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Sarri attende i suoi nel tunnel non per complimentarsi ma per avvertirli, il retroscena

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Sarri attende i suoi nel tunnel non per complimentarsi ma per avvertirli

L’edizione di oggi del quotidiano sportivola Gazzetta dello Sport scrive su Maurizio Sarri e la squadra al termine del pareggio contro il Chievo: “Quando Maurizio Sarri aspetta i suoi giocatori davanti al tunnel, a partita finita, non è per complimentarsi, ma per avvertirli che sta arrivando la Juve. Svelti a rientrare, altrimenti vuole sorpassarci già qui sul campo. Il Napoli ha l’entusiasmo dell’allungo all’inizio, perché comincia a giocare quando l’Inter ha finito da poco, pareggiando. Ma alla fine si trova con il fiatone di chi viene rincorso da vicino. Un punto soltanto di vantaggio adesso, da difendere fino allo scontro diretto del primo giorno di dicembre. Subito però c’è la sosta, quelle pause che all’allenatore non sono mai piaciute perché tolgono ritmo e giocatori. In questo momento però i suoi hanno bisogno di riposo, anche se in tredici partono. Ma se sono amichevoli e non playoff, gli impegni internazionali distraggono, fanno risentire l’aria di casa. Possono servire

Musumeci avanti ma Grillo incalza: «In ogni caso noi siamo i vincitori morali»

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Il candidato di centrodestra Nello Musumeci parla già da presidente e annuncia che sarà «libero dai pupari», mentre il rivale M5s spera ancora e Grillo incalza: «In ogni caso noi siamo i vincitori morali».

Renzi prova a rompere l’assedio post-sconfitta aprendo più decisamente alle coalizioni e annuncia: «Se vogliono le primarie, io ci sto».

Sicilia, Cancelleri spera. Grillo: “In ogni caso noi i vincitori morali”

Rimonta difficile per il candidato vicino a Di Maio: «E abbiamo paura che nella notte aprano le urne»

CALTANISSETTA – Il glaciale calore al neon che risalta l’aureola gialla attorno al faccione di Giancarlo Cancelleri riflette il senso di attesa e di sospensione nel comitato elettorale del M5S. Lo stanzone, al piano terra di un anonimo palazzo a dieci minuti dal centro di Caltanissetta, è vuoto. Fuori ci sono una trentina di attivisti. Dentro, è Marco Benanti, assistente dell’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao, l’unico a parlare a nome del M5S. Ha l’aria di chi ha smarrito le certezze e scaricato la stanchezza stratificata in tre mesi di campagna elettorale. Maneggia e interpreta l’unico dato tangibile, quello dell’astensione, che avrebbe premiato i 5 Stelle se fosse stato più basso. Era la loro convinzione, che li ha mossi fino alla fine, spinti fino all’ultima ora a chiamare a raccolta sui social, a trascinare alle urne le masse dei siciliani delusi. «Speravamo in più gente…» dice scoraggiato Benanti prima di elencare come in un rosario di penitenza le piccole cronache dai seggi: «Abbiamo chiamato i carabinieri in diversi comuni. Ad Augusta hanno pizzicato uno a fotografare la scheda: la preferenza, tra l’altro, era per il sindaco di Priolo, Antonello Rizza, l’impresentabile che hanno arrestato con 22 capi d’imputazione. 

A Messina il figlio di Francantonio Genovese già festeggia. Contro questi è impossibile. Hanno un voto troppo organizzato. Solo una partecipazione più alta ci avrebbe messo in sicurezza…». Poi c’è il timore di una notte tra la chiusura delle urne e l’inizio dello spoglio, con le schede in custodia cautelare: «Altro che militari a proteggere i voti, noi temiamo che gli altri abbiano i loro uomini armati a presidiarli…». Anche il deputato Angelo Tofalo avverte: «Questa notte nessun dorma, occhi aperti nei seggi». 

Dietro accuse e sospetti così ci sono i fantasmi che hanno infestato l’isola in una campagna elettorale a volte troppo truce. Ma queste sono anche le uniche parole ufficiali che distillano dal Movimento dove comunque «la speranza di potercela fare – dicono –c’è ancora». Cancelleri tace. Dopo aver votato si è chiuso in casa a guardare “V per vendetta”, il film della ribellione globale, che ha reso brand la maschera del cospiratore Guy Fawkes. È l’ultimo sfizio scaramantico di una sfiancante battaglia che Cancelleri ha cominciato a combattere 5 anni fa. V come vendetta, come vittoria, come vaffanculo. La vendetta, dopo aver perso nel 2012, sarebbe una vittoria e un vaffa contro tutti. E così sarà, lo stesso, come ha anticipato Beppe Grillo a Luigi Di Maio, anche se sconfitti: «Comunque vada siamo noi i vincitori morali. Siamo il primo partito. Abbiamo dimostrato di potercela fare da soli e voi avete dato tutto, è stato bellissimo». L’entusiasmo di Grillo sbatte con la voglia di prepararsi al peggio, perché le voci del voto organizzato dei campioni di lista di Nello Musumeci si affollano di ora in ora, mentre la forbice degli exit poll si allarga. A Catania parlano apertamente di candidati di centrosinistra che chiedono il voto disgiunto a favore dell’avversario di centrodestra. La notizia di uno smottamento di voti di questo genere in tutta la Sicilia terrorizza i 5 Stelle. Dalla comunicazione ordinano la chiusura totale delle comunicazioni. «Non parliamo sugli exit poll. Commentiamo solo i dati certi dello spoglio». Luigi Di Maio dov’è? «A Caltanissetta. No, è a Palermo». Invece è a Caltanissetta, in un luogo segreto, non a casa di Cancelleri, troppo esposta ai giornalisti che la circondano e dalla strada Di Maio non può certo levarseli di torno come ha chiesto e ottenuto al ristorante di Palermo nella notte di venerdì.  

La vittoria o la sconfitta, qualunque sarà delle due la fine, sarà soprattutto sua. Perché a lui si è agganciato Cancelleri ed è Di Maio, accampato nell’isola per settimane, il volto di copertina di queste elezioni che non potevano essere costrette tra i bottoni di un abito regionale, perché la Sicilia è solo l’inizio di un viaggio che porterà al voto per Palazzo Chigi. In una proiezione nazionale la paura di vincere, anche qui come è successo a Roma, prima che il presagio più nefasto fosse realtà, c’è sempre stata. Anche se Cancelleri ancora fino a ieri ripeteva sempre la stessa frase a Di Maio, a Davide Casaleggio, a Grillo: «Tranquilli, se vinco una maggioranza in consiglio regionale la trovo».  

Una previsione ottimistica, pronta a scacciare l’incubo di non avere i numeri per governare, e costruita dentro i congegni amministrativi e politici del palazzo della Regione in questi anni da consigliere d’opposizione. Cancelleri è pronto a cercare alleanze e Di Maio a difendere il risultato, qualunque esso sia.  

Nelle lunghe ore di attesa, ieri in Sicilia, il candidato premier ha anche studiato, in diretto collegamento con gli strateghi della Casaleggio, per prepararsi al confronto tv di domani con Matteo Renzi, leader di un partito che in Sicilia si è liquefatto. Di Maio rivendicherà tutto quello che è stata questa avventura siciliana, ripeterà quanto sussurratogli da Grillo, «che i vincitori morali siamo noi» e, poi, «dirò a Renzi una cosa semplicissima: che il mio Movimento ha preso più del triplo del suo partito».  

vivicentro.it/attualità
vivicentro/Musumeci avanti ma Grillo incalza: «In ogni caso noi siamo i vincitori morali»
lastampa/Sicilia, Cancelleri spera. Grillo: “In ogni caso noi i vincitori morali” ILARIO LOMBARDO – INVIATO A CALTANISSETTA

Parcheggiatore aggressivo: ostacola la ripartenza delle auto, strattona i proprietari. Arrestato

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I cittadini lo segnalano alle forze dell’ordine. Al loro arrivo il parcheggiatore continua nella sua aggressività. Arrestato

E’ stata fondamentale la segnalazione di alcuni cittadini, clienti di una pasticceria della città, che al 112 avevano chiesto l’intervento di una pattuglia poiché un parcheggiatore abusivo stava pretendendo denaro in modo molto aggressivo.

Anche davanti ai militari un 40enne del posto già noto alle forze dell’ordine, ha continuato a pretendere da un cliente dell’esercizio il pagamento del posteggio, arrivando a ostacolare la sua ripartenza infilandosi nell’abitacolo e strattonandolo per la maglietta. I carabinieri della stazione di Afragola lo hanno immediatamente bloccato. Durante le operazioni ha rifiutato di fornire le proprie generalità e ha opposto resistenza per tentare di divincolarsi, quindi è stato tratto in arresto per tentata estorsione, resistenza a un pubblico ufficiale e rifiuto di indicare la propria identità. Ora è in attesa del giudizio direttissimo.

/Ansa

Eccellenza-Barano,Monti:”Il pareggio con l’Afragolese è un miracolo”

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano torna a casa dalla trasferta di Afragola con un punto prezioso che ha il sapore di una vittoria. Gli aquilotti allenati da mister Billone Monti nonostante le assenze di Chiariello in difesa e Rizzo in avanti per squalifica,riescono ad uscire dalla sfida dello stadio “Moccia” con un ottimo punto ma con una prestazione di impegno e tanto cuore messo in campo. L’allenatore degli aquilotti, Giuseppe Monti, è intervenuto ai nostri microfoni ed ha commentato quanto accaduto durante il match. Ecco le parole dell’allenatore bianconero.

Mister Monti, il barano torna da Afragola con un punto importantissimo per la classifica ed il morale. Forse il risultato, per come eravate messi, era davvero insperato alla vigilia… “Chi fa l’allenatore deve sempre sperare nel risultato positivo della sua squadra. Sicuramente contro l’Afragolese non era semplice farlo. Sicuramente, il barano ha fatto la partita che doveva fare, ordinata, anche se in fase offensiva non abbiamo creato tanto. A parte l’azione che ha portato al gol di Esposito, nel primo tempo abbiamo avuto una palla con Trani che non è stato veloce a colpire la palla quando era quasi solo davanti al portiere avversario mentre nel secondo c’è stato un tiro di Cuomo deviato in calcio d’angolo. Però, i ragazzi ci hanno messo grande impegno, cuore ed attenzione tattica. Non era facile, specialmente dopo che l’Afragolese ha mandato in campo tutte le punte che ha, ed ha giocato con Del Sorbo, Manzo, Incoronato, Pianese  e Scielzo ed ha iniziato a mettere palloni lunghi sulle torri. Io ho spostato Di Costanzo sulla linea difensiva giocando a 5 dietro dopo il gol del nostro vantaggio. Poi, ci sta che in una mischia ci siano riusciti a segnare il gol dell’1-1. Ci sta soprattutto perché la pressione dell’Afragolese è stata costante, fra i tanti calci piazzati calciati e le tante situazioni create. La squadra ha fatto il massimo.

Mister, è sorpreso dal rendimento mentale che sta avendo la squadra, che si sta sacrificando tantissimo in questo momento di difficoltà a livello numerico? “Per la verità, anche nella passata stagione c’era impegno. Anzi, forse nella fase offensiva, avendo più qualità coi vari Sogliuzzo, Savio e Farina, segnavamo di più. La novità è che facciamo meno errori in fase di non possesso, diciamo che abbiamo più qualità in alcuni in fase difensiva. Poi, c’è Martucci, che anche contro l’Afragolese ha fatto un’ottima parata nel primo tempo su un tiro da fuori area. Cosa che ci ha permesso di andare nello spogliatoio sul punteggio di 0-0 ed iniziare a crederci di più e prendere fiducia. Quindi, rispetto al passato facciamo meno errori individuali, sui quali in passato prendevamo gol. Però, c’è da dire che questa squadra più di questo non può fare. I ragazzi stanno facendo miracoli per come siamo strutturati in questo momento”

Se la società potesse acquistare un solo calciatore a dicembre in che ruolo preferirei lo facesse?

“Se potessimo prendere solo un calciatore, non farei acquistare nessuno. Al Barano serve più di un calciatore, ma la società lo sa ed è disposta a cercarli. Non sarà facile trovarli per caratteristiche e situazioni. Al Barano servono calciatori bravi e chi è bravo può optare per una squadra della terra ferma in primis, anche perché chi ha moglie o fidanzate o un lavoro si sposta con difficoltà. Comunque, noi dobbiamo fare il possibile per trovare questi calciatori che abbiamo le caratteristiche giuste per noi. Ci serve un esterno che abbia gamba, una punta in luogo di Angelo Arcamone ed un centrocampista. Stiamo parlando dell’undici base. Poi, fra poco ci lascerà anche Christian Esposito, quindi saremo ancora di meno. Di Costanzo non può fare l’attaccante in mezzo a due difensori per tutta una partita. Lo può fare quando si comprime l’avversario nella sua porta ma non in altre occasioni. Comunque, i ragazzi sono stati encomiabili sul piano della corda dei raddoppi e delle marcature. Il pareggio del Savoia aveva ulteriormente motivato l’Afragolese, quindi non era facile. I ragazzi sono stati eccezionali: stavano facendo un miracolo e ne hanno fatto mezzo”.

Ritorna in campo dopo quasi due anni, i giornali valutano così Sepe

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Ritorna in campo dopo quasi due anni, i giornali valutano così Sepe

Luigi Sepe torna in campo dopo quasi due anni. I quotidiani valutano cosi la sua prestazione al termine dalla sfida contro il Chievo Verona finita a reti inviolate:

Repubblica 6,5: “Debutto positivo al posto dell’acciaccato Reina. Bravo con i piedi e attento su Radovanovic”

La Stampa 6

QS 6

Il Tempo 6

Il Messaggero 6

Gazzetta dello Sport 6: “Prima stagionale al posto di Reina che ha mal di schiena: un solo balzo su Radovanovic che tira dall’altrà metà campo”

Tuttosport 6: “In campo per il mal di schiena di Reina. Se il primo tempo è intonso deve ringraziare la goffaggine di Gamberini in mischia. Nella ripresa evita la beffa di Radovanovic”

Corriere dello Sport 6: “Un piede che somiglia vagamente a quello di Reina”

Corriere della Sera 6: “Sveglio quando serve, come sul tiro da 50 metri di Radovanovic. Non era semplice, finiva all’angolino”

 

Serie C, il Modena sarà radiato

Muore una società con 105 anni di storia

Il 5 novembre del 2017 è una data che passerà alla storia. Ripensando a questo giorno, i tifosi del Modena non potranno che ricordare quanto successo: i canarini non hanno giocato per l quarta volta e quindi saranno radiati dal campionato di Serie C. Finiscono qui, nel modo più triste, i 105 anni del club emiliano. Nemmeno la Berretti scenderà in campo perchè bloccata dalle istituzioni dopo che si erano susseguite le voci sul possibile impiego della formazione giovanile per salvare la clamorosa. In settimana i giocatori potranno svincolarsi e, grazie ad una speciale deroga che sarà concessa dalla FIGC, potranno accasarsi subito in altre squadre. L’unica buona notizia di tutta questa storia, riguarda il settore giovanile che sopravviverà in deroga fino a giugno al termine dei campionati ma poi non esisterà più.

Castellammare, sos degli ex termali: contattato De Luca!

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Castellammare, sos degli ex termali: contattato De Luca!

Sos degli ex termali stabiesi i quali, stanchi di false promesse, decidono di contattare direttamente il presidente De Luca. Dopo anni e anni in cui gli ex dipendenti hanno chiesto l’intervento della politica per il rilancio delle terme e avviato anche un’azione legale per riottenere l’assunzione dalla Sint, questa volta, attraverso varie mail hanno interpellato il presidente della Regione, puntando il dito, per lo più, contro la politica locale e i sindacati. “A differenza di molti politici ed ex sindacalisti delle ex Terme, che strumentalizzavano e strumentalizzano politicamente questo enorme problema socio-economico Lei è una persona chiara – si legge nel messaggio di una ex lavoratrice – Le chiedo di seguire in prima persona l’evolversi di eventuali programmi istituzionali dando segnali concreti direttamente a noi lavoratori by-passando anche alcuni sindacati molto spesso artefici di decisioni scellerate volte a favorire i propri interessi personali o di amici, e che continuano su questa scia”. Un’altra mail inviata da un ex termale, in servizio per più di 15 anni al Solaro, critica “lo stallo della politica locale” dicendo “bando alle chiacchiere da bar, ritroviamoci in Regione seduti intorno al tavolo, sottoscriviamo impegni precisi e finalizzati, io come tanti altri colleghi saremo sempre comunque per il lavoro e non per forme di assistenzialismo che alla fine come i giornali di questi giorni dimostrano, sono l’apice della disperazione occupazionale”.  Nel frattempo si dovrà attendere la presentazione del piano industriale per portare in consiglio comunale la delibera “salva-Sint”, ovvero l’adeguamento alle norme dettate dalla riforma Madia per le società partecipate che sarebbe dovuta essere varata già entro la fine dello scorso mese di settembre.

Maltempo-Campania, centralini dei Vigili del Fuoco in tilt: oltre trenta persone bloccate in auto

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Maltempo-Campania, centralini dei Vigili del Fuoco in tilt: oltre trenta persone bloccate in auto. La situazione nel Salernitano

Disagi in Campania per il maltempo. Nel Salernitano i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre una trentina di interventi per trarre in salvo alcuni automobilisti rimasti bloccati nei sottopassi ferroviari allagati.

La forte pioggia ha causato allagamenti anche nell’agro noverino sarnese dove si sono registrati degli smottamenti; i caschi rossi sono impegnati in queste ore ad Angri per una frana. Problemi di transitabilità sul raccordo autostradale Avellino-Salerno con allagamenti delle carreggiate e uno smottamento si è verificato a Positano.

Oggi le scuole resteranno chiuse ad Angri e Nocera Inferiore. Centralini dei Vigili del fuoco in tilt anche nel Sannio. A Telese Terme sono saltati i tombini; disagi alla circolazione la “Telesina”. Causa maltempo rallentamenti anche su alcune linee ferroviarie regionali.

/Ansa

Gragnano, caos pioggia: allagato parcheggio della vecchia ferrovia e traffico in tilt

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Caos pioggia a Gragnano

Gragnano – La fitta pioggia di questa notte ha creato e sta creando forti disagi nella città napoletana. La zona maggiormente colpita dalle conseguenze degli acquazzoni notturni è l’area antistante all’ex area scalo merci della ferrovia ed il parcheggio gratuito adibito in essa.

Dalle prime ore di questa mattina, infatti, l’area risulta completamente allagata sia nella parte esterna, (antistante alla Stazione ora non più in funzione) che in quella interna, con il parcheggio, stracolmo ogni giorno, praticamente inutilizzabile perché inondato di acqua.

Conseguenza indiretta dell’allagamento è il traffico in tilt: la zona è infatti quotidianamente frequentata da avvocati ed impiegati, che utilizzano l’area parcheggio per depositare i veicoli e recarsi al vicino ufficio del Giudice di Pace ed ai tanti uffici e studi dei dintorni. Circolazione quindi completamente bloccata a causa dei parcheggi difficoltosi e del necessario sgombero dell’area dall’acqua. Sul posto sono presenti anche macchinari comunali con lo scopo di spostare la massa di acqua formatasi anche a causa di evidenti problemi di drenaggio.

Ulteriore danno da sottolineare, l’allagamento di alcune attività commerciali presenti sulla strada. Il livello basso delle serrande di molti negozi ha determinato l’ingresso di ingenti quantità d’acqua, con i titolari intenti a far uscire l’acqua già dalle prime luci del mattino.

Sarri non può sfuggire al turnover, il Napoli deve rifiatare

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Sarri deve porsi delle domande sulla gestione del gruppo perchè sembra si sia spaccato. Da un lato i titolarissimi, dall’altro quelli che giocano solo per cause di forza maggiore. Ieri è successo a Sepe e a Mario Rui, schierati in campo dal primo minuto per far fronte agli infortuni di Reina e Ghoulam, hanno fatto una partita discreta.

Ma la vera causa che ieri ha fermato la corsa del Napoli è stato lo stress psicofisico della sfida contro il Manchester City che ha influenzato gli azzurri. In particolare hanno accusato la stanchezza Hamsik, Callejon e Mertens. Lo stesso Sarri lo ha ammesso nel post partia commentando cosi: “In attacco c’è mancanta la solita brillantezza, l’unico difetto di una prova nel complesso potivita. Si è fatta sentire la fatica dei 90′ contro il City, giocati ad un ritmo superiore alla media“.

Il turnover scelto dall’allenatore del Napoli ha coinvolto Sepe, Mario Rui e Zielinski. Continuano a rimanere in panchina giocatori come Diawara, Giaccherini, Rog. Ounas è entrato solo nel finale per sostituire un Callejon sotto tono.

Ai tre tenori non è permesso tirare il fiato, colpa anche dell’infortunio di Milik di cui Sarri ammette di sentire la mancanza: “Non è facile fare a meno di lui, come perlaltro di Ghoulam“.

A sfruttare a proprio vantaggio la stanchezza e la mancanza di turnover è stato l’allenatore del Chievo Verona, Maran che ha chiuso ogni spazio del Napoli.

Così commenta la Repubblica

Musumeci annuncia: sarò «libero dai pupari»

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Musumeci parla già da presidente e annuncia che sarà «libero dai pupari», mentre il rivale M5s spera ancora e Grillo incalza: «In ogni caso noi siamo i vincitori morali»

Renzi prova a rompere l’assedio post-sconfitta aprendo più decisamente alle coalizioni e annuncia: «Se vogliono le primarie, io ci sto».

Sicilia, la scalata di Musumeci: “Sarò libero dai pupari. Ho preso anche voti Pd”

La giornata più lunga del presidente in pectore: «Tra cinque anni mi ritiro, non cerco consenso»

CATANIA – Appuntamento alle 10, al Bar Macrì con il presidente in pectore della Regione siciliana che tutti gli exit poll danno in vantaggio ma di soli tre punti su Giancarlo Micari dei 5 Stelle. «Siamo nelle mani del Signore. Sono cautamente ottimista, ma parlerò solo con i dati certi». Allarga le braccia Nello Musumeci quando scende dalla macchina. A Catania ci sono già 19 gradi e i siciliani stanno cominciando, lentamente e pigramente, ad andare a votare. Il candidato del centrodestra si presenta puntuale come un soldato. La sua lunga giornata di attesa comincia con un caffè ristretto e un raviolo di ricotta e cannella. Indica alle sue spalle, seduto a un tavolino, un anziano signore dalla facciata arcigna alla Torquemada. «È Antonio Ferrara, l’implacabile ex procuratore di Catania. Una volta mi disse: “l’unico rammarico della mia vita è di non averla mai potuta inquisire”. Gli è rimasto qui», dice Nello, appoggiando la punta dell’indice sul pomo d’Adamo. E sorride. Va a salutare il vecchio magistrato, lo omaggia con quei suoi modi gentili ed educati da siciliano all’antica.  

Ci mettiamo in macchina con il fascista perbene che piace alla sinistra. Sembra una leggenda metropolitana, anzi siciliana, ma che piaccia a una certa sinistra è proprio vero. Ce ne rendiamo conto quando arriviamo a Militello Val di Catania, il paese di nascita dove ha tenuto la residenza. Lo stesso che ha dato i natali a Pippo Baudo e a Ettore Majorana, lo scienziato scomparso misteriosamente negli anni Trenta mentre viaggiava in nave da Palermo a Napoli. 

Davanti alla scuola dove Musumeci vota, esclamando «Viva la Sicilia» mentre infila la scheda nell’urna, ci sono dei militanti che distribuiscono santini elettorali del giovane Luca Sammartino, supercandidato del Pd a Catania da 25 mila preferenze. Ma per la presidenza indicano Musumeci. «È il voto disgiunto – spiega Gemma Barone, la consigliera Pd più votata a Militello – Micari è fuori gioco e io non voglio far vincere Cancelleri». Dall’altra parte della strada si materializza Luca Sammartino che bacia tutti sulle guance (non è solo abitudine di Totò «vasa vasa» Cuffaro). Bacia pure il cronista che gli chiede quanti voti pensa di portare a Musumeci. Lui capisce di avere baciato un giornalista, non un elettore e si irrigidisce: «Io faccio votare convintamente Micari», e si allontana con i ragazzi e le ragazze del voto disgiunto. 

Non va a salutare Musumeci, il quale conferma che Sammartino non è l’unico del Pd a far votare per lui. «Sono persone che sanno che con me, se verrò eletto, possono dialogare delle cose urgenti da fare per questa terra che ha l’acqua alla gola. Con me non ci saranno accordi al ribasso. Sanno che dirò dei no». Si rimette in macchina dopo aver salutato vecchi compagni di scuola, amici d’infanzia e il deputato Pd e sindaco di Militello Giovanni Burtone. Prima di rientrare in città sale sui monti Iblei per dare da mangiare ai suoi cani Lulù e Bimba. Da lì si vede l’Etna e la piana di Catania. Raccoglie mandarini e limoni. Racconta che è in questa casa di campagna del padre, c’è cresciuto. «Se perdo mi ritiro qui, in santa pace», dice Musumeci che sente però la vittoria ad un passo. Senza preoccuparsi se Forza Italia, Silvio Berlusconi e Gianfranco Miccichè pensano di averlo fatto prigioniero. 

Musumeci si lava le mani con il detersivo in un lavandino fuori dalla casa di campagna. Si leva gli occhiali, guarda dritto negli occhi il giornalista e gli dice di avere detto in faccia a tutti, pure a Berlusconi, che nominerà la giunta senza condizionamenti. «Berlusconi mi ha detto che sono libero di decidere». Ma nella maggioranza ci saranno pure gli impresentabili, gli facciamo notare. «Ma sono solo scassapagghiari (ladri di polli ndr) e in ogni caso sono tutti avvertiti: se mi mettono i bastoni tra le ruote io mi dimetto e loro vanno tutti a casa, chiaro? Tutti sanno che non sono mai stato un pupo in mano a pupari. Io lavorerò esclusivamente per i siciliani. Il mio governo sarà una “muschetteria”, che sarebbe quella treccia di bombette legate tra loro che scoppiano come una mitraglia. 

Questa è la mia ultima esperienza politica, spero di farla da presidente della mia Sicilia: tra cinque anni mi ritiro. Questo significa – spiega Musumeci – che non devo costruirmi il consenso per i prossimi 5 anni, per il prossimo mandato. Per questo dico che non farò accordi al ribasso e non mi farò condizionare da nessuno».  

Guarda il panorama, le vigne, gli ulivi, la casa del padre. «Non ho nulla da perdere. Per me la politica è sempre stata passione. Ho resistito a tante cose brutte, la mia comunità di destra è orgogliosa che io possa vincere. Mi mandano messaggi da tutta Italia. Senza la politica sarei impazzito», afferma l’ex presidente missino della provincia di Catania che è sopravvissuto a uno dei suoi tre figli. «I miei figli, tutti e tre, sono sempre con me».  

Lui dice ai suoi collaboratori che vuole commentare con i dati veri, non con gli exit poll. In serata conferma l’ottimismo, «ma con soli tre punti di differenza non parlo». 

vicentro.it/cronaca
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lastampa/Sicilia, la scalata di Musumeci: “Sarò libero dai pupari. Ho preso anche voti Pd” AMEDEO LA MATTINA – INVIATO A CATANIA

Esondazione degli affluenti del Sarno: allagamenti, crolli e black out

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Man mano si stanno delineando gli effetti del maltempo sulle città campane. L’affluente del fiume Sarno, Alveo Comune, ha superato i limiti di sicurezza, creando disagi in particolare a Nocera Inferiore

Il maltempo della scorsa notte ha provocato a Nocera Inferiore allagamenti e crolli. In Via Sant’Anna un’impalcatura edile è stata divelta dal forte vento rovinando sulla sede stradale. Era stata montata per la ristrutturazione di un edificio. In zona Villanova il corso d’acqua Alveo Comune, affluente del fiume Sarno, ha superato i limiti di sicurezza. In alcuni punti è straripato allagando le campagne circostanti. I volontari dellla Protezione Civile del Club Universo, insieme agli uomini della polizia municipale, stanno monitorando i torrenti Cavaiola e Solofrana. Allagamenti anche in via Pascoli con acqua piovana finita in scantinati e negozi. Senza energia elettrica diverse zone della città come via Zeccagnuolo ma anche la centralissima via Libroia e il corso Vittorio Emanuele. Qui molti negozi sono stati invasi dall’acqua e dal fango come la farmacia Saracino che non ha potuto aprire a causa della quantità di detriti presenti nei locali.

Sotto osservazione l’area industriale di Fosso Imperatore. La chiusura della condotta delle acque reflue e piovane per inquinamento, eseguita venerdì scorso, rischia di far allagare le fabbriche. Il sindaco Manlio Torquato, dopo aver ricevuto dalla Protezione Civile della Regione Campania l’allerta meteo, ha chiuso le scuole per la giornata odierna. La decisione è stata presa poco dopo le 4 del mattino. Disagi anche a Nocera Superiore. Uno smottamento si è verificato in via Cupa Belvedere. La strada che da Croce Malloni porta a Materdomini è stata transennata per la presenza in strada di fango e detriti.

/il Mattino

Texas, folle spara in chiesa durante la messa!

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Texas, folle spara in chiesa durante la messa!

Il rituale era cominciato da pochi minuti nella piccola chiesa di Sutherland Springs, nel profondo Texas, quando un folle armato ha fatto irruzione sparando sui fedeli. Le prime stime parlano di 27 morti e altrettanti feriti, un’altra strage poco più di un mese dopo quella del concerto di Las Vegas. Non sappiamo ancora nulla dell’uomo che ieri ha sparato sulle innocenti anime presenti, sappiamo solo che è morto anche lui dopo una piccola caccia all’uomo. Qualcuno ha ipotizzato che si tratta di un residente della zona, ma fino a quando non verrà reso noto il nome dell’omicida sarà difficile saperne di più, ma soprattutto, comunque, sarà difficile saperne di più sul perché dell’ennesima strage.

Allerta meteo: chiusura delle scuole nel napoletano: è una bufala

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Un’ordinanza fasulla sta facendo il giro sulle piattaforme social. La comunicazione riguarda la chiusura delle scuole di Torre Del Greco, causa mal tempo, ma è una bufala

Circola su Facebook un’ordinanza che comunica la chiusura delle scuole per il maltempo: ma è una bufala. Un’ordinanza del 2015 modificata al computer che mette in crisi i genitori torresi sul noto social. L’avviso della chiusura delle scuole in città a causa dell’allarme mal tempo, smentito poi dai dirigenti comunali. Un documento che, però, ai più attenti appare ambiguo: c’è scritto che «il sindaco ordina», laddove il Comune è attualmente retto dal Commissario Prefettizio Giacomo Barbato. Ci pensano alcuni ex consiglieri comunali come Domenico Maida e Antonio Trieste a far chiarezza.

/il Mattino

Sarri sotto la lente dei giornali, questi i voti e le opnioni

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Sarri sotto la lente dei giornali, questi i voti e le opnioni

A finire nel mirino dei quotidiani questa volta è Maurizio Sarri, in seguito alla partita contro il Chievo terminata a reti inviolate.  Se facessiamo la media matemativa delle valutazioni fatte dai giornali su Sarri, si vedrebbe che non arriva alla sufficienza piena. Questi i voti nel dettaglio
Corriere dello Sport 6: “Un calcio meno spettacolare del solito. Però anche un possesso palla netto, schiacciante, ma (questa volta) insufficiente

La Stampa 6

QS 6

Il Tempo 6

Il Messaggero 6

Il Mattino 5,5: “Non deve certo preoccuparsi della prestazione, perché di tanto in tanto può succedere di andare a vuoto come contro il Chievo, ma del momento di appannamento delle sue stelle, a cominciare da quelle più nobili di Callejon e Mertens. La pecca è nella poca duttilità degli schemi: il Napoli ha attaccato sempre alla stessa maniera, anche quando ha capito che ci voleva il tritolo per scardinare la muraglia alzata da Maran che ha difeso con un inedito 4-4-1-1. Con Castro e Radovanovic a riempire la metà campo, per vie centrali difficile poter passare. In panchina non c’era nessuno che potesse cambiare il volto del monotono assedio. Resta imbattuto e va alla sosta ancora da primo in classifica. Sperando di non dover rimpiangere questi due punti”

Tuttosport 5,5: “Non è riuscito a tenere alti ritmo e tensione: se mancano, anche il Napoli è imbrigliabile”

Gazzetta dello Sport 5,5: “Sconfitta con complimenti mercoledì, pari senza applausi adesso. Il Napoli non tiene il suo solito ritmo”
Corriere della Sera 5,5: La squadra è stanca, si nota, come si nota l’assenza di Ghoulam. Ma la sosta gli servirà per trovare energie e magari qualche variante tattica. Necessaria

Torre del Greco, si sfiora la tragedia!

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Torre del Greco, si sfiora la tragedia!

Dramma sfiorato nel napoletano, esattamente a Torre del Greco, dove un’ auto è stata risucchiata da pioggia e fango nei pressi del sottopasso situato in Via Litoranea, allagatosi per la forte pioggia abbattutasi in città dalla tarda serata di ieri. Per fortuna come si evince dai commenti presenti sotto al post pubblicato su Facebook, da “L’associazione Litoranea”, le persone presenti sulla vettura sono riuscite a salvarsi uscendo dal cofano.

Napoli, rabbia nello spogliatoio del Bentegodi

Jorginho  è tra i più nervosi

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, il nervosismo visto in campo durante il match tra ChievoNapoli sarebbe proseguito nello spogliatoio partenopeo. Ecco quanto riportato:

“La delusione è difficile da sbollire a caldo: fa rabbia il pareggio contro il Chievo, molta rabbia. Jorginho la smaltisce solo al rientro negli spogliatoi, tra i più nervosi l’italo-brasiliano che avrebbe voluto festeggiare in maniera ben diversa la convocazione di Ventura per la doppia sfida dell’Italia contro la Svezia. Ma lo stato d’animo è quello di tutti a fine partita”.

Disastro ad Angri: fango e detriti in città. La situazione

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Fango ovunque, fin dentro le case. Il temporale di questa notte ha creato non pochi disagi alla città di Angri: le strade si sono allagate, gli alberi spezzati e trascinati dalla melma hanno colpito le autovetture parcheggiate lungo il percorso.

Le strade più colpite sono via Cervinia, Via Casalanario, Via Dei Goti, Via Adriana, Piazza Trivio dove la situazione alle 4:30 di questa mattina si è presentata allarmante.

I cittadini, però, nonostante la rabbia per una situazione che secondo loro si poteva evitare, non si sono scoraggiati e armati di pale e di attrezzature adeguate, stamattina sono scesi per strada per ripulire il disastro della notte. Con loro anche il sindaco Cosimo Ferraioli che, con i suoi stivali gialli, ha aiutato in prima persona nelle operazione. Le scuole restano chiuse.

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Foto di Cigano Prete, Facebook.

Ultras del Napoli assaltano un bar, a rischio le trasferte future

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Ultras del Napoli assaltano un bar, a rischio le trasferte future

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport parla del raid  di alcuni ultrars del Napoli ad un bar frequentato da tifosi dell’Hellas: “Un vero e proprio assalto, con tanto di bastoni e spranghe di ferro: il pre partita di Chievo-Napoli ha vissuto momenti di grande tensione quando un gruppo formato da una quarantina di ultrà napoletani ha attaccato il «Caffè Oro Bianco» in corso Cavour, nel centro della città, abituale ritrovo dei tifosi del Verona impegnato ieri a Cagliari. Un atto premeditato, che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se il proprietario dell’esercizio non avesse provveduto in fretta a sbarrare le porte, mentre all’esterno, gli scalmanati hanno distrutto tavoli e sedie, provando a sfondare le vetrate a colpi di spranga. Quella di ieri è stata opportunità mancata dopo che la trasferta in Veneto era stata aperta ai tifosi napoletani, senza alcuna restrizione. Le autorità erano giunte a questa decisione dopo aver preso atto del comportamento corretto avuto dagli stessi sostenitori napoletani in altre trasferte effettuate in questo campionato. Purtroppo, per il fanatismo di un gruppo di delinquenti, il provvedimento potrebbe essere rivisto per le prossime trasferte e, ancora una volta, potrebbero essere penalizzata la parte buona del tifo, quella che va in giro soltanto per sostenere la squadra

Amalfi, scoperta discarica abusiva: scatta la denuncia

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Amalfi, scoperta discarica abusiva: scatta la denuncia

I militari della Guardia di Finanza della Sezione Operativa Navale di Salerno hanno individuato un’area di demanio marittimo di 400 mq. adibita a discarica abusiva nel Comune di Amalfi. Le Fiamme Gialle hanno recuperato ben 1000 kg. di rifiuti di vario genere con conseguente denuncia di una persona per  occupazione abusiva di demanio marittimo, danneggiamento e deturpamento ambientale perpetrati in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, oltre che per le violazioni in materia di illecito smaltimento dei rifiuti.