Livorno – V. Lanciano 2 – 2: frentani ai play – out, labronici in Lega Pro
La sfida salvezza tra il Livorno e il Lanciano finisce 2 – 2, un risultato che condanna i labronici alla Lega Pro, e che permette al Lanciano di giocarsi la salvezza ai play – out contro la Salernitana. Gara emozionante ed assolutamente vietata ai deboli di cuore. Rimonta strepitosa dei frentani, sotto di 2 reti nel primo tempo e capaci di recuperare una situazione disperata. Disperazione trapelata, invece, al fischio finale nei volti dei giocatori del Livorno, praticamente tutti in lacrime.
LA CRONACA -L’ultimo impegno della stagione regolare cadetta, vede il Lanciano di Maragliulo ospite del Livorno, in una sfida tra 2 formazioni alla disperate ricerca di punti per evitare la retrocessione, almeno diretta. La squadra di casa si schiera con il modulo 3 – 4 – 3: Vajushi, Aramu e Vantaggiato formano il tridente offensivo.
4 – 3 – 2 – 1 il modulo schierato da Maragliulo, con la coppia Di Francesco – Marilungo a supporto dell’unica punta, Nicola Ferrari. Arbitra Nasca di Bari.
Inizio di gara abbastanza contratto per le due squadre, anche in considerazione dell’importanza della posta in palio. Al 16’ Bacinovic scocca un tiro dai 25 metri che impegna il portiere Ricci, che si salva in corner.
Al 21’ bella combinazione al limite dell’area di rigore tra Vantaggiato ed Aramu, il cui tiro di quest’ultimo, termina di poco sul fondo. Al 25’ uno splendido shot dalla distanza di Aramu porta in vantaggio il Livorno.
Al 33’ il tiro di Ferrari da fuori area termina sul fondo. Al 36’ Vajushi si invola tutto solo nell’area frentana, ma il suo destro a giro si spegne sul fondo.
Sul finire di tempo, arriva il raddoppio griffato Aramu, il quale batte con una splendida punizione dal limite dall’area l’incolpevole Cragno. La prima frazione termina con il risultato di Livorno – V. Lanciano 2 – 0.
Il secondo tempo inizia con una buona chance per il Livorno: cross di Luci, per il terzo tempo di Vajushi, bloccato da Cragno. Al 51’ colpo di testa di Marilungo su azione di corner, ma Ricci si salva.
Al 60’ Vantaggiato dalla distanza sfiora la rete del 3 – 0. Al 68’ Ferarri viene atterrato in area di rigore dal portiere, Ricci: per l’arbitro è calcio di rigore e cartellino rosso per il portiere dai labronic. Tra le vibranti proteste, Lo stesso Ferrari accorcia le distanza dal dischetto. Livorno – V. Lanciano 2 – 1.
All’82’ Fedato ci prova dalla distanza, ma nulla di fatto. All’84’ uscita errata del portiere Pinsoglio, con Manuel Turchi che riesce a trovare il tap – in vincente per il 2 – 2. Nei minuti finali, Bonazzoli, sfiora la rete del vantaggio frentano. All’inizio dei 4’ di recupero viene ristabilita la parità numerica anche in campo, dopo l’espulsione di Giandonato per doppio giallo. Al 92’ Vantaggiato va vicino alla rete del nuovo sorpasso, ma Cragno salva il campionato dei frentani, che si giocheranno la permanenza in serie B nei play – out, mentre il Livorno torna in Lega Pro.
TABELLINO LIVORNO – V. LANCIANO 2 – 2
LIVORNO (3-4-3): Ricci ; Ceccherini, Lambrughi, Gasbarro; Moscati, Luci, Schiavone, Antonini (30′ st Cazzola); Aramu (7′ st Fedato), Vantaggiato, Vajushi (22′ st Pinsoglio). All. Gelain
A disp: Pinsoglio, Schetino, Vergara, Cazzola, Emerson, Valoti, Palazzi, Comi, Fedato.
LANCIANO (4-3-2-1): Cragno; Salviato, Rigione (32′ st Bonazzoli), Amenta, Di Matteo; Vastola (14′ st Turchi), Bacinovic (17′ st Giandonato), Rocca; Marilungo, Di Francesco; Ferrari. All. Maragliulo
A disp: Aridità, Casadei, Di Filippo, Di Nicola, Giandonato, Vitale, Turchi, Bonazzoli, Padovan.
Arbitro: Nasca di Bari (Bottegoni e Prenna; Giovani)
Reti: 25′ pt e 46′ pt Aramu ; 24′ st Ferrari (R), 39′ st Turchi
Note: espulso: 22′ st Ricci, 45′ st Giandonato per doppia ammonizione, 49′ Di Francesco; ammoniti: Bacinovic, Amenta, Ceccherini, Giandonato. Spettatori: 9.839 (4.363 abbonati), Incasso: 47.456,16 (rateo 20.861,16). Recupero: 1’pt, 4′ st
CHRISTIAN BARISANI


In migliaia si sono messi in fila alla camera ardente per l’ultimo saluto a Marco Pannella, il leader radicale morto ieri dopo una lunga lotta con due tumori. Alla Camera dei deputati è stata aperta la Camera ardente e stasera è prevista una veglia alla sede del Partito Radicale a Largo di Torre Argentina. Domani il funerale laico a Piazza Navona, sede di molte battaglie radicali. La cerimonia funebre si svolgerà domenica a Teramo. Per poter inviare una corona di fiori i detenuti del carcere della Dozza di Bologna si sono autotassati e hanno anche indetto per domani un simbolico sciopero della fame per ricordarlo.
La salma è stata collocata nella sala Aldo Moro di Montecitorio e salutata, senza soluzione di continuità, da una schiera di politici, militanti radicali, ex esponenti del partito. Ad accogliere gli ospiti, accanto alla bara, c’è un’Emma Bonino silente che, a chi l’abbraccia, accenna un educato sorriso. Anche Rita Bernardini, Sergio D’Elia, il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi e Francesco Rutelli sono nella sala Aldo Moro sin dall’apertura della camera ardente e accanto alla salma di Pannella c’è una Laura Harth che non riesce a trattenere le lacrime per la morte del leader che ha assistito fino agli ultimi istanti della sua vita. Enormi corone di fiori addobbano la sala: quelle della presidenza del Senato e della Camera, quella della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quella della Regione Lazio. Alle spalle della salma lo stendardo della Regione Lazio e la corona di fiori della Presidenza della Repubblica, ‘sorvegliata’ da due corazzieri. Nella sala, tra i tanti arrivati, anche Achille Occhetto e diversi ex militanti radicali: da Elio Vito fino a Daniele Capezzone.



