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Strage in moschea a Quebec City in Canada, 6 morti. Arrestato un franco-canadese

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Un testimone: i killer gridavano “Allah akbar!”. Primo ministro canadese Trudeau: “attacco terroristico”.

Strage alla moschea di Quebec City. Il terrorismo sconvolge il Canada: sei persone sono state uccise e altre otto sono rimaste ferite da alcuni uomini che hanno aperto il fuoco su decine di fedeli riuniti per la preghiera della sera nell’Islamic Cultural Center of Quebec, la moschea di Quebec City, Canada.

Lo ha reso noto il presidente del Centro culturale islamico Mohamed Yangui e subito il primo ministro Justin Trudeau ha condannato quello che ha definito un “attentato terrorista”.

Justin Trudeau
@JustinTrudeau
Tonight, Canadians grieve for those killed in a cowardly attack on a mosque in Quebec City. My thoughts are with victims & their families.
04:35 – 30 Gen 2017

Per il momento c’è soltanto un arrestato. Il principale e unico indagato è il franco-canadese Alexandre Bissonnette, mentre il canadese di origini marocchine, Mohamed Khadir, è trattenuto dalle autorità come testimone.  Lo fa sapere la polizia.

Gabbiadini-Southampton, ci siamo: il ragazzo questa sera a Londra

Gabbiadini-Southampton, ci siamo: il ragazzo questa sera a Londra

Nuova avventura per Manolo Gabbiadini: questa sera il ragazzo raggiungerà Londra per iniziare la sua nuova esperienza al Southampton. L’attaccante percepirà 2,5 milioni di euro all’anno per quattro anni.

Zamparini: “Pareggio risultato giusto, il Napoli è la mia seconda squadra”

Zamparini: “Pareggio risultato giusto, il Napoli è la mia seconda squadra”

Ai microfoni di Radio Gol, è intervenuto il presidente del Palermo Zamparini, il quale ha dichiarato: “Il Napoli è la mia seconda squadra, mi sarebbe dispiaciuto vincere. Il pareggio è il risultato giusto, visto anche quello che è successo alle altre big del campionato; De Laurentiis non può vincerle tutte. Siamo stati anche fortunati e Posavec, con quell’errore, ha ripagato tutte quelle situazioni. Io credo ancora alla salvezza del Palermo e dopo aver visto Diego Lopez ne sono ancora più convinto; dobbiamo fare 6 punti nei prossimi due incontri. Gli azzurri avrebbero dovuto prendere Dybala, è un grandissimo giocatore. Se De Laurentiis avesse voluto glielo avrei ceduto, non c’entra nulla la volontà dell’attaccante; Aurelio doveva credermi su di lui. Nestorovski è un ottimo centravanti, ma mica posso venderli tutti al Napoli?”. 

Pianeta senza luce (M. Lo Piano e Raffaella Spadaro)

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La Citta di Messina e’ un pianeta senza luce, come una cometa non brilla di luce propria. 
La Citta’ ha avuto per piu’ di un trentennio, un declino costante, le varie Amministrazioni che si sono successe l’hanno resa sempre piu’ arida, brulla e sterile: gli amministratori hanno pensato piu’ ai loro interessi sia personali che partitici, che al bene dell’intera Comunita’.
Con l’elezione di Renato Accorinti, i Messinesi hanno voluto scegliere un uomo che veniva dal basso, non facente parte di una schiera di burocrati dal pelo lungo e consumato, in tanti avevano pensato che qualcosa sarebbe potuto cambiare.
Purtroppo a distanza di 3 anni dalla sua elezione, non si e’ avuto un miglioramento ne’ dal punto di vista economico  e neppure nella qualita’ della vita. Messina manca di servizi essenziali; strade dissestate, raccolta rifiuti, manutenzione dei torrenti ridotti a cloache a cielo aperto, (e’ in corso un’indagine della Procura delle Repubblica in merito), Turismo zero, Commercio e Artigianato al collasso.
La lista delle incompiute e’ molto lunga, quando si e’ scelta la via degli esperti per ogni settore questa  si e’ dimostrata peggiore del male e del tutto insoddisfacente.
L’improduttivita’ per la Citta’ di Messina e’ una costante fissa, piu’ passa il tempo e piu’ ci si rende conto di correre il rischio che fra qualche anno diverra’ una Citta’ di soli pensionati, visto che le attivita’ produttive prima nascevano e poi morivano, ora neppure nascono.
Gia’ da alcuni mesi nel Municipio di Messina si erano avute le prime avvisaglie di guerriglie politiche, poi tramutatesi in veri e propri scontri verbali, successivamente sfociate nelle 17 firme per esautorare Accorinti.
Per mandare a casa Accorinti bisogna raggiungere il quorum di 27 firme, solo allora il Sindaco potra’ essere esautorato dalle sue funzioni. Accorinti giudica una “Congiura di Palazzo” la mozione di sfiducia firmata dai 17 Consiglieri comunali, come se fossero dei ribelli, ma sara’ consapevole che il suo destino potrebbe essere “segnato” da Francantonio Genovese.
L’ex capogruppo PD, da poco tempo traghettato in FI, gia’ condannato a 11 anni di reclusione e indagato per frode fiscale, se dovesse puntare il pollice verso nei confronti di Accorinti, ne decreterebbe la fine.
La permanenza di Accorinti e’ legata ad un tenue filo, basterebbe anche una piccola folata di vento per spezzarlo.
Mauro Lo Piano e Raffaella Spadaro
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El Kaddouri-Empoli, salta l’accordo: il marocchino resta al Napoli

El Kaddouri-Empoli, salta l’accordo: il marocchino resta al Napoli

Omar El Kaddouri non lascerà Napoli in questa sessione di mercato: il giocatore ha infatti rifiutato la destinazione Empoli, che mai ha convinto per davvero il marocchino, di ritorno dalla coppa d’Africa. Il calciatore ha deciso di restare alla corte di Sarri per i prossimi sei mesi, per poi accasarsi a parametro zero in estate. A riportarlo, la Gazzetta dello Sport.

Higuain a Premium: “Ritorno al San Paolo? Sono molto tranquillo”

Gonzalo Higuain torna a parlare di Napoli ai microfoni di Premium Sport in vista dei prossimi impegni tra azzurri e bianconeri:

 

“Il mio ritorno a Napoli? Sono tranquillissimo. Per me sarà solo una gara speciale e basta. Sono cose che nel calcio possono capitare. Sarà un ritorno speciale e sono sereno, essere nervosi sarebbe peggio ».

Sky – E’ fatta per Gabbiadini al Southampton: le cifre

Finisce l’ avventura azzurra di Manolo Gabbiadini. Il Napoli, stando a quanto riferisce Sky Sport 24, ha trovato l’ accordo definitivo con il Southampton. 17, 5 milioni di parte fissa più 3 milioni di bonus e il 10%  su una futura rivendita. Restano da risolvere le ultime questioni burocratiche, con Gabbiadini pronto a partire in serata per porre la firma sul nuovo contratto.

Il Pungiglione Stabiese – Le vespe affondano ancora nello stretto di Messina

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 30 gennaio 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna), Claudio Scotognella, Francesco Maresca e Gianfranco Piccirillo (StabiAmore)

Ci collegheremo telefonicamente con il l’ex D.S. gialloblè Luigi Pavarese per fare un’analisi di questo momento negativo delle Vespe. Ascolteremo anche le sue considerazioni su questo mercato di riparazione con le trattative portate a termine dalla società stabiese.

Presenteremo il prossimo match con il Siracusa, la seconda trasferta consecutiva in terra siciliana, con i “fratelli” aretusei allenati da Mister Andrea Sottil.

Avremo come ospite telefonico Gabriele Midolo del quotidiano on-line Magazine Pragma che ci presenterà la squadra del Siracusa in vista di questa importante partita tra gli aretusei e le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Mal’aria di città: i dati e le proposte antismog di Legambiente. Le città devono tornare a respirare, ecco come.

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A gennaio 9 città italiane hanno registrato già più di 15 giorni di superamento di PM10 Cremona, Torino e Frosinone le situazioni peggiori. Nel 2016 un capoluogo su tre è risultato fuorilegge   Ma le città devono tornare a respirare. Legambiente disegna la città di domani,   una metropoli innovativa e sostenibile con zero consumo di suolo, spazi pedonali e boschi urbani, mobilità dolce e a zero missioni, rigenerazione e riqualificazione urbana, efficienza energetica e rinnovabili   Flash Mob a Bologna “Ci siamo rotti i polmoni!” “Urgente ripartire dai centri urbani. Le Regioni e il Governo abbiano il coraggio di andare in questa direzione attraverso interventi strutturali e progetti strategici”

Le polveri sottili invadono sempre più le città. Anche il 2017 si è aperto nella morsa dello smog: nei primi 25 giorni di gennaio sono ben 9 le città italiane che hanno registrato oltre 15 giorni di superamento del limite giornaliero previsto per il PM10. Cremona (centralina Fatebenefratelli) con 20 giornate (il 60% di quelle consentite per tutto il 2017), Torino (Rebaudengo) con 19 e Frosinone (Scalo) con 18 giornate, sono le tre situazioni peggiori, seguite da Treviso, Padova, Vicenza e Reggio Emilia con 15 giorni di sforamento (il 40% del totale). Dati che non promettono nulla di buono, e che fanno seguito ad un 2016 davvero nero per l’aria italiana: lo scorso anno ben 33 città italiane sono risultate fuorilegge con il livello di Pm10 alle stelle, prima fra tutte: Torino (con 89 superamenti), seguita da Frosinone (85), Milano e Venezia (entrambi 73). A livello regionale, le regioni a cavallo della pianura padana sono quelle che hanno registrato le maggiori criticità. Numeri preoccupanti se si pensa anche ai rilevanti impatti sulla salute: ogni anno, stando alle ultime stime, l’inquinamento dell’aria causa oltre 467 mila morti solo in Europa e i costi sanitari associati quantificabili sono tra 400 e 900 miliardi di euro all’anno sempre in Europa.

A denunciarlo è Legambiente con il suo dossier Mal’aria di città 2017 – Come ridurre lo smog, cambiando le città in 10 mosse e la campagna annuale “PM10 ti tengo d’occhio” che monitora l’andamento giornaliero dei 96 capoluoghi di provincia di cui sono disponibili i dati tenendo in considerazione solo le centraline urbane di fondo e di traffico. Far uscire le città dalla cappa di smog è una priorità. Legambiente ne è convinta e sfida le amministrazioni disegnando le città di domani, utilizzando le migliori esperienze che già oggi sono una realtà: ecco dunque una metropoli innovativa e sostenibile, sempre più verde dove gli alberi tornano ad essere i protagonisti del centro e delle periferie “sposando” anche l’architettura per dar vita a palazzi che respirano. E poi reti ciclabili, mezzi pubblici e auto elettriche, ecoquartieri, edifici che tornano a nuova vita grazie a progetti di rigenerazione urbana e riqualificazione energetica per centri urbani sempre più smart, partecipativi e inclusivi. Una città che molte amministrazioni, spesso troppo miopi, faticano a vedere e sulle quali invece dovrebbero puntare. In questa partita è fondamentale il ruolo delle Regioni nel predisporre piani e misure e nuovi fondi da destinare a progetti innovativi, a partire dal settore della mobilità, se davvero si vogliono rilanciare i centri urbani, oggi in forte sofferenza e indietro rispetto alle sorelle europee come testimonia Roma. Se non si attua un nuovo rinascimento urbano, alla Città Eterna serviranno 80 anni per recuperare anni di ritardo sulla mobilità e raggiungere le capitali europee.

La città immaginata da Legambiente, spiegata nel dossier Mal’aria, si basa su 10 idee innovative e proposte anti-smog che l’associazione ambientalista ha presentato oggi a Bologna alle Regioni dell’area padana riunite con il ministro dell’Ambiente Galletti per un incontro governativo sulla qualità dell’aria e le azioni unitarie da adottare nel bacino padano. Poco prima del tavolo tecnico, Legambiente, davanti al palazzo della Regione Emilia Romagna, ha organizzato anche un flash mob con i presidenti regionali di Legambiente Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, per ricordare la grave emergenza smog che soffoca ormai le città italiane con lo slogan “Ci siamo rotto i polmoni”. Per l’associazione ambientalista non si può più perdere tempo ed è urgente definire politiche e metterle in pratica, mettendo a sistema quanto già è stato fatto di positivo.

“La qualità dell’aria nelle città italiane – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – deve diventare una priorità di governo, a scala locale, regionale e nazionale, altrimenti continueremo a condannare i cittadini italiani a respirare aria inquinata. Per questo oggi abbiamo presentato una ricetta completa di proposte e soluzioni per metterla in pratica, chiamando in causa prima di tutto i Comuni e le Regioni, e poi il governo, ciascuno per le sue competenze. Auspichiamo poi l’istituzione e il funzionamento di un coordinamento forte e permanente tra i diversi livelli di governo del territorio, autorità ambientali e sanitarie e i diversi soggetti interessati, per riuscire ad essere efficaci nell’azione. Occorre uscire dalla logica dell’emergenza e garantire un diverso modo di pianificare gli spazi nelle aree urbane, investimenti nella riqualificazione e nell’innovazione nell’edilizia e nel riscaldamento, sistemi di mobilità innovativi e investimenti sul verde urbano”.

Città libere dallo smog – Si parte col ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici e la creazione di zone 30, in cui imporre il limite di velocità massimo di 30 km/h. Centri urbani completamente sicuri e rinnovati, in grado di tornare a respirare anche grazie alla creazione di nuovi spazi verdi e alla piantumazione di nuovi alberi in città, nelle vie del centro e delle periferie, ma anche sugli edifici e sui tetti perché le alberate svolgono un’altra funzione importante: riparano gli edifici dal calore e dal freddo con un risparmio stimato del 10% dell’energia necessaria per regolare la temperatura di un edificio e quindi di emissioni. (Fonte Trees for cities). Un successo quello dei boschi urbani dimostrato anche dai tanti progetti di architettura che stanno prendendo piedi, tra questi anche quello del bosco sociale di Ferrara.

La città del futuro si basa anche su una rete ciclabile che attraversa nelle diverse direttrici i centri urbani e sul potenziamento del trasporto pubblico (1000 treni pendolari, metropolitane, tram e 10 mila bus elettrici o a bio-metano) con strade dedicate e corsie preferenziali. Un intervento a basso costo per le amministrazioni comunali e velocemente realizzabile. Spostarsi in bici, o semplicemente camminare, nella città di domani sarà più semplice, piacevole e sicuro. Sempre in tema di spostamenti, Legambiente mette al centro del restyling urbano anche una mobilità a emissioni (quasi) zero ricorrendo alla trazione elettrica e-bike, moto, auto e bus. La mobilità di prossimità, la micromobilità (ciclabile ed elettrica) deve connettere tutti alle stazioni e alle fermate dei mezzi pubblici. Per far questo lo Stato deve cessare tutte le agevolazioni e gli incentivi (vedi autotrasporto) alle vecchie tecnologie “fossili” e concentrare politiche, incentivi e agevolazioni esclusivamente sulle tecnologie a zero emissioni.

Nella città del futuro disegnata da Legambiente ci saranno poi sempre meno veicoli inquinanti, a partire da quelli diesel. Per arrivare a ciò, è fondamentale fissare standard ambientali sempre più alti per l’utilizzo dei veicoli privati circolanti nelle città, crescenti negli anni, con limiti nei periodi di picco in modo da avere un quadro chiaro delle prestazioni che si vogliono raggiungere nel parco circolante e stimolare l’innovazione e gli investimenti delle imprese. Limitazioni analoghe devono essere previste anche per i veicoli e i macchinari utilizzati nei cantieri all’interno delle aree urbane e ai veicoli commerciali destinati al trasporto e alla movimentazione delle merci in città. In questo periodo di transizione, per limitare l’ingresso nei centri abitati di veicoli inquinanti e per favorire la mobilità dolce e l’uso di veicoli più efficienti e a zero emissioni, per Legambiente è fondamentale istituire zone a pedaggio urbano (sul modello dell’AreaC milanese) e implementare una differente politica tariffaria sulla sosta. I ricavi ottenuti devono essere interamente vincolati all’efficientamento del trasporto pubblico locale e di forme sostenibili di mobilità.

Parlare di città liberare dallo smog significa anche parlare di riqualificazione degli edifici pubblici e privati, per ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti e rendere gli edifici più sicuri dal rischio sismico e idrogeologico con l’obiettivo di riqualificare in 30 anni tutti gli edifici pubblici e privati, ovvero il 3% all’anno. Per fare questo si stimano oltre 400 mila interventi all’anno tra ristrutturazioni radicali e ricostruzioni. È poi fondamentale intervenire sulle altre fonti di inquinamento, il settore industriale e quello energetico. Per Legambiente occorre dare priorità a strumenti come l’Aia e applicare le migliori tecnologie per ridurre le emissioni delle industrie; prevedere programmi di innovazione e riconversione rispetto alle tecnologie e alle lavorazioni maggiormente inquinanti; dotarsi di  sistemi di monitoraggio in continuo da installare sui camini e sulle fonti emissive, in modo da avere costantemente un quadro sulle concentrazioni delle sostanze inquinanti che vengono emesse in atmosfera e, nel caso, prendere gli adeguati provvedimenti per la qualità dell’aria e la tutela delle persone. Mentre sul fronte delle attività portuali, l’associazione ambientalista tra le varie misure anti-smog, invita a rendere operativi i piani energetici e ambientali (Pea) e a introdurre misure incentivanti per il rinnovo delle flotte.

Infine per ridurre l’inquinamento in città, è anche importante riscaldare senza inquinare. Vietando l’uso di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici e incentivare, a partire dalle aree urbane, l’utilizzo delle moderne tecnologie che migliorano l’efficienza e riducono le emissioni, come le pompe di calore che già oggi sono una alternativa. Facendo rispettare l’obbligo di applicazione della contabilizzazione di calore nei condomini per ridurre i consumi da subito e attenzione coloro i quali non l’anno fatto (compresa l’edilizia pubblica) e attuando in modo sistematico i controlli sulle caldaie (come previsto dalla legge) e sulle emissioni prevedendo un sistema sanzionatorio efficace.

Ecco in sintesi le 10 mosse per la città di domani, libera dallo smog:

  • Ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città;
  • Aumentare il verde urbano;
  • Una mobilità verso “emissioni zero”;
  • Priorità alla mobilità pubblica;
  • Fuori i diesel e i veicoli più inquinanti dalle città;
  •  Road pricing e ticket pricing;
  • Riqualificazione degli edifici pubblici e privati;
  • Riscaldarsi senza inquinare;
  • Rafforzare controlli su emissioni auto, caldaie, edifici;
  • Intervenire su industrie e aree portuali

Il dossier di Legambiente “Mal’aria di città 2017, come ridurre lo smog cambiando le città in 10 mosse” su:

https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/malaria-2017

Bonus bebè 2017: importo, domanda e requisiti ISEE

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Bonus bebè 2017: tutte le informazioni su importo, come presentare domanda e requisiti ISEE. Ecco una guida aggiornata con le ultime novità.

Bonus bebè 2017: chi può presentare domanda? L’assegno di natalità è stato confermato anche per il 2017 ma è importante ricordare che l’importodell’agevolazione per le famiglie con figli è legato al reddito risultante dal modello Isee e pertanto non tutti hanno diritto a ricevere il bonus bebè e l’assegno non viene erogato in tutti i casi nel medesimo importo.

Con la Legge di Bilancio 2017 si era parlato del radoppio del bonus bebè nel 2017 e si era inoltre vociferato che l’assegno sarebbe stato corrisposto per un periodo maggiore, ovvero fino ai 5 anni di vita del bambino.

Queste indiscrezioni sono state per il momento smentite e nulla cambia su domanda, importo e durata del bonus bebè 2017 ma a sostegno delle mamme e dei papà sono state inserite nuove ageolvazioni, ovvero il bonus mamme domani 2017 ed è stato prorogato il bonus baby sitter e asilo nido.

Sono in tanti i genitori che si chiedono quali sono i requisiti per richiedere il bonus bebè 2017, entro quando presentare domanda e quale la soglia di reddito risultante da modello Isee che non bisognerà superare in base alle indicazioni Inps.

Le novità, le informazioni e le precisazioni da fare sono tante e, per fare chiarezza su chi può presentare domanda, requisiti Isee e scadenze vediamo di seguito tutte le indicazioni utili per presentare richiesta di bonus bebè 2017.

Bonus bebè 2017: importo, domanda e requisiti ISEE

Bonus bebè 2017: per prima cosa specifichiamo che in base alle ultime indicazioni Inps non risulta raddoppiato l’importo mensile e non è stata estesa la durata dell’assegno fino al compimento dei 5 anni di vita del proprio figlio.

Il bonus bebè 2017 potrà essere richiesto da tutte le famiglie con figli nati o adottati tra il 2015 e il 31 dicembre 2017 e per rientrare tra i beneficiari dell’agevolazione è bene sottolineare che non bisognerà superare la soglia di reddito da modello Isee di 25.000 euro.

L’Inps ha recentemente spiegato quali sono gli adempimenti necessari per non perdere il bonus bebè 2017: le famiglie che hanno già presentato domanda dovranno, obbligatoriamente, presentare il nuovo modello Isee 2017 poiché, ricordiamo, quello relativo al 2016 è scaduto ed ha perso il suo valore legale al 15 gennaio 2017.

Chi può presentare domanda di bonus bebè 2017? Quale l’importo dell’assegno in base al modello Isee 2017? Di seguito cercheremo di rispondere a tutte queste domande e di chiarire una volta per tutte come fare domanda, entro quando e di quanto è l’importo del bonus bebè nel 2017.

Bonus bebè 2017: importo e requisiti ISEE

Come abbiamo già detto l’importo del bonus bebè 2017 dipende dal valore di reddito calcolato con modello Isee 2017. Infatti l’Inps ha precisato che anche per quest’anno resta invariato il limite Isee per presentare domanda che non potrà essere superiore a 25.000 euro l’anno.

Il bonus bebè è una prestazione a sostegno del reddito legata alla propria situazione economica e quindi non è erogata nei confronti di tutte le famiglie, a differenza del nuovo bonus mamme domani 2017, ovvero gli 800 euro erogati in favore di tutte le donne al 7° mese di gravidanza.

Oltre ai requisiti di reddito è previsto che potranno presentare domanda di bonus bebè tutte le famiglie per ogni figlio nato o adottato tra tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017 e per il calcolo dell’importo dell’assegno verrà preso a riferimento proprio il valore del modello Isee 2017: per le famiglie con reddito da modello Isee inferiore a 25mila euro il bonus bebè è di 80 euro al mese mentre per redditi inferiori ai 7 mila euro l’importo sarà di 160 euro mensili.

Il bonus bebè viene erogato alle famiglie fino al compimento del 3° anno di vita del figlio e, per non perdere le mensilità spettanti di diritto, è necessario presentare domanda entro il 3° mese di vita del proprio figlio. Infatti, per coloro che presenteranno domanda successivamente, le mensilità precedenti non saranno erogate e quindi si perderà parte dell’importo dell’assegno di natalità.

Vediamo tutti i dettagli su modalità e tempi per presentare domanda per ogni figlio nato, adottato o affidato entro il 31 dicembre 2017.

Bonus bebè 2017, domanda: tempi e modalità

Possono presentare domanda di bonus bebè 2017 tutti i genitori che rientrano nella soglia di reddito da modello Isee di 25.000 euro, ovvero genitori naturali o adottivi con cittadinanza italiana, europea o extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Ulteriore requisiti per presentare domanda è la convivenza con il figlio, ovvero avere residenza o domicilio nello stesso Comune.

Per poter usufuire del Bonus bebè 2017 bisognerà presentare domanda entro 3 mesi dalla nascita del figlio o dall’arrivo in casa del figlio adottato. Importante rispettare le tre mensilità: se la domanda viene effettuata successivamente, il Bonus bebè 2017 sarà erogato a partire dalla data di presentazione della domanda e fino al compimento dei 3 anni del figlio, senza il diritto a ricevere gli arretrati.

Il modulo di domanda bonus bebè 2017 è presente al sito Inps, nella sezione Servizi Online. Per inviare la domanda bisognerà essere in possesso di Pin dispositivo Inps o di credenziali Spid. Per chi non ne fosse in possesso è possibile presentare la domanda per il Bonus bebè 2017 recandosi al Patronato o al Caf, oppure ancora contattando il numero verde 803.164 da telefono fisso o 06 164.164 da cellulare.

La domanda dovrà essere presentata una sola volta e per ogni figlio nato ma, ricordiamo, è fondamentale presentare ogni anno il modello Isee aggiornato per non perdere le mensilità dell’assegno di natalità.

Inoltre l’Inps ha specificato che il modello Isee 2017 deve essere presentato successivamente alla nascita del figlio perché è necessario che nella DSU siano presenti anche i dati anagrafici del neo arrivato.

Chi non presenterà la DSU e il modello Isee 2017 entro la scadenza perderà il diritto al bonus. Quindi, in caso di mancata presentazione di una nuova DSU, il beneficio viene sospeso.

Per quanto riguarda le tempistiche sull’erogazione del bonus bebè 2017 ricordiamo che la somma totale di 960 euro per i redditi compresi tra i 7 e i 25 mila euro e i 1.920 euro in favore dei nuclei familiari con redditi sotto i 7 mila euro è erogato in 36 mensilità rispettivamente con rate di 80 euro o 160 euro.

L’accredito del bonus bebè avviene solitamente ogni 5° giorno del mese e, per coloro che presenteranno nuova domanda, l’importo dovrebbe essere corrisposto a partire dal mese di luglio con gli arretrati delle mensilità precedenti.

Anna Maria D’Andrea/informazione fiscale

Il Napoli ha fatto un passo indietro quando doveva decollare

Il Napoli ha fatto un passo indietro quando doveva decollare

Non è stata la migliore partita possibile, quella di ieri sera tra Napoli e Palermo: il gol fatto dopo pochi minuti dai rosanero ha spinto la squadra di Diego Lopez a difendersi per tutto il match. La Gazzetta dello Sport scrive: “Quando è il momento di decollare, stavolta per mordere da vicinissimo il secondo posto della Roma, il Napoli frena e gli frana in mano il gennaio perfetto. Potevano essere sei vittorie su sei, restano solo sei partite su sei con almeno un gol preso. E’ anche da questi particolari che si giudica una squadra che vuole pensare in grandissimo: se essere bello vuol dire anche essere concreto, ieri sera il Napoli ha fatto un passo indietro”. 

 

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Napoli-Palermo

Foto di Giovanni Somma per Vivicentro.it

Il Napoli pareggia la gara interna di campionato contro il Palermo. Vivicentro.it vi propone il racconto in scatti del match.

CLICCA SULLE FOTO per ingrandirle

Anteprima AMARONE 2013 (Diana Marcopulopulos)

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Sabato 28 Gennaio 2017 al Palazzo Gran Guardia di Verona il “Consorzio per la Tutela dei Vini  Valpolicella ” ha presentato alla stampa l’anteprima AMARONE 2013 . 
Per la prima volta la giornata inaugurale e’ stata dedicata solo alla stampa.
Attraverso un dibattito  il conosciutissimo critico d’arte Prof . Philippe Davero  e il giornalista e scrittore appassionato di vini Andrea Scanzi  hanno sciorinato tutto il loro sapere  intrecciando le opere d’arte con l’Amarone . La discussione è stata preceduta  da  un video del Ministro  Martina , il quale elogia il territorio ,il consorzio ,l’Amarone che è un porta bandiera dell ‘eccellenza Italiana . “Porto i saluti del Governatore del Veneto Zaia” , con queste parole l’Assessore alla cultura della regione Veneto Palma apre il suo intervento. Esalta il lavoratore che è dedito alla produzione  dell’Amarone . ..”L’agricoltore e’ da elogiare ..ripete. Siamo l’unico comparto che investe nell’artigianato . L’ Amarone coniuga territorio e tradizione. L’ecosostenibilità   e’ un tema importante della viticoltura sia per il fruitore finale che per coloro che abitano e vivono in queste zone, con queste parole l’assessore chiude il suo intervento  . Ringraziando le 78 aziende ,che sono gli attori principali, il Presidente  del Consorzio Valpolicella Marchesini interviene e continua dicendo che  :”il 2013 e’ stata un’ annata  non facile perché piena di pioggia ma per fortuna è cambiata, e’ stato un anno complicato , nel primo periodo la vite ha subito un clima avverso caratterizzato da frequenti piogge e basse temperature , poi da Giugno fino alla maturazione vi è stato un periodo caldo e luminoso , uva sana e matura,appassimento lento ed equilibrato , per fortuna è cambiata la mano. Quindi è stata definita un’annata di qualità medio-alta “.
  …ho l’età dell’Amarone ecco perché mi avete invitato a questo evento….con questa battuta Philippe Davero apre il suo talk show . 
 
“Il Caravaggio …osservato attentamente …ha in mano un bicchiere pieno di AMARONE . Nel quadro delle nozze  c’è l’Amarone e se annusate …si sente l’Amarone “. Dal Caravaggio a Leonardo per Daverio ogni bicchiere raffigurato era pieno di Amarone . Continua  il suo intervento facendo un parallelismo con i vini prodotti in Alsazia e Bordeaux “…anche perché una parte del mio DNA è francese quindi non posso esimermi dal farlo …”
Continua dicendo che l’Amarone è un recupero di una coscienza sporca, la domanda che ci dobbiamo porre  è :” perché non è stato buttato ? “
Non poteva mancare un confronto tra AMARONE e musica . 
“L’ AMARONE non è Veneto ma Italiano” . Così ha chiuso l’apertura inaugurale della prima giornata dell’anteprima amarone 2013   l’eccentrico Professore.
Diana Marcopulopulos

Hamsik: “Dovevamo assolutamente vincere, c’è il rammarico per la perdita di due punti”

Le sue parole

C’è dispiacere nel Napoli, cosa che si evince anche dalle parole del capitano del Napoli Marek Hamsik, trascritte sul proprio sito ufficiale: “Dovevamo assolutamente vincere, c’è il rammarico per la perdita di due punti. Certamente potevamo fare meglio, ma abbiamo avuto un numero abbastanza buono di opportunità per vincere. Non vincere è un danno, certo, ma adesso dobbiamo pensare alla prossima partita e focalizzarci sul Bologna”.

VIDEO ViViCentro – Napoli, Albiol: “A Bologna per fare quello che non ci è riuscito col Palermo: vincere!”

VIDEO ViViCentro – Napoli, Albiol: “A Bologna per fare quello che non ci è riuscito col Palermo: vincere!”

Il Napoli non riesce a portare a casa il bottino pieno contro il Palermo. Pareggio per 1-1 allo stadio San Paolo, arrivato dopo una gara non positiva da parte degli azzurri. In mixed zone, ai nostri microfoni, è intervenuto Raul Albiol.

dal nostro inviato allo stadio San Paolo, Ciro Novellino

Juve Stabia, finalmente il terzino!

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La ricerca del terzino sinistro per la Juve Stabia, finalmente, è terminata. Dopo quasi un mese di trattative con i vari De Vito, Sabato e Squillace, le vespe hanno finalmente trovato il terzino sinistro in attesa di Liviero, ormai sempre più oggetto misterioso. Il profilo scelto dai gialloblù è quello di Maxime Giron. Sarà il terzino francese classe 94′ il nuovo proprietario della corsia sinistra stabiese. Portato in Italia dal Montichiari, in serie D, ha indossato le casacche di Selargius e Chieti, sempre in D, prima del grande salto in B con l’Avellino. Con i lupi, il terzino francese nato a Riom, ha collezionato 11 gettoni in cadetteria prima del prestito al Melfi nei primi sei mesi del 2016. 15 presenze e 2 gol per lui in Lucania. In estate, tornato alla base, gli irpini lo hanno girato nuovamente in prestito alla Reggiana, dove ha collezionato 13 presenze e un gol. Ora il prestito alle vespe, contratto già firmato e valigia pronta alla partenza verso la città delle acque. Giron e la Juve Stabia, manca solo il comunicato ufficiale.

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Rai – De Laurentiis blocca momentaneamente la cessione di Gabbiadini: i dettagli

Clamorose novità di mercato in seguito al pareggio tra Napoli e Palermo. Il presidente De Laurentiis avrebbe momentaneamente bloccato la cessione di Manolo Gabbiadini. Per l’ attaccante bergamasco sembrava tutto fatto con il Southampton sulla base di 16 milioni più 4 di bonus. Il patron azzurro ha contatto l’ agente del calciatore e il club inglese. Si attendono ulteriori sviluppi nelle prossime ore. A riferirlo è Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, nel corso de La Domenica Sportiva.

Sarri: “Partita difficile, ma non guardo la classifica. Testa al Bologna”

Sarri: “Partita difficile, ma non guardo la classifica. Testa al Bologna”

Sarri, tecnico del Napoli, ai microfoni di Premium Sport, ha dichiarato: “Queste partite accadere. La squadra non ha fatto male: abbiamo sbagliato tanto sotto porta, potevamo essere più lucidi alla fine. Ma la squadra s’è comportata come al solito. Bisogna abituarsi alla presenza di Pavoletti, la squadra deve cambiare modo di giocare, e di alzare la palla, cosa che mai è stata fatta prima. Non ci interessa della Roma, ci dispiace aver perso, ma non per i giallorossi. E’ una partita da valutare bene; tante situazioni sono state create ma poco sfruttate. Il portiere del Palermo ha giocato benissimo, ha fatto un errore, ma al netto di tutto è stato determinate. Mertens non è abituato a giocare dietro l’attaccante, l’ho richiamato per qualche movimento sbagliato. Milik? E’ importante che il ragazzo torni in grande condizione. Non si sente ancora fisicamente pronto, oggi non è stato convocato per questa ragione. L’attaccante sta cercando di ritrovarsi. Pavoletti? Mi aspetto che il ragazzo risolva partite come queste. Anche lui viene da un infortunio, e non si possono pretendere grandi prestazioni. Spero che il ragazzo si possa ritrovare, dopo aver preso parte alle ultime due uscite azzurre. Questa squadra è stata sviluppata in una diversa maniera, adesso devono abituarsi a questo nuovo centravanti. Lo metteranno in condizione di fare bene. Classifica? Non la guardo, penso al Bologna, che per noi è l’unica cosa che conta.”

 

Lopez: “Punto conquistato da squadra, risultato condiviso con Corini”

Lopez: “Punto conquistato da squadra, risultato condiviso con Corini”

Lopez, neo tecnico del Palermo, ai microfoni di Premium Sport, ha dichiarato: “Abbiamo dei ragazzi con grande potenziale, ma da cui ci aspettiamo ogni tanto qualche errore. Il nostro portiere ha sbagliato sul gol di Mertens, ma deve guardare oltre, ha fatto una grande partita. Il punto muove molto per noi, soprattutto dal punto di vista psicologico. Ho detto alla mia squadra di giocare insieme; oggi avremmo potuto perdere, ma stasera la differenza l’ha fatta l’atteggiamento del gruppo. Il Napoli ha un palleggio tale che avrebbe trovato spazio tra le nostre linee, ma oggi abbiamo stretti. La mia squadra è preparata, corre ed pronta. Abbiamo provato alcune schemi, oggi abbiamo avuto fortuna. Fino al mercoledì, i ragazzi hanno lavorato allo staff di Corini. Questo pareggio è condiviso con lui. Il risultato ottenuto è merito della squadra. Mercato? Lavora il presidente, il direttore,  non io.”

Mauro: “Con Pavoletti andavano fatti più cross, esterni azzurri non in serata”

Massimo Mauro, ex calciatore ed attuale opinionista Sky Sport, ha commentato il pari tra Napolie Palermo:

 
“Esterni azzurri non particolarmente in serata. Il Napoli doveva cambiare il modo di attaccare soprattutto dopo l’ ingresso di Pavoletti. Dovevano arrivare più cross in area di rigore. Il Palermo si èdifeso con orgoglio”.