Fabio Basile e Odette Giuffrida portano in alto il Judo italiano – Olimpiade Rio 2016
Continua la grande giornata del judo italiano alle Olimpiadi di Rio 2016. Impegnato nei quarti di finale della categoria 66 kg, Fabio Basile ha travolto il numero due del tabellone, il mongolo Tumurkhuleg Davaadorj, mettendo a segno due waza-ari che gli hanno regalato il successo (waza-ari awasete ippon). Il piemontese, che in precedenza aveva vinto per ippon sia contro il tedesco Sebastian Seidl che contro l’azero Nijat Shikhalizada, dovrà ora vedersela contro lo sloveno Adrian Gomboc, classe 1995, altro judoka emergente che ha avuto la meglio sul canadese Antoine Bouchard.
Semifinale raggiunta anche da Odette Giuffrida, che affrontava la numero uno del tabellone, la rumena Andreea Chițu. L’azzurra classe 1994 ha messo a segno uno yuko ed ha poi saputo mantenere il vantaggio fino alla fine del match, in una configurazione simile a quella che le aveva permesso di superare in precedenza la tedesca Mareen Kräh. Numero otto del seeding della categoria 52 kg, l’atleta romana dovrà combattere nel final block contro la cinese Ma Yingnan, che con un waza-ari ha sconfitto la padrona di casa brasiliana Erika Miranda.
In Italia è la Rai che detiene i diritti in esclusiva per la trasmissione delle gare olimpiche: tre i canali che garantiranno una copertura completa degli eventi.
Rai 2 come canale olimpico di riferimento, dedicato in particolare agli atleti azzurri.
Su Raisport 1 la diretta delle discipline individuali, come atletica, nuoto, tuffi, scherma, pugilato e ginnastica.
Raisport 2, invece, si concentrerà sugli sport di squadra come basket, volley, beach volley, calcio, pallanuoto e rugby.
La copertura quotidiana comincerà alle 14 ora italiana e terminerà intorno alle 5.30 del mattino successivo
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vivicentro.it/sport/Olimpiadi Rio 2016 – Stanislao Barretta/redazione sportiva / giulio.chinappi@oasport.it


Ieri mattina sono stato al Museo archeologico nazionale di Napoli ad un presidio organizzato per contrastare il trasferimento dei nostri beni archeologici a Comacchio con un protocollo d’intesa stipulato dal direttore del Museo Giulierini.
Roma “Caput mundi” ma soprattutto “Caput italietta” dove tutto diventa munnezza ma, per contro, e qui stà l’istrionica verve tutta italiota, la munnezza diventa oro e lo dimostrano tanti casi del passato come l’ultimissimo, quello definito “della signora munnezza” che, per fare nomi è cognomi, viene identificata in Paola Muraro, assessore all’Ambiente del Comune di Roma e, in passato, consulente di Ama. In merito a questa poco chiara commistione il Codacons ha rilevato un conflitto di interessi ed ha quindi chiesto alla Corte dei Conti, nell’ambito della propria sfera di competenza, di voler verificare se i fatti rilevati siano stati fonte di danno erariale per il Comune di Roma, individuando le eventuali responsabilità: ”Il conflitto di interessi delineato in questa fattispecie – scrive il Codacons nell’esposto – avrebbe carattere perpetuo data la carica di assessore all’Ambiente e dunque il potere e dovere di intervenire nel settore dei rifiuti urbani durante l’intero mandato”.


