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Almasri, opposizioni non mollano: mozione di sfiducia a Nordio. FdI: “Rito ridicolo e stanco”

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(Adnkronos) – Le opposizioni non mollano sul caso Almasri.Alla richiesta ormai a cadenza quotidiana a Giorgia Meloni di riferire in Aula, si è aggiunta anche la mozione di sfiducia al ministro Carlo Nordio dopo l'informativa in Parlamento sul rilascio del ricercato libico.

A sottoscriverla tutti i gruppi: da Pd a M5S, Alleanza Verdi e Sinistra, Più Europa e Italia Viva.Solo Azione si smarca.  Una determinazione che Carlo Calenda aveva già anticipato a Elly Schlein, in linea con le perplessità già espresse sulla mozione di sfiducia a Daniela Santanchè. "Non è possibile che l’unica via per fare opposizione sia passare da una mozione di sfiducia all’altra.

Ieri Santanchè, oggi Nordio.Tutte peraltro completamente inutili.

Fermate iniziative che sono solo controproducenti", sostiene Calenda.E quando arriverà il momento del voto? "Valuteremo con il gruppo che su questo non ho ancora riunito", risponde.  Le altre forze di opposizione sono di altro avviso.

La mozione è anche il modo per non far scendere l'attenzione su una vicenda su cui la premier Meloni ha messo il silenziatore.Quindi la decisione dopo un giro di interlocuzioni tra i vari leader.

I 5 Stelle hanno chiesto di inserire nel testo anche una condanna all''invettiva minatoria' del ministro Nordio contro la magistratura. "Per coprire il pasticcio che hanno combinato, l'hanno buttata sull'attacco ai giudici", la valutazione M5S.Integrazione che è stata accolta.  La mozione di sfiducia a Nordio, dice Angelo Bonelli, "è un atto dovuto dopo le bugie e le sciocchezze che il ministro ha raccontato in Parlamento.

Ha detto che lui non è un passacarte ma di fatto hanno impedito l'esecuzione di un mandato di arresto che era un atto obbligatorio in base allo Statuto di Roma e in base alla legge italiana.Se ne assume la responsabilità e per questo non più continuare a fare il ministro e per questo chiediamo la mozione di sfiducia".  Nel testo della mozione, in 4 pagine, si evidenzia come nell'informativa del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, siano "emerse ulteriori incongruenze" nella ricostruzione della vicenda Almasri.

E si sottolinea come il Guardasigilli in Parlamento abbia "abbandonato la strada fino ad allora seguita del 'cavillo giuridico' per spiegare la scarcerazione del libico, "strada peraltro seguita anche dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che, come noto, anziché presentarsi alle Camere ha preferito diffondere un video d’accusa al procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, umiliando ancora una volta la dignità del Parlamento".  Per le opposizioni "il ministro Nordio si è scagliato in maniera scomposta contro la Corte penale internazionale assegnandosi tra l’altro un ruolo che non gli spetta: quello di valutare la legittimità del mandato di cattura".Quindi rimarcano: "Questo Parlamento si è trovato dunque ad essere umiliato tre volte: dall’ostinata assenza della Presidente del Consiglio, dall’inopportuna, incoerente e sgrammaticata informativa del ministro della Giustizia e dalle surreali affermazioni del ministro dell’Interno che è arrivato finanche a sostenere che un soggetto estremamente pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica non debba essere trattenuto né in Italia, né consegnato alla Corte penale internazionale, ma invece restituito al Paese dove ha commesso i crimini contro l'umanità di cui è accusato e dove, come di tutta evidenza, potrà continuare a commetterli impunemente".  "Una decisione in spregio del diritto internazionale, delle sue sedi e che offende la credibilità e l'autorevolezza del nostro Paese che non solo ha sottoscritto lo Statuto istitutivo della Corte Penale Internazionale, ma che ne è stato anche la sede".  Ieri in Aula le opposizioni hanno chiesto ancora una volta alla premier Meloni di riferire su Almasri ma anche di fare chiarezza sulla decisione, da parte dell'Italia, di non firmare la dichiarazione congiunta contro le possibili sanzioni Usa alla Corte Penale Internazionale.  "Chiediamo un'informativa urgente della presidente del Consiglio – ha detto Debora Serracchiani – per capire se finalmente ci darà voce e notizia della sua posizione, visto che viene tirata in ballo ormai da settimane ma è totalmente scomparsa dai radar".  Nessun commento trapela da via Arenula dopo la notizia della mozione anti-Nordio, ma intanto dalla maggioranza fanno notare come "curiosamente" l'atto di sfiducia sia stata annunciato mentre il ministro è impegnato in una missione in Turchia.

Autorevoli fonti di Fratelli d'Italia interpellate dall'Adnkronos la vedono così: "E' un rito ridicolo e stanco quello delle opposizioni, che puntualmente chiedono le dimissioni di questo o quel ministro.Un copione – chiosano da Via della Scrofa – che si ripete dall'inizio della legislatura, ma che ogni volta si schianta contro un muro".  Sulla stessa lunghezza d'onda Forza Italia: "Oggi tocca a Nordio.

Le opposizioni, divise su tutto, senza un'idea comune, si compattano solo quando si tratta di chiedere le dimissioni di un ministro per effetto di un'indagine dei Pm…La scorciatoia giudiziaria come linea politica", commenta il deputato Enrico Costa. Ma dopo giorni di alta tensione con la Corte penale internazionale e con la magistratura, il governo ora prova a stemperare i toni con il mondo delle toghe.

Lo dimostra, da una parte, la richiesta della Giustizia italiana all'Aia di avviare delle consultazioni funzionali a una comune riflessione sulle criticità che hanno connotato il caso Almasri, al fine di scongiurare il ripetersi di situazioni analoghe; dall'altra, l'auspicio per il ritorno a un "sano confronto" espresso da Meloni dopo l'elezione di Cesare Parodi come nuovo presidente dell'Associazione nazionale magistrati.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Selvaggia Lucarelli: “Marcella Bella la più trasgressiva…”

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(Adnkronos) – "E' stato un Festival lineare, la più trasgressiva è stata Marcella Bella".Selvaggia Lucarelli, nel Dopofestival che chiude la prima serata di Sanremo 2025, archivia così l'esordio del Festival di Carlo Conti. "Gerry Scotti ha fatto Gerry Scotti, Antonella Clerici è stata un po' un passo indietro.

E' stato un Festival lineare, la più trasgressiva è stata Marcella Bella con una parolaccia nella canzone.Questo dà l'idea che è successo poco a livello di intrattenimento.

Ci aspettiamo qualcosa in più", dice la giornalista e blogger.Chi non ha lasciato il segno? "Ci aspettavamo una Elodie più scoppiettante, invece è modesta.

Tony Effe ce lo aspettavamo 'aggressive', invece…Alla fine, chi è stato di rottura?

Lucio Corsi?Capito…". "Abbiamo visto tornare sul palco i vecchi sovrani che si sono ripresi il loro posto, il loro potere ed hanno tolto il posto ai rivoluzionari: Amadeus-Napoleone e Fiorello-Robespierre", sottolinea ironica.

Ma prima non fa mancare anche un'annotazione autoironica sul suo ruolo e su quello di Alessandra Celentano: "Io sono offesa con te – dice rivolta al conduttore Alessandro Cattelan – pensavo che mi invitassi per fare la stronza in prima fila e poi mi hai invitato la Celentano che è la regina delle stronze". "Però tra stronze ci si intende", aggiunge la Celentano. "Ma come ti permetti!", reagisce ridendo la Lucarelli. Lucarelli non condivide i giudizi estremamente positivi sulla canzone di Simone Cristicchi, che racconta il rapporto con la mamma e con la malattia che l'ha colpita. "Ho vissuto l'esperienza" a cui fa riferimento Cristicchi. "Trovo che ci sia un eccesso di romanticizzazione della malattia che è molto feroce, abbrutisce e toglie dignità.Cristicchi ha fatto quello che nel giornalismo si chiama cherry picking, ha scelto di raccontare la parte più dolorosa e delicata", afferma. "C'è anche l'abbrutimento che viene dalla fatica nella gestione di quella malattia.

Non dico assolutamente che sia una canzone furba, ma racconta un pezzo di verità e ne tralascia un altro.Avrei voluto meno retorica e più verità.

Non voglio fare un processo, dico solo che la canzone è un po' ampollosa e barocca", dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, la top 5 prima serata: Brunori, Giorgia, Lucio Corsi, Cristicchi e Achille Lauro

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(Adnkronos) – Si è conclusa la prima serata del Festival di Sanremo 2025.Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi e Achille Lauro sono gli artisti che occupano la Top 5 dei Big in gara alla kermesse canora.  La Top 5 della prima serata è stata comunicata da Carlo Conti e i due co-conduttori Gerry Scotti e Antonella Clerici.

Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Cristicchi e Achille Lauro sono i 5 artisti che hanno più convinto la Sala Stampa.Tuttavia, la Top 5 è stata comunicata senza svelare l'ordine di preferenza, quindi i nomi sono stati dettati in ordine casuale.  Domani, nella seconda serata (mercoledì 12 febbraio)del Festival si esibiranno 15 Big e questa volta il televoto entrerà in gioco: il pubblico potrà dare la sua preferenza insieme alla Giuria delle Radio.

Alla fine della gara sarà comunicata solo la prima cinquina, e come nella prima serata, senza ordine di piazzamento. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Fedez canta ‘Battito’: occhi neri, mani sudate e tanta emozione

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(Adnkronos) –
Fedez ha presentato la sua 'Battito' al Festival di Sanremo 2025.Il rapper, sicuramente il Big più chiacchierato e atteso di quest'anno, ha fatto la sua prima esibizione e con grande sorpresa il brano è stato commentato positivamente sui social.

Ma a dare nell'occhio è stata l'emozione di Fedez, che non è passata inosservata.  Questa non è la prima volta per Fedez sul palco del Teatro Ariston, ma sicuramente dall'ultima – nel 2021 in coppia con Francesca Michielin – sono cambiate tante cose.E lo ha raccontato lo stesso Fedez, ospite del podcast 'Pezzi', che ha ammesso di riuscire oggi a gestire meglio l'ansia.

Sarà così, ma sul palco della prima serata del Festival ha dimostrato altro.    
Mani sudate, tremolio e tanta emozione.Fedez ha dimostrato di tenere tanto tanto alla sua 'Battito', il brano con cui è in gara al Festival di Sanremo 2025. "Mi piace molto il mio brano.

Mi ci ritrovo perché racconta un parte di me molto personale", ha spiegato il rapper. "Cadiamo per imparare a rialzarci.Cadiamo perché la vita non smetterà di riproporci la stessa lezione, finché non la faremo nostra.

Una spirale ciclica che vuole solo essere ascoltata. 'Battito' è un richiamo a chi non vuole più fuggire.Non è più tempo di scappare, è tempo di cadere", ha spiegato Fedez che con il brano cerca di riprendere in mano la sua vita. Immancabili i suoi occhi neri, che durante il green carpet hanno preoccupato i fan.

Ma Fedez ha spiegato di indossare delle lenti a contatto che hanno un legame con il significato del brano: "Nella canzone dico 'dentro i miei occhi guerra dei mondi' e mi è venuta questa idea di mettermi le lenti a contatto, mai messe in vita mia".  "Occhi sgranati e strani, baffo sudato, mano tremula che tiene il microfono.A tratti voce inesistente.

Nervosissimo.Mentre va dietro le quinte viene ripreso e fa un sospiro di sollievo e liberatorio con gote gonfie.

Scopro che é veramente sensibile e fragile", ha scritto un utente sui social.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, il Festival di Conti: dal Papa a Jovanotti, il film della prima serata

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(Adnkronos) – Prende finalmente vita Sanremo 2025, il Festival di Carlo Conti, alla guida della 75esima edizione.Ventinove i cantanti in gara per la prima serata, che il direttore artistico conduce in compagnia di Gerry Scotti e Antonella Clerici e termina anche in anticipo sui tempi.  Ad aprire la kermesse il ricordo con la voce e la musica di Ezio Bosso, ma anche un inconveniente tecnico che fa sparire l'audio per alcuni secondi.

Tra le tante sorprese della serata, è però una che entra nella storia: a introdurre la cantante israeliana Noa e la collega palestinese Mira Awad, un videomessaggio di pace di Papa Francesco.Poi ancora il Jovanotti-show – fuori e dentro l'Ariston – e l'annuncio 'olimpico' di Gianmarco Tamberi sul palco. Sanremo si apre nel ricordo di Ezio Bosso, il compositore e pianista scomparso nel 2020, che Carlo Conti ospitò nel suo secondo festival, nel 2016.

Nel Teatro Ariston risuonano le parole di Bosso mentre l'orchestra suona uno dei suoi brani, 'Following a bird'. "Ricordatevi sempre: la musica come la vita si può fare solo in un modo: insieme", sono le parole di Bosso, che Conti ha scelto perché gli hanno ispirato la parola chiave di Sanremo 2025: insieme.  Intanto il palco si accende gradualmente e Carlo Conti entra dalle scale high tech della scenografia di Riccardo Bocchini per dare ufficialmente il via al festival e alla gara dei 29 Big di Sanremo 2025 che stasera si esibiscono tutti, votati dalla sola giuria della Sala Stampa dell'Ariston Roof. Ma il festival parte anche con un piccolo incidente tecnico.Mentre Conti annuncia ufficialmente la partenza e introduceva la gara, l'audio si è bloccato per una decina di secondi.

Subito i telespettatori si sono scatenati nelle segnalazioni sui social.  "Grazie Carlo perché con la tua persona, i tuoi collaboratori, tutto il personale di Sanremo, mi avete fatto sentire importante.A me che ho fatto della mia vita il simbolo della semplicità.

Grazie di cuore, vi voglio bene".E poi il momento di Gerry Scotti, che fa il suo ingresso sul palco dell'Ariston: elegantissimo, in giacca e cravatta nera, il conduttore milanese ringrazia il direttore artistico con un filo di emozione ben celata.

E' la prima volta per Scotti a Sanremo e lui, passando a presentare il suo primo concorrente, Rkomi, ironizza: "Il primo lancio è dall'oratorio che me lo sogno".E scherza sul look dell'artista, che entra sul palco in giacca bianca ma esibendo il torace nudo: "Mia madre mi faceva mettere la maglietta della salute – dice Scotti – occhio che è un attimo per lo squaraus". Non solo l'emozione di Gerry, sul palco è infatti commozione fino alle lacrime per il trio di conduzione durante il tributo dedicato a Fabrizio Frizzi.

Mentre Conti, Antonella Clerici e Scotti sono insieme, il direttore artistico ricorda il collega e amico che avrebbe voluto avere come quarto moschettiere della serata.Mentre parte "Un amico in me", cantata da Fabrizio Frizzi, la Clerici non trattiene i singhiozzi, Conti è commosso e anche Scotti si asciuga le lacrime alla fine.

Per sdrammatizzare, sul finale Scotti chiede ad Antonella Clerici dove ha messo il corno portafortuna: "Nelle mutande", è la risposta che scatena applausi e risate dalla platea. La prima standing ovation all'Ariston è per Simone Cristicchi.Con la sua 'Quando sarai piccola', l'artista commuove il pubblico che, al termine dell'esibizione, si alza in piedi per applaudirlo.

Visibilmente emozionato, anche Cristicchi si commuove durante l'esibizione. Il 75esimo Sanremo entra intanto nella storia, con il Papa protagonista di un videomessaggio di pace.Francesco ha risposto all'invito di Carlo Conti di sottolineare con la sua voce il momento che il festival ha deciso di dedicare ad un appello per la pace.

Un appello affidato all'esecuzione da parte della cantante israeliana Noa e dalla collega palestinese Mira Awad di 'Imagine' di John Lennon, in una versione cantata in parte in ebraico, in parte in arabo e in parte in inglese che poi raccoglierà la seconda standing ovation della serata. "Carissimo Carlo, ho ancora nel cuore il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini, lo scorso maggio, tu eri con noi con il calore umano che ti contraddistingue, in quel bellissimo momento allo Stadio Olimpico con i bambini di tutto il mondo", afferma il pontefice. "Sai, la musica è bellezza, la musica è strumento di pace. È una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti.La musica può aiutare la convivenza dei popoli", aggiunge. "Penso, in questo momento, a mia mamma che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare.

Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto.Le guerre distruggono i bambini.

Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta", prosegue Francesco. "Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile!Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica", è il messaggio di pace. "Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti.

Sai, la musica può aprire il cuore all’armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno.Grazie", conclude Francesco. Intanto Jovanotti infiamma l'Ariston con uno show travolgente.

Il suo ingresso, sulle note de 'L'ombelico del mondo', è accompagnato dalla Rockin'1000 – The Biggest Rock Band on Earth, un supergruppo di musicisti provenienti da tutto il mondo.Dopo un piccolo inciampo sui gradini del teatro, l'artista prosegue con 'Il più grande spettacolo dopo il Big Bang' e un medley di 'I love you baby', 'Fuori onda' e 'A te'.

Un momento di dolcezza si è creato quando, entrando, ha baciato la figlia Teresa sulla fronte.Ma anche un altro (tentato) bacio è protagonista involontario della performance, diventando poi virale: quello di una accanita fan nella platea dell'Ariston. "Ci vediamo a Los Angeles 2028".

Con queste parole, pronunciate dal palco, Gianmarco Tamberi annuncia la sua intenzione di proseguire la carriera sportiva. "Dopo Parigi sono stati dei mesi molto duri.Quando si prova con tutto se stessi a rincorrere un obiettivo e lo sfiori con un dito perdi la fiducia in te stesso, perdi il coraggio di rimetterti in gioco, perché sai che è stato proprio quel gioco in qualche modo a farti star male", dice, dopo il momento sul palco con Jovanotti. L'atleta olimpionico prosegue: "Mi sono reso conto che quello che ha fatto la differenza davvero non sono mai state le vittorie ma la volontà di riprovarci, anche quando quelle difficoltà sembrano insormontabili.

Oggi ho tantissima paura, ma è molta più la voglia di riprovarci, di rimettersi in gioco e di poter dare la speranza.Quindi, ci vediamo a Los Angeles 2028". Tra gli ultimi in scaletta, Fedez presenta la sua 'Battito'.

Il rapper sul palco è emozionatissimo.Mani sudate e qualche brivido per il cantante, che per l'occasione sfoggia ancora una volta i suoi 'occhi neri', gli stessi che durante il green carpet hanno preoccupato i fan.

Ma Fedez ha spiegato di indossare delle lenti a contatto che hanno un legame con il significato del brano. Antonella Clerici fa quindi il suo ingresso sul palco con un carrello carico di tre piatti di trofie al pesto e, con un sorriso, si toglie un 'vecchio' sassolino dalla scarpa: "Tanto io so di sugo".La battuta fa riferimento alla nota diatriba con Ligabue, ribattezzata sul web 'sugo-gate'.

La conduttrice, durante un'intervista a 'Belve', aveva raccontato di un rifiuto del cantante a partecipare al suo Sanremo, accompagnato dalla frase incriminata, considerata offensiva.Ligabue, tuttavia, ha categoricamente smentito l'episodio. Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Cristicchi e Achille Lauro sono gli artisti che occupano la Top 5 dei Big in gara a Sanremo 2025, comunicata senza svelare la posizione in classifica, al termine della prima serata del festival che ha visto le esibizione di tutti i 29 cantanti in corsa per la vittoria del festival, votati dalla sola giuria della Sala Stampa dell'Ariston Roof. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, in Russia torture ai prigionieri: “Crudeli e senza pietà”, l’ordine di Mosca

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(Adnkronos) –
L'ordine di "essere crudeli e senza pietà" è stato impartito alle unità di élite delle forze russe assegnate al servizio di guardia dei prigionieri di guerra ucraini dal direttorato delle carceri di San Pietroburgo già nelle settimane successive all'inizio dell'invasione, un ordine simile a quello impartito alle unità dispiegate in altre regioni.  Il generale Igor Potapenko – ha ricostruito il Wall Street Journal – aveva riunito le forze speciali del suo comando al quartier generale regionale per informarli loro del nuovo sistema che avrebbe dovuto essere impiegato con i prigionieri di guerra.Non ci sarebbero state le normali regole, ha detto ai suoi uomini.

Nessun limite alla violenza.  
Scosse elettriche prolungate nei genitali, percosse fino a spaccare i manganelli, colpi ripetuti sempre nello stesso punto durante la giornata per impedire alle ferite di rimarginarsi e provocare infezioni, assenza di cure mediche per portare le ferite in cancrena e l'amputazione degli arti (almeno una persona è morta per setticemia).Torture diffuse e sistematiche confermate da tre diverse fonti – due elementi delle forze speciali e un medico – che hanno testimoniato alla Corte penale internazionale.

Sono almeno sei i mandati di arresto spiccati dalle corte, fra cui per Vladimir Putin in relazione agli abusi sui civili e al trasferimento forzoso di minorenni ucraini in Russia.  In servizio, le guardie avevano sempre indosso i passamontagna.I detenuti erano percossi anche se solo guardavano i loro aguzzini negli occhi.

La loro rotazione prevedeva solo un mese di servizio continuativo, per evitare di poter essere riconosciuti in un secondo momento.Sempre all'inizio della guerra, è stato diramato un ordine alle carceri per sgomberare reparti interi per far posto ai prigionieri di guerra ucraini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, ecco gli eredi: il clan del presidente esce allo scoperto

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Il clan di Vladimir Putin negli ultimi mesi è uscito allo scoperto, sulla scia di altri discendenti di esponenti dell'aristocrazia del regime, segnale del rimescolamento in atto degli equilibri fra le diverse componenti delle élite innescato dalla guerra e quindi dalla redistribuzione delle risorse, in cui i familiari del Presidente si muovono per occupare velocemente caselle di potere.  
Lo stesso presidente, che ha 72 anni, si è lasciato andare per la prima volta a qualche commento pubblico sui suoi.Rivelando per esempio che "i piccoli della famiglia" parlano cinese, e con loro ama guardare film storici russi.  "Prima o poi, i discendenti delle élite russe dovranno confrontarsi con una transizione di potere.

Con la guerra in corso, riconoscere che prima o poi Putin dovrà lasciare il potere si è fatto meno urgente.Eppure la questione non è scomparsa e deve interessare la famiglia del Presidente prima di qualsiasi altro esponente dell'élite", sottolinea Elizaveta Fokht, giornalista per la Bbc Russia in un articolo pubblicato da Carnegie Politika.  
La figlia maggiore di Putin, Maria Vorontsova nel gennaio del 2024 ha rotto il tradizionale riserbo e si è fatta intervistare.

Niente politica, nessun riferimento al padre.Il tema è rimasto confinato alle tecnologie mediche di cui si occupa.

Ma dell'intervista si è parlato molto, oltre l'ambito ristretto del tema a cui era dedicata.Pochi mesi dopo, in estate, Vorontsova ha tenuto per la prima volta un discorso al Forum economico di San Pietroburgo, il palcoscenico più importante che le elite hanno a disposizione per esibire il loro potere.

Lo stesso ha fatto la sorella, Katerina Tikhonova, che era intervenuta solo un'altra volta alla conferenza, nel 2021.  Anche Anna Tsivileva, psichiatra, moglie di Sergei Tsivilev, governatore della regione di Kemerovo, co-proprietario della miniera di Kolmar ha preso parte al Forum del 2024, partecipando a un panel sui valori tradizionali.Fino al 2022 era una perfetta sconosciuta.

Ma la sua carriera ha preso il volo dopo che i giornali hanno scoperto che era cugina prima di Putin, nome da nubile Anna Putina.  Nel 2023, il Presidente ha nominato Tsivileva direttrice della Fondazione dei difensori della patria, l'agenzia che segue i soldati russi dispiegati al fronte.L'anno successivo, poco dopo il Forum di San Pietroburgo, in pieno repulisti degli uomini di Sergei Shoigu nell'apparato della difesa, è stata nominata vice ministra della difesa.

A dicembre, in un intervento alla Duma ha per errore divulgato che erano almeno 48mila le richieste di esami del dna al fine di ottenere informazioni su parenti dispersi al fronte in Ucraina, un dato riservato e utile per calcolare il numero delle vittime al fronte.Ma nessuno ha detto nulla.  L'ex atleta olimpica Alina Kabaeva, la madre di due figli di Putin secondo informazioni mai confermate dagli interessati, ha iniziato a partecipare a show televisivi e a intervenire sui social, come fondatrice dell'accademia di ginnastica ritmica Grazia celeste, una scuola che ha il suo circuito di gare, con regole proprie, e che ha partecipato, a nome della Russia, ai Brics Game, la risposta di Mosca alle Olimpiadi, e organizza competizioni all'estero, in Paesi come la Cina e il Qatar.

L'Accademia ha ricevuto in dono da Gazprom un palazzo da due miliardi di rubli di valore (20 milioni di euro), molto più visibile dell'incarico che Kabaeva aveva avuto in precedenza al National Media Group del banchiere Yuri Kovalchuk.  Non sono stati solo i familiari di Putin a essersi fatti vedere al Forum economico di San Pietroburgo della scorsa estate.Hanno partecipato diversi figli di esponenti dell'élite, presenza già evidente nel nuovo governo definito con il rimpasto che ha fatto seguito al nuovo mandato di Putin al Cremlino lo scorso anno.

Dmitry Patrushev, figlio di Nikolai, ex segretario del Consiglio di sicurezza, era stato nominato vice Premier.Boris Kovalchuk, figlio di Yuri, è a capo della Corte dei conti.

Vladimir Kiriyenko, figli di Sergei, primo vice capo di gabinetto dell'amministrazione, è ceo di VKontakte.Roman Rotenberg, figlio dell'oligarca Boris, è capo allenatore della squadra di hockey Ska di San Pietroburgo, e vice presidente della lega di hockey Kontinental, senza aver alcuna esperienza professionale nel settore.  La Sogaz di proprietà di Kovalchuk ha anche finanziato la Nomeko, l'azienda nel settore medico di Vorontsova.

Mentre la fondazione Innopraktika di Tikhonova all'Università di Mosca ha vinto appalti pubblici.  
La riservatezza ha protetto a lungo i familiari di Putin dalle sanzioni introdotte dai Paesi occidentali.Ma dal 2022, anche grazie alle rivelazioni dei media indipendenti e della Fondazione anti corruzione di Aleksei Navalny, la barriera è caduta.

Tikhonova e Vorontsova sono colpite da sanzioni americane come figlie di Putin (mentre l'Ue non scrive nulla accanto al loro nome).Tsivileva è inserita nelle misure restrittive britanniche come parente del Presidente, in quelle americane anche con il suo nome da nubile di Anna Putina (le misure Ue si riferiscono a lei solo come Presidente dei difensori della patria).

Kabaeva è colpita da sanzioni Usa per "i suoi stretti legami" con Putin (mentre l'Ue la sanziona per il suo ruolo di presidente del 'board' dei direttori del National Media Group).  L'oscuramento dei media indipendenti e dell'attività della Fondazione anti corruzione in Russia di certo ha facilitato la maggiore esposizione della famiglia, senza più il timore di essere paragonati alla 'semya' di Boris Eltsin e all'appropriazione di cariche e patrimoni pubblici di cui si rese protagonista nella seconda metà degli anni Novanta, il periodo di caos della Russia che Putin si è sempre vantato di aver risolto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Joan Thiele chi è: esordi, influenze, premi e l’amicizia con Elodie

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Joan Thiele è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è 'Eco'.

Questo è per l'artista l’esordio in gara tra i big alla kermesse canora. 
Alessandra Joan Thiele, in arte Joan Thiele, è nata a Desenzano del Garda il 21 settembre del 1991.Cantautrice e produttrice discografica italiana poliedrica di origini italiane, svizzere e colombiane.

La sua musica è un mix di influenze di culture e luoghi: Colombia, Caraibi, Canada e Inghilterra.  La sua carriera musicale ha inizio a Londra, dove nel 2016 muove i primi passi nella musica e comincia a farsi conoscere ai più attraverso il suo primo EP omonimo 'Joan Thiele' con i singoli 'Save Me' e 'Taxi Driver'.Nel 2018 pubblica il suo album d'esordio, 'Tango'.

Nel frattempo, collabora con Myss Keta, Elodie e con il rapper Nitro.Nel 2020 pubblica il suo primo EP in italiano, 'Operazione Oro' che mescola pop, R&B e suggestioni cinematografiche che ricordano le colonne sonore del cinema italiano anni 60-70.  Il 6 dicembre esce, su tutte le piattaforme digitali, 'Veleno', il nuovo singolo che anticipa il suo percorso al Festival di Sanremo 2025. Nel 2023 ha vinto il premio David di Donatello alla migliore canzone originale per 'Proiettili (ti mangio il cuore)', brano della colonna sonora del film, Ti mangio il cuore, presentato alla 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Joan Thiele ed Elodie sono molte amiche, le due colleghe hanno collaborato per il brano 'Proiettili', contenuto nel film “Ti mangio il cuore”, in cui Elodie è protagonista. A Tv Sorrisi e Canzoni ha spiegato: "La canzone è nata un anno e mezzo fa ed è dedicata a mio fratello, ma auguro che ci si possano rivedere tutti.

Investiga la paura, l’insicurezza e l’autosabotaggio, invitandoci a difendere le nostre idee e a seguire l’istinto".  E ti giuro non ho più bisogno di fingere Questa mia vita è il mio viaggio ed io Traccio da sola le scelte che faccio Ma se ci sei tu Ho più coraggio E ricordo quando eri bambino E restavamo ore abbracciati nel letto Per sentirci grandi e la musica poi ci baciava Per farci sentire un po’ meno soli Forse sarà l’insicurezza Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa Sarà che siamo figli dell’indifferenza Cresciuti da una donna più pura della bellezza E se potessi dirti che Qui la paura non ha età Tu fissala forte dentro gli occhi Spara al centro qui la notte non ci fotte (Bang bang woo) E ti giuro se il tempo è una linea che cambia Sarò la tua eco e poi mai la distanza che corre tra il mondo e le cose Ma se ci sei tu Sì, resto calma Forse sarà l’insicurezza Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa Sarà che siamo figli dell’indifferenza Cresciuti da una donna più pura della bellezza E se potessi dirti che Qui la paura non ha età Tu fissala forte dentro gli occhi Spara al centro qui la notte non ci fotte E se capissi perché contano sempre più le idee Rimangono negli occhi della gente Hanno più potere della rabbia Tu difendile E quando ti senti più fragile Cambia la pelle Equilibrio instabile Fidati è meglio sbagliare che restare immobile E se potessi dirti che Qui la paura non ha età E se capissi perché contano sempre più le idee Rimangono negli occhi della gente Hanno più potere della rabbia Tu difendile (Bang bang woo) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Sarah Toscano chi è: la vittoria ad Amici, lo stile e le influenze

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Sarah Toscano è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è 'Amarcord'.

Questo è per l'artista l’esordio in gara tra i big alla kermesse canora. Sarah Toscano, Sarah come nome d’arte, nasce a Vigevano il 9 gennaio del 2006. È conosciuta per essere la vincitrice della 23esima edizione di Amici , il talent show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.  Da piccola era una grande appassionata di tennis, nel 2020 vince il campionato provinciale di tennis con lo Sporting Club Selva Alta.La sua passione per la musica, tuttavia, comincia all’età di 5 anni quando inizia a studiare il pianoforte.

Dedita al karaoke, grazie al papà Sarah entra in uno studio di registrazione dove comincia a incidere i suoi primi brani. Sarah si è ispirata a diverse artiste italiane e internazionali come Dua Lipa, Emma, Tananai, Olivia Rodrigo, Rihanna e tanti altri.Il suo stile è un mix di pop e dance pop.

Il 21 ottobre del 2023 è uscito il suo primo EP, intitolato “Riflesso” prodotto dall’etichetta Universal Music Italia. Nel 2022, era stata selezionata tra i 20 finalisti di Area Sanremo, senza però poter accedere alla fase di selezione per il Festival di Sanremo 2023.Sarah ha partecipato, successivamente, alle ventitreesima edizione di Amici vincendo il programma di Maria De Filippi.

Nel corso del talent show di Canale 5, ha pubblicato diversi brani inediti tra cui “Touchè”, “Viole e Violini”, “Mappamondo” e “Sexy magica”, brano che l’ha portata al successo e in giro per l’Italia durante la stagione estiva con il suo “Sarah Live Summer 2024”, posizionandosi all’83esima posizione nella classifica FIMI.Il 16 luglio 2024 ha aperto il concerto dei Black Eyed Peas a Milano.  A 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha spiegato: "Vivo o meglio rivivo un’esperienza amorosa, faccio le mie considerazioni e vado avanti.

A volte ripercorrere i ricordi fa bene, fa prendere consapevolezza" La sera ride, ma suona drammatica Sembra la zona più buia di un luna park Con te era più romantica La ruota panoramica Mi piaceva anche avere paura C’è un vento che mi porterà Mi scioglierà le trecce Di una vie en rose come Édith Piaf Non mi rimane niente C’ero io, c’eri tu Una lacrima mi scende Anche se ti scorderò In un club il sabato È tutto così amarcord, Comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord Una lama mi accarezza la consapevolezza Che indietro non ci ritornerò E mi faccio tenerezza Un velo di tristezza è l’unico vestito che ho C’è un vento che mi porterà Mi scioglierà le trecce Di una vie en rose come Édith Piaf Non mi rimane niente C’ero io, c’eri tu Una lacrima mi scende Anche se ti scorderò in un club il sabato È tutto così amarcord, comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord E ancora quel ricordo stupendo Non è volato via con il vento Ma dopo tutto mi arrendo Una lacrima mi scende giù Anche se ti scorderò È tutto così amarcord Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Illusa, illusa Anche se ti scorderò in un club il sabato È tutto così amarcord, comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Lucio Corsi chi è: esordi, duetto con Topo Gigio e la ‘visione’ di Verdone

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Lucio Corsi è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è 'Volevo essere un duro'.

Questo è per l'artista l’esordio in gara tra i big alla kermesse canora. Lucio Corsi nasce a Grosseto nel 1993. È cresciuto a Vetulonia, nella Maremma Toscana, luogo suggestivo che ha influenzato particolarmente il suo percorso artistico e musicale.Sin dai primi anni dell’adolescenza, Lucio si è appassionato alla musica iniziando a scrivere canzoni con riferimenti al mondo rurale che ha vissuto sin dall'infanzia e che gli hanno dato l’opportunità di esibirsi nei locali e nelle piazze della sua città natale. Si trasferisce a Milano per intraprendere la carriera musicale e nel 2015 comincia a pubblicare i suoi primi lavori mescolando diverse influenze tra il rock progressivo, il cantautorato e testi poetici, cogliendo subito l’attenzione per il suo stile inconfondibile.

Viene accostato ad artisti come David Bowie e Renato Zero. "Voglio canzoni che mi portino altrove, che mi facciano immaginare di essere qualcun altro".Con queste parole, Lucio Corsi ha raccontato all'Adnkronos la sua visione della musica, che deve essere un viaggio lontano dal presente e dalla realtà immediata. Nel 2014 pubblica il suo primo EP contenente cinque tracce dal titolo “Vetulonia Dakar” e il 17 agosto apre il concerto degli Stadio.

L’anno successivo arriva il suo primo album dal titolo “Altalena Boy/Vetulonia Dakar”, distribuito da Sony Music.Nel 2017 apre i concerti dei Baustelle e di Brunori Sas, anche lui tra i nomi dei Big di Sanremo 2025. Nel 2020 Lucio Corsi pubblica “Cosa faremo da grandi?” e il 21 aprile 2023 pubblica, per Sugar Music, “La gente che sogna”.

Corsi è tornato recentemente con un nuovo singolo, "Tu sei il mattino", accompagnato da un videoclip che vede la partecipazione straordinaria di Carlo Verdone.Un sodalizio artistico che si estende anche alla terza stagione della serie televisiva 'Vita da Carlo'.

Curiosamente, la sua partecipazione al Festival era stata anticipata nella finzione televisiva.Quello che sembrava solo un colpo di scena nella fiction si è trasformato in una realtà concreta. Il nome del cantautore toscano è stato spesso citato tra i possibili partecipanti al Festival di Sanremo 2025: "È una sfida per ogni artista.

Ci sono tanti musicisti che amo che ci sono andati e ci sono passati nella maniera più giusta possibile.Penso a Rino Gaetano, Vasco Rossi, Lucio Dalla e tanti altri.

Poi ce ne sono altri che amo ugualmente e che non ci sono mai stati.Perciò è una battaglia interiore per ogni musicista.

Mettersi davanti a tanti occhi è una cosa difficile.Serve il momento esatto, la crescita e l'esperienza giusta alle spalle.

Fa paura.Ma le cose paurose, alla fine, sono anche interessanti.", aveva detto.

Per la sua autenticità e stile peculiare, Lucio Corsi è uno degli artisti più attesi di Sanremo 2025. "È una ballata, la forma di canzone a cui sono più legato: mi consente di utilizzare parole in comodità, considerando la ricchezza della nostra bella lingua italiana", ha detto a 'Tv Sorrisi e Canzoni' Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro Un robot Un lottatore di sumo Uno spaccino in fuga da un cane lupo Alla stazione di Bolo Una gallina dalle uova d’oro Però non sono nessuno Non sono nato con la faccia da duro Ho anche paura del buio Se faccio a botte le prendo Così mi truccano gli occhi di nero Ma non ho mai perso tempo È lui che mi ha lasciato indietro Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro no Un robot Medaglia d’oro di sputo Lo scippatore che t’aspetta nel buio Il Re di Porta Portese La gazza ladra che ti ruba la fede Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Però non sono nessuno Cintura bianca di Judo Invece che una stella uno starnuto I girasoli con gli occhiali mi hanno detto “Stai attento alla luce” E che le lune senza buche Sono fregature Perché in fondo è inutile fuggire Dalle tue paure Vivere la vita è un gioco da ragazzi Io Io volevo essere un duro Però non sono nessuno Non sono altro che Lucio Non sono altro che Lucio —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, The Kolors chi sono: la bugia per entrare ad Amici, la polemica agli Mtv Awards e il sogno di Stash

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The Kolors è una delle band protagoniste del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che il gruppo porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Tu con chi fai l’amore’.

Tornano in gara alla kermesse canora per la terza volta, l'ultima è stata nel 2024 con la hit 'Un ragazzo e una ragazza'. Tra i maggiori successi della band c’è la canzone ‘Italodisco’, che nell’estate 2023 si afferma come una delle maggiori hit della stagione.I The Kolors si sono formati a Napoli nel 2009.

La band è composta da il frontman (che suona anche la chitarra) Antonio 'Stash' Fiordispino, Alex Fiordispino (batteria e percussioni) e dal bassista Dario Iaculli.Il successo arriva nel 2015 quando i The Kolors partecipano e vincono la quattordicesima edizione del talent show 'Amici di Maria De Filippi'.  Fun fact: Stash ha confessato solo più avanti di aver mentito sulla sua età durante le audizioni al talent show di Canale 5. “Avevo compiuto 26 anni da poco e credevo che Amici avesse un limite di età, fino ai 25”, ha ricordato il cantautore che ha falsificato la carta d’identità, proprio per evitare di non essere ammesso a causa del limite d’età.  Durante l’esperienza ad Amici Elisa è stata la loro coach.

Hanno mantenuto un ottimo rapporto anche dopo il programma, tanto che il frontman della band era anche tra gli invitati al matrimonio della cantante e di suo marito Andrea Rigonat. L'inglese è una lingua che compare spesso tra i brani dei The Kolors.Per imparare meglio la lingua, il frontman si è trasferito a Londra per alcuni anni.  Il nome 'The Kolors' riflette la varietà musicale della band: dalla pop al rock, dall’R&B all’indie.

Fino al 2022, Daniele Mona era il terzo componente dei The Kolors, poi ha abbandonato la band e al suo posto è subentrato Dario Iaculli. Stash – che all’anagrafe porta proprio questo nome anche se in molti credono che sia un nome d’arte – ha avuto una relazione di 10 anni con la giornalista di moda Carmen Fiorentino.In seguito, si lega alla modella-giornalista Giulia Belmonte e nel 2020 i due diventano genitori Grace, nel 2022 nasce la secondogenita, Imagine.

Due nomi che hanno a che vedere con la musica. Stash è un vero fan dei Queen e in particolare del frontman Freddie Mercury.Ha anche alcuni tatuaggi ispirati ai suoi idoli musicali.

Il suo sogno nel cassetto, come ha rivelato più volte, è quello di potersi esibire a Wembley, lo stesso stadio che ha ospitato la band di fama mondiale. Durante gli Mtv Awards 2016, i The Kolors sono finiti al centro di un polverone mediatico.Il frontman della band ha prima sputato alla telecamera in diretta televisiva durante la loro esibizione, e dopo il gruppo si è rifiutato di ricevere il premio a loro assegnato.

Nel backstage si è consumata una lite tra il cantante e il conduttore Francesco Mandelli, che cercò di convincere la band a tornare sul palco.  Stash si scusò per il suo comportamento attraverso un post su Instagram: “Lo sputo in telecamera non era per la gente che ci sostiene… Era per la gente che cerca di boicottarti senza alcun motivo.Perdonatemi… Sapete come sono fatto”.

Il motivo dell'accaduto non è mai stato rivelato, ma circolavano indiscrezioni sulla delusione di aver visto vincere 'Benji e Fede' nelle categorie in cui avrebbero potuto vincere i The Kolors.   Il brano scritto da Stash con Davide Petrella e Calcutta vuole celebrare la "leggerezza": "Evviva i momenti in cui non guida la testa, ma il cuore.Dobbiamo imparare a fidarci di più del nostro istinto". Persa in un’isola grande così A mille miglia da questa città Avevi grandi occhi neri e mi fa Dove stai andando? Non lo so Era una stella che lascia una scia Un desiderio che nasce così La gente in strada che viene e che va Si sta cercando E non lo sa Tutte le storie sono uguali e te lo dico C’è sempre uno che se ne va da Roma a Portorico Mi sento come l’ultima bottiglia che ho nel frigo Che non ricordo mai mai mai mai Mi piaci un minimo Mi aspetti a Mykonos In ogni rendez-vous Bugie si dicono Chi non è libero Chi non c’ha il fisico Stasera non importa più Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà A mezzanotte poi un salto nel blu Dove le luci si spengono già Diceva dai l’hai capito anche tu Mi sto innamorando Non lo so Io per gli errori c’ho una mezza calamita Chi prova le emozioni e chi le compra con la visa Non mi mandare fuori appena inizia la partita Con te non gioco mai mai mai mai Mi piaci un minimo Mi aspetti a Mykonos In ogni rendez-vous Bugie si dicono Chi non è libero Chi non c’ha il fisico Stasera non importa più Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Non posso spegnere le luci dell’alba Che sono dentro la stanza Guarda che confusione Non c’è mai una ragione Uhh Non posso credere alle voci dell’ansia Sanno il mio nome ma non è la realtà Guarda che confusione Ma non importa più (Tu con chi fai) (Tu con chi fai) Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Elodie chi è: l’infanzia difficile, la relazione con Marracash e l’amore per il nudo

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Elodie è una delle protagoniste del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Dimenticarsi alle 7’: “È un pezzo che amo e mi rappresenta.

C’è tanto di me, non vedo l’ora di salire sul palco”. Per Elodie questa è la quarta edizione in cui gareggia tra i Big di Sanremo e la seconda con la conduzione di Carlo Conti: “Lui mi piace, controlla tutto.Carlo mi aveva scelto per il mio primo Sanremo, quindi lo ringrazio ogni volta che ci vediamo”. 
Elodie Di Patrizi nasce a Roma, nella borgata di Quartaccio, il 3 maggio del 1990.

Ha frequentato il liceo socio-pedagogico a Roma ma ha deciso di abbandonare gli studi a un mese dalla maturità.A 18 anni ha fatto un provino per X Factor ma venne esclusa da Simona Ventura.

Il debutto nel mondo della musica avviene con la partecipazione ad Amici nel 2015, il talent show condotto da Maria De Filippi, dove conquista il secondo posto.  Dalla ragazza coi capelli rosa – questo il segno distintivo all’epoca – con tante fragilità e insicurezze, Elodie è diventata negli anni una delle artiste più amate e riconosciute in Italia: un’icona della Generazione Zeta.E quest’anno sarà la terza donna italiana a esibirsi allo Stadio San Siro di Milano: “È stato un azzardo pensare a un tour negli Stadi, ma a me le sfide piacciono. È una grande opportunità per raccontare un grande show”, aveva detto la cantante.  Il 2024 è stato un anno pieno di successi in diversi campi artistici: oltre ad avere collaborato con artisti come Tiziano Ferro, Ernia e Gigi D’Alessio, Elodie ha anche posato per il calendario Pirelli. Dopo una frequentazione nata tra i banchi di Amici con il collega Lele Esposito, Elodie nel 2019 si lega sentimentalmente al rapper italiano Marracash, al secolo Fabio Bartolo Rizzo, fino all’estate del 2021.

Una relazione lunga due anni, terminata con l’uscita dell’album del rapper ‘Noi, Loro, Gli Altri’: “Ci siamo lasciati durante la lavorazione del disco, nel video di Crazy Love (il singolo di Marracash, ndr) mettiamo in scena la fine nostro rapporto e ci uccidiamo a vicenda”, aveva detto Marracash sulla fine della loro relazione. L’anno successivo la cantante ha una breve relazione con l'ex modello Davide Rossi, mentre dall'autunno del 2022 è legata sentimentalmente ad Andrea Iannone, pilota di Moto GP.  Ma per quanto riguarda la velocità, non sembrano andare poi così d’accordo: “Litighiamo.E il motivo è che io odio la velocità, non guido – ha confessato Elodie – non ho nemmeno la patente.

Lo accompagno spesso alle corse e provo tanta ansia.Ma è molto sexy guardarlo, lo ammetto”.  In un'intervista rilasciata a Peter Gomez a 'La Confessione', Elodie ha ammesso di non aver trascorso un'infanzia facile.

La mamma, Claudia Marthe, si è separata dal padre quando Elodie aveva appena compiuto otto anni e ha cresciuto da sola i suoi figli, di mestiere faceva la cubista.L'artista ha ricordato il periodo in cui la mamma ha lottato contro la tossicodipendenza. "Io l'ho capito dopo un po' ma non ho reagito arrabbiandomi, anche se poi ho avuto dentro di me tanta rabbia per parecchio tempo". Elodie non ha mai nascosto l’amore verso l’espressione della libertà e della sensualità: “Mi piaccio.

Il corpo mi aiuta a raccontare qualcosa di me.Non penso che avere una sessualità sia peccato, non sono cattolica, battezzata, voglio restare lontana da questo modo di pensare”, aveva detto Elodie in un’intervista rilasciata a Repubblica. L’artista ha ammesso di non fare grandi sforzi per mantenere il fisico statuario: “Faccio stretching, pesetti e uso una tuta ems che stimola i miei muscoli”.

E sulle regole a tavola ha detto: “Il mio fidanzato (Andrea Iannone, ndr) mi controlla, non posso mangiare molti zuccheri, perché fanno male.Ma io voglio godere dei piaceri della vita.

Quando devo mettermi sotto e seguire le regole, lo faccio.Per il resto, ozio e mi rilasso”. Elodie è ambasciatrice di Save The Children, e si impegna a contrastare la povertà educativa nel quartiere Quartaccio di Roma, dove è cresciuta.  Un brano che ha ritmo ma che nasconde tanta malinconia.

A Tv Sorrisi e Canzoni, Elodie ha detto: "Alle 7 del mattino ci si dimentica delle persone e la canzone parla di chi vorremmo scordare dopo una serata passata a ballare". Quanta gente passa e se ne va Che non sa chi sei Contarla credo sarebbe inutile In un mondo che è freddo oramai Stasera Ci sei solo tu nella città Degli occhi miei Se è vero che poi fanno la ruggine Io non voglio più piangere così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (Amore) Poi rivedersi ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare Quando prendi a calci la poesia Ma che bella sei Nella tua solitudine Sembra tutto più facile così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (amore) Ancora ancora ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora e ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Così di un giorno qualunque Mentre si parla di niente Lì seduti in un bar Può capitare a chiunque Mai a noi no Ma che strano effetto che fa Mandare giù La verità Dicevi Stasera Dove vai amore Dove vai Rimani Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Juventus-Psv 2-1: McKennie e Mbangula decidono la sfida di andata

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(Adnkronos) – La Juventus si impone 2-1 allo Stadium sul Psv nella gara di andata dei playoff di Champions League.I gol di McKennie e Mbangula decidono la sfida, dopo il momentaneo pareggio dell'ex Inter Perisic.  I bianconeri tra una settimana cercheranno di confermare il risultato ed accedere agli ottavi.

La Juve aveva già affrontato il Psv nel corso di questa stagione, nella prima partita del primo turno della fase a campionato della Champions, con il risultato finale di 3-1 per i bianconeri.  Thiago Motta per la sfida sceglie ancora Kolo Muani come unico riferimento offensivo, supportato da Nico Gonzalez, McKennie e Yildiz.In mezzo al campo c'è Douglas Luiz con Locatelli, mentre in difesa Gatti e Veiga, con Weah terzino e con Kelly alla sua prima da titolare i bianconero.

Tra i pali Di Gregorio.Dall'altra parte Bosz schiera Benitez tra i pali, con Flamingo e Obispo al centro della difesa, con Ledezma e Mauro sulle corsie laterali.

In mezzo al campo Veerman, Schouten e Saibari, e davanti de Jong con Perisic e Lang. Il primo tempo parte subito forte e al 16' prima ci prova Nico Gonzalez dal limite dell'area, con Benitez che respinge in due tempi e poi dalla parte opposta Di Gregorio respinge al limite un cross teso al centro, dove Saibari colpisce al volo e la palla termina sopra la traversa.Al 20' rischia la Juventus, da calcio d'angolo Obispo fa sponda al centro dell'area dove Flamingo non riesce a spingere in rete di testa.

Poi al 34' la Juve passa: Gatti recupera palla alto sulla destra, crossa basso al centro trovando una respinta, poi il difensore bianconero è il primo ad arrivare sulla ribattuta e serve al limite dell'area McKennie, che calcia fortissimo con un destro di prima intenzione mettendo la palla sotto la traversa.La Juve va vicina al raddoppio al 41' con Nico Gonzalez ma il colpo di testa è troppo debole e il portiere rimedia.

Al 45' l'ex Bologna Schouten calcia a giro con il destro, mandando di poco fuori rispetto al palo lontano. Ad inizio ripresa al 51' ancora Juve pericolosa ma salva tutto Flamingo.Weah anticipa un pallone a centrocampo poi va al cross al centro dell'area dove Mbangula è tutto solo, con l'attaccante belga che colpisce al volo, trovando la respinta di testa di Flamingo ad un metro dalla porta con Benitez battuto.

Al 56' il Psv un po' a sorpresa pareggia.Perisic stoppa in area sulla destra, se la sistema sul sinistro e calcia forte verso l'angolino basso di destra dove Di Gregorio non arriva.

I bianconeri si lamentano per un possibile fallo di mano ad inizio azione ma dopo un breve check con il Var il gol viene convalidato e si riparte dall'1-1.La Juve non ci sta e si riporta in avanti pressando alla ricerca dle gol del nuovo vantaggio che arriva all'82': Conceicao, da poco entrato, va via sulla destra e calcia una palla forte e bassa al centro, il portiere Benitez respinge corto, con Mbangula pronto a ribadire in rete da due passi per il 2-1 bianconero.

Il Psv prova a reagire ma la Juve chiude tutti gli spazi e porta a casa un importante successo in vista del ritorno.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, caos Jovanotti: signora tenta di bloccarlo e baciarlo

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Jovanotti ha infiammato il Teatro Ariston con uno show travolgente.Il suo ingresso sulle note de 'L'ombelico del mondo', ha trovato alcuni intoppi durante il percorso: dopo un piccolo inciampo sui gradini del teatro, una signora ha tentato di bloccarlo e baciarlo.  È diventato virale sui social il video dell'ingresso di Jovanotti al Teatro Ariston in cui una signora ha tentato di bloccarlo per poterlo stringere e dimostrare tutto il suo affetto: "La signora che cerca di limonare Jovanotti la cosa più interessante e divertente della serata", ha scherzato un utente su X.

La signora, che non voleva lasciar andare Jovanotti, si è avvicinata al microfono e ha urlato più volte: "Ti amo, ti amo" mentre lo abbracciava.    Accompagnato dalla Rockin'1000 – The Biggest Rock Band on Earth, un supergruppo di musicisti provenienti da tutto il mondo, Jovanotti ha fatto ballare tutta la platea del Festival di Sanremo 2025.Ha continuato con 'Il più grande spettacolo dopo il Big Bang' e un medley di 'I love you baby', 'Fuori onda' e 'A te'.

Un momento di dolcezza si è creato quando, entrando, ha baciato la figlia Teresa sulla fronte. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tamberi a Sanremo salta alle Olimpiadi: “Ci vediamo a Los Angeles 2028”

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(Adnkronos) – "Ci vediamo a Los Angeles 2028".Con queste parole, pronunciate dal palco del Festival di Sanremo 2025, Gianmarco Tamberi annuncia la sua intenzione di proseguire la carriera sportiva. "Dopo Parigi sono stati dei mesi molto duri.

Quando si prova con tutto se stessi a rincorrere un obiettivo e lo sfiori con un dito perdi la fiducia in te stesso, perdi il coraggio di rimetterti in gioco, perché sai che è stato proprio quel gioco in qualche modo a farti star male". L'atleta olimpionico prosegue: "Mi sono reso conto che quello che ha fatto la differenza davvero non sono mai state le vittorie ma la volontà di riprovarci, anche quando quelle difficoltà sembrano insormontabili.Oggi ho tantissima paura, ma è molta più la voglia di riprovarci, di rimettersi in gioco e di poter dare la speranza.

Quindi, ci vediamo a Los Angeles 2028". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, all’Ariston è Jovanotti show: il bacio alla figlia Teresa

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(Adnkronos) – Jovanotti infiamma Sanremo 2025 con uno show travolgente.Il suo ingresso, sulle note de 'L'ombelico del mondo', è accompagnato dalla Rockin'1000 – The Biggest Rock Band on Earth, un supergruppo di musicisti provenienti da tutto il mondo.  Dopo un piccolo inciampo sui gradini del teatro, l'artista prosegue con 'Il più grande spettacolo dopo il Big Bang' e un medley di 'I love you baby', 'Fuori onda' e 'A te'.

Un momento di dolcezza si è creato quando, entrando, ha baciato la figlia Teresa sulla fronte. Il suo ingresso sulle note de 'L'ombelico del mondo', ha trovato alcuni intoppi durante il percorso: dopo un piccolo inciampo sui gradini del teatro, una signora ha tentato di bloccarlo e baciarlo. Il video dell'ingresso di Jovanotti al Teatro Ariston con la signora ha tentato di bloccarlo per poterlo stringere e dimostrare tutto il suo affetto è diventato intanto virale: "La signora che cerca di limonare Jovanotti la cosa più interessante e divertente della serata", ha scherzato un utente su X.La signora, che non voleva lasciar andare Jovanotti, si è avvicinata al microfono e ha urlato più volte: "Ti amo, ti amo" mentre lo abbracciava (VIDEO). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Massimo Ranieri chi è: la scoperta del talento, la figlia riconosciuta dopo anni e il nome d’arte

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Massimo Ranieri è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Tra le mani un cuore’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per l’ottava volta, l’ultima nel 2022. 
Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri (nella sua prima tournée in America si faceva chiamare Gianni Rock), è nato a Napoli il 3 maggio 1951. È cresciuto in una famiglia molto numerosa (è il quinto di otto figli) del rione Pallonetto a Santa Lucia.  Ha cominciato a lavorare già durante l’adolescenza a causa delle condizioni economiche difficili dei genitori.Per caso, Massimo Ranieri scopre l’immenso talento che risiede nella sua voce.

Racconta che quando era piccolo, era stato costretto a cantare davanti a dei turisti.Inizialmente rifiutò, e per questo venne portato davanti a uno scoglio.

Non sapendo nuotare, decise di arrendersi: cantò per la prima volta in pubblico, ottenendo l’approvazione dei presenti.Evento che cambiò definitivamente il suo destino.

E comincia così una delle carriere più longeve della musica italiana.  Inizialmente canta nei bar della zona e viene notato dal discografico Gianni Aterrano nel 1964.Nel 1966 arriva in tv grazie a 'Canzonissima' e nel 1968 partecipa al suo primo 'Festival di Sanremo'.

Massimo Ranieri torna alla kermesse nel 1988 e vince con ‘Perdere l'amore’, una delle canzoni che segna la storia della musica italiana e quella del Festival di Sanremo.Nel 2022 partecipa, dopo 25 anni dall’ultima volta, torna in gara alla kermesse canora con il brano 'Lettera di là dal mare', con cui si classifica ottavo e vince il Premio della Critica Mia Martini. Tanta musica, ma anche molto cinema, teatro, e televisione: durante la sua carriera Massimo Ranieri ha recitato in più di 36 film.

Massimo Ranieri è uno showman a 360 gradi.Si stima che abbia venduto 14 milioni di dischi. Oggi Massimo Ranieri dovrebbe essere single, ma nel corso della sua vita è stato legato ad alcune donne, tra cui Franca Sebastiani con cui ha una figlia, Cristiana Calone, che il musicista riconosce solo nel 1997.

La storia tra i due potrebbe essere finita proprio a causa della volontà dell’artista di non riconoscere la figlia.Si è dichiarato pentito di ciò, influenzato dai discografici dell’epoca.

Una versione, che la stessa Sebastiani ha confermato.La donna è morta nel 2015 dopo una lunga battaglia contro il tumore. Nel 2007 nel programma di Rai 1 'Tutte donne tranne me', ha presentato la figlia pubblicamente per la prima volta.

Cristiana è oggi mamma di Massimo Claudio, che ha 22 anni, e che ha reso il cantautore nonno.  Alla fine degli anni 90 frequenta l’attrice Barbara Nascimbene e in seguito inizia una storia con la cantante lirica Leyla Martinucci (di 35 anni più giovane di lui) con cui rimane fino al 2010. Per quanto riguarda la scelta di usare un nome d'arte, il cantautore ha spiegato che "Massimo" è un nome molto comune e che rimane in mente, mentre "Ranieri" è un omaggio al Principato di Monaco. In un'intervista rilasciata a Sorrisi e Canzoni ha detto di mangiare sano per mantenersi in forma: "Tutti i giorni corro un’ora".Nella primavera del 2022, Massimo Ranieri è caduto dal palco durante il suo spettacolo ‘Sogno e son desto’. È stato portato in pronto soccorso e dalla caduta ha ottenuto una costola fratturata e una lesione alla spalla. Il brano ha, tra gli altri, la penna di Tiziano Ferro: "Ho telefonato a Tiziano e gli ho chiesto una canzone per il mio nuovo disco.

Lui me l’ha mandata, l’ho ascoltata e nella mia testa ho pensato a Sanremo. È proprio una bella canzone, io non faccio altro che ascoltarla: non mi stanca mai", ha raccontato il cantautore a 'Tv Sorrisi e Canzoni'.  Se hai tra le mani un cuore Un giorno crollerai Sollevalo da terra Comprendilo se torna stanco da una guerra Se hai tra le mani un cuore Tu tienilo in alto E amalo in ginocchio su un altare Che ogni tua ferita lo farà sanguinare La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Se hai tra le mani un cuore È come sfidare Dio Consegnalo al suo destino atroce Un bacio come un padre, poi il segno della croce La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Tra le mani un cuore Ma non lo puoi vedere Non l’ho mai visto io Neanche quando lo sporcai col rosso di un addio E salverò il tuo cuore in fondo al mare La vita l’ha spezzato e lui continua ad amare Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Dopo quello che hai passato —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Rocco Hunt chi è: l’amore per i genitori e il primo Festival da papà

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Rocco Hunt è uno dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Mille vote ancora’.

L’artista torna in gara alla kermesse canora per la terza volta, la prima nel 2014 nella sezione Nuove Proposte, trionfando con il brano 'Nu juorno buono'. Rocco Hunt, all’anagrafe Rocco Pagliarulo, nasce in Campania, più precisamente nella città di Salerno, il 21 novembre del 1994. È molto legato ai suoi genitori: "Mia madre è cresciuta da sola, in un orfanotrofio, mio padre è stato a lungo disoccupato.Dare la soddisfazione ai miei genitori, portarli al Festival, alla fine è quello il successo più grande", ha rivelato in un'intervista. Quando Rocco Hunt ha 11 anni inizia il suo percorso nel mondo della musica: partecipa a gare di freestyle e nel 2010, pubblica il suo primo EP, 'A’ music è speranz'.

Partecipa nel 2014 alla kermesse canora, nella categoria Nuove proposte, arrivando alla vittoria con 'Nu juorno buono'.Arrivano le prime collaborazioni con artisti come Clementino, Gemitaiz, Federico Zampaglione ed Eros Ramazzotti.

Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo, questa volta nella sezione Campioni con la canzone 'Wake Up' e si posiziona al nono posto della classifica finale.  Nel 2020 Rocco Hunt comincia una stretta collaborazione artistica con Ana Mena, con la quale pubblica due brani diventati tormentoni della stagione estiva: 'A un passo dalla Luna' e 'Un bacio all’improvviso'. "Mi hanno permesso di girare il mondo.Ho fatto tour in Europa, sono stato in Messico.

Abbiamo avuto bei numeri, dischi di platino. È stato un modo per aprire gli orizzonti: ne avevo bisogno", ha raccontato il cantante in un'intervista.  A Fanpage ha rivelato di usare la musica come sfogo personale: “Personalmente scrivo quando ho bisogno di sfogare, quando la penna ha bisogno di scorrere.Raramente scrivo quando sono felice". Per quanto riguarda la sfera privata del cantante, Rocco Hunt è sposato con Ada e, oltre a essere compagna di vita dell’artista (si conoscono da quando sono bambini), è anche madre del figlio Giovanni, nato nel 2017. "È un bambino sensibile, educato, per niente viziato, frequenta una scuola internazionale a Milano", ha raccontato. In un’intervista rilasciata a Fanpage.it, Rocco Hunt ha raccontato di essere cresciuto in una stanza piena di muffa, e di aver fatto diversi lavori nella sua vita come il dipendente di una pescheria.  Con i primi soldi guadagnati ha ristrutturato la casa dei genitori. “Il mio sogno – ha confessato Hunt- è di fare qualcosa di significativo per la mia città.

Dando magari anche l’opportunità ai ragazzi di esporsi, quella che non ho avuto io”, ha raccontato.  Rocco Hunt ha corso la mezza maratona di Madrid, un sogno che custodiva da tempo e che ha documentato, con grande gioia, sui social.  "È il racconto della mia storia: parla di un ragazzo, del suo legame con la propria terra, della nostalgia di casa quando sei costretto ad andare via", dice Rocco Hunt sul suo brano in gara al Festival di Sanremo.  Mi ricordo una strada Un quartiere qualunque Un bambino che sogna Pure se non ha niente Ogni giorno è un regalo Per chi come me è destinato a partire E le voci di chi ha giudicato Ritornano nella mia testa Mi dicevano tu non sarai mai nessuno E ora non mi ricordo più, com’è l’odore del caffè Quelle canzoni che mamma ascoltava alla radio Giocavamo in quartiere sembrava uno stadio Non è stata domenica mai più Da quando sono andato via da casa mia, Rimpiango anche le cose che odiavo Le stesse che mi hanno fatto andare via L’erba cresce in un campetto abbandonato Colpa dei telefoni non ci hanno più giocato L’ansia nel cuore quando le citofonavo Se rispondeva il padre poi scappavo Lo stato è assente come noi in mezzo a quei banchi Un foglio bianco dove scriverò mi manchi Tutto quello che ti serve è nel quartiere Studia oppure ‘mparate ‘o mestiere E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Faccio brutti sogni e po’ me sceto ‘e botto Vedo le facce degli amici ca nun ce stanno cchiù Aggio sbagliato a prendermi le colpe A pensare: potevo fare di più Ad immaginare ‘nu finale diverso A pensa’ si chella palla nun pigliava ‘a traversa A distinguere l’amore dal sesso Se ‘o posto ‘e vencere avesse perso, fosse rimasto me stesso Il nemico a volte è l’orgoglio Che chiude rapporti anche se non c’è un motivo Siamo carte stropicciate nel portafoglio Siamo anime buone in mondo cattivo Perciò dicimme: tutt’appost’ Anche quando il mondo cade sulle spalle nostre Anche quando alle domande non c’è una risposta A campà accussì è tosta Era meglio ‘a casa nostra E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Se mi vedi un po’ triste è perché cocche vota Me manca assaje mamma mia, ‘a casa mia Dove ancora si muore per niente a vent’anni ‘Sti figlie anna capi’ ‘Sta guerra adda ferni’ E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Clara chi è: la carriera da modella, il successo di Mare Fuori e il rapporto col papà

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Clara è una delle protagoniste del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Febbre’.

Questa è la seconda partecipazione tra i Big di Sanremo.Lo scorso anno Clara ha vinto Sanremo Giovani e ha dominato il palco dell’Ariston con il brano ‘Diamanti Grezzi’.  Prima di essere una cantante, Clara è conosciuta dal grande pubblico per essere uno dei volti di Mare Fuori, nel ruolo di Crazi J.

Ma anche nella serie televisiva, targata Rai, Clara interpreta una ragazza appassionata alla musica.Con il brano ‘Origami all’alba’, incluso nella colonna sonora della serie, Clara ha ottenuto l’accesso nel mondo della musica italiana. Nata a Varese nel 1999, Clara Soccini sin da piccola prende lezioni di pianoforte e canto.

A 16 anni si trasferisce a Milano per lavorare come modella: “Non l’ho vissuta male, mi hanno sempre curata e trattata come una bambina.Sono stati anni che mi hanno dato tanto”, ha raccontato Clara in un’intervista rilasciata a Verissimo. Nel 2020 inizia la sua carriera musicale e pubblica i primi brani, ma non è stato semplice per Clara farsi notare: “I soldi che ero riuscita a mettere da parte grazie alla carriera da modella stavano finendo.

Non venivo apprezzata, nonostante il contratto discografico, e sono arrivata a pensare di lasciare la musica.Poi è arrivato quel messaggio su Instagram di Ivan Silvestrini, il regista di Mare Fuori.

Tra i miei pochi ascoltatori c’era lui.Mi ha proposto il ruolo di Crazi J e da lì è iniziato tutto”. Nel 2023 Clara Soccini e Sangiovanni, il giovane cantautore italiano, sono stati al centro di un gossip, secondo il quale era nato un flirt tra i due, ma è stato presto smentito da entrambi.

E proprio nel salotto di Silvia Toffanin, Clara ha raccontato di essere legata sentimentalmente a Jacopo Neri: “Ho avuto un po’ di storielle.Ora sono innamorata e felice”. Clara è molto legata alla sua famiglia e ha raccontato di aver ricevuto molto amore e sostegno da suo fratello e dalla sua mamma, professoressa d’inglese al liceo: “È stata sempre il mio punto di riferimento e di me sa ogni cosa.

Papà per anni ha fatto il commerciante di antiquariato nei mercati, ma non mi va di dire di più: diciamo che una figura maschile, nella vita, mi è mancata molto”, ha raccontato Clara in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.  A Tv Sorrisi e Canzoni, Clara ha presentato così il suo brano in gara al Festival: "È un brano che avevo da tempo nel cassetto e che parla di quanto sia importante trovare la versione migliore di sé stessi anche quando attraversiamo alti e bassi". Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro E anche deludere È un’abitudine Come nel mio Primo giorno di scuola Non so che faccio qui Il buio è tagliato dalle luci viola Il cielo fa come un glitch Tu mi guardi dall’alto Trascinandomi in basso Non ascolti quando grido Sembri fatto di ghiaccio Io sono fatta così Alle feste chic Sola su un terrazzo Tutti fanno bling bling Io nemmeno mi piaccio Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale e scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro Corro corro come dentro un bosco Dentro questo inferno è più difficile Questo amore dimmi quanto costa Ti senti un’ombra qua vicino a me Non ascolti quando grido E nemmeno se taccio Non ascolti quando grido Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere… Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che poi ti prende… Come la febbre Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Serena Brancale chi è: X Factor, il successo ‘Baccalà’ e il dolore per la mamma scomparsa

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Serena Brancale è una dei protagonisti del Festival di Sanremo 2025.Il titolo del brano che l’artista porterà sul palco del Teatro Ariston è ‘Anema e core’.

Questo è per l’artista l’esordio in gara tra i big alla kermesse canora a 10 anni dalla sua esibizione al Festival di Sanremo 2015, nella sezione Nuove Proposte con ‘Galleggiare’. Serena Brancale, classe 1989, è nata a Bari da mamma musicista e papà ex calciatore.Sin da piccola segue lezioni di musica classica, teatro e a 14 anni recita nel film ‘Mio Cognato’ di Alessandro Piva.

Dopo aver studiato violino, Serena si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila.  Aveva tentato la strada di X Factor, dove fu eliminata dall'allora giudice Simona Ventura.Ma non si arrende e negli anni successivi inizia a collaborare con artisti di grande calibro come Il Volo, Mario Biondi, Willie Peyote e Ghemon.  La svolta arriva con il brano 'Baccalà', una traccia che mescola le sue diverse influenze, cantata in dialetto barese: “I suoi accordi sono jazz, il ritmo è pop”, ha spiegato la cantante che ha visto il brano esplodere su TikTok in poche settimane. Nel 2020 con un post su Instagram aveva condiviso con il suo pubblico il dolore per la scomparsa della mamma: "Sarò la tua voce.

Le tue mani, il tuo orgoglio.E sarò forte.

Te lo prometto.Più forte di prima.

Forte come solo tu eri.Ciao Luce mia, amore mio infinito". Serena nutre una forte passione per il pugilato.

E il suo compagno – come riporta Chi Magazine – è proprio il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo. Il brano, spiega Serena a 'Tv Sorrisi e Canzoni', "parla di come negli anni riesci a dare il giusto significato alle cose, a divertirti per un’uscita, un caffè, una storia d’amore.Il testo è nato da una comunione d’intenti tra amici". Ti penso tra le vie E quando vedo le scie Delle barche in questo mare. Carpe diem, Domani le tue bugie Non le voglio più ascoltare. La mia anima canta, È una camicia bianca Che mi sventola addosso. (Oh eh) Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core. A A A, Perché metti questa cassa dritta? Io con te vorrei ballare salsa, Tipo soli soli sulla Rambla Maria Callas canta! (Lazzì) Cosa vuoi davvero, soldi o libertà? Che ti saluti dal balcone la città? L’eleganza viene dal basso, come il jazz. Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. (Brà) Pccè io e tè Sim na cosa sola, Sim du facce della stessa luna. Com sta collana che porta fortuna, Bra ù sà, marioul. Nan zi dann’ adenza a nsciun’. Tu sta cummè p’ fa l’amore, Io vogghj attè, anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano, Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Lazzì —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)