Il giornalista Maurizio Crosetti, nel suo editoriale su Repubblica parla del primato del Napoli: “Anche l’eternità si prende qualche intermittenza, quest’anno a Gigi Buffon succede forse un po’ troppo spesso e comunque la sua palla/saponetta toglie il primo posto alla Juve . Il “memo Napoli” è più bello, si sapeva già prima. Adesso è più bello in solitudine. (…) Non si commette peccato di blasfemia se si dice che il Napoli è davvero un piccolo Barcellona dell’epoca classica, con la perfezione poliedrica di Mertens che sa fare tutto, e ogni cosa meglio dell’altra: gol, assist, scatti, movimenti, incastri. (…). La Juve prova a rispondere a spallate, con orgoglio e mestiere. Segna due gol in tre minuti, poi dilapida il tesoro perché è friabile in difesa, distratta, più vulnerabile ormai. Se poi si sfarina anche la leggenda Buffon, i guai prendono corpo e forma. Siamo solo alle prime righe del romanzo, però è netta la sensazione che un regime sia concluso. Magari, alla fine, sarà ancora la campionessa d’Italia seriale a prendersi lo scudetto, ma per riuscirci dovrà essere migliore di un Napoli fortissimo, più bella di una squadra bellissima. Come minimo ci riempiremo gli occhi fino a maggio”
Rugby Campania – Risultati di domenica 1 ottobre.jpg
Napoli – Inizia ufficialmente la stagione agonistica 2017-2018 in Campania. Il movimento ovale regionale è sceso in campo debuttando in Serie A maschile e femminile, in Serie B ed in Serie C1. Nel prossimo weekend si aggiungerà anche la Serie C2 con la giornata inaugurale.
Serie C1
Nella Poule Campania del girone H partono con una vittoria esterna l’Amatori Torre del Greco e la Partenope Napoli. Esordio con successo casalingo per la neopromossa franchigia dei Due Principati.
Altri campionati
Nei tornei non organizzati dal Comitato Campano si registrano le sconfitte del Benevento in serie A maschile e dell’Old Napoli in A femminile. In Serie B esordio amaro per la neopromossa Arechi. Conquista la vittoria la Under16 del Napoli Afragola nelle finali del torneo di categoria per l’accesso al girone Elite.
| SERIE C 1 – Girone H – Poule Campania | ARBITRO | ||
| VESUVIO | AMATORI TORRE DEL GRECO | 21 – 23 (2-2) | AMBROSIO |
| DUE PRINCIPATI | CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE | 24 – 17 (4-3) | LOMBARDI |
| DRAGONI SANNITI | PARTENOPE | 20 – 32 (2-6) | DI BLASIO |
| Gare non organizzate dal C.R. Campano disputate in Regione | |||
| SERIE A – GIRONE 4 | |||
| BENEVENTO | GRAN SASSO | 19 – 24 | CHIRNOAGA |
| SERIE A FEMMNILE – GIRONE 2 | |||
| OLD NAPOLI | I PUMA BISENZIO | 0 – 50 | GIANGREGORIO |
| SERIE B – GIRONE 4 | |||
| ARECHI | POL. PAGANICA | 5 – 49 | FRONTINI |
| UNDER 16 – FINALI QUALIFICAZIONE CAMPIONATO ELITE | |||
| NAPOLI AFRAGOLA | CIVITAVECCHIA | 61 – 7 | CERINO |
Questo Napoli è una meraviglia
Questo Napoli è una meraviglia
La Gazzetta dello Sport commenta la vittoria del Napoli contro il Cagliari: “Aprite il San Paolo al mondo, qui ci si diverte. Lo spettacolo è garantito, non ci si annoia mai. Questo Napoli è una bella realtà, fatta di qualità e determinazione, che strapazza gli avversari di turno senza troppi riguardi. Vittorie, record in serie, e adesso primo posto da solo: il pari della Juve lancia il Napoli a +2 sui bianconeri, raggiunti dall’Inter. Ieri anche il malcapitato Cagliari ha dovuto subire la legge del 3, quella che il collettivo di Sarri sta imponendo non solo a Fuorigrotta, ma pure in giro per l’Italia. Il Napoli è una meraviglia, che sa incantare anche quando non deve impegnarsi più di tanto per mettere in riga gli avversari. Il possesso palla del Napoli è stato impressionante, la percentuale dei passaggi riusciti è stata del 93,7. A tratti, è parso che Mertens e compagni si divertissero nel far girare la palla, come nel solito torello che anticipa gli allenamenti. Solo che al centro del cerchio c’erano gli 11 giocatori del Cagliari, indifesi dinanzi a tanta qualità di palleggio”.
Castellammare – il vicesindaco Andrea Di Martino rassegna le dimissioni. La sua lettera
Andrea Di Martino, vicesindaco di Castellammare, ha ufficializzato pochi istanti fa le sue dimissioni tramite la propria pagina Facebook.
Queste le sue parole verso Pannullo:
Caro Toni,
ho atteso, dopo il colloquio che avemmo due settimane fa, che tu facendo la nuova giunta mi revocassi l’incarico.
Sono passati troppi giorni e trovo imbarazzante la situazione in cui sono stato messo. Visto ormai che il rapporto di fiducia sulla base del quale mi hai nominato tuo vicesindaco è venuto meno. Considerato che sono troppi giorni che questa crisi non trova una soluzione. Ritengo di non poter esporre ancora la mia persona. Ti rassegno le mie dimissioni irrevocabili dall’incarico di Vicesindaco ed Assessore della tua giunta.
In questo anno ho portato avanti un lavoro costante e caparbio di risanamento e buongoverno e politicamente mi sono mosso per proteggere te e tenere salda la maggioranza che ti reggeva, nell’esclusivo interesse della città e tuo nella qualità di suo Sindaco.
Questo mio compito termina qui. Consapevole che qualche seme di cambiamento è stato piantato, ma il terreno in cui dovrebbe germogliare inizia ad inaridirsi.
Preservati e cerca di preservare la città ed il progetto iniziale su cui sei stato eletto.
Saluti
Andrea Di Martino
La forza segreta del Napoli
La forza segreta del Napoli
Ieri contro il Cagliari, gli azzurri hanno raggiunto la loro settima vittoria consecutiva in campionato che ha permesso di conquistare la vetta. Qual è la formula segreta che ha portato questo Napoli alla vetta? Saranno i ‘tre tenori’ che sono affamati di gol: 25 reti in 7 partite, in media sono circa 4 gol a partita? Oppure il segreto è custodito dai centrocampisti capaci di costruire azioni che poi il tridente realizza? Oppure è custodito dalla difesa che non lascia spazi agli avversari: solo 5 gol subiti fino a questa fase iniziale di campionato?
Osservando singolarmente i tre reparti possiamo solo scorgere una parte del segreto di questo Napoli. Ma se vogliamo cogliere il vero segreto, dobbiamo osservare come la squadra scende in campo e affronta le partite. Il Napoli gioca a memoria, con le sue meccaniche di gioco diverte e si diverte a giocare. È un Napoli maturato. Ma di chi c’è dietro questa maturazione? La risposta è semplice: di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è stato in grado di amalgamare i giocatori e di trasformare la squadra in una macchina capace di realizzare ciò che l’allenatore pensa.
Questo è il vero segreto del Napoli, un segreto di Pulcinella che le altre squadre italiane hanno difficoltà a replicare.
Antonio Gargiulo
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Marino: “Hamsik? Quando arrivò dissi che avrebbe vinto il Pallone d’Oro. Ha fatto meno di quanto avrebbe potuto”
Pierpaolo Marino è intervenuto al programma radio Si Gonfia la Rete
L’ex dirigente del Napoli Pierpaolo Marino è intervenuto al programma radio Si Gonfia la Rete, in onda su Radio: “E’ stato un weekend felice, appassionante. Si resta sempre legati, specialmente al Napoli. Gap con la Juve? E’ l’unica antagonista. Ma per merito del Napoli, non dei bianconeri. Non penso che Bonucci avesse tutta questa importanza nello scacchiere della Juve, secondo me non si sono indeboliti, anzi. Per ora il Napoli è davanti, ma se avessero operato bene a gennaio di un paio di anni fa l’avrebbero già vinto lo scudetto. Hamsik? Messaggi non gliene mando, non è mia abitudine. Quando arrivò dissi che avrebbe vinto il Pallone d’Oro. Ha fatto meno di quanto avrebbe potuto. Mi ha sorpreso quasi in negativo, è un giocatore totale”.
Casertana, ufficiale il nuovo tecnico. Ecco di chi si tratta
Luca D’Angelo è il nuovo tecnico della Casertana
La Casertana FC comunica di aver affidato la guida della prima squadra al tecnico Luca D’Angelo. Nato a Pescara il 26 luglio 1971, nella sua carriera ha allenato Rimini, Alessandria, Fidelis Andria e Bassano Virtus. Il tecnico dirigerà la sua prima seduta alla ripresa degli allenamenti fissata per il pomeriggio di domani. Successivamente verrà presentato ufficialmente a stampa e tifosi nel corso di una conferenza che si terrà presso la sala stampa ‘Mario Iannotta’ dello stadio ‘Pinto’ con inizio alle ore 18. Mister D’Angelo si avvarrà della collaborazione dell’allenatore in seconda Riccardo Taddei, del preparatore atletico Marco Greco e del confermato preparatore dei portieri Giovanni Di Fiore.
“Il Pungiglione Stabiese” – Le Vespe ingranano la seconda e accelerano
Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “
Questa sera ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 02 ottobre 2017 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.
Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:
VIDEO (diretta facebook)
- Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
In questa puntata in studio ci saranno Ciro Novellino e Andrea Alfano.
Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia e le parole dei tecnici nel post partita. Immagini e video vi faranno rivivere i momenti salienti dell’ultima partita.
Ci collegheremo telefonicamente con Giovanni Improta ex Presidente allenatore della Juve Stabia. Con lui discuteremo di questo avvio di campionato di Serie C, in particolare della Juve Stabia e dell’ultima vittoria con il Racing Fondi che ha confermato quanto di buono visto con la Paganese.
Presenteremo i prossimi match che si giocheranno in settimana con il Bisceglie e con il Lecce,il primo in terra pugliese l’altro casalingo ancora al Pinto di Caserta.
Avremo come ospiti telefonici Vito Troilo di Bisceglie Viva che ci presenterà il Bisceglie dell’ex Nunzio Zavettieri in vista della partita di domani (ore 14:30) con le vespe.
Poi ci collegheremo anche con Luigi D’Ambrosio di ColpodiTaccoWeb.it per presentare il Lecce in vista della partita di sabato con la Juve Stabia.
Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.
Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.
“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!
Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.
Raduno auto d’epoca: Ruote Quadre Nerviano
Amicizia, Accoglienza e Automobili hanno fatto da padroni di casa al raduno per auto storiche organizzato dal gruppo Ruote Quadre Nerviano.
Il neo-gruppo Ruote Quadre Nerviano, composto da 4 amici molto affiatati, Andrea Gagliardi, Enzo Accietto, Gabriele Cuoco e Rodolfo Somacal, ha l’obiettivo di far conoscere a tutti i possessori di auto storiche il territorio di Nerviano, alle porte di Milano, ricco di bei posti e gente che partecipa agli eventi sempre con grande entusiasmo.

Dopo il raduno del 2 giugno 2017 che ha previsto la visita alla Torre/Acquedotto quadra ben visibile dalla strada del Sempione, gli oltre 60 possessori di auto storiche partecipanti al raduno di domenica 1 ottobre 2017 si sono ritrovati in via Marzorati con brioche offerta per tutti. Foto ad ogni equipaggio, gadget personalizzati e coloratissimi hanno reso più colorato il cielo pallide della prima domenica di ottobre. La pioggia non è arrivata decretando così il successo della bellissima giornata in compagnia. Tutti i partecipanti sono stati invitati a gruppi a visitare lo splendido Monastero degli Olivetani oggi sede del Municipio di Nerviano, sotto l’attenta guida del vice-sindaco.

La costruzione del Monastero degli Olivetani a Nerviano ebbe inizio nel 1468 per volontà del Conte Ugolino Crivelli, proveniente da un’antica famiglia feudale, imparentata con i Visconti. La nascita del complesso si rifà alla leggenda per cui la visione della Vergine Maria che avrebbe chiesto al nobile di costruire l’edificio per salvare la vita al figlio. A seguito del mancato assolvimento al voto e alla morte del figlio, Ugolino si adoperò per l’edificazione del monastero. Il primo abate del monastero di Nerviano fu Alessandro da Sesto a partire dal 1468. Il monastero e la sua chiesa vennero dedicati a Santa Maria Incoronata. La pala raffigurante un’Assunzione della Vergine è oggi conservata presso la Pinacoteca di Brera.


In seguito alle visite le vecchie glorie, coloratissime, di ogni marca e modello, si sono spostate al laghetto di Cantone per il pranzo ‘Ruote quadre Nerviano’ scontato per conducenti e passeggeri.
Tra tutte le auto, sicuramente il colpo d’occhio è andato sulla massiccia presenza di Fiat 127 provenienti da tutto il nord-Italia.

Dopo il gustoso e scenografico pranzo, a base di grigliata, si è tenuto un torneo di calcio balilla per tutti, rigorosamente gratuito. Anche l’iscrizione non ha comportato nessun costo.
Complimenti ad Andrea, Enzo, Gabriele e Rodolfo perché, grazie a Ruote Quadre Nerviano, si impegnano a promuovere la diffusione della cultura delle auto storiche combinando l’amicizia ai sorrisi ad uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie, visto il sound dei motori.

Designazione Arbitrale Siracusa-Matera
Designazione Arbitrale
Siracusa-Matera si disputerà martedì 3 settembre alle ore 14:30 allo Stadio “Nicola De Simone” di Siracusa. Il Match sarà arbitrato da: Francesco Meraviglia da Pistoia
- Assistente 1: Marco Cecchi da Pistoia
- Assistente 2: Alessio Berti di Prato
Carriera di Francesco Meraviglia
| Serie C Girone A | Partite | ![]() |
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| 2016/2017 | 3 | 12 | 1 | 1 |
| TOT. | 3 | 12 | 1 | 1 |
| Serie C Girone B | Partite | ![]() |
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| 2016/2017 | 5 | 21 | 3 | 0 |
| 2017/2018 | 1 | 2 | 0 | 0 |
| TOT. | 6 | 23 | 3 | 0 |
| Serie C Girone C | Partite | ![]() |
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| 2016/2017 | 4 | 21 | 2 | 1 |
| 2017/2018 | 1 | 3 | 0 | 0 |
| ToT. | 5 | 24 | 2 | 1 |
| Serie D Girone A | Partite | ![]() |
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| 2014/2015 | 2 | 8 | 0 | 0 |
| 2015/2016 | 2 | 5 | 1 | 0 |
| ToT. | 4 | 13 | 1 | 0 |
| Serie D Girone B | Partite | ![]() |
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| 2015/2016 | 2 | 5 | 0 | 1 |
| ToT. | 2 | 5 | 0 | 1 |
| Serie D Girone C | Partite | ![]() |
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| 2015/2016 | 1 | 4 | 1 | o |
| ToT. | 1 | 4 | 1 | 0 |
| Serie D Girone D | Partite | ![]() |
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| 2014/2015 | 1 | 3 | 1 | 0 |
| 2015/2016 | 1 | 5 | 1 | 0 |
| ToT. | 2 | 8 | 2 | 0 |
| Serie D Girone F | Partite | ![]() |
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| 2015/2016 | 3 | 5 | 0 | 2 |
| ToT. | 3 | 7 | 0 | 2 |
| Serie D Girone G | Partite | ![]() |
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| 2015/2016 | 2 | 11 | 2 | 0 |
| ToT. | 2 | 11 | 2 | 0 |
| Serie D Girone H | Partite | ![]() |
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| 2015/2016 | 1 | o | o | 3 |
| ToT. | 1 | 0 | 0 | 3 |
| Serie D Girone I | Partite | ![]() |
![]() |
![]() |
| 2015/2016 | 3 | 12 | 0 | 5 |
| ToT. | 3 | 12 | 0 | 5 |
| Coppa Italia Serie C | Partite | ![]() |
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| 2015/2016 | 2 | 8 | 0 | 1 |
| ToT. | 2 | 8 | 0 | 1 |
Castellammare – tabaccaio derubato. La sua denuncia tramite Facebook
La notte scorsa la tabaccheria di Via Pozzillo, a Castellammare, è stata il bersaglio di due ladri. I malviventi hanno preso di mira il distributore di sigarette esterno al locale commerciale.
Sembra che i due ladri abbiano usato il “trucco” della banconota attacca ad un filo: hanno inserito più volte la stessa banconota nel distributore per poi sfilarla, facendo salire il credito disponibile e sottraendo svariate confezioni di sigarette.
I due ladri sono stati filmati durante la loro azione dalle telecamere puntate all’entrata del negozio. Il titolare non ha esitato a postare su Facebook le immagini, cercando l’aiuto dei social per identificare gli autori del furto.
EDITORIALE – Juve Stabia, quel secondo tempo che ha dato la sveglia…
Seconda vittoria consecutiva per la Juve Stabia, che sabato ha superato senza troppi affanni il Racing Fondi. La vittoria griffata Allievi e Mastalli segue il derby di Pagani portato a casa dalle Vespe, grazie sempre al bomber improvvisato Allievi ed allo Scorpione Paponi.
Quella vista sabato scorso con il Fondi è stata, forse, la Juve Stabia migliore di questo inizio di stagione. La squadra di Caserta e Ferrara ha dimostrato una crescita importante, sia dal punto di vista tattico che mentale. La crescita dei vari Lisi, Mastalli, Berardi, Allievi, unita alle certezze Branduani, Paponi ecc non poteva che avere effetti positivi sui risultati della squadra. La Juve Stabia è stata innanzitutto brava a reagire bene al rigore a freddo fischiato dal direttore di gara; in tal senso meriti enormi vanno a Paolo Branduani, sempre più padrone della porta stabiese. Il rigore parato dal numero 26 gialloblù ha scacciato le paure di tutti i ragazzi, bravi poi a mettere sotto il Racing Fondi con un ritmo costante. Decisamente migliori anche le trame di gioco viste, con scambi nello stretto di alta scuola tra i vari Lisi, Mastalli, Paponi e Berardi.
Se la crescita tattica era un obiettivo cui arrivare con il tempo inevitabilmente necessario, sembra che la crescita mentale sia, paradossalmente, conseguenza dell’orribile ripresa della gara interna contro il Trapani. I secondi 45 minuti mostrati contro la squadra di Calori potevano risultare devastanti per una squadra giovane come la Juve Stabia, invece le Vespe sono riuscite a trarre il meglio dagli errori commessi. Dopo quel secondo tempo sono arrivate le due vittorie in campionato, e questo dato non può essere un caso.
Quella sconfitta, dolorosa soprattutto per il modo in cui si è concretizzata, ha dato modo alla Juve Stabia di tirare fuori il meglio di sé, puntando sull’orgoglio e sulla voglia di non mostrare più prestazioni del genere. In tal senso egregio è stato il lavoro di Caserta e Ferrara, bravi a non perdere certezze e calma dopo una gara che poteva essere non poco destabilizzante. Anche le parole di Branduani, nel post gara, hanno confermato come i tre schiaffi presi in fotocopia dal Trapani due settimane fa siano stati la molla decisiva per le belle prestazioni e, soprattutto, vittorie giunte in seguito.
Tante volte parlando di calcio si afferma che certe sconfitte sono salutari; quella in cui è incappata contro la Juve Stabia contro il Trapani sta svelando ora tutti i suoi effetti, rischiando di essere lo spartiacque positivo del campionato gialloblù. Ora che la forza mentale della squadra è in crescita, risulta fondamentale incrementare il trend positivo, sia per la classifica che per il morale.
Testa al vecchio amico, Mister Zavettieri, che due anni fa ha accompagnato la Juve Stabia verso una salvezza non scontata, sperando che sia ancora forte il suono della sveglia.
Raffaele Izzo
Koulibaly, l’agente: “Rinnovo? Non c’è nessuna emergenza, a Napoli è felicissimo”
Le parole del procuratore di Koulibaly, Bruno Satin al programma radio “Si gonfia la rete”
Al programma radio “Si gonfia la rete” in onda su Radio Crc è intervenuto Bruno Satin, procuratore di Koulibaly: “Il Napoli sta giocando un calcio divertente e spettacolare, segna tanto e si vede che alla squadra piace proprio tanto giocare. Prendevo spesso in giro Koulibaly perchè non segnava mai, ma ieri lo ha fatto e mi spiegava che doveva fare un blocco su Callejon o Insigne, ma poi ha sfruttato un’opportunità. Anche ieri Sarri all’intervallo era arrabbiato perché il Napoli non aveva archiviato la partita in 45 minuti e i ragazzi devo dire che hanno in testa di lottare fino in fondo per vincere lo scudetto. Koulibaly è in Nazionale, giocherà non molto lontano dal Senegal, ma al rientro sarà pronto per le grandi sfide col Napoli. Koulibaly ha rinnovato un anno fa per cui non c’è nessuna emergenza. Kalidou a Napoli è felicissimo: gioca in una grande squadra, è in testa alla classifica, sta bene con la sua famiglia, nella città, ha un figlio piccolo per cui è davvero contento. Entro 3 settimane capiremo il livello del Napoli perché non sarà sempre tutto così facile”.
Siracusa, con i Leoni la rivincita dell’ex Vespa
Nell’ottimo inizio di stagione del Siracusa è alto il tasso di ex Juve Stabia che sta facendo la differenza. Non solo Sandomenico, già elemento di spicco che sta facendo la differenza, ma anche Daniele Liotti.
In estate le due società sono state protagoniste di uno “scambio” di terzini (operazioni del tutto distinte, separate e con formule differenti): Daniele Liotti al Siracusa e Pietro Dentice alla Juve Stabia.
Se Dentice alla Juve Stabia, dopo le buone sensazioni mostrate, si è dovuto fermare ai box a causa di noie muscolari, Daniele Liotti sta conquistando Siracusa a suon di grandi prestazioni. Apice del grande inizio di stagione del terzino calabrese, la rete che ha aperto le danze del 3 – 0 contro l’Akragas.
Rete e prestazioni che sanno di rivincita per Liotti, che si è sfilato la maglia gialloblù a gennaio con destinazione Fieralpisalò, dopo le tante ed ingiuste critiche piovutegli addosso. A valorizzare, dopo il suo addio, quanto di buono fatto da Liotti con la maglia della Juve Stabia, sia la parabola discendente di Liviero, mai tornato sui livelli del girone di andata, e le prestazioni a dir poco buie di Giron, calciatore arrivato come innesto di valore al posto proprio di Liotti.
A confermare il grande impatto dell’ex terzino gialloblù con la sua nuova maglia, Paolo Bianco, tecnico del Siracusa, che dopo la vittoria con l’Akragas ha dichiarato: “Il calciatore fa parte del nostro progetto e del nostro gruppo. Non mi interessano le critiche di cui è stato oggetto in passato; sono contento di averlo qui a disposizione ed il gol siglato oggi è per lui un premio meritato.”
Dopo qualche intoppo di troppo il treno “Liotti” sta così tornando a macinare kilometri.
12,5mln di nonni e nonne salvano le famiglie italiane
Dodici milioni di nonni e nonne italiani sono il vero welfare degli italiani: hanno sempre più responsabilità, non soltanto verso i nipoti, come spiega Linda Laura Sabbadini.
Quei nonni tuttofare che salvano le famiglie italiane
Sono 12,5 milioni e garantiscono servizi che il welfare non offre. Hanno sempre più responsabilità, non soltanto verso i nipoti
Ho un ricordo intensissimo dei miei nonni, il senso di giustizia e di difesa degli ultimi di mio nonno, trasmessomi con i tanti racconti di battaglie per la libertà; la determinazione di mia nonna, maestra già nel 1915 e poi professoressa, e il suo insistere sull’investire in cultura. «Nessuno potrà rubartela mai», mi dicevano tutti e due, preoccupati di allertarmi che essere ebrea avrebbe potuto significare essere perseguitata, come era successo a loro e nella storia.
Ciascuno di noi sa il segno profondo che lasciano nel cuore i nonni. Perle di saggezza che si incidono nella nostra memoria e non scompaiono più. Parole e gesti d’amore che si scolpiscono nel cuore. Lezioni di vita che ti accompagnano anche da adulta. Affettuosi, complici, pazienti, sempre pronti a dare le coccole al momento giusto, a sostenerti con forza e a capirti, i nonni e le nonne. Ora la situazione è cambiata profondamente rispetto al passato, molto cambiata. Prima c’erano pochi nonni e tanti nipoti, ora tanti nonni e pochi nipoti. Prima, la durata della vita era più breve, quindi i nonni non arrivavano ad età avanzate, non tutti riuscivano a conoscere 4 nonni. Oggi, la durata della vita si è allungata, ma il calo delle nascite e la permanente bassa fecondità si è accentuata e, a fronte di 4 nonni, si hanno sempre meno nipoti, in media 3. Ma l’intensità dei rapporti non si riduce. Il ruolo attivo dei nonni cresce, l’affidamento dei nipoti fino a 13 anni li coinvolge nell’86,9% dei casi, e coinvolge più le nonne. Si prendono cura dei nipoti, mentre i genitori lavorano, oppure durante impegni occasionali dei genitori, in situazioni di emergenza, quando il bambino è malato, e anche nei periodi di vacanza.
Sono facilitati dal fatto che fra i nonni il 43% vive a meno di un chilometro di distanza dal nipote più vicino, il 40% fra uno e 16 chilometri e solo il 17% a più di 16 chilometri dal nipote più vicino. Al Sud un po’ meno, perché sono più distanti. Dunque, sono una grande risorsa affettiva, sì, ma anche per la vita quotidiana delle famiglie, soprattutto laddove le mamme lavorano. E sono diventati sempre più un pilastro del sistema di welfare. Il contributo di ore di aiuto fornite dalle persone gratuitamente per l’assistenza ai bambini al di fuori del proprio nucleo familiare è stato di 1 miliardo 322 milioni di ore in un anno, secondo l’Istat, certo non tutti da parte dei nonni ma sicuramente una buona parte. Una cosa enorme. La scarsa presenza di servizi sociali e la sperequata distribuzione sul territorio, accanto alla difficoltà di pagare una baby sitter per la maggior parte delle famiglie con bambini rendono indispensabile l’aiuto dei nonni, che suppliscono così, in Italia come in altri Paesi mediterranei, ad una funzione a cui dovrebbero assolvere i nostri sistemi di welfare. E così i nonni, e soprattutto le nonne, si prendono cura dei nipoti, per aiutare figlie e nuore in una catena di solidarietà femminile che diventa sempre più difficile sorreggere.
Sì, difficile perché stanno diventando nonne, donne più istruite che fin da giovani avevano cominciato a lavorare e non hanno lasciato il lavoro, ma la cui età pensionabile è diventata più alta di prima. Lavorano più a lungo e quindi hanno meno tempo da dedicare al lavoro di cura dei nipoti. A ciò si aggiunge che queste stesse donne hanno anche sempre di più genitori anziani non autosufficienti di cui prendersi cura. Strette tra lavoro retribuito, assistenza ai nipoti e assistenza a genitori anziani non autosufficienti, le nonne hanno un problema di sovraccarico non indifferente e non riescono a godersi i nipoti quanto vorrebbero. Sono sempre più in affanno. Le nonne e i nonni sono assai diversi dal passato, come diversi sono i loro nipoti. Più aperti che in passato a condividere e scambiare esperienze con una generazione di piccoli così diversa nelle abitudini ed anche nei saperi. Più aperti ad imparare da loro oltre che a trasmettere valori. Nonni pilastri del sistema di welfare, che non potranno più esserlo come prima, e che hanno bisogno anch’essi che i servizi pubblici ne possano alleviare il carico, permettendo loro di valorizzare il rapporto affettivo e formativo e crescere insieme ai loro nipoti.
vivicentro/economia
vivicentro/12,5mln di nonni e nonne salvano le famiglie italiane
donnaclick/Quei nonni tuttofare che salvano le famiglie italiane LINDA LAURA SABBADINI
Nazionale, due ex Juve Stabia tra i convocati di Ventura. Ma c’è una delusione…
Sono due gli ex Juve Stabia convocati dal C.T. della Nazionale, Giampiero Ventura, in vista delle prossime decisive gare di qualificazione mondiale contro Macedonia ed Albania. Si tratta di Danilo D’Ambrosio e di Simone Verdi.
L’attuale terzino dell’Inter ha militato nella Juve Stabia nella stagione 2008/09, in Serie C1, e nella prima parte della successiva stagione, in Serie C2, prima di trasferirsi al Torino. In granata la scalata, fino ad indossare la fascia di Capitano, e per poi passare all’Inter. Come al Torino, anche in nerazzurro D’Ambrosio ha scalato le gerarchie, fino a diventare oggi titolare indistinto, grazie alla sua duttilità, sia a destra che a sinistra.
Più recente il trascorso stabiese di Simone Verdi, che arrivò alle Vespe per sostituire Erpen nel gennaio 2013. Sei mesi in gialloblù per Verdi, conditi da prestazioni da incorniciare alternate a gare soporifere. Per l’esterno cresciuto nel Torino la svolta arriva nelle stagioni successive, con la crescita esponenziale all’Empoli ed al Carpi, fino a diventare una certezza anche in Serie A con la maglia del Bologna.
Se Verdi e D’Ambrosio rendono un po’ gialloblù l’azzurro, lascia l’amaro in bocca ai tifosi stabiesi l’esclusione di Fabio Quagliarella. Nonostante l’inizio di stagione super della punta di Castellammare, già realizzatrice di 4 reti in 6 gare con la maglia della Sampdoria, Ventura lo ha tenuto fuori dai propri radar. Nemmeno l’infortunio del Gallo Belotti ha “aiutato” Quagliarella: al posto del centravanti del Torino è stato convocato Inglese del Chievo
Castellammare – ennesimo sversamento di rifiuti in strada
Molti residenti del Rione San Marco, a Castellammare, ci hanno segnalato come, più di una volta, il loro risveglio sia rovinato da cumuli di rifiuti che invadono le strade della zona.
L’ultimo episodio è quello di Via Paride del Pozzo, piccola ma importante arteria del San Marco, ritrovatasi invasa da rifiuti.
Nella maggior parte dei casi, come anche in questo, si tratta di rifiuti e materiali edilizi, chiaro scarto di lavori di ristrutturazione compiuti in qualche stabile della zona. Sono perfettamente visibili sanitari, pezzi di intonaco, calce, contenitori di vernice ecc.
Evidentemente le squadre di operai preferiscono “liberarsi” così del materiale di scarto piuttosto che farlo a norma di Legge. Da valutare se questa condotta avviene con o senza la conoscenza dei committenti dei lavori.
Gli operatori della nettezza urbana sembrano, per ora, ignorare i cumuli di rifiuti che quindi sono tutt’ora in attesa di essere rimossi.
Bisceglie- Juve Stabia, la presentazione del match
Torna in campo già domani la Serie C. Alle 14, 30 si giocherà Bisceglie – Juve Stabia allo stadio “Gustavo Ventura” della cittadina pugliese. I neroazzurri, allenati dall’ex Juve Stabia Nunzio Zavettieri, hanno una rosa formata da un giusto mix di giovani ed esperti e i risultati di questa prima parte di stagione dimostrando la bontà del lavoro svolto sia dalla società che dal tecnico calabrese. Cospicua presenza di calciatori stranieri nei biscegliesi, sono ben 5 croati, un francese, un paraguaiano, un bosniaco, un montenegrino, un senegalese e un brasiliano.Tra le fila dei padroni di casa ci sono ben due ex, oltre Zavettieri. Parliamo del giovane centrocampista Salvatore D’Ancora, ex primavera delle vespe, e di Maxime Giron, terzino sinistro francese arrivato a gennaio di quest’anno dalla Reggiana e passato ai pugliesi in estate. Il Bisceglie, nelle prime cinque giornate di campionato, ha raccolto 7 punti frutto delle due vittorie nelle prime due gare con Paganese (0-2) e Francavilla (2-1) del pareggio con la Sicula Leonzio (1-1) e delle due sconfitte con Catanzaro (0-2) e Lecce (3-1). Le vespe, invece, sono reduci dalle due vittorie consecutive con Paganese (1-2) e Racing Fondi (2-0). Entrambe le squadre hanno ambizione di disputare un campionato tranquillo e per questo motivo entrambe vorranno avere la meglio sull’altra nella gara di domani, valida per il turno infrasettimanale. A causa delle partite ravvicinate, potrebbero esserci variazioni nelle formazioni. Andiamo a vedere i probabili 22 che scenderanno in campo:
BISCEGLIE (4-3-3): Crispino, Markic, Jurkic, Petta, Giron, Boljat, Lugo Martinez, Vrdoljak, Risolo, Jovanovic, Dentello Azzi. All. Zavettieri
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Nava, Bachini, Allievi, Dentice, Viola, Calò, Matute, Canotto, Paponi, Strefezza. All. Caserta
Spagna, crisi gravissima nel silenzio assordante dell’Europa
“Si apre per la Spagna la crisi più grave dalla fine della dittatura franchista nel 1975 – scrive Stefano Stefanini nell’editoriale -. Quello di ieri in Catalogna è stato un disastro politico annunciato ed evitabile nell’assordante silenzio dell’Europa”.
Il colpevole silenzio dell’Europa
Si apre, per la Spagna, la crisi più grave dalla fine della dittatura franchista nel 1975. Quello di ieri, in Catalogna, è stato un disastro politico annunciato – ed evitabile – nell’assordante silenzio dell’Europa. L’indomani è il giorno dell’incertezza. Carlos Puigdemont può dichiarare l’indipendenza della «Repubblica catalana» nel giro di 48 ore.
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Il 1° ottobre del 2017 è la data che scava un abisso fra Madrid e Barcellona. Non per il voto catalano pro-indipendenza, troppo imperfetto per far testo, ma per il tentativo spagnolo d’impedire ai cittadini, con la forza, di esprimere la propria opinione. Per di più è stato un mezzo fallimento. La maggior parte dei seggi, o comunque molti, sono stati aperti e funzionanti. In compenso Madrid ha pagato un costo altissimo nelle immagini della polizia contro una folla che di violento non aveva nulla. Non erano i «No Global» di Genova. Non volevano sovvertire il sistema. Volevano andare a votare. E sfidavano la polizia, manganelli e pallottole di gomma comprese.
Quali che fossero le ragioni costituzionali di Madrid, sono naufragate nelle strade e nelle piazze catalane. La Spagna può ancora evitare il precipizio ma solo se entrambe le parti saranno capaci di fare un passo indietro e tornare a far politica. Sembra difficile dopo il confronto di ieri. Gli animi sono riscaldati. Rajoy pretende che l’episodio sia chiuso con un nulla di fatto; se lo pensa veramente non ha capito quanto è successo. Tocca ora anche all’Ue e ai leader europei far capire a Madrid come agli indipendentisti catalani che il muro contro muro conduce a una catastrofe politica. Il silenzio di Bruxelles, forse benintenzionato, diventa indifferenza callosa.
Con una scelta legalistica e impolitica, il premier spagnolo ha regalato agli indipendentisti catalani un successo a tavolino che avrebbe potuto vincere o pareggiare sul campo. Aveva dalla sua la maggioranza silenziosa dei catalani che non chiedeva la secessione, più la Costituzione che gli permetteva di ignorare il risultato del referendum come esercizio extra legem. Facendone una prova di forza ha costretto i catalani, anche la palude degli indecisi, a schierarsi. I cittadini pacifici che ieri sfidavano la polizia si ribellavano all’idea di non poter pronunciarsi sul proprio futuro. In democrazia non c’è legge che possa spiegarlo, non c’è Costituzione che tenga.
Non chiamiamolo referendum. La consultazione si è svolta in circostanze quantomeno anomale, con urne aleatorie e conteggi altamente problematici. Si può solo osservare che malgrado gli ostacoli frapposti dalla polizia l’affluenza è stata elevata e che, del tutto prevedibilmente, il voto è stato massicciamente a favore dell’indipendenza. Chi è contro non è certo andato alle urne. Puigdemont ringrazia Rajoy: il risultato sarebbe stato diverso se Madrid avesse chiuso un occhio. Chiamiamola svolta politica che mette le ali al nazionalismo catalano: per Madrid molto peggio di un referendum.
L’indipendenza di chi non ce l’ha non riscuote molte simpatie nella comunità internazionale. Chiedere al 98% dei curdi che l’hanno votata. L’Onu è ancorata agli Stati esistenti, beati possidenti di sovranità nazionale e tutt’altro che disposti a creare precedenti che la minaccino o la frazionino. Salvo poi arrendersi all’evidenza quando il coperchio salta come in Urss e nell’ex Jugoslavia.
Dall’Ue ci sarebbe però da aspettarsi di meglio; per rispetto di democrazia sostanziale e per lungimiranza strategica. A Tallinn i leader europei non hanno parlato di Catalogna per non offendere l’assente Rajoy; non hanno parlato di Brexit, dopo l’importante discorso di Theresa May a Firenze, per non invadere il campo della Commissione. Danno l’impressione di evadere i veri problemi sul tappeto fino a che non diventino crisi di cui siano costretti ad occuparsi.
Le pressioni secessioniste e indipendentistiche, non solo politiche, sono reali; ma non hanno nulla d’irresistibile: sono gestibili e contenibili, se affrontate con la politica – Scozia e Quebec docent. Se l’Ue non lo farà il camion del rilancio e dell’integrazione ripartirà con un carico di cocci anziché di vasi.
vivicentro.it/editoriale
vivicentro/Spagna, crisi gravissima nel silenzio assordante dell’Europa
lastampa/Il colpevole silenzio dell’Europa STEFANO STEFANINI






