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Covid Italia, bollettino ultima settimana: 1.481 casi e 44 morti

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(Adnkronos) – Sono 1.481 i nuovi casi di Covid registrati in Italia dal 9 al 15 gennaio, in calo rispetto ai 1.562 della settimana 2-8 gennaio.Stabili i nuovi decessi: 44 morti rispetto a 45.  A fronte di un aumento dei tamponi (54.973 nell'ultima settimana contro i 42.025 della precedente), il tasso di positività scende dal 3,7% al 2,7%.

Sono i dati riportati nel bollettino settimanale pubblicato online dal ministero della Salute.La Lombardia è la regione che in numeri assoluti ha segnalato più casi.

Le Marche registrano il tasso di positività più alto (12,6%). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, ministra Santanchè a processo per falso in bilancio

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(Adnkronos) – La ministra del Turismo Daniela Santanchè va a processo per falso in bilancio nella vicenda che riguarda i conti di Visibilia Editore, gruppo da lei fondato e da cui ha dismesso le cariche nel 2022, e di recente anche le quote.Lo ha stabilito la gup di Milano Anna Magelli che, al termine di una breve camera di consiglio, ha dato ragione alla tesi della procura meneghina.  A processo finiscono in tutto 16 persone – tra loro anche il compagno Dimitri Kunz, la sorella Fiorella Garnero e la nipote Silvia Garnero, l'ex compagno della ministra Canio Giovanni Mazzaro che hanno avuto ruoli all'interno della spa – più una società, Visibilia srl in liquidazione.

La giudice ha accettato il patteggiamento di Federico Celoria, ex consigliere di amministrazione, e delle altre due società indagate, Visibilia Editore ed Editrice, che avevano proposto una sanzione amministrativa.  La prima udienza del processo è in calendario per il prossimo 20 marzo, davanti alla seconda sezione del tribunale di Milano.  "L'attività di indagine ha confermato quello che noi abbiamo sostenuto nei nostri esposti.Quella di oggi non è una vittoria, lo sarà quanto riavremo i nostri: circa 400 mila", dice Giuseppe Zeno, il finanziere e 'grande accusatore', da cui è partita l'inchiesta.

L'ex socio di minoranza di Visibilia Editore, rappresentato dall'avvocato Antonio Piantadosi, è tra le tre parti civile (tutti piccoli azionisti) ammesse al processo.  Al centro del contendere c'è, per la procura, il presunto "disegno criminoso" di chi rivestendo allora ruoli apicali avrebbe omesso "ogni attività di accertamento" sul bilancio della spa Visibilia Editore, quotata sul mercato gestito da Borsa Italiana, con il fine "di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto" e l'effetto finale di indurre in errore gli investitori e mettere a rischio la continuità della spa.Le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano, coordinate dalla procura di Milano e nate su input di alcuni soci di minoranza, tra cui il finanziere Giuseppe Zeno (parte civile insieme ad altri due piccoli azionisti), riguardano i bilanci tra il 2016 e il 2022 che, a dire dell'accusa, sarebbero stati 'truccati'.  Tra le contestazioni 'chiave' c'è quella relativa all'iscrizione "nell'attivo dello stato patrimoniale" nei bilanci della spa Visibilia Editore, dal 2016 al 2020, dell'avviamento (il valore intrinseco della società, ndr) per cifre che vanno dagli oltre 3,8 milioni di euro a circa 3,2 milioni, senza procedere" alla "integrale svalutazione" già nel dicembre 2016. La decisione della giudice di Milano, che rischia di avere ripercussioni politiche, è solo la prima.

Il prossimo 29 gennaio, la Cassazione dovrà decidere sulla competenza tra Milano o Roma sul caso in cui Santanchè con altri risponde di truffa aggravata ai danni dell'Inps per la vicenda che riguarda la cassa integrazione in Visibilia durante il periodo del Covid.In più, la senatrice di Fratelli d'Italia è anche indagata per bancarotta dopo il fallimento di Ki Group srl, società della galassia del bio-food un tempo guidata dalla senatrice.

Liquidazione giudiziale che, a dicembre, ha riguardato anche Bioera, altra società del gruppo, e anche in questo caso ci sono profili di bancarotta al vaglio. "È una decisione che ci aspettavamo, ma che lascia l'amaro in bocca.Dimostreremo nel processo l'estraneità della ministra Santanchè alle accuse", è il commento di Nicolò Pelanda, difensore di Daniela Santanché.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Europa il primo laboratorio di crionica: il biglietto per sfuggire alla morte costa 200mila euro

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(Adnkronos) – Congelare i pazienti dopo la morte e riportarli in vita un giorno, il tutto per un costo di quasi 200mila euro.E' la missione di Tomorrow.Bio, la prima start-up europea che offre servizi di crionica in più di 45 paesi in tutto il mondo e tre laboratori in Europa, come riferisce la Bbc. Uno è in centro a Berlino dove, in una piazzola verde, c'è una piccola ambulanza con una spessa striscia arancione lungo i lati e un groviglio di fili che pendono dal soffitto.

Alla pompa di perfusione c'è Emil Kendziorra, co-fondatore di Tomorrow.Bio ed ex ricercatore oncologo che ha cambiato carriera dopo aver scoperto che i progressi nella cura della malattia erano "troppo lenti".  Mentre il primo laboratorio di crionica al mondo è stato aperto in Michigan quasi mezzo secolo fa – innescando una duratura divisione tra coloro che credono che sia il futuro dell'umanità e altri che lo liquidano come un non-inizio – Kendziorra dice che l'interesse sta crescendo.Finora hanno congelato (o crioconservato) 7 pazienti e cinque animali domestici, ma sono quasi 700 gli iscritti al progetto.

Nel corso del 2025 amplieranno le loro operazioni coprendo tutti gli Stati Uniti.  Nessuno è mai stato rianimato con successo dopo la crioconservazione e, anche se lo fosse, il risultato potenziale potrebbe essere quello di tornare in vita con gravi danni cerebrali.Il fatto che attualmente non vi sia alcuna prova che organismi con strutture cerebrali complesse come quelle umane possano essere ripristinate con successo rende il concetto “assurdo”, afferma Clive Coen, professore di neuroscienze al King's College di Londra.

A suo avviso, anche le dichiarazioni secondo cui la nanotecnologia (che consente di eseguire elementi del processo su scala nanometrica) o la connettomica (la mappatura dei neuroni del cervello) colmeranno l'attuale divario tra biologia teorica e realtà sono promesse eccessive.Queste critiche non hanno però frenato le ambizioni di Tomorrow.Bio.   La criopreservazione umana (a volte chiamata biostasi o crionica) è una procedura medica avanzata che permette di mettere un essere umano in completa pausa biologica dopo la sua morte legale.

Lo scopo è mantenere le persone preservate fino a quando la tecnologia medica non sarà sufficientemente avanzata da curare la causa della morte e rianimarla.Questo offre ai pazienti la possibilità di beneficiare della tecnologia futura e di vivere potenzialmente una vita più lunga di quanto sia attualmente possibile.  Una volta che un paziente si è iscritto all'azienda e un medico conferma che si trova negli ultimi giorni di vita, l'azienda invia un'ambulanza al suo domicilio.

Una volta dichiarata legalmente la morte, il paziente viene trasferito nell'ambulanza di Tomorrow.Bio, dove inizia la procedura di crionica.La start-up è stata motivata da pazienti il cui cuore si è fermato a temperature di congelamento e poi è stato riavviato.

Un esempio è Anna Bagenholm, che nel 1999 ha trascorso due ore clinicamente morta durante una vacanza sulla neve in Norvegia, ma è stata poi rianimata. Durante la procedura, i corpi vengono raffreddati a temperature inferiori allo zero e alimentati con liquido crioprotettivo. “Una volta scesi sotto i zero gradi, non si vuole congelare il corpo, ma crioconservarlo.Altrimenti si avrebbero cristalli di ghiaccio ovunque e i tessuti verrebbero distrutti”, afferma Kendziorra, la cui azienda lavora sia nel campo pratico che in quello della ricerca sulla crionica.  “Per contrastare questo fenomeno, si sostituisce tutta l'acqua, tutto ciò che potrebbe congelare nel corpo, con l'agente crioprotettivo”.

Si tratta di una soluzione i cui componenti principali sono costituiti da dimetilsolfossido (DMSO) e glicole etilenico (usato in prodotti come l'antigelo). “Una volta fatto questo, si raffredda con una curva di raffreddamento molto specifica, molto velocemente, fino a circa -125C gradi (257F), e poi molto lentamente, da -125C a -196C (384,8F)”.A quest'ultima temperatura, il paziente viene trasferito in un'unità di stoccaggio in Svizzera dove, dice Kendziorra, si “aspetta”. “Il piano – spiega – prevede che a un certo punto del futuro la tecnologia medica sia sufficientemente avanzata da rendere curabile il cancro [o] qualsiasi cosa abbia portato alla morte del paziente, e che la procedura di crioconservazione stessa possa essere invertita".

Se questo accadrà tra 50, 100 o 1.000 anni, è un'ipotesi che non si può escludere. “Alla fine, non ha molta importanza”, dice. “Finché si mantiene la temperatura, è possibile mantenere questo stato per un periodo di tempo virtualmente indefinito”. Quanto costa farsi ibernare Tomorrow Bio ha aperto le sue porte come prima e unica azienda europea crionica nel 2019.La sua struttura è stata progettata per garantire la massima a lungo termine sicurezza e qualità criopreservazione possibile.  
L'azienda richiede una quota associativa, pari a 50 euro al mese fino alla crioconservazione, e il costo effettivo per il servizio.

L'adesione garantisce i servizi base e offre uno sconto di 30.000 euro sui costi di crioconservazione rispetto ai prezzi dei non-membri. La maggior parte dei clienti ha meno di 60 anni e finanzia le spese attraverso un'assicurazione sulla vita (che può essere stipulata attraverso lo studio o in modo indipendente).Se si sceglie l'assicurazione sulla vita, la quota mensile dipende dal metodo di finanziamento, dall'età e dalla storia medica.

Al momento del decesso, l'assicurazione paga tutti i costi di trasporto, crioconservazione e stoccaggio. È possibile pagare la criopreservazione in anticipo, se si dispone dei fondi necessari.Per i membri, il costo è di 200.000 euro (corpo intero) o 75.000 euro (solo cervello).   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farwest, stasera 17 gennaio inchiesta su Rigopiano: otto anni dopo tragedia torna incubo slavine

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(Adnkronos) – Questa sera, venerdì 17 gennaio, torna la trasmissione di Salvo Sottile, Farwest, con un’inchiesta esclusiva sulla tragedia di Rigopiano a otto anni dalla valanga che distrusse il resort in Abruzzo.Era il 18 gennaio 2017 quando 120mila tonnellate di neve franarono sull’albergo Rigopiano causando la morte di 29 persone.  'Farwest' ha raccolto nuovi elementi sulla catena di responsabilità dietro al disastro.

Ma c’è di più: sul Gran Sasso potrebbe incombere il pericolo di una nuova slavina.Tra le altre inchieste della puntata anche un viaggio a Dubai sulle tracce degli evasori italiani; le rinnovabili che non decollano e le bollette che non scendono con il mercato libero, infine la storia del cinema porno attraverso i suoi iconici protagonisti.

Ospiti in studio: Mario Tozzi, Pablo Trincia, Raffaello Lupi e Rocco Siffredi.  FarWest è un programma di Salvo Sottile realizzato insieme alle inviate e agli inviati Andrea Sceresini, Carmine Gazzanni, Chiara Ingrosso, Giulia Torlone, Ludovico Tallarita, Manuela Iati', Maria Laura Cruciani, Stefano Ciardi e Tommaso Mattei. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco la ‘top 10’ delle professioni in crescita in Italia nel 2025 (secondo LinkedIn)

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(Adnkronos) – Ogni anno, LinkedIn offre a lavoratrici e lavoratori l’opportunità di ampliare le proprie skill rendendo disponibili corsi di formazione gratuiti e aiuta chi è alla ricerca di un nuovo lavoro a orientarsi tra le diverse opportunità anche grazie alla lista dei 'Lavori in crescita', ossia le professioni che hanno visto un incremento maggiore negli ultimi 3 anni, pubblicata da LinkedIn Notizie. Ma quali sono in Italia i lavori inseriti nella top 10?Ecco la lista completa. 1.Consulente di viaggio (può essere indicato anche come travel consultant o agente di viaggio);  2.Ingegnere dell'intelligenza artificiale (può essere indicato anche come artificial intelligence engineer o machine learning engineer);  3.Hr administrator (può essere indicato anche come hr admin); 4.Addetto prenotazioni (può essere indicato anche come reservation agent);  5.Liquidatore sinistri (può essere indicato anche come claims specialist);  6.Cyber security engineer (può essere indicato anche come ingegnere della cybersicurezza); 7.Event specialist (Può essere indicato anche come event coordinator);  8.Responsabile acquisti (può essere indicato anche come procurement buyer o procurement specialist); 9.Technical sales specialist;  10.Specialista marketing e comunicazione (può essere indicato anche come marketing and communication specialist).  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve chiede 80 milioni per Cambiaso: la trattativa e i possibili sostituti

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(Adnkronos) – Il Manchester City punta Andrea Cambiaso e si prepara a discutere con la Juventus per portare il terzino azzurro in Premier League.Come riportato da Sky Sport, gli inglesi avrebbero già pronta un’offerta da 65 milioni per il 24enne, ma la richiesta da Torino è di 80 milioni. La notizia rimbalza da qualche ora e tra i tifosi della Juventus non si parla d’altro.

La squadra di Thiago Motta, falcidiata dagli infortuni e con una rosa in difficoltà soprattutto in difesa, ha collezionato 13 pareggi in 19 giornate di campionato ed è attualmente fuori dalla zona Champions League.Su X, il pensiero del tifo bianconero ha sostanzialmente la stessa linea: a certe cifre, Cambiaso va ceduto ma a quel punto sarà importante non sbagliare le mosse per rinforzare la rosa con i soldi guadagnati. “Secondo me, l'appunto da fare non è sulla cessione di Cambiaso a quelle cifre, perché è ovvio che non puoi rifiutare in questo periodo storico offerte del genere.

Semmai, è che siamo ancora con solo 2 difensori centrali e siamo stati delle partite senza un attaccante di ruolo” scrive per esempio un utente. Insomma, i tifosi hanno le idee chiare, ma la Juve al momento temporeggia e alza l’asticella a 80 milioni (sfruttando il contemporaneo interesse del Bayern Monaco e del Real Madrid per Cambiaso, che in estate potrebbe far partire un’asta al rialzo).Una cifra pesante per un sacrificio importante, che permetterebbe a Giuntoli di risolvere diversi problemi della rosa.

Intanto in difesa.Tra i profili attenzionati per sostituire l’azzurro c’è per esempio Dorgu, protagonista con il Lecce.

Sempre restando al reparto arretrato, la Juve continua a monitorare Hancko, centrale del Feyenoord, e i vari Araujo, Danso e Tomori.Colpi su cui Giuntoli potrebbe tentare l’affondo nei prossimi giorni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta Joan Plowright, leggenda della recitazione e vedova di Laurence Olivier

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(Adnkronos) – L'attrice Joan Plowright, una delle più acclamate star britanniche del palcoscenico e dello schermo e vedova di Sir Laurence Olivier, è morta all'età di 95 anni nella casa di riposo per attori Denville Hall a Northwood, nel distretto di Londra.L'annuncio della scomparsa, avvenuta giovedì 16 gennaio, è stato dato dalla famiglia con un comunicato.  "È con grande tristezza che la famiglia di Dame Joan Plowright, Lady Olivier, informa che si è spenta serenamente circondata dalla sua famiglia – si legge nel testo del comunicato -.

Ha avuto una lunga e illustre carriera teatrale, cinematografica e televisiva per sette decenni, fino a quando la cecità l'ha costretta a ritirarsi.Ha trascorso i suoi ultimi 10 anni nel Sussex con visite costanti da parte di amici e familiari, piene di risate e bei ricordi".  Sposò l'attore e regista inglese Laurence Olivier (1907-1989), gigante della recitazione, nel 1961 dopo aver recitato in teatro al suo fianco nel ruolo della figlia in "The Entertainer" di John Osborne e divenne un membro di spicco del National Theatre.

L'attrice ha ottenuto una nomination all'Oscar per il film "Un incantevole aprile" (1991) di Mike Newell. 
Nata a Brigg (North Lincolnshire) il 28 ottobre 1929, figlia di un giornalista, dopo aver studiato recitazione all'Old Vic Theatre School, Joan Plowright debuttò in teatro nel 1948, per poi affermarsi sui palcoscenici nel 1956 con "La moglie di campagna" di William Wycherley, in cui ebbe la prima parte da protagonista.Nel 1957 lavorò in "The entertainer" insieme a Olivier, con il quale da allora formò la 'coppia reale' del teatro britannico, pur collezionando anche numerosi successi personali con le interpretazioni di opere di G.B.

Shaw, William Shakespeare e di "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo.E' stata tra le maggiori interpreti teatrali della sua generazione, in grado di spaziare dai testi classici a quelli moderni. 
Nel cinema Plowright esordì con piccoli ruoli in "Moby Dick, la balena bianca" (1956) di John Huston e "L'alibi dell'ultima ora" (1956) di Joseph Losey, cui fecero seguito, per circa altri 15 anni rare apparizioni: tre direttamente legate alla sua attività teatrale, tra cui la più importante in "Gli sfasati" (1960) di Tony Richardson oltre a due film tratti dalle commedie di Anton Cechov "Zio Vanja" (1963) di Stuart Burge e "Tre sorelle" (1970 di Olivier, alle quali si aggiunse "Equus" (1977) di Sidney Lumet.  
A partire dagli anni Ottanta l'attrice britannica si è rivelata una caratterista di grande qualità anche per il cinema, grazie alle sue doti drammatiche ma anche a un accentuato gusto per l'umorismo e la caricatura.

Dopo parti minori in "Britannia Hospital" (1982) di Lindsay Anderson e "Le due facce del male" (1982) di Richard Loncraine, nel 1988 Plowright è stata tra i protagonisti di "La sarta" di Jim O'Brien e "Giochi nell'acqua" di Peter Greenaway, dove il suo personaggio bonario appare soffuso di umorismo nero.Nel frattempo anche Hollywood si era accorta di lei, e dopo "Revolution" (1985) di Hugh Hudson, nel 1990 le sono state offerte due grandi occasioni che le hanno dato modo di esibirsi in irresistibili ruoli: la mamma ebrea in "Avalon" di Barry Levinson e quella iugoslava in "Ti amerò…

fino ad ammazzarti" di Lawrence Kasdan.  
Da quel momento, che ha coinciso con la morte di Olivier (1989), l'attrice ha diradato le apparizioni teatrali e intensificato quelle cinematografiche e televisive.Oltre a cimentarsi in ruoli comici, in cui ha messo in evidenza le sue doti autoironiche, in "Dennis la minaccia" (1993) di Nick Castle, in "Last action hero – L'ultimo grande eroe" (1993) di John McTiernan, in cui è un'insegnante che tenta di interessare i suoi allievi a Shakespeare mostrando loro una sequenza di "Amleto" (1948) di Laurence Olivier, e in "Un ciclone in casa" (2003) di Adam Shankman, Joan Plowright è stata interprete di film in costume in cui è stata mirabilmente capace di rendere le sfumature dei suoi personaggi, a partire da "Un incantevole aprile" (1991) di Mike Newell, che le valse la nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista. Plowright ha, quindi, recitato in "Tre vedove e un delitto" (1994) di John Irvin, "La lettera scarlatta" (1994) di Roland Joffé, "Surviving Picasso" (1996) di James Ivory, "Jane Eyre" (1995), "Un tè con Mussolini" (1999) e "Callas forever" (2002) questi ultimi tre diretti da Franco Zeffirelli.

Gli ultimi film a cui ha preso parte sono stati "Spiderwick – Le cronache" (2008) di Mark Waters e "Knife Edge – In punta di lama" (2009) di Anthony Hickox.Nel 2001 ha pubblicato l'autobiografia dal titolo "And that's not all". Plowright si sposò la prima volta nel 1953 con l'attore Roger Gage, da cui divorziò nel 1961.

Nello stesso anno sposò Laurence Olivier, che aveva appena rotto il suo matrimonio ventennale con l'attrice Vivien Leigh.La coppia ha avuto tre figli: Richard Kerr (1961), Tamsin Agnes Margaret (1963) e Julie-Kate (1966), anch'essi attori.

Il suo titolo formale divenne quello di "Lady Olivier", anche se l'attrice non lo usò mai nella sua carriera.Nel 1970 Olivier fu insignito del titolo di barone e di conseguenza Plowright divenne "Baronessa Olivier di Brighton nella contea del Sussex". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iren, collocato primo bond perpetuo ibrido da 500 mln, ordini per 4 mld

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(Adnkronos) – Iren ha collocato oggi con grande successo la sua prima emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida dal valore nominale di 500 milioni di euro.L’emissione ha ricevuto richieste di sottoscrizione quasi 8 volte rispetto all’ammontare offerto, totalizzando ordini per un importo pari a 4 miliardi di euro.

La data di regolamento dell’emissione è prevista il 23 gennaio prossimo.  L’operazione, volta a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale e sostenere la flessibilità finanziaria del Gruppo, sottolinea una nota, è coerente con la strategia di crescita di Iren finalizzata all’integrazione di Egea , a cogliere nuove potenziali opportunità inorganiche oltre alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2024-2030 e conferma l’impegno di Iren al mantenimento dell’attuale rating investment grade.La cedola fissa annuale del 4,5% sarà corrisposta fino alla prima reset date del 23 aprile 2030.

A partire da tale data, salvo non sia stato interamente rimborsato, il titolo maturerà un interesse pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 221,2 punti base.Il margine aumenterà di 25 punti base a partire dal 2035 e di ulteriori 75 punti base dal 2050 per un importo cumulato di 100 punti base.  La cedola fissa è pagabile annualmente in via posticipata nel mese di aprile, a partire da aprile 2025.

Il prezzo di emissione è fissato al 99,448% e il rendimento effettivo alla prima reset date è pari a 4,625% per anno.I titoli, destinati a investitori qualificati, saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin).

Si prevede, inoltre, che agli stessi venga assegnato da parte delle agenzieun rating di BB+/BB+ (S&P’s/Fitch) e un equity content pari al 50%.  "Siamo lieti di annunciare che il 2025 si apre con l'emissione inaugurale di un bond ibrido da 500 milioni di euro.La ricezione di mercato oltre le aspettative ci ha portato ad ottenere un risultato straordinario, con una domanda che ha superato di quasi 8 volte l’offerta, totalizzando ordini per un importo di oltre 4 miliardi di euro, a testimonianza della solidità e della credibilità di Iren sul mercato. – ha commentato Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo del Gruppo Iren – questa iniziativa è perfettamente in linea con la nostra strategia di crescita, che prevede l'integrazione di Egea e la realizzazione degli investimenti previsti nel nostro Piano Industriale 2024-2030, consentendoci di mantenere un’adeguata flessibilità finanziaria per cogliere eventuali ulteriori opportunità di sviluppo”. “Siamo soddisfatti del risultato dell’operazione odierna che ci consente di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale del nostro Gruppo diversificando altresì la base degli investitori – ha aggiunto Giovanni Gazza, Cfo del Gruppo Iren – l’emissione del bond ibrido garantisce un’elevata flessibilità finanziaria a supporto del raggiungimento dei target economico-finanziari fissati nel Piano Industriale, e riflette il commitment di Iren di perseguire una crescita nel rispetto di robuste metriche di credito in linea con gli attuali rating investment grade.” —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiumi di coca tra Messico e Usa, chiesta l’estradizione del ‘narcos’ arrestato a Roma

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(Adnkronos) – Grossi quantitativi di droga lungo la rotta Messico-Stati Uniti.Alla base, un’organizzazione transnazionale ben strutturata che per effettuare le spedizioni in Texas e rifornire così tutto il mercato degli States reclutava autisti – corrieri insospettabili – grazie a una attività commerciale apparentemente legale.

Nascosti in Tir diretti al confine, non solo stupefacenti ma anche ingenti somme di denaro frutto del narcotraffico.Ricercato dall’Interpol, un membro di rilievo dell’organizzazione è stato arrestato a novembre scorso in Italia ed è tuttora in carcere a Roma.

Si tratta di Josè Miguel Maya Zulaica, un messicano di 35 anni chiamato 'Mickey' o 'El Bebe'.Gli Stati Uniti chiedono ora l’estradizione dopo che un’indagine Fbi ha prodotto prove a suo carico e nei confronti di altri otto indagati facenti parte del sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti.  Per il 35enne messicano, difeso dall’avvocato Francesca Monticone dello studio legale di Alexandro Maria Tirelli, il mandato d’arresto è scattato a giugno scorso.

Ad emetterlo, a seguito del rinvio a giudizio per i fatti commessi tra febbraio 2022 e maggio 2023, il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto occidentale del Texas.Tra i capi d’accusa, si legge nelle carte giudiziarie visionate dall'Adnkronos, l’associazione a delinquere diretta alla distribuzione e al possesso a scopo di spaccio di una quantità superiore a cinque chili di cocaina.

Zulaica teneva i contatti con lo zio 'Mario', residente in Texas, che da qui coordinava le consegne di coca in tutto il territorio statunitense.Prova ne sono anche le numerose conversazioni sul traffico di droga recuperate dalle autorità da uno dei telefoni di 'Mario'; molte scambiate proprio con il nipote, anche tramite WhatsApp.  Secondo le indagini dell'Fbi, a febbraio 2023 le autorità statunitensi hanno intercettato una spedizione di circa 28 chili di cocaina trasportata da un complice, autista di Tir in Texas.

A seguire altri carichi, in Florida, Atlanta e Georgia.A luglio dello stesso anno 'Mario' è stato poi fermato alla guida del suo camion mentre attraversava il Texas, all'interno del mezzo sono stati trovati oltre 250.000 dollari in contanti, alcuni sigillati sottovuoto.

Per i luoghi degli appuntamenti, contatti e comunicazioni, il sodalizio utilizzava screenshot con il numero di serie di banconote da un dollaro, una tattica per facilitare gli incontri per le consegne tra collaboratori complici quasi sempre sconosciuti tra loro.E' stata recuperata anche la conversazione tra 'Mario' e Zulaica in cui discutevano circa un laboratorio clandestino per la conversione di metanfetamina vicino a Houston.

Negli ultimi messaggi tra 'Mario' e Zulaica anche video di uomini a bordo di Suv pesantemente armati, presumibilmente membri del Cartello del Golfo, con base a Matamoros. (di Sibilla Bertollini)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Langella: Juve Stabia pronta a sfidare il Palermo. Adorante? Un’attaccante che vale molto e che non svendiamo

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Il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, ha espresso le sue aspettative in vista della delicata sfida contro il Palermo, in programma domenica allo stadio Renzo Barbera.Ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com, il massimo dirigente delle vespe ha anticipato un match ricco di emozioni e ha sottolineato l’importanza di questo scontro diretto per le ambizioni di entrambe le squadre.

“Affrontiamo il Palermo, una delle squadre più blasonate del Sud Italia, con grande rispetto ma anche con la consapevolezza di poter ottenere un risultato positivo.

Sarà uno scontro diretto tra due formazioni ambiziose, con i rosanero che possono vantare un budget importante e un progetto a lungo termine.Siamo comunque pronti a giocarci tutte le nostre carte in una partita che si preannuncia spettacolare e decisiva.”

Il ricordo del risultato dell’andata

“All’andata abbiamo subito una sconfitta amara, ma ora abbiamo la possibilità di rifarci.

Giocare al Barbera è sempre un’emozione, ma questa volta c’è la voglia di portare a casa un risultato positivo per riscattare quella partita.Ricordo bene la nostra vittoria di quattro anni fa, ma le circostanze sono cambiate.

Adesso siamo più maturi e più forti.Non vediamo l’ora di scendere in campo.”

Juve Stabia che precede il Palermo in classifica

“Le previsioni a inizio stagione sono sempre difficili, ma la nostra scelta di puntare sulla continuità e di rafforzare una squadra già competitiva si è rivelata vincente.

Pagliuca ha fatto un lavoro eccezionale e i risultati lo dimostrano.Tuttavia, il Palermo è una squadra di grande tradizione e con un progetto ambizioso.

Sono convinto che prima o poi riusciranno a esprimere tutto il loro potenziale, anche se spero che non sia proprio nella prossima partita.”

Adorante desiderio di tante società

“È naturale che un attaccante come Adorante, tra i primi cinque marcatori italiani del 2024, attiri l’interesse di diverse squadre, incluso il Palermo.Siamo lusingati da queste attenzioni, ma è evidente che il suo valore di mercato è in linea con i migliori attaccanti della categoria.

Se altri giocatori simili vengono valutati a determinate cifre, è impensabile che Andrea non possa ambire a una valutazione altrettanto competitiva.Una sua eventuale partenza a gennaio, quindi, non potrà avvenire al di sotto di certe soglie economiche.”

Brunori ha ripreso in mano le redini del Palermo

“È chiaro che giocatori di questa caratura fanno la differenza in Serie B.

Una volta sbloccati, sono praticamente inarrestabili.Ma io ho piena fiducia nella mia difesa.

Hanno dimostrato di non tirarsi mai indietro, affrontando ogni avversario con il giusto rispetto e un grande impegno.”

Il calciomercato

“Nonostante l’attuale posizione in classifica, la società, con l’ingresso della Brera Holdings, mantiene un approccio attento al mercato.L’obiettivo primario rimane la salvezza, e qualsiasi investimento sarà valutato attentamente.

Nuovi acquisti saranno considerati solo se potranno garantire un reale contributo al raggiungimento di questo obiettivo.”

Le sensazioni prima della gara con il Palermo e la possibilità di firmare per un pareggio

“Firmare per un pareggio prima di una partita significa in qualche modo limitare le proprie ambizioni. È come se dicessimo a noi stessi che un certo risultato è già sufficiente.Io credo che questa mentalità non sia vincente.

Nel calcio, come nella vita, bisogna sempre puntare al massimo.Certo, un pareggio a Palermo potrebbe essere un buon risultato, ma non vogliamo accontentarci prima di giocare la partita.

Ricordo all’inizio del campionato quando, in trasferte come Frosinone e Catanzaro, un pareggio sembrava già un buon affare.Eppure, abbiamo dimostrato di poter fare molto di più.

Successivamente, le vittorie a Bari, Genova e Salerno ci hanno dato la consapevolezza di essere una squadra forte e ambiziosa.Per questo motivo, preferisco assistere ad ogni partita con la massima fiducia nelle capacità della squadra poi il giudice supremo che è il campo deciderà il risultato.”

Roma, apre porta ascensore in clinica e precipita nel vuoto: grave 29enne

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(Adnkronos) –
Ha aperto la porta di un ascensore ed è precitato nel vuoto.E' accaduto nella clinica Parioli a Roma, in via Felice Giordano, questa mattina alle 10.25.

Il ragazzo, 29 anni, è rimasto gravemente ferito.Sul posto il 118.

Secondo quanto di apprende il giovane sarebbe precipitato dal piano terra al piano meno 2.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto il 29enne e lo hanno consegnato alle cure dei sanitari.Subito dopo il ragazzo è stato trasportato all'Umberto I in codice rosso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morosini: “Politica vuole addomesticare azione giudiziaria”

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(Adnkronos) – "In nome della 'separazione delle carriere', si impone un ampio riassetto dei rapporti tra politica e giurisdizione; radicalmente distante dal modello concepito dai padri costituenti.D’altronde, gli stessi toni del dibattito parlamentare che ha preparato il voto di oggi tradiscono intenti non riducibili all’obiettivo di rendere più bilanciato ed efficace il sistema giudiziario e processuale.

Paiono più adatti ad un progetto che coltiva l’esigenza della politica di addomesticare l’azione giudiziaria.Il tutto in una atmosfera di palpabile esprit de ressentiment che parte da lontano".

Con queste parole il Presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, commenta l'approvazione della Camera, con 174 voti a favore, 92 voti contrari e 5 astenuti, della norma che prevede la separazione delle carriere nella magistratura.E' il primo dei passaggi parlamentari necessari per l'ok al disegno di legge costituzionale.

Il testo passa ora al Senato per il secondo voto della prima lettura a cui poi, trascorsi almeno tre mesi, dovrà seguire il secondo e definitivo voto di Montecitorio e Palazzo Madama. "Più che separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri, la riforma votata oggi modifica l’equilibrio tra magistratura e politica in favore di quest’ultima, mettendo in discussione quell’autonomia che consente di esercitare la giurisdizione in modo sereno- aggiunge Mororini – Come?Soprattutto squalificando il peso e il protagonismo istituzionale del Csm, ossia l’organo pensato dai costituenti del 1948 per proteggere l’indipendenza dei magistrati, da condizionamenti interni ed esterni, decidendo di assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità, promozioni e sanzioni disciplinari.

Con la scusa della lotta al correntismo, si viene a sminuire l’importanza della componente togata del Csm a favore della componente laica.Infatti, mentre per i laici il sorteggio avviene su una base di candidati (professori e avvocati) scelti dalla maggioranza parlamentare, la componente togata è affidata completamente al caso.

Insomma, si vuole plasticamente sancire l’incapacità dei magistrati di autodeterminarsi e di scegliersi i propri rappresentati.E tutto questo, peraltro, può suonare come una sorta di delegittimazione di una intera categoria, composta nella stragrande maggioranza da professionisti lontani anni luce dagli scandali emersi negli ultimi anni". Secondo Piergiorgio Morosini, "per contrastare le degenerazioni del correntismo, potevano adottarsi altre soluzioni".

Ad esempio? "Prevedere una composizione togata, fondata sul pluralismo professionale.Avere una specifica rappresentanza dei giudici del lavoro, del minorile, dell’immigrazione e dell’impresa significa adottare decisioni più consapevoli ed efficaci in tema di valutazioni di professionalità, organizzazione degli uffici, scelte della dirigenza.

E tutto questo è a garanzia per il cittadino".  Inoltre, per il Presidente del Tribunale, "sicuramente questa riforma non accelera i processi e non è in sintonia con documenti europei che auspicano l’intercambiabilità delle funzioni tra pubblici ministeri e giudici. (v.Carta di Roma del 17.12.2014 destinata al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa)- spiega – D’altronde, le riforme degli ultimi vent’anni hanno già prodotto una netta divaricazione dei percorsi professionali e dei contesti organizzativi in cui esercitano le funzioni giudici e pubblici ministeri.E ora, la separazione “anche istituzionale” dei pubblici ministeri dai magistrati giudicanti, anche per via della previsione di un “Csm dedicato”, darà vita ad un corpo separato di funzionari pubblici numericamente ridotto (non oltre le 2.500 unità), altamente specializzato, con ampie garanzie di status, addetto all’esercizio della azione penale e alla direzione della polizia giudiziaria.

Un corpo che, nella sostanza, non fa più parte della giurisdizione e risponde solo a se stesso".  "Un simile assetto, più che costituire un argine agli “eccessi di controllo penale”, sembra piuttosto alimentare certe tendenze.Si tratterebbe del potere dello Stato più forte che si sia mai avuto in un ordinamento costituzionale dell’epoca contemporanea.

E la politica non credo proprio sia disposta ad accettare tutto questo per tanto tempo", dice Morosini.Che aggiunge: "Anche l’Alta Corte, per come congegnata, è una opzione non condivisibile.

Negli anni passati si era immaginata come un organismo costituzionale chiamato ad occuparsi della responsabilità disciplinare di tutte le magistrature: ordinaria, amministrativa e contabile.Ora è prevista solo per i magistrati ordinari, peraltro con una composizione togata che coinvolge solo magistrati della Cassazione, ancora una volta per sorteggio.

Per certi versi, un ritorno al passato precostituzionale, con una magistratura gerarchizzata e non con magistrati che si distinguono solo per le funzioni che svolgono". (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Helena Prestes rientra in Casa: tutto quello che è successo

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(Adnkronos) – Giovedì 16 gennaio è andato in onda un nuovo appuntamento del Grande Fratello: dal ritorno di Helena Prestes nella casa al confronto di Lorenzo Spolervato con il Guru della moda.Ecco tutto quello che è successo durante la diretta di Canale 5.   
Helena Prestes è stata eliminata dal Grande Fratello durante la puntata andata in onda lo scorso lunedì 13 gennaio.

La diretta di ieri sera, giovedì 16 gennaio, ha avuto inizio con il ritorno nella Casa della modella brasiliana.L'ex concorrente ha richiesto un confronto con Lorenzo Spolverato, con il quale si era creata una certa affinità prima che lui iniziasse ad avere una relazione con Shaila Gatta.  Il rapporto tra i due inquilini è cambiato molto nel corso dei mesi dentro la Casa: "Il tuo atteggiamento è cambiato rispetto alla complicità e all'attrazione che c'era all'inizio.

Poi ho visto una parte di te che mi ostacolava.Nell'ultimo periodo sei diventata una sorta di ostacolo per me e per la mia relazione", ha detto Lorenzo Spolverato.

Helena replica e ricorda il periodo in cui si era innamorata di lui: "Per me tu hai sempre e solo giocato con me.Racconti tante di quelle bugie solo per convenienza.

Cerchi di manipolare tutta la Casa.Tu ami soltanto te stesso e questo dice tanto di te.

Ci ho provato a vedere il bello in te, ma non c'è". "Sei una persona cattiva", ha concluso.  Si è parlato a lungo del segreto di Lorenzo Spolverato e della sua sessualità.Nella Casa più spiata d'Italia è arrivato Saro Mattia Taranto, soprannominato il Guru della moda, che sostiene di essersi scambiato dei baci appassionati con il modello milanese prima che lui facesse il suo ingresso nel reality show di Canale 5. "Siamo andati all'after party.

Quella sera, dopo che mi ha accompagnato a casa, prima di scendere dalla macchina, c'è stato un bacio molto passionale tra noi.Poi ognuno è tornato a casa sua", ha raccontato lo stilista.

Lorenzo, al contrario, nega tutto quello ha riferito Saro: "Ma quando mai, non è vero.Perché non dovrei dirlo se fosse successo, ho la coscienza pulita".

E conclude: "Questo bacio non c'è mai stato". I preferiti dal pubblico di questa settimana sono i concorrenti Lorenzo Spolverato e Amanda Lecciso.I due hanno deciso di mandare in nomination Bernardo Cherubini.

Maxime Mbanda è risultato essere il secondo concorrente ad andare al televoto.Dopo le nomination, gli altri candidati all'eliminazione sono: Emanuele Fiori, Alfonso D'Apice, Eva Grimaldi, Javier Martinez, Pamela Petrarolo, Stefania Orlando e Zeudi Di Palma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Von der Leyen agisca contro ingerenze Elon Musk”, la lettera dei deputati Ue

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(Adnkronos) – Quasi quaranta eurodeputati di vari gruppi, tra cui l'italiano Sandro Gozi, eletto in Francia con Renew, hanno preso carta e penna per spronare la Commissione Europea ad agire contro le "ingerenze" del patron di Tesla e di X Elon Musk nella campagna elettorale tedesca, dopo quelle in Irlanda.  In particolare, i parlamentari ricordano, nella missiva diretta alla presidente Ursula von der Leyen, alla vicepresidente Henna Virkkunen e al commissario alla Giustizia Michael McGrath, che la Commissione ha il dovere di "esaminare la conformità al Digital Services Act (Dsa) delle recenti campagne di denigrazione condotte dal signor Musk.Pertanto, che cosa pensa di fare la Commissione, ora che ha constatato che la piattaforma X non rispetta il Dsa?". I firmatari, tra i quali figurano l'ex premier socialista belga Elio Di Rupo, la liberale francese Nathalie Loiseau e l'ex presidente della commissione Envi Pascal Canfin, rammentano a von der Leyen che nel maggio scorso aveva promesso di "mettere in campo uno scudo democratico.

La sua messa in opera – sottolineano – deve cominciare dall'utilizzazione degli strumenti già esistenti, per opporsi alle ingerenze straniere, da qualsiasi parte arrivino".  I parlamentari esprimono "seria preoccupazione" per le ingerenze del miliardario sudafricano naturalizzato americano, che, osservano, "non è solo un miliardario straniero, ma anche un futuro membro l’amministrazione Trump che attacca, senza battere ciglio, i migliori alleati degli Stati Uniti".Musk, ricordano gli eletti alla Commissione, "è anche proprietario di una piattaforma molto grande, che utilizza il proprio social network per promuovere le sue opinioni personali", sfruttando "la visibilità artificiale dei suoi post" e pubblicando "contenutii fuorvianti".

Infine, annunciano che la commissione speciale sullo Scudo democratico, che il Parlamento sta istituendo, "esaminerà rapidamente questo caso particolare".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

VESEVUS HUB Volley APD trionfa su Santa Maria Rosanova volley (3-0): Inarrestabile cammino verso la vetta!

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Sabato pomeriggio, 11 Gennaio 2025 la VESEVUS HUB Volley APD e la Santa Maria Rosanova Volley sono state avversarie sul parquet per la gara prevista dal calendario del  Campionato Maschile Volley di II Divisione.Una partita bellissima, le due squadre hanno dato il massimo, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista dell’agonismo, uno spettacolo vero e proprio.

I Ragazzi hanno giocato con entusiasmo, corretti e rispettosi l’uno dell’altro.La VESEVUS HUB Volley APD, con: Greskov- Ambrosio- Marano- Boccia D.- Ammirati- Boccia A.- Sangiovanni- Miranda F.

Annunziata-Viscolo- Mensile- Cai- Miranda A., ha vinto la partita con i seguenti parziali: 25-23; 25-19; 25-20.

I ragazzi, sotto la guida esperta dei Coachs: Casillo Emilio (Primo) e Annunziata Arcangelo (Secondo), hanno inanellato un altro successo, infatti la squadra, è a punteggio pieno e prima in classifica.

La prossima partita, potrebbe determinare e stabilire l’avversaria da battere per rimanere in vetta alla classifica, dando vita in futuro ad eventuali scontri diretti per il primato in classifica.

La VESEVUS HUB Volley APD, nelle persone del Presidente Bravaccio Aristide e il Direttore Tecnico Guerra Raffaele dichiarano: “Vogliamo raggiungere grandi risultati con questa squadra e perché no, battere il record di vittorie, sarebbe un grande traguardo per la nostra società, considerando che è nata quest’anno e partecipa per la prima volta ad un campionato che è sempre stato il palcoscenico dei giovani campioni.”

Australian Open, Sinner-Giron: quel precedente fortunato di Jannik contro l’americano

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(Adnkronos) – Entrano nel vivo gli Australian Open di Jannik Sinner.Domani, sabato 17 gennaio, il numero uno al mondo sarà impegnato contro Marcos Giron per strappare un posto negli ottavi di finale del torneo.

Reduce dal successo – forse più sofferto del previsto – contro Tristan Schoolkate, l’azzurro tornerà in campo sulla Rod Lover Arena intorno alle 9. Attualmente, Marcos Giron è il numero 46 del ranking Atp.Nato nella periferia di Los Angeles il 24 luglio 1993, è di origini ispaniche e si è appassionato fin dall'infanzia al tennis, entrando nella top 20 del ranking under 18 dopo le vittorie di diversi tornei giovanili.

La sua carriera è stata poi condizionata da un paio di infortuni alle anche, che ne hanno rallentato il percorso di crescita.Nel 2019 ha vinto il titolo Challenger a Orlando, entrando per la prima volta nella top 100, e nel 2020 si è qualificato per il Masters 1000 di Cincinnati.

Il 2024 è stato un anno positivo e Giron ha raggiunto il suo best ranking, diventando numero 37 del mondo e mettendosi alla prova anche nel doppio con buoni risultati. Tra Sinner e Giron c’è stato un solo precedente, nell’ottobre 2023 a Shanghai.Vinse e Jannik e per lui fu una partita molto importante, perché gli regalò la certezza della qualificazione alle Atp Finals di Torino.

Insomma, il passato sorride al fuoriclasse azzurro.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kvicha Kvaratskhelia saluta Napoli e si trasferisce al PSG: ufficiale l’accordo da 70 milioni

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Il trasferimento di Kvicha Kvaratskhelia dal Napoli al Paris Saint-Germain è ormai ufficiale.Come riportato dal noto giornalista Fabrizio Romano, l’attaccante georgiano ha firmato un contratto quinquennale con il club parigino, che lo legherà al PSG fino al 2029.

Il valore complessivo dell’operazione si aggira intorno ai 70 milioni di euro, cifra che conferma l’alto livello del giocatore.Kvaratskhelia, protagonista indiscusso nella stagione d’esordio al Napoli, avrà un contratto da 8,5 milioni di euro netti per il primo anno, con la possibilità di guadagnare fino a 10 milioni grazie a bonus legati alle performance individuali e di squadra.

Il calciatore ha voluto salutare la città di Napoli con un toccante messaggio di addio, pubblicando un video emozionale sui propri canali social.Nel filmato, Kvaratskhelia ha ringraziato i tifosi napoletani per l’affetto ricevuto durante il suo periodo al club,non è passata inosservata una frase detta dal georgiano “un giorno vi racconterò tutto”.

Il trasferimento segna un capitolo importante nella carriera del giocatore, che, dopo aver brillato con la maglia azzurra, si prepara ora ad affrontare una nuova sfida in uno dei club più prestigiosi d’Europa.

Clima ed energia, la tecnologia CCS per decarbonizzare i settori hard to abate

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(Adnkronos) – A Ravenna il primo progetto CCS-Carbon Capture and Storage in Italia.Ovvero il processo che attraverso cattura, trasporto e stoccaggio della CO2 ha come obiettivo la decarbonizzazione delle industrie, in particolare dei settori cosiddetti ‘hard to abate’, evitando l’emissione in atmosfera di importanti quantità di anidride carbonica. Negli scenari Iea, la CCS e la Cdr-Carbon Dioxide Removal (processo di rimozione attiva dell’anidride carbonica dall’atmosfera che comprende soluzioni tecnologiche e basate sulla natura) contribuiranno a una riduzione dell’8% delle emissioni di CO2 globali tra il 2020 e il 2050.

A sua volta, The European House-Ambrosetti stima che elettrificazione, efficienza energetica, bioenergie, idrogeno e variazione delle materie prime potranno, utilizzate insieme, contribuire a una riduzione non superiore al 52% di tali emissioni.Per poter decarbonizzare il restante 48%, pari a 30,8 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, sarà dunque necessario ricorrere a soluzioni CCS. (AUDIO) Ma in cosa consistono queste soluzioni?

La prima fase è quella della cattura, durante la quale l’anidride carbonica viene separata dagli altri gas con i quali è mescolata, ad esempio in seguito ad un processo di combustione.Una volta separata dagli altri gas, la CO2 viene compressa per permetterne il trasporto, solitamente tramite condotte ma anche via mare (nave) o via terra (trasporto su gomma o ferroviario).

A questo punto può essere utilizzata per usi industriali, come ad esempio nella produzione di materiale cementizio o di biomassa per l’industria alimentare, e si parla allora di CCU (Carbon Capture and Utilization), oppure stoccata all’interno di formazioni geologiche sotterranee, come per esempio i giacimenti di idrocarburi esauriti o acquiferi salini: in questo caso si parla quindi di CCS (Carbon Capture and Storage). “La fase 1 del progetto Ravenna CCS è stata avviata ad agosto 2024; è il primo progetto di questo tipo operativo in Italia e uno dei primi della nuova generazione in Europa. È un progetto articolato in più fasi ed entro il 2030 raggiungeremo la capacità di iniezione di 4 milioni di tonnellate all'anno.Ravenna CCS contribuirà in modo determinante alla decarbonizzazione dell'industria sia italiana che europea, candidandosi a diventare l'hub di riferimento per il sud Europa e per il Mediterraneo”, spiega Roberto Ferrario, responsabile Soluzioni Innovative di CCUS di Eni. Il progetto, nato da una Joint Venture paritetica Eni-Snam e operato da Eni, si esplica mediante la conversione dei giacimenti esausti di gas, operati da Eni, situati nell’alto Mar Adriatico.

L’hub di Ravenna diventerà il sito di riferimento del Mediterraneo per lo stoccaggio permanente della CO2 con una capacità totale ad oggi valutata in oltre 500 milioni di tonnellate. La Fase 1 è partita nell’agosto del 2024 con l’iniezione ai fini dello stoccaggio permanente nel giacimento esausto di gas di Porto Corsini Mare Ovest, al largo di Ravenna, di circa 25mila tonnellate all'anno di CO2, catturate dalla centrale a gas Eni di Casal Borsetti.La successiva fase industriale permetterà alle industrie energivore interessate di catturare e stoccare la loro CO2: entro il 2030 sarà possibile raggiungere una capacità di stoccaggio di 4 milioni di tonnellate all’anno; successivamente ulteriori espansioni potranno portare i volumi a più di 16 milioni di tonnellate di CO2, in base alle richieste provenienti dal mercato. Snam ha promosso, in collaborazione con Eni e con Confindustria, un’indagine sul potenziale mercato della CCS, per individuare gli emettitori potenzialmente interessati al progetto e a conoscerne le esigenze: sono state raccolte manifestazioni di interesse non vincolante da parte di 61 aziende, per un totale di 172 siti industriali sul territorio italiano.

I volumi di CO2 per cui è stato espresso interesse al trasporto e allo stoccaggio nel sito sono pari a 27 Mton/anno al 2030 e 34 Mton/anno al 2040. Un interesse che va anche oltre confine. ‘Ravenna CCS’ è parte, infatti, del progetto Callisto (Carbon LIquefaction transportation and STOrage) Mediterranean CO2 che mira a realizzare il più grande network nel Mediterraneo per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio di CO2 offrendo una soluzione di decarbonizzazione dei distretti industriali di Ravenna, Ferrara, Porto Marghera, oltre a Fos sur Mer (Marsiglia) e Valle del Rodano in Francia. Secondo lo Studio Strategico ‘Carbon Capture and Storage: una leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività industriale’ realizzato nel 2023 da The European House – Ambrosetti, l’utilizzo della CCS contribuirà a preservare la competitività dei settori hard to abate in Italia (acciaierie, cementifici, chimica, carta, vetro, ecc…), che rappresentano 94 miliardi di euro di Valore Aggiunto (5% del Pil italiano, dato 2021) e 1,25 milioni di occupati (4,5% della forza lavoro nazionale, dato 2021) e che, al contempo, emettono 63,7 milioni di tonnellate di CO2, di cui il 22% connesse intrinsecamente al processo produttivo e che non sono, quindi, evitabili attraverso l’elettrificazione.Settori che sono fondamentali per le nostre economie e per la società in generale e che in Italia sono responsabili di oltre il 60% delle emissioni di gas serra dell’industria e del 13% circa del totale nazionale. La CCUS nel mondo.

Ai due progetti di CCS già operativi da molti anni in Norvegia (Sleipner dal 1996 e Snohvit dal 2008) oggi se ne sono aggiunti molti altri in via di sviluppo.Tra questi, il progetto Northern Lights, sempre in Norvegia, che a partire dal 2025 stoccherà sotto il Mare del Nord progressivamente fino a circa 5 milioni di tonnellate di emissioni l’anno, provenienti da numerosi emettitori del Nord Europa.

In Danimarca è in fase avanzata il progetto Greensand, con avvio previsto nello stesso anno, mentre in Olanda sono in via di sviluppo il Progetto Porthos nell’area del porto di Rotterdam ed il progetto Aramis.Il Regno Unito punta a sviluppare 4 hub di cattura entro il 2030 mentre numerosi altri progetti stanno nascendo in Europa anche grazie al sostegno dei fondi comunitari. La strategia di Eni verso la neutralità carbonica è articolata in un piano di trasformazione industriale che si basa su più soluzioni.

La CCUS è una di queste, assieme a rinnovabili, biocarburanti, efficienza energetica, un mix energetico che privilegi le fonti meno emissive come il gas in sostituzione di carbone e petrolio, vettori ‘low-zero carbon’ e carbon offset per quelle emissioni residuali che non si riusciranno ad evitare.Eni è già partner del progetto Sleipner in Norvegia.

In UK, Eni è partner del progetto HyNet North West che prevede la trasformazione del distretto industriale nell’area della Liverpool Bay sulla costa nord-occidentale nel primo cluster a basse emissioni di anidride carbonica al mondo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia sul podio social, volano le interazioni e crescono i follower: il report

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(Adnkronos) –
Fratelli d'Italia sul podio dei social.Gli indicatori relativi alle interazioni e alle percentuali di crescita su Instagram e Facebook, vedono infatti gli account ufficiali di Fdi al primo posto tra quelli dei partiti.

E' quanto emerge dal rapporto sulle performance digitali dell'ultimo mese realizzato in esclusiva per Adnkronos da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, attraverso Human, la propria esclusiva piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana.   Su Facebook la pagina ufficiale del partito di Giorgia Meloni raccoglie oltre 331.000 interazioni dirette.Al secondo posto il Movimento 5 Stelle con 152.000 interazioni e al terzo la Lega con 124.000.  In media i post di Fratelli d’Italia raccolgono circa 2.000 interazioni ognuno, quelli del Movimento 5 Stelle 1.400 e quelli della Lega 970.

La crescita dei follower vede primeggiare sempre Fdi con +0,35%, poi Sinistra Italiana e Verdi con +0,21 e Forza Italia con +0,19%. Su Instagram il divario aumenta a dismisura: oltre 1 milione e 300mila interazioni per Fdi.Al secondo posto l’account del Partito Democratico con 270.000 e al terzo la Lega con 220.000.    L’engagement medio è di 7.000 interazioni per Fdi, 4950 per il Pd e 4.800 per la Lega.

La crescita dei follower vede Fdi con +1,86%, Sinistra Italiana e Verdi con +1,03%, Partito Democratico +0,77%.   Forza Italia è invece in testa sui social per quanto riguarda il sentiment, con un indice positivo del 30%.Al secondo posto Fratelli d’Italia con il 25,2% e al terzo il Partito Democratico con il 24,5%.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alleato di Trump all’attacco di Harry e Meghan: “Titoli reali usati per critiche politiche”

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(Adnkronos) –
Harry e Meghan stanno abusando dei loro titoli reali per promuovere inappropriate convinzioni "politiche".Lo sostiene Nile Gardiner, direttore del 'Margaret Thatcher Center for Freedom e Bernard and Barbara Lomas Fellow' presso la Heritage Foundation, che ha dichiarato al Daily Beast che le critiche dei Sussex alla decisone di Meta di eliminare il fact-checking suoi social media sono una "questione profondamente politica".

Quindi è "estremamente inappropriato", ha affermato, che individui che si fregiano dei titoli reali di "duca e duchessa del Sussex" intervengano in un "argomento politico scottante".  Gardiner, membro di spicco del think tank pro-Trump 'Project 2025', ha affermato che il coinvolgimento nella questione avrebbe aumentato l'animosità di coloro che ritengono che Harry dovrebbe essere rimandato nel Regno Unito, se ha mentito nei suoi moduli di domanda di immigrazione negli Stati Uniti, e che quei documenti dovrebbero essere pubblicati.Nelle dichiarazioni pubblicate sul loro sito web, la fondazione Archewell di Harry e Meghan ha accusato Meta di non avere "integrità" e di essere "profondamente ingannevole".  Gardiner ha affermato che la dichiarazione era "un chiaro intervento su una questione profondamente politica, in particolare la controversa questione della censura sui social media negli Stati Uniti.

Questo è un argomento politico scottante, in particolare nel clima attuale".Ha aggiunto che, pur ammesso che la coppia non faccia più parte attiva della famiglia reale, rimangono pur sempre "il duca e la duchessa del Sussex" e stanno mettendo i loro legami e titoli reali "in primo piano" per "promuovere attivamente le loro cause". "Per i membri della famiglia reale impegnarsi in questioni così apertamente politiche è, francamente, altamente inappropriato.

Va contro il protocollo reale – ha spiegato Gardiner – Il loro uso di questi titoli per promuovere programmi personali e politici rende una presa in giro la consueta neutralità della famiglia reale.La loro dichiarazione non era un moderato invito al dialogo o alla comprensione; era una vera e propria invettiva politica".

Un "intervento inopportuno" che intensificherà "l'interesse pubblico nelle loro attività politiche" e alimenterà le richieste di pubblicazione dei documenti di immigrazione del principe Harry. Il principe Harry non ammise il proprio passato consumo di droga quando fece domanda di visto per gli Stati Uniti.I consumatori stupefacenti sono tenuti a rivelare la loro abitudine sui moduli di richiesta del visto, una rivelazione che in genere ne causa il rifiuto.

La Heritage Foundation afferma che Harry ha mentito sui moduli o che gli è stato offerto un accordo vantaggioso dall'amministrazione Biden, e l'organizzazione sta cercando di scoprire di cosa si trattasse.I suoi sforzi sono stati finora respinti dai tribunali, citando il diritto di Harry alla privacy. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)