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Serie A2 Volley, Italia Crai perde in tre set contro Mondovì

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Serie A2 Femminile: Il Club Italia CRAI non si sblocca, Mondovì vince in tre set

Secca sconfitta per il Club Italia CRAI nell’ottava giornata della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A2: la squadra della Federazione Italiana Pallavolo si arrende in tre set sul campo della LPM Pallavolo Mondovì, subendo così il terzo ko consecutivo in campionato. Per lunghi tratti alla pari delle avversarie, le azzurre pagano i filotti subiti in ricezione sia nel primo set (break decisivo sul 16-13) sia nel secondo (16-11) e anche nel terzo, dopo aver recuperato dal 13-13, devono arrendersi alle battitrici avversarie.
In una serata tutto sommato positiva in attacco, con il 41% di squadra, e a muro (7 punti), sono appunto la difesa e la ricezione a tradire il Club Italia: ben 8 gli ace subiti. Tra le azzurre si distinguono comunque Elena Pietrini, autrice di 14 punti con il 52% in attacco, e Sarah Fahr, che mette a segno 3 muri vincenti; buona anche la reazione caratteriale della squadra di Massimo Bellano, sempre in partita anche quando il risultato appariva ormai compromesso. Di alto livello, d’altro canto, la prestazione della LPM: micidiali in battuta e in attacco la spagnola Jessica Rivero e l’albanese Erblira Bici, bene anche l’ex di turno Aurora Camperi, schierata nell’inedito ruolo di centrale e premiata come MVP a fine gara.
Il Club Italia, fermo a quota 12 punti in classifica, tornerà in campo sabato 18 novembre al Centro Pavesi FIPAV per affrontare il Volley Soverato.

La cronaca:
Sestetti confermati rispetto alle previsioni della vigilia: il Club Italia CRAI manda in campo la medesima formazione delle ultime uscite, con Morello in regia, Nwakalor opposto, Fahr e Lubian al centro, Enweonwu e Pietrini schiacciatrici e De Bortoli libero. La LPM deve ancora fare a meno  di Rebora e schiera al centro l’ex Camperi in diagonale con Viola Tonello.
Il primo break della partita lo mette a segno il Club Italia con un muro vincente di Fahr (3-5), ma Mondovì pareggia subito i conti con Bici per il 7-7; inizia così un serrato testa a testa (9-10, 12-11) che si sblocca con la battuta di Rivero, autrice dell’ace del 16-13. Le padrone di casa gestiscono il vantaggio e allungano ancora con Rivero per il 20-16; Nwakalor e Pietrini provano ad accorciare, ma il servizio di Tonello dà lo strappo definitivo (23-18) e, malgrado gli ingressi di Cortella, Bulovic, Turco e Morello il set si conclude sul 25-20 con un attacco vincente di Rivero.
Anche il secondo set si apre all’insegna dell’equilibrio (6-7), ma sul servizio di Biganzoli arriva un break per la LPM firmato da Viola Tonello, che costringe Bellano al time out sull’11-8. Al rientro in campo Rivero sigla il più 4 e il coach azzurro manda in campo Omoruyi per Nwakalor. Camperi però mette a segno il 14-10 e la schiacciatrice spagnola, inarrestabile sia in attacco sia in battuta, fa volare le monregalesi sul 16-11. Biganzoli si esalta per il 19-12 ma il Club Italia, con Turco in regia, prova a recuperare qualche punto: Fahr sigla il 20-16. La LPM controlla comunque la reazione azzurra (22-17) e un altro ace di Rivero sancisce il 25-19.
Omoruyi confermata tra le titolari anche per il terzo set, in cui però è ancora la LPM a partire forte: protagonista Bici, che colpisce due volte in attacco e mette in difficoltà Enweonwu con la battuta per il 5-1. Bellano ferma subito il gioco, ma Biganzoli mette a segno un altro ace per il 7-2 e Demichelis mura il 9-3. La reazione del Club Italia è affidata a Pietrini, che accorcia le distanze sul 10-7 e poi va in battuta propiziando l’11-10. La partita si accende ed Enweonwu completa la rimonta azzurra per il 13-13; Mondovì però piazza subito un altro allungo sulla battuta di Bici, che prima infila l’ace del 16-13 e poi, nonostante il time out chiamato da Bellano, indovina anche l’angolo del 18-13. Il Club Italia non molla e risale fino al 18-16 con il muro di Omoruyi, ma non può nulla di fronte a Rivero (22-18); un fallo fischiato a Morello regala il set point e Camperi chiude la partita sul 25-19.

Il commento:
Massimo Bellano (all. Club Italia CRAI): “Purtroppo stasera abbiamo avuto troppo poca qualità nel primo tocco, sia in ricezione, sia in difesa. Troppo alto il numero di ace subiti per potersela giocare in una partita che per il resto è stata molto equilibrata. Abbiamo lavorato meglio a muro, però in difesa c’è stata un po’ un’involuzione rispetto alle ultime settimane e tutto questo, insieme alla bravura dell’avversario, ha portato al risultato negativo. Non c’è dubbio però sul fatto che mentalmente ci fossimo e che ci siamo giocati la partita fino in fondo: in tutti e tre i set siamo rientrati da situazioni negative, ma ogni volta che tornavamo sotto nel punteggio venivamo ricacciati indietro dalle loro battitrici in salto, e questo ci ha molto penalizzato”.

LPM Bam Mondovì-Club Italia CRAI 3-0 (25-20, 25-19, 25-19)
LPM Bam Mondovì:  Bici 14, Rivero 14, Mazzotti ne, Tonello V. 7, Demichelis 2, Sciolla ne, Biganzoli 11, Costamagna, Rolando (L) ne, Rebora ne, Agostino (L), Camperi 5. All. Delmati.
Club Italia CRAI: Enweonwu 10, Fucka ne, Malual ne, Morello, Lubian 3, Cortella, Pietrini 14, Omoruyi 5, De Bortoli (L), Tonello E. (L) ne, Turco 1, Fahr 5, Nwakalor 5, Bulovic. All. Bellano.
Arbitri: Santoro e Cecconato.
Note: Spettatori 450 circa. Mondovì: battute vincenti 8, battute sbagliate 9, attacco 42%, ricezione 53%-20%, muri 3, errori 15. Club Italia: battute vincenti 1, battute sbagliate 8, attacco 41%, ricezione 52%-28%, muri 7, errori 22.

Napoli, donna cade da una barella. Aperta un’inchiesta

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Dopo una denuncia presentata dai familiari, è stata aperta un’inchiesta sulla vicenda di una donna di 89 anni, che sarebbe caduta da una barella in una clinica del Napoletano dove era ricoverata e che poi è morta in ospedale, a Napoli, dove era stata trasportata d’urgenza.L’anziana – della vicenda riferiscono alcuni quotidiani, tra cui Il Mattino ed il Corriere del Mezzogiorno – si trovava ricoverata per una cistite. Poi – secondo la denuncia presentata dai familiari alla Polizia – la caduta, il trasferimento ed il decesso tre giorni dopo. In seguito alla denuncia, il magistrato ha disposto il sequestro della salma per l’effettuazione dell’autopsia.

Ventura: “Vogliamo ribaltare il risultato dell’andata”

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Giampiero Ventura, ct dell’Italia, parla ai microfoni di Sky Sport poco dopo la conferenza stampa di presentazione del match contro la Svezia:

“Sono le ore che precedono una partita importante, siamo da un lato nella normalità, dall’altro non vediamo l’ora di andare in campo per ribaltare la situazione che riteniamo ingiusta. Siamo tornati con una sconfitta senza mai subire un tiro in porta, è questo il rammarico, quello di non aver fatto gol nelle situazioni clamorose che abbiamo avuto. Non mi lamento, è una constatazione. Sarebbe servito un minimo di attenzione in più, ma l’Italia deve giocare a calcio”.

Le scelte di formazione?

“Noi cerchiamo di mettere in campo i giocatori che stanno meglio, nelle condizioni di poter dare il meglio. C’è qualcuno che sta recuperando, qualcuno sta facendo fatica e questo ci indirizzerà sulle scelte. Ma in questa partita non conta chi gioca, ma come si gioca”.

Italia garibaldina?

“Quello che conta è giocare a calcio con le capacità e le conoscenze che hanno questo giocatori. Abbiamo le possibilità di ribaltare il risultato, il resto sono chiacchiere”.

Ha mai pensato ‘Ma chi me l’ha fatto fare?’

“In molti momenti… ma sono orgoglioso. La maglia azzurra è sempre stato un punto di riferimento e un sogno per me, anche quando tiravo i primi calci al pallone. Ora penso solo alla qualificazione, lo scenario con cui ci siamo presentati due anni fa era questo, non ci può essere sorpresa. Siamo andati in un girone dove si qualificava solo una squadra. E c’era la Spagna. Abbiamo perso la gara contro la Spagna quando eravamo a pari punti, dopo questa sconfitta si è scatenato l’inferno. Aspettiamo domani sera, poi ovviamente qualche riflessione andrà fatta”.

FONTE: TMW

Siracusa-Lecce: 1-3 la Photogallery

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Serie C Girone C – 14ª giornata

Sabato 11 Novembre 2017 ore 16:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
 Siracusa-Lecce

Quattordicesima giornata di campionato allo Nicola De Simone, Siracusa e Lecce hanno dato il meglio per portare a casa la vittoria.

La vittoria spetta al Lecce tatticamente superiore ad un Siracusa che fino all’ultimo non ha smesso di lottare.

Le foto del match scattate dall’occhio fotografico di Martina Visicale.

 

Il fratello di Higuain: “La Juve lo ha aiutato a crescere”

Intervistato dall’edizione odierna di Tuttosport, Nicolas Higuain, fratello e agente di Gonzalo, ha dichiarato: “L’avvio di campionato non è stato all’altezza della sua squadra e tutto il mondo lo ha criticato. Però i calciatori non sono robot: chi può mettere in dubbio la carriera di tuo fratello? E’ in Europa da undici anni, ha sempre segnato tanto: soltanto lui e Ibrahimovic hanno raggiunto quota 100 gol in due campionato top…Ma non sono stupito: in Argentina hanno criticato Messi e quindi immagino che se è capitato a Leo può toccare a chiunque e ovunque. I cosa è cambiato? I gol li aveva segnati anche prima, ma la Juve ti aiuta a crescere: il club ha un’organizzazione pazzesca

Sicilia Outlet Village, il trio Medusa inaugurerà le “feste natalizie”

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La carica comica del Trio Medusa, un pulsantone per trasmettere l’energia dei sorrisi, e una scossa di divertimento per tutte le famiglie: ecco come Sicilia Outlet Village ha acceso le luci dell’albero di Natale più alto dell’Isola. Ben 21 metri di colorata magia che svettano nel cuore della Piazza Eventi sotto gli occhi dei bambini e delle migliaia di visitatori. Una scenografia esclusiva che per un pomeriggio è stato il palcoscenico dell’irriverente performance del noto Trio di Radio Deejay. Nessuno è sfuggito alle loro battute: mariti a seguito delle mogli per fare shopping, signore a caccia di promozioni, giovani pieni di borse dopo gli acquisti, coppie durante una passeggiata romantica, tutti sono stati coinvolti dalla loro simpatia, ricevendo anche card e offerte speciali da utilizzare negli oltre 140 negozi di Sicilia Outlet Village.

Alla domanda su quale regalo di Natale vorrebbero trovare sotto l’albero, Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi hanno risposto: «La pace nel mondo l’ha già chiesta qualcuno?». Amici fin dall’adolescenza, scoperti dal grande pubblico nelle vesti de “Le Iene”, i tre comici sono seguitissimi on air dove conducono il programma “Chiamate Roma Triuno Triuno” mescolando intrattenimento, informazione e attualità. E il loro spettacolo dal vivo a Sicilia Outlet Village non è stato da meno, riservando anche un momento per i selfie con i visitatori giunti da tutto il territorio regionale e anche da oltre i confini dell’Isola.

Il pomeriggio con il Trio Medusa ha aperto ufficialmente il calendario di iniziative che Sicilia Outlet Village dedica alle festività di fine anno: musica live, animazioni, intrattenimento per le famiglie, numerose sorprese per lo shopping natalizio, “gift card” per chi è ancora indeciso sulla scelta dei doni (maggiori dettagli su siciliaoutletvillage.com o presso l’Info Point), e l’opportunità di acquistare regali esclusivi con sconti fino al 70%

Napoli, lo spazio antistante la chiesa era diventato un luogo di spaccio

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Lo spazio antistante una chiesa a Napoli era diventato un luogo di spaccio. Lo ha scoperto la Polizia che ha arrestato un uomo di 30 anni, colto in flagranza. Gli agenti del commissariato di Secondigliano sono arrivati a fermarlo dopo una serie di precedenti attività investigative che avevano evidenziato un movimento sospetto nell’area antistante la chiesa dell’Immacolata, nel quartiere di Capodichino. Il servizio, con un appostamento dei poliziotti a bordo di una moto, ha dato immediati risultati. Due giovani intenti a confabulare tra loro non si sono accorti della presenza dei poliziotti ed hanno completato lo scambio ‘soldi con droga’ proprio sotto gli occhi degli agenti dei poliziotti. Il controllo effettuato ha consentito di accertare lo scambio. Il 30enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della convalida del gip di Napoli

Real Forio,Mister Impagliazzo:”Abbiamo sfruttato al meglio i loro errori”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio ottiene la sua prima vittoria in campionato nel derby isolano. I foriani battono in rimonta il Barano per 2-1. Dopo un primo tempo scialbo e con zero accessioni da gol,nella ripresa i baranesi hanno sbloccato la gara con il gol di Rizzo,ma sono bastati soltanto otto minuti per capovolgere il risultato a favore dei biancoverdi,prima con il gol del pareggio con Conte e poi il definitivo gol del sorpasso di Castagna. Al termine della partita abbiamo intervistato ai nostri microfoni il tecnico del Real Forio, Franco Impagliazzo. Ecco le sue dichiarazioni: “Non è stata la voglia di vincere,ma può darsi che il Barano abbia accusato il contraccolpo psicologico,come è accaduto a noi lo scorso anno,dove nella prima mezz’ora stavamo giocando solo noi e ci trovammo sotto di due gol,senza che il Barano avesse superato la metà campo. Il calcio è fatto di episodi che a volte ti favoriscono altre volte ti condannano. Oggi noi siamo stati fortunati per le occasioni che abbiamo creato sfruttando qualche loro negligenza per portala a nostro favore. Quello che mi ha soddisfatto della partita è stata l’applicazione che hanno messo in campo e la giusta concentrazione. Quello che non mi ha soddisfatto invece è quando siamo in possesso palla ci vuole maggiore tranquillità nella transizione di palla ed essere più convinti dei propri mezzi”. Una vittoria che da al Forio una maggiore convinzione su una rosa a disposizione che non rispecchia proprio l’ultima posizione in classifica. “Io sto qui da dodici giorni e la squadra per grandi linee è la stessa dello scorso anno. Manca De Felice ma è ritornato Savio anche se non hanno le stesse caratteristiche di gioco. Veniamo da due risultati utili consecutivi,anche se sabato contro il Savoia abbiamo buttato tre punti per un gol che ci siamo fatti fare proprio come i polli. Oggi dopo aver fatto il gol del 2-1 fortunatamente non abbiamo sofferto e siamo anche riusciti a ripartire bene con Trofa che forse con un pizzico di lucidità in più potevamo chiudere definitivamente la partita”. Gli obiettivi del Forio dopo questa vittoria quali rimangono? “ Ma noi dobbiamo cercare di salvarci con la speranza di arrivare penultimi per disputare un eventuale play out. Poi vedremo alla fine del girone di andata in quale posizione di classifica ci troveremo e vediamo. Io ho detto che in queste partita che mancano al giro di boa fino a dicembre,dobbiamo fare almeno sette-otto punti, e se ci riusciamo ben venga per poi intervenire in qualche reparto dove abbiamo qualche defezione,anche perché non potranno giocare sempre gli stessi. La rosa è corta e va rinforzata,e qualcuno se sarà di troppo lo taglieremo e ne prenderemo un altro”. Un Forio che vince grazie al gol di Conte e quello di Castagna un giudizio su loro due ? “Conte fino al gol,aveva fatto una prestazione normalissima. Dopo il gol il ragazzo si è galvanizzato ed è stato eccezionale. Anche il fatto di averlo invertito con Trofa,perché serviva un uomo di maggiore spinta in quella posizione. E’ riuscito a conquistare quasi tutti i palloni a centrocampo,mettendo gli avversari in difficoltà. Per quanto riguarda Castagna è un ottimo centrocampista,perché quando vede il gioco di faccia con la sua velocità ti riesce a mettere in difficoltà e prendere controtempo i difensori. Nel finale l’ho dovuto spostare al centro dell’attacco in virtù dell’uscita dal campo di Savio per infortunio. Loro sul gol di Castagna hanno commesso negligenza perché prima che entrasse in area potevano fare fallo e l’azione si sarebbe conclusa. Invece gli hanno dato l’opportunità di farlo entrare in area,poi lui è veloce e rapido e ha avuto la fortuna di incrociare bene la palla superando due giocatori e ha trovato il gol. Un minuto prima del suo gol però,è stato salvato sulla linea da Accurso un tiro al volo di Stany Mazzella sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Abbiamo messo in campo tutte le nostre qualità e la voglia di voler risalire la china fino alla fine.

Positano, ad una settimana dal maltempo i danni sono solo un ricordo

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E’ passata appena una settimana dalla bomba d’acqua che lo scorso 6 novembre ha letteralmente messo in ginocchio Positano che il paese della Costiera Amalfitana è tornato a splendere sotto il sole più bello di prima. La rinascita di Positano dopo la tempesta è tutta nella testimonianza fotografica di Giuseppe Di Martino che ci mostra tutto l’impegno ed il fascino di uno dei paesi simbolo per eccellenza. Sotto un timido sole invernale, la città verticale sembra riprendere fiato e tranquillizzarsi sotto l’ “occhio vigile” di un mezzo meccanico che sorveglia la spiaggia grande. La spiaggia grande è stata completamente ripulita dai detriti e dai numerosissimi tronchi di albero bruciati che erano scesi giù dal vallone dei Mulini. C’è ancora qualche piccolo problema da risolvere ma la città verticale è tornata al suo originario splendore grazie anche al contributo di tanti cittadini che non hanno perso tempo ad imboccarsi le maniche e dare una mano. Il maltempo a Positano aveva fatto davvero paura: in poco tempo le strade e i vicoli sono stati letteralmente invasi da un fiume di acqua e fango che avevano raggiunto la spiaggia anche a causa del troppopieno dei tombini. Per una decina di minuti tutti a Positano avevano temuto il paggio. Per ripulire lo sbocco del vallone Mulini, nei pressi della spiaggia grande, il comune ha fatto giungere da Castellammare di Stabia due mezzi meccanici trasportati via mare da una nave attraccata non senza difficoltà all’imbarcadero di Positano. Ingenti sono i danni per i pescatori che hanno visto distrutte tutte le loro attrezzature ma anche per gli esercizio commerciali tra cui i bar e i ristoranti della spiaggia alcuni dei quali allagati. Dopo nemmeno una settimana, e grazie all’impegno degli abitanti di Positano, del Comune e della Protezione Civile, uno dei paesi simbolo della Costiera Amalfitana è tornato alla sua bellezza e al suo fascino di sempre.

Gragnano, ladri in azione durante Svezia-Italia: i carabinieri li mettono in fuga

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Gragnano, ladri in azione durante Svezia-Italia: i carabinieri li mettono in fuga

E’ stato tentato un furto in due appartamenti in via Salette, ai confini tra Gragnano, Lettere e Sant’Antonio Abate. I ladri, durante la partita Svezia-Italia per la qualificazione ai Mondiali, sono entrati in azione. Una distrazione che ha agevolato le manovre dei quattro banditi, ma i carabinieri riescono a metterli in fuga.

Napoli, minore aggredito e accoltellato sul lungomare

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Un ragazzo di 17 anni è stato aggredito ed accoltellato nella notte della movida, in via Partenope, sul lungomare di Napoli, particolarmente affollato. Soccorso e trasportato all’ospedale Loreto Mare, gli è stata riscontrata una ferita al fianco. Dieci giorni di prognosi, poi dimesso. Il ragazzo ha chiesto aiuto dopo il fatto ad alcuni militari che erano di guardia nella zona della Sinagoga, in vico Santa Maria Cappella Vecchia. In base al suo racconto – il giovane, residente nel quartiere di Secondigliano, è incensurato – si trovava con alcuni amici nella vicina via Partenope quando ha avuto un diverbio per futili motivi con alcuni coetanei sconosciuti che lo hanno aggredito e ferito

GF Vip 2, non si placano le polemiche: Rodriguez-Moser a richio espulsione per atti osceni

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GF Vip 2, non si placano le polemiche: Rodriguez-Moser a richio espulsione per atti osceni

Quello che sta accadendo è un vero e proprio putiferio mediatico. Quanto accaduto nei giorni scorsi nel Grande Fratello Vip 2 ha dell’incredibile. Vi abbia raccontato di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser che si sono chiusi nell’armadio per un rapporto intimo alla ‘luce delle telecamere’ con la concorrente Giulia De Lellis apparsa perplessa per quanto stava accadendo (CLICCA QUI). La splendida rosa degli ascolti ha tante spine per il Grande Fratello Vip 2. Cosa farà con Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser? Deciderà di ignorare il pubblico o di ascoltarlo? Il sito ufficiale tace, fa melina ma la protezione a oltranza dei Rodriguez potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Come riporta l’edizione online de Il Tempo, c’è grande attesa per eventuali provvedimenti della produzione Mediaset-Endemol. Il nocciolo della questione, infatti, non è il sesso in tutte le sue forme e posizioni o la fine di un rapporto d’amore ma le modalità squallide, fastidiose, pruriginose ed esagerate in cui Cechu e Nacho vivono la storia. Il Grande Fratello Vip davanti alle proteste dei telespettatori e alla raccolta firme del Moige sta valutando le opzioni compresa l’esclusione dal programma. Anche se sembra più probabile una mossa diversiva: Ignazio Moser è stato chiamato più volte in confessionale dopo le sgradevoli evoluzioni e ha cominciato ad accusare un dolore lancinante al ginocchio tanto da sbiascicare: “Mi fa molto male forse mi ritiro”. Una mossa a sorpresa?

Napoli, ragazzo spagnolo ferito in una rapina

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Un ragazzo spagnolo di 22 anni, a Napoli nell’ambito del progetto Erasmus, è stato ferito in un tentativo di rapina. L’aggressione in pieno centro, piazza San Domenico Maggiore. Obiettivo il cellulare del giovane che ha fatto resistenza ed è stato colpito alla testa, con un oggetto contundente che gli ha provocato una ferita lacero contusa. Per lui una prognosi di 10 giorni. Sul fatto indaga la Polizia.

Capodanno: “Parco agricolo didattico, si torna in Corte D’Appello”

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Dopo il deposito, in questi giorni, dell’ordinanza della Corte di Cassazione

 

            Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, torna ancora una volta a occuparsi di una delle tante opere annunciate, ma mai realizzate, in materia di verde pubblico, nell’area collinare del capoluogo partenopeo, un parco agricolo-didattico che sarebbe dovuto sorgere, ma il condizionale a questo punto è d’obbligo, visto che sono passati oltre vent’anni dall’inizio di questo tormentone, nell’area dell’ex gasometro, posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli.

 

“ Nel marzo del 2011, dopo varie traversie – ricorda Capodanno -, il progetto del parco agricolo-didattico fu finalmente presentato in pompa magna alla stampa, nel mentre erano da poco iniziati i lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono successivamente interrotti. Da allora sono dunque trascorsi oltre sei anni e la realizzazione del parco, anche alla luce degli ultimi eventi giudiziari, appare sempre più lontana “.

 

“Mi riferisco – puntualizza Capodanno – all’ultima ordinanza pronunciata al riguardo dalla sesta sezione civile della Corte di Cassazione, depositata il 3 novembre scorso, con la quale  è stato accolto il ricorso presentato dal Comune di Napoli contro l’ordinanza della Corte d’Appello di Napoli, depositata il 5 settembre 2016, con la quale era stata dichiarata inammissibile l’opposizione del Comune di Napoli alla stima dell’indennità di espropriazione ”  .

 

Nelle premesse dell’ordinanza dei magistrati della Suprema Corte si legge: ” I giudici a quo hanno evidenziato che la determinazione era stata effettuata, dopo la pronuncia del decreto ablativo del 12/12/2008, dal Commissario ad acta, per l’inerzia della CPE, era quindi stata depositata presso il TAR e notificata al Comune espropriante il 21.7.2015, sicché l’impugnazione, proposta dall’Ente il 12.11.2015, dopo lo spirare del termine di trenta giorni di cui all’art. 54 del TU 327 del 2001, era tardiva”. Dopo aver esposto le ragioni della decisione, nel dispositivo si legge: ” Accoglie il primo motivo, assorbito il secondo, cassa e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’Appello di Napoli, in diversa composizione “.

 

” In pratica – sottolinea Capodanno – si torna di nuovo in Corte d’appello che dovrà pronunciarsi sul ricorso, presentato dal Comune di Napoli, dopo che il Commissario ad acta, nominato dal TAR Campania, in data 28 aprile 2015 ha redatto la relazione di stima quantificando l’indennità definitiva di esproprio in € 3.350.000,00 a fronte dell’indennità provvisoria d’esproprio fissata in € 139.772,45, a seguito del decreto dirigenziale n. 1 del 12 dicembre 2008, con il quale il Comune di Napoli espropriò alcune aree di proprietà privata, per la realizzazione del parco agricolo-didattico “.

 

“ Si allungano dunque i tempi d’attesa – aggiunge Capodanno -, dopo lo stanziamento di circa 2,5 milioni di euro, finanziati nel lontano 2008, sull’utilizzo dei quali allo stato non si hanno notizie né è dato sapere quale disponibilità vi sia attualmente per l’effettiva realizzazione del parco in questione. Parco che doveva sorgere su di un’area acquisita dal Comune di Napoli, di circa 14mila metri quadrati, area che fino agli anni ’80 era stata occupata da una campana gassometrica e dalle relative attrezzature per il funzionamento “.

 

            “ Il parco era stato progettato inizialmente nel lontano 1996, su un’area vincolata, su una parte della quale si voleva realizzare un parcheggio interrato  – prosegue Capodanno -. Dopo una serie di battaglie, sostenute da residenti e da alcune associazioni, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004 la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

 

            ” Dunque, dopo oltre vent’anni trascorsi dal primo progetto – conclude Capodanno – la vicenda torna ancora una volta nelle aule giudiziarie, per dirimere le questioni legate alla determinazione dell’indennità d’esproprio, mentre i lavori sono sospesi da tempo e, di conseguenza, i tempi si allungano ulteriormente né, allo stato, si è a conoscenza delle disponibilità economiche effettive per l’eventuale realizzazione del parco agricolo-didattico, laddove pure si trovasse un accordo che sbloccasse la vicenda, con costi che nel frattempo, saranno lievitati. Il tutto ovviamente alimenta preoccupazione e perplessità circa la possibilità che, seppure in tempi allo stato non quantificabili, il parco possa finalmente vedere la luce “.

San Giuseppe- Afro Napoli United, il tabellino e le parole di mister Ambrosino

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San Giuseppe-Afro-Napoli United a reti inviolate

Mister Ambrosino: “Sapevamo che la partita sarebbe stata complicata. Andiamo avanti con serenità”

 

Una classifica stretta al vertice, dove, oltre all’Afro-Napoli United, anche il San Giuseppe prova a dire la sua. Gara che termina a reti inviolate, la 10^ di campionato, tra le due formazioni. I multietnici si tengono stretto il punto conquistato al ‘Comunale’ di Brusciano. “Sapevamo che la partita sarebbe stata complicata”. Questo il commento a caldo di mister Ambrosino che, con estrema lucidità, commenta la partita: “Il San Giuseppe è ad appena tre lunghezze dietro di noi, anche un pareggio, in queste sfide, è importante e ci ha permesso di muovere la classifica – commenta il tecnico – e recuperare la gara scorsa, persa contro la Virtus Ottaviano”. Una sfida che ha visto qualche azione da rivedere: “Due rigori non dati e qualche occasione fallita. Abbiamo rischiato poco – continua mister Ambrosino – è un pareggio che ci sta stretto ma va bene, ci permette di restare ancora lì in classifica. Andiamo avanti con serenità e dobbiamo continuare così”.

 

TABELLINO

Stadio ‘Comunale’ di Brusciano, fischio d’inizio ore 14,30.

SAN GIUSEPPE-AFRO-NAPOLI UNITED 0-0

SAN GIUSEPPE- Rastiello; Librone, Rubino, Palma, Criscuoli, Galasso (36’pt Iervolino), Savarese (36’pt Menzione M.), Raffone, Auricchio, Di Tuccio (30’st Ambrosio), Menzione L. (40’pt Flauto). A disp.: Parenti, Ambrosio, Iervolino, Flanto, Annunziata, Menzione M., Silvestri. All. Cutolo.

AFRO-NAPOLI UNITED- D’Errico; Gargiulo, Acito, Rinaldi, Iervolino, Gelli, Dos Santos Soares (Dodò), Marigliano F. (18’st Redjehimi), Arcobelli (31’st Dos Santos Arcelino), De Oliveira (Babù), Suleman. A disp.: Torino, Parisi, Maradona Jr, Balzano, Marigliano R., Redjehimi, Dos Santos Arcelino. All. Ambrosino.

ARBITRO- Vincenzo Oliva sez. Nocera Inferiore

ASSISTENTI- Ciro Imperato sez. Ercolano e Givoanni Ciannarella sez. Napoli

NOTE- Ammoniti: Babù, Iervolino, Palma, Marigliano F., Criscuoli, Rastiello.

Recupero- 3’pt, 5′ st

 

Caserta, spari in centro profughi. Tutti evacuati

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La Prefettura di Caserta ha avviato l’iter per la risoluzione del contratto con il Consorzio di cooperative che gestisce a Gricignano d’Aversa (Caserta) il Centro Temporaneo di Accoglienza per migranti “La Vela”, dove ieri un 19enne richiedente asilo del Gambia è stato ferito gravemente con due colpi di pistola alla bocca dal socio di una delle tre coop perché aveva dato fuoco per protesta alla propria stanza; l’aggressore, il 43enne Carmine Della Gatta, è stato fermato per tentato omicidio, ma il ferimento ha scatenato l’ira di una trentina di migranti, che hanno formato delle barricate in strada, rimosse dopo alcune ore solo grazie all’intervento e alla mediazione delle forze dell’ordine.
La Prefettura ha anche ordinato che la struttura, che sorge in via Leonardo da Vinci e dà accoglienza a circa 150 richiedenti asilo delle più varie etnie e religioni, dai pachistani ai nigeriani, dai gambiani ai ghanesi, venga svuotata nell’immediatezza.

Scherma Paralimpica, l’Italia chiude con 11 medaglie

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ROMA – Cala il sipario sui Campionati del Mondo di scherma paralimpica Roma2017. Nelle sale dell’Hilton Rome Airport Hotel si è conclusa l’ultima giornata di gara della rassegna iridata.

L’Italia chiude a quota undici medaglie, con un bilancio assolutamente positivo: cinque titoli, tre medaglie d’argento e tre di bronzo.

L’undicesima ed ultima medaglia per l’Italia è d’argento ed arriva grazie al quartetto azzurro di sciabola femminile.La squadra composta da Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marta Nocent e Rossana Pasquino è stato fermato solo in finale dall’Ucraina per 45-31.

In precedenza, le azzurre del CT Marco Ciari avevano superato ai quarti la Grecia per 45-19 e poi si erano imposte nettamente in semifinale sulla quotata Polonia col punteggio di 45-35.

Nell’uultima gara del programma, quella a squadre di spada maschile, l’Italia si ferma ai piedi dle podio.

Il quartetto composto da Matteo Betti, Emanuele Lambertini, Alessio Sarri ed Edoardo Giordan, dopo aver sconfitto per 45-30 la Bielorussia e poi ai quarti il Brasile per 45-22, é stato sconfitto per 45-40 dalla Francia nel match di semifinale.

Nella finale valida per il bronzo, ad avere la meglio sugli azzurri è stato il sorprendente Iraq col punteggio di 45-36.

 

CAMPIONATI DEL MONDO SCHERMA PARALIMPICA ROMA2017 – SCIABOLA FEMMINILE – GARA A SQUADRE – Roma, 12 novembre 2017

Finale

Ucraina b. ITALIA 45-31

 

Finale 3°-4° posto

Polonia b. Russia 45-44

 

Semifinali

Ucraina b. Russia 45-31

ITALIA b. Polonia 45-35

 

Quarti

Russia b. Francia 45-32

ITALIA b. Grecia 45-19

Polonia b. Thailandia 45-38

 

Classifica (7): 1. Ucraina, 2. ITALIA, 3. Polonia, 4. Russia, 5. Francia, 6. Thailandia, 7. Grecia

 

ITALIA: Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marta Nocent, Rossana Pasquino

 

CAMPIONATI DEL MONDO SCHERMA PARALIMPICA ROMA2017 – SPADA MASCHILE – GARA A SQUADRE – Roma, 12 novembre 2017

Finale

Russia b. Francia 45-28

 

Finale 3°-4° posto

Iraq b. ITALIA 45-36

 

Semifinali

Francia b. ITALIA 45-40

Russia b. Iraq 45-35

 

Quarti

Francia b. Ungheria 45-36

ITALIA b. Brasile 45-22

Iraq b. Bielorussia 45-41

 

Tabellone dei 16

ITALIA b. Corea del Sud 45-30

 

Classifica (16): 1. Russia, 2. Francia, 3. Iraq, 4. ITALIA, 5. Ungheria, 6. Bielorussia, 7. Ucraina, 8. Brasile.

 

ITALIA: Matteo Betti, Emanuele Lambertini, Edoardo Giordan, Alessio Sarri

Monza, bimbo di un mese muore nello schianto di un’auto contro guardrail

MONZA – Un bambino di un mese è morto in un tragico incidente stradale questa mattina, intorno alle 10.  Lo schianto è avvenuto all’altezza del sottopasso che collega via Fermi a viale delle Industria, periferia Sud-Est della città.

LO SCHIANTO

Il bambino, seduto su di un seggiolone posizionato sul sedile posteriore, è stato letteralmente sbalzato in avanti dopo che la Punto blu, con a bordo una famiglia di origini ecuadoregne residente a Baranzate in Provincia di Milano, si è schiantata contro il guardrail che divide la rampa del tunnel dal controviale che conduce verso il centro di Monza.  Sul posto è intervenuta la polizia locale, vigili del fuoco e i tre ambulanze del 118.

Gli agenti  stanno conducendo gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dello schianto. L’ipotesi più probabile è che il conducente, a causa forse dell’asfalto reso scivoloso dall’umidità e dai depositi di polvere e smog, abbia perso il controllo della vettura per finire contro il guardrail.

IL PICCOLO IN CONDIZIONI DISPERATE

Trasportato all’ ospedale San Gerardo di Monza, il piccolo è apparso subito in condizioni disperate. Dopo pochi minuti che era arrivato al pronto soccorso i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il padre è stato trasportato invece al Policlinico, mentre la madre si trova adesso al Niguarda.

 

Torre Annunziata, il cantante Gerardo Pinto torna libero

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Torre Annunziata, il cantante Gerardo Pinto torna libero

Torna libero, dopo tre anni di arresti e domiciliari, il cantante torrese Gerardo Pinto, conosciuto nella sua città ma non solo. “Io con quella storia di droga non c’entro nulla. Sono una persona per bene, non avevo mai avuto problemi con la giustizia, e mi vergogno da morire per quello che mi è accaduto“. Eccole le parole dell’allievo di Sergio Bruni, arrestato insieme ad altre 38 persone nel blitz che il 29 ottobre 2014 smantellò il cartello di “narcos” tra il clan Gionta- Di Gioia-Nuvoletta e Contini, e nel quale Pinto fu ritenuto dalla DDA una specie di “mediatore” tra esponenti della criminalità oplontina e quella romana. “Io con quella gente ho avuto solo rapporti di lavoro – continua Gerardo – non sono stato intermediario di nessuno. I giudici alla fine hanno creduto alle mie parole, e ora tornerò a cantare per la mia gente”

Inglese, una conferma o una scommessa in attesa di Milik?

Inglese, una conferma o una scommessa in attesa di Milik?

Un anno dopo, ginocchio diverso ma stesso responso: Arek Milik alle prese con la rottura del crociato, con una difficile terapia di recupero da svolgere, e vari mesi ai box. Il Napoli che deve sciogliere lo stesso, angosciante dilemma: come sostituire l’arciere polacco? Finora, Mertens da prima punta ha continuato a stupire tutti, sulla scia dell’anno scorso. Ma non si può ragionevolmente credere di mantenere lo stesso livello di rendimento, giocando in tre competizioni ad altissimo dispendio fisico e mentale.
Ecco quindi che la finestra del mercato di gennaio offre un’opportunità per colmare questa lacuna imprevista. L’anno scorso, il Napoli scelse Leonardo Pavoletti, attaccante fisico, astro nascente del Genoa. Notevole l’esborso economico, diciotto milioni di euro; Pavoletti però non si inserì mai bene negli schemi di Sarri, risultando troppo statico e poco incline al sacrificio tattico richiesto. Inutile rimuginare oggi sull’opportunità o meno di consentire il trasferimento in estate di Duvan Zapata alla Sampdoria; ma è necessario interrogarsi se sia utile perseguire una strategia simile a quella poco felice dell’anno scorso. Le voci parlano di un arrivo alla corte di Sarri del già acquistato Roberto Inglese, attaccante ventiseienne, oggi in prestito al Chievo Verona. Emerso al grande palcoscenico della seria A relativamente tardi, si è messo in luce negli ultimi mesi sapendo essere spesso protagonista sotto porta. Non ha propriamente impressionato nell’ultimo turno di campionato, proprio contro gli azzurri, ma pare abbia molti estimatori pronti a scommettere su di lui. Sicuramente sarebbe utile per far rifiatare Dries Mertens, e per evitare di doversi inventare strane alchimie tattiche. Eppure, le perplessità restano; analizziamone alcune.

In primis, il gruppo del Napoli è molto coeso: potrebbe sembrare un controsenso, ma tra i senatori è stato siglato un patto-scudetto a inizio anno; una sorta di “Restiamo tutti per vincere”, che ha molto rafforzato il legame tra i calciatori, ma che potrebbe essere un ostacolo all’inserimento di nuovi elementi. Seconda difficoltà, la piazza di Napoli è molto esigente; oltre a dover fare i conti con la difficoltà di restare in vetta, talvolta anche le pressioni ambientali, vogliose di risultati immediati, possono far tremare le gambe a chiunque. Terza problematica, seppur virtuale, è la consapevolezza di dover essere un comprimario. Mertens ha la fame tipica dei grandi attaccanti, e difficilmente rimane di buon grado a guardare dalla panchina. Tutti elementi che Sarri dovrà saper gestire e superare, utilizzando al meglio la sua indiscussa bravura nel saper toccare i
tasti giusti, tattici e mentali, dei suoi ragazzi. Dopo un anno, la storia si ripete, ma sta a loro saper cambiare il finale.

a cura di Fabiano Malacario

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