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Ghoulam: “Scudetto? La prossima stagione daremo il massimo, Napoli ha bisogno di vincere”

Faouzi Ghoulam ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale della società partenopea:

“Cerchiamo di divertirci e far divertire i tifosi, facendo la nostra partita. A Torino potevamo chiuderla prima, ma l’importante era portare a casa i tre punti”.

Sul tridente d’attacco: “Siamo contenti di avere tre giocatori molto forti, ma non dobbiamo dimenticare gli altri a partire dai centrocampisti. Lo stesso vale per Milik, Pavoletti e Giaccherini che sono in panchina e si fanno trovare sempre pronti”.

Sul secondo posto: “Resta il nostro obiettivo, per questo dobbiamo vincere le ultime due partite. Ora pensiamo a chiudere bene al San Paolo contro la Fiorentina. L’importante è ragionare sempre partita dopo partita”.
Sulla Fiorentina: “E’ una grande squadra, sarà una gara complicata. Proveremo a fare una grande prestazione per i nostri tifosi perché lo meritano”.

Sui 9 assist:E’ la mia migliore stagione da questo punto di vista . Sono contento, il mio lavoro però è sempre quello del difensore. Devo pensare prima a difendere e poi ad attaccare”.

Sullo scudetto: “Ne parliamo spesso, vincerlo qui sarebbe incredibile. L’anno prossimo dovremo dare il massimo per lottare fino all’ultimo. Se lotteremo per la vittoria sentiremo l’atmosfera di un’intera città. La prossima stagione bisognerà farsi trovare pronti dall’inizio sia in casa che in trasferta. Ora vogliamo fare il record di punti del club e dare il massimo”.

Sul gioco:Se giochiamo bene è perché lavoriamo tantissimo a Castel Volturno durante la settimana. Dobbiamo ringraziare Sarri e il suo staff perché fanno un lavoro straordinario per fare una buona prestazione la domenica”.

Su Pavoletti: “E’ il più pazzo della squadra ma è anche un grande uomo e un grande giocatore. Uno che entra nel nostro gruppo entra anche nella nostra famiglia. Siamo insieme da diversi anni, quelli che entrano si ambientano velocemente ed è tutto più facile”.

Sulla città: “A Napoli si piange due volte, quando si arriva e quando si parte. Per un giocatore all’inizio non è facile perché la pressione è tanta. Ma una delle cose più belle è giocare per il Napoli e per i suoi tifosi”.

Il terzino più forte? “Mi piaceva tantissimo Evra ai tempi del Manchester United ma anche Roberto Carlos è stato un grande”.

Sulla stagione attuale: “C’è rammarico, per non aver vinto lo scudetto. Vogliamo vincere per questo pubblico, per loro è come un sogno e a volte un sogno diventa realtà. Però sarebbe meglio viverlo invece che sognarlo. La città ha bisogno di vincere e noi proveremo a farlo. Dobbiamo fare bene noi fin dall’inizio e portare tutti allo stadio. Noi ci crediamo”.

A cura di Antonino Gargiulo

PLAYOFF Lega Pro – Morero: ”A Reggio Emilia per vincere” (VIDEO)

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Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa il difensore della Juve Stabia Santiago Morero.

Ecco le sue parole raccolte dalla nostra redazione al Menti:

“Mi aspetto una partita difficile. Tutte le squadre che sono arrivate a questo punto sono squadre di livello. Sarà una doppia sfida e quindi sarà aperta fino alla fine. Siamo contenti di aver tenuto la porta inviolata con il Catania. Abbiamo difeso tutti insieme da squadra quadrata che ha concesso pochissimo all’avversario. A Reggio sarà dura, però vogliamo vincere. Dobbiamo essere concentrati nei 180′ perché vincere li non ci regalerebbe il passaggio, c’è il ritorno in ogni caso. Noi siamo un gruppo unito e siamo pronti per la partita. Stiamo lavorando per andare a Reggio Emilia a fare bene, vogliamo fortemente il passaggio. Tifosi? Loro ci aiutano sempre e mi auguro che saranno tanti sia sabato che mercoledì. Contano tanto per noi e possono darci una spinta importante in questi play off. In casa, soprattutto, devono essere la nostra arma in più. Kanoute? La sua assenza sarà pesante perché è fondamentale per noi, soprattutto fuori casa grazie alla sua velocità. Dovremo vincere anche per lui”

Patrizia Esposito

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Vodisek, l’agente: “Diversi club lo seguono, in base al progetto faremo le nostre scelte”

A Radio Crc, nel corso di Si Gonfia la Rete, è intervenuto Elvis Basanovic, agente di Rok Vodišek, portiere accostato al Napoli di recente. Ecco quanto evidenziato:

“E’ un ragazzo molto bravo nell’uno contro uno, assomiglia molto ad Oblak dell’Atletico Madrid. Nonostante parliamo di un classe ’98 sta avendo continuità con l’Olimpia Lubiana che ha vinto il campionato in Slovenia.
Napoli? Tante squadre lo seguono, stiamo parlando. Richieste non solo dall’Italia ma anche da Germania, Inghilterra ed Olanda. Per molti è un ragazzo di prospettive importanti, ci sono pochi giovani di questo livello. Avremo diverse offerte, decideremo quale sarà la migliore. Parliamo anche con l’Olimpia del rinnovo, ma ci sono altre offerte. Dobbiamo decidere la migliore strada per il suo futuro. Scegliere un progetto e non i soldi.

Vice Reina? Sarebbe un onore, per noi però conta la strada futura che loro hanno per lui. Lui avrebbe bisogno di giocare. Napoli è una bella città, un po’ la conosco perché ci sono stato”.

Jorginho, l’agente: “Domani avrò un incontro con Giuntoli a Castel Volturno, parleremo anche del suo futuro”

Joao Santos, agente di Jorginho e Leandrinho, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Gol. Ecco quanto evidenziato:

“Domani sarò a Castel Volturno e avrò un incontro anche con il ds Giuntoli. Jorginho ha ancora tre anni di contratto con il Napoli. E’ ovvio però che calciatori importanti come lui hanno tante richieste sul mercato. Diversi club lo cercano, bisogna vedere cosa vuole fare la società. Dipende molto dal mercato azzurro, parlerò anche del suo futuro con Giuntoli essendo il mio lavoro”.

Football Leader, riconoscimenti anche per De Laurentiis e per Giuntoli: premiazione il 6 giugno

Ad Aurelio De Laurentiis e Cristiano Giuntoli i premi Football Leader 2017. Al Presidente del Napoli è stato assegnato l’importante riconoscimento “Financial Fair Play” con la seguente motivazione:

“Al club e al massimo dirigente sportivo che si è particolarmente distinto nell’oculata, corretta, virtuosa e innovativa gestione economica di un club calcistico, coniugando importanti risultati sportivi con le esigenze di bilancio perfettamente rientranti nei parametri del vigente Fair Play Finanziario, con un progetto economico solido e lungimirante”.

De Laurentiis ha vinto per la terza volta il premio Financial Fair Play di Football Leader, a conferma della sua lungimiranza manageriale.

Il Napoli fa il bis, nel senso che il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è stato il più votato dalla speciale giuria di Football Leader con il premio “Scouting Leader”, “perchè si è distinto negli anni per aver scoperto e lanciato giovani calciatori, contribuendo a costruire, per la SSC Napoli, una squadra che fa del gioco, dello spettacolo e della tecnica le sue virtù, grazie anche ai talenti acquistati negli ultimi due anni”.

De Laurentiis e Giuntoli ritireranno il premio nel corso della cerimonia di premiazione in programma martedì 6 giugno alle ore 17.30 presso l’Auditorium del Royal Continental Hotel sul lungomare di Napoli.

 

Da sscnapoli.it

Juve Stabia – Carboni: A Reggio senza fare calcoli. Su Kanoute notizie non confortanti

Guido Carboni, tecnico della Juve Stabia, ha presentato ai nostri microfoni la sfida di sabato alla Reggiana. Il trainer gialloblù ha inoltre confermato il grave infortunio patito da Kanoute nella gara di domenica contro il Catania.

Di seguito le parole di Carboni:

Con la Reggiana sarà una partita difficile, avremo di fronte un avversario di livello ottimo, di grande blasone e che è partita alla vigilia della stagione per vincere il campionato, e che può contare su calciatori assoluto valore.
Siamo consapevoli di poter far bene ma dovremo fare qualcosa di più rispetto a quanto fatto domenica. Sono convinto che potremo farci valere.
Sarà una qualificazione che si gioca sui 180 minuti ma noi già a Reggio dovremo dare tutto senza fare calcoli; cercheremo di fare male all’avversario già nella prima gara perché tirare i remi in barca nella primo match sarebbe un errore.
Sono soddisfatto di quanto fatto fino ad oggi dalla squadra; da quando sono arrivato i ragazzi hanno dato il massimo e spero che in queste gare che ci aspettano si possa anche migliorare.
Situazione infortunati? Su Kanoute non ci sono notizie incoraggianti; aspettiamo la visita ma le sensazioni non sono positive. È una perdita grave ma abbiamo le risorse per far fronte bene alla sua assenza. Atanasov invece è completamente recuperato e sicuramente nelle due partite con la Reggiana troverà spazio. Sarà importante l’apporto di tutti.
Alla luce della mancanza di Kanoute potremmo valutare soluzioni tattiche nuove; da qui a sabato mi riprometto di decidere perché ho ancora qualche dubbio. A prescindere dai moduli sarà importante il nostro atteggiamento, dovremo giocare col coltello tra i denti. Mi piacerebbe rivedere in campo, appunto, la grinta che i ragazzi hanno mostrato domenica contro il Catania.
Sarà fondamentale l’apporto dei nostri encomiabili tifosi, sia a Reggio che qui a Castellammare mercoledì. Ovviamente il loro sostegno dobbiamo conquistarcelo e speriamo di farlo disputando una grande gara già sabato.

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La cantante neomelodica Lucia Caruso è morta dopo essere precipitata dal palazzo

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La cantate neomelodica Lucia Caruso, 34 anni, sposata e madre di tre bambini, è precipitata stamattina dai piani alti di un palazzo del centro storico di Torre Annunziata, nel quartiere murattiano.

La donna, le cui condizioni erano apperse subito gravi, è stata portata d’urgenza in ospedale dove è morta poche ore dopo il ricovero.

Sono ancora incerte le dinamiche dello sconcertante episodio. Non è chiaro se si sia trattato di un incidente o di un suicidio.

Dopo il volo fatto dal balcone sono accorse sul luogo le forze della Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata. Gli agenti hanno avviato i rilievi della polizia scientifica e raccolto testimonianze, alcune riferiscono che Lucia soffrirse di depressione. Si attende l’esito delle indagini.

Torre Annunziata, giovane donna in coma dopo essere precipitata dal balcone

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Una giovane di 35 anni è precipitata stamattina dai piani alti di un palazzo del centro storico di Torre Annunziata, nel quartiere murattiano.

La donna, sposata e madre di tre figli, è stata portata d’urgenza in ospedale. Ora è in coma in gravi condizioni.

Sono ancora incerte le dinamiche dello sconcertante episodio. Ancora non si è capito se si sia trattato di un incidente o di un tentativo di suicidio.

Dopo il volo fatto dal balcone sono accorse sul luogo le forze della Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata. I poliziotti hanno raccolto alcune testimonianze e avviato i rilievi della polizia scientifica.

Bufera Russiagate su Trump: rischia l’impeachment?

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Il Russiagate investe Donald Trump e spinge i democratici a chiedere l’apertura di un’inchiesta sulla cacciata del capo dell’Fbi. Lo scenario di instabilità porta Wall Street in picchiata: l’indice Dow Jones ha perso oltre 300 punti, il crollo peggiore da settembre. Alla vigilia della partenza per Medio Oriente ed Europa il presidente appare sotto assedio perché anche molti leader repubblicani lo incalzano.

Trump rischia l’impeachment?

“Let this go”, lascia perdere. E’ stato durante un colloquio a due nello Studio Ovale che Donald Trump chiese a James Comey, allora direttore dell’Fbi di insabbiare l’inchiesta su Michael Flynn, il consigliere per la Sicurezza Nazionale che aveva appena lasciato la Casa Bianca dopo che erano emersi sospetti sulla natura dei colloqui avuti con l’ambasciatore russo a Washington. E’ per questo il motivo che potrebbe configurarsi il reato di ostruzione o ostacolo della giustizia, e che farebbe rischiare a Trump l’impeachment, ossia la messa in stato di accusa del presidente dichiarata dalla Camera e votata dal Senato, e che in caso di condanna prevede la rimozione dall’incarico. Ma quante probabilità ci sono che nei confronti di Trump venga avviata la procedura dell’impeachment? Poche, in effetti.

CRONACA – Il New York Times rivela: Trump chiese al capo dell’Fbi di bloccare l’inchiesta su Michael Flynn

Nonostante si tratti della stessa accusa che nel 1974 costrinse Richard Nixon alle dimissioni per lo scandalo del Watergate (avvenute prima che la procedura venisse formalmente avviata), non è mai accaduto nella storia americana che un presidente venisse deposto tramite questo procedimento. Solo in due casi venne invocato l’istituto: nel 1868 nei confronti del repubblicano Andrew Johnson e nel 1999 per Bill Clinton. Quest’ultimo subì l’impeachment per aver mentito sulla sua relazione con Monica Lewinsky (uno dei capi d’imputazione fu lo spergiuro), e per aver ostacolato la giustizia.

Stessa imputazione che fa ora tremare la Casa Bianca. Se è vero che Trump ha cercato di condizionare Comey per insabbiare l’inchiesta su Flynn, per lui potrebbe aprirsi la procedura dell’impeachement. Di quell’incontro, Comey ha scritto un memorandum con l’intento di documentare quello che considerava un improprio tentativo di influenzare l’inchiesta in corso. La Casa Bianca ha smentito la notizia e il contenuto del memo, che è stato poi pubblicato da altri media, affermando che non è “un veritiero o accurato resoconto di quella conversazione”. Trump, si legge nel comunicato della Casa Bianca, “espresse più volte la sua opinione che il generale Flynn sia una brava persona” ma “non ha mai chiesto a Mr Comey né a nessun altro di chiudere nessuna inchiesta, compresa quella che coinvolge il generale Flynn”.

Intanto sui media americani si moltiplicano i pareri di esperti legali a riguardo. “E’ definitivamente un caso di ostruzione“, ha detto al ‘Washington Post’ Barak Cohen, ex procuratore federale che però avvisa che “bisogna ricordare che la chiave di tutto è l’intento, e questo sarà difficile da provare”. Infatti le leggi che sanzionano l’intralcio della giustizia richiedono che venga provato che una persona abbia cercato “in modo corrotto” di influenzare un’inchiesta. Nel caso di Trump, quindi, gli inquirenti dovrebbero trovare prove del fatto che il presidente intendeva effettivamente “ostacolare, influenzare o impedire” l’inchiesta su Mike Flynn quando disse a Comey che sperava che trovasse una via per lasciarla cadere. In questo quadro sarebbe essenziale, spiegano ancora gli esperti, l’analisi dettagliata di quel colloquio e anche le deposizioni di consiglieri di Trump che, all’epoca dei fatti, potevano essere stati informati di quello che intendeva fare il presidente.

Il memorandum ha fatto scoppiare una vera e propria bufera, quando ancora non si era placata quella provocata dalla rivelazione che Trump, durante il colloquio con Sergei Lavrov, ha condiviso informazioni top secret, ottenute da un Paese alleato che si ritiene sia Israele, sullo Stato Islamico. Rivelazioni che potrebbero rappresentare un’ulteriore minaccia alla presidenza Trump.

I giuristi ricordano poi che anche il licenziamento di Comey, che Trump aveva tutto il diritto di ordinare, potrebbe essere considerato parte dell’intralcio alla giustizia se verrà provato l’intento di insabbiare. Se gli esperti legali sono molto cauti nell’indicare il tortuoso percorso necessario a provare un crimine difficile da verificare, ovviamente diversi i toni dell’opposizione democratica che parlano ormai di impeachment.

Infine, esiste una particolare alternativa, prevista dalla Costituzione americana. Si tratta del 25esimo emendamento, entrato a far parte della Costituzione nel 1967. Questo emendamento prevede che la maggioranza dei funzionari del governo e il vicepresidente possano inviare al presidente del Senato e allo speaker della Camera una dichiarazione nella quale si sostiene che il presidente non è più in grado di esercitare i suoi doveri e compiti. A quel punto, i suoi poteri andrebbero nelle mani del vicepresidente.

Se tuttavia, il presidente replica dichiarando di essere in grado di esercitare le sue funzioni, può riprendere il suo incarico. A quel punto spetta al vice e agli altri funzionari insistere per ribadire quanto già affermato. E’ in questo momento che il Congresso è chiamato a pronunciarsi. Se i 2/3 del Congresso confermano che il Presidente non è più in grado di esercitare i suoi poteri e doveri, la guida del Paese viene affidata al vicepresidente. Ma entrambe le ipotesi, impeachment e 25esimo emendamento, nel caso di Trump risultano quanto mai improbabili. O almeno sulla carta, dal momento che i repubblicani hanno la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Inoltre, la vicenda di Clinton, rinviato a giudizio dalla Camera repubblicana e poi assolto dal Senato democratico, insegna che questi standard spesso dipendono da convenienze politiche.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Bufera Russiagate su Trump: rischia l’impeachment?
adnkronos/Trump rischia l’impeachment? (Federica Mochi)

Turi al Pungiglione: “Adesso bisogna unire tutte le componenti”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi
Nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese 2,0, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.
Ciao direttore. Ecco ci sono stati risultati amari per il settore giovanile in questo weekend; mentre per l’Under 17 sapevamo che era davvero difficile compiere l’impresa in casa della Feralpi Salò (siamo stati eliminati soltanto per la posizione in classifica), per gli Under 15 c’è tanto rammarico ma con la consapevolezza di aver fatto bene visto che i ragazzi hanno vinto il girone e solo un piccolo errore ha sancito l’eliminazione:
Sì esatto, il rammarico è proprio questo. La sfortuna al termine del campionato si è difatti divertita con noi come lo dimostra l’infortunio di Costanzo e De Blasio; due perdite importantissime. Resta purtroppo l’amaro in bocca perché a Parma hanno fatto bene, altrettanto anche Castellammare e loro hanno vinto soltanto nell’unica occasione, e hanno fatto gol su calcio da fermo. Abbiamo creato 4/5 azioni da gol, e solo per tanta sfortuna non siamo riusciti a segnare; bastava un pari che di fatto ci avrebbe permesso di passare il turno. Onore al Parma che ha superato il turno, penso che noi siamo usciti a testa alta con l’Under 15. Ancora più amara secondo me la sconfitta degli Allievi perché a Castellammare contro il Salò la palla non era entrata, a Salò abbiamo vinto per 2-1, peccato che non ne è valsa la regola del gol doppio in trasferta in questa competizione, altrimenti avremmo passato il turno successivo. Purtroppo invece è stato stabilito diversamente del regolamento, siamo usciti fuori tra gli applausi del pubblico bresciano, quindi rammarico sì. Abbiamo fatto bene perchè tra le altre cose domenica scorsa si é partiti con tre ragazzi 2001. Due di loro sono stati anche convocati in nazioale. Giocare con i sotto età, con due ragazzi che vengono portati in Nazionale, proprio in questa fase di stagione, ti lascia l’amaro in bocca per non aver ottenuto il risultato.
Per quanto concerne invece la Berretti, abbiamo vinto contro l’ Unicusano Fondi per 2-0, compagine laziale che purtroppo ha perso contro la Fidelis Andria subendo ben cinque gol nel successivo turno, e adesso ci giochiamo il tutto per tutto ad Andria:
Dobbiamo rimanere concentrati, stiamo lavorando proprio per mantenere alta la concentrazione e quindi come giusto che sia non bisogna guardare il regolamento in se, ma giocare partita dopo partita cercando di portare a casa il risultato che ci consente di passare il turno.
 Cosa hai detto ai ragazzi dell’Under 17 e dell’Under 15 dopo questa eliminazione?
Niente. Non c’è nulla da ridire a questi ragazzi ma bisogna solo fare un grosso elogio, si sono sacrificati per un’annata intera, hanno sudato la maglia. Dopo aver subito l’eliminazione sabato, domenica tutti erano presenti ad assistere la partita della prima squadra contro il Catania sotto ad sole cocente, rinunciando di andare al mare pur di seguire la prima squadra. Sono ragazzi stupendi, non bisogna dirgli niente, vanno solo elogiati. Dispiace, sabato avevano il morale sotto i tacchi, purtroppo il calcio è così, loro sono consapevoli che non meritavano minimamente un’eliminazione e quindi si ripartirà nuovamente col piglio giusto e guardare al futuro con la speranza di fare ancora meglio.
Per quanto riguarda la Berretti in settimana come stanno lavorando i ragazzi?
I ragazzi stanno continuando a svolgere il lavoro che hanno intrapreso durante l’intero campionato, poi ovviamente non offendendo lo staff degli Under 17 degli Under 15, in questa Berretti abbiamo uno staff di primissimo ordine dove non si lascia niente al caso. Panico è un tecnico meticoloso, uno che sabato si é andato a guardare la squadra avversaria fino a Fondi, non ha fiducia in niente e in nessuno le cose se le guarda lui in prima persona. Adesso bisogna stare sereni perché altrimenti si finisce con il caricare l’ambiente e può essere deleterio. Quindi ci sentiremo sicuramente in questi giorni, parlerò ai ragazzi, ma solo guardando un attimino negli occhi di ognuno per capire qual’è il loro stato d’animo e la loro concentrazione, se bisogna smorzare un attimo i toni o al contrario darci ancora dentro. Tutto dipende in questa fase di svolgere anche un lavoro da psicologo nei confronti dei ragazzi.
Concedetemi di ringraziare tutte le scuole calcio che domenica hanno accolto il nostro appello affinché venissero al Menti ad incitare i  colori gialloblù. Penso che abbiano dato una risposta importante, e nel giro di 48 ore portare 400 ragazzi da tutta la Campania al Menti, reputo che non sia stata una cosa semplice. Bisogna ringraziare questa società, i ragazzi, gli staff tecnici che li hanno accompagnati e mi auguro che siano sempre di buon auspicio.
Alberico un tuo pensiero sulla prima squadra, tu che eri allo stadio con il Presidente De Lucia hai ricambiato la visita che fece Manniello durante la gara della Berretti:
Da un po’ di mesi a questa parte vado dicendo che la Juve Stabia è unica, non esiste settore giovanile, non esiste prima squadra, ma esiste una sola maglia che è quella gialloblù. Quindi non si tratta né di visita di cortesia, ma siamo uniti per fare quadrato tutti insieme.  Appena 7 giorni fa penso che ci sia stata una risposta molto bella e importante da parte del Presidente Manniello nell’intervenire al Pungiglione. Si è lasciato prendere dall’entusiasmo intervenendo in diretta, visto che non lo faceva da tempo e infatti domenica dopo tanti mesi lo abbiamo rivisto anche al campo. Reputo questa l’atmosfera che abbiamo creato intorno a questo evento e a questa partita sia stato il fattore importante per tutto l’ambiente stabiese, e come ho sentito da qualche intervista di mister Carboni, naturalmente anche lui in modo molto chiaro ha rimarcato che bisogna unire tutte le componenti per poter raggiungere traguardi importanti. I ragazzi meritano tutto il nostro incoraggiamento e calore, perché le partite si vincono soprattutto facendo spogliatoio, con un gruppo tutto unito e l’esperienza di Aniello Cutolo, penso che in questa fase di campionato possa rivelarsi molto importante. In questi ultimi 20/25 giorni cerchiamo di non essere tutti allenatori, ma semplicemente solo tifosi e lasciare a mister Carboni le giuste scelte.  Allena la squadra per tutta la settimana, solo lui conosce tra l’altro il morale di ragazzi, e l’avversario come e quando va affrontato in un determinato modo. Quindi non sostituiamoci ad un lavoro che non è nostro, visto che si tratta solamente un discorso tecnico.
Possiamo dire che domenica  abbiamo disinnescato “la bomba Pulvirenti”:
Secondo me lui ha capito che la musica era diversa, un conto é allenare il settore, dove ci sono solo gli addetti ai lavori, e solo guardando negli occhi la rabbia di Manniello, penso che Pulvirenti abbia capito che si poteva fare ben poco.
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Vesco e Guerini in testa alla Mille Miglia 2017 dopo le Prove di Precisione di Verona

Mentre nella notte la gara continua, al termine delle prove di precisione di Verona, in testa alla classifica provvisoria della Mille Miglia 2017, partita da Brescia alle 14.30 di oggi, ci sono i vincitori dello scorso anno, Andrea Vesco e Andrea Guerrini, a bordo di un’Alfa Romeo 6C 1750 GS del 1931, con 8.966 punti.

Al secondo posto con 147 punti di distacco (8812) si piazzano Luca Patron e Massimo Casale su una OM 665 Suberba 2000.

Terzo è il vincitore di due edizioni della Mille Miglia, l’argentino Juan Tonconogy in coppia con il connazionale Guillermo Berisso su Bugatti Type 40 del 1927 a 8744 punti.

Tra i favoriti della competizione Giovanni Moceri e Daniele Bonetti sono attualmente al nono posto (8123 punti), Giuliano Canè e la moglie Lucia Galliani, vincitori di dieci edizioni della Mille Miglia, sono al tredicesimo posto con poco più di 8000 punti. Fra le star dell’evento il ristoratore Joe Bastianich è 72esimo.

Mille Miglia 2017, prima tappa: l’arrivo a Padova (FOTO VIVICENTRO)

Informazioni sulla Mille Miglia

La trentacinquesima rievocazione della Mille Miglia, la corsa su strada più celebre di ogni tempo, si disputa da giovedì 18 a domenica 21 maggio 2017. Rispettando la tradizione nata nel 1927, il percorso prende il via e termina a Brescia, attraversando in quattro tappe mezza Italia, prima e dopo il giro di boa a Roma. Con la sua capacità di coniugare tradizione, innovazione, creatività, eleganza e bellezze paesaggistiche, la Mille Miglia rappresenta un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Dal 2013, la manifestazione è gestita da 1000 Miglia srl, società totalmente partecipata dall’Automobile Club di Brescia che l’ha appositamente creata nel 2012. Presieduta da Aldo Bonomi, affiancato dal vice presidente Franco Gussalli Beretta, 1000 Miglia srl ha chiuso l’ultimo bilancio con un fatturato di 8 milioni di euro e un ebit del 28%.

Incidente mortale a Rovigliano: centauro di Torre del Greco perde la vita

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Incidente mortale stamattina a Torre Annunziata. Erano intorno le 8 quando un’Opel Corsa azzurra si è scontrata violentemente con un T-Max bianco, in via Ercole, zona Rovigliano.

L’uomo che viaggiava sulle due ruote è morto sul colpo, nonostante indossasse il casco. Si chiamava Alessandro Cesarini,  47enne originario di Torre del Greco. Alla guida dell’auto una donna di Castellammare di Stabia, che dovrà rispondere all’accusa di omicidio stradale.

Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri della Stazione di Torre Annunziata. La strada per il momento è ancora chiusa al traffico.

TIM CUP 2017 – Inzaghi: ”Gara segnata dagli episodi. La nostra stagione resta fantastica”

Al termine della finale di Coppa Italia, persa contro la Juventus, l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi si è presentato in mixed zone all’Olimpico.

Ecco le sue parole raccolte dalla nostra redazione presente allo stadio romano:

“Abbiamo perso ma stiamo parlando della finalista di Champions. Stasera comunque la Juve ha trovato davanti una squadra che ha fatto la sua partita e che probabilmente non è stata fortunata. Quel palo sullo zero a zero… Diciamo che stasera gli episodi non sono stati a favore della Lazio. Parolo? Una scelta che rifarei perché la voleva a giocare tutti i costi questa finale ma probabilmente già da sabato a Firenze era segnato che questa Coppa sarebbe stata segnata dagli episodi, e penso ai nostri due giocatori infortunati. Ma onore ai miei perché hanno fatto una stagione straordinaria e anche stasera hanno dato vita a una grande partita. I tifosi? Gli dico grazie. Mi ha emozionato vedere uno stadio così. I miei ragazzi se lo sono meritato. Ce la siamo giocata e con più fortuna e un episodio diverso magari sarebbe andata diversamente. Ora pensiamo a chiudere al meglio questo campionato. Abbiamo disputato una stagione fantastica.”

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Congresso a Pescara sui Menalomi e sui Sarcomi dei tessuti molli

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I melanomi ed i sarcomi dei tessuti molli

Sabato 20 Maggio 2017 dalle ore 8.00 alle 17.15

Auditorium Petruzzi – Via delle Caserme, 24 – Pescara

 

Sabato 20 Maggio 2017 dalle ore 8.00 alle ore 17.15 presso Auditorium Petruzzi sito in Via delle Caserme, 24 – Pescara, si svolgerà il Congresso “I melanomi ed i sarcomi dei tessuti molli”.

Responsabile scientifico dell’evento è il Dott. Carlo Garufi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Oncologia Medica del Presidio Ospedaliero di Pescara.

Obiettivo del Congresso è fare il punto sulla ricerca che ha consentito di scoprire i meccanismi che consentono al sistema immunitario di “attaccare” le cellule tumorali grazie alla rimozione di “blocchi” attuati da determinati anticorpi; questo consente di usare combinazioni di farmaci in grado di colpire selettivamente cellule tumorali melanomatose.

L’evento è accreditato per 100 partecipanti delle seguenti professioni: Medico Chirurgo (Anatomia Patologica, Chirurgia Generale, Direzione Medica di Presidio Ospedaliero, Farmacologia e Tossicologia Clinica, Gastroenterologia, Genetica Medica, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Geriatria, Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza, Medicina Generale, Medicina Interna, Medicina Nucleare, Oncologia, Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base, Radiodiagnostica, Radioterapia, Ortopedia e Traumatologia), Biologo e Farmacista (Farmacia Ospedaliera, Farmacia Territoriale) e vede l’alto patrocinio della Regione Abruzzo, dell’Ordine dei Medici e dei Chirurghi della provincia di Pescara, dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dell’Istituto Oncologico Regione Abruzzo e Molise (IORAM).

TIM CUP 2017 – Allegri: ”Grande gara. Ora chiudiamo per lo scudetto”

La Juventus vince la Coppa Italia (la 12esima della sua storia, la terza consecutiva), battendo 2-0 all’Olimpico la Lazio di Simone Inzaghi grazie ai gol di Dani Alves e Bonucci.

Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri, in mixed zone, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla nostra redazione presente all’Olimpico:

“Abbiamo fatto un primo tempo straordinario contro un’ottima Lazio. Abbiamo riscattato la prestazione poco attenta di domenica. Domenica prossima abbiamo un altro appuntamento importante per chiudere il campionato. Il secondo tempo? I ritmi erano alti, abbiamo avuto qualche situazione favorevole e abbiamo subito qualcosa. Dani Alves? Parlare di un solo giocatore credo sia mancanza di rispetto. Se la Juve è arrivata a vincere la terza Coppa consecutiva è perché tutti stanno facendo il massimo. Ora contro il Crotone dovremo fare una partita cattiva come quella di stasera, manca una vittoria…”.

Salvatore SORRENTINO

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De Laurentiis ha pianificato il mercato estivo del Napoli: la priorità è trattenere tutti

Giunti ormai alla fase conclusiva della stagione, il Napoli comicia a pianificare quelle che saranno le operazioni del mercato estivo. La priorità è quella di conservare l’organico attuale mettendo a segno un solo colpo. Un secondo portiere visto che Rafael andrà via. Eventuali altri innesti arriveranno solo solo nel caso in cui i vari Maggio,Giaccherini e Pavoletti chiederanno la cessione. Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si legge:

“L’importante sarà non intaccare gli equilibri di un gruppo che non è stato vincente quest’anno ma ritiene di poterlo essere nella prossima stagione”.

Rinnovi Ghoulam e Mertens, richiesta una clausola particolare alla società

In casa Napoli si continua a lavorare sui rinnovi di Dries Mertens e Faouzi Ghoulam. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riporta novità al riguardo:

“Mertens e Ghoulam hanno già chiesto che venga inserita nei nuovi accordi una clausola rescissoria che rappresenterà una «via d’uscita» specie qualora Sarri, a partire dalla stagione 2018-2019, non sia più l’allenatore del Napoli. Ecco perché sia con Ghoulam che con Mertens, ai quali non mancano le offerte di squadre molto importanti, si continua a trattare: sono loro che dettano la linea perché adesso il club azzurro dovrà garantire stipendi più alti di quelli che entrambi avrebbero accettato tempo fa”.

Bonucci: “Vittoria meritata. Ora chiudiamo il campionato”

Al termine della finale di Coppa Italia vinta dalla Juventus 2-0 sulla Lazio, si è presentato in mixed zone il difensore della Juventus Leonardo Bonucci.

Ecco le sue parole rilasciate alla nostra redazione inviata all’Olimpico:

“La partita era dura ma l’abbiamo approcciata nella maniera giusta, ora bisogna chiudere il discorso Scudetto al più presto. Nel secondo tempo a Roma siamo stati leziosi e poco determinati, ora sono venti giorni di fuoco. Domenica è un’altra finale, una partita secca da portare a casa per portare a casa il secondo obiettivo della stagione e poi tutti insieme a Cardiff. Domenica scorsa ha fatto clamore il nostro mancato approccio, ma ci è servito per ritrovare le qualità da mettere sul campo. Questo primo obiettivo è grazie al lavoro di tutti quanti: la coppa permette occasioni anche a chi ha giocato di meno, e bravi anche loro a farsi trovare pronti. Abbiamo messo tanta qualità e tenacia”.

Salvatore SORRENTINO

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TIM CUP 2017 – Allegri: ”Grande gara. Ora chiudiamo per lo scudetto”

La Juventus vince la Coppa Italia (la 12esima della sua storia, la terza consecutiva), battendo 2-0 all’Olimpico la Lazio di Simone Inzaghi grazie ai gol…

Pompei, furto di un reperto archeologico dal valore inestimabile.

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Un reperto archeologico dal valore inestimabile è stato rubato ieri sera negli scavi di Pompei.

Precisamente a sparire è stata una borchia di bronzo, impiegata come decorazione per le antiche porte in legno e risalente al IV secolo a.C.

Esposta in occasione della mostra “Pompei e i Greci” è stata trafugata ieri sera intorno le 20:00 nella Palestra Grande del sito archeologico, l’antica sala ginnica d’epoca romana che sorge nei pressi dell’Anfiteatro. La segnalazione è arrivata, invece, questa mattina.

I militari del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno sequestrato l’area della Palestra e indagano sull’episodio. Le immagini del circuito di videosorveglianza sono sotto esame. La tutela della mostra “Pompei e i Greci” è stata affidata ai custodi dell’ Ales.

“Pompei e i Greci” –  È un’esposizione di oltre 600 reperti provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano, un racconto a tutto tondo sulla storia dei Paesi del Mediterraneo. È iniziata il 12 aprile, in programma fino al 27 novembre 2017.

De Laurentiis vuole blindare Sarri: previsto un vertice a fine stagione per rivedere il contratto

Dopo il botta e risposta degli scorsi giorni, Aurelio De Laurentiis sarebbe pronto a blindare Maurizio Sarri. A fine stagione, come riporta l’edizione odierna di Repubblica, è previsto un vertice tra tecnico e presidente. Il patron azzurro vuole stringere i tempi per non incorrere in un eventuale divorzio nel 2018. Motivo per il quale sarebbe disposto a rivedere il contratto dell’allenatore toscano, riconoscergli quello che gli spetta anche in caso di terzo posto.