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Unioni civili: Diritti… di chi? (Costanzo Federico)

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Il tema delle Unioni Civili certamente è l’argomento che nei prossimi giorni sarà oggetto di scontro politico e di battaglia parlamentare a cominciare dal Senato della Repubblica.

Sabato è  sceso in piazza il “popolo arcobaleno” e per sabato prossimo è prevista la manifestazione del family day a difesa della famiglia tradizionale e del matrimonio tra uomo e donna, “benedetto” tra l’altro dai Vescovi italiani e dalle formazioni più tradizionali della nostra politica.

Ma mi domando è giusto tutto questo? E’ conveniente alzare i toni in un dibattito che è sicuramente delicato ma visti i tempi forse una riflessione definitiva e qualche provvedimento andrebbe preso. Ma come? Potrebbe dire qualcuno. In che modo conciliare certi diritti lecitamente rivendicati con la difesa della natura, della scienza, e della procreazione naturale della specie che sicuramente non appartiene e non dipende da nessuno se non da qualcuno, magari un Dio, che nella sua perfezione ha creduto creature perfettibili l’uomo e la donna, insieme, e dalla loro unione la generazione filiale. Ma Dio è un Dio che lascia anche il libero arbitrio all’uomo, la possibilità di scegliere da se ciò che è buono e ciò che può essere dannoso.

In questa visione Dio lascia libertà all’individuo anche di fare le scelte che ritiene opportune in ambito affettivo, e se il Papa afferma: “chi sono io per giudicare un omosessuale, un gay o chicchessia”, chi siamo noi, ciascun essere umano, per impedire all’Uomo di amare e di amare come meglio crede.

Ed è da questo punto di vista che uno Stato, nel proprio rispetto della laicità e della netta distinzione tra funzione e regolazione  sociale ed esponente di una popolazione cristiana cattolica ma che non sono tutta lo Stato, ma solo una parte, è chiamato a rispondere e ad esaudire ciò che una parte dei propri cittadini chiede.

 E’ giusto che sia così, guai a trincerarsi dietro la forma di una tradizionalità che tra l’altro è scarsamente testimoniata nella sostanza e profondamente minata nella credibilità, lasciandosi guidare dai tempi che cambiano e cercando di regolamentare la realtà in una maniera più confacente e più realistica al vissuto di questi giorni.

Il popolo che ieri ha chiesto in 100 piazze italiane il loro riconoscimento va ascoltato e lo dico da cattolico praticante, lo dico da politico che in consiglio comunale ha votato contro anche la propria maggioranza avversando l’istituzione del registro delle unioni civili ma non perché contrario a prescindere, anzi, ma perché la tematica non poteva essere liquidata in modo frettoloso e senza approfondirne i suoi aspetti più delicati, ovvero la presenza di persone, esseri umani che hanno una dignità come ogni altro essere umano e non è giusto farne strumentalizzazione politica o di bandiera o di partito.

 L’essere umano è prezioso a prescindere dalle sue tendenze e dalle proprie scelte affettive pertanto l’auspicio è che finalmente il Legislatore nazionale e non soltanto piccoli comuni riescano a dare un assetto definitivo a questa tematica con tanto buon senso non eccedendo ne da un versante ne da un altro ma riuscendo a trovare quella giusta sintesi che possa regalare all’Italia uno sprazzo di modernità nella difesa della tradizione, ma in modo intelligente, nel rispetto di tutte le sensibilità, dimostrando, lo spero, ancora una volta la grande nazione che siamo stati e che siamo, in grado di accogliere tutti e di dare lezioni di civiltà al mondo intero come già tanti secoli or sono abbiamo fatto.

Foto: Web

Costanzo Federico

JUVENTUS 1 ROMA 0 Altro passo falso di Spalletti, la Juve vince con un gol di Dybala

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Roma– La Roma guarisce dalla pareggite e torna a perdere allo Juventus Stadium di Torino sprecando una buona occasione: quella di vincere e rimettersi in gioco tra le “grandi”. Un’idea non troppo ambiziosa se si fosse svegliata prima ed avesse voluto osare un po’ di più. E non sarebbe stato neppure tanto difficile considerato che ha subito un solo gol al 77’ da una Juventus poco più che soddisfacente, capace di mettere a punto una sola rete contro la bella addormentata.         

Primo tempo

La Roma è arroccata in difesa, la Juventus varca con facilità il campo avversario rendendosi subito pericolosa. Per i primi 10 minuti di gioco c’è solo la Juve. Fa possesso palla e conduce la regia della gara mentre i giallorossi subiscono passivamente un attacco spietato.

Al 9’ arriva il primo cartellino giallo per De Rossi dopo uno scontro con Mandzukic.

Seguono due tiri pericolosi di Dybala, il primo bloccato da Szczsney, il secondo deviato da De Rossi.

Al 13’ ammonito Rudiger che travolge Dybala a centrocampo.

Al 17’ arriva il primo tiro in area bianconera, Florenzi dopo un’azione in contropiede calcia da fuori, Buffon para con decisione un tiro piuttosto velenoso.

È ancora la padrona di casa ad aggredire gli ospiti.

Al 19’ Dybala a tu per tu con Scszesney fa partire un siluro che colpisce la traversa, ma l’arbitro Banti fischia il fuorigioco.

Al 23’ Evra sfiora il vantaggio con un tiro a giro a pochi metri dal portiere, ma non inquadra la porta.

La Roma prova a resistere rintanata nella propria metà campo, punta tutto sul contropiede ma non è facile sorprendere una Juventus agguerrita non solo in attacco ma anche in difesa.

Al 37’ sporadica azione giallorossa, Dzeko riceve da sinistra su cross di Salah, colpisce di testa ma non centra la porta.

L’ultima azione prima dell’half time è tutta bianconera: il solito Dybala prova a sbloccare il risultato calciando con un tiro a giro dal limite, ma Scszesney non si fa sorprendere e blocca.

Si conclude con quest’azione il primo tempo con un favorevole e fortunoso 0-0 per i giallorossi.

Secondo tempo

Riprende il match, confermata la stessa formazione.

Al 47’ fallo da ammonizione di Marchisio su Pjanic, l’arbitro lo condona.

Al 50’ ammoniti Pjanic per proteste e Mandzukic per fallo su Rudiger.

Spalletti continua a mantenere un gioco strettamente chiuso in difesa dove la Juve spadroneggia in lungo e in largo senza però riuscire a trovare il varco giusto in area.

Al 63’ i giallorossi iniziano ad avanzare gradualmente improvvisando le attese azioni di attacco. Nainggolan prova a sorprendere Buffon con un tiro dalla distanza, palla deviata in corner.

Primo cambio per Allegri, entra Cuadrado al posto di Lichtsteiner.

Al 68’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cuadrado da sinistra fa partire un fendente insidioso, Scszesney respinge con sicurezza; poco dopo ci prova Evra ma il portiere respinge il tiro in maniera piuttosto fortuita.

Termina al 71’ la gara di Vainqueur che cede il posto a Keita.

La Juventus riprende di nuovo in mani le redini della gara.

Al 77’ errore della difesa giallorossa, scoperta sulla fascia destra, Florenzi concede l’ambito spazio a Dybala che dopo un facile contropiede, servito da Pogba, piazza in rete la palla del vantaggio!!!

Juventus 1 Roma 0

All’81’ Dzeko segna ma a gioco fermo per un presunto fallo fischiato dall’arbitro.

All’85’ esce a sorpresa Dybala ed entra Morata.

All’88’ fallo di mano di Pogba che viene ammonito, Pjanic calcia la punizione dal limite, i tifosi bianconeri e dalla panchina preferiscono non guardare. Ma la palla viene deviata in angolo, la Juventus continua a mantenere il vantaggio.

Salah è completamente assente in questa gara, Spalletti alla buon’ora decide di sostituirlo mettendo dentro Sadiq mentre il cronometro segna il 90’.

L’arbitro concede 4 minuti di recupero in cui la Roma crede ancora di poter agguantare il pareggio, un pensiero alquanto ingenuo visto il tardo risveglio dopo la lunga sonnolenza durata almeno 80 minuti.

Spalletti mette dentro anche Torosidis che entra al posto di Florenzi, c’è tempo anche per l’ultimo giallo della serata assegnato a Nainggolan per proteste o forse per fallo su Morata, ha fatto entrambe le cose. Ma di sicuro non c’è tempo per un altro gol: la gara si chiude con il giusto vantaggio dei bianconeri di Allegri il quale, pur effettuando cambi a casaccio, conquista 3 punti importanti che piazzano la Juve da sola al secondo posto ad appena 2 punti dalla capolista, mentre la Roma si allontana sempre più dai piani alti.

FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (66’ Cuadrado), Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Mandzukic, Dybala (85′ Morata).

Roma (3-4-2-1): Szczesny; Manolas, De Rossi, Rüdiger; Digne; Pjanic, Vainqueur (71′ Keita), Florenzi (90′ Torosidis); Nainggolan, Salah (90′ Sadiq); Dzeko.

Lecce-JuveStabia: le pagelle delle vespe

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Brutta sconfitta per la Juve Stabia di mister Zavettieri. Surraco e Cosenza regalano tre punti al Lecce di Braglia, abile a sfruttare le incertezze della retroguardia stabiese.

Ecco le pagelle delle vespe:

  • POLITO 5: Non può nulla o quasi in occasione dei due gol, regala il 3-0 al Lecce con un errore grossolano, per sua fortuna l’arbitro ravvisa un fallo da parte di Surraco.
  • CARILLO 6: Prova discreta la sua, qualche sfumatura dovuta alla poca esperienza ma gara sufficiente per lui.
  • POLAK 6: Al pari di Carillo, tiene abbastanza bene Moscardelli.
  • ROSANIA 4.5: Esordio negativo per il centrale di Terracina. Due distrazioni in occasione dei due gol di Surraco e Cosenza, da rivedere.
  • LIOTTI 5.5:  Doumbia fa quel che vuole sulla sua fascia, Lepore lo anticipa praticamente sempre a centrocampo.
  • OBODO 6: Tiene bene il campo e il conforto con Salvi. Lotta su tutti i palloni fino alla fine.
  • FAVASULI 5.5: Deve rifiatare dopo aver giocato praticamente sempre, c’è bisogno di un ricambio.
  • CARROTTA 6: Buona prova per lui. In fase offensiva si spinge in avanti come esterno, in fase difensiva funge da difensore aggiunto.
  • (GATTO: SV)
  • ARCIDIACONO 5: Evanescente. Non incide mai pericolosamente ma si divora una buona occasione in apertura di match.
  • (DEL SANTE 6: Crea qualche spunto e ci prova con qualche guizzo, c’è bisogno di lui.)
  • NICASTRO 5: Stesso discorso fatto per Arcidiacono, non si vede praticamente mai.
  • GOMEZ 4: Fantasma. Ennesima prova incolore per lui, se la Juve Stabia non crea nessun problema a Perucchini è anche e soprattutto colpa di un’altra sua prestazione incolore.
  • (IZZILLO: SV) 

Braglia: “Juve Stabia esperienza unica. Contento per la prestazione.” (VIDEO)

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Al termine del match del Via Del Mare tra Lecce e Juve Stabia, vinto 2-0 dai padroni di casa grazie alle reti di Surraco e Cosenza, si è presentato in sala stampa il tecnico dei giallorossi, ex Juve Stabia, Piero Braglia.

Ecco le sue parole:

“La squadra ha fatto tutto quello che ho chiesto, ci siamo disposti benissimo in campo e sono felice di come hanno interpretato la gara. Siamo una squadra veramente forte ma ci sta non vincere sempre, in casa facciamo benissimo così come fuori, non saranno gli ultimi due pareggi esterni ad intaccare il nostro lavoro. Surraco ha fatto benissimo così come gli altri, ripeto che sono felice della prestazione e al di là del modulo credo che questa squadra possa giocarsela ovunque. Sowe? Mi aspetto tanto da lui, quando salta l’uomo non si riesce a recuperarlo, credo possa fare benissimo. Il mercato? Non chiedo niente, se parte Beduschi sarà rimpiazzato, altrimenti resteremo così. La Juve Stabia? Ho un grandissimo ricordo della Juve Stabia di Castellammare, sono stato più che bene lì e la città mi ha dato tanto, non rinnegherò mai i bellissimi momenti vissuti sulla panchina delle vespe.”

https://www.youtube.com/watch?v=QTzSXQToNc8

Surraco: “Siamo una squadra fortissima, è dura tenerci testa.”

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Al termine del match del Via Del Mare tra Lecce e Juve Stabia, vinto 2-0 dai padroni di casa grazie alle reti di Surraco e Cosenza, si è presentato in sala stampa l’autore del gol del vantaggio Juan Surraco.

Ecco le sue parole: Juan Surraco

“Abbiamo sfoderato una grande prestazione oggi, abbiamo vinto meritatamente e sono felice per aver segnato, oltre che per aver vinto. Per fortuna l’ho presa bene e sono riuscita a spedire la palla dietro le spalle di Polito. Dedico il mio gol al nostro magazziniere che mi aiuta sempre, io spero di segnare tanto ma anche fare assist per gli altri e vincere mi va bene. Se tutti facciamo il nostro dovere è difficile per tutti metterci in difficoltà. Siamo una squadra quadrata e trovare una squadra alla nostra altezza è difficile. Ad Andria il manto erboso non era in buone condizioni, oggi era perfetto e infatti abbiamo giocato molto meglio. La posizione in campo? Io mi metto a disposizione del mister e spero di segnare sempre come oggi. Andremo a Caserta con maggior calma dopo questa vittoria, se diamo il massimo possiamo vincere senza problemi.”

VIDEO in elaborazione

Il Podio Gialloblù di Lecce – Juve Stabia 2 – 0

Dopo 12 risultati utili consecutivi, si interrompe la striscia positiva delle Vespe e di Nunzio Zavettieri. Al Via del Mare di Lecce la squadra di Braglia supera senza difficoltà la Juve Stabia.

Campionato Lega Pro, Girone C, 24/01/16, Lecce – Juve Stabia 2 – 0

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Favasuli, timoniere d’esperienza di una nave alla deriva. Il Capitano gialloblù comprende fin dai primi minuti che, quella che si sta giocando, è un match dove il fioretto deve lasciare spazio alla sciabola e gioca con attenzione, grinta e cuore. Nella prima parte del primo tempo Favasuli fa un lavoro sporco fondamentale e che assume ancor più valore perché non nelle corde del centrocampista ex Salernitana; il Capitano tenta come può di guidare i compagni, facendo da collante tra la difesa, aiutata con ripiegamenti profondi, e l’attacco, servito con passaggi lunghi, non sfruttati da punte poco incisive ed inconsistenti. Nel marasma visto oggi tra le Vespe, Favasuli è forse l’unico in campo che ha tentato di dare ordine e di arginare le folate del Lecce.

Medaglia d’argento: a Luigi Carillo, ancora autore di una buona prestazione. Il baby difensore conferma quanto di buono fatto vedere all’esordio da titolare contro il Melfi e risulta, forse, il più in palla tra gli uomini della retroguardia stabiese. Il giovane difensore dopo appena due minuti è provvidenziale nell’anticipare di testa Doumbia, lasciato solo a pochi metri dalla porta di Polito, ed a servire l’estremo difensore gialloblù. Nella ripresa Carillo è bravo a replicare la chiusura prodigiosa della prima frazione, sempre su Doumbia, con un tuffo di testa coraggioso che fa invocare ai padroni di casa il calcio di rigore per un presunto tocco con il braccio. In un match su un campo difficilissimo, contro una delle squadre più forti del torneo, Carillo riesce a non farsi travolgere dalle azioni del Lecce, mostrando una maturità ed una attenzione ben superiori a quelle dei suoi 20 anni.

Medaglia di bronzo: ai tifosi stabiesi, al solito ammirevoli. I supporter gialloblù non si sono fatti condizionare da una classifica deficitaria, da una squadra in difficoltà e da un match programmato ad un orario non certo comodo ed hanno seguito in massa la Juve Stabia, sostenendola per tutti i novanta minuti ed indipendentemente dal risultato. Vedere quell’angolino del “Via del Mare” tinto di gialloblù con le grandi bandiere sventolanti, anche dopo i due gol del Lecce ed a partita quasi terminata, è stato davvero emozionante. Nel solito week end in cui si sono registrate contestazioni alle proprie squadre, cori razzisti nei confronti di piazze del sud, insulti incivili ecc i tifosi stabiesi hanno dato l’ennesima dimostrazione di quanto siano un esempio per gli Ultras di tutta Italia.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Daniele Rosania, il cui esordio in maglia gialloblù è stato da horror. Il difensore prelevato dalla Paganese ha la sfortuna di esordire non solo in una partita complicatissima, ma anche in un ruolo non suo ed in cui non può trovarsi a suo agio. Le assenza di Cancellotti e Romeo, infatti, costringono Zavettieri a schierare Rosania terzino destro ed i risultati sono purtroppo molto negativi. Il difensore, pur non giocando male, appare in netto ritardo in occasione dei due gol del Lecce. Sulla prima realizzazione, quella di Surraco, Rosania si lascia scappare ingenuamente Doumbia, bravo poi a servire il numero 10 salentino per il vantaggio dei giallorossi. Nel secondo tempo, sul corner da cui nasce il raddoppio dei padroni di casa, è ancora Rosania che si lascia sopraffare, questa volta di testa, dall’autore della rete, Cosenza. Dispiace per il brutto esordio del difensore gialloblù, che va sicuramente rivalutato nel proprio ruolo e dopo che avrà acquisito una maggiore intesa coi compagni di reparto.

Medaglia d’argento: a Guido Gomez, sempre lontano dall’essere un vero attaccante. La punta viene scelta da Zavettieri dal primo minuto al posto di Del Sante, non al meglio della condizione, ed ancora una volta la sua prestazione è sconsolante. Gomez non ha la forza di contrastare gli avversari, di fare sponde per i compagni, di andare in pressing sul portatore di palla o di rendersi presente in area di rigore. Per essere più chiari, la partita di Gomez sembra quella di un bambino di 10 anni che gioca contro ragazzi di 16-17 anni e che, di conseguenza, a stento riesce a toccare una palla. In un match così difficile, dove prima ancora delle doti tecniche era necessario tirare fuori la grinta, la voglia di far bene e la determinazione, Gomez sbaglia per l’ennesima volta tutto, dando l’impressione di essere sceso in campo quasi demotivato e sfiduciato.

Medaglia di bronzo: per la prima volta da quando siede sulla panchina delle Vespe, a Mister Zavettieri. Probabilmente qualunque scelta avesse fatto il tecnico gialloblù, la Juve Stabia sarebbe uscita senza punti dal Via Del Mare in virtù della forza dell’avversario e dell’emergenza in cui versa la sua squadra, ma alcune scelte del tecnico hanno lasciato qualche dubbio. Innanzitutto la decisione di schierare dall’inizio due punte vere più Arcidiacono ha probabilmente messo in difficoltà la squadra, che non è stata in grado di tamponare le avanzate del Lecce anche per la scarsa copertura dei tre giocatori offensivi schierati. Sarebbe stato, forse, più opportuno un 4-4-1-1 con Arciadiacono a sostegno di Nicastro e, soprattutto, Maiorano in mezzo al campo a dare man forte ad Obodo e Favasuli. Proprio la terza bocciatura consecutiva riservata a Maiorano, che dopo il suo recupero non è mai sceso in campo, nemmeno per un minuto, lascia qualche perplessità. Il centrocampista battipagliese è un elemento, per esperienza e dinamismo, troppo importante per rimanere fuori, soprattutto in partite così difficili ed in un periodo così complicato. Infine, non capiamo perché, se proprio le due punte vere sembravano la soluzione giusta, Gomez è stato preferito a Del Sante. Inutile dilungarsi troppo, semplicemente Del Sante, anche al 60% e senza i novanta minuti delle gambe, appare al momento superiore a Gomez che, suo malgrado, deve recuperare cattiveria e grinta se vuole cercare di fare la differenza in un categoria difficile come la Lega Pro.

Raffaele Izzo

Cosenza: “La vittoria è la dimostrazione del fatto che siamo stati criticati ingiustamente.”

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Al termine del match Lecce Juve Stabia, vinto 2-0 dai padroni di casa grazie alle reti di Surraco e Cosenza, si è presentato in sala stampa il difensore del Lecce, Giuseppe Cosenza, autore del gol del 2-0.

Ecco le sue parole:

“Mi mancava segnare, mi sentivo che avrei segnato oggi e così è stato. Ho dedicato il gol ad un mio amico in difficoltà. Abbiamo giocato benissimo e la vittoria è stra meritata. Speravo segnasse Moscardelli perché si danna e da tutto per la squadra, deve stare tranquillo perché i gol arriveranno, per oggi mi godo il mio gol e i tre punti che sono fondamentali per andare a Caserta con la testa più leggera dopo due gare difficili a Rieti ed Andria. La vittoria è il giusto frutto del nostro lavoro e credo sia la dimostrazione migliore di quanto sia forte questa squadra. Siamo stati criticati invano e abbiamo dimostrato di avere la forza di battere tutti, siamo una squadra fortissima.”

VIDEO in allestimento

Daniele Rosania: Peccato per l’esordio negativo. Sono sicuro che ci rifaremo.. (VIDEO)

Esordio non felice per il nuovo difensore gialloblè, Daniele Rosania. Ecco le parole del centrale delle Vespe, da noi ascoltato dopo il match di Lecce.

Dispiace aver esordito con una sconfitta ma abbiamo giocato contro un avversario di assoluto valore. Sarebbe stato difficile fare risultato anche se fossimo stati al completo, purtroppo però le tante assenze hanno reso tutto ancor più complicato, fermo restando che non devono essere un alibi. Dobbiamo restare uniti e pensare già al prossimo match contro il Catanzaro.

Sicuramente non è stata la mia miglior prestazione; le gambe non giravano come al solito. Senza dubbio ha influito sulla mia partita il fatto che non giocassi dal 20 dicembre, quindi le scorie del periodo di inattività si sono fatte sentire. Sono certo, però, che in breve tempo tornerò al top della forma.

Con Polak mi sono trovato subito bene. Jan è un grande difensore ed un’ottima persona, mi sta aiutando ad inserirmi in un gruppo molto compatto ed in cui c’è tanta voglia di fare bene. Speriamo di fare grandi cose insieme.

Ho scelto la Juve Stabia senza pensarci un attimo. Le Vespe rappresentano il punto più alto della mia carriera fino ad ora. Finalmente mi trovo in un club blasonato, con una storia importante e con un’organizzazione che non lascia nulla al caso. Spero di non deludere la Società che ha puntato su di me.

Raffaele Izzo

Nunzio Zavettieri: Dispiace per le tante assenze. Sui gol del Lecce siamo stati ingenui.. (VIDEO)

Al termine della sconfitta rimediata a Lecce, il tecnico della Juve Stabia, Nunzio Zavettieri, si è soffermato ai nostri microfoni.

Ecco le parole del tecnico gialloblè:

Il Lecce è forse la squadra più forte di questo campionato ed oggi lo ha dimostrato.

Il rammarico è non aver potuto giocare questa partita con tutti gli uomini a disposizione. Adesso sarà importante non abbattersi e preparare nel modo giusto la prossima partita, quella di domenica contro il Catanzaro. Purtroppo ho dovuto fare di necessità virtù, costringendo alcuni ragazzi a giocare fuori ruolo e mettendoli, quindi, in parte in difficoltà. Non avevo però alternative; le assenze erano davvero tante.

Dispiace anche perché sui due gol, in particolare sul primo, abbiamo commesso ingenuità importanti, senza le quali il Lecce non avrebbe segnato. Dobbiamo essere più cattivi e concentrati. In un campionato così difficile le doti caratteriali valgono quanto quelle tecniche.

La speranza è che questa sconfitta non lasci strascichi psicologici; sappiamo che oggi ci è mancata furbizia, oltre ai tanti infortunati. La classifica non è sicuramente positiva ma, sinceramente, non la guardo.

So quanti punti abbiamo ma non in che posizione siamo; in un momento così non conta sapere il nostro piazzamento ma conta solo la consapevolezza di dover migliorare e fare di più.

https://www.youtube.com/watch?v=XETFhjWZjDg

Raffaele Izzo

Perugia-Pescara 0-4: poker del Pescara in Umbria

Un Pescara tonico e brillante, piega con un perentorio 4-0 a domicilio, un Perugia evanescente e mai in partita. Per gli abruzzesi si tratta del sesto successo di fila, che permette alla squadra di Massimo Oddo di consolidare il terzo posto in classifica. Sabato all’Adriatico – “Cornacchia” gli abruzzesi ospiteranno il Bari, in un vero e proprio scontro promozione. Ottime le prestazioni di Torreira e del solito Lapadula, sempre più bomber e capocannoniere del torneo cadetto. Perugia assolutamente non pervenuto: la squadra di Bisoli non ha praticamente mai tirato in porta. Terza sconfitta di fila per gli umbri, che vedono la zona play-off allontanarsi sempre di più.

LA CRONACA – Pescara e Perugia si affrontano al “Curi” nella sfida valida per la seconda giornata di ritorno. Abruzzesi reduci da 5 successi di fila e saldamente al terzo posto, mentre gli umbri stanno vivendo un momento difficile, come le 2 sconfitte di fila e l’anonima posizione di classifica, certificano: umbri fuori dalla zona play-off.

Oddo si affida al suo consueto 4-3-1-2, con la coppia Caprari-Lapadula in avanti supportata sulla trequarti da Benali. Risponde Bisoli, il quale propone il modulo 4-3-3, tridente formato dagli esterni Di Carmine e Zapata, con al centro Bianchi. Formazione di casa pesantemente rimaneggiata, vista l’assenza di ben 6 titolari. Arbitra Saia di Palermo.

Buon inizio del Pescara, che al 6’ si vede con un tiro dalla distanza da parte di Memushaj: la palla finisce alta sopra la traversa. Al 12’ Caprari da ottima posizione, non riesce ad impensierire il portiere locale. Si tratta sempre del Pescara che fa la partita, proponendosi in avanti, mentre il Perugia fatica nel trovare varchi offensivi.

Al 16’, ottimo cross dalla sinistra da parte di Zampano, Lapadula calcia all’altezza del dischetto del calcio di rigore, ma la palla si perde sul fondo. Al 26’ rocambolesco vantaggio del Pescara: cross basso dalla sinistra di Memushaj, Rossi del Perugia controlla in maniera assolutamente maldestra la palla, che supera la linea di porta e permette al Pescara di passare in vantaggio, grazie ad un’autorete.

Al 32’ Fiorillo deve bloccare un’insidiosa deviazione di Campagnato. Al 36’ Lapadula si libera e tira in area: respinge con i pugni l’ottimo Rosati. La prima frazione si chiude con il Pescara in avanti, e con gli abruzzesi che hanno un’altra buona chance con Lapadula. 1-0 per il Pescara al termine della prima frazione. Abruzzesi meritatamente in vantaggio, sebbene grazie ad un rocambolesco autogoal. Perugia mai pericoloso.

Nel secondo tempo, al 47’, grande chance per il Perugia, ma il tiro di Zapata dal limite dell’area di contro balzo, termina di un soffio fuori bersaglio, con Fiorillo completamente fuori causa. Al 56’ lungo lancia per Lapadula, la cui conclusione in area per poco non porta al raddoppio la sua squadra. Perugia sempre in affanno, mentre gli abruzzesi tengono saldamente le redini del match.

Il raddoppio del Pescara arriva al 67’, con Zampano che pesca Lapadula libero in area, il capocannoniere del campionato cadetto, sul filo del fuorigioco, dribbla Rosati e insacca per il 2-0. Il Perugia è alle corde, e al 70’ Benali, dopo un ottimo invito di Lapadula, timbra il terzo goal per gli abruzzesi. Al festival del goal abruzzese partecipa anche Caprari, molto ben servito da Verre, che al 73’ cala il poker agli umbri, finiti al tappeto. Il fischio finale è come una liberazione per gli umbri, surclassati da un Pescara in grande spolvero.

PERUGIA-PESCARA 0-4 TABELLINO:

PERUGIA (4-3-1-2): Rosati, Milos, Volta, Rossi, Spinazzola, Salifu (59′ Didiba), Taddei, Della Rocca, Zapata, Bianchi, Di Carmine. All. P. Bisoli.

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo, Fiamozzi, Campagnaro (77′ Zuparic), Fornasier, Zampano, Verre, Torreira, Memushaj, Benali, Lapadula (74′ Cocco), Caprari (83′ Mitrita). All. M. Oddo.

 

ARBITRO: Sig. Francesco Paolo Saia di Palermo

Reti: 25′ Rossi (aut), 67′ Lapadula, 70′ Benali, 73′ Caprari

AMMONITI: Campagnaro, Zampano

CHRISTIAN BARISANI

 

 

Live testuale Lecce-JuveStabia (2-0)

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La Juve Stabia allo stadio “Via del Mare” affronta il Lecce dell’ ex Braglia.

 

Entrambe le formazioni reduci da due pareggi di seguito cercano la vittoria.  I padroni di casa scendono in campo con il 3-4-3 schierando Perucchini, Freddi,  Legittimo, Papini, Cosenza, Abruzzese,  Lepore, Salvi, Moscardelli, Surraco,  Doumba.  3-4-3 anche per le Vespe  di Mister Zavettieri con Polito, Rosania, Liotti, Obodo,  Polak, Carillo, Carrotta,  Favasuli, Gomez, Arcidiacono, Nicastro.

 

Lecce JuveStabia in campo

 

Calcio di inizio affidato ai padroni di casa.

Minuto 2 occasione per il Lecce, sfuma l’azione Doumbia grazie all’ intervento di Carillo.

Minuto 4 la Juve Stabia cerca di ripartire con Arcidiacono che però commette fallo ai danni di Lepore.

Minuto 6 ancora gli ospiti in attacco, un lancio lungo di Rosania serve Arcidiacono ma i difensori non gli permettono di crossare, mandando la palla in fallo laterale.

Minuto 9 Gomez serve Arcidiacono che però non riesce a controllare, la sfera giunge nelle mani di Perucchini.

Minuto 10 Lecce in avanti, Surraco per Moscardelli ma Polak interviene ed evita la conclusione.

Minuto  13 Nicastro tenta una conclusione da fuori area, nessun pericolo per l’estremo difensore del Lecce.

Minuto 18 Colpo di testa di Freddi, la sfera finisce sopra la traversa.

Minuto 20 Il Lecce in vantaggio grazie a Surraco servito da Doumba.

Minuto 33 I padroni di casa in attacco ma Salvi commette fallo e la palla viene riconsegnata agli ospiti che battono un calcio di punizione.

Minuto 35 Le vespe in attacco con Obodo  che serve Carillo ma  non riesce a gestire la sfera.

Minuto 37 Carillo ferma Moscardelli che stava raggiungendo Polito.

Minuto 38 Lancio lungo di Salvi per Moscardelli ma è fuori misura.

Minuto 40 Favasuli sbaglia un lancio diretto a Gomez.

Minuto 42 Errore di Carillo che si fa passare la palla sotto le gambe da Doumbia. Serve Moscardelli che però colpisce il palo.

Minuto 44 Tiro dalla tre quarti di Liotti ma colpisce Freddi.

La prima frazione di gioco termina con il vantaggio per 1 a 0 del Lecce.

Minuto 46  occasione per Gomez ma Perucchini riesce a bloccare la sfera.

Minuto 48 Cross in area di rigore di Doumba che serve Moscardelli ma non riesce a concludere.  

Minuto 52 Doppio vantaggio del Lecce ad opera di Cosenza  scaturito da un calcio d’angolo.

Minuto 53 Arcidiacono lascia il posto a Del Sante

Minuto 57 Gomez non riesce a servire Nicastro al centro dell’ area di rigore.

Minuto 65 Occasione per Cosenza che di testa butta il pallone di poco a lato.

Minuto 70 Tiro dalla distanza di Salvi, Polak riesce ad intercettarlo.

Minuto 72 per il Lecce Doumbia lascia il posto a Sowe, ex Juve Stabia.

Minuto 74 Del Sante commette fallo nei confronti di Surraco che guadagna un calcio di punizione. Nessun problema per Polito.

Minuto 77 Doppio cambio per la Juve Stabia. Entrano Gatto e Izzillo al posto di Gomez e Carrotta.

Minuto 84 Il Lecce sostituisce Moscardelli e Surraco. Entrano Curiale e De Feudis 

Minuto 94 De Feudis cerca la conclusione ma viene bloccato dalla difesa gailloblu.

Ammoniti: Perucchini, Freddi,Polak.

Corner 7 (Lecce), 1 (Juve Stabia)

Il match termina 2-0. I pugliesi tornano a vincere e le vespe di Zavettieri perdono la prima partita dopo una scia di risultati positivi. 

CRITICI I DATI SULL’ESUBERO DEL SETTORE BANCARIO – PREVISTI ULTERIORI TAGLI CON I NUOVI PIANI

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Abi

(di Virginia Murru)

Il resoconto delle contrazioni dei posti di lavoro nel settore bancario non è incoraggiante, ad esprimere allarme è il sindacato più rappresentativo della categoria, ossia la Fabi, l’organizzazione che esprime anche la più incisiva forza contrattuale. Purtroppo in questo ambito sono i numeri a parlare, più che le parole: a partire dal 2000 ad oggi, si sono persi circa cinquantamila posti di lavoro, non è cosa da poco. Ma i piani industriali delle 15 maggiori banche italiane, prevedono ulteriori esuberi, contabilizzati nei cosiddetti ‘costi fissi’, di cui i dipendenti rappresentano l’onere maggiore. Per questo sono attualmente allo studio strategie volte a contrarre ulteriormente il personale, attraverso fusioni e aggregazioni che dovrebbero ridurre il passivo di questa voce in bilancio. Il leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, tuttavia, mette le mani avanti, a tutela dell’occupazione dei lavoratori bancari, sostenendo che non vi sarebbe più spazio di manovra da parte degli istituti di credito, che già pesantemente sono intervenuti per ridimensionare i loro quadri nel corso degli ultimi quindici anni. E poi ci sarebbe la legge Fornero, che ha già stretto una morsa intorno alla possibilità di ulteriori tagli e previsioni di esuberi, e pertanto, al di là degli accordi già presi in merito con il sindacato di categoria, non ci potrebbero stare altre riduzioni.

Dal 2009 al 2014 si sono persi quasi 28 mila posti di lavoro, con la Lombardia, che da sola ne ha perso oltre 7 mila, seguono il Piemonte e la Toscana, le regioni più penalizzate dall’ascia del ridimensionamento dei dipendenti. Secondo le stime della Fabi, e considerando gli ultimi piani industriali delle banche, ci sarebbero, entro il 2018, ancora esuberi per circa 23 mila posti.. Non sono numeri che parlano di sviluppo, e in queste strategie, oltre alla crisi economica in atto,  ci sono anche da considerare i nuovi assetti del sistema bancario, la digitalizzazione, che ha portato ad aumentare considerevolmente il numero delle ‘vittime’. La prospettiva resta preoccupante, e nonostante i fondi di tutela dei lavoratori del settore (finanziamento fondo esuberi), la riduzione del personale resta la sola via percorribile per evitare problemi ancora più gravi all’interno degli istituti stessi. La Fabi si oppone anche alla possibilità del pensionamento anticipato, sostenendo che va recuperata la fiducia sulla clientela, attraverso una forma di business più dinamica e rivolta alle iniziative economiche in atto.

La crisi dell’occupazione nel settore, si svolge in un’atmosfera di  polemica relativa al salvataggio degli istituti di credito, e le manovre del nostro governo atte a riportare in piedi alcune aziende di credito fallite (Banca delle Marche, Etruria, Cariferrara e Chieti). Il nostro paese deve in ogni caso fare i conti anche con le direttive dell’Unione Europea, e in particolare con il rigore delle norme emanate dalla BCE, che la legislazione interna dei paesi membri ha il dovere di recepire e applicare. Il ‘bail-in’ è entrato in vigore il primo gennaio di quest’anno..

In Sardegna scompare un istituto di credito praticamente storico, la Banca popolare di Sassari, fondata intorno al 1880, i 54 sportelli presenti in tutta la regione passeranno sotto il controllo del Banco di Sardegna, che a sua volta fa parte del gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna, Bper,   che  detiene il 51% del suo capitale. Anche le insegne della Popolare di Sassari saranno un ricordo legato al passato. La Bper è una delle più solide banche italiane, il cui marchio è quotato in borsa a Milano. Il nuovo piano industriale della Bper prevede un pacchetto di esuberi sul quale il sindacato di categoria, la First, e la Cisl regionale, non concordano. Si lotta per evitare il peggio, ma le decisioni sembrano prese, e nel volgere di un triennio, in Sardegna potrebbero cambiare tante cose. Del resto si vive in un continuo clima di provvisorietà, queste sono le carte del terzo millennio, che si presenta denso di sconvolgimenti e incertezza un po’ ovunque.

In Sardegna, su un totale di esuberi previsti dai nuovi piani industriali esaminati dalla Fabi, pari a 570 unità, circa 250 dovrebbero riguardare le riduzioni programmate dal gruppo Bper nei due istituti sardi.

La Banca Popolare di Sassari svolgerà in futuro funzioni di ’consumer’, ossia di credito al consumo, e perderà quella di ‘retail’, cioè di servizio pubblico. Nonostante si voglia fare passare l’iniziativa come occasione di ‘crescita e arricchimento’, e i posti di lavoro, in definitiva, dovrebbero essere in parte salvaguardati, i sindacati e gli stessi dipendenti, non esprimono certo entusiasmo.

D’altronde il gruppo Bper non ha deciso solo la sorte del ‘marchio’ della Popolare di Sassari, è intervenuta anche in altre regioni, come la Campania; il nuovo piano di esuberi, per consolidare e favorire il rilancio dell’istituto, prevede una riduzione dei lavoratori che vanno oltre le mille unità.

Sarri: “E’ stata dura, ma era importante vincere. Higuain? Deve continuare così” (VIDEO)

Maurizio Sarri ha parlato nel post partita della vittoria a Marassi contro la Sampdoria. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky Sport: “Vittoria importante contro una squadra con qualità tecniche importanti. Partita difficile, indirizzata bene: peccato per averla riaperta a fine primo tempo. Loro ci hanno messo complicato un po’ le cose, non concediamo tantissimo ma quando lo facciamo ci fanno gol. Contento per Hamsik al di là del gol sta diventando un centrocampista completo. I ragazzi hanno grande intensità ma non devono essere stimolati dagli avversari che si avvicinano: devono chiudere le partite prima. Fossi Higuain non mi preoccuperei di vincere il pallone d’oro ma continuerei solo a migliorare. Il resto viene di conseguenza”.

(Pasquale Ammora)

VIDEO in elaborazione

Hamsik in gol: raggiunto Careca nella storia del Napoli!

Marek Hamsik segna il gol del 3-1 allo stadio Marassi contro la Sampdoria. Con la sua marcatura, raggiunge Careca nella classifica dei marcatori azzurri: lo slovacco è al sesto posto con 96 gol in maglia azzurra.

Hamsik: “Ora vogliamo battere l’Empoli. Careca? Voglio i 100 gol in azzurro” (VIDEO)

Marek Hamsik ha parlato ai microfoni di Premium al ermine della gara vinta contro la Sampdoria:

“In questo campo non è mai facile e siamo contenti per il risultato. Peccato per il 3-2 subito, ma queste vittorie ci compattono. Ora l’Empoli per fare punti. Siamo là in alto e vogliamo giocarcela. Careca? Voglio i 100 gol in azzurro”.

VIDEO in elaborazione

Sampdoria-Napoli, i voti di Vivicentro: Higuain, che numeri!

Il Napoli batte anche la Sampdoria a Marassi e allunga sulla Juve in attesa della gara di questa sera contro la Roma e sull’Inter dopo il pari interno con il Carpi. Questi i voti di Vivicentro.it:

25 Reina 6; 2 Hysaj 6.5, 33 Albiol 6, 26 Koulibaly 6, 31 Ghoulam 6 (3 Strinic 6, dal 26° s.t.); 5 Allan 6, 8 Jorginho 5.5, 17 Hamsik 6.5; 7 Callejon 5.5 (77 El Kaddouri 6, dal 35° s.t.), 9 Higuain 7, 24 Insigne 7 (14 Mertens 7, dal 30° s.t.). Panchina: 1 Rafael, 22 Gabriel, 21 Chiriches, 96 Luperto, 11 Maggio, 94 Chalobah, 19 David Lopez, 6 Valdifiori, 23 Gabbiadini. All. Sarri 7

a cura di Ciro Novellino

Sampdoria-Napoli, il tabellino del match: che gol di Hamsik!

Il Napoli batte la Sampdoria allo stadio Luigi Ferraris nel 21° turno del campionato di serie A. Reti di Higuain all’8° p.t., Insigne al 18° p.t. su rig., Correa al 45° p.t., Hamsik al 14° s.t., Eder al 27° s.t. e Mertens al 34° s.t.

SAMPDORIA (4-3-3) – 2 Vivano; 5 Cassani, 4 Moisander, 87 Zukanovic, 19 Regini; 77 Carbonero, 7 Fernando, 8 Barreto (25 Alvarez, dal 10° s.t.); 10 Correa (95 Ivan, dal 35° s.t.), 99 Cassano (11 Dodò. dal 20° s.t.), 23 Eder. Panchina: 1 Puggioni, 57 Brignoli, 13 Pereira, 26 Silvestre, 17 Palombo, 20 Krsticic, 24 Muriel, 9 Rodriguez. All. Montella

NAPOLI (4-3-3) – 25 Reina; 2 Hysaj, 33 Albiol, 26 Koulibaly, 31 Ghoulam (3 Strinic, dal 26° s.t.); 5 Allan, 8 Jorginho, 17 Hamsik; 7 Callejon, 9 Higuain, 24 Insigne (14 Mertens, dal 30° s.t.). Panchina: 1 Rafael, 22 Gabriel, 21 Chiriches, 96 Luperto, 11 Maggio, 94 Chalobah, 19 David Lopez, 6 Valdifiori, 77 El Kaddouri, 23 Gabbiadini. All. Sarri

ARBITRO Daniele ORSATO di Schio (Assistenti: Barbirati-Marzaloni. IV uomo: Manganelli. Arbitri di porta: Damato-Doveri)

Sampdoria-Napoli: formazioni ufficiali. (Pasquale Ammora)

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Nessuna sorpresa in casa Napoli, Sarri si affida agli uomini migliori per mantenere la testa della classica. Dall’ altra parte una Sampdoria a caccia del riscatto che continua ad affidarsi all’ estro di Cassano.

Ecco le formazioni ufficiali:

SAMPDORIA: Viviano, Moisander, Zukanovic, Cassani, Regini, Fernando, Barreto, Correa, Eder, Carbonero, Cassano.

NAPOLI: Reina, Hjsaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam, Hamsik, Jorginho, Allan, Callejon, Insigne, Higuain.

L’ISCHIA ISOLAVERDE OGGI PRIMA DELLA GARA CON IL MESSINA, RICODERA’ GIANGIACOMO MONTI

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Giangiacomo MontiPrima dell’inizio di Ischia Isolaverde-Messina,  sarà osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il Dottor Giangiacomo Monti, medico sociale gialloblù in diverse epoche, in particolare la stagione 2009/2010.

Ex calciatore, papà di Andrea – militante nelle giovanili dell’Ischia – Giangiacomo Monti è stato un professionista e uno sportivo esemplare. Sempre disponibile verso il prossimo, con una grande passione per il calcio, il Dottor Monti ha lasciato un ricordo indelebile in tutti i campi. Da quello medico a quello associativo, passando per quello sportivo.

A una settimana di distanza dalla sua scomparsa, doveroso tributare un minuto di silenzio.

Ciao Giangiacomo, non ti dimenticheremo mai!

Il Torino non molla El Kaddouri, Petrachi pensa ad un acquisto last-minute

Secondo Tuttosport, il Torino non molla la presa per Omar El Kaddouri del Napoli. Petrachi ha le idee molto chiare a riguardo e sarebbe intenzionato a lanciare l’affondo decisivo nelleultime ore di mercato. Un colpo last-minute dunque per Ventura che riabbraccerebbe volentieri l’attuale calciatore del Napoli.