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Pronti gli avvisi di garanzia per piazza San Carlo

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Svolta nell’inchiesta sulla tragedia in piazza San Carlo durante la finale di Champions. La procura di Torino è pronta a inviare gli avvisi di garanzia ai responsabili, che rischiano fino a dodici anni di carcere. Una ventina gli indagati. A cinque mesi da quella notte, scrive Luigi La Spina, «i cittadini, i parenti della vittima e i feriti, attendono una risposta giudiziaria che chiarisca le responsabilità»

Piazza San Carlo, nuovi indagati a Torino. Rischiano fino a 12 anni di carcere

In arrivo una ventina di avvisi di garanzia per la calca durante la finale di Champions. Nel mirino della Procura i vertici cittadini. Si aggravano le accuse: “Hanno agito in concorso”

TORINO – Sono passati cinque mesi. La sera del 3 giugno un’ondata di panico improvvisa e mai chiarita ha innescato il caos tra i 40 mila tifosi che assistevano alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid trasmessa su maxischermo. Oltre 1500 feriti e una donna di 38 anni, Erika Pioletti, morta, schiacciata contro le transenne dalla folla in fuga. Una catena di responsabilità che dopo 150 giorni di indagine, decine di testimonianze raccolte e centinaia di documenti acquisiti, comincia a emergere con maggiore nitidezza. E nelle ultime settimane ha fatto compiere un salto di qualità all’inchiesta della Procura: gli indagati sono aumentati fino a sfiorare la ventina; ed è cambiata la gravità delle accuse loro contestate.

L’aggravante

La prima fase dell’inchiesta, coordinata dal pm Antonio Rinaudo, dall’aggiunto Vincenzo Pacileo e dal procuratore capo Armando Spataro, è entrata nella fase conclusiva proprio con questo scatto qualitativo: ai reati già contestati, lesioni e omicidio colposo, si aggiungerebbe anche l’aggravante di avere agito in concorso tra più persone. Un’accusa che, se provata, una volta conclusi tutti i gradi di giudizio di un eventuale processo, comporterebbe un aggravamento delle pene fino anche a dodici anni di carcere nei casi più gravi, condanna massima prevista per il reato di omicidio colposo, oltre alla possibile interdizione dai pubblici uffici per gli amministratori coinvolti in quel disastro.

In questi mesi la polizia giudiziaria ha ricostruito la presunta filiera delle responsabilità penali a cui seguiranno quelle di natura civile, legate alla definizione dei risarcimenti per la famiglia dell’unica vittima e per le lesioni riportate da centinaia di spettatori. Sono state sentite decine di persone, tra cui moltissimi feriti, ma anche chi quella notte è intervenuto per soccorrerli. Sono stati raccolti i verbali, le relazioni di servizio delle forze dell’ordine, e poi tutti gli atti che riguardano l’organizzazione della manifestazione. Dall’insieme dei fascicoli analizzati sarebbero emerse lacune e omissioni su molteplici aspetti: le riunioni preparatorie e operative (soltanto tre mentre, per l’organizzazione della festa di San Giovanni sono state undici), l’allestimento della piazza, le autorizzazioni rilasciate, i mancati divieti, la gestione della sicurezza, i controlli.

La catena di comando  

Finora gli indagati erano due: Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, rispettivamente presidente e direttore di Turismo Torino, l’ente strumentale della Città incaricato materialmente di allestire piazza San Carlo per la partita: noleggiare il maxischermo, montare il palco, reclutare steward e attrezzature. A loro si sommava la sindaca di Torino Chiara Appendino, iscritta in seguito alle denunce contro il Comune presentate da alcuni feriti. Altre figure chiave si sono aggiunte nelle ultime settimane e, soprattutto, le ipotesi di reato adesso sembrerebbero assai più definite. E pesanti.

Ogni aspetto sensibile è stato scandagliato dagli investigatori. Ne è emersa una catena di responsabilità che coinvolge alcune figure ai vertici della città e, con loro, funzionari e «operativi» dei principali enti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione della piazza: Comune, questura, prefettura. Chi doveva dare le direttive e chi doveva attuarle. Chi non ha valutato tutti i profili di rischio e chi, pur magari consapevole delle lacune che si stavano creando, non ha agito per correggerle e, così facendo, ha contribuito a trasformare un’ondata di panico in una tragedia.

Lacune e controlli  

Quella sera erano stati disposti varchi di accesso a piazza San Carlo, decisione imposta dalla questura nonostante le perplessità espresse dagli organizzatori di Turismo Torino e dagli stessi funzionari del Comune. Tuttavia non ce n’erano abbastanza per delimitare tutto il perimetro da sorvegliare. E, soprattutto, le transenne – sempre per disposizione della questura – vennero posizionate solo verso le 14,30 e le perquisizioni cominciarono intorno alle 15 quando la piazza era piena quasi per metà e i venditori abusivi già si muovevano indisturbati, senza alcun controllo da parte di vigili e forze dell’ordine. Altro capitolo: la mancata sorveglianza del parcheggio sotterraneo che, da disposizioni, andava presidiato e da cui sono passati gli abusivi con lattine e bottiglie in vetro, risalendo dalle scale di servizio direttamente in mezzo alla piazza, sfuggendo così a qualunque controllo. E ancora, le sciatterie nell’organizzazione, affidata a un ente – l’agenzia turistica – che non aveva i mezzi, le risorse e il personale per occuparsi di tutto l’evento, e il mancato coordinamento da parte della Città che, attraverso il gabinetto del sindaco, coordinava il tavolo tecnico.

Le prescrizioni 

Magistrati e investigatori hanno poi analizzato a fondo il ruolo della commissione di vigilanza, organismo coordinato dalla prefettura e composto da tecnici di Città, Vigili del fuoco, Asl, Genio civile e questura, che ha il compito di controllare che le grandi manifestazioni pubbliche rispettino gli standard di sicurezza previsti dalle normative. La mattina del 3 giugno la commissione, durante un sopralluogo in piazza San Carlo, impartì 19 prescrizioni obbligatorie. Alcune – come la sorveglianza del parcheggio sotterraneo e il contrasto agli abusivi – sono rimaste lettera morta, senza che nessuno si preoccupasse di verificare che fossero state rispettate.

A breve la Procura notificherà gli atti giudiziari messi a punto in queste ultime ore. Nei prossimi giorni, quindi, gli indagati potranno presentarsi davanti ai magistrati, con l’assistenza degli avvocati di fiducia, alcuni (nel caso di chi era già iscritto), già nominati da tempo.

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lastampa/Piazza San Carlo, nuovi indagati a Torino. Rischiano fino a 12 anni di carcere MASSIMO NUMA, ANDREA ROSSI

Blitz della Polizia: fermati baby-pusher, gestivano una “piazza di spaccio”

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Blitz della Polizia: fermati baby-spacciatori, gestivano una “piazza di spaccio” di cocaina ed eroina in Caivano

La polizia di Stato nell’attività antidroga, all’interno dell’edilizia popolare di Caivano, nella zona conosciuta purtroppo con il nominativo “Bronx”, ha sequestrato oltre 30 dosi di droga, suddivisa in cocaina ed eroina.
Gli agenti del Commissariato di Afragola durante il  servizio di osservazione nel rione IACP in Via Atellana, hanno scoperto in flagranza due giovanissimi spacciatori che amministravano una “piazza di spaccio”.

Il modus operandi dei due giovani ha permesso ai poliziotti di poter recuperare sia le dosi di droga ancora da smerciare che il ricavato della vendita, pari alla somma di €.300,00, suddivisa in banconote di vario taglio.
A.B., di 17anni, era il soggetto a cui si avvicinavano gli occasionali acquirenti e a cui davano il denaro, mentre G.E., di soli 16 anni, oltre a sorvegliare il luogo ove era nascosta la droga, aveva mansioni di sentinella, preoccupandosi di segnalare l’eventuale arrivo della Polizia.

Studiando il modo di aggire dei due spacciatori i poliziotti hanno scoperto la droga nascosta nell’intercapedine della seduta di una vecchia sedia. All’interno vi era nascosta una busta contenente ben 35 dosi suddivise in cocaina ed eroina.

Gli agenti, dopo aver osservato vari scambi di droga-soldi, sono intervenuti bloccando ed arrestando i due baby-spacciatori, responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

G. E., che stava beneficiando della sospensione della pena in relazione ad uno scippo commesso nel giugno 2016, ed A.B., sono stati arrestati e condotti, dalla Polizia di Stato, al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

Intensificato il servizio pubblico sulla linea Gragnano-Università di Salerno

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Arriva la risposta affermativa da parte della città metropolitana di Napoli alla richiesta di potenziare il servizio pubblico sulla linea che giunge all’università degli Studi di Salerno

A seguito della richiesta inoltrata dal Tavolo Tecnico dell’Università di Salerno per l’intensificazione del servizio lungo la tratta Gragnano-Castellammare di Stabia – S. Maria La Carità – S. Antonio Abate – Nocera Inferiore – Fisciano e Lancusi Università, la città metropolitana di Napoli ha comunicato l’accoglimento della richiesta. Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2017 e dal 1° marzo al 31 maggio 2018 la società di autoservizio che si occupa della copertura della tratta in questione è stata autorizzata ad offrire un programma di trasferimenti intensificato, con corse aggiuntive programmate nei periodi coincidenti con i corsi universitari. “L’intensificazione del servizio proposta dal nostro Ateneo – dichiara il Rettore Tommasetti – va incontro alle esigenze dell’utenza universitaria, in particolare dei nostri studenti. Sono circa 3000 gli iscritti provenienti dal bacino della Penisola sorrentina e dei comuni limitrofi e pedemontani. Di questi sono circa 1000 coloro che quotidianamente hanno bisogno di raggiungere il campus usufruendo del servizio di linea. Per una comunità in crescita come la nostra e con esigenze di mobilità sempre più spiccate, riteniamo necessario rispondere in modo efficace alle istanze degli utenti”.

Tre appuntamenti per “Fare la Spesa con Slow Food”, prima tappa stasera a Castellammare

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Arrivano i tre appuntamenti tanto attesi per la presentazione della guida “Fare la Spesa con Slow Food”, un manuale pratico per chi sceglie con cura il proprio cibo. Una campagna sostenuta da Slow Food Costiera sorrentina e Capri, allo scopo di rilanciare le ricette tipiche della zona, con consigli su prodotti, mercati, botteghe per fare la spesa in qualsiasi provincia della campania voi vi troviate.

Il primo appuntamento è questa sera dalle ore 18:30, presso la Libreria Mondadori di Castellammare di Stabia, dove modera il giornalista Pierluigi Fiorenza. Il 10 novembre, poi, sarà la volta del Bookstore Mondadori di Piano di Sorrento, con il giornalista Giacomo Giuliano per finire il 22 novembre presso la Libreria Ubik di Vico Equense, con il giornalista Antonio Puzzi.
/Sorrentopress

Gene Gnocchi: “Il problema di Sarri è che ha pochi giocatori, anche ora con l’infortunio di Ghoulam”

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Gene Gnocchi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Tuttomercatoweb

Gene Gnocchi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Tuttomercatoweb: “Credo che Guardiola con tutti i complimenti al Napoli abbia anche un po’ giocato e ironizzato. Ottima prima mezz’ora del Napoli, poi il City ha preso il sopravvento. Queste squadre però, per le italiane, al momento sono inarrivabili. C’è da dire che vorremmo sempre vedere le nostre squadre giocare così. Il problema di Sarri è che ha pochi giocatori, anche ora con l’infortunio di Ghoulam“.

Castellammare, paura a Palazzo Farnese: un uomo si taglia i polsi, svelato il motivo

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Castellammare, paura a Palazzo Farnese: un uomo si taglia i polsi, svelato il motivo

All’esterno di Palazzo Farnese, qualcosa che non ti aspetti. Infatti, questa mattina, secondo quanto riferisce un nostro inviato sul posto, dopo aver imprecato davanti al portone del Municipio di Castellammare di Stabia, si è tagliato sui polsi con una lametta. L’uomo, senza lavoro, avrebbe chiesto aiuto all’amministrazione comunale. E’ stato prima bloccato dagli agenti della polizia municipale e poi  soccorso dai medici del 118. Si tratterebbe di un ex operaio della Fincantieri. Si attendono sviluppi al riguardo nelle prossime ore.

Volpecina: “Senza Ghoulam sarà dura, nessuno come lui”

Le sue parole

«Senza Ghoulam diventa dura». Giuseppe Volpecina ha dichiarato a Il Corriere del Mezzogiorno: «Ghoulam è un giocatore imprescindibile, che sfortuna perderlo così, ci sarà da soffrire perché le sue caratteristiche sono indispensabili nel gioco del Napoli».

Il suo posto sarà preso da Rui, che differenze ci sono tra i due sotto il profilo tecnico? «Mario Rui non è Ghoulam, questo lo sappiamo. Sarri conosce sia pregi che difetti di un giocatore che tra l’altro ha allenato ad Empoli ed ha voluto a Napoli, sarà in grado di inserirlo in tempi brevissimi».

Prima Milik, poi Ghoulam out, solo questione di sfortuna? «Tantissima, ma è anche vero che i tanti impegni possono procurare alla lunga degli infortuni. Bisognerà fare qualcosa a gennaio soprattutto se si punta allo scudetto».

A proposito di scudetto, cambia qualcosa dopo la perdita di Ghoulam? «No, però la strada è in salita, soprattutto se il Napoli sarà costretto a giocare l’Europa League».

“Abissi”, a Venezia incanta la bellezza sommersa del Golfo di Napoli e della costiera

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Generazioni di fotografi subacquei hanno fatto il loro ingresso al corso internazionale “Abissi – Città di Venezia” e le immagini che hanno avuto più consensi sono quelle che ritraggono la bellezza sommersa delle acque campane.

La Repubblica informa che sono in tre a convincere la giuria scientifica: Gabriella Luongo, Domenico Roscigno e Salvatore Ianniello. La prima, enfant prodige della fotografia subacquea italiana, vince il primo posto nella categoria “Mediterraneo macro” con la foto di una donzella immortalata mentre si ciba di una catena di Salpa maxima: una scena dinamica, catturata nel banco di Santa Croce, partendo dal Diving degli abyssi di Castellammare di Stabia.

La Luongo colleziona anche un secondo posto nella categoria “Reflex Mediterraneo” immortalando una cima colonizzata da spirografi e pesci trombetta a Saline Ioniche, in Calabria. Infine, per la giovane fotografa napoletana un terzo posto nella categoria “Ambienti marini” con uno scatto realizzato a Ischia, in località Sant’Angelo, con cui ha immortalato una colonia di Astroides in controluce che hanno colonizzato uno spuntone di roccia.
Soddisfazioni per Mimmo Roscigno, che conquista un terzo posto nella categoria “Reflex Mediterraneo Ambiente”, immortalando due gattopardi in costiera sorrentina e un secondo posto nella categoria “Reflex Tropical” con la microfotografia di un gambero tropicale indonesiano, il cosiddetto “fingerprint shrimp”, dalla livrea che ricorda le impronte digitali.

Un terzo e un secondo posto, invece, per Salvatore Ianniello: nella categoria “Mediterraneo Macro” lo splendido scatto di un latterino con le uova in bocca e un crostaceo parassita sulla testa, scattata nel mare di Bacoli in notturna e in apnea, conquista il gradino più basso. Nella categoria “Ambienti marini”, invece, secondo posto per la foto di una grotta, scattata a Capri al di sotto dei Giardini di Augusto. Istantanee che restituiscono, intatto, la straordinaria bellezza del mare della Campania.

/la Repubblica

A Catania nasce il patto dell’arancino e Berlusconi (ri)promette un milione di posti di lavoro. (Ascoltiamolo)

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Berlusconi, Salvini e Meloni si sono incontrati ieri sera, a Catania, per sostenere Musumeci e riunire centrodestra con il patto dell’arancino

Catania – Nonostante in molti cominciassero a non crederci più, alla fine Berlusconi, Salvini e Meloni si sono ritrovati alla stessa tavola ieri sera a Catania. L’obiettivo, a due giorni dal voto per le regionali siciliane, era quello di riunire e appianare le frizioni interne il centrodestra per iniziare un percorso condiviso in vista politiche del 2018. I tre leader, impegnati nel corso della giornata nei comizi a sostegno del candidato presidente Nello Musumeci, sono arrivati nel ristorante a tarda serata e qui, davanti a degli arancini tipici catanesi e una cernia all’acquapazza, hanno parlato dello stato della coalizione.

Un incontro che spegne, in parte, l’entusiasmo di chi si attendeva da ieri sera qualcosa di più. A cominciare da Silvio Berlusconi, che uscendo dal ristorane ha commentato: “E’ andata benissimo, come sempre – ha detto l’ex cavaliere -. Eravamo già d’accordo. Il patto c’è sempre stato, non c’era nulla di nuovo abbiamo continuato in quel percorso che ci deve portare a vincere le elezioni alla guida del Paese”. La cena andata avanti per un paio d’ore e si è conclusa con un lungo colloquio fra i tre leader nella veranda del ristorante.

Il “patto dell’arancino”, come lo ha definito Giorgia Meloni insomma, c’era già: “Assolutamente patto dell’arancino – ha detto la presidente di Fratelli d’Italia -. Abbiamo parlato di cose da fare e degli obiettivi che vogliamo darci, ovvero poter dare all’Italia un governo che faccia i suoi interessi dopo anni di governi che hanno fatto i propri interessi e non quelli degli italiani. Abbiamo gettato le basi e l’inizio di un percorso positivo”.

Prima della cena, i tre leader sono stati impegnati in tre piazze diverse: piazza del Teatro Massimo per Salvini, la protesta contro lo ius soli per Meloni, le Ciminiere per Berlusconi che, arrivando sul palco del teatro Politeama, si lancia in uno dei suoi cavalli di battaglia riesumando il tanto (suo) caro diritto di far da se (e se sbagli, non arresti o altro, semplice multa, e che sia mite, ovviamente) e poi aggiunge l’altra sua gloriosa ed immortale promessa: ”Basterebbero queste semplici misure, che quando saremo al governo noi applicheremo, per rilancare l’edilizia e creare 1 milione di posti di lavoro”. Queste le parole di Silvio Berlusconi , ascoltiamole (MP3).

Il leader della Lega prima di raggiungere gli altri due commensali ha cenato in un altro ristorante insieme ad alcuni suoi militanti.

vivicentro/aska/agi

FOTO – Gli auguri di Jorginho per la pronta guarigione di Ghoulam

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Gli auguri di Jorginho per la pronta guarigione di Ghoulam

Anche Jorginho fa i suoi auguri di pronta guarigione a Ghoulam. Questo l’augurio di Jorge a Faouzi: “Ti vogliamo rivedere in campo presto più forte di prima Paiii”

Di seguito la foto degli auguri

jorginho ghoulam auguri guarigione

Quasi 700 prodotti di Halloween sequestrati dalle Fiamme Gialle

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Quasi 700 prodotti di Halloween sequestrati dalle Fiamme Gialle di Agropoli

Durante i controlli per assicurare la commercializzazione di prodotti rispondenti alle normative europee tese a garantire un utilizzo di prodotti “sicuri”, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, nella festività di Halloween, hanno svolto un controllo nei confronti di un esercizio commerciale nel comune di Agropoli (SA).

Hanno rinvenuto prodotti di vario genere posti in vendita senza alcun rispetto dei requisiti più elementari di sicurezza stabiliti dalla normativa vigente; in molti casi sui prodotti non erano neppure presenti le “istruzioni” in lingua italiana previste dal “Codice del Consumo” e necessarie per informare i consumatori.

Al termine delle attività sono stati complessivamente sottoposti a sequestro 652 prodotti
(addobbi, pupazzi, costumi, maschere, lampade, zucche) attinenti al tema di Halloween.
Il titolare dell’attività commerciale è stato segnalato all’Autorità competente per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie previste fino ad un massimo di 25 mila euro.

Corbo: “Le riserve ci sono, ma nel Napoli non si vedono”

Il suo pensiero

Antonio Corbo scrive nel suo editoriale per La Repubblica: “Maurizio Sarri è davvero bravo, ma è come il vento nel film di Ralph Thomas: Non legge. Avrebbe altrimenti completato il suo capolavoro. Crea la squadra che fa innamorare i tifosi e persino Pep Guardiola, ma non ripara la porta, bucata su calci piazzati, come dimostrano i gol: da quello di Sergio Ramos del Real Madrid a quelli di altri due difensori centrali, Otamendi e Stones del City. Il Napoli guarda la palla e trascura gli avversari, che arrivano in tre. Due fanno muro, l’altro salta e segna di testa. Questa breve analisi è indirizzata ad Aurelio De Laurentiis, ai tifosi, agli sponsor: cioè, a chi prende e porta soldi. Fu il presidente ad annunciare lo scudetto in estate, facile credergli perché anche i giocatori erano stretti in un patto di ferro, e lo rispettano. Sarebbe un affare, oltre che un sogno per tutti. Ma a che punto siamo? È bastato l’infortunio di Ghoulam per aprire due autostrade sulle fasce laterali al Manchester City. Un incidente, uno solo, può sconvolgere una squadra e oscurarne il futuro? Possibile, perché il Napoli si rivela finorafortissimo, ma da mercoledì vulnerabile. Può competere ora per lo scudetto con il 35enne Maggio a destra ed il destro Hysaj a sinistra? Ancora prima di correre al mercato di gennaio per ricambi modesti a prezzo sballati, occorre un inventario della società nel retrobottega. Nessuno si offenda, ma bisogna capire.

1) Il mercato in uscita. Ceduti gli attaccanti Zapata e Pavoletti, il difensore sinistro Strinic. L’infortunio di Milik fa rimpiangere Zapata più di Pavoletti. Quello di Ghoulam insinua il dubbio: poteva essere oggi utile Strinic, più di Mario Rui, visto e non visto. È pronto?
2) Il mercato in entrata. Il Napoli compra Mario Rui in alternativa a Ghoulam, ha Maggio per Hysaj. C’era chi auspicava ricambi superiori per tutt’e due le fasce, soprattutto a destra.
3) Le riserve ci sono, ma giocano i soliti 11 con Zielinski, Diawara e Rog. Appaiono Chiriches, Ounas e Giaccherini. Spariti Maksimovic (25 milioni) e Tonelli.
Dopo 11 partite, a 27 dalla fine, con Inter Juve e Roma che non mollano, la logica suggerisce un punto tra società e staff tecnico. Niente polemiche, ma un confronto costruttivo per difendere uno scudetto che non può essere regalato a tre squadre finora peggiori.
Delle due l’una. Le riserve ci sono ma modeste e inaffidabili per sviste di mercato. Le riserve ci sono, rappresentano alternative valide, ma è un errore non coinvolgere nel bel gioco di Sarri. Dov’è la chiave per lo scudetto?”

Prevendita biglietti Napoli-Milan, i dettagli

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Sono in vendita i biglietti per la gara di campionato Napoli–Milan che si disputerà il 18 novembre 2017 ore 20,45 presso lo Stadio San Paolo di Napoli.

La vendita sarà articolata secondo il seguente programma :

fino alle ore 17,00 di mercoledì 8 novembre 2017 la vendita sarà riservata a coloro che acquisteranno online attraverso il caricamento digitale del titolo sulla fidelity card.

Dalle ore 17,01 di mercoledì 8 novembre 2017 la vendita continuerà presso tutti punti abilitati Listicket.

Per coloro che decideranno di sottoscrivere la fidelity card online e successivamente caricare in modalità digitale il titolo attraverso l’acquisto sul web, si ricorda che al termine della procedura di sottoscrizione della fidelity card , il sito genera un foglio provvisorio che viene inviato all’utente con una email di conferma. Tale foglio provvisorio ha la stessa valenza della fidelity card vera e propria (badge), ciò vuol dire che sin da subito è possibile acquistare titoli in via digitale ed accedere allo stadio.

La SSCNapoli informa, inoltre, che nei giorni 3 e 6 novembre 2017 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 17,00 sarà operativo uno sportello al botteghino 6 dello Stadio San Paolo per coloro che vorranno sottoscrivere la fidelity card senza usufruire del servizio online.

Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi :

Tribuna d’ Onore € 120,00

Tribuna Posillipo  € 90,00

Tribuna Nisida     € 65,00

Tribuna Family € 30,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)

Distinti € 50,00

Curve  € 30,00

Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.

Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html

inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

VIDEO ViViCentro – Castellammare, aggiornamenti sull’incendio yacht: salvate 4 persone, le ultime

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VIDEO ViViCentro – Castellammare, aggiornamenti sull’incendio yacht: salvate 4 persone, le ultime
Un’imbarcazione distrutta dalle fiamme e 5 persone salvate sono il bilancio di un’operazione della Guardia Costiera a Castellammare di Stabia. Come vi abbiamo mostrato nella serata di ieri (video allegato sotto), l’incendio si è verificato in un natante da diporto ormeggiato al porto turistico della cittadina. L’intervento è stato fatto dalla Guardia Costiera, da vigili del fuoco e dal nucleo sub dei pompieri. I militari hanno allontanato lo yacht velocemente dalla banchina per evitare che il fuoco si propagasse ad altre imbarcazioni, salvando 4 persone residenti in Svizzera ma originarie di Milano e un marinaio di Vietri sul Mare. La Capitaneria ha aperto un’inchiesta.
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VIDEO – Oggi Avvenne, la punizione di Maradona contro la Juve: era il 1985

VIDEO – Oggi Avvenne, la punizione di Maradona contro la Juve: era il 1985

Il giorno 3 novembre il Napoli ha giocato dodici partite, undici in serie A e due in serie B, conquistando sette vittorie e cinque pareggi senza mai perdere.

Ricordiamo l’1-0 alla Juventus nella nona giornata della serie A-1985/86

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti, Carannante; Bagni, Ferrario, Renica; Bertoni, Pecci (90′ Buriani), Giordano (60′ Caffarelli), Maradona, Celestini

I gol: 72′ Maradona

La famosa punizione in due in area di rigore di Diego Armando Maradona regalò al Napoli la vittoria sulla Juventus di Giovanni Trapattoni che era in testa alla classifica e che alla fine del torneo vinse lo scudetto.

Quel Napoli arrivò terzo alle spalle anche della Roma di Eriksson.

sscnapoli.it

Ferretti: “L’allenatore, deve saper gestire partite, allenamenti, preparazione, turnover ma non potra’ mai prevedere la casualità”

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Le parole di Ferretto Ferretti, preparatore atletico del Napoli ai tempi di Novellino, a Il Mattino

«Non esiste una spiegazione assoluta». La precisazione e’ di Ferretto Ferretti, preparatore atletico del Napoli ai tempi di Novellino, a Il Mattino: «E’ come chiedersi perche’ un tipo si becca il raffreddore e l’altro no. Lo prende per via di un colpo di freddo, perche’ e’ andato in giro con i capelli bagnati o ancora perche’ e’ stato contagiato da altri. Un calciatore va ko rispetto ad altri perche’ il suo ginocchio risulta essere maggiormente sottoposto a stress e fatica». Non c’entra la questione dei campi di allenamento? «Anni fa circolava una storiella del genere a proposito dei calciatori della Juventus, afflitti di continuo da questo tipo di patologie ma e’ stato dimostrato il contrario. Allenarsi su un campo troppo duro o troppo morbido non puo’ essere la causa principale». Veniamo al sodo: rischiano di più quelli che giocano tante partite? «Questa puo’ essere una concausa da non sottovalutare ma non la causa principale. Giocare ogni tre giorni sottopone le articolazioni dei calciatori a fatiche e movimenti che sono raddoppiati e triplicati rispetto a quelli che invece vanno in campo una volta ogni sette giorni». La questione non sta nella frequenza delle partite ma nel modo in cui vengono preparate, giusto? «Esatto, andrebbe valutato il lavoro preventivo che il giocatore svolge durante i mesi di lavoro. Se giochi solo di domenica, hai a disposizione una settimana per intensificare gli allenamenti, preparare il match, dedicarsi a lavori specifici come la forza e il tono muscolare e sicuramente si e’ meno esposti a incidenti del genere». Quelli del Napoli, allora, sono sempre ad alto rischio? «Come quelli della Roma che, se non sbaglio, ha contato dodici giocatori operati ai legamenti negli ultimi due anni. E’ la mancanza di allenamenti particolari che incoraggia la fragilita’ degli arti anziche’ fortificarli». Ci sara’ pure un modo per evitare questo tipo di contrattempi. «Meno stress fisico aiuterebbe ma non rappresenta la medicina in assoluto. Chi conosce bene i calciatori, ovvero l’allenatore, deve saper gestire partite, allenamenti, preparazione, turnover ma non potra’ mai prevedere la casualita’».

In vendita prodotti pericolosi per i consumatori: sequestrati 400 articoli

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Sequestrati circa 400 prodotti in un negozio di Sarno perchè considerati pericolosi per i consumatori. Il controllo è stato effettuato dalle Fiamme Gialle di Scafati, che hanno individuato nell’esercizio commerciale merce, inerente alla festa di Halloween, venduta senza rispettare le normative europee per l’utilizzo di prodotti sicuri.

Il titolare dell’attività è stato segnalato all’Autorità competente per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie previste fino ad un massimo di 25 mila euro.

Tardelli: “Il Napoli resta una goduria, ma Sarri la smetta, per vincere serve altro”

Tardelli: “Il Napoli resta una goduria, ma Sarri la smetta, per vincere serve altro”

Marco Tardelli scrive nel suo editoriale per La Stampa: “Maurizio Sarri è certamente uno dei mister più illuminati e talentuosi del nostro calcio: e le performance del Napoli (la sconfitta con il Manchester City nulla toglie al bel gioco degli azzurri) lo dimostrano. Ma di lui si parla molto anche per una sua speciale caratteristica. Così ho deciso di scrivergli.

Caro Maurizio, prima di tutto complimenti. Guidi da par tuo una bellissima squadra e i successi in campionato parlano chiaro e a tutti noi del calcio farebbe comodo e piacere se ci fosse un’altra squadra campione d’Italia. Ma voglio essere franco a costo di rischiare qualcosa: sei troppo polemico, troppo proteso verso la contestazione, con toni aspri e comunque sempre poco concilianti. Va bene, tu ritieni che dire le cose in faccia sia un pregio e non un difetto. È vero, sono d’accordo con te. Ma ci sono almeno due modi per esprimere la stessa cosa. Tu scegli quello più diretto e ruvido, preferisci la carta vetrata alla velina. E non sempre salire sul ring va bene e fa bene al calcio. Hai letteralmente preso a randellate la Lega sulla scelta dei calendari sostenendo che non agevolano le nostre squadre nelle coppe, senza considerare che i calendari si conoscevano da tempo e semmai sono i club a dover capire se sono attrezzati per la doppia fatica. Hai affermato che bisognerebbe confinare la Nazionale in un tempo determinato per favorire i club. Ti ricordo che la Nazionale, almeno così la vedo io, è sacra. Per i giocatori correre per i propri colori è un onore oltre che un dovere. Certo, la Lega ha fatto i suoi errori e io non le ho mai lesinato critiche, ma vanta tra i suoi dirigenti proprio il tuo bellicoso presidente Aurelio De Laurentiis: lui cosa ne pensa? Si può ridurre il problema a un complotto contro il Sud? Agitare su tutto la bandiera della polemica, alla lunga, toglie credibilità e peso alle diverse posizioni. I dirigenti, nel nostro mondo, sono seguiti e considerati anche per gli esempi di compostezza e buon senso che sanno offrire, al di là dello spirito di squadra e di appartenenza. Viene il sospetto, altrimenti, che alzare la voce nasconda l’intento di tirarsi fuori dalle critiche per errori tattici o di strategia complessiva. Si cerca di alzare polveroni piuttosto che accettare la realtà dei fatti. La realtà dei fatti, per quel che riguarda il Napoli di oggi, il tuo Napoli, è che sono stati commessi troppi errori in fase difensiva. Mi riferisco per esempio ai gol subiti su palla inattiva contro il Real l’anno scorso o il City due giorni fa. È vero che anche la sfortuna vi ha perseguitato per i troppi infortuni (l’ultimo Ghoulam) ma anche che giocatori importanti non stanno fornendo (in Europa) le stesse prestazioni delle passate stagioni. Questo è un problema tecnico-tattico (e non di calendario) che occorre porsi e risolvere, come tu peraltro sei stato capace di fare in altre occasioni. Caro Maurizio, ti do atto che ci stai offrendo un calcio spettacolare, offensivo, fatto di un ottimo possesso palla, di giocate straordinarie, un calcio collettivo che pochi hanno saputo mostrare quanto il Napoli. Ma credo che ci siano dei momenti nei quali bisogna capire che per vincere non serve andare sempre a cento all’ora e che qualche volta bisogna frenare per evitare di andare a sbattere. Scusami, ma è un po’ il tuo caso. Con affetto e stima, tuo Marco”.

Lazio, Inzaghi su Sarri: “Si lamenta per Ghoulam? Col Napoli ne ho persi tre all’intervallo!

Le sue parole

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, ha dichiarato: “La squadra migliore in Italia resta la Juventus, se l’abbiamo battuta due volte non è un caso. Ce la siamo giocata con il Napoli. Ieri ho sentito Sarri che l’infortunio di Ghoulam gli ha creato parecchi problemi. Noi contro di loro abbiamo avuto l’infortunio di De Vrij, Bastos e di Basta: tre in totale. Probabilmente ce la saremmo giocata diversamente anche con il Napoli”

La Lega Calcio risponde alla proteste di Sarri sul calendario

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Gli argomenti principale su cui tutti ci si interrogano riguardano le cause che possoano aver inciso o portato all’infortunio di Faouzi Ghoulam durante la partita con il Manchester City. Maurizio Sarri, nelle sue dichiarazioni, fa sempre riferimento al calendario stabilito dalla Lega Calcio. In particolare ha dichiarato: “Purtroppo giochiamo sistematicamente con squadre che hanno 24 ore di riposo in più di noi”.

Questo perchè anche il City aveva giocato in campionato sabato alle 16, mentre il Napoli ha affrontato il Sassuolo domenica alle 15.

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport rende nota anche la versione (non ufficiale) della Lega Calcio. Era stato il Napoli stesso a chiedere, con una mail del 26 agosto, di giocare domenica pomeriggio senza sfruttare la possibilità di anticipare al sabato, quindi scegliendo di non esercitare il diritto concesso alle partecipanti alla Champions.

Non a caso, quando due mesi fa è stato pubblicato il calendario, il Napoli aveva accolto senza critiche la sistemazione dell’11ª giornata.