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Corbo: “Mercato malinconico quello del Napoli”

Era stato promesso un mercato pirotecnico. André Gomes, Hector Herrera, Kristoph Kramer, ricordate altri nomi? Nel rassegnato silenzio che anticipa la chiusura della fiera di Milano si contano solo i cinque botti fatti esplodere da Maurizio Sarri contro l’Empoli. La vittoria rimuove la delusione, ma non i rimorsi. L’immediata replica alla Juve indica un solo, temibile antagonista per lo scudetto: fa sapere all’Italia del calcio che a Napoli si è finalmente realizzato qualcosa di molto importante, che un genio delle panchine finora incompreso ottiene calcio futurista da una compagnia devota, che una squadra si esalta nella sfibrante coreografia di 30 passaggi ininterrotti, che vince mettendo insieme allegria e corsa, fatica e sogno. Ma questa squadra non meritava di essere potenziata con ricambi di qualità per resistere alla rimonta della Juve? Il 5-1 sull’Empoli, l’opera prima di Maurizio Sarri, consegna alle prossime sedici partite una domanda: ce la fa il Napoli così com’è, o andava potenziato? Neanche il tempo di porre il quesito, ed ecco la prossima squalifica di Allan e Hysaj. Con la Lazio chi giocherà a destra da mediano e esterno difensivo? Basteranno David Lopez e Maggio? Se la prima casella sarà coperta da Lopez, per la seconda Sarri deve forse cercare una alternativa. Koulibaly a destra e Chiriches al centro, accanto ad Albiol, tra le soluzioni di emergenza sembra la più interessante. Ma è giusto che si parli già di emergenza per il fantastico Napoli che fino a sera ha fatto cantare “Un giorno all’improvviso mi innamorai di te” anche ai tifosi più vecchi, stonati e taciturni? Una doppia squalifica può ricacciare la squadra in timori che non la sfiorano da mesi? Sembra una utopia: ma Sarri e i tifosi posono ancora sperare fino alle 23 di stasera? Con lo sfortunato Grassi e l’impalpabile Regini rischia di chiudersi un mercato malinconico. Da Giuntoli ci si aspettava di più. Ci si aspettava di meno invece dal Napoli. E ieri il lavoro di Sarri ha offerto un altro picco: grazie al recupero di Allan. Sono sommersi di lodi Higuain per il 22esimo gol, Insigne per il decimo e il nono assist, Callejon per l’ingegno tattico. Ma è successo qualcosa di molto importante. Ai suoi straordinari livelli autunnali è tornato Allan. Ricordava Bagni nell’anno del primo scudetto. Ha recuperato palla e invertito il gioco, riequilibrando le correnti laterali. Si diceva: il Napoli attacca a sinistra e si difende a destra. Si diceva questo perché il versante Ghoulam-Hamsik-Insigne filava in profondità. Callejon a destra tentava qualche taglio o tamponava. Con Allan così potente a creare profondità, il Napoli ha attaccato anche da destra, consentendo a Callejon le migliori conclusioni. Come raddoppiare la forza d’urto: il Napoli svolge ora le stesse trame con triangoli veloci su tutt’e due i lati. Non è un caso se sono spariti come birilli Croce e Mario Rui, sul versante sinistro dell’Empoli. Messo in campo con un po’ di vanità superflua da Giampaolo, l’Empoli ha sofferto. Saponara si è piegato come un giunco al confronto con Jorginho, anche il miglior Zielinski si è lasciato distrarre da Hamsik. Nella fase difensiva lo slabbrato quartetto ha dimostrato quanto sia insidioso il modulo 4-3-3 per l’ampiezza del volume d’attacco, con il formidabile Callejon a destra ed a sinistra con Insigne che a sua insaputa ruba il sonno ad Antonio Conte. Con la baldanza di un caporale di giornata, il Ct gli ha chiuso in faccia le porte della Nazionale. Il calcio come il tempo è galantuomo. In una serie A dominata da stranieri vediamo come se la caverà Conte: seguendo il suo puntiglioso orgoglio dovrà dimostrare come e perché rinuncerà al miglior talento italiano tra quelli che sempre più di rado emergono in un campionato ristretto a Napoli e Juve.

Antonio Corbo – La Repubblica

Napoli-Carpi, da oggi in vendita: prezzi e dettagli

Da oggi alle ore 15 saranno in vendita i biglietti per Napoli-Carpi, 24esima giornata di Serie A di domenica 7 febbraio al San Paolo (ore 15). I tagliandi si possono acquistare nelle abituali ricevitorie autorizzate. In attesa di ricevere comunicazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza, al momento i tagliandi per il settore Curva A non saranno disponibili.

Questi i prezzi

Tribuna Onore Euro 60

Tribuna Posillipo Euro 50

Tribuna Nisida Euro 40

Distinti Euro 25

Tribuna Family Euro 10

Curve Euro 14

Ridotto Tribuna Family: Euro 5

sscnapoli.it

Napoli, da Raicevic a Ninkovic passando per Ionita: la situazione

Ultime ore di mercato ed ultimi affari in corso, resta attivo il Napoli del presidente De Laurentiis. Il ds Giuntoli è pronto a chiudere con il Vicenza per Raicevic: 1 milione più bonus alla squadra biancorossa e giocatore momentaneamente lasciato alla corte di Marino. Per quanto riguarda Ninkovic, invece, in caso di mancata sinergia immediata con un altro club l’obiettivo resta comunque quello di prelevare il giocatore a giugno, quando andrà in scadenza di contratto con il Partizan. Per quanto concerne Ionita, invece, la strategia è optare per un acquisto del giocatore a giugno con calma, con la società azzurra già forte dell’accordo con il giocatore. Countdown al via, Napoli sempre più attivo: da Raicevic a Ninkovic, passando per Ionita, studiando i colpi per il presente e per il futuro.

gianlucadimarzio.com

Ninkovic e Mammana, Giuntoli lavora già per l’estate

Secondo la Gazzetta dello Sport, il lavoro di Cristiano Giuntoli proseguirà anche in ottica futura per quanto riguarda il mercato. Il diesse partenopeo segue Ninkovic del Partizan Belgrado, centrocampista classe 1994, e il difensore Mammana del River Plate che non è più approdato alla Fiorentina dopo il tira e molla tra il club gigliato e quello argentino. Il giovane dei Millionarios viene considerato in patria dagli addetti ai lavori il nuovo Samuel. Intanto in uscita c’è da registrare Josip Radosevic all’Eibar con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Regini euforico dopo la firma con il Napoli: ecco cosa ha fatto…

Come riferisce Raffaele Auriemma su Tuttosport, ieri c’è stata la firma ufficiale di Vasco Regini con il Napoli. l’ex difensore blucerchiato, dopo aver messo nero su bianco, non stava più nella pelle. Era a dir poco euforico tanto da aver chiamato gli amici all’uscita dello stadio San Paolo. Regini si allenerà già da oggi con la squadra e sarà a disposizione di Sarri per la trasferta di mercoledì a Roma contro la Lazio.

De Laurentiis a caccia del botto finale

Raffaele Auriemma su Tuttosport riferisce che Aurelio De Laurentiis ieri era al settimo cielo e con l’umore alle stelle per la quarta vittoria consecutiva in campionato del suo Napoli. il presidente ha fischiettato e saltellato, come capita a chi gode di un’euforia progressiva. Il presidente è tanto entusiasta quanto indispettito per le critiche ricevute sul mercato: voleva il meglio ma si è dovuto accontentare di giovani più o meno di prospettiva. De Laurentiis vorrebbe fare ancora qualcosa sul mercato ed ha sempre il telefonino in mano. Chiama gli amici presidenti, si informa e cerca il cosiddetto botto finale di mercato.

Vicenza, il d.g.: “Raicevic oggi può essere del Napoli, vi racconto…”

A Si Gonfia La Rete, in diretta su Radio Crc è intervenuto il direttore generale del Vicenza, Andrea Gazzoli: “L’interesse del Napoli per Raicevic c’è stato, Giuntoli lo conosce bene e lo stima. Noi abbiamo problemi in entrata legati all’infortunio di Manfredini, ma può darsi che in giornata si possa concludere l’accordo col Napoli, può succedere di tutto. Raicevic sta bene da noi e noi ne abbiamo bisogno, vedremo cosa succederà da qui a stasera. E’ una prima punta moderna, dinamica. Rispetto alla scorsa stagione in Lega Pro è migliorato dal punto di vista realizzativo, ha svolto un ottimo girone d’andata. Ha fatto goal in tutte le maniere, gioca anche con la squadra, è un attaccante moderno. Vogliamo tutelare il Vicenza e il ragazzo, vediamo che succede. Siamo in ottimi rapporti con Napoli e Juventus e sono loro ad avere la priorità sul ragazzo. Il suo passaggio a Napoli è un’idea praticabile, ma noi pensiamo prima al Vicenza. Sono amico di Giuntoli, abbiamo fatto lo stesso percorso sportivo. Lui è bravo e sa fare il proprio mestiere”.

ISCHIA, DI COSTANZO:” PECCATO PAREGGIARE IN QUESTO MODO,MA LA SQUADRA E’ VIVA! “

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L’Ischia Isolaverde si vede sfumare una vittoria importante contro il Martina Franca. Dopo un primo tempo spettacolare terminato sul risultato di 2-2, nella ripresa la formazione isolana si era portata in vantaggio per 2-3. A pochi minuti dal termine della partita, Guarino appena entrato in campo su un tiro di Baclet da posizione laterale devia in porta per il 3 a 3 finale. E’ la terza beffa consecutiva per la squadra gialloblu,dopo quella di Rieti contro la Lupa Castelli,quando l’arbitro decretò il penalty a pochi secondi dal termine,come anche la scorsa settimana contro il Messina quando non fu concesso un rigore netto su Florio,insomma punti persi in classifica che pesano abbastanza. Mister Di Costanzo al termine della partita in sala stampa commenta così:”Sono molto rammaricato, per il risultato, non fosse atro che per il modo in cui è scaturito il gol del 3-3.

Però sono contento per la reazione che ha avuto questa squadra aggiunge Di Costanzo- dopo essere andata prima in svantaggio e poi recuperare il risultato. Stiamo facendo dei progressi sotto tutti i punti di vista. Ovviamente c’è rammarico per il risultato perché,dopo i due calci di rigore a favore e un’espulsione ai danni di un nostro avversario che aveva costretto il Martina Franca all’inferiorità numerica,un pensiero alla vittoria l’avevamo fatto. Un altro gol subito da calcio piazzato? “Sono cose che possono capitare,bisogna ancora migliorare su certi aspetti”. In sala stampa a fine partita i giornalisti locali non hanno fatto altro che ribadire domande sui calci di rigore assegnati all’Ischia. “A detta dei due calci di rigore c’erano mentre l’espulsione è arrivata per doppia ammonizione. Domenica scorsa a noi purtroppo non è stato concesso un rigore netto su Florio,ora non posso sbilanciarmi perché le certezze si possono avere soltanto dopo aver visto le immagini”. C’era anche una doppia ammonizione per Gomes? Non penso che ci fosse. La prima è arrivata in netto ritardo, c’era nonostante io abbia protestato in campo. Poi c’e stata un’altra circostanza nella quale un calciatore del Martina ha un fallo identico a quello di Gomes,senza essere sanzionato.

ISCHIA CHE PECCATO! UN AUTOGOL NEL FINALE DI GUARINO ROVINA LA FESTA, FINISCE 3-3

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L’Ischia lascia per strada altri punti importanti in chiave salvezza: gli isolani si fanno riacciuffare a pochi minuti dal termine da un Martina ridotto in dieci per l’espulsione dell’ex Schetter. Mister Di Costanzo schiera i suoi con un 4-4-2: linea difensiva composta da Bruno e Sirigu laterali con Filosa e Moracci centrali; in mediana Spezzani e Calamai con sugli esterni il rientrante Armeno e Florio, in avanti esordio dal primo minuto sia per Di Vicino che per Gomes. Assente per squalifica Kanoute.

MARTINA. Alla prima occasione, i padroni di casa passano in vantaggio con Diakite che servito da Antonazzo deposita la palla alle spalle di Iuliano con l’ausilio del palo. L’Ischia cerca di reagire all’avvio shock: al 9’ ci prova Calamai, la conclusione del centrocampista sorvola la traversa della porta difesa da Viotti. Al 19’ Antonazzo colpisce incautamente la palla con il braccio, Schirru non ha dubbi ad indicare il dischetto. Dagli undici metri, Di Vicino trova la prima marcatura con la maglia gialloblù. Gli ospiti, a causa di un terreno di gioco al limite della praticabilità cercano spesso Gomes con dei lanci lunghi. L’attaccante portoghese al 24’ viene strattonato in area da Antonazzo, il fischietto piemontese concede il secondo penalty di giornata per l’Ischia. E’ proprio Gomes ad andare sul dischetto e a beffare Viotti.  La reazione del Martina è veemente. I pugliesi si rendono pericolosi con Dianda e Baclet, quest’ultimo trova sulla propria strada un Iuliano monumentale che si supera sulla conclusione dell’attaccante francese. Prima dell’intervallo, arriva il pareggio dei padroni di casa ancora Diakite che sugli sviluppi di un calcio di punizione beffa Iuliano. La ripresa si apre con l’infortunio di Ciotola che è costretto ad uscire e fare posto a Di Lauri. I ritmi del match calano notevolmente. Al 69’ ingenuità di Schetter che simula sotto gli occhi del signor Schirru che gli sventola il secondo giallo di giornata. I gialloblù approfittano immediatamente della superiorità numerica, portandosi in vantaggio con un colpo di testa di Gomes che al suo esordio sigla una doppietta. Il giocatore prelevato dal Prato avrebbe anche l’occasione del poker in contropiede con una conclusione che termina sul fondo. Negli ultimi minuti, i gialloblù si abbassano troppo e a cinque dal termine subiscono la rete del pareggio, scaturita da una sfortunata deviazione del neo entrato Guarino. Il match termina con uno spettacolare 3-3, nel dopo partita tanto nervosismo nelle fila dei padroni di casa, a farne le spese è Diakite che si fa espellere dal fischietto piemontese. Nel prossimo turno, l’Ischia affronterà il Catania ,allo stadio “Mazzella” sabato alle ore 14:00.

MARTINA FRANCA-ISCHIA ISOLAVERDE 3-3

MARTINA FRANCA: Viotti, D’Alterio, Antonazzo, Dianda, Migliaccio (18’pt Basso), Marchetti, Ciotola (5’st Di Lauri), Rajcic, Baclet, Schetter, Diakite. A disp.Gabrieli, De Lucia, Kuseta, Topo, Simone. All. Cari.

ISCHIA ISOLAVERDE: Iuliano, Bruno, Sirigu, Filosa, Moracci, Calamai, Armeno (42’st Manna), Spezzani,Gomes Aladje, Di Vicino (35’st Guarino), Florio (22’st Porcino). A disp.Modesti, Savi, Palma, Di Clemente, Pepe, Passariello, Pistola, Moreira Barbosa. All.Di Costanzo.

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino (Ass. Alessandro Cipressa di Lecce e Gianluigi Di Stefano di Brindisi).

MARCATORI: 4’pt, 44’pt Diakite (MF), 20’pt rig. Di Vicino (I), 25’pt rig., 27’st Gomes Aladje (I), 38’st aut. Guarino (MF).

NOTE: Spettatori 600 circa. 

Ammoniti: Schetter (MF), Antonazzo (MF), Filosa (I), Moracci (I), Gomes (I), Dianda (MF), Rajcic (MF).Espulsi: al 24’st Schetter (MF) per doppia ammonizione, Diakite (MF) al termine della partita per proteste.

Angoli 5-4 per il Martina Franca.

Recupero: 2’pt-4’st.

Cisgiordania, palestinese ucciso dopo aver tentato accoltellamento

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Il giovane ha cercato di attaccare una pattuglia di soldati israeliani. L’esercito chiude gli accessi a Ramallah.

TEL AVIV – Ancora un episodio di violenza nei Territori occupati. Un giovane palestinese è stato colpito stamane dagli spari di soldati israeliani dopo aver cercato di accoltellarli durante un controllo di documenti nel villaggio cisgiordano di Salit (Tulkarem). Lo riferisce la radio militare israeliana. Fonti palestinesi aggiungono da parte loro che il palestinese, di 17 anni, è morto per le ferite.

L’esercito israeliano ha chiuso la notte scorsa ogni accesso a Ramallah, capitale amministrativa della Cisgiordania: è la prima volta che avviene dall’inizio della recente ondata di tensione. L’ingresso è permesso al momento solo per i residenti, per gli ufficiali dell’Autorità nazionale palestinese e per motivi umanitari. La mossa, secondo il portavoce militare, si basa su “ragioni operative”. Ieri un ufficiale della sicurezza palestinese ha sparato contro soldati israeliani, ferendone 3, ad un posto di controllo dell’esercito.

La Cisgiordania occupata, insieme con Gerusalemme e Israele, sono scosse dal 1 ottobre del 2015 dalle violenze – la cosiddetta “intifada dei coltelli” – che hanno provocato finora 159 morti palestinesi e 25 israeliani, secondo un bilancio dell’agenzia France Presse. Anche un americano e un eritreo hanno perso la vita, mentre la maggior parte dei palestinesi uccisi sono autori o sospetti autori di attacchi. Ban ha comunque ribadito la condanna delle aggressioni compiute da diversi mesi dai palestinesi contro i civili israeliani. L’ultima vittima il 26 gennaio, una giovane israeliana di 23 anni accoltellata nell’insediamento di Beit Horon, a nord di Gerusalemme.

Sanremo, esplode villetta che ospita Gabriel Garko, muore l’anziana proprietaria. ALESSANDRA CARBONINI*

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Una prognosi di dieci giorni per l’attore, che ha riportato escoriazioni e stato di choc, illesa l’assistente. Probabile una fuga di gas.

Un’esplosione tremenda poco prima delle nove del mattino, con un boato che ha fatto temere il terremoto: nello scoppio – dovuto con tutta probabilità a una fuga di gas, secondo gli accertamenti dei tecnici e dei vigili del fuoco – della villetta di via Privata delle Rose, sulle alture di Sanremo, che in questi giorni ospita l’attore Gabriel Garko in vista del Festival di Sanremo di cui è co-conduttore. E’ morta l’anziana proprietaria, una donna di 77 anni, mentre Gabriel Garko è in ospedale con contusioni ed escoriazioni ed uno stato di choc; l’attore dovrebbe guarire in una decina di giorni, ma è stato ancora trattenuto per accertamenti. Illesa invece Valentina, la collaboratrice dell’attore che si trovava con lui al secondo piano della villetta, sventrata dallo scoppio.
 Secondo quanto riferito da alcuni vicini, in particolare il signor Barulli che abita a pochi nmetri di distanza dalla villetta, lo scoppio è stato talmente forte da far pensare ad un terremoto; subito dopo l’esplosione – verificatasi al primo piano – alte fiamme si sono alzate fino al tetto. Immediati i soccorsi di 118, carabinieri, polizia e vigili del fuoco, Garko, che si trovava al secondo piano, sarebbe stato colpito da alcuni calcinacci.  Gabriel Garko è co-conduttore del Festival di Sanremo, in programma dal 9 al 13 febbraio, insieme a Carlo Conti, Virginia Raffaele e Marilina Ghenea.
  In via Privata delle Rose, che si trova nel quartiere del Solaro, sulle alture della città, sono giunti anche il magistrato della procura di Imperia dottoressa Bresci e il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.
I primi accertamenti dei vigili del fuoco fanno propendere per l’incidente: la cucina della casa – che viene solitamente affittata per brevi periodi, sia a vacanzieri che artisti impegnati a Sanremo – sarebbe stata satura di gas, e l’accensione di un elettrodomestico avrebbe causato lo scoppio.

*larepubblica

Presa Diretta, la Rai sposta l’educazione sessuale in seconda serata. Iacona: ‘Un’esagerazione’ (Anna Lupini*)

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La trasmissione di Raitre ha dovuto cambiare il suo ordine di messa in onda a causa della preoccupazione che un argomento come l’educazione sessuale fosse affrontato in fascia protetta

Presa Diretta, trasmissione di approfondimento giornalistico di Riccardo Iacona, è incappata in un caso di ‘eccessiva prudenza’. Il servizio intitolato “Il Tabù del sesso”, proprio sulle difficoltà che incontra l’insegnamento dell’educazione sessuale, è stato spostato dalla Rai dalla prima fascia alle 22, per la preoccupazione che potesse turbare il pubblico della prima serata.

E’ stato Iacona stesso a comunicarlo in uno scambio ironico con Luciana Littizzetto, collegandosi a Che Tempo che Fa, e poi rivolgendosi al pubblico in apertura di trasmissione: “La Rai, per rispettare la fascia protetta, mi ha chiesto di posticipare un po’ più avanti il bellissimo racconto di Giulia Bosetti. Una decisione che non condivido perché a mio modestissimo parere questo è un reportage che andrebbe visto da tutti, genitori e figli insieme, talmente è pedagogico. E poi giudicherete voi quando lo manderemo in onda. Ma è una decisione che devo rispettare e so che avrete l’amore e la pazienza di aspettare una manciata di minuti prima di vedere questo bellissimo reportage”.

Concetto che Riccardo Iacona ci ha ribadito al telefono: “Ho trovato esagerata la preoccupazione della Rai riguardo alla messa in onda del primo blocco della trasmissione. Il servizio era stato pensato e confezionato proprio perché potesse andare in prima serata, non c’era nulla, in nessun passaggio del nostro servizio, che potesse essere giudicato inappropriato. Mentre lo vedevo andare in onda, alle 22, mi veniva da ridere, perché non c’era nessun riferimento al sesso che non fosse stato ponderato in funzione della trasmissione in quella fascia”.

Una preoccupazione, quella della Rai, osserviamo, che di fatto ha impedito ai più giovani di poterla vedere, visto che la trasmissione si è conclusa poi alle 23:30: “Penso che i ragazzi l’abbiano vista lo stesso – continua Iacona – ma io sono contrario al principio per cui è stata presa la decisione, ovvero che non si possa parlare di sesso in prima serata, neppure con un intento chiaramente pedagogico, come era quello con il quale era stato pensato e confezionato il nostro servizio”.

Dopo la messa in onda, come sempre, il dibattito sull’argomento si è spostato sui social network, dove Iacona ha postato i documenti e gli studi utilizzati per il servizio. Un’ampia documentazione che dimostra come l’educazione sessuale sia un ottimo deterrente per il bullismo e i casi di violenza sessuale.

La preoccupazione della Rai si innesta in un panorama televisivo decisamente più ‘libertino’. Basti pensare alla messa in onda lo scorso lunedì in prima serata su Canale 5 del film “50 sfumature di grigio”, vietato ai minori di 14 anni ma decisamente erotico. E mentre la Rai si preoccupava di spostare il servizio di Presa Diretta, Real Time, canale molto amato dalla fasce più giovani della platea televisiva, unico nel panorama dei broadcaster, si schierava apertamente a favore delle famiglie omosessuali mettendo in onda alle 21:10 il documentario “Di fatto, famiglie”, basato sulle storie di sei famiglie arcobaleno italiane.

*larepubblica

La piazza dura spinge anche il governo FEDERICO GEREMICCA*

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Tutto in sette giorni, da un sabato all’altro: l’Italia laica e l’Italia cattolica hanno messo in piazza le rispettive richieste e consegnato a partiti e Parlamento un rebus di difficilissima soluzione. Al di là della prova di forza e della tradizionale querelle sulle presenze vere o presunte, quel che le mobilitazioni hanno infatti confermato con disarmante chiarezza è l’assoluta inconciliabilità delle rispettive posizioni. Un problema non da poco: per il Parlamento, certo, ma anche per il governo, chiamato direttamente in causa dal Family Day di sabato scorso. 

Per Matteo Renzi, infatti, non sarà semplicissimo riuscire a tenere l’esecutivo al riparo dalle imminenti e prevedibili tensioni. I problemi, per altro, non riguardano solo il rapporto con il partito di Angelino Alfano, alleato di governo e assai critico verso il testo della senatrice Cirinnà: a far suonare l’allarme nelle stanze di Palazzo Chigi, infatti, è stata soprattutto la sfida lanciata direttamente al premier proprio dalla piazza del Family Day (al momento del voto ricorderemo chi sta con noi e chi invece no…). 

Secondo alcuni dei più stretti collaboratori del presidente del Consiglio, però, l’eccessiva durezza degli slogan e delle richieste arrivate dal Circo Massimo potrebbero – paradossalmente -. finire per semplificare percorso e scelte del Pd. Infatti, di fronte a posizioni che chiudono ogni spazio di trattativa, definendo «inaccettabile dall’inizio alla fine» il testo in discussione, la scelta di tirar dritto diventa quasi obbligata. E l’unico fattore nuovo che potrebbe davvero sparigliare i giochi – e cioè un intervento chiaro e diretto di Papa Francesco – è al momento considerato improbabile. 

Ciò non significa, naturalmente, che la via sia larga ed in discesa: ma i toni e gli umori che hanno caratterizzato il Family Day potrebbero almeno permettere ai sostenitori del testo in discussione di rilanciare nel campo cattolico l’accusa di non cercare affatto una qualche forma di mediazione, ma di puntare all’affossamento della legge. E questa è una ipotesi che il Pd (Palazzo Chigi) non prende nemmeno in considerazione, come affermato già da alcune settimane in qua. 

Sia come sia, domani il Senato comincerà a votare sulle pregiudiziali di costituzionalità del disegno di legge Cirinnà e si inizierà a capire qualcosa di più sui reali rapporti di forza e sulle effettive intenzioni dei due schieramenti in campo. Palazzo Madama avvierà i suoi lavori, però, in assenza di Matteo Renzi, che appunto domani volerà in Africa per una serie di incontri (politici e di affari) in Nigeria, Ghana e Senegal. E al suo rientro – nel cuore dell’ennesima settimana difficile – il premier sposterà la sua attenzione su Milano, dove domenica andranno in scena le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato-sindaco. 

Partita assai importante, per il Pd e per Renzi stesso, che ha puntato tutte le sue fiches su un candidato – Giuseppe Sala – certo eccentrico rispetto alla storia dei democratici milanesi. E non è un caso che i toni si stiano di molto alzando, fino ad assumere argomenti polemici (come il fantasma del Partito della nazione) fino a ieri patrimonio esclusivo di certi durissimi scontri nazionali… Del resto, il lotto degli sfidanti di Sala – tutti dichiaratamente «più a sinistra» dell’uomo scelto da Renzi – sembra fatto apposta per dar legittimità ad una simile polemica. E anche se i sondaggi danno in testa l’ex commissario unico di Expò, il premier non è tranquillo. I sondaggi, ripete infatti spesso, sono fatti per esser cambiati: e non vorrebbe che fosse questa la sorte destinata anche alle rilevazioni che per ora danno Giuseppe Sala quasi sicuro vincitore della sfida di domenica 7 febbraio.  

 

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Disavventure di una lettera MARCELLO SORGI*

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Le Poste italiane, ristrutturate e risanate, in questi giorni stanno offrendo al pubblico un’emissione di buoni fruttiferi il cui successo è legato anche al lavoro di ammodernamento fatto finora dai nuovi vertici dell’azienda, qualcosa che è facile percepire entrando in un qualsiasi ufficio postale e notando che finalmente molte cose sono cambiate, l’accoglienza, l’offerta di servizi, l’assistenza al pubblico, la gentilezza formale degli operatori. Uno sforzo e un cambiamento che, purtroppo, a quanto ho avuto la possibilità di constatare come normale cliente, non sono riusciti sempre a superare lo spessore della facciata. 

Il 20 gennaio infatti ho spedito tramite l’ufficio postale di Piazza Bologna a Roma una busta contenente un documento e pesante soli 8 grammi a Londra. Prezzo pagato per una spedizione celere e sicura, così almeno veniva promesso, trenta euro, tempo previsto per la consegna tre-quattro giorni, in aggiunta la possibilità di monitorare tramite un numero verde via computer il percorso della lettera, dal mittente al destinatario. 

Dopo quattro giorni ho provato a contattare il numero verde per verificare a che punto fosse arrivata la busta. 

Inutile, effettuate una serie di manovre richieste perentoriamente da un disco registrato, sono stato lasciato in attesa. Ho atteso ancora qualche giorno, poi l’altro ieri, sabato 30 gennaio, a dieci giorni dell’invio, ho deciso di recarmi allo stesso ufficio postale con la ricevuta della spedizione in mano. L’impiegata allo sportello è stata molto attenta e professionale: preso atto delle difficoltà con il numero verde, ha provveduto a verificare tramite il proprio computer, abilitato a un controllo diretto, lo stato della spedizione. Il responso è stato subito scoraggiante: per ragioni imperscrutabili, la busta si era fermata il giorno stesso in cui era stata inviata al Portonaccio, un quartiere periferico di Roma dove si trova il primo centro di smistamento che il plico incontrava nel suo viaggio.  

Primo consiglio dell’addetta allo sportello: recarsi direttamente al Portonaccio per cercare la lettera. Poi, forse resasi conto della difficoltà di trovarla, dato che al Portonaccio il sabato non si lavora, la stessa impiegata ha preferito rivolgersi al dirigente competente, prima incontrandolo per qualche minuto nel suo ufficio, poi convincendolo a venire allo sportello dietro al quale aspettavo. È toccato al dirigente, così, informarmi che l’unica cosa che mi restava da fare era una lettera di reclamo, da compilarsi su un modulo la cui compilazione presentava un approccio complesso e una lunga serie di domande a cui rispondere. Ho potuto completarlo solo grazie all’aiuto dello stesso dirigente, ed è sempre grazie a lui che ho scoperto che un eventuale risarcimento sarebbe stato più facile se fossi stato un correntista postale, ma sfortunatamente non lo sono, e in nessun caso avrebbe potuto avvenire direttamente sul mio conto in banca, tramite Iban, come oggi è normale in tutta Europa. Alla fine di questa esperienza di formazione, il dirigente, che si chiama Davide A. e per regolamento, ma non si sa per quale logica, non ha potuto fornirmi le sue generalità complete, mi ha spiegato che avrò comunque una risposta entro trenta giorni. 

Tralascio le difficoltà a cui dovrò far fronte per riprodurre il documento contenuto nella busta e andato perduto per uno sfortunato incidente, che, mi rendo conto, può sempre capitare. Ma vorrei egualmente soffermarmi sulla procedura – la lettera di reclamo scritta a mano su un modulo, spedita per fax a un altro ufficio, dove verrà evasa entro certi termini – per dire che è evidentemente legata a un’epoca e a tempi diversi, forse legittimi ai tempi delle Regie Poste, quando appunto i sacchi di corrispondenza viaggiavano a cavallo, e non a un’azienda moderna, come Poste italiane adesso vorrebbe apparire, che vuol competere con i suoi concorrenti in Europa; a cominciare da quelli privati, a cui, non appena avrò riavuto copia del mio documento, mi rivolgerò per cercare di farlo arrivare prima di un mese a Londra. 

 

*lastampa

 
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AVVISO: primo peggioramento il 3-4 Febbraio, 7-8 nubifragi e neve copiosa sulle Alpi a 800 m

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Nebbie  al Nord e Umbria. Piogge in Liguria e Toscana. Clima mite sulle Alpi e al Centro-Sud e fino a 19°. ATTENZIONE: Da Mercoledì 3 e Giovedì 4 pioggia e neve a bassa quota al Nordest + Adriatiche. Dal 7-8 Febbraio ciclone GOLIA; maltempo e neve al Centro-Nord. 

 

Situazione ed evoluzione generale
L’alta pressione domina l’Italia. Giorni caratterizzati dalla formazione di nebbie o foschie dense in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Temperature sopra la norma del periodo con assenza di gelate in pianura.
 
Dopo diversi giorni dominati dall’alta pressione, correnti più fredde provenienti da Nord investiranno la nostra penisola.
A causa della resistenza dell’alta pressione, l’ingresso dell’aria fredda appare meno incisivo e diretto rispetto ai precedenti aggiornamenti: un primo nucleo di aria relativamente fredda interesserà l’Italia tra il 3 e il 4 febbraio, portando un primo peggioramento al Nordest e regioni Adriatiche con formazione di nebbie o foschie dense in Pianura Padana e con occasionale pioviggine sparsa. Piogge deboli tra Liguria e Toscana. Sole sulle Alpi e al Centro-Sud con clima mite per il periodo. Temperature sopra la norma del periodo con assenza di gelate in pianura.. 
 

IN BREVE

Lunedì 1 Febbraio 2016
Sole prevalente, salvo nebbie al Nord, Umbria, Viterbese e alta Toscana. Qualche pioviggine in Campania. In nottata pioviggine possibile su regioni tirreniche.
Martedì 2 Febbraio 2016
Nubi diffuse con piogge deboli su Liguria, Toscana, Umbria e Lazio. Nel corso della giornata la pioviggine si estenderà a gran parte del Nord e piogge deboli raggiungeranno anche la Campania.
Mercoledì 3 Febbraio 2016
Il tempo peggiora al Nordest e Toscana settentrionale con piogge più diffuse dal pomeriggio, soprattutto su Veneto e Friuli Venezia Giulia con neve sopra i 900/1000 metri, dai 1500 metri dell’Appennino settentrionale. Entro sera peggiora anche su Marche, Abruzzo e Molise con pioggia e neve sopra i 1000 metri, piogge anche in Campania, Gargano e Calabria tirrenica.
Giovedì 4 Febbraio 2016
Nel corso della giornata di Giovedì tende a migliorare al Nord grazie all’ingresso della Tramontana. Il maltempo si sposta sulle regioni centro-meridionali con piogge su Abruzzo, Puglia, Campania orientale, Appennini e Messinese, anche con locali temporali in Sicilia. Neve sopra i 750 metri.
Venerdì 5 Febbraio 2016
Bel tempo su tutta la Penisola, con tanto sole ovunque ma una nuova perturbazione è alle porte.
Sabato 6 Febbraio 2016
Forte peggioramento in arrivo sull’Italia, pioggia moderata al Nord con neve sopra i 600 metri sulle Alpi. Poco nuvoloso sui restanti settori.

APPROFONDIMENTO anche per singole Regioni e Città su:

Nord

Valle d’Aosta

Piemonte

Liguria

Lombardia

Trentino Alto Adige

Veneto

Friuli Venezia Giulia

Emilia Romagna

Centro

Toscana

Marche

Umbria

Abruzzo

Lazio

Molise

Sud e isole

Puglia

Campania

Basilicata

Calabria

Sicilia

Sardegna

Sarri: “Contento per la reazione, non abbiamo sentito nessuna pressione” (Pasquale Ammora)

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Dopo la bella vittoria contro l’ Empoli, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di sky sport.

Queste le sue dichiarazioni:

“contento per ciò che la squadra è riuscita ad esprimere, siamo venuti fuori da una brutta situazione. Nessuna pressione per il risultato della Juventus che ha un fatturato il triplo del nostro e obbiettivi prestabiliti; siamo vicini in campionato perché hanno avuto un inizio stentato. E’ giusto sognare, ma bisogna guardare alla realtà; abbiamo tanta voglia ma nessun obbligo.

Bisogna pensare solo a fare bene nella prossima partita. Dobbiamo cercare di essere più solidi a livello difensivo anche se oggi abbiamo preso un gol casuale concedendo molto poco. Insigne è uno dei migliori giovani talenti in Italia, oltre alla fase offensiva si sacrifica molto per la squadra. Io come Sacchi? Paragone esagerato ma non può che lusingarmi. Mi ha fatto veramente piacere rivedere persone che mi hanno dato e insegnato tanto”.

 

Kenneth Obodo: Siamo delusi perché volevamo vincere (VIDEO)

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Al termine del match finito 1-1 al Menti tra Juve Stabia e Catanzaro, per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il centrocampista delle vespe Kenneth Obodo, ecco le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

” Dopo tanti pareggi è normale che i tifosi non siano felici, noi siamo delusi perché vogliamo vincere. A Pagani andremo a testa alta per vincere a tutti i costi e per dedicare una vittoria ai tifosi che ci sostengono sempre. Sono arrivato qui per aiutare i tanti giovani, sapevamo sarebbe stato un campionato di sofferenza e che la squadra doveva salvarsi, quindi dobbiamo salvarci a tutti i costi e festeggiare a fine stagione insieme ai nostri tifosi, che fanno tantissimi sacrifici per noi.”

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

La Juve Stabia stecca ancora in casa. Al Menti arriva l’ennesimo pareggio casalingo per le Vespe. Col Catanzaro è solo 1 – 1

Campionato Lega Pro, girone C, 31/01/16, Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1

PODIO

Medaglia d’oro: ad Abou Diop, che comincia la sua seconda avventura in gialloblù come aveva fatti con la prima, con un gol sotto la Sud. La punta senegalese mostra subito di essere l’attaccante ideale per la squadra stabiese; velocità, buone doti tecniche, tempismo, fame (e per questo c’è da ringraziare Braglia, che a Lecce lo ha tenuto fuori per due mesi), determinazione, sacrificio sono solo alcune delle qualità messe in campo da Diop, che ripaga subito la fiducia accordatagli da Zavettieri. Più di ogni altra qualità, Diop, però, ha il pregio di saper mettere la palla dentro, cosa che al momento risulta complicatissimo per le altre punte Stabiesi. La pantera nera riabbraccia i tifosi (pochi) stabiesi con un gol bellissimo, simile all’unico gol della sua prima esperienza alla Juve Stabia: Diop impatta di esterno destro, con un movimento volante, il cross di Liotti, trafiggendo il Catanzaro così come due anni fa trafisse lo Spezia. Unico neo della prestazione della punta è l’occasionissima sprecata poco dopo, quando forse la voglia di spaccare la porta ha offuscato la mira dell’attaccante. Poco male, finalmente la Juve Stabia ha, ora, una punta affidabile.

Medaglia d’argento: a Luigi Carillo, sempre più sicuro al centro della difesa. Il giovane difensore continua nella sua ascesa quale nuovo difensore titolare delle Vespe e sfodera un’altra prestazione di spessore. E’ proprio Carillo l’autore delle chiusure più importanti ai danni degli avanti del Catanzaro, sempre pronti ad approfittare degli spazi concessi loro per fare male. In particolare un intervento del difensore stabiese in scivolata in area di rigore su Agodirin lanciato in rete, è provvidenziale e toglie le Vespe dai guai. Come da noi auspicato pochi giorni fa ) Carillo mette in luci non solo doti tecniche importanti ma, soprattutto, una maturità che solo raramente risulta essere nel bagaglio di un ragazzo di 20 anni. Il vanto per le prestazioni del baby difensore aumenta se si pensa che questi è un prodotto d.o.c. del settore giovanile della Juve Stabia, il cui grande lavoro è troppo spesso dimenticato.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Cancellotti, moto perpetuo sulla fascia destra. Il terzino torna dopo il turno di squalifica scontato a Lecce e dimostra, con una ottima prestazione, quanto la sua assenza sia stata pesante la scorsa settimana. Sia nel primo che nel secondo tempo è dalla zona di competenza del numero due che partono i principali rifornimenti per gli attaccanti; Cancellotti sforna cross a ripetizione da cui nascono le principali palle gol della Juve Stabia. Da sottolineare, oltre alla solita massiccia dose di cross, è il coraggio con cui il terzino si avventura più volte in dribbling e serpentine tra gli avversari senza temere il corpo a corpo ed uscendone spesso vincitore. Infine, Cancellotti dimostra ottimo tempismo e lucidità nel chiudere gli attaccanti del Catanzaro da ultimo uomo, sugli sviluppi delle tante ripartenze dei calabresi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: al neo acquisto Francesco Lisi. Nella partita dell’esterno romano non sono mancate corsa e grinta ma dal punto di vista tattico il numero sette è stato, per lunghi tratti della partita, un po’ indisciplinato. Troppo spesso durante il match Lisi si è accentrato, lasciando la propria zona di campo senza che questa variante fosse frutto di una scelta di Zavettieri. Conseguenza di ciò sono stati i pochi cross per gli attaccanti fatti partire dal giocatore. Sono inoltre da sottolineare due ottime palle gol non capitalizzate dall’esterno, più affascinato dalla soluzione acrobatica o volante ma difficilissima che dalla conclusione semplice ma, con tutta probabilità, più efficace.

Medaglia d’argento: dispiace davvero ma ancora una volta a Guido Gomez. I 55 minuti di partita di Gomez hanno fatto registrare davvero poco, nonostante la punta avesse accanto un attaccante di movimento ed in grado di assisterlo con decisione come Diop. Speriamo che l’arrivo della punta senegalese possa, a questo punto, fungere da sprone per Gomez a dare di più. Da prendere come esempio sono la grinta, “l’elettricità”, la voglia di spaccare il mondo messe in campo da Diop ed a cui Gomez dovrebbe guardare per migliorare e per diventare un giocatore davvero importante per la Juve Stabia.

Medaglia di bronzo: a Francesco Favasuli, che sembra aver bisogno di rifiatare. Il Capitano, al solito, mette l’anima in campo ma gli straordinari fatti negli ultimi mesi, complici le assenze prolungate dei suoi colleghi di reparto, hanno penalizzato quest’oggi il centrocampista stabiese. Anche alla luce dell’ottimo ingresso in campo di Nicolas Izzillo, sembra che finalmente le Vespe abbiano un’alternativa di livello a Favasuli, che possa dare man forte, proprio al Capitano, nella gestione della palla in casa Juve Stabia.

Raffaele Izzo

Abou Diop: Sono tornato e sento la fiducia di tutti, peccato per l’errore sotto porta (VIDEO)

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Al termine dell’ennesimo pareggio interno della Juve Stabia, che ha impattato 1-1 contro il Catanzaro per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il bomber delle vespe, autore del gol odierno, Abou Diop.

Ecco le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Peccato per l’occasione che ho sbagliato, ho peccato di presunzione e ho sbagliato a calciare così. Nel primo tempo abbiamo giocato con sufficienza, nel secondo tempo abbiamo dato tutto e meritavamo la vittoria. Sono felice per il gol di oggi, volevamo vincere e da oggi in poi lavoreremo tantissimo per vincere. Sono tornato e sento la fiducia di tutti, devo tornare presto in condizione per dare una mano alla Juve Stabia, credo che dopo la terza partita di fila sarò al 100% oggi avevo i crampi dovuti ai mesi passati in panchina al Lecce con Braglia, che dopo avermi rovinato mentalmente alle vespe in B, ha fatto lo stesso a Lecce. Sono sicuro che con una vittoria ci sbloccheremo. Sento la responsabilità, siamo una squadra giovane ma siamo una squadra di livello, dobbiamo fare bene sotto porta.”

VIDEO in elaborazione

Nunzio Zavettieri: Il pareggio di oggi ci sta strettissimo, ottima la reazione allo svantaggio (VIDEO)

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Al termine dell’ennesimo pareggio interno della Juve Stabia, che ha impattato 1-1 contro il Catanzaro per effetto delle reti di Patti e Diop, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Nunzio Zavettieri.

Ecco le sue parole:

“Il pareggio di oggi ci sta strettissimo, abbiamo disputato un secondo tempo ad altissimi livelli, abbiamo creato almeno 8 occasioni da gol e purtroppo abbiamo segnato una sola rete. Mi fa ben sperare per il futuro la reazione di oggi, abbiamo cercato in ogni modo la vittoria ma purtroppo non siamo riusciti a raccogliere i tre punti, Diop e Lisi hanno disputato una grandissima gara e sono felice della loro prestazione. Del Sante purtroppo è frenato moltissimo dagli infortuni e non possiamo averlo al completo, è questo il mio rammarico. Domani si chiuderà il mercato e da martedì avrò a disposizione la squadra al completo e come la vorrò io, quindi credo inizierà un nuovo campionato per noi, lavoreremo sodo per tornare alla vittoria, la classifica è cortissima e con qualche vittoria si può tornare in alto.”