In casa Napoli è sempre vivo l’ interesse per Adam Ounas, esterno franco algerino classe ’96 di proprietà del Bordeaux. Secondo quanto riportano i francesi di Girondins, il calciatore avrebbe già trovato l’accordo con la società partenopea. Manca invece quello con il Bordeaux che chiede quindici milioni comprensivi di bonus per il trasferimento.
Ossessione CSKA Mosca per Sarri: c’è preoccupazione per il preliminare di Champions
Ossessione CSKA Mosca per Sarri: c’è preoccupazione per il preliminare di Champions
Viktor Goncharenko non è Lev Tolstoj. Eppure l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri si dedica soltanto alle lettura delle relazioni e alla visione dei Dvd delle partite del CSKA Mosca, uno dei possibili avversari degli azzurri al playoff di Champions League. Il Mattino fa sapere che Goncharenko è una specie di ossessione estiva per il tecnico: il CSKA Mosca è già in ritiro perchè il campionato russo inizia il 16 luglio “e la squadra ha già in programma un bel numero di amichevoli con Sturm Graz, Partizan Belgrado e Krasnodar. Ed è per questo che Sarri è terrorizzato. Il CSKA, nel caso in cui sia l’euro-rivale, avrà un mese in più di corsa nelle gambe e di fiato nei polmoni”.
Pavoletti-Udinese, c’è un contatto: scambio con Meret?
Pavoletti-Udinese, c’è un contatto: scambio con Meret?
Si muove sul mercato il Napoli, con l’Udinese c’è la possibilità di un trasferimento di Leonardo Pavoletti in Friuli. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’attaccante piace alla dirigenza bianconera mentre al club di Aurelio De Laurentiis piace il portiere Alex Meret: tra le parti potrebbe esserci uno scambio con contropartita economica a favore dell’Udinese “che valuta il giovane portiere 20 milioni di euro, mentre De Laurentiis chiede 15 milioni per l’attaccante, dopo averne spesi 18 nello scorso mese di gennaio per prelevarlo dal Genoa“.
Sky – Reina-Napoli, possibile il rinnovo fino al 2019: i dettagli
Napoli-Pepe Reina, la storia non è al capolinea. Almeno è quanto sembra emergere dalle ultime novità su una possibile permanenza del portiere spagnolo in azzurro. Dopo i duri scambi di battute tra il presidente De Laurentiis e la famiglia Reina, ora un rinnovo di un anno sul contratto in scadenza nel 2018 non è da escludere, con la benedizione di Maurizio Sarri, grande estimatore dell’ex Liverpool. Reina farebbe crescere con calcma il suo erede e continuerebbe il ruolo di uomo spogliatoio. Novità nei prossimi giorni. Lo riporta Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky ed esperto di calciomercato, sul proprio sito ufficiale.
Da gianlucadimarzio.com
Juve Stabia, Capodaglio ai saluti: questa la sua probabile destinazione
Juve Stabia, Capodaglio ai saluti: questa la sua probabile destinazione
Proseguono le voci di mercato in casa Juve Stabia, ma a preoccupare i tifosi è il fatto che di esso si parla soltanto per cessioni, in un momento delicato nel quale è vero si che è arrivata la rassicurazione del presidente Manniello sull’iscrizione, ma che tra un problema e l’altro, tiene tutti col fiato sospeso.
Altra giro, altra corsa, e ora è il turno di Paolo Capodaglio, centrocampista che è stato faro del centrocampo di Gaetano Fontana prima e di Carboni poi. Radiomercato lo vorrebbe vicino al Cosenza, club allenato proprio da Gaetano Fontana, diventato ufficiale nella serata di ieri. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViVicentro.it, da fonti vicine al calciatore, effettivamente quella del Cosenza è una possibilità molto concreta, anche se non l’unica, ma quella più calda. Di sicuro il calciatore lascerà la Juve Stabia e quel ‘probabile’ che ci è stato riferito, conferma il nostro pensiero.
a cura di Ciro Novellino
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Juve Stabia, l’ex Fontana riparte da Cosenza: “Grazie Manniello, presidente che ha creduto in me”
Il suo messaggio
Esonerato dalla Juve Stabia sul più bello, dopo un girone di andata da primo della classe, Gaetano Fontana riparte su una panchina di Lega Pro e lo fa a Cosenza. Sui propri canali social ha scritto un bel messaggio per salutare anche i tifosi stabiesi oltre che il presidente Franco Manniello: “Inizia la mia nuova avventura. Cercherò con tutto me stesso di onorare la scelta della società del Cosenza Calcio che ha creduto in me e nelle mie capacità professionali. Attraverso il lavoro quotidiano, alimentato dalla mia enorme passione, farò il possibile per soddisfare gli appassionati di questo club. Permettetemi però una chiosa personale prima di mettermi a lavoro. Oggi devo un ringraziamento speciale a FRANCESCO MANNIELLO, l’uomo ed il Presidente che ha creduto in me e nella mia persona in un momento in cui molti non avrebbero fatto la stessa scommessa. So che avevamo un sogno da raggiungere insieme.. so anche che in questo momento non sta vivendo con l’entusiasmo dei giorni migliori… Mi permetto di dire che la piazza di Castellammare ha bisogno di un valido condottiero come il suo Presidente sa essere. Quel sogno lei lo può raggiungere, sono certo, con l’aiuto ed il sostegno della sua gente. Da domani saremo avversari ma mai nemici! Alla piazza di Castellammare il mio personale in bocca al lupo… vi porto nel cuore”.
Roma, Monchi-Di Francesco a Londra da Pallotta, Salah stasera in Inghilterra. Karsdorp si avvicina
NOTIZIE AS ROMA – Il calciomercato dei giallorossi è ormai entrato nel vivo: come fa sapere tramite il suo account Twitter ufficiale il giornalista egiziano Hady Elmedany, Salah lascerà oggi Il Cairo dove si trova in vacanza alle ore 16.50 per raggiungere l’Inghilterra alle ore 21.05 (le 22.05 in Italia). L’attaccante arriverà a Londra, pronto per sostenere le visite mediche con quello che diventerà il suo nuovo club (Liverpool). 40 i milioni che perverranno nelle casse del club di Trigoria (35 milioni di sterline) e domani potrebbero già svolgersi le visite mediche .
KARSDORP NEL MIRINO – Intanto, sul fronte entrate, Monchi sta tentando lo sprint per portare nella capitale Rick Karsdorp, terzino destro ventiduenne in forza al Feyenoord. C’è, però, da battere la concorrenza dell’Inter, che sembrerebbe pronto a spendere di più per accaparrarsi questo gioiello dell’Eredivise (in cui è sceso in camp0 30 volte mettendo a segno una rete e fornendo 4 assist, senza considerare le sei presenze nella fase a gironi di Europa League). Fisico possente e 182 centrimetri di altezza per questo ragazzo, che risulta quindi sempre estremamente agevolato su contrasti e sui palloni alti. Nonostante la stazza, il suo punto di forza è senza ogni dubbio la velocità palla al piede abbinata ad un’ottima tecnica: il piede è veramente educatissimo. Questo ne fa un elemento ideale per il 4-2-3-1 e quidi potrebbe trovarsi perfettamente a suo agio anche nel 4-3-3 che Di Francesco ha i mente di adottare per la sua Roma (sarà fondamentale il contributo proveniente dalle fasce laterali dove gli esterni vengono costantemente chiamati in causa). In caso di necessità, può fare anche il centrocampista: era questo, infatti, il suo ruolo prima che il tecnico del Feyenoord Van Bronckhorst avesse l’intuizione di metterlo a presidiare la fascia. Come detto, anche Sabatini è sulle tracce del giocatore, ma filtra ottimismo sula possibilità che l’affare si chiuda: indiscrezioni dei giorni scorsi, davano il suo agente ed il padre presenti a Roma per discutere del suo possibile trasferimento.
SUMMIT CON PALLOTTA – Intanto, Di Francesco e Monchi sono volati stamane alla volta di Londra per incontrare il presidente Pallotta (ed il consulente Baldini?) con il volo BA0553 previsto alle 11.45.
Claudia Demenica
Juve Stabia – Agostino Camigliano verso la Serie B
Un addio in difesa sembra ormai vicino per la Juve Stabia. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, il difensore classe 1994 sarebbe infatti prossimo ad accasarsi al Cittadella in Serie B. Camigliano dovrebbe essere girato al Cittadella dall’Udinese, società detentrice del suo cartellino. Per Camigliano, che ha vestito per 19 volte in stagione la maglia della Juve Stabia, si tratta di un ritorno al Cittadella, squadra in cui ha militato nel 2015
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Ius soli, le condizioni di Alfano: ”Servono correttivi al testo”
Sullo “ius soli” il ministro Angelino Alfano pone le sue condizioni: “Servono correttivi al testo”. I centristi di Ap, dunque, potrebbero pretendere una settimana di slittamento prima di cedere. Intanto i leghisti presentano ottantamila emendamenti. La battaglia si preannuncia assai aspra, i voti sul filo.
Ius soli, l’annuncio di Alfano: “Sì, ma servono correttivi”
Ottantamila emendamenti leghisti. La battaglia sarà aspra, i voti sul filo
ROMA – Se il governo e la maggioranza resisteranno oggi ai colpi del caso Consip, l’aula del Senato dovrà sopportare un’altra scossa tellurica la prossima settimana. Quando farà il suo ingresso lo ius soli, la legge sulla cittadinanza, seguita da un codazzo di 80 mila emendamenti leghisti. La battaglia sarà assai aspra, i voti sul filo.
«Il tema dello ius soli risponde a una domanda esistente. Anni fa ho detto che l’Italia non può diventare una immensa sala parto e io lavoro perché questo non succeda», mette le cose in chiaro Alfano. I centristi di Ap potrebbero pretendere una settimana di slittamento prima di ingoiare il rospo. Che si preannuncia bello grosso, visto che il governo si appresta a far votare ben quattro, dicasi quattro, richieste di fiducia. Una cosa rara, dovuta ad un cavillo regolamentare. Ma che obbligherà i senatori a transitare sotto la presidenza quattro volte di seguito a pronunciare il fatidico «sì» al governo. Senza diserzioni.
Che cos’è lo ius soli e quali modifiche prevede la riforma in 90 secondi

COME LE UNIONI CIVILI
Insomma, una sfida campale, qualcosa di analogo allo scontro sulle unioni civili. Lo ius soli andrà in rampa di lancio il giorno dopo la chiusura dei ballottaggi delle comunali. Con quattro voti di fiducia appunto, per bypassare un problema: poiché la legge sbarca in aula senza che la Commissione abbia votato un mandato al relatore, scrivere un maxiemendamento con un solo articolo comporterebbe una diversa formulazione del testo; e quindi l’obbligo di tornare alla Camera. Con il poker di fiducie sui quattro articoli, l’obbligo verrà aggirato e un ritardo scongiurato. I renziani ieri hanno apprezzato l’uscita del ministro Galletti, «capisco Angelino ma i tempi sono maturi per questa legge»; così come quella di Lupi. «Il nuovo ius soli è temperato. Non è automatico alla nascita, bisogna essere figli di persone con permesso permanente, un certo reddito e residenza».
AP AGO DELLA BILANCIA
«Voteremo sì», conferma Angelino a Maurizio Molinari durante la presentazione del libro “Il ritorno delle tribù”. Con uno sfogo, «affrontare la questione con la ripresa degli sbarchi è il modo perfetto per non affrontarla con serenità». E un avviso, «proporremo dei correttivi come abbiamo fatto alla Camera», che impensierisce il Pd. Dove temono scosse, «perché sarà determinante Ap. Contando i loro voti, quelli di Mdp, di parte de Misto, compresi alcuni ex grillini, la legge passerebbe», notano i Dem. Consci che con quattro voti di fiducia sul tavolo però, la maggioranza deve poter contare sulle sue forze senza scarti imprevisti. Quel che invece è certo è l’imbarazzo dei 5Stelle: dopo aver presentato nel 2013 una proposta simile, «atto Camera 1204» prima firma Giorgio Sorial, nato in Italia da genitori egiziani, ora devono seguire Grillo contro «un pastrocchio invotabile». Tanto che Di Maio la prende larga, «il tema va discusso a livello europeo».
Gaetano Fontana torna in panchina e riparte dalla sua Calabria
Gaetano Fontana è il nuovo tecnico del Cosenza
Vi avevamo raccontato nei giorni scorsi dei sondaggi di tante squadre, tra cui il Pisa, per Gateano Fontana. A spuntarla è stata una squadra del girone C, il Cosenza, che ha ufficializzato poco fa sui propri canali social l’arrivo dell’ex tecnico della Juve Stabia. Un ritorno a casa per Fontana, calabrese di nascita; per il tecnico contratto annuale.
Questo il comunicato del Cosenza:
E’ Gaetano Fontana il nuovo allenatore del Cosenza Calcio. Fontana classe 1970, ha vissuto una brillante carriera da centrocampista, centrando numerose promozioni – celebre quella ottenuta con la maglia dell’Ascoli, squadra con cui ha chiuso poi la propria carriera da calciatore in Serie A. Nel 2008/2009 ha inizio la sua avventura da allenatore, con l’esordio nel Centobuchi – squadra marchigiana di Serie D; dopo due stagioni con la Santegidiese, intervallate da un anno sabbatico, prende in mano le redini della Nocerina. La scorsa stagione ha guidato la Juve Stabia. Il nuovo tecnico, che ha firmato un accordo annuale, sarà presentato alla stampa nei primi giorni di luglio insieme al Direttore Sportivo Stefano Trinchera. La Società Cosenza Calcio coglie l’occasione per ringraziare l’allenatore Stefano De Angelis per il lavoro egregio svolto nel corso della stagione appena conclusa e augurargli un prosieguo della carriera ricco di soddisfazioni.
Juve Stabia – speciale 19 giugno 2011. Raimondi: Il gol di Corona esplosione di gioia..e che festa in pullman!
Andrea Raimondi era l’esterno tutto cuore e fantasia della Juve Stabia che sbancò il Flaminio. Anche lui ci ha confessato i ricordi del suo 19 giugno 2011
Di seguito le parole di Raimondi:
Di quel giorno mi ricordo il gol di Corona nel finale; io ero in panchina ed esplosi di gioia insieme ai compagni che erano vicini a me. Fu la rete che ci fece capire che ormai era fatta, che l’impresa era compiuta. Dopo aver festeggiato a lungo con i tifosi giunti a Roma, sulla via del ritorno, in pullman, ci fermammo in autogrill dove prendemmo davvero tante cose da bere ed il viaggio si trasformò in una baraonda! Arrivammo a Castellammare in un Menti stracolmo, pronto ad accoglierci e a festeggiare con noi. Nel nostro stadio ci fu una festa incredibile, assolutamente spontanea e bellissima, con i nostri tifosi. Poi dopo andammo a festeggiare con tutta la squadra in un locale cittadino e ricordo momenti di felicità unica. Sono ricordi bellissimi, che porterò sempre con me, e che saranno indelebili per sempre! Saluto tutti i tifosi ed auguro a tutti un grande 19 giugno!
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Juve Stabia – speciale 19 giugno 2011. Ciro Danucci: che tensione alla vigilia della finale!
Ciro Danucci è stato la mente della Juve Stabia vincente di Braglia. “Il geometra” gialloblù ci ha raccontato alcuni emozionanti retroscena sulla finale playoff di Roma
Ecco il racconto di Danucci:
Che dire su questo giorno mitico? Il 19 giugno 2011 è stato il giorno in cui, come nelle favole, si ribaltano le cose. Noi eravamo certamente una squadra forte ma non costruita per vincere il campionato, invece riuscimmo a sopraffare quella che era una corazzata come l’Atletico Roma. Ricordo il ritiro prima della gara alla Borghesiana a Roma, quando eravamo concentratissimi; a volte però la troppa concentrazione è nemica ed era quello che stava accadendo a noi. Nella rifinitura della vigilia non riuscivamo a fare due passaggi di fila, c’era troppa tensione. Mister Braglia fu bravo a capirlo e a farci rilassare: interruppe l’allenamento e ci portò a fare una passeggiata nel centro di Roma..più che una squadra sembravamo una classe in gita scolastica! Quella scelta del Mister ci aiutò molto a stemperare la tensione a fare, il giorno successivo, una grandissima gara. Eravamo consapevoli di poter scrivere la storia, forti della nostra grinta e delle nostre qualità. Ricordo dal campo che nei minuti finali guardavo spesso il tabellone dello stadio Flaminio, che però mi dava sempre 88esimo minuto..sembrava che il tempo si fosse fermato ed era davvero una sofferenza. Poi nel finale il gol di Giorgio, innescato da un grande Tarantino, ci fece esplodere di gioia: fu una liberazione. Corremmo verso il muro stabiese che c’era dietro la porta dell’Atletico e nei momenti successivi ci rendemmo tutti conto di aver fatto qualcosa di inimmaginabile. Superammo squadre come Benevento e Atletico Roma, che avevano speso l’impossibile per salire in Serie B. Quella partita fu il coronamento di una stagione assolutamente perfetta, vissuta sempre con il sostegno di una tifoseria speciale. Dopo il mio addio confesso di non essere più tornato a Castellammare a causa della tanta nostalgia; ancora oggi provo la sensazione di aver dovuto interrompere un rapporto con una piazza e con una città che sentivo mie. Colgo l’occasione per salutare i tifosi della Juve Stabia e per augurare loro di vivere presto altri momenti d gioia..buon 19 giugno stabiesi!
Qui l’intervista completa rilasciata da Danucci a ViViCentro poco più di un mese fa (CLICCA QUI)
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Sky – Si allontana un obbiettivo per il Napoli: Neto vicino al Milan
Perin, Leno e…Neto. Il portiere brasiliano della Juventus resta un’ipotesi ancora concreta per la possibile sostituzione di Gigio Donnarumma come portiere titolare del Milan: dopo l’incontro avuto dalla dirigenza rossonera oggi a Casa Milan con Alessandro Lucci, agente di Perin, anche l’agente dell’ex Fiorentina Stefano Castagna si è recato ora presso la sede rossonera per discutere del possibile passaggio del calciatore in rossonero.
Da gianlucadimarzio.com
Mediaset, Ceccarini: “Reina? Bisogna aspettare una decina di giorni, può rinnovare per un anno”
Niccolò Ceccarini, giornalista di Premium Sport ed esperto di calciomercato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio:
“Bisogna aspettare una decina di giorni per capire quale sarà il futuro di Reina. Secondo me può rinnovare per un anno, poi il Napoli dovrà affrontare il discorso del vice”.
108 kg di marijuana sequestrati a Santa Maria la Carità. Due cognati in manette
108 i kg di marijuana ritrovati in un box di Santa Maria la Carità grazie al blitz effettuato ieri dai carabinieri delle stazioni di Lettere e Sant’Antonio Abate. Ad essere arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio D.V., 52enne originario di Lettere e già conosciuto alle forze dell’ordine, e suo cognato H.M., 27enne albanese, incensurato e residente a Pompei.
I kg di marijuana erano contenuti in 22 bustoni di cellophane sigillati ermeticamente, e sono stati individuati dopo che i militari dell’Arma hanno perlustrato in simultanea le città di Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità e Pompei. Il grande quantitativo di erba era, quasi sicuramente, destinato alle organizzazioni criminali del territorio.
Oltre la droga, accessibile ad entrambi i cognati, sono stati sequestrati anche 6500 euro rinvenuti nell’appartamento del 27enne H.M. Dopo la scoperta, i due sono stati condotti al carcere di Poggioreale.
Intanto continuano le operazioni dei carabinieri in quella che ormai è stata definita più volte la Jamaica della Campania, ovvero la zona dei Monti Lattari, dove i pushers campani organizzano delle vere e proprie trasferte per accaparrarsi marijuana di qualità superiore alla norma, per poi rivenderla a prezzi competitivi nelle loro piazze di spaccio.
Comunicato Curva Sud Milan: “Donnarumma guarda Hamsik: chi vuole diventare bandiera si allontana da Raiola”
Dopo Mattarella il 31 Dicembre è la volta di Mino Raiola a reti unificate su tutti i canali sportivi. Ovviamente con i SUOI giornalisti, con domande precedentemente concordate e il tutto registrato, perché sia mai che ci scappi un dibattito, con domande vere.
Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l’impossibile.
Ci appare strano sentir pronunciare parole come “clima ostile”, “forzature” e “minacce” che traslati economicamente hanno un valore di 25mln in 5 anni fascia di capitano e circa 6 mesi di riflessioni per poi arrivare a giugno e dire che gli hanno messo fretta.
Ci appare strano sentire parlare di clima ostile per un ragazzo che è il primo giocatore del Milan, dopo anni, a ricevere un coro personalizzato dai tifosi, e tanto amore da parte di ogni singolo tifoso del Milan.
Ci appare strano apprendere da Raiola che non si è discusso di ingaggi o tempistiche del contratto . Forse perché nel famoso gioco de “il compenso che spetterebbe al Milan sarà mio” alcuni aspetti elementari non hanno valore.
Ci appare strano che Raiola con il suo italiano forbito e la sua infinita cultura non abbia appreso il semplice senso di uno striscione a lui riferito!
Ci appare strano che un così bravo agente sia stato in grado di non fare l’interesse del suo assistito. Ma abbia distrutto l’immagine agli occhi non solo dei tifosi Milanisti, ma dei tifosi di calcio tutti, che oggi scoprono che un diciottenne può essere irriconoscente verso la società che lo ha lanciato solo per l’interesse di un uomo alle sue spalle, che gli promette montagne di soldi.
Ci appare strano come solo pochi giorni dopo l’addio di Francesco Totti, in lacrime davanti ai suoi tifosi, un ragazzo di soli 18 anni possa preferire il denaro all’essere osannato come Dio dal suo popolo. Per uno sportivo la riconoscenza della sua gente non ha valore economico e invitiamo Donnarumma a riflettere su ciò di cui si è privato per la sua carriera futura
Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam a il bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi.
Non ci appare strano nemmeno che chi bandiera voleva esserlo davvero (Hamsik) si sia allontanato da questo personaggio, diventando capitano della società che ha scelto di amare.
Non ci appare strano nemmeno il tentativo di mettere ancora in buona luce vecchi condor che dicono di volere il bene del Milan, dopo aver messo in mano ad un avvoltoio il futuro di quella che doveva diventare una bandiera, ma che ora per tutti è la bandiera del soldo facile.
La realtà calcistica attuale è sempre più lontana dalla passione popolare e sempre più vicina a personaggi stile Raiola. Figure capaci di condizionare intere carriere e storie dei club più importanti senza scrupoli ma con un unico obiettivo: il proprio interesse.
Ringraziamo chi sta lavorando per il bene del Milan ed ha fatto tornare gente con valori rossoneri in società, gente che la maglia l’ha baciata amandola davvero, e che ha ricevuto l’affetto, meritandoselo.
Sappiamo che negli ultimi giorni deve essere stato difficile, per il ragazzo difendersi dalle migliaia di critiche e insulti che avrà ricevuto, ma quando si giura amore e si tradisce, la situazione non può che essere questa. Sui social molto probabilmente la mano è stata molto caricata, e ovviamente non riteniamo corrette le eventuali minacce, che nulla hanno a che fare con la nostra presa di posizione.
Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all’estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l’immagine.
I calciatori passano, Noi ed il Milan restiamo sempre.
A cura di Antonino Gargiulo
Istituto Superiore G. Di Vittorio di Ladispoli, una scuola di eccellenza
Con l’eccellente direzione della DS Vincenza La Rosa, si chiude un anno proficuo per l’istituto Superiore Di Vittorio, tra importanti progetti e lodevoli iniziative
Roma- Tempo di scrutini, di esami e di bilanci all’Istituto Superiore Giuseppe Di Vittorio di Ladispoli.
Mentre si avvicina la data della Maturità, sono ancora forti gli echi delle ultime iniziative, che hanno concluso l’anno scolastico degli studenti dell’Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing (AFM): dalla passeggiata naturalistico-didattica al Bioparco di Roma, all’evento finale del Progetto sulla Legalità “Oltre le barriere”, che si è chiuso, al carcere “Regina Coeli”, con la premiazione della II Edizione del concorso “Magicamente Poesia 2017” (e fra i vincitori c’era lo studente del “Di Vittorio” Tommaso Cirillo, con la sua poesia-canzone rap sul tema della pace).
Un lungo cammino che ha visto impegnati, nel corso dell’anno, allievi e docenti: fra questi, Anna Lisa Sorce e Patrizia Bernardini (referenti del Progetto “Oltre le barriere”), Francesca Paolucci, Tiziana Di Pauli, Antonio Riccitelli e Assunta Scaramozza (che hanno accompagnato gli studenti alla scoperta dello straordinario Giardino Zoologico di Roma).
Dall’incanto della natura, della varietà faunistica e della biodiversità alla riflessione sui temi difficili della legalità, della colpa e della libertà, un filo conduttore ha legato esperienze dissimili eppure convergenti: l’obiettivo di educare alla consapevolezza, senza la pretesa di fornire ricette preconfezionate o soluzioni semplici. Il metodo è stato quello del confronto e del dialogo, che hanno portato a sperimentare nuove occasioni di incontro, in contesti diversi, ma sempre caratterizzati da una straordinaria forza propulsiva: conoscere, crescere e maturare al di fuori dei luoghi deputati all’apprendimento formale è possibile, anzi necessario, e tutto questo fa parte da sempre della storia, della pratica educativa e della strategia operativa dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”. Lo ha ricordato più volte la Dirigente scolastica, Prof.ssa Vincenza La Rosa: “In generale, ma soprattutto in una scuola di istruzione tecnica e professionale come la nostra, è essenziale emanciparsi dalla lezione di tipo frontale e da una didattica tradizionale esclusivamente ‘intra moenia’. Siamo convinti che solo un’efficace sinergia fra sapere, saper essere e saper fare, possa coinvolgere pienamente gli studenti, favorendo la loro crescita integrale. La scuola deve proporre una cultura composita, in grado di rispecchiare la complessità del mondo contemporaneo e tale cultura non può prescindere dalla condivisione di una sensibilità civica basata sui valori irrinunciabili della legalità, della cittadinanza attiva e del rispetto della diversità”.
Ed è stato proprio questo l’obiettivo principale delle ultime iniziative rivolte agli studenti dell’Indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing. Prima l’escursione nell’oasi del Bioparco di Roma, uno dei più importanti d’Europa, la cui nascita risale addirittura al 1908: “Un interessante percorso educativo e formativo – hanno affermato le docenti referenti del progetto – che ha voluto porre particolare attenzione al valore di una legislazione in grado di tutelare sia gli animali sia l’ecosistema, toccando temi di estrema rilevanza quali appunto il diritto ambientale e il problema del traffico illegale di alcune specie, peraltro in via di estinzione. Tali temi – hanno aggiunto – erano stati oggetto di studio e di ricerca già in classe e dunque questa è stata l’occasione non solo per ammirare da vicino alcuni degli animali più belli del pianeta, ma anche per sensibilizzare i giovani alla cura e al rispetto di ogni essere vivente, attraverso la consapevolezza concreta di far parte, tutti, di un unico universo che richiede la nostra tutela e la nostra salvaguardia”.
E il 6 giugno, a distanza di un mese dal precedente, l’ultimo incontro degli allievi di Amministrazione, Finanza e Marketing con i detenuti del carcere Regina Coeli di Roma, secondo quanto previsto dal progetto presentato a inizio anno dalle docenti Anna Lisa Sorce e Patrizia Bernardini. “Un percorso – hanno spiegato – finalizzato ad abbattere, come evoca il titolo stesso ‘Oltre le barriere’, i limiti mentali prima ancora che fisici, che circoscrivono e relegano ai margini della società i cosiddetti ‘reclusi’. Crediamo infatti che si possano trarre proficui insegnamenti da chi ha toccato il fondo dell’esistenza, da chi, privato del bene più prezioso che è la libertà, riesce per questo a scorgere la preziosità del vivere, a comprenderne il valore e a trasmetterlo agli altri, soprattutto ai più giovani”. “In mezzo al marasma mediatico e tecnologico cui sono sottoposti questi ultimi, – hanno aggiunto – c’è bisogno infatti di una pausa di riflessione, di un momento di ascolto costruttivo in cui temi quali la vita, gli affetti, il dolore e la libertà vengano riscoperti sotto una luce nuova, filtrati dall’esperienza dolorosa di persone che hanno oltrepassato il limite della legalità e che, proprio per questo, si trovano a dover compiere una sorta di ‘suspence esistenziale’ e a interrogarsi sul senso del vivere”.
La premiazione del concorso di poesia, con testi scritti dai detenuti e dagli studenti delle scuole partecipanti (oltre il “Di Vittorio”, anche l’Istituto Pertini-Falcone e l’ I.P.S.E.O.A. di Tor Carbone, a Roma), ha visto fra i vincitori l’allievo del V^ A AFM dell’Istituto ladispolano Di Vittorio, Tommaso Cirillo: “Questa esperienza mi ha fatto aprire gli occhi – ha commentato – su cosa significa vivere sereni e in tranquillità, ma soprattutto su quanto sono importanti valori quali la libertà e la famiglia”.
Juve Stabia: speciale 19 giugno 2011 – le parole di Morris Molinari a ViViCentro
Il 19 giugno 2011 è una data indimenticabile per tutti i tifosi della Juve Stabia. A distanza di sei anni, abbiamo contattato molti eroi di quel giorno, che ci hanno confessato la loro emozione
Queste le parole di Morris Molinari, eroe dei playoff che con i suoi gol punì Benevento ed Atletico Roma:
Sappiamo che Castellammare ha vissuto momenti difficili sia calcistici che non. Ma in quel periodo eravamo riusciti a creare un rapporto unico con la città. Eravamo entrati in simbiosi con i tifosi; avevamo guadagnato la loro fiducia e allo stesso tempo sapevamo di poter contare su un sostegno ed un calore fuori dal comune. A mio avviso questo è stato il segreto di quella squadra, delle vittorie in campionato e coppa e del grande campionato in B. Vincere e vedere piangere tifosi e presidente è stato molto emozionante per noi. Non lo dimenticheremo mai!
Qui invece l’intervista completa che Molinari ha rilasciato a ViViCentro durante la stagione appena terminata (CLICCA QUI)
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Hysaj, l’agente: “Il Napoli si è comportato benissimo, non si muove da qui”
Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Elseid Hysaj, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc rilasciando alcune dichiarazioni:
“Offerte? Elseid non si muove da Napoli, la società vuole confermare i suoi giocatori importanti. Il discorso cessione non è mai stato aperto quest’anno. I dirigenti ci hanno accontentato in tutto sul rinnovo, noi siamo riconoscenti. Lui è felicissimo di restare per migliorarsi ancora”.



