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Milano, scuola non accetta bambino senza certificato vaccinale

MILANO- Questa mattina all’entrata dell’asilo di via Goldoni, un genitore ha chiamato i carabinieri per far entrare il figlio senza certificato vaccinale. I militari dell’Arma hanno accertato l’assenza dei requisiti, e il bambino è rimasto fuori da scuola.

NON SI PLACA L’ONDA NO VAX

Su 33 mila bambini iscritti ai nidi e alle materne, oltre 3 mila non hanno presentato le documentazioni necessarie per poter essere ammessi a scuola.Le carte richieste devono comprovare l’effettuazione di 10 vaccini (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus Influenzae B, morbillo, rosolia, parotite, varicella).

Il genitore ha spiegato che non ha nessuna intenzione di vaccinare il proprio figlio. La preside all’asilo ha stilato un verbale sull’accaduto da inviare al Comune e alla Regione. La coppia ha avanzato l’ipotesi di ricorrere al Tar.

I DOCUMENTI PER ESSERE IN REGOLA

La deadline dell’11 settembre- termine che si chiedeva di rispettare alle famiglie con bambini iscritti ai nidi e alle materne- è arrivata. La prossima scadenza sarà il 31 ottobre. Intanto, per vedere ammessi i propri figli i genitori hanno dovuto presentare, in alternativa: la documentazione che comprovi le avvenute vaccinazioni, in base al calendario di nascita; oppure la documentazione che comprovi l’immunizzazione a seguito di malattia naturale; o ancora l’attestazione del medico che comprovi la necessità di omettere la vaccinazione (ad esempio in caso di febbre); infine, sempre in alternativa, la copia della formale richiesta di vaccinazione alla Asl.

“NON CI SARANNO PROROGHE”

La ministra dell’Istruzione Fedeli ha ribadito – alla vigilia del nuovo anno scolastico – che “se ci sono dei genitori che scelgono di non far vaccinare i figli devono essere consapevoli che la legge dice che i loro figli non possono frequentare le scuole dell’infanzia”. La ministra ha poi confermato che non ci saranno proroghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dramma alla Solfatara di Pozzuoli: famiglia muore in un cratere

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Tragedia alla Solfatara di Pozzuoli. Madre, padre e figlio morti all’interno di un cratere. Ancora in corso le indagini per appurare le cause dell’incidente di cui è stata vittima la famiglia originaria di Torino.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul luogo, il figlio 11enne della coppia avrebbe superato la zona interdetta, quella “Fangaia”, scivolando per qualche metro. I genitori nel tentativo di salvarlo sono caduti a loro volta. Illeso invece il figlio di 7 anni, che non si sarebbe mosso dalla sua posizione, ma che poi sarebbe scappato via piangendo, secondo la testimonianza del pizzaiolo napoletano Diego Vitagliano.

L’ambulanza è giunta nel minor tempo possibile, ma non c’è stato nulla da fare per i sanitari del 118. Le esalazioni di gas, la caduta di circa un metro e mezzo sono state fatali per l’uomo di 45 anni, per la donna di 42 e il loro primogenito.

Shakhtar Donetsk-Napoli, le probabili formazioni: chance per Milik, undici tipo per Fonseca

Manca davvero poco al debutto nella fase a gironi della Champions League per il Napoli. Esordio in trasferta per la squadra di Maurizio Sarri che fa visita agli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Il match si disputerà domani sera, ore 20:45, presso lo stadio ‘Metalist’ di Kharkiv.
Comincia lontano dal San Paolo la nuova avventura degli azzurri nella massima competizione europea. Sulla carta l’avversario è sicuramente il più abbordabile del Gruppo F ma la trasferta è, di sicuro, tra le pi complicate a livello logistico. Il Napoli è in un ottimo momento di forma e lo confermano i risultati. In cinque gare ufficiali dall’inizio della stagione, tra Serie A e play off di Champions, sono arrivate altrettante vittorie con un score notevole: 13 gol fatti e 2 subiti. Lo Shakthar, dopo il successo della scorsa stagione, è in testa alla classifica del campionato ucraino con 21 punti conquistati in otto partite. L’ ultima vittoria è arrivata sabato scorso contro lo Zorya, un netto 3-0 firmato da Kryvtsov, Ismaily e Bernard. La squadra allenata da Paulo Fonseca tenterà di dire la sua in un girone comunque complicato

LE ULTIME SULLO SHAKHTAR – Organico al completo per Fonseca che per il debutto in Champions dovrebbe affidarsi al solito 4-2-3-1. Davanti all’estremo difensore Pyatov agiranno Rakitsky e Ordets al centro della difesa, Ismaily e capitan Srna sulle corsie esterne. Fred e Stepanenko agiranno in mediana. In avanti il trio formato da Bernard, Kovalenko e Marlos supporterà l’unica punta Facundo Ferreyra.

LE ULTIME SUL NAPOLI – Anche Vlad Chiriches nell’elenco dei convocati ma Sarri opterà, con ogni probabilità, per la difesa tipo. Davanti a Reina il quartetto sarà composto da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo Jorginho dovrebbe agire in cabina di regia. Sul centro sinistra si va verso la conferma di Marek Hamsik, nonostante non sia al top della condizione. A destra il solito ballottaggio Allan-Zielinski con il brasiliano leggermente favorito. In attacco potrebbe esserci spazio per Arek Milik dal primo minuto con Callejon e Insigne che agiranno
sulle corsie laterali.

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Ismaily, Rakitsky, Ordets, Srna; Fred, Stepanenko; Bernard, Kovalenko, Marlos; Ferreyra. All. Fonseca.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. All. Sarri.

A cura di Antonino Gargiulo
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Decisione drastica dell’Antimafia, stop alle scommesse sulla Serie C?

Avrebbe quasi del clamoroso, se confermata, la volontà della Commissione Antimafia di eliminare le scommesse sulla Serie C. La drastica decisione che potrebbe essere presa, sarebbe il risultato di una lunga inchiesta degli ultimi mesi volta a sradicare le infiltrazioni mafiose dal sistema, come affermato, ad Adnkronos.com, dal segretario della Commissione Parlamentare Antimafia Marco Di Lello. Non solo le scommesse, anche il bagarinaggio è finito nel mirino della Commissione, come spiegato dallo stesso segretario: “Perché ciò accada vanno affrontati alcuni punti deboli. A cominciare dal bagarinaggio dei biglietti: per chi compra per rivendere a un prezzo più alto vogliamo introdurre un reato specifico. Vogliamo cambiare il sistema che sta alla base della tessera del tifoso, ampliando i Daspo: l’obiettivo è identificare i tifosi non buoni per impedire che entrino negli stadi. Negli stadi ci saranno delle celle di sicurezza – continua il segretario della Commissione parlamentare Antimafia – visto anche il ripristino del reato di arresto in flagranza differita (entro 48 ore) per chi commette i cosiddetti reati da stadio nel decreto Minniti. Controlleremo poi i vari passaggi societari per evitare che possano nascondere il riciclaggio di denaro sporco e vieteremo le scommesse sulle partite della Lega pro”.

Europa League, Vitesse-Lazio: alla scoperta della squadra olandese

Dopo un anno di digiuno, la Lazio ritorna in Europa, sfidando gli olandesi del Vitesse, attualmente secondi in Eredivise insieme ad Ajax, Utrecht, Psv ed Az.

Il club appartiene alla città di Arnhem, capoluogo della provincia della Gheldria; la città vanta circa 150000 abitanti. Il nome deriva da Arneym, composto da heem(casa) e arm(dal germanico arnu, aquila) e cioè casa delle aquile, per via delle aquile che anticamente vivevano nella colline della città.

I gialloneri nel 2010 sono stati acquistati dal georgiano Merab Jordania, amico del patron del Chelsea Roman Abramovich, non a caso le due società si sono accordate per il passaggio in prestito al Vitesse di alcuni giovani della formazione londinese, come il terzino destro Fankaty Dabo, i centrocampisti Mukhtar Ali e Charlie Colkett, tutti nati dal ’95 al ’97.

Tra le stelle della squadra, spiccano l’attaccante Tim Matavz con un passato anche al Genoa e l’ala sinistra Bryan Linssen acquistato nell’ultima sessione di mercato dopo due buone stagioni con la maglia del Groningen.

Giovanni De Falco

Shakhtar Donetsk-Napoli, i convocati di Maurizio Sarri: presente anche Chiriches

Allenamento mattutino oggi a Castelvolturno per il Napoli. Gli azzurri preparano il match con lo Shakhtar Donetsk di domani sera (20,45) in Ucraina per la prima giornata di Champions League. La squadra ha svolto attivazione con ostacoli in avvio e successivamente lavoro tecnico tattico. Chiusura con partitina a campo ridotto. Chiriches si è allenato col gruppo. Nel pomeriggio partenza per l’Ucraina

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens, Milik.

 

Da sscnapoli.it

Gussago (BS), Domenica 17 settembre: pranzo di solidarieta con gli alpini

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Domenica 17 settembre alle ore 12,30 a Gussago  si potrà gustare uno spiedo come solo gli Alpini, dell’associazione Naz. Alpini di Gussago, sanno fare.

Tutto il ricavato andrà in Beneficenza per i bisognosi e per chi è in una situazione sociale indigente. L’evento è stato organizzato dal  LIONS club Brescia Loggia Lodoiga , ultimo club nato a Brescia e dall’Associazione Alpini di Gussago, con il benestare del Comune .

Pranzo di solidarietà, spiedo di beneficenza
NORD – TERZA PAGINA

 “Lo Spiedo in Beneficenza ” LIONS e Alpini per una causa comune (Diana Marcopulopulos)

Domenica 17 settembre alle ore 12,30 a Gussago  si potrà gustare uno spiedo come solo gli Alpini, dell’associazione Naz. Alpini di Gussago, sanno fare…

Hamsik, l’entourage: “Rispetto le scelte di Sarri, ma questa cosa non piace”

Hamsik, l’entourage: “Rispetto le scelte di Sarri, ma questa cosa non piace”

Martin Petras, membro dell’entourage di Marek Hamsik, ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Si avvicina la Champions, è sempre bello. Non mi risulta che sia fuori condizione. Si chiede sempre di più a lui, come giusto che sia. Ha finito la stagione con qualche problema fisico. Il Napoli è partito bene, la squadra sta andando bene. Si aspetta sempre qualcosina in più. Adesso Marek sta bene, gioca sempre solo 60 minuti, ma rispettiamo le scelte del tecnico. Meglio giocare tutta la gara per poi riposare. Da fuori non è una bella cosa, può sembrare che abbia dei problemi. Ho parlato con Marek, l’ho detto anche a lui. In questo modo non ti riposi mai. Scudetto? Lui è sereno e tranquillo, ribadisce sempre di volerlo vincere. Mettere la fascia, è capitano, vuole giocare. Shakhtar? Squadra internazionale, con tanti brasiliani che ha fatto bene in Europa. Vorranno vincere, ma il Napoli sta bene e se la può giocare senza problemi. Il mio non è un attacco, non è una critica”.

Juve Stabia, Dentice scala posizioni: uno scatto rapido verso la maglia da titolare

Juve Stabia, Dentice scala posizioni: uno scatto rapido verso la maglia da titolare

Arrivato in punta di piedi, sta provando a mettere in difficoltà il duo Caserta-Ferrara alla guida della Juve Stabia. L’addio di Cancellotti ha concesso una possibilità in più per poter scalare le gerarchie. Pietro Dentice sta cercando di sfruttarle al meglio. In estate tante richieste, compreso il Siracusa dal quale si è svincolato, ma una sola scelta, la Juve Stabia per avvicinarsi a casa ma soprattutto per giocare in una piazza e con una maglia importante e di prestigio. Importante il lavoro del suo agente, Giacomo Ferrara che ha chiuso in breve tempo la trattativa stabiese. Ha subito detto sì, senza neanche voler ascoltare le altre offerte.

Cancellotti, Nava, poi l’arrivo di Crialese, sembrava per lui, pur essendo abile e arruolabile a destra e a sinistra e la sua duttilità essere importante nelle scelte finali, esserci spazio ridotto. Lavoro e abnegazione, voglia di fare e impegno massimo stanno consentendo alla ‘Freccia del Sud’ di scalare le gerarchie e di strappare il giusto spazio, con una maglia da titolare, così come accaduto a Catanzaro, complice anche un avvio non del tutto positivo della concorrenza. Testa bassa e, nel suo caso, correre: la sua velocità è arma in più sulla corsia di competenza, non c’è avversario che tenga su quel piano. La considerazione del tecnico è cresciuta, così come la fiducia in chi già si aspettava tanto da questa stagione. Acquisto importante, chi l’avrebbe mai detto…

Il futuro è di chi lo vivrà, ma per Dentice può essere l’inizio di una storia d’amore da protagonista.

a cura di Ciro Novellino

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Le alluvioni colpa dei fiumi cementificati

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Molte tragedie italiane hanno un’origine sotterranea: il Paese che si sveglia dal dramma di Livorno, dove una famiglia è stata inghiottita dal fango, ha circa 12mila chilometri di corsi d’acqua “tombati”, fiumi e torrenti coperti da edifici e strade. Quando le piogge torrenziali emblema del cambiamento climatico colpiscono le nostre terre, la potenza dell’acqua fa esplodere questi corsi “tombati”. “I fiumi, abbiamo verificato a nostre spese non sono corpi morti, ma vivi”, scrive Roberto Giovannini nel dossier che dedichiamo al problema che affligge tante città italiane, da Torino a Milano, da Palermo a Genova

La minaccia dei fiumi “tombati”. Una rete di 12 mila chilometri

Alluvioni e nubifragi dimostrano la pericolosità dei canali sotterranei. Ma in Italia non è ancora stato compiuto un rilevamento completo

ROMA – Una mappa precisa non c’è, ma sappiamo che in Italia ci sono circa 12mila chilometri di corsi d’acqua «tombati». Fiumi, torrenti e rivi coperti da edifici e strade e trasformati in canali sotterranei. Per due secoli nelle Università si è insegnato che un fiume è un semplice collettore. Un «tubo» che si può trasformare in qualcosa d’altro usando cemento e buoni calcoli. La dinamica naturale di un fiume – che da sempre «vive» passando per fasi di magra e di espansione, ma anche di esondazione – è stata cancellata attraverso l’ingegneria.

Oggi abbiamo scoperto che questi fiumi «tombati», questi canali sotterranei su cui sono state costruite case e uffici in cui vivono e lavorano persone, nella loro «tomba» non ci stanno. Per colpa delle le precipitazioni «normali», di quelle potenziate al parossismo dal cambiamento climatico, ma anche per i flussi generati dalla impermeabilizzazione del territorio dovuta al consumo del suolo, a Livorno, Genova e in molte altre città l’acqua alla fine esplode letteralmente fuori da questi poveri fiumi tombati, cementificati, o strangolati da argini e ponti mal concepiti. Con conseguenze distruttive e devastanti, in termini umani ed economici.

La «tombatura» dei fiumi è un’invenzione francese: furono gli ingegneri del servizio delle «Acque e dei Ponti» del Regno d’Italia di Napoleone Bonaparte a immaginare per primi la necessità di coprire certi rivi minori all’interno delle città. La ragione era sanitaria: questi corsi d’acqua erano fogne a cielo aperto, potevano e dovevano essere trasformati in fogne ben chiuse che sfociavano nei fiumi più importanti, liberando le città e risanandole da cattivi odori ed epidemie. Tra fine Ottocento e inizio Novecento in tante città grandi e piccole del Belpaese molti rivi furono così «tombati», e coperti da strade e salubri viali alberati per il passeggio.

Successivamente, la motivazione di queste opere di sistemazione idraulica cambiò: negli Anni 60, 70 e 80 sempre più rivi vennero coperti per ragioni urbanistiche o per permettere l’edificazione di nuove costruzioni. I corsi d’acqua non coperti ebbero argini di cemento, il loro scorrere venne regimato, rettificato, ristretto e ingabbiato, e nel loro alveo vennero costruiti ponti e a volte anche edifici d’abitazione. Le aree paludose e le cosiddette «casse di espansione» in cui un tempo i fiumi riversavano l’eccesso di acqua non ci sono più. Nelle zone all’esterno delle città il terreno agricolo è stato occupato da case, centri commerciali, capannoni industriali, parcheggi. Il consumo del suolo continua ad aumentare, amplificando il processo di impermeabilizzazione: solo nel 2015-2016 sono stati «consumati» ogni giorno una media di 30 ettari. Tre metri quadri di suolo artificiale in più ogni secondo che passa.

Ma i fiumi – abbiamo verificato a nostre spese – non sono corpi «morti», ma «vivi». L’acqua che non può più scendere verso le falde sotterranee perché bloccata da cemento e asfalto, da qualche parte deve pur andare. Se piove molto, l’acqua che prima scorreva in un alveo fluviale di cento metri non ce la fa a passare dentro un canale sotterraneo largo solo venti metri. Adesso che il clima è cambiato, o non piove per molti giorni, o quando piove, piove tantissimo. L’acqua che giunge nella strettoia del fiume tombato, «esplode», e va dove ci sono le case e le persone.

La mappa che pubblichiamo accanto indica solo alcuni dei casi più eclatanti di questa situazione. Che secondo gli esperti è particolarmente pericolosa soprattutto nelle Regioni meridionali, dove sono state realizzate a suo tempo opere di qualità peggiore. Come spiega l’ingegner Martina Bussettini, ricercatore dell’Ispra, non si può fare moltissimo per rimediare: ci sono a volte dei sistemi di deflusso, si possono realizzare delle opere per rimediare alle situazioni più gravi, «ma l’Italia – spiega Bussettini – può essere paragonata a un paziente con gravi problemi circolatori cui si applica uno stent per far passare meglio il sangue dove le arterie sono più strette. L’unica cosa che si può fare veramente è tenerlo sotto controllo e vigilare».

Vigilanza, investimenti come quelli in corso (9400 cantieri avviati in tutto il paese e monitorati dalla task force di governo #Italiasicura). Ma c’è anche chi propone di imitare quanto si fa in paesi come la Germania, dove si spende per «rinaturalizzare» i corsi d’acqua. Gli alvei rettificati e le sponde in cemento si demoliscono; si ripristinano le aree di espansione; si piantano sulle sponde alberi di alto fusto, che aumentano la capacità del suolo di trattenere le acque. Vogliamo provarci anche nelle nostre città?

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CIES – Il Napoli ha speso 240mln per la sua rosa: azzurri al 18° posto in Europa

CIES – Il Napoli ha speso 240mln per la sua rosa: azzurri al 18° posto in Europa

Il Cies Football Observatory ha pubblicato l’ultimo studio sui costi delle formazioni delle squadre europee, vi proponiamo alcuni dati sulle maggiori società europee. Il Napoli in questa speciale classifica è al diciottesimo posto.

  1. Manchester City 853 milioni (+242)
  2. Paris Saint-Germain 850 milioni (+395)
  3. Manchester City 784 milioni (+66)
  4. Chelsea 644 milioni (+163)
  5. Barcellona 628 milioni (+143)
  6. Real Madrid 497 milioni (-138)
  7. Juventus 470 milioni (+75)
  8. Liverpool 437 milioni (+81)
  9. Arsenal 416 milioni (+35)
  10. Tottenham 361 milioni (+87)
  11. Bayern Monaco 350 milioni di euro (-7)
  12. Everton 348 milioni (+136)
  13. Milan 316 milioni (+160)
  14. Monaco 293 milioni (+90)
  15. Roma 276 milioni (+75)
  16. Borussia Dortmund 275 milioni (+38)
  17. Inter 268 milioni (-27)
  18. Napoli 240 milioni (+40)
  19. Atletico Madrid 231 milioni (+32)
  20. Crystal Palace/Sounthampton 223 milioni (+72/+41)

Sacchi: “Non dimenticare le tue origini, solo in un modo puoi vincere”

Sacchi: “Non dimenticare le tue origini, solo in un modo puoi vincere”

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale, scrive sulla Gazzetta dello Sport: “Il Napoli del «maestro» Sarri vince, convince ed emoziona (eccetto il primo tempo col Bologna): se la vedrà con gli uomini dello Shakhtar in un girone che comprende il Manchester City del grande Guardiola. Il City è un concentrato di qualità ed emozioni all’ennesima potenza, dove armonia e coraggio diventano arte. Il poderoso Feyenoord non va sottovalutato, ma non dovrebbe essere all’altezza di Napoli e City: Sarri e Guardiola non pensano che il calcio sia solo agonismo, ma passione e creatività, dove la bellezza del gioco aiuta e amplifica la vittoria stessa. Perciò i ragazzi di Sarri non dimentichino le proprie origini: soltanto così potranno vincere ed entrare nella storia”

Sarri e la paura di volare, torna in…auto!

Sarri e la paura di volare, torna in…auto!

A Bologna Maurizio Sarri ci è andato in treno, mentre la sua squadra viaggiava su un Atr 42 con le eliche. Quarantanove posti nell’aereo, ma la paura di volare più forte di tutto. Meglio un Frecciarossa, tre ore di viaggio, ma la testa sarà rilassata prima della partita. Al ritorno, dopo la vittoria sudata al Dall’Ara, non si è fatto prendere troppo dall’euforia e nemmeno dal panico, perchè complici le previsioni meteo che davano una rotta turbolenta fino a Napoli, ha scelto di tornare addirittura in auto. A fargli compagnia il ds Cristiano Giuntoli. Lo riporta La Repubblica.

Shakhtar-Napoli, le probabili formazioni: Milik titolare!

Shakhtar-Napoli, le probabili formazioni: Milik titolare!

La Gazzetta dello Sport propone il grafico formazione di Shakhtar DonetskNapoli, che si terrà domani sera a Kharkiv alle ore 20.45.

Nel 4-3-3 di Maurizio Sarri potrebbero esserci ben tre cambi rispetto alla squadra che ha battuto il Bologna: in difesa rientrerà Raul Albiol al posto di Vlad Chiriches, a centrocampo Amadou Diawara sostituirà Jorginho, in attacco invece finalmente una chance per Arkadiusz Milik che darà il cambio a Dries Mertens.

Per lo Shakhtar Donetsk, invece, 4-2-3-1 con Pyatov in porta; Srna-Ordets-Rakitskiy-Ismaily in difesa; Stepanenko-Fred a centrocampo; Marlos-Kovalenko-Taison sulla trequarti; Ferreyra in attacco.

La SSC Napoli annuncia: “Silenzio stampa finito, stasera riprendono attività media”

La SSC Napoli annuncia: “Silenzio stampa finito, stasera riprendono attività media”

Un messaggio sul proprio profilo ufficiale di Twitter, da parte della SSC Napoli, che non può che far piacere: “Il silenzio stampa deciso dalla SSCN è finito e dalla conferenza stampa di questa sera in Ucraina riprendono le nostre attività media”.

Silenzio stampa, svelato il motivo

Silenzio stampa, svelato il motivo

Oggi Maurizio Sarri è chiamato a parlare in conferenza stampa per presentare la gara di Champions di domani contro lo Shakhtar. Non gli piace, nel rispetto della sua idiosincrasia a tutto ciò che è precostituito, confezionato, convenzionale. Obbligatorio. Da quando è iniziato il campionato ha evitato ogni conferenza stampa pre e post gara. Preferisce la concentrazione al parlare (inutile, dal suo punto di vista). E siccome non ci sono diritti e obblighi contrattuali ha scelto in piena autonomia. E poi, se non parli e vinci, Sarri ci bada. L’insolito passeggero della domenica è molto scaramantico. Lo riporta l’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno.

Champions, Roma-Atletico – Le probabili formazioni dei quotidiani

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NOTIZIE AS ROMA – Esordio in Champions alle 20.45 di stasera per gli uomini di Di Francesco. Il mister ha sicuramente qualche dubbio sull’11 da schierare contro i combattivi calciatori allenati da Simeone. “I dubbi è bene averli”, ha detto ieri in conferenza stampa. Sicuramente i due ballottaggi più intriganti riguardano la fascia bassa destra (con Florenzi leggeremnte in vantaggio su Bruno Peres) e l’esterno di attacco a sinistra (con Perotti che sembra favorito su El Shaarawy). Andiamo a vedere come i maggiori quotidiani nazionali schierano in campo le due squadre per questa sfida che a detta del tecnico giallorosso “potrebbe essere determinante”:

 

LEGGO: Alisson, Florenzi, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLO SPORT: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

CORRIERE DELLA SERA: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

LA REPUBBLICA: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

IL TEMPO: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel. Dzeko, Perotti

IL MESSAGGERO: Alisson, Peres, Manolas, Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, Perotti

Claudia Demenica

FOTO ViViCentro – Il Mago risolve il derby, Reggiana batte Modena 1-0

Il Mago risolve il derby. Reggiana batte Modena 1-0
Partita dalle mille emozioni al Mapei Stadium con le due compagini che si sono date battaglia dall’inizio fino allo scadere.
Ma è solo grazie al “Mago” Cesarini che la Reggiana riesce ad imporsi, nei primi minuti del secondo tempo, su un ottimo Modena messo in campo da Eziolino. Il Match nel primo tempo è equilibrato, nonostante il ritmo alto le squadre si chiudono bene e ripartono in contropiede senza alcun risultato. I portieri di entrambe le squadre non vengono mai messi in difficoltà a parte una parata di Facchin su Galuppini. Nella Ripresa è la Reggiana a farsi sentire ripetutamente dalle parti di Manfredini e dopo una splendida parata su Altinier non può niente sul tiro ravvicinato di Cesarini che porta in vantaggio i granata. La partita prosegue con un susseguirsi di cambi di gioco ma il risultato non cambia e la Regia vince la sua prima casalinga.

Il tabellino

Reggiana-Modena 1-0

MarcatoriCesarini all’8 st.

Reggiana (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (Bobb dal 44′ st); Napoli (Riverola dal 44′ st), Altinier (Rosso dal 24′ st), Cesarini (Cianci dal 35′ st). A disposizione: Narduzzo, Viola, Manfrin, Bobb, Lombardo, Riverola, Cianci, Rocco. Allenatore: Leonardo Menichini.

Modena (3-5-2): Manfredini; Ambrosini, Sosa, Polverini; Calapai, Giorno (Remedi dal 10′ st), Carraro (Persano dal 24′ st), Capellini, Popescu; Maritato (Momentè dal 37′ st), Galuppini (Louzada dal 10′ st). A disposizione: Chiriac, Minarini, Aldrovandi, Solini, Castagna, Garofalo, Arcaleni, Badjie. Allenatore: Giuseppe Padovano (Ezio Capuano squalificato).

Arbitro: Federico Dionisi de L’aquila (assistenti Michele Dell’Università di Aprilia e Aristide Rabotti di Roma)

dal nostro inviato Christian Mastalli

 

L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, ora testa alla Champions!

L’Angolo di Samuelmania – Che Napoli, ora testa alla Champions!

Bologna-Napoli, una gara iniziata un po’ come contro l’Atalanta. Il Napoli è molto basso per poi colpire a fondo. Un grazie vanno ai piedi magici del grande Insigne che con un suo cross innesca Callejon che ha dovuto solo appoggiare la palla in porta. Poi spazio allo straordinario bomber, Dries Mertens che ruba palla e va a segnare un gran goal. Si chiude con Piotr Zielinski che chiude la partita, fissando il punteggio sullo 0-3 . Mercoledì si inizia a fare sul serio con i gironi della Champions, serve restare molto concentrati. Forza Napoli!

a cura di Samuele Esposito

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Festival Franciacorta in Cantina • 16-17 Settembre 2017

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Il Festival Franciacorta in Cantina torna, per l’ottavo anno, nei giorni 16 e 17 settembre 2017.

Anche quest’anno un programma di eventi ricchissimo, tra cultura, natura, e food&wine!
I visitatori avranno la possibilità di conoscere la Franciacorta percorrendo la Strada del Franciacorta con i suoi castelli e monasteri, attraverso i moltissimi eventi, visite e degustazioni organizzati dalle cantine.
Un week end per tutti. Le cantine daranno vita ad un fine settimana originale e ricco di iniziative da non perdere.
La prenotazione delle visite è obbligatoria contattando direttamente le cantine. Le cantine saranno aperte, salvo diverse indicazioni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.

Tour gratuiti in bus
Il Festival Franciacorta in Cantina è un’occasione unica per conoscere i luoghi dove nasce il Franciacorta. Per andare comodamente alla loro scoperta, sabato 16 e domenica 17 saranno organizzati vari tour gratuiti in bus della durata di 3 ore circa, con partenza da Rovato e sosta in 2 o 3 cantine per visita guidata con degustazione.
I partecipanti saranno accompagnati da una guida turistica che illustrerà loro il territorio. Per chi arriva in treno è a disposizione una navetta dalla stazione di Rovato al Foro Boario, da cui partono i tour.

È possibile prenotare i Tour in Bus sul sito www.festivalfranciacorta.eventbrite.it

Eventbrite - Festival Franciacorta in Cantina 2017 - Tour in Bus

Ma non basta: i visitatori potranno scoprire il territorio anche attraverso le svariate attività proposte dalla Strada del Franciacorta: dai percorsi di trekking o in bicicletta, passando per le visite di abbazie, borghi, palazzi, ville, giardini e riserve naturali.
Per tutte le informazioni e il dettaglio degli eventi: www.festivalfranciacorta.it

Per richieste di informazioni: info@festivalfranciacorta.it