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Università, Bernini: “Ia e piano Africa per futuro profondamente innovativo”

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(Adnkronos) – “Viviamo due tempi, quello dell’intelligenza artificiale e quello dell’Africa ed è importante che queste due cose siano state messe insieme in questa inaugurazione dell'anno accademico, per identificare uno scenario futuro profondamente innovativo”.Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini intervenendo all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università Cattolica di Milano. “Intelligenza artificiale e algoritmi -ha aggiunto la ministra- hanno senso solo se fondati sulla centralità della persona.

Con il patto educativo sulle nuove tecnologie che sono già qui, noi possiamo decidere di non subirle, ma di accompagnarle o governarle”.  Parlando poi del Piano Mattei, la ministra ha sottolineato che “per noi non è una forma di cooperazione arricchita o abbellita, ma un vero e proprio partenariato.Università, ricerca e alta formazione significa condividere capitale umano e talenti e anche infrastrutture di ricerca.

Come ministero abbiamo già iniziato a fare missioni in Africa, in Algeria, Tunisia e Marocco con la Conferenza dei rettori e le imprese che sono moltiplicatori di questa iniziativa.Abbiamo fatto missioni in Egitto, la prossima sarà in Etiopia e poi in un altro Paese”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Delpini: “Da Cattolica sapere contro la banalità”

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(Adnkronos) – “Questa celebrazione si può intendere come una invettiva contro la banalità; banalità come esito di un sapere che si riduce alla raccolta di una attrezzatura per eseguire un compito o un mestiere”.Così l’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, intervenuto all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università Cattolica di Milano in qualità di presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. “L’università Cattolica -ha detto Delpini- pronuncia la sua invettiva contro la banalità perché propone il sapere come funzione della sapienza che contempla, interpreta, utilizza e criticamente ripensa l’utilizzo e non rinuncia a sognare.

La banalità è l’esito di quel modo di studiare che riduce la memoria ad accumulo noioso di pezzi di antiquariato.L’università Cattolica è contro la banalità perché propone lo studio del passato come una forma di esperienza spirituale e intende la conoscenza come relazione tra generazioni”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, gatto contagiato in provincia di Bologna

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(Adnkronos) – Un caso di influenza aviaria è stato riscontrato in un gatto a Valsamoggia in provincia di Bologna.L'animale, informa la Regione Emilia Romagna in una nota, viveva a stretto contatto con il pollame di un piccolo allevamento familiare in cui era già stata individuata l'infezione aviaria che aveva comportato, come previsto dalla normativa, la soppressione di tutto il pollame presente.

La positività nel gatto è stata diagnosticata dalla sede di Forlì dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, e confermata dal Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria.  "Nessuna novità e nessun allarme", ha precisato Pierluigi Viale, professore di Malattie infettive del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell'Università degli Studi di Bologna e direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola.Vista l'eccezionalità dei casi, si legge nella nota, la normativa comunitaria non prevede misure di controllo specifiche per i gatti positivi all'influenza aviaria, ma per la tutela degli animali stessi è raccomandato che siano tenuti isolati sotto il controllo del servizio veterinario della Ausl che effettua la sorveglianza per valutare l'andamento clinico della malattia e seguire il decorso dell'infezione.

Per circoscrivere il virus e impedirne la diffusione, sono in corso da parte del servizio veterinario della Azienda Usl di Bologna esami preliminari su prelievi di sangue e tamponi su un altro gatto che conviveva con quello risultato positivo.  "La circolazione dell'influenza aviaria è nota – illustra Viale -.I gatti sono già descritti dalla letteratura scientifica come animali abbastanza proni a contrarre la 'bird flu' e sono diversi i casi registrati di gatti deceduti per l'influenza aviaria negli Usa, in Canada e in Europa.

Ma si tratta di gatti soprattutto randagi, da strada, che vivono in contesti rurali e che possono entrare in contatto con materiale organico infetto.Una situazione che non riguarda quindi i nostri gatti domestici che vivono in città o in appartamento". Esistono, conferma Giovanni Tosi, direttore della sede dello Zooprofilattico di Forlì, virus influenzali aviari che possono adattarsi anche ai mammiferi (uomo compreso), ma il rischio di contrarre l'infezione è molto basso – puntualizza l'esperto – ed è legato a uno stretto e prolungato contatto con volatili infetti.

Una situazione che non riguarda quindi gli animali domestici che vivono in città o in appartamento.Anche per quanto riguarda la sicurezza alimentare, continua la Regione nella nota, "non vi è alcun rischio collegato al consumo di carni avicole e non vi è rischio di infezione per l'uomo, se non in condizioni di stretto contatto con gli animali infetti".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, curva si impenna: casi schizzano a 841mila in 7 giorni

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(Adnkronos) –
Si impenna la curva delle infezioni da virus simil-influenzali in Italia.L'ultimo bollettino del servizio di sorveglianza RespiVirNet, curato dall'Istituto superiore di sanità, segnala un "brusco aumento del numero di casi nella seconda settimana del 2025.  Il livello d'incidenza è pari a 14,3 casi per mille assistiti", contro i 12,1 casi su mille nella settimana precedente.

Dal 6 al 12 gennaio "i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all'intera popolazione italiana, sono circa 841.000, per un totale di circa 6.793.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza", si legge nel report epidemiologico.  L'incidenza delle infezioni simil-influenzali è "in aumento in tutte le fasce d'età.Maggiormente colpiti i bambini sotto i 5 anni di età, in cui l'incidenza è pari a 25,5 casi per mille assistiti (22,6 nella settimana precedente)", prosegue il bollettino.

Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia sono le regioni più colpite, mentre Basilicata e Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica. "Sebbene la circolazione dei virus influenzali sia in aumento, il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto anche da altri virus respiratori", dal sinciziale (Rsv o Vrs) a Covid, ricordano gli esperti.  Durante la settimana numero 2 del 2025, dettaglia il rapporto virologico, "la percentuale dei campioni risultati positivi all'influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 27,2%, in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente (25,3%).  In particolare, su 2.852 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 777 sono risultati positivi al virus influenzale, 641 di tipo A (312 di sottotipo H1N1pdm09, 177 H3N2 e 152 non ancora sottotipizzati) e 136 di tipo B.Tra i campioni analizzati, 188 (6,6%) sono risultati positivi per Vrs, 88 (3%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 259 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 183 (6,4%) rhinovirus, 105 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 50 adenovirus, 28 metapneumovirus, 18 virus parainfluenzali e 15 bocavirus". Salgono i casi di influenza in Italia e la mappa delle regioni con l'incidenza più alta cambia.

L'Abruzzo supera la Campania e diventa la regione con il dato più pesante (intensità alta, colore rosso): 19,42 casi per 1.000 assistiti.Con 17,08 segue la Campania, che rientra però nella fascia di colore arancione (intensità media).

Questo quanto emerge ancora dal bollettino.  Le soglie della stagione in corso per l'Italia sono: 5,65 casi per mille assistiti livello basale (verde), 11,39 intensità bassa (gialla), 17,24 intensità media (arancione), 20,70 intensità alta (rosso), oltre 20,70 intensità molto alta (rosso intenso). Sono 12 le regioni in arancione: Lombardia, Liguria, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia; 5 sono gialle: Valle d'Aosta, le province di Trento e Bolzano, il Veneto e il Fvg.Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Thiago Motta: “Cambiaso giocherà con il Milan. Incedibili? Io chiedo, la società vende…”

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(Adnkronos) – Almeno per ora, Thiago Motta allontana le voci di mercato su Cambiaso. “Andrea lo vedo molto bene e domani giocherà".Il tecnico della Juventus ha parlato così del suo terzino in conferenza stampa, in vista della partita di campionato contro il Milan, all'Allianz Stadium.

Dunque, almeno per il momento, il tecnico ha respinto l'assalto del Manchester City per il 24enne azzurro.   La Juve, falcidiata dagli infortuni e con una rosa in difficoltà soprattutto in difesa, ha collezionato 13 pareggi in 19 giornate di campionato ed è attualmente fuori dalla zona Champions League, ma Motta – verso il Milan – ha tranquillizzato l'ambiente sulla possibile cessione di Cambiaso: “Il mercato lo conosciamo, fa parte di questo gioco.Cambiaso lo vedo bene, per questo motivo giocherà.

Alberto Costa fa già parte del gruppo e aiuterà la squadra e stiamo aspettando Kolo Muani".In conferenza stampa, il tecnico ha chiuso il discorso sulla sessione di trattative in corso con una risata: "Incedibili?

Lo avevo già chiesto alla società, ma li hanno venduti lo stesso".  Il tecnico ha parlato poi così del big match di sabato contro il Milan: "Vogliamo di sicuro stare in zona Champions.Domani abbiamo un’opportunità importante giocando in casa.

Rispettiamo il Milan, cercando sempre la vittoria.Dopo la partita di domani non è ancora finito il campionato.

Noi vogliamo essere al massimo, concentrati per fare una grande prestazione e arrivare alla vittoria". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè a processo, opposizioni: “Si dimetta”

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(Adnkronos) – Daniele Santanchè deve dimettersi secondo le opposizioni, dopo la decisione del gup di Milano di rinviare a giudizio la ministra nel caso Visibilia. “Daniela Santanchè è stata rinviata a giudizio.Appena una settimana fa Giorgia Meloni diceva di voler aspettare la decisione della magistratura: ora è arrivata.

Non può più continuare a far finta di niente", dice la segretaria del Pd Elly Schlein. "Lei, che quando era all'opposizione chiedeva le dimissioni per molto meno, ora che fa?Cambia idea anche su questo?

Una presidente del Consiglio non può usare due pesi e due misure, soprattutto verso gli amici che lei ha voluto al governo e per cui adesso è politicamente responsabile.Il processo farà il suo corso per accertare se è colpevole, ma quando le accuse sono così gravi chi ricopre le più alte cariche istituzionali deve fare un passo indietro.

Daniela Santanchè si dimetta.E Giorgia Meloni deve pretendere le sue dimissioni”.  "Oggi arriva anche la notizia del rinvio a giudizio per falso in bilancio sulla vicenda Visibilia per la ministra Santanché.

Noi insistiamo per le dimissioni immediate della ministra, senza volere anticipare l’esito dei processi penali".Lo scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. "Ma un partito come Fratelli d'Italia – aggiunge – che ogni giorno grida allo scandalo sul periodo Covid e che fa la guerra a persone in difficoltà accusandole di fare i 'furbetti' con i sussidi dello Stato, poi tiene al suo posto una ministra che dalle evidenze sin qui emerse avrebbe fatto la 'furbona' truffando lo Stato con i fondi Covid? È assolutamente indecoroso per le istituzioni di governo che la ministra rimanga lì". "Meloni, che in passato chiedevi le dimissioni di tutti i ministri per molto meno, oggi che fai, continuerai a fischiettare indifferente?

Non avverti neppure adesso un sussulto di dignità che ti spinga finalmente a tutelare l’immagine e l’onore delle istituzioni?", conclude Conte. "Se Daniela Santanchè non si dimette siamo pronti a una seconda mozione di sfiducia", afferma dal canto suo Stefano Patuanelli dei 5 Stelle. "E' arrivato il rinvio a giudizio per la ministra Santanchè, per concorso in falso in bilancio sul caso Visibilia.Chi rappresenta lo Stato non può stare in una condizione del genere", afferma Nicola Fratoianni di Avs. "E’ da oltre un anno, dopo l’inchiesta di Report e anche di altri media, e da quando arrivò a mentire perfino nell’Aula del Senato – prosegue il leader di SI – che ne chiediamo le dimissioni immediate dal governo Meloni.

Su questo abbiamo raccolto oltre 50mila firme di cittadini. È una questione di dignità e rispetto delle Istituzioni". "E se Santanchè non ha la sensibilità e la responsabilità di assumere questo gesto a tutela dell’ onorabilità dello Stato, tocca alla Presidente del Consiglio Meloni assumersi la responsabilità.Le istituzioni – conclude Fratoianni – non sono il salotto di casa propria e vanno rispettate". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Salemi è diventata mamma, è nato Kian: la prima foto di famiglia

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(Adnkronos) –
Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli sono diventati genitori.Con uno scatto di famiglia, condiviso sul profilo Instagram l'influencer e conduttrice televisiva ha annunciato la nascita di Kian Salemi Pretelli.  Il piccolo Kian è nato lo scorso 10 gennaio, ma i due genitori hanno voluto annunciare la nascita del loro primogenito sui social solo sei giorni dopo.

Nessun commento riguardo al parto, solo una didascalia che fa chiarezza sul nome del bambino e sulla data di nascita, corredata da un cuoricino blu: "Il 10 gennaio alle ore 10.55 è nato Kian Salemi Pretelli.Mamma e papà si sono presi un po' di tempo per godersi il momento e rimettersi.

Grazie a tutti per l'amore che ci state regalando", ha scritto l'influencer qualche ora dopo su X.    Giulia Salemi non aveva svelato il nome scelto per il piccolo, è stata una sorpresa per i follower a cui aveva chiesto più volte dei consigli mostrando una lunga lista di nomi papabili per il nascituro.Kian significa 'Re' in persiano.

E non è scelto a caso, dato che l'influencer ha origini persiane. Giulia Salemi e Pierpaolo Pretelli si sono conosciuti dentro la Casa del Grande Fratello durante l'edizione Vip del 2020.E proprio in collegamento con il reality show, durante la puntata andata in onda giovedì 16 gennaio, Giulia e Pierpaolo hanno condiviso da casa la gioia di essere diventati genitori: "Non ti chiediamo di fare il padrino perché tanto sei occupato", hanno scherzato Giulia e Pierpaolo con il conduttore Alfonso Signorini.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrivata a Savona ‘Come un’onda contro la violenza sulle donne’, la campagna di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai

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(Adnkronos) – Procede spedita la campagna “Come un’onda contro la violenza sulle donne” di Rai Radio1 e del Giornale Radio Rai.Ieri nella sala G.

Borsellino dell’Istituto Ferraris Pancaldo si è svolta la tappa di Savona che ha coinvolto l’ufficio scolastico regionale. Moderata da Elena Paba, inviata del Giornale Radio Rai e Rai radio1 e coordinatrice della campagna, la mattinata si è aperta con l’intervento del direttore Francesco Pionati e il messaggio di Papa Francesco dedicato all’iniziativa. Dobbiamo "educare le giovani generazioni al rispetto assoluto dell'altro sesso.Queste problematiche sono radicate nella società, è una questione di disvalori.

La battaglia è lunga, non basta reprimere o combattere il fenomeno quando si verifica.Questo è un compito che spetta alle forze dell'ordine e alla magistratura.

Noi dobbiamo sradicare proprio questa subcultura sulla quale si innestano questi gesti di violenza inconsulta”.Lo ha detto Francesco Pionati, direttore Rai Radio1 e Grr partecipando, in videocollegamento. "Spesso siamo i primi ad arrivare sul posto quando si verifica un episodio di violenza.

La nostra difficoltà più grande è riuscire a entrare in empatia con le vittime perché spesso abbiamo a che fare con vittime che, tra virgolette, sono non collaboranti perché hanno paura di denunciare, o perché non sanno di essere vittime, o perché spesso provano vergogna per quello che è successo e quindi non vogliono raccontare" l'accaduto.Così il capitano Walter Cescentini, comandante della compagnia dei Carabinieri di Albenga (Sv), spiega che, "per ovviare a tale situazione, il nostro personale deve avere una grande preparazione professionale e anche una grande sensibilità nel cercare di cogliere tutti quelli elementi che, al di là di quello che" viene detto, "raccontano quello che è successo nella scena del reato". “Come un’onda contro la violenza sulle donne” proseguirà con gli appuntamenti del 31 gennaio a Napoli e del 4 febbraio a Merano, prima di approdare ad Avellino, Sassari, prima di concludersi – a marzo – con due grandi eventi a Bologna e Milano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Cattolica di Milano, rettrice Beccalli inaugura anno accademico citando Anelli e Colombo

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(Adnkronos) – Ha citato il compianto rettore Franco Anelli, scomparso lo scorso 23 maggio e il sociologo Furio Colombo, scomparso martedì scorso, 14 gennaio, la rettrice dell'università Cattolica di Milano, Elena Beccalli, nel suo discorso inaugurale del nuovo anno accademico: In qualità di rettore dell'università Cattolica del Sacro Cuore per oltre un decennio -ha detto- Anelli ha operato in modo da consolidare il prestigio dell'Ateneo e rafforzarne la proiezione interna e internazionale.Tutta la nostra comunità universitaria ne serba un ricordo grato, che il tempo sono certa non sbiadirà".

In questi giorni, poi, "la nostra comunità è stata toccata da un'ulteriore perdita; consentitemi di ricordare con affetto il professor Fausto Colombo, di cui tutti abbiamo apprezzato il tratto umano e il contributo come docente e pro-rettore di questo Ateneo". Dopo i saluti istituzionali, la rettrice è quindi entrata nel vivo della cerimonia: "E' con il cuore aperto e non privo di emozione che pronuncio il mio primo discorso inaugurale -ha affermato-.Ciò che rende unica e unitaria la nostra 'grande famiglia' è proprio la logica di sinergia che ne orienta i rapporti, una sinergia da preservare e rafforzare".  "Per coloro che mi ascoltano per la prima volta – ha aggiunto – risulterà forse inconsueto che abbia utilizzato la parola 'famiglia' per identificare l'intera università Cattolica: ebbene, si tratta di un termine che uso abitualmente perché credo che renda in maniera vivida qual è la nostra identità, quella cioè di un organismo che necessita di una cooperazione tra le diverse sensibilità che lo animano.

Solo con questa cooperazione creativa e responsabile è possibile sentirsi una famiglia con il compito primario di formare con qualità e rigore le studentesse e gli studenti che ci hanno scelto, e che saluto con particolare affetto". "La valorizzazione della proiezione internazionale – ha continuato- è un tratto che ha caratterizzato in maniera particolare l'anno accademico appena trascorso: in base agli ultimi dati, si è registrato un aumento di circa il 18% nel numero di studenti internazionali provenienti da tutti i continenti che hanno scelto di iscriversi nei nostri percorsi". "Virtuosa -ha aggiunto- è anche la circolarità globale della comunita studentesca: secondo l'ultimo Qs Europe Ranking, l'università Cattolica del Sacro Cuore si classifica al primo posto in Italia per outbound students, pari a circa 3.000 studenti in uscita.Altrettanto rilevante è la presenza di inbound students, che colloca l'Ateneo al terzo posto in Italia, con circa 2.000 studenti che scelgono dall'estero di studiare in Cattolica".

Dunque, "possiamo affermare che la nostra è un'università a dimensione nazionale che si qualifica come un 'microcosmo internazionale'.Estesa è la rete di partner a livello globale con oltre 600 università in 82 Paesi; in particolare sottolineo le collaborazioni consolidate con 36 dei primi 100 atenei del mondo (Qs University Ranking 2024).

Sono qualificati e numerosi i programmi di doppia laurea (attualmente 112 accordi), come pure gli scambi di docenti e i progetti di ricerca congiunti.Tutte iniziative che consolidano la nostra reputazione globale e potenziano le opportunità per gli studenti". Altri indicatori di linee progettuali innovative riguardano l'offerta formativa che si è arricchita con nuovi corsi di laurea, raggiungendo oggi un totale di 107, con 29 corsi di laurea o profili erogati in lingua inglese: "Tra quelli avviati dal carattere interdisciplinare e in dialogo con i territori – ha sottolineato Becalli – spiccano i programmi in Business and Finance attivato nella sede di Brescia in inglese, in Medicine and Surgery a Bolzano sempre in inglese, e in Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico con l'Università di Roma Tre".

Complessivamente, "nell'anno accademico 2024/25, gli iscritti sono 45.441, di cui 13.596 nuovi immatricolati nei corsi di laurea, segnando una crescita sulle magistrali.E sempre notevole e convinto il sostegno dell'Ateneo al diritto allo studio per rendere accessibili a tutti percorsi di qualità: solo nel 2022/23, l'investimento destinato ad agevolazioni economiche e borse di studio è stato di 22,3 milioni di euro". "La sfida più impegnativa e impellente è capire come l'intelligenza artificiale possa contribuire a perfezionare i metodi di insegnamento tradizionali, individualizzando l'approccio pedagogico per renderlo più adeguato al contesto senza, però, snaturare la conformazione epistemologica di istituzioni accademiche come la nostra".

Per la rettrice, "è necessario un approccio integrato e interdisciplinare che coniughi la conoscenza degli aspetti tecnici con la complessità dei processi e dei contesti cognitivi e sociali".Da questo punto di vista, "l'università Cattolica è il luogo ideale per far dialogare le discipline umanistiche e sociali con l'intelligenza artificiale attraverso corsi rivolti a studenti, come anche a sviluppatori e fruitori della stessa". "Un'università che vuole essere la migliore per il mondo non può ignorare alcuni dati allarmanti relativi alle disuguaglianze educative: l'educazione è giustamente considerata un mezzo per offrire parità nelle opportunità, ma il livello di istruzione presenta spesso una persistenza intergenerazionale, si tramanda, cioè, da una generazione all'altra perpetuando le disuguaglianze". A confermarlo, i dati Ocse (Education at a glance 2024): "A livello globale -ha evidenziato Beccalli- il 30% degli adulti i cui genitori non hanno raggiunto il grado di istruzione secondario persiste nel non conseguire tale livello di istruzione.

Ancora, a causa delle guerre, delle migrazioni e delle povertà, circa 250 milioni di bambini e giovani non hanno accesso all'istruzione.E sono proprio le bambine e le giovani a essere le più penalizzate.

Sono i sintomi di una emergenza se non di una vera e propria catastrofe educativa, come ha denunciato Papa Francesco".Ecco perché "un'università come la nostra non può restare indifferente e deve proporre linee di intervento volte a garantire un accesso equo a un'istruzione di qualità, anche digitale". "Ciò che propongo -avverte- è un patto educativo per le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale; il presupposto del Patto è che l'educazione può trarre benefici dalle nuove tecnologie quando queste fungono da mediatori, senza che esse diventino un fine in sé.

Sulla base di tale considerazione di fondo, indico tre questioni aperte che trovano un approfondimento nell'ultimo numero della nostra storica rivista Vita e Pensiero".Il Patto educativo per le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale "dovrà necessariamente coinvolgere studenti, ricercatori, attori istituzionali e società civile.

Il richiamo al patto educativo globale promosso da Papa Francesco è evidente e la nostra proposta si inserisce nel solco tracciato dal Santo Padre". Il primo banco di prova dell'efficacia del patto educativo per le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale potrà essere il Piano Africa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.  "Si tratta -afferma- di una struttura d'azione che mira a porre il continente africano al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missione.Secondo uno spirito di reciprocità, l'Ateneo intende ampliare i percorsi per la formazione di giovani africani in loco o nel nostro Paese, diventare polo educativo per i giovani africani di seconda generazione che vivono in Europa, spesso ai margini, pur rappresentando una parte rilevante del nostro futuro, nonché rendere sempre più sistematiche le esperienze curriculari di volontariato per i nostri studenti".

L'obiettivo è "diventare l'uiversità europea con la più rilevante presenza in Africa, attraverso partnership con atenei e istituzioni locali, nell'ottica di un arricchimento vicendevole, per la formazione integrale delle persone e la promozione della fratellanza e, non da ultimo, della pacifica convivenza sociale". "Per quanto le proiezioni indichino per il continente africano una notevole crescita demografica, che si assocerà a un rilevante aumento della forza lavoro -osserva la rettrice Beccalli- il livello di istruzione resta basso: la non scolarizzazione, infatti, interessa 98 milioni di giovani africani.E, questo, un ostacolo da rimuovere, anche per accompagnare uno sviluppo economico sostenibile.

Con lo spirito del reciproco interesse tra l'Europa e l'Africa, la logica è quella di una condivisione di idee, valori, progetti educativi, lontana dalla tendenza all'approvvigionamento di risorse naturali e di capitale umano.La prospettiva che immaginiamo si basa sull'education power, cioè sulla capacità di aiutare un paese attraverso piani educativi incisivi e rispettosi.

L'impegno che ci assumiamo è proseguire e potenziare le iniziative con l'Africa in stretta sinergia con le realtà che già vi operano, da quelle cattoliche a quelle internazionalmente riconosciute come Unesco e Fao". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Present4Future, 130 attività realizzate nelle periferie di sei città

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(Adnkronos) – Si è tenuto ieri sera al Bper Forum di Modena l’evento conclusivo dedicato a Present4Future, il progetto promosso da Bper Banca in collaborazione con la Fondazione Gruppo Abele.L’iniziativa, nata nel 2022 e attiva in sei città italiane, Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova, ha coinvolto oltre 3.000 giovani tra i 14 e i 24 anni, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale attraverso il dialogo intergenerazionale e una serie di attività educative, culturali e sportive. “Present4Future rappresenta un progetto che incarna pienamente il nostro impegno per la sostenibilità sociale e la crescita delle comunità -ha affermato il presidente di Bper, Fabio Cerchiai – Attraverso il dialogo intergenerazionale e un approccio inclusivo, abbiamo voluto offrire ai giovani strumenti concreti per diventare protagonisti del cambiamento nei territori in cui vivono.

I risultati raggiunti sono una dimostrazione tangibile del valore della collaborazione tra enti pubblici, privati e terzo settore, e confermano quanto sia fondamentale investire nelle nuove generazioni per costruire un futuro migliore per tutti”.  “Non possiamo pretendere di curare il malessere dei giovani, se non siamo disposti a curarci maggiormente di loro – ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Fondazione Gruppo Abele – Questo significa ascoltarli senza catalogarli, accogliere le loro contraddizioni e le loro proteste verso un mondo adulto che li considera spesso cittadini a metà.Questo progetto ha avuto coraggio, perché ha scelto di andare incontro alla realtà giovanile di oggi senza pregiudizi o paternalismi.

Di fare un salto senza rete proprio dentro quelle periferie che a tanti fanno così paura.Di scommettere sul protagonismo dei giovani e sui loro percorsi inediti.

Una strada che speriamo non si interrompa, ma che sogniamo ancora lunga.La continuità è infatti un valore chiave negli interventi sociali che ambiscono a creare cambiamenti significativi e duraturi: elaborati nel presente per essere consolidati nel futuro”. “I giovani quando trovano dei punti di riferimento veri, coerenti, credibili ci sono.

Investiamo sui nostri ragazzi, diamo opportunità.Se noi pensiamo che i ragazzi che sono andati all'estero negli ultimi anni, solo l'anno scorso, sono 100mila; l'Italia è sempre più povera di giovani e molti vanno fuori perché qui c'è tutto precariato, tutto in difficoltà, tutto incerto”, ha concluso don Ciotti.  Il progetto si è distinto per il suo approccio innovativo, fondato su una co-progettazione che ha permesso di coinvolgere i giovani in modo diretto e attivo, dando particolare attenzione a coloro che vivono in contesti di marginalità.

La collaborazione tra partner pubblici, privati e del terzo settore ha consentito di realizzare interventi capaci di rispondere concretamente ai bisogni locali, rafforzando le reti territoriali e promuovendo il protagonismo giovanile.Nel corso di oltre due anni di attività, Present4Future ha rigenerato spazi pubblici trascurati, promosso percorsi di educazione e contrastato l’abbandono scolastico attraverso iniziative mirate.

Sono stati creati sportelli psico-pedagogici, organizzati corsi di alfabetizzazione per giovani di origine straniera e avviate attività di sensibilizzazione su temi di interesse collettivo come la legalità, la lotta alle mafie e la violenza di genere. Il progetto ha inoltre dato vita al podcast 'Sei Città', realizzato in collaborazione con Storielibere.fm, scritto e narrato da Valerio Millefoglie: un racconto collettivo delle periferie urbane attraverso le voci dei giovani partecipanti, e alla pagina Instagram @present4futureitalia, uno spazio dove i ragazzi hanno potuto esprimersi liberamente e sviluppare competenze digitali.In totale, sono state realizzate 130 attività, intercettando oltre 3mila giovani e 2.000 cittadini delle comunità locali, portando alla nascita di accordi formali e nuove progettualità.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, accordo Israele-Hamas: chi sono i primi 33 ostaggi che verranno liberati

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(Adnkronos) – Domenica il rilascio delle prime tre donne ostaggio di Hamas.Poi, sette giorni dopo, a tornare in libertà dovrebbero essere in quattro.

In tutto saranno 33 gli ostaggi che torneranno in Israele dalla Striscia di Gaza
nella prima fase dell'accordo sul cessate il fuoco e i cui nomi sono stati concordati in base a ragioni ''umanitarie''.  Si tratta di donne, anziani, feriti e bambini.Bambini appunto, come lo sono i due più giovani rapiti il 7 ottobre del 2023, i fratelli Ariel di 5 anni e Kfir di 2, che figurano nella lista di chi sarà rilasciato entro 42 giorni insieme ai loro genitori Shiri e Yarden.

Il più anziano degli ostaggi nella lista è invece Shlomo Mansour, 86 anni. L'ordine in cui gli ostaggi verranno rilasciati non è ancora noto ma nell'elenco figurano i nomi di 10 donne, oltre ai due bambini.Insieme a mamma Bibas figurano i nomi delle cinque giovani soldatesse israeliane rapite, ovvero Agam Berger, Daniella Gilboa, Liri Albag, Naama Levy e Karina Ariev.

Tutte appartengono all'unità di sorveglianza elettronica dell'Idf, con il compito di analizzare in tempo reale le immagini delle telecamere collocate lungo il confine di Gaza.Sono state rapite dai miliziani di Hamas che avevano fatto irruzione nella base di Nahal Oz uccidendo 52 soldati israeliani. Karina Ariev, 19 anni, era apparsa in un video di propaganda di Hamas in cui implorava il governo di Netanyahu di fermare la guerra.

Daniella Gilboa è stata rapita direttamente dal suo letto, come ha raccontato in un video reso pubblico a luglio.Più di recente, a gennaio, la diciannovenne Liri Albag è apparsa in un video in cui raccontava di essere rapita da 450 giorni.

Naama Levy, 21 anni, è apparsa nei filmati del 7 ottobre ferita e con le mani legate dietro la schiena, trascinata su una jeep.Secondo il padre sarebbe stata tenuta lontana dalle altre in un tunnel a Gaza. Le altre donne che verranno rilasciate, in base all'elenco, sono Romi Gonen, 23 anni, rapita dal Nova Music festival.

Arbel Yehud, 29 anni, l'infermiera Doron Steinbrecher , 31. 
A tornare in libertà dovrebbe essere anche l'unico ostaggio britannico a Gaza, Emily Damari, 27 anni.Cresciuta a sudest di Londra e trasferitasi in Israele a vent'anni per amore, viveva nel Kibbutz Kfar Aza.

Tra gli ostaggi liberati nella prima fase dell'accordo figurano anche due franco-israeliani, Ofer Kalderon e Ohad Yahalomi, come ha confermato il presidente francese Emmanuel Macron. "Restiamo mobilitati in modo instancabile affinché le famiglie possano riabbracciarli", ha scritto su 'X' il capo dell'Eliseo. Come aveva anticipato un funzionario dell'Amministrazione Biden, nella lista figurano i nomi di due ostaggi americani, Sagui Dekel-Chen, 36 anni, e Keith Siegel, 65.Entrambi sono vivi, secondo fonti Usa.

La moglie di Siegel, Aviva, è stata tra coloro che sono stati rilasciati nell'accordo di cessate il fuoco temporaneo del novembre del 2023.Tra gli israeliani con doppia cittadinanza inseriti nell'elenco figura anche Yair Horn, 46 anni, rapito insieme al fratello minore Eitan, 37 anni, dal Kibbutz Nir Oz.

Entrambi sono cittadini argentini. Nell'elenco anche il russo Sasha Trufanov, 29 anni, apparso a novembre in un terzo video di propaganda della Jihad islamica palestinese in cui diceva di ''temere ogni giorno per la mia vita e per le operazioni dell'esercito israeliano''.Infine l'etiope Avera Mengistu, 38 anni, scomparso nella Striscia di Gaza il 7 settembre 2014, ricoverato in passato in un ospedale psichiatrico. Undici, in tutto, gli uomini inseriti nell'elenco degli anziani.

Oltre a Siegel e di Mansour, il più anziano di 86 anni, c'è il nome di Ohad Ben-Ami, 58 anni, rapito dal Kibbutz Be'eri insieme alla moglie Raz, rilasciata nell'ambito dell'accordo di novembre.Presente anche il nome dell'attivista pacifista e noto agronomo Gadi Moshe Moses, 80 anni, Ofer Calderon 54 anni, Eli Sharabi, 52 anni, i cui figli e la moglie sono stati uccisi durante l'assalto del 7 ottobre. C'è poi Itzik Elgarat, 70, ferito durante l'assalto di Hamas e, secondo quanto ha riferito il fratello, non più in vita.

Ohad Yahalomi, 50 anni, che ha ingaggiato uno scontro a fuoco con i miliziani di Hamas prima di essere rapito.Il giornalista in pensione Oded Lifshitz, 84 anni, tra gli ostaggi più anziani.

E Tsahi Idan, 50 anni, la cui figlia maggiore è stata uccisa davanti ai suoi occhi. 
Undici, infine, gli uomini con meno di 50 anni inseriti nell'elenco.Oltre agli stranieri e a Bibas figurano il beduino Hisham al-Sayed, 36 anni, e Tal Shoham, 39 anni, rapito dal kibbutz Be'eri.

Ci sono poi i giovani rapiti durante il Nova Music Festival nel deserto del Negev: Omer Wenkert, 23 anni, Eliya Cohen, 27, Or Levy, 34 e Omer Shem-Tov, 22. A Israele non è stato detto quanti sono ancora in vita, ma i mediatori israeliani hanno insistito sul fatto che prima vengano consegnati i vivi e poi, alla fine, i corpi degli ostaggi defunti. In ogni caso a sette giorni dall'entrata in vigore del cessate il fuoco, Israele riceverà un rapporto completo sullo stato di tutti coloro che sono sulla lista.Le identità di coloro che torneranno in Israele dovrebbero essere fornite 24 ore prima di ogni rilascio, anche se il sito di Haaretz ha oggi appreso che Hamas comunicherà i nomi il giorno stesso. In base al programma, dopo i tre ostaggi rilasciati domenica e i quattro sette giorni dopo, per un periodo di quattro settimane saranno liberati tre ostaggi ogni settimana.

Infine, 14 ostaggi saranno restituiti nella sesta e ultima settimana della fase uno dell'accordo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PowerPoint e oltre: strumenti essenziali per il presentation design moderno

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PowerPoint è da decenni uno degli strumenti più utilizzati per la creazione di presentazioni, grazie alla sua versatilità e alla semplicità d’uso.Dalla sua nascita negli anni ’80, il software si è evoluto costantemente, introducendo funzionalità sempre più avanzate che consentono di creare presentazioni visivamente accattivanti e professionali.

Per i professionisti del presentation design, PowerPoint non è solo un software, ma una piattaforma che, con l’ausilio di estensioni e componenti aggiuntivi (il plugin di PowerPoint proposto su Mauriziolacava.com ne è un esempio), si trasforma in un vero e proprio laboratorio creativo.Questi strumenti permettono di ampliare le sue capacità, integrando funzionalità come l’automazione, l’interattività e la personalizzazione grafica, rendendo PowerPoint una scelta irrinunciabile per chi lavora nel settore.

Il panorama del presentation design, tuttavia, non si limita solamente a PowerPoint.La crescente domanda di esperienze visive più coinvolgenti ha portato allo sviluppo di numerosi strumenti complementari e alternativi che offrono funzionalità uniche.

Canva, ad esempio, è un’applicazione sempre più popolare per la creazione di grafiche e presentazioni grazie alla sua interfaccia intuitiva e alla vasta libreria di modelli.Ideale per chi ha poco tempo o esperienza nella progettazione grafica, Canva consente di ottenere risultati professionali in pochi clic.

Tuttavia, per presentazioni di alto livello o tecnicamente più complesse, PowerPoint, con il supporto dei suoi plugin avanzati, rimane la scelta preferita dai professionisti.Un altro strumento interessante è Prezi, che si distingue per il suo approccio non lineare alla narrazione visiva.

Con Prezi, le presentazioni assumono una dimensione dinamica, consentendo al relatore di navigare tra i contenuti in modo fluido e creativo.Questo approccio è particolarmente efficace per raccontare storie o per presentare idee complesse in modo visuale.

Tuttavia, l’uso di Prezi richiede una pianificazione accurata e una certa familiarità con il suo sistema, motivo per cui spesso viene utilizzato in combinazione con PowerPoint, che offre maggiore flessibilità nel layout e nella personalizzazione.Per chi lavora in team o ha bisogno di presentazioni condivise e collaborative, Google Slides rappresenta una valida alternativa.

La possibilità di lavorare online e in tempo reale con altri utenti rende questo strumento ideale per progetti di gruppo.Sebbene meno sofisticato in termini di design rispetto a PowerPoint, Google Slides è una soluzione pratica per chi punta sulla collaborazione e sulla condivisione immediata dei contenuti.

La sua compatibilità con i dispositivi mobili lo rende inoltre una scelta pratica per chi lavora in movimento.Non meno importante è la crescente integrazione di strumenti di intelligenza artificiale (IA) nel processo di progettazione delle presentazioni.

Diverse piattaforme stanno sviluppando funzionalità che analizzano automaticamente il contenuto e suggeriscono layout, immagini o transizioni ottimali.Questa automazione non solo velocizza il processo creativo, ma assicura anche una maggiore coerenza visiva e narrativa.

Alcuni plugin di PowerPoint stanno già implementando queste tecnologie, rendendo il software ancora più potente e al passo con le esigenze del presentation design moderno.Un aspetto cruciale del design di presentazioni moderne è l’attenzione ai dati.

Sempre più spesso, i relatori devono integrare grandi quantità di informazioni e renderle comprensibili e visivamente accattivanti.Strumenti come Tableau o Datawrapper offrono soluzioni specifiche per la visualizzazione dei dati, permettendo di creare grafici interattivi e mappe dinamiche che possono essere facilmente integrati nelle presentazioni.

Questa combinazione di dati e storytelling visivo aiuta a catturare l’attenzione del pubblico e a comunicare messaggi complessi in modo chiaro ed efficace.Infine, la personalizzazione e l’accessibilità sono diventate aspetti imprescindibili nel presentation design.

Gli strumenti moderni permettono di creare template su misura, che rispecchiano l’identità visiva del brand e offrono un’esperienza personalizzata per il pubblico.Inoltre, l’attenzione all’accessibilità, come la possibilità di aggiungere sottotitoli in tempo reale o di utilizzare colori e font leggibili anche per chi ha difficoltà visive, è fondamentale per garantire che ogni presentazione sia inclusiva e fruibile da tutti.

In conclusione, il presentation design moderno si basa su un mix di strumenti e strategie che vanno oltre le semplici diapositive.PowerPoint rimane un pilastro fondamentale, ma l’integrazione con altre piattaforme e tecnologie sta rivoluzionando il modo in cui creiamo e condividiamo contenuti visivi.

Che si tratti di un relatore aziendale, un educatore o un creativo, la chiave del successo risiede nell’adottare gli strumenti giusti per raccontare la propria storia in modo efficace e coinvolgente.

Semaglutide, Ema valuta rischio rara malattia occhi con farmaco antidiabetico

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(Adnkronos) – L'Agenzia europea del farmaco Ema valuterà i farmaci anti diabete e obesità contenenti semaglutide per capire se esiste un rischio aumentato di sviluppare una rara malattia degli occhi, la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (Naion).Lo comunica l'ente regolatorio Ue spiegando che il suo Comitato per la sicurezza, il Prac, ha avviato una revisione di questi medicinali, "a seguito di preoccupazioni relative a un aumento del rischio di sviluppare Naion".

A suggerire questa possibilità sono "due recenti studi osservazionali", mentre "altri due non suggeriscono un aumento del rischio". Questa rara patologia oculare è un disturbo causato da un ridotto afflusso di sangue al nervo ottico nell'occhio, con potenziale danno al nervo, che può portate a perdita della vista nell'occhio interessato, illustra l'Ema nella nota in cui si riportano i punti principali toccati nel corso dell'ultima riunione del Prac (13-16 gennaio). "I pazienti con diabete di tipo 2 – si precisa – potrebbero già avere un rischio intrinsecamente più elevato di sviluppare questa condizione".  Semaglutide è un agonista del recettore Glp-1, ed è il principio attivo di popolari medicinali per il trattamento del diabete e per la perdita di peso nei pazienti con obesità (vale a dire Ozempic*, Rybelsus* e Wegovy*). "Il Prac sta valutando se i pazienti trattati con semaglutide possano avere un rischio elevato di sviluppare Naion" ed "esaminerà ora tutti i dati disponibili su Naion con semaglutide, inclusi quelli provenienti da studi clinici, sorveglianza post-marketing, studi sul meccanismo d'azione e letteratura medica (inclusi i risultati degli studi osservazionali)".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, bollettino ultima settimana: 1.481 casi e 44 morti

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(Adnkronos) – Sono 1.481 i nuovi casi di Covid registrati in Italia dal 9 al 15 gennaio, in calo rispetto ai 1.562 della settimana 2-8 gennaio.Stabili i nuovi decessi: 44 morti rispetto a 45.  A fronte di un aumento dei tamponi (54.973 nell'ultima settimana contro i 42.025 della precedente), il tasso di positività scende dal 3,7% al 2,7%.

Sono i dati riportati nel bollettino settimanale pubblicato online dal ministero della Salute.La Lombardia è la regione che in numeri assoluti ha segnalato più casi.

Le Marche registrano il tasso di positività più alto (12,6%). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Visibilia, ministra Santanchè a processo per falso in bilancio

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(Adnkronos) – La ministra del Turismo Daniela Santanchè va a processo per falso in bilancio nella vicenda che riguarda i conti di Visibilia Editore, gruppo da lei fondato e da cui ha dismesso le cariche nel 2022, e di recente anche le quote.Lo ha stabilito la gup di Milano Anna Magelli che, al termine di una breve camera di consiglio, ha dato ragione alla tesi della procura meneghina.  A processo finiscono in tutto 16 persone – tra loro anche il compagno Dimitri Kunz, la sorella Fiorella Garnero e la nipote Silvia Garnero, l'ex compagno della ministra Canio Giovanni Mazzaro che hanno avuto ruoli all'interno della spa – più una società, Visibilia srl in liquidazione.

La giudice ha accettato il patteggiamento di Federico Celoria, ex consigliere di amministrazione, e delle altre due società indagate, Visibilia Editore ed Editrice, che avevano proposto una sanzione amministrativa.  La prima udienza del processo è in calendario per il prossimo 20 marzo, davanti alla seconda sezione del tribunale di Milano.  "L'attività di indagine ha confermato quello che noi abbiamo sostenuto nei nostri esposti.Quella di oggi non è una vittoria, lo sarà quanto riavremo i nostri: circa 400 mila", dice Giuseppe Zeno, il finanziere e 'grande accusatore', da cui è partita l'inchiesta.

L'ex socio di minoranza di Visibilia Editore, rappresentato dall'avvocato Antonio Piantadosi, è tra le tre parti civile (tutti piccoli azionisti) ammesse al processo.  Al centro del contendere c'è, per la procura, il presunto "disegno criminoso" di chi rivestendo allora ruoli apicali avrebbe omesso "ogni attività di accertamento" sul bilancio della spa Visibilia Editore, quotata sul mercato gestito da Borsa Italiana, con il fine "di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto" e l'effetto finale di indurre in errore gli investitori e mettere a rischio la continuità della spa.Le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano, coordinate dalla procura di Milano e nate su input di alcuni soci di minoranza, tra cui il finanziere Giuseppe Zeno (parte civile insieme ad altri due piccoli azionisti), riguardano i bilanci tra il 2016 e il 2022 che, a dire dell'accusa, sarebbero stati 'truccati'.  Tra le contestazioni 'chiave' c'è quella relativa all'iscrizione "nell'attivo dello stato patrimoniale" nei bilanci della spa Visibilia Editore, dal 2016 al 2020, dell'avviamento (il valore intrinseco della società, ndr) per cifre che vanno dagli oltre 3,8 milioni di euro a circa 3,2 milioni, senza procedere" alla "integrale svalutazione" già nel dicembre 2016. La decisione della giudice di Milano, che rischia di avere ripercussioni politiche, è solo la prima.

Il prossimo 29 gennaio, la Cassazione dovrà decidere sulla competenza tra Milano o Roma sul caso in cui Santanchè con altri risponde di truffa aggravata ai danni dell'Inps per la vicenda che riguarda la cassa integrazione in Visibilia durante il periodo del Covid.In più, la senatrice di Fratelli d'Italia è anche indagata per bancarotta dopo il fallimento di Ki Group srl, società della galassia del bio-food un tempo guidata dalla senatrice.

Liquidazione giudiziale che, a dicembre, ha riguardato anche Bioera, altra società del gruppo, e anche in questo caso ci sono profili di bancarotta al vaglio. "È una decisione che ci aspettavamo, ma che lascia l'amaro in bocca.Dimostreremo nel processo l'estraneità della ministra Santanchè alle accuse", è il commento di Nicolò Pelanda, difensore di Daniela Santanché.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Europa il primo laboratorio di crionica: il biglietto per sfuggire alla morte costa 200mila euro

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(Adnkronos) – Congelare i pazienti dopo la morte e riportarli in vita un giorno, il tutto per un costo di quasi 200mila euro.E' la missione di Tomorrow.Bio, la prima start-up europea che offre servizi di crionica in più di 45 paesi in tutto il mondo e tre laboratori in Europa, come riferisce la Bbc. Uno è in centro a Berlino dove, in una piazzola verde, c'è una piccola ambulanza con una spessa striscia arancione lungo i lati e un groviglio di fili che pendono dal soffitto.

Alla pompa di perfusione c'è Emil Kendziorra, co-fondatore di Tomorrow.Bio ed ex ricercatore oncologo che ha cambiato carriera dopo aver scoperto che i progressi nella cura della malattia erano "troppo lenti".  Mentre il primo laboratorio di crionica al mondo è stato aperto in Michigan quasi mezzo secolo fa – innescando una duratura divisione tra coloro che credono che sia il futuro dell'umanità e altri che lo liquidano come un non-inizio – Kendziorra dice che l'interesse sta crescendo.Finora hanno congelato (o crioconservato) 7 pazienti e cinque animali domestici, ma sono quasi 700 gli iscritti al progetto.

Nel corso del 2025 amplieranno le loro operazioni coprendo tutti gli Stati Uniti.  Nessuno è mai stato rianimato con successo dopo la crioconservazione e, anche se lo fosse, il risultato potenziale potrebbe essere quello di tornare in vita con gravi danni cerebrali.Il fatto che attualmente non vi sia alcuna prova che organismi con strutture cerebrali complesse come quelle umane possano essere ripristinate con successo rende il concetto “assurdo”, afferma Clive Coen, professore di neuroscienze al King's College di Londra.

A suo avviso, anche le dichiarazioni secondo cui la nanotecnologia (che consente di eseguire elementi del processo su scala nanometrica) o la connettomica (la mappatura dei neuroni del cervello) colmeranno l'attuale divario tra biologia teorica e realtà sono promesse eccessive.Queste critiche non hanno però frenato le ambizioni di Tomorrow.Bio.   La criopreservazione umana (a volte chiamata biostasi o crionica) è una procedura medica avanzata che permette di mettere un essere umano in completa pausa biologica dopo la sua morte legale.

Lo scopo è mantenere le persone preservate fino a quando la tecnologia medica non sarà sufficientemente avanzata da curare la causa della morte e rianimarla.Questo offre ai pazienti la possibilità di beneficiare della tecnologia futura e di vivere potenzialmente una vita più lunga di quanto sia attualmente possibile.  Una volta che un paziente si è iscritto all'azienda e un medico conferma che si trova negli ultimi giorni di vita, l'azienda invia un'ambulanza al suo domicilio.

Una volta dichiarata legalmente la morte, il paziente viene trasferito nell'ambulanza di Tomorrow.Bio, dove inizia la procedura di crionica.La start-up è stata motivata da pazienti il cui cuore si è fermato a temperature di congelamento e poi è stato riavviato.

Un esempio è Anna Bagenholm, che nel 1999 ha trascorso due ore clinicamente morta durante una vacanza sulla neve in Norvegia, ma è stata poi rianimata. Durante la procedura, i corpi vengono raffreddati a temperature inferiori allo zero e alimentati con liquido crioprotettivo. “Una volta scesi sotto i zero gradi, non si vuole congelare il corpo, ma crioconservarlo.Altrimenti si avrebbero cristalli di ghiaccio ovunque e i tessuti verrebbero distrutti”, afferma Kendziorra, la cui azienda lavora sia nel campo pratico che in quello della ricerca sulla crionica.  “Per contrastare questo fenomeno, si sostituisce tutta l'acqua, tutto ciò che potrebbe congelare nel corpo, con l'agente crioprotettivo”.

Si tratta di una soluzione i cui componenti principali sono costituiti da dimetilsolfossido (DMSO) e glicole etilenico (usato in prodotti come l'antigelo). “Una volta fatto questo, si raffredda con una curva di raffreddamento molto specifica, molto velocemente, fino a circa -125C gradi (257F), e poi molto lentamente, da -125C a -196C (384,8F)”.A quest'ultima temperatura, il paziente viene trasferito in un'unità di stoccaggio in Svizzera dove, dice Kendziorra, si “aspetta”. “Il piano – spiega – prevede che a un certo punto del futuro la tecnologia medica sia sufficientemente avanzata da rendere curabile il cancro [o] qualsiasi cosa abbia portato alla morte del paziente, e che la procedura di crioconservazione stessa possa essere invertita".

Se questo accadrà tra 50, 100 o 1.000 anni, è un'ipotesi che non si può escludere. “Alla fine, non ha molta importanza”, dice. “Finché si mantiene la temperatura, è possibile mantenere questo stato per un periodo di tempo virtualmente indefinito”. Quanto costa farsi ibernare Tomorrow Bio ha aperto le sue porte come prima e unica azienda europea crionica nel 2019.La sua struttura è stata progettata per garantire la massima a lungo termine sicurezza e qualità criopreservazione possibile.  
L'azienda richiede una quota associativa, pari a 50 euro al mese fino alla crioconservazione, e il costo effettivo per il servizio.

L'adesione garantisce i servizi base e offre uno sconto di 30.000 euro sui costi di crioconservazione rispetto ai prezzi dei non-membri. La maggior parte dei clienti ha meno di 60 anni e finanzia le spese attraverso un'assicurazione sulla vita (che può essere stipulata attraverso lo studio o in modo indipendente).Se si sceglie l'assicurazione sulla vita, la quota mensile dipende dal metodo di finanziamento, dall'età e dalla storia medica.

Al momento del decesso, l'assicurazione paga tutti i costi di trasporto, crioconservazione e stoccaggio. È possibile pagare la criopreservazione in anticipo, se si dispone dei fondi necessari.Per i membri, il costo è di 200.000 euro (corpo intero) o 75.000 euro (solo cervello).   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farwest, stasera 17 gennaio inchiesta su Rigopiano: otto anni dopo tragedia torna incubo slavine

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(Adnkronos) – Questa sera, venerdì 17 gennaio, torna la trasmissione di Salvo Sottile, Farwest, con un’inchiesta esclusiva sulla tragedia di Rigopiano a otto anni dalla valanga che distrusse il resort in Abruzzo.Era il 18 gennaio 2017 quando 120mila tonnellate di neve franarono sull’albergo Rigopiano causando la morte di 29 persone.  'Farwest' ha raccolto nuovi elementi sulla catena di responsabilità dietro al disastro.

Ma c’è di più: sul Gran Sasso potrebbe incombere il pericolo di una nuova slavina.Tra le altre inchieste della puntata anche un viaggio a Dubai sulle tracce degli evasori italiani; le rinnovabili che non decollano e le bollette che non scendono con il mercato libero, infine la storia del cinema porno attraverso i suoi iconici protagonisti.

Ospiti in studio: Mario Tozzi, Pablo Trincia, Raffaello Lupi e Rocco Siffredi.  FarWest è un programma di Salvo Sottile realizzato insieme alle inviate e agli inviati Andrea Sceresini, Carmine Gazzanni, Chiara Ingrosso, Giulia Torlone, Ludovico Tallarita, Manuela Iati', Maria Laura Cruciani, Stefano Ciardi e Tommaso Mattei. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco la ‘top 10’ delle professioni in crescita in Italia nel 2025 (secondo LinkedIn)

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(Adnkronos) – Ogni anno, LinkedIn offre a lavoratrici e lavoratori l’opportunità di ampliare le proprie skill rendendo disponibili corsi di formazione gratuiti e aiuta chi è alla ricerca di un nuovo lavoro a orientarsi tra le diverse opportunità anche grazie alla lista dei 'Lavori in crescita', ossia le professioni che hanno visto un incremento maggiore negli ultimi 3 anni, pubblicata da LinkedIn Notizie. Ma quali sono in Italia i lavori inseriti nella top 10?Ecco la lista completa. 1.Consulente di viaggio (può essere indicato anche come travel consultant o agente di viaggio);  2.Ingegnere dell'intelligenza artificiale (può essere indicato anche come artificial intelligence engineer o machine learning engineer);  3.Hr administrator (può essere indicato anche come hr admin); 4.Addetto prenotazioni (può essere indicato anche come reservation agent);  5.Liquidatore sinistri (può essere indicato anche come claims specialist);  6.Cyber security engineer (può essere indicato anche come ingegnere della cybersicurezza); 7.Event specialist (Può essere indicato anche come event coordinator);  8.Responsabile acquisti (può essere indicato anche come procurement buyer o procurement specialist); 9.Technical sales specialist;  10.Specialista marketing e comunicazione (può essere indicato anche come marketing and communication specialist).  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve chiede 80 milioni per Cambiaso: la trattativa e i possibili sostituti

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(Adnkronos) – Il Manchester City punta Andrea Cambiaso e si prepara a discutere con la Juventus per portare il terzino azzurro in Premier League.Come riportato da Sky Sport, gli inglesi avrebbero già pronta un’offerta da 65 milioni per il 24enne, ma la richiesta da Torino è di 80 milioni. La notizia rimbalza da qualche ora e tra i tifosi della Juventus non si parla d’altro.

La squadra di Thiago Motta, falcidiata dagli infortuni e con una rosa in difficoltà soprattutto in difesa, ha collezionato 13 pareggi in 19 giornate di campionato ed è attualmente fuori dalla zona Champions League.Su X, il pensiero del tifo bianconero ha sostanzialmente la stessa linea: a certe cifre, Cambiaso va ceduto ma a quel punto sarà importante non sbagliare le mosse per rinforzare la rosa con i soldi guadagnati. “Secondo me, l'appunto da fare non è sulla cessione di Cambiaso a quelle cifre, perché è ovvio che non puoi rifiutare in questo periodo storico offerte del genere.

Semmai, è che siamo ancora con solo 2 difensori centrali e siamo stati delle partite senza un attaccante di ruolo” scrive per esempio un utente. Insomma, i tifosi hanno le idee chiare, ma la Juve al momento temporeggia e alza l’asticella a 80 milioni (sfruttando il contemporaneo interesse del Bayern Monaco e del Real Madrid per Cambiaso, che in estate potrebbe far partire un’asta al rialzo).Una cifra pesante per un sacrificio importante, che permetterebbe a Giuntoli di risolvere diversi problemi della rosa.

Intanto in difesa.Tra i profili attenzionati per sostituire l’azzurro c’è per esempio Dorgu, protagonista con il Lecce.

Sempre restando al reparto arretrato, la Juve continua a monitorare Hancko, centrale del Feyenoord, e i vari Araujo, Danso e Tomori.Colpi su cui Giuntoli potrebbe tentare l’affondo nei prossimi giorni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta Joan Plowright, leggenda della recitazione e vedova di Laurence Olivier

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(Adnkronos) – L'attrice Joan Plowright, una delle più acclamate star britanniche del palcoscenico e dello schermo e vedova di Sir Laurence Olivier, è morta all'età di 95 anni nella casa di riposo per attori Denville Hall a Northwood, nel distretto di Londra.L'annuncio della scomparsa, avvenuta giovedì 16 gennaio, è stato dato dalla famiglia con un comunicato.  "È con grande tristezza che la famiglia di Dame Joan Plowright, Lady Olivier, informa che si è spenta serenamente circondata dalla sua famiglia – si legge nel testo del comunicato -.

Ha avuto una lunga e illustre carriera teatrale, cinematografica e televisiva per sette decenni, fino a quando la cecità l'ha costretta a ritirarsi.Ha trascorso i suoi ultimi 10 anni nel Sussex con visite costanti da parte di amici e familiari, piene di risate e bei ricordi".  Sposò l'attore e regista inglese Laurence Olivier (1907-1989), gigante della recitazione, nel 1961 dopo aver recitato in teatro al suo fianco nel ruolo della figlia in "The Entertainer" di John Osborne e divenne un membro di spicco del National Theatre.

L'attrice ha ottenuto una nomination all'Oscar per il film "Un incantevole aprile" (1991) di Mike Newell. 
Nata a Brigg (North Lincolnshire) il 28 ottobre 1929, figlia di un giornalista, dopo aver studiato recitazione all'Old Vic Theatre School, Joan Plowright debuttò in teatro nel 1948, per poi affermarsi sui palcoscenici nel 1956 con "La moglie di campagna" di William Wycherley, in cui ebbe la prima parte da protagonista.Nel 1957 lavorò in "The entertainer" insieme a Olivier, con il quale da allora formò la 'coppia reale' del teatro britannico, pur collezionando anche numerosi successi personali con le interpretazioni di opere di G.B.

Shaw, William Shakespeare e di "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo.E' stata tra le maggiori interpreti teatrali della sua generazione, in grado di spaziare dai testi classici a quelli moderni. 
Nel cinema Plowright esordì con piccoli ruoli in "Moby Dick, la balena bianca" (1956) di John Huston e "L'alibi dell'ultima ora" (1956) di Joseph Losey, cui fecero seguito, per circa altri 15 anni rare apparizioni: tre direttamente legate alla sua attività teatrale, tra cui la più importante in "Gli sfasati" (1960) di Tony Richardson oltre a due film tratti dalle commedie di Anton Cechov "Zio Vanja" (1963) di Stuart Burge e "Tre sorelle" (1970 di Olivier, alle quali si aggiunse "Equus" (1977) di Sidney Lumet.  
A partire dagli anni Ottanta l'attrice britannica si è rivelata una caratterista di grande qualità anche per il cinema, grazie alle sue doti drammatiche ma anche a un accentuato gusto per l'umorismo e la caricatura.

Dopo parti minori in "Britannia Hospital" (1982) di Lindsay Anderson e "Le due facce del male" (1982) di Richard Loncraine, nel 1988 Plowright è stata tra i protagonisti di "La sarta" di Jim O'Brien e "Giochi nell'acqua" di Peter Greenaway, dove il suo personaggio bonario appare soffuso di umorismo nero.Nel frattempo anche Hollywood si era accorta di lei, e dopo "Revolution" (1985) di Hugh Hudson, nel 1990 le sono state offerte due grandi occasioni che le hanno dato modo di esibirsi in irresistibili ruoli: la mamma ebrea in "Avalon" di Barry Levinson e quella iugoslava in "Ti amerò…

fino ad ammazzarti" di Lawrence Kasdan.  
Da quel momento, che ha coinciso con la morte di Olivier (1989), l'attrice ha diradato le apparizioni teatrali e intensificato quelle cinematografiche e televisive.Oltre a cimentarsi in ruoli comici, in cui ha messo in evidenza le sue doti autoironiche, in "Dennis la minaccia" (1993) di Nick Castle, in "Last action hero – L'ultimo grande eroe" (1993) di John McTiernan, in cui è un'insegnante che tenta di interessare i suoi allievi a Shakespeare mostrando loro una sequenza di "Amleto" (1948) di Laurence Olivier, e in "Un ciclone in casa" (2003) di Adam Shankman, Joan Plowright è stata interprete di film in costume in cui è stata mirabilmente capace di rendere le sfumature dei suoi personaggi, a partire da "Un incantevole aprile" (1991) di Mike Newell, che le valse la nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista. Plowright ha, quindi, recitato in "Tre vedove e un delitto" (1994) di John Irvin, "La lettera scarlatta" (1994) di Roland Joffé, "Surviving Picasso" (1996) di James Ivory, "Jane Eyre" (1995), "Un tè con Mussolini" (1999) e "Callas forever" (2002) questi ultimi tre diretti da Franco Zeffirelli.

Gli ultimi film a cui ha preso parte sono stati "Spiderwick – Le cronache" (2008) di Mark Waters e "Knife Edge – In punta di lama" (2009) di Anthony Hickox.Nel 2001 ha pubblicato l'autobiografia dal titolo "And that's not all". Plowright si sposò la prima volta nel 1953 con l'attore Roger Gage, da cui divorziò nel 1961.

Nello stesso anno sposò Laurence Olivier, che aveva appena rotto il suo matrimonio ventennale con l'attrice Vivien Leigh.La coppia ha avuto tre figli: Richard Kerr (1961), Tamsin Agnes Margaret (1963) e Julie-Kate (1966), anch'essi attori.

Il suo titolo formale divenne quello di "Lady Olivier", anche se l'attrice non lo usò mai nella sua carriera.Nel 1970 Olivier fu insignito del titolo di barone e di conseguenza Plowright divenne "Baronessa Olivier di Brighton nella contea del Sussex". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)