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Stadio Romeo Menti, Castellammare: Primo Memorial ”Un Gol per la vita” (VIDEO)

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Stamani allo “Stadio Romeo Menti” di Castellammare di Stabia ha avuto luogo il primo Memorial “Il calcio sostiene la sicurezza stradale delle giovani vittime della strada”.

Il memorial è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica dell’Iti “Renato Elia” Professoressa Giovanna Giordano su suggerimento del comitato studenti ed organizzato dalla professoressa Marianna Caputo.

Questa manifestazione ha visto la partecipazione di altri Istituti di altre scuole:

  1. l’Istituto “Vitruvio”
  2. il Liceo “Severi” e
  3. l’Istituto pariatario “Santa croce”.

La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Castellammare di Stabia, dal Garden Club Stabia, dal AMCVS (Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada) e dall’AUVF.

Sono intervenuti:

  • il sindaco di Castellammare Dottor Antonio Pannullo,
  • il Maresciallo Antonio Ostuni,
  • il Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia Guglielmo Cassone,
  • i rappresentanti del Commissariato della Polizia di Stato,
  • la professoressa Enza Celotto in rappresentanza del Garden Club e
  • i genitori delle giovani vittime della strada.

Il giorno 29 aprile alle ore 9.30 presso Luigi “Renato Elia“ ci sarà un seminario di approfondimento con la partecipazione del Sindaco di Castellammare, dei rappresentanti delle Forze dell’ordine, del Garden Club e delle associazioni dei familiari delle vittime della strada.

A cura di Patrizia Esposito

Inter, comunicato ufficiale: “Squadra in ritiro prolungato da domani fino alla sfida contro il Napoli”

In vista della pesante sconfitta di Firenze e della prossima sfida contro il Napoli, l’ Inter si prepara a un ritiro prolungato. Questo il comunicato del club:

“Successivamente a quanto accaduto sabato sul campo dell’ACF Fiorentina, Il Club ha richiamato l’intera prima squadra a effettuare un ritiro prolungato presso il Centro Sportivo Suning di Appiano Gentile da domani martedì 25 aprile fino alla gara interna contro l’S.S.C. Napoli in programma domenica 30 aprile. Il modo in cui è maturata la sconfitta in casa della Fiorentina è stato inaccettabile per i nostri tifosi, sia in Italia che all’estero, e siamo intenzionati a far sì che questo non si verifichi più.

Tutti all’interno del Club, dai giocatori all’intero staff, sono ora determinati a lavorare il più duramente possibile per ottenere il miglior risultato e terminare la stagione in crescendo. Conseguentemente, il Club conferma la sua piena fiducia e quella della proprietà a Stefano Pioli e all’intero staff tecnico. Pioli si è unito all’Inter in un momento complicato e il lavoro da lui intrapreso assieme al suo staff negli ultimi sei mesi, sin dal suo arrivo lo scorso novembre, è stato eccezionale e merita il nostro massimo rispetto.

Il Club non si farà distrarre dalle voci circolate in ambienti esterni al Club stesso. Il nostro obiettivo resta quello di terminare il campionato di Serie A nel miglior modo possibile e qualificarci per una competizione europea, dando il massimo in ogni partita. I calciatori, inoltre, sono chiamati a rappresentare i colori nerazzurri con orgoglio e onore, come si addice alla storia e alla tradizione di questo grande Club”.

Da inter.it

UFFICIALE Lecce – Ribaltone clamoroso: Padalino esonerato

Scossone in casa Lecce: Pasquale Padalino non è più l’allenatore

Che la panchina di Pasquale Padalino a Lecce scricchiolasse da un pò era chiaro ormai a tutti. A complicare una situazione resa deludente dai risultati al di sotto delle aspettative, vi era ormai un contesto ambientale durissimo, con tutta la tifoseria leccese schierata apertamente contro il tecnico nativo di Foggia.

A far precipitare la situazione è stata la sconfitta interna rimediata ieri dal Lecce contro il Messina; la gara, persa 0 – 1, è stata l’ultima per Padalino sulla panchina dei giallorossi. Da quanto apprendiamo, Padalino è già in sede per trattare la risoluzione contrattuale.

Il suo successore in panchina è Roberto Rizzo. Queste le comunicazioni ufficiali con cui i vertici del Lecce hanno annunciato la decisione:

L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Pasquale Padalino, l’allenatore in seconda Sergio Di Corcia ed il collaboratore tecnico Paolo Fiore. L’U.S. Lecce ringrazia mister Padalino ed il suo staff per il lavoro svolto, augurando le migliori fortune.

 L’U.S. Lecce comunica che la conduzione tecnica della prima squadra è stata affidata a mister Roberto Rizzo.
Mister Rizzo, che ha firmato un accordo fino al 30 giungo 2017 con rinnovo automatico in caso di promozione in Serie B, verrà presentato alla stampa domani pomeriggio alle ore 15.00, presso la sala stampa “Sergio Vantaggiato” del Via del Mare.

Patrizia Esposito

Sky – Milan su Ghoulam, il Napoli segue due profili europei

Per quanto riguarda le uscite in casa Napoli, il Milan potrebbe presto muoversi su Ghoulam. Il profilo piace alla nuova società rossonera. In caso di partenza dell’algerino, il sogno per la sua sostituzione sarebbe Rodriguez. Ma gli azzurri non mollano nemmeno la pista Grimaldo. Come esterno destro, infine, Widmer può essere il profilo giusto per qualità e prezzo. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

Da gianlucadimarzio.com

Rai – Szczesny obbiettivo principale, Neto ipotesi da non scartare

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, esperto mercato RAI. Ecco quanto evidenziato:

“Per quanto riguarda il fronte portieri, il primo nome resta quello di Szczesny. Il Napoli ha già trattato con Vigorelli che nei prossimi giorni sarà a Londra. Tutto dipenderà chiaramente dall’ Arsenal che detiene il cartellino. Se dovesse rimanere Wenger, il Napoli avrebbe buone possibilità di concludere l’ affare. Non preoccupa il prezzo del cartellino, il portiere polacco non vuole prolungare il contratto con il club inglese. Operazione da circa 10 milioni più bonus e contratto di cinque anni a 3 milioni.
Non è da scartare, però, la pista che porta a Neto. Continuano i contatti tra la società partenopea e l’ agente del calciatore. Mi risulta che nell’ ultima riunione di Lega c’è stata una chiacchierata tra Napoli e Juve”.

Le reliquie di Santa Bernadette in pellegrinaggio nell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare. Date, tappe e dettagli

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L’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia ospiterà le reliquie di Saint Bernadette Soubirous dal 3 al 10 maggio; un evento fortemente voluto dal vescovo di Lourdes, il monsignor Nicolas Brouwet, “in segno di riconoscenza per i pellegrini italiani”.

Per un’intera settimana, dunque, il reliquiario farà tappa prima a Sorrento, poi a Massa Lubrense e infine a Castellammare di Stabia.

“L’arrivo delle reliquie di Santa Bernadette è un momento significativo per la nostra Chiesa, perché consente di riflettere su quali siano i percorsi di santità e di fede da proporre ai giovani, alle famiglie e alle nostre comunità”, spiega il vescovo Alfano, il quale presidierà gli appuntamenti in programma.

Gli incontri prevedono tre momenti commemorativi: preghiera, adorazione e celebrazione.

Qui di seguito i dettagli della settimana:

Sorrento – Mercoledì 3 maggio:

● ore 7 Arrivo Reliquie Cattedrale di Sorrento
● ore 8 Celebrazione Eucaristica
● ore 10 Incontro con gli alunni delle scuole
● ore 12 Santo Rosario
● ore 16 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19:30 Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo
● ore 21 Flambeaux per la citta

Massa Lubrenze – Giovedì 4 maggio:

● ore 10 Arrivo Reliquie Parrocchia Santa Maria delle Grazie
● ore 10:30 Incontro con gli alunni dell’Istituto Francesco Gattola delle Suore Figlie della Ss. Vergine Immacolata di Lourdes
● ore 16 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo
● ore 21 Veglia di preghiera

Massa Lubrenze – Venerdì 5 maggio:

● ore 10:30 Incontro con gli alunni dell’Istituto Francesco Gattola delle Suore Figlie della Ss. Vergine Immacolata di Lourdes
● ore 16 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica
● ore 21 Proiezione film sulla vita di Santa Bernardette

Castellammare di Stabia – Sabato 6 maggio:

● ore 17 Accoglienza delle reliquie di Santa Bernadette Chiesa San Bartolomeo – preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 18:30 Processione verso la Concattedrale
● ore 19 Celebrazione Eucaristica
● ore 20:30 Flambeaux

Castellammare do Stabia – Domenica 7 maggio:

● ore 8:30 – 10:30 – 12 – 19 Celebrazioni Eucaristiche, precedute dalla preghiera del Santo Rosario
● ore 20:30 Concerto Mariano

Castellammare di Stabia – Lunedì 8 maggio:

● ore 9 Santo Rosario – ore 09:30 Celebrazione Eucaristica
● ore 16:30 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Arcivescovo
● ore 20:30 Proiezione film sulla vita di Santa Bernardette

Castellammare di Stabia – Martedì 9 maggio

● ore 9 Santo Rosario – ore 09:30 Celebrazione Eucaristica
● ore 16:30 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica
● ore 20:30 Presentazione del Messaggio di Lourdes

Castellammare di Stabia – Mercoledì 10 maggio:

● ore 9 Santo Rosario – ore 09:30 Celebrazione Eucaristica
● ore 16:30 Preghiera silenziosa
● ore 18 Santo Rosario
● ore 19 Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario Generale
● ore 21 Veglia di preghiera “Un saluto a Bernadette” a cura del Servizio di Pastorale Giovanile
● ore 22 Flambeaux

Insigne, l’agente: “Rinnovo? Fatta la cosa giusta per il ragazzo e per il club. Scelta di cuore e non di soldi”

Fabio Andreotti, agente di Lorenzo Insigne, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la rete’. Ecco quanto evidenziato:

“E’ stata fatta la cosa più giusta per Lorenzo ed il club. Parliamo di un giocatore che ha fatto una scelta di cuore e non di soldi. E’ stato un rinnovo importante con una società che sta gettando le basi per un progetto importante. E’ da apprezzare la coerenza di Di Laurentiis che diversi anni fa parlò di farlo diventare il Totti del Napoli. Oggi siamo su quella strada qui. Trattativa? Il rendimento del ragazzo è stato determinante. La nostra richiesta è stata fatta dopo un’indagine di mercato. Lorenzo è l’emblema di chi nasce in una famiglia molto umile ed a piccoli passi arriva a vette importanti.

Momenti difficili della trattativa? E’ una sensazione che può venire fuori per qualche frazione di secondo. Il progetto di De Laurentiis è chiaro e ben definito, quando sono andati via dei campioni, poi sono ripartiti progetti importanti. Il dubbio è venuto, ma sembrava inverosimile pensarlo.
Pari di ieri? E’ rammaricato, sarebbe stato importante centrare la vittoria. Ma è sotto gli occhi di tutti che il Napoli meritava di vincere. E’ stata una giornata sfortunata, episodi che possono starci”.

FOTO ViViCentro – Fabbro Matador, Bassano vince a Forlì e rientra nei playoff

Fabbro Matador, Bassano vince a Forlì e rientra nei playoff
Partita tesa e importante per entrambe le squadre, 90’ per rientrare nei playoff o uscire dai playout, Forlì-Bassano è stata una finale bella e buona con due squadre pronte a darsi battaglia. Il Bassano messo in campo da Bertotto non ci mette molto a far capire come andranno le cose e già al 11’ Fabbro sfiora la rete con un rasoterra che esce di poco alla destra di Rossi. Passano pochi minuti e Bianchi, con un bel tiro dalla distanza manda alto. Il Match è un monologo del Bassano che mette alle corde un Forlì decisamente poco ordinato e demotivato. Nel giro di pochi minuti il Bassano colpisce prima un palo con Grandolfo e al 16’ dopo una mischia in mezzo all’aria Fabbro segna ma il guardalinee annulla tutto per offside, ma questo non è altro che il preludio della rete che arriverà al minuto 31 con un Fabbro scatenato, che dopo un uno due con Candido, lascia partire un destro incrociato che si infila nell’angolino destro di Turrin. La partita continua sulla stessa linea per tutti i 45’ con il Bassano che ci prova e il Forlì cerca di arginarlo e ripartire con scarso successo. Nella Ripresa la partita non cambia, si alzano i toni e volano molti cartellini per riportare la calma, ma il Bassano non si fa intimorire e al minuto 13’ , dopo l’ennesima sgroppata di Fabbro sulla fascia destra, arriva il raddoppio del Bassano con Grandolfo che raccoglie l’assist di Fabbro e batte Turrin con un rasoterra preciso. Il Forlì si fa sentire solo al 33’ con Abodati ma il tiro va largo. Un pò poco per una squadra che si vuole salvare. Da segnalare una piccola macchia sulla prestazione di Fabbro che al 90’ si fa cacciare per un fallo di reazione da Terra anche se l’arbitro non vede come i giocatori del Forlì stuzzichino l’attaccante ancora a terra per infortunio. La partita finisce con qualche mischia di nervosismo da parte del Forlì ma che non incide per niente sul risultato della partita.
 
FORLI’-BASSANO VIRTUS 0-2
MARCATORI: 35’ Fabbro (B), 58’ Grandolfo (B).
FORLI’: Turrin, Adobati, Conson, Carini, Sereni, Alimi, Capellupo, Spinosa (41’ Tentoni), Capellini (46’ Tonelli), Succi, Bardelloni (72’ Parigi). A disp. Semprini, Franchetti, Baschirotto, Ferretti, Piccoli, Di Rocco, Croci, Vesi, Martina Rini. All. Gadda.
BASSANO VIRTUS: Rossi, Formiconi, Pasini, Bizzotto, Crialese, Bianchi, Laurenti, Fabbro, Candido (69’ Gashi), Minesso (86’ Tronco), Grandolfo (75’ Maistrello). A disp. Piras, Bastianoni, Trainotti, Proietti, Bernardi, Ruci, Soprano, Fracaro. All. Bertotto.
ARBITRO: Zingarelli di Siena.
NOTE: Espulso Fabbro all’89’ (B). Ammoniti Sereni, Carini (F), Bianchi, Gashi (B).
dal nostro inviato Christian Mastalli

Sky – Rinnovo Mertens, l’ offerta lo soddisfa ma sarà decisivo il colloquio con la sua famiglia

Continua a tenere banco in casa Napoli la questione legata al rinnovo di Dries Mertens. Ecco quanto riporta Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, sul proprio sito ufficiale:

“Sul fronte Mertens, la società del presidente De Laurentiis ha già avanzato la sua proposta di rinnovo. E’ prevista una clausola di risoluzione unica per l’estero che si aggira tra i 30 e i 35 milioni. Il giocatore vorrebbe abbassarla e intanto valuta se accettare l’offerta. Decisivo sarà il colloquio con la sua famiglia. Mertens infatti deciderà insieme alla moglie se firmare il rinnovo che, va detto, lo soddisfa sia dal punto di vista tecnico che economico (4 milioni a stagione per lui)”.

Da gianlucadimarzio.com 

La fotogallery della gara Juve Stabia vs Fidelis Andria (2-1)

Juve Stabia vs Fidelis Andria

Guarda le foto di Juve Stabia vs Fidelis Andria realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la prima vittoria casalinga del 2017 delle vespe con i ragazzi di Mister Giancarlo Favarin.

La Juve Stabia vince la partita e incamera tre punti fondamentali per tenere a distanza le inseguitrici pretendenti del 4 posto in classifica, prima fra tutte il Siracura. Le Vespe scendono in campo con il modulo 4-2-3-1 e con la convinzione di volere a tutti i costi e con qualsiasi mezzo la vittoria, ci riescono da squadra vera soffrendo anche nei minuti finali quando un errore di Russo riapre la partita.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Morero, Allievi, Liviero, Mastalli, Matute, Cutolo, Lisi, Kanoutè, Ripa.
A disposizione: Bacci, Tabaglio, Capodaglio, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Izzillo, Esposito, Paponi.

Fidelis Andria: Cilli, Tartaglia, Aya, Alegrini, Rada Ionut, Volpicelli, Croce, Minicucci, Curcio, Tito, Onescu.
A disposizione: Lullo, Pop Alain, Fall, Colella, Ippedico, Vasco, Cianci, Cruz, Annoni, Bottalico.

Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino.
Assistenti: Claudio Cantiani di Venosa e Santo Burgi di Matera.

44’ Gooooooooooooooool della Juve Stabia grazie ad un pallone rubato in area da Kanoutè che scarta il portiere per poi andare a far gol.

76’ Goool della Juve Stabia: Palla in mezzo di Lisi al centro dell’area servito Ripa che non sbaglia e la butta dentro di piatto.

78’ Gol della Fidelis Andria punizione dai 30 metri battuta da Curcio, Russo se la fa scivolare dalle mani e il pallone termina in rete.

Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine e la Juve Stabia riesce finalmente a portare a casa la prima vittoria casalinga del 2017. Domenica prossima le vespe saranno di scena all’Esseneto di Agrigento contro l’Akragas. Con questa vittoria la Juve Stabia tiene a distanza il Siracusa , ad un punto, che ha battuto in casa la Paganese e si avvicina al Matera sconfitto a Caserta.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Sky – Il Napoli continua a lavorare su Szczesny, Skoruspski l’ alternativa

Il pari di Sassuolo rischia di compromettere la rincorsa del Napoli al secondo posto, distante adesso solo un punto ma con la Roma impegnata questa sera a Pescara. Ovviamente nulla è ancora perduto e, dalle parti di Castelvolturno, si continua a lavorare con sudore e determinazione per provare a raggiungere quel piazzamento che spalancherebbe le porte dei gironi di Champions.

Una competizione che il Napoli prepara già da adesso sul mercato, andando alla ricerca di quei profili utili per alzare il livello già alto della rosa. Sul fronte portiere si continua a lavorare su Szczesny, anche se tutto dipenderà dalle scelte dell’Arsenal, proprietario del cartellino del giocatore polacco. La società del presidente De Laurentiis ha deciso di osare, spingendosi anche a fare un importante sacrificio per portare in azzurro l’attuale giocatore della Roma. L’idea è quella di proporre a Szczesny un contratto quinquennale, provando poi ad abbassare le pretese dell’Arsenal che si aggirano sui 20 milioni di euro. La concorrenza non manca ed è agguerrita, per questo motivo il Napoli tiene aperte altre strade come quella che porta a Skorupski, nome nuovo sul taccuino di Giuntoli. L’attuale portiere dell’Empoli può essere un’idea concreta e fattibile, da tenere in considerazione nel caso in cui la pista Szczesny dovesse rivelarsi non percorribile. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

Da gianlucadimarzio.com

Roma, inizia l’era Monchi: il ds è atterrato a Fiumicino

NOTIZIE AS ROMA – Le voci che si sono rincorse per mesi sul possibile approdo nella capitale dell’ormai ex ds del Siviglia sono diventate realtà: Monchi è atterrato a Fiumicino alle 13.43. Ad attenderlo nell’aeroporto romano c’era il direttore generale della società giallorossa Mauro Baldissoni e pare che i due si siano diretti assieme a Trigoria. Già stasera il dirigente spagnolo dovrebbe aggregarsi alla squadra a Pescara per stare accanto alla sua nuova squadra già a partire dalla fine di questo campionato. Ramon Monchi firmerà un contratto triennale per provare a ripetere il “capolavoro” riuscitogli in terra iberica con le moltissime plusvalenze messe a segno dal 2000 fino ad oggi anche all’ombra del Colosseo.

Claudia Demenica

Francia, primo turno presidenziali: Macron 23,76 per cento, Le Pen 21,58

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Nelle zone rurali trionfa Le Pen, giovani e città con Macron

La resa dei partiti storici in una Francia divisa a metà

Emmanuel Macron salva l’onore della Francia: è il più votato con il 23,76 per cento al primo turno della presidenziali di ieri; Marine Le Pen arriva «solo» seconda con il 21,58, dopo l’orgia di sondaggi e tamtam che la davano da un anno al 26 per cento, primo partito e candidata da battere. E invece sarà lei a dover rincorrere il suo avversario di qui al ballottaggio del 7 maggio.

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Perdono gli storici partiti francesi, socialisti ed ex gollisti. Ma la vera questione è ora sapere se il giovane Macron, candidato senza partito, socialdemocratico dichiarato ed europeista convinto, sarà in grado di arrivare fino in fondo, se saprà reggere l’urto dell’onda populista di cui la Le Pen si è fatta interprete e non da sola. Il tribuno dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon leader della «France insoumise» (la Francia che non si sottomette) sfiora il 20 per cento e quindi sommando i voti degli «opposti estremismi» antisistema si arriva ad oltre il 40 per cento di voti espressi. È difficile immaginare che i voti dell’estrema sinistra si sommino automaticamente a quelli del Front National in odio politico al candidato del «sistema» Emmanuel Macron; più realistico immaginare che molti di questi consensi si trasformino in astensione. Mélenchon per ora non si è schierato. Ma la dimensione politica ed emotiva del fenomeno «anti» resta impressionante. È la sfida più grande della politica europea di oggi, dopo Trump e dopo la Brexit.

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Il candidato della destra repubblicana François Fillon si è quasi subito dichiarato sconfitto: sembra appena sopra Mélenchon, ma comunque sonoramente battuto. I francesi non gli hanno perdonato lo scandalo della moglie e dei figli stipendiati come assistenti parlamentari. Il candidato socialista Benoît Hamon raccoglie soltanto il 6 per cento dei voti: un risultato umiliante per rue Solférino che mette una seria ipoteca sulla sopravvivenza del partito. Ci vorrà una rifondazione, ma nessun Mitterrand (come fu nel 1971) è all’orizzonte. Sia Fillon che Hamon hanno già fatto appello a un voto «anti-Le Pen», a denti stretti – dunque – a favore di Macron, il candidato che più hanno combattuto in questa paradossale campagna elettorale.

Ma l’unica cosa che conta ora è sapere se Emmanuel Macron, questo giovanotto di 39 anni, brillante ex banchiere d’affari in Rothschild, ex vicesegretario dell’Eliseo, ex ministro dell’Economia di François Hollande, saprà convincere la maggioranza dei francesi di poter incarnare il ruolo da quasi monarca che la Costituzione della Quinta repubblica affida al presidente. Lo sapremo tra quindici giorni.

Intanto, quest’elezione è già storica sotto vari aspetti, un «sisma», come scrive Le Monde. Non vanno al ballottaggio i candidati dei due partiti tradizionali ed è la prima volta che accade. I socialisti eredi di Mitterrand sono ai minimi; i «repubblicani» eredi della mutazione gollista sono fuori dalla sfida decisiva nella vita politica francese. Per la prima volta il partito d’estrema destra, erede della Francia nera, da Vichy all’Oas che fece a suon di bombe la guerra a De Gaulle per l’indipendenza dell’Algeria, supera il 20 per cento dei voti. Per la prima volta un candidato come Macron, senza partito se non il suo movimento «En marche» (in marcia) fondato appena un anno fa, arriva al ballottaggio. Lui stesso era praticamente uno sconosciuto fino a quando Hollande non l’ha nominato ministro dell’Economia. E inoltre non era mai stato eletto, una vera eresia per la tradizione della politica francese che, fondata sul radicamento territoriale ed elettorale degli eletti («Les élus»), esprime da sempre la sua legittimazione.

L’analisi del voto, per quanto era possibile fare nella notte, conferma che nelle zone rurali e in quelle dove più ha colpito la crisi economica e industriale, Le Pen è prima come fu nelle regionali 2015 (quando però venne poi battuta ai ballottaggi). Macron vince a Parigi e nelle grandi città. È probabile che anche nella rilevazione dei flussi per generazioni le divisioni siano altrettanto nette: più forte Le Pen tra i giovani; più Macron nell’elettorato moderato.

La posta in gioco è altissima: governo della Francia e sopravvivenza dell’Unione Europea. La risposta del 7 maggio non è scontata: sugli 11 candidati che ieri si sono presentati al voto, solo Macron si dichiarava indiscutibilmente europeista. Naturalmente affermando la necessità di riformare e di cambiare la politica economica, meno austerità e più sviluppo, ma con la difesa ad oltranza della Ue e dell’euro. Anche Fillon, candidato della destra repubblicana, ha giocato l’ambiguità ricordando di aver votato No, nel 1992, al referendum sul trattato di Maastricht e la moneta unica.

Il ballottaggio introdurrà dunque una diversa scomposizione dell’elettorato: nel primo turno si vota col cuore e con la propria identità, nel secondo turno si sceglie con la ragione, spesso più contro il candidato che non si vuole che a favore dell’altro. Fu così nel 2002 quando a sorpresa il Presidente gollista Chirac si trovò di fronte al ballottaggio non il socialista Jospin, ma Jean-Marie Le Pen, storico duce dall’estrema destra e padre di Marine. La sinistra fu costretta a votare per il nemico: 82 per cento per Chirac. Ma molta acqua è passata sotto i ponti della Senna e gli scenari sono completamente diversi. Nessuno pensi di rivivere il replay di allora. È un’altra partita, ma – si spera – con lo stesso risultato finale.

EDITORIALE – Juve Stabia, una vittoria “matematica”

Dopo quattro mesi la Juve Stabia è tornata alla normalità, ovvero a vincere al Romeo Menti. I tre punti nel proprio stadio erano diventati, per i gialloblù, una piacevole abitudine nella prima parte di stagione; completamente diverso il 2017, con la Fidelis Andria prima vittima delle Vespe nel proprio “alveare”. La vittoria di ieri dei gialloblù ha una forte componente che potremmo definire numerica, matematica e spieghiamo subito il motivo di questa interpretazione.

Le Vespe sono state schierate da Carboni con un atteggiamento offensivo, a tratti spregiudicato; il tecnico toscano ha varato un inedito 4-2-3-1, quasi a voler dire ai suoi ragazzi “O la vittoria o la vittoria”. Il nuovo assetto tattico ha funzionato, galvanizzando i fantastici 4 schierati da Carboni. Ripa si è confermato per l’ennesima volta letale sotto porta, assistito alla perfezione da Lisi e Kanoute; l’esterno romano ha macinato kilometri, mentre il senegalese ha trovato il gol scaccia maledizione.

La nota, forse a sorpresa, più lieta è stata però la verve di Aniello Cutolo, apparso trasformato dal nuovo ruolo di mezza punta: il fantasista è stato appunto schierato da fantasista, dietro Ripa nel tridente di assistenza alla punta battipagliese.
Il numero 33 ha toccato molti più palloni, dimenticando gli egoismi delle precedenti partite e giocando da uomo squadra. Scelta azzeccata, quella di Carboni, che ha allontanato Cutolo dalla fascia, zona di campo che presuppone una corsa che l’ex Entella, ad oggi, non può garantire. Lo stesso Cutolo, nel post gara, pur confermando di essere a disposizione della squadra in ogni ruolo, ha ammesso di trovarsi molto meglio nella posizione di fantasista/seconda punta.

Carboni ha quindi confermato la sua intrapendenza nel giocare con i numeri, nel senso di variare tanti assetti tattici cercando costantemente la soluzione migliore per i problemi della sua squadra.
Il tecnico è infatti partito nella sua gestione affidandosi al 4-3-3 del suo predecessore Fontana; ha poi valutato sul campo il 3-5-2, con Lisi e Cancellotti schierati a tutta fascia, ed il 4-4-2, con l’attacco pesante Ripa-Paponi. L’allenatore della Juve Stabia non si è fermato, arrivando poi ad osare al massimo col 4-2-3-1 visto ieri.

È forse ancora presto per dire se lo schema di ieri sia stato un azzardo, un esperimento momentaneo o se rappresenti una possibile nuova identità delle Vespe in stile Juventus allegriana (Higuain, Dybala, Mandzukic e Cuadrado tutti insieme), ma le indicazioni positive da cui ripartire ci sono.

A prescindere dai risultati, va comunque dato atto a Carboni di aver sottratto alla Juve Stabia quella identità quasi obbligata che si rinveniva solo nel 4-3-3. Le Vespe ora sono in grado di giocare in vari modi, riuscendo a mutare l’assetto anche a partita in corso.
La nuova identità camaleontica dei gialloblù può rappresentare un fattore importante in vista degli imminenti play off. A volte, “dare i numeri”, può essere una svoltaa positiva!

Raffaele Izzo

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio:”Non ci siamo con la testa”

Di Simone Vicidomini

Ischia. Una domenica davvero negativa per la Nuova Ischia che perde lo scontro diretto al “Mazzella” con l’Afro Napoli United. Una sconfitta per i gialloblu che non solo perdono una partita chiave in ottica per i play-off ma vengono superati in classifica anche dal Monte di Procida e scivolano al terzo posto in classifica,complicandosi ancor di più il cammino la strada verso l’Eccellenza. La gara vista al “Mazzella” è stata soltanto un antipasto della sfida che con molta probabilità rivedremo nella semifinale di andata dei play-off. A fine gara lo stesso Isidoro Di Meglio è rammaricato per il risultato. “Purtroppo è un’annata caratterizzata da tantissimi svarioni. Se si prepara una partita in venti giorni di sosta,sapendo che loro battono sempre queste punizioni velocemente e prendendo gol proprio in una situazione del genere,significa non starci con la testa. Dopo il primo gol ci siamo un po sfaldati,abbiamo perso fiducia nelle nostre possibilità e ci siamo lasciati andare. Non c’è stata reazione,nessuno ha provato a prendere per mano la squadre e siamo venuti meno dal punto di vista della personalità. Noi dovevamo cercare di vincere per mantenere il secondo posto,così come loro per giocare i play-off. Se non prendiamo quel primo gol,magari la partita prende una piega diversa. Ma è andata così non possiamo fare più nulla”. Una sconfitta che brucia senza alcun dubbio ma pesa anche l’ennesima espulsione di Gianluca Saurino,che quasi certamente salterà i play-off. “Questo non lo so,non voglio commentare quest’episodio. Ormai è un anno intero che è così. Guardiamo sotto questo punto di vista,ogni volta che un mio calciatore parla viene espulso. La controprova è che capita sempre a Gianluca Saurino. La prestazione di Arcobelli? Non ha fatto una buona prestazione,da lui mi aspetto sempre qualcosa in più. Le sostituzioni non sono per bocciare qualcuno ma per cambiare qualcosa. Avevo visto anche Oratore bene in settimana,ho pensato di puntare su di lui”. A fine gara è arrivata anche la contestazione di qualche tifoso sulle gradinate del Mazzella, e dopo questa sconfitta la strada per l’Eccellenza si complica davvero tanto.” Purtroppo quando ci si espone si è soggetti ad applausi nei momenti buoni e critiche in quelli sfavorevoli. Ci mettiamo la faccia,ci prendiamo le nostre responsabilità e andiamo avanti”.

Prima puntata de “Il Pungiglione Stabiese 2.0” programma sportivo sulla Juve Stabia

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. 

C’è una novità importante oltre all’orario di inizio che sarà alle 20:30, andrà in onda nella versione 2.0 un’evoluzione video del noto programma radio sulla Juve Stabia che dal settembre 2011 accompagna i tifosi delle Vespe e che racconta con ospiti in studio e al telefono le gesta della squadra di calcio di Castellammare di Stabia.

Questa sera in diretta facebook, sul profilo Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e MagazinePragma, dagli studi della Pragma di Castellammare di Stabia commenteremo questa prima vittoria casalinga del 2017 della Juve Stabia e presenteremo il prossimo impegno con l’Akragas.

Parleremo come sempre del settore giovanle della Juve Stabia.

In studio con me ci saranno Gianluca Apicella che mi aiuterà nella conduzione e Umberto Naclerio capo dell’Ufficio Stampa della Juve Stabia.

Avremo in collegamento telefonico Domenico Vecchio, direttore di AgrigentoOggi.it, Ciro Novellino caporedattore di ViViCentro e Alberico Turi Direttore del settore giovanile gialloblè.

Potete fare come al solito le vostre domande tramite i commenti alla diretta facebook, oppure utilizzando i messaggi whatsapp al 3389405888.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie ed ora rinnovata nella grafica.

Promozione-Nuova Ischia doppia beffa: sconfitta in casa e addio al secondo posto

Nuova Ischia-Afro Napoli

 

 

Di Simone Vicidomini 

Che disastro per la Nuova Ischia che perde in casa lo scontro diretto con l’Afro Napoli 2-0, è salvo clamorose sorprese può dire addio anche al secondo posto in classifica. Una prestazione davvero sottotono da parte dei gialloblu,con poche occasioni da gol. Sin dai primi minuti la squadra isolana non mostrava la stessa cattiveria agonistica degli ospiti in campo. Troppo disattenzioni sopratutto nei due gol presi con un gioco molto spezzato. Oltre alla sconfitta c’è da aggiungere un’altra nota negativa:la terza espulsione di Gianluca Saurino in questo campionato,che viene espulso dal direttore di gara nel finale, su segnalazione del guardalinee. Una squadra che più volte durante il campionato è venuta a mancare meno sotto il profilo caratteriale,quando c’era bisogno di raggiungere un traguardo importante,basta pensare che dal primo posto in classifica dopo aver buttato al vento un campionato,ora i gialloblu sono scivolati in terza posizione,fortunatamente con la certezza di partecipare ai play-off disputando il primo turno al “Mazzella” sempre con l’Afro Napoli e in caso di vittoria si andrebbe a giocare a Monte Di Procida prima di arrivare a scontrarsi con una finalista di un altro girone. Nella giornata di ieri il Bacoli ha festeggiato la promozione in Eccellenza con una giornata d’anticipo battendo l’ormai retrocesso Santa Maria La Carità per 10-0 grazie un Mazzeo che ha segnato ben otto reti, e ad Ischia gli animi e il malumore aumenta con alcuni tifosi che ieri a fine gara hanno contestato giocatori e lo stesso tecnico Isidoro Di Meglio.

La partita. Isidoro Di Meglio sceglie il 4-4-2 e conferma il tandem d’attacco con Arcobelli e Saurino in avanti. Nella retroguardia gialloblu Del Deo prende il posto di Di Costanzo al fianco di Chiariello; Errichiello e Silvitelli sulle fasce. In porta Mennella.  A centrocampo  Camorani e  Ciro Saurino con Trani a sinistra e Matarese a destra. Sul versante opposto l’Afro Napoli con Montervino risponde con il 3-5-2: Giordano non a caso ex Ischia Isolaverde,l’estremo difensore difendeva la porta nell’era di Mister Maurizi quando la squadra isolana conquistò la salvezza in quel di Aversa. In difesa la squadra napoletana si schiera con Flora, Capone, Alieu, Severino, Velotti, Iodice, Cariello, Sica, Spilabotte, Suleman. Primo del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa del campione Michele Scarponi. Il primo squillo della gara e degli ospiti al 4′ ci prova Cariello dal limite con un tiro potente che impegna Mennella. Al 9′ grande occasione per Arcobelli che riceve palla su un lancio di Camorani,e tenta il tiro al volo ma la sfera termina alta. La Nuova Ischia concede troppo agli avversari,facendosi più volte pressare nella propria metà campo. Al 26′ ci prova l’Afro Napoli su una punizione indiretta di Spilabotte che va al tiro dai 25 metri impegnando Mennella che blocca in due tempi. Alla mezz’ora di gioco pasticcio di Mennella che nel rinviare alza un campanile con il pallone che termina sui piedi di Sica al limite dell’area che vede l’inserimento in area di Spilabotte, ma Errichiello salva tutto deviando in corner. Al 34′ si fanno vedere gli isolani in avanti con Trani che innesca Silvitelli sulla fascia, ma il traversone del terzino non trova nessun compagno in area di rigore pronto ad intercettare. Al 38′ conclusione velenosa di Matarese al volo dal limite che prova a sorprendere Giordano che si salva con un miracolo alzando la sfera sopra la traversa,concedendo il corner. Il primo tempo si conclude a reti bianche. Nella ripresa il ritmo è sempre lo stesso con un gioco molto spezzato tra le due formazioni. Al 15′ vantaggio dell’Afro Napoli. Calcio di punizione battuto a sorpresa sul lato corto dell’area di rigore con Cariello che serve Spilabotte in area che davanti a Mennella non sbaglia e sblocca la gara. Al 18′ ci prova Gianluca Saurino con una rovesciata dal limite dell’area,con la sfera che termina fuori senza alcun tipo di pericolo. Al 22′ il neo entrato Cuomo tra le file dei gialloblu a sfiorare il gol del pareggio,dopo una serie di rimpalli in area,tenta una conclusione di piatto che però è impreciso. Al 36′ corner per la Nuova Ischia,con la difesa ospite che allontana,il pallone arriva ad Errichiello che nel tentativo di evitare una rimessa laterale commette un’ingenuità servendo Spilabotte che brucia in velocità anche Chiarello,entra in area e serve Suleman per il tap-in vincente che vale lo 0-2 e mette fine alla gara. Altra nota negativa del match da registrare è l’ennesima espulsione di Gianluca Saurino, su segnalazione dell’assistente di linea. Per l’ex Real Forio si tratta della terza espulsione diretta in questo campionato,il calciatore isolano pare abbia detto qualche parola di troppo anche se lui stesso sostiene di non “aver fatto e detto nulla”. Un espulsione che al termine della gara sulle gradinate del “Mazzella” scatena l’ira di qualche tifoso prima verso il giocatore e poi contro l’allenatore Isidoro. E’ notte fonda in casa Ischia,oltre alla sconfitta si è perso anche il secondo posto. A questa squadra manca davvero la cattiveria agonistica e forse tanti giocatori non hanno ancora capito l’importanza di indossare questa maglia.

NUOVA ISCHIA 0

AFRO NAPOLI UNITED 2

Nuova Ischia (4-3-3): Mennella, Errichiello, Silvitelli (76’ Filosa), C. Saurino, Chiariello, Del Deo, Trani (58’ Cuomo), Matarese, G. Saurino, Camorani, Arcobelli (70’ Oratore). A disposizione: Fiore, Oratore, Paradiso, Marano, Di Costanzo. All.: Isidoro Di Meglio.

Afro Napoli United (3-5-2): Giordano, Flora, Capone (52’ Gaje), Alieu (76’ Acito), Severino, Velotti, Iodice, Cariello, Sica (66’ Palumbo), Spilabotte, Suleman. A disposizione: Lalicata, Reale, Balzano, Romero. Al.: Salvatore Fasano.

Arbitro: Pape Ousmane Diop di Caserta (Assistenti: Domenico Piscitelli di Caserta e Daniele Mosca di Frattamaggiore)

Reti: 60’ Spilabotte (AN), 81’ Suleman (AF)

Nonte: Ammoniti Alieu, Flora, Giordano (AN), Del Deo (NI). Espulso Gianluca Saurino (NI) al 92’ per proteste Angoli  4-3 Recupero: 0’ pt, 4’ st

Spettatori 150 circa, con una discreta rappresentanza ospite

Castellammare, rubato bambinello del 1700 nella Chiesa del Gesù. Le lacrime di Don Antonio

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Don Antonio Cioffi ancora non si capacita per il furto avvenuto nella sua Chiesa, quella del Gesù di Castellammare di Stabia.

Il bambinello appartenente alla statua settecentesca raffigurante la Vergine del Carmelo, è stato rubato probabilmente durante la nottata di Sabato.

Un gesto “davvero inqualificabile” ha commentato, quasi in lacrime, il parroco nell’omelia domenicale di ieri, annunciando così l’accaduto ai fedeli.

Le forze dell’ordine stanno indagando sul caso, ma i prelati e gli abitanti del centro antico stabiese continuano ad essere turbati per l’episodio, perché temono che non sia nè l’unico né l’ultimo.

La Chiesa del Gesù, infatti, fondata nel 1614, ha accumulato, nel corso della sua storia, opere d’arte dal valore inestimabile.

La comunità spera che la verità venga a galla al più presto.

Il Siracusa che fa innamorare i tifosi: Siracusa Vs Paganese: 2-0.

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“Per quelli innamorati come noi,

Per noi che non abbiam mollato mai,

sempre con stile e con amor combatteremo e vinceremo insieme a voi!”

 

Il coro della tifoseria “EsseErreArmy” porta in evidenza il grande amore del pubblico verso la squadra aretusea, che ha percorso un cammino tortuoso e non sempre in discesa.

 Il Siracusa ha lottato in questi mesi in campo non solo contro le squadre avversarie, ma anche contro giudizi arbitrali non del tutto consoni. Malgrado ciò, sono riusciti nella grande impresa: scalare la classifica.

Altra vittoria meritatissima per il Siracusa che batte la Paganese 2-0. Gioco formidabile dei leoni di Sottil, ex allenatore della Paganese.

La difesa invalicabile della coppia Turati – Cassentino e l’abilità di Catania permettono alla squadra aretusea di battere gli ospiti accumulando ben 57 punti in classifica.

Una notizia data dalla società afferma che, con questa vittoria il Siracusa matematicamente si troverà a gareggiare, con il primo avversario dei play off, in casa. Grande vantaggio questo per i leoni che hanno accumulato nella propria “tana” ben 40 punti dei 57 totali.

La squadra aretusea in questa partita è sembrata un po’ lenta, forse si è adattata al gioco della Paganese o Mister Sottil ha deciso di risparmiare i suoi ragazzi in vista del derby del 30 Aprile.

Come gli antichi guerrieri corinzi, da cui la città proviene, i leoni preparano le armi contro il Catania.

Il derby avverrà il 30 Aprile e sicuramente sarà ricco di emozioni, infatti, il Catania dovrà lottare per conquistare punti utili per rimanere in zona play off.  Mentre, il Siracusa, vorrà conquistare una vittoria che non avviene in terra etnea dal 1991.

Comunque vada, la squadra Siciliana porta alto l’onore della città, dei siciliani (perché in alto in classifica) e dei tifosi che non hanno mai mollato la squadra.

Juve Stabia, la competenza al servizio del settore giovanile: ai playoff Berretti, Under 17 e Under 15…è storia!

Juve Stabia, la competenza al servizio del settore giovanile: ai playoff Berretti, Under 17 e Under 15…è storia!

Perchè quando c’è un programma serio i risultati arrivano. Perchè quando c’è competenza, i risultati arrivano. Perchè quando al timone ci sono persone di calcio, allora i risultati arrivano. Il presidente Andrea De Lucia ha scelto, per il settore giovanile della Juve Stabia due persone che di calcio vivono 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Lo fanno con intensità e abnegazione, lo fanno con competenza e grande voglia di fare. Il direttore Alberico Turi e il responsabile Saby Mainolfi hanno scritto una pagina indelebile del calcio stabiese, portando le tre squadre nazionali, la Berretti, l’Under 17 e l’Under 15 ai playoff. Juve Stabia tra le migliori d’Italia, Juve Stabia ai playoff, ma non in modo causale, ma in maniera meritata, con successi su successi con spirito di sacrificio, con rose al massimo della competitività.

La Berretti – La Berretti di Domenico Panico vince il girone E del torneo con 16 vittorie, due pareggi contro Catania e Catanzaro, due gare con episodi dubbi e due sconfitte con Vibonese e Catania. Ben 43 gol fatti e solo 12 subiti, soltanto due nell’intero girone di ritorno, migliore difesa del torneo, in assoluto la meno battuta di tutti i gironi al pari solo del Lecce ma con la media punti realizzati migliore. Totalizzati 50 sui 60 punti disponibili e staccando di ben 5 il Catania che lo scorso anno arrivò quarta alla fine, perdendo la semifinale playoff. Una rosa che ha messo in mostra diverse individualità in ogni reparto: dal portiere Riccio, ai difensore Elefante, Borrelli, Strianese e Bisceglia, oltre alla scommessa Dan Berci, dal centrocampo pregevole con Mauro oltre che Scognamiglio e Vecchione e poi chi si è conteso la palma di bomber con Chirullo e Procida. Il 6 maggio si comincerà a fare davvero sul serio. Le diciotto squadre che si sono qualificate ai play-off si giocheranno l’accesso ai quarti di finale, in programma il 27 maggio (andata) e 2 giugno (ritorno).

I girone sono così composti:

Girone A: Como, Modena, Robur Siena;

Girone B: Reggiana, Cremonese, Tuttocuoio;

Girone C: Prato, Renate, Maceratese;

Girone D: Livorno, Venezia, Feralpisalò;

Girone E: Lecce, Catania, Paganese;

Girone F: Juve Stabia, Fidelis Andria, Unicusano Fondi.

Under 17 all’utimo respiro – Un cammino complicato, un girone di andata che ha tenuto lontano dalla vetta i ragazzi di mister Nunzio Di Somma che non riuscivano ad esprimersi al meglio e che sembravano bloccati. ‘Un vero peccato’ era la frase che si ripeteva spesso. Una squadra che ha cambiato marcia nel girone di ritorno e che ha inanellato risultati positivi consecutivi che hanno permesso di raggiungere la terza piazza. Il Fondi è scappato, il Monopoli era alla portata ma il pari a reti inviolate del ritorno non ha permesso di effettuare il sorpasso, poi il pari con la Fidelis Andria del penultimo turno ha complicato le cose, ma il pareggio raggiunto con la Paganese, grazie a Capasso, ha regalato quel punto che è bastato per toccare quota 37 punti al pari della Sambenedettese ma che per gli scontri diretti è dietro in classifica. Sono 10 le vittorie finali, 7 i pareggi, 5 le sconfitte: 34 gol fatti, Pio Del Prete il cannoniere di squadra, 19 i gol subiti con uno straordinario Casella. Bozzaotre, Fibiano, Ceparano i fiori all’occhiello al pari di altri tasselli della rosa e un Pistola in più che con la maglia degli Under 16 ha realizzato ben 25 reti in stagione. Si attende di conoscere l’accoppiamento ufficiale, ma il Prato dovrebbe essere l’avversaria nel doppio match di andata e ritorno del 7 e 14 maggio.

Under 15 – Poi scendi di categoria, ma trovi una squadra, l’Under 15 allenata da Alfonso Belmonte che ha dominato il campionato che ha vinto su vinto e strappato il campionato. Anche le ‘piccole’ Vespette hanno ottenuto 50 punti in classifica, frutto di 22 partite, con 15 vittorie, cinque pareggi e due sole sconfitte. Sono 43 i gol messi a segno, sono solo 10 quelli subiti che la rendono la migliore difesa in assoluto nei cinque gironi di categorie che lanciano la Juve Stabia ai playoff e la rendono squadra difficile da battere. La Paganese, per esempio, seconda in classifica, nell’ultimo turno di campionato non è riuscita a vincere, impattando su un pari per 1-1, grazie al gol di Pascale, ma con in campo ben 7 classe 2003 al debutto che mostrano come sia importante il lavoro del duo Turi-Mainolfi sempre attenti a scoprire nuovi talenti. Ragazzi che giocano sotto età, che lo fanno in un campionato Nazionale e con qualità importanti, rende soddisfatti, soddisfa l’intero settore giovanile. Tanti i nazionali di questa squadra: da Esposito a Guarracino, passando per gli sfortunati De Blasio e Costanzo, passando per capitan Pulcino e Zaccariello, ma ancora Masotta e Guastella, finendo con Gaudino e potendo citare l’intera rosa. Una Juve Stabia da primato e, anche qui, attendiamo la conferma dell’avversaria da affrontare nella doppia sfida del 7 e 14 maggio.

E allora le chiacchiere le porta via il vento, i fatti danno ragione ad un settore giovanile, quello stabiese, che fa luccicare gli occhi, che fa grattare il capo a tanti addetti ai lavori che vorrebbero avere le stesse qualità, che vorrebbero avere calciatori forti come quelli che indossano la maglia delle Vespe. Ragazzi, calciatori del futuro, alcuni già pronti al salto, piccole Vespette crescono per diventare le grandi Vespe del futuro ed essere al servizio della prima squadra. Juve Stabia tra le uniche 10 squadre in Italia ad aver portato tutte e tre le categorie ai playoff: presente tra società che hanno disputato campionati anche di serie A. E adesso lavorare, testa sul manubrio, comincia un nuovo campionato, quello dei playoff… 

Ps. Gli Under 16, fuori classifica, sono in testa al proprio campionato…

a cura di Ciro Novellino

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