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FOTO ViViCentro – Primavera, Bologna agguanta il pareggio allo scadere: 1-1 col Sassuolo

FOTO ViViCentro – Primavera, Bologna agguanta il pareggio allo scadere: 1-1 col Sassuolo
E’ stata una partita ricca di emozioni sia da una parte che dall’altra dove i ragazzi hanno giocato a viso aperto senza mai farsi intimorire dal gioco altrui. Il Bologna si dispone con un 4-3-2-1 per risalire i bassi fondi della Classifica contro un Sassuolo in un 4-3-3 pronto a portare a casa i 3 punti ed infastidire le prime della Classe. Dal primo minuto si capisce subito che i rossoblu cercano di ripetere l’ottima prestazione contro la Sampdoria e partono subito forte con   i due esterni Pattarello e Kingsley che si inseriscono bene nelle maglie difensive e creano i primi pericoli a Marson che sventa senza problemi. Il Sassuolo risponde colpo su colpo e i primi pericoli per Ravaglia nn si fanno attendere, a metà primo tempo dopo un corner rossoblù i neroverdi partono in contropiede con  Pierini che crossa per Raspadori che anticipa Ravaglia ma spedisce fuori. Il Bologna non accusa e replica con Valencia che con tiro da fuori area impensierisce Marson che para senza problemi. Al 40’ sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con Raspadori che impensierisce la difesa rossoblu ma Ravaglia fa buona guardia. Nella ripresa le due squadre sembrano studiarsi perché oltre al buon ritmo di gioco nessuna ha intenzione di spingersi oltre creando poco e mettendo la gara su di un piano prettamente fisico. Al 25’ però è il Bologna ad avere il primo acuto con Pattarello che s’invola sulla fascia e tira ma Marson devia in calcio d’angolo. Il Sassuolo in sordina attende le sfuriate del Bologna ma al 70’ passa in Vantaggio grazie a Raspadori che raccoglie un bel cross e la spinge in rete. Il Bologna vuole i pareggio e carica a testa bassa e il Sassuolo arretra il baricentro e si difende con ordine ma non può nulla al 90’ quando Kingsley prende palla sulla fascia salta due uomini con una facilità estrema e viene atterrato in area di Rigore. Fallo netto e possibilità per Okwonkwo di pareggiarla. Breve rincorsa e palla che finisce in rete. Partita che termina così con un risultato a metà che scontenta un pò tutti.

Marcatori: 69′ Raspadori (S), 90′ rig. Okwonkwo (B)

Sassuolo: Marson, Joseph, Celia, Diaw, Denti, Piacentini, Kolaj (76′ Aurelio), Ahmetaj, Raspadori, Viero (62′ Amadio), Pierini (88′ Piscicelli). A disp.: Vlas, Ferraresi, Porrini, Palma, Cataldo, Cipolla. All. Tufano

Bologna: Ravaglia, Mantovani, Frabotta, Ghini (65′ Mazza), Brignani, Busi (67′ Cassandro), Valencia, Cozzari (76′ Djibril), Okwonkwo, Kingsley, Pattarello. A disp.: Bruzzi, Stanzani, Saputo, Uhnamure, Negri, Castelletti, Pellacani, Bianconi, Balde. All. Troise

Arbitro: Sig. Lorenzin di Castelfranco Veneto

Ammoniti: Ghini (B), Cozzari (B), Kolaj (S), Pattarello (B), Valencia (B), Diaw (S), Joseph (S)

dal nostro inviato, Christian Mastalli

 

Sconcerti: “La Juve ha 22 giocatori, il Napoli solo 15: questo può pesare”

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Le considerazioni di Mario Sconcerti sulla Juventus e sul Napoli

Mario Sconcerti per l’edizione odierna del Corriere della Sera: “Non è ancora il tempo di dare giudizi sulla Juve, ma qualche impressione arriva. La prima è che il tempo non aiuta, qualcosa logora, lo dice ogni volta Allegri, lo ha ribadito Chiellini: manca concentrazione, questo deriva da un’abitudine che sfinisce. La Juve ha fatto così tanto che in momenti come questi è lecito aspettare. Ma parlandone è inevitabile trovarsi dentro alla sua confusione. Non è chiaro quale sia la Juve. Che formazione titolare ha quella di Allegri? Quali penalità comporta doverla scegliere diversa ogni volta? Sappiamo che esiste la Champions, ma quanto costringe i cambiamenti e quanto penalizza il cammino quotidiano? Diamo dei numeri, che sono poi tutto. Il calcio sarà anche estro, ma se non dà i numeri corretti è come un fisico non sano. La glicemia è un numero, il colesterolo e la stanchezza anche. E allora, nella sua formazione dal primo minuto, in quella titolare, la Juve ha rinunciato (o dovuto rinunciare) per 3 volte a Dybala, 5 ad Alex Sandro, 4 a Cuadrado, 3 a Pjanic e Matuidi, 11 a Marchisio, 3 perfino a Chiellini, 5 a Buffon, 8 a Douglas Costa. È chiaro che non si è gestito il meglio, si sono gestite difficoltà. È stata quindi per definizione una Juve in salita, e infatti ha 2 punti meno di un anno fa dentro un campionato che in testa è cresciuto. Mi sembra particolarmente seria l’altalena tra Buffon e Szczesny, destabilizza entrambi. Il portiere è un ruolo senza stanchezza fisica, mentre quella mentale arriva dal sentirsi in bilico. Oggi la Juve ha due titolari e sono troppi. Szczesny nel frattempo ha subito 5 reti nelle ultime 3 partite giocate, 7 delle 14 complessive in 5 gare. Troppe. Allegri, quasi in silenzio, ha deciso di non avere più un titolare, 8 gare Buffon, 5 Szczesny. Non c’è precedente. La Juve ha un suo tono in difesa e in attacco, nel resto vive di momenti, di occasioni. Questo è molto vicino alla confusione. E inficia anche il resto della squadra. Fanno 22 giocatori sparpagliati contro i 14 dell’Inter che è l’esempio opposto, la quindicina del Napoli. Tutto funzionerebbe se fosse un’alternativa alla fatica. Ma è evidente che sono scelte tecniche. E quando sono tante, significa che la vera squadra ancora non c’è.”

Blitz di Carabinieri e Polizia, a Napoli 40 arrestati all’interno del clan Lo Russo

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Nelle ultime ore le forze di Carabinieri e Polizia si sono concentrati su Napoli, arrestando 40 persone riconducibili al clan camorristico Lo Russo, operante su tutta l’area nord di Napoli. Tra gli arrestati spiccano le figure di Damiano Pecorelli e Salvatore Angelo Miraglia, che secondo quanto riportano i diversi collaboratori di giustizia che in passato hanno lavorato con il clan, fungevano da tramiti per l’importazione di droghe con molti trafficanti del Sud America. Oltre agli arresti sono stati sequestrati anche un kalashnikov, un fucile a pompa, tre fucili a canne mozze e un sovrapposto, una calibro 45 e una Colt MK4, due revolver calibro 38 e due pistole semiautomatiche, tre giubbotti antiproiettile, due caschi integrali e passamontagna.

Pruzzo: “Il Napoli gioca un calcio spettacolare, ma ha diversi problemi”

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Le parole di Pruzzo a Radio Radio

Roberto Pruzzo è intervenuto ai microfoni di a Radio Radio: “Il Napoli gioca un calcio spettacolare, ma tutti possono sognare di poter vincere. La squadra partenopea ha diversi problemi, come il portiere e alcuni difensori da sistemare. A gennaio la squadra può essere rinforzata con un buon mercato, perché adesso può lottare per lo scudetto ma non può affrontare la doppia competizione poiché per esempio ha dei terzini di seconda fascia che non sono all’altezza dei compagni. Se verranno prese le giuste decisioni a gennaio, questa squadra può diventare una macchina perfetta“.

Visto dalla Panchina – Diavoletti da scacciare…

Visto dalla Panchina – Diavoletti da scacciare…

Ragazzi, può essere un trabocchetto: il Milan viene qui baldanzoso, non ha molto da perdere, e c’è la possibilità di uno scherzo. Ma noi siamo il Napoli, vi voglio concentrati. Se vedo che qualcuno tira il fiato, voglio saperlo subito. Non possiamo permetterci cali, questi saranno pronti ad approfittarne. Borini su Insigne credo sappiamo tutti cosa significhi; servirà appoggio continuo di Mario Rui. Che pubblico, dovrebbero correre il doppio solo guardando i tifosi… Si comincia, siamo arrembanti, Jorginho al tiro ma alto di un bel po’; dobbiamo stare stabilmente alti, ecco, Borini gi‡ ammonito dopo cinque minuti, questo potrebbe limitarlo. Anche con le cattive, ma non possiamo permettere loro di arrivare da Reina. Lancio per Callejon, colpo di testa al sette ma parata pazzesca di Gigio Donnarumma, un talento davvero quello spilungone! Kessie entra sempre troppo deciso, speriamo non ci saranno conseguenze fisiche! Stiamo soffrendo un po’ troppo Suso, questo quando vede noi si esalta, e costringe Pepe alla parata di istinto! Allan al tiro, ma Gigio è ancora molto bravo a respingere. Ecco un lancio giusto, Mertens solo davanti al portiere ma Donnarumma ancora una volta para!!! Che peccato… Ma questo tipo di lancio li mette in crisi, dobbiamo insistere… ed ecco Lorenzo solo davanti al portiere, tiro, Goooooooooool!!! No fuorigioco, annullato, anzi l’arbitro vuole rivederla, si affida al Var!!! … vediamo un po’….. ed è goooooooool!!!! ottimo, passare in vantaggio il primo tempo ci evita brutti pensieri. Adesso cuciamo gioco, e costringiamo il Milan alla conclusione da lontano. Kessie non trova spazio per inserirsi, una cosa che avevo previsto
e che riusciamo ad arginare bene, pur sacrificando Hamsik. Callejon e Insigne sono spesso liberi scattando sul filo del fuorigioco, loro sperano che tenedosi alti ci possano mettere in fuorigioco, ma siamo molto bravi ad eludere la trappola! Ecco ancora Lorenzo solo in campo aperto, tiro e palo, ma stavolta il fuorigioco c’è… peccato, fine primo tempo. Bene, siamo riusciti a metterla in discesa, ma questo vuol dire che si riverseranno in avanti, specie con il passare dei minuti. Mario Rui, quando sei stanco me lo devi dire immediatamente, non possiamo permetterci cali! Si ricomincia, loro hanno tolto Suso per infortunio e messo Andre Silva, li vedo già più aggressivi, anche se questo ci lascerà spazi importanti. Stiamo all’ora di gioco, ma siamo già troppo lunghi, non voglio tutto questo spazio tra i reparti. E’ ora di mettere un po’ di freno a quella fascia, dentro Maggio per Mario Rui, e Zielinski per Marek. Palla d’oro di Mertens proprio per Piotr, che appena entrato infila Donnarumma sotto le gambe con un grandissimo diagonale!!! 2 a 0, benissimo così!!! Sarà importante non abbassarsi adesso, anche se la stanchezza si fa sentire, e infatti il Milan si rende pericoloso con il tiro di Bonaventura, e meno male che Pepe è attento!!! Dieci minuti per Rog, Callejon lo vedo molto stanco. Attenzione alle palle alte, Kalinic stacca ma centralmente e Reina blocca. Fiuuuuuuuuuuuu… Attenti a non farsi sorprendere adesso, siamo stati bravi a tenerli lontani finora… ma non basta! Romagnoli da lontano a volo pesca il jolly, e Reina non può farci proprio nulla, gran bel gol, maremma impestata!!! Adesso ritmi a zero, portiamola a casa… Anche a costo di qualche ammonizione! Triplice fischio, bene così… Chiudere senza prendere gol sarebbe stato bello, ma l’importante erano i tre punti!!! Vai Lorenzo, insieme a Donnarumma prendetevi gli applausi meritati di tutto lo stadio, siete voi il futuro, peccato che qualcuno non abbia voluto sentirci…

a cura di Fabiano Malacario

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Il Napoli si prepara per la sfida contro lo Shakhtar

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Il Napoli si prepara per la sfida contro lo Shakhtar

Inizia la preparazione per la sfida di Champions League: Sarri durante l’allenamento pomeridiano a Castel Volturno testerà gli undici che sfideranno lo Shakhtar. Secondo l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino, non sarà previsto un ritiro: i giocatori torneranno a casa e si rivedranno domani mattina per l’ultima rifinitura e passare insieme le ore  prima della partita contro gli ucraini per la qualificazione agli ottavi di finale. In difesa Sarri dovrà sostituire lo squalificato Koulibaly. A centrocampo potrebbe optare per Diawara e Zielinski pronti a subentrare a Jorginho e Allan.

Casola, debiti di gestione per l’impianto sportivo di Via Vittorio Veneto. Ecco a quanto ammontano

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Pochi anni fa nel comune di Casola di Napoli, fu inaugurato il nuovo campo comunale. La struttura, costruita in Via Vittorio Veneto è stata affidata per 20 anni all’ Associazione Sportiva Dilettantistica Virtus Junior Napoli. Nel corso degli anni però la Virtus Junior Napoli, ha maturato nel corso degli anni un debito con il comune di Casola pari a circa nove mila e nove cento euro, anche se l’associazione ha chiesto una rateizzazione del debito a partire dal mese di novembre con una rata di circa mille e cinquecento euro mensili, però entro il prossimo giugno dovrebbe essere estinto, sennò la scuola calcio, che negli ultimi anni è stato uno dei fiori all’occhiello della provincia di Napoli, lanciando talenti in diverse società professionistiche italiane, rischia di perdere l’affidamento dell’impianto sportivo.

Vrsaljko non vuole rompere con l’Atletico, ma pensa al Napoli, c’è distanza tra offerta e richiesta

Vrsaljko non vuole rompere con l’Atletico, ma pensa al Napoli, c’è distanza tra offerta e richiesta

L’Atletico Madrid frena, ma il terzino destro croato Sime Vrsaljko chiede tempo per approdare al Napoli come riporta Il Mattino: “Contratto quinquennale da 2,8 milioni di euro, l’agente Riso è atteso nella capitale spagnola nei prossimi giorni. Vrsaljko non intende andare alla rottura con l’Atletico ma questa situazione di precarietà non gli va giù. Il Napoli vuole capire nei prossimi giorni se l’operazione può essere fatta oppure no. Insomma, una specie di count down: l’offerta del Napoli è di 14 milioni di euro, i colchoneros ne vogliono circa 18 milioni. Il sì del giocatore appare scontato. Ma il ds Giuntoli vuole sapere rapidamente se l’Atletico è disposto a cedere il croato oppure no”

Nuovo giocatore nella lista dei desideri di De Laurentiis

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Nuovo giocatore nella lista dei desideri di De Laurentiis

Nelle ultime ore sembra che ci sia un nuovo giocatore nella lista dei desideri del Napoli, secondo l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino: è  l’attaccante del SassuoloDomenico Berardi. Il giornale ne parla così: “C’è da capire se il Napoli ha iniziato il dialogo con il Sassuolo con vista gennaio oppure in prospettiva prossima estate. Il club emiliano non alza muri ma tentenna. I colloqui sono avviati e i colpi di scena potrebbero essere dietro l’angolo perché Berardi è da tempo nella lista dei desideri di De Laurentiis. E ovvio non direbbe certo di no al Napoli. Dovesse «retrocedere» in Europa League, il Napoli avrebbe bisogno di rinfoltire la rosa anche in avanti, perché il turnover in certe gare sarebbe massiccio”

“Il Pungiglione Stabiese” – La Juve Stabia merita rispetto

Ritorna in onda ” Il Pungiglione Stabiese “

Questa sera ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 20 novembre 2017 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO (diretta facebook)

In questa puntata in studio ci sarà Mario di Capua.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia e le parole dei tecnici nel post partita. Immagini e video vi faranno rivivere i momenti salienti dell’ultima partita.

Ci collegheremo telefonicamente con il Patron Franco Manniello. Con lui parleremo degli ultimi torti subiti dalla Juve Stabia e dell’ultima gara con il Catania in cui le Vespe sono state sconfitte dagli etnei a causa di un errore arbitrale che concede una punizione nei secondi finali a Mazzarani.

Presenteremo il prossimo match di Coppa Italia di categoria con la Paganese. Entrambe le formazioni si affideranno alle seconde linee per la disputa della gara.

Per presentare il match con gli azzurrostellati avremo come ospite telefonico il collega Danilo Sorrentino di PaganeseMania.it.

A seguire presenteremo anche il match con il Monopoli grazie al contributo del collega Filippo Rattile di Radio Blu e Sport361.it

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Eboli, camion carico di kiwi si rovescia. Insegnante salva per miracolo!

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Eboli, camion carico di kiwi si rovescia. Insegnante salva per miracolo.

Il camion  viaggiava lungo la corsia Sud dell’A2. Il mezzo pesante, durante il ribaltamento, ha colpito l’auto di un’insegnante che, fortunatamente  ha retto all’impatto.
I due guidatori sono stati trasferiti in ospedale. Entrambi sono fuori pericolo.

Il traffico, a causa della chiusura dell’uscita autostradale Sud di Eboli,  è stato dirottato a Battipaglia.

Napoli, commemorazione in Consiglio Comunale delle 26 donne migranti morte in mare

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Napoli, commemorazione in Consiglio Comunale delle 26 donne migranti morte in mare

Presieduta dal presidente Sandro Fucito, la seduta odierna del Consiglio Comunale si è aperta alla presenza di 29 consiglieri. Su richiesta delle consigliere Eleonora De Majo, Elena Coccia e Francesca Menna, si è svolta in aula la commemorazione delle 26 donne migranti morte in mare, e giunte nel porto di Salerno lo scorso 5 novembre. Nell’ora precedente si era svolto il Question Time.

La seduta del Consiglio Comunale si è aperta alla presenza di 29 consiglieri. Su richiesta delle consigliere De Majo (Dema), Coccia (Napoli in Comune a Sinistra) e Menna (Movimento 5 Stelle), si è svolta in aula la commemorazione delle 26 donne migranti, morte nelle acque del Mediterraneo, giunte nel porto di Salerno lo scorso cinque novembre.
Una commemorazione anomala, ha dichiarato la consigliera Eleonora De Majo, perché si tratta di donne senza storie, senza biografie, morte in uno dei tanti viaggi della morte che attraversano il Mediterraneo. Una storia, quella di queste 26 migranti, che assume un peso particolare a cinque giorni dal 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che mai come quest’anno va centrata sulla doppia violenza che subiscono le donne migranti, costrette ad ogni tipo di sopruso nel corso delle loro migrazioni, così come emerge dalla lettura del referto dell’autopsia sui loro corpi, e dalla dichiarazione stessa delle Nazioni Unite, che definisce un atto disumano il patto tra l’Unione Europea e la Libia sui migranti. E’ importante – ha concluso De Majo – che l’iniziativa di oggi veda coinvolte aree e sensibilità diverse della città, a dimostrazione che queste donne meritano rispetto, come tutte le altre che giacciono sui fondali del Mediterraneo.
La consigliera Elena Coccia ha ricordato l’età di queste ventisei donne, tutte tra i 14 ed i 18 anni, due delle quali erano anche incinte. Non sapremo mai, ha continuato Coccia, l’origine di queste violenze impresse sui loro corpi, ma quel che emerge in maniera forte è un duplice tema: non solo quello di un’immigrazione che il mondo intero non sa affrontare, ma anche una precisa istanza di genere. Queste ventisei donne sono state oggetto di chissà quali dinamiche interne ad un quadro di marginalità nella marginalità. Questo fa pensare anche che il tema del femminismo non si è ancora esaurito, e che ancora bisogna lavorare per superare queste contraddizioni. Le rose bianche depositate sulle loro bare devono essere il simbolo di questo impegno, nel nome – come ricordato anche nel Vangelo – del dovere dell’accoglienza verso gli stranieri .
La consigliera Francesca Menna ha evidenziato l’importanza di immaginare queste donne nella loro umanità, pensarle come giovani donne un momento prima di partire: i loro sentimenti, le emozioni provate prima di lasciare i loro affetti, le loro speranze. Pensiamo – ha aggiunto Menna – a cosa può aver provato una ragazzina di 14 anni prima di lasciare tutto. Dobbiamo imporci di vederle umane, immaginarcele nella loro fierezza, nel coraggio, nella forza di andare oltre la disperazione. Proviamo a vederle così, anche da morte. In questo senso è un peccato che in occasione del loro funerale non siano stati coinvolti i componenti della loro comunità: questo avrebbe consentito di restituire loro quell’umanità che troppo spesso dimentichiamo e, per noi, immaginare un percorso di pace, che ci faccia vedere la guerra nella sua brutalità. Sarebbe importante – ha concluso – lavorare ad un odg che impegni l’amministrazione ad attivarsi per proteggere la condizione delle donne migranti.
Il Sindaco Luigi De Magistris è quindi intervenuto apprezzando che questa commemorazione sia stata svolta da tre donne del Consiglio, ma ha voluto evidenziare che l’intera città ha vissuto questo ennesimo episodio come un tremendo crimine contro l’umanità. Da giurista, il Sindaco ha ricordato che ci saranno governanti che verranno chiamati a rendere conto nei tribunali internazionali per quella che oggi si configura a tutti gli effetti come una vera e propria deportazione. Ricostruendo le tappe di queste tragedie, il Sindaco ha evidenziato che – se nemmeno di fronte a queste tragedie l’Europa non apre i cuori, le porte- servono ulteriori riflessioni su temi che sono politici e giuridici, sui quali la città di Napoli si è apertamente schierata in favore dell’accoglienza. L’aula ha quindi osservato un minuto di silenzio in memoria delle ventisei donne.

Il consigliere Lanzotti (Forza Italia) è intervenuto ai sensi dell’art. 37 del Regolamento, un intervento nonostante l’impegno preso in Conferenza dei Capigruppo da parte dei consiglieri tutti di non effettuare interventi su questioni urgenti. Il consigliere ha motivato il proprio intervento con l’urgenza di parlare dei fatti accaduti sabato notte a Chiaia con la sparatoria che ha avuto come teatro la zona dei baretti e che ha registrato sei feriti. Una situazione insostenibile e di grande pericolo, che vede bande di minori fronteggiarsi anche con armi con disagi ormai impossibili da gestire per i cittadini, con la richiesta di interventi seri come la richiesta di presidio dell’esercito. Il consigliere Zimbaldi (Dema) ha rifiutato l’idea che indica come responsabili degli episodi persone provenienti dalle periferie, invitando il consigliere Lanzotti a scusarsi per le parole utilizzate che risultano offensive per tutte le persone oneste che vivono in periferia. Il consigliere Lanzotti ha chiarito di aver usato parole forti riferendosi a quanti delinquono e usano violenza, rispetto ai quali occorre alzare la voce indipendentemente dal luogo di provenienza.

Prima dell’inizio della seduta, presieduto dal Vice Presidente Fulvio Frezza, si è svolto il Question Time. Sono intervenuti i consiglieri: Moretto (Prima Napoli) sulla situazione dei lavori di riqualificazione di Via Marina e sulla piantumazione dei palmizi nella stessa via, con risposta in aula dell’assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità Mario Calabrese, che ha fatto il punto sulle cause del ritardo per l’ultimazione dei lavori e sulle fasi previste per la loro ripresa; sul numero di maestranze impiegate; sulla situazione di chiusini e caditoie e dell’illuminazione; sulla scelta delle alberature piantate nell’area. Moretto è intervenuto inoltre sul problema del pagamento del fitto per i locali della IV Municipalità, una vicenda che si protrae da anni, con risposta dell’assessore al Patrimonio Ciro Borriello, che ha parlato delle scelte delle precedenti amministrazioni e delle possibili soluzioni per ricollocare gli uffici della IV municipalità, dichiarando che è stato commissionato a Napoli Servizi uno studio di fattibilità per la sede ora individuata, presso l’ex Tiberio Palace.

Castellammare, centro antico: riapre la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo

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Lunedì 27 Novembre riaprirà la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo.

La Madonna di Portosalvo è la Patrona dei pescatori e dei  naviganti stabiesi. La Chiesa monumentale si trova nel centro antico di Castellammare di Stabia e, attualmente,  appartiene alla Parrocchia della Chiesa dello Spirito Santo.

 

Scafati, incendio doloso Artecarta: 54 persone senza lavoro. La solidarietà degli artigiani italiani

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Scafati, incendio doloso Artecarta: 54 persone senza lavoro. L’Italia dell’artigianato si autotassa per aiutare l’azienda a rialzarsi

Stanno cercando di rialzarsi i titolari di Artecarta Italia di Scafati ( Salerno). Sul sito ufficiale, i proprietari spiegano che l’azienda – leader nel settore cartotecnico – è «stata distrutta (il 14 novembre scorso ndr) da un incendio doloso e 54 persone sono rimaste senza lavoro». Ora attendono che le autorità politiche – locali, regionali e nazionali – si facciano sentire. «Per ripartire, per non far morire una realtà virtuosa». Ed è per questo motivo che i fratelli Cascone lanciano un appello al presidente delle regione Campania Vincenzo De Luca affinché «venga a Scafati, ci venga a trovare, si faccia carico per chiedere il blocco, momentaneo, di tasse e imposte. Per darci una spinta concreta a riprenderci, a ricostruire Artecarta e non far finire sul lastrico tante famiglie».

Nonostante la tragedia che li ha colpiti, i fratelli Luciano, Emiliano e Raffaele Cascone, insieme ai 54 dipendenti, hanno partecipato, a Milano, all’evento di Carla Icardi sui Maestri Panettoni, per chiedere un aiuto. E l’aiuto, concreto, lo hanno trovato in tutti i pasticceri che si sono autotassati. Non solo i grandi nomi della regione Campania come Pasquale Marigliano, Sal De Riso, Salvatore Gabbiano, Alfonso Pepe, ma anche nomi prestigiosi del Nord come Iginio Massari, Luigi Biasetto, Paolo Sacchetti e tanti altri. «Perché 52 famiglie sono senza lavoro per un atto meschino e vile. Un incendio doloso su cui le autorità stanno indagando. Un’Italia intera di cittadini, artigiani, si sta muovendo, l’azienda infatti è conosciuta su tutto il territorio per la qualità del loro lavoro, la realizzazione del packaging dedicato alla grande pasticceria».

/il Mattino

Consensi sulla super procura finanziaria

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Le banche e il governo approvano la richiesta avanzata dal vicepresidente del Csm Giovanni Legnini in un’intervista a La Stampa di creare una super procura per indagare in modo efficace sulle crisi bancarie. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sottolinea: “La situazione è sotto controllo. La Bce può intervenire anche nelle banche più piccole”.

“D’accordo con il Csm. Sì alla super procura che indaga sulle banche”

Il presidente dell’Abi Patuelli: la Bce può fare controlli negli istituti più piccoli

ROMA – Antonio Patuelli ha una memoria di ferro. Per ogni domanda cita date e fatti. Agricoltore, giornalista, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, da quasi cinque anni guida l’Associazione delle banche. Il suo è un sì convinto alla proposta avanzata dal vicepresidente del Csm Legnini riguardo all’istituzione di sezione specializzate nelle procure per indagare sui reati bancari.

Patuelli, lei dice spesso che le banche italiane sono solide. Eppure nonostante undici salvataggi i guai non sembrano finiti: Carige, Credito Valtellinese e Popolare di Bari non godono di buona salute. Dobbiamo preoccuparci?

«Non ho accesso ai flusso di vigilanza ma noto che le autorità non hanno dato alcun segnale pubblico, smentendo l’esistenza di piani B. Per cui ritengo che la situazione sia sotto controllo. E poi occorre distinguere fra patologia e fisiologia: mi rallegro di quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Carige Fiorentino a proposito dell’autosalvataggio della banca»

Non crede che gli istituti – tutti quanti – debbano procedere più velocemente con lo smaltimento dei crediti deteriorati come chiede la vigilanza Ue? 

«Stanno già facendo un lavoro enorme. In soli otto mesi le sofferenze nette si sono ridotte di un quarto».

Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini propone di introdurre sezioni specializzate dei tribunali per evitare casi come quelli delle popolari vicentine. È d’accordo?

«Sì. Durante i lavori della commissione di inchiesta è emerso che la Banca d’Italia ha fatto molte e tempestive segnalazioni all’Autorità giudiziaria. In alcuni casi i procedimenti sono stati rapidi, in altri casi meno».

Sta dicendo che mancano i magistrati preparati sulla materia, è così?

«Non è solo un problema di specializzazione dei tribunali. La materia finanziaria è già di per sé complicata. Dalla fine del 2014, ovvero dalla nascita dell’Unione bancaria, è diventata ancora più complessa. In alcuni casi non è nemmeno chiaro quali siano le norme che prevalgono».

Dunque? 

«Da un lato occorre fare quel che dice Legnini. Dall’altra ci vogliono testi unici europei di diritto bancario, finanziario, fallimentare e penale dell’economia. Avremmo una maggiore certezza giuridica».

Abbiamo trovato una cosa su cui è d’accordo con i tedeschi. Il numero uno della Bundesbank Jens Weidmann dice che è la prima cosa da fare per rafforzare l’Unione. 

«Che questa sia la strada giusta lo dico da anni».

Lei è fra coloro i quali credono che il nervosismo di questi giorni sui titoli bancari sia stato causato dalle nuove linee guida della vigilanza unica sui crediti dubbi?

«L’Addendum di San Francesco (è del 4 ottobre, ndr) non ha contribuito a rasserenare gli animi. La situazione si è normalizzata dopo l’intervento della Commissione e le parole della presidente della vigilanza europea Nouy il 9 di fronte al Parlamento di Strasburgo (quando ha fatto una parziale marcia indietro su tempi e modalità entro i quali dare copertura patrimoniale ai crediti dubbi, ndr). Speriamo che dopo la fine delle consultazioni pubbliche a dicembre si ponga fine a questo continuo terremoto normativo».

Però i problemi c’erano prima e restano dopo le richieste Bce. L’ammontare dei cosiddetti «non performing loan» delle grandi banche è ancora alto, e c’è da capire cosa accade in quelle minori, su cui non c’è visibilità. Non ci vorrebbe uno stress test della Banca d’Italia su queste ultime come in Germania? 

«Temo a molti non sia chiaro che il sistema delle banche centrali è uno, e che se la vigilanza europea vuole avocare a sé i controlli su uno qualsiasi degli istituti dell’Unione lo può fare in ogni momento».

Che intende dire? 

«Non esistono zone grigie di cui Francoforte non ha controllo se non attraverso le banche centrali nazionali. Se la vigilanza unica ha una preoccupazione specifica, ha i poteri per farvi fronte. Se non interviene, devo dedurre che non sono preoccupati».

Lei vive a Ravenna, a due passi da San Marino. Lì la situazione delle banche è grave: dimissioni a catena dei vigilanti, buchi di bilancio a ripetizione. Che accade?

«San Marino dovrebbe entrare nell’Unione e trasformarsi nel Lussemburgo del Sud Europa. Le conseguenze dell’isolamento che si sono scelti sono queste».

vivicentro.it/economia
vivicentro/Consensi sulla super procura finanziaria
lastampa/“D’accordo con il Csm. Sì alla super procura che indaga sulle banche” ALESSANDRO BARBERA

Caniggia: “Il Napoli mi ha impressionato, Insigne mi assomiglia”

Le sue parole

Claudio Caniggia, ex attaccante di Atalanta, Verona e Roma, ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino:

Sabato sera era al San Paolo per Napoli-Milan, come le sono sembrati gli azzurri? «Mi hanno impressionato per i primi 20′, poi è stata una partita più tattica. È venuta fuori la classe di Insigne che ha deciso la partita».

Ma le piace la squadra di Sarri? «Sì e mi sarebbe piaciuto giocarvi».

A proposito, c’è un giocatore del Napoli di oggi le ricorda il suo modo di giocare? «Insigne. Ha tutto: corsa, rapidità e tanta tecnica. Poi punta sempre la porta. È molto bravo, tutto il tridente si muove molto bene, ma lui, un po’ come facevo io, si infila nei centrali, gioca al limite del fuorigioco e fa tante altre cose utili. Lorenzo gioca più largo a sinistra mentre io agivo come seconda punta più al centro, ma abbiamo tante similitudini».

Eppure Ventura lo ha tenuto in campo per un quarto d’ora nei 180′ contro la Svezia nei playoff che portavano al Mondiale. «È stata una scelta che mi ha lasciato molto perplesso perché è impensabile tenere fuori uno come lui».

Questo Napoli? «Sta facendo ottime cose e merita di stare lassù in classifica».

Merito di Sarri? «È stato molto bravo, ha fatto un lavoro straordinario. Il Napoli ha qualcosa in più rispetto alle altre: ha un ottimo possesso palla, giocano bene in verticale, rapidamente».

Domani il Napoli sarà impegnato in una sfida delicata in Champions contro lo Shakhtar: cosa si aspetta? «La sconfitta in Ucraina ha complicato un po’ le cose per la squadra azzurra e quella partita è stata una delusione. Perdere così è un peccato perché in Italia il Napoli sta facendo benissimo, in Europa non si è espresso al meglio. A questo punto è forse meglio uscire. Giocare in Champions ti regala stimoli importanti, ma andare in Europa League potrebbe significare arrivare in fondo. Attenzione, però, perché potrebbe togliere qualche energia in chiave scudetto»

Da Sorrento alla Giordania, la cucina italiana nel mondo

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Una delegazione della sezione alberghiera dell’Istituto Polispecialistico” San Paolo” di Sorrento sarà impegnata,da domani a domenica, in Giordania.

I giovani del “San Paolo”, così come riporta “Il Mattino”,saranno protagonisti di due eventi educativi sulla cucina italiana. Questi  eventi si inseriscono, nell’ambito della “Settimana della Cucina Italiana nel mondo”, promossa dai ministeri degli Affari Esteri e delle Politiche agricole.

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha spiegato che con la “Settimana della Cucina”, si vuole contribuire all’obiettivo del Governo di raggiungere, nel 2020, i 50 miliardi di export nel settore.

Napoli, sequestrati cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria

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Napoli, sequestrati cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria

Cinquantatrè cuccioli di cane di varie razze provenienti dall’Ungheria sono stati sequestrati dai carabinieri nel territorio del comune di Afragola (Napoli). I cuccioli, in precario stato di salute, erano all’interno di un furgone. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, in particolare dai magistrati del gruppo di lavoro competente per i reati a danno di animali.
Diverse persone, tra cui anche titolari di società e esercizi commerciali di vendita di animali, sono stati iscritti nel registro degli indagati per i reati di maltrattamento e traffico illegale di animali da compagnia. Dalle indagini è emerso che i cani avevano un’età inferiore a quella stabilita per l’importazione e comunque non erano tenuti in buone condizioni; alcuni hanno avuto bisogno di cure veterinarie, mentre gli altri sono stati portati presso un rifugio.

/Ansa

Paura nel cuore della movida napoletana

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Dopo la sparatoria avvenuta ai baretti di Chiaia nella notte tra sabato e domenica, Napoli è ancora scossa.

La polizia è ancora a caccia dei due sicari che hanno aperto il fuoco nel centro della movida napoletana, fuggendo poi su uno scooter e facendo perdere le proprie tracce.

 Secondo le ultime indiscrezioni, a scontrarsi sarebbero state due bande, una proveniente da San Giovanni a Teduccio, l’altra da Pozzuoli. Al momento i sei feriti non hanno fornito agli investigatori indizi rilevanti.

Il Mattino, riporta la testimonianza di una ragazza rimasta coinvolta nell’agguato, ora ricoverata all’ospedale Pellegrini: “Ho sentito gli spari, la strada era affollata, sono scappata, una fitta mi ha lacerato la schiena, ho creduto di aver ricevuto una gomitata. Mi sono accorta di essere stata colpita solo quando sono arrivata a casa e mi sono messa a letto: è stato allora che mi sono accorta della macchia di sangue che si stava allargando”.

Intanto in città reagisce con con forza contro tali atti di violenza. Ieri un flashmob, organizzato in occasione della terza giornata della Festa regionale dei Verdi, ha dato voce alla rabbia e alla paura dei ragazzi dai 15 ai 25 anni, che si sono riuniti per chiedere più sicurezza e controlli: “Non è possibile che dobbiamo uscire la sera con la paura di essere accoltellati o sparati da orde di baby gang che operano indisturbate e impunite”.

 

Duplice omicidio nel casertano: figlio sgozza i genitori e si dà alla fuga

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Duplice omicidio nel casertano: figlio sgozza la madre e il padre

Orrendo duplice omicidio a Parete, comune della cinta aversana, in via Scipione L’Africano. Le vittime sono state sgozzate nella loro abitazione dal figlio che poi è scappato. Sul posto le forze dell’ordine e il pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, diretta dal procuratore Francesco Greco. Ancora da accertare le cause che hanno determinato la strage in famiglia.

/il Mattino