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Piano sicurezza nelle città: molte domande senza risposta

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Le azioni di Torino, Genova e Roma descrivono la volontà del governo sulla sicurezza nelle città italiane, ma il caso di piazza Indipendenza a Roma lascia molte domande senza risposta. Mattia Feltri le elenca nell’editoriale di prima pagina su La Stampa.

Perché da quattro anni un palazzo del centro di Roma era abusivamente occupato da un migliaio migranti? Perché si è lasciato che i proprietari ne subissero le conseguenze e uno di loro andasse fallito? Perché dentro c’erano anche numerosi rifugiati, cioè immigrati regolari che avevano ottenuto asilo politico? Perché chi ha asilo politico viene abbandonato a se stesso? Perché a un richiedente asilo politico si garantiscono vitto e alloggio e, quando finalmente gli si riconosce lo status, lo si butta in mezzo a una strada? Perché non lo si aiuta a trovare lavoro? Perché non gli si dà a pigione una delle migliaia di case comunali sfitte? Perché Roma intanto tollera trentamila inquilini morosi? Perché intanto Roma concede case anche di pregio a poche decine di euro al mese? Perché il palazzo è stato sgombrato, di colpo, senza preavviso e con la forza, sei giorni fa? Perché si è consentito agli immigrati di accamparsi in una piazza, insieme con i bambini e i vecchi? Perché ieri all’alba gli immigrati sono stati svegliati, per sloggiarli, con gli idranti?

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Perché non si è trovata per tempo una soluzione alternativa, almeno per i regolari? Perché la polizia è arrivata in assetto da guerra? Perché si è accanita pure sulle donne e i loro figli? Perché gli immigrati hanno risposto lanciando sassi e persino una bombola? Perché dentro il palazzo c’erano anche bellicosi ragazzi dei centri sociali e dei comitati casa? Perché hanno partecipato alla guerriglia? Perché una piazza di Roma è stata trasformata in una periferia di Lagos? Perché a destra, diciamo così, si è esultato parlando soltanto di clandestini? Perché a sinistra, diciamo così, ci si è indignati parlando soltanto di rifugiati? Perché di una vicenda così umiliante per tutti si è fatta la solita battaglia da curvaioli? Perché il sindaco Virginia Raggi non dice nulla? Ma soprattutto, perché facciamo tante domande idiote tutte insieme?

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Girone di Champions League facile per il Napoli, secondo Tuttosport

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Il quotidiano sportivo Tuttosport, definisce il giorne Champions League del Napoli, facile e interessante la sfida con il Manchester City

Riportiamo l’analisi fatta dal quotidiano sportivo Tuttosport intitolata “Più facile di così…” – sul girone europeo del Napoli, che vedrà gli azzurri affrontare queste squadre nei gironi di Champions League Shakhtar Donetsk, Manchester City e Feyenoord: “Il Gruppo F è affascinante e gli azzurri non temono le sfide con il City, il Feyenoord e lo Shakhtar: esordio il 13 settembre in Ucraina. Poi gli olandesi al San Paolo e la doppia, affascinante sfida con Guardiola. City-Napoli si scalda anche attraverso i tweet dei protagonisti. Mertens sfotte i suoi connazionali e arriva immediata la risposta dell’ex capitano dei Diavoli Rossi. La soddisfazione e l’ottimismo di De Laurentiis si manifestano, invece, attraverso i social, con il solito riferimento cinematografico del patron“.

Napoli-Atlanta, gli azzurri vogliono la rivincita

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Il Napoli nella seconda giornata di campionato incontra l’Atlanta e memore delle due sconfitte nel campionato scorso, vorrà la sua rivincita

Il Napoli torna al San Paolo dopo la gara di Champions League e affronterà l’Atalanta. L’Atalanta di Gasperini ha raccolto ben sei punti su sei nella scorsa stagione, vincendo per 1-0 all’andata, bissando con la doppietta di Caldara nel ritorno, uno 0-2 che lanciava definitivamente l’Atalanta verso le zone nobili della classifica.

Come riporta il Corriere di Bergamo: “Si potrebbe presupporre che senza quei sei punti la formazione dei Percassi sarebbe
comunque finita in Europa League, mentre ben altro sapore avrebbe preso il campionato del Napoli, arrivato molto vicino alla Juventus ma non tanto da impensierirla fino all’ultima giornata. Insomma, la voglia di rivincita sarà molta. Sarri ha a
disposizione praticamente tutti, sebbene Mertens abbia un fastidio al piede. Possibile l’undici tipo, al di là della querelle Reina: il portiere iberico piace al Paris Saint Germain e ha espresso la volontà di andarsene, mentre il Napoli non ha intenzione di cederlo prima di aver trovato un sostituto di livello“.

La Sampdoria blocca Zapata, ma manca l’accordo economico

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La Sampdoria blocca Zapata, ma manca l’accordo economico Ferrero e De Laurentis sono in trattativa per la cifra di cessione

La Sampdoria, nell’ attesa di vendere Schick, tiene Duvan Zapata praticamente in pugno. A riportarlo è l’edizione di oggi
del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, che parla di un incontro tra il club ligure e gli agenti dell’attaccante colombiano: ci sarebbe l’accordo sulla base di un contratto di 5 anni a 1 milione più bonus per arrivare a 1,2 milioni a stagione.

Ora bisogna trovare l’accordo col Napoli: “La prima offerta presentata ai campani è stata di 14 milioni, ma nelle ultime ore
Ferrero ha alzato l’asticella a 16 milioni: gli azzurri di De Laurentiis ne chiedono 20. Esiste distanza, ma si può colmare“.

Il piano sugli sgomberi dei migranti

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A Roma la polizia sgombera una piazza occupata dai migranti. A Torino e Genova partono altre operazioni. La linea che unisce queste azioni è una direttiva del ministero dell’Interno che invita a procedere con gli sgomberi in tutt’Italia. È un caposaldo del decreto Minniti-Orlando sulla sicurezza nelle città italiane.

“Lo sgombero di Roma non è il primo né l’ultimo”. Il piano del Viminale per ripristinare la legalità

Lotta alle occupazioni abusive: “Infiltrati dai movimenti per la casa”

Esiste una direttiva del ministero dell’Interno che invita a procedere con gli sgomberi dei palazzi occupati in tutt’Italia, non soltanto a Roma. Complice l’emergenza del terrorismo, è un po’ scivolata via l’altra emergenza su cui il ministro Marco Minniti ha impostato la sua direzione: la sicurezza urbana.

Era un caposaldo di quel decreto Minniti-Orlando che ha fatto molto discutere nella primavera scorsa, quello dove si parlava di Daspo urbano e di ordinanze dei sindaci contro abusivi e accattonaggio vessatorio. Ecco, il decreto assegna nuovi poteri ai prefetti e criteri oggettivi proprio per «ripristinare la legalità» contro le occupazioni abusive di palazzi. E ora si sta procedendo.

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«Lo sgombero di Roma – spiega una fonte del Viminale – non è un’operazione estemporanea, non è la prima, né sarà l’ultima. Infatti nella Capitale, nel giro di pochi mesi si è scesi da quasi 120 palazzi occupati a 93. Altri sgomberi nel frattempo si sono fatti e si faranno in tutte le città. Noi procederemo al ripristino della legalità, oltretutto non facciamo altro che eseguire ordinanze di sgombero dell’autorità giudiziaria».

Roma resta la piazza più calda, ma non è la sola. Scriveva il ministro, nella sua introduzione: «Il protrarsi della congiuntura economica non favorevole ha determinato, in particolare nelle aree urbane più densamente popolate, l’acuirsi di emergenze abitative. Ciò ha dato luogo, oltre che a tensioni sociali, anche a comportamenti illegali, culminati in occupazioni abusive di immobili».

Il caso di piazza Indipendenza è emblematico della sua strategia. Come dice la nuova legge, il prefetto deve mettere in cantiere gli sgomberi seguendo, in ordine di importanza, questi criteri di priorità: l’ordine e la sicurezza pubblica, i rischi di incolumità della salute, i diritti dei proprietari, e solo in ultimo i livelli assistenziali che devono essere assicurati agli aventi diritto dagli enti locali.

A supporto della decisione di sgomberare c’erano in effetti relazioni dei vigili del fuoco che segnalavano il grave pericolo di lasciar andare avanti l’occupazione abusiva, essendo state allestite una miriade di cucine di fortuna in ambienti inadatti, con bombole di gas e allacciamenti volanti all’energia elettrica; la Asl certificava un grave degrado sotto l’aspetto igienico-sanitario; c’erano poi le pressanti richieste della proprietà. Al fondo immobiliare Omega, che fa capo alla società IdeaFimit, tra Imu e utenze pagate a vuoto dal 2013 a oggi, più i mancati introiti da affitto, l’occupazione è costata quasi 15 milioni di euro. Da notare che queste perdite gravano sui bilanci di fondi pensione italiani che hanno investito i soldi degli assistiti nel fondo Omega.

Dato però che gli sgomberi rientrano in una strategia più complessiva di Minniti, già stigmatizzata da movimenti di sinistra (Pippo Civati la definiva «un testo poliziesco, antisociale, genuinamente di destra»), non si pensi che l’azione di piazza Indipendenza fosse inattesa. Sono mesi che tutte le autorità sono informate che il palazzo sarebbe stato sgomberato. Eppure nulla è successo e per di più i movimenti antagonisti hanno soffiato sul fuoco. Il prefetto Paola Basilone denuncia non a caso «l’azione di infiltrazione dai Movimenti di Lotta per la Casa, che ha indotto gli occupanti accampatisi in piazza Indipendenza a rifiutare sistemazioni alloggiative alternative». Ci sono ora timori per la manifestazione di sabato indetta dai movimenti per la casa.

La questione, come detto, è molto più ampia. Il 13 luglio, a Roma, la via Tuscolana era stata occupata per protestare contro il taglio della luce in un palazzo occupato abusivamente; sgomberato poi con le brutte il 10 agosto. Qualche settimana prima, a Bologna, il collettivo Làbas è stato fatto sloggiare dall’ex caserma Masini di via Orfeo con tafferugli e diversi feriti tra i poliziotti e gli occupanti. In precedenza era successo a Milano con la palazzina di via Gadames, occupata da un gruppo di anarchici. A Pisa, con una «Casa donna» che occupava uno stabile comunale. Di nuovo a Roma, con il presidio dei migranti di «Baobab Experience» nei pressi della stazione Tiburtina. A Firenze, nel caso di uno stabile in via Luca Giordano. E si potrebbe continuare.

vivicentro.it/cronaca
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Roma, sfida a Griezmann, Hazard e Madatov per rimanere in Champions

NOTIZIE AS ROMA – Champions League. Girone di ferro per la Roma di Di Francesco: i giallorossi sono stati i penultimi ad essere estratti dall’urna, quando erano rimasti a disposizione solo gli accoppiamenti con Chelsea-Atletico Madrid e Shakthar Donetsk-Manchester City. Il destino ha voluto i giallorossi nel Gruppo C in compagnia dei campioni di Inghilterra e dei mai paghi uomini del Cholo Simeone, mentre Shaktar-City è l’abbinamento toccato ai partenopei (estratti per ultimi). A concludere, anche gli azeri del Quarabag faranno parte del girone romanista. Ma quali sono le punte di diamante delle squadre sorteggiate nel gruppo C?

Per l’Atletico, sicuramente l’ala francese ventiseienne di piede mancino Aintoine Griezmann, addirittur blindato con una clausola rescissoria di ben 100 milioni. Capocannoniere indiscusso dei biancorossi, è velocissimo ed imprendibile sul dribblig con i suoi 176 centimetri di altezza, sa superare agevolmente gli avversari diretti sulla fascia e confezionare cross col contagiri per i compagni appostati in area di rigore. Abilissimo anche negli inserimenti sugli ultimi trenta metri, il nazionale transalpino interessa al Barcellona (che lo ha attenzionato assieme a Dybala a Cicinho come perfetto sostituto di Neymar).

Tantissimi, invece, i talenti di spicco che si potrebbero enumerare se si pensa al Chelsea. Probabilmente, però, quello più cristallino è l’animo offensivo della nazionale belga Eden Hazard. Come Griezmann, anche lui di mestiere fa l’ala. Messosi in evidenza al Lille (194 presenze e 51 gol con il club francese), nella stagione 2012/2013 compie il vero salto di qualità, con il passaggio alla società di Abramovic per 40 milioni di euro. Nel club inglese, può vantare uno score invidiabile fatto di 174 presenze in blue impreziosite da 57 reti e 42 assist totali. Vero e proprio mago del calcio piazzato, Eden va su tutte le palle da fermo: calci di punizione, penalty, calci d’angolo sono tutti per il suo piede vellutato.

Tutti da scoprire, invece, gli azeri del Quarabag. Partiti dalla quarta urna, anch’essi faranno parte del gruppo C. Si tratta del club di Agdam, una città fantasma dell’Azerbaigian disabitata dal 1993, quindi non gioca in casa da 20 anni. Il Quarabag gioca le sue partite in due impianti diversi, la Azersun Arena da 5.800 spettatori ed il Tofig Bahramov Stadium da 31.200 posti (che è infatti candidato ad ospitare proprio le gare Champions). Il calciatore di spicco è sicuramente il marcatore degli ultimi playoff Mahir Madatov, ventenne di nazionalità azera che fa 185 cm di stazza in grado di giocare sia come punta centrale che come esterno di attacco.

Claudia Demenica

Collovati: “Sorteggio fortunato? Il Napoli non teme più nessuno”

Le sue parole

Fulvio Collovati ha dichiarato a Il Mattino:

Sorteggio fortunato?

«A Napoli ho imparato che non bisogna usare la parola fortuna per scaramanzia, ma e’ inevitabile dire che sia stata una buona urna. Ammetto che guardando questo Napoli non avrei temuto neanche il Barcellona».

Quindi si aspetta un Napoli che può arrivare primo nel girone?

«La Juventus insegna: in Champions va avanti chi arriva primo nel girone, non bisogna sottovalutare nessuno e questo Napoli e’ in una condizione straripante ed e’ convinto del proprio valore».

La intriga la sfida Sarri-Guardiola?

«L’allenatore del Napoli predica un gioco che e’ una via di mezzo tra il “guardiolismo” e il “sacchismo”. E anche se Guardiola e’ più giovane, credo proprio che Sarri possa superarlo. Gli azzurri sono capaci di imporre il proprio gioco a chiunque e non temono piu’ nessuno, sopratutto contro squadre che non si chiudono».

Il Sassuolo è forte su Pavoletti, ma la trattativa non si sblocca: c’è il Cagliari pronto a chiudere

Il Sassuolo è forte su Pavoletti, ma la trattativa non si sblocca: c’è il Cagliari pronto a chiudere

E’ il nome caldo del mercato quello di Leonardo Pavoletti, conteso da diversi club. Secondo Il Corriere di Verona, il Sassuolo è in forcing con il Napoli per Pavoletti, ma la trattativa non si sblocca e così la «Pazzo idea» ha preso piede nelle stanze del club neroverde. Il Cagliari ha incassato il commiato polemico di Borriello, passato con un ingaggio faraonico alla Spal, e ha necessità di sostituirlo. Identica pista, quindi, per i rossoblù.

Cassano su Insigne: “E’ tra i 3 top player d’Italia, ma la 10 gli creerebbe problemi”

Le sue parole

Antonio Cassano ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Chi vincerà il campionato?

“Dico Inter davanti a Juventus e Napoli. L’Inter ha fatto un mercato intelligente e non aveva bisogno di Sabatini. Skriniar è un fenomeno, mi bastarono pochi allenamenti alla Samp per capirlo. Lui, Borja Valero e Vecino sono colpi di Ausilio”.

Milan e Napoli?

“Montella è bravo e il Milan ha speso tanto ma San Siro non è per tutti. Il Napoli gioca sempre con gli stessi 11 e ha un solo modulo: troppo ripetitivo, è anche il suo limite”.

Chi sono i 3 top player della A?

“C’è un campione assoluto, Higuain. Poi gli altri. Sul podio metto Insigne e Dzeko”.

Insigne è diventato più forte di lei? Dybala alla Juve ha preso la 10, Lorenzo è stato accostato al Barcellona: è pronto per ereditare la 10 di Maradona?

“Io e Lorenzo siamo molto amici ma ero più forte (ride…) e siamo diversi: io tutto estro e fantasia e svariavo nel campo, lui ha necessariamente bisogno della fascia, di giocare in un 4-3-3 largo a sinistra. I numeri non dicono nulla: prendere la 10 di Maradona gli creerebbe solo problemi”.

Reina via, il Napoli blocca Karnezis

Reina via, il Napoli blocca Karnezis

Pepe Reina rischia di andare al Paris Saint-Germain a meno di una settimana dal termine della sessione estiva di mercato e secondo la Gazzetta dello Sport, è tornato forte il nome dell’argentino Geronimo Rulli della Real Sociedad, che ha una clausola rescissoria di 40 milioni, ma non solo: “Anche per questo il Napoli ha chiesto all’Udinese di aspettare prima di cedere Karnezis“.

Reina vuole il PSG, spunta una reazione sorpresa dello spogliatoio

Reina vuole il PSG, spunta una reazione sorpresa dello spogliatoio

L’offerta arrivata al Napoli per Pepe Reina dal Psg ha smosso le acque che sembravano essere tornate calme. Secondo quanto riporta Il Corriere del Mezzogiorno, Pepe Reina a Parigi vuole andare, ma il Napoli non ha intenzione di trattare. Oggi il ds Cristiano Giuntoli proverà a fare opera di mediazione e soprattutto di persuasione, atteso che il contratto (seppure in scadenza) è ancora in essere: “Nello spogliatoio dove Reina è leader incontrastato c’è sorpresa e anche qualche dissenso. L’offerta sarà pure irrinunciabile, ma la scelta di lasciare “un giorno all’improvviso” minerebbe il rapporto di fiducia tra Pepe e i compagni”.

Fidelis Andria-Juve Stabia: nello scorso campionato fu vittoria per gli azzurri. Tutti i precedenti

Risale a quasi sette anni fa l’ultima vittoria dei gialloblù in terra pugliese

Sono sei i precedenti in campionato tra Fidelis Andria e Juve Stabia nell’impianto pugliese denominato prima “Comunale” e poi “Degli Ulivi”.

Il bilancio è di due vittorie per i gialloblù, tre pareggi e una vittoria per gli azzurri maturata nell’ultimo incontro. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

13 febbraio 1977 – 4° giornata di ritorno: FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA 1 – 1 la rete delle vespe fu siglata dal mediano Raffaele DI RISIO.

1996 / 1997 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

8 settembre 1996 – 2° giornata di ritorno: FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Daniele Cossero di Udine).

1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

19 marzo 2000 – 10° giornata di ritorno: FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Mario Marchesi di Bergamo) i due attaccanti Davide DI NICOLA e Sasà FRESTA furono gli autori delle due reti che regalarono la vittoria alle vespe.

2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

24 ottobre 2010 – 10° giornata d’andata: ANDRIA BAT – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Federico La Penna di Roma 1) Diego ALBADORO (foto) regalò la vittoria ai gialloblù su calcio di punizione.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

2 aprile 2016 – 12° giornata di ritorno: FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Matteo Proietti di Terni).

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

6 dicembre 2016 – 12° giornata di ritorno: FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Federico Dionisi di L’Aquila) azzurri in vantaggio con Cruz, nella ripresa le vespe pareggiarono con Salvatore SANDOMENICO, ma una sfortunata autorete di Tommaso CANCELLOTTI regalò la vittoria ai baresi.

Giovanni MATRONE


                

Champions League, le date delle sfide del Napoli

Le date

Gli azzurri di Sarri per questa stagione giocheranno contro Shakhtar Donetsk, Manchester City e Feyenoord in Champions League, dopo essere stati estratti dall’urna della terza fascia. Ecco le date delle partite che attendono gli azzurri:

  • Shakhtar-Napoli 13 settembre
  • Napoli-Feyenoord 26 settembre
  • City-Napoli 17 ottobre
  • Napoli-City 1 novemvre
  • Napoli-Shakhtar 21 novembre
  • Feyenoord-Napoli 6 dicembre

Napoli in campo in vista dell’Atalanta: il report della seduta pomeridiana

Seduta pomeridiana per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro l’Atalanta di domenica sera al San Paolo per la seconda giornata di Serie A (ore 20,45).La squadra si è divisa in due gruppi. Chi ha giocato titolare a Nizza ha svolto una prima fase di attivazione senza palla, lavoro aerobico e chiusura con partita a calcetto con le porte piccole. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in su circuito di forza ed hanno chiuso disputando una partitina a campo ridotto 8 contro 8. Domani allenamento di pomeriggio.

 

Da sscnapoli.it

Manchester City, il Ds: “Napoli migliore squadra d’Italia. Sarri vs Guardiola? Non vediamo l’ora”

Txiki Begiristain, direttore sportivo del Manchester City, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport:

“Con tutto il rispetto per Roma e Juventus, il Napoli è la squadra che sta giocando il miglior calcio d’Italia. Ha un allenatore straordinario che sta facendo vedere cose fantastiche, l’ultima dimostrazione l’abbiamo avuta contro il Nizza . Guardiola e Sarri? E’ una sfida molto interessante, non vediamo l’ora di vedere questi due grandi tecnici e il loro modo di giocare”.

ULTIMORA – La Vibonese fa festa, è di nuovo serie C nel girone C

La Vibonese vince il ricorso alla Corte d’Appello Federale, nei confronti del Messina, ed è riammessa in Serie C.

Ricordiamo che la Vibonese, retrocessa lo scorso anno dopo i play out, aveva proceduto a fare ricorso contro il Messina che, secondo la società calabrese, aveva disputato il campionato scorso senza avere una fidejussione valida.

Questa è la sentenza di oggi:

Vibonese Corte Federale d'Apello

A due giorni dall’inizio ufficiale del campionato di Serie C e dopo aver superato, si spera, lo scoglio dello sciopero minacciato dall’AIC la serie C subisce questa decisione clamorosa anche se giusta in considerazione di una sentenza della Corte d’Appello Federale.

Ci si chiede, ma perchè ogni anno accadono situazioni del genere?

Perchè non prendere queste decisioni in un tempo utile a garantire “certezze” al campionato?

L’anno scorso era successo che la Paganese dopo l’esclusione (non disputò neanche la TIM CUP a vantaggio della Juve Stabia che fu ammessa per sostituzione) veniva poi reintegrata a pochi giorni dall’inizio del campionato dal TAR.

Ora cosa succederà?

Proviamo a fare delle ipotesi che poi dovranno essere confermate:

Il girone C diventerà a 20 squadre con la Vibonese che, secondo calendario, sarà accoppiata alle altre squadre del girone nella giornata di sosta. Molto probabilmente salterà (ma saranno recuperate durante il campionato) le prime tre gare di campionato (anche quella con la Juve Stabia alla seconda giornata) e avrà il mercato aperto per altri 15 giorni oltre la chiusura stabilita per tutte il 31 agosto.

Sono solo delle ipotesi le nostre, ora la palla passa a Gravina che dovrà decidere come risolvere il caso.

© RIPRODUZIONE DEL TESTO, TOTALE O PARZIALE, CONSENTITA ESCLUSIVAMENTE CITANDO LA FONTE– Qualunque violazione del diritto di copyright sarà perseguita a norma di legge.

Questo è il video della festa dei calciatori della Vibonese che alla notizia della riammissione hanno esultato (fonte: Pagina Facebook Vibonese calcio)

De Laurentiis: “Bellissime sfide in Champions! Avanti così tutti insieme”

Sorteggio abbordabile per il Napoli al Grimaldi Forum di Montecarlo. Questo il commento del presidente Aurelio De Laurentiis sul proprio profilo Twitter:

“Bellissime sfide in Champions ! Avanti così tutti insieme appassionatamente”.

Champions, Napoli nel girone F: queste le squadre!

Champions, Napoli nel girone F: queste le squadre!

Gentili lettrici e lettori di Vivicentro, questo il sorteggio dei gironi di Champions League che vedrà il Napoli protagonista in terza fascia. Ci saranno Andrij Schevchenko e Francesco Totti ad estrarre le palline dalle urne.

GIRONE A – Benfica, Manchester United, Basilea, CSKA Mosca.

GIRONE B – Bayern Monaco, Psg, Anderlecht, Celtic.

GIRONE C – Chelsea, Atletico Madrid, Roma, Qarabag.

GIRONE D – Juventus, Barcellona, Olympiacos, Sporting Lisbona.

GIRONE E – Spartak Mosca, Siviglia, Liverpool, Maribor.

GIRONE F – Shakhtar Donetsk, Manchester City, Napoli, Feyenoord.

GIRONE G – Monaco, Porto, Besiktas, Lipsia.

GIRONE H – Real Madrid, Borussia Dortmund, Tottenham, Apoel.

Tomba a forma di Piramide scoperta a Bei’r Al-Shaghala

È il Ministero delle Antichità Egizie a dare oggi la notizia del ritrovamento di cinque tombe

romane durante lo scavo nel sito archeologico di Bei’r Al-Shaghala nell’oasi di Dakhla. L’ area di al-Shaghala è situata a ovest della città di Mout, a quasi 3 k

m dall’oasi di Dakhla in mezzo ad altri tre siti archeologici.

Il Dott. Ayma Ashmawi, capo del settore dell’antiquariato egizio presso il Ministero, ha spiegato che le sepolture sono costruite in mattoni di fango.

La prima fra queste tombe ha un’entrata che conduce verso una sala rettangolare con due camere di sepoltura.

La seconda tomba ha un soffitto a cupola con una sola camera sepolcrale, invece la terza è una tomba a forma di piramide di cui è stata riportata alla luce solo la parte superiore.

La quarta e la quinta tomba condividono l’ingresso ad un’unica camera di sepoltura e come la seconda possiede un soffitto a cupola.

Secondo quanto riportato da Gamal al-Semestawi, direttore generale delle antichità del Medio Egitto, nell’area sono stati rinvenuti un diverso numero di artefatti: importanti resti di una maschera funeraria ritraente volto umano e dipinta in giallo, vasi in ceramica dalle diverse forme e dimensioni, due òstraka (solitamente pezzi di ceramica, o pietra, rotti da un vaso o altri recipienti su cui si trovano generalmente testimonianze epigrafiche) con due iscrizioni in geroglifico e in ieratico. Inoltre è stato rinvenuto un incensiere e una piccola

sfinge in arenaria di 14x 12,7 cm.

Il direttore generale dell’oasi di Dakhla, Magdi Ibrahim, riferisce che nella precedente stagione di scavo furono ritrovate otto tombe romane con lo stesso stile architettonico: Una sala rettangolare e due camere laterali con soffitti a volta in arenaria. Il corridoio solitamente possiede un soffitto in mattoni di fango.

Ci auguriamo di avere ulteriori notizie su questo affascinante ritrovamento.

Premio Capri Danza International 2017, V Edizione

A cura di Luigi Ferrone – Certosa di San Giacomo,  24,25,26 Agosto ore 21.00

Capri 24 agosto.
Si è alzato il sipario sul Premio Capri Danza International 2017 che anche quest’anno conferma il suo straordinario interesse di un pubblico scelto per l’alto valore artistico dei ballerini e dei premiati nella prima serata tra questi nomi importanti quali i direttori Filippo Zigante e Riccardo Canessa.

La kermesse di danza e musica è diventata per Capri la tappa artistica obbligata per i più grandi nomi del mondo tersicoreo, su una delle isole più belle del Mediterraneo, ospitata nel prestigioso scenario della Certosa di San Giacomo.Il Premio Capri Danza si avvale della collaborazione ed il contributo della Regione Campania, il Mibact ed il Comune di Capri, il Premio si conferma come uno dei più importanti appuntamenti di danza italiani e mondiali.

Domani Venerdi 25 Agosto Gran Gala d’eccezione per la V edizione del Premio Capri Danza International. Insieme ai Ballerini ed i Premiati saliranno sul palco: il Direttore Artistico del Premio Luigi Ferrone primo ballerino del teatro San Carlo, Gianni De Martino il Sindaco del Comune di Capri che da sempre supporta la manifestazione, e dalla presenza di Veronica Maya , noto volto televisivo, che affianca con la sua eccezionale bravura ed innata professionalità l’evento artistico sin dalla prima edizione.

Madrina della grand soirée della serata del 25 agosto , sarà la famosa étoile dell’Opéra di Paris Noëlla Pontois che riceverà il Premio alla Carriera. La celebre danzatrice da sempre  ricordata per la sua leggerezza, il suo eccezionale equilibrio, la sua grazia romantica e lo stile delicato e che si fregia di aver avuto partner costante il grande Rudolf Nureyev nel repertorio classico del Novecento ed in quello più rivoluzionario.

Numerosi gli ospiti sul palco premiati per il loro valore artistico. Stelle internazionali come Petra Conti e Eris Nezha del Boston Ballet con il pas de deux “L’Altro Casanova” su musiche di Vivaldi; ed ancora: Alice Firenze e Mihail Sosnovschi dell’Opera di Vienna, la coppia di ballerini che si esibirà in un pas de deux “With a Change of rain” di Liam Scarlett; Orazio di Belladell’Hannover Ballet con l’assolo “Deceit”di Jorg Manners; Hektor Budlla e Noemi Arcangeli dell’Aterballetto nel pas de deux “#hybrid” su un mix di Sting; Francesco Mariottini accompagnato da Alessandra Tognoloni del Balletto di Monte Carlo nel celebre pas de deux di “Cendrillon”. Ed ancora saranno premiati come migliori talenti emergenti i napoletani Emanuele Ferrentinonell’assolo “Etudes” di Harald Lander, Sara Gison del Teatro San Carlo con la variazione tratto dal balletto “Don Chisciotte”  , Francesco Annarumma con “Soul” su musiche di Ezio Bosso, Gabriele Esposito con l’assolo “Territory-the balze”, e Mattia Tortora del Teatro alla Scala di Milano con la variazione da “Il Lago dei Cigni”.

I premi alla carriera andranno a Stephane Fournial Direttore della scuola del Teatro San Carlo di Napoli e al coreografo milanese Davide Bombana. Premio al giornalismo per l’arte della danza andrà alla Direttrice del giornale web “DanzaEffebi” Francesca Bernabini, mentre alla fotografia sarà premiato Maurizio De Nisi. Ed anche questa edizione è la conferma della grande professionalità della direzione artistica di Luigi Ferrone nel guardare con attenzione tutti gli aspetti dell’arte della danza,  unita alla valorizzazione artistica e turistica del territorio campano.

Sabato 26 agosto Gran finale di questa V Edizione con il “Don Chisciotte Suite”, balletto in unico atto per le coreografie di Marius Petipa, sotto la rielaborazione coreografica di Corona Paone, etoilè del Teatro San Carlo e della Crown Ballet Company.