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Torino, 13enne dorme in classe: “Di notte papà vuole uccidere mamma”

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(Adnkronos) – "Ogni sera succede la stessa cosa.Mio padre racconta come ucciderà mia mamma.

In quale modo potrebbe tagliarle la gola.Lo sento".

Sono le parole, riportate dalla Stampa, di una studentessa 13enne di Torino che si è addormentata sul banco, come era già accaduto in passato: l'intuizione di portare la ragazza dallo psicologo scolastico è stata della sua docente.  "Verso mezzanotte gira per casa con dei coltelli in mano – ha detto la ragazza -.Sento i rumori dei suoi passi.

Va in cucina, poi in soggiorno, in camera mia e nella sua.E, non so come spiegarlo, fa sentire il rumore di questi coltelli e dei suoi passi".  Nell'ambulatorio, il racconto raccolto in un verbale di 4 pagine e che si conclude con l'arresto del papà 52enne della ragazza: a processo, l'uomo ha patteggiato due anni, con la condizionale subordinata all'obbligo di frequentazione per un anno di un centro per uomini violenti.

Secondo il racconto della madre, il marito "se n'era andato in Polonia e ci era rimasto tanti anni.Aveva aperto un ristorante.

Quando è fallito è tornato.Ed è diventato violento.

Geloso in maniera ossessiva.Mi ha messo le mani addosso davanti alle bambine.

Ha cercato di strozzarmi.Ha messo nel mio cellulare un'applicazione per controllare i miei spostamenti.

Leggeva chi mi chiamava, chi mi scriveva.Quando ho deciso di separarmi, mi ha detto che mi avrebbe uccisa: lo diceva anche prima.

Ma questa volta era più convinto.Ho chiesto aiuto.

Ci hanno messe in un luogo protetto.Lui ha seguita per giorni, anche dove facevo il corso di formazione", costringendo la donna a denunciarlo nuovamente lo scorso maggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, Giuntoli: “Cambiaso? Nessuna trattativa con il City”

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(Adnkronos) – "Cambiaso?In questo momento non c'è trattativa”.

Cristiano Giuntoli, Managing Director Football della Juventus, è netto sulle voci di mercato che nelle ultime ore hanno accostato Andrea Cambiaso al Manchester City. “Vogliamo fare mercato in entrata – ha spiegato ai microfoni di Dazn prima del big match di Serie A contro il Milan – per colmare le lacune date dagli infortuni e non stiamo pensando alle uscite.Se arrivasse un'offerta irrinunciabile ci penseremo, ma non è arrivata". Il dirigente bianconero ha poi parlato del momento della squadra: "Non siamo soddisfatti della classifica, vogliamo fare di più e meglio, senza contare tutte le vicissitudini passate.

La vittoria è la cosa più importante, in questo momento baratterei una brutta partita con i tre punti.Quando si è in un momento di crescita va valutata però anche la prestazione, non solo il risultato".

In seguito, anche una battuta sul caso di mercato che riguarda Kolo Muani, bloccato al Psg per questioni burocratiche: "È stato un disguido burocratico e in settimana verrà fatto.Siamo sereni" —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La squadra di Pagliuca a casa del Palermo, la Juve Stabia sogna la grande impresa in uno stadio magico

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La Juve Stabia sarà impegnata in Sicilia nella seconda trasferta consecutiva di questo 2025.Palermo è una tappa che i gialloblu conoscono benissimo perchè le vespe di Castellammare sono state spesso protagoniste in questo stadio dal sapore storico.Lo stadio comunale Renzo Barbera è uno degli impianti più importanti della storia del calcio Italiano.Questo impianto ha avuto diversi nomi nel corso del suo vissuto.

Lo Stadio del Littorio, per essere successivamente ribattezzato Stadio Michele Marrone in memoria di un miliziano fascista morto durante la guerra di Spagna; dopo la guerra fu chiamato la Favorita dal nome dell’omonimo parco in cui sorge.Per dirla alla maniera sportiva gli appassionati chiamano questo stadio spesso con il nome della “Favorita”.Barbera è stato una figura molto  importante del calcio a Palermo dove con il club rosanero è riuscito a scrivere pagine tutte da raccontare alle generazioni future.Fatta questa breve premessa storica torniamo al nostro argomento ossia l’importanza di questo impianto che nel corso della sua storia ha spesso ospitato le gare della nazionale Italiana.

Tante amichevoli ma anche tante partite ufficiali per gli azzurri.Ma non è tutto, infatti nel 1990 l’anno delle notti magiche del grande Totò Schillaci, il ragazzo di Palermo rimasto nei nostri cuori si sono giocate le partite dei mondiali come Olanda – Egitto e Irlanda – Egitto ed inoltre nel corso delle qualificazioni al campionato europeo 2004 ha ospitato le partite di Israele contro Cipro e Francia.Il 5 febbraio 1997 fu una festa per i Siciliani “bianconeri”.La Juventus si prese la Supercoppa Europea in maniera netta contro il Saint-Germain.

All’epoca la gara era di andata e ritorno e la squadra di Marcello Lippi andò a vincere a Parigi con un netto 1-6!Il ritorno si disputò a Palermo e non a Torino e fu un trionfo per Del Piero e compagni che vinsero in questo stadio per 3-1.Insomma uno stadio magico che nel corso della sua storia ha visto tanti campioni protagonisti e magari questo teatro possa essere la classica fonte d’ispirazione per Mister Guido Pagliuca che ha saputo già regalare al popolo gialloblu tante gioie in stadi iconici entrati nella leggenda del calcio non solo Italiano.

Juve Stabia, ecco i convocati di Guido Pagliuca per sfidare il Palermo

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La Juve Stabia è pronta a scendere in campo per un’altra importante sfida di Serie B. Domani, domenica 19 gennaio, i gialloblu saranno ospiti del Palermo allo stadio “Renzo Barbera” per la ventiduesima giornata del campionato.

Il tecnico Guido Pagliuca ha diramato la lista dei 23 convocati per la gara, dopo l’allenamento di rifinitura. Non mancano le novità, con qualche assenza di peso a causa di squalifiche e infortuni.

Portieri: Thiam, Matosevic, Signorini

Difensori: Quaranta, Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Folino, Varnier, Fortini

Centrocampisti: Buglio, Pierobon, Meli, Maistro, Leone, Mosti

Attaccanti: Adorante, Morachioli, Sgarbi, Piscopo, Candellone

Indisponibili: Andreoni, Di Marco, Zuccon.

Diffidati: Adorante, Candellone, Folino, mister Pagliuca.

Squalificati: Gerbo, Pagliuca, Petrazzuolo.

La formazione stabiese dovrà fare a meno proprio di mister Pagliuca, squalificato per due giornate e con un ricordo in atto che sarà discusso settimana prossima, di capitan Gerbo espulso dalla panchina durante la gara con lo Spezia e di Amedeo Petrazzuolo che sconterà la seconda delle quattro gare di squalifica.

Nonostante le assenze, la Juve Stabia è determinata a portare a casa un risultato positivo dal Barbera. La sfida si preannuncia molto equilibrata e spettacolare.

Giulia De Lellis: “Tony Effe? Ascoltate altro. Con Damante dipendenza affettiva”

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(Adnkronos) –
Giulia De Lellis sembra aver trovato la serenità tra le braccia di Tony Effe.In un'intervista rilasciata a Repubblica, l'influencer ha parlato della precedente relazione con Andrea Damante e di quella con il rapper Tony Effe, che a oggi procede a gonfie vele.  Tony Effe e Giulia De Lellis si sono conosciuti a giugno del 2024, grazie ad amici in comune.

Oggi, come racconta l'influencer e imprenditrice, hanno costruito un legame solido.Sulle polemiche riguardo ai testi di Tony Effe considerati violenti e sessisti, Giulia ha risposto: "È una persona meravigliosa, fa un genere di musica particolare.

A me i testi non infastidiscono perché vivo con una persona che so che tipo di valori ha e quanto sia un uomo premuroso e attento".  E spiega: "Dolce, gentile, premuroso, protettivo.La sua musica può piacere o meno.

Chi la vuole ascoltare la può ascoltare, a chi dà fastidio può sentire altro.Ci sono tantissimi artisti incredibili", ha concluso l'influencer.  Di Andrea Damante, invece, Giulia De Lellis conserva un bel ricordo, anche se la definisce una relazione "difficile" per certi versi.

I due si sono conosciuti a Uomini e Donne, quando lui era seduto sul trono e lei aveva scelto di partecipare al programma di Maria De Filippi per corteggiarlo.Andrea e Giulia sono usciti insieme dal dating show e tra alti e bassi sono rimasti una coppia per cinque anni.

Una relazione che si è conclusa a causa dei tradimenti di lui.  "È stata sicuramente una relazione meravigliosa ma sofferente, se vogliamo definirla così.Quando non ci si migliora più a vicenda, quando ci si fa del male, bisogna avere la lucidità e l'intelligenza di capire di chiuderla, ma non sempre è facile.

E quindi si entra in una dipendenza affettiva da cui è difficile uscire, però a un certo punto arriva un momento in cui si è lucidi, ci si sveglia quella fatidica mattina e si capisce", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, sparatoria a Tel Aviv: diversi feriti. Tregua a rischio?

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(Adnkronos) – Una sparatoria avvenuta nella zona meridionale di Tel Aviv oggi, 18 gennaio, alla vigilia della tregua tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, ha provocato diversi feriti.Lo ha reso noto la polizia israeliana spiegando che l'uomo che ha sparato è stato ucciso e che numerosi uomini sono stati inviati sul luogo della sparatoria.

Secondo quanto riferito dai media, la polizia indaga per un "possibile attacco terroristico". Un portavoce del servizio di ambulanze Magen David Adom ha spiegato che i medici stanno curando un uomo con ferite moderate e che ''il terrorista è stato eliminato''. Oggi intanto anche le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate a suonale nelle zone di Gerusalemme e Tel Aviv, mentre le forze israeliane (Idf) hanno confermato che sono stati intercettati due missili, lanciati dallo Yemen.  A meno di 24 ore dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza che scatterà domani mattina alle 8:30, restano comunque i timori per la durata di quella che appare una tregua fragile.Netanyahu alla fine ha dato il via libera all'accordo nonostante il dissenso dell'estrema destra di governo guidata da Itamar Ben Gvir che ha minacciato l'addio del suo partito all'esecutivo.  Le incertezze maggiori riguardano soprattutto la seconda fase dell'accordo con Hamas, ovvero quella che scatterà dopo 16 giorni e che prevederebbe il rilascio di tutti gli ostaggi, compresi i militari, il ritiro completo di Israele dalla Striscia e il cessate il fuoco permanente.

Netanyhau ha ottenuto garanzie sia dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, quanto dal futuro inquilino della Casa Bianca Donald Trump, che potrà riprendere la guerra nella Striscia di Gaza se non dovesse reggere la seconda fase dell'accordo con Hamas.  Uno scenario che spaventa non poco i parenti degli ostaggi che oggi hanno chiesto al premier di accelerare sui negoziati delle fasi successive. "Chiediamo con urgenza accordi rapidi per garantire che tutte le fasi dell'accordo siano attuate e sottolineiamo che i negoziati per le prossime fasi dovrebbero iniziare prima del sedicesimo giorno", il messaggio inviato dai familiari a Netanyahu. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jessica Morlacchi a Verissimo: “Memo Remigi? L’ho perdonato. Al GF è stata dura”

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(Adnkronos) –
Jessica Morlacchi, ospite oggi a Verissimo, ha parlato per la prima volta della sua esperienza al Grande Fratello e della decisione di abbandonare la Casa dopo gli scontri accessi avvenuti con Helena Prestes.La cantante, tra le altre cose, ha commentato l'episodio avvenuto con Memo Remigi nel 2022.   "È uscita la parte peggiore di me, dopo quattro mesi sono scoppiata", questo il commento di Jessica Morlacchi dopo aver visto la clip della lite con la modella brasiliana che ha costretto il Grande Fratello a prendere dei provvedimenti disciplinari.  "Non è stato semplice prendere la decisione di abbandonare la Casa, l'ho fatto a malincuore.

Sia io che Helena ci siamo pentite di come ci siamo comportate, ci siamo vergognate tutte e due".  Jessica Morlacchi è stata protagonista di uno spiacevole episodio avvenuto nel 2022, in cui durante una puntata del programma ‘Oggi è un altro giorno’, condotto da Serena Bortone, Memo Remigi viene accusato di aver poggiato la mano sul fondoschiena della cantante, in diretta televisiva.  Jessica a Silvia Toffanin confessa che i rapporti tra i due sono tornati meglio di prima: "Io e Memo Remigi ci siamo chiariti tra di noi.Abbiamo preferito non farlo sotto i riflettori, è successo quello che è successo, ma di base c’era un’amicizia profonda". E ancora: "Ci siamo sentiti a telefono e ci siamo anche sentiti ad agosto.

Gli ho raccontato del Grande Fratello e mi ha fatto le congratulazioni.Io e Memo ci vogliamo bene.

Io perdono le brave persone, non c’è un motivo per continuare a essere arrabbiati". A 13 anni Jessica Morlacchi ha partecipato al Festival di Sanremo con i ‘Gazosa’ vincendo la categoria giovani. “Era troppo piccola per capire cosa stava succedendo, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico per i troppi impegni e le troppe responsabilità”, ha raccontato Jessica che ammette di soffrire ancora oggi di attacchi di panico. Jessica ha confessato di avere avuto un attacco di panico proprio recentemente perché ha cominciato a metabolizzare cosa è accaduto dentro la Casa del Grande Fratello: "A novembre, mentre stavo partecipando al reality show, è venuto a mancare il mio cagnolino.Era mio figlio", racconta la cantante che non riesce a trattenere le lacrime.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenzaoro, tendenze di stile e scenari economici nella seconda giornata del salone del gioiello di Ieg

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(Adnkronos) – Il gioiello torna ad adornare l'uomo.E lo fa con un audace scelta che lega idealmente gli ornamenti di potere del Rinascimento alle scelte contemporanee di libertà di stile.

Nella seconda giornata di Vicenzaoro, il salone internazionale di Italian Exhibition Group in corso nel quartiere fieristico di Vicenza sino a martedì 21, lo show di Trendvision, osservatorio indipendente di IEG, racconta alle figure chiave del mercato internazionale del gioiello come pendenti, collane, puntali, aspri, fibbie e bottoni sono parte integrante dello stile e dell'identità maschile.  Nelle tele di maestri come van Dyke o Rembrandt, l'opulenza, lo status sociale si esprimono nei tessuti, nel taglio, e nel gioiello.E prima ancora nella storia, è tramite di una connessione spirituale con la natura e i suoi elementi, come ha ricordato l'attore e storyteller Fabrizio Raggi. «Solo nel Novecento c'è stata una parentesi minimalista che ha eclissato il gioiello dall'abbigliamento maschile.

Ma oggi i temi dei diritti civili e dell'espressione di sé, hanno fatto tornare protagonista il gioiello nell'abbigliamento maschile. è la valorizzazione della diversità e dell'inclusività», racconta Paola De Luca, direttore creativo di Trendvision Jewellery + Forecasting.  Il viaggio per immagini di Trendvision parte dall'antropologia dell'ornamento, nel commento dotto della storica del gioiello Amanda Triossi ai ritratti di gentiluomini rinascimentali, sino a proiettarsi nella contemporaneità: con le voci del designer cinese Richard Wu e di Livia Lazzari fondatrice del brand Woodoo Jewels.Gioiello maschile, dunque una storia che si rinnova anziché vera e propria novità, che oggi si alimenta di nuove sensibilità e di nuove tecnologie. "Arte e ingegneria oggi si fondono e le nuove tecniche come la manifattura additiva eliminano i limiti creativi come li abbiamo conosciuti sin qui.

Il prossimo passo è la stampa in 3D con più materiali", ha ricordato Damiano Zito, presidente e CEO di Progold una delle aziende italiane a più alto tasso di innovazione nel settore orafo.  Gli USA continueranno a rappresentare anche in prospettiva uno dei mercati più importanti per i gioielli Made in Italy.Lo afferma Stefania Trenti, responsabile Industry and Local Economies Research del Research Department di Intesa Sanpaolo, nell’evento di Club degli Orafi Italia e dal Research Department di Intesa Sanpaolo, nella seconda giornata di Vicenzaoro January in corso nel quartiere fieristico di IEG, e dedicato alle opportunità e alle sfide per le imprese orafe italiane nel mercato statunitense.

Un'analisi utile per tracciare le prospettive future del settore, influenzate dalle decisioni della nuova amministrazione USA sui dazi, in un mercato dove l'Italia è il secondo partner commerciale degli Stati Uniti, dopo l'India, con una quota del 14% sulle importazioni americane di gioielli in oro nel 2023.  I primi nove mesi del 2024, segnati dalla campagna elettorale americana, hanno visto un calo dell’8,1% nelle esportazioni di gioielli in oro, a causa della concorrenza di India e Francia.Nel 2025, con una crescita globale attesa al 3%, si prevede un’evoluzione economica differenziata tra le varie aree del mondo.

Tuttavia, secondo un’indagine del Club degli Orafi Italia e Intesa Sanpaolo, il settore italiano dimostra resilienza, con il 38% delle imprese intenzionate a esplorare nuovi mercati e a rivedere le politiche di prezzo per mantenere la competitività negli USA.Moderato da Laura Biason, direttore generale del Club degli Orafi Italia, l’evento ha ospitato in collegamento dal Texas Filippo Fusaro, direttore di ICE Houston, a cui è seguita la presentazione dello scenario macroeconomico e dei prezzi dei preziosi a cura di Daniela Corsini, senior economist responsabile della ricerca sulle commodity del Research Department di Intesa Sanpaolo.

Conclusioni di Licia Mattioli, AD di Mattioli SpA, che ha illustrato il punto di vista di un’impresa fortemente coinvolta sul mercato statunitense.  Entrare nella gestione, passo passo, o con il coinvolgimento nella gestione o con l'affiancamento delle nuove generazioni delle famiglie fondatrici.Il tema è di oggi ed è l'architrave su cui si proietta il futuro del settore orafo-gioielliero made in Italy.

Club degli Orafi Italia e Intesa Sanpaolo, nel ventennale della loro collaborazione per monitorare l'andamento economico dell'industry, hanno portato i risultati di una ricerca che tocca anche questo tema nella giornata iniziale di Vicenzaoro January 2025.Dunque passaggio di testimone, sì.

Come?Le imprese intervistate, scelgono nel 77% dei casi la pratica più diffusa è quella del coinvolgimento progressivo nella gestione, mentre il 58% opta per l’affiancamento diretto dei giovani membri della famiglia.

Ne hanno discusso Maria Cristina Squarcialupi, Presidente Club degli Orafi Italia e UnoAerre Industries, e Vicepresidente Federorafi, Alessandra Tognazzo, docente di Family Business all’Università degli Studi di Padova, e Andrea Buccellati, presidente onorario e direttore creativo Buccellati Holding Italia SpA, che ha illustrato un caso di successo nella gestione dell’affiancamento generazionale. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ora o mai più’, gli ospiti e le anticipazioni di stasera 18 gennaio

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(Adnkronos) – Oggi, sabato 18 gennaio, va in onda in prima serata su Rai 1 la seconda puntata di 'Ora o mai più', lo show condotto da Marco Liorni in cui 8 cantanti protagonisti di successi musicali tanto intensi quanto brevi si rimettono in gioco per contendersi la vittoria davanti alla grande platea televisiva, affiancati da altrettanti coach, scelti tra i protagonisti della storia della musica leggera italiana. Al termine della prima puntata, andata in onda sabato 11 gennaio, ha vinto Matteo Amantia.Gli abbinamenti tra gli 8 concorrenti in gara rimangono gli stessi anche per il secondo appuntamento: Antonella Bucci con Raf; Carlotta con Donatella Rettore; Pierdavide Carone con Gigliola Cinquetti; Loredana Errore con Marco Masini; Anonimo Italiano con Riccardo Fogli; Pago con Patty Pravo; Matteo Amantia con Alex Britti. Gli ospiti della puntata di questa sera sono: Fausto Leali, Paolo Vallesi e Alexia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, strada in discesa verso la finale degli Australian Open: il percorso

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(Adnkronos) – Per Jannik Sinner, la strada verso la finale degli Australian Open è in discesa.Dopo aver battuto l’americano Marcos Giron al terzo turno, il numero 1 al mondo se la vedrà agli ottavi con il danese Holger Rune, ma ha già altre certezze.

Le sconfitte di Fritz e Medvedev alleggeriscono infatti la parte alta del tabellone (erano le teste di serie più alte) e permettono al campione azzurro di avere meno preoccupazioni relative al percorso. E dunque, strada spianata verso la finale degli Australian Open?Di certo, a Jannik sarebbe potuta andare peggio.

Il numero 1 al mondo eviterà nei prossimi match di sicuro Alcaraz e Djokovic, i due avversari più temibili, che potrebbero incrociarsi solo nei quarti dall’altra parte del tabellone.Lato in cui c’è anche Zverev, numero 2 al mondo, che sfiderà eventualmente lo spagnolo o il serbo solo in semifinale.

Per il numero 1 al mondo, iniziano a esserci coordinate ben definite per l’assalto al bis a Melbourne. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, cade seggiovia in stazione sciistica: 17 feriti gravi

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(Adnkronos) –
Un incidente a una seggiovia nella stazione sciistica di Astún (Huesca), nel nord-est della Spagna, ha provocato decine di feriti, di cui 17 gravi, secondo la Delegazione del Governo di Aragona.La Guardia Civil sostiene che “una seggiovia è caduta da un'altezza di 15 metri”, ma le ragioni dell'incidente sono ancora sconosciute.

Lo riporta El Pais.  Secondo il governo di Aragona, ci sono nove feriti molto gravi e otto feriti gravi, ma il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente mentre continuano le operazioni di soccorso.Il ferito più grave è una donna che è stata trasportata in elicottero all'ospedale Miguel Servet di Saragozza.

Sono stati attivati cinque elicotteri: due di Aragona, uno medico e uno di soccorso della Navarra, uno del Gruppo di soccorso e intervento in montagna della Guardia Civil.Nella zona sono stati dispiegati anche vigili del fuoco, psicologi e 24 ambulanze di supporto vitale di base.

La stazione sciistica è stata chiusa al pubblico e già evacuata.  Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, si è detto "sconvolto" dalla notizia dell'incidente. "Ho parlato – scrive su X – con il presidente dell'Aragona Jorge Azcon per offrirgli tutto il sostegno del governo.Tutto il nostro affetto ai feriti e alle loro famiglie".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meningite, ragazzina ricoverata al Meyer di Firenze

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(Adnkronos) – Caso di meningite in una ragazzina di Empoli nel Fiorentino.La giovane paziente è ricoverata da ieri all'ospedale Meyer.

Il team dell'Unità Funzionale di Igiene Pubblica Empoli della Asl Toscana Centro e degli assistenti Sanitari, informa un comunicato, ha avviato tempestivamente l'indagine epidemiologica e le strategie di profilassi farmacologica che hanno interessato i familiari, i conoscenti e i compagni di classe della ragazzina. L'inchiesta ha permesso l'individuazione anche di altri contatti stretti che stanno sottoponendosi alla profilassi.La paziente sta reagendo positivamente alla terapia, assicura la Asl.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dionisi: “Il Palermo è sulla strada giusta. Con la Juve Stabia vogliamo vincere e convincere”

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L’allenatore rosanero, Alessio Dionisi, si presenta alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia con grande ottimismo. In conferenza stampa, il tecnico ha sottolineato la crescita della squadra e la voglia di ottenere risultati importanti.

“La squadra mi sta piacendo molto – ha dichiarato Dionisi – e sono convinto che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo però confermare quanto di buono fatto finora e vincere anche questa partita”.

Focus sulla formazione:

Il tecnico ha parlato anche della formazione che scenderà in campo domani, confermando la sua fiducia nel modulo a tre dietro. “La scelta di giocare a tre è stata fatta per valorizzare al meglio le caratteristiche dei nostri giocatori – ha spiegato Dionisi – e continueremo su questa strada, anche se non escludo di tornare a quattro in futuro”.

Mercato e obiettivi:

Dionisi ha toccato anche il tema mercato, sottolineando l’importanza di mantenere la serenità all’interno del gruppo. “Il mercato è un momento delicato – ha affermato l’allenatore – ma noi dobbiamo concentrarci sul lavoro che stiamo facendo in campo. La squadra è competitiva e sono sicuro che otterremo grandi soddisfazioni”.

Juve Stabia:

“La Juve Stabia è una squadra tosta e dovremo essere bravi a fare una partita attenta. Si presentano a questa sfida con un piglio agonistico che la contraddistingue da sempre. È una squadra che gioca con grande entusiasmo e determinazione, caratteristiche che la rendono particolarmente pericolosa, soprattutto quando affronta avversari più quotati. Venendo qui senza particolari pressioni, i stabiesi potranno esprimere al meglio il loro gioco, cercando di cogliere ogni opportunità per sorprendere.

Ricordiamo che all’andata, nonostante la nostra vittoria, la Juve Stabia ha disputato un’ottima partita, dimostrando di essere una squadra ben organizzata e capace di creare difficoltà a chiunque. I punti che hanno conquistato finora sono il frutto di un lavoro costante e meritato, per cui dovremo affrontare questa sfida con il massimo rispetto e concentrazione.

Su Brunori e Le Douaron e l’attacco in generale:

“Brunori e Le Douaron sono due attaccanti di grande qualità e possono fare molto bene insieme. Il nostro reparto offensivo è composto da giocatori con caratteristiche molto diverse tra loro, ma tutti di grande talento. Jeremy è un attaccante rapido e potente, abile nel sfruttare gli spazi e nel verticalizzare il gioco. Matteo è un centravanti completo, capace di segnare gol e di distribuire il gioco. È un vero e proprio numero nove, ma sa anche agire da trequartista, dimostrando una grande duttilità tattica. Thomas, infine, ha un profilo più fisico e combattivo, e può essere un’arma in più nelle situazioni di gioco più complicate.

Avere a disposizione tre attaccanti di questo livello è un lusso, ma anche una bella sfida per l’allenatore. Sarebbe un sogno poterli schierare tutti e tre insieme, ma sappiamo che non è sempre facile trovare l’equilibrio giusto. Intanto, con il rientro di Di Francesco abbiamo a disposizione un’ulteriore pedina importante, che potrà darci una mano a raggiungere i nostri obiettivi.”

Le sue conclusioni

“In conclusione, ci aspetta una partita molto difficile contro una squadra che non si arrenderà mai. Dovremo essere bravi a sfruttare i nostri punti di forza e a limitare quelli degli avversari. Sono sicuro che i ragazzi daranno il massimo per portare a casa un risultato positivo.”

Omicidio Deidda, marito reo confesso accusato anche di violenza sessuale su 15enne

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(Adnkronos) –
Dopo aver ucciso la moglie, l'hanno trovato a letto con una quindicenne: nuovi guai per Igor Sollai.Il 43enne che, dopo mesi ha confessato l'omicidio di Francesca Deidda, ora, sarebbe indagato anche per violenza sessuale aggravata su minore.

Secondo quanto riporta L'Unione Sarda due mesi dopo la scomparsa della moglie i carabinieri avevano scoperto che, nella casa dove aveva commesso il femminicidio, stava incontrando una ragazzina.I carabinieri li hanno sorpresi in camera da letto e per lui ora c'è un secondo procedimento in corso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, gaffe social: canzone anti-Juve postata e poi rimossa

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(Adnkronos) – Gaffe clamorosa del Roland Garros.O meglio, dei social media manager, legati al celebre torneo di tennis parigino sulla terra rossa.

Sull'account TikTok dello Slam francese, un video di presentazione del torneo è stato montato con la nota canzone dei Ricchi e Poveri, "Sarà perché ti amo", ma con una variante.Nel contenuto è stata inserita la canzone rivisitata, in chiave anti-Juve.

Un errore ovviamente, che ha attirato diversi commenti e sfottò degli utenti.  Il testo della canzone è noto, così come la sua variante rivisitata originariamente dai tifosi del Torino ("Che confusione, sarà perché tifiamo, è un'emozione, che sale piano piano, stringimi forte e stammi più vicino… E chi non salta, è un gobbo juventino… ") e addirittura l'account della Juve ha commentato con un laconico "Fratello, perché?", buttandola sull'ironia.Il video è stato in seguito rimosso dal social media manager del Roland Garros.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo – Juve Stabia, Tarantino: “Andiamo in Sicilia con la massima umiltà, ma pronti a mordere come sempre”

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Alla vigilia della gara tra Palermo e Juve Stabia, il vice allenatore delle Vespe, Nazzareno Tarantino, ha presentato la gara in luogo di mister Guido Pagliuca, squalificato per la gara siciliana.Queste le parole di Tarantino:

Andiamo ad affrontare una partita difficilissima contro una squadra costruita per obiettivi importante.Ci sarà una cornice di pubblico notevole e per tutti i ragazzi della Juve Stabia sarà una vetrina da sfruttare per mostrare ancora di più il proprio valore.Sarà una partita difficile in un campo importante contro avversari che hanno esperienza consolidata in Serie B e Serie A.

Andiamo lì con massima umiltà e sfruttando le nostre caratteristiche per fare una prestazione di spessore.

L’assenza di Pagliuca

Certo, mancheranno mister Pagliuca, Petrazzuolo e Gerbo quindi conterà ancora di più il gruppo, che ormai da un anno e mezzo è la nostra forza.Spingeremo tutti, ognuno nel suo ruolo, per conquistare punti rilevanti per i nostri obiettivi.

Quaranta?

Sta bene, si sta integrando velocemente come anche Sgarbi.Sappiamo che i nuovi entrano in un gruppo sano, nel quale è facile integrarsi.Valuteremo come e se utilizzarli.

Il ricordo della gara d’andata

Abbiamo fatto tesoro della gara d’andata, una sconfitta che fa ancora male.

Sappiamo cosa occorrerà fare, puntando sul nostro “morso” così da accentuare le nostre qualità.

Le condizioni della squadra

Dopo la partita con lo Spezia Floriani Mussolini ha avuto un po’ di febbre e Leone qualche acciacco ma nulla di preoccupante.https://youtu.be/eQl7A5Ppvnw

Schifani: “Da Agrigento nuovo cammino nel segno del dialogo”

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(Adnkronos) – "Agrigento, con l’isola di Lampedusa e i comuni della provincia, ha assunto come ispirazione, riferimento tematico e obiettivo di questo anno la relazione fra l’individuo, il prossimo e la natura, ponendo come fulcro l’accoglienza e la mobilità.Il programma delle iniziative presentato a un pubblico nazionale e internazionale è di grande interesse.

Partendo dalla straordinaria eredità culturale del territorio, infatti, valorizza una variegata offerta culturale, nella quale tradizione, intersezioni e contaminazioni culturali consentono di definire una dimensione innovativa che guarda con fiducia allo sviluppo socio-economico che, con fatica ma con determinazione, la Sicilia ha già avviato". È questo uno dei passaggi centrali del saluto del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella cerimonia di apertura di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025, che si è svolta questa mattina al Teatro Pirandello, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, del presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno, del sindaco di Agrigento, Francesco Micciché, del commissario straordinario del Libero Consorzio di Agrigento, Giovanni Bologna e di tutte le autorità locali. "Di assoluto rilievo – ha aggiunto il presidente Schifani, interrotto più volte da applausi – è il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, in una terra che troppe energie perde ancora a causa dell’emigrazione, affinché la cultura possa rappresentare un caposaldo della crescita personale e dell’intera comunità.Il titolo di Capitale della Cultura, che si è ormai consolidato dopo tante edizioni, offrirà ad Agrigento e all’intera Sicilia l’opportunità di rinsaldare e far conoscere le proprie radici, mostrandole agli italiani e agli stranieri che, siamo certi numerosi, verranno a visitarla". "Da Agrigento, mentre nel Mediterraneo inizia a spirare un flebile vento di pace, la Capitale italiana della Cultura darà l'opportunità di far conoscere quell'incrocio di civiltà che è stato e che è – ha sottolineato – grazie alla capacità di comporre le differenze, di metterle a sistema, di ricondurre le antitesi a sintesi proprio attraverso la cultura e la sua bellezza senza tempo" "Il governo della Regione – ha continuato il governatore – ha avviato un’azione preparatoria di questo anno particolare promuovendo il concerto natalizio trasmesso dalla Valle dei templi in televisione.

Un evento che ha avuto un significativo successo a livello nazionale.Il rilevante sostegno finanziario offerto dalla Regione è giustificato dalla convinzione che questo importante investimento culturale sia una straordinaria opportunità per tutta la Sicilia, così come lo sarà Gibellina prima Capitale italiana dell’Arte contemporanea nel 2026". "Ad Agrigento, di fronte a questo suggestivo “mare africano, immenso e geloso”, inizia oggi un nuovo cammino.

E sarà intersecato da opportunità che occorre cogliere, da sogni operosi da trasformare in nuove iniziative culturali ed imprenditoriali, sorrette dall’impegno per realizzazioni concrete.Questa antica Città – ha proseguito Schifani – come la Sicilia intera, è culla della cultura, della civiltà, della filosofia, della letteratura, del diritto, pur se tra le tremende contraddizioni delle difficoltà economiche e del peso della criminalità mafiosa, i due angeli neri dai quali ci stiamo progressivamente affrancando con una scelta di popolo che si è alimentata col sacrificio di eroi che hanno offerto la loro vita.

Pirandello diceva di esser nato in Sicilia e che qui “l’uomo nasce isola nell’isola e rimane tale fino alla morte”". "Proprio partendo dalla consapevolezza di sé, del proprio retaggio storico, dell’immensa eredità culturale ricevuta, del prezioso ecosistema da preservare e tramandare alle future generazioni – ha concluso il presidente Schifani – ci si deve aprire all’altro, alla comunità, alla natura, al confronto, spesso misterioso, con la diversità (culturale, religiosa, etnica), alla natura.Una visione relazionale, di accoglienza, di dialogo che è l’antico retaggio di un’identità plurale condivisa.

Noi in Sicilia facciamo così da secoli.Ed Agrigento potrà essere ancora una volta testimonianza ed emblema dalla cultura siciliana ed italiana". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, Pistello: “Gatto positivo? Presto l’Italia avrà il primo caso umano”

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(Adnkronos) – Il caso del gatto positivo all'influenza aviaria, scoperto a Valsamoggia, nel Bolognese, dice all'Adnkronos Salute Mauro Pistello, direttore dell'Unità di Virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, "indubbiamente è un segnale chiaro che il virus si sta lentamente avvicinando a noi dopo qualche anno che lavorava sotto traccia, infettando altri mammiferi". "E' un adattamento che ci dice che presto ci sarà in Italia il primo caso umano" avverte. "Non dobbiamo allarmarci, però, perché c'è già un vaccino contro l'H5N1.Alcuni Paesi, ma non l'Italia, hanno già messo da parte delle scorte e la sorveglianza epidemiologica in Italia è ben attrezzata con gli Istituti zooprofilattici che lavorano in rete.

Forse più dell'infezione in qualche soggetto mi preoccupa di più un focolaio in un allevamento, che può causare l''innesco' di una epidemia se non monitoriamo bene anche questo settore".  "Nell'uomo l'H5N1 rimane un virus gestibile che colpisce le vie aree superiori, quindi darà una malattia meno severa, ma più contagiosa, rispetto ad altri che colpiscono i polmoni e provocano polmoniti più gravi", conclude il virologo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Goggia da favola: vince la discesa libera a Cortina. Terza Brignone

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(Adnkronos) – Sabato da sogno per Sofia Goggia.La campionessa azzurra ha vinto la sua 26esima gara in Coppa del Mondo, aggiudicandosi la discesa libera a Cortina d’Ampezzo, sulla leggendaria Olympia delle Tofane (crono finale 1'33"95).

La 32enne bergamasca ha preceduto di 42 centesimi la norvegese Kajsa Vickhoff Lie e di 55 l’altra azzurra Federica Brignone.Quarto posto per Lara Gut-Behrami. Per Goggia è un sabato da incorniciare, dopo le due uscite in due gare a St.

Anton di pochi giorni fa: "Quando sono arrivata al traguardo e ho cercato la mia posizione sul tabellone avevo il cuore in gola" ha spiegato l'azzurra a fine gara -.Non è stata la discesa perfetta, ho commesso un paio di errori ma sono riuscita a rimanere concentrata.

Sapete tutti quanto Cortina vale per me, sono molto contenta".Per Sofia – che in questa stagione aveva già vinto in superG a Beaver Creek, negli Stati Uniti – è la quarta vittoria in discesa a Cortina (dopo 2018, 2022 e 2023). Esulta anche l'altra azzurra Federica Brignone, per la prima volta sul podio a Cortina: “È una grande emozione davanti a questo pubblico – ha spiegato l'azzurra ai microfoni Rai – finalmente ce l’ho fatta e sono davvero soddisfatta.

Sono contenta perché ho fatto un’ottima prova.Peccato per quell’errore, nel punto in cui in prova ho fatto la differenza.

Non mi sarei mai aspettata di vestire il pettorale rosso in discesa”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, niente da fare per Paolini: eliminata da Svitolina

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(Adnkronos) – Finisce al terzo turno degli Australian Open il sogno di Jasmine Paolini.L’azzurra, numero 4 del mondo, è stata battuta in rimonta da Elina Svitolina (2-6 6-4 6-0) in un match che sembrava in discesa dopo il primo set vinto agevolmente.

L’ucraina, ex numero 3 Wta, ha messo però in campo a Melbourne una grande prestazione e soprattutto un gran carattere nella rimonta: per Svitolina, l’ostacolo al prossimo turno sarà la numero 75 del ranking Veronika Kudermetova, che ha raggiunto per la terza volta gli ottavi in uno Slam.   Curiosità.In famiglia sono in due a festeggiare, visto che si è qualificato al prossimo turno degli Australian Open anche il marito di Elina, Gael Monfils. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)