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Zaia su Vicenzaoro: “Imprese orafe vicentine generano export per 2,4 mld di euro”

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(Adnkronos) – “Chiudiamo un buon anno, con una crescita del 13% sull’export.Nella sola provincia di Vicenza ci sono 526 imprese orafe e, di queste, almeno 360 sono artigiane.

Si tratta di imprese che si stanno ristrutturando, che rappresentano un export importante, pari a 2,4 miliardi di euro”.Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in occasione della prima giornata di lavori di Vicenzaoro January 2025 – The jewellery boutique show, la manifestazione di Italian exhibition group in svolgimento a Vicenza fino al 21 gennaio.  Vicenzaoro January 2025 – Crafting the Future si pone l’obiettivo di ridefinire il futuro della gioielleria, valorizzando le nuove generazioni e promuovendo un dialogo intergenerazionale che coniughi tradizione e innovazione.

Forza propulsiva per l’evoluzione del settore, i giovani professionisti avranno un ruolo chiave nelle attività di networking e nei dibattiti di settore di questa edizione.  “Penso – spiega Zaia – alla Turchia, un exploit che coinvolge oltre a Vicenza anche Alessandria ed Arezzo, ma penso anche agli Stati Uniti, agli Emirati Arabi e al Sud AfricaPenso che questo comparto sia non solo un grande elemento di artigianalità, di creatività e di design, ma anche un’occasione di avere un grande biglietto da visita di Vicenza e del Veneto nel mondo”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro january, inaugurato oggi il salone di Ieg

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(Adnkronos) – Con un messaggio forte di tutela della gioielleria e oreficeria made in Italy, si è aperta stamane l’edizione di gennaio di Vicenzaoro, il salone internazionale b2b di Italian Exhibition Group nel quartiere fieristico del capoluogo berico sino a martedì prossimo. "Molto importante la proiezione che Vicenzaoro ha per il futuro", ha dichiarato il viceministro per le Imprese e il Made in Italy Valentino Valentini nel suo intervento.Vicenzaoro nel 2025 indica un percorso per costruire il futuro dell’industry e lo fa assieme agli stakeholder di riferimento.

Il Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo, in occasione del ventennale della loro collaborazione, propongono un doppio appuntamento di approfondimento.Nel giorno di apertura della manifestazione, oltre all’analisi sull’andamento del settore, il dibattito si concentrerà sul tema del passaggio generazionale, mentre sabato 18 l’incontro sarà dedicato alla crescita mondiale e ai prezzi dei preziosi, con un focus particolare sulle prospettive del mercato americano.  Per dare continuità alle maestranze, con skuola.net e Vioff, il fuori salone di Vicenzaoro, ha aperto la giornata con un incontro tra le voci rappresentative della filiera italiana e i ragazzi delle scuole nel teatro Palladio in Fiera.

Opening ceremony design e manifattura, tratti caratteristici della qualità unica italiana: temi protagonisti della cerimonia di aperura, intitolata al 'Made in Italy e la sua tutela.La legalità nel settore orafo come elemento imprescindibile di sviluppo'.  Dopo i saluti istituzionali di Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group e di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, Andrea Nardin, presidente Provincia di Vicenza, ne hanno discusso Claudia Piaserico, in rappresentanza di tutte le associazioni nazionali del settore orafo, Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia e il generale Bruno Bartoloni, Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza Guardia di Finanza.  La manifestazione è nuovamente sold-out di oltre 1.300 espositori, con il 60% di brand italiani e il 40% esteri da 30 Paesi, prevalentemente da Turchia, Hong Kong, India, Thailandia, Germania.

Caratteristica dell’edizione invernale è il salone b2b dedicato a tecnologie e macchinari per l’oreficeria T.Gold, con 170 aziende espositrici da 16 Paesi per un 40% di provenienza estera, con Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito tra i Paesi più rappresentati.In contemporanea a Vicenzaoro si tiene T.Gold, salone b2b leader mondiale per le tecnologie e i macchinari per l’oreficeria, con 170 aziende espositrici da 16 Paesi per un 40% di provenienza estera, con Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito tra i Paesi più rappresentati.  La nuova era della gioielleria 2025 segna un momento di trasformazione nel design dei gioielli, dove l’innovazione si fonde con l’espressione personale.

Con i consumatori sempre più desiderosi di riflettere la propria identità unica attraverso i gioielli, le direzioni di questa stagione abbracciano l’individualità, la modernità e l’arte di raccontare storie.Quattro le tendenze di stile presenti a Vicenzaoro January: Rebeluxe esplora un’estetica ribelle ma raffinata.

Catene audaci e massicce abbinate a punte e borchie donano ai gioielli un tocco industriale, mentre molteplici orecchini creano 'ear parties' che sfidano le convenzioni tradizionali.Un vero revival soft punk.  Naturama, unisce bellezza organica, tecnologia all’avanguardia e sostenibilità.

Motivi floreali delicati e geometrie leggere in materiali come il titanio evidenziano la fusione tra natura e innovazione celebrano materiali eco-compatibili e produzione etica, dai colori vibranti.In Retro Glam, il glamour del passato incontra l’innovazione del futuro.

Ispirata all’Art Déco, questa tendenza reinterpreta forme geometriche nette e linee architettoniche eleganti con materiali moderni.Oro giallo lucido, perle e pietre dure riportano in auge l’opulenza vintage.

Refined Essence cattura l’essenza della leggerezza e della fluidità: delicati motivi tridimensionali, linee eleganti e silhouette circolari, questa tendenza incarna il perfetto equilibrio tra minimalismo e raffinatezza.I diamanti aggiungono un tocco di luce per esaltare i design puliti, trasformando questi gioielli ariosi in must-have moderni per il lusso quotidiano. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, cittadinanza, lavoro: lunedì la Consulta decide sui referendum

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(Adnkronos) – Lunedì 20 gennaio la Corte costituzionale è chiamata a pronunciarsi sull'ammissibilità della richiesta di sei referendum popolari su temi di grande rilevanza politica, sociale ed economica: Autonomia, cittadinanza e lavoro.Alle 9.30 i giudici costituzionali si riuniranno a Palazzo della Consulta in Camera di consiglio cosidetta 'partecipata', cioè nella sontuosa Sala di udienze pubbliche ma a porte chiuse, alla presenza esclusiva di comitati promotori ed alcune associazioni interessate al referendum, sia contrarie che favorevoli.

Quindi, finita la discussione, la Corte prenderà la decisione ed emetterà sentenza, secondo quanto si apprende nello stesso pomeriggio di lunedì (avrebbe tempo fino al 10 febbraio). A decidere su temi che sono stati al centro del dibattito pubblico da mesi sarà una Corte in formato ridotto, composta da 11 giudici invece che 15, cioè dal numero minimo legale richiesto per poter deliberare.Non si è infatti trovata la quadra a Montecitorio martedì scorso quando il Parlamento si è riunito per la tredicesima volta in seduta comune per l'elezione dei 4 giudici mancanti di nomina parlamentare che dovranno sostituire Silvana Sciarra (decaduta nel novembre 2023), Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti, eletti il 16 dicembre 2015 e decaduti il 21 dicembre 2024. Prima di approdare a Palazzo della Consulta, la regolarità del procedimento e dei requisiti formali di richiesta dei sei referendum (numero di firme, validità delle firme, documentazione e modalità di raccolta delle firme) è stata valutata dalla Corte di cassazione.

L'Ufficio centrale per i referendum del Palazzo di Giustizia si è pronunciato dopo la sentenza della Corte costituzionale (192/2024) sull'autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario (depositata lo scorso 14 novembre) ed il 12 dicembre
ha ritenuto conformi a legge tutte le richieste di referendum a parte una delle due del pacchetto Autonomia, relativa all’abrogazione parziale della stessa legge n. 86 del 2024.
 La palla quindi è passata a Palazzo della Consulta dove lunedì prossimo sarà esaminata l'ammissibilità dei quesiti referendari, cioè la loro compatibilità con i requisiti richiesti dalla Costituzione per questo tipo di iniziativa popolare.I giudici costituzionali dovranno valutare, tra l’altro, se i quesiti ledono la libertà di voto dell’elettore garantita dall’art. 48 della Costituzione.

Sono intellegibili?Sono chiari?

Non sono contraddittori?Costringono o non costringono l'elettore a dire sì, o no, a un intero 'pacchetto' di domande, impedendogli di rispondere in modo differenziato all’una o all’altra domanda contenuta nel 'pacchetto'? Il referendum sull'Autonomia differenziata Il referendum contro l'Autonomia differenziata è il più dibattuto ed osteggiato.

Proposto da partiti di opposizione e associazioni civili, da Cgil, Uil, dai consigli regionali di Campania, Sardegna, Toscana, Puglia ed Emilia Romagna contro il dl Calderoli, approvato nel giugno 2024, in due quesiti che proponevano rispettivamente l'abrogazione totale della legge e l'abrogazione parziale della medesima, approda a Palazzo della Consulta in un unico quesito, quello che chiede l'abrogazione totale del della legge 86.In un'unica ordinanza la Corte di cassazione aveva infatti dichiarato lo scorso dicembre non conforme a legge la richiesta di abrogazione parziale mentre aveva dato il via libera al quesito per l'abrogazione totale.

L'ordinanza della Cassazione era arrivata dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legge Calderoli ed è stata secondo alcuni giuristi un implicito riconoscimento da parte della Suprema Corte che la Consulta con la sentenza 192 non ha smantellato la legge: se la sentenza della Corte costituzionale avesse modificato sostanzialmente i principi ispiratori del dl Calderoli o il contenuto essenziale dei precetti in esso contenuti la Cassazione avrebbe infatti dovuto impedire il procedimento referendario (come stabilì la stessa Corte costituzionale in una sentenza del 1978) per entrambi i quesiti. Ma l'opposizione politica e sindacale alla legge è ferma.Il Comitato promotore del referendum per l'abrogazione dell'autonomia differenziata, guidato dal presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, sostiene che "il dl Calderoli spaccherà l’Italia in tante piccole patrie, aumenterà i divari territoriali e peggiorerà le già insopportabili diseguaglianze sociali, a danno di tutta la collettività e, in particolare, di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne".

Contestati anche i criteri scelti per definire i lep (livelli essenziali delle prestazioni) che potrebbero creare diseguaglianze.La legge è stata inoltre accusata di avere esautorato le Camere che potevano solo prendere o lasciare, punto su cui la Corte costituzionale si è espressa ribadendo che il Parlamento deve avere un ruolo fondamentale nel procedimento di formazione e approvazione delle leggi. "Volete Voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n. 86, 'Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione'?" è il quesito.

I giudici costituzionali dovranno decidere se viola l'articolo 48 della costituzione: E' chiaro?E' omogeneo?

Ha cioè una ratio unitaria che non costringe l'elettore a dire sì, o no, a un intero 'pacchetto' di domande?Un interrogativo quest'ultimo che potrebbe essere decisivo ai fini del verdetto di ammissibilità o inammissibilità e centrale nel dibattimento del Comitato lunedì prossimo dal momento che è stata la stessa Corte nella sentenza 192/2024 sull'Autonomia differenziata a scrivere al punto 29.1: "Le censure relative all’intera legge vanno dichiarate inammissibili …….riguardo a una legge contenente molte norme eterogenee". Referendum sulla Cittadinanza Promosso da diverse organizzazioni, tra cui Più Europa, il referendum sulla cittadinanza propone di modificare le leggi relative all’acquisizione della cittadinanza italiana e chiede il "dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana".

L’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di cassazione ha dichiarato il quesito conforme. "Abbiamo fiducia nella Corte Costituzionale perchè siamo convinti delle ragioni di questo referendum, ma sappiamo anche che il momento dell'ammissibilità è sempre imprevedibile.Questa è una Corte che arriva a un momento importante senza plenum e con il minimo dei membri per cui possa lavorare.

Noi siamo molto convinti della solidità di questo referendum", diceva giovedì scorso Riccardo Magi in una conferenza stampa alla Camera, discorrendo del quesito al vaglio della Corte: "Volete voi abrogare l’articolo 9, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole “adottato da cittadino italiano” e “successivamente alla adozione”; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: “f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.”, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza?". Il testo del quesito, temono i promotori, potrebbe risultare critico
ai fini dell'ammissibilità per la cosidetta manipolatività.Spesso infatti nella giurisprudenza costituzionale gli interventi eccessivamente manipolativi, che trasformano quindi un referendum abrogativo in propositivo, sono dichiarati inammissibili.

Ma secondo i promotori, "la disposizione che risulterebbe dall'espunzione di alcune parole è una disposizione già presente nel tessuto normativo perché in realtà la misura dei 5 anni di residenza è oggi adottata per talune categorie di stranieri maggiorenni, anche apolidi, rifugiati, si tratta solo di estenderla a tutti".  "E' un requisito abbastanza ordinario comune.Previsto in altri ordinamenti".

Insomma, secondo i promotori "questo referendum non serve a introdurre una norma nuova ma ad estendere a un numero maggiore di persone un requisito già previsto per altre categorie per chiedere la cittadinanza".  I 4 Referendum sul Lavoro  Sul tema lavoro sono quattro i quesiti che arrivano a Palazzo della Consulta: tre per abrogare alcuni punti del Jobs Act, riforma del lavoro introdotta nel 2014; uno sul tema sicurezza che mira ad abrogare le norme che limitano la responsabilità dell'impresa appaltante in caso di infortuni sul lavoro.Le proposte referendarie sono state promosse dalla Cgil e da una vasta rete di associazioni laiche e cattoliche.
 
Questi i quesiti di referendum abrogativo inerenti al Jobs act: “Contratto di lavoro a tutele crescenti – disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”, per ripristinare la possibilità di reintegro nel posto di lavoro per i licenziamenti illegittimi, secondo quanto previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. “Piccole imprese- Licenziamenti e relativa indennità: abrogazione parziale”, per estendere l'articolo 18 alle Piccole Imprese ed applicare le tutele contro i licenziamenti illegittimi anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”, per reintrodurre l'obbligo di indicare una motivazione specifica per l’utilizzo di contratti a tempo determinato. Infine per quanto riguarda lo scottante tema della sicurezza sul lavoro, i promotori chiedono "abrogazione" dell'"esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrice", cioè l'eliminazione della norma per cui l’impresa committente può evitare di assumersi la responsabilità per i danni legati ai possibili rischi determinati dalle aziende appaltatrici o subappaltatrici. (di Roberta Lanzara)
    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TikTok, Corte Suprema Usa conferma legge su divieto. Trump: “Deciderò io”

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(Adnkronos) –
TikTok vietato negli Usa da domenica 19 gennaio 2025.La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la legge, bocciando un ricorso della piattaforma, in nome della libertà di espressione.

Per evitare il bando ByteDance deve cedere le attività negli Stati Uniti.La decisione è stata presa all'unanimità, evidenziano i media americani.  La Corte Suprema riconosce che per 170 milioni di americani TikTok rappresenta tra l'altro "una fonte di comunità", ma rileva al contempo come il Congresso si sia concentrato sui timori relativi alla sicurezza nazionale.  "Il Congresso ha determinato che la vendita è necessaria per affrontare le ben giustificate preoccupazioni di sicurezza nazionale riguardo alle pratiche di raccolta di dati da parte di TikTok e le relazioni con un avversario straniero".

E' quanto si legge nella sentenza. Appoggiando gli argomenti del governo, i sommi giudici hanno infatti stabilito che la legge approvata dal Congresso, e firmata da Joe Biden ad aprile, non viola il primo emendamento, come sostenuto nel ricorso di TikTok, pur riconoscendo che "non ci sono dubbi sul fatto che per oltre 170 milioni di americani, TikTok offre un distintivo e ampio mezzo di espressione, che costituisce una risorsa per la comunità".  "Alla fine dipende da me, vedrete quello che farò", ha detto Donald Trump subito dopo la sentenza rivendicando che sarà lui a decidere sul futuro della popolare piattaforma che lui ha ribadito di voler "salvare". Alla domanda se adotterà misure, tipo un ordine esecutivo da firmare subito dopo il suo insediamento come hanno rivelato nei giorni scorsi i media, per bloccare il bando che potrebbe scattare domenica, il giorno prima dell'inizio del suo mandato, il tycoon si è limitato a rispondere: "Sarò io a decidere". "Il Congresso ha dato a me la decisione e io prenderò la decisione", ha aggiunto, confermando poi che nel colloquio telefonico con Xi Jinping ha parlato anche della piattaforma cinese. "Abbiamo avuto un ottimo colloquio su TikTok e un ottimo colloquio su molte altre cose", ha affermato.  "L'amministrazione come il resto del Paese ha aspettato la decisione appena presa dalla Corte Suprema su TikTok.Considerata la pura questione tempistica, questa amministrazione riconosce che l'applicazione della legge deve ricadere sulla prossima amministrazione, che si insedia lunedì".

Così la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, afferma che spetterà all'amministrazione di Trump far rispettare la legge che prevede il bando di TikTok confermata oggi dai sommi giudici. "La posizione del presidente Biden su TikTok è chiara da mesi, da quando il Congresso ha inviato sulla sua scrivania una legge approvata a stragrande maggioranza – conclude la portavoce – TikTok deve rimanere disponibile agli americani ma sotto una proprietà americana o di altro tipo che affronti le preoccupazioni di sicurezza nazionale sottolineate dalla legge".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucarelli e il racconto sul ‘divorzio’ Bonolis-Presta. Botta e risposta con Bruganelli

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli svela alcuni retroscena sulla separazione tra Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis.Più nel dettaglio, la blogger nella sua newsletter 'Vale tutto' avrebbe spiegato la motivazione dietro la rottura professionale avvenuta tra il conduttore televisivo di 'Avanti un altro' e il suo agente, Lucio Presta.  Questo è stato sufficiente ad accendere un nuovo scontro tra la blogger e l'imprenditrice che si è consumato con un botta e risposta sui social.  "Bruganelli-Bonolis-Presta: tutto quello che è successo, dall'inizio", così si intitola il nuovo articolo scritto e pubblicato da Selvaggia Lucarelli sulla sua newsletter a pagamento.

Prima di spiegare cosa c'entri la Bruganelli nella rottura tra Presta-Bonolis, la Lucarelli fa un passo indietro e ripercorre la storia d'amore tra Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli e i tradimenti da parte di lei che sarebbero cominciati nei primi anni 2000.Alcuni di questi sono stati confermati anche da Sonia Bruganelli quando è stata ospite di Francesca Fagnani a 'Belve'. Sul divorzio professionale tra Bonolis e il suo storico agente Presta, Selvaggia Lucarelli ammette di aver sentito più persone in merito alla vicenda per poi scoprire che tutti la pensavano allo stesso modo: Sonia Bruganelli avrebbe avuto, infatti, un certo peso sulla decisione presa dall'ex marito di allontanarsi da Lucio Presta. "Tutti sono d’accordo su una cosa: Sonia voleva, pretendeva di più il divorzio tra Presta e Paolo Bonolis che il suo da Paolo", scrive Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter.  Tra Selvaggia Lucarelli e Sonia Bruganelli non scorre buon sangue e hanno avuto modo di dimostrarlo durante la scorsa edizione di Ballando con le stelle, dove la blogger copriva il ruolo di giurata e l'imprenditrice quello da concorrente.

Ogni puntata era un'opportunità per dare vita a un nuovo scontro.La Bruganelli, tra le altre cose, ha attaccato la Lucarelli di aver scritto più e più volte contro di lei nella sua newsletter.

Cosa mai smentita dalla Lucarelli.  E il commento della Bruganelli non è tardato ad arrivare: "Spero tu possa raccontare tutto, anche se ne dubito", scrive la Bruganelli riprendendo l'articolo di Selvaggia sulle Instagram stories. "Posso raccontare tutto e l'ho fatto.Ho lasciato fuori solo le cose più umilianti.

Per te, tra l'altro", replica la blogger.  La Bruganelli continua l'attacco nei confronti di Selvaggia e riprende parte del racconto in cui la Lucarelli sostiene che Sonia Bruganelli aveva relazioni parallele con alcuni personaggi noti, come quella con un "famoso chirurgo molto attivo sui social che va avanti per cinque anni".  E replica così: "Cara Selvaggia, puoi parlare di tutti i presunti tradimenti che vuoi, anche se hai visto bene di non parlare dell'unico tradimento effettivo.Non toccare i miei figli perché non ho più le scarpette da danza ai piedi e la differenza tra me e te è che io ci metto la faccia sempre".

E conclude: "Tu ti "presti" – messo tra virgolette potrebbe sembrare un velato riferimento al cognome dell'agente Lucio Presta – a fare da portavoce a chi per onestà intellettuale e coscienza dovrebbe solo tacere".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ismea-Rrn, export vinicolo italiano conferma leadership mondiale

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(Adnkronos) – Il 2023 ha confermato la leadership dell’Italia per export in volume davanti alla Spagna e il secondo miglior piazzamento in valore dopo la Francia, con un rafforzamento del suo ruolo soprattutto nel segmento della spumantistica.E anche i positivi dati del 2024 indicano un andamento in controtendenza rispetto alla dinamica mondiale.

E' quanto si evince dal report realizzato da Ismea nell’ambito della Rrn 'Situazione congiunturale del settore vino in Italia nel 2024 ed esigenze rispetto alle traiettorie future' che offre un’analisi accurata delle principali variabili strutturali e di mercato del vino italiano, delineando le sfide attuali e del prossimo futuro. Tra i dati strutturali, il report segnala un riassetto generale del tessuto produttivo vinicolo, con la crescita dimensionale delle aziende e un profondo processo di rinnovamento varietale grazie alla misura di supporto alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, che ha riguardato complessivamente 330 mila ettari, ossia quasi la metà dell’attuale patrimonio viticolo.In Italia il settore vitivinicolo si conferma come uno dei più dinamici all’interno del panorama agroalimentare italiano, nonostante il momento di rallentamento della domanda globale, che risente delle incertezze del contesto economico e geopolitico e dei cambiamenti degli stili di consumo, soprattutto tra i più giovani. Tra le nuove direttrici che guidano l’evoluzione dei consumi di vino: il maggiore interesse per gli spumanti e per i vini a basso contenuto alcolico, la minore domanda di vini rossi, maggiore polarizzazione dei prezzi e un’attenzione crescente agli aspetti salutistici e di sostenibilità ambientale.

Saranno questi i fattori che le imprese italiane, facendo ancora leva sulla qualità e guardando ai nuovi mercati, dovranno necessariamente tenere in considerazione nel prossimo futuro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oro, Valentini: “Legame tra territorio e impresa per valorizzare Made in Italy”

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(Adnkronos) – "Il legame tra territorio e impresa è la chiave per valorizzare e tutelare il Made in Italy".Lo ha detto Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo all'inaugurazione di VicenzaOro, la manifestazione fieristica B2B per il settore orafo in Italia.

Alla fiera partecipano oltre 1.300 brand espositori e 515 buyer internazionali da oltre 100 Paesi.Nei primi 10 mesi del 2024 i ricavi dell’industria dei preziosi risultano in rialzo del 5,8% (dati Istat), con l’export più dinamico rispetto al mercato interno.  "Questo evento – ha detto – dimostra come il sistema fieristico sia uno dei driver, dei motori più importanti per la promozione del Made in Italy.

Dobbiamo legare il sistema fiera alla città, all'arte, al territorio che devono essere parte dell'esperienza dei buyer che arrivano perché il Made in Italy è fatto di concretezza ma anche di elementi immateriali, che a volte sono anche più importanti.Bisogna sapere andare a intercettare il cambiamento nei comportamenti di consumo, in cui sempre più c'è una fusione tra materiale e immateriale, tra online e reale e il consumatore chiede oltre alla qualità e al prezzo la sostenibilità e una serie di elementi che una volta non c'erano".  Valentini ha sottolineato che "un settore può essere maturo e leader solo se si rende conto che il Made in Italy va protetto, che vanno protette le nostre aziende.

Il Mimit ha inserito nelle ultime leggi una serie di norme contro la contraffazione, che è molto pericolosa perché sottrae proventi dell'ingegno e dell'opera dei nostri imprenditori.E abbiamo cercato anche di aiutare le nostre aziende che hanno caratteristiche artigianali e che soffrono di più nella proiezione all'estero".

Per far questo, tra le altre cose, "dobbiamo utilizzare l'Igp: l'Europa ci consente di dare una garanzia di territorialità ai nostri prodotti.Ad esempio il distretto del corallo e del cammeo di Torre del Greco ha fatto un disciplinare e focalizzato le produzioni sul territorio.

Questa è una soluzione che consigliamo agli imprenditori per dare un plus ai propri prodotti", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zoppas (Ice): “In primi 9 mesi 2024 export settore +37% a 10,8 mld euro”

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(Adnkronos) – "Nei primi nove mesi del 2024 l’export del comparto orafo è cresciuto del 37%, raggiungendo i 10,8 miliardi di euro ed eguagliando già il valore delle esportazioni di tutto il 2023.Un risultato che, nonostante il calo del 9% di un mercato di riferimento come gli Stati Uniti, testimonia quanto ogni impresa di questo settore, rappresentato da Federofari e dalla Presidente Piaserico, sia una vera ambasciatrice del Made in Italy nel mondo".

E' quanto ha detto il presidente di Ice, Matteo Zoppas, nel suo intervento alla conferenza di apertura di Vicenzaoro. "L’Italia rispetto al 2023 – ha illustrato ancora – conquista due posizioni e sale dal sesto al quarto posto tra i maggiori esportatori mondiali, dopo India, Cina e Hong Kong, distinguendosi per un posizionamento unico grazie all’alto valore unitario e al design di lusso dei suoi prodotti.In questo scenario, Vicenzaoro rappresenta una piattaforma chiave nella valorizzazione di questa eccellenza: per questa nuova edizione, Ice ha portato oltre 500 buyer qualificati, che rappresentano una leva strategica per ampliare le opportunità di business delle nostre imprese.

Inoltre, ha contribuito a rafforzare il posizionamento della manifestazione a livello internazionale, portando oltre 30 influencer e blogger provenienti da India, Cina, Stati Uniti, Australia ed Europa", ha proseguito Zoppas. "Un lavoro che si inserisce in un percorso di sinergia con tutti gli attori del Sistema Paese (Ice, Sace, Simest, Cdp) e dai Ministeri, come Mimit e Maeci, che naturalmente aiutano tutto questo comparto economico nella sua crescita.Resta tuttavia necessario monitorare con attenzione il tema delle barriere tariffarie e non tariffarie.

Dal 2014 al 2024 – ha detto ancora – il numero di misure protezionistiche a livello globale è cresciuto esponenzialmente, passando da 380 a 2.800.Questi ostacoli rappresentano una sfida per il nostro export, soprattutto verso mercati strategici come quello statunitense dove dopo l’insediamento della nuova presidenza, come è sempre accaduto, ci aspettiamo un probabile aumento della domanda per il prodotto italiano.

Sul tema dazi restiamo in attesa di capire cosa accadrà effettivamente rispetto agli annunci fatti durante la campagna elettorale.L’Italia può contare su degli ottimi rapporti bilaterali, confermati anche dall’azione del governo, e confido quindi ci possa essere un dialogo costruttivo per prevenire nuove misure restrittive e favorire scambi più fluidi tra i due Paesi.

Bisogna però considerare che la competenza in questo caso rimane comunque europea", ha concluso il presidente dell'Ice. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, da Musetti e Paolini a Sinner: dove vedere gli italiani in tv

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(Adnkronos) – Sabato pieno di Italia agli Australian Open.Domani, 18 gennaio, a Melbourne saranno diversi gli azzurri impegnati per strappare la qualificazione al prossimo turno del primo Slam stagionale.

Dal numero 1 al mondo Jannik Sinner a Jasmine Paolini, ecco il programma di giornata per gli italiani. La giornata si aprirà con i pezzi da novanta.Jannik Sinner e Jasmine Paolini saranno impegnati alle 19 locali, le 9 in italia, rispettivamente contro l’americano Marcos Giron (sulla Rod Laver Arena) e l’ucraina Elina Svitolina (sulla Margaret Court Arena).

Due match importanti per le stelle azzurre, in un Australian Open che entra nel vivo con la chiusura della prima settimana. Sabato sarà anche il giorno di Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti.Il torinese, reduce dal bel successo contro la stellina Joao Fonseca, giocherà contro l’ungherese Fabian Marozsan intorno alle 5 del mattino italiano, sul campo 3.

Il toscano è invece atteso dalla prova Ben Shelton sulla Joahn Caine Arena, non prima delle 7 del mattino italiano.  Gli Australian Open saranno trasmessi da Eurosport, visibile ai canali 210 e 211 di Sky e sull'app Sky Go.Il torneo, con tutti i match degli italiani, è visibile in streaming su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolzano, bimba lasciata sola sulle piste: genitori vanno a sciare

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(Adnkronos) –
Una bambina di soli sei anni, di origine slovacca, è stata lasciata sola dai genitori per quasi due ore, mentre questi si godevano una sciata in autonomia sulle piste di Monte Elmo, in località Sesto.  Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione di Sesto, la bambina è stata notata vicino a un rifugio, completamente sola.I genitori, in vacanza nella nota località sciistica, avrebbero deciso di abbandonarla temporaneamente in un'area pubblica, ritenendo che fosse sicuro lasciarla sola per il tempo necessario a percorrere diverse discese sulle piste lungo tutto il comprensorio sciistico.  Quando sono tornati a prenderla, quasi due ore dopo, hanno trovato ad aspettarli i militari dell'Arma di Sesto Pusteria, impiegati nei quotidiani servizi di vigilanza sul relativo comprensorio di Monte Elmo-Tre Cime.

In seguito all'accaduto, i militari hanno segnalato quanto successo all'autorità giudiziaria ordinaria e dei minori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fumo, Fda autorizza bustine di nicotina Zyn come alternativa al tabacco tradizionale

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(Adnkronos) – La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha autorizzato l'uso delle bustine di nicotina Zyn – primo e unico prodotto nella sua categoria – come alternativa alle sigarette e ad altri prodotti tradizionali del tabacco.L'approvazione dell'agenzia americana di tutte le bustine di nicotina Zyn, attualmente commercializzate da Swedish Match negli Stati Uniti, è ritenuto un passo importante per proteggere la salute pubblica, dato che mette a disposizione dei fumatori adulti valide alternative al tabacco. "Si stima che 45 milioni di americani consumino regolarmente nicotina e circa 30 milioni di loro fumino sigarette, la forma più dannosa di consumo di nicotina – ha dichiarato Tom Hayes, presidente di Swedish Match North America Llc – La decisione della Fda riconosce il ruolo che Zyn può svolgere in merito alla tutela della salute pubblica, aiutando le persone ad abbandonare le sigarette e gli altri prodotti tradizionali del tabacco".

Nel sito Fda, si legge in una nota, tutti i dettagli e l'elenco dei prodotti autorizzati. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, i duetti tra cantanti Big non decollano

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(Adnkronos) –
Duetti di Sanremo 2025 in alto mare e quelli tra Big saranno pochi.I 30 Big, chiamati ad interpretare nella serata del venerdì 14 febbraio una cover insieme ad altri artisti, avrebbero la possibilità quest'anno, grazie alla novità introdotta da Carlo Conti, di duettare anche tra loro. Questa possibilità è stata caldeggiata da Conti probabilmente anche per motivi di durata dello show, perché in scaletta quella sera, oltre alle cover, ci sarà lo spareggio finale delle Nuove Proposte con la proclamazione del vincitore.

E il conduttore e direttore artistico potrebbe trovarsi a dare la linea all'ultima puntata del 'Dopofestival' a notte fonda.  L'ostacolo principale che i duetti tra Big starebbero incontrando sarebbe proprio la scelta della cover, che da regolamento può essere pescata tra brani del repertorio italiano o internazionale pubblicati entro il 31 dicembre 2024: un mare di musica.E allora: se non si ha subito un'idea che convince entrambi, chi decide quale brano si sceglie?

Anche alcune 'coppie' di Big che avevano ipotizzato di abbinarsi, a quanto apprende l'Adnkronos, si sarebbero arenate sulla scelta del pezzo.E al momento i duetti già decisi sono praticamente tutti composti da un Big e un ospite esterno alla gara.

Tranne poche eccezioni.Una versione tradizionale della serata cover, dove il potere contrattuale sulla scelta del brano è tutto in mano al Big che invita l'ospite.  Il fallimento degli abbinamenti tra Big non creerebbe qualche problema solo a Conti, che si ritroverebbe una serata fiume, ma dispiacerebbe un po' anche alle case discografiche (soprattutto quelle che hanno in gara a Sanremo più artisti) che vedrebbero sfumare la possibilità di risparmiare sui costi di ingaggio e di trasferta degli ospiti.

E infatti qualche intervento di moral suasion è ancora in corso. 
Ma a complicare la realizzazione del gioco delle coppie tra Big, oltre alla scelta del brano, ci sono anche considerazioni sulla vittoria del festival.Non è bastato infatti che Carlo Conti dichiarasse la serata cover come una gara a sé, che avrà una performance vincitrice ma senza che i voti della serata confluiscano nella classifica finale.

In molti ritengono comunque che il ritorno d'immagine di una buona performance nella serata cover possa avere grande influenza sull'esito del festival, come spesso è accaduto in passato, dalla vittoria degli Stadio nel 2016 (con 'La sera dei miracoli' in duetto virtuale con Lucio Dalla, scomparso quattro anni prima) a quella di Angelina Mango dell'anno scorso, dopo lo struggente omaggio al papà sulle note di 'La Rondine'. 
E allora perché condividere questa chance con un altro Big?Anche alla luce del fatto che negli ultimi anni le cover sono spesso state pubblicate e sono diventate dei nuovi successi discografici: da 'Se telefonando' cantata da Nek proprio nel primo Sanremo di Conti, nel 2015, a 'Sogna ragazzo sogna' di Alfa con Roberto Vecchioni e 'Ma che idea' dei Bnkr44 con Pino D'Angiò, dell'anno scorso.

La strada dei duetti tra Big è insomma lastricata di ostacoli ma chissà che il patron Conti non riesca nel miracolo. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rinascita verde: Consegnati i lavori per trasformare i depuratori di Nocera S. e Scafati in “fabbriche verdi”

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Una rivoluzione sostenibile sta trasformando il modo in cui gestiamo le acque reflue.Gori ed Ente Idrico Campano, con il programma Rinascita Verde, stanno portando avanti progetti all’avanguardia per rendere gli impianti di depurazione comprensoriali di Nocera Superiore e Scafati dei veri e propri esempi di economia circolare.

Grazie a interventi innovativi, come la valorizzazione energetica dei fanghi e la produzione di energia rinnovabile, questi impianti si stanno trasformando in motori di sviluppo sostenibile, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a creare un futuro più pulito per tutti.Il progetto per Nocera Superiore si è classificato al primo posto nella graduatoria del bando PNRR “Economia Circolare” del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ottenendo un finanziamento complessivo di 9.837.000,00 euro.

Esso prevede, in particolare, la valorizzazione energetica dei fanghi con produzione di biogas/biometano e la generazione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo ad una gestione sempre più attenta e sostenibile delle risorse ambientali.Grazie a questi interventi sarà possibile, tra le altre cose, ridurre del 40% la quantità di fanghi smaltiti, diminuendo l’impatto sul territorio e favorendo una gestione più efficiente dei rifiuti.

In particolare, con le innovazioni introdotte si ridurranno le emissioni di CO₂ equivalente/anno di oltre 3.000 tonnellate.A fine dicembre, presso l’impianto di Nocera Superiore, è avvenuta la firma del verbale di consegna da parte del Direttore dei Lavori, Roberto De Rosa, del Responsabile del Procedimento, Francesco Colella, e del rappresentante legale della ditta appaltatrice COGEI S.r.l.

Anche il progetto per il depuratore di Scafati è finanziato dal MASE, essendo risultato tra i vincitori del bando, per un importo di circa 8 milioni di euro.

Esso prevede la realizzazione di una piattaforma centralizzata di trattamento e valorizzazione dei fanghi sia autoprodotti che esterni, con il potenziamento della digestione anaerobica e la massimizzazione della produzione di biogas, oltre alla realizzazione di un parco fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.Il verbale di consegna è stato sottoscritto a fine 2024, presso l’impianto di Scafati, dal Direttore dei Lavori, Mauro Pasquariello, dal Responsabile del Procedimento, Francesco Colella, e dal rappresentante legale del Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto dall’impresa mandataria R.D.R.

S.p.A.Società Benefit e dalle imprese mandanti: G.T.A.

S.r.l., I.CO.NA.SOC.

COOP.e GEMIS S.r.l.

L’obiettivo finale degli interventi sarà, tra gli altri, la riduzione del 60% dei fanghi smaltiti e la produzione di circa 1.300.000 metri cubi annui di biogas da convertire in energia elettrica, per una riduzione totale delle emissioni di circa 10.000 tonnellate di CO₂ equivalenti/anno.

Depuratore di Nocera Superiore - 2

Queste importanti trasformazioni si inseriscono perfettamente nell’ambito degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda SDG 6 “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, SDG 7 “Energia pulita e accessibile” e SDG 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”.

In conclusione

Il programma Rinascita Verde rappresenta una svolta decisiva verso un futuro più sostenibile per la Campania.Grazie agli interventi innovativi nei depuratori di Nocera Superiore e Scafati, si assiste a una vera e propria trasformazione degli impianti in “fabbriche verdi”.

Questi progetti, finanziati dal PNRR e allineati con gli obiettivi dell’Agenda 2030, non solo migliorano la qualità dell’acqua e dell’ambiente, ma contribuiscono anche alla transizione energetica e alla riduzione delle emissioni di gas serra.La valorizzazione energetica dei fanghi e la produzione di biogas rappresentano una soluzione innovativa e circolare per la gestione dei rifiuti, dimostrando che la tutela dell’ambiente può andare di pari passo con lo sviluppo economico.

Questo approccio integrato pone la Campania all’avanguardia nella gestione delle risorse idriche e apre la strada a nuove opportunità per un futuro più sostenibile per le generazioni future.

UFFICIALE, Danilo Quaranta è gialloblù: Un rinforzo di esperienza per la Juve Stabia

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La Juve Stabia, come vi avevamo anticipato alcuni giorni fa, ha ufficializzato l’arrivo a titolo definitivo del difensore Danilo Quaranta dall’Ascoli Calcio. Un colpo importante per la squadra di mister Pagliuca, che si assicura le prestazioni di un calciatore di comprovata esperienza nel campionato cadetto.

Nato a Teramo nel 1997, Quaranta ha mosso i primi passi nel settore giovanile dell’Ascoli, prima di farsi le ossa in Serie C con le maglie di Olbia, Pistoiese e Catanzaro. Il ritorno in bianconero è coinciso con la consacrazione tra i professionisti: oltre 100 presenze e 2 reti con la Maglia dell’Ascoli, a dimostrazione di un calciatore affidabile e capace di garantire solidità difensiva.

Le dichiarazioni

Le parole del presidente Andrea Langella: “Inseriamo un altro validissimo elemento con comprovata esperienza in categoria nell’ottica di avere una rosa ancor più competitiva. Diamo il benvenuto al calciatore, contenti di aver dato un’altra valida alternativa al mister in una rosa che sta facendo già il suo lavoro al meglio in questo campionato”.

“Sono contento di aver ricevuto questa chiamata – afferma Danilo Quaranta – e dopo aver parlato con il mio agente e il direttore, è stato facile accettare la proposta arrivando in una piazza calda e ormai consolidata. Ringrazio la società e mi metto al lavoro e a disposizione del mister entrando in un gruppo saldo e compatto. Ai tifosi dico che darò il massimo per loro e per ottenere insieme gli obiettivi prefissati”.

Un profilo completo

Danilo Quaranta è un difensore centrale mancino, dotato di una buona tecnica e di un fisico imponente. La sua esperienza nel campionato cadetto sarà fondamentale per aiutare il reparto arretrato della Juve Stabia.

Un futuro promettente

L’arrivo di Quaranta rappresenta un segnale importante per la Juve Stabia, che punta a consolidarsi in classifica per tenere a debita distanza la zona playout. Il difensore marchigiano, insieme ai suoi nuovi compagni, avrà l’obiettivo di regalare tante soddisfazioni ai tifosi gialloblù.

Danilo Quaranta si è già aggregato al gruppo e ha iniziato a lavorare sotto la guida di mister Pagliuca e del suo staff tecnico. Avendo scelto di vestire la maglia numero 2, il calciatore sarà ufficialmente presentato alla stampa nel corso della prossima settimana.

Cuba, incidente per minibus di italiani: morte due persone

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(Adnkronos) – Incidente a Cuba per un minibus con a bordo un gruppo di italiani: due i morti. "Un incidente stradale ha coinvolto un gruppo di sette turisti italiani a Cienfuegos, a Cuba, uno dei quali è deceduto", ha confermato la Farnesina. "Le dinamiche dell'incidente sono ancora in fase di accertamento", si precisa in una nota. "Gli altri passeggeri di nazionalità italiana, hanno riportato ferite". Il colonnello Yaser Moya, investigatore capo a Cienfuegos, aveva reso noto che nell'incidente erano morte due persone, un italiano e un cubano.Secondo il sito di notizie online Cubadebate, l'incidente è avvenuto nei pressi della località di Aguada de Pasajeros.  Un minibus Transtur da 16 posti, con otto persone a bordo, è andato a sbattere contro lo spartitraffico della strada, la ricostruzione di Cubadebate, secondo cui i feriti sono stati ricoverati presso il Policlinico Gustavo Aldereguia Lima a Cienfuegos.

Il minibus era partito dall'Avana.  "Sin dalla prima segnalazione, l’Ambasciata d’Italia a L’Avana sta presentando assistenza ai connazionali in raccordo con la Farnesina.L'Ambasciata mantiene costanti contatti con il personale medico e il tour operator", sottolinea la Farnesina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Trentini, vertice a Palazzo Chigi. Tajani sente la madre

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(Adnkronos) – Riunione a Palazzo Chigi per il nostro connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati.All'incontro hanno preso parte i ministri degli Affari esteri, Antonio Tajani, dell'Interno, Matteo Piantedosi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici dell'Intelligence e il capo della Polizia, Vittorio Pisani.

Il ministero degli Affari esteri e l'Ambasciata italiana a Caracas – riferisce una nota- stanno seguendo il caso di Alberto Trentini con la massima attenzione fin dall'inizio, attivando tutti i canali possibili per garantire una soluzione positiva e tempestiva.  Il governo – prosegue il comunicato – ribadisce la necessità di mantenere la massima discrezione da parte della stampa al fine di favorire il buon esito della vicenda.Nel corso della riunione, il ministro Tajani ha chiamato la la madre di Alberto Trentini per esprimere vicinanza e rassicurarla sull'impegno delle istituzioni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scommesse anomale su Lazio-Udinese, indagato il portiere Okoye

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(Adnkronos) – Il portiere dell’Udinese Maduka Okoye è indagato dalla procura di Udine per truffa.Con lui è indagato anche il proprietario della pizzeria frequentata abitualmente da squadra e giocatori, Diego Giordano.  Secondo l’accusa, il portiere avrebbe fatto puntare sulla sua ammonizione in campo e nel mirino ci sarebbe la partita tra Lazio e Udinese dell’11 marzo 2024, segnalata dalla Sisal per un monte di scommesse anomalo proprio su quella particolare circostanza che si verificò in campo.  Come riporta il Messaggero Veneto, è da fine dicembre che Okoye e l’imprenditore sono sotto indagine e ai due nel frattempo sono già state perquisite le abitazioni e copiate le chat dei loro smartphone alla ricerca delle prove di un’intesa che gli inquirenti non escludono possa essere stata anche solo verbale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Calcio mercato in stand-by per dare priorità al closing con la Brera Holding

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La sessione invernale di calciomercato della Juve Stabia si presenta come un vero e proprio rebus. Nonostante le numerose voci di mercato e le telefonate di agenti e direttori sportivi interessati alla rosa delle Vespe, al momento non si registrano movimenti concreti in entrata e in uscita se non quelli già messi a segno, anche la trattativa Quaranta è stata rallentata nella conclusione della procedura. La ragione principale di questo stallo è da ricercarsi nella delicata fase di transizione societaria.

Il nodo del closing

Il passaggio del 35% delle quote societarie alla Brera Holding è diventato la priorità assoluta del club stabiese. Questa operazione, che richiede una mole considerevole di documentazione da sottoporre agli organismi federali e alla borsa di New York, sta rallentando di molto ogni altra trattativa. La nuova struttura societaria, con l’introduzione di un consiglio di amministrazione, ha reso le procedure decisionali più complesse e burocratiche. Essendo una novità ovviamente i meccanismi non sono ben organizzati e conosciuti e ovvio che con il passare del tempo si imparerà ad essere più veloci e snelli nelle decisioni a tutti i livelli, anche per quel che riguarda il calciomercato.

Le conseguenze in campo

Questa situazione di stallo potrebbe avere ripercussioni dirette sulla rosa a disposizione di mister Guido Pagliuca. La società, per evitare di ingolfare il gruppo, aveva adottato una strategia di mercato che prevedeva cessioni e acquisti quasi contemporanei (Piovanello – Sgarbi e D’Amore – Quaranta). Tuttavia, con il closing in atto con la Brera, è diventato difficile garantire tempi certi alle altre società coinvolte nelle trattative. Ciò rischia di lasciare scoperto l’organico in vista di impegni importanti come la trasferta di Palermo.

Un futuro incerto

L’unica soluzione percorribile in questo momento sembra essere quella di puntare su operazioni di prestito a breve termine. Tuttavia, questa strategia non è in linea con gli ambiziosi obiettivi della società e con le strategie portate avanti da sempre dal D.S. Lovisa che solo un anno fa aveva chiuso l’acquisto a titolo definitivo di Andrea Adorante che oggi vale molto di più rispetto all’investimento inziale.

Le prossime sfide

Intanto, la squadra si prepara ad affrontare la delicata trasferta di Palermo. L’assenza di mister Pagliuca, squalificato per due giornate, rappresenta un’ulteriore complicazione. La società ha già presentato ricorso per ridurre la pena e riavere a disposizione il proprio allenatore per la gara contro la Carrarese.

Conclusioni

Il futuro del calciomercato della Juve Stabia è incerto ma c’è fiducia perchè la rosa ha dimostrato di essere all’altezza della serie B e questo mercato serve solo ad “affinarla” senza grossi stravolgimenti. La società è in attesa di completare il closing quanto prima e la squadra si prepara ad affrontare sfide impegnative.

Russia, mogli dei soldati sono le ‘vincitrici’ della guerra con stipendi e bonus

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(Adnkronos) – Se i soldati al fronte nella guerra con l'Ucraina sono la "nuova élite" della Russia, come ha più volte detto Vladimir Putin, le loro mogli e fidanzate appaiono come le vere vincitrici del conflitto in corso da quasi 3 anni.E sui social celebrano lo status sociale in cui il conflitto le ha proiettate grazie ai salari e ai bonus elevati assicurati ai loro mariti.

Salari che continuano ad aumentare anche nel 2025.  I residenti della regione di Samara che firmano per la recluta, da questo mese per esempio, ricevono un bonus dell'equivalente di 38.900 mila dollari.E il salario per i soldati in tutto il Paese è di almeno 210mila rubli al mese (2mila dollari), in alcune regioni del Paese cinque volte il salario medio.

In caso di morte, la famiglia ricevere un "bonus funerale" di 5 milioni di rubli (48.500 dollari), tanto che l'economista Vladislav Inozemtsev ha coniato il termine di "deathonomics" per definire questo nuovo motore di crescita in Russia.  Vika, 22 anni, a Natale ha pubblicato le foto del nuovo iPhone 16 che ha ricevuto in dono, un prodotto che in Russia costa ancor di più che in Occidente.Regalo, ha scritto con orgoglio patriottico, del marito al fronte.

E pazienza se lo ha scritto su Instagram, ufficialmente bandito in Russia dal 2022.  
"Solo il meglio per mia moglie", il messaggio di auguri del marito.Vika ha anche condiviso sulla piattaforma anche suggerimenti per decorare la casa per le festività.

E ogni suo post porta con se il commento: "Fino a che ho soldi, avrete recensioni". Gli elevati salari rientrano nello sforzo reale, non quindi solo retorico, di rendere i reduci dal fronte ucraino la nuova élite. "Uno dei risultati più importanti della guerra in corso è quello di costruire l'élite putiniana 2.0 per sostituire la classe dirigente che era emersa nei primi anni 2000 grazie ai proventi della vendita di gas e petrolio", spiega lo storico russo Dmitry Dubrovsky, ora ricercatore all'Università Carolina di Praga, in una intervista al Moscow Times.  "Il processo era iniziato già nel 2014, quando gli 'eroi della primavera russa' avevano iniziato a essere integrati nel regime.Ed è diventato perfettamente chiaro all'inizio dell'invasione dell'intero Paese nel 2022", aggiunge, ricordando che oltre a salari alti e premi, il governo fornire ai militari anche sussidi per il pagamento dei mutui e università gratuita per i loro figli, incluso nei prestigiosi atenei moscoviti come l'Università statale o l'Alta scuola in economia.  Solo lo scorso anno, quasi 15mila reduci dall'Ucraina, o loro figli, sono stati ammessi in università del Paese, il doppio che nel 2023.

E sempre più veterani assumono incarichi politici, spesso come vice governatori, o comunque nelle amministrazioni locali. "Le famiglie dei militari si sentono parte di una classe privilegiata, una percezione rafforzata dalla propaganda putiniana", sottolinea lo storico.   "Ora sono una Katyusha in carne e ossa", ha scritto Ekaterina, di Khanty-Mansiyk, in Siberia, riferendosi al personaggio della canzone di guerra sovietica che ricorda il suo amore per il soldato in guerra per la patria.Come lei, Ekaterina parla della "vita trascorsa in uno stato di attesa" insieme alla figlia mentre il compagno combatte.

Come non poteva fare Katyusha, posta video in cui indossa divise del marito. "Il nostro paparino non è un codardo.Il suo miglior amico è un fucile.

Il paparino combatte e noi dormiamo in pace", commenta con la figlia piccola, naturalmente sul bandito Instagram.  Il paragone con la Katyusha cantata lo fa anche Lesya, 19 anni, sposata ad Andrei, che combatteva con la Wagner.Ora Lesya è una influencer, con 10mila follower su TikTok dove posta foto dei 'souvenir' che il marito le porta dal fronte, incluso un passaporto ucraino e una targa delle forze ucraine.

Difende i "valori tradizionali" ed esprime il suo auspicio che un giorno possano avere "un Presidente come Putin".Colonna sonora, remix di musica tradizionale russa.

Sfondo, la bandiera imperiale russa. Anche il marito Andrei ha un account TikTok in cui condivide storie di compagni affetti da stress post traumatico.Nel suo video più popolare, 1,5 milioni di visualizzazioni, ha condiviso la sua collezione di medaglie della Wagner, incluse la Croce della morte per missioni difficili, la Medaglia del coraggio e premi per la cattura di Bakmut e Vuhledar. "Uomini come te fanno andare avanti il Paese", uno dei commenti al post.  Per chi non avesse le capacità di Andrei, l'Unione dei giornalisti promuove corsi di storytelling e per creare contenuti per militari.

E ha chiesto al governo uno stanziamento di 1,2 milioni di rubli (11.700 dollari).Esistono pagine VKontakte per incontrare personale militare, come una volta si cercavano i nuovi milionari.

Anastasia, da Krasnodar, è riuscita a incontrare lì il suo futuro marito.Il primo messaggio ha raggiunto il soldato già al fronte.

Dieci giorni dopo, lui le ha confessato il suo amore.Anastasia è quindi partita per Luhansk per incontrarlo per la prima volta.  Tutti passi documentati sull'account Instagram della donna.

Che oggi è dedicato all'auto e ai fiori che lui le regala.E a consigli su come mantenere vivo un matrimonio con un uomo al fronte.

Un corso online di femminilità con lei costa solo 999 rubli (poco meno di dieci dollari).Per potenziare la lezione, ha un secondo account Instagram che si chiama "La natura selvaggia delle donne", in cui condivide le storie di donne che grazie ai suoi corsi hanno raggiunto i loro obiettivi. "Una volta potevo solo sognare tutto questo, oggi è la mia nuova realtà", ha scritto.  "Obiettivi per l'anno: rimanere incinta dal mio nuovo marito, inviato all'operazione militare speciale, e partorire.

Sono felice", ha scritto la 23enne Mira che la guerra ha salvato da un divorzio e dai debiti accumulati dall'uomo per la dipendenza dal gioco.Cosa accadrà quando la guerra terminerà, e quindi anche il flusso di denaro, è difficile prevedere.

Ma fino a che Putin sarà al potere avrà sempre bisogno di una propaganda patriottica.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Cattolica Milano inaugura nuovo anno accademico guardando all’Africa

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(Adnkronos) – L’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico all’insegna dell’internazionalità e della collaborazione con l’Africa, in un’ottica che mira a porre il continente africano al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missione, in uno spirito di reciprocità. “La Cattolica vuole essere un’universita globale -spiega ai cronisti la rettrice Elena Beccalli a margine della cerimonia- è un microcosmo internazionale già oggi ed è molto convinta ad espandersi ulteriormente con alleanze strategiche, collaborazioni in tutte le parti del mondo.Anche in Africa dove abbiamo già molti progetti attivi e dove pensiamo che con la forza dell’education power possiamo dare un contributo per uno sviluppo più sostenibile di tutto il continente”.  Nel suo discorso inaugurale, il primo dal suo insediamento lo scorso 1 luglio, si è parlato in particolare del cosiddetto ‘Piano Africa’, un progetto che punta a portare l’Africa al cuore delle progettualità educative, di ricerca e di terza missione dell’ateneo.

Il piano consoliderà studi e progetti educativi frutto di una collaborazione continua e proficua, di accordi e di alleanze con università, istituzioni, imprese e comunità locali, nello spirito di un arricchimento reciproco.L’università potrà avviare sia percorsi per la formazione di giovani africani in loco o in Italia, sia diventare polo educativo aperto ai giovani africani di seconda generazione che vivono in Europa, spesso ai margini, pur rappresentando una parte rilevante del nostro futuro, sia rendere sempre più sistematiche le esperienze curriculari di volontariato per gli studenti dell’ateneo.

L’obiettivo è quello di far diventare la Cattolica l’università europea con la più rilevante presenza in Africa.I principali ambiti tematici a cui ricondurre i progetti realizzati con l’Africa sono: Sistema agro-alimentare e Sostenibilità ambientale, Salute, Educazione, Sviluppo economico, Valorizzazione della cultura locale, Problemi sociali e politici locali e Diaspora in Italia.  Entusiasta la Premio Nobel per la Pace 2011, Leymah Gbowee, intervenuta alla cerimonia: “Desidero congratularmi con l’università Cattolica per questa bella cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico e per il loro piano di partenariato con il continente africano che è sicuramente una grandissima iniziativa -ha detto-.

Incoraggio anche ad ottenere questo partenariato come una situazione di rispetto reciproco, dal momento che entrambe le parti del mondo hanno delle competenze che vanno apprezzate.Auspico quindi un impegno in uno spirito di umanità collettiva, intendendo che ogni persona ha un proprio talento e dei propri doni e occorre far leva su questo talento individuale.

E al centro di tutto questo -ha ribadito- deve esserci il rispetto della dignità umana”.Anche perché “il tempo in cui si considerava l’Africa come un continente dove semplicemente si è esportavano competenze ed esperienze è finito; io ho vissuto in Africa tutto il periodo della mia formazione, non ho studiato all’estero e posso garantire che c’è tanta competenza e conoscenza in Africa tanto quanto nel resto del mondo.

Dunque l’università trarrà certamente un vantaggio da questo scambio di conoscenze e dall’Africa e con l’Africa”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)