Mondonico: “Il Napoli doveva osare di pià: ha più qualità della Juve”

Le sue parole Emiliano Mondonico ha parlato a Bergamonews: “Quando ti confronti con un avversario che deve ancora raggiungere il suo traguardo mentre tu sei già arrivato diventa una gara dispari, non ci sono le stesse motivazioni, è vero: però la condizione in cui ti trovi ti può portare più tranquillità, non sei costretto a […]

Le sue parole

Emiliano Mondonico ha parlato a Bergamonews: “Quando ti confronti con un avversario che deve ancora raggiungere il suo traguardo mentre tu sei già arrivato diventa una gara dispari, non ci sono le stesse motivazioni, è vero: però la condizione in cui ti trovi ti può portare più tranquillità, non sei costretto a fare risultato. La differenza è minima e non ho mai capito se sia meglio o peggio, cioè in quale situazione trovarsi. Perché di fronte a un risultato che può essere determinante puoi sfoderare la grande prestazione o invece ti puoi far prendere dalla paura, dalla tensione. Perciò anch’io sono curioso di vedere come si comporterà l’Atalanta, anche se i valori e la classifica parlano a favore del Napoli e le motivazioni… Non so se l’Atalanta senza obblighi di risultato sia meglio o peggio, se può giocare meglio anche solo per divertirsi”.

Tra i dati positivi c’è però Borriello, che è anche napoletano e ha infilato una striscia di gol.

“Una piacevole sorpresa. Si pensava che fosse un giocatore al capolinea, che si giocava le ultime chances e invece ha dimostrato di trovare la condizione e adesso è forse la pedina più importante di questa Atalanta e vorrà giocarsi qualcosa per il futuro. Quindi un giocatore che ha una motivazione in più”.

Il Napoli se l’aspettava lì, davanti alla Juve o dove?

“La Juve è più squadra… Il Napoli come la Roma ha più qualità giocatore per giocatore, a livello individuale. Il Napoli poteva giocarsi meglio le sue possibilità, è mancato nelle partite determinanti. E Sarri ha fatto un grandissimo lavoro, però in una grande squadra un allenatore deve saper apparire e reggere la tensione, cosa che Sarri… qualche volta è scivolato. Questo l’ha un po’ capito e in futuro saprà come comportarsi”.

C’è un giocatore dell’Atalanta e del Napoli che avrebbe voluto allenare?

“Diamanti è sempre stato un giocatore che mi incuriosiva: a volte mi stava sulle scatole, però a volte faceva la differenza. Un carattere particolare, uno di quei tipi da cui bisogna tirar fuori il meglio”.

Ovvio che potrebbe piacerle allenare Higuain…

“Ma quello è la ciliegina. Io penso che il bello del Napoli sono i due esterni offensivi, pensi a Insigne e Callejon e mi viene in mente che una delle Atalante più belle aveva esterni Lentini, che in questo Napoli ci potrebbe stare e Foglio, più lottatore. Insomma, anche noi non eravamo messi male. Gabbiadini? Non è né un 7 né un 11 né un 9. E’ un po’ un 9 e mezzo, ha trovato difficoltà, ha avuto le sue possibilità, ma non vedrei Gabbiadini al posto di Insigne o di Higuain. Però potrebbe giocare in coppia con Higuain come faceva Hamsik l’anno scorso”. 

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