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Panetta: “Senza pace non prospera economia, guerra danneggia fattori crescita”

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(Adnkronos) – "Senza pace, l’umanità non può prosperare; né può farlo l’economia.Nei paesi coinvolti in un conflitto, la guerra danneggia gravemente i fattori essenziali per la crescita".

E' quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, in occasione del suo intervento all'incontro 'Economia e pace: un’alleanza possibile', promosso dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice a Bologna. "Le ostilità distruggono il capitale produttivo" fatto di "infrastrutture, macchinari e materie prime.Causano vittime soprattutto tra le nuove generazioni e piegano alle esigenze belliche le opportunità di apprendimento e la formazione di una forza lavoro qualificata.

Ciò riduce la disponibilità e la qualità del 'capitale umano'", ha spiegato il governatore, aggiungendo come, inoltre, "le guerre spesso erodano il capitale civico, indebolendo la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni". "La crescita economica, la prosperità e la pace sono strettamente connesse" e "per comprendere questo legame, occorre ricordare che nelle economie moderne lo sviluppo si fonda sull’integrazione e sul commercio internazionale.La libera circolazione di merci, capitali, persone e idee facilita il trasferimento di conoscenze e tecnologie, contribuendo a unire i popoli", ha sottolineato Panetta. Un sistema di scambi "aperto e multilaterale – ha indicato – ha favorito lo sviluppo.

La libertà di scambiare beni e servizi, investire oltre confine e condividere idee e conoscenze ha contribuito al benessere di gran parte della popolazione mondiale, aumentando le opportunità di lavoro, soprattutto per le donne, e riducendo le disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo.Grazie all’accesso ai mercati internazionali, molte economie emergenti sono riuscite a crescere.

Centinaia di milioni di persone sono uscite dalla povertà estrema: si stima che senza i progressi degli ultimi trentacinque anni, oggi vi sarebbero 2,4 miliardi di persone in più in condizioni di indigenza", ha detto Panetta.  "La priorità – ha scandito – deve essere preservare un’economia mondiale aperta agli scambi internazionali.Recidere i legami economici e commerciali comporterebbe una significativa perdita di benessere per la popolazione mondiale, indebolendo ulteriormente l’assetto multilaterale che ha sorretto lo sviluppo globale dal secondo dopoguerra, con effetti che finirebbero per travalicare i confini dell’economia e della finanza". Quindi, ha proseguito, "è necessario correggere gli squilibri emersi nel tempo, al fine di evitare che le privazioni e le frustrazioni alimentino tensioni e conflitti.

Per raggiungere questi obiettivi, occorre agire su più fronti, a livello sia nazionale sia internazionale".Secondo Panetta, un primo intervento dovrebbe riguardare "il contrasto alle disuguaglianze, sia nei paesi poveri sia in quelli avanzati": ridurre i divari di reddito e di opportunità "è fondamentale non solo per costruire una società più giusta ed equa, ma anche per garantire stabilità sociale.

Inoltre, è un prerequisito per lo sviluppo: se una parte significativa della popolazione è esclusa dalle opportunità economiche, l’intera economia ne risente". "Un ulteriore ambito di intervento è il rafforzamento dei sistemi di istruzione e formazione.Un accesso equo a questi servizi – ha quindi evidenziato il governatore della Banca d'Italia – è necessario per interrompere il ciclo della povertà e creare una forza lavoro qualificata e produttiva, capace di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di avviare attività economiche.

Investire nell’istruzione dei giovani, indipendentemente dalle loro condizioni iniziali, significa non lasciare indietro nessuno e valorizzare appieno il potenziale umano disponibile".  "Va poi rafforzata la protezione sociale e garantito l’accesso a servizi sanitari efficienti.Questi strumenti – ha indicato Panetta – consentono alle persone di affrontare periodi difficili senza ricadere nella povertà, facilitando la loro partecipazione attiva al mercato del lavoro e contribuendo ad aumentare la coesione sociale e la stabilità economica.

A livello internazionale, una priorità è la gestione del debito estero dei paesi più poveri, che ha raggiunto i 1.100 miliardi di dollari.Oggi, come quarant’anni fa, è urgente riflettere sui meccanismi per alleviare l’onere di tale debito, che in molti paesi ostacola gli investimenti produttivi e frena lo sviluppo.

Tuttavia, a differenza di allora, le iniziative in corso sono rese più complicate dalla presenza di nuovi creditori rilevanti, come la Cina, e dalle attuali tensioni geopolitiche.Accelerarle sarebbe un passo concreto verso soluzioni in grado di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni interessate", ha detto ancora il governatore. "Ma gli interventi necessari non si fermano qui. È fondamentale adottare politiche di sostegno allo sviluppo, anche per contrastare la spinta che le condizioni di povertà estrema esercitano sui flussi migratori, rendendoli difficilmente controllabili; investire nella gestione di questi flussi, al fine di sostenere le economie dei paesi di origine dei migranti e di rispondere alle conseguenze del grave declino demografico nei paesi di destinazione; perseguire modelli di sviluppo sostenibili, che riducano le tensioni derivanti dall’accesso a risorse scarse, come acqua ed energia, spesso all’origine di conflitti", ha spiegato ancora Panetta. "Lo sforzo bellico sostiene la domanda aggregata e può stimolare l’innovazione, ma distorcendone gravemente le finalità.

I benefici economici sono però transitori e non eliminano la necessità di riconvertire l’economia una volta concluso il conflitto, anche nei paesi coinvolti che non abbiano subito danni diretti sul proprio territorio", ha evidenziato. "L’alta inflazione e il crollo del Pil che spesso caratterizzano le fasi belliche – ha infatti indicato – sono i segni dei danni che i conflitti provocano al tessuto economico.La produzione di equipaggiamenti bellici non contribuisce ad aumentare il potenziale di crescita di un paese.

Lo sviluppo deriva dagli investimenti produttivi, non dalle armi". "E' sbagliato – ha affermato ancora – attribuire alla spesa militare il merito del progresso tecnologico.E' la ricerca scientifica a stimolare l’innovazione.

L’investimento militare può generare innovazione se impiegato nella ricerca.Ma non è necessario ricorrere alla guerra per questo scopo: le tecnologie sviluppate per scopi militari diventano progresso solo quando trovano poi impieghi civili.

La guerra rappresenta dunque una forma di 'sviluppo al contrario' e non può generare prosperità", ha detto il governatore. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, nuovo video dopo incidente: i soccorsi e le parole dei carabinieri

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(Adnkronos) –
Un nuovo video relativo all'incidente in cui ha perso la vita Ramy, il 19enne egiziano morto durante un inseguimento a Milano.Al Tg5 sono state mostrate in anteprima alcune immagini di un video inedito ed esclusivo che sarà trasmesso nel corso della trasmissione Dritto e Rovescio su Rete4: si tratta di un video ripreso da una body cam dei carabinieri subito dopo l'incidente dello scooter su cui viaggiava Ramy, il 19enne egiziano morto durante un inseguimento a Milano. Mentre un carabiniere cerca di rianimare Ramy, un altro agente soccorre l'amico, 22enne tunisino, che era alla guida del maxi scooter.

Nei video si sente la voce di un carabiniere che dice: ''Leva questo che non respiri'' e poi ''stai giù, stai calmo, stai tranquillo, sta arrivando l'ambulanza''.  A bordo dell'ambulanza i sanitari chiedono Fares Bouzidi, il giovane tunisino che era alla guida: ''Tu guidavi, ti ricordi cose è successo?'', e lui risponde: ''Mi hanno preso i carabinieri e mi hanno fatto cadere''.Poi alla domanda se sia stato sbalzato dice: ''Non mi ricordo niente''.

Un altro sanitario gli chiede: ''Perché non ti sei fermato?'' e lui risponde: ''Perché non avevo la patente''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, esplosione in azienda di pile a Trissino. Comune: “State a casa”

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(Adnkronos) – Una serie di esplosioni e un vasto incendio divampato oggi pomeriggio nella zona industriale di Trissino, da cui si è levata un'alta colonna di fumo denso e nero, ben visibile anche a distanza, che sta allarmando anche i Comuni vicini.L'incendio è scoppiato alla Mendeleev, un'azienda specializzata nel recupero di pile e accumulatori.

Non vi sono state vittime e al momento non si hanno notizie di feriti.Sul posto i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e l'Arpav che lavoreranno tutta la notte per mettere in sicurezza l'area.  Sia a Trissino che nei Comuni vicini, alla cittadinanza è stato ordinato di non uscire e di tenere le finestre chiuse, mentre la colonna di fumo si sta dirigendo verso Arzignano e Montecchio.

Le fiamme nell'arco di un'ora sono state circoscritte alla sola azienda, di cui sono rimasti però solo i muri perimetrali.Le strade circostanti sono state tutte chiuse, mentre le cause del rogo sono al vaglio dei tecnici dei pompieri.

Arpav, nel frattempo, sta monitorando i dati ambientali dell'alta nube di fumo denso che si è sprigionata nella zona industriale e che sta interessando tutti i Comuni limitrofi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jennifer Lopez è ‘Inarrestabile’: “Mi sentivo rotta dentro, ma ho imparato ad accettarmi” – Video

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(Adnkronos) – Jennifer Lopez torna sullo schermo nel film 'Inarrestabile’, debutto alla regia di di William Goldenberg, già premiato con l'Oscar come montatore per 'Argo'.Disponibile su Prime Video, la pellicola racconta la vera storia di Anthony Robles: un lottatore diventato campione con una sola gamba.

JLo interpreta la mamma, Judy. "Quando ho letto il copione ho capito che molte donne avrebbero potuto identificarsi nel mio personaggio", dice l'attrice e cantante nell'intervista all'Adnkronos.Per la cantante di 'Let's get Loud' è molto più di una storia sullo sport.

Questo film mostra come la vita sia una lotta costante contro qualcuno o qualcosa: "Sei sempre tu contro te stesso e non contro una persona.Sei sempre tu contro i tuoi pensieri o le tue convinzioni limitanti.

Solo superando tutto questo, possiamo capire che ognuno di noi può fare tutto ciò che vuole".E la storia di Anthony ne è l'esempio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto David Lynch, il regista e sceneggiatore aveva 78 anni

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(Adnkronos) –
È morto all'età di 78 anni il regista e sceneggiatore David Lynch.Ne dà notizia oggi 16 gennaio 2025 il sito americano di Variety, riportando un post della famiglia su Facebook.

Il cineasta radicalizzò il cinema americano con una visione artistica oscura e surreale in film come 'Blue Velvet' e 'Mulholland Drive' e in televisione con 'Twin Peaks'.Lynch aveva rivelato nel 2024 che gli era stato diagnosticato un enfisema dopo una vita passata a fumare e aveva reso noto che probabilmente non sarebbe più stato in grado di uscire di casa per dirigere. "C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi.

Ma, come direbbe lui, 'tieni d’occhio la ciambella e non il buco'", scrivono i familiari su Facebook. La serie televisiva 'Twin Peaks' e film come 'Blue Velvet', 'Lost Highway' e 'Mulholland Drive' fondevano elementi di horror, film noir, giallo e surrealismo classico europeo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abusi scuola Castellammare, Ordine psicologi: “Segnali su bimbi difficili da intercettare”

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(Adnkronos) – Non c'è una formula facile per intercettare in bambini e adolescenti i segnali di un abuso, "le risposte emotive possono essere molto diverse".E' quanto ha detto Armando Cozzuto, presidente dell'Ordine degli psicologi della Campania, in merito alla vicenda della docente di sostegno di Castellammare di Stabia, arrestata ieri dai carabinieri per maltrattamenti e abusi sessuali su alcuni studenti. I genitori "non hanno super poteri che li rendano sempre in grado di individuare i segni di una molestia", ma è molto utile però "è abituare, nel quotidiano, i figli al dialogo, offrirgli ascolto costante in modo che percepiscano un ambiente in cui possono sempre aprirsi e parlare.

Questo può aiutare molto".La vicenda pone il tema della possibilità di individuare precocemente il disagio dei bambini in casi di questo tipo. "Il problema è complesso – continua Cozzuto – perché i bambini e i ragazzi possono manifestare dei sintomi che, però, molto spesso non sono specifici.

Non esiste una manifestazione sintomatologica o quadro tipico dell'abuso sessuale subìto.Ci sono sicuramente una serie di comportamenti, diversi da quelli che il bambino solitamente mette in atto, che possono segnalare un disagio.

Di quale malessere si tratti, però, è un qualcosa che va approfondito con degli specialisti".  "Solitamente, ma non sempre, assistiamo a una modificazione del comportamento del sonno: i figli hanno difficoltà ad addormentarsi oppure si addormentano e poi si risvegliano nel cuore della notte, fenomeni che magari prima non avevano mai manifestato.Si possono presentare disturbi nel rapporto con il cibo, ovvero un bambino che prima mangiava regolarmente non lo fa più.

Ci può essere anche iperattività e irrequietezza.Dipende da caso a caso.

Perché ci sono anche dei bambini e ragazzi che potrebbero non manifestare, all'occhio dei genitori, un tipo di comportamento preoccupante: un genitore può leggere l'irrequietezza di un bambino come una forma di capriccio, può leggere un disturbo del sonno collegandolo a qualcosa che riguarda lo studio".  I genitori devono anche accettare il fatto "che non sono onnipotenti.Ma qualora registrassero qualche comportamento che li porti a sospettare, allora possono rivolgersi ai servizi psicologico competenti sul territorio", dice il presidente degli psicologi.

Sul piano della prevenzione, però, "importante instaurare con i bambini un dialogo costante nel tempo.Li dobbiamo abituare a parlare con noi.

Li dobbiamo abituare a dirci le cose". "Se il genitore che torna a casa si limita a dire 'come è andata oggi a scuola?' e si accontenta di un 'tutto bene, ok', fine della conversazione, difficilmente creerà un contesto nel quale il bambino sente di dire delle cose difficili.Tra l'altro molto spesso i bambini che sono vittime di abuso hanno come strategia di difesa quella di darsi la colpa.

Quindi non lo dicono anche perché credono di aver fatto qualcosa di cattivo, di sporco, di sbagliato.Tutto questo può anche passare inosservato ai genitori che non ne hanno colpe.

Ma in un contesto in cui si è abituati a parlare con i figli sempre i bambini possono sentirsi più capaci di confidarsi", conclude Cozzuto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump nomina Mel Gibson e Sylvester Stallone ambasciatori di Hollywood

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(Adnkronos) –
Donald Trump arruola Braveheart e Rocky per conquistare Hollywood. "È un onore per me annunciare che Jon Voight, Mel Gibson e Sylvester Stallone saranno ambasciatori speciali in un luogo grande ma molto tormentato, Hollywood, California", scrive il presidente eletto sul social Truth. "Saranno miei inviati speciali allo scopo di rendere Hollywood, che negli ultimi quattro anni ha perso molti affari a favore di Paesi stranieri, ancora più grande, migliore e più forte di prima!Queste tre persone di grande talento saranno i miei occhi e le mie orecchie, e farò in modo che si realizzi ciò che suggeriscono.

Sarà di nuovo, come per gli stessi Stati Uniti d'America, l'età d'oro di Hollywood!", ha scritto il presidente eletto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, Piantedosi: “Fermarsi all’alt primo modo per evitare il pericolo”

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(Adnkronos) – ''Io non giudico il pensiero di altri, su questa vicenda giudicherà l'autorità giudiziaria, segnalo che l'Arma dei carabinieri ha consegnato tutti quelli che erano i video che riguardavano l'episodio''.Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ospite di 'Dritto e Rovescio' in prima serata su Retequattro, rispondendo sulle dichiarazioni di Franco Gabrielli sul caso di Ramy.

Per Gabrielli l'inseguimento non si è svolto "nella modalità corretta". 'Io ho difficoltà a concepire un inseguimento, che è una modalità operativa di intervento delle forze dell'ordine che non solo è consentita alle forze dell'ordine ma addirittura prescritta in certi casi, che si possa svolgere senza un inseguimento'', ha affermato Piantedosi. ''Probabilmente dovremmo fare un ragionamento e mettere al primo posto il fatto che non ci si sia fermato all'alt – ha sottolineato – Se noi lanciamo il messaggio che fermarsi all'alt è il primo fattore che può evitare che poi ci si trovi in una condizione di pericolo per sé stesso e per gli operatori.Talvolta, potrei citare un'ampia casistica, i primi a trovarsi in condizioni di pericolo sono le forze dell'ordine che incorrono in incidenti proprio perché hanno l'obbligo di inseguire chi si sottrae all'obbligo di fermarsi e che in quel momento è sconosciuto''.  ''La preoccupazione, che deve essere uno dei principali fondamenti del lavoro che faccio, si fonda non solo sull'ultima vicenda, la tragedia che ha riguardato il giovane Ramy, ma anche su tutte le altre rivendicazioni che avevano preceduto le manifestazioni di piazza degli scorsi mesi, dove al variare delle motivazioni si era registrata una tendenza dei manifestanti a essere molto aggressivi soprattutto nei confronti delle forze di polizia: questo certamente è un elemento di preoccupazione'', ha detto il ministro dell'Interno. Parlando dei dati sulle manifestazioni relativi al 2024, in cui si sono registrati 273 feriti tra le forze dell'ordine, il 127% in più sull'anno precedente, Piantedosi ha osservato che nel 2024 si sono registrate ''il 10% in più di manifestazioni, dato che contraddice chi diceva che il governo era portato a comprimere la libertà di manifestazione del pensiero.

E' un dato di grande importanza se messo in relazione al fatto che noi segnaliamo una decrescita delle manifestazioni che fanno rilevare una certa criticità.Significa che a fronte di minore criticità abbiamo registrato un aumento di casi in cui le forze dell'ordine sono state obiettivo prioritario dei manifestanti''.  Poi, sul caso delle perquisizioni a Brescia, ha affermato: ''Se qualcuno se ne è sentito offeso ne sono rammaricato.

Ho condiviso con il capo della Polizia di rafforzare l'indicazione agli operatori che queste pratiche che hanno una loro sensibilità siano caratterizzate da una proporzionalità e un'adeguatezza a quelli che sono gli scenari che si presentano'' ma comunque ''le perquisizioni si collocano in un quadro di piena regolarità''. Quanto alle zone rosse, ''le ho promosse e sono abbastanza convinto della loro efficacia.I primi riscontri sono numericamente positivi e c'è grande apprezzamento da parte della cittadinanza.

L'intenzione è quella di voler dare alle forze di polizia uno strumento in più, niente di particolarmente complicato'', ha detto il ministro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Parpiglia: “Fedez nella serata cover duetterà con Masini in ‘Bella Stronza’”

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(Adnkronos) – Il coupe de theatre di Sanremo?A regalarlo potrebbe essere Fedez, con un 'gesto' che in molti pensano già come dedicato alla sua ex Chiara Ferragni proprio dal palco dell'Ariston.

Ad annunciare il colpo in canna del rapper è il giornalista e autore televisivo Gabriele Parpiglia che, nelle sue stories di Instagram, lancia una 'bomba' anticipatoria sulla serata cover del festival. "Serata delle cover a Sanremo, Fedez prepara l'attacco mediatico alla sua ex Chiara Ferragni – scrive Parpiglia, che rimanda poi ad un articolo sul suo blog- Il rapper sceglie di duettare con Marco Masini su un brano controverso".  E nelle storie successive, Parpiglia annuncia proprio il brano: si tratterebbe di 'Bella Stronza', canzone di Marco Masini del 1995.L'entourage del rapper, contattato da Adnkronos, non conferma né smentisce la notizia, trincerandosi dietro un "No comment".

Non resta che attendere venerdì 14 febbraio per scoprire cosa accadrà sul palco della 75ma edizione del festival. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni condannato a 3 anni

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(Adnkronos) – Il tribunale di Roma ha condannato a tre anni Manlio Cerroni e il suo ex braccio destro Francesco Rando in un filone dell'inchiesta della procura capitolina sulla gestione della discarica di Malagrotta.Il giudice monocratico con la sentenza emessa questo pomeriggio ha condannato anche Carmelina Scaglione a 2 anni.

L'ex ras delle discariche romane, ora 98enne, nell'inchiesta capitolina era accusato in qualità, all'epoca dei fatti, di amministratore di fatto del consorzio Colari e della E.Giovi srl, insieme con gli altri due imputati in qualità di legali rappresentanti fino al febbraio 2014 della E.Giovi srl, perché "in concorso tra loro al fine di profitto e con attività organizzata gestivano abusivamente e abitualmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali".  Il reato contestato riguarda il periodo dal 2006 al 2018, epoca del sequestro.Secondo l'accusa "omettevano di procedere all'emungimento dalla discarica di Malagrotta del rifiuto speciale, denominato 'percolato di discarica', prodottosi per effetto della infiltrazione dell'acqua piovana nella massa dei rifiuti e della decomposizione naturale degli stessi, che il gestore era obbligato ad emungere e smaltire in base al bilancio idrologico".

Per tutti gli imputati, interdetti dai pubblici uffici per cinque anni, la pena è sospesa.  Il giudice, dopo il processo con l'accusa rappresentata in aula dalla pm Rosalia Affinito, ha disposto il risarcimento alle parti civili, tra cui il Comune di Roma, e ha inoltre dichiarato il non doversi procedere per altri due capi di imputazione, in quanto estinti per prescrizione disponendo la confisca della società E.Giovi s.r.l.Lo scorso luglio Cerroni era stato condannato a 6 anni e quattro mesi
e Rando a tre anni nel processo per disastro ambientale di Malagrotta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato Juve, Cambiaso nel mirino del City: offerta da 65 milioni

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(Adnkronos) – Il Manchester City vuole Andrea Cambiaso per rinforzare il reparto degli esterni.Il club inglese, secondo le news di Sky Sport, ha pronta un'offerta alla Juventus da 65 milioni per il 24enne terzino.

La società bianconera però ne chiede almeno 80, consapevole dell'interesse di altri club europei.Ci sono però buone probabilità che l'operazione si concretizzi.

Per il giocatore è pronto un contratto di cinque anni più l'opzione per il sesto. La notizia piomba sui tifosi bianconeri in un momento particolare.La squadra allenata da Thiago Motta, falcidiata dagli infortuni e con una rosa ridotta all'osso soprattutto in difesa, ha collezionato 13 pareggi in 19 giornate di campionato ed è attualmente fuori dalla zona Champions League della classifica.

Su X, il giudizio è più o meno unanime: impossibile trattenere Cambiaso, ma – chiedono i tifosi – il denaro va reinvestito in maniera oculata per rinforzare una rosa già poco profonda.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adani-Caressa, botta e risposta: “Cog****e”, “il lupo e gli ululati dove sono?”

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(Adnkronos) – Botta e risposta prolungato via social tra Fabio Caressa e Daniele Adani.Negli ultimi giorni è scoppiata un'aperta polemica, un 'dissing' si potrebbe dire in gergo, tra il giornalista di SkySport e l'opinionista, oggi in Rai ma che ha iniziato proprio negli studi di Sky.

I due si stanno scambiando frecciate sui social, con i contenuti diventati subito virali.Ma cosa è successo?  Ad accendere la contesa è stato Lele Adani, che durante il suo programma 'Viva El Futbol', in onda su Twitch insieme ad Antonio Cassano e Nicola Ventola, ha lanciato una frecciata, non molto velata, a Caressa.

In occasione dei sorteggi delle qualificazioni Mondiali, andati in scena lo scorso dicembre, il giornalista Sky aveva sminuito il girone dell'Italia e in particolare la forza della Norvegia. Un mese dopo, Adani ha risposto così a quelle dichiarazioni, pur non nominando mai direttamente Caressa: "Chi sa di calcio sa che la Norvegia è una squadra forte.Sorloth, Haaland, Odegaard, soprattutto nel pieno della forma, sono fenomeni.

E noi non ce li abbiamo dei giocatori così.Qualche cog****e, che non sa fare questo lavoro ma guadagna con il calcio da trent'anni, se ne esce dicendo ‘Adesso abbiamo paura della Norvegia?'.

Cog****e, te lo dico in italiano.Siamo usciti con la Macedonia del Nord e la Svezia".  Non si è fatta attendere la risposta di Caressa, che ha pubblicato un video sul proprio canale YouTube: "Io sono Voldemort, colui che non può essere nominato", ha esordito il giornalista con un sorriso e riferendosi al fatto che Adani non avesse mai citato direttamente il suo nome. "Nel calcio non esistono nemici, ma avversari.

Noi con il microfono trasmettiamo cultura, anche parlando sport.Si possono avere delle discussioni, anche accese, ma la rabbia, l'insulto non fanno parte di questo mondo.

Perché come nello sport ci si confronta lealmente per provare a vincere seguendo il regolamento, allo stesso modo quando c'è una discussione ci sono delle regole di comportamento". "Serve rispetto, senza insultare. È importante parlare e ascoltare l'altro, non farsi riferire le cose ma ascoltarlo direttamente, e poi si può dire 'non sono d'accordo'.Arrivare a insultare perché una persona ha un'idea diversa da te è pericoloso, riporta a momenti molto bui", ha continuato, "l'insulto per chi non è d'accordo è veramente il buio.

Bisogna stare attenti.Io non ho la pretesa di avere la verità in mano né di educare, ma trasmettere un messaggio senza violenza, anche verbale.

Io continuerò con le mie idee sempre con rispetto, mai con maleducazione.E mai con violenza". Poi la stoccata diretta ad Adani: "Quando si attacca qualcuno è bello farlo citando il nome.

In realtà non è mai bello, ma se proprio bisogna farlo, almeno cita il nome, sennò il coraggio, il lupo, l'ululato, dove sono finiti?", conclude Caressa riferendosi ai tormentoni che quotidianamente animano il profilo Instagram di Adani.  Non è finita qui.Oggi Adani ha pubblicato proprio nelle sue storie Instagram la risposta a Caressa: "La parola da sdoganare oggi è fariseo", inizia l'ex difensore, "perché questo mondo è pieno di farisei e in certi ambienti più di altri.

Poi ci sono quelli con la coda di paglia ma per fortuna c'è il calcio, quello vero e gli uomini di calcio, quelli veri.E poi c'è qualcuno che va chiamato con il suo nome: cog****e". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Acab’ apre alle donne con Valentina Bellè: “Rappresento ancora una minoranza” – Video

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(Adnkronos) – 'Acab' torna in serie a 13 anni dal debutto dell'omonimo film diretto da Stefano Sollima.E lo fa aprendo le porte alle donne.

Nel nuovo reparto mobile, al centro degli episodi diretti da Michele Alhaique, fa il suo ingresso Marta, interpretata da Valentina Bellè.E' da pochi anni che la celere ha permesso alle donne di indossare le divise da celerino. "Ho sentito una responsabilità maggiore perché rappresento quella che è a tutti gli effetti ancora una minoranza in questo settore", dice Bellè all'Adnkronos, in occasione della presentazione a Roma della serie, dal 15 gennaio su Netflix. Per 'Acab' "ho eliminato la femminilità perché Marta è un personaggio pieno di conflitti, è rotta dentro.

Ha vissuto una relazione tossica e violenta e ha trovato una soluzione trasformandosi al maschile, pensando che il femminile potesse renderla debole.L'ambiente della celere è testosteronico e violento ma è proprio lì che lei trova una sorta di protezione", spiega l'attrice, che ha accettato questo ruolo perché "mi affascinava indagare la violenza.

La disprezzo, non mi piace 'starci dentro'", ammette l'attrice, che non è riuscita a darsi "molte delle risposte che avrei voluto darmi, ma sicuramente mi sono posta più domande". (Di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infezioni in gravidanza, scoperti meccanismi implicati nell’autismo

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(Adnkronos) – Il disturbo dello spettro autistico (Asd) è una condizione complessa nella quale le persone hanno difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, usano il linguaggio in modo anomalo o non parlano affatto e presentano comportamenti limitati e ripetitivi.Inoltre, le persone con Asd possono anche presentare sintomi comuni ad altre condizioni, come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd), ansia e disturbi del sonno.

Un studio innovativo pubblicato su 'Molecular Psychiatry', compiuto da un team di ricerca guidato da Claudia Bagni, professoressa ordinaria di Biologia applicata presso il Dipartimento Biomedicina e prevenzione dell'Università di Roma Tor Vergata e presso il Dipartimento di Neuroscienze fondamentali dell'Università di Losanna in Svizzera, svela nuovi meccanismi legati proprio al neurosviluppo di questa patologia che ad oggi, a livello mondiale, è diagnosticata a 1 bambino su 100, come riportato dall'Oms, aprendo una potenziale strada a future ricerche e possibili interventi terapeutici. I disturbi dello spettro autistico sono caratterizzati da una significativa eterogeneità.Sebbene l'eziologia rimanga in gran parte sconosciuta, gli esperti ritengono che una combinazione di fattori genetici e ambientali possa contribuire all'insorgenza di questi disturbi.

Un elemento che ha suscitato particolare attenzione – riporta una nota – è l'attivazione del sistema immunitario materno durante la gravidanza, conosciuta come Maternal Immune Activation (Mia).Questa condizione, che si verifica in seguito a infezioni materne durante la gestazione, è stata associata a un aumento dell'insorgenza di disordini del neurosviluppo nella prole.

Tuttavia, i meccanismi molecolari che collegano le infezioni in gravidanza ai danni neuronali nel feto rimangono ancora poco conosciuti. In questo studio, il gruppo guidato da Bagni ha esplorato l'interazione tra l'assenza della proteina Fragile X Messenger Ribonucleoprotein 1 (Fmrp), responsabile della sindrome dell'X Fragile, la principale causa monogenetica di Asd, e l'attivazione del sistema immunitario materno o Mia, un possibile fattore di rischio associato all'Asd.Per questa scoperta i ricercatori hanno collaborato con Muna Hilal, che ha svolto gli studi di comportamento animale presso la piattaforma Neuro-Bau, diretta dal co-autore Leonardo Restivo, Università di Losanna.  "I nostri risultati – spiega Bagni – rivelano che l'attivazione del sistema immunitario materno, in una finestra temporale critica dello sviluppo prenatale, può influenzare lo sviluppo cerebrale del feto, portando nella prole a disturbi del comportamento associati ad autismo.

Tuttavia, negli animali Fmr1 Ko, il modello genetico di autismo studiato, la Mia non sembra aggravare i sintomi.Il nostro studio indica la possibile presenza di meccanismi disfunzionali comuni che potrebbero essere alla base dell'autismo causato sia da mutazioni genetiche che ambientali".  "Questi meccanismi – aggiunge Eleonora Rosina, ricercatrice del team Bagni – coinvolgono alterazioni di una specifica via molecolare, nota come mTor-Fmrp, cruciale per la funzionalità neuronale e la comunicazione sinaptica". "E' importante sottolineare – conclude Giorgia Pedini, ricercatrice Università degli Studi di Roma Tor Vergata – che l'attivazione della risposta immunitaria durante la gravidanza riduce i livelli di Fmrp nell'ippocampo della prole, una regione del cervello chiave per l'apprendimento, la memoria e alcuni aspetti legati alla socializzazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro January apre domani, al centro tutela made in italy e ricambio generazionale

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(Adnkronos) – Con un nuovo sold-out da oltre 1.300 brand espositori, si apre domani Vicenzaoro January – The Jewellery Boutique Show, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Italian Exhibition Group.Sino a martedì 21, il quartiere fieristico Ieg di Vicenza accoglie la community internazionale del prezioso con cinque giorni di business, formazione e informazione, trend e networking con l’appuntamento che apre il calendario mondiale delle fiere di settore.

Torna in parallelo il salone leader delle tecnologie e macchinari per l’oreficeria e la gioielleria T.Gold, mentre la sesta edizione di VO Vintage, marketplace dell’orologeria e della gioielleria vintage di pregio, si apre fino a lunedì 20 al pubblico di esperti, collezionisti e appassionati.  La cerimonia di apertura è prevista alle 12 al Teatro Palladio e sarà dedicata alla tutela del Made in Italy: design e manifattura che rendono uniche e desiderate nel mondo le creazioni dei distretti produttivi di Vicenza, Arezzo, Valenza e Torre del Greco.L’inaugurazione di Vicenzaoro vedrà la presenza del viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, e il generale Bruno Bartoloni, che guida il Comando Tutela Economia e Finanza della Fiamme Gialle, il presidente di Ice Agenzia, Matteo Zoppas, Claudia Piaserico, in rappresentanza di tutte le associazioni nazionali del settore orafo, per fare il punto sulla legalità nel settore orafo come elemento imprescindibile di sviluppo, assieme al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin, il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.

Ad aprire la cerimonia, il presidente di Ieg, Maurizio Ermeti. Nei primi 10 mesi 2024, i ricavi dell’industria dei preziosi risultano in rialzo del 5,8% (dati Istat), con l’export più dinamico rispetto al mercato interno (+7,2% vs +3,0%).Trend parzialmente confermati da parte della maggioranza dei produttori sulla base del questionario somministrato dal Centro Studi di Confindustria Federorafi ed elaborati all'interno del report dell'Area Studi di Mediobanca: il 39,3% delle società rispondenti segnala ricavi preconsuntivi relativi al 2024 in peggioramento rispetto al 2023, il 32,8% indica valori in miglioramento, mentre il 27,9% evidenzia un giro d’affari invariato.

Per quanto riguarda le aspettative per il 2025, il 47,5% delle società prospetta una stabilità del volume d’affari rispetto al 2024, il 31,2% si attende un peggioramento, mentre la residua quota del 21,3% ha un sentiment positivo. Grazie al supporto di Ice Agenzia l’evento di Ieg ospita 515 buyer internazionali da 72 Paesi, ma il conto delle bandiere estere salirà nei prossimi giorni a circa 130.Una piattaforma unica per l’intera filiera globale del gioiello e che vede, da un lato, Turchia, Hong Kong, India, Thailandia, e Germania tra i Paesi più rappresentativi nel 40 per cento di espositori esteri e, d’altro lato, le eccellenze italiane della filiera del prezioso con i distretti orafi nazionali protagonisti.

In fiera 207 brand espositori dal Veneto, con 177 realtà vicentine; 228 dalla Toscana, di cui 200 dal distretto aretino; 84 dal Piemonte con 72 valenzane; 68 dalla Campania per il distretto di Torre del Greco.Evento nell’evento, il Jewelry Technology Forum di domenica 19, segnerà lo stato dell’arte sui macchinari più innovativi del settore. Si proietta nel futuro, Vicenzaoro: dopo 70 anni di manifestazioni orafe vicentine, Ieg delinea il nuovo volto della Fiera, con la posa della prima pietra del nuovo padiglione progettato dallo studio Gmp di Amburgo nello scorso dicembre, una nuova casa del gioiello che sarà pronta nella prima metà del 2026.

Una traiettoria che richiede di assicurare continuità di capacità e conoscenze alle maestranze e del management delle aziende: due aspetti del ricambio generazionale che vede Vicenzaoro ospitare nella sua giornata inaugurale un incontro tra mezzo migliaio di giovani delle scuole superiori e figure chiave del mondo orafo-gioielliero grazie alla partnership tra Skuola.net e il ViOff, il fuori salone organizzato con il Comune di Vicenza.Si guarda poi al passaggio di testimone nelle aziende con un focus nella ricerca di Intesa Sanpaolo per Club degli Orafi Italia giunta alla sua sesta edizione, che presenterà anche dati di settore aggiornati su congiuntura, mercati esteri, sentiment delle imprese. Tutto il mondo istituzionale e associativo è al fianco di Ieg e Voj: dal ministero delle Imprese e del Made in Italy a Ice – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, da Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Confcommercio Federpreziosi, Cna Orafi, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera ad Assogemme, Assocoral e Afemo – Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria, che contribuiscono all’agenda della manifestazione.

Sul fronte internazionale Cibjo – Confederazione Mondiale della Gioielleria, che promuove la sostenibilità economica e sociale della filiera del gioiello. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neymar e l’addio all’Arabia: Beckham lo vuole a Miami con a Messi e Suarez

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(Adnkronos) –
Neymar è sempre più lontano dall'Arabia Saudita.Dopo quasi due anni e soltanto un gol e tre assist in appena 7 presenze, anche complici diversi infortuni, il fuoriclasse brasiliano potrebbe lasciare l'Al-Hilal, che lo aveva prelevato nell'estate del 2023 per circa 90 milioni dal Paris-Saint Germain.

L'attaccante, con il contratto in scadenza il prossimo giugno, potrebbe quindi ripartire dagli Stati Uniti in Mls.  Sul giocatore ci sarebbero infatti l'Inter Miami e i Chicago Fire.La squadra di David Beckham in particolare sta valutando la possibilità di ricomporre la 'MSN', ovvero il tridente d'attacco formato da Messi, Suarez e Neymar, che fece le fortune del Barcellona.

Il problema in questo caso sarebbe l'elevato ingaggio che il giocatore percepisce in Arabia, oltre 50 milioni a stagione, insostenibile per le casse del club MLS. Un aiuto all'Inter Miami, che sta provando a portare negli Stati Uniti il giocatore già nella finestra invernale di mercato, potrebbe arrivare proprio dall'Al Hilal, disposto a dare un indennizzo per favorire l'uscita di Neymar. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega: “Totale sintonia Salvini-Zaia, squadra che vince non si cambia”

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(Adnkronos) – La Lega fa quadrato attorno al governatore del Veneto Luca Zaia, dopo le fibrillazioni nella maggioranza sul terzo mandato, e in una nota del partito si sottolinea la "totale sintonia e condivisione degli obiettivi fra Matteo Salvini, Luca Zaia e l’intero consiglio federale.Il Veneto è un modello di buon governo apprezzato a livello nazionale e internazionale.

Per la Lega, squadra che vince non si cambia".  Tutti al fianco di Zaia? "Assolutamente si", ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intercettato dai cronisti al termine del consiglio federale della Lega.Il ministro leghista si è detto poi ottimista sulla quadra con gli alleati: "Si trova, si trova…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infertilità in aumento, si vince con “scienza e formazione”. La ricetta del ginecologo Gebbia (Ivi Roma)

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(Adnkronos) – I casi di infertilità sono sempre di più, ma in Italia l’argomento è ancora oggetto di tabù. Parlarne, invece, è il primo passo per sperare di diventare genitori nonostante l’infertilità: “Coloro che cercano una cura e ricorrono alla medicina della riproduzione non devono sentirsi giudicati o colpevolizzati”, ricorda il dottor Francesco Gebbia, ginecologo specialista in medicina della riproduzione Ivi Roma, gruppo internazionale specializzato in riproduzione assistita. Per il ginecologo, bisogna aiutare le persone infertili “a comprendere che l’infertilità è una patologia e come tale va affrontata, alla pari di altre malattie che non subiscono lo stesso stigma”.I numeri certificano che oggi, grazie alla medicina, anche queste coppie possono realizzare il sogno di avere dei figli. Alla base dell’aumento dei casi di infertilità c’è il fatto che si diventa genitori sempre più tardi: “In media – spiega Gebbia – una donna di 30 anni ha il 69% di probabilità di restare incinta.

Per ogni anno di posticipazione della maternità, le possibilità di restare incinta si riducono del 5%”. Numeri preziosi, ma poco conosciuti a causa di una scarsa educazione sulla salute riproduttiva.Nel frattempo, in Italia l’età media al parto è arrivata a 32,4 anni, oltre due anni in più rispetto al 1995, e questo trend moltiplica il rischio di infertilità.

Come sostenuto da Nicola Colacurci, già professore di Ginecologia ed Ostetricia presso l’Università “Luigi Vanvitelli” di Napoli, durante l’evento Adnkronos “Essere genitori oggi, tra scienza e welfare” del 12 dicembre scorso, la scarsa attenzione alla fertilità da giovani diventa un problema più avanti: “è importante che la scelta di essere o meno genitori arrivi nel massimo della capacità riproduttiva e non quando questa è fortemente ridotta”. In questo contesto, il dottor Gebbia ricorda quanto sia importante l’apporto della Pma: “Come è emerso durante il convegno ‘Un Istituto per il futuro della popolazione’, che ha esplorato i risultati del programma Age-It guidato dall’Università di Firenze e finanziato dal Pnrr, la procreazione medicalmente assistita ha contribuito all’aumento del 76% della fecondità totale in Italia nell’arco di dieci anni”. Numeri importanti per cui “Si deve riconoscere l’importante ruolo che ha la Pma in questo nuovo contesto di forte denatalità del Paese e mettere l’infertilità al centro dell’agenda politica, non con bonus una tantum ma con servizi e sgravi fiscali, puntando sulla prevenzione e su una massiccia campagna di sensibilizzazione, che parli soprattutto ai giovani.Visto il ritmo di vita attuale, sono sempre di più le donne che si ritrovano con un livello di fertilità molto basso nel momento in cui decidono di avere figli”, aggiunge lo specialista di IVI Roma. La scienza ha fatto passi da gigante sul tema, e oggi è possibile ricorrere a tecniche di Pma e preservare la propria fertilità “puntando, oltre che sulla prevenzione, sul concetto di preservazione.

Le nuove tecniche, che permettono alla donna di preservare la propria fertilità e “congelare” il tempo, conferiscono un’autonomia riproduttiva senza precedenti, perché consentono di avere una possibilità in più di diventare madre con i propri gameti, anche in un’età in cui sarebbe difficile farlo.Tra queste, la più comune è la vitrificazione degli ovociti o egg freezing, che permette di conservare i propri ovociti congelandoli in pochi secondi a una temperatura di -196 °C, con la possibilità di mantenere inalterata la loro qualità con lo scorrere del tempo”. Per preservare la fertilità e avere maggiori probabilità di gravidanza, spiega il ginecologo, è importante “vitrificare i propri ovociti prima dei 35 anni di età”.

Lo sa bene la top model Bianca Balti, che l’anno scorso ha promesso di regalare l’egg freezing a sua figlia Matilde, quando compirà 21 anni.Nel 2022, la modella, che oggi combatte contro un cancro alle ovaie, aveva fatto sapere di aver fatto ricorso al social freezing per una delle sue due gravidanze, sottolineando che ogni donna deve essere del tutto libera di scegliere quando diventare madre. “Questo percorso ha rappresentato, per me, svincolare il mio sogno di maternità da un uomo e da una relazione. È stata la cosa più coraggiosa che abbia mai avuto il coraggio di fare per me stessa.

Se non troverò il partner giusto lo farò da sola”, aveva detto allora. In media, che sia per motivi medici o per una scelta personale, le procedure sono aumentate del 25-30% dal 2016: “Il social freezing si sta diffondendo tanto e velocemente nel mondo, ma anche in Italia, per fortuna”.Nel nostro Paese la Pma è diventata (quasi) gratuita dal 2025, ora occorre “maggiore informazione e più comunicazione: una scelta informata e cosciente, nei tempi giusti, – conclude il dottor Gebbia – può essere l’unica strada per raggiungere il proprio sogno di genitorialità e non avere rimorsi in futuro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buone pratiche 2025, Remind premia le eccellenze

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(Adnkronos) – Martedì 21 gennaio, dalle ore 10:00 alle 18:30, lo Spazio Europa ospiterà a Roma la cerimonia del Premio Internazionale Buone Pratiche, ideato da Remind, presieduta da Paolo Crisafi, in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, diretto da Carlo Corazza.Grazie al lavoro dell’Osservatorio Internazionale Buone Pratiche, guidato da Franco Mencarelli, l’obiettivo è quello di mettere in luce iniziative, esperienze e modelli d’eccellenza capaci di ispirare il progresso della società interconnessa.

La giornata si propone di celebrare professionisti, imprenditori, manager e rappresentanti del settore pubblico e privato, insieme a figure di rilievo del panorama civile, culturale e sociale, il cui operato ha generato un impatto positivo sulle comunità. La cerimonia sarà inaugurata dall’Inno d’Italia, cantato, al mattino, dalla magnifica voce del soprano Alma Manera e, al pomeriggio, dalla giovane e talentuosa Lucia Rubedo.Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, porterà i saluti istituzionali.

Tra i riconoscimenti conferiti, spiccano, per la cultura, figure manageriali di rilievo come Giampaolo Letta, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Medusa Film.Nella sezione dedicata alle pubblicazioni scientifiche, verranno premiati l’economista Renato Loiero insieme a Dario Lo Bosco, Irene Gionfriddo e l’Arcivescovo Emerito Antonio Stiglianò coautori del libro "La Geometria delle Regole”.

Per il mondo dell’informazione, saranno premiati professionisti del calibro di Andrea Pucci, Direttore di TgCom24 e altre prestigiose firme del panorama giornalistico italiano. Un momento significativo sarà dedicato alle famiglie imprenditoriali italiane, simbolo di resilienza e innovazione come nel caso della Famiglia Manfredi per la ristorazione, e, alla memoria, di figure che hanno lasciato un segno profondo nel campo della legalità, come Angelo Vallefuoco, fondatore dello Studio Legale Vallefuoco, e della sicurezza, come Domenico Gravina fondatore del gruppo Italpol che nel 2025 compie 50 anni.Una menzione speciale sarà rivolta al Modello Caivano, progetto per la riqualificazione sociale e infrastrutturale, che ha visto protagonisti Don Maurizio Patriciello di San Paolo al Parco Verde del Comune di Caivano, e lato istituzionale, seguendo le linee politiche del governo presieduto da Giorgia Meloni, figure come Fabio Ciciliano Commissario Straordinario per Caivano e Capo del Dipartimento Protezione Civile e Marco Mezzaroma Presidente Sport e Salute.  Inoltre, il premio includerà una speciale sezione dedicata ai top manager, tra cui Roberto Sergio Direttore Generale della Rai per il servizio pubblico, Stefano Lucchini, Presidente AmCham e Presidente Robert Kennedy Foundation Human Rights Italia, per il settore delle relazioni internazionali e dei diritti umani, e Roberto Sommella Direttore di Milano Finanza e autore di “Al Verde” per la finanza sostenibile.

Tra gli altri leader che sono stati scelti per il loro impegno e contributo eccezionale nei rispettivi campi figurano per la cultura: Claudia Conte Giornalista e Autrice di “La voce di Iside”; Luigi Di Gregorio Professore Universitario e Autore di “War room”; Mons.Joshtrom Kureethadam autore dei “I 10 Comandamenti Verdi Laudato Si’”; Antonio Saluzzi autore di “Antonino di Apamea”; Gastone Breccia e Alessandro Ercolani autori di “200 Generazioni”; Lino Giussani artista della tarsia.  Tra i protagonisti del mondo dell’informazione: Alessandra Sardoni Giornalista e Conduttrice “La 7”; Anna Carlucci Scrittrice e Regista “La vita tra le mani”; Leonardo Donato Editore “Fortune Italia”; David Pambianco Editore “Pambianco News”; Eugenio Fatigante Editorialista “Avvenire”; Filippo Caleri Caporedattore “Il Tempo”; Tonia Cartolano Caporedattore “Sky TG24” (in collegamento da Auschwitz); Corrado Chiominto Caporedattore “Ansa”; Mia Grassi Caporedattore “Adnkronos”; Gianni Macheda Caporedattore “Italia Oggi”; Umberto Mancini Caporedattore “Il Messaggero”; Nicola Saldutti Caporedattore “Il Corriere della Sera”; Marco Bellizi Caposervizio “L’Osservatore Romano”; Alessandro Galimberti Caposervizio “Il Sole 24 Ore”; alla carriera, Roberto Rossi Vicepresidente Ordine Giornalisti Lazio.

Per il mondo manageriale la distinzione di merito è stata attribuita: per le assicurazioni a Sacha Camerino Direttore Centro-Sud Italia Generali Real Estate; per la finanza a Gianfrancesco Rizzuti Direttore Operativo Febaf; per l’innovazione a Luca Iuliano Direttore Engineering Telsy.  Il Cavaliere di Gran Croce Paolo Crisafi ha sottolineato il valore di questo appuntamento, dichiarando: "Il Premio Internazionale Buone Pratiche rappresenta un’occasione per riflettere e celebrare le competenze e esperienze per migliorare il presente e costruire il futuro della nostra Nazione.Ogni buona pratica premiata non solo rappresenta un esempio di eccellenza, ma anche un modello di ispirazione, in una visione di sistema, per chi lavora con dedizione e passione nel proprio campo.

Attraverso l’impegno dell’Osservatorio Internazionale Buone Pratiche, vogliamo continuare a dare voce a quelle iniziative lodevoli che portano valore reale, favorendo la condivisione di idee innovative e soluzioni concrete per il benessere e la sicurezza delle persone”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il figlio preferito esiste, ecco l’identikit in uno studio

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(Adnkronos) – Un genitore non lo ammetterà mai, ma il figlio prediletto esiste, non è un mito senza fondamenta.E uno studio scientifico pubblicato dall'American Psychological Association sulla rivista 'Psychological Bulletin' traccia anche un identikit di chi tra i fratelli ha più speranze di accaparrarsi quel posto speciale nel cuore di mamma e papà.

Gli autori hanno condotto una meta-analisi di 30 articoli pubblicati su riviste scientifiche con revisione paritaria, e dissertazioni/tesi, insieme a 14 database, che comprendono un totale di 19.469 partecipanti oggetto di studio.Obiettivo: esaminare come l'ordine di nascita, il genere, il temperamento e i tratti della personalità (l'essere estroversi, gradevoli, aperti, coscienziosi o nevrotici) fossero collegati al favoritismo genitoriale. C'è chi pensa che sia sempre il più piccolo il 'rampollo d'oro' e chi invece scommetterebbe sul primo, il maggiore, che giocoforza riceve inizialmente un'attenzione completa non dovendola ancora condividere con i nuovi arrivati in famiglia.  Ma in realtà l'analisi dei ricercatori porta da un'altra parte: il premio del figlio segretamente preferito potrebbero vincerlo più facilmente le femmine e chi tra i fratelli ha come tratti caratteriali l'essere coscienzioso, responsabile, gradevole. "Per decenni, i ricercatori hanno saputo che il trattamento differenziato da parte dei genitori può avere conseguenze durature per i bambini", spiega l'autore principale Alexander Jensen, professore associato alla Brigham Young University. "Questo studio ci aiuta a capire quali bambini hanno maggiori probabilità di essere destinatari di favoritismi, che possono essere sia positivi che negativi". Lo studio ha esaminato il legame tra le caratteristiche dei bambini e le differenze nel modo in cui i genitori li trattano, prendendo in considerazione potenziali moderatori quali l'età del bambino, il sesso dei genitori e i metodi di misurazione.

Quello che è emerso è che i genitori possono mostrare favoritismi in molti modi, tra cui la maniera in cui interagiscono con i figli, quanti soldi spendono per loro e quanto controllo esercitano, illustrano i ricercatori.In totale, hanno esaminato 5 domini: trattamento generale, interazioni positive, interazioni negative, allocazione delle risorse e controllo. L'ipotesi di partenza degli studiosi era che le madri avrebbero favorito le figlie femmine e i padri i figli maschi.

Tuttavia, l'analisi ha portato a scoprire che sia le madri che i padri erano più propensi a favorire le figlie femmine.Fra i tratti della personalità valutati, i bambini coscienziosi, ovvero responsabili e organizzati, sembravano ricevere anche un trattamento più favorevole.

Ciò suggerisce che i genitori potrebbero trovare questi bambini più facili da gestire e potrebbero rispondere in modo più positivo.Jensen si è detto sorpreso dal fatto che l'estroversione non è risultata associata al favoritismo. "Gli americani sembrano apprezzare particolarmente le persone estroverse, ma all'interno delle famiglie questo potrebbe avere meno importanza", afferma.  Per quanto riguarda l'ordine di nascita, secondo Jensen, i genitori erano più propensi a dare maggiore autonomia ai fratelli maggiori, forse perché più maturi.

I ricercatori hanno anche esaminato se le relazioni genitore-figlio fossero influenzate da altri fattori, come l'età del bambino, il sesso del genitore o il modo in cui veniva misurato il favoritismo.Hanno scoperto che questi fattori potrebbero svolgere un ruolo, ma sarebbe minimo, evidenziando la complessità del favoritismo genitoriale.

Per Jensen, i fratelli che ricevono un trattamento meno favorevole tendono ad avere una salute mentale più scadente e relazioni familiari più tese.  "Comprendere queste sfumature può dunque aiutare genitori e medici a riconoscere modelli familiari potenzialmente dannosi", sottolinea l'esperto. "E' fondamentale garantire che tutti i bambini si sentano amati e supportati".L'auspicio dei ricercatori è che queste scoperte incoraggino i genitori a essere più consapevoli dei loro eventuali pregiudizi e a impegnarsi a trattare tutti i figli in modo equo.

Va evidenziato, precisa Jensen, che è una ricerca correlazionale, "quindi non ci dice perché i genitori favoriscono determinati bambini.Tuttavia, evidenzia potenziali aree in cui mamme e papà potrebbero dover essere più consapevoli delle loro interazioni coi figli".

Quindi, conclude l'autore, "la prossima volta che vi chiedete se vostro fratello è il figlio d'oro, ricordate che probabilmente c'è molto di più 'dietro le quinte' che una semplice preferenza per il più grande o il più piccolo.Potrebbe riguardare la responsabilità, il temperamento o semplicemente quanto sia facile o difficile avere a che fare con voi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)