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Lega Pro: gli orari delle ultime tre giornate. Ecco quando giocherà l’Ischia

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La Lega Pro ha ufficializzato date o orari delle ultime tre giornate di campionato. Come ha imposto il Presidente Gravina, i match delle ultime tre giornate dovranno essere giocati tutti alla stessa ora e nello stesso giorno. Attraverso il sito ufficiale della Lega Pro, sono stati diramati gli orari e giorni delle partite. Nella 32^ giornata i gialloblu affronteranno in trasferta il Matera,allo stadio “XXI  Settembre “. Il fischio d’inizio è previsto alle 15:00 di domenica 24 aprile. Nella trentatreesima giornata, gli isolani ospiteranno il Catanzaro allo stadio “Mazzella”: fischio d’inizio fissato alle 17:30 di sabato 30 aprile,dove disputeranno l’ultima partita della stagione tra le mura amiche, prima di disputare i play-out alla fine di maggio. Nell’ultima giornata, invece si giocherà sabato 7 maggio, i gialloblu saranno di scena in trasferta in calabria contro il Cosenza, con inizio alle ore 16:00. Di seguito il calendario completo delle ultime tre giornate di campionato di Lega Pro del girone C.

32^Giornata-Domenica 24 Aprile ore 15.00-

Akragas-Messina

Casertana-Fidelis Andria

Catania-Melfi

Catanzaro-Monopoli

Cosenza-Foggia

Juve Stabia-Lupa Castelli Romani

Lecce-Paganese

Martina Franca-Benevento

MATERA-ISCHIA ISOLAVERDE

 

33^Giornata-Sabato 30 Aprile ore 17.30-

Benevento-Lecce

Fidelis Andria-Cosenza

Foggia-Martina Franca

ISCHIA ISOLAVERDE-CATANZARO

Lupa Castelli Romani-Matera

Melfi-Akragas

Messina-Casertana

Monopoli-Juve Stabia

Paganese-Catania

 

34^Giornata-Sabato 7 Maggio ore 16.00-

Akragas-Benevento

Casertana-Paganese

Catania-Fidelis Andria

Catanzaro-Melfi

COSENZA-ISCHIA ISOLAVERDE

Juve Stabia-Foggia

Lecce-Lupa Castelli Romani

Martina Franca-Messina

Matera-Monopoli

“#IoStoConHiguain, il sogno è possibile”: il fratello lo sostiene

I dettagli

“Da Buenos Aires io sono Higuain e #IoStoConHiguain, il sogno è possibile. Grazie a tutti. Forza Napoli”. Un messaggio su Twitter, diretto e preciso, da parte di Nicolas, agente (e fratello) dell’attaccante azzurro Gonzalo Higuain. L’hashtag #IoStoConHiguain si riferisce al flashmob che si terrà oggi alle 13.30 in Piazza del Plebiscito a Napoli, organizzato per sostenere il Pipita.

ESCLUSIVA – Ametrano: “Napoli non mollare anche se è dura: provaci!”

Le sue parole

Il Napoli ha perso ad Udine in malo modo con tutte le polemiche al seguito legate alla vicenda Higuain e alle 4 giornate di squalifica inflitte dal Giudice Sportivo. Un campionato che diventa complicato e uno scudetto che sembra impossibile, ormai, da raggiungere. Per tutti? No, perchè al Pungiglione Stabiese, programma condotto da Mario Vollono su ViVi Radio Web, la radio ufficiale di Vivicentro.it, ha parlato Raffaele Ametrano, ex di Napoli, Juventus e oggi all’Udinese:

Sei legato all’Udinese in quanto allenatore del settore giovanile, la vittoria dei friuliani ha in pratica chiuso il campionato:

“Si, ora per il Napoli diventa tutto più difficile con 6 punti da recuperare. Indubbiamente un duro colpo da digerire se consideriamo la marcia inarrestabile della Juventus che continua a non perdere colpi. Credo che la Juve continuerà a mantenere questi ritmi, poi è ovvio, tutto può succedere. Il calcio italiano è strano e non è detta l’ultima parola. Chissà che non si possano aprire nuovi scenari, magari già dal prossimo turno, laddove sabato sera la Juve farà visita in casa del Milan. È pur sempre una partita delicata e aperta a qualsiasi pronostico ed eventualmente il Napoli che giocherà in casa contro il Verona potrebbe riaccorciare”.

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Buffon: “Bonucci non ha mai toccato Rizzoli!”

Le sue parole

Gianluigi Buffon ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Stampa: “Mai come quest’anno la Juve ha levato a chiunque ogni alibi: quando parti con 12-13 punti di handicap e ti ritrovi a più sei a sette giornate dalla fine, è difficile aggrapparsi a qualcosa”

Higuain? “La squalifica non la commento, non tocca a me. Posso solo parlare di Juve”

Rizzoli ha parlato dell’episodio di Bonucci…
“Mi sembra giusto che un arbitro spieghi. Non trovo invece intellettualmente corretto che nessuno abbia colto la differenza”.

Reazioni diverse tra Higuain e Bonucci? “Sentivo e leggevo di una testata di Bonucci a Rizzoli: io c’ero e non l’avevo vista. Leo, in modo aggressivo, si è avvicinato alla testa dell’arbitro, ma senza toccarlo: differenza sostanziale”.

De Laurentiis è arrabbiato e determinato per due motivi

La Gazzetta dello Sport scrive su De Laurentiis

“Aurelio De Laurentiis è tornato dalle Maldive ed ha deciso di far sentire la propria voce, ma anche quella di Gonzalo Higuain. Il presidente del Napoli, infatti, si presenterà insieme al centravanti argentino dinanzi alla Corte Sportiva d’Appello per far valere le proprie ragioni in merito al ricorso, redatto dall’avvocato Grassani e che che verrà discusso tra il 18 e il 19 aprile. Il tentativo è di ridurre la squalifica di quattro turni a Higuain dopo l’espulsione in Udinese-Napoli. De Laurentiis alla Dacia Arena non c’era, come del resto non era sugli spalti neppure lo scorso anno a Kiev in occasione di Dnipro-Napoli quando gli azzurri furono sconfitti dagli ucraini ed eliminati dall’Europa League, anche in quel caso non senza polemiche arbitrali. Oggi come allora è arrabbiato e determinato. Arrabbiato perché ha visto la Juventus prendere il largo in classifica, ma anche perché non gli sono piaciute alcune disparità di trattamento non solo nel metro di giudizio arbitrale. Da qui la determinazione a farsi vedere al fianco dei calciatori, ed in particolare di Higuain, in una fase così delicata del campionato”.

È tutta ’na Reggia

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Reggia di Caserta

Per limitarsi alle ultime ore, si è appreso che due milioni di italiani (venticinque volte lo stadio di San Siro gremito) pagano mazzette per passare davanti agli altri nelle liste d’attesa degli ospedali e che dentro la Reggia di Caserta patrimonio dell’Unesco si affittano appartamenti a 3 euro al mese con parcheggio annesso e acqua potabile a carico dello Stato. Il fatto è che nessuna di queste notizie ha più il potere di sorprenderci. Ci sembra di averle già sentite tanto tempo fa, sulle prime anche esecrate, ma poi accettate come un pedaggio inesorabile all’italianità.

In un mondo ideale, o forse soltanto normale, gli appartamenti dentro la Reggia di Caserta costerebbero 3000 euro al mese invece di 3 e con quei soldi si dimezzerebbero le liste d’attesa di un paio di ospedali, vanificando il traffico di bustarelle. Ma siamo sicuri di volerci vivere, in un posto simile? Un posto dove gli alloggi di proprietà pubblica vengano affittati a equo canone e non a iniquo vantaggio degli amici del signorotto locale, e dove sia possibile prenotare un esame clinico o restaurare una soffitta senza che il titolare di un qualsiasi potere di interdizione si senta subito in diritto di pretendere una tangente? Un politico democristiano della Prima Repubblica mi disse una volta che il giorno in cui tutti gli italiani si fossero messi a rispettare e far rispettare tutte le leggi, l’Italia si sarebbe fermata. Quel giorno non è mai arrivato, ma l’Italia si è fermata lo stesso. E se resta in piedi è solo perché non sa più nemmeno lei da che parte cadere.

vivicentro.it-opinione / È tutta ’na Reggia MASSIMO GRAMELLINI

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VIDEO ViViCentro – Tutti al San Paolo con la maglia di Higuain: anche Pino!

La squalifica assurda di Gonzalo Higuain per 4 giornate inflitta dal giudice Tosel con tanto di polemiche al seguito per l”anticipo’ dato ad alcuni organi di stampa, non è andata giù a nessuno. Dal calciatore, alla società, passando per la stampa in generale napoletana e tutti i tifosi. Ecco che allora, attraverso il tifoso Samuele Esposito, appasionato dei colori azzurri dalla nascita, veniamo a conoscenza della sua stessa iniziativa: Tutti al San Paolo con la maglia 9 di Higuain. Infatti, la sua idea, che noi appoggiamo, è quella di far recare tutti i tifosi azzurri presenti alla gara di domenica contro l’Hellas Verona, che si giocherà alle ore 15, con tanto di maglia del Pipita in bella mostra. Una forma di protesta silenziosa, ma che avrebbe certamente grande impatto. #IostoconHiguain è il motto di questi giorni e sosteniamo il Pipita. Anche Pino Mascotte è con Il Pipita.

a cura di Ciro Novellino

 

Pagavano 3 euro al mese di affitto, scandalo alla Reggia di Caserta

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Reggia di Caserta

Reggia di Caserta Nel mirino 15 inquilini delle abitazioni di pregio. Secondo la Corte dei Conti, il danno arrecato alle finanze pubbliche ammonta a 1,2 milioni di euro

Canoni di affitto mensili di appena tre euro per vivere in uno dei più prestigiosi musei d’Italia e del mondo, la Reggia di Caserta, dal 1997 inserita nella «World Heritage List» dell’Unesco. La Guardia di Finanza di Caserta, su disposizione della Procura della Corte dei Conti della Campania, ha notificato oggi quattro inviti a dedurre all’ex soprintendente pro-tempore Paola Raffaella David, e a tre dirigenti dell’Agenzia del Demanio della Campania, a cui viene contestato un danno all’Erario quantificato in circa 1,2 milioni di euro.

In alcuni casi, per le abitazioni, particolarmente prestigiose in virtù del contesto in cui si trovano, veniva corrisposto un fitto tra 70 euro e 140 euro ma, considerata l’ampiezza dell’immobile e la location, avrebbero potuto fruttare anche 1150 euro al mese. Dagli accertamenti eseguiti dai finanzieri è anche emerso che gli inquilini fruivano dei parcheggi che si trovano negli spazi interni della Reggia, accedevano e usavano le aree del Parco e, inoltre, i consumi idrici erano totalmente a carico della Soprintendenza.

In esecuzione di un provvedimento di sfratto divenuto esecutivo, oggi, solo un paio di inquilini hanno lasciato gli alloggi, mentre gli altri lo faranno nelle prossime settimane. Spiega l’attuale direttore della Reggia, Mauro Felicori: «Ho concesso un massimo di tre mesi, al termine dei quali, se gli alloggi non verranno liberati interverrà la forza pubblica. Ho mandato questi atti al prefetto e al questore. Stiamo parlando di 11 alloggi».

L’Agenzia del Demanio, in relazione al coinvolgimento di tre suoi dipendenti, ha annunciato, attraverso una nota, «piena collaborazione» con gli inquirenti. L’agenzia, inoltra, condanna «con fermezza qualsiasi comportamento negligente nella gestione del patrimonio pubblico e lesivo dell’interesse dello Stato e dei cittadini».

Le indagini contabili del sostituto procuratore della Corte dei Conti Ferruccio Capaldo, sono iniziati nel 2014, dopo l’accertamento da parte dei carabinieri che nessuno dei 12 inquilini – tutti ex dipendenti ora in pensione o parenti di ex dipendenti deceduti – possedeva il diritto di risiedere in quegli alloggi. Furono inoltrate le lettere di sgombero, impugnate dagli inquilini davanti al Tar. I magistrati però hanno dato ragione alla Sovrintendenza la quale ha avviato la procedura di sfratto oggi esecutiva. Dovrà lasciare gli immobili, tra gli altri, anche l’Associazione Storia Patria, i cui uffici saranno spostati, sempre nel complesso vanvitelliano, ma in un’altra sede. Il Demanio inviò le lettere di sgombero nel 2000 e nel 2005. Nel 2009 gli alloggi e la competenza sono passati dal Demanio alla Sovrintendenza.

Il danno erariale riguarda gli anni dal 2006 al 2011, quelli cioè relativi ai crediti non più esigibili, in quanto prescritti. Per evitare nuovi danni erariali, la Sovrintendenza può esigere i canoni del 2012, dopo averli adeguati al valore di mercato.

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Liste d’attesa, in 2 milioni costretti a pagare le mazzette

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FARAONE: davanti alla riduzione delle prestazioni e all’allungamento delle liste di attesa, si sono ritrovati a dare bustarelle (ndr: mazzette). CANTONE: mafia e corruzione negli ospedali. Bruciati più di sei miliardi.

MAZZETTE La sanità italiana è malata, ferita dalla corruzione che brucia ogni anno sei miliardi di euro. Una corruzione che mandando in fumo miliardi di fondi pubblici riduce le risorse, porta al taglio dei reparti ospedalieri e dei servizi al malato. E così anche i pazienti diventano corruttori, portano mazzette per essere visitati, curati in tempi utili. Due milioni di italiani, secondo il sottosegretario all’Istruzione Faraone, davanti alla riduzione delle prestazioni e all’allungamento delle liste di attesa, si sono ritrovati a dare bustarelle.

A fotografare una situazione di malcostume dilagante, lo studio Transparency international Italia, di Censis, Ispe e Rissc. Dove sono numeri, tabelle a raccontare «la sanità italiana che è il terreno di scorribande da parte di delinquenti di ogni risma, per l’enorme giro di affari che ha intorno ». Come ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale anti-corruzione Raffaele Cantone.

Un malaffare che prospera sulla pelle dei cittadini, provocando anche la riduzione degli investimenti nella ricerca che potrebbe salvarli. Corrotti e corruttori, tangenti e bustarelle costano cento euro in meno di assistenza medica a ognuno di noi: dai neonati ai novantenni.

A testimoniare che la corruzione prospera senza distinzione regionale tra ospedali e Asl, sono gli stessi uomini che ci lavorano: negli ultimi cinque anni in un’azienda sanitaria su tre ci sono stati episodi di corruzione: il 37 % delle Asl ne è stato vittima, sottolineano i 151 dirigenti sanitari che hanno partecipato allo studio. E che raccontano, numeri alla mano, quali sono i settori dove per la loro esperienza si annidano i rischi maggiori. Gli acquisti di beni e servizi è al primo posto per l’83%, degli esperti la realizzazione di opere e infrastrutture al secondo con 66% mentre per il 31 % dei dirigenti la corruzione potrebbe nascere nel tentativo di facilitare assunzioni.
Tutto questo sulla pelle dei pazienti che, ricorda l’Oms, potrebbero avere un’aspettativa di vita media di almeno due anni più lunga se quei soldi fossero spesi in maniera efficiente. E non ingoiati tra sprechi ed episodi di malversazione sempre più frequenti in un Italia dove la sanità è uno dei pochi settori che tira, con 110 miliardi di spesa pubblica annui.

E se la corruzione avviene soprattutto tra appalti e acquisti, nessuno è esente dal malcostume della mazzetta: pazienti compresi. Lo dice convinto Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione: «Ben 2 milioni di italiani hanno pagato bustarelle per ricevere favori in ambito sanitario e 10 milioni hanno effettuato visite mediche specialistiche in nero ». Come dimostrano i dati della finanza che tra gennaio 2014 e giugno 2015 ha scoperto frodi e sprechi nella spesa sanitaria che hanno prodotto un danno erariale per 806 milioni di euro.

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GORI – Nuove modalità di pagamento

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PROSEGUE LA RIVOLUZIONE DIGITALE DI GORI PAGAMENTI ON-LINE E POS PRESSO GLI SPORTELLI

GORI – Dopo l’app gratuita scaricabile da Google Play ed App Store e la nuova versione del sito web, l’azienda prosegue nell’utilizzo di nuove tecnologie per fornire all’utenza un servizio di maggiore qualità.

Lo sportello online di GORI presente nel sito web www.goriacqua.com, che già alcuni mesi fa era stato  implementato nelle funzionalità, da oggi consente il pagamento on-line. I cittadini accedendo al proprio profilo nella sezione Area Clienti potranno visualizzare le fatture insolute e provvedere al pagamento attraverso i circuiti VISA, MasterCard e VISA Electrom V Pay, senza l’aggiunta di alcuna commissione.

Inoltre, GORI ha attivato il pagamento tramite POS presso gli sportelli al pubblico di Anacapri, Castell ammare di Stabia, Ercolano Nocera Inferiore, Nola, Ottaviano, Piano di Sorrento, Pomigliano d’Arco e Torre Annunziata. I POS accettano pagamenti con carte di credito o di debito appartenenti ai circuiti PagoBancomat, VISA, MasterCard e VISA Electrom V Pay. Oltre alle fatture, presso gli sportelli sarà possibile anche effettuare il pagamento relativo ai preventivi per nuove forniture idriche, con una conseguente considerevole riduzione dei tempi per l’attivazione del servizio.

Restano attive le altre modalità di pagamento delle fatture: domiciliazione bancaria, bollettino postale allegato, bonifico bancario, esercizi commerciali della rete LOTTOMATICA ItaliaServizi e circuito bancario CBILL.

“Le nuove modalità di pagamento – spiega l’amministratore delegato di GORI, Claudio Cosentino – rispondono in pieno alle mutate esigenze dei cittadini, che ci spronano a proseguire sulla strada dell’evoluzione digitale. GORI sta investendo in innovazione tecnologica sia sotto il profilo tecnico e organizzativo che nel rapporto con l’utenza, con l’unico obiettivo di fornire un servizio efficiente e costantemente moderno”.

vivicentro-sud-economia / GORI – Nuove modalità di pagamento

* GORI S.p.A. è l’azienda che gestisce il Servizio Idrico Integrato (captazione, adduzione e distribuzione agli utenti della risorsa idrica, collettamento e raccolta delle acque reflue, depurazione) nei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 della Campania, denominato “Sarnese Vesuviano”, ed ha tra i suoi scopi primari la salvaguardia dell’ambiente. GORI garantisce al cittadino-utente: la distribuzione di acqua potabile, la realizzazione di opere idriche e fognarie, la gestione di impianti di depurazione che puntino ad un processo di depurazione sempre più efficiente.

L’ENTE D’AMBITO SARNESE VESUVIANO è il consorzio obbligatorio dei 76 comuni ricadenti nei confini dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Sarnese Vesuviano, costituitosi in base alla Legge n. 36 del 1994. L’Ente ha lo scopo di organizzare il Servizio Idrico Integrato e di provvedere alla programmazione, all’organizzazione ed al controllo della gestione del servizio secondo i principi di efficienza ed economicità. Nel suo ruolo di controllo il Consorzio rappresenta i Comuni (i soggetti consorziati) e i cittadini (utenti).

A.T.O. 3 Campania

 

Comuni: 76

 

Abitanti: 1.450.225

 

Utenti: 508.000

 

Rete Idrica Km 4.021

 

Rete Fognaria Km. 2.212

Sotto la Lente – Juve Stabia: Stefano Del Sante

Nuovo appuntamento con la rubrica “Sotto la Lente”, con la quale sveliamo tante curiosità sui calciatori della Juve Stabia.

Conosciamo meglio il bomber della Juve Stabia, Stefano Del Sante, arrivato a Castellammare nel mercato di gennaio. L’attaccante è nato il 13 gennaio 1987 a Perugia. Del Sante è un attaccante moderno, forte fisicamente ma con ottime doti tecniche; proprio le sue caratteristiche avvicinano il nuovo attaccante gialloblù a Samuel Di Carmine, il capocannoniere delle Vespe nella scorsa stagione che Del Sante non dovrà far rimpiangere in questo finale di stagione e nella prossima, in virtù di un contratto che lo lega alle Vespe anche per il prossimo campionato.

Le similitudini tra i due attaccanti non finiscono qui; come Di Carmine, infatti, anche Del Sante ha iniziato la carriera nella Fiorentina, guidata nel 2005 da Cesare Prandelli. Dopo la maglia viola, Del Sante ha vestito le casacche, tra le altre, di Mantova e Vigor Lamezia; proprio le ultime stagioni vissute con queste maglie hanno segnato la consacrazione per l’attaccante, che è andato a segno complessivamente 40 volte negli ultimi quattro campionati.

Dopo il biennio molto positivo trascorso alla Vigor Lamezia, Del Sante ha accettato la chiamata del Pavia dove, però, lo spazio per lui non è stato molto. Nei mesi trascorsi in Lombardia l’ex regista delle Vespe, Giovanni La Camera, ha fatto da sponsor per la Juve Stabia, facilitando il passaggio dell’attaccante al club del Presidente Manniello.

Fin’ora la parentesi in gialloblù di Del Sante, condizionato in questi mesi anche da due problemi muscolari che ne hanno compromesso l’utilizzo, conta 11 presenze e 3 gol. Speriamo che l’attaccante si sia conservato i gol più pesnati e decisivi per il finale di stagione.

Ultima curiosità: il procuratore di Del Sante è Andrea Cattoli, lo stesso di Riccardo Cazzola, uno che a Castellammare non ha fatto male..

Raffaele Izzo

CPI di Castellammare – Employers Day: Jobs Act e non solo

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CPI di Castellammare

CPI di Castellammare – Visibilità ai servizi offerti dalle imprese, rafforzamento della collaborazione tra datori di lavoro e servizi pubblici per l’impiego, abbattimento delle distanze tra domanda e offerta di lavoro.

Siamo al Centro per l’Impiego di Castellammare di Stabia dove, nell’ambito dell’Employers day lanciato dall’Unione Europea, si tiene uno dei tanti eventi che nel corso della giornata odierna si dispiegano sul territorio nazionale.

Il seminario si focalizza sull’ottica di rete tra servizi pubblici e servizi privati per l’impiego, oltre al sistema delle convenienze per le aziende nel mercato del lavoro. Mentre il recruitment day rappresenta un’occasione per i disoccupati per candidarsi e presentare il proprio curriculum.

TIME VISION nella persona della Presidente dell’agenzia, Daniela Sabatino, assicura che “si tratta del primo passo verso l’integrazione dei servizi pubblici con quelli privati, in vista di una sinergia che non potrà che fare bene ai giovani, creando diverse opportunità”.

“È ora di rimboccarsi le maniche e ripartire – esordisce così Nicola Marrazzo, Presidente della Commissione regionale per le Attività Produttive –. La Campania è impegnata nella stesura dei programmi riguardanti i fondi europei 2014-2020, l’ultimo treno utile per dare a questa regione la sterzata giusta. Bisogna investire su giovani, formazione e innovazione in tutti i settori. Mettiamoci in gioco!”.

Riguardo al Jobs Act, pur ritenendolo “inadeguato all’attuale mercato del lavoro”, Marrazzo si dice “ottimista sulle possibilità che i contratti in vigore non durino solo per la durata delle incentivazioni alle imprese (3 anni) ma vadano ben oltre, creando sin da ora le condizioni per una maggiore e duratura tutela del lavoratore”.
Dall’Europa all’Italia, dalle aziende ai servizi per l’impiego, fino ad arrivare alle scuole.

All’evento hanno contribuito il Forum dei Giovani del Comune di Castellammare di Stabia, l’associazione Unimpresa,  Antonio Esposito ex Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Castellammare di Stabia, le agenzie private per il lavoro del territorio, la fondazione Oiermo e l’Istituto Alberghiero R. Viviani di Castellammare di Stabia.

vivicentro.it-sud-terza-pagina / CPI di Castellammare. Nicola Marrazzo all’Employers day: “Ecco la mia sul Jobs Act…”

Sky – Reina non molla, sarà lui a decidere se giocare domenica

Ancora problemi per Pepe Reina, ancora quel fastidio al polpaccio. La sua assenza contro l’ Udinese si è sentita molto e per la prossima sfida contro il Verona il portiere spagnolo è ancora in dubbio.
Le sue condizioni destano sempre preoccupazione, anche ieri ha svolto lavoro ridotto e qualche ora in palestra. Stando però a quando riportato da Sky Sport vi è stato qualche lieve miglioramento per lo spagnolo che farebbe ben sperare.
Reina farà di tutto per scendere in campo domenica, tutto dipenderà esclusivamente da lui.

Ischia Isolaverde – Monopoli: aperta la prevendita. Attivo il porta un amico

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In occasione della gara ISCHIA ISOLAVERDE-MONOPOLI, in programma domenica 10 Aprile 2016 alle ore 14.00, presso lo Stadio “Enzo Mazzella” di Ischia, valida per la 30^giornata del girone C di Lega Pro, i tifosi ospiti in possesso della tessera del Tifoso potranno acquistare il tagliando unico al prezzo di € 10,00+2,00 di diritti di prevendita. Si comunica che per questa partita, la S.S. Ischia Isolaverde ha aderito all’iniziativa “PORTA UN AMICO ALLO STADIO”, mediante la quale un possessore di Tessera del Tifoso può acquistare un tagliando per un amico non fidelizzato al prezzo di €13.00+2,00 di diritti di prevendita. Le due persone dovranno entrare allo stadio insieme.

Ischia Isolaverde- Monopoli Info e Costi 

Si comunicano le modalità e i prezzi dei tagliandi per la partita contro il Monopoli in programma domenica 10 Aprile alle ore 14.00 presso lo stadio “Mazzella”. 

PREZZI:

TRIBUNA CARPISA-YAMAMAY:  € 22,50 (+ 1,50 € di prevendita)

Ridotti: 10/15 anni più Donne: € 16,00 più Over 65 (+ 1,50 € di prevendita)

TRIBUNA GOLD:  € 18,50 (+ 1,50 € di prevendita)

Ridotti: 10/15 anni più Donne € 12,00 più Over 65 (+ 1,50 € di prevendita)

TRIBUNA SILVER: € 10,00 (+ 1,50 € di prevendita)

GRADINATA: € 5,00 (+ 1,50 € di prevendita)

Sarà possibile acquistare i biglietti presso i seguenti punti vendita:

Stuzzicheria” – Ischia,Via Fondobosso, adiacente lo stadio (solo domenica)

“Unpack” – Casamicciola Terme, Corso Luigi Manzi

 

Non concordo con la Carta dei Diritti promossa dalla Cgil (Lettere)

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                     Non concordo con la Carta dei Diritti promossa dalla Cgil (lettera di Celso Vassalini)
Lettere-alla-redazione-email.jpg - 45.92 kbViviamo in un momento storico caratterizzato dall’incertezza e della discontinuità. Oggi i lavori sono «tanti» ed è doveroso proteggere, oltre che i lavoratori dipendenti, anche quelli indipendenti caratterizzati da debolezza socio-economica. Confronto di discussione, che servirà a formulare ipotesi condivise di riforma del settore, mirando alla ripresa e a «produrre lavori di qualità», non dimenticando mai l’obbiettivo primario quella che io chiamo «antropologia positiva» che vuol dire innanzitutto avere fiducia nella persona e nelle sue proiezioni relazionali, dalla famiglia alle imprese ai corpi intermedi, e nella sua attitudine a potenziare l’autonomia capacità dell’altro. L’esatto opposto di quell’antropologia non evoluta delle organizzazioni Sindacali e, quindi, sulla malfidenza verso le persone che non la pensano come loro. Ereditiamo da loro uno stato pesante e invasivo che conosciamo e che vogliamo cambiare. La prima è quella relativa alla promozione del valore, anche economico, della vita dal concepimento alla morte naturale. Il riconoscimento, anche empirico, della ricchezza e dell’unicità della persona consente di individuarne l’attitudine alla socialità. E ciò conduce ad assegnare alla famiglia e a tutti i corpi intermedi il giusto rilievo per la coesione della società. Ciò comporta la realizzazione diffusa della pratica del principio di sussidiarietà secondo il quale lo Stato, le amministrazioni pubbliche centrali e locali, operano per sollecitare il libero gioco delle aggregazioni sociali. E ancor più nelle nuove condizioni prodotte dalla crisi, la crescita deve essere sostenuta non tanto dalla leva della spesa pubblica quanto dalla vitalità delle persone, delle famiglie, delle imprese, e delle forme associative. Si tratta insomma, di stimolare una sorta di rivoluzione nella tradizione quale risultato di comportamenti istituzionali, politici e sociali coerenti con la visione di «meno Stato, più società». È comunque la collaborazione tra governo e popolo, tra istituzioni e corpi intermedi, la fonte fondamentale dello sviluppo economico e civile del Paese. Liberare il lavoro significa esattamente liberare i lavori. Vale a dire, incoraggiare nelle imprese l’attitudine ad assumere e a produrre lavori di qualità. A cogliere ogni opportunità di crescita, ancorché incerta. A realizzare attraverso il metodo della sussidiarietà orizzontale e verticale, e quindi il flessibile incontro tra le parti sociali nei luoghi più prossimi ai rapporti di lavoro, le condizioni per «more jobs, better jobs». Il mio sogno che si arrivi presto ai fini del passaggio dallo Statuto dei lavoratori allo Statuto dei lavori, è capire l’idea ispiratrice. Vorrei che rivivesse lo Statuto dei lavoratori nella realtà che cambia. Una parte del nuovo Statuto, attinente ai diritti fondamentali della persona e del lavoro, deve restare ferma come norma inderogabile di Legge. Un’altra parte, attraverso la contrattazione collettiva, si adeguerà meglio alle diverse condizioni e situazioni, così da rendere più efficaci quelle tutele. Il vecchio Statuto, che pure quarant’anni fa il nostro Paese la visse come una grande conquista, è stato costruito per un’Italia che oggi non c’è più e per un’economia fordista, della grande fabbrica e delle produzioni seriali. Oggi i lavori sono «tanti» ed è doveroso proteggere, oltre che i lavoratori dipendenti, anche quelli indipendenti caratterizzati da debolezza socio-economica. Quell’accordo rappresenta senza dubbio una svolta, come a suo tempo avvenne per la scala mobile. Il referendum di giugno 2010, e quello di gennaio 2011, così come quello per l’accordo di S. Valentino del 1985, ha chiesto ai lavoratori di dare il proprio consenso a scelte difficili. E anche questa volta i lavoratori hanno scelto con lungimiranza. E segna una svolta nel metodo più che nei contenuti, che dipendono in larga misura dalle singole realtà aziendali locali. Ma il caso dei due referendum sono innovativi nel metodo e resterà come pietra miliare nelle relazioni industriali. Meno Stato più società. Come diceva il Prof. Marco Biagi, «non c’è incentivo finanziario che possa compensare un disincentivo regolatorio da norme o da contratti». Solo i lavoratori e le loro Organizzazioni possono determinare quella produttività che garantisce il ritorno dell’investimento. Insomma, se il Governo resiste, dovrebbe arrivare il tanto atteso nuovo Statuto dei lavori (dopo tanti rinvii il condizionale è d’obbligo). Avanti, avanti con le Riforme.
vivicentro.it-nord-opinione / Non concordo con la Carta dei Diritti promossa dalla Cgil

insigne, l’ agente: “Basta discutere sugli episodi di Udine, testa al Verona”

Antonio Ottaiano, agente di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:
“Basta discutere su quanto successo a Udine, ora bisogna che tutti siano concentrati sul Verona e su chi sostituirà Gonzalo Higuain, sicuramente Gabbiadini; per l’ argentino la riduzione della squalifica sarebbe il massimo. Lorenzo, come del resto tutti i suoi compagni, è sempre convinto di potere raggiungere l’ obbiettivo massimo; non molleranno nulla da qui alla fine. E’ giusto così: un calciatore deve sempre puntare al massimo  quando i giochi non sono ancora chiusi”.

Ischia- Monopoli fischietto affidato a Paolini di Ascoli

Ischia-Monopoli fischia Paolini di Ascoli

La Lega Pro ha diramato le designazioni arbitrali per la 30^ giornata di campionato del girone C. La gara tra Ischia Isolaverde- Monopoli, in programma domenica 10 Aprile alle ore 14:00 presso lo stadio “Mazzella”, sarà diretta da Edoardo Paolini di Ascoli Piceno. C’è un precedente tra il fischietto marchigiano e l’Ischia, che fa sorridere. Si tratta del match casalingo contro il Lecce della scorsa stagione, dove i gialloblu vinsero per 2-1 in rimonta grazie ad una doppietta di Nicola Ciotola che trasformò due calci di rigore. Domenica al “Mazzella” il Sign. Paolini arbitrerà una gara molto delicata in ottica play-out,per meglio dire un vero è proprio scontro salvezza con il Monopoli. A coadiuvarlo ci saranno i due assistenti Andrea Dessena di Ozieri e Luca Bianchini di Cesena

 

I POMERIGGI al CTB – Medea di Euripide: percorsi di lettura

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 CTB : “La canzone di Giasone e Medea”: Elena Bucci e Marco Sgrosso

Riprendono da Venerdì 8 aprile alle ore 17.45 nel foyer del teatro Sociale (via Felice Cavallotti 20) gli  appuntamenti  de ”I POMERIGGI al CTB” , ciclo di incontri promossi dal CTB Centro Teatrale Bresciano e a cura della prof.ssa Lucia Mor, docente di Letteratura tedesca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che vogliono offrire al pubblico un’occasione di riflessione e approfondimento con la guida di personalità del mondo accademico e culturale, legati ad alcuni degli spettacoli che verranno rappresentati nella stagione di prosa 2015/2016.

Due incontri, correlati a “LA CANZONE DI GIASONE E MEDEA”, spettacolo prodotto dal CTB che è in scena fino al 30 aprile al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri.

Medea di Euripide: percorsi di lettura “ è il titolo dell’argomento di questo primo incontro, condotto dal prof.ssa Maria Pia Pattoni, docente di Letteratura greca Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, cui seguirà una conversazione con Elena Bucci e Marco Sgrosso, registi e interpreti de “La canzone di Giasone e Medea”.

FOYER TEATRO SOCIALE

Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

VENERDI’ 8 APRILE 2016 ore 17.45

I POMERIGGI AL CTB

METAMORFOSI DI MEDEA

Coordinamento scientifico della prof.ssa Lucia Mor

Il prossimo appuntamento venerdì 15 aprile 2016, la prof.ssa Lucia Degiovanni, docente di Letteratura latina della Scuola Normale Superiore di Pisa, parlerà di “Medea nel cinema”.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

INFO:

CTB Centro Teatrale Bresciano

Tel. 030 2928617 organizzazione@ctbteatrostabile.it

Teatro Sociale – Via Felice Cavallotti, 20

Tel. 030 2808600

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Sky, Marchetti: “Il Napoli con Sarri vale di più, ecco perché”

Luca Marchetti, noto giornalista Sky, nel corso del suo lungo editoriale per Tuttomercatoweb, ha rivelato un particolare interessante che fa sorridere Aurelio De Laurentiis: “Anche il Napoli ha visto crescere i valori di mercato dei suoi giocatori più forti. Esempi? Koulibaly, Hamisk, Higuain, Jorginho. Anche Hysaj e Allan, arrivati nel mercato invernale. Insomma Sarri è riuscito a far rendere al meglio anche chi era stato acquistato dalle precedenti gestioni sportive”.

L’ex arbitro Iannone: “Irrati resta valido, ma su Higuain…”

Ai microfoni di Radio Punto Zero, è intervenuto l’ex arbitro Iannone: “Irrati resta un valido e qualificato arbitro, ma la tensione e l’emotività di domenica era ai massimi livelli. Il secondo rigore era difficilissimo da vedere ma c’era, lo si vede bene dalle immagini, anche se Widmer cerca a tutti i costi il contatto con Ghoulam. C’è stata gestione troppo frettolosa da parte del guardalinee e dell’assistente di Irrati nell’espulsione a Sarri: tutto nasce da quell’episodio. L’epilogo c’è stato con l’espulsione di Higuain. Sul secondo giallo Irrati ha sbagliato: il regolamento dice che se un giocatore colpisce un avversario a palla lontana c’è l’espulsione diretta, non l’ammonizione. Higuain non tira la maglia ad Irrati, c’è un minimo contatto, non c’è violenza nel suo gesto. Conosco pochi casi di giocatore espulso che non palesino il loro disappunto in una trans agonistica. Se guardiamo alla platealità delle cose dovremmo ricordare tantissimi precedenti”.