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Coppa del Mondo sciabola femminile, ancora due azzurre sul podio!

Coppa del Mondo sciabola femminile, ancora due azzurre sul podio!

Il cielo si colora ancora di azzurro sulle regioni del Belgio. Dopo la doppietta azzurra nella tappa d’esordio stagionale ad Orleans, l’Italia piazza ancora due atlete sul podio nella seconda gara della stagione di Coppa del Mondo di sciabola femminile. Sulle pedane di Sint Niklaas,  Rossella Gregorio ed Irene Vecchi salgono sul podio, con la prima che dopo il successo in Francia, sfiora il bis conquistando il secondo posto, mentre per Irene Vecchi il terzo gradino del podio rappresenta un passo avanti rispetto al quinto posto della gara d’inizio stagione. L’unica capace di fermare Rossella Gregorio impedendole un eccezionale “bis” di vittorie, è stata la campionessa del Mondo, l’ucraina Olga Kharlan che in finale si è imposta sull’azzurra per 15-6. Irene Vecchi invece sale sul terzo gradino del podio, dopo proprio il derby contro Rossella Gregorio, vinto dalla salernitana col punteggio di 15-13. Quest’ultima era giunta in semifinale dopo aver iniziato alla grande superando l’ungherese Zahonyi per 15-3 e poi continuando col successo contro la giapponese Nikitina per 15-14. Agli ottavi di finale è stata sfida contro l’altra azzurra Loreta Gulotta, superata 15-12, prima dell’assalto dei quarti di finale contro la tedesca Anne Limbach, vinto col punteggio di 15-12. Irene Vecchi, dal canto suo, era giunta in semifinale dopo aver vinto per 15-11 il primo assalto di giornata contro la tedesca Gette, proseguendo poi col 15-10 con cui ha avuto ragione della spagnola Navarro e poi grazie ai successi contro la giapponese Fukushima per 15-11 e, con lo stesso punteggio, contro l’ucraina Komashchuk ai quarti di finale. Per le azzurre l’incubo di giornata è stata la tedesca Anne Limbach che, prima di affrontare Rossella Gregorio, aveva fermato nel turno delle 16 l’avanzata di Arianna Errigo, imponendosi col punteggio di 15-12, e nel tabellone delle 32 l’altra italiana Lucia Lucarini, sconfitta 15-9. Delle sette italiane ammesse al primo turno del main draw, a fermarsi erano state solo Martina Criscio e Rebecca Gargano. La prima era stata sconfitta 15-8 dalla polacca Puda, mentre Rebecca Gargano era stata fermata nel derby azzurro da Loreta Gulotta, anche lei col punteggio di 15-8. Erano uscite di scena ieri perché eliminate nella prima giornata di gara, le altre cinque azzurre volate in Belgio: Caterina Navarria, Michela Battiston, Chiara Mormile, Sofia Ciaraglia e Camilla Fondi.

Contatto diretto Adl – Ghoulam: si lavora sul rinnovo!

Contatto diretto Adl – Ghoulam: si lavora sul rinnovo!

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport continuano incessantemente i lavori per portare al termine il rinnovo contrattuale di Ghoulam: “Gli ha spiegato che niente è cambiato, nella stima professionale: però il contratto, che pure era già pronto per la firma con una serie di condizioni, non può ignorare la realtà. Ne hanno parlato De Laurentiis e Ghoulam, ne hanno parlato Giuntoli e Ghoulam, ne hanno parlato De Laurentiis e Giuntoli; e ancora avranno modo di chiacchierare come è giusto che sia. Il Napoli vuole che Ghoulam e Ghoulam vorrebbe restare”.

EDITORIALE – Juve Stabia: la fortuna aiuta gli audaci..quando vuole!

I proverbi e i detti popolari tramandatici dai nostri nonni fanno parte del nostro linguaggio comune e quotidiano. Una di queste “formule” vuole che “La fortuna aiuta gli audaci”; evidentemente, però, questa regola non scritta non vale per la Juve Stabia o, se vale, le Vespe sono la classica eccezione che conferma la regola.
La gara di ieri con il Catania ha confermato come la Juve Stabia abbia raggiunto una maturità tale da giocare alla pari anche contro avversari per organico, rosa, risorse ed obiettivi superiori alla squadra di Caserta. Gli unici black out della stagione dei gialloblù sono quelli determinati esclusivamente dalla (non) prestazione delle Vespe, come avvenuto a Bisceglie ed in parte a Cosenza.

Eppure i presagi, prima del match del Menti contro i rossazzurri, non erano certo positivi, con la Juve Stabia che si apprestava ad affrontare la corazzata siciliana senza Paponi e Simeri, uniche due punte di ruolo dell’organico gialloblù. Nonostante le defezioni, ed un tridente offensivo certamente “sarriano” ma anche arrangiato, la Juve Stabia ha creato grattacapi al Catania e, soprattutto, non ha sofferto quella che doveva essere una supremazia catanese. Squadra corta, determinata e organizzata quella messa in campo da Caserta, con Lisi e Mastalli su tutti con licenza di inventare: Lisi puntando sul suo turbo, che finalmente non si vede più a intermittenza, e Mastalli, invece, sulla fantasia e sull’intelligenza tattica che, quando il 24 è in giornata, non mancano mai.

Almeno quattro le palle gol nitide create dalla Juve Stabia: un traversone rimesso in mezzo da Canotto nel primo tempo che sotto porta non ha trovato destinatari, un bolide mancino di Mastalli che ha impegnato Pisseri, un colpo di testa a porta sguarnita solo “spizzato” e non impattato da Simeri (poi subentrato), e la punizione nei minuti finali di Calò, che ha sorvolato di poco la traversa. A questi dinamiche si potrebbero aggiungere le conclusioni di Lisi e Viola o ripartenze dove solo l’ultimo passaggio non è stato azzeccato.

La prestazione dei gialloblù fa gonfiare il petto a Mister Caserta anche alla luce delle tante sostituzioni avvenute nella ripresa: il Catania ha inserito elementi come Curiale, Mazzarani, Manneh, Rossetti, titolari fissi in almeno 15 delle 19 squadre del girone.

La Dea Bendata (come il direttore di gara che a suo piacimento ha visto e non visto tanti episodi) ha ancora una volta girato il viso alle Vespe nei minuti finali, con una punizione nata da un fallo inesistente e battuta senza troppe pretese finita incredibilmente in rete.

Imperativo categorico è tenere bene a mente la gara di ieri, cancellando solo i secondi finali, perché una prestazione del genere non può che aumentare le certezze di Caserta e dei suoi ragazzi…certo se la Fortuna ogni tanto si vestisse di gialloblù non sarebbe male.

Raffaele Izzo

Insigne esce zoppicante dal campo: nulla di grave!

Insigne esce zoppicante dal campo: nulla di grave!

Una scena che ha fatto smettere di battere il cuore a parecchi sostenitori: Lorenzo Insigne esce zoppicante dal campo. L’estroso esterno partenopeo, infatti, a fine partita è uscito dolorante dal campo con applicazione di ghiaccio sull’articolazione a causa di una botta al ginocchio destro. Per fortuna sembra essere nulla di grave.

VIDEO ViViCentro – Jorginho: “Non siamo stanchi, ma ci siamo allungati. Martedì vogliamo vincere”

VIDEO ViViCentro – Jorginho: “Non siamo stanchi, ma ci siamo allungati. Martedì vogliamo vincere”

Jorginho è intervenuto in mixed-zone ai nostri microfoni, nel post-partita di Napoli-Milan: “Non credo sia stata stanchezza, avremmo dovuto fare il terzo gol ma non siamo riusciti a concretizzare tutte le occasioni, dobbiamo migliorare su questo. Poi loro hanno fatto un po’ di casino, sono venuti su e alla fine ci hanno fatto soffrire. Quello che dovevamo fare noi era sfruttare i tanti inserimenti da dietro grazie ai movimenti di Mertens a venire incontro; sapevamo che gli avremmo fatto male in questa maniera ed è andata così. Credo che abbiamo fatto una buona partita in difesa, forse abbiamo permesso al Milan di farci allungare un po’ e abbiamo coperto poco nel secondo tempo, avremmo dovuto evitare di farli giocare in maniera così pulita nella ripresa, stare più corti in campo. Martedì giochiamo per vincere, ogni partita è decisiva e vogliamo vincerle tutte“.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Il flipper del Napoli non va mai in tilt

Il flipper del Napoli non va mai in tilt

La Gazzetta dello Sport commenta così l’ottima vittoria azzurra sui rossoneri di Milano: “Il flipper del Napoli non va mai in tilt. Talmente oliati sono i meccanismi che il pallone scorre veloce lungo le linee disegnate da Sarri e, regolarmente, viene recapitato sui piedi giusti al limite dell’area avversaria. Il Milan tenta di opporsi con coraggio e con personalità, si prende qualche rischio di troppo, tuttavia l’abilità e la rapidità dei giocolieri di Sarri non lascia scampo ai rossoneri. Passaggio in avanti, passaggio all’indietro, passaggio ancora in avanti, e la trama diventa una specie di opera d’arte: i difensori del Milan, presi d’infilata, ci capiscono poco, e tenere alta la linea del fuorigioco non serve granché, tant’è vero che Insigne scatta con perfetto tempismo e beffa tutti”.

L’Angolo di Samuelmania – Mario Rui negli schemi di Sarri, ora testa alla Champions!

L’Angolo di Samuelmania – Mario Rui negli schemi di Sarri, ora testa alla Champions!

Napoli-Milan. Gli azzurri scendono in campo con grande motivazione. Si vede un super Jorginho e un grandissimo Lorenzo Insigne dopo la mancata qualificazione hai mondiali con la nazionale. Danno il massimo con la maglia azzurra, quella del Napoli: ottima partita e anche un grande goal per il Magnifico! Molto bravo anche Mario Rui che gioca un primo tempo importante, senza far rimpiangere l’assenza di Ghoulam e mostra di essere entrato bene negli schemi di Sarri. Nel secondo tempo entra Zielinski al posto di Hamsik e su assist di Mertens mette a segno il raddoppio. La partita finisce 2-1, per il Napoli adesso c’è la Champions. Martedì partita molto importante per il passaggio del turno.

a cura di Samuele Esposito

Un Insigne Mondiale abbatte il diavolo!

Un Insigne Mondiale abbatte il diavolo!

Sesta rete al Milan in dieci gare e partita spettacolare per il talentino azzurro. Lorenzo è il più vivo dell’attacco di Sarri, nonostante la mossa di Montella di ingabbiarlo con Borini che si abbassa terzino, con il centrale difensivo Musacchio e la mezzala Kessie. Lorenzo fa le cose talmente il velocità e ha tanta voglia di riscatto dopo la delusione dell’eliminazione con l’Italia ai Mondiali che diventa imprendibile. Gli riesce un po tutto, il goal, il palo e suo anche l’assist al bacio a Mertens che il belga non riesce a sfruttare al meglio in avvio di ripresa facendosi respingere il tiro dal portiere rossonero. Lo riporta Il Mattino. 

Torre del Greco, investito mentre attraversava la strada: è finito in ospedale

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Torre del Greco, investito mentre attraversava la strada: è finito in ospedale

Momenti di paura in via Litoranea, a Torre del Greco, dove nei pressi del lido Incantesimo, un uomo è stato investito da un’auto. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, come riporta TorreChannel, l’uomo avrebbe attraversato la strada con il suo cane sbucando improvvisamente, con la vettura che non è riuscita a frenare in tempo per evitare l’impatto. La persona è stata trasportata in ospedale.

Impatto violento contro un palo, infermiere muore, era di Castellammare: ecco di chi si tratta

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Infermiere muore dopo impatto con un palo, era di Castellammare: ecco di chi si tratta

Se n’è andato nella notte fra giovedì 16 e venerdì 17 novembre Pietro Casciello, 39enne infermiere di Uzzano. Una giovane vita spezzata a causa di un terribile incidente sulla via Fiorentina, a Pescia, sabato scorso. Erano le 6,30 del mattino e Casciello viaggiava a bordo della sua Fiat Panda quando, a circa trecento metri di distanza dalla porta medicea che introduce nel centro storico della città dei fiori, ha perso il controllo della macchina ed è andato a sbattere contro un palo della luce, abbattendolo. Difficile dire se a causare l’impatto sia stato un malore o un colpo di sonno.

Ha riportato numerose lesioni e un forte trauma cranico. Una volta liberato dalle lamiere dell’auto, è stato caricato sull’ambulanza e trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Cosma e Damiano di Pescia. Il 39enne infermiere era originario di Castellammare di Stabia, ma da tempo viveva ad Uzzano. Qui abitava con la moglie, Giulia Biondi, 28 anni, anche lei infermiera.

Anas: “Castellammare? Possibile riapertura delle gallerie la prossima settimana”

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Anas: “Castellammare? Possibile riapertura delle gallerie la prossima settimana”

L’Anas, attraverso una nota, fa sapere che in merito alla chiusura delle gallerie “Varano” e “Privati” della Statale “Sorrentina” “l’ultimazione degli interventi e l’esito positivo delle verifiche sulle opere impiantistiche provvisorie permetteranno il ripristino parziale della viabilità a partire dalla metà della prossima settimana”.

Anche durante il weekend proseguirà senza sosta il lavoro di Anas in corrispondenza del tratto chiuso al traffico lungo la strada Statale 145 “Sorrentina”, con l’obiettivo di ripristinare quanto prima la circolazione tra gli svincoli di Castellammare Centro e Castellammare Villa Cimmino, in provincia di Napoli.

 

Vigorito contro Adl: “Vuole il Benevento in B? Allora cancelliamo il Napoli dalla Champions”

Vigorito contro Adl: “Vuole il Benevento in B? Allora cancelliamo il Napoli dalla Champions”

Non certo un rapporto idilliaco sembra essere quello tra il patron delle streghe, Oreste Vigorito, e il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis. Infatti, secondo La Repubblica, il massimo dirigente della società giallo rossa avrebbe risposto così ad alcune dichiarazioni “dell’avversario”: “Se lui si augura che dalla A spariscano le piccole società potrei dire che dalla Champions sarebbe meglio cancellare il Napoli che non riesce mai ad andare avanti”

La carta stampata celebra Insigne all’unisono: voti altissimi per lui!

La carta stampata celebra Insigne all’unisono: voti altissimi per lui!

Non c’è alcun dubbio per l’intera stampa nazionale, il migliore in campo senz’altro è stato lui, il più chiacchierato della settimana dopo le scelte di Ventura in nazionale: Lorenzo Insigne. Per lui, infatti, giudizi e voti lusinghieri.

Gazzetta dello Sport: 8

“Fra delusione e rabbia da sfogare, inventa i colpi che stordiscono il Milan, sempre più suo bersaglio preferito: 6 goal, 5 nelle ultime 5 partite. Oltre all’uno a zero, uno stop su rinvio di Reina e palo da urlo cancellati solo dal fuorigioco, il tiro a giro che fa inarcare Donnarumma e un assist che solo Mertens fa sfumare”

Il Mattino: 8

“Non andiamo ai Mondiali perché un ct autolesionista ha deciso che non era il caso di gettarlo in campo. Lo vedi all’opera e ti vengono i bruciori di stomaco e i rimpianti. Con il Milan ha creato, rincorso, ispirato, segnato. La fascia sinistra è il suo regno fatato.”

Repubblica: 7,5

“Primo tempo da mattatore con un goal, un palo e altre magie. Poi tira il freno”

Corriere della Sera: 7,5

Esultanza a scoppio ritardato causa Var per un goal sul filo del fuorigioco che aumenta il rammarico di tutta la nazione. E’ il sesto goal al Milan in 10 gare. Ci riprova due volte, una in fuorigioco (palo), sull’altra trova Donnarumma”

Tuttosport: 7

“Tra Borini e Musacchio trova sempre il suo spazio. Gioca rilassato e non con la tensione di chi deve dimostrare che l’esclusione in azzurro è stato un errore clamoroso. Ma è demonio sulla fascia e quando azzecca l’inserimento centrale porta il Napoli in vantaggio. E colpisce un palo, in fuorigioco”

Gazzetta dello Sport: “Insigne miglior giocatore italiano del momento”

Gazzetta dello Sport: “Insigne miglior giocatore italiano del momento”

Il famoso quotidiano sportivo “Roseo” ha voluto celebrare il talentino di Frattamaggiore dopo la splendida prestazione contro il Milan: “C’è un ragazzo che ha spaccato la partita: che ha dribblato, ha segnato, ha regalato un sontuoso invito a Mertens che si è mangiato un gol davanti a Donnarumma. E lo ha fatto contro Bonucci, Romagnoli e Musacchio, mica tre pipponi. Quel ragazzo si chiama Lorenzo Insigne, il miglior giocatore italiano al momento e il miglior dribblatore. Che nei playoff con la Svezia ha giocato solo uno scarso quarto d’ora. La gara di Insigne sembrava fatta apposta per ingigantire il perché e acuire la rabbia per quello che poteva essere e non è stato. Vabbé. Ma che rimpianti”.

Teatro Tordinona, grande successo per il suggestivo spettacolo di “El-Che Guevara”

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di Maria D’Auria

Roma- Teatro Tordinona. A 50 anni dalla scomparsa di Ernesto Guevara, che ha segnato indelebilmente la storia creando “la leggenda del Che”, Luca Milesi rende omaggio al rivoluzionario più noto dei nostri tempi, adattando con una versione teatrale il libro di Edgardo de Habich. Impresa ardua ma ben riuscita, andata in scena per la prima, giovedì 16 novembre, al Teatro Tordinona di Roma e in replica fino a domenica 19. Giovani e anziani, alcuni nostalgici con basco e borse raffiguranti l’universale volto del Che, affollano il piccolo Teatro di via Acquasparta.

Un’antica cassapanca al centro della scena. Una musica suggestiva che introduce la presenza forte di un uomo, il giovane medico Ernesto Guevara, in un dialogo appassionato con il padre al quale comunica la sua decisione: partire, andare in giro per il mondo, lì, dove occorre il suo aiuto. La consegna di un basco per salutare il figlio. L’abbraccio tra i due ed inizia così il racconto di un uomo che esprime i suoi pensieri, le sue perplessità, i suoi tormenti. La leggenda è ancora lontana mentre sul palco le parole cedono il posto alla mimica. L’immobilismo degli attori fungono da coreografia all’alternanza degli altri protagonisti: un prete (interpretato da Maria Concetta Liotta), che incalza con la lettura dei versetti della Bibbia, e un colonnello (Serena Renzi), giunto in quella parrocchia, si interrogano sul mito del Che: un martire cristiano del XX secolo o solo un uomo buono? Un eroe, un medico o un guerriero spietato? Si sovrappone la similitudine tra il Che-Don Chisciotte e il martirio del Cristo. Il dubbio è forte e permane per tutta la durata del dramma.

Si alternano le scene. Il medico Guevara-Chisciotte tra i lebbrosi, cura i malati senza temere il contagio come colui che esercita un sacerdozio. Guevara che legge, che scherza con i compagni. Il Che che prepara la rivoluzione e la liberazione dal tiranno. Il Che che supera la debolezza del corpo con risoluta volontà. Lo “straniero” dai polmoni di porcellana soccorre i compagni di avventura. Inizia la rivoluzione. La storia anche. Il Che è acclamato come un eroe trionfante, come il Cristo: entrambi osannati e amati ma con una Croce nel loro destino. Il Che diventa leggenda, El Che diventa Ministro di Stato, ma sul palco appare sempre l’uomo con i suoi dubbi, con le sue fragilità. Stretto dalla burocrazia e dai Ministeri, l’uomo Guevara soffre, si tormenta, divorato da un incessante dilemma: fare ancora il Ministro o continuare ad aiutare? Il suo posto è accanto ai contadini della Sierra con i quali aveva combattuto. Lascia il governo e va incontro al suo appuntamento con la morte.

Il ruolo del Che, magistralmente interpretato da  Antonio Nobili, trasmette forti emozioni. Una somiglianza fisica dell’attore con la leggenda del Che ne favorisce l’assimilazione del personaggio fino a renderlo quasi reale. Una mimica scandita con ritmi sapienti ed armoniosi, conferisce alle scene un tocco di suggestività. Altri interpreti di questo lavoro impegnativo e ricco di sfaccettature -Maria Concetta LiottaAlberto Albertino, Serena Renzi, Francesco SotgiuIlario CrudettiStefano Di Giulio ed Eleonora Zepponi- hanno arricchito la rappresentazione consegnandola ad un successo inevitabile.

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Ascoli Piceno: Carabinieri sequestrano quantitativo record di cocaina

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Intensificati i servizi antidroga da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale soprattutto nei fine settimana ed in particolare, nella mattinata,  a Porto Sant’Elpidio, i militari della locale Stazione Carabinieri e della Stazione di Montegranaro, supportati dalla Compagnia di Fermo, hanno bloccato e perquisito, in pieno centro cittadino, un quarantaduenne insospettabile del posto, ex imprenditore, che viaggiava a bordo di un’auto sportiva di grossa cilindrata,  che deteneva, abilmente occultati nella propria abitazione dove è stata estesa la perquisizione,  ben 23 Kg di cocaina purissima suddivisa in panetti, oltre a più di 2 Kg di sostanza da taglio, a più di 4 Kg di hashish e 25.000,00 euro in contanti, tutto sequestrato. L’ingente quantitativo di stupefacente ed il suo enorme valore di mercato, più di 3.000.000,00 (tre milioni) di euro, costituiscono un colpo durissimo alla criminalità locale che con il provento della vendita avrebbe potuto reinvestire in altre attività illecite. L’uomo, i cui movimenti venivano tenuti d’occhio già da giorni da parte dei Carabinieri, è ora rinchiuso nel carcere di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’azione dei Carabinieri continuerà, come sempre, a favore degli onesti cittadini che sono pertanto invitati a denunciare con fiducia ogni tipo di reato o sopruso, personalmente in caserma, tramite il 112 o i servizi telematici indicati sul sito www.carabinieri.it.

Alisson in mixed zone: “Abbiamo cambiato atteggiamento in campo, siamo una Roma più forte” (VIDEO)

Roma- DALLO STADIO OLIMPICO MARIA D’AURIA – L’estremo difensore giallorosso arriva in mixed zone al termine di Roma Lazio dopo la conquista del derby capitolino ad opera della squadra di Di Francesco.

Mi è dispiaciuto prendere questo gol che ho quasi parato, ma ha tirato forte ed è difficile parare un rigore così”, si giustifica Alisson ai microfoni dei cronisti”, e aggiunge: “Il mio pensiero principale è la vittoria ed è un pensiero di squadra. Abbiamo vinto e siamo felici”.

Ti aspettavi a inizio stagione che questa Roma fosse più forte?

Non sapevamo cosa aspettarci. Abbiamo lavorato invece fin dal ritiro, conoscevamo le nostre qualità. Ll’anno scorso forse è mancato qualcosa soprattutto sulla mentalità, sull’atteggiamento in campo,  ma quest’anno abbiamo cambiato l’atteggiamento della squadra:  giochiamo di più insieme sia nella fase difensiva che in attacco, siamo quindi una Roma più forte”.copyright-vivicentro

VIDEO INTERVISTA ALISSON

Caniggia: “Insigne? Mi somiglia in certi movimenti, è furbo e veloce”

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Le paorle di Paulo Caniggia i microfoni di Premium al termine di Napoli-Milan: “Sono tornato dopo tanti anni in Italia. E’ stato bello perchè con l’Argentina al San Paolo facemmo una grande gara segnando il gol più bello della mia carriera. E’ stato bello vedere questo Napoli che si merita questo risultato perchè ha giocato bene. Insigne? Mi ha sorpreso non vederlo titolare con la Svezia. Mi somiglia in certi movimenti, è furbo e veloce. Scudetto? E’ un campionato con molte squadre forti, negli ultimi anni la Juve già a gennaio si capiva che poteva vincere. Potrebbe esserci una sorpresa, è un bene per il calcio italiano

Perotti nel post Roma-Lazio: “Vittoria meritata, noi più pericolosi” (VIDEO)

Le emozioni di Diego Perotti raccontate in mixed Zone: “Il derby, un’emozione che ti dà il calcio e che non ti dimenticherai mai”

Roma- DALLO STADIO OLIMPICO MARIA D’AURIA. Diego Perotti arriva in mixed zone dopo la vittoria del derby romano in cui ha segnato il primo gol che ha sbloccato il big match. Suo l’assist della seconda rete messa a segno da Nainggolan. Il migliore indiscusso di una gara non facile, ha vissuto il derby con forte emozione: “Io da argentino so cosa significa un derby, ma quando vedi De Rossi, o quelli che sono nati qui come Florenzi che la vive in maniera intensa… è bellissimo, è una delle emozioni che ti dà il calcio e che non ti dimenticherai mai”.

E sulla “corsa” della Roma allo scudetto, risponde: “Manca ancora molto, siamo a fine novembre. Noi però abbiamo sempre creduto in noi tessi anche se nessuno ci credeva, sapevamo la qualità di questa squadra. Una vittoria come questa ti dà sicuramente quella spinta in più”.

Infine, sulla gara appena vinta, afferma: “Penso che abbiamo fatto una buona gara, sapevamo che la Lazio è una squadra che gioca in contropiede e i nostri difensori e il centrocampo sono stati bravi a fermarli. Non abbiamo perso la tranquillità di fare gol, di andare tutti in avanti. Abbiamo trovato il primo gol e dopo il secondo. Pensavamo di aver chiuso la partita. Ma è arrivato il gol… ma alla fine siamo stati più bravi e pericolosi: la vittoria è stata meritata”.

VIDEO INTERVISTA PEROTTI

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Jorginho a SKY: “Una vittoria importante, ma dovevamo chiuderla prima”

“Non sono affatto pentito di aver scelto l’Italia”

Jorginho Frello dopo il match vinto contro il Milan si è presentato ai microfoni di SkySport rilasciando alcune dichiarazioni.

Una vittoria importante. Sono anche queste le vittorie importanti per vincere lo scudetto?

“Si certo, una partita molto importante e molto difficile contro una grande squadra come il Milan. Abbiamo fatto una grande gara e sicuramente potevamo chiuderla prima ma purtroppo non siamo riusciti a farlo e ci hanno messo un pò in difficoltà alla fine ma queste vittorie sono importanti per portare a casa i tre punti”.

Sarri era più contento per la vittoria o vi ha tirato le orecchie per la prestazione?

“No, sinceramente oggi nessuna tirata d’orecchie, magari domani si. Oggi era contento per i tre punti che erano fondamentali per noi.

Sei riuscito a metabolizzare che non andrete al Mondiale?

“Fa male, purtroppo dobbiamo voltare pagine perchè se ci soffermiam0 si fa fatica ad andare avanti. Credo che, nel calcio e nella vita, devi lasciare tutto alle spalle e ricominciare subito. Io, personalmente sto cercando di farlo”.

Come hai vissuta personalmente la questione della scelta della Nazionale?

“Sinceramente, sono stati giorni difficili ma belli perchè avere una scelta così importante per la tua vita e per la tua carriera. Fino ad un mese fa non avevo proprio speranze per il Brasile, ma essendo cresciuto qui e avendo tutto qui non ci pensavo nemmeno. Ma quando mi hanno chiamato e mi dicono che mi stanno osservando dal paese che ti ha fatto nascere. Nella mia testa c’è stato un pò di casino per un paio di giorni, ma non mi sono assolutamente pentito di aver scelto l’Italia”.