Ultima nottata di atletica leggera alle Olimpiadi di Rio 2016. In avvio di sessione si sono subito assegnati i primi due titoli di giornata, entrambi nel mezzofondo:
800 METRI (femminile):
Caster Semenya ha vinto! Discussa per la sua sessualità, per i dubbi sulla sua femminilità, entrata in crisi dopo i trionfi di inizio carriera, la 25enne si impone sugli 800m urlando di rabbia per il percorso tribolato che l’ha portata fino a qui e gioendo meritatamente. La sudafricana spacca la gara nel secondo giro, trionfando in 1:55.28. Per lei questa è la seconda medaglia olimpica dopo l’argento di Londra 2012, il ritorno a un successo di prestigio dopo l’apoteosi Mondiale di Berlino 2009. Medaglia d’argento per Francine Niyonsaba (1:56.49), bronzo per la kenyota Margaret Wambui (1:56.89).
1500 METRI (maschile)
Matthew Centrowitz fa il colpaccio e si impone in 3:50.00. Il 26enne statunitense, Campione del Mondo indoor questo inverno e già medagliato iridato in due occasioni, ha avuto la meglio sull’algerino Taoufik Makhloufi (3:50.11) che le ha provate davvero tutte per vincere. Completa il podio il neozelandese Nicholas Willis (3:50.24) che beffa il blasonato gibutiano Ayanleh Souleiman (3:50.29), conquistando così la sua seconda medaglia olimpica dopo l’argento di Pechino 2008.
In Italia è la Rai che detiene i diritti in esclusiva per la trasmissione delle gare olimpiche: tre i canali che garantiranno una copertura completa degli eventi.
Rai 2 come canale olimpico di riferimento, dedicato in particolare agli atleti azzurri.
Su Raisport 1 la diretta delle discipline individuali, come atletica, nuoto, tuffi, scherma, pugilato e ginnastica. Raisport 2, invece, si concentrerà sugli sport di squadra come basket, volley, beach volley, calcio, pallanuoto e rugby.
La copertura quotidiana comincerà alle 14 ora italiana e terminerà intorno alle 5.30 del mattino successivo
Il Brasile è campione olimpico di calcio per la prima volta nella sua storia. Lo fa in casa, al Maracanã, e lo fa dopo tre finali perse, vendicando il Mineirazo subito dalla Germania nel Mondiale 2014 e festeggiando davanti a un popolo che aveva da tempo segnato questa sera come la più importante di tutti i Giochi. E lo fa ai rigori, con la firma decisiva dell’uomo più atteso: Neymar.
Il primo tempo è paradossale: la Germania colpisce tre traverse in 35′ (Brandt al 10′ con un tiro a giro, su punizione tagliata al 30′ con una deviazione della difesa di casa e un’incornata di Sven Bender al 35′), ma al riposo il risultato vede avanti il Brasile grazie alla pennellata del suo capitano, il solito Neymar, preciso da calcio piazzato al 26′. La conclusione del fuoriclasse del Barcellona si infila nel sette e per Horn c’è ben poco da fare.
Nella ripresa Meyer trova il pareggio al 59′, in una fase spenta della gara. Toljan va via bene sulla destra e il servizio per il trequartista dello Schalke 04, lasciato troppo libero da Marquinhos e compagni, viene trasformato in rete con un piattone rasoterra in diagonale che è anche il primo gol subito da Weverton in tutto il torneo. Il match rimane molto bloccato e i supplementari sono il giusto epilogo per 90′ equilibrati in cui è ancora Neymar, al 78′, a sfiorare la doppietta.
Le squadre sono stanche e ovviamente si allungano: Luan non ne approfitta al 96′, dall’altra parte Brandt cerca il gol della vita e non ci va neanche troppo lontano. Al 107′ Felipe Anderson è ben lanciato verso Horn ma guadagna solo un corner. Si va alla lotteria dal dischetto e dopo un 8/8 senza errorisbaglia Petersen, 27enne tedesco. Da un fuori quota all’altro: Neymar spiazza Horn e comincia la festaa Rio.
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Szczesny e Halfredsson in zona mista al termine di Roma Udinese. La voce dei protagonisti. Interviste ViVicentro, VIDEO
Roma- Al termine del match tra Roma e Udinese, dove i giallorossi vincono all’Olimpico, in anticipo pomeridiano, la prima gara di campionato grazie a 2 rigori di Perotti e 2 gol di Salah e Dzeko, abbiamo ascoltato il portiere della Roma, Szczesny, e il centrocampista dell’Udinese, Emil Halfredsson, in mixed zone.
Ecco le loro dichiarazioni.
SZCZESNY Wojciech
Sei tornato in forma, al cento per cento?
“Difficile dirlo, il mister ha deciso di farmi giocare, abbiamo vinto la partita quindi tutto sommato dico che sto a posto“. E per la gara di martedì: “…sono pronto a giocare contro il Porto, ad aiutare la squadra, ma la decisione spetta al mister, vediamo tra 3 giorni cosa decide…”.
HALFREDSSON Emil
“Speriamo di fare una stagione migliore dell’anno scorso. Questa sera abbiamo giocato contro una grande squadra, giocano bene”.
Quattro World League consecutive, il Mondiale di Kazan, due edizioni degli Europei: si chiude a Rio de Janeiro il Grand Slam della Serbia in questo quadriennio. La nazionale più forte al mondo è diventata anche campionessa olimpica battendo nella finale per l’oro la Croazia, vincitrice uscente. 11-7 il risultato in un incontro nel quale la banda di Savic ha distrutto completamente i cugini croati.
Dopo un inizio balbettante di Olimpiade, dove è sembrato che abbiano pagato un po’ la tensione, i serbi hanno addirittura scherzato tutte le avversarie nella fase ad eliminazione diretta. Spagna, Italia e Croazia, tre delle squadre più forti al mondo che soccombono ai danni di Filipovic e compagni. L’MVP della finale non può non essere un meraviglioso Dusan Mandic: strapotere fisico e tecnico per il mancino recchelino, a segno quattro volte in ogni modo possibile. Non basta un grande Sukno alla Croazia, questa volta costretta ad accontentarsi dell’argento.
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L’oro probabilmente più scontato delle Olimpiadi di Rio 2016 era quello assegnato nel torneo di basket femminile. Per la sesta volta consecutiva sul gradino più alto del podio ci salgono gli Stati Uniti. Un dominio incontrastabile quello delle americane, che hanno spazzato via anche in finale la Spagna per 101-72.
Non c’è stata davvero partita con Team Usa che ha dovuto faticare solamente nel primo quarto e chiuso avanti di quattro punti. Taurasi e compagne hanno preso il largo nel secondo quarto (parziale di 28-15) e poi hanno chiuso tutti i conti al rientro in campo dopo l’intervallo. Negli ultimi dieci minuti la Spagna ha avuto una reazione d’orgoglio, vincendo almeno il quarto ma ormai per la rimonta era davvero troppo tardi.
Solita grande prova per Diana Taurasi, che mette a referto 17 punti, tanti quanti la compagna di squadra Whalen. In doppia cifra chiudono anche Maya Moore, Stewart e Delle Donne; mentre in casa Spagna la migliore è Alba Torrens con 18 punti.
Questo il tabellino della partita:
STATI UNITI – SPAGNA 101-72 (21-17; 28-15; 32-17; 20-23)
Stati Uniti: Whalen 17, Augustus 6, Bird 3, Moore 14, McCoughtry 8, Stewart 11, Catchings, Delle Donne 10, Taurasi 17, Fowles 3, Charles 8, Griner 4
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Emerson intervistato da ViVicentro in zona mista: “Abbiamo iniziato bene e questo è importante”. “Siamo pronti per martedì”. (VIDEO)
Roma- Al termine del match tra Roma e Udinese, dove i giallorossi vincono all’Olimpico, in anticipo pomeridiano, la prima gara di campionato grazie a 2 rigori di Perotti e 2 gol di Salah e Dzeko, abbiamo ascoltato il difensore della Roma, Emerson, in mixed zone.
Ecco le sue parole.
EMERSON Palmieri: “Abbiamo iniziato bene e questo è importante. Per martedì (ndr: contro il Porto) siamo pronti, quando si gioca nella Roma dobbiamo sentirci sempre pronti per tutte le partite”.
Hai temuto di avere un altro rigore contro?
“No, stavolta nessuna paura, si è viso che si è buttato da solo”
“Abbiamo fatto quello che ci ha detto il mister cioè puntare e andare sempre avanti ed abbiamo così ottenuto un buon risultato”.
Di seguito tutto il calendario, il programma e gli orari della 16ma e ultima giornata, domenica 21 agosto, dei Giochi Olimpici di Rio 2016.
Gli orari sono italiani (in Brasile sono indietro cinque ore rispetto a noi).
In grassetto tutte le gare che assegnano una medaglia.
16° giorno, domenica 21 agosto Ore 00.00 Taekwondo – +67kg, ripescaggi e finali (femminile) 01.00 Taekwondo – +80kg, ripescaggi e finali (maschile) 01.30 Atletica – Salto in alto, finale (femminile) 01.55 Atletica – Tiro del giavellotto, finale (maschile) 02.00 Atletica – 1500m, finale (maschile) 02.15 Atletica – 800m, finale (femminile) 02.30 Atletica – 5000m, finale (maschile) 03.00 Atletica – 4x400m, finale (femminile) 03.15 Pallavolo – Finale(femminile) 03.35 Atletica – 4x400m, finale (maschile)
—–Pomeriggio—–
13.30 Lotta libera – 65kg, fase a eliminazione diretta (maschile)
13.30 Lotta libera — 97kg, fase a eliminazione diretta (maschile) 14.30 Atletica – Maratona (maschile)
14.30 Pallavolo – Finale per il terzo posto (maschile)
15.30 Pallamano – Finale per il terzo posto (maschile) 16.00 Ginnastica ritmica – Squadre, finale 16.30 Basket – Finale per il terzo posto (maschile) 17.30 Mountain bike – Prova in linea (maschile) 17.45 Lotta Libera 65kg (maschile), ripescaggi e finali 17.45 Lotta Libera 97kg (maschile), ripescaggi e finali
—–Sera—– 18.15 Pallavolo – Finale (maschile) 19.00 Pallamano – Finale (maschile) 19.00 Boxe – 75kg, finale (femminile) 19.15 Boxe – 52kg, finale (maschile) 20.00 Boxe – 64kg, finale (maschile) 20.15 Boxe – +91kg, finale(maschile) 20.45 Basket – Finale (maschile) 23.00 Cerimonia di chiusura
E con questo vanno in archivio le Olimpiadi di Rio 2016: al termine di oltre 2 settimane di gare all’1 di notte di lunedì in Italia (ore 20 locali) la fiamma olimpica sarà spenta al Maracanà
Così come avvenuto il 5 agosto uno spettacolo, stavolta più breve, e gli immancabili discorsi istituzionali precederanno il momento più atteso dello show, ovvero il passaggio di consegne della bandiera olimpica agli organizzatori di Tokyo 2020 con il braciere che smetterà di illuminare Rio e chiuderà anche quanto abbiamo cercato di fare per offrirvi una finestra sugli eventi più importanti delle stesse e quindi è giunta l’ora anche per la Redazione Sportiva di Vivicentro.it di ringraziare quanti ci hanno seguiti e dare appuntamento a Tokio 2020.
Nell’attesa, seguiteci per tutte le altre news dello sport Nazionale, Europeo ed Internazionale.
Prima partita e prima vittoria per la Juventus campione d’Italia nella nuova Serie A 2016-2017. La storica rivale Fiorentina lotta – con Federico Chiesa, classe 1997 figlio del grande Enrico, titolare – ma cede alla zampata dell’acquisto dell’estate, Gonzalo Higuain. L’ex Napoli regala i tre punti alla Vecchia Signora con un tap-in vincente al 75′. Di Khedira la rete del vantaggio (37′), al 70′ il momentaneo pareggio di Kalinic.
IL CARTELLINO:
Fiorentina-Juventus, le formazioni ufficiali della partita.
JUVENTUS (3-5-2):Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira (dal 43’ st Hernanes), Lemina, Asamoah, Alex Sandro; Dybala (dal 40’ st Evra), Mandzukic (dal 21’ st Higuain). (Neto, Audero, Benatia, Rugani, Lichtsteiner, Marrone, Pjanic, Zaza, Pjaca). All. Allegri.
FIORENTINA (3-4-2-1):Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Vecino, Badelj (dal 20’ st C. Sanchez), Alonso; Ilicic (dal 35’ st G. Rossi), F. Chiesa (dal 1’st Tello); Kalinic. (Lezzerini, Dragowski, De Maio, Zarate, M. Fernandez, Diks, I. Hagi, Babacar, Milic).All.Sousa.
I GOL
37′ pt: Chiellini crossa da sinistra dal vertice dell’area, Khedira anticipa la difesa viola e supera di testa Tatarusanu.
35′ st: Tello guadagna un calcio d’angolo e si incarica della battuta: sul corner Kalinic anticipa Alex Sandro e firma il pareggio al primo tiro in porta della Fiorentina.
30′ st: Asamoah trova il taglio in area di Khedira, la cui conclusione viene deviata dalla difesa. Sulla ribattuta si avventa Higuain che ribatte in rete realizzando il suo primo gol in maglia bianconera.
Angoli: 2 a 1 per la Juventus.
Recupero: 1′ e 5′.
Ammoniti: Kalinic, Vecino, Barzagli, Tomovic per gioco scorretto.
Primo “test” per il nuovo Real Forio di mister Impagliazzo. Dopo circa dieci giorni dall’inizio della preparazione, i biancoverdi hanno disputato un’amichevole in famiglia. Più che altro, un’occasione utile per cominciare ad assimilare le idee di gioco del nuovo tecnico dopo un intenso lavoro atletico svolto con il preparatore Michelangelo Di Maio (che continuerà anche la prossima settimana). Visti i carichi di lavoro abbastanza pesanti, Impagliazzo ha optato per due tempi da 30’. Queste le due formazioni schierate dal mister nel primo tempo. REAL FORIO A: Di Iorio, Reale, Ruggiero, Conte, Maltese, Nicolella, Di Spigna, Abbandonato, Vitagliano, Arcamone, Chiaiese. REAL FORIO B: Di Massa, Iacono, Mora, Calise, Di Dato, Fiorentino, Saurino C., Fanelli, Sannino, Trofa, Saurino G. Nel corso della prima frazione, il Real Forio B ha sconfitto i compagni di squadra – nell’occasione avversari – per cinque reti ad una. Nei secondi 30’, mister Impagliazzo ha mescolato un po’ le carte, sia effettuando alcune sostituzioni tra gli under (in particolare i portieri con Telese e Impagliazzo, ma anche in mezzo al campo inserendo Chiocca e i fratelli De Luise), sia spostando alcuni calciatori da una squadra all’altra. E’ apparso in grande forma l’attaccante Gianluca Saurino, autore di ben cinque reti. A segno anche Angelo Arcamone e Davide Trofa (per entrambi una doppietta), oltre agli under Fiorentino e Sannino (per il momento ancora in prova). Da qualche giorno è fermo ai box Francesco De Felice, il quale ha accusato un leggero affaticamento muscolare. Il giocatore salernitano classe ’96 ha ricominciato quest’oggi a correre e lunedì (giorno in cui riprenderanno gli allenamenti) ritornerà ad allenarsi con il resto della squadra.
Paolo Capodaglio subisce un grave infortunio durante l’amichevole con la Frattese
Vi abbiamo raccontato dell’amichevole sospesa tra la Juve Stabia di Mister Fontana e la Frattese di Mister Liquidato e dell’infortunio subito da Paolo Capodaglio (CLICCA QUI) costretto a lasciare il campo dopo una brutta gomitata subita da un calciatore avversario.
Tutti i presenti allo stadio Menti, di fede gialloblè, speravano che il problema fosse stato solo il taglio profondo al labbro, e invece non è così. Il centrocampista della Juve Stabia, perno del gioco delle Vespe, si è fratturato la mandibola, questo significa perdere il giocatore per alcune giornate, considerando che tra una settimana precisa le Vespe giocheranno a Catania per la prima di campionato. Dopo aver perso Liviero per la rottura del menisco nella gara con il Livorno, sembra che la sfortuna non voglia abbandonare la Juve Stabia.
Di seguito il comunicato stampa della società stabiese:
S.S.Juve Stabia rende noto che nel corso del test di allenamento disputato oggi pomeriggio contro la Frattese, il centrocampista Paolo Capodaglio ha riportato una doppia frattura alla mandibola e verrà sottoposto ad un intervento chirurgico che sarà programmato nel corso della prossima settimana.
La società Juve Stabia, in tutte le sue componenti, augura a Paolo Capodaglio, al quale va l’in bocca al lupo da parte del mister e dei suoi compagni di squadra, una pronta guarigione.
Juve Stabia vs Frattese ultima amichevole precampionato delle Vespe
Guarda le foto di Juve Stabia vs Frattese realizzate dal nostro fotografo che ci racconta così l’amichevole, o quello che doveva essere. Questa disputata oggi dalle Vespe era l’ultima amichevole precampionato, contro c’erano i ragazzi di Mister Liquidato. La gara è terminata dopo 22 minuti a causa della rissa scoppiata in campo dopo un fallo di Liccardo su Esposito.
Oggi presso lo stadio Romeo Menti, la Juve Stabia di Mister Fontana ha organizzato un’amichevole con la Frattese di Mister Liquidato, formazione che milita nel campionato nazionale dilettanti, che punta al salto di categoria. L’obiettivo era quello di testare la condizione delle due formazioni in vista dei prossimi impegni di campionato, questo non è stato possibile perchè la partita è terminata al 22′ minuto per le intemperanze dei giocatori in campo. Siamo al minuto 22 della gara, Liccardo dopo aver colpito Capodaglio (che esce dal campo dolorante alla mascella n.d.r.) con una gomitata in peno volto alcuni minuti prima , insegue il centrocampista della Juve Stabia Esposito che, palla al piede, cercava di proteggerla dall’intervento dell’avversario. In quegli istanti c’è stato lo scatto di nervosismo di Liccardo che colpisce con un calcio alla caviglia Esposito che reagisce generando un parapiglia in campo. L’arbitro decide di fischiare la fine del match.
Sono circa 550 i migranti tratti in salvo nella giornata odierna nello Stretto di Sicilia nel corso di 6 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel corso della giornata è stato recuperato anche 1 corpo senza vita.
I migranti si trovavano a bordo di 4 gommoni e 2 piccole imbarcazioni. Sono intervenute nelle operazioni assetti della Marina Militare e del dispositivo EUNavforMedla insieme ad un’unità di Medici senza Frontiere e dell’ONG “Open Arms”.
Nell’occasione, quale contributo di immagini, si inviano di seguito i link ai quali accedere per scaricare/visionare il video relativo all’evacuazione medica effettuata nella giornata odierna da parte di due unità operanti nel dispositivo Frontex, di un migrante bisognoso di cure mediche. Il giovane migrante, che si trovava a bordo dell’unità norvegese Siem Pilot, in navigazione al largo delle coste siciliane, è stato prelevato da un elicottero AW139 del 2° Nucleo Aereo della Guardia Costiera ed è stato trasportato direttamente all’Ospedale Cannizzaro di Catania. Durante il trasferimento, a bordo dell’elicottero, è stato assistito da un medico del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.
vivicentro.it/isole/cronaca – Guardia costiera, 20 agosto 2016 : salvati 550 migranti, 1 morto
NOTE sulla Guardia Costiera:
La guardia costiera è un corpo di polizia, talvolta con status e/o funzioni militari – organizzata a livello statale, responsabile di vari servizi.
Generalmente esercita una serie di differenti competenze che possono essere diverse nei vari paesi del mondo.
Attività e competenze
Fra le responsabilità che possono essere affidate ad un servizio di guardacoste, vi è la sorveglianza del rispetto delle norme che regolamentano la navigazione, la manutenzione di boe, fari, e altri ausili alla navigazione, il controllo delle frontiere marittime, sorvegliando le acque territoriali e altri servizi di controllo.
In alcuni paesi, la guardia costiera è parte delle forze armate, in altri è una organizzazione civile o privata. In altri paesi ancora, i compiti di salvataggio in mare sono suddivisi tra più organizzazioni, compresi corpi volontari civili. In questi casi, i mezzi navali possono essere forniti dai volontari, come i Royal National Lifeboat Institution, i velivoli dalle forze armate e la guardia costiera contribuisce con i propri mezzi.
In tempo di guerra, le guardie costiere possono venire incaricate della difesa dei porti, del controspionaggio navale e di perlustrazioni litoranee.
Va alla Nigeria la medaglia di bronzo nel torneo olimpico di calcio maschile. Dopo l’oro del 1996 ad Atlanta e l’argento del 2008 a Pechino, a Rio 2016 gli africani sono terzi in attesa della finale di stasera alle 22.30 tra Brasile e Germania. Le Super Eagles, intanto, mandano ko l’Honduras a Belo Horizonte per3-2. La gara, dominata per i primi 70 minuti, rischia di complicarsi nel finale anche a causa di un errore del portiere Daniel, ma alla fine arriva la vittoria.
Aminu Umar è già pericoloso al 7′: conclusione da centro area e clamoroso doppio palo che nega alla Nigeria il vantaggio. Vantaggio che comunque si concretizza al 34′ con l’attaccante della Roma Sadiq Umar, solo a porta vuota dopo una grande azione del fuori quota John Obi Mikel, centrocampista del Chelsea e vera e propria arma in più. Lo stesso Obi Mikel entra nelle azioni del 2-0 e del 3-0: prima, al 49′, conclude dalla distanza e permette ad Aminu Umar di insaccare in tap-in, poi, al 56′, serve ancora il giallorosso che a tu per tu con Lopez non sbaglia per la doppietta personale.
Poi però la luce della Nigeria si spegne e al 70′, su cross dalla sinistra, il subentrato Lozano segna quello che sembra il gol della bandiera per l’Honduras mai sul podio ai Giochi in nessuna disciplina. All’86’ il sogno rimonta sembra potersi concretizzare, perché Daniel esce malissimo e permette a Pereira di insaccare di testa il 3-2, ma c’è troppo poco tempo e al triplice fischio il risultato non cambia.
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Un’altra partita emozionante, con i brividi fino all’ultimo secondo, ma questa volta la gioia è tutta azzurra: il Settebello batte per 12-10 il Montenegro nella finale per il terzo posto dei Giochi Olimpici di Rio e conquista una magnifica medaglia di bronzo. Una vittoria che sa di riscatto dopo le critiche e le delusioni delle ultime stagioni, un trionfo di una rosa che, a quattro anni dall’argento di Londra, sale ancora sul podio nonostante sette esordienti. Un successo per Sandro Campagna, che all’ottava stagione sulla panchina azzurra va a prendersi l’ennesima soddisfazione, ma anche per Stefano Tempesti, che conclude la sua partita in lacrime, facendo capire che questa sarà stata (molto probabilmente) la sua ultima recita con la calottina del Settebello dopo cinque Olimpiadi giocate.
Match combattutissimo, ma con l’Italia sempre in vantaggio sin dall’inizio, a far capire di avere sempre in mano le redini della partita. Il primo quarto si chiude sul 2-1 con le reti di Gallo e Nicholas Presciutti, che hanno preceduto la risposta di Janovic (il migliore dei suoi) con l’uomo in più. Il secondo quarto è una girandola di emozioni: il Montenegro trova più volte il pareggio, ma la rete allo scadere di Presciutti vale il vantaggio a metà gara. Il terzo periodo è quello dell’AN Brescia: arrivano le reti dei fratelli Presciutti, che precedono quella di Alessandro Nora. I montenegrini però non si danno per vinti e restano sempre attaccati al risultato. Gli ultimi otto minuti sono al cardiopalma, ma dolcissimi per il Settebello: un Christian Presciutti in formato super sigla una doppietta, ma gli azzurri pagano un po’ la tensione e fanno rientrare sul -1 i montenegrini all’ultimo minuto. E’ Matteo Aicardi a deciderla con una rete straordinaria da quasi metà vasca che si va ad insaccare all’angolino e fa esplodere la gioia italiana.
Italia: Tempesti , F. Di Fulvio , N. Gitto , Figlioli 1, A. Fondelli , Velotto , Nora 1, Gallo 3, C. Presciutti 4, Bodegas , Aicardi 1, N. Presciutti 2, Del Lungo . Coach. Campagna
Arbitri: Margeta (slo), Naumov (rus)
Note:
Parziali 1-2, 3-3, 3-4, 3-3
Spettatori 5000 circa. Scepanovic in porta col Montenegro. Nel terzo tempo a 6.30 Radic in porta nel Montenegro. Gitto e Figlioli (I) fuori per tre falli nel quarto tempo. Drasko Brguljan uscito per proteste nel quarto tempo. Ivovic ha sbagliato un rigore (palo) nel quarto tempo sull’11-8. Ammonito Gojkovic (all. M) per proteste. Superiorità numeriche: Montenegro 8/13 + 1 rigore, Italia 6/13.
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L’Italia si è qualificata alla Finale a squadre di ginnastica ritmica e domani pomeriggio (ore 16.00 italiane) andrà a caccia delle medaglie dopo il bronzo di Londra 2012.
Le Farfalle non hanno deluso le aspettative della vigilia e si piazzano al quarto posto nel turno eliminatorio (35.349), vicinissime alle posizioni di vertice. Le squadra di coach Emanuela Maccarani, quasi completamente rivoluzionata rispetto a quattro anni fa, hanno incantato con i loro due eserciziche spiccano per difficoltà ed emozioni offerte: 17.516 con i cinque nastri e 17.833 con i 3 cerchi e 6 clavette. Possono fare decisamente meglio ma gli assi verranno calati quando conterà veramente.
Al comando c’è a sorpresa la Spagna (35.749: 17.783 con i nastri e 17.966 con l’esercizio misto) che ha saputo approfittare al meglio degli errori della super favorita Russia. Le Campionesse Olimpiche in carica, infatti, sono incappate in una sbavatura con i cerchi (17.233) e nonostante uno sbalorditivo 18.233 nel primo esercizio sono dietro di due decimi rispetto alle iberiche (35.516), uniche nella storia capaci di soffiare il titolo a cinque cerchi alla superpotenza dell’Est (successe ad Atlanta 1996). Terzo posto per la Bielorussia (35.433).
Tra ventiquattro ore, nell’ultimo giorno di gare alle Olimpiadi di Rio 2016, saranno ben sette le formazioni che potranno ambire al podio. Alle spalle di Marta Pagnini e compagne, infatti, troviamo un incredibile e inatteso Giappone (35.419), Israele (34.883) e la Bulgaria (34.182). L’unica senza ambizioni sarà l’Ucraina (33.816).
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La Serbia conquista la medaglia di bronzo nel torneo di basket femminile alle Olimpiadi di Rio 2016. Decisivo il successo nella finale per il 3°-4° posto contro la Francia per 70-63. Ancora una volta le serbe beffano dunque le transalpine, dopo che lo scorso anno Dabovic e compagne si erano laureate Campionesse d’Europa battendo proprio nell’ultimo atto le francesi.
Una partita che si è decisa nel terzo quarto. Le due squadre, infatti, erano andate all’intervallo in perfetta parità (27-27). Un equilibrio che si è spezzato proprio al rientro in campo con la Serbia che costruisce un parziale di 28-15 grazie ai canestri di Milovanovic e Petrovic. Negli ultimi dieci minuti la Francia con Miyem (top scorer con 18 punti) ci ha provato a rimontare, ma la Serbia ha amministrato il vantaggio e all’ultima sirena sono le serbe a fare festa.
Alle 20.30 in programma la finale per la medaglia d’oro tra Stati Uniti e Spagna, con le americane nettamente favorite e alla caccia del sesto titolo olimpico consecutivo
Questo il tabellino della partita
FRANCIA – SERBIA 63-70 (10-18; 17-9; 15-28; 25-21)
Francia: Miyem 18, Ayayi 10, Yacouou 7
Serbia: Milovanovic 18, A.Dabovic 11, Petrovic 10
In Italia è la Rai che detiene i diritti in esclusiva per la trasmissione delle gare olimpiche: tre i canali che garantiranno una copertura completa degli eventi.
Rai 2 come canale olimpico di riferimento, dedicato in particolare agli atleti azzurri.
Su Raisport 1 la diretta delle discipline individuali, come atletica, nuoto, tuffi, scherma, pugilato e ginnastica. Raisport 2, invece, si concentrerà sugli sport di squadra come basket, volley, beach volley, calcio, pallanuoto e rugby.
La copertura quotidiana comincerà alle 14 ora italiana e terminerà intorno alle 5.30 del mattino successivo
Ci hanno provato in tutti i modi, ma sul gradino più alto del podio di Rio 2016 ci sale la regina indiscussa del triathlon mondiale: Gwen Jorgensen. La trentenne statunitense chiude nel miglior modo possibile un triennio fantastico, caratterizzato da percentuali di vittorie, sulle gare disputate, prossime al 90%…
La Jorgensen vince il primo oro olimpico della sua carriera, vendicando idealmente la sfortunata prova di Londra 2012, andata in malora a causa di una foratura. A rendere ancor più prestigiosa la vittoria brasiliana della trentenne del Wisconsin, la resistenza straordinaria della campionessa svizzera Nicola Spirig, argento al traguardo.
La 34enne, oro quattro anni fa, si è resa interprete di una gara da applausi, nonostante abbia affrontato una maternità, nel lasso di tempo andato da Londra 2012 a Rio 2016, e non abbia preparato al massimo delle sue possibilità la gara odierna: una vera fuoriclasse. L’elvetica, nel gruppo di testa fin dalla prima frazione a nuoto, è stata una locomotiva nel ciclismo e nella decisiva frazione podistica (dove sia lei sia Gwen Jorgensen sono storicamente “stellari”) ha retto l’urto fino a poche centinaia di metri dal traguardo.
Molto bella anche la lotta per il bronzo, tutta in Famiglia Gran Bretagna, fra Non Stanford e Vicky Holland; è quest’ultima a spuntarla in volata, dopo aver insieme collaborato per fiaccare la resistenza, su tutte, della cilena Riveros, dell’australiana Moffat, della nezelandese Hewitt e della bermudiana Duffy. Probabilmente, è proprio Flora Duffy la maggiore delusione di Copacabana, visto il numero uno accanto al suo nome nel ranking mondiale stagionale; oggi la nordamericana è stata protagonista assoluta tanto in acqua quanto in bici, ma è crollata nell’ultimo segmento di gara (8^ al traguardo).
Le italiane. Assolutamente positiva la prova del valdostana Charlotte Bonin (17^), capace di rimanere agganciata al gruppo delle migliori per due terzi di gara, cedendo qualcosa solo nella frazione di corsa. Charli Bonin migliora così nettamente il 44° posto di Pechino 2008, così come si è superata rispetto a Londra 2012 l’altra azzurra impegnata a Rio, Anna Maria Mazzetti. La poliziotta milanese ha chiuso in 29^ piazza, mentre quattro anni fa ottenne solo un deludente 46° posto.
LA TOP-30 DELLA GARA DI TRIATHLON FEMMINILE A RIO 2016
Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno che partirà poi per Pescara. Gli azzurri preparano il debutto in campionato a Pescara nella prima giornata di Serie A di domenica sera (ore 20,45).
La squadra ha svolto attivazione e seduta tecnico tattica. Chiusura con partitina a campo risotto ed esercitazioni su calci da fermo.
Differenziato per Giaccherini e Tonelli. Non sarà del match Jorginho squalificato.
Un incendio nella notte fra venerdì e sabato del palazzo che si trova tra via Roma e via Plinio ha scosso la notte stabiese. Un denso fumo si è innalzato in piena notte tra i resti della palazzina e le fiamme si sono ingrandite sempre più, costringendo i residenti a chiamare i vigili del fuoco. È probabile la causa sia venuta da alcune sterpaglie accumulate.
ROMA – Ci siamo. Sta per ricominciare ufficialmente la stagione 2016/2017 per la Roma. All’Olimpico, i giallorossi sfidano l’Udinese.
La Roma si scatena nel secondo tempo e cala il poker sull’Udinese nella prima partita della Serie A 2016-2017. La rete d’apertura del nuovo campionato è firmata da Diego Perotti al 65′, che non fallisce dal dischetto. Undici minuti più tardi e ancora Perotti buca i friulani, ancora su rigore. Poi all’83’ si sbloccaEdin Dzeko e un giro d’orologio più tardi si unisce alla festa dell’Olimpico anche Mohamed Salah.
LA DIRETTA TESTUALE
Salah, Roma (Gianfranco-Carrozza)
Termina il match con il risultato di 4-0 in favore della Roma.
45′ – sono 3 i minuti di recupero
38′ – Si scatena la Roma ed è 4-0. L’assistman è ancora una volta Nainggolan, che questa volta serve Salah. L’egiziano dapprima la spara su Karnezis, poi riesce a metterla dentro ribattendo la sua respinta ed è GOL
36′ – 3-0 Roma! Servito da Nainggolan in scivolata, Dzeko tutto solo davanti alla porta deposita il pallone in fondo al sacco. Ovazione del pubblico per il belga.
34′ – Ultima sostituzione anche per la Roma, spazio a Fazio che rileva Manolas
33′ – Sostituzione nell’Udinese: dentro Lodi per Fofana
30′ – Sostituzione nella Roma: esce Emerson, in campo al suo posto Juan Jesus
29′ – Da un calcio d’angolo per l’Udinese nasce l’azione che porta al nuovo vantaggio giallorosso. Salah ruba la palla vagante a centrocampo, si fa tutta la sgroppata verso la porta. Salta Badu come un birillo e l’avversario è costretto ad atterrarlo in area. È di nuovo rigore per la Roma, batte di nuovo Perotti che fa 2-0 per la Roma dal dischetto
27′ – Zapata si smarca all’interno dell’area di rigore romanista, la palla finisce ad un compagno che guadagna calcio d’angolo
24′ – Peres ci riprova, questa volta dalla breve distanza, ma non va. Intanto Samir si fa curare a bordocampo
23′ – Emerson si guadagna un calcio di punizione, va a batterlo e su suo cross Manolas va vicino al gol di testa
22′ – Seconda sostituzione per l’Udinese: esce De Paul ed entra Penaranda
21′ – corner per gli ospiti, Szczesny smanaccia il pallone fuori dall’area evitando il pericolo
18′ Dzeko atterrato in area da Danilo. Giallo per il difensore friulano e CALCIO DI RIGORE PER LA ROMA. Perotti si presenta sul dischetto e non fallisce. È 1-0 per la Roma!!
16′ – Salah tenta un meraviglioso tiro a giro dal limite dell’area di rigore. La palla scalvalca due avversari e va di pochissimo fuori dall’incrocio dei pali
13′ L’Udinese salva sulla linea un cross di Peres
11′ – Prima sostituzione anche per Spalletti: El Shaarawy passa il testimone a Perotti
8′ – Palla gol monumentale per i giallorossi! Dzeko, in agguato nell’area di rigore avversaria, riceve un pallone pulito, prova il tiro in spaccata ma si fa parare da Karnezis
6′ – Prima sostituzione del match effettuata dall’Udinese. Fuori Heurtaux per infortunio, dentro Angella
4′ – Punizione per la Roma, che sembra avere un atteggiamento più aggressivo in questo inizio di secondo tempo. Il cross è buono ma nessuno dei compagni si fa trovare pronto per raccogliere l’invito.
3′ – Occasione per la Roma. Assist di Salah per Nainggolan, che si era inserito davanti alla porta friulana. Il centrocampista tenta il colpo al volo ma la la palla va alta
Nell’intervallo è stato diffuso il totale degli spettatori (30.940) e l’incasso totale (932.151,00 €)
46′ – Termina il primo parziale di gioco con il risultato di 0-0 e poche emozioni
41′ – Occasione Roma! Nainggolan intercetta di testa il cross su calcio d’angolo e per poco non inquadra la porta
38′ – Salah subisce fallo sulla destra dell’area di rigore friulana, Paredes va sul pallone a battere la punizione assegnata da Di Bello, sulla respinta è di nuovo calcio d’angolo, di nuovo calciato da Paredes ma la difesa bianconera fa muro
36′ – La Roma perde palla a centrocampo. La sfera viene recuperata da che tentsìa il tiro in porta
32′ – Dzeko stoppa di petto e controlla un buon pallone spalle alla porta, passa il pallone a El Shaarawy che tenta la botta dalla trequarti campo ma trova l’opposizione di Karnezis.
30′ – El Shaarawy difende un buon pallone al limite dell’area di rigore avversaria, la passa a Dzeko che tira ma la botta è alta ed imprecisa
29′ – Nainggolan fa carambolare la palla addosso ad un avversario, costretto a buttare nla palla in angolo
23′ – Salah ci riprova ma la palla si spegne sul fondo
22′ – Widmer prova a crossare in mezzo dopo una bona sgroppata sulla sua fascia ma trova l’opposizione di Vermaelen. La posizione, tra l’altro, era di offside, prontamente segnalata.
21′ – Dopo una buona trama a centrocampo, la palla arriva a Salah che prova a tirare ma ancora una volta non inquadra la porta
20′ – Dzeko difende un buon pallone in area di rigore dall’assalto di Samir, che devia sul fondo.
17′ -Zapata tenta di tirare in porta, murato dalla difesa giallorossa
16′ -Emerson interviene su Widmer in area di rigore, per l’arbitro è tutto regolare
15′ – Salah riesce a dribblare i difensori avversari e a servire Dzeko, che però, ad un passo dalla porta, spara alto
13′ – Cross interessante di Palmieri per Dzeko, che è davanti alla porta ma si fa anticipare
11′ – Salah riesce miracolosamente a recuperare una palla che sembrava destinata a perdersi sul fondo, prova il tiro a giro ma non riesce ad inquadrare lo specchio.
11′ – Zapata si infila su un assist di Halfredsson e calcia trovando la parata di Szczesny
10′ – Buona manovra da parte della Roma: Emerson lavora bene il pallone, passa a Peres che poi tenta la botta da lontano. Karnezis si fa trovare pronto.
7′ – Prima sgroppata a destra per Bruno Peres
5′ – Manolas salva per due volte in spaccata un pallone vagante in area di rigore. Zapata era pronto ad intervenire.
FORMAZIONI UFFICIALI: ROMA(4-3-3): Szczesny; Bruno Peres, Manolas, Vermaelen, Emerson; Nainggolan, Paredes, Strootman; Salah, Dzeko, El Shaarawy All. Luciano Spalletti
UDINESE(3-5-2): Karnezis; Samir, Danilo,Heurtaux; Ali Adnan, Badu,Hallfredsson, Fofana, Widmer; De Paul, Zapata. All. Giuseppe Iachini
Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi Assistenti: Marzaloni, Carbone IV uomo: Fiorito di Salerno