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FOTO ViViCentro – Reggiana-Pordenone 1-0: Cianci abbatte la capolista

Cianci abbatte la Capolista Pordenone. Seconda Vittoria consecutiva per i Granata.
Nel turno infrasettimanale la reggiana si impone sul Pordenone dell’ex Colucci per 1 a 0 grazie al Classe 96 Pietro Cianci nel suo primo goal stagionale. Nella prima frazione di gioco i granata, ben messi in campo da Eberini, tengono testa ad un Pordenone che vuole la vittoria per mantenere la testa della Classifica. Al 27’  è proprio il Pordenone con Ciurria ad avvicinarsi al goal su cross dopo una deviazione di Lombardo che però s’infrange sul palo. Gli ospiti spingono ma non trovano mai il guizzo finale e allo scadere dei 45’ le due squadre vanno negli spogliatoi con il parziale di 0 a 0. Nella Ripresa la Reggiana ci crede di più e comincia a macinare gioco portando seri pericoli alla porta dell’ex Granata Perilli, prima con Bovo al 6’ dalla distanza e poi con Cianci al 13’.
I granata schiacciano l’acceleratore e al minuto diciassettesimo è proprio Cianci a deviare di testa un cross di Panizzi battendo l’incolpevole Perilli. Al 20’ è ancora la Reggiana con Napoli a sfiorare il goal grazie ad un assist perfetto di Genevier che lo mette a tu per tu con Perilli ma il pallone esce di un soffio alla sua destra. Il Pordenone frastornato dal gioco della reggiana cerca di reagire ma la difesa dei Granata si difendono con ordine e Narduzzo fa buona guardia tra i pali. Finisce dunque con un Mapei in festa ed una Reggiana rinvigorita dai 6 punti nelle ultime due partite in casa.
 
REGGIANA-PORDENONE 1-0
REGGIANA: Narduzzo; Lombardo (12’ st Spanò), Panizzi, Crocchianti, Ghiringhelli; Riverola (34’ st Bobb), Bovo, Genevier, Carlini (24’ st Rocco), Cianci (24’ st Altinier), Cesarini (12’ st Napoli) (Viola, De Santis, Zaccariello, Bastrini). All.: Eberini.
PORDENONE: Perilli; Parodi, Bassoli, De Agostini; Pellegrini, Danza, Lulli, Nunzella; Ciurria (37’ st Formiconi), Sainz Maza (15’ st Martignago), Raffini (15’ st Magnaghi) (Meneghetti,, Buratto, Visentin, Peresutti). All.: Colucci.
Arbitro: Maggioni di Lecco (Zingrillo di Seregno e Graziano di Mantova).
Reti: 17’ st Cianci.
Note: Ammoniti Bovo, Napoli, Martignago. Angoli 4-11. Rec.: 2’ pt, 5’ st.
dal nostro inviato, Christian Mastalli

La classifica degli istituti migliori nell’area vesuviana

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La classifica degli istituti migliori nell’area vesuviana

Eduscopio ha stilato una classica degli istituti  migliori nella zona vesuviana comprendente i comuni di Torre Annunziata, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, e zone limitrofe. L’indagine condotta ha lo scopo di capire quale scuola hanno frequentato gli studenti che hanno ottenuto i migliori risultati all’università.

Per stilare la classifica sono stati presi in considerazione gli esiti universitari e lavorativi di circa 1.100.000 studenti diplomati in oltre 6.000 scuole italiane negli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

Il punteggio più alto tra i licei classici del liceo Quinto Orazio Flacco di Portici, con 69,73 punti. che supera il De Bottis di Torre del Greco e il Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.

Per quanto concerne i licei scientifici, al primo posto troviamo ancora un istituto di Portici, il Filippo Silvestri, seguito dal Carlo Urbani di San Giorgio a Cremano.

Nella classifica degli istituti con indirizzo scienze umana (ex psico.pegagocico) il punteggio più alto è dell’istituto Il Pascal di Pompei seguito il Degni di Torre del Greco e il Diaz di Terzigno.

Infine come miglior istituto tecnico- settore tecnologico, troviamo L’I.T.C Luigi Sturzo di Castellammare di Stabia, che precede il Medi di San Giorgio e il Vitruvio di Castellammare di Stabia.

Fonte: eduscopio

Napoli, Sarri lavora con metà rosa

Anche la Primavera presente a Castel Volturno

Maurizio Sarri lo ha ribadito a più riprese: non ama la pausa per le Nazionali. Tra le cause del pareggio contro il Chievo aveva incluso la stanchezza dei ragazzi del suo Napoli. Le dichiarazioni post-partita del match di Verona non lasciano spazio a interpretazioni: “La pausa non ci tornerà utile, bisognerebbe avere una settimana tipo di allenamento e giocare domenica prossima. La necessità dei miei calciatori sarebbe questo, non quella di andare in giro per il mondo. Negli ultimi tre messi hanno fatto 33 giorni in Nazionale, secondo me non è normale”.

Intanto, insieme ai calciatori della prima squadra non convocati dalle rispettive nazionali, e quindi a disposizione di Sarri, si è unita la squadra della Primavera.

Pretendeva l’assunzione di 3 parenti disoccupati, arrestata reggente clan

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Pretendeva l’assunzione di 3 suoi parenti disoccupati affermando:  “Chest e’ casa mia…e m’attocca”, arrestata Anna Terracciano, reggente del clan “Delle chianche

Anna Terracciano, pregiudicata 54enne dei Quartieri Spagnoli, conosciuta negli ambienti criminali come “A’ masculona”, capo dell’omonimo clan noto anche con il nome “Delle chianche” , un tempo capeggiato dal defunto fratello Salvatore, alias “O’ Nirone”, è stata arrestata dai polizziotti del Commissariato di Montecalvario.
I seguito ad una complicata attività investigativa gli agenti hanno notificato alla donna un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del Tribunale su richiesta della D.D.A. della Procura della Repubblica di Napoli.
La Terracciano, nello scorso mese di settembre, utilizzando il metodo mafioso, ha minacciato un imprenditore napoletano, con lo scopo di far assumere alle proprie dipendenze, tre suoi parenti disoccupati.
Al rifiuto della vittima, che sosteneva di non aver la necessità di assumere altro personale, la 54enne non ha esitato a concedergli un periodo di 10 per cambiare la risposta dato, che non voleva essere una cortesia che le doveva essere concessa, ma un vero e proprio ordine, un’ imposizione, a cui non poteva rispondere “No!

Trascorso il periodo di “riflessione” “A’ masculona”, convoca presso la propria abitazione l’imprenditore,  poichè in stato di arresti domiciliari. Durante l’incontro chiede che vangano licenziati tre dipendenti per risolvere il problema, concedendogli in cambio la sua “protezione”.

Queste inequivocabili minacce, accuratamente documentate dalla Polizia in una informativa trasmessa in Procura, hanno consentito l’emissione del provvedimento nei confronti della donna, che è stata arrestata e condotta alla Casa Circondariale Femminile di S. Maria Capua Vetere

Napoli, Giaccherini e la…dolce tripletta

“A Napoli è il migliore”

Emanuele Giaccherini, esterno d’attacco del Napoli, ha postato una foto sul social network Instagram che lo ritrae mentre beve un caffè mostrando tre dita commentando così: “E siamo a quota 3 per oggi”. Inoltre, sottolinea tramite hashtag: caffènapoletano, ilmigliore.

Movimento Cinquestelle: Se mi lasci ti cancello

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In occasione del centenario della rivoluzione russa, i Cinquestelle hanno rispolverato la pratica comunista di rimuovere dalle fotografie i compagni in disgrazia. Il novello Trotzkij è una donna, la consigliera piemontese Stefania Batzella, che ha lasciato il Movimento perché si considerava discriminata dai colleghi. Una sensazione forse non del tutto ingiustificata, dal momento che l’immagine in cui posava con loro accanto a Grillo è stata ritoccata affinché della sua presenza non restasse più traccia. Di farla sparire nel nulla si è incaricata la rivale Francesca Frediani, che aveva messo la foto su Facebook, ma «è chiaro che non potevo più usarla, visto che ritraeva con noi una persona che ha lasciato il Movimento», ha spiegato con la larghezza di vedute della portavoce di una setta. Se ciascuno applicasse la stessa regola alle foto che lo immortalano con i propri ex, gli album conterrebbero una quantità sterminata di selfie. Guardo con qualche preoccupazione la foto di gruppo dei leader penta-stremati. Arriverà il giorno in cui Di Battista sarà sbianchettato da Di Maio, Di Maio da Casaleggio jr. e Casaleggio jr. da Grillo? A quel punto a Beppe non resterebbe che sbianchettarsi da solo. Lasciando ai posteri, come ricordo della sua epopea, un vaffa disperso nel nulla.

di Massimo Gramellini/Se mi lasci ti cancello/corrieredellasera

Controlli mirati alle bici elettriche. Boom di sequestri a Castellammare di Stabia

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Castellammare di Stabia – Nella giornata di ieri la polizia ha effettuato un controllo mirato delle biciclette elettriche che transitavano per Corso De Gasperi e altre zone periferiche della città.

Le bici in questione, catalogate come “velociferi”, non hanno bisogno nè di assicurazione nè che il conducente indossi il casco, ma molto spesso vengono modificate e possono assumere le caratteristiche di un normale ciclomotore.

Durante i controlli di ieri la polizia stabiese, con l’aiuto dei tecnici della motorizzazione civile di Napoli, ha svolto degli accertamenti sui velociferi fermati, molti dei quali hanno riportato delle anomalie.

In tutto sono stati fatti una decina di sequestri. Non mancheranno altri controlli per arrestare il fenomeno “biciclette elettriche truccate” che sta prendendo sempre più piede in città.

Eccellenza-Barano,intervento riuscito per l’attaccante Arcamone

E’ riuscito perfettamente l’intervento ad Angelo Arcamone,a cui è stato sottoposto nella giornata di martedì presso la  Clinica di San Michele a Maddaloni in provincia di Caserta dal Prof. Barile. La punta degli aquilotti purtroppo un paio di settimane fa si è procurato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con interessamento del menisco collaterale. L’attaccante termina qui la sua stagione,ma nei prossimi giorni inizierà la sua fase di recupero,fino ad arrivare al periodo della riabilitazione. Ad Angelo vanno i nostri migliori auguri,per una pronta guarigione con la speranza di vederlo in campo al più presto e più forte di prima!

A cura di Simone Vicidomini

Rubavano utensili per l’edilizia tra Sant’Antonio Abate e Vico Equense: due arresti

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Rubavano utensili per l’edilizia tra Sant’Antonio Abate e Vico Equense: due arresti

Sant’Antonio Abate e Vico Equense: carabinieri arrestano 2 soggetti “specializzati” nei furti di utensili per l’edilizia
I Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate hanno dato esecuzione a San Giorgio a Cremano a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Torre Annunziata a carico di 2 soggetti responsabili di 2 furti aggravati e di un tentato furto.

Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e basate su estrapolazione e analisi di immagini di circuiti di videosorveglianza, conseguenti individuazioni fotografiche e dichiarazioni delle vittime e di testimoni, i Carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei 2 soggetti di San Giorgio a Cremano che la mattina del 30 gennaio si erano resi responsabili del furto di utensili per l’edilizia da una abitazione di Vico Equense e il 27 giugno del furto dello stesso tipo di materiale, portandolo via dopo effrazione da un autocarro parcheggiato sulla pubblica via a Sant’Antonio Abate.

È stato inoltre accertato che il 17 giugno, sempre a Sant’Antonio Abate, avevano tentato un furto su altro veicolo commerciale, forzandolo ma senza riuscire nell’intento.
Entrambi sono stati tradotti nella Casa Circondariale di Poggioreale

Maestre violente: ogni giorno 13 denunce

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In Italia ogni giorno vengono presentate 13 denunce per maltrattamenti negli asili da parte di maestre violente. Come riferisce la onlus La Via dei Colori (che assiste i genitori) sono richieste d’aiuto che le famiglie avanzano per fermare gli abusi delle maestre violente. L’80% dei casi riguarda bambini che hanno meno di 6 anni.

Bambini maltrattati negli asili: ogni giorno tredici denunce

Torino – Maltrattamenti psicologici e fisici. Schiaffi, strattoni, insulti. Bambini legati alle sedie con lo scotch e infanti “shakerati” e derisi. Piccoli innocenti lasciati senz’acqua per giornate intere. E ancora: percosse, trascinamenti, calci, colpi dietro la nuca. Corpicini inermi spinti contro i muri e piccole teste sbattute sui banchi.

È successo. Succede ancora: da Bari a Busto Arsizio, da Milano a Napoli. Al centralino dell’associazione La Via dei Colori Onlus di Pistoia arrivano segnalazioni ogni giorno. Lo scorso anno tra richieste di aiuto, di consulenze e denunce sono stati 5 mila i contatti con l’associazione giunti da tutta Italia, una media di 13 al giorno.

I maltrattamenti sui piccoli degli asili nido e della scuola dell’infanzia sono in crescita. La onlus, l’unica sul territorio nazionale ad occuparsi di minori, anziani e disabili vittime di maltrattamenti in struttura, è nata il 2 dicembre del 2010, lo stesso giorno ed esattamente l’anno dopo in cui la Corte di Cassazione ha scritto l’ultima parola sulla storia dell’asilo lager Cip & Ciop di Pistoia condannando – per la prima volta alla pena più alta in Italia – le due maestre, Anna Laura Scuderi (6 anni e 4 mesi) ed Elena Pesce (5 anni)

Le richieste di aiuto al numero verde 800984871 attivo 24 ore su 24 non si arrestano. C’è voglia di denunciare, ma si teme ancora di rimanere soli. Allo sbando. Sono già cento in soli sette anni i processi che La Via dei Colori segue con il suo staff di dodici legali. Trentuno i fascicoli di indagine al vaglio delle Procure italiane, seicento le parti offese. E a queste famiglie che hanno riconosciuto storie di maltrattamenti a scuola e hanno voluto denunciare maestre e istituti continuano ad unirsi nuovi genitori di piccolissime vittime. Già, le vittime: nell’80 per cento dei casi hanno meno di 6 anni. Sono proprio i più piccoli, i più indifesi ad aver incontrato al nido o nella scuola materna chi, invece di proteggerli, ha alzato le mani, ha strillato oltre ogni limite, li ha puniti. Ha chiuso la porta alle emozioni e ha fatto crescere la paura.

Le maestre incriminate spesso tornano al loro posto. E questo proprio non va giù alla comunità dei genitori delle vittime degli abusi nelle scuole. Un tema che scotta. Da sempre. Ma non si risolve. L’avvocato Giulio Canobbio è il direttore del comitato scientifico dell’associazione La Via dei Colori. Coordina lo staff legale (dei processi civili si occupa l’avvocato Andrea Moretti) e sa bene che le seicento parti offese che assistono si sono trovate, e si ritroveranno ancora, dinanzi a questo problema. «Il tema c’è – sottolinea – e anche l’ultimo passo legislativo fatto di recente che innalza il divieto di esercitare la professione da 3 mesi a un anno di fatto nulla risolve. Abbiamo assistito a casi che si sono chiusi con condanne 2 anni e 8 mesi nei confronti della maestra incriminata, anche in presenza di video con immagini di maltrattamenti sui bambini che in confronto i film di paura sono una passeggiata». C’è poi l’incidente probatorio, questo sconosciuto. In molti casi non viene concesso. Questo è un altro scoglio per chi difende le famiglie delle vittime. «Ci sarebbe necessità di approfondire, di capire quali lesioni sono state inflitte, tenendo conto che per lesioni intendiamo sia quelle del corpo sia quelle della mente».

Insomma, la strada è in salita. Di maestre a colori, perbene, affettuose, ce ne sono tante. Ma le altre, quelle che insegnano paura e angoscia non sono ancora del tutto sconfitte. «Sono una minima parte rispetto a chi insegna con passione e dedizione. Si sono macchiate del reato peggiore. Sono pagate dallo Stato per servire la comunità e invece di aiutarci a crescere i nostri figli creano danni perpetui a decine di bambini», raccontano distrutti alcuni genitori. Stanno ancora vivendo il lungo e difficile travaglio del processo nei confronti delle maestre dei loro figli. Mentre provano a ricostruire una nuova vita a colori in famiglia.

LE STORIE

I PICCOLI IN CASTIGO PER ORE. OBBLIGATI A PULIRE SE SI FACEVANO PIPÌ ADDOSSO 
Urla, strattoni e spinte violente a bambini di tre anni di una scuola per l’infanzia, Il Delfino di Rimini, nella primavera di un anno fa avevano portato all’arresto di un’insegnante, Loredana Pacassoni. L’udienza preliminare di ieri ha ammesso sedici parti civili, fra le famiglie e la onlus La via dei colori, che tutela i minori vittime di maltrattamenti in strutture scolastiche, ma ha spostato tutto al prossimo 17 gennaio, quando verrà discusso il rinvio a giudizio della maestra. Il Comune di Rimini invece è stato ammesso in qualità di responsabile civile, cioè verrà chiamato a rispondere dell’eventuale risarcimento danni perché la donna lavorava alle sue dipendenze e l’amministrazione doveva garantire per la sicurezza dei piccoli.

L’imputata, che oggi ha 63 anni, aveva passato ai domiciliari il primo periodo successivo alla denuncia, resa possibile dalle riprese video delle telecamere sistemate dai carabinieri nella sezione «cuccioli» della scuola dopo che una collega aveva segnalato alle forze dell’ordine i metodi violenti dell’insegnante. Il tempo passato dai bimbi con lei è stato costellato da esplosioni di collera e da maltrattamenti veri e propri, al punto che la psicologa incaricata dal pm Davide Ercolani aveva parlato del rischio concreto di conseguenze pesanti e forse irreparabili sulle loro relazioni comportamentali e sul sistema cognitivo e di apprendimento.

L’aspetto paradossale della vicenda è che la maestra non era nuova a comportamenti del genere: nel 2010, quando insegnava alla Vela, un’altra scuola per l’infanzia della città romagnola, era solita tenere in castigo per ore i piccoli ospiti, e quando un bambino si è fatto la pipì addosso lo avrebbe obbligato a pulire. Ne era nato un procedimento per abuso di mezzi di correzione, per cui il Comune l’aveva spostata a tutt’altra mansione, in un museo di Rimini. Poi le stesse mamme della Vela hanno firmato una petizione perché venisse riammessa all’insegnamento e la donna è tornata a insegnare, stavolta alla scuola Delfino. Qui però la situazione è peggiorata, come testimoniano le registrazioni dei carabinieri: le spinte e gli strattoni scattavano per motivi futilissimi, anche solo per l’incapacità dei bimbi di tirarsi su i pantaloni o per la presunta lentezza nell’obbedirle.

“TROPPO ESUBERANTI”. COSÌ SCATTAVA LA TEMUTA PUNIZIONE
Percosse, trascinamenti, calci, colpi dietro la nuca, forti scossoni. È passato solo un anno da quando tre maestre della scuola dell’infanzia Arcobaleno dell’Istituto Comprensivo Aristide Gabelli di Santo Spirito di Bari sono finte agli arresti domiciliari.

Passarono pochi mesi tra le prime denunce dei genitori e la conclusione delle indagini preliminari, fino alla contestazione di 37 episodi di violenza accertate con intercettazioni e telecamere nascoste tra il 31 marzo e il 22 aprile.

In un caso, una bimba sarebbe stata spinta dalla maestra in modo così forte da sbattere su un banco, per poi rimbalzare e sbattere il viso sul pavimento. La piccola sarebbe rimasta esanime per qualche minuto, senza alcun soccorso da parte dell’insegnante.

Sempre lo stesso giorno, la maestra ha nuovamente strattonato la bambina, mettendola in punizione, tenendola bloccata con forza su una sedia con una gamba, per 15 minuti, mentre la piccola cercava invano di divincolarsi. E questo accadeva in presenza dei suoi compagni.

È solo uno degli orribili casi subìti dai piccoli e contenuti nei video che il giudice per l’indagine preliminari di Bari, De Palo esaminerà in Camera di consiglio. La sentenza in primo grado è attesa lunedì 14 novembre.

Secondo l’accusa i bambini sarebbero addirittura stati immobilizzati al fine di tenerli «buoni». Ma, in particolare, si legge negli atti, sarebbero stati vittime di «schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani, trascinamenti lungo il pavimento, colpi dietro la nuca, vessazioni e torture psicologiche, seguite da urla, minacce e gravi ingiurie».

La prima udienza si è svolta lo scorso 18 settembre 2017, giorno in cui il pubblico ministero Simona Filoni ha chiesto per le imputate la condanna a tre anni e dieci mesi di reclusione.

Agli atti del processo c’è anche una lettera inviata dalle imputate, alla dirigente scolastica in cui spiegavano che nei confronti di alcuni bambini ritenuti «prepotenti ed esuberanti» era stato necessario ricorrere al cosiddetto «metodo della punizione».

STRATTONI E URLA RIPETUTE. “I BIMBI HANNO RIPORTATO DISTURBI DALLE VIOLENZE”
Hanno scelto di affrontare il processo le due maestre e l’addetta delle pulizie dell’asilo Peter Pan di Ficarolo (Rovigo). Le tre donne sono accusate di maltrattamenti verso i piccoli scolari, secondo le indagini i loro comportamenti intimorivano i piccoli. Non solo strattoni e quindi violenze fisiche ma anche urla ripetute in grado di condizionare il comportamento di quei bambini. La decisione è stata presa ieri dal Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Rovigo, Alessandra Martinelli. La prima udienza del dibattimento è prevista il prossimo 23 aprile.

A segnalare i comportamenti sospetti delle tre donne, Maria Crivellaro, Andrea Contiero e Barbara Calza, è stato un ex dipendente dell’asilo che aveva deciso di rivolgersi alla squadra mobile della polizia di Rovigo. Gli agenti avevano quindi ricevuto l’autorizzazione per installare alcune telecamere nascoste all’interno della scuola materna. Ben presto i filmati avevano supportato le ipotesi degli investigatori e per le tre donne era anche scattato il divieto di dimora nel comune di Ficarolo dove ha sede l’asilo.

Nell’udienza di ieri mattina le parti civili, assistite dagli avvocati Giulio Canobbio e Silvia Peraldo Gianolino, hanno chiesto la citazione del responsabile civile dell’asilo, il Comune di Ficarolo. Una richiesta che è stata accolta dal giudice. Tra gli atti del dibattimento finirà anche l’incidente probatorio, eseguito su tre bimbi (le presunte vittime sono in totale 18), che era stato richiesto dalle parti civili. Uno snodo cruciale dell’intera indagine. Il risultato di quegli accertamenti irripetibili è già nelle mani dei difensori delle tre imputate e in quelle dei legali che rappresentano le parti civili.

«Le conclusioni dell’incidente probatorio – ha spiegato ieri l’avvocato Canobbio, che assiste l’associazione La Via dei Colori – non sono state completamente dirimenti rispetto alla gravità delle lesioni subite dai bambini, ma hanno comunque evidenziato dei disturbi nei tre bambini». Nessuna delle tre imputate ha quindi chiesto di avvalersi dei riti alternativi, ma tutte hanno preferito la strada del dibattimento per dimostrare in aula la propria estraneità da quel che è accaduto in quell’asilo.

Elisa Forte, Franco Giubilei, Andrea Zambenedetti/ilsecoloXIX

Una lite condominiale rischia di finire in tragedia: spunta anche un coltello

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Una lite condominiale rischia di finire in tragedia: spunta anche un coltello

Spunta un coltello per una lite tra vicini di casa e un 45enne viene arrestato dai carabinieri. Nella tarda serata di ieri una lite condominiale a Gragnano, nelle palazzine popolari a Sigliano. Per motivazioni che sono ancora da chiarire un uomo di 45 anni ha aggredito un suo vicino di casa. Grazie all’intervento dei carabinieri di Gragnano si è evitato il peggio. Di fatti, dopo una segnalazione al 112, i militari gragnanesi si sono precipitati sul posto ed hanno disarmato il 45enne, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti simili.

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia e Braglia: nemici mai…

Nella gara di sabato la Juve Stabia troverà sulla panchina del Cosenza Piero Braglia, un tecnico che per le Vespe non potrà mai risultare indifferente. Una delle canzoni più note di Antonello Venditti si intitola “Amici mai” e racconta la storia di un amore terminato. Volendo azzardare una modifica allo splendido brano del cantautore romano, per descrivere il rapporto tra Piero Braglia e la Juve Stabia, potremmo usare le parole “nemici mai”.

Sì, perché il legame tra il tecnico di Grosseto ed i colori gialloblù è nato e si è consolidato in base ad emozioni così travolgenti e coinvolgenti che difficilmente si potrà mai spezzare. Sarebbe forse inutile elencare tutto quello conquistato da Braglia alla guida della Juve Stabia, anche perché sono ricordi incisi nel cuore e nella memoria degli stabiesi e che il tempo difficilmente potrà scalfire.

Piero il terribile è entrato in simbiosi con il popolo gialloblù in primis grazie al suo atteggiamento, alla sua caparbietà, alla sua voglia di non abbassare mai il capo o mordersi la lingua avanti a un’ingiustizia, nonché per aver guidato una squadra, che non era una corazzata, a traguardi inimmaginabili.

Se le immagini della vittoria in Coppa Italia Lega Pro con il Carpi, delle reti di Corona, Tarantino e Molinari nei play off, delle sgroppate di Cazzola, delle prodezze di Sau e delle perle di Caserta in Serie B sono il rifugio più dolce in cui si nascondono i tifosi stabiesi nei momenti bui, ad essere prede dei ricordi che portano all’allenatore toscano sono anche le orecchie dei supporter della Juve Stabia.

A chi non sembra ancora di sentire il “Noi venderemo cara la pelle…” che Braglia recitava come un mantra alla vigilia di una gara ostica, o il “Sappiano che per vincere dovranno sputare sangue”, avvertimento per gli avversari ed incitamento per i suoi ragazzi attesi a sfide che fino a pochi mesi prima non erano nemmeno immaginabili.

Tra le performance più belle di Braglia, anche l’infuocata conferenza stampa post finale di andata dei playoff contro l’Atletico Roma. Argomento caldo, la capienza dello stadio Flaminio incredibilmente ridotta in vista dell’esodo romano dei tifosi stabiesi. Un Braglia inviperito si scaglierà contro i poteri forti, per poi lasciarsi andare, a telecamere spente, alla frase sorniona “tanto a Roma vinciamo due a zero..”.

Questa è stata, forse, la grandezza dell’allenatore grossetano: ergersi non a parole, ma col lavoro ed i giusti atteggiamenti a condottiero e difensore di una intera città e dei suoi tifosi. Se poi a queste virtù si aggiungono una Coppa Italia di categoria, una promozione in Serie B attesa 60 anni e due incredibili salvezze in cadetteria, è facile immaginare quanto il nome Braglia sia impresso nella storia calcistica stabiese.

Sabato la Juve Stabia incontrerà un avversario che, certamente sarà ostico e darà filo da torcere per 90 e più minuti, ma che non sarà mai un nemico.

Ah, Venditti nella sua canzone dice che “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”.

Raffaele Izzo

Castellammare, al San Leonardo sarà possibile ricoverare i pazienti in barella

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È ufficiale: la direzione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia ha deciso, e l’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud ha confermato, che sarà possibile ricoverare i pazienti in barella in caso di mancanza di posti letto per un massimo, però, di 12 ore.

I sindacati inizialmente avevano protestato per il cambiamento del regolamento ospedaliero, ma ieri la direttrice dell’Asl, la dottoressa Costantini, ha ribadito la necessità di adottare questa soluzione, durante la riunione tenutasi alla sede centrale di Torre del Greco.

All’ordine del giorno anche le nuove assunzioni che interesseranno la struttura stabiese. Per fine dicembre, infatti, ci saranno nuovi medici, infermieri e operatori socio sanitari.

Incredibile sui social, il sindaco di Castellammare Pannullo offeso dai bambini: i motivi

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Incredibile sui social, il sindaco di Castellammare Pannullo offeso dai bambini: i motivi

Un atteggiamento che andrebbe condannato, che va condannato, al di là di quelle che possono essere simpatie o meno. I social diventati sfogo, leoni da tastiera che si nascondono e partono all’attacco. Il post di Antonio Pannullo “Domani 8 novembre scuole aperte”, apparso sulla bacheca personale di Facebook, ha ottenuto tante interazioni compresi insulti e minacce, soprattutto da ragazzini di poco più di 13-14 anni. Un qualcosa che si condanna da solo.

Juniores-Il Barano dilaga con un netto 6-0 nel derby contro il Real Forio

A cura di Simone Vicidomini

Sabato pomeriggio sull’isola d’Ischia andrà in scena il derby di Eccellenza tra Barano e Real Forio. Ad aprire il così detto pranzo è stato il derby nel campionato Juniores tra il Barano e il Real Forio. Gli aquilotti di mister Giacinto De Siano hanno strapazzato il Real Forio, battendolo per 6-0 al “Don Luigi di Iorio”, nella quinta giornata del girone C del Campionato Regionale Juniores – Attività Mista. Il primo tempo, l’unico in cui c’è stata davvero partita, è terminato per 2-0, grazie alle reti di Filosa e Cuomo, poi nella ripresa sono arrivate le altre reti baranesi (doppietta di Esposito, Sarracino e Maiorino). Netta, comunque, la supremazia del Barano un po’ in tutti gli aspetti della contesa: d’altra parte, la differenza in classifica parla chiaro.

LA PARTITA – Per vedere il primo tiro verso la porta non si deve attendere nemmeno un minuto: è il baranese Esposito a provarci dai 25 metri ma calcia alto. Passa un quarto d’ora ed è Manieri a calciare dalla sinistra, dopo una bella penetrazione, fallendo però la mira. Al minuto 18 pasticcio in area del Barano fra i due Migliaccio: il portiere esce ma non trattiene ma l’attacco foriano non ne approfitta. Al 21’, conclusione da fuori di Maiorino che Impagliazzo para con comodo. Al 23’ risponde Polito ma stavolta è Migliaccio ad avere vita facile. Minuto 24’: mischia in area foriana che Cuomo prova a risolvere dal limite, ma la sua conclusione è ribattuta. Al 25’ occasionissima per il Real Forio, con Calise che sfrutta non benissimo un errore di Migliaccio G.B. cincischiando troppo quando è solo davanti al portiere e facendosi anticipare. Al 26 si vede Filosa, che dribbla un avversario e calcia di poco alto. Passano meno di 60 secondi ed al termine di una bellissima azione sviluppata sulla destra, proprio Filosa insacca con un colpo a volo. Barano avanti. Gli aquilotti iniziano a comandare di più il gioco e sfiorano per ben tre volte la rete del raddoppio fino al 38’, quando Filosa coplisce di testa sempre dopo una splendida azione sulla destra ma trova il miracolo di Impagliazzo. L’estremo foriano non può nulla al 43’ sulla punizione dal limite di Esposito, che perfora la barriera e porta il Barano sul 2-0. La ripresa si apre con una occasione per il baranese Mattera (neo entrato), che non riesce a battere Impagliazzo in scivolata. Sul versante opposto ci prova Fiorentino ma ciabatta la conclusione da fuori. Al 54’ punizione dalla destra per il Real Forio, su cui Calise si mangia un gol fatto: l’avanti biancoverde colpisce di testa da ottima posizione ma manda fra le braccia di Migliaccio. Due minuti dopo è ancora Calise a provarci, ma Migliaccio devia in corner. Al minuto 62 è Boria che tenta, ma senza nessun esito. Al 65’ Esposito scatta in posizione dubbia (forse era oltre la linea difensiva foriana) e batte facilmente Impagliazzo in uscita. 3-0 e partita chiusa. Al 72’ espulso il foriano Boria per doppia ammonizione: ingenuo il calciatore biancoverde. Al minuto 77 è Sarracino, in contropiede, a portare a 4 le marcature casalinghe. C’è, però, spazio per altre due reti del Barano: All’80’, Maiorino mette alle spalle di Impagliazzo un bel destro scaturito da poco all’interno dell’area, mentre al minuto 83 Esposito fa doppietta e mette il sigillo ad una partita dai contenuti tecnici non eccelsi.

BARANO         6

REAL FORIO  0

BARANO: Migliaccio, Maiorino, Manieri (77’ Manna), Cuomo, Mazzella, Migliaccio G. B.,Filosa (46’ Mattera), Iacono (64’ Conte), Gargiulo (53’Sarracino), Esposito, Ascione (80’ Trani). A disposizione: Punzo, Di Meglio. All.: Giacinto De Siano.

REAL FORIO: Impagliazzo, Boria, Reale (75’ Barretta), Onorato, Verde, Calise, Fiorentino, Fiore, Iacono (33’ Trofa, 74’ Pascale), Pezzella (46’Nicolella), Polito (Aiello). All.: Enrico Di Maio

Reti: 27’ Filosa, 43’ Cuomo, 65’ e 83’ Esposito, 77’ Sarracino, 80’ Maiorino

Ammoniti: Esposito (B), Boria, Esposito, Verde, Reale e Calise (RF)

Espulso Boria (RF)

Calci d’angolo: 3-3

Recupero: 0’ pt, 0’ st

Spettatori 60 circa

Risultati giornata – 5° Giornata (04.11.2017)
Sabato, 04.11.2017 – 5° giornata
Bacoli Sibilla 1925 Vis Afragolese 1944 0 – 0
Barano Calcio Real Forio 2014 6 – 0
F.C. Qualiano Calcio Monte di Procida 0 – 1
Puteolana 1909 Juve Domizia  – 
Quartograd Isola di Procida 0 – 1
Rione Terra Napoli Nord Sosp.
Classifica

CLASSIFICA SQUADRA PUNTI GIOC. V N P SF SA PENALITÀ
1 su (3) Barano Calcio 12 5 4 0 1 20 3 0
2 su (4) Monte di Procida 12 5 4 0 1 7 5 0
3 su (5) Isola di Procida 11 5 4 0 1 14 4 -1
4 giu' (1) Bacoli Sibilla 1925 11 5 3 2 0 6 2 0
5 giu' (2) Juve Domizia 9 4 3 0 1 16 5 0
6 stesso (6) Puteolana 1909 8 4 2 2 0 6 3 0
7 stesso (7) Vis Afragolese 1944 8 5 2 2 1 16 4 0
8 stesso (8) Quartograd 3 5 1 0 4 4 10 0
9 stesso (9) F.C. Qualiano Calcio 3 5 1 0 4 3 9 0
10 stesso (10) Napoli Nord 1 4 0 1 3 2 11 0
11 stesso (11) Real Forio 2014 1 5 0 1 4 1 21 0
12 stesso (12) Rione Terra 0 4 0 0 4 2 20 0

Oggi Avvenne – Un gol di Francini in Napoli-Lokomotiv Lipsia 2-0 del 1988

Lo riporta il sito del Napoli: sscnapoli.it

Il giorno 9 novembre il Napoli ha giocato quindici partite, dieci in serie A, due in serie B, una in coppa Italia, una in coppa Italia di C ed una in coppa Uefa, conquistando nove vittorie e quattro pareggi, con due sconfitte. Ricordiamo il 2-0 al Lokomotiv Lipsia nel ritorno dei sedicesimi di finale della coppa Uefa-1988/89

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi: Giuliani, Ferrara, Francini; Fusi (89′ Carannante), Corradini,. Renica; Crippa, De Napoli, Careca, Maradona, Carnevale I gol: 2′ Francini, 54′ Scholz (autogol) Dopo l’1-1 dell’andata, ancora con un gol di Francini, il 2-0 che regalò al Napoli la qualificazione agli ottavi di finale. La coppa Uefa-1988/89 è lo splendido trofeo europeo che quel Napoli si aggiudicò con la doppia finale contro lo Stoccarda: 2-1 e 3-3.

Cucci: “Una volta si sarebbero offesi, ora i napoletani sono grati a Ventura per Insigne”

Cucci: “Una volta si sarebbero offesi, ora i napoletani sono grati a Ventura per Insigne”

Italo Cucci per La Nazione: “Mi consola l’ironia dei napoletani che un tempo si sarebbero offesi e invece oggi sono grati a Ventura che gli risparmia il Ragazzo di Frattamaggiore (che non è Ipanema ma ci viene lo stesso una bella canzone, volendo). Non mi alleo alle Belle Gioie del “sissignor Ventura” ma spero proprio che l’Immobile rivelato e lo Zaza ritrovato costituiscano l’arma utile a piegare gli amici di Stromberg la cui fisicità al ricordo incute timore. Ma evidentemente conto molto di più su Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini (e De Rossi) per tornar sani da Stoccolma eppoi giocarci tutti gli assi a San Siro. Questo calcio italiano inquieto e slabbrato ha bisogno di un Mondiale per ritrovare fiducia in se stesso. Ragazzi, non negatecelo”.

Bar di Verona distrutto, ci sono già 14 sospetti

Bar di Verona distrutto, ci sono già 14 sospetti

Sono 10 gli ultrà napoletani entrati nel mirino della Polizia dopo l’aggressione del bar ‘Oro Bianco’ di Corso Cavour a Verona. Come riporta La Repubblica, dalle indagini ci sono già dieci nomi che nelle prossime ore potrebbero venire iscritti nel fascicolo con l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato. Si tratta dei proprietari dei sei veicoli utilizzati dal gruppo per sbarrare la via prima di partire all’assalto del locale dove in molti si preparavano a vedere il match tra Cagliari e Verona, mentre i napoletani erano in città per la trasferta contro il Chievo. Un grande aiuto alle indagini potrebbe arrivare dal Bentegodi. Molto probabile, infatti, che gli ultrà partenopei si siano recati allo stadio dopo l’agguato.

Da Verona: “Inglese al Napoli, il Chievo ha trovato il sostituto”

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Roberto Inglese a Napoli, Arkadiusz Milik al Chievo. Prende sempre più quota quest’ipotesi. Ma il Corriere di Verona, riferisce anche di un altro nome in orbita clivense, classe ’91 sempre più destinato a vestire l’azzurro: Mariusz Stepinski, sempre polacco ma già agli ordini di Rolando Maran arrivato la scorsa estate in prestito con diritto di riscatto dal Nantes di Claudio Ranieri.

UFFICIALE – Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore del Guangzhou

Nuona avventura per Fabio Cannavaro

Fabio Cannavaro è il nuovo allenatore del Guangzhou. L’ex difensore della Nazionale italiana affronta una nuova avventura in Cina: “Sono lieto di annunciare che sarò il nuovo allenatore del Guangzhou, sono fiero di ritornare in questa squadra e grato per l’opportunità. Spero di raggiungere nuovi successi in questa stagione”.