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Con Frozen lo sballo è ‘sottozero’, come funziona la nuova droga

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(Adnkronos) – Nome fantasioso, richiamo alla purezza del ghiaccio, promessa di esperienze nuove.Sono gli ingredienti di Premium Frozen, sballo 'sottozero', ultima proposta nei bazar delle droghe illegali, scoperta a Roma nel quartiere Quarticciolo, dove i carabinieri hanno scoperto in casa di un 23enne una serie di sostanze battezzate con accattivanti nomi di fantasia e classificate in base al grado di purezza.

Tra queste c'è anche Premium Frozen, un olio di canapa conservato al freddo all'interno di un contenitore con acqua, collegato a un termometro, utilizzato per mantenere la giusta temperatura e preservarne appunto il grado di purezza.Materiale per 180mila dosi stimate.  "Più che una nuova droga, mi pare che ci troviamo di fronte a un particolare metodo di estrazione e successiva conservazione dell'olio di hashish che, tra l'altro, è già conosciuto anche per la cannabis a basso contenuto di principio attivo Thc", evidenzia all'Adnkronos Salute Riccardo Gatti, medico specialista in psichiatria e psicoterapeuta, da anni al lavoro sul tema delle sostanze psicoattive, delle dipendenze e delle dinamiche che portano al consumo. "Il metodo di estrazione e conservazione dell'olio, comunque, è attuato per valorizzare l'aroma e l'effetto dei principi attivi contenuti nella cannabis da cui si estrae.

Certo è che, ormai, siamo di fronte a una domanda instancabile di droghe – osserva – dove la potenza reale o presunta e l'alto costo di una sostanza sono fattori di particolare richiamo".Evidentemente "c'è chi ha molti soldi da investire in determinati consumi, guardando alla novità o alla presunta qualità ma, come in tutti i mercati di massa, i prodotti costosi hanno importanza anche perché fanno da traino per quelli meno costosi e, poi, ci sono promozioni adatte per agganciare nuovi clienti che si sentono privilegiati nel poter acquistare, a prezzi accessibili, prodotti che considerano destinati alle élite", avverte l'esperto.  Insomma, conclude, "cose già viste nei mass market legali che hanno bisogno di trovare sempre nuovi modi per affermarsi e crescere.

Strategie conosciute che, ormai, troviamo anche nei mercati delle droghe illegali.Ma questo gioco tra domanda e offerta sembra fatto apposta per far dimenticare al consumatore che, assieme ai soldi, rischia di perdere la salute, in cambio di prodotti il cui valore, tutto considerato, è sempre molto inferiore a ciò che paga.

Insomma il mercato è sempre più differenziato perché la domanda aumenta e i prodotti tradizionali diventano 'noiosi': c’è sempre bisogno di qualcosa in più per essere ciò che non siamo. È questo un punto debole che il mercato ha compreso perfettamente e lo usa per venderci qualunque cosa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, inaugurata a Montecitorio mostra fotografica ‘Una vita da scienziata’

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(Adnkronos) – In occasione della Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, alla Camera dei deputati si è tenuto il convegno 'Materie STEM: le professioni del futuro' presso la Sala della Regina di Montecitorio.Dopo un messaggio di saluti del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, sono intervenuti Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco, Laura Ramaciotti, Rettrice dell'Università degli studi di Ferrara, Alessandro Cacciotti, Direttore del Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode, Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aerospaziale, Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica militare, la deputata Marta Schifone.

Moderato dalla giornalista Barbara Carfagna, l’evento è stato anche trasmesso in diretta webtv. "È necessario incentivare il più possibile tra le nuove generazioni la scelta di percorsi formativi a carattere tecnico-scientifico" ha affermato il Presidente Lorenzo Fontana. "E mi riferisco in particolare alle studentesse.Il Parlamento sta dedicando la dovuta attenzione a questo tema.

Lo dimostra, ad esempio, la recente approvazione della legge n. 187 del 2023, che ha istituito la Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche per sensibilizzare e stimolare l'interesse, la scelta e l'apprendimento di queste materie.Mi auguro dunque che questo impegno delle Istituzioni prosegua in questa direzione con nuove iniziative.

Perché nessun giovane, e in particolare nessuna giovane donna, deve rinunciare al proprio talento". Al termine dei lavori è stata inaugurata la mostra fotografica 'Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte' realizzata da Fondazione Bracco.Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo Gerard Bruneau, autore eclettico e artista sensibile.  La mostra fa parte di “100 donne contro gli stereotipi”, un progetto avviato nel 2016 con l’obiettivo di combattere discriminazioni e stereotipi e dare voce alle donne in settori strategici quali la scienza, l’economia, la politica internazionale e le istituzioni culturali.

L’esposizione, nata sei anni fa, è stata portata in numerose sedi italiane e internazionali, da Washington a Praga, da New York a Città del Messico, da Israele al Brasile "Siamo particolarmente orgogliosi che la nostra mostra sia approdata a Montecitorio: un bellissimo traguardo.Di questo ringrazio il Presidente Lorenzo Fontana e l’Onorevole Marta Schifone, promotrice del progetto”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, intervenendo al convegno Materie STEM: le professioni del futuro. “La disparità di genere in ambito scientifico nasce già tra i banchi di scuola, dove le ragazze scelgono altre carriere, che offrono meno opportunità nel mercato del lavoro”, ha aggiunto Diana Bracco. “Per invertire questo fenomeno occorre una vera battaglia culturale nella società che punti su meritocrazia e competenze.

Chiudo questo mio messaggio con un accorato appello alle ragazze: non accettate mai il pregiudizio che vorrebbe le donne meno adatte agli studi tecnico-scientifici e alle relative professioni.Da imprenditrice amante della scienza vi dico conquistatevi il vostro ruolo nella società con fiducia, coraggio e tenacia!". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non puoi imbarcarti con quel cane”, pattinatore scampa a incidente aereo Washington

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(Adnkronos) – Salvo perché il suo cane era troppo grande per salire a bordo.A essere escluso dal volo dell'American Airlines, che si è scontrato con un elicottero dell'esercito americano vicino all'aeroporto internazionale Reagan, è Jon Maravilla, un pattinatore atatunitense. Al media russo Sputnik – interessato alla vicenda per la presenza di ex atleti russi a bordo dell'aereo – Maravilla ha raccontato che a causa (grazie) alla taglia del suo amico a quattro zampe non è potuto salire a bordo e di aver quindi deciso di fare il viaggio di ritorno di 14 ore da Wichita (Kansas) a Washington, D.C., a bordo di un'auto.  Maravilla ha dichiarato che sull'aereo c'erano "circa 14 pattinatori artistici, senza contare i loro genitori e allenator"”, secondo il New York Times.

Almeno 60 persone erano a bordo del volo American Airlines.Ma l'U.S.

Figure Skating non ha confermato il numero di membri della sua organizzazione presenti sull'aereo. "L'U.S.Figure Skating può confermare che diversi membri della nostra comunità di pattinatori erano purtroppo a bordo del volo American Airlines 5342, che si è scontrato con un elicottero ieri sera a Washington, D.C.”, ha dichiarato l'organizzazione. "Questi atleti, allenatori e familiari stavano tornando a casa dal National Development Camp tenutosi in concomitanza con i Campionati statunitensi di pattinaggio artistico a Wichita, in Kansas". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Diana Bracco: “Disparità di genere in ambito Stem nasce a scuola”

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(Adnkronos) – "L’empowerment femminile, ovvero la valorizzazione delle donne nei vari ambiti della vita sociale, economica, politica e culturale, è da sempre al centro del mio impegno nell’impresa e nelle istituzioni.Ogni nazione e ogni impresa devono avvalersi appieno dello straordinario contributo delle donne, e ormai, è chiaro che la disuguaglianza di genere limita il potenziale della stessa crescita economica, in ogni nazione".

Lo ha affermato Diana Bracco, presidente Fondazione Bracco e presidente del Gruppo Bracco, in occasione dell'inaugurazione della mostra fotografica di Fondazione Bracco 'Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte' nel prestigioso Corridoio dei Busti della Camera dei deputati. "La mostra fotografica 'Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte' è un’iniziativa culturale e artistica ideata e curata – ha ricordato – dalla nostra Fondazione a partire da '100 donne contro gli stereotipi', un progetto pluriennale nato per accrescere la visibilità mediatica dell’expertise femminile.Avviato nel 2016 grazie alla collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e l’Associazione Giulia Giornaliste e, col sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il progetto mira a combattere discriminazioni e stereotipi e a dare voce alle donne in settori strategici quali la scienza, l’economia, la politica internazionale". "Così, la mostra 'Una vita da scienziata', che abbiamo l’onore di esporre alla Camera dei Deputati, è una narrazione complementare, che – ha spiegato l'imprenditrice – vuole avvicinare il grande pubblico al volto femminile della ricerca e allo stesso tempo rappresentare la scienza come bellezza, accessibilità e, perché no, divertimento, diffondendo la consapevolezza dell’importanza degli studi STEM.

Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo francese Gerard Bruneau.”  “La disparità di genere in ambito STEM nasce già tra i banchi di scuola, dove le ragazze scelgono spesso materie che assicurano in media meno opportunità di carriera rispetto ad altre discipline.Per invertire questo fenomeno occorre una vera battaglia culturale nella società che punti su meritocrazia e competenze.

Puntare sulle competenze significa cominciare con piani educativi che partano dalla formazione primaria e giungano a quella superiore, dove occorre favorire la formazione scientifica delle ragazze.” “Il mercato del lavoro privilegia i profili STEM.Alle ragazze dico: non accettate mai il pregiudizio che vi vorrebbe meno adatte alle professioni tecnico-scientifiche.

Conquistate il vostro ruolo con fiducia, coraggio e tenacia”, ha concluso Diana Bracco, lanciando un messaggio alle giovani generazioni. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, Fontana: “Incentivare studio materie tecnico-scientifiche”

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(Adnkronos) – "Viviamo in un’epoca dove le innovazioni si susseguono con elevata rapidità.In particolare, l’evoluzione tecnico-scientifica sta ridefinendo i tradizionali assetti economici e sociali, influenzando le nostre abitudini di vita e anche il nostro modo di lavorare.

Per affrontare e governare al meglio questi cambiamenti è fondamentale disporre di un adeguato numero di esperti in quattro ambiti specifici: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, le materie stem".Lo ha affermato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo a Montecitorio al convegno “Materie stem: le professioni del futuro”. "Anche se lo studio di queste discipline rappresenta un formidabile volano per l’innovazione e lo sviluppo, nel nostro Paese -ha proseguito il presidente della Camera- sono ancora pochi i giovani che si orientano in questo senso.

Secondo i più recenti dati Eurostat, in Italia la media dei laureati nelle materie stem è del 6,7%, mentre nel resto del continente si attesta tra il 12 e il 13 %.Questa differenza ha un forte impatto sul mercato del lavoro e, di riflesso, sull’intera economia.

La mancanza di un numero adeguato di professionisti in questi settori strategici si traduce, infatti, in una carenza di personale qualificato.E questa è una condizione che indebolisce le nostre imprese e che pregiudica la competitività del sistema produttivo nel suo complesso.

Non meno significativi sono poi i dati relativi alla presenza femminile nel mondo stem, ancora oggi decisamente inferiore rispetto a quella maschile".  "È necessario, dunque, incentivare il più possibile tra le nuove generazioni la scelta di percorsi formativi a carattere tecnico-scientifico.E mi riferisco in particolare alle studentesse.

Il Parlamento sta dedicando la dovuta attenzione a questo tema.Lo dimostra, ad esempio, la recente approvazione della legge n. 187 del 2023, che ha istituito la Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche per sensibilizzare e stimolare l’interesse, la scelta e l’apprendimento di queste materie.

Mi auguro dunque -ha concluso Fontana- che questo impegno delle Istituzioni prosegua in questa direzione con nuove iniziative.Perché nessun giovane, e in particolare nessuna giovane donna, debba rinunciare al proprio talento". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maimone ucciso per un drink versato su una scarpa, ergastolo a Francesco Pio Valda

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(Adnkronos) –
Condanna all'ergastolo, oggi 30 gennaio, per Francesco Pio Valda che sparò uccidendo con un colpo di pistola il 18enne aspirante pizzaiolo Francesco Pio Maimone mentre era agli chalet di Mergellina la notte del 20 marzo 2023.  I giudici della prima Sezione della Corte d'Assise di Napoli (presidente Teresa Annunziata), come richiesto dal pm Antonella Fratello, hanno condannato il 21enne Valda al carcere a vita.  Il killer sparò all'impazzata tra la folla degli chalet "incurante della presenza di famiglie con passeggini e bambini" dopo una lite con altre persone per un drink versato su una scarpa Louis Vuitton.La lettura del dispositivo è stata accolta da un urlo di gioia e liberazione dai familiari di Francesco Pio Maimone, prima delle lacrime di commozione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè e caso Visibilia, La Russa: “Decisione Cassazione elemento valutazione”

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(Adnkronos) – "La decisione della Cassazione sul processo?Io credo che Daniela (Santanchè, ndr), quando ha detto che avrebbe valutato, può darsi che valuti anche su questo, però non l'ho sentita.

Certamente anche quello è un elemento di valutazione".Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine di un convegno a palazzo Madama a proposito della decisione della Corte di Cassazione di confermare a Milano il processo per la presunta truffa aggravata all'Inps, che vede imputata la ministra per il Turismo.  "Meglio evitare la mozione di sfiducia?

Le mozioni di sfiducia rafforzano lo sfiduciato quando sono individuali.Questa è la storia del passato, quindi non è quello credo l'elemento di valutazione", ha aggiunto.  La Cassazione ha stabilito che resta a Milano la competenza territoriale del filone di indagine sul caso Visibilia che vede accusata, tra gli altri, Daniela Santanchè con l'ipotesi di truffa aggravata all'Inps (parte civile) in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid.  Il fascicolo era nato dalle dichiarazioni di Federica Bottiglione, ex dirigente di Visibilia Editore, la quale aveva registrato le conversazioni con il compagno della Santanché e aveva raccontato di aver continuato a lavorare quando, dal marzo 2020 fino a novembre 2021, era invece ufficialmente in cassa integrazione a zero ore nel periodo Covid.

Uno schema che sarebbe stato replicato per sei ex dipendenti di Editore e altri sei di Concessionaria.Accuse da cui, nei mesi scorsi, la senatrice di Fratelli d'Italia si era difesa in Parlamento. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sannino ai giovani: Non smettete mai di sognare. La vita non è fatta di traguardi, ma di continue ripartenze

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Un incontro con l’autore entusiasmante al Teatro Karol di Castellammare nell’ambito della rassegna Platealmente – dal libro alla scena di Casa del Contemporaneo a cura di Pierluigi Fiorenza.  A presentare la sua prima opera letteraria “Prima di Abbracciame” il famoso cantautore Andrea Sannino, vincitore di un disco d’oro e di uno platino con questa bella canzone, diventata virale sul Web – finora il suo video ha avuto oltre 75 milioni di visualizzazioni – e interprete di molte altre canzoni di successo.  Sul Palco a dialogare con Andrea Sannino i giornalisti Pierluigi Fiorenza e Maria Pia Nocerino.

 

La sala era gremita dai numerosi fan, di tutte le età, del cantante ma soprattutto dai giovani e giovanissimi studenti di alcune scuole del territorio, accompagnati da docenti e dirigenti scolastici.

 

In sala erano presenti, tra altri, i dirigenti: prof.ssa Elena Cavaliere, D.S.del Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Castellammare, la prof.ssa Adriana Miro, D.S.dell’I.I.S. “Antonio Pacinotti” di Scafati, la prof.ssa Alessandra Savarese D.S.dell’I.C. “San Marco-Bonito- Cosenza” di Castellammare e la prof.ssa Fabiola Toricco, D.S.dell’IPSSOA “R.Viviani” di Castellammare.

 

Tra i ragazzi anche il gruppo “Artisti di vicolo cuore 2025” del Progetto Perisomatos, di Castellammare, accompagnati dalla dott.ssa Lourdes Todisco, neuropsicomotricista, e dalla dott.ssa Vichy Varone, professore specializzato.

“Prima di Abbracciame”, Edizioni Mea, è la storia di un ragazzo che tenta la scalata per il successo e che lavora notte e giorno per mantenersi, ma soprattutto è l’invito a non arrendersi, a perseguire con coraggio i propri sogni.

Nel libro Andrea Sannino racconta aneddoti della sua vita fino al 2015, quando è uscita questa canzone, una svolta verso il successo:

“Abbracciame è stata sicuramente una benedizione dal cielo.  Quando nel 2015 l’ho scritta insieme a Mauro Spenillo riuscimmo a racimolare insieme i soldi per fare il disco.  Non mi aspettavo poi tutto quello che è accaduto con questa canzone, diventata virale già prima di quel brutto periodo storico che abbiamo vissuto.”

“Era però un successo locale, napoletano, campano prima del Covid. – ha sottolineato – Quel periodo l’ha trasformato in qualcos’altro: il Covid l’ha “convocata in nazionale”, l’ha fatta diventare una canzone nazional-popolare e il mio orgoglio più grande è il fatto che questo sia avvenuto con una canzone in lingua napoletana.”

Il racconto della sua vita parte dall’infanzia, un’infanzia povera ma felice: il padre era un bidello, la madre una casalinga, in un contesto, Ercolano, difficile in quegli anni per la presenza della criminalità organizzata.

“Gli eroi della mia casa sono i miei genitori, umili nel patrimonio ma ricchissimi nei valori ed è la cosa che mi ha salvato. – ha affermato Andrea Sannino – Quando a scuola assegnavano il tema “Descrivi la tua cameretta”, io non ce l’avevo e inventavo, prendendo spunto da quello che raccontavano i miei compagni di classe.”

L’arte di arrangiarsi per Sannino è un dato di fatto.  Nel libro parla, infatti, dei difficili esordi della sua carriera, quando era costretto a fare lavori precari per mantenersi: piastrellista in un cantiere, garzone per le consegne di latticini, animatore nei villaggi turistici, senza trascurare la sua passione per la musica:

“Quello che dico sempre ai giovani è che per coltivare una passione non bisogna necessariamente avere una base costruita sul potere o sui soldi.  Io ho scoperto di avere questa passione pure nella realtà che vi ho raccontato. “

“Se sognate di diventare direttore d’albergo o medico, non vi dovete mai sentire a disagio se dovrete fare un lavoro umile mentre inseguite un sogno, perché quel lavoro vi insegna più di tante lezioni a scuola.”

Andrea Sannino è un sognatore, uno di quelli che ce l’ha fatta e, nonostante le precarie condizioni economiche della famiglia, è riuscito a realizzare il suo sogno:

“La mia vita è fatta di incontri.  L’incontro fondamentale è stato con Marinella, stiamo insieme da diciotto anni.  Se il successo non arriva subito, una donna si può anche stancare, invece lei mi ha sempre seguito e sognato con me ed è motivo per cui mi sento molto fortunato.”

“Dissento quando dicono: “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, – ha evidenziato – nel mio caso la mia donna è stata avanti e mi ha trascinato di forza per non farmi abbandonare i miei sogni.  Determinante per la sua carriera è stato poi l’incontro con Lucio Dalla, che nella trasmissione Rai condotta da Antonella Clerici “Il treno dei desideri” ha duettato con lui e dopo la trasmissione lo ha voluto in un concerto.

“Venivo dai villaggi, andai a fare l’animatore in Sicilia dove incontrai Marinella e mi presentai ai provini, vincendo quello con Antonella Clerici e potete immaginare come mi tremavano le gambe quando ho duettato con Lucio Dalla davanti a ventimila persone.”

“Con Dalla siamo rimasti amici e il mio primo album si chiama “Uanema” in suo onore.  Un giorno mi ha invitato qui a Castellammare sul suo yacht.”

Dopo il ricordo dell’incontro con Dalla e dell’attore stabiese Lello Radice, Sannino ha raccontato di altre persone del mondo dello spettacolo o della cultura che stima profondamente.Mara Venier, che lo ha colpito per la sua spontaneità: “È autentica, ha un’attenzione per la cultura napoletana che molti non hanno”, Maurizio Di Giovanni, che ha scritto la prefazione del libro e a cui sarà sempre riconoscente, Gigi di Fiore, grande scrittore e giornalista.  Il racconto della sua vita e dei suoi incontri è funzionale al messaggio che vuole trasmettere ai giovani: quello di non arrendersi mai:

“La vita non è mai fatta di traguardi, ma di continue ripartenze.  Non fermatevi mai alla prima caduta.  Avere dei sogni vi cambia la vita, la rende migliore.  Pensate a un ragazzo che scende con la pistola e uccide un altro ragazzo, se avesse avuto un sogno si sarebbero salvati la vittima e il carnefice.”

Per questo Sannino gira per le scuole e fa riflettere i giovani sull’importanza del sacrificio, sulla pericolosità dei soldi facili, che fanno fare scelte sbagliate a ragazzi che poi vanno in prigione o sono addirittura uccisi:

“Penso che a nessun ragazzo verrebbe mai in mente di fare una scelta del genere, oppure la fanno semplicemente perché non hanno la capacità di vedere che ci sono altre alternative.  Se non le vedono noi dobbiamo essere ancora più bravi a fargliele vedere.  Ecco perché ho scelto di andare in giro, metterci la faccia e dire a loro che ci sono anche altre possibilità.”

“È talmente bello essere innamorati di una persona, di una passione, di una terra – ha concluso Andrea Sannino – che è questo che ci rende umani, perché altrimenti diventiamo macchine che usano i cellulari guardando a testa in giù, perdendosi gli occhi della persona che ci sta accanto.”

Sassuolo – Juve Stabia: Storie da spogliatoio quando le maglie si incrociano nel passato. Alcuni doppi ex

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Sassuolo – Juve Stabia è la sfida di tanti calciatori che hanno indossato la doppia casacca nel corso della loro carriera.Tante storie molte anche diverse tra loro ma come sempre tutte da raccontare.

Horacio Erpen e William Jidayi sono i primi due esempi di questo racconto. Massimiliano Benassi, il portiere che si è vestito di gialloblu due volte ha giocato in neroverde nel campionato 2007-2008 mentre con la Juve Stabia ha avuto due esperienze molto diverse tra loro quella del 2006-2007 e quella in Serie B del 2014. Marco Piccioni ha praticamente chiuso la sua avventura da calciatore nel 2014 proprio con le vespe ed ha giocato nel Sassuolo dal 2004-2012 una sorte di leggenda.

Altro calciatore di questa lista è il bomber Salvatore Bruno attaccante dai gol pesanti nel corso della sua carriera.Poi troviamo Daniel Cappelletti di professione difensore, Lino Marzorati uno degli eroi di Fabio Caserta e Diego Falcinelli.

Ci sono poi alcuni casi come quelli di Leonardo Pavoletti e Simone Zaza, due attaccanti che hanno sempre fatto benissimo nel corso della loro carriera ma che hanno giocato pochissimo con la Juve Stabia. Ciro Polito ex portiere di entrambe le squadre ha vissuto una carriera da dirigente in gialloblu ai tempi di Franco Manniello.Molti calciatori che hanno vestito la maglia della Juve Stabia in Serie B alcuni in maniera positiva con stagioni da ricordare come Erpen e Jiday e poi oltre agli eroi del manto erboso ci sono anche gli allenatori come Mister Fulvio Pea che ha allenato il Sassuolo nel 2011-2012 e la Juve Stabia nel 2014 quando ha vissuto una parentesi in condominio con Piero Braglia in un annata con pochissime luci e tante, tantissime ombre.

Sassuolo – Juve Stabia: Gli ultimi precedenti tra le due formazioni

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Sassuolo – Juve Stabia è il primo appuntamento del mese di febbraio 2025 per i colori gialloblù e neroverdi.Se la gara di andata è terminata con un pareggio nei precedenti in Emilia Romagna la Dea Bendata non fu clemente con Piero Braglia.

Vespe sempre sconfitte nel recupero, sfortunate e con due direzioni di gara non proprio felici per il club del Presidente Franco Manniello all’epoca primo tifoso delle vespe.Il 2012 non iniziò bene per i colori gialloblu che nel giorno dell’epifania furono sconfitti per 2-1 dal Sassuolo.

Fu Gianluca Sansone il protagonista di quella sfida con i nero verdi che si presero i 3 punti con un rigore dubbio in pieno recupero.Nel mezzo era arrivato il pareggio di Marco Sau, la solita firma d’autore in casa gialloblu.

Insomma non andò bene quella partita per la Juve Stabia davvero molto sfortunata ma per la cronaca la squadra di Piero Braglia si riscattò alla grandissima la settimana successiva quando al Menti liquidò l’Empoli con un netto 3-1.All’epoca le partite interne del Sassuolo venivano disputate allo Stadio “Braglia” di Modena e nel torneo successivo un nuovo capitolo di questa sfida.

Il Sassuolo non era riuscito ad andare in Serie A mentre la squadra di Castellammare Di Stabia aveva disputato un grande torneo.I padroni di casa si presentavano il 26 ottobre 2012 con un nuovo allenatore ossia Eusebio Di Francesco che poi avrà una carriera importante in panchina.

In quella gara ancora una volta le decisioni arbitrali fecero tutta la differenza del mondo.Una Juve Stabia in pomeriggio di grazia e sotto una pioggia insistente sembrava poter portare a casa un risultato importante ma poi succede quello che non ti aspetti ossia due cartellini rossi prima a Di Cuonzo e poi a Baldanzeddu e nonostante un super Nocchi arrivò sempre nel recupero una punizione troppo severa per i colori gialloblu con la zampata di Mimmo Berardi altro ragazzo che sarebbe diventato una leggenda da queste parti ed uno dei top del massimo campionato.

Come andrà a finire questa volta?Lo scopriremo solo sabato sera.

Salute, Benigni (Fi): “Impegnati per prevenzione e lotta a obesità”

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(Adnkronos) – "Forza Italia è da sempre impegnata nella lotta contro l'obesità.Grazie all'approvazione di un mio emendamento, è stato istituito un Fondo per il contrasto a questa patologia.

Si tratta di un piccolo, ma importante passo avanti.Piccolo perché sono stati stanziati 4 milioni di euro, importante perché rappresenta il punto di partenza per costruire le basi di un percorso che porti a riconoscere l'obesità come una patologia cronica.

Siamo anche impegnati affinché il Governo inserisca l'obesità all'interno dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)".Lo ha detto Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia e capogruppo azzurro in Commissione Affari sociali a Montecitorio, intervenendo alla conferenza stampa 'Perdere peso non dipende solo da te.

Il tuo corpo può fare resistenza', promossa oggi a Roma da Eli Lilly Italia.  "Si tratta – ha spiegato Benigni – di una piaga dilagante che pesa sul bilancio dello Stato per oltre 13 miliardi di euro.Se pensiamo che una manovra finanziaria media è di circa 20 miliardi, possiamo dire che l'obesità, di fatto, costa allo Stato quasi quanto una manovra di bilancio, anche perché sono circa 120 le patologie correlate che impattano a loro volta sul nostro servizio sanitario.

Dobbiamo lavorare affinché la nostra società sia più in salute, sia perché chi sta bene è più produttivo, sia per avere un risparmio di risorse che potrebbero così essere investite nella ricerca o nella cura di altre patologie gravi".  "Dobbiamo coinvolgere anche i medici di base, e impegnarci per la prevenzione, informando la popolazione, soprattutto i più giovani, sui corretti stili di vita", ha concluso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Obesità, a Roma installazione campagna ‘Perdere peso non dipende solo da te’

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(Adnkronos) – L'obesità va ben oltre il semplice 'mangiare meno e muoversi di più'.E' una malattia cronica progressiva, multifattoriale e recidivante, influenzata da meccanismi genetici, endocrini, ambientali e psicologici.

Eppure lo stigma sociale e la colpevolizzazione dei pazienti continuano a essere tra i principali ostacoli per chi convive con questa patologia.Per cambiare questa narrazione, Lilly lancia la campagna 'Perdere peso non dipende solo da te.

Il tuo corpo può fare resistenza', realizzata con il patrocinio dell'associazione pazienti Amici obesi Onlus, accompagnata dall'inaugurazione di un'installazione unica, 'The Impossible Gym', nella rinnovata piazza dei Cinquecento, presso la Stazione Termini di Roma, aperta fino al 4 febbraio.  L'installazione – spiega una nota – rappresenta le sfide quotidiane di chi vive con l'obesità.All'interno, attrezzi da palestra resi inutilizzabili da elastici gialli simboleggiano la 'resistenza' del corpo al calo ponderale, un fenomeno biologico che rende particolarmente difficile perdere peso e mantenerlo nel tempo.

Un'esperienza immersiva che raffigura gli ostacoli fisici, biologici e psicologici con i quali devono convivere ogni giorno le persone con obesità.Per tutta la settimana, nell'area aperta al pubblico saranno presenti dietisti qualificati per rispondere alle domande dei visitatori, che potranno calcolare il proprio indice di massa corporea (Bmi) utilizzando una bilancia dedicata.

All'interno dell'installazione anche un fitto calendario di incontri informativi con medici specialisti, per approfondire le tematiche legate alla gestione della patologia. Alla conferenza stampa di inaugurazione di 'The Impossible Gym', questa mattina, era presente anche la cantante Noemi: "Credo profondamente nella necessità di un cambiamento culturale sul tema del peso e, quindi, dell'obesità – dice – Il corpo di una persona è costantemente sotto gli occhi di tutti, e il giudizio e pregiudizio purtroppo spesso accompagnano il pensiero e le parole delle persone.Ogni persona ha una storia diversa, che a volte racconta anche di una patologia difficile da comprendere.

La corretta informazione e il superamento di pregiudizi possono cambiare le cose e creare una società più empatica e consapevole, in cui ogni persona possa sentirsi compresa e supportata nel proprio percorso.La salute deve rimanere l'aspetto più importante: riconoscere l'obesità come una patologia e il proprio corpo come qualcosa di cui prendersi cura è fondamentale".

Oggi in Italia 1 adulto su 2 è in sovrappeso (circa 23 milioni) o affetto da obesità (circa 6 milioni, il 12% della popolazione).I numeri sono in crescita, specie nei Paesi Occidentali, tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità parla da tempo di 'globesità'.

L'impatto sulla qualità della vita e sui costi sociali e sanitari è allarmante: è una delle principali sfide per i sistemi sanitari mondiali, paragonabile ai tumori e alle malattie cardiovascolari.  Perdere peso è la cosa più difficile per chi soffre di obesità e non è una questione di forza di volontà, ma di come funziona il nostro corpo. "L'obesità è legata a una modificazione patologica dei meccanismi che nel nostro organismo regolano la fame e la sazietà – illustra Rocco Barazzoni, presidente Società italiana obesità (Sio) e professore associato di Medicina interna, Dipartimento di Scienze mediche, università degli Studi di Trieste – Si tratta di meccanismi neurologici in gran parte localizzati nel cervello, ma che rispondono anche a segnali che arrivano dal tessuto adiposo e dall'intestino".Le persone che soffrono di obesità "presentano alterazioni di tali processi biologici", con aumento della massa grassa. "A questi meccanismi si associano anche fattori genetici, endocrini e ambientali.

In questi ultimi anni sono stati introdotti farmaci innovativi e molto efficaci, che permettono non solo una riduzione marcata del peso corporeo, ma promettono anche di ridurre, prevenire e curare molte complicanze gravi e temibili.Ovviamente resta anche in questo caso fondamentale l'approccio bilanciato e sano alla dieta, e l'aumento dell'attività e dell'esercizio fisico in un approccio globale alla persona e alla malattia". La comunità medica è sempre più consapevole che il solo peso corporeo non è sufficiente a definire lo stato di salute di un individuo.

Alla valutazione del Bmi si deve almeno aggiungere la valutazione della distribuzione del grasso in eccesso: quello addominale è più pericoloso per lo sviluppo di altre patologie cardiovascolari, metaboliche, endocrine e molte altre.La Lancet Commission e, qualche mese prima, la stessa Società europea dell'obesità hanno stabilito che il peso di per sé è importante, ma non sufficiente a stabilire il rischio clinico generale: il Bmi dovrebbe restare al di sotto di 30 Kg/m2 per stabilire la soglia oltre la quale si parla di obesità, mentre tra 25 e 30 si parla di sovrappeso.

A questa misurazione va aggiunto il parametro del grasso viscerale localizzato sull'addome, del 'girovita'.Una circonferenza dell'addome elevata associata a un Bmi anche inferiore a 30 dovrebbe essere considerata sufficiente per fare diagnosi di obesità. Sono necessarie una nuova narrativa dell'obesità e azioni strategiche forti ed efficaci, evidenziano gli esperti.

Secondo il documento 'Obesità in Italia.Percezioni, costi e sfide per il futuro', realizzato nel 2024 da Ipsos, I-Com e università del Piemonte orientale (Upo) con il contributo di Lilly, meno della metà degli italiani riconosce l'obesità come patologia cronica e fattore di rischio di altre patologie, mentre per più della metà è il risultato di cattive abitudini e solo un fattore di rischio per altre patologie.

Emerge anche quanto, nell'immaginario collettivo, l'obesità sia considerata una 'colpa' dell'individuo e della mancanza di volontà: lo pensa il 64% del campione. "Nessuna persona con obesità è contenta della propria condizione, anche se in apparenza la vive con il sorriso: scavando emerge sempre la sofferenza e il disagio – afferma Iris Zani, presidente associazione Amici obesi – Il paziente avverte i limiti fisici del proprio corpo nella quotidianità, i limiti psicologici, e poi ci sono i limiti non tangibili, quei complessi meccanismi che regolano la fame, la sazietà e il peso, che si oppongono al calo dei chili in eccesso e al mantenimento del peso raggiunto nel tempo.La maggior parte delle persone è convinta che l'obesità sia una responsabilità e una colpa dell'individuo.

Ocorre scardinare questa non-cultura così radicata e mettere in atto cambiamenti collettivi e individuali con politiche che facciano leva su educazione, maggiore accesso a servizi e terapie mediche, campagne di sensibilizzazione per aumentare e diffondere la conoscenza sull'obesità.Cruciale il ruolo della stampa e dei media". Sebbene l'obesità rappresenti una minaccia per la sostenibilità sociosanitaria ed economica del Paese, per decenni non è stata riconosciuta come una patologia cronica prioritaria nell'agenda politica.

Negli anni più recenti questo scenario sta subendo un'evoluzione, con una crescente attenzione delle istituzioni verso la patologia. "L'obesità è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica, una patologia complessa che richiede un'azione coordinata da parte di istituzioni, sistema sanitario e società – dichiara Stefano Benigni, membro XII Commissione Affari sociali, Camera dei deputati – L'istituzione del Fondo strutturale per la prevenzione e cura dell'obesità nella legge di Bilancio rappresenta un passo decisivo per migliorare l'accesso e la continuità delle cure, sviluppare percorsi regionali di prevenzione e sostenere ricerca e formazione per i professionisti della salute.Il mio impegno sarà quello di assicurare che questo Fondo sia l'inizio di un percorso più ampio, per colmare i gap diagnostico-terapeutici e creare una rete integrata che migliori la qualità della vita dei pazienti". Lilly è storicamente impegnata nel contrasto delle principali patologie croniche, tra cui diabete e obesità, con la ricerca e lo sviluppo di farmaci in queste aree al fine di mettere a disposizione terapie sempre più innovative per una migliore gestione della patologia. "Con questa campagna vogliamo compiere un altro passo fondamentale per accrescere la consapevolezza sull'obesità, una malattia cronica complessa spesso fraintesa, e rompere gli stereotipi che affliggono i pazienti, dando loro voce – sottolinea Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub di Lilly – L'installazione 'The Impossible Gym' presso la Stazione Termini, un luogo ad altissimo passaggio, simboleggia le sfide quotidiane delle persone con obesità, sensibilizzando il pubblico e promuovendo empatia.

Con questa iniziativa – conclude – Lilly ribadisce il proprio impegno nel riconoscere l'obesità come una malattia e nel sostenere chi la affronta".Ulteriori informazioni disponibili su patologiaobesita.it. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emis Killa si ritira, Gasparri: “Ne sono felice ma la Rai poteva evitare questo sconcio”

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(Adnkronos) – "Sono veramente contento che Emis Killa si sia ritirato dal festival.Non so se la mia dichiarazione lo abbia indotto, io avevo informato i vertici della Rai di questa vergogna: via la gente inadeguata dal festival".

Così Maurizio Gasparri all'Adnkronos, commentando a caldo la notizia del ritiro dal festival di Sanremo di Emis Killa a seguito della notizia che l'artista è indagato per associazione a delinquere. "Io avevo fatto un'interrogazione in Vigilanza, avevo informato verbalmente, la Rai aveva tutte le possibilità di evitare questo sconcio", scandisce il senatore Gasparri, che proprio qualche ora fa aveva definito 'inaccettabile' la partecipazione del rapper milanese alla manifestazione. "Spero che lo abbiano indotto al ritiro sia le mie parole che un ritorno di saggezza della Rai, perché di questa Rai in servizio pubblico concorso canoro ci siamo anche seccati -tuona il capogruppo di Forza Italia al Senato nonché componente della Commissione Vigilanza Rai- Il decoro e l'onore valgono per tutti, non solo per i politici.Che Emis Killa si trovi un lavoro".

Nell'interrogazione che Gasparri aveva presentato all'ad Rai si citava, tra gli altri, proprio Emis Killa: "Aveva un rapporto professionale di amicizia professionale" con il capo ultrà del Milan Luca Lucci, si legge nell'atto visionato dall'Adnkronos. "Ha fatto concerti per la società della moglie di Lucci" e "ci sono varie foto che lo ritraggono insieme a Lucci e ad altri personaggi".  Per Gasparri, la vicenda non dovrebbe "finire qui.La cosa riguarda anche altri, ad esempio Tony Effe, che scrive testi sessisti e contro le donne.

Se se lo tengono fanno male, perché la Rai quello che non fa prima lo subisce dopo.Potevano evitarlo, erano stati informati pubblicamente di quello a cui andavano incontro". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

OpenAI accusa DeepSeek: “Ha copiato ChatGpt, ecco le prove”

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(Adnkronos) –
OpenAi sostiene di aver trovato le prove che la start-up cinese di intelligenza artificiale DeepSeek ha utilizzato i modelli proprietari dell'azienda statunitense per addestrare la sua app mentre crescono le preoccupazioni per una potenziale violazione della proprietà intellettuale.Il produttore di ChatGpt con sede a San Francisco ha dichiarato al 'Financial Times' di aver riscontrato alcune prove di "distillazione". Questa tecnica, scrive ancora il quotidiano britannico, "viene utilizzata dagli sviluppatori per ottenere prestazioni migliori su modelli più piccoli utilizzando i risultati di modelli più grandi e più capaci, consentendo loro di ottenere risultati simili su compiti specifici a un costo molto inferiore.

La distillazione è una pratica comune nel settore, ma il timore era che DeepSeek potesse farlo per costruire un proprio modello concorrente, violando così i termini di servizio di OpenAi. "Il problema è quando lo si toglie dalla piattaforma e lo si fa per creare un proprio modello per i propri scopi", ha detto una persona vicina a OpenAi.OpenAI ha rifiutato di commentare ulteriormente o di fornire dettagli sulle sue prove.

I suoi termini di servizio stabiliscono che gli utenti non possono "copiare" nessuno dei suoi servizi o "utilizzare l'output per sviluppare modelli in concorrenza con OpenAi". 
Il modello R1 di DeepSeek ha sorpreso i mercati, gli investitori e le aziende tecnologiche della Silicon Valley.Lunedì le azioni di Nvidia sono scese del 17%, facendo crollare il suo valore di mercato di 589 miliardi di dollari, per il timore che i grandi investimenti nel suo costoso hardware per l'intelligenza artificiale potessero non essere necessari.

Martedì il titolo ha recuperato il 9%, insieme ad altri titoli tecnologici. L'anno scorso OpenAi e il suo partner Microsoft hanno indagato su account ritenuti di DeepSeek che utilizzavano l'interfaccia di programmazione delle applicazioni (Api) di OpenAi e ne hanno bloccato l'accesso per sospetta distillazione che violava i termini di servizio, ha dichiarato un'altra persona a conoscenza diretta. In precedenza, lo zar dell'Ia e delle criptovalute del presidente Donald Trump, David Sacks, ha affermato che "è possibile" che si sia verificato un furto di proprietà intellettuale. "C'è una tecnica nell'Ia chiamata distillazione…quando un modello impara da un altro modello e in un certo senso succhia la conoscenza dal modello madre", ha detto Sacks a Fox News martedì. "E ci sono prove sostanziali che ciò che DeepSeek ha fatto in questo caso è stato distillare la conoscenza dai modelli di OpenAi, e non credo che OpenAi sia molto felice di questo", ha aggiunto Sacks, anche se non ha fornito prove. DeepSeek ha dichiarato di aver utilizzato solo 2.048 schede grafiche Nvidia H800 e di aver speso 5,6 milioni di dollari per addestrare il suo modello V3 con 671 miliardi di parametri, una frazione di quanto OpenAi e Google hanno speso per addestrare modelli di dimensioni comparabili.

Alcuni esperti hanno affermato che il modello ha generato risposte che indicano che è stato addestrato sui risultati del Gpt-4 di OpenAi, il che violerebbe i suoi termini di servizio.  Gli addetti ai lavori, scrive ancora il 'Ft', affermano che è prassi comune per i laboratori di Ia in Cina e negli Stati Uniti utilizzare i risultati di aziende come OpenAi, che hanno investito nell'assunzione di persone per insegnare ai loro modelli a produrre risposte che sembrino più umane.Si tratta di un'attività costosa e ad alta intensità di manodopera, che spesso viene sfruttata dai piccoli operatori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, in Italia solo 6 pazienti su 10 accedono a Stroke Unit

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia 120mila persone sono colpite da ictus, ma solo 6 su 10 (dal 50 al 70%) accedono alle Stroke Unit, le unità specializzate nel trattamento di questa patologia, a causa della distribuzione insufficiente e non uniforme sul territorio nazionale.Arginare questa situazione è uno degli obiettivi dello Stroke Action Plan for Europe (Sap-E), che si prefigge di permettere al 90% dei pazienti l'accesso a cure specializzate per l'ictus entro il 2030.

Le Unità in Italia oggi sono 208: il 52% si trova al Nord, mentre Sud e Centro ne accolgono rispettivamente solo il 22 e il 26%.Dell'accesso alle Stroke Unit, oltre che di monitoraggio e qualità dei trattamenti, si è discusso recentemente a Sofia, durante il National Coordinators Meeting del Sap-E, a cui, per l'Italia, hanno partecipato Paola Santalucia, Ettore Nicolini, Paolo Candelaresi, Simona Sacco e Francesca Romana Pezzella, per presentare le attività intraprese nel nostro Paese per raggiungere gli obiettivi definiti nel Piano europeo.  "Il mancato accesso dei pazienti alle Stroke Unit in Italia è un problema che è fondamentale risolvere rapidamente, per questo come Associazione italiana ictus (Isa-Aii) stiamo lavorando con grande impegno alla stesura dello Stroke Action Plan fo Italy (Sap-I), una versione nazionale del riferimento europeo, il Sap-E – spiega Santalucia, presidente di Isa-Aii – Il Piano italiano, in linea con quello europeo, avrà come obiettivo necessario l'accesso di almeno il 90% dei pazienti colpiti da ictus alle Stroke Unit, contro il 50-70% circa che registriamo oggi.

Una volta ufficializzato, il Sap-I rappresenterà le linee guida di riferimento della Società e indirizzerà le azioni dei professionisti sanitari che si occupano di ictus.Toccherà temi che vanno dalla prevenzione al trattamento in acuto, fino alla riabilitazione".  Tra gli obiettivi ci sono: "Una maggiore informazione al cittadino riguardo i rischi della malattia, con maggiore consapevolezza del ruolo di fattori di rischio modificabili come l'ipertensione arteriosa – elenca Santalucia – un'educazione e sensibilizzazione all'importanza del rapido riconoscimento dei segni, anche con campagne di sensibilizzazione e il coinvolgimento di scuole e Regioni; il miglioramento della catena del soccorso, dalla chiamata alle centrali operative del 118 fino all'arrivo negli ospedali 'pronti' al trattamento del paziente con ictus, con riduzione dei tempi di trattamento e miglioramento degli esiti.

Specifica attenzione è data anche ai piani di riabilitazione post-ictus e alla vita dopo l'ictus”.  E' importante "che pazienti e familiari ricevano informazioni approfondite riguardo le possibilità riabilitative – aggiunge Santalucia – definire protocolli regionali e il corretto indirizzo in strutture riabilitative di almeno il 40% delle persone colpite da ictus.Puntiamo poi a effettuare monitoraggi di qualità in ospedali e altri servizi sanitari, fino anche a un anno post evento.

Perché tutto ciò avvenga è necessaria un'intesa forte con le istituzioni, a partire dalla finalizzazione del riconoscimento della Dichiarazione di azione del Sap-E da parte del ministero della Salute, come è già avvenuto in 14 altri Paesi della Comunità europea: un impegno comune nella lotta contro l'ictus è un primo passo per garantire che entro il 2030 tutti i 53 Paesi europei possano condividere piani nazionali che abbiano una base comune e obiettivi chiari per affrontare un comune nemico ad altissimo impatto epidemiologico, sociale ed economico". "L'incontro con le altre realtà europee in occasione del National Coordinators Meeting è stato uno stimolo per promuovere attivamente in Italia azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi sfidanti del Sap-E – sottolinea Nicolini, ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze umane all'università di Roma Sapienza – I passi in avanti fatti negli ultimi anni sono stati notevoli.Per esempio, rispetto al 2021, sono disponibili 10 nuove Stroke Unit in grado di effettuare trombectomie meccaniche, l'intervento più efficace in caso di ictus, che permette una riduzione importante delle disabilità causate dalla patologia.

Molte delle persone colpite presentano infatti invalidità più o meno gravi, come paralisi, difficoltà motorie e del linguaggio.Tra i disturbi più comuni c'è la spasticità, che colpisce il 20% dei pazienti a 3 mesi dall'evento.

E' un problema che riguarda una grande fetta della popolazione, non solo gli anziani: sono infatti 12mila gli under 55 colpiti ogni anno da questa patologia.E' quindi importante intervenire sulla fetta di persone che alle Stroke Unit ancora non può accedere, e siamo fiduciosi che il Sap-I ci guiderà verso questo scopo". "Il ricovero in Stroke Unit è il primo trattamento per il paziente con ictus, ischemico o emorragico che sia – osserva Candelaresi, responsabile della Stroke Unit dell'Aorn Cardarelli di Napoli e membro della Commissione per le certificazioni delle Stroke Unit della Eso – La Stroke Unit", grazie a elevata specializzazione, "permette di ridurre morte e dipendenza.

L'obiettivo del Sap-I dovrà essere anche quello di tracciare delle linee di indirizzo nazionali per misurare gli esiti.E' fondamentale che tutti parlino la stessa lingua, utilizzando le stesse misure di esito, per uniformare i dati e permetterne il confronto.

La frammentazione attuale dei dati sanitari in Italia, le enormi diversità interregionali e, addirittura, inter-ospedaliere, ostacolano la possibilità di misurare univocamente gli esiti e di conseguenza generalizzare i risultati.Avere una piattaforma unica che consenta di omogeneizzare le misure di esito è la base comune su cui costruire il futuro". "Il Sap-E sta accelerando, grazie all'impegno di tutti i coordinatori nazionali, per poter garantire ai cittadini europei la possibilità di combattere l'ictus cerebrale e le sue temibili conseguenze – aggiunge Pezzella, segretario Isa-Aii e co-chair Stroke Action Plan for Europe di Eso, European Stroke Organisation – Ricordiamo anche che i costi sanitari legati a ogni paziente sono molto alti e, nel prossimo futuro, le stime indicano un possibile aumento di persone colpite, anche a causa degli stili di vita scorretti.

Garantire a sempre più pazienti una rapida presa in carico e un'adeguata riabilitazione per aumentare la sopravvivenza e ridurre le disabilità è un obiettivo che prende sempre più forma, grazie al gruppo eccezionale che sta lavorando al Piano.La disomogeneità di cura è un fenomeno purtroppo presente in Italia, ma sul quale siamo pronti a intervenire". "Le persone colpite da ictus in Europa sono oltre 1 milione – conclude Sacco, presidente Eso – ed è proprio considerando le stime di aumento per i prossimi anni che nel 2018 abbiamo lanciato lo Stroke Action Plan for Europe.

In Europa molti governi hanno già aderito all'Action Plan e stanno mettendo in atto e monitorando politiche per ridurre l'impatto della patologia sia a livello individuale che sociale.Il monitoraggio degli esiti e dei servizi mostra che le strategie proposte sono valide e percorribili.

L'adattamento dell'Action Plan nella sua versione italiana serve a facilitare che nel nostro Paese siano implementati i servizi e le strategie che ancora mancano.Siamo ad un buon livello, ma è necessario un ulteriore impegno per garantire equità nei servizi e il raggiungimento di standard di eccellenza.

Gli obiettivi sono facilmente raggiungibili.L'impegno delle società scientifiche e di tanti operatori c'è.

Auspichiamo in un analogo impegno del Governo nazionale e delle istituzioni regionali per poter garantire un'adeguata prevenzione e cura per questa patologia, e per raggiungere gli standard di altre nazioni europee che hanno già dei piani nazionali per l'ictus”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il curling a Milano-Cortina 2026: regole e programma

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(Adnkronos) – Dopo lo storico oro nel doppio misto a Pechino 2022, con Amos Mosaner e Stefania Constantini, l'Italia torna a guardare al curling per arricchire il medagliere di Milano-Cortina 2026.Si tratta di uno sport che ha debuttato nel programma olimpico ai Giochi di Chamonix 1924, con il solo evento maschile, per tornare a scopo dimostrativo a Lake Placid 1932, Calgary 1988 e Albertville 1992 e poi a livello ufficiale a Nagano 1998. Ma come funziona il curling?

Le partite dei tornei maschili e femminili prevedono 10 mani, dette

end
.Ogni squadra gioca dunque 8 stone per end e il punteggio finale è determinato dopo il lancio dell'ultima stone.

Una squadra può avere così una o più stone vicine al centro della "casa" e segnare più punti per ogni end.La vittoria va alla squadra capace di segnare più punti a fine partita (in caso di parità al temine dell’ultima mano, a decidere le sorti della partita sarà un extra end).

Diverso il discorso per il doppio misto, in cui gli end da giocare sono otto (ogni squadra lancia cinque pietre per ogni end).Altra nota: nei tornei indoor, il ghiaccio creato in maniera artificiale ha la sua superficie cosparsa di pepple (goccioline d'acqua che si congelano, dando vita a piccoli rilievi sulla superficie).

Questa superficie aiuta poi lo scivolamento e le traiettorie delle pietre, favorendo un gioco più regolare. Nei prossimi Giochi invernali, le partite di curling si giocheranno a Cortina d’Ampezzo e verranno assegnati 3 ori (maschile, femminile e doppio misto). Questo sport vanta una tradizione centenaria.Il curling ha debuttato nel programma olimpico a Chamonix 1924 e si è poi rivisto a scopo dimostrativo otto anni dopo, a Lake Placid 1932 e quindi a Calgary 1988 e Albertville 1992.

Per il ritorno ufficiale serve aspettare i Giochi invernali di Nagano, nel 1998.A Pyeongchang 2018 un’altra grande novità è stata rappresentata dall’introduzione del doppio misto. I ricordi dell’Italia in questa disciplina sono tutti legati alla storica impresa di Stefania Constantini e Amos Mosaner a Pechino 2022.

In Cina, la coppia azzurra ha centrato un oro clamoroso, davanti a Norvegia e Svezia. —milano-cortina-2026webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anvcg, a Firenze venerdì l’evento celebrativo in Palazzo Vecchio

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(Adnkronos) – Venerdì 31 gennaio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze si terrà l'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la Legge 25/01/2017 n. 9. Questa ricorrenza ha lo scopo di commemorare le vittime civili di tutte le guerre e di sensibilizzare sull'impatto umanitario dei conflitti contemporanei sulle popolazioni coinvolte.Giunta alla sua ottava edizione la Giornata vede, di anno in anno, la crescente partecipazione dei Comuni italiani, grazie al protocollo d'intesa siglato con Anci, che, nella sera del 1° febbrai, illumineranno di blu Municipi e monumenti simbolo in tutto il Paese.

L'iniziativa coinvolge anche le istituzioni centrali e, dallo scorso anno, numerose Regioni. "Come vittime civili che hanno conosciuto gli orrori del secondo conflitto mondiale chiediamo incessantemente il rispetto del diritto internazionale affinché, con la sua reale applicazione, possa svolgere la funzione per cui è stato creato: evitare la sofferenza delle popolazioni civili durante i conflitti.Siamo in molti a reclamarne il rispetto, senza distinguo né eccezioni, e a voler riaffermare un principio di umanità che non è negoziabile", dichiara Michele Vigne, presidente Nazionale Anvcg e vittima civile di guerra.  "Nel 2024 le vittime civili causate da armi esplosive sono aumentate del 67% rispetto all’anno precedente, una crescita vertiginosa che ci impone di pretendere il reale rispetto ed applicazione del diritto internazionale affinché si proteggano le vite, le case, le scuole e gli ospedali", prosegue Vigne. Al centro dell'evento ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso scolastico nazionale in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito intitolato "1945: la guerra è finita!

Le gravose eredità che guerre e conflitti lasciano alla popolazione civile", a cui hanno partecipato oltre 1,100 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado da tutta Italia. Sul palco del Salone dei Cinquecento sarà inoltre presentata la tredicesima edizione dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, annuario aggiornato delle guerre contemporanee, cui l'Anvcg collabora attraverso "L'Osservatorio", il proprio centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti. Tra gli interventi previsti: il sottosegretario all'Istruzione Paola Frassinetti; il presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato; Claudio Betti, presidente della Confederazione sulle associazioni combattentistiche; Nicola Labanca, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Siena e responsabile del Dipartimento Studi e Ricerche Storiche dell'Anvcg; Chiara Fantozzi dell'Università di Pisa; Nicolas Marzolino, consigliere nazionale Ancvg; Lorenzo Bernard, consigliere provinciale Anvcg di Torino e bronzo paralimpico a Parigi 2024; Raffaele Crocco, direttore dell'Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo; rappresentanti dell'Anci e del Comune di Firenze. L'evento, che sarà moderato dalla conduttrice e attivista Metis Di Meo, vede la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana e dell’Anci. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sul palco di Sanremo anche Puccini, Recano e gli attori di ‘Champagne-Peppino di Capri’

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(Adnkronos) – Le fiction Rai saranno, anche quest'anno, protagoniste al Festival di Sanremo, a partire da quelle dedicate alla musica: tra gli ospiti che saliranno sul palco dell'Ariston – a quanto apprende l'Adnkronos – ci saranno, infatti, gli interpreti del film tv 'Champagne – Peppino di Capri', in onda su Rai1 il 18 febbraio: il piccolo Alessandro Gervasi, 5 anni, che impersona il cantante caprese da piccolo e Francesco Del Gaudio (Peppino da grande).E non è escluso che i due possano essere coinvolti in un omaggio canoro a Di Capri.  Non solo: ospiti di Carlo Conti saranno anche Vittoria Puccini e Carmine Recano per la serie tv 'Belcanto', su Rai1 da lunedì 24 febbraio, ma anche il sostituto procuratore Imma Tataranni-Vanessa Scalera e tutti i ragazzi del cast di 'Mare fuori'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AMARONE OPERA PRIMA 2020 dal 31 Gennaio al 2 Febbraio a Verona nello storico Palazzo della Gran Guardia

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Amarone Opera Prima, l’evento dedicato al debutto dell’annata 2020 del grande Rosso della Valpolicella.  Sarà un’edizione speciale che vuole celebrare anche l’importante traguardo dei 100 anni del consorzio vini Valpolicella nato nel 1925.  Arrivata alla sua 21ª edizione, la manifestazione inizierà sabato 1 febbraio con una conferenza inaugurale riservata alla stampa e ospiti accreditati; a seguire l’apertura dei banchi d’assaggio.Amarone icona del fine dining nei 50 migliori ristoranti al mondo e un viaggio, nella memoria del tempo, tra le annate storiche tra cui spicca la bottiglia più antica certificata del Grande Rosso frutto della vendemmia 1950 uscita sul mercato nel 1953.  Sono i temi delle due masterclass  che aprono ufficialmente il programma di Amarone Opera Prima, l’evento del Consorzio vini Valpolicella in programma a Verona dal 31 gennaio al 2 febbraio all’ombra dell’Arena, in piazza Brà (palazzo della Gran Guardia).

Un’edizione, quella di quest’anno, che inaugura l’anno del centenario dell’ente con il record di partecipazione tra i produttori: 78 aziende pronte a incontrare 106 giornalisti, di cui 73 provenienti da 26 nazioni (Argentina, Australia, Austria, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Israele, Kazakistan, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Svezia, Ucraina, UK e Usa).

Programma Amarone Opera Prima 2025

L’anteprima dell’annata 2020, prende il via venerdì 31 gennaio (ore 10.30) con la prima degustazione dedicata a esplorare il posizionamento dell’Amarone nei 50 ristoranti top  segnalati dal mensile britannico Restaurant.  Sono sette i vini in batteria nella masterclass guidata dall’esperto JC Viens: Meroni Il Velluto 2011 (nella lista vini del Mountain Beak St, Londra), Ca La Bionda Vigneti di Ravazzol 2012 (Sezanne, Tokyo), Monte dall’Ora Stropa 2013 (Le Calandre, Italia), Zymé 2013 (Cenci, Kyoto, Asia) , Buglioni Il Lussurioso 2016 (SingleThread, Sonoma Valley), Tezza Brolo delle Giare 2016 (Fat Duck, Londra) e Quintarelli 2017 (Eleven Madison Avenue, NYC).

 

La giornata prosegue con il pranzo tristellato di Giancarlo Perbellini (Teatro Filarmonico, solo su invito) e la masterclass – viaggio tra le annate storiche affidata al MW e vicepresidente del Consorzio, Andrea Lonardi.  Nei calici gli Amarone Bolla 1950, Montresor 1969, Bertani 1975, Santa Sofia 1983, Cecilia Beretta 1985, Mazzi 1997, Bussola 2000, Marion 2007, Cesari 2010.Il secondo atto di Amarone Opera Prima va in scena sabato 1 febbraio dalle 10.30.Ad aprire la giornata, il tema  “Valpolicella: 100 anni tra passato e futuro della denominazione” con gli interventi di Christian Marchesini, presidente del Consorzio vini Valpolicella e di Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio del vino di Unione italiana vini, moderati da Andrea Andreoli, direttore di Telenuovo.  A seguire, l’inedito spettacolo “Amarone, epopea in Valpolicella”, ideato dall’attore, drammaturgo e regista teatrale Andrea Pennacchi per il centenario del Consorzio vini Valpolicella.Alle 12.30 via alle degustazioni ai banchi dei 78 produttori che, dalle 16.00, accoglieranno anche gli ‘Amarone lover’, protagonisti anche nella giornata di domenica 2 febbraio (dalle 10 alle 17) che si concluderà con l’aperitivo “Valpolicella: freschezza e creatività nel calice” a cura del Gruppo Giovani del Consorzio.

 

Da cartella Stampa Consorzio Valpolicella
Francesco Cecoro

 

Il bob a Milano-Cortina 2026: regole e programma

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(Adnkronos) – Il bob arricchirà lo spettacolo delle Milano-Cortina 2026.A Cortina d’Ampezzo, andranno in scena le gare di questa disciplina, in cui gli atleti dovranno mettere insieme tecnica, strategia e sangue freddo per strappare una medaglia. Intanto, una prima panoramica sulle cose da sapere.

L’equipaggio di un monobob è composto da una sola atleta, un bob a due prevede un frenatore e un pilota e un bob a quattro presenta anche altri due atleti per la fase di spinta.Dal punto di partenza, l'equipaggio spinge la slitta per 50 metri (coperta generalmente in meno di sei secondi) e in seguito prende posto.

La particolarità è che le gare si articolano in due giorni, con due discese giornaliere: il tempo totale minore, misurato al centesimo di secondo, incorona il vincitore.Se due squadre completano però la gara con lo stesso tempo, occuperanno la stessa posizione.

C'è un netto vantaggio nell'essere tra i primi lungo la pista mentre il ghiaccio è ancora fresco e non ruvido e tagliato.Un’altra peculiarità si lega alla partenza: alle Olimpiadi, l'ordine di discesa per la prima manche prende come riferimento la classifica mondiale, con i primi 10 equipaggi che scelgono l'ordine di partenza da 1 a 10 (dall'undicesimo si segue la classifica).

Nella seconda manche, invece, i primi 25 equipaggi classificati partiranno in ordine invertito, seguiti dal ventiseiesimo classificato in poi.Nella terza, l'ordine di partenza seguirà la classifica dopo le prime due manche, mentre nell'ultima partiranno solo i 20 equipaggi meglio classificati (in ordine invertito).  Quando si parla di bob, si fa riferimento a una slitta (singola, a 2 o a 4 posti in base alla gara), con quattro pattini disposti a due a due.

Qui, la prima coppia è mobile e dà la direzione al veicolo (guidato da un pilota con due tiranti di corda), la seconda è fissa.Nella parte posteriore, c’è un freno con denti metallici, che messo in moto da una leva morde il ghiaccio e viene usato per fermare il mezzo superato il traguardo.

Saranno 4 gli ori nel bob assegnati a Milano-Cortina 2026: bob a 4 uomini, bob a 2 uomini e donne, mono bob donne. Si tratta di uno sport invernale inventato dagli svizzeri alla fine del XIX secolo, su una pista stretta ricavata nel ghiaccio e con una slitta a disposizione per sfidare il tempo.Le slitte in legno delle prime competizioni divennero ben presto d’acciaio.

Oggi, si gareggia soprattutto su piste di ghiaccio artificiali e con slitte di alta tecnologia, in vetroresina e acciaio.In Italia, il bob club più antico si trova proprio a Cortina d'Ampezzo.

A due passi dal teatro delle prossime gare olimpiche. Qualche nome per ripercorrere la tradizione italiana nel bob alle Olimpiadi invernali.Intanto, Gerda Weissensteiner è stata la prima (e unica) italiana in grado di vincere medaglie in due discipline diverse: un oro nello slittino a Lillehammer 1994 e un bronzo nel bob a Torino 2006.

Proprio lei, con sei edizioni vissute da protagonista, detiene il primato italiano di presenze ai Giochi Olimpici Invernali (insieme a Wilfried Huber e Armin Zöggeler, nello slittino).Un altro fuoriclasse è stato Eugenio Monti: nel 1956, l’azzurro vinse alle Olimpiadi di Cortina due medaglie d’argento, nel bob a due con Renzo Alverà e nel bob a quattro con Ulrico Girardi, Renato Mocellini e Renzo Alverà.

Dodici anni dopo, nel 1968, Monti riuscì anche a vincere due ori scintillanti a Grenoble.Nel bob a due, con Luciano De Paolis, e nel bob a quattro, sempre con De Paolis, affiancato da Mario Armano e Roberto Zandonella.  —milano-cortina-2026webinfo@adnkronos.com (Web Info)