Home Blog Pagina 5470

Inglese, una conferma o una scommessa in attesa di Milik?

Inglese, una conferma o una scommessa in attesa di Milik?

Un anno dopo, ginocchio diverso ma stesso responso: Arek Milik alle prese con la rottura del crociato, con una difficile terapia di recupero da svolgere, e vari mesi ai box. Il Napoli che deve sciogliere lo stesso, angosciante dilemma: come sostituire l’arciere polacco? Finora, Mertens da prima punta ha continuato a stupire tutti, sulla scia dell’anno scorso. Ma non si può ragionevolmente credere di mantenere lo stesso livello di rendimento, giocando in tre competizioni ad altissimo dispendio fisico e mentale.
Ecco quindi che la finestra del mercato di gennaio offre un’opportunità per colmare questa lacuna imprevista. L’anno scorso, il Napoli scelse Leonardo Pavoletti, attaccante fisico, astro nascente del Genoa. Notevole l’esborso economico, diciotto milioni di euro; Pavoletti però non si inserì mai bene negli schemi di Sarri, risultando troppo statico e poco incline al sacrificio tattico richiesto. Inutile rimuginare oggi sull’opportunità o meno di consentire il trasferimento in estate di Duvan Zapata alla Sampdoria; ma è necessario interrogarsi se sia utile perseguire una strategia simile a quella poco felice dell’anno scorso. Le voci parlano di un arrivo alla corte di Sarri del già acquistato Roberto Inglese, attaccante ventiseienne, oggi in prestito al Chievo Verona. Emerso al grande palcoscenico della seria A relativamente tardi, si è messo in luce negli ultimi mesi sapendo essere spesso protagonista sotto porta. Non ha propriamente impressionato nell’ultimo turno di campionato, proprio contro gli azzurri, ma pare abbia molti estimatori pronti a scommettere su di lui. Sicuramente sarebbe utile per far rifiatare Dries Mertens, e per evitare di doversi inventare strane alchimie tattiche. Eppure, le perplessità restano; analizziamone alcune.

In primis, il gruppo del Napoli è molto coeso: potrebbe sembrare un controsenso, ma tra i senatori è stato siglato un patto-scudetto a inizio anno; una sorta di “Restiamo tutti per vincere”, che ha molto rafforzato il legame tra i calciatori, ma che potrebbe essere un ostacolo all’inserimento di nuovi elementi. Seconda difficoltà, la piazza di Napoli è molto esigente; oltre a dover fare i conti con la difficoltà di restare in vetta, talvolta anche le pressioni ambientali, vogliose di risultati immediati, possono far tremare le gambe a chiunque. Terza problematica, seppur virtuale, è la consapevolezza di dover essere un comprimario. Mertens ha la fame tipica dei grandi attaccanti, e difficilmente rimane di buon grado a guardare dalla panchina. Tutti elementi che Sarri dovrà saper gestire e superare, utilizzando al meglio la sua indiscussa bravura nel saper toccare i
tasti giusti, tattici e mentali, dei suoi ragazzi. Dopo un anno, la storia si ripete, ma sta a loro saper cambiare il finale.

a cura di Fabiano Malacario

RIPRODUZIONE RISERVATA

Vrsaljko: “Napoli? Non commento! Non ho problemi all’Atletico Madrid”

Le sue parole

Sime Vrsaljko, terzino croato dell’Atletico Madrid, accostato al Napoli, ha dichiarato a Sportske Novosti: Non ho alcun problema nell’Atletico Madrid. Trasferimento al Napoli o all’Inter? Non ho alcun commento da fare sulle voci riguardo la mia partenza. Circa dieci giorni fa l’allenatore dell’Atletico Simeone mi ha invitato per parlare: abbiamo discusso di tutto, oltre che sulla mia condizione fisica e sul mio gioco”.

Merola, 11 anni fa ci salutava il re della sceneggiata!

0
Merola, 11 anni fa ci salutava il re della sceneggiata!

Era il 12 novembre 2006 quando Mario Merola, ricoverato qualche giorno prima in rianimazione presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare, decise di salutarci per sempre. Il suo nome però non morì in quella sala d’ospedale 11 anni fa, in quanto Mario sarà per sempre legato alla storia della sceneggiata napoletana e non. Il suo soprannome, infatti, era  il Re della sceneggiata per essere riuscito a dare a questo genere tipicamente regionale una popolarità e una dimensione nazionale e un successo sconosciuto prima, fino a farne un genere cinematografico, rappresentando tutto questo anche fuori dal palcoscenico. Riassumere la sua vita d’artista sarebbe impossibile ma come non menzionare il suo successo per eccellenza, O’ Zappatore, rappresentazione originaria del 1930 e ripresa 50 anni dopo, che farà registrare il record di incassi ai botteghini con ben 6 miliardi delle vecchie lire.

Sanremo, ecco l’elenco completo delle nuove proposte: presenti due napoletani

0
Sanremo, ecco l’elenco completo delle nuove proposte: presenti due napoletani

SANREMO, LE NUOVE PROPOSTE – E’ stato diramato l’elenco dei giovani che si sfideranno nella serata di ”Sarà Sanremo”, in onda, in diretta da Villa Ormond venerdì 15 dicembre alle 21.15 su Rai 1 per conquistare i 6 posti che daranno accesso al palco dell’Ariston. Tra di loro da annoverare alcuni personaggi già noti nel mondo della musica e dello spettacolo, come Eva, presente all’edizione di “X Factor” dello scorso anno, alcuni figli d’arte e anche due giovani promesse napoletane: Silvia Aprile e Davide Petrella.

Quest’anno Sanremo darà grande spazio ai giovani – ha dichiarato Claudio Baglionine abbiamo valutati 650 e selezionati 68 anziché 60, dopo averli ascoltati tutti dal vivo. Sessantotto proprio come il numero delle edizioni del Festival. Infine, proprio per questa modifica, porteremo alle fasi finali 16 e non 12 concorrenti. Il mio augurio per questi ragazzi è che riescano a sorprendervi, proprio come hanno sorpreso noi”. 

Ecco l’elenco completo dei 68 giovani con i relativi brani che parteciperanno alla sfida del 15 dicembre:

  • ALBERTO POLCINI E te ne vai
  • ALESSIA GERARDI Universi artificiali
  • ALESSIO GIANNETTI Cambia
  • ANDREA D’ALESSIO Chi per un sogno non mente
  • ANGELA NOBILE Un vuoto al cuore
  • ANTONIA LAGANÀ Parli
  • APRILE & MANGIARACINA Quell’attimo di eternità
  • ARTÙ Ma lo sai cosa c’è
  • CARLO BOLACCHI Lo diceva anche mia madre
  • CAROL BERIA Nessuna lacrima
  • CLADI Un vuoto di te
  • CORDIO Il Paradiso
  • DANIELE MAGRO Cuorearmato
  • DARI John Kennedy
  • DAVE MONACO L’eternità è di chi sa volare
  • DAVIDE MOGAVERO Tamigi
  • DAVIDE PAPASIDERO Ma sporcarmi no
  • DAVIDE PETRELLA Non può fare male
  • DILE Rewind
  • DINASTIA & GLI ULTIMI Corro libero
  • EMILIA ZAMUNER Ti porterei lontano
  • EMME Sorrisi viola
  • EVA (Eva Pevarello) Cosa ti salverà
  • EVA (Giacomo Runco) Cuori di cera
  • FORLENZO Lammerica
  • FRATTO 5 : 9 -12
  • GABRIELE DECA A tempo
  • GIONNYSCANDAL Malpensa
  • GIULIA CASIERI Come stai
  • HALE Meteora
  • HUGOLINI Babele
  • I DESIDERI Musica adesso
  • IOSONOARIA Un Cerchio
  • JASMINE FURLOTTI Un sogno è di più
  • JOSE NUNES Parlami ancora
  • JUNIOR V Il temporale
  • KALIGOLA Iperteso
  • KARAVANS La speranza è un alibi
  • LOOMY Soldi e piombo
  • LOREDANA DANIELE Ed io rivivo
  • LORENZO BAGLIONI Il congiuntivo
  • LORIS IANNAMICO Coriandoli a terra
  • LUCHI Gli amori della mente
  • LUIGI SALVAGGIO Il silenzio delle stelle (Vincitore del Festival di Castrocaro 2017)
  • MARIA FAIOLA Terra dei fuochi
  • MARIO D’ACUNTO La mia fede
  • MIRKOEILCANE Stiamo tutti bene
  • MUDIMBI Il mago
  • NAMELESS Il tuo posto nel mondo
  • NICOLA BUETI Oggi
  • NICOLAS BONAZZI Ali di carta
  • NICOLE STELLA L’innumerevole calcolo del tuo perfetto improvviso (Cercami)
  • NOEMI SMORRA Il molo incalza
  • NYVINNE Spreco personale
  • RACHELE DI VAIA Dolceamaro
  • RAIMONDO CATALDO Pace
  • RUDI FIASCO Fa lo stesso
  • SANTIAGO Nessuno
  • SILVER Power of love
  • SILVIA ODDI La tua canzone
  • SKUBA LIBRE Il meglio
  • SOFIA MARCACCINI Drunk love
  • STEPHANYA Tu non sei più la stessa
  • TOM ARMATI Sa sa prova
  • TOMMASO DI GIULIO A chi la sa più lunga
  • TURKISH CAFÉ Ruggine
  • ULTIMO Il ballo delle incertezze
  • VERONICA MARCHI La musica fa male
  • VITTORIO SISTO Anime diverse

 

FOTO – Vesuvio, una voragine smuove il parco: crollo nel terreno

0
Vesuvio, una voragine smuove il parco: crollo nel terreno

Sta accadendo qualcosa di pericoloso, purtroppo. Una parte del Parco Nazionale del Vesuvio è crollato e un altro pezzo alle spalle di questa voragine rischia di sprofondare alle prossime piogge. Il tutto è stato postato su Facebook dal deputato del MoVimento 5 Stelle, Luigi Gallo, che ha postato su Facebook alcune immagini di un profondo buco provocato dalla fragilità del terreno, reso permeabile e franoso a causa delle piogge dei giorni scorsi e soprattutto degli incendi che hanno funestato la zona la scorsa estate.

 

Avellino: Mercatino di Natale a Caposele

Si parte venerdì 8 dicembre con l’accensione delle luminarie poste sul grande abete

Caposele, il comune in provincia di Avellino ai piedi del Santuario di San Gerardo Maiella, a partire da venerdì 8 dicembre 2017, giorno in cui si celebra la festa dell’Immacolata Concezione, si illuminerà a festa con le bellissime luci che addobberanno l’abete greco, alto ben 33 metri, posizionato nel centro storico del borgo.

Inoltre, dall’8 al 10 dicembre 2017, sarà aperto il “Mercatino del Natale”, con tante bancarelle ricche di prodotti artigianali esclusivi e idee regalo, mentre suggestive armonie di musiche e luci faranno da cornice.

Il Mercatino di Natale, prenderà vita alle ore 16.00 dell’8 dicembre e proseguirà il sabato 9 e domenica 10, fino alle 23:00, animando le strade e le piazze del paese. Previsti oltre 50 stand di piccolo artigianato, ricchi e vari: che proporranno oggetti unici ed esclusivi, per regali natalizi particolari ed originali;  tantissimi  stand di enogastronomia locale: si potranno degustare le “Matasse”, gli “amaretti”, la “Mnestra e pizza”, “r patan sfruculat”, la “polenta”, la “carn cu r paparol”,  i prodotti del forno, tartufi, formaggi ed insaccati, le castagne, l’olio novello, i vini delle nostre terre ed altre specialità ed eccellenze  legate alla tradizione della bella Irpinia.

Ampio spazio sarà dedicato all’arte, nelle sue varie forme ed espressione: pittura, scultura, fotografia, artigianato, con tre mostre, rigorosamente di artisti irpini, all’interno del percorso che si sviluppa nei 500 metri del corso principale del paese.

Saranno 3 giorni ricchi di musica, con di vari gruppi musicali che si alterneranno sui tre palchi, ed i vari gruppi folcloristici itineranti, con i due più famosi e conosciuti balli della tradizione e della cultura irpina: la “Quadriglia Batticulo” di Caposele e la “Tarantella Montemaranese”, ci saranno le esibizioni di ballo, tante animazioni per bambini. Proprio per questi ultimi, sarà allestito il Laboratorio di Babbo Natale, dove i più piccini potranno realizzare da se il loro regalino di Natale, oppure scrivere e decorare la propria letterina da spedire; giocare con Mago Paolo e divertirsi con le tante animazioni ed iniziative pensate per loro. Anche tre piccoli pony ed un asinello saranno per le strade del paese per interagire con i più piccini. Per tutti una dolce sorpresa: caramelle, zucchero a velo e pop corn e piccoli pensierini.

Previste visite guidate, alle tante attrattive che Caposele offre: le sorgenti del Sele, i musei, le basiliche di S Gerardo Maiella e S. Lorenzo e le mostre presepiali. Una bella occasione per visitare la citta dell’acqua, della solidarietà, dell’accoglienza e del puro spirito natalizio!

EVENTI • SUD

Mercatini di Natale 2017 in Campania: dove, come, quando, cosa!

Tutti gli appuntamenti di Natale, il periodo più bello e gioioso dell’anno in #terradamare Siete pronti a vivere la Magia del Natale? Allora non vi resta…

/ecampania

Napoli, “tradito” dall’antifurto satellitare: arrestato ladro d’auto

0
Napoli, “tradito” dall’antifurto satellitare: arrestato ladro d’auto

Il 30enne napoletano R.F. è stato arrestato per i reati di furto aggravato di autovettura e ricettazione. Gli agenti del Commissariato Poggioreale, insieme ai colleghi del commissariato Secondigliano, hanno inseguito e catturato l’uomo grazie all’antifurto satellitare dell’auto rubata a Casoria. Il rapinatore vedendosi inseguito ha anche cercato una fuga a piedi ma è stato ugualmente bloccato. La perquisizione ha consentito agli agenti di trovare nella tasca delle forbici con il manico rosso e all’interno dell’auto altre forbici, brucole e altri arnesi utili allo scasso. Inoltre, l’auto era messa in moto con un limetta al posto della chiave.

Mercatini di Natale 2017 in Campania: dove, come, quando, cosa!

0
Tutti gli appuntamenti di Natale, il periodo più bello e gioioso dell’anno in #terradamare

Siete pronti a vivere la Magia del Natale? Allora non vi resta che seguirci in questo viaggio alla scoperta del fascinoso mondo dei mercatini natalizi in Campania .

In questo articolo, in continuo aggiornamento, vi portiamo in giro per la nostra bella regione con tutti i dettagli che troverete cliccando su ciascun link.

Ove non sia possibile ancora cliccare, le informazioni arriveranno quanto prima, in base alle segnalazioni degli organizzatori.

Buon Natale e Buone Feste a tutti!!!!

(CALENDARIO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO)

AVELLINO 

Sirignano, si appresta a celebrare il “Natale Piccirill”, appuntamento nel borgo irpino il 25 e 26 novembre 2017.

Ad Avellino città, i Mercatini di Natale saranno attivi dall’1 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018.

Appuntamento l’8 dicembre a Caposele per la tradizionale accensione delle luminarie dell’abete greco (alto ben 33 metri) e con l’inaugurazione dei Mercatini di Natale (il programma)

Anche ad Avella si accende la magia del Natale, appuntamento dall’8 al 10 dicembre 2017 con il Natale Avellano.

Un sogno a cielo aperto” è quello che vi promettono gli organizzatori dei Mercatini di Natale a Banzano di Montoro. La frazione del comune irpino ospiterà l’evento nei giorni 8, 9, 10, 16 e 17 dicembre 2017 (qui tutti i dettagli)

BENEVENTO 

Si rinnova anche quest’anno dal 10 novembre al 10 dicembre 2017 lo spettacolo dei mercatini di Natale all’interno del Castello di Limatola. Stand aperti per tutti ogni giorno dalle ore 10.00 alle ore 23.00.

Sarà la Tenuta La Fortezza in località Tora ad ospitare i Mercatini di Natale e il Villaggio di Babbo Natale a Torrecuso: l’evento si svolgerà in quattro week end dal 16 novembre al 10 dicembre (il programma dettagliato).

A Cusano Mutri il villaggio del Natale tra nogastronomia e casetta di Babbo Natale in programma dal 18 novembre 2017 al 7 gennaio 2018.

Anche San Lorenzello illuminerà le sue festività natalizie con le Luci d’Artista. La manifestazione si svolgerà dal 19 novembre 2017 al 7 gennaio 2018.

Nella frazione di Luzzano a Moiano torna l’appuntamento con i mercatini in piazza dal 1 dicembre 2017

Appuntamento a Pietrelcina con la prima edizione dei Mercatini di Natale, la manifestazione si terrà dal 2 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018.

Palazzo Galanti ospiterà la quarta edizione dei Mercatini di Natale a Santa Croce del Sannio, l’evento si terrà dall’8 al 10 dicembre 2017.

Quarta edizione adi Airola dell’evento “Adventum – Villaggio di Natale“, l’appuntamento è per sabato 9 e domenica 10 dicembre 2017.

Nuovo appuntamento con i mercatini di Natale a Bucciano in programma la sera del 9 al 10 dicembre 2017.

CASERTA

A Parete, nelle sale del castello ducale appuntamento con i mercatini e la casa di Babbo Natale dal 25 novembre 2017.

Sipicciano di Galluccio ospietà sabato 2 e domenica 3 dicembre 2017, la seconda edizione de “I Mercatini di Natale”, nello stesso week end appuntamento anche a San Potito Sannitico con la 19sima edizione dei Mercatini di Natale.

Domenica 3 dicembre 2017 al Borgo Cascano di Sessa Aurunca si terrà per tutta la giornata la seconda edizione di “Natale al Borgo”.

Due week end all’insegna della magia del Natale ad Arienzo dove per il quarto anno torna l’evento “Natale è Favola”, appuntamento dal 7 al 10 dicembre e dal 15 al 17 dicembre 2017.

Appuntamento nella suggestiva atmosfera del vulcano spento di Roccamonfina, da venerdì 8 a domenica 10 dicembre 2017 con i “Mercatini di Antiche Emozioni”.

La Cipresseta di Fontegreca ospiterà l’evento Il Bosco Incantato – Natale nel Bosco, in programma sabato 9 e domenica 10 dicembre 2017.

Come ogni anno, la Pro Loco di Caianello, ha organizzato nella giornata di domenica 17 dicembre 2017 un vero e proprio villaggio dedicato al Natale.

Terza edizione per il Mercatini di Natale a Riardo, la manifestazione organizzata dalla locale Pro Loco si svolgerà domenica 17 dicembre 2017.

NAPOLI

Pineta di Varcaturo, frazione di Giugliano, ospiterà dal 18 novembre al 17 dicembre 2017, il “Santa Claus Varca d’Oro Village”: dopo due anni in città, Babbo Natale ritorna nel calore e nella magia del suo villaggio immerso nel bosco (il programma dettagliato)

Sarà il Castello Mediceo di Ottaviano, in provincia di Napoli, ad ospitare anche quest’anno i “Mercatini di Natale”. Organizzata dalla Pro Loco di Ottaviano propone per l’edizione 2017, in programma dal 2 al 17 dicembre, una veste nuova: per la prima volta, infatti, verrà aperto al pubblico il primo piano del palazzo contraddistinto da antichi saloni e segreti nascosti in ogni angolo da scoprire in un percorso più ampio.

Sull’Isola di Capri, appuntamento con i Mercatini di Natale da sabato 2 a domenica 10 dicembre 2017.

A Lettere nello spledido scenario del castello medievale affacciato sul golfo, i mercatini e la casa di Babbo Natale in programma dal 18 novembre 2017 al 7 gennaio 2018. (qui tutti i dettagli)

Il corso di Bacoli si illumina per il Natale, appuntamento con i Mercatini dal 30 novembre al 24 dicembre 2017.

Torna per il quarto anno l’appuntamento con i Mercatini di Natale al Trivice di Roccarainola, l’edizione 2017 è in programma il 2 e 3 dicembre 2017.

Palazzo Acampora ospiterà anche quest’anno i Mercatini di Natale di Agerola, appuntamento dal 2 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018.

A Poggiomarino, nella storica masseria Boccapianola i mercatini di Natale e la casa di Babbo Natale dal 7 al 10 dicembre 2017.

Trecase, paese all’ombra del Vesuvio, le festività natalizie si animano con “I Sentieri del Natale” dall’8 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018 tanti appuntamenti tra luci, giochi per bambini, mostre, mercatini e tanto tanto altro (tutti i dettagli)

A Sant’Agnello i mercatini di natale faranno da cornice al villaggio di Babbo Natale nelal frazione di Trasaella dall’8 al 26 dicembre 2017

A Pollena Trocchia nel week end dall’8 al 10 dicembre 2017 villaggio di Babbo Natale e Mercatini in via Calabrese

A Marigliano nelle stradine del centro, la seconda edizione di NAtale al Borgo in programma la sera del 2 dicembre

SALERNO

Luci d’Artista da “Mille ed una Notte” illumineranno il Natale 2017 di Salerno: protagoniste dell’edizione 2017 in piazza Flavio Gioia, da sempre il cuore delle luminarie della città, saranno le fiabe orientali e le storie incantate di Shahrazad. Nel corso della manifestazione, che prenderà ufficialmente il via l’11 novembre 2017, si svolgeranno anche i Mercatini di Natale che invaderanno il lungomare del capoluogo salernitano.

Prima edizione per i “Mercatini di Natale al coperto” ad Agropoli, l’evento si svolgerà a partire dal 18 novembre presso lo Sporting Club (tutte le date)

A San Valentino Torio, nella cornice di Palazzo Formosa, la nuova edizione dei mercatini, tra magia ed arte in programma il 2 ed il 3 dicembre 2017

Appuntamento a Furore “il paese che non c’è” nel week end che precede la festa dell’Immacolata Concezione, con l’edizione 2017 dell’evento “I Love Mercatino di Natale”.

Giunge, invece, alla sua quinta edizione l’appuntamento con i Mercatini a Castellabate. Il borgo cilentano celebre per il film “Benevenuti al Sud” ospiterà l’evento dal 7 al 10 dicembre 2017.

Seconda edizione ad Angri per i Mercatini di Natale Sapori&Piaceri: location dell’evento sarà il Castello Doria, appuntamento dall’8 al 10 dicembre 2017.

eventi – sud

/ecampania

Allerta meteo, nuovo “codice giallo” diramato per la giornata di domani

0
Allerta meteo, nuovo “codice giallo” diramato per la giornata di domani

La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Campania ha diramato, per domani, un avviso di allerta meteo, con conseguente livello di criticità idrogeologica di colore Giallo, quindi di livello ordinario, a partire da mezzanotte e per le successive 24 ore. L’avviso riguarda l’intero territorio regionale per piogge e temporali che potranno avere anche moderata intensità. Nella zona della penisola sorrentino-amalfitana, così come nelle zone vesuviane e sulle isole e del Golfo di Napoli sono attese precipitazioni sparse con rovesci e temporali, puntualmente anche di moderata intensità, soprattutto dal primo mattino.

Sarà Napoli la prima città italiana per la nuova edizione del Monopoly!

0
Sarà Napoli la prima città italiana per la nuova edizione del Monopoly!

Ricordate Parco della Vittoria, Vicolo Stretto e Largo Augusto?? Bene da oggi troverete al posto delle famose strade citate Via Argine, Toledo e Mergellina. Avete capito bene, infatti sarà Napoli la prima città italiana ad ospitare la nuova versione del famosissimo gioco da tavola, disponibile nei negozi a partire da domenica 12 novembre. È stata una scommessa partire proprio da Napoli: la Hasbro, casa produttrice del gioco, aveva inizialmente pensato a città quali Firenze o Venezia per poi ripiegare, invece, sul forte senso di appartenenza napoletano e sull’imprenditoria locale disponibile ad investire sul brand della città. In effetti sono numerosissimi gli imprenditori napoletani che hanno dato un piccolo contributo a nome della via che rappresentano, permettendo tutto ciò e anche lo stesso Comune ha creduto nel progetto appoggiandolo in pieno: “Aver scelto Napoli è un ulteriore testimonianza di quanto questa città stia crescendo sotto i vari aspetti: si sceglie ciò che è bello, ciò che funziona, ciò che offre un palcoscenico importante. Napoli oggi è in grado di essere tutto questo agli occhi dell’Europa”, afferma l’assessore alle Politiche giovanili Alessandra Clemente.

Primavera, Zerbin: “All’inizio a Napoli era tutto complicato: ora ho capito anche dove mi esprimo meglio”

Le sue parole

Alessio Zerbin, attaccante della Primavera del Napoli, ha parlato a La Stampa: “Mi sono reso conto che il trequartista è il mio ruolo, gioco largo ma molte volte mi accentro e provo il tiro. Al Napoli sono stato coccolato fin dai primi giorni, eppure all’inizio sembrava tutto complicato, ma solo perchè vivevo in una realtà totalmente diversa da quella a cui ero abituato, ora va molto meglio. Il Napoli in questo momento sta giocando il calcio più divertente di tutti e posso assicurare che in allenamento si impara tanto, quando si mettono a giocare nello stretto a volte fanno paura per quanto sono forti. Se sono qui è grazie al Gozzano ed ora stanno facendo molto bene. Il loro primato non mi sorprende perchè hanno dei giocatori qualitativamente molto forti”.

Viabilità, Napoli divisa in due: chiusa la galleria Laziale!

0
Viabilità, Napoli divisa in due: chiusa la galleria Laziale!

La Galleria Laziale, a causa di una pericolosa caduta di calcinacci, è stata transennata in nottata dalla Polizia Municipale, tagliando totalmente in due Napoli, facendo saltare i collegamenti da Mergellina a Fuorigrotta. Le transenne rimarranno per tutta la giornata di oggi. La protezione civile e i tecnici interverranno solo domani mattina per verificare lo stato della volta della galleria e decidere l’intervento da fare. Domani sarà deciso anche il nuovo piano traffico.

Napoli, giovane accoltellato da coetanei

0
Napoli, giovane accoltellato da coetanei

Un giovane 17enne è stato accoltellato nella nottata presso Via Partenope, nel cuore del lungomare napoletano. Il ragazzo, di Secondigliano ed incensurato, immediatamente soccorso presso il Loreto Mare, dove gli è stata riscontrata una ferita al fianco e dieci giorni di prognosi, avrebbe raccontato di esser stato aggredito e ferito da alcuni suoi coetanei sconosciuti dopo un futile diverbio.

Rugby, Italia-Fiji: Gli azzurri tornano a sorridere!

Rugby, Italia-Fiji: Gli azzurri tornano a sorridere!

Finalmente spunta nuovamente il sorriso in casa azzurri grazie alla vittoria ottenuta su Fiji per 19-10, dopo il ciclo terribile di nove sconfitte consecutive. La giovane Italia di Conor O’Shea, con ben quattro esordienti, non sciorina certamente il miglior rugby del mondo ma ciò che contava era vincere e vittoria è stata. Gli azzurri, trascinati dal solito capitan Parisse, partono forte e dopo un buon giro palla al 5′ trovano il vantaggio con una bella pedata di Canna. La partita è, però, equilibrata e gli avversari trovano il pareggio poco dopo con una bella punizione. L’Italia non ci sta e così a testa bassa torna avanti e riesce a trovare la meta del vantaggio con Ferrari, portando il punteggio sul 10-3 dopo la trasformazione di Canna. Come sempre accade all’incompiuta Italia, al minimo errore però la punizione è massima: al primo placcaggio sbagliato in mezzo al campo (Minto) succede il patatrac con Leoone Nakarawa che fugge via e riporta i suoi in parità, risultato con cui si chiuderà il primo tempo. I secondi quaranta minuti saranno altrettanto equilibrati anche se forse leggermente emozionanti. Infatti non ci sarà alcuna meta ma saranno tre piazzati a portare l’Italia verso la luce della vittoria; 19-10, si può far festa!

Milik, difficile che possa andare al Chievo: nessuno vuole prendere giocatori infortunati

Lo riporta Il Roma

I piani per il mercato di gennaio. Un discorso che come sempre durante le soste, prende piede. Tuttavia non manca molto tempo. Tra un mese si entrerà nel vivo, sempre tenendo presente che ufficialmente le trattative per i rinforzi di gennaio cominceranno, appunto, con il nuovo anno. Dando per scontato il passaggio di turno in Coppa Italia servirà prendere un attaccante e un terzino sinistro. Dal Chievo si dovrebbe richiamare Inglese, acquisto estivo, dal prestito. Il club veronese vorrebbe evitare, ma non potrà impedire che l’accordo venga rivisto. Difficile che l’ipotesi Milik al Chievo prenda corpo, nessuno si fida a prendere giocatori infortunati. Ma una possibilità potrebbe esserci.

Modena, botta e risposta tra Eziolino Capuano e i suoi ex calciatori: “Ci hai traditi!”

Modena, botta e risposta tra Eziolino Capuano e i suoi ex calciatori

Botta e risposta tra i calciatori del Modena ed Eziolino Capuano, dopo il fallimento dei canarini. I calciatori lo accusano il mister del ‘tradimento’: “La squadra, in queste settimane, si rende conto di essere stata tradita anche dallo staff tecnico capitanato ovviamente dall’allenatore”. Dubbi confermati quando Taddeo decide, in teoria di sua volontà, di mandare lettere di diffida ad alcuni suoi giocatori, creando una sorta di black-list specifica. “Mi spiace cari miei presidente e allenatore ma questa squadra ha le palle e non lascerà che si condanni chi ha parlato per conto di tutti. Chi ci conosceva meglio ci aveva traditi. Una delusione enorme per chi ritenevamo, forse più di tutti, una persona seria e, a dir suo, dai principi inossidabili”.

Non tarda ad arrivare la risposta di Capuano neo tecnico della Sambenedettese: “Da Modena si aspettava lo svincolo per tutti i tesserati, ma è arrivato solo per i giocatori e non per lo staff tecnico. Sarebbero serviti altri giorni e io, visto che qualcuno parla di dignità, ho deciso di rinunciare al contratto pluriennale in essere comprese le mensilità che mi spettavano da luglio a metà novembre. Questo perché sono un uomo di grandi principi e spero di poterlo dimostrare qui. Chi parla di dignità dovrebbe averla, ho rinunciato a tutto, ho preso la macchina e sono andato a Modena per fare questa risoluzione e oggi sono qui orgoglioso, fiero ed emozionato come il primo giorno che inizio a fare questo mestiere. Quello che ho passato a Modena non lo auguro a nessuno. Si parla di squadra, ma in realtà su 28 erano solo dieci. Avevo deciso di non dire niente perché non meritano risposta, sono dei ragazzini in cerca di pubblicità che avrei stimati se avessero avuto il coraggio di dirmi queste cose faccia a faccia. Ma ho deciso di rispondere perché un paio di aspetti bisogna chiarirgli e devo sbugiardarli. Se mi avesse chiamato un’altra squadra sarei rimasto a casa perché ho passato mesi molto difficili, ogni volta che venivo a San Benedetto del Tronto sono stato sempre insultato e questo mi dava una carica adrenalinica notevole e mi portava a dire che un giorno avrei voluto essere l’allenatore in questa piazza, oggi ci sono riuscito e sono fiero di allenare la Sambenedettese, un privilegio per pochi”.

Le foto di Cosenza vs Juve Stabia (1-0) | ViViCentro

0

Guarda le foto di Cosenza vs Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la partita finita 1-0 delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Braglia allo stadio San Vito-Gigi Marulla di Cosenza.

COSENZA Perina – Corsi – Pinna – Idda – Palmiero – Caccavallo – Statella – Baclet – Bruccini – Calamai – Dermaku – panchina: Saracco – Mungo – Mendicino – Pasqualoni – Boniotto – Trovato – Tutino – Loviso – Pascali – D’Orazio – All.Braglia

JUVE STABIA Branduani – Allievi – Nava – Simeri – Crialese – Viola – Matute – Bachini – Lisi – Mastalli – D’Auria  Panchina:Bacci – Polverino – Awa – Capece – Costantini – Redolfi – Gaye – Canotto – Strefezza – Zarcone – Caló – All.Caserta

Primo tempo con pochissime emozioni e occasioni gol con le squadre forse condizionate dal campo pesante con il Cosenza che ha provato a fare la partita e con a Juve Stabia che ha provato a ribattere con azioni in contropiede sulle fasce. Calci d’angolo 5 a 1 per il Cosenza e unico ammonito del primo tempo Bruccini del Cosenza.

Gol del Cosenza al 2 minuto del secondo tempo di Bruccini che sfrutta una indecisione della difesa della Juve Stabia e con un tiro non irresistibile nell’area piccola nonostante il tentativo disperato di ribattere da parte di Allievi sulla linea di porta la palla sbatte sulla schiena di Branduani e si insacca.

copyright-vivicentroTUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

La Gazzetta pensa a Darmian: “Vale 10-12mln, lo United potrebbe darlo in prestito al Napoli”

La Gazzetta pensa a Darmian: “Vale 10-12mln, lo United potrebbe darlo in prestito al Napoli”

Matteo Darmian al Manchester United, è vero, ma non è detto che ci resti. La Gazzetta dello Sport scrive: “Causa infortuni, Roma e Napoli hanno bisogno di un cursore di fascia. Di Francesco per sostituire Karsdorp; Sarri per rimpiazzare Ghoulam. Così nelle ultime ore Darmian è stato accostato sia alla Roma sia al Napoli. Non guadagna poco, per i canoni italiani, però in qualche modo una soluzione si troverebbe. Torna a casa, Matteo, ma prima portaci in Russia”.

GIARABUB 1941: UN MITO NELLA DISFATTA

0

GIARABUB, un’oasi libica, lontana ed isolata, difesa da un piccolo reparto, diventa, nel marzo 1941, il simbolo della resistenza ad oltranza alla preponderanza bellica britannica.

Oggi pochi sanno dove sia e cosa abbia rappresentato l’oasi libica di Giarabub, in Cirenaica, negli anni ’40 e ‘41. Lo sanno quelli della mia generazione, i figli della guerra: è stato un simbolo, un mito, un’esaltazione eroica.
Di Giarabub si comincia a parlare nel 1856 quando un “santone” musulmano, Mohammed-ibn- Ali Es-Senussi, vi si trasferisce con alcuni discepoli fondandovi una setta. Diventa un centro di studi rinomato nel mondo islamico con una biblioteca di oltre 8.000 volumi. La confraternita dei Senussi, dopo l’occupazione italiana del 1912, animerà un’accanita guerriglia che si concluderà con l’impiccagione del capo spirituale e militare, l’inafferrabile Omar-el- Muktar. Un membro della confraternita, Idris al-Senussi, che durante il conflitto si schiera col suo clan dalla parte del Regno Unito, sarà proclamato re della Libia indipendente il 24 dicembre 1951.
Il possesso dell’oasi è riconosciuto all’Italia solo nel 1926 col regolamento dei confini fra la colonia italiana di Libia e l’Egitto. Il 7 febbraio 1926 vi s’insedia un Presidio militare italiano. Giarabub è situata ad un incrocio di carovaniere in pieno deserto libico a circa 250 km. dalla costa cirenaica, a sud di Tobruk, in una zona completamente disabitata. Manca l’acqua potabile: è dotata solo di piccole conche acquitrinose salmastre, ricche di magnesio e cloruro di sodio alla quale solo gli Arabi sono assuefatti. La sua posizione strategica è molto importante: a ridosso del confine egiziano controlla le strade che dal sud portano sulla costa e alle spalle del Gebel cirenaico, su un itinerario che, per l’oasi di Gialo, rappresenta una scorciatoia per la stretta di El Agheila, al confine con la Tripolitania. È là che sarà fermata, per
quattro mesi, l’offensiva britannica nel settore sud nel marzo ‘41.
Il 10 giugno 1940 Mussolini, smanioso di mostrare le virtù guerriere del popolo, entra in guerra perché ha bisogno del “migliaio di morti da gettare sul tavolo della pace”, ritenendo ormai vicina la fine della blitzkrieg scatenata dal suo alleato tedesco. La sua strategia ha dell’inverosimile: dichiara la guerra ma con le Forze Armate in “strategia difensiva”! Non si attacca né la Francia in Tunisia, ormai al collasso, né gli Inglesi in Egitto che, all’epoca, hanno un modesto contingente. Eppure, secondo logica, chi dichiara la guerra dovrebbe farlo per sconfiggere il nemico, ovviamente attaccandolo, avendo per di più il vantaggio della prima mossa.
La preparazione alla guerra in Libia ha dell’incomprensibile: il giorno prima della dichiarazione di guerra vengono sostituiti, per limiti di età, il comandante della X Armata e del XXII Corpo d’Armata, grandi Unità schierate in Cirenaica. Ma non basta: il nuovo comandante dell’Armata non è mai stato in Africa, quello del Corpo d’Armata dovrà giungere dall’Albania. Come se non bastasse il nuovo comandante della Divisione di Fanteria Marmarica non ha ancora assunto il comando, il vicecomandante dovrà rimpatriare e il nuovo comandante della 1^ Divisione Libica non ha alcuna conoscenza di truppe coloniali. Più che la vigilia di una guerra sembra la predisposizione caotica ad un incontro di risiko!
L’Esercito italiano in Libia ha due Armate (5^ e 10^) forte di circa 220.000 uomini per la quasi totalità appiedati. Gli Inglesi, di contro, possono disporne di circa 50.000 a difesa del confine e del canale di Suez, ma completamente automontati, forti anche di una Divisione corazzata. D’altronde la guerra moderna, per di più in una zona desertica, è necessariamente guerra di movimento e oltre agli uomini ed ai veicoli c’è bisogno di mezzi corazzati e, soprattutto, di un’organizzazione logistica. Gli Inglesi hanno, alle loro spalle, le basi ravvicinate e dispongono di forti scorte di carburante e viveri. La Libia invece è rimasta agricola e dipende, per tutto, dalla Madrepatria con di mezzo il mare.
La situazione si complica quando il Governatore e comandante supremo della Libia, Italo Balbo una delle poche menti lucide del Regime e come tale confinato in Colonia (uno di quelli che aveva osteggiato non solo l’alleanza con la Germania nazista ma anche l’entrata in guerra), cade col suo aereo, scambiato per nemico, il 28 giugno. E qui un’altra trovata geniale: lo sostituirà il Maresciallo Graziani il quale, stando in Libia, conserva l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, la cui sede naturale è Roma.
Le Armate italiane, non disponendo di veicoli per la mobilità, restano ferme sulle loro posizioni. Gli Inglesi, che dovrebbero difendersi, con forti pattuglie mobili, effettuano colpi di mano ai danni dei Presidi isolati lungo il confine. Sono così sopraffatti alcuni presidi difesi da scarsi contingenti libici. Non c’è disponibilità di efficienti armi controcarro: alle autoblindo britanniche armate di cannone è possibile opporre il carro amato “L 35”, di 3 ton., armato con due mitragliatrici da 8 mm.
Mussolini insisterà successivamente per un’offensiva temendo la fine della guerra senza ottenere vantaggi territoriali. Finalmente Graziani, ricevuta dopo notevoli insistenze un’aliquota di autocarri, attacca il 13 settembre, a 3 mesi dalla dichiarazione di guerra ma, dopo poco più di 150 km, il 18 si ferma per ricompattare le truppe e predisporre basi logistiche. Ci sarebbe un modo per proseguire e sfondare, accettare la proposta tedesca di due Divisioni corazzate ma la propensione alla guerra con le baionette, tanto divulgata dal Duce, fa declinare l’offerta: Mussolini vuole una guerra tutta sua. Per di più il 28 ottobre decide l’aggressione alla Grecia dove sarà poi indispensabile l’intervento tedesco per toglierlo d’impaccio.
Il 9 dicembre, con l’offensiva britannica nella quale fanno la loro prima apparizione i carri armati Mathilda da 50 tonnellate (che dovremmo contrastare con i nostri da 3!), l’Armata di Graziani si sfalderà lasciando agli Inglesi circa 130.000 prigionieri, che significa l’azzeramento di 5 Divisioni di Fanteria, con una ritirata fino alla stretta di El Agheila, al confine della Tripolitania.
È in questa disfatta che emerge la difesa eroica di Giarabub, che riscatta l’onore e la dignità dell’Esercito italiano. Il settore di competenza corre lungo la linea di confine a sud di Bardia, su circa 200 chilometri, articolato su posti di osservazione presidiati a livello di squadra (Barra Arrascia, El Aamra, El Facri, Baharia e Gara del Diavolo) e di sbarramento per la difesa avanzata (sei km. circa), presidiati a livello di plotone (Uescechet el Heira, Garn ul Grein, Garet el Barud, Garet el Cuscia, Garet el Nuss). A circa tre chilometri un piccolo campo d’aviazione. La vigilanza è attuata con veicoli leggeri armati di mitragliatrici. I rifornimenti giungono per mezzo di autocolonne. Una richiesta di autoblindo non può essere esaudita perché, almeno in quel periodo, in Libia mancano.
L’organico è composto da quattro compagnie di Fanteria Libica ed una di mitraglieri automontata, una compagnia del Genio libica, sette Carabinieri (dei quali cinque libici) e due Guardie di Finanza. L’armamento consiste in due cannoni “65/17”, 56 mitragliatrici, bottino della grande guerra, e dodici fucili mitragliatori. Manca la difesa contraerea. Il munizionamento di una scarsità impressionante è sufficiente per qualche giornata; solo quello dei fucili arriva ad una quindicina di giorni. Il comandante è un maggiore di Fanteria, Salvatore Castagna, trasferitovi in aprile dall’8° Battaglione Libico di stanza a Bardia.
Anche il settore di Giarabub è interessato da puntate delle autoblindo australiane con base nell’oasi egiziana di Siwa, anch’essa in pieno deserto.
In questa prima fase si evidenzia l’assenza di apprestamenti difensivi che possano bloccare incursioni nel mare magnum del deserto. Con fantasia tipicamente italiana vengono costituiti campi minati con bombe d’aereo e spezzoni, unico munizionamento disponibile. In funzione anticarro saranno impiegate bottiglie di benzina. Comunque le incursioni terrestri non riescono ad avvicinarsi all’oasi per la forte reazione dei vari presidi della difesa avanzata. Ai primi di luglio la pressione nemica rallenta e giungono finalmente i rifornimenti e, soprattutto, quattro cannoni da 47/32 con artiglieri nazionali. Solo in settembre, in occasione dell’offensiva sulla fascia costiera, è possibile riprendere il collegamento terrestre. Il 27 giungono, infatti, i rinforzi: sono ricostituiti tutti i presidi ed i posti di osservazione evacuati durante il primo assedio. I presidi saranno dotati di almeno due cannoni e mitragliere antiaeree ed ognuno avrà una forza organica di circa 300 uomini. Giarabub disporrà di 550 nazionali e 750 libici. Meglio tardi che mai!
Con l’offensiva britannica di dicembre anche i presidi di Giarabub saranno interessati: la ritirata sulla costa assume le caratteristiche della rotta ma Giarabub resta una spina nel fianco dello schieramento nemico. Il 4 dicembre è il giorno dell’ultima autocolonna di rifornimento che raggiunge l’oasi. Nei giorni seguenti cedono i presidi più distanti ed il personale ripiega su quelli della difesa esterna e a Giarabub.
Ciò aggrava la situazione logistica e la razione di viveri ed acqua viene ulteriormente ridotta. Sono razionate perfino le munizioni.
L’artiglieria nemica, con i suoi “88”, non dà tregua ed ha il vantaggio della maggiore gittata (9 km.). Per arrecare un certo fastidio viene avanzato sulla difesa esterna un solo cannone da “77” (7 km. di gittata) che, quindi, non può contrastare l’artiglieria nemica. Il rifornimento saltuario è ormai attuato con lanci aerei. Il 9 febbraio, con gl’Inglesi ormai al confine della Tripolitania, il Comando Superiore informa che non è più possibile inviare rifornimenti e autorizza la resa. L’improvviso lancio di viveri il 27 febbraio sarà interpretato come l’imminenza della controffensiva: si saprà solo dopo che è il gen. Rommel, giunto a Tripoli il 12 febbraio per predisporre l’arrivo delle forze corazzate tedesche, a capire l’importanza strategica di Giarabub e chiedere di tenerla in vita. Mussolini è stato, infatti, costretto a chiedere l’aiuto tedesco per evitare la perdita definitiva della Colonia. Finisce così la guerra parallela Duce!
Nell’oasi intanto si organizzano quattro capisaldi a livello di compagnia. Purtroppo il 6 marzo gli Australiani consolidano l’accerchiamento intensificando la pressione con attacchi continui che fino al giorno 19, nonostante alcuni ripiegamenti strategici delle difese avanzate, costringeranno, con tenaci contrattacchi, gli assalitori perfino alla ritirata. Il 18 però il cerchio è stretto intorno all’oasi e non è più possibile uscirne. Di fronte agli strenui difensori c’è ormai l’intera 6^ Divisione australiana che stringe da ogni lato. La stessa sera del 18 un caposaldo subisce alcune infiltrazioni che sono respinte, così il giorno seguente. Il 20 marzo ci sono ancora tre pezzi di artiglieria che possono fare fuoco ma in serata finiscono le munizioni: è la fine!
Nelle prime ore del mattino del 21 marzo 1941, col favore dell’infido ghibli africano, gli Australiani sferrano l’attacco risolutivo anche con l’intervento a bassa quota dell’aviazione. Nella tarda mattinata cade il primo caposaldo interno e viene catturato il comandante Castagna ferito alla testa. Le munizioni sono ormai finite e gli Australiani dilagano contrastati solo alla baionetta. C’è però ancora il tempo di ammainare il Tricolore e bruciarlo perché non costituisca un trofeo. Giarabub cade il 21 marzo 1941, dopo quattro mesi d’assedio, con l’ammirazione dello stesso nemico. I Caduti, nella sola fase finale, sono circa 500 fra nazionali e libici.
Intanto in Italia da tempo si segue con trepidazione la sorte di questo lontano presidio sperduto nel deserto cirenaico. Ricordo la mia ansia di fanciullo nell’ascoltare alla radio il quotidiano Bollettino di guerra del Comando Supremo con le scarne notizie, spesso mascherate da esigenze di propaganda, che solo mio padre forse riusciva in qualche modo a decifrare. Si ascolta in piedi per rispetto verso chi combatte e “muore per la Patria”: Giarabub è citata per ben 30 volte da gennaio a marzo del ’41. Dai primi di marzo occupa quasi quotidianamente un piccolo spazio nelle notizie dai fronti di guerra. Lo sconforto giunge col Bollettino n. 288 del 22 marzo: “Nell’Africa settentrionale, il nostro piccolo  presidio di Giarabub, al comando del tenente colonnello Castagna, rimasto ferito in combattimento, dopo strenua difesa durata quattro mesi, è stato sommerso dalla prevalenza delle forze e dei mezzi avversari.” La propaganda del Regime non può farsi sfuggire una tale occasione che esalta le virtù guerriere del popolo secondo la concezione del suo condottiero. È così che nasce la canzone “La saga di Giarabub” che esorcizza la sconfitta, se pur onorevole. Le parole sono epiche: “Colonnello non voglio pane, dammi piombo pel mio moschetto… Colonnello non voglio il cambio, qui nessuno ritorna indietro, non si cede neppure un metro, se la morte non passerà”. E conclude con la frase esaltante, non certo profetica nel suo verso finale: “Colonnello non voglio encomi, sono morto per la mia terra, ma la fine dell’Inghilterra incomincia da Giarabub”. Il testo completo è in calce. Nel 1942 sarà anche prodotto un film dal semplice titolo “Giarabub” nel quale farà una breve apparizione un Alberto Sordi alle prime armi nel ruolo di un tenente.
Ancora oggi provo emozione quando riecheggiano nella mia mente le note dell’inno che la mia maestra delle elementari ci faceva cantare a scuola tante volte, nell’intervallo fra una materia e l’altra, e che infiammavano la mia fantasia di bambino del Regime.
Il comandante del presidio, decorato di medaglia d’argento al V. M., è promosso sul campo per meriti di guerra. Le ferree leggi del Regime lo avevano valutato idoneo alla promozione già da tempo ma non promosso perché scapolo e come tale non predisposto all’incremento del popolo degli otto milioni di baionette secondo la mistica fascista. Infatti, l’idoneità professionale, nell’Italia fascista, è seconda a quella … riproduttiva. In questo caso, però, la legislazione di Regime, per un popolo guerriero, ha previsto l’eccezione per chi dimostra sul campo particolari virtù militari. Il ten.col. Castagna il 21 maggio sarà insignito anche della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Soffrirà la prigionia in India e rientrerà in Italia il 23 novembre 1946, accolto a Napoli con manifestazioni calorose da chi non aveva dimenticato. Nel 1948, ormai colonnello, comanderà il Reggimento di fanteria Nembo nel quale, dieci  anni dopo, avrei avuto il privilegio di prestare il mio servizio militare di leva. Promosso generale, morirà nel febbraio 1977.
Anche ad anni di distanza e con una guerra perduta credo sia doveroso il ricordo di quel pugno di combattenti, italiani e libici, che, al di là di ogni esaltazione propagandistica e ideologica, con enormi sacrifici, con mezzi inadeguati, furono mandati allo sbaraglio, senza speranza, obbedendo solo al dovere di soldati, per l’insipiente megalomania del suo condottiero. Combatterono con valore sacrificando le loro giovani vite credendo nei valori della Patria. Non sapevano che avrebbero fatto parte di quel migliaio di morti, che si centuplicheranno negli anni successivi, gettati poi sul tavolo della resa e non della vittoria.
Certamente, però, non erano stati sconfitti.
Onore ai Caduti, nazionali e libici, di Giarabub!

LA SAGA DI GIARABUB
(di Ruccione, De Torres e Simeoni)
Inchiodata sul palmeto
veglia immobile la luna;
a cavallo della duna
sta l’antico minareto.
Squilli, macchine, bandiere,
scoppi, sangue…dimmi tu
che succede cammelliere?
È la saga di Giarabub!
“Colonnello non voglio pane:
dammi piombo pel mio moschetto;
c’è la terra del mio sacchetto
che per oggi mi basterà.
Colonnello, non voglio l’acqua:
dammi il fuoco distruggitore:
con il sangue di questo cuore
la mia sete si spegnerà.
Colonnello non voglio il cambio:
qui nessuno ritorna indietro:
non si cede neppure un metro
se la morte non passerà!”

Spunta già l’erba novella
dove il sangue scese a rivi…
Quei fantasmi in sentinella
Sono morti o sono vivi?
E chi parla a noi vicino?
Cammelliere non sei tu?
In ginocchio pellegrino:
son le voci di Giarabub!
“Colonnello non voglio pane…
“Colonnello non voglio il cambio:
qui nessuno ritorna indietro:
non si cede neppure un metro
se la morte non passerà!”
“Colonnello non voglio encomi:
sono morto per la mia terra…
Ma la fine dell’Inghilterra
incomincia da Giarabub!”

Giuseppe Vollono

 

Pompei, nel cimitero verranno costruiti 500 loculi: al via il bando

0

Il Comune di Pompei ha deciso che costruirà circa 500 loculi nel cimitero cittadino. Nel corso del consiglio comunale della città mariana è stato già trovato l’accordo tra maggioranza e opposizione. A dare la notizia è stata l’edizione odierna del quotidiano Metropolis, il quale ha annunciato, che a breve partirà anche il bando che prevede l’assegnazione per la gara d’appalto per la costruzione dei loculi. Negli ultimi tempi, molte persone ci avevano rinunciato ad averli, chiedendo indietro l’acconto di 2 mila euro, che il comune richiede. Con i soldi previsti, il cimitero, che versa in una situazione di degrado verrà anche rimodernato.