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Lazio-Napoli: i convocati. (Pasquale Ammora)

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Dopo l’ allenamento tenutosi nel pomeriggio ecco la lista dei convocati per la partita di domani, allo stadio Olimpico di Roma, contro la Lazio:

Reina, Gabriel, Rafael, Maggio, Strinic, Ghoulam, Albiol, Regini, Koulibaly, Luperto, Chiriches, Chalobah, David Lopez, Valdifiori, Jorginho, Hamsik, El Kaddouri, Callejon, Mertens, Insigne, Gabbiadini, Higuain

 

Strangola per gelosia l’ex compagna a Misterbianco, aveva già ucciso in passato. NATALE BRUNO*

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Movente passionale e diverbi per la gestione del figlio di quattro anni, che era in casa al momento dell’omicidio. Nel 2012 la donna aveva denunciato e fatto arrestare il convivente ma poi aveva ritirato la denuncia. Nel 2000 l’assassino in cella per l’omicidio di un vicino di casa, sempre per gelosia.

Strangolata nella sua casa perfettamente in ordine in via Garibaldi, la strada che taglia in due Misterbianco. Hanno pochi dubbi gli investigatori dei carabinieri che ieri sera hanno scoperto il corpo senza vita di Luana Finocchiaro41 anni, separata e mamma di tre bambini: era riversa sul pavimento della camera da letto, con ecchimosi sul collo. Dopo una notte di interrogatori, questa mattina è stato fermato Vincenzo Di Mauro, l’ex convivente di 37 anni che Luana aveva più volte denunciato perché la picchiava, il padre del terzo figlio di appena 4 anni. Per tutta la notte, in caserma, l’uomo è stato interrogato dal sostituto procuratore Alessia Natale che coordina le indagini. Secondo gli investigatori, a spingerlo a uccidere sarebbe stata la gelosia e i diverbi per la gestione del figlio.

Di Mauro nel 2000 aveva ucciso un vicino di casa per le avance fatte alla sua fidanzata ed era stato condannato a 11 anni di reclusione. Secondo l’accusa, il 17 luglio del 2000 assassinò Francesco Tirendi, di 47 anni, perché aveva insidiato la sua ragazza allora diciassettenne. Scontò la pena ma nel 2012 fu di nuovo arrestato dai carabinieri della tenenza di Misterbianco per lesioni personali nei confronti di Luana Finocchiaro. L’uomo, sorvegliato speciale, era stato posto ai domiciliari, ma dopo tre giorni la donna aveva ritirato la denuncia e lui era tornato in libertà. In caserma ieri notte Di Mauro ha negato ogni coinvolgimento nel delitto, dichiarandosi innocente.

Al momento del’omicidio in casa c’era pure il figlio di 4 anni nato dalla relazione tra la vittima e l’assassino. Per gli investigatori il piccolo era a letto quando Di Mauro ha strangolato la donna. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Di Mauro avrebbe consumato il delitto e portato via il bambino, che adesso è stato affidato ai nonni materni.

Il delitto è stato scoperto intorno alle 20, ma Luana potrebbe essere morta durante la mattinata. E’ stata sua madre dopo troppe ore di silenzio, a recarsi nell’abitazione in affitto della figlia. Ha aperto il portone di via Garibaldi e ha notato la porta socchiusa al primo piano. Preoccupata ha bussato in casa di un vicino, che le ha riferito di aver notato la porta aperta fin dal mattino. Un fratello della vittima, allertato dalla madre, è entrato e ha ritrovato il corpo senza vita di Luana Finocchiaro. Poi la chiamata ai carabinieri, che hanno subito intercettato l’ex convivente. Increduli i parenti della vittima. “Le cose non andavano bene – racconta un fratello della vittima – so che più volte l’aveva denunciato perché non smetteva di picchiarla. Ma non riesco ad immaginare che lei non ci sia più”.

Il sette giugno 2014 giorno un altro femminicidio a Misterbianco: Un marocchino di 40 in preda alla gelosia uccise la moglie, una donna di 38 anni e poi si è suicidato, impiccandosi. I due che avevano avuto un figlio ancora in tenera età avevano avuto un violento litigio.

*larepubblica

GIOVANISSIMI NAZIONALI, ISCHIA K.O CONTRO IL MELFI

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MELFI-ISCHIA ISOLAVERDE 1-0

MELFI: Marino, Cardiello, Marsala, Radano, Grimolizzi, Catone, Monaco, Morena, Labruzzo, Petraglia, Lo Buono. In panchina Brescia, Palumbo, Cataldo, Bifano, Cestaro, Potenza, Di Stasi, Giudice, Sciota. All. Cicchetti.

ISCHIA ISOLAVERDE: Ventriglia, Piscitelli, Tamburro, Lauro, De Simone, Di Salvatore, Zaccaro, Brandi, Battipaglia, Colantonio, Graziani. In panchina Ingenito, Ceparano, Oliva, Del Gaudio, Sansone, Domigno, Lepre, Sgambato, Chiocchetti. All. Borrelli.

ARBITRO: Centrone di Venosa.

MARCATORE: 25’ s.t. Labruzzo.

Nonostante una prova incoraggiante, la formazione Giovanissimi dell’Ischia non riesce ad evitare la sconfitta sul campo del Melfi, che sigla il gol vittoria nelle battute finali: punizione a scavalcare di Labruzzo e pallone nell’angolo. La partita non è stata bella. Nei primi trentacinque minuti c’è equilibrio, con poche occasioni degne di nota. Nel secondo tempo, l’estremo difensore melfitano si erge a protagonista.Al 15’ interviene su Battipaglia, respingendo la sfera nell’angolo e mette in angolo. Poi su tiro di Graziani, Marino respinge la sfera diretta all’incrocio.

Al 20’ Del Gaudio da fuori area manca il bersaglio. Quando il pareggio sembra il risultato inevitabile, arriva la rete decisiva dei lucani che in classifica agganciano l’Ischia all’ultimo posto.

CLASSIFICA Gir. G:

  1. Benevento 33;
  2. Bari 32;
  3. Martina Franca 26;
  4. Casertana 25;
  5. Lecce 23;
  6. Avellino 20;
  7. Juve Stabia 19;
  8. Fidelis Andria 18;
  9. Monopoli 12;
  10. Foggia 10;
  11. Ischia Isolaverde e Melfi 8.

I Risultati Girone G

  • Fidelis Andria-Martina Franca 0-1
  • Bari-Foggia 3-0
  • Melfi-Ischia 1-0
  • Avellino-Lecce 2-3
  • Benevento-Monopoli 0-0
  • Juve Stabia-Casertana 1-0

BERRETTI, UNA DOPPIETTA DI D’ANGELO TRASCINA L’ISCHIA ALLA VITTORIA

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ISCHIA ISOLAVERDE-SALERNITANA 3-2

ISCHIA ISOLAVERDE: D’Errico, De Palma (26’ s.t. Vorzillo), Petruccio, Esempio, Todisco, Miranda (16’ s.t. Vincenzi), Borrelli (5’ s.t. Belmonte), Agrillo, D’Angelo, Coppola, Di Bello G.M. In panchina Di Donato, Nocerino, Caracciolo, Gonzales. All. Porta.

SALERNITANA: De Felice, Costabile, Menna, Bevilacqua, Alivernini, Imperiale, Delli Santi, Falivene (31’ s.t. Esposito), Tandara, Mercogliano, Anzalone (11’ s.t. Trové). In panchina Jusufi, Sorrentino, Franzoni, Buonocore, Naso. All. De Cesare.

ARBITRO: Palma di Napoli (ass. De Marco e Catone di Napoli).

MARCATORI: nel p.t. 20’ Anzalone (rig.); nel s.t. 3’ D’Angelo, 8’ Tandara, 14’ Coppola, 29’ D’Angelo.

NOTE: ammoniti Esempio, Petruccio, Di Bello G.M., Anzalone, Falivene. Recupero: p.t. 1’, s.t. 4’.

ISCHIA BERRETTI 2015 2016Ancora un risultato positivo per l’Ischia Isolaverde che piega la Salernitana e fa un bel passo avanti in classifica. La rivoluzionata squadra di mister Antonio Porta rimonta due volte i pari età di mister Ciro De Cesare, a fine gara polemico con l’arbitraggio. Ma Porta nemmeno è rimasto soddisfatto dalla direzione del signor Palma di Napoli. Infatti, dopo venti minuti ben giocati dai gialloblù, un difensore locale protegge palla ma viene travolto da un attaccante: tra lo stupore generale l’arbitro assegna la massima punizione, trasformata da Anzalone. L’Ischia prova a pareggiare con Coppola che impegna il portiere De Felice. Nel secondo tempo, Ischia subito in gol. Cross di Belmonte da sinistra e colpo di testa vincente di D’Angelo: 1-1. La foga di ribaltare il risultato gioca un brutto scherzo all’Ischia che perde palla a centrocampo, con Tandara bravo a superare D’Errico. Poco dopo Coppola su traversone di D’Angelo insacca il pallone del 2-2. I gialloblù ci credono e spingono. Ad un quarto d’ora dalla fine, lo stesso D’Angelo viene servito da Coppola in profondità, supera sullo scatto un difensore e sigla il gol-vittoria.

CLASSIFICA Gir. C:

  1. Arezzo 44;
  2. Tuttocuoio 35;
  3. Teramo 31;
  4. L’Aquila 30;
  5. Juve Stabia e Lupa Roma 27;
  6. Paganese* 24;
  7. Pisa e R.Siena 23;
  8. Ischia Isolaverde 22;
  9. Lupa Castelli Romani 18;
  10. Virtus Lanciano 17;
  11. Salernitana 12;
  12. Pontedera* 11;
  13. Avellino 2.

(* una gara in meno)

 

I RISULTATI

  • Tuttocuoio-Arezzo 3-1
  • Avellino-l’Aquila 0-1
  • Juve Stabia- Lupa Castelli 3-1
  • Robur Siena-Lupa Roma 0-2
  • Teramo-Pisa 2-3
  • Ischia Isolaverde-Salernitana 3-2

ALLIEVI NAZIONALI, ISCHIA BEFFATA NEL FINALE CONTRO IL MESSINA

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ISCHIA ISOLAVERDE-MESSINA 2-2

ISCHIA ISOLAVERDE: Cappa, Barrella, Vanacore, Cardone, Sivero, Vitiello, Catavere, Vecchione, Coratella, Guadagno, Vatiero. In panchina Vatiero, D’Amato, Panico, Rinaldi, Esposito, Severino, Buonocore, Gaglione, Sicoro, Mancini. All. Fusaro.

MESSINA: Meo, Mendolia, Scaffidi, Cavarra, Leo, Chiofalo, Benfatta, Maresca, Di Vincenzo, Carini, Rossano. In panchina Benfatta, De Luca, Selvaggio, Latella, Amoroso, Tritone, Mulé. 

ARBITRO: Somma di Castellammare di Stabia (ass. Avitabile e Sorrentino di Castellammare di Stabia).

MARCATORI: nel p.t. 8’ Carini 15’ Vitiello, 25’ Coratella, 41’ Maresca.

Imprevista battuta d’arresto della squadra Allievi nazionali che si fa fermare in casa, all’ultimo minuto, dal Messina fanalino di coda. La Juve Stabia prima della classe perde col Napoli e viene avvicinata in classifica. Buon avvio di gara dei ragazzi di mister Fusaro che però non incidono e vanno sotto all’8’ in seguito ad una bordata di Carini dalla lunga distanza (Cappa prende gol sul suo palo). Reazione dei gialloblù che nel giro dieci minuti ribaltano il risultato. Tiro di Vatiero deviato, Vitiello sottomisura non sbaglia. Poi su cross di Vecchione, Coratella di testa non sbaglia. Il Messina, schierato col 5-3-2, gioca con la palla lunga. Nella ripresa i neo entrati Buonocore e Mancini sfiorano il gol della sicurezza. Nel terzo minuto di recupero, Carini, all’ennesimo tentativo su calcio piazzato, mette un pericoloso pallone in area che viene deviato imparabilmente da Maresca. Prossimo turno domenica alle 12.00 in casa del quotato Matera.

CLASSIFICA Gir. F: 

  1. Juve Stabia 38;
  2. Ischia Isolaverde 36;
  3. Martina Franca 34;
  4. Matera 26;
  5. Monopoli 24;
  6. Cosenza e Catanzaro 22;
  7. Napoli 18;
  8. Paganese e Akragas 17;
  9. Fidelis Andria 14;
  10. Catania 13; 
  11. Lecce 12;
  12. Messina 11. 

I Risultati Girone F

  • Monopoli-Akragas 1-0
  • JuveStabia-Napoli 2-3
  • Ischia-Messina 2-2
  • Catania-Paganese 1-2
  • Lecce-Cosenza 2-2
  • Martina Franca-Fidelis Andria 2-0

Hysaj: “Come regalo voglio i tre punti contro la Lazio”

Elseid Hysaj è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli: “Emozione grandissima essere primi in classifica, il mio primo compleanno in azzurro è fantastico. Mi sembra quasi di essere nato qua per l’atmosfera che respiro, ringrazio tutti per gli auguri. L’Empoli ci faceva un po’ paura perché hanno messo in difficoltà tante squadre. Sul loro vantaggio abbiamo avuto un po’ paura ma il mister ci ha indottrinato un grande carattere ed una mentalità giusta che ci hanno portato a ribaltare la situazione. Squalifica? Mi dispiace tanto non esserci domani. Queste sono le partite difficili e noi dobbiamo guardare partita per partita. Possiamo dire che ce la metteremo tutta. Non ci vogliamo lasciar scappare questa occasione, siamo arrivati a questo punto in cui non vogliamo mollare, dobbiamo metterci anche l’anima per prendere i tre punti ad ogni partita. Contro l’Empoli ho giocato bene, sono contento. Poi ognuno ha il suo giudizio. Non è stata quella la miglior partita, ma non voglio pensarci perché conta il gruppo. Sono tranquillo con me stesso di aver fatto il giusto. In poche città al mondo trovi un pubblico del genere. ‘Un giorno all’improvviso’ è una canzone che mi è entrata nel cuore. Lazio? Penso che in questo loro come altri siano arrabbiati perché le cose non stanno andando come vorrebbero. Noi dobbiamo impegnarci come abbiamo fatto in tutte le partite. Juventus – Napoli? Noi dobbiamo pensare a Lazio e Carpi perché se le perdiamo prima pensare alla Juve non serve a nulla. In questo campionato può succedere di tutto e non si sa mai cosa può accadere. Il calcio è questo. E’ stata una scelta giusta seguirlo a Napoli. Io conoscevo già il suo gioco e mi sono riuscito ad inserire bene nella squadra. Per me è stato importante seguire il mister qua e lo voglio ringraziare giocando bene. De Biasi? Abbiamo centrato una qualificazione ad Euro 2016 storica. A noi mette i brividi, stiamo vivendo un sogno come quello che vogliamo vivere a Napoli. Il mio compleanno lo festeggerò a Castel Volturno con i miei compagni. Il mio regalo? Chiederò ai miei compagni i tre punti contro la Lazio”.

Le foto di Juve Stabia 1 – Catanzaro 1

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Guarda le foto realizzate dal nostro fotografo Michele Ruocco, che ci racconta così il pareggio della Juve Stabia con il Catanzaro.

Diop Lisi Gol 

Davanti a circa 700 spettatori presenti allo stadio “Menti” di Castellammare di Stabia la Juve Stabia fallisce ancora una volta l’appuntamento con la vittoria casalinga. E’ una vera e propria pareggite per la Juve Stabia che non va oltre l’1 a 1 nella partita disputata il Catanzaro di Mister Erra. Le Vespe in stagione hanno vinto solo una partita in casa con il Catania dell’ex Pancaro. Juve Stabia che ha visto i debutti di Lisi e Diop autore della rete del pari.

Oltre alle azioni del match abbiamo fotografato il pubblico sugli spalti, cerca la tua foto e richiedici l’originale per e-mail:redazione.sportiva@vivicentro.it

Clicca qui per vedere le foto

Se ad agosto fosse arrivato il trequartista voluto da Sarri, oggi non ci serebbe questo Insigne”

La Repubblica celebra Lorenzo Insigne: “La lezione è semplice. Mai disperarsi quando salta un affare di mercato. Se ad agosto fosse arrivato il trequartista chiesto da Sarri, uno fra Soriano e Saponara, oggi il Napoli non conoscerebbe un Insigne così. Uno che prima serve a Higuaín «un pallone su cui c’è scritto: basta spingere» (copyright di Pablito Rossi, Mundial ’82, gol alla Polonia su cross di Bruno Conti) e poi pitta un calcio di punizione che a volergli cercare un modello il San Paolo saprebbe dove andare a parare. Il San Paolo sì, Skorupski no. Perciò a questo punto del campionato, dopo dieci gol e più assist di tutti in serie A (nove), il dubbio comincia a diffondersi: Insigne non sarà diventato per caso il miglior giocatore italiano? Forse sì, ma per caso no. Se fosse un pugile, coi suoi cinquantasette chili sarebbe un peso piuma, eppure per muoversi con questa nuova leggerezza ha dovuto fare il giro delle sue fragilità e dei suoi limiti. Zeman gli insegnò a puntare la porta, 19 gol un anno a Foggia e 18 a Pescara. Da Mazzarri, che lo vedeva riserva di Pandev, ha imparato l’arte di aspettare il proprio turno; da Prandelli, in Brasile, a uscire integro dopo un processo: «Mi aspettavo di più» disse il ct del suo Mondiale, 25 minuti in tutto contro Costa Rica. Con Benítez ha imparato a inseguire un terzino, con Sarri a essere se stesso. Senza più zavorre, tipo essere napoletano a Napoli: impresa cento volte più audace che diventare Bergomi all’Inter, Marchisio alla Juve o Totti a Roma”

Regini e Grassi prendono confidenza con Castel Volturno

Continuano a prendere confidenza con l’ambiente di Castel Volturno i due nuovi acquisti del Napoli, Alberto Grassi e Vasco Regini. Per quanto riguarda il primo, il Corriere dello Sport parla di beffa: “vai a vedere che ci sarebbe stato spazio per lui, subito, ed invece procede con le terapie, dopo l’infortunio con cui ha bagnato il suo debutto nel centro sportivo che diventerà casa sua. Ci sono almeno tre settimane di attesa però per accorciare i tempi è necessario darci dentro come sta facendo”. Per Vasco Regini, invece, brevi tempi di adattamento all’interno degli schemi di Sarri, avendoli già conosciuti in passato ad Empoli.

Lazio-Napoli, le probabili formazioni

La Gazzetta dello Sport pubblica le probabili formazioni di Lazio-Napoli. Maurizio Sarri dovrà fare a meno degli squalificati Allan e Hysaj. Davanti a Reina ci saranno Maggio, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo David Lopez, Jorginho e Hamsik. In attacco Insigne, Higuain e Callejon. Pioli ha un’emergenza tra infortunati e squalifiche. I biancocelesti dovrebbero optare per il 4-3-3 con Marchetti, Basta, Hoedt, Mauricio e Konko in difesa. A Centrocampo Parolo, Onazi e Lulic. In attacco Candreva, Klose e Felipe Anderson.

Sarri fa manivantismo applicato: dice di non pensare alla Juve

Tuttosport mette nel mirino Sarri che viene tacciato di maniavantismo perchè teme la rimonta juventina a pochi match dal big match dello Juventus Stadium. Ecco alcuni passaggi evidenziati: “Sarri da una parte dice di non pensare alla Juve mentre dall’altra dimostra di farlo tout court. Il suo ragionamento è un buon esempio di manivantismo applicato. Sarri è riuscito in una sola dichiarazione a concentrare tutti gli elementi possibili, arrivando a ridimensionare il vantaggio di una squadra che ha un centravanti che segna un gol a partita. E’ pretattica, mica crede che l’Higuain di quest’anno sia come avere Toni. Ma tant’è, la butta lì, perchè tutto fa brodo nella battaglia psicologica”.

ATELIER MONTEZ PER IL NEPAL. Mostra fotografica di Jacopo Brogioni per aiutare la popolazione devastata dal sisma del 2015

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“Ridateci quei colori”, Bring Back Those Colours, è il progetto fotografico realizzato in Nepal da Jacopo Brogioni. I suoi scatti raccontano il Nepal pre e post sisma che ha devastato l’intero Paese causando la morte di oltre 8mila persone. L’Atelier Montez espone la mostra fotografica che si pone come obiettivo quello di raccogliere gli introiti derivanti dalla vendita delle opere e donarli in beneficienza alla popolazione del Nepal. L’iniziativa è stata organizzata insieme ed a favore di Unicef.

Cultrise VernissageRoma- Dopo il grande successo ottenuto nel settembre dello scorso anno al MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti di Roma del XXI secolo (e replicato a Milano durante l’Expo negli spazi del padiglione Nepal e Russia), il team di CultRise non si ferma e porta il progetto fotografico di Jacopo Brogioni in esposizione per un mese presso l’Atelier Montez di Roma. Il ricavato della mostra verrà devoluto alla popolazione nepalese vittima del terremoto dello scorso 25 aprile.

I colori catturati dagli scatti di Brogioni raccontano e insieme ricordano un Nepal spazzato via da nubi di polvere e grida di aiuto. Nelle immagini di luoghi ormai andati distrutti è impresso il ricordo di quei colori che il Nepal ha vestito fino al giorno della catastrofe. Ma non basta ricordare.
Grazie al giovane team di CutlRise il progetto “Bring Back Those Colours” arriva alla sua 4° tappa ed espone per un mese intero all’interno degli spazi dell’Atelier romano Montez, ponendosi come obiettivo non solo di sensibilizzare ma anche contribuire concretamente alla ripresa di un paese bisognoso di aiuto.

«Bisogna che i colori del Nepal tornino alla luce e siano il primo passo verso la ricostruzione. Le mie foto devono diventare il mezzo per permettere a tutti di posare gli occhi su qualcosa che è esistito e non esiste più, aiutando nel frattempo chi questi colori può ridarceli», dichiara in un comunicato l’artista della fotografia.

Il lavoro di Brogioni, grazie al sostegno di CultRise e Unicef, quindi non vuole essere una semplice rassegna di quanto accaduto prima e dopo il terremoto del 25 Aprile 2015 di magnitudo 7.8 con epicentro tra Kathmandu e la città di Pokhara, ma piuttosto un mezzo per raccontare una realtà spazzata via e un modo per creare la possibilità di ricostruirla.

“Bring Back Those Colours” si pone dunque l’obiettivo di devolvere all’UNICEF Italia il ricavato netto della mostra fotografica, della vendita delle opere e delle altre donazioni ricevute spontaneamente.

APERTURA AL PUBBLICO: 5 febbraio 2016 – H. 18:00

Sarà possibile visitare la mostra fotografica fino al 26.02.16

dal giovedì alla domenicadalle 17:00 alle 20:00

o su appuntamento telefonando a : +39 328 0643559

ESCLUSIVA – Roberto Amodio duro con chi è andato via: Sulle cessioni di Bombagi e Arcidiacono dico che..

Abbiamo raccolto le impressioni, sul mercato stabiese e non solo, di Roberto Amodio, grande ex Capitano della Juve Stabia ed ora tra i principali consiglieri del Patron Manniello.

 

Ecco le parole di Amodio al Pungiglione Stabiese:

 

Prima di tutto una sua valutazione sulla situazione di classifica delle Vespe: Il momento è delicato, inutile nasconderlo. Veniamo da una lunga striscia di pareggi, interrotta solo dalla sconfitta di Lecce, che non sta facendo bene né alla classifica né al morale della squadra. Siamo tutti responsabili di questa situazione ma è anche vero che la sfortuna non ci sta abbandonando un attimo. Anche la partita con il Catanzaro lo ha dimostrato: loro hanno segnato con il classico gol della domenica di un difensore, mentre noi abbiamo avuto tantissime palle gol che non so come abbiano fatto a non entrare in rete.

 

Nel mirino della critica è finito anche Zavettieri: E’ normale che sia così; lui è l’allenatore ed è il primo che quando le cose non vanno bene viene messo in discussione. Forse qualche errore lo sta commettendo anche il Mister ma non dimentichiamo che l’emergenza infortuni solo ora si sta iniziando a placare. Ancora oggi non possiamo contare sul nostro miglior attaccante, Ripa; un centrocampista come Maiorano solo ora sta riprendendo gli allenamenti; Contessa è out ecc. In più il mercato non ha fatto bene alla concentrazione della squadra.

 

Proprio in tema mercato, l’ex Capitano non risparmia frecciatine a Bombagi e Arcidiacono, partiti per Catania e Foggia: Sinceramente la delusione dal punto di vista umano nei loro confronti è tanta. Bombagi negli ultimi sei mesi è stato in vacanza qui; ad ogni minimo fastidio, persino per un’unghia dolorante, ha preferito non giocare perchè già aveva deciso da tempo di voler seguire a Catania il suo ex allenatore Pancaro. Arcidiacono, invece, era da oltre un mese che parlava con il Benevento (alla fine si è accasato a Foggia) senza che né lui né la società sannita avessero chiesto autorizzazione alla Juve Stabia. Un comportamento scorretto da parte di entrambe le parti. Quando in rosa ci sono giocatori che non hanno voglia di restare è meglio farli partire piuttosto che trattenerli contro la loro volontà.

 

In compenso sono arrivati tanti giovani vogliosi di fare bene: Mi riferivo proprio a questo. Da dirigente preferisco di gran lunga un giocatore con meno esperienza e, magari, anche meno forte di chi è andato via, ma che in compenso quando entra in campo ha voglia di spaccare il mondo e di dare tutto per la sua squadra. Prendete Diop ad esempio: con il Catanzaro ha messo in campo una determinazione impressionante ed anche quel pizzico di cattiveria che a me piace vedere in un calciatore. Tornando a Bombagi e Arcidiacono mi rifaccio al detto napoletano “meglio un asino vivo che un cavallo morto”.

 

Tra le note positive della stagione c’è il giovane Luigi Carillo, sempre più sicuro in difesa: Fa piacere perchè si tratta di un ragazzo cresciuto nel nostro vivaio e che tiene tanto alla maglia della Juve Stabia. Deve continuare a crescere senza montarsi la testa; dal punto di vista tecnico dico che è molto raro trovare un difensore mancino bravo palla al piede come lui. Dobbiamo essere bravi a ripartire dai nostri giovani e a dare loro le chances che meritano.

 

Infine un appello ai tifosi stabiesi: Restiamo tutti uniti e cerchiamo di stare vicino alla squadra. Dobbiamo far sentire la nostra fiducia ai ragazzi perchè se in loro dovesse subentrare la paura, sarebbe molto difficile recuperare la situazione. Confido nel sostegno dei veri tifosi stabiesi.

 

Raffaele Izzo

Juve-Napoli, trasferta vietata ai napoletani

Allo Juventus Stadium senza tifosi del Napoli.

E’ quanto deciso ieri dal Questore di Torino Salvatore Longo che ha decretato il divieto di vendita dei biglietti in Campania. In occasione della gara di andata era stato preso un analogo provvedimento per il settore ospiti del San Paolo. Alla base della decisioni ragioni di sicurezza. Tuttavia, secondo La Gazzetta dello Sport, il settore dedicato ai tifosi ospiti, però, non resterà chiuso: sarà occupato dagli stessi tifosi bianconeri o da bambini.

Raicevic, inserimento in extremis del Genoa e salta tutto

Il Corriere di Vicenza ripercorre quella che è stata la giornata movimentata dell’attaccante montenegrino con passaporto belga: “Sembrava sul punto di essere ceduto, con l’unica variante legata alla sua permanenza in biancorosso fino a giugno. Dopo un affondo della Juventus è stato il Napoli a cercare a lungo di chiudere l’acquisto di Raicevic arrivando a mettere sul tavolo una offerta vicina ai tre milioni di euro e accettando anche la richiesta del Vicenza che chiedeva di tenere il giocatore fino a giugno. Dopo un tentativo di inserimento nella trattativa del Genoa, tutto lasciava pensare che per Raicevic al Napoli fosse ormai questione di dettagli, quando verso le ore 20 il presidente Pastorelli ha chiuso la porta al Napoli”.

Il Punto – 2 febbraio

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È andato davvero in soffitta il Patto di stabilità interno, tagliola agli investimenti degli enti locali? Con la “finanziaria” 2016 è diventato meno stringente, in futuro si vedrà. Peraltro, via Imu e Tasi sulla prima casa e bloccati aumenti di altre entrate, scompare l’autonomia impositiva dei comuni. Che però potranno finanziare le (ordinarie) spese correnti con entrate straordinarie come gli oneri di urbanizzazione.

Nel 2016 arriveranno 800 milioni ai cittadini più poveri. Un magro 11,4 per cento dei 7 miliardi che servirebbero. Si dovranno così selezionare 280 mila famiglie “meritevoli di aiuto” su un milione e mezzo di nuclei disagiati. Un autentico sostegno universale al reddito è di là da venire.
La magistratura, dalle alte cariche ai semplici giudici, dice che il reato d’immigrazione illegale è del tutto inutile. Perché, di fatto, non è punibile. Anzi, i procedimenti eventualmente avviati sono un costo per la giustizia. Eppure i politici, a destra e a sinistra, non vogliono abolirlo: l’immagine ha la meglio sulla razionalità.
Chiamiamo pedaggio autostradale ciò che in molti casi è una tassa. Il ticket che paghiamo al casello dovrebbe infatti coprire costi d’investimento e gestione più un giusto profitto al concessionario. Ma se l’investimento è ammortizzato (esempio: l’Autobrennero) la tariffa diventa un tributo – che dovrebbe essere stabilito dal Parlamento e non dal governo – o, meglio, un regalo al concessionario che non investe.

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  • 2016, anno zero del patto di stabilità interno
    02.02.16
    Paolo Balduzzi e Massimo Bordignon

    La revisione del patto di stabilità interno è utile, ma non risolutiva. Perché per i comuni resta comunque il vincolo sulla competenza per le spese finali. E perché i municipi hanno perso l’autonomia impositiva. Bisognerà trovare altri modi per finanziare gli investimenti, almeno quelli meritevoli.

  • Contro la povertà si recita ancora a soggetto
    02.02.16
    Chiara Saraceno

    Il Consiglio dei ministri ha varato il piano nazionale di contrasto alla povertà. Ma forse è presto per dire che finalmente anche l’Italia si è data una misura strutturale di sostegno al reddito dei più poveri. Perché le risorse sono troppo esigue e a beneficiarne saranno ben poche famiglie.

  • Immigrazione illegale: perché è un reato inutile
    02.02.16
    Maurizio Ambrosini e Alberto Guariso

    Il reato di immigrazione illegale è stato introdotto nel 2009. E ha subito rivelato i suoi limiti. A cominciare dall’impossibilità di procedere alle espulsioni per mancanza di risorse e di accordi con i paesi di origine. Per lo Stato è un costo. E la rinuncia ad abolirlo è una resa della politica.

  • Quando il pedaggio diventa un’imposta
    02.02.16
    Giorgio Ragazzi

    I pedaggi dovrebbero servire a coprire i costi degli investimenti e della gestione delle autostrade. Se rimangono invariati anche quando l’arteria è pienamente ammortizzata, siamo di fronte a una imposta sul transito. Che dovrebbe essere votata dal parlamento e non semplicemente decisa dal governo.

Il Napoli mette nel mirino quattro nomi per giugno

Il mercato invernale è appena finito, ma quello estivo in realtà è appena iniziato perchè le big del calcio italiano sanno già come muoversi. Anche il Napoli, secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport: a partire dalla difesa, perchè il club azzurro è possibile che possa prender parte ad un’asta con Roma e Fiorentina per il difensore dell’Empoli Lorenzo Tonelli. Un rinforzo dovrà arrivare anche a centrocampo, dove sono tre i nomi molto quotati: l’olandese dell’Ajax Davy Klaassen, nonchè il tedesco del Bayer Leverkusen Cristoph Kramer e lo svizzero del Borussia Moenchengladbach Granit Xhaka.

Insigne: “Miglior stagione a Napoli per me. Su Maradona e i tifosi…”

Lorenzo Insigne ha parlato ai microfoni di Mediaset durante la trasmissione Tiki Taka, condotta da Pierluigi Pardo. Ecco quanto dichiarato dal folletto di Frattamaggiore: “Penso che questo sia il primo anno in cui sto facendo veramente bene a Napoli e sta accadendo grazie al mister e ai compagni.”

La punizione contro l’Empoli come quelle di Maradona?  “La punizione è stata bella. In settimana mi sto allenando e sono riuscito a fare gol. Non è giusto fare paragoni perché Diego è il migliore di tutti i tempi e trovo inutile il paragone.”

Cassano ti ha definito il miglior calciatore italiano: Siamo molto amici con Cassano, lui ha detto questo perché lo sente. Io sto cercando di dare il massimo per mister e compagni oltre che per impressionare Conte che poi farà le sue scelte.”

Cosa vi sta dando Sarri? “Il mister ci ha dato tanto, ci ha spronato dopo due anni in cui non abbiamo fatto molto bene ed ha tirato fuori il meglio di noi. Stiamo facendo un grande campionato grazie al suo aiuto.”

In città si sogna lo Scudetto. Tu sei nato nel ’91, che effetto ti fa vedere le gesta di Maradona? Lui è il primo tifoso a sognare un grande successo: “Tutti sogniamo, i miei amici e i miei parenti mi hanno parlato di Maradona, mi hanno fatto vedere delle videocassette ed è una grande emozione vedere i suoi gol. Tutta la squadra spera di fare un grande campionato e togliersi delle soddisfazioni.”

Cosa provi sentendo il coro dei tifosi “Un giorno all’improvviso”? “(Canta il coro, ndr) I tifosi ci stanno vicino, stiamo facendo bene, ci divertiamo in campo e non abbiamo motivo di non festeggiare. I tifosi ci sono sempre stati vicino e diamo il massimo per loro.”

Ci sono dei “matti” nello spogliatoio? “No, siamo tutti bravi ragazzi. C’è dialogo nello spogliatoio, siamo molto uniti per arrivare fino in fondo, anche quelli che giocano meno.”

La favorita per lo Scudetto è la Juve o il Napoli? “Si sa che la favorita è sempre la Juve che ha vinto quattro scudetti di fila. Noi stiamo facendo il nostro campionato e pensiamo alla Lazio.”

Cosa ne pensi di Dybala? “Si vedeva già a Palermo che aveva talento e lo sta dimostrando in una grande squadra come la Juve, non sono io a scoprirlo ma si vede che è un grande giocatore.”

Giuntoli incassa il no per Raicevic e Ionita

La Gazzetta dello Sport scrive sui colpi di mercato Raicevic e Ionita che sono stati ad un passo dal Napoli: “Il Napoli ha tentato fino all’ultimo di realizzare l’operazione Raicevic in prospettiva, perché prima di luglio in ogni caso il giocatore non sarebbe arrivato da queste parti”.

Nel pomeriggio di ieri Cristiano Giuntoli ha discusso con diverse società per trattative che riguardano sempre il futuro. La prima è stata il Pescara, per Gianluca Lapadula: “Le parti si erano accordate per rivedersi a fine giugno, ma nella trattativa s’è inserita la Juve che ha bloccato sia l’attaccante sia Caprari”. 

A quel punto si è andati dal Vicenza per Filip Raicevic, ma più che un problema di tempi tecnici per perfezionare la trattativa è stato soprattutto il mancato accordo economico tra i due club a far saltare tutto. E a rimandare ogni discorso alla prossima sessione di mercato”.

Infine il Verona, per il centrocampista Adrian Ionita: “L’accordo col Verona non è stato raggiunto per la differenza tra la richiesta e l’offerta. Giuntoli ha già un accordo per luglio con l’agente del giocatore cui nei prossimi giorni verrà proposto dal Verona un rinnovo del contratto a scadenza nel 2017”.

Lo Stato: il fumo uccide. Ma allora perché vende le sigarette? FERDINANDO CAMON*

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Non fumo, ma mia moglie fuma. E i figli? Fumano, naturalmente. Se trovano due esempi in casa, uno buono e uno cattivo, i figli seguono il cattivo. Quanti soldi hanno sprecato finora i miei figli, in sigarette? Tanti. Potrebbero piantare causa alla madre e farseli rimborsare. Testimonierei in loro favore. Nella loro educazione la presenza della sigaretta accesa è stata perenne, fin da quando erano piccoli. Anche in auto, durante i viaggi. Il vano dove sta l’accendisigari era sempre aperto, e l’accendisigari sporgeva come un’offerta: bastava allungare la mano ed estrarlo per accendersi la sigaretta. Un nostro amico morì di cancro ai polmoni, fumava sempre anche guidando, e nella sua famiglia chiamavano l’accendisigari «il killer». Ma io credo che chi muore di cancro ai polmoni non venga ucciso da un killer. È lui che si suicida.  

Quando in Italia si decise la svolta, «basta pubblicità al fumo», anzi «facciamo pubblicità contro», e comparvero le prime scritte contro le sigarette, ammiravo uno slogan violento (anche troppo, lo riconosco) che diceva così: «Comincia dalla prima sigaretta / il lento suicidio dei coglioni». Non fu mai diffuso. Che peccato. Sarebbe stato la vendetta di noi non-fumatori, che in una società di tutti fumatori eravamo considerati dei semi-viri. La distinzione cominciava nelle scuole superiori: i ragazzi fumatori erano ragazzi doc, e le ragazze andando con loro andavano sul sicuro, i ragazzi non-fumatori chissà cos’erano, le ragazze che si mettevano con loro rischiavano. Quando vado a Los Angeles e giro in auto (ho un figlio là), passo volentieri per la strada dove si alza una statua che raffigura un uomo con la sigaretta in bocca: l’uomo è dritto in piedi, vestito alla cow-boy (il cow-boy è più macho dell’impiegato), la sigaretta gli pende dalle labbra, ma pende proprio, nel senso che è curva, come se fosse molle. Lo slogan non c’è, ma è chiaro: «Fuma, e ti ritroverai impotente».  

Padronissimo, ognuno di noi, di voler fumare e quindi diventare impotente, o insomma vedersi ridotta la potenza. Ma non padrone di fumare in auto con minori. L’impotenza, o la minor potenza, degli adulti è una loro scelta, ma la potenza dei minori è un loro diritto. Per non parlare dei feti. Ormai sappiamo che i feti, mesi prima di nascere, sentono la musica che la madre ascolta, gli americani dicono di aver perfino registrato all’ecografia che se sentono musica rock i nascituri muovono i piedini, mentre se sentono musica classica muovono le mani. È stato affermato che, se prima di nascere hanno sentito più volte una canzone e dopo nati la risentono, ebbene, la riconoscono. Sarebbe molto bello se fosse vero. Ma comunque, è bruttissimo che appena nati sentano il sapore di fumo che hanno sentito prima di nascere. La madre incinta non fuma, se ama il figlio che verrà. E dopo non fuma, se ama il figlio appena venuto. E in presenza di una donna incinta non si fuma. Si potrebbe andare avanti: neanche in presenza di figli in età infantile o minorenni. In treno è assurdo che si fumi nelle toilette, dove il fumo impregna l’abitacolo indelebilmente. Adesso le scritte sui pacchetti saranno più chiare: «Il 90% del cancro ai polmoni è dovuto al fumo», «Il fumo può uccidere il feto», «Il fumo causa ictus», segue foto del fumatore in carrozzella. Capirei se fosse una campagna che l’Organizzazione Mondiale della Sanità rivolge ai venditori di sigarette. Ma è una campagna dello Stato, venditore monopolista di sigarette. Allora, perché le vende? 

* fercamon@alice.it  / lastampa

 
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