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Pescara – Cittadella 1 – 2: ecco le impressioni dei due tecnici

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Animi contrapposti riguardo i due tecnici negli spogliatoi dello stadio Adriatico – “Cornacchia.” Il primo a parlare è l’allenatore del Cittadella, Venturato:Sono contento di questo successo, assolutamente meritato ed ottenuto grazie alla nostra grinta ed alla nostra volontà, al cospetto – aggiunge – di un avversario forte e ben preparato. Abbiamo giocato un gran primo tempo, mentre nella seconda frazione siamo scesi di tono.  Ecco, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto, imparando a gestire sia meglio la partita e sia il risultato. Un grande plauso va a tutto il gruppo, che si sacrifica ogni giorno per ottenere gli importanti risultati che una piccola piazza come la nostra possiede. La vittoria di oggi riscatta la sconfitta immeritata che abbiamo subito nell’ultimo turno, quando siamo stati superati in casa dall’Entella.”

Decisamente meno entusiasta il tono del tecnico del Pescara, Zeman:Non cerco alibi – esordisce il boemo – il risultato di oggi non è frutto dell’orario (si è giocato alle ore 12:30 ndc), ma di un atteggiamento poco propositivo da parte nostra. A noi è mancato il movimento senza la palla. Siamo indietro per quello che riguarda i concetti, ma sono sicuro che potremo dire la nostra nelle prossime gare. Mancuso? Non parlo degli assenti. Benali? Ha giocato bene, ma da lui mi aspetto più movimenti dentro l’area di rigore. Se abbiamo paura? Non lo so di cosa dobbiamo avere paura… Riguardo il Cittadella, si tratta di una squadra che gioca di rimessa, molto più esperta di noi, e sicuramente un pizzico più cinica rispetto alla nostra compagine. Nel finale di partita hanno perso abbastanza tempo. Pazienza, bisogna guardare avanti.”

Ghoulam desiderato dalle big europee, i dettagli

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Ghoulam: desiderato da big europee, i dettagli

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport scrive di un possibile interesse della Juve per il difensore del Napoli Faouzi Ghoulam: “Un potenziale parametro zero di lusso potrebbe spuntare anche in serie A: è Faouzi Ghoulam. Il 26enne terzino algerino ex Saint-Étienne ha il contratto che scade nel 2018 e il rinnovo con il Napoli resta sì molto più che possibile, però non scontato al cento per cento. Il motivo è semplice: Ghoulam è tra i primi dieci nel suo ruolo e la possibilità di ingaggiarlo gratis stuzzica quasi tutti i top club europei (Manchester United, City, Chelsea, Psg), che ovviamente non avrebbero problemi a raddoppiargli lo stipendio. La Juventus tiene le antenne dritte, pronta a muoversi in caso di eventuale divorzio tra il laterale e il club del presidente Aurelio De Laurentiis. A questo punto, con il contratto così vicino alla scadenza, può succedere di tutto

Jorginho sorride coi compagni, spera che il Brasile si accorga di lui

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Jorginho sorride coi compagni, spera che il Brasile si accorga di lui

Non c’è gioco e non c’è un’idea di calcio. Ci sono pochi piedi buoni (soprattutto con le assenze di De Rossi e Verratti) e non s’avverte nulla di quel che, almeno teoricamente, Ventura avrebbe come idea per l’Italia. Solo undici calciatori schierati con moduli diversi, costretti ad inventare  giocate che possa rivelarsi decisive, come accaduto sull’asse Insigne-Immobile per la rete di Chiellini contro la Macedonia. E non c’è soluzione al problema perché i tempi stringono, però esistono domande alle quali bisogna dare una risposta. Una è la seguente: perché ignorare Jorginho?

Ventura è stato chiaro e l’ha ribadito, innervosito, anche dopo il pareggio contro la Macedonia: «Vi ho già spiegato che Jorginho è il migliore nel suo ruolo, ma a noi un play non serve » la motivazione del ct che però non ha basi solide, lascia forti dubbi. Perché rinunciare a Jorginho? Perché non convocarlo almeno una volta, valutandolo prima di bocciarlo? Sono quesiti alla base dell’attualità di tutti: dei tifosi e, soprattutto, dello stesso calciatore, che in questi giorni lavora a Castel Volturno – per la gioia di Sarri – per preparare la gara contro la Roma.

Venerdì sera si è vista la mancanza di un metodista. L’Italia ha avuto diificoltà nella costruzione del gioco perché Parolo e Gagliardini  non hanno le caratteristiche per impostare né i tempi per dettare i ritmi di gioco. Ed allora, perché convocare Barella (e non Jorginho per sostituire Verratti, che tra l’altro è un play? Jorginho attenderà il suo momento e potrebbe anche decidere di accettare una eventuale chiamata dal Brasile. La sua volontà è quella di rendersi utile e riconoscersi in una Nazionale che abbia voglia di puntare su di lui, dandogli fiducia.

L’esordio di Jorginho con l’Italia risale al 24 marzo 2016 con la Spagna, subentrato nel finale a Parolo, con Conte in panchina. L’azzurro fu anche inserito nell’elenco dei 30 preconvocati in vista dell’Europeo, poi escluso. Ma non ci fu amarezza, solo consapevolezza delle proprie qualità e fiducia in vista del futuro. Tutti erano certi del fatto che Ventura inaugurasse un nuovo corso puntando su Jorginho: così non è stato. Mai una convocazione, mai un tentativo, mai una possibilità. Solo una chiusura mediatica non supportata dai fatti: il gioco manca e gli interpreti faticano, spesso fuori posizione. Intanto Jorginho s’allena, sorride coi compagni, è sereno in una squadra che esalta le sue caratteristiche: tecnica, visione di gioco, intelligenza tattica. Le metterà a disposizione (solo) del Napoli per inseguire un sogno, mentre l’Italia cercherà disperatamente di ritrovarsi con un gioco coerente con la sua tradizione. Impresa ardua, quasi impossibile. Questione di scelte.

Fonte: Il Roma

Non arriva ancora il rinnovo di Ghoulam, una big di Serie A pronta a corteggiarlo

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Non arriva ancora il rinnovo di Ghoulam, una big di Serie A pronta a corteggiarlo

L’ottimo avvio di stagione di cui si è reso protagonista Faouzi Ghoulam insieme alla situazione contrattuale – il contratto che lo lega al Napoli scadrà la prossima estate – lo rende uno dei calciatori più desiderati di tutto il panorama europeo. Gli azzurri trattano ormai da mesi con l’entourage del difensore per il rinnovo ma l’accordo non arriva e per questo motivo la Juve avrebbe drizzato le antenne per lui. Nel caso in cui la trattativa per il prolungamento con il Napoli dovesse saltare, Marotta e Paratici, secondo quanto riportato da Premium Sport, sarebbero pronti a sferrare un’offensiva dato che da tempo studiano il giocatore.

Insigne: “Manchester City? Un top club, cercheremo di prepararla bene, possiamo metterli in difficoltà”

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Lorenzo Insigne ha rilasciato un’intervista al magazine ufficiale della Champions League

Lorenzo Insigne ha rilasciato un’intervista al magazine ufficiale della Champions League e proposta in video da Premium Sport in versione integrale: “Manchester City? Un top club, cercheremo di prepararla bene e di affrontarla nel miglior modo possibile giocando il nostro calcio che ci chiede il mister contro qualsiasi squadra. Abbiamo le qualità, bisogna solo avere fiducia e non andare in campo con paura per affrontare il Manchester City. Sappiamo che hanno grandi campioni, ma se giochiamo di squadra possiamo metterli in difficoltà. Sono due partite, dobbiamo fare risultato se vogliamo passare il turno. In Champions League ci sono grandi squadre e ripeto che cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile“.

Pescara – Cittadella 1 – 2: il lunch match è dei veneti

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Scivolone interno del Pescara, che si arrende per 2 – 1 allo stadio “Adriatico” – “Cornacchia”, al cospetto di un Cittadella tonico e compatto, specialmente nella prima frazione. I dannunziani rimangono fermi a quota 10 punti, mentre i veneti salgono a quota 13 punti in classifica. Sabato trasferta contro i ducali al Tardini di Parma per la formazione di Zeman.

LA CRONACA DEL MATCH

Il lunch match valido per l’ottava giornata del Campionato cadetto prevede la sfida tra il Cittadella di Venturato e il Pescara di Zeman, il quale non subisce goal da due giornate, ed è reduce dal successo di Carpi. Entrambe le formazioni sono appaiate a quota dieci punti in classifica, e sono alla ricerca di una vittoria che possa permettere ad entrambe di guardare con maggiore ottimismo al proprio Campionato. In una mattinata abbastanza fresca e soleggiata, arbitra Ghersini di Genova. Zeman schiera il suo classico 4 – 3 – 3, con il tridente composto da Del Sole, Pettinari e Benali. Rispondono i granata di Venturato con 4 – 3 – 1 – 2: Strizzolo e Kouame compongono la coppia d’attacco.

Pronti e via, e subito arriva il vantaggio del Cittadella: calcio d’angolo battuto da Bartolomei, imperioso stacco di testa di Adorni, che mette la palla nell’angolino basso alla destra di Pigliacelli, che nulla può fare per evitare la rete granata.

La rete sembra avere tramortito il Pescara, che prova a riorganizzarsi, ma al 6′ è Schenetti a provarci con un tiro dalla distanza, completamente fuori bersaglio. Al 9′ il Pescara si scuote con Benali, la cui conclusione da posizione defilata viene respinta in corner dal portiere Alfonso.

Al 18′ arriva il raddoppio del Cittadella con Siega che scatta sul filo del fuorigioco, prima di accentrarsi e trafiggere con un chirurgico tiro Pigliacelli per la rete del 2 – 0.

Al 38′ Mazzotta viene atterrato in area: penalty trasformato da Benali, con il portiere Alfonso che intuisce, ma non riesce a respingere il tiro dell’attaccante del Pescara, che permette ai dannunziani di accorciare le distanza. 2 – 1 per la formazione veneta. Al 41′ azione sgusciante da parte di Koume, che arriva alla conclusione, ma Pigliacelli si salva in corner.

La prima frazione termina con i granata in vantaggio per 2 – 1.

Incertezza difensiva del Cittadella ad inizio di ripresa, che permette a Brugman di arrivare al tiro da fuori area, che, però, non centra il bersaglio grosso. Al 48′ bello spunto di Koume, il cui tiro dai 25 metri viene deviato in corner.

Al 56′ Zampano è molto bravo a mettersi nelle condizioni di arrivare alla conclusione, senza, però, riuscire ad impegnare il portiere Alfonso.

Al 64′ cross di Zampano per Pettinari, la cui conclusione in area termina di poco al lato. Pescara sicuramente più intraprendente rispetto alla prima frazione, all’arrembante ricerca del goal del pari, che Benali spreca clamorosamente al 77′, quando manda alto sopra la traversa un rigore, praticamente, in movimento.

Pescara – Cittadella 1–2 (1-2)

Reti: 2’ Adorni, 18’ Siega (C), 37’ rig. Benali (P)

Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Zampano, Bovo, Fornasier, Mazzotta (80’ Crescenzi); Coulibaly, Brugman (C), Kanoutè; Del Sole (80’ Cappelluzzo), Pettinari (64’ Ganz), Benali.
A disposizione: Fiorillo, Balzano, Valzania, Perrotta, Carraro, Baez.
Allenatore: Z. Zeman.

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Pelagatti, Adorni, Benedetti; Bartolomei, Iori (C) (59’ Settembrini), Siega (64’ Chiaretti); Schenetti; Strizzolo (70’ Arrighini), Kouamé.
A disposizione: Baleari, Litteri, Caccin, Pasa, Camigliano, Bizzotto.
Allenatore: R. Venturato.

Ammoniti: 33’ Alfonso (C), 61’ Kanouté (P)

Arbitro: Davide Ghersini di Genova.

Assistenti: Giovanni Baccini di Conegliano e Giuseppe Borzomì di Torino, quarto ufficiali Niccolò Baroni di Firenze.

Note: raccolta firme con postazioni in tutti i settori per la modifica della norma relativa al giudizio abbreviato.

Pimonte – Sparatoria verso titolare di un noto ristorante

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Sparatoria verso titolare di un noto ristorante, paura a Pimonte

Pimonte – Colpi di pistola verso il titolare di un noto ristorante della zona che è riuscito a scappare. I banditi sono scappati a bordo di una Seicento macchina bianca che è stata ritrovata in via nuova san leone a Gragnano.

Ancora sconosciute le dinamiche della sparatoria ad indagare sulla vicenda ci sono  i carabinieri della locale stazione, vicini al luogo dove sono stati esplosi diversi colpi, aiutati dai colleghi di Castellammare di Stabia. I militari stanno lavorando agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia. Per ricostruire come sono andate le dinamiche, le testimonianze dei presenti in piazza Roma, le informazioni dello stesso titolare, rimasto ferito da alcuni colpi di pistola, saranno di fondamentale importanza.

Al momento nessuna pista è stata esclusca.

Al momento M.D.S, titolare del noto ristorante è in ospedale e le ferite alla testa non sembrano gravi.

Dinamiche

Degli uomini a bordo di una Seicento bianca si avviciano al titolare M.D.S armati con una spranga di ferro. Dopo averlo ferito alla testa, il proprietario del ristorante inizia a scappare e i criminali iniziano a sparargli contro, e subito dopo si dileguano.

 

Napoli – Accoltella i familiari dopo una lite, bloccato sui tetti dai carabinieri

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Tenta la fuga scappando sui tetti dopo aver colpito con un coltello i familiari al termine della violenta lite

Nottata di sangue a Ponticelli, quaritere di Napoli dove un uomo colpiesce con un coltello i familiari al termine della violenta lite. Le vittime sono una donna di 61 anni uccisa dal nipote e la sorella della vittima di 71 anni, rimasta ferita. E’ accaduto in un appartamento di via Botteghelle  nella periferia di Napoli. I vicini spaventati dalle grida hanno chiamato i soccorsi e quando sono giunti hanno visto la donna  in una pozza di sangue vicino alla figlia rimasta ferita. Il 118 ha soccorso la 61enne tuttavia morta prima di arrivare all’ospedale Villa Betania. E’ subito era partita la caccia all’uomo e il presunto assassino, un 39enne pregiudicato per reati contro il patrimonio. E’ stato bloccato dai carabinieri dopo aver gettato l’arma.

C.Frattese,mister Ciaramella:”La nostra vittoria c’è la siamo meritata “

A cura di Simone Vicidomini

La Frattese- Casalnuovo cala il tris allo stadio “Calise” contro il Real Forio e vola in classifica. La formazione allenata da Mister Andrea Ciaramella passa in vantaggio con il gol di Spilabotte prima del momentaneo pareggio di Trofa che chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa i bianconeri salgono in cattedra grazie ad uno scatenato Allegretta che sigla una doppietta e regali tre punti alla sua squadra. Al termine della gara ha parlato ai nostri microfoni il tecnico Andrea Ciaramella. “Nel primo tempo abbiamo fatto bene,abbiamo tenuto il campo con un buon possesso e forse abbiamo sprecato un po’ troppo dichiara l’allenatore Ciaramella-e il Forio ha meritatamente pareggiato. Il secondo tempo dopo il gol nostro,c’è stato un ritorno del Forio che poteva anche pareggiare la partita,così è il calcio purtroppo quando si sbaglia tanto rischi anche di pareggiarla,alla fine l’abbiamo legittimata e penso che la vittoria ci sta tutta perché i ragazzi hanno disputato un ottima partita”. Nel secondo si è visto un ottimo Forio nelle individualità, Rubino e Chiaese hanno dato una maggior spinta nella fase offensiva. ” Rubino e Chiaese sono due ottimi giocatori che già conoscevo bene,lo stesso Trofa. E’ una squadra giovane di individualità e chiaramente forse sta pagando proprio questo. Mi meraviglio che ha zero punti in classifica perché è una squadra che lotta,ha un identità di gioco e mi dispiace per questo. Alla fine sono sicuro che alla lunga i valori verranno fuori e cercheranno con qualche punticino e qualche vittoria di ripagare la fiducia e risalire la china della classifica”. Una Frattese che porta a casa tre punti importanti ai fini della classifica, ma sopratutto per il morale della squadra. Una vittoria che permette alla squadra di balzare in alto in classifica. “Noi siamo partiti in silenzio,senza grossi proclami. Il nostro deve essere un campionato per salvarci e divertirci,la società è giovane e nuova e in poco tempo ha costruito questa squadra,al momento i risultati ci stanno dando ragione e significa che il lavoro è stato svolto nel giusto modo e dobbiamo lavorare su questa strada cercando di non abbassare la guardia e cercare di arrivare al più presto alla salvezza per poi pensare ad altro”.

Toni: “Scudetto al Napoli! Se Sarri impara a vincere le partite sporche è fatta”

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Le parole di Luca Toni al quotidiano Sportivo

Luca Toni, ex campione del mondo, ha rilasciato al quotidiano Sportivo: “Scudetto al Napoli! Se Sarri impara a vincere le partite sporche è fatta. La squadra di Sarri è quella che gioca meglio, adesso bisogna capire se è in grado di vincere anche le partite sporche, quelle in cui i tre tenori non sono al meglio. In questo la Juve è maestra, vincere anche senza giocare bene alla lunga può fare la differenza. Se il Napoli ci arriva, è la vera alternativa ai bianconeri“.

Real Forio,il Dg Mora:”Mister Leo non è in bilico,ho piena fiducia in questo progetto”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio insacca la quinta sconfitta consecutiva in cinque partite di campionato e resta fermo a zero punti in classifica,rimanendo il fanalino di coda. La formazione di mister Flavio Leo,nonostante riesce a trovare  la sua prima rete in campionato grazie a Trofa,non riesce a portare a casa nemmeno un punto. I biancoverdi scesi in campo con la giusta determinazione vengono beffati alla prima vera occasione da gol della Frattese che sblocca la gara con Spilabotte. L’attaccante lesto approfitta di una vera dormita della retroguardia difensiva da parte dei locali. La prima frazione di gioco si chiude sul risultato di 1-1 con il pareggio momentaneo firmato proprio da Davide Trofa. Nella ripresa però si scatena Allegretta che trova una doppietta personale e vede trionfare la Frattese sul risultato di 3-1 ai danni dei biancoverdi. Al termine della gara tutti in silenzio stampa,tranne il DG Nicola Mora che ha parlato ai nostri microfoni al posto di mister Flavio Leo. “L’allenatore oggi dopo la partita persa,ha pensato di non parlare-dichiara il Dg Nicola Mora- perché sta pensando insieme alla squadra di quello che è successo oggi e non se la sentiva di parlare. Non c’è nessun tipo di decisione sul suo possibile esonero. Mi dispiace che dopo cinque giornate eravamo riusciti a trovare il primo gol, su una partita che sotto alcuni aspetti eravamo riusciti a raddrizzare e per larga parte del secondo tempo,pensavamo anche di poterla vincere, ma l’ennesima disattenzione difensiva ci ha portato di nuovo a leccarci le ferite . Adesso dopo cinque giornate siamo ancora il fanalino di coda,sono sicuro che alla fine il lavoro pagherà con i giusti frutti. Nonostante la sconfitta è stato aggiunto un altro tassello importante al nostro lavoro. Penso che questo mini ciclo vada analizzato vedendo  il bicchiere mezzo pieno,perché la squadra  ha nei propri uomini e nelle proprie possibilità ha visto diverse potenzialità rispetto a quelle che si sono viste in campo. Se oggi per grandi tratti abbiamo visto una squadra prima poter pareggiare o vincere per poi ritrovarsi con una sconfitta,vuol dire che ci sono alcune carenze sui cui bisogna lavorare”.

 

L’Ischia espugna il “Simpatia” con un calcio di rigore di Restituto!

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde bagna il suo esordio in campionato in Prima Categoria con una vittoria. I gialloblu di mister Fontanella espugnano per 0-1 lo stadio “Simpatia” di Pianura,battendo la Boys Pianurese,una delle squadre favorite alla vittoria del campionato. Gli isolani privi di due elementi importati come Del Deo e Trani fermi per una squalifica che risale alla scorsa stagione quando indossavano la maglia della Nuova Ischia in Promozione.

La partita. Pronti via, è la Boys Pianurese che prova a fare la gara e a costringere gli avversari a rimanere nella propria trequarti. Al 18’, cross di Puoti, torre di Castellano che pesca Zavarese a tu per tu col portiere, ma il tiro mancino al volo del numero 10 bianco verde finisce alto. Al 28’pt scambio veloce Carpino-Corrado sull’out destro, con quest’ultimo che lancia in profondità Puoti che calcia dal limite dall’area, ma la palla sfiora il palo e termina a lato. La prima frazione si chiude sullo 0-0. Nella ripresa la musica non cambia: al 58′ Zavarese sulla destra, entra in area e crossa basso al centro in direzione di Puoti che calcia da solo al volo a portiere battuto, ma la palla finisce incredibilmente alta. Al 61′ l’episodio che decide il match:ripartenza dei gialloblu con che  Cangiano atterra in area pianurese Piro, per l’arbitro è calcio di rigore. Dagli undici metri va Restituto che gonfia la rete e porta i suoi in vantaggio,facendo esultare i circa trenta tifosi gialloblu giunti dall’isola. Sotto di un gol immeritatamente, la Boys tenta l’arrembaggio, chiudendo gli avversari nella propria area ,collezionando calci d’angolo,ma sono i gialloblu a sfiorare il raddoppio nei minuti finali di gara.  Si giunge così al novantesimo il risultato non cambia: Ischia batte Pianurese 1-0 e porta a casa i primi tre punti della stagione.

BOYS PIANURESE – RINASCITA ISCHIA 0-1

PIANURESE: Di Gennaro, Carpino (39’pt Cangiano), Borrelli (33’st Della Corte), Sanges C, Maraniello, Petillo, Corrado, Puoti, Castellano, Zavarese, Mauriello (20’st Errico). All. Saggiomo [a disp. Cotugno, Minopoli, Sanges M, Lanzaro]
ISCHIA: Tufano, Ciccaroni, Pilato, Ferrandino, Restituto, Trani A, Ungaro, Buono, Piro, Fondicelli, Muscariello. All. Fontanella [a disp. Arcamone, Napoleone, Borrelli, Scannapieco, Di Maio, Di Meglio, Impagliazzo]

ARBITRO:  De Rosa di Napoli

MARCATORI: 61′ Restituto (rig.)

L’Isola di Procida Calcio si ritira dal campionato di Promozione!

A cura di Simone Vicidomini

Ci troviamo davanti a una vera bomba ad orologeria pronta ad esplodere. L’Isola di Procida del presidente Luigi Muro è decisa a ritirarsi dal campionato di Promozione. La clamorosa decisione è stata resa nota attraverso un comunicato ufficiale,arrivato dopo la gara persa per 3-1 sul campo della Neapolis,squadra che comanda il girone B di Promozione. I biancorossi nel penultimo turno disputato in casa contro l’Afro Napoli gara terminata per 1-2 avevano già subito alcuni torti arbitrali. Ecco la nota del club biancorosso dell’isola della Graziella:

L’Isola di Procida Calcio, alla luce di quanto accaduto durante la partita presso il centro sportivo “Kennedy” contro la Neapolis e considerato che:
  • ad inizio secondo tempo, pochi minuti dopo il vantaggio ospite, l’arbitro inventa un fallo con conseguente seconda ammonizione, ed espulsione, per Giorgio Russo.
  • dopo la prima espulsione, l’arbitro ignora un evidente fallo sul portiere del Procida, Francesco Lamarra, rimasto a terra con la palla tra le mani, nonostante ciò, l’arbitro fischia il calcio di punizione per il Neapolis causa prolungata trattenuta del pallone da parte del portiere, decisione assurda, considerato che il portiere procidano era rimasto a terra a causa del fallo subito, non di certo per perdere tempo.
  • A dimostrazione dello stato di confusione dell’arbitro, lo stesso, invece di far riprendere il gioco con un calcio di punizione, fa rimettere la palla in gioco con una “palla contesa”, in piena contraddizione con quanto da egli stesso comandato in precedenza (vedi punto 2).
  • Ciro Saurino, nel chiedere spiegazioni in merito alla decisione presa dall’arbitro contro il portiere Lamarra (vedi punto 2), viene espulso, nonostante abbia semplicemente chiesto una spiegazione in merito a tale decisione, senza alcuna mancanza di rispetto nei confronti di nessuno.
  • in 11 vs 9, dopo l’1-1 raggiunto dal Neapolis, in occasione del 2-1 per i padroni di casa, il guardalinee ha alzato immediatamente la bandierina segnalando una posizione di fuorigioco e mantenendo la bandierina alzata, riferendo insistentemente all’arbitro il fuorigioco. Quest’ultimo ha ignorato la segnalazione del suo assistente ed ha convalidato il gol, evidenziando il proprio totale stato di confusione , decidendo di non affidarsi neanche più alla decisione dei suoi assistenti.
  • L’arbitro, con il match del tutto sfuggito dalle proprie mani, allontana dal campo i due allenatori del Procida Calcio (Giovanni Iovine e Biagio Lubrano), i quali chiedevano semplicemente spiegazioni in merito ad alcune decisioni, dimostrando un accanimento senza alcun senso nei confronti della squadra ospite.
  • L’arbitro, che ha il dovere di mantenere il controllo della partita, ha con le proprie decisioni falsato una partita che il Procida stava meritatamente vincendo.
Dopo le reiterate discriminazioni nei confronti della nostra Società, l’Isola di Procida Calcio decide di ritirare la squadra dal Campionato di Promozione. Si convoca per Martedi 10 Ottobre 2017 alle ore 16:00 un’apposita riunione per ratificare il provvedimento.
Il Presidente Luigi Muro. Poco prima del comunicato emesso, il presidente dei biancorossi aveva comunicato già la decisione di ritirare la squadra dal campionato attraverso il suo profilo personale di Facebook.
“Procida calcio: Enorme delusione e sconcerto dopo l incredibile arbitraggio di oggi che , dopo 60 minuti di dominio e il vantaggio per noi, ha determinato una pazzesca svolta nell incontro. Prima ha espulso un nostro giocatore per un innocuo fallo a centrocampo, poi su una palla in mano al nostro portiere( a terra per un calcio subito) ha fischiato la punizione” a due “ nella nostra area piccola.Il nostro libero ha chiesto spiegazioni e per risposta è stato espulso…. poi tra l incredulità generale ha lanciato “ palla in aria” …. in mischia( con noi a 9) hanno pareggiato e , dopo pochi minuti, su un evidente fuori gioco segnalato dall assistente… ha concesso un altro gol … ha espulso i nostri mister…. il resto lo scriveremo nella denuncia che inoltreremo agli organi competenti!!!! Alla luce di ciò abbiamo deciso di ritirare la squadra dal campionato. Ho convocato l’ assemblea per la ratifica della decisione che a me pare inevitabile.Non è possibile che anni di sacrifici e di leale collaborazione con le Autorità sportive vengano distrutti da atteggiamenti del genere che ha continuato ad avere negli spogliatoi dove ha chiaramente fatto intendere che avrebbe calcato la mano per danneggiarci ulteriormente. Meglio lasciare qui, con la tristezza nel cuore.
Forza Procida!!!

Procida: che rabbia la Neapolis vince di rimonta con l’aiuto dell’arbitro !

Il match tra Neapolis e Procida termina sul risultato di 3-1,una partita che ha del rocambolesco,match totalmente condizionato dall’arbitro, Fabrizio Massaro,il quale nella ripresa ha commesso degli errori davvero assurdi.  Si vuole sempre evitare, se possibile, di dare la colpa all’arbitro, ma se quest’ultimo pregiudica un match e lo decide con le sue decisioni, portate da una totale confusione e perdita di controllo del match, non si può non incolpare.

La sintesi. Al 4’ si palesa già la preparazione dubbia dell’arbitro di gara, che fischia un fuorigioco a Cibelli, il quale ha praticamente dialogato con il difensore avversario che in seguito ad un rimpallo gli restituisce il pallone, ma l’arbitra fischia fuorigioco e ferma l’azione. Al 6’ ancora il Procida a farsi avanti, con Cibelli che lancia Lorenzo Costagliola che in 1 vs 1 col portiere Esposito, entra in area di rigore ma il portiere del Neapolis respinge. Al 10’ i padroni di casa si fanno avanti timidamente, cercando di colpire la buona difesa del Procida (quest’oggi posizionata a 3, con l’aiuto dei ripiegamenti di Piro e Lubrano Lavadera V., due terzini schierati come esterni di centrocampo). Al 15’ ancora il Procida, con uno schema ben riuscito su calcio di punizione, è Di Spigna a cercare e trovare il taglio di Cibelli che calcia ma Esposito la respinge in calcio d’angolo. Al 20’ ancora Cibelli a rendersi pericoloso, punta il difensore lo salta e dalla lunga distanza fa esplodere il destro con il pallone che va di poco fuori dallo specchio della porta. Al 23’ risponde il Neapolis con una bella intesa della coppia d’attacco formata da Ferraro e Majella, con quest’ultimo che di tacco la offre al numero 10 Ferraro che calcia ma trova un Francesco Lamarra reattivo che para. Al 25’ Lorenzo Costagliola, che si sacrifica tanto anche in fase difensiva, recupera palla sulla linea di centrocampo e si invola verso la porta avversaria, ma l’arbitro gli fischia un fallo in attacco per aver sbracciato forse troppo. Al 27’ ancora Neapolis, ancora Ferraro che calcia, tiro deviato ed ancora Lamarra a dire di no. Poco dopo, al 28’ Costagliola L. controlla bene in area di rigore, si girae calcia col sinistro, tiro forte ma centrale, para Esposito. Al 31’ il Procida sfiora il vantaggio, prima con Costagliola L. che col sinistro calcia ma Esposito gli nega ancora il gol, sulla respinta, la palla va a finire al limite dell’area, dove Cibelli controlla e calcia al volo col sinistro, tiro che va a toccare il palo e finisce fuori, con Esposito battuto. Al 36’ rispondono i padroni di casa, ma Lamarra fa suoi tutti i palloni pericolosi nella sua area di rigore. Al 37’ il Procida perde un brutto pallone in fase di impostazione, uno scaltro Majella entra in area di rigore e calcia, ma viene disturbato dalla difesa del Procida che riesce a cavarsela e mettere una toppa. Al 42’ viene ammonito Luca Di Spigna tra le fila del Procida. Al 45’ altro pallone perso dal Procida con Lamarra che serve non benissimo Russo, il quale viene anticipato dall’attaccante del Neapolis che subisce fallo dal difensore biancorosso, ammonizione per Russo e calcio di punizione pericoloso dal limite dell’area per il Neapolis. Calcio di punizione battuto e rimpallato, l’azione termina con un tiro sopra la traversa, dopodichè l’arbitro decide che può bastare così e manda tutti a riposo, 0-0 nei primi 45 minuti.
La ripresa.  Al 2’ un ottimo Ferraro calcia forte col sinistro ma trova il solito Lamarra a negare il gol e proteggere la porta biancorossa. Al 3’ Cibelli entra benissimo in area di rigore mostrando le sue immense doti tecniche e serve Lorenzo Costagliola nell’area piccola che deve solo spingere in rete e sigla lo 0-1 per il Procida, dunque dopo i 2 gol in avvio di campionato di Costagliola A., si sblocca anche il numero 9 biancorosso Lorenzo Costagliola! Al 5’ il Procida, sulle onde dell’entusiasmo, sfiora il raddoppio, sempre con Lorenzo Costagliola, ma nulla da fare. Al 7’ inizia il “match nel match” tra l’arbitro e il Procida Calcio. L’arbitro perde totalmente il controllo della partita ed estrae il rosso per doppia ammonizione a Giorgio Russo, per un fallo che c’era, ma non era da giallo. All’ 8’ dunque esce Mammalella ed entra il difensore D’Orio per un Procida in 10. All’11 sostituzione anche per il Neapolis, con il portiere Esposito che lascia il posto all’altro portiere, De Simone. Esce anche Aveta ed entra Moriello ed esce Sorrentino ed entra Di Tuoro. Al 15’ altra situazione discutibilissima, con Lubrano Lavadera V. a terra dopo uno scontro di gioco, ma i padroni di casa fanno finta di nulla e non buttano il pallone fuori, nè tantomeno l’arbitro ferma il gioco per accertarsi delle condizioni del terzino procidano (il quale successivamente esce dal campo e viene bloccato per almeno 5 minuti, prima di poter rientrare). Al 17’ sostituzione per il Procida, esce Barone ed entra Muro. Al 19’ Majella entra in area di rigore e calcia, ma Lamarra chiude ancora la saracinesca. Al 18’ l’arbitro non contento, allontana dal campo l’allenatore del Procida, Giovanni Iovine per proteste. Al 24’ ennesimo fischio al limite del fantascientifico da parte dell’arbitro: Lamarra blocca il pallone ma cade a terra in seguito ad uno scontro di gioco, l’arbitro però fischia “palla trattenuta” con Lamarra che invece era rimasto a terra dolorante. Saurino chiede spiegazioni senza alcuna mancanza di rispetto, ma l’arbitro decide di rendersi ancora protagonista ed estrae il cartellino rosso, Procida in 9 dunque, dopo Russo espulso anche Saurino. Successivamente, l’arbitro, in totale confusione e senza più alcun controllo del match, affida la “palla contesa” in area, contraddicendo la sua stessa decisione. Al 28’ arriva, giustamente, dopo un Procida dimezzato, l’1-1 del Neapolis con una bella imbucata di Majella che colpisce di testa ed acciuffa il pareggio. Al 30’ esce Cibelli ed entra un Costagliola A. acciaccato ma che vuole stringere i denti e dare una mano ai suoi compagni. Al 33’ Scuotto calcia ma Lamarra in acrobazia non solo para, ma blocca addirittura un ottimo tiro del 7 del Neapolis. Al 35’ arriva il 2-1 del Neapolis con Scuotto e con tale decisione, l’arbitro si rende protagonista ancor di più. Infatti il guardalinee sull’azione del vantaggio del Neapolis alza immediatamente e senza pensarci due volte la bandierina, mantenendola alzata e riferendo all’arbitro la posizione di fuorigioco e dunque il gol non regolare. L’arbitro però, ripeto, in totale confusione, decide addirittura di non fidarsi neanche del suo stesso assistente e concede ugualmente il gol al Neapolis, riferendo al guardalinee di abbassare la bandierina e dunque dare per regolare il gol. Decisione assurda presa dall’arbitro, che fa letteralmente perdere i nervi a tutti, dai giocatori ai dirigenti. Non contento, l’arbitro allontana anche l’altro allenatore del Procida, Biagio Lubrano, il quale aveva chiesto spiegazioni in merito a questa chiamata contro perfino il suo assistente. Al 35’ dunque Neapolis avanti per 2-1 ma partita clamorosamente falsata dall’arbitro del match, senza alcuna scusante. Al 42’ con un Procida ormai arreso e affranto dalle fantascientifiche scelte arbitrali, arriva il 3-1 del Neapolis con il neo entrato Di Tuoro. Al 44’ tra le fila casalinghe esce Majella ed entra D’Andrea.
Dopo 5 minuti di recupero, al 50’ l’arbitra fa terminare un match totalmente falsato dalle sue scelte, dalle sue indecisioni, dalla sua poca capacità di gestione della partita. Non esistono scusanti, il Procida esce sconfitto da un match che prima delle clamorose incertezze arbitrali, aveva totalmente suo.
NEAPOLIS: Esposito (11’ s.t. De Simone), Guerra, Merlino, Aveta (12’ s.t. Moriello), Cerqua, D’Auria, Scuotto, Fiore, Sorrentino (13’ s.t. Di Tuoro), Ferraro, Majella (44’ s.t. D’Andrea).
A disposizione: Murolo, Minichini, Vetrone.
Allenatore: De Carlo Vittorio.
PROCIDA CALCIO: Lamarra, Lubrano Lavadera V., Piro, Saurino, Russo, Lubrano Lavadera P., Barone (17’ s.t. Muro), Di Spigna, Costagliola L., Cibelli (30’ s.t. Costagliola A.), Mammalella (8’ s.t. D’Orio).
A disposizione: Telese, D’Auria, Esposito, Vanzanella.
Allenatore: Iovine Giovanni; Lubrano Lavadera Biagio.
ARBITRO: Massaro Fabrizio di Torre del Greco.
ASSISTENTI: Mario Columbro di Ercolano – Claudio Borgese di Napoli.
RETI: 3’ s.t. Costagliola L.; 29’ s.t. Majella R., 35’ s.t. Scuotto G., 42 s.t. Di Tuoro .
AMMONITI: Mammalella, Di Spigna (Procida).
ESPULSI: Russo [doppia ammonizione], Saurino (Procida).
NOTE: Gara disputata presso il centro sportivo “Kennedy” di Napoli ore 15:30. Oltre i due espulsi, allontanati dal terreno di gioco i due allenatori del Procida Calcio: Iovine G. e Lubrano Lavadera B.
SPETTATORI: 100 circa.

Le foto di Juve Stabia vs Lecce (2-3) | ViViCentro

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Guarda le foto di Juve Stabia vs Lecce realizzate dal nostro fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la sconfitta delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister di Fabio Liverani allo stadio Pinto di Caserta.

 

JUVE STABIA – Branduani, Dentice, Morero, Allievi, Crialese, Lisi, Matute, Viola, Mastalli, Strefezza, Paponi. A disp. Bacci, Awua, Nava, Capece, Simeri, Costantini, Gaye, Canotto, Bachini, Zarcone, Calò, D’Auria. All. Caserta-Ferrara

LECCE – Perucchini, Di Matteo, Marino, Cosenza, Lepore, Mancosu, Armellino, Arrigoni, Pacilli, Caturano, Di Piazza. A disp. Chironi, Vicino, Torromino, Valeri, Drudi, Lezzi, Tsonev, Gambardella, Avantaggiato, Schena. All. Liverani

Al 38esimo si sblocca il match a vantaggio del Lecce con Di Piazza che trova il tocco sottomisura, 0-1: Branduani che non è stato precisissimo nell’intervento, poteva bloccare o smanacciare quel pallone che docile finsice in porta.

Nel secondo tempo al minuto 8′ arriva il 2-1 del Lecce in contropiede con Caturano servito a porta sguarnita da Di Piazza. Due minuti dopo arriva anche il 3-1 ed è ancora Caturano a depositare in fondo al sacco su assist di Di Piazza con la difesa stabiese che si è fatta cogliere impreparata. Minuti 22 sul cronometro, dentro Capece e fuori Matute per la Juve Stabia. La Juve Stabia la riapre, al 29esimo, quando Simeri recupera falla e serve Paponi che non perdona: 2-3. Vengono concessi 5 minuti di recupero. La squadra di Caserta prova il forcing finale ma il risultato non cambia. Arriva una sconfitta immeritata.

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Comunicato di Gaetano Cimmino: “Fronte comune contro la criminalità”

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Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra

alle elezioni amministrative del 2016

 

“Spettro della camorra? Subito un consiglio

a porte chiuse e l’interessamento

della commissione Antimafia della Camera. Fronte comune contro la criminalità”

 

“Come forze di opposizione dobbiamo capire fino in fondo il discorso di Pannullo e come intende muoversi l’amministrazione. Parole pesanti come macigni per una città che cerca da anni di scrollarsi di dosso la criminalità organizzata che affossa tutto”

 

“Un consiglio comunale a porte chiuse e l’interessamento della commissione Antimafia alla Camera. Sono le prime iniziative che intendo intraprendere dopo le dichiarazioni di Pannullo sul rischio di infiltrazioni camorristiche nei progetti da attuare nei prossimi mesi. Come forze di opposizione dobbiamo capire fino in fondo il discorso del sindaco e come intende muoversi l’amministrazione. È necessario fare fronte comune contro il fenomeno della criminalità”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del 2016.

 

“Certo è che la città – ha continuato Cimmino – ne esce profondamente turbata da quanto affermato dal sindaco. Pannullo ha parlato tra le righe, citando Rovigliano, la camorra, i comportamenti border line, ombre e interessi sulla buffer zone del Grande Progetto Pompei, il bando per gli chalet dell’Acqua della Madonna, la riqualificazione del centro antico e dell’arenile. Parole pesanti come macigni per una città che cerca da anni di scrollarsi di dosso la criminalità organizzata che affossa libertà individuali, attività economiche e progetti di sviluppo. Un tema, quello della camorra, al centro della campagna elettorale dello scorso anno, un nostro cavallo di battaglia.

 

E allora dobbiamo capire cosa non va, quali oscuri meccanismi si sono attivati. Pannullo ce lo deve. Chiederemo subito un’assise a porte chiuse, come previsto dal regolamento del consiglio comunale. Vogliamo essere edotti e capire su quale terreno l’amministrazione intende muoversi. Inoltre mi farò promotore presso l’onorevole Mara Carfagna, da sempre attenta al nostro territorio e membro della commissione Antimafia del Parlamento per chiederle di intervenire e accendere i riflettori su questa vicenda.

 

È necessario intervenire subito, con forza, senza tentennamenti. La camorra, anche nel nostro recente passato politico, ha fatto del male a tutta la città e nulla deve essere preso sottogamba. Non ci possono essere ombre e sospetti in questo momento a Castellammare dove il tasso di disoccupazione è altissimo e la crisi ha investito con tremenda forza i settori industriale, artigianale e commerciale. Sia in consiglio comunale sia in giunta la maggioranza e l’amministrazione hanno inoltre uomini che rivestono ruoli di prestigio anche nelle forze dell’ordine. Ciò dovrebbe essere un deterrente per la criminalità in quanto hanno il dovere di relazionare su queste ‘ombre’ ai loro superiori. Siamo certi che lo abbiano fatto e speriamo che a stretto giro verrà fatta chiarezza su tutta questa vicenda”.

 

Givova Scafati, c’è un gradito ritorno per il general manager

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La Givova Scafati è lieta di ufficializzare il gradito ritorno nel ruolo di general manager di Gino
Guastaferro. Prenderà il posto rimasto vacante da Mario Corvo, già impegnato in una nuova esperienza
professionale, al quale la società, pur considerandolo sempre uno di famiglia, rivolge un sincero e grosso in
bocca al lupo per la sua carriera professionale e personale.
Dopo una stagione tribolata in massima serie con la JuveCaserta, conclusasi con l’esclusione dal
campionato del club di Pezza delle Noci per irregolarità amministrative, il dirigente ritorna in gialloblù per
ricoprire nuovamente l’incarico di general manager.
Nato a Caserta il 23 gennaio del 1962, Gino Guastaferro iniziava a conoscere da atleta il mondo della
pallacanestro, militando nelle fila dei Falchetti Caserta, dove rivestiva già nel 1999 (anno della promozione
in serie C1) l’incarico di general manager, ruolo ricoperto anche in seguito alla fusione tra Falchetti ed
Ellebielle, da cui nasceva la nuova JuveCaserta, che giunse seconda in Legadue la stessa stagione
(2004/2005) in cui acquistò il titolo sportivo da Castelletto Ticino. Restava in Terra di Lavoro, sempre in
Legadue (con ottimi risultati), fino al 2006/2007, quando passava a ricoprire il medesimo incarico in
massima serie con la neo promossa Scafati. Le due stagioni successive andava a Ferentino (Legadue)
sempre da general manager, per poi fare ritorno nella società dell’Agro (stagione 2010/2011), dove si
tratteneva per ben sei campionati di fila, conquistando una Coppa Italia di serie A2 e sfiorando la
promozione in massima serie, dopo un campionato di vertice. Nel luglio del 2016 faceva rientro nello staff
della JuveCaserta, il cui triste epilogo è noto a tutti. Ed ora ritorna in gialloblù per portare la sua esperienza
e competenza al servizio della società scafatese, che lo abbraccia nuovamente con affetto e grande stima.
Dichiarazione del nuovo general manager Gino Guastaferro: «La cosa piacevole è che non devo
scadere in banalità, perché per me è un ritorno a casa, in un ambiente dove mi conosco e mi stimano e dove
sono felicissimo di fare ritorno. Un sincero ringraziamento lo rivolgo a Rossano, Longobardi e Acanfora, ma
non aggiungo altro, perché lascerò che siano il mio impegno e la mia dedizione a parlare al posto mio»

DOMENICA MONTECITORIO A PORTE APERTE – Edizione dedicata alla memoria di Irma Bandiera

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Sarà dedicata ad Irma Bandiera*, partigiana medaglia d’oro al valor militare, l’ edizione odierna, domenica 8 ottobre, di Montecitorio a porte aperte.
Un ricordo, trasmesso in diretta sulla webtv, si svolgerà alle ore 12 nella Sala della Regina. Dopo una lettura di Piera degli Esposti da “Ribelli” di Pino Cacucci, la Presidente della Camera Laura Boldrini rivolgerà un saluto introduttivo. Seguiranno gli interventi di Lia Marchesini, nipote di Irma Bandiera, Virginio Merola, Sindaco di Bologna e Anna Cocchi, Presidente dell’Anpi di Bologna, con la moderazione dello scrittore Pino Cacucci e le letture di Piera degli Esposti da “Donne della Resistenza” di Renata Viganò e da “Soltanto una vita” di Laura Lombardo Radice.
Irma Bandiera (Bologna, 8 aprile 1915 – Bologna, 14 agosto 1944) è stata una partigiana italiana, Medaglia d’oro al valor militare (alla memoria).

Di famiglia benestante, divenne combattente partigiana nella VII brigata GAP Gianni Garibaldi di Bologna col nome di battaglia di Mimma.

Catturata dai fascisti dopo aver trasportato armi alla base di Castel Maggiore della sua formazione, venne torturata e infine fucilata al Meloncello di Bologna il 14 agosto 1944. Il suo corpo fu esposto dai fascisti sulla strada adiacente alla sua abitazione per un intero giorno. Venne sepolta nel Cimitero monumentale della Certosa di Bologna. In suo onore, nell’estate del 1944, una formazione di partigiani operanti a Bologna prese il nome Prima Brigata Garibaldi “Irma Bandiera”. (wikipedia)

Roma, il recupero di Schick è più lento del previsto. Out anche contro il Napoli?

NOTIZIE AS ROMA – La situazione critica legata all’infermeria non accenna ad affievolirsi in casa Roma: Patrick Schick non ha ancora recuperato dai guai al flessore della coscia sinistra che lo hanno costretto a dare forfait nelle ultime gare di campionato dopo Roma-Verona e molto difficilmente verrà convocato in vista di Roma-Napoli. Fino ad ora l’attaccante ceco era stato curato dagli addetti del recupero infortuni, mentre da domani tornerà a disposizione dello staff tecnico, essendo terminata la fase “medica”.

Claudia Demenica

Oggi Avvenne – Un gol di De Zerbi, Napoli-Rimini finì 1-0!

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

Il giorno 8 ottobre il Napoli ha giocato otto partite, sei in serie A e due in serie B, ottenendo una sola vittoria e due pareggi con cinque sconfitte.

Ricordiamo quest’unico successo, Napoli-Rimini 1-0, che risale al campionato di serie B-2006/07

Questa è la formazione schierata da Edy Reja:

Iezzo; Grava, Cannavaro, Giubilato, Savini; Montervino, Amodio, Dalla Bona (46′ De Zerbi); Bogliacino; Bucchi (64′ Domizzi), Calaiò (88′ Sosa)

I gol: 80′ De Zerbi

Il 2006/07 è l’anno della promozione in serie A. Il Napoli di Edy Reja ha saputo bissare la promozione dalla serie C1 in serie B dell’anno precedente ed è passato, dunque, in due stagioni dalla C1 alla serie A.

L’8 ottobre è uno dei 17 giorni dell’anno che hanno visto il Napoli vincere una sola volta. Peggio gli azzurri hanno fatto nei 18 giorni dell’anno nei quali non sono riusciti a conquistare successi.

Quest’unica vittoria è opera di Roberto De Zerbi che ha segnato 4 gol nelle sue 42 presenze in maglia azzurra: tre nelle 33 partite di campionato ed uno nelle 7 di coppa Italia. Nessun gol nelle due presenze nelle coppe europee.