Il Corriere di Vicenza ripercorre quella che è stata la giornata movimentata dell’attaccante montenegrino con passaporto belga: “Sembrava sul punto di essere ceduto, con l’unica variante legata alla sua permanenza in biancorosso fino a giugno. Dopo un affondo della Juventus è stato il Napoli a cercare a lungo di chiudere l’acquisto di Raicevic arrivando a mettere sul tavolo una offerta vicina ai tre milioni di euro e accettando anche la richiesta del Vicenza che chiedeva di tenere il giocatore fino a giugno. Dopo un tentativo di inserimento nella trattativa del Genoa, tutto lasciava pensare che per Raicevic al Napoli fosse ormai questione di dettagli, quando verso le ore 20 il presidente Pastorelli ha chiuso la porta al Napoli”.
Il Punto – 2 febbraio
È andato davvero in soffitta il Patto di stabilità interno, tagliola agli investimenti degli enti locali? Con la “finanziaria” 2016 è diventato meno stringente, in futuro si vedrà. Peraltro, via Imu e Tasi sulla prima casa e bloccati aumenti di altre entrate, scompare l’autonomia impositiva dei comuni. Che però potranno finanziare le (ordinarie) spese correnti con entrate straordinarie come gli oneri di urbanizzazione.
Nel 2016 arriveranno 800 milioni ai cittadini più poveri. Un magro 11,4 per cento dei 7 miliardi che servirebbero. Si dovranno così selezionare 280 mila famiglie “meritevoli di aiuto” su un milione e mezzo di nuclei disagiati. Un autentico sostegno universale al reddito è di là da venire.
La magistratura, dalle alte cariche ai semplici giudici, dice che il reato d’immigrazione illegale è del tutto inutile. Perché, di fatto, non è punibile. Anzi, i procedimenti eventualmente avviati sono un costo per la giustizia. Eppure i politici, a destra e a sinistra, non vogliono abolirlo: l’immagine ha la meglio sulla razionalità.
Chiamiamo pedaggio autostradale ciò che in molti casi è una tassa. Il ticket che paghiamo al casello dovrebbe infatti coprire costi d’investimento e gestione più un giusto profitto al concessionario. Ma se l’investimento è ammortizzato (esempio: l’Autobrennero) la tariffa diventa un tributo – che dovrebbe essere stabilito dal Parlamento e non dal governo – o, meglio, un regalo al concessionario che non investe.
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- 2016, anno zero del patto di stabilità interno
02.02.16
Paolo Balduzzi e Massimo BordignonLa revisione del patto di stabilità interno è utile, ma non risolutiva. Perché per i comuni resta comunque il vincolo sulla competenza per le spese finali. E perché i municipi hanno perso l’autonomia impositiva. Bisognerà trovare altri modi per finanziare gli investimenti, almeno quelli meritevoli.
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Contro la povertà si recita ancora a soggetto
02.02.16
Chiara Saraceno
Il Consiglio dei ministri ha varato il piano nazionale di contrasto alla povertà. Ma forse è presto per dire che finalmente anche l’Italia si è data una misura strutturale di sostegno al reddito dei più poveri. Perché le risorse sono troppo esigue e a beneficiarne saranno ben poche famiglie. -
Immigrazione illegale: perché è un reato inutile
02.02.16
Maurizio Ambrosini e Alberto GuarisoIl reato di immigrazione illegale è stato introdotto nel 2009. E ha subito rivelato i suoi limiti. A cominciare dall’impossibilità di procedere alle espulsioni per mancanza di risorse e di accordi con i paesi di origine. Per lo Stato è un costo. E la rinuncia ad abolirlo è una resa della politica.
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Quando il pedaggio diventa un’imposta
02.02.16
Giorgio RagazziI pedaggi dovrebbero servire a coprire i costi degli investimenti e della gestione delle autostrade. Se rimangono invariati anche quando l’arteria è pienamente ammortizzata, siamo di fronte a una imposta sul transito. Che dovrebbe essere votata dal parlamento e non semplicemente decisa dal governo.
Il Napoli mette nel mirino quattro nomi per giugno
Il mercato invernale è appena finito, ma quello estivo in realtà è appena iniziato perchè le big del calcio italiano sanno già come muoversi. Anche il Napoli, secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport: a partire dalla difesa, perchè il club azzurro è possibile che possa prender parte ad un’asta con Roma e Fiorentina per il difensore dell’Empoli Lorenzo Tonelli. Un rinforzo dovrà arrivare anche a centrocampo, dove sono tre i nomi molto quotati: l’olandese dell’Ajax Davy Klaassen, nonchè il tedesco del Bayer Leverkusen Cristoph Kramer e lo svizzero del Borussia Moenchengladbach Granit Xhaka.
Insigne: “Miglior stagione a Napoli per me. Su Maradona e i tifosi…”
Lorenzo Insigne ha parlato ai microfoni di Mediaset durante la trasmissione Tiki Taka, condotta da Pierluigi Pardo. Ecco quanto dichiarato dal folletto di Frattamaggiore: “Penso che questo sia il primo anno in cui sto facendo veramente bene a Napoli e sta accadendo grazie al mister e ai compagni.”
La punizione contro l’Empoli come quelle di Maradona? “La punizione è stata bella. In settimana mi sto allenando e sono riuscito a fare gol. Non è giusto fare paragoni perché Diego è il migliore di tutti i tempi e trovo inutile il paragone.”
Cassano ti ha definito il miglior calciatore italiano: “Siamo molto amici con Cassano, lui ha detto questo perché lo sente. Io sto cercando di dare il massimo per mister e compagni oltre che per impressionare Conte che poi farà le sue scelte.”
Cosa vi sta dando Sarri? “Il mister ci ha dato tanto, ci ha spronato dopo due anni in cui non abbiamo fatto molto bene ed ha tirato fuori il meglio di noi. Stiamo facendo un grande campionato grazie al suo aiuto.”
In città si sogna lo Scudetto. Tu sei nato nel ’91, che effetto ti fa vedere le gesta di Maradona? Lui è il primo tifoso a sognare un grande successo: “Tutti sogniamo, i miei amici e i miei parenti mi hanno parlato di Maradona, mi hanno fatto vedere delle videocassette ed è una grande emozione vedere i suoi gol. Tutta la squadra spera di fare un grande campionato e togliersi delle soddisfazioni.”
Cosa provi sentendo il coro dei tifosi “Un giorno all’improvviso”? “(Canta il coro, ndr) I tifosi ci stanno vicino, stiamo facendo bene, ci divertiamo in campo e non abbiamo motivo di non festeggiare. I tifosi ci sono sempre stati vicino e diamo il massimo per loro.”
Ci sono dei “matti” nello spogliatoio? “No, siamo tutti bravi ragazzi. C’è dialogo nello spogliatoio, siamo molto uniti per arrivare fino in fondo, anche quelli che giocano meno.”
La favorita per lo Scudetto è la Juve o il Napoli? “Si sa che la favorita è sempre la Juve che ha vinto quattro scudetti di fila. Noi stiamo facendo il nostro campionato e pensiamo alla Lazio.”
Cosa ne pensi di Dybala? “Si vedeva già a Palermo che aveva talento e lo sta dimostrando in una grande squadra come la Juve, non sono io a scoprirlo ma si vede che è un grande giocatore.”
Giuntoli incassa il no per Raicevic e Ionita
La Gazzetta dello Sport scrive sui colpi di mercato Raicevic e Ionita che sono stati ad un passo dal Napoli: “Il Napoli ha tentato fino all’ultimo di realizzare l’operazione Raicevic in prospettiva, perché prima di luglio in ogni caso il giocatore non sarebbe arrivato da queste parti”.
Nel pomeriggio di ieri Cristiano Giuntoli ha discusso con diverse società per trattative che riguardano sempre il futuro. La prima è stata il Pescara, per Gianluca Lapadula: “Le parti si erano accordate per rivedersi a fine giugno, ma nella trattativa s’è inserita la Juve che ha bloccato sia l’attaccante sia Caprari”.
A quel punto si è andati dal Vicenza per Filip Raicevic, ma “più che un problema di tempi tecnici per perfezionare la trattativa è stato soprattutto il mancato accordo economico tra i due club a far saltare tutto. E a rimandare ogni discorso alla prossima sessione di mercato”.
Infine il Verona, per il centrocampista Adrian Ionita: “L’accordo col Verona non è stato raggiunto per la differenza tra la richiesta e l’offerta. Giuntoli ha già un accordo per luglio con l’agente del giocatore cui nei prossimi giorni verrà proposto dal Verona un rinnovo del contratto a scadenza nel 2017”.
Lo Stato: il fumo uccide. Ma allora perché vende le sigarette? FERDINANDO CAMON*
Non fumo, ma mia moglie fuma. E i figli? Fumano, naturalmente. Se trovano due esempi in casa, uno buono e uno cattivo, i figli seguono il cattivo. Quanti soldi hanno sprecato finora i miei figli, in sigarette? Tanti. Potrebbero piantare causa alla madre e farseli rimborsare. Testimonierei in loro favore. Nella loro educazione la presenza della sigaretta accesa è stata perenne, fin da quando erano piccoli. Anche in auto, durante i viaggi. Il vano dove sta l’accendisigari era sempre aperto, e l’accendisigari sporgeva come un’offerta: bastava allungare la mano ed estrarlo per accendersi la sigaretta. Un nostro amico morì di cancro ai polmoni, fumava sempre anche guidando, e nella sua famiglia chiamavano l’accendisigari «il killer». Ma io credo che chi muore di cancro ai polmoni non venga ucciso da un killer. È lui che si suicida.
Quando in Italia si decise la svolta, «basta pubblicità al fumo», anzi «facciamo pubblicità contro», e comparvero le prime scritte contro le sigarette, ammiravo uno slogan violento (anche troppo, lo riconosco) che diceva così: «Comincia dalla prima sigaretta / il lento suicidio dei coglioni». Non fu mai diffuso. Che peccato. Sarebbe stato la vendetta di noi non-fumatori, che in una società di tutti fumatori eravamo considerati dei semi-viri. La distinzione cominciava nelle scuole superiori: i ragazzi fumatori erano ragazzi doc, e le ragazze andando con loro andavano sul sicuro, i ragazzi non-fumatori chissà cos’erano, le ragazze che si mettevano con loro rischiavano. Quando vado a Los Angeles e giro in auto (ho un figlio là), passo volentieri per la strada dove si alza una statua che raffigura un uomo con la sigaretta in bocca: l’uomo è dritto in piedi, vestito alla cow-boy (il cow-boy è più macho dell’impiegato), la sigaretta gli pende dalle labbra, ma pende proprio, nel senso che è curva, come se fosse molle. Lo slogan non c’è, ma è chiaro: «Fuma, e ti ritroverai impotente».
Padronissimo, ognuno di noi, di voler fumare e quindi diventare impotente, o insomma vedersi ridotta la potenza. Ma non padrone di fumare in auto con minori. L’impotenza, o la minor potenza, degli adulti è una loro scelta, ma la potenza dei minori è un loro diritto. Per non parlare dei feti. Ormai sappiamo che i feti, mesi prima di nascere, sentono la musica che la madre ascolta, gli americani dicono di aver perfino registrato all’ecografia che se sentono musica rock i nascituri muovono i piedini, mentre se sentono musica classica muovono le mani. È stato affermato che, se prima di nascere hanno sentito più volte una canzone e dopo nati la risentono, ebbene, la riconoscono. Sarebbe molto bello se fosse vero. Ma comunque, è bruttissimo che appena nati sentano il sapore di fumo che hanno sentito prima di nascere. La madre incinta non fuma, se ama il figlio che verrà. E dopo non fuma, se ama il figlio appena venuto. E in presenza di una donna incinta non si fuma. Si potrebbe andare avanti: neanche in presenza di figli in età infantile o minorenni. In treno è assurdo che si fumi nelle toilette, dove il fumo impregna l’abitacolo indelebilmente. Adesso le scritte sui pacchetti saranno più chiare: «Il 90% del cancro ai polmoni è dovuto al fumo», «Il fumo può uccidere il feto», «Il fumo causa ictus», segue foto del fumatore in carrozzella. Capirei se fosse una campagna che l’Organizzazione Mondiale della Sanità rivolge ai venditori di sigarette. Ma è una campagna dello Stato, venditore monopolista di sigarette. Allora, perché le vende?
* fercamon@alice.it / lastampa
Cirinnamoreremo. MASSIMO GRAMELLINI*
Nel giorno in cui il Senato comincia a votare la legge Cirinnà viene naturale chiedersi su chi si fondi davvero una famiglia. Su un uomo e una donna, oppure su due persone che si amano a prescindere dal proprio sesso? In natura ogni creazione presuppone il maschio e la femmina. Ma prima di tutto, anche del maschio e della femmina, la natura riconosce l’energia dell’amore. Due uomini o due donne che si amano sono da ritenersi contro natura più di un uomo e di una donna che stanno insieme detestandosi? Offende l’intelligenza emotiva di chiunque considerare famiglia naturale il tizio che ieri a Pozzuoli ha dato fuoco alla compagna incinta e famiglia innaturale la signora che accudisce in ospedale la sua fidanzata malata. In nome di quale principio astratto, ormai solo in questa nazione che ha la ventura di confinare con il Vaticano, bisognerebbe impedire a due individui dello stesso sesso di vedere riconosciuta la loro unione da una legge dello Stato?
Quanto al temuto articolo 5 sull’adozione del figlio del partner, non è il cavallo di Troia per l’utero in affitto, ma il tentativo di risolvere una questione che riguarda poche centinaia di coppie omosessuali con cui vive un figlio rimasto privo dell’altro genitore biologico. Nell’ipotesi di morte del genitore superstite, è preferibile che il bambino rimanga nella casa e tra gli affetti in cui è cresciuto o che cominci il gioco dell’oca degli sballottamenti e magari degli orfanotrofi? Anche in questo caso la risposta è suggerita dall’amore. E l’amore non è mai contro natura.
*lastampa
Ninkovic: “Il Napoli mi voleva ma ho rifiutato e vi spiego perchè…”
Nikola Ninkovic, centrocampista serbo appena arrivato al Genoa, ma acquistato dal Chievo Verona, è stato vicino al Napoli, ma alla fine ha preferito rifiutare per un motivo preciso. Il giocatore ha vissuto male l’ultimo periodo e quando il tutto si è concretizzato, è scoppiato in lacrime. A Mozzart Sport dichiara: “Questo è il momento più difficile della mia carriera, perchè lascio il Partizan dopo dieci anni. Quindici giorni fa ho ricevuto un’offerta da un grande club italiano, come scritto dai media (il Napoli, ndr), ma ho rifiutato perchè avrei dovuto firmare un pre-contratto e trasferirmi in estate, senza giocare per sei mesi e il Partizan non avrebbe guadagnato niente”. Il calciatore giocherà nel Chievo Verona fino a giugno, ma è del Genoa da giugno e per quattro anni.
ESCLUSIVA – Giuseppe Rizza (ex Juve Stabia): Porto Castellammare nel cuore; spero di tornare un giorno..
Abbiamo avuto il piacere di ascoltare in collegamento telefonico Giuseppe Rizza, ex terzino della Juve Stabia nelle stagioni 2007-2008 e 2011, intervenuto al Pungiglione Stabiese e ricordato tutt’ora per la sua grinta ed il suo attaccamento alla maglia stabiese.
Ecco le sue parole:
Innanzitutto un giudizio sul campionato della Juve Stabia: Sto seguendo la Lega Pro con interesse e, soprattutto la Juve Stabia. Mi sembra di capire che questo non è un momento facile per la piazza, che ha perso entusiasmo alla luce dei risultati al di sotto delle aspettative della squadra. Sono convinto che a Castellammare ci sia un fattore che tante piazze non hanno: dei tifosi eccezionali; quindi stando tutti uniti, tifosi e squadra, sono certo che la Juve Stabia potrà superare questo momento difficile.
Sulla stagione non positiva della squadra stanno incidendo gli infortuni: Certo, questo è un fattore da non sottovalutare. Purtroppo di infortuni ne so qualcosa e vi assicuro che è davvero penalizzante per una squadra non poter schierare gli uomini migliori o dover costringere altri elementi agli straordinari a causa dei tanti infortuni. Questo non deve essere un alibi ma, sicuramente, una considerazione da tenere a mente quando si giudicano i risultati.
Poi un giudizio su Sergio Contessa che ricopre il tuo stesso ruolo in campo: Sto seguendo Contessa, che sta dimostrando tutto il suo valore. Proprio come accadde a me, anche lui è stato trasformato da terzino sinistro ad esterno alto. Io, addirittura, a Castellammare arrivai come terzino nel 5-3-2 e poi fui impostato ala offensiva in un 4-3-3, con ottimi risultati. Se un giocatore è intelligente tatticamente ed è bravo a recepire i cambiamenti del ruolo, la posizione da esterno alto è quella che, a mio avviso, può dare maggiori soddisfazioni perchè permette di partecipare in modo più attivo alle azioni della squadra. A Castellammare ho vissuto davvero emozioni indescrivibili: ricordo con piacere la salvezza quasi miracolosa della mia prima stagione e la promozione in serie B del 2011, quando purtroppo, fui costretto ad assistere da infortunato all’impresa dei miei compagni.
Una particolarità della tua carriera è quella che ti vede sempre ben voluto sia a Castellammare che a Nocera: Sì è vero! Sono arrivato a Castellammare da ragazzo, a 19 anni, mentre a Nocera quando già avevo anni importanti alle spalle. All’inizio l’arrivo a Nocera non è stato facile perchè nei miei confronti c’era scetticismo sia da parte dei tifosi nocerini, per i miei trascorsi stabiesi, che da parte degli stabiesi, che non si aspettavano il mio passaggio in rossonero. Poi però entrambe le tifoserie hanno capito e visto che metto il cuore in campo, qualsiasi maglia io indossi ed il fatto di essere stato bene sia alla Juve Stabia che alla Nocerina non compromette l’affetto che nutro per entrambe le piazze e le tifoserie.
Il punto sulla tua carriera: Negli ultimi tempi ho giocato prima a Noto, squadra della mia città che porto nel cuore, e poi a Gaeta, dove qualche noia fisica non mi ha permesso di dare il meglio. Ora sono tornato in Sicilia in cerca di una squadra che faccia al caso mio.
Magari la Juve Stabia: Sarebbe veramente una gioia indescrivibile. Sono sincero: la scorsa estate c’è stato un avvicinamento con la società di Castellammare; ci ho sperato tanto ma poi la dirigenza ha fatto altre valutazioni, come è giusto che sia. Il sogno di tornare a vestire la casacca gialloblè c’è sempre e spero davvero che si possa realizzare in futuro. Quando c’è una passione come la mia per i colori stabiesi passa tutto in secondo piano, l’ingaggio, il contratto ecc; sarei pronto a firmare in bianco se arrivasse una chiamata da Castellammare. Spero di tornare quanto prima, magari non solo da tifoso..a presto e Forza Juve Stabia!
Raffaele Izzo
ISCHIA, INGAGGIATO GENNARO ACAMPORA
La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive di Gennaro Acampora. Centrocampista, nato a Napoli il 9 Agosto 1989, ha giocato in Serie D con Rieti, Sant’Antonio Abate, Matera, Pianura, Turris, Potenza e Nola. Nel 2010 fa il suo esordio nel calcio professionistico con il Valle del Giovenco. La stagione successiva si trasferisce all’Isola Liri, mentre nel 2014 ha indossato le maglie di Ascoli e Paganese. Dopo una breve esperienza in Spagna con il Buelna, ad inizio 2015 si trasferisce a Monza, dove ottiene una miracolosa salvezza. Ha iniziato questa stagione con l’O.Agnonese, prima di trasferirsi all’AZ Picerno
ISCHIA, UFFICIALE INGAGGIATO MANUELE BLASI
La Società Sportiva Ischia Isolaverde comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive di Manuele Blasi. Centrocampista centrale, nato a Civitavecchia (RM) il 17 Agosto 1980, cresce ne settore giovanile della Roma con la quale esordisce in Serie A il 22 Gennaio del 2000. Alla fine saranno 280 le presenze nella massima serie con Perugia, Parma, Juventus ( con la quale si aggiudica uno scudetto, poi revocato), Fiorentina, Napoli, Palermo, Lecce e Pescara. Negli ultimi due anni, ha vestito la maglia del Varese (Serie B), totalizzando 45 presenze. Nella prima parte di questa stagione ha vinto il campionato indiano con il Chennaiyin di Marco Materazzi. Dopo aver giocato con le nazionali giovanili, dall’Under 16 all’Under 21, il 18 Agosto 2004 fa il suo esordio con la nazionale maggiore del neo ct Marcello Lippi. In totale saranno 8 le presenze con la maglia azzurra.
Napoli, Regini c’è l’ ufficialità . (Pasquale Ammora)
Dopo Grassi altro rinforzo in casa Napoli, è ufficiale l’ acquisto del difensore della Sampdoria Vasco Regini. Questo è il comunicato del club sul proprio sito ufficiale: “il Napoli ufficializza l’ingaggio di Vasco Regini dalla Sampdoria. Il difensore arriva in azzurro con la formula del prestito con opzione di riscatto.
– LA SCHEDA –
Vasco Regini è nato a Cesena il 9 settembre 1990. Ha indossato le maglie del Cesena, della Sampdoria, del Foggia e dell’Empoli.
Vanta 34 presenze con un gol in Prima divisione, 80 con un gol in serie B, comprese le quattro presenze nei playoff-2012/13, e 72 in serie A dove ha esordito il 9 maggio 2009 in Sampdoria-Reggina 5-0.
In più ci sono 11 presenze in coppa Italia ed una nel turno preliminare di Europa League dello scorso 30 luglio in Sampdoria-Vojodina 0-4.
Il difensore vanta 4 presenze nella nazionale di serie B, 13 nell’Under 20 e 5 nell’Under 21.”
JUVE STABIA – Ceduti Arcidiacono e Mileto

S.S. Juve Stabia rende noto che è stato raggiunto l’accordo con il Foggia Calcio per il trasferimento, a titolo gratuito, delle prestazioni sportive dell’esterno offensivo Pietro Arcidiacono, classe ‘88.
Contestualmente, S.S. Juve Stabia rende noto che è stata perfezionata, con l’A.C.R. Messina, la cessione, a titolo gratuito, delle prestazioni sportive del difensore, classe ‘95, Francesco Mileto.
Ad Arcidiacono e Mileto vanno gli auguri di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.
STABIA, ancora sassi contro treno della vesuviana diretto a Sorrento. Ferita una studentessa.
Castellammare di Stabia. Un ennesimo atto criminale, con lancio di sassi, è avvenuto ai danni dei treni della circumvesuviana. Il treno preso di mira è stato quello delle 19,11 partito dal terminal di Porta Nolana e diretto a Sorrento.
Questa volta, oltre ai danni alla vettura (i vetri di un finestrino) e allo spavento dei viaggiatori, c’è stato anche un ferito, una studentessa che è rimasta ferita al volto e alla spalla anche dalle schegge del vetro del finestrino.
L’atto criminale è avvenuto tra la stazione di Barra e quella di Santa Maria del Pozzo e la studentessa è stata soccorsa alla prima fermata utie, quella di San Giorgio, dove c’era un’ambulanza ad attenderla.
A San Giorgio erano presenti anche le forze dell’ordine che hanno preso atto dell’atto ed avviate le indagini che, nell’immediato, non sono potute risalire agli autori dell’atto vandalico e criminale dal momento che il lancio di sassi è partito dalle campagne del tratto da Barra e Santa Maria del pozzo dove, come su scritto, si è avuto il lancio di sassi.
Tutti i passeggeri diretti in provincia sono stati invitati a scendere dal treno, che è tornato a Napoli, e fatti salire su un altro convoglio diretto a Sorrento.
DÃ fuoco alla compagna incinta e scappa, i medici fanno nascere il bambino in anticipo
I carabinieri sul luogo in cui è avvenuta la tragedia a Pozzuoli, Carla Ilenia e Paolo Pietropaolo
Tragedia a Pozzuoli. La mamma è ricoverata con ustioni sul 50% del corpo. L’uomo è già stato arrestato dopo un incidente stradale a Formia.
Ha dato fuoco alla compagna incinta al culmine di una lite, probabilmente esplosa per motivi di gelosia, usando una bottiglia di alcol, davanti la loro abitazione, a Pozzuoli (Napoli), poi è scappato ma durante la fuga è finito contro un guardrail, sul ponte del Garigliano, nei pressi di Formia (Latina), dove i carabinieri lo hanno trovato, ancora a bordo della sua auto, in stato di choc, e condotto in caserma.
La donna, avvolta dalle fiamme, è stata soccorsa da un vicino di casa che subito dopo ha chiamato il 118. L’ambulanza l’ha portata nell’ospedale di Pozzuoli da cui è stata trasferita nel Cardarelli di Napoli, in codice rosso. Carla Ilenia Caiazzo, 38 anni, che le foto mostrano di una bellezza mediterranea, è stata portata nel reparto di ostetricia per un parto urgente con taglio cesareo. Infine il trasferimento nel reparto grandi ustionati, dove si trova attualmente in prognosi riservata con lesioni sul 40 per cento del corpo.
La piccola, cui i parenti della donna hanno dato il nome Giulia Pia, è venuta alla luce dopo 34 settimane di gestazione: sta bene, ed è questa l’unica notizia positiva di questa tragedia avvenuta nel Napoletano. Il tutto è successo nelle immediate vicinanze dell’abitazione dove la coppia – lei estetista, lui, Paolo Pietropaolo, di 40 anni, precedenti per droga, appartenente a una famiglia benestante dei campi flegrei – vive. Un parco residenziale, con villette e abitazioni di pregio circondate da giardini, che si trova in via Vecchia delle Vigne, al civico 68.
Un litigio sfociato in un cruento tentativo di omicidio: Pietropaolo ha preso dell’alcol, lo ha gettato addosso alla compagna incinta e poi ha appiccato le fiamme. La donna avrebbe rischiato di morire sul posto se non fosse stato per la prontezza di riflessi di un vicino, il quale ha preso il tubo collegato al rubinetto che si usa per innaffiare le piante e ha spento le fiamme. Poi la chiamata al 118 e la corsa in ospedale. Amici e conoscenti della coppia descrivono come burrascosa la convivenza tra Carla e Paolo: litigi frequenti e altrettanto rapide riconciliazioni, con un rapporto che però negli ultimi tempi sarebbe stato minato dalla gelosia. L’imminente nascita della bimba non avrebbe migliorato la situazione.
Quando Pietropaolo è stato bloccato dai carabinieri, dopo l’incidente avvenuto sul ponte del Garigliano, ha subito ammesso di essere colui che le forze dell’ordine stavano cercando. I carabinieri, infatti, avevano avviato le ricerche dell’auto, una Nissan, e dell’uomo, in tutt’Italia. Pietropaolo è stato condotto nella caserma di Formia dove, nel tardo pomeriggio, è stato interrogato dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cassino che, insieme ai carabinieri di Pozzuoli e la Procura di Napoli, sta indagando sulla vicenda.
«Carla, una giovane nostra concittadina, è stata vittima di una folla ingiustificabile», ha detto Vincenzo Figliolia, sindaco di Pozzuoli, dando voce allo sgomento di tutti. «Sono sconcertato – ha aggiunto il primo cittadino – per l’agghiacciante storia capitata in queste ore nella nostra città. Non riesco a trovare le parole sufficienti per esprimere il dolore che provo».
LIVE ATA HOTEL: Arcidiacono è un calciatore del Foggia.
Pietro Biccio Arcidiacono non è più un calciatore della Juve Stabia. Il D.S. Di Bari del Foggia ha messo a segno il colpo Arcidiacono. L’esterno siciliano era diventato l’oggetto dei desideri di molte formazioni di Lega Pro: tra queste Benevento, Matera e Catania. A spuntarla è stata la società pugliese, abile a formulare un’offerta vicina alla richiesta economica del calciatore con un contratto da 18 mesi e la prospettiva di giocare in serie B qualora il club rossonero riesca ad essere promosso al termine di questo campionato.
Secondo voci provenienti dalla sede del calciomercato e confermate dal D.S. del Foggia, alla Juve Stabia non sarà versato alcun compenso.
Arcidiacono in maglia gialloblu ha collezionato 16 presenze condite da 4 reti.
Dirty Soccer: Buone Notizie per la Juve Stabia

Arriva una buona notizia per la Juve Stabia, che a dispetto di quanto si possa pensare, non proviene dal calciomercato.
Questa mattina era attesa con ansia la sentenza del Tribunale Nazionale Federale che vedeva coinvolte 29 società e oltre 100 tesserati, tra cui la Juve Stabia per responsabilità oggettiva per le posizioni di Fabio Caserta e Paquale Logiudice.
La sentenza ha visto infliggere alla Juve Stabia una multa di 3000€ a fronte dei 3 punti richiesti in sede di dibattimento.
Il Direttore Sportivo Pasquale Logiudice è stato prosciolto da ogni accusa (per lui erano stati chiesti 4 anni di squalifica).
A Fabio Caserta è stata comminata una squalifica di 6 mesi e una multa di 30.000 € (erano stati chiesti 3 anni e 50.000 euro di multa).
Ufficiale: Giulio Grifoni è un calciatore della Juve Stabia

S.S. Juve Stabia
Ufficiale: Francesco Bombagi ceduto al Catania Calcio
Il centrocampista ha fatto registrare, con la maglia gialloblù, 44 presenze con 8 reti all’attivo. A Bombagi vanno gli auguri di un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.
S.S. Juve Stabia
Fumo, stop in auto con bimbi o donne incinte. E per chi getta mozziconi multe fino a 300 euro (MICHELE BOCCI*)
Domani entrano in vigore le nuove norme: stretta su chi espone i minorenni ai rischi o li incoraggia al tabagismo. E da maggio fuori commercio le mini-confezioni e via alle foto con le malattie provocate dalle sigarette
Chi si accende una sigaretta in un’auto dove viaggiano donne incinte oppure bambini da domani rischia una multa da 500 euro. E il tabaccaio che vende pacchetti ai minorenni può subire la revoca della licenza. Entra in vigore il decreto del ministero alla Sanità che accoglie la direttiva dell’Unione europea sul tabacco. Un po’ alla volta verranno introdotte misure sul commercio e il consumo delle bionde che non si vedevano dai tempi della legge Sirchia. Che nel 2005 vietò tra l’altro il fumo nei locali pubblici.
Nel testo ci sono anche le regole sui nuovi pacchetti che saranno in vendita da maggio. Per il 65% della loro superficie saranno coperti immagini molto forti – di persone incoscienti al pronto soccorso, di parti del corpo aggredite dalla malattia, di morti nella bara – e da frasi che illustrano senza giri di parole i rischi legati al fumo: “provoca l’ictus”, “aumenta il rischio di cecità”, “può uccidere il bimbo nel grembo materno”. Su ogni confezione sarà anche inserito il numero verde antifumo dell’Istituto superiore di sanità (800.554.088).
Intanto, da subito, nelle auto dove ci sono puerpere o bambini non si potrà fumare, come anche fuori dagli ospedali pediatrici. Saranno inasprite le sanzioni per chi vende ai minorenni: la seconda volta che un tabaccaio viene sorpreso a farlo scatta la revoca della licenze. Grande attenzione alle sigarette elettroniche, in particolare quelle che prevedono l’uso di nicotina, sia riguardo alla vendita agli under 18 che alla pubblicità in trasmissioni radio e tv e su giornali e riviste a loro dedicati. Poi ci sono norme che cercano di porre freno al commercio di contrabbando e a quello online dall’Italia verso altri Stati e viceversa. E una legge diversa, quella sulla “green economy”, sempre da domani sanziona chi butta per terra i mozziconi. Nel nostro Paese ci sono poco più di 10 milioni di fumatori, il 60% dei quali sono uomini. Chi cerca di smettere, nell’80% dei casi fallisce. Secondo il ministero alla Sanità il fumo provoca tra i 70 e gli 83mila morti all’anno, un quarto dei quali riguarda persone tra i 35 e i 65 anni.
*larepubblica



