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Pedullà: “Sportiello-Napoli, la strategia degli azzurri è chiara”

I dettagli

Il Napoli ha deciso di andare su Marco Sportiello pur avendo una garanzia assoluta come Pepe Reina. Alfredo Pedullà scrive: “in realtà la scelta del Napoli era chiara: andare su un altro grande specialista perché una squadra ambiziosa deve avere due portieri all’altezza, quasi dello stesso livello”. Sono arrivate conferme su Marten De Roon opzionato dal club azzurro, ma anche per lo stesso Sportiello. Nel posticipo di stasera “Sportiello avrà una notte da Napoli: magari per fermarlo alla guida della sua Atalanta, sicuramente per dimostrare di essere all’altezza. Fin dalla prossima stagione? Vedremo, tutto è possibile, intanto al San Paolo avremo un motivo di interesse in più”.

DA BERGAMO – Giacomelli come un body builder, nel 2013 offrì da bere ai genoani…

Ecco alcuni passaggi di un editoriale estratto da bergamonews.it

“Dirigerà il match Piero Giacomelli, trentottenne di Trieste, alla sua 68ma gara in serie A. Due curiosità sul fischietto friulano. La prima è che è forse l’arbitro con il fisico più imponente del panorama italiano (sembra un body builder quindi occhio alle proteste). La seconda riguarda un Genoa-Cagliari diretta nel 2013. In quell’occasione decise di espellere il difensore genoano (ed ex nerazzurro) Manfredini che in realtà non aveva commesso fallo su un avversario ma l’aveva subito. Dopo il match però Giacomelli ammise molto onestamente di aver commesso un grave errore e nei giorni successivi ricevette un’inaspettata visita nel suo locale di Trieste: un gruppo di tifosi di un Genoa club della città, che organizzò un sit in pacifico di protesta nei confronti dell’arbitro che finì con una bevuta”.

L’Inter perde e manda il Napoli in Champions League

I dettagli

Uno dei grandi traguardi fissati dal Napoli ad inizio stagione era quello di tornare in Champions League e con la sconfitta rimediata dall’Inter ieri sera allo Stadio Olimpico contro la Lazio, matematicamente è arrivata la qualificazione visti i 9 punti di vantaggio sulla squadra di Roberto Mancini. Adesso bisognerà soltanto aspettare l’esito degli ultimi tre match di Roma e Napoli, per definire quale sarà la squadra che si qualificherà direttamente ai gironi di Champions e quale ai playoff.

Cassazione: rubare per fame non è reato

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Rubare per fame non costituisce reato: per questo motivo la Cassazione ha annullato completamente la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane straniero senza fissa dimora, affermando che non è punibile chi, spinto dal bisogno, ruba al supermercato piccole quantità di cibo per “far fronte” alla “imprescindibile esigenza di alimentarsi”, per stato di necessità. Con questo verdetto la Suprema corte ha giudicato legittimo non punire un furto per fame del valore di 4 euro per una confezione di wurstel e due pezzi di formaggio.

A fare ricorso in Cassazione non è stato il giovane senza fissa dimora ma il procuratore generale della Corte di Appello di Genova che chiedeva che l’imputato fosse condannato non per furto lieve, come stabilito in primo e secondo grado, ma per tentato furto dal momento che Roman era stato bloccato prima di uscire dal supermercato, dopo essere stato notato da un cliente che aveva avvertito il personale vigilante.

Il clochard alla cassa aveva pagato solo una confezione di grissini, non i wurstel e le due porzioni di formaggio che si era messo in tasca.

La sentenza degli ermellini – numero 18248 della Quinta sezione penale – non riporta l’entità della pena inflitta a Roman, che aveva già dei precedenti di furti di generi alimentari di poco prezzo perchè spinto dalla fame. Ad avviso dei supremi giudici quello commesso da Roman è un furto consumato e non tentato, ma – a loro avviso – «la condizione dell’imputato e le circostanze in cui è avvenuto l’impossessamento della merce dimostrano che egli si impossessò di quel poco cibo per far fronte ad una immediata e imprescindibile esigenza di alimentarsi, agendo quindi in stato di necessità».

Così è stata annullata senza rinvio la sentenza di condanna inflitta in appello il 12 febbraio del 2015 “perchè il fatto non costituisce reato”. Anche la Procura della Cassazione aveva chiesto l’annullamento senza rinvio della decisione dei severi magistrati genovesi. La condanna in primo grado era stata decisa il 24 ottobre 2013 a Genova.

vivicentro.it-cronaca / ilsole24ore / Cassazione: rubare per fame non è reato  di Enrico Bronzo

Renzi: ”Weidmann meno pensa a Italia e meglio è”

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Renzi all’Arena su Rai1: “Pd di delinquenti? Leader M5s e Fi condannati”. Sul Brennero dice: “Chiusura? Propaganda in vista del voto”. Renzi incontra lavoratori del Sulcis a Palazzo Chigi

“Mi sento sempre dire che guido un partito di delinquenti… Voglio ricordare che M5s e FI sono guidati da due leader con sentenze passate in giudicato”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a “l’Arena” su Rai1 parlando degli attacchi di Beppe Grillo e dei processi di Denis Verdini. “Io ho la fedina penale pulita”, ha tra l’altro detto.

“Io francamente capisco poco” quando mi dicono che devo salire al Colle per i voti di Verdini: “c’e’ in Parlamento una maggioranza o no? Ora m5s ce l’ha con Verdini. E’un problema loro…”. Verdini ha votato un provvedimento ma quando “Verdini votava per il Governo Letta nessuno si scandalizzava”, ha aggiunto il premier.

“Se fossi il Governatore della Banca centrale tedesca mi preoccuperei delle banche tedesche. Il tempo in cui ci davano lezioni è finito. Il governatore tedesco ha stanziato 247mld euro e mi auguro che siano sufficienti per le loro banche. Il governatore ha tanti problemi a cui pensare: meno pensa all’Italia meglio è”, ha detto Renzi.

Quella dell’Austria “è propaganda, loro stanno facendo una campagna di comunicazione perché non stanno facendo niente di concreto perché sono in campagna elettorale”, ha continuato il premier, soffermandosi sul caso del Brennero.

vivicentro.it-politica / ansa / Renzi: ”Weidmann meno pensa a Italia e meglio è”

FOTO ViViCentro – L’arrivo dell’Atalanta a Napoli!

Le foto

Stadio San Paolo, il Napoli affronterà alle ore 21 l’Atalanta nel penultimo match casalingo della stagione, forse il più importante per cercare di chiudere i giochi per il secondo posto che vale l’accesso diretto al tabellone principale della prossima Champions League. L’Atalanta è arrivata questo pomeriggio a Napoli, all’aeroporto di Capodichino. Noi di Vivicentro.it eravamo presenti e qeusti sono gli scatti realizzati dal nostro inviato.

 

Napoli-Atalanta, i convocati: out Chiriches

In seguito alla seduta di allenamento pomeridiana è stata diramata la lista dei convocati. Ecco quanto riportato dalla società sul proprio sito ufficiale:

 

“Gli azzurri preparano il match contro l’Atalanta di domani sera per il “monday night” della 36esima giornata al San Paolo alle ore 21.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente partita a campo ridotto.

Chiusura con lavoro tecnico tattico. Non sarà del match Chiriches per un affaticamento muscolare.

I convocati: Reina, Gabriel, Rafael, Maggio, Hysaj, Ghoulam, Strinic, Regini, Luperto, Koulibaly, Albiol, Grassi, Jorginho, Valdifiori, Chalobah, Allan, David Lopez, Hamsik, El Kaddouri, Mertens, Callejon, Insigne, Gabbiadini, Higuain”.

 

Da sscnapoli.it

F1 GP Russia, doppietta Mercedes, fuori gara Vettel!

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F1 GP Russia, doppietta Mercedes, fuori gara Vettel!

Vince per la quarta volta consecutiva il pilota tedesco della Mercedes, Rosberg infatti conquista 100 punti in quattro gare. Secondo posto per Hamilton che regala così anche la doppietta alla casa di Stoccarda. Raikkonen difende l’onore di Maranello, ancora una volta fuori gara Vettel a causa di Kvyat che lo tampona per ben due volte costringendolo al ritiro.

Podio F1 Russia Sochi
Podio F1 Russia Sochi

A Sochi, rosberg, mette a segno una gara letteralmente perfetta. Partenza dalla pole per poi procedere indisturbato fino al traguardo, giro record al penultimo giro, insomma, il dominio.In questo modo ha dimostrato anche all’interno della sua squadra chi è che comanda per questo campionato, ha conquistato il massimo dei punti in quattro gare, questo dovrebbe attirare l’attenzione verso di lui rispetto al beniamino Hamilton.

 

Lewis ha comunque risentito del distacco del compagno di squadra, ha chiuso con circa 25 secondi nonostante sia riuscito a recuperare tutte le posizioni partendo dalla decima posizione.

Per le rosse una gara da dimenticare anche se Raikkonen conquista il podio con la terza posizione. Vettel subisce due tamponamenti da Kvyat al via, la sua una gara finita prima di cominciare.

F1 Russia Sochi Vettel tamponato da Kvyat
F1 Russia Sochi Vettel tamponato da Kvyat

A seguire, quarta posizione per Bottas e quinto posto per Massa entrambi piloti della Williams, hanno dimostrato di essere la terza squadra del mondiale in corsa. Oblio della Red Bull mentre ritorna la McLaren con la sesta posizione di Alonso e Button decimo.

 

Non resta che fare una semplice considerazione. Al momento, nonostante il campionato sia ancora lunghissimo, sembra assistere ad una preannunciata conclusione. La vittoria virtualmente già assegnata alla Mercedes con le altre squadre ad inseguire timidamente, si perché i 100 punti conquistati da Rosberg pesano come un macigno per tutti gli altri piloti, basti pensare che il pilota al secondo posto in classifica (Hamilton) ha 57 punti di distacco.

F1 Russia Sochi Vettel fuori gara
F1 Russia Sochi Vettel fuori gara

Tutto è rimandato alla prossima gara dove si avrà un quadro della situazione più chiaro già a partire dagli equilibri interni della Mercedes. La Ferrari ha tutto da recuperare, e forse grazie a questo ci sarà spettacolo per gli spettatori ed i tifosi.

 

APPUNTAMENTO QUINDI IL 15 MAGGIO PER IL GP DI SPAGNA.

 

 

Ordine d’arrivo

  1. Nico Rosberg (Germany)       Mercedes               1:32:41.997
  2. Lewis Hamilton (Britain)     Mercedes               +00:25.022
  3. Kimi Raikkonen (Finland)     Ferrari                00:31.998
  4. Valtteri Bottas (Finland)    Williams-Mercedes      00:50.217
  5. Felipe Massa (Brazil)        Williams-Mercedes      01:14.427
  6. Fernando Alonso (Spain)      McLaren                1 lap
  7. Kevin Magnussen (Denmark)    Renault                1 lap
  8. Romain Grosjean (France)     Haas – Ferrari         1 lap
  9. Sergio Perez (Mexico)        Force India – Mercedes 1 lap
  10. Jenson Button (Britain)      McLaren                1 lap

 

Classifica mondiale piloti

  1. Nico Rosberg (Germany) Mercedes         100
  2. Lewis Hamilton (Britain) Mercedes       57
  3. Kimi Raikkonen (Finland) Ferrari        43
  4. Daniel Ricciardo (Australia) Red Bull   36
  5. Sebastian Vettel (Germany) Ferrari      33
  6. Felipe Massa (Brazil) Williams          32
  7. Romain Grosjean (France) Haas           22
  8. Daniil Kvyat (Russia) Red Bull          21
  9. Valtteri Bottas (Finland) Williams      19
  10. Max Verstappen (Netherlands) Toro Rosso 13
  11. Fernando Alonso (Spain) McLaren         8
  12. Kevin Magnussen (Denmark) Renault       6
  13. Nico Huelkenberg (Germany) Force India  6
  14. Carlos Sainz Jr (Spain) Toro Rosso      4
  15. Sergio Perez (Mexico) Force India       2

 

Classifica mondiale costruttori

  1. Mercedes               157
  2. Ferrari                76
  3. Red Bull – TAG Heuer  57
  4. Williams-Mercedes      51
  5. Haas – Ferrari         22
  6. Toro Rosso – Ferrari   17
  7. McLaren                10
  8. Force India – Mercedes 8
  9. Renault                6

 

Primo Maggio, festa proletaria

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Il Primo Maggio è una festa proletaria sorta nel contesto delle lotte portate avanti con forza dal movimento operaio internazionale in una fase di netta e rapida ascesa delle classi lavoratrici.

Oggi siamo immersi nel pieno di una crisi devastante e senza precedenti dal secondo dopoguerra ad oggi. Una crisi profonda e strutturale del capitalismo.

Una crisi socio-economica, oltre che politica, che esige soluzioni per una fuoriuscita definitiva dal sistema capitalista tout-court. L’irrazionalità del capitalismo sta divorando ogni risorsa del pianeta, pregiudicando il futuro fino ad un punto di irreversibilità storica.

La miseria crescente porta ad azzerare gli stessi elementi basilari di civiltà che presiedono ad ogni forma di convivenza umana. Questi sono dati di fatto di una oggettività innegabile ed è esattamente ciò che si sta verificando nell’odierna società capitalistica in decomposizione.

Ho avuto la fortuna di leggere i romanzi di Robert Silverberg, che prefiguravano tutto ciò. Scritti durante gli anni ’60, Silverberg, portando fino alle estreme conseguenze i problemi che si offrivano già nella sua epoca, tenta di prevedere gli scenari storici che ne scaturirebbero.

Si tratta soltanto di fantascienza? La fantascienza è un’attività seria, una sorta di sondaggio del futuro ed intuire come in determinate condizioni di crisi planetaria si potrebbero modificare i costumi ed i comportamenti umani, è uno sforzo che esige una notevole dose di intelligenza analitica e creativa.

Nei suoi romanzi, Silverberg descrive i residui umani del pianeta ricondotti ad uno stato in cui l’indole istintuale degli esseri umani riprende il sopravvento sulla civiltà come l’abbiamo conosciuta.

La storia non presuppone teleologie, non ha in sé leggi meccanicistiche come quelle formulate per il mondo naturale, né implica determinismi di sorta. Vi sono limiti oggettivi alla sopravvivenza stessa dell’umanità. L’unica risposta logica è ancora la razionalità con cui poter gestire il pianeta e le sue risorse in un senso più egualitario e prospettico.

Ma non è detto che ciò possa avvenire, poiché il tempo non è affatto un fattore secondario nel determinare gli eventi. Un evento, per definizione, è qualcosa che sarebbe potuto anche non verificarsi.

Pertanto, l’interrogativo comporta un primo corollario: in quali tempi sarebbe possibile? Ed implica un secondo corollario: cosa rimarrebbe all’umanità come risorse vitali sulle quali fare perno per rigenerarsi oltre il capitalismo?

Oggi nessuno è in grado di determinare la velocità di progressione della crisi e molti eventi decisivi non trovano alcun preannuncio, a sufficiente distanza di tempo, per preparare eventuali rimedi.

Ma oggi non è più il tempo degli indugi.

vivicentro.it-sud-opinione / Primo Maggio, festa proletaria (Lucio Garofalo)

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Aggredito in carcere a Napoli l’uomo accusato di avere ucciso la piccola Fortuna

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Caputo aggredito a Poggioreale. Il procuratore Greco: “Attendiamo una relazione, ma non può parlarsi di linciaggio”

Un pugno al volto. Un’escoriazione all’occhio. Aggressione nel carcere napoletano di Poggioreale, subito stoppata, per il presunto assassino di Chicca. Altri detenuti, seppur indagati per analoghi reati di abusi, volevano “fare giustizia” a loro modo, dell’orribile omicidio di cui deve rispondere Raimondo Caputo, il 43enne arrestato già da quattro mesi ma al quale i carabinieri, venerdì scorso, avevano notificato la nuova ordinanza per l’omicidio della piccola Fortuna Loffredo detta Chicca, la bimba di sei anni violentata e scaraventata giù dall’ottavo piano del Parco Verde di Caivano, nel giugno del 2014.

Caputo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stato aggredito nella cella al terzo piano del padiglione “Roma” del carcere di Poggioreale dai detenuti che con lui dividevano la stanza. In particolare, è certo che l’indagato, già sotto osservazione da parte degli agenti della polizia penitenziaria a scanso di “atti autolesionistici”, fosse stato non a caso destinato nella sezione “protetta” dei cosiddetti Sex offender, coloro che sono indagati per reati di natura sessuale. Una collocazione che, in teoria, avrebbe dovuto tenere Caputo al riparo da ritorsioni e attacchi che purtroppo vengono ritenuti prevedibili negli ambienti delle carceri, da sempre.

Sull’episodio dice a Repubblica il procuratore capo di Napoli Nord, Francesco Greco: “Non può definirsi un linciaggio. Abbiamo saputo che c’è stata una aggressione o un tentativo di aggressione fisica al detenuto, che peraltro era già in carcere da tempo per un’altra accusa di abusi su minore e quindi siamo in attesa di capire. Ma erano state compiute valutazioni in tal senso. Il reato, essendosi consumato a Poggioreale sarà ovviamente trattato dai colleghi della Procura di Napoli”.
Caputo, nelle ore immediatamente succesive all’episodio, è stato trasferito in una cella singola. “Non si tratta di un isolamento, in quanto misura punitiva – spiegano gli inquirenti – ma della collocazione in una cella singola”. Intanto continuano le indagini sui silenzi omertosi di chi sapeva e ha taciuto

vivicentro.it-sud-cronaca / Aggredito in carcere a Napoli l’uomo accusato di avere ucciso la piccola Fortuna CONCHITA SANNINO

Auriemma: “Ecco cosa ha chiesto Sarri alla squadra in vista dell’Atalanta”

I dettagli

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “La Champions League innanzitutto e Sarri vuole chiudere al più presto la pratica, lo ha fatto capire apertamente, predicando calma al centro tecnico di Castelvolturno (dove stasera la squadra sarà in ritiro), ma chiedendo ai suoi calciatori anche una prova d’orgoglio. Pochi i dubbi sulla formazione anti-Atalanta. Sarri pare intenzionato ad affidarsi ai giocatori che forniscono le maggiori garanzie, con l’unico ballottaggio esistente da inizio stagione, quello tra Mertens e Insigne. Stavolta il talento di Frattamaggiore dovrebbe spuntarla e tornare così dal primo minuto, dopo due gare consecutive in panchina”.

Reja su Grassi: “Spero esordisca contro di noi”

Le sue parole

Edy Reja, allenatore dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa di Grassi: “Spero che Grassi esordisca con noi: non vorrei che finisse la stagione senza scendere in campo. Ma questo è solo un mio desiderio avendolo cresciuto, ovviamente decide Sarri. Incontriamo la squadra che forse ha giocato meglio in questo campionato, sappiamo che forza ha e non dobbiamo concederle troppe possibilità in avanti, perché ha meccanismi straordinari. Vorrei vedere un’Atalanta tonica e brava a metterli in difficoltà dove sono perforabili. E stiamo attenti a non cadere nella trappola del fuorigioco”.

Mondonico: “Il Napoli doveva osare di pià: ha più qualità della Juve”

Le sue parole

Emiliano Mondonico ha parlato a Bergamonews: “Quando ti confronti con un avversario che deve ancora raggiungere il suo traguardo mentre tu sei già arrivato diventa una gara dispari, non ci sono le stesse motivazioni, è vero: però la condizione in cui ti trovi ti può portare più tranquillità, non sei costretto a fare risultato. La differenza è minima e non ho mai capito se sia meglio o peggio, cioè in quale situazione trovarsi. Perché di fronte a un risultato che può essere determinante puoi sfoderare la grande prestazione o invece ti puoi far prendere dalla paura, dalla tensione. Perciò anch’io sono curioso di vedere come si comporterà l’Atalanta, anche se i valori e la classifica parlano a favore del Napoli e le motivazioni… Non so se l’Atalanta senza obblighi di risultato sia meglio o peggio, se può giocare meglio anche solo per divertirsi”.

Tra i dati positivi c’è però Borriello, che è anche napoletano e ha infilato una striscia di gol.

“Una piacevole sorpresa. Si pensava che fosse un giocatore al capolinea, che si giocava le ultime chances e invece ha dimostrato di trovare la condizione e adesso è forse la pedina più importante di questa Atalanta e vorrà giocarsi qualcosa per il futuro. Quindi un giocatore che ha una motivazione in più”.

Il Napoli se l’aspettava lì, davanti alla Juve o dove?

“La Juve è più squadra… Il Napoli come la Roma ha più qualità giocatore per giocatore, a livello individuale. Il Napoli poteva giocarsi meglio le sue possibilità, è mancato nelle partite determinanti. E Sarri ha fatto un grandissimo lavoro, però in una grande squadra un allenatore deve saper apparire e reggere la tensione, cosa che Sarri… qualche volta è scivolato. Questo l’ha un po’ capito e in futuro saprà come comportarsi”.

C’è un giocatore dell’Atalanta e del Napoli che avrebbe voluto allenare?

“Diamanti è sempre stato un giocatore che mi incuriosiva: a volte mi stava sulle scatole, però a volte faceva la differenza. Un carattere particolare, uno di quei tipi da cui bisogna tirar fuori il meglio”.

Ovvio che potrebbe piacerle allenare Higuain…

“Ma quello è la ciliegina. Io penso che il bello del Napoli sono i due esterni offensivi, pensi a Insigne e Callejon e mi viene in mente che una delle Atalante più belle aveva esterni Lentini, che in questo Napoli ci potrebbe stare e Foglio, più lottatore. Insomma, anche noi non eravamo messi male. Gabbiadini? Non è né un 7 né un 11 né un 9. E’ un po’ un 9 e mezzo, ha trovato difficoltà, ha avuto le sue possibilità, ma non vedrei Gabbiadini al posto di Insigne o di Higuain. Però potrebbe giocare in coppia con Higuain come faceva Hamsik l’anno scorso”. 

Atalanta non ancora salva: rischio per il Napoli

Il Corriere di Bergamo scrive dell’Atalanta impegnata col Napoli nel prossimo match al San Paolo

“Per la matematica l’Atalanta non è ancora salva. Perché la vittoria con il Chievo, pur avendo portato a nove punti (più scontri diretti a favore) la distanza dal Palermo, non basta ancora a causa della classifica avulsa. Così un pareggio domani a Napoli (ore 21) potrebbe chiudere definitivamente la questione. Ma anche se i rosanero perderanno con la Sampdoria, o il Carpi sarà sconfitto dalla Juventus, allora i 41 punti in classifica sarebbero già abbastanza per tirare un sospiro di sollievo. Così la sfida di Napoli sarà importante soprattutto per chi ha giocato meno, come Djimsiti: il difensore centrale albanese rischia di saltare l’Europeo, perché il suo commissario tecnico De Biasi vuole gente in forma e che gioca regolarmente nel proprio club. E poi la vetrina del San Paolo può davvero essere un’opportunità per chi, come Conti o Sportiello, ha la possibilità di finire la prossima stagione proprio all’ombra del Vesuvio. «Non voglio vedere rilassamenti — avverte Reja —. Ci aspettano tre partite tutte importanti. Mi piacerebbe finire bene questo campionato, cominciando da Napoli, nonostante qualche assenza importante». Chiaro riferimento al Papu Gomez, costretto a saltare la sua terza gara in questo campionato, e Paletta: entrambi gli argentini hanno praticamente concluso la propria stagione. Intanto l’ex Milan ha aperto alla possibilità di rimanere: sarebbe un bel colpo perché l’intera retroguardia è basata sul rendimento della coppia centrale che lui stesso compone con Toloi, una sicurezza nonostante qualche acciacco. Domani Alberto Grassi, ex nerazzurro finito a Napoli nella sessione di gennaio, potrebbe per la prima volta incontrare l’Atalanta. Almeno sulla carta, perché il bresciano non ha ancora visto il campo, e sarà difficile che possa farlo ora. I campani sono in lotta per il secondo posto e devono vincere sempre per tenere a distanza la Roma. «Spero che Grassi esordisca con noi — dice Reja —: non vorrei che finisse la stagione senza scendere in campo. Ma questo è solo un mio desiderio avendolo cresciuto, ovviamente decide Sarri. Incontriamo la squadra che forse ha giocato meglio in questo campionato, sappiamo che forza ha e non dobbiamo concederle troppe possibilità in avanti, perché ha meccanismi straordinari. Vorrei vedere un’Atalanta tonica e brava a metterli in difficoltà dove sono perforabili. E stiamo attenti a non cadere nella trappola del fuorigioco». L’ultima vittoria dell’Atalanta al San Paolo è del 2012, quando Bonaventura e Carmona segnarono il loro primo gol in Serie A, e Bellini quella che è finora la sua ultima rete. La formazione è ancora in cantiere, sebbene sia plausibile vedere D’Alessandro al posto di Gomez. E davanti confermato Borriello, con Diamanti e Kurtic. In mezzo alla retroguardia, fuori Stendardo e appunto Paletta, potrebbe trovare spazio Cherubin, a meno che Masiello venga dirottato al centro con Conti sulla destra. Confermati de Roon e Cigarini. Intanto Pinilla, ancora fuori per acciacco, è stato inserito nella lista dei preconvocati del Cile per la prossima Coppa America”.

Mertens vicino al rinnovo con il Napoli: i dettagli

La Gazzetta dello Sport parla del futuro di Dries Mertens

“Dries Mertens è in ballottaggio con Insigne (leggermente favorito) per un posto da titolare domani contro l’Atalanta. Intanto, una sua recente intervista, antecedente al silenzio stampa del Napoli, ha fatto rumore per via di una frase «o rinnovo o vado via» sulla cui traduzione vengono avanzati dei dubbi. Del resto, il prolungamento fino al 2020 è vicino e le intenzioni di Mertens sembrano chiare anche dalle parole rilasciate ai giornalisti belgi: «Mi trovo bene a Napoli, non so se altrove sarebbe la stessa cosa e poi se andremo in Champions potrò trovare più spazio. Con un allenatore come Sarri e con il suo sistemo di gioco, siamo stati capaci di fare grandi cose»”

Bel gesto di Hamsik, farà un regalo a Reja

I dettagli

Come riporta la Gazzetta dello Sport domani nell’Hamsik day ci sarà spazio anche per Edy Reja. Il capitano del Napoli non dimenticherà il suo ex allenatore che lui reputa come un mentore, un maestro in tutti isensi. A tal proposito Marekiaro ha pronto un regalo per Edy Reja. Il numero 17 azzurro gli regalerà la sua maglia come segno di stima e riconoscenza.

Napoli-Atalanta, tre ballottaggi per Sarri

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive le probabili formazioni di Napoli-Atalanta. Sarri sembra orientato a schierare i titolarissimi anche se ci sono tre ballottaggi ancora in lizza: Insigne-Mertens, Allan-Lopez, Ghoulam-Strinic. Reja si affida al 4-4-1-1 con Diamanti alle spalle di Marco Borriello. A centrocampo D’Alessandro, Cigarini, De Roon e Kurtic. In difesa Dramé, Cherubin, Toloi e Masiello.

Catanzaro, mister Erra:” Una vittoria conquistata grazie anche ai nostri tifosi “

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Il Catanzaro aveva un solo risultato a disposizione: vincere e portare a casa tre punti fondamentali. Al “Mazzella” i calabresi grazie ad un gol di Agodirin,possono festeggiare con una vittoria che ha il sapore della salvezza,ma mancano ancora novanta minuti per l’aritmetica salvezza diretta. Nel prossimo turno le aquile dovranno battere il Melfi in casa. Al termine della partita con l’Ischia,in sala stampa l’allenatore della squadra calabrese ha commentato così la vittoria: ” E’ arrivata una vittoria, certificata dalla superiorità nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo subito la reazione dell’Ischia. Di fronte avevamo un avversario molto agguerrito che ci ha reso la vita difficile. Voglio sottolineare l’atteggiamento dei miei calciatori, che ci hanno creduto fino alla fine. Complimenti ai ragazzi,alla città che, in un momento molto difficile,ci hanno spinto verso la vittoria, dopo la sconfitta della scorsa settimana contro il Monopoli”. Nel primo tempo un risultato che vi vedeva in vantaggio,ma nella ripresa l’Ischia meritava il pareggio per quello che si è visto in campo. ” Era una partita importante,c’era tensione. E quando non chiudi la gara ci sta di soffrire il ritorno dell’avversario. L’Ischia ha degli ottimi giocatori,come nel finale quando hanno inserito giocatori centimetri in avanti,provando a giocare con queste palle lunghe. Però hanno creato soltanto l’occasione in cui hanno colpito la traversa. Noi abbiamo avuto anche nella ripresa due occasioni,prima con Agodirin e poi con Razzitti per chiuderla”. C’è stato un episodio nel finale di primo tempo,in area di rigore vostra quando Di Vicino è stato atterrato,e l’arbitro non ha fischiato nulla,per lei era rigore? “Questo non lo saprei dire,perchè quando si è lontano è difficile ad avere la percezione di un contatto. Nella mia gestione in 25 partite abbiamo avuto zero rigori,e in tre-quattro circostanze ci sono stati episodi assurdi”. Una vittoria conquistata,grazie al vostro pubblico che detiene un ruolo importante. ” Sono stati straordinari,hanno capito il momento di difficoltà e ci hanno sostenuto. Anche in settimana,dopo la sconfitta,c’è stata la giusta contestazione che una tifoseria matura deve fare,nei confronti della propria squadra del cuore. Più che altro era voglia di riscatto e ha sortito gli effetti sperati”. In attacco dal primo minuto come centravanti ha giocato Agodirin al posto di Razzitti, una mossa che alla fine ha pagato. “Ultimamente non avevamo molta profondità,quindi ho preferito iniziare con tre giocatori di movimento in avanti e ho deciso così. Credo che Agodirin nel primo tempo abbia fatto la differenza”. Un Catanzaro che più volte durante il corso della stagione,nella ripresa ha un netto calo fisico e a volte mentale. ” Non abbiamo tanti giocatori esperti. Quindi è normale che a volte vengono fuori dei limiti. Oggi non c’è stato un calo fisico,ma più mentale e con la paura di non farcela”.

Simone Vicidomini 

Ghoulam: “Koulibaly è il miglior difensore d’Italia, se non d’Europa”

Le sue parole

Alla trasmissione Le Maitres de Jeu andata in onda sulla televisione senegalese Télé Futurs Medias, ha parlato anche Faouzi Ghoulam, come riporta CalcioNapoli24: “Sono due anni che conosco Koulibaly, ci siamo conosciuti in un ritiro prestagionale: io rientravo dalla Coppa del Mondo e sono arrivato un po’ dopo di lui, ci siamo ritrovati nella stessa stanza perché lui parlava francese e quindi dormiva con me. Fu davvero una bella sorpresa, oggi è una persona importante per me. Quando Koulibaly è arrivato qui ha cominciato davvero molto forte, poi ha avuto un piccolo momento di difficoltà, che può succedere anche a causa del tempo di adattamento. Oggi per me è il miglior difensore d’Italia o addirittura d’Europa…è rapido, potente, è dotato per il gioco aereo, è molto forte nel contrattacco – credo che sia una delle sue migliori qualità – ecco la differenza fra un buon difensore e un eccellente difensore è che oggi anche la capacità di rilancio è fondamentale…per me è uno dei migliori in Italia, passa molto velocemente la palla… È giovane ancora, ha appena 25 anni, sta molto, molto bene a Napoli e sicuramente è capace di andare in grandi club e credo che sarà allora che farà davvero parlare di lui”.

Mertens: “Koulibaly mi fa ridere sempre: ha una caratteristica unica”

Le sue parole

Alla trasmissione Le Maitres de Jeu andata in onda sulla televisione senegalese Télé Futurs Medias, ha parlato anche Dries Mertens: “Koulibaly? Ad oggi è il secondo anno che gioco con Kalidou e mi diverto molto insieme a lui! Essere giocatori del Napoli è molto importante, anche perchè il Napoli è l’unica squadra di una città molto grande. Kalidou? Il suo punto di forza è che nei contrasti: credo sia impossibile superarlo, lui è molto forte in questo. Quest’anno ha lavorato molto sulle fasi difensive, quando deve guardare la linea … ha lavorato davvero moltissimo su questo suo punto di forza e credo che sia questo il motivo per cui le grandi squadre lo stanno notando. Koulibaly scherza ogni giorno, sorride, si diverte…mi fa ridere tutti i giorni, non è che ride da solo… tutti si divertono, è proprio la sua personalità, parla con affabilità con tutti nel club, dai giocatori all’altro staff”.

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