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BRESCIA: i cani sono al dolce, tanti infelici alla frutta…

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A Brescia, nelle imminenze delle festività natalizie, sotto i centralissimi portici di Corso Zanardelli, vicino al Teatro Grande, apre i battenti una pasticceria dedicata a soli cani. Avete capito bene: pasticceria artigianale per cani! Non per tutti i cani, certo! ma per quei cani fortunati che hanno un padrone “sensibile” e danaroso, che con lo stipendio non fa fatica ad arrivare a fine mese, per se e per la famiglia.

Se un quattro zampe si alleva con gli avanzi di casa, è un conto. Ma se bisogna alimentarlo comprando cibo di qualità, il costo economico è diverso. E, con i tempi che corrono, non alla portata di tutte le tasche, in cui tante famiglie pudicamente ricorrono al banco alimentare. Ma Brescia, nonostante la crisi, è città ricca e se lo può permettere. E portare sotto i portici il proprio levriero o il tenero barboncino a prendere un pasticcino, insieme a tanti altri Fido agghindati con cappottini e cuffiette vezzose, fa molto in.

Le nostre considerazioni moralisteggianti lasciano il tempo che trovano. L’economia si muove per convenienza ed interessi: se un bisogno (reale o fittizio) c’è, si trova sempre qualcuno disposto a soddisfarlo per ricavarci un utile. Ferrea legge della domanda e dell’offerta.

Puntualmente spunta l’imprenditore che valuta il mercato, fa i suoi conti, investe e rischia. Nel nostro caso è uno già operante nel settore alimentare zootecnico che decide di ampliare la sua azienda e crea una pasticceria per cani. Se la sua idea avrà successo farà utili. Se no, andrà in perdita. E noi nei suoi confronti non possiamo elevare nessun giudizio. Egli fa impresa e crea lavoro per sé e per l’indotto. E a chi, con facile moralismo, lo accusa di aver scelto un settore frivolo egli giustamente fa notare che “se ci soffermassimo su ciò che è solo vezzo dovrebbe chiudere gran parte dei negozi in zona” centro e periferia.

Allora tutto bene? No di certo. Ai bei tempi andati gli animali da guardia domestici venivano nutriti con gli avanzi di casa. Poi arrivato il benessere, gli animali sono stati esentati dal servizio e promossi ad animali da compagnia, in una società in cui le persone non riescono più a stare tra loro, fanno fatica a comunicare e sostenere la difficoltà della diversità. Parlare con una persona che ha idee diverse dalle nostre è molto più faticoso che accarezzare e farsi  accarezzare da un cane o da un gatto, magari dopo avergli fatto frequentare un corso per “ammaestrarlo”, per l’uso che ne vogliamo fare noi. Ammaestrare le persone è molto più difficile, si vede. E allora ecco la scorciatoia. Ci prendiamo un cane o un gatto, o di razza per esibirlo oppure, con buonismo politically correct, andiamo ad adottarne uno al canile o al gattile degli abbandonati. E si fa strada l’opinione che “i nostri cani diventeranno sempre più membri della famiglia, quindi hanno il diritto di mangiare cibo sano” anche loro. Adesso diamo loro anche il dolce, poi essi, poveri animali, diventeranno obesi, col colesterolo alto e diabetici. E ci saranno solerti veterinari che offriranno cure idonee, per i nostri amici a quattro zampe che avremo costretto a ripercorrere il nostro itinerario di infiacchimento biologico tipico delle società opulente che presentano patologie da benessere: gotta, diabete, aterosclerosi, carie dentarie… Ma cosa avevano fatto di male povere bestioline per essere ridotte così al solo scopo di tenere compagnia a tanti essere umani incapaci di comunicare col prossimo?

Ma se li volessimo veramente bene, ‘ste povere bestiole, gli lasceremmo fare la loro vita biologica secondo natura. Già noi abbiamo snaturato la nostra. Che diritto abbiamo di snaturare anche quella di altri esseri viventi, che hanno solo il torto di non sapersi ribellare?

Sono diventati fuori di testa i cani che vogliono scimmiottare gli uomini o sono gli uomini che hanno perso la bussola e vogliono costringere anche i cani a patire le esagerazioni della società dell’opulenza, della sedentarietà e della super alimentazione?

Carmelo Toscano

Arbitri, a Castellammare arriva Marcello Nicchi

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Sarà presente anche il suo vice Pisacreta

Per la prima volta nella storia, il Presidente nazionale degli arbitri, dell’Associazione Italiana Arbitri (A.I.A.), Marcello Nicchi giungerà a Castellammare di Stabia per tenere un convegno per discutere del valore della figura arbitrale.
L’appuntamento è fissato alle 18:00 di domani 24 novembre nella sala convegni dell’Hotel dei Congressi a Castellammare di Stabia, per un incontro che vedrà protagonista la sezione arbitri stabiese. All’incontro prenderanno parte oltre al presidente della sezione stabiese Rodolfo Di Vuolo, il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, il suo vice Narciso Pisacreta e il Sindaco di Castellammare Antonio Pannullo.
Si parlerà di valore educativo e soprattutto sociale, con la sezione stabiese che negli anni ha formato migliaia di ragazzi, rendendoli maturi e responsabili grazie alla formazione arbitrale. Un ambiente sano e costruttivo, che ha permesso nei quasi 90 anni di storia, di raccogliere soddisfazioni sia dal punto di vista sportivo che da quello strettamente legato all’educazione ed alla trasmissione di sani principi, non solo sportivi.

“Siamo onorati e felici – dichiara Rodolfo Di Vuolodi poter accogliere per la prima volta a Castellammare il presidente Nicchi. Per noi è la conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione sia dal punto vista dei risultati sia dal punto vista sociale. La nostra sezione è una sezione giovane in fermento continuo, grazie ai tanti ragazzi che con grande spirito di appartenenza contribuiscono alla crescita del movimento. In questa settimana – continua il Presidente della sezione arbitrale stabiese – parte anche il corso arbitri per la stagione 2017-18 con un numero di iscritti superiore allo scorso anno, segno della volontà dei giovani del territorio di avvicinarsi sempre di più alla figura arbitrale, una figura sana, leale e formativa”.

Calcolo Tari: errori in 50mila bollette, i cittadini ne pagano le spese

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I Comuni di Castellammare e Gragnano sbagliano calcolo della Tari

I cittadini di Castellammare e Gragnano sono stati così costretti al pagamento di una somma ingiustamente maggiorata, quasi il doppio, della tassa sui rifiuti. I Comuni sbagliano i calcoli di circa 5omila bollette. A scoprire la faccenda sono stati gli avvocati Antonio Cimmino e Patrizio Mascolo. Il primo, consigliere comunale di Forza Italia a Castellammare, e il secondo, consigliere d’opposizione a Gragnano, fanno parte dell’associazione Giovani Legali del foro di Torre Annunziata. Questi seguiranno il caso sollevato dal parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe L’Abbate.

Panchine rosse nei comuni di Napoli

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Panchine rosse per il giorno contro la violenza sulle donne

A Sant’Anastasia in occasione della giornata nazionale contro la violenza sulle donne, sono state posizionate due panchine rosse al centro del paese, mentre i negozi cittadini emettono sugli scontrini, sotto al totale da pagare, il numero, 1522, da chiamare se si è vittime di violenza.

Le panchine rosse si trovano una in piazza Siano, e l’altra in piazza Arco, e  riportano sopra un messaggio:

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

Il Comune ricorderà le vittime di violenza di genere attraverso la distribuzione di moduli recanti informazioni sul fenomeno ed una serie di consigli utili.

La panchina rossa resterà come simbolo pubblico del “posto occupato” da una vittima di violenza in una società odierna che non dovrebbe permetterne l’assenza.
Panchine dipinte di rosso intanto spuntano anche in altre regioni: una panchina rossa è stata inaugurata a Napoli, a pochi passi da Palazzo San Giacomo mentre a Castellammare alcune donne si sono armate di pennelli e vernice per dipingere di rosso alcune sedute in Villa comunale.

 

Pistocchi: “Insigne forte anche a Pescara”

“Ha qualità enormi”

In occasione della gara di domenica tra UdineseNapoli, il giornalista di Mediaset, Maurizzio Pistocchi, è intervenuto ai microfoni di Radio KissKiss Napoli:
“E’ difficile che un allenatore possa influire sul gioco di una squadra in 2/3 giorni. Ci sono allenatori bravissimi che ci riescono in un paio di settimane. L’Udinese non è una squadra scarsa ed oltre la brutta sconfitta con la Juventus ha fatto partite discrete”.

Poi, il discorso si sposta su Insigne:
“Seguivo spesso il Pescara di Zeman e già lì faceva vedere che aveva qualità fuori dal normale. E’ maturato tantissimo anche perchè esaltato dal gioco”. 

Gomorra 3- La Serie, il ritorno di personaggi inaspettati

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A sconvolgere gli equilibri già precari torneranno i personaggi chiave della serie

Domani – alle 21.15 – andranno in onda su Sky Atlantic HD e Sky Cinema Uno HD  gli episodi 3 e 4 della serie fenomeno “Gomorra”. I personaggi chiave della serie, L’immortale e Scianel” faranno la loro comparsa. Il primo ormai in Bulgaria , è diventato l’uomo di fiducia di un trafficante di droga, Valentin. Ciro (Marco D’Amore) dunque conduce una nuova vita ma sarà presto costretto a fare i conti con il proprio passato. Nel quarto episodio, Scianel (Cristina Donadio) è uscita di prigione e  Genny, aiutato da Patrizia (Cristiana Dell’Anna), sa di doverla affrontare per trovare un accordo. Intanto a Roma Avitabile (Gianfranco Gallo), dopo aver scoperto di essere stato tradito dal proprio genero, si prepara per il controattacco. La situazione a Napoli sta oper mutare e qualcuno da lontano osserva un gruppo di ragazzini esclusi dal sistema…Da un’idea di Roberto Saviano, Gomorra- La serie è una produzione Sky, Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film.

Ritrovato uomo nelle acque del porto di Napoli

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Alle sette di questa mattina è stato rinvenuto, nelle acque del porto di Napoli, un uomo di 52 anni.

L’uomo, di origini straniere, che è stato trovato in stato di ipotermia, è stato portato in salvo dai soccorsi del 118, dall’autorità portuale e dalla polizia.

Dai primi accertamenti delle forze dell’ordine, sembra che l’uomo, di origine algerina, sia caduto accidentalmente in acuqa. Al momento l’uomo è ricoverato in ospedale, al Loreto Mare dove i medici stanno stabilizzando le sue condizioni cliniche.

Esposizione “Pompeii, the Immortal City” a Bruxelles

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La storia della città di Pompei verrà rivissuta a Bruxelles

“Pompeii, the Immortal City”, questo è il nome dell’esposizione che racconterà la storia della città di Pompei a Bruxelles.

L’esposizione si svolgerà a partire da domani 24 novembre, e resterà aperta al pubblico fino al 15 aprile 2018, presso la Bourse, uno degli edifici simbolo della città.

Il progetto artistico è stato curato dal Musée de l’Europe, in collaborazione con Tempora e il partner italiano Civita.
Per l’occasione, il Museo Galileo di Firenze e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli hanno elaborato la sceneggiatura scientifica del percorso espositivo, utilizzando tutti i mezzi della museologia attuale per far rivivere ai visitatori la città di Pompei, distrutta nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio.
Tramite vedute 3D, oltre cento oggetti autentici provenienti dagli scavi archeologici, la ricostruzione di macchinari dell’epoca e la storia di una famiglia di Pompei, i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera del momento della distruzione della città e poi in quello della scoperta degli abitanti rimasti bloccati.

Udinese, Oddo pronto a lanciare un “vecchio” talento

La squalifica di Bizzarri favorisce il tutto

Albano Bizzarri non sarà a disposizione del neo tecnico dell’Udinese, Massimo Oddo, nella partita contro il Napoli. Al posto del 40enne portiere ex Pescara giocherà Simone Scuffet. Il talento nato ad Udine ha, ora, la possibilità di mostrare le sue abilità e, magari, soffiare il posto da titolare al compagno di reparto.

Lo score dei due portieri non differenzia di molto: se Scuffet fino ad ora ha subito 10 reti in 5 partite, per una media di 2 reti a partita, Bizzarri ha raccolto per 13 volte la palla dalla porta in 7 gare. L’ultima presenza in campionato per il talentino bianconero risale allo scorso anno quando sostituì l’infortunato Karnezis nella gara di Pescara, contro il Pescara del suo attuale tecnico, Massimo Oddo.

Arriva la sfogliatella di Natale

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Arriva la sfogliatella di Natale

La pasticceria di Napoli Cuori di Sfogliatella, a pochi passi dalla stazione Centrale Garibaldi, in occasione dell’arrivo delle festività natalizie ha inaugurato una nuova sfogliatella, dedicata proprio al Natale.

 

I tipici e amatissimi struffoli di Natale, con i tradizionali confettini colorati e la frutta candita, incontrano per la prima volta la sfogliatella partenopea in un nuovo dolce da mangiare al cucchiaio. Una inedita monoporzione, pensata anche come dolce da passeggio, che combina i sapori classici del Natale.

Il guscio esterno è una sfoglia ottenuta con lunga lavorazione, realizzata a mano tutti i giorni dai pasticcieri di Cuori di Sfogliatella: all’interno il gusto è quello deciso del torroncino che rimarca la stagionalità della ricetta, il top è una cascata di dolcezza e colore che conferisce al tutto un allegro sapore di festa.

Continua la ricerca dei collaboratori di Cuore di Sfogliatella, di Antonio Ferrieri già ideatore delle sfogliatelle salate; della Vesuviella, la sfogliatella a forma di Vesuvio, e della Borbonica, la sfogliatella che racchiude un ripieno di ricotta e babà. Ogni giorno nei laboratori di Corso Novara, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Napoli, prendono forma centinaia di sfogliatelle nella versione classica, sia riccia che frolla, e in tante varianti golose.

Dal 1987 Antonio Ferrieri produce e distribuisce il meglio della tradizione pasticciera napoletana sia dolce che salata. Il brand Cuori di Sfogliatella è da 30 anni all’avanguardia nel brevettare nuovi prodotti che consentono un’evoluzione della classica sfogliatella napoletana con oltre 30 gusti differenti.

 

Rapina e minacce al centro commerciale Campania

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Tentata rapina al centro commerciale campania

Ieri sera il noto centro commerciale Campania è stato oggetto di una rapine, infatti il rapinato dopo essere riuscito a eludere il sistema antitaccheggio di un noto negozio sportivo, ha tentato la fuga con 150 euro di materiale rubato.

I carabinieri della Stazione di San Nicola La Strada hanno arrestato a Marcianise, sono riusciti ad arrestare, prontamente, in flagranza del reato di rapina impropria, Jaba Nioradze, 31 anni, georgiano. Inoltre, il rapinatore, nella corsa verso l’uscita, ha puntato un coltello contro il direttore del negozio, minacciando di ferirlo.

I militari sono immediatamente intervenuti bloccando il malvivente.

L’arrestato verrà giudicato con rito direttissimo.

Novità sul caso di Rosa Di Domenico, la 15enne scomparsa lo scorso 24 maggio

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“Vado a riprendere Rosa”, così dichiara il padre di Alì Qasib

Sant’Antimo, Rosa Di Domenico conosce via chat Alì Qasib,residente a Brescia, il 24 maggio 2017 . Da quel momento nasce  tra i due una relazione definita più volte controversa, fino alla sparizione di entrambi: nel Novembre 2016 Alì, lo scorso maggio Rosa. La pista del rapimento (presunto) è stata dunque più volte battuta, il 28enne pakistano che frequentava la ragazza è sospettato di esserne il rapitore. Il 18 Novembre i genitori di Rosa ricevono una telefonata dal padre di Alì, che alla trasmissione “Chi L’ha Visto?” avrebbe promesso di collaborare nella ricerche. Pare che stia andando a recuperlarla per riportarla a casa. Rosa si troverrebe infatti con Alì in Germania e stando alle parole della ragazza vorrebbe tornare casa, specialmente dopo esser venuta a conoscenza delle difficili condizioni di salute della madre.

Agerola, si serviva cibo avariato agli immigrati

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Bliyz dei carabinieri ad Agerola

All’interno di un centro di accoglienza per migranti ad Agerola, i carabinieri e i collaboratori dell’ASL Na3 Sud, al seguito di un blitz, hanno riscontrato diverse anomalie.

Pare infatti che il centro servisse agli immigrati cibo avariato, e che la struttura imperversasse in scarse condizioni igienico-sanitarie.

Il locale è stato quindi posto sotto sequestro e i titolari multati e denunciati alle autorità competenti.

Don Uva, Bisceglie: ricovero in ospedale sì ma sapone e altro da casa

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«Al ricovero portatevi asciugamani e sapone»: questa è la richiesta del Don Uva di Bisceglie ai propri pazienti. La Regione: è inammissibile.

BARI – I pazienti che chiedono il ricovero al «Don Uva» di Bisceglie devono portarsi da casa, oltre che l’abbigliamento, anche i presidi per l’igiene personale. Nonostante si tratti di prodotti che la Regione già rimborsa alla clinica nell’ambito della tariffa concordata. Eppure l’ex ente ecclesiastico, oggi passato sotto lla gestione di una impresa foggiana, lo mette nero su bianco nel foglio che viene consegnato al degente.

Ricovero in ospedale sì ma sapone e altro da casaIl documento (pubblicato qui a lato) è una sorta di vademecum rilasciato dal reparto di Medicina fisica e riabilitativa nella sede di Bisceglie del Don Uva. E sotto la formula del «è consigliabile», propone al paziente che deve ricoverarsi per un ciclo di riabilitazione intensiva ortopedica la lista della spesa: «Per il periodo della degenza è consigliabile avere disponibili tuta e scarpe da ginnastica (possibilmente con chiusura in velcro), borsa del ghiaccio, eventuali cuscini aggiuntivi, vestiario intimo, calzini bianchi di cotone, detergente liquido e detergente intimo, asciugamani, salviettine igieniche imbevute».

Di fronte al documento, che risale alla metà di settembre ed è emerso ieri nell’ambito di un procedimento di natura pubblica, in Regione allargano le braccia: «Il Don Uva – dicono – un servizio accreditato e non può chiedere al paziente di portare da casa ciò che è previsto nei costi già rimborsati alla struttura». Ovvero i prodotti per l’igiene, che la clinica deve (deve) mettere a disposizione del paziente in quanto sono già pagati. La biancheria intima e il vestiario sono, ovviamente, a carico del degente, ma non così la biancheria da letto: e dunque anche gli «eventuali cuscini aggiuntivi» potrebbero essere una inaccettabile pretesa. Ecco perché, di fronte alla copia di questo documento, la Regione annuncia che eseguirà una ispezione presso la clinica con l’obiettivo di accertare il rispetto del contratto che la lega alla Asl Bat.

Dopo una lunga fase di amministrazione straordinaria, dal 1° ottobre le attività sanitarie dell’ente ecclesiastico (Foggia, Bisceglie e Potenza) sono passate alla Universo Salute. E nelle ultime settimane si è sviluppata una furiosa corrispondenza tra sindacati e azienda sul rispetto degli impegni contrattuali: sul trattamento di mensa (e sulla presunta inidoneità dei locali adibiti per questo servizio a Bisceglie), sull’organizzazione del lavoro, il trasferimento dei reparti e dei pazienti dell’ex ortofrenico. Proprio ieri è partita una nuova nota unitaria dei sindacati (Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil, Fials, Ugl, Fsi e Usb), che parla di «modello singolare» di interlocuzione: l’azienda – accusano tutte le sigle – parla soltanto attraverso Facebook e accusa i dipendenti di essere fannulloni.

Insomma, la situazione è molto tesa. Universo Salute (che fa capo all’ad Paolo Telesforo e al presidente Michele D’Alba) ha annunciato di voler rilanciare le attività sanitarie dell’ex ente ecclesiastico, con l’obiettivo di creare un polo forte per la riabilitazione. Per fare questo, sta cercando di ottenere una revisione delle tariffe da parte delle Regioni (sia Puglia che Basilicata), e – temono i sindacati – agirà anche sul costo del personale, scaricando i lavoratori con contratto a termine. Alle accuse piovute nelle ultime settimane, l’azienda ha risposto – in effetti – attraverso Facebook, definendo «menzogne» i rilievi dei sindacati. In quanto alla questione del sapone, Universo Salute garantisce che non c’è nessuna indicazione in merito: «Non sono a conoscenza dei contenuti di questo documento – dice infatti l’ad Telesforo -, si tratterà di una iniziativa personale non certo dell’azienda. Chiederò chiarimenti ai responsabili del reparto».

vivicentro.it/sanità
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lagazzettadelmezzogiorno/Ricovero in ospedale sì ma sapone e altro da casa

Nuova edizione di “Scampia Storytelling”

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Nuovo progetto per il futuro dei giovani di Scampia

L’Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA), torna nel quartiere di Scampia di Napoli con il progetto internazionale di lettura e scrittura:“Scampia Storytelling”.

L’evento si terrà domani, 24 novembre, alle 10 nella scuola “E. Montale” di Viale della Resistenza a Scampia.

L’associazione ha raccolto storie scritte da ragazzi di diverse nazioni, unendole a quelle dei bambini di Scampia. Si tratta di spaccati di vita quotidiana, per far conoscere non solo i problemi ma anche le belle realtà e le persone che le vivono. I racconti sono pubblicati nel blog www.scampiastories.wordpress.com, tradotti in spagnolo, portoghese, inglese, tedesco.

All’interno del progetto non solo prosa, ma anche poesia, fotografia e fumetto. Lo scrittore Roberto Piumini ha composto dei versi ispirandosi alle foto scattate nelle Vele dai bambini e poesie e fotografie si sono fuse in una graphic novel la cui trama è ispirata ad una storia vera accaduta a Scampia.

Il Centro Chikù, premiato in Europa per la sua operosità interculturale, preparerà il pranzo della giornata conclusiva del festival. In un clima di convivialità, verranno rese note le attività per il prossimo inverno, tra cui un corso di formazione per docenti tenuto dall’Associazione sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione.
L’obiettivo è incontrarsi leggendo e narrando storie, per tutto l’anno.

Il Comune di Napoli e la Regione Campania hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa voluta dagli scrittori che si impegnano a costruire una rete di storie tra i bambini di tutto il mondo. Nell’ultimo fine settimana di novembre, infatti, gli autori di libri per ragazzi si recheranno nelle Vele, in forma volontaria e gratuita, per condurre laboratori di lettura nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile. Il tema di quest’anno è, ancora una volta, il futuro.

Napoli-Juventus, si va verso il tutto esaurito

Sono 26mila i biglietti venduti in un solo giorno

Il flop di presenze visto al San Paolo, nell’ultimo match di Champions League, diventerà soltanto un brutto ricordo per la gara che vedrà il Napoli impegnato contro la Juventus tra le mura amiche.
Come ogni Napoli-Juventus che si rispetti, la vendita dei biglietti è partita col botto. Infatti, dopo l’apertura della prevendita i tagliandi d’accesso si sono polverizzati in pochissimo tempo: siamo già a quota 26mila ticket staccati.

Secondo quanto riportato da Il Mattino:
“Alla fine sono stati venduti, nel primo giorno, ventiseimila biglietti, che aggiunti ai circa seimila abbonamenti di questa stagione fanno trentaduemila presenze accertate. Ma ci sono ancora una decina di giorni in cui si potrà acquistare il prezioso tagliando. Disponibili biglietti in tutti i settori. Non è un caso se negli ultimi dieci anni la media di spettatori a Napoli-Juventus non è mai scesa sotto i 52mila spettatori con le dieci partite di campionato giocate in casa che da sole hanno portato nelle casse azzurre 17 milioni di euro, un incasso medio di 1,7 milioni”.

L’edizione odierna del quotidiano TuttoSport, invece, scrive:
“C’è nell’aria un record senza precedenti. L’incasso previsto da la sensazione che possa essere il più ricco di tutti i tempi. Ieri, al termine della prima giornata di vendita (inizio ore 14), sono stati smaltiti 26mila tagliandi. Dopo due ore dall’apertura dei botteghini, reali e virtuali, erano già diventati introvabili i tagliandi relativi al lato superiore delle due Curve, in appena 4 ore sono terminati anche i Distinti superiori e le Tribune. Procede a ritmo sostenuto anche la vendita dei settori inferiori della Curva B, tanto che si immagino l’esaurimento nella giornata di oggi. Questa fame di campionato e di Juve è la vera ragione che ha convinto i tifosi azzurri a disertare la gara di mercoledì contro lo Shakhtar”.

Enna, incontro e dibattito sulla violenza di genere

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Enna, sulla violenza di genere

Domenica 26 novembre, alle 18.30, al “Caffè letterario Al Kenisa” di Enna si terrà un incontro-dibattito sulla violenza di genere. A partire dai fatti di cronaca, e dalla ritrosia linguistica del femminile che cede al maschile, si affronteranno i temi dell’abuso, dell’acquiescenza, della speculazione. Introdurranno la giornalista Maria Chiara Graziano, la presidente di Intercultura Provincia di Enna Sofia Minnì, e il critico d’arte, nonché portavoce nazionale di Italia Attiva, Paolo Battaglia La Terra Borgese. Seguiranno gli interventi – coordinati dall’editorialista Gabriella Grasso – del sostituto procuratore della Repubblica di Enna Stefania Leonte, della docente dell’Accademia Belli Arti di Catania – in rappresentanza anche di Koobook Archive – Anna Guillot, dei deputati Ars Elena Pagana e Luisa Lantieri.

«La sopraffazione fisica – si legge nella nota di presentazione dell’evento – è un aspetto del multiforme universo maschilista che mal sopporta l’affannosa parità, interpretandola come minaccioso tentativo di illegittima appropriazione di quello che è sempre stato del maschio. L’intento dell’incontro è dunque fare Politica, nell’accezione di interessamento alla cosa pubblica; fare buona politica significa partecipare dei bisogni e delle necessità per migliorare le condizioni di tutti, specie delle categorie disagiate».

Tra i temi trattati vi sarà anche la presentazione del libro“L’ho uccisa perché l’amavo (Falso!)” con cui le due autrici, Loredana Lipperini e Michela Murgia, confutano le frasi che vengono usate quando si parla pubblicamente di femminicidio: “Ha ucciso la moglie in un raptus di gelosia”, “Ha strangolato la fidanzata che voleva lasciarlo”, “Perde la resta e dà a fuoco alla compagna che lo tradiva”, “È andata a cercarsela”. «Con queste frasi – commenta la nota di presentazione – si colpevolizza la vittima e si assolve l’autore dall’orribile reato. Un reato gravissimo che non ha una connotazione di classe. Dietro l’uccisione non c’è l’amore. Ci sono uomini che non sopportano che le donne pongano fine a una relazione che si è sfaldata, perché le considerano, non persone libere e autonome, ma sottomesse e di loro appartenenza. Sono queste le radici culturali della violenza sulle donne. Recidere queste radici richiede una rivoluzione culturale, che devono fare gli uomini, prima ancora delle donne».

Tentato omicidio a Castello di Cisterna

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In Campania, una donna di 47 anni ha tentato di uccidere la madre nel sonno

L’anziana signora, aggredita dalla figlia durante la notte, si risveglia dal sonno e riesce a scansare l’arma: un coltello da cucina. Chiedendo subito aiuto ai vicini la donna è stata salvata dall’intervento dei militari che hanno risolto la situazione bloccando la violenta aggressione. La vittima è stata subito trasportata in una clinica vicina, dai sanitari anch’essi presenti sul luogo. La signora è stata ricoverata con una prognosi di 10 giorni, mentre sua figlia è rinchiusa nel carcere di Pozzuoli con l’accusa di tentato omicidio.

Christian De Sica torna sul palco del San Carlo di Napoli

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Il ritorno di De Sica sul palcoscenico

De Sica torna a teatro. Il 27 dicembre Christian De Sica inaugurerà il suo spettacolo “Chrisitan racconta Christian De Sica” presso il teatro di Napoli San Carlo.

Si tratta di “un concerco enorme, con 55 orchestrali e Pino Strabioli: canterò le canzoni del mio reportorio e 4 brani del mio nuovo disco”, è così che l’attore descrive la sua nuova avventura sul palcoscenico.

Lo spettacolo, secondo alcune anticipazioni dello showman, potrebbe presto andare in tournée. L’ultimo disco si chiama “Merry Christian” e uscirà il 24 novembre. Nelle 11 tracce prodotte da Niccolò Petitto ed eseguite da un’orchestra di 40 elementi diretta da Marco Tiso, l’attore e cantante gioca con il suo gusto swing e non solo, passando da ‘White Christmas’ e ‘Have Yourself a Merry Little Christmas’ a ‘Lacreme Napulitane’: “Sono contento di averla interpretata come ballad – dice a Federico Pucci dell’Ansa De Sica a proposito del classico partenopeo – Nessuno l’aveva mai incisa così, e lo stesso vale per ‘Astro del Ciel’ in chiave country: ci siamo voluti divertire”.

Un divertimento quasi in famiglia, vista la partecipazione al pianoforte di Riccardo Biseo, a lungo collaboratore nelle colonne sonore del fratello Manuel De Sica, e del figlio Brando alla regia del videoclip di ‘Jingle Bells’. Il senso di letizia traspare anche dalle liriche originali: il paroliere Vincenzo Incenzo ha infatti riadattato tre standard, scrivendo i testi di ‘Camminando nella fantasia’ (da ‘Winter Wonderland’, presente anche in originale), ‘Santa Claus domani verrà’ e ‘White Christian’.

Castellammare – Al vaglio del Consiglio la delibera «salva-Sint»

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Castellammare di Stabia – Lunedi 27 novembre si terrà il prossimo Consiglio Comunale e l’argomento principale sarà il futuro delle terme. Una tematica che coinvolge molti cittadini stabiesi. I lavoratori delle terme hanno incontrato a Palazzo Farnese il primo cittadino Antonio Pannullo. Il Consiglio Comunale dovrà infatti approvare la delibera «salva – Sint»  per salvare la partecipata che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme, con il relativo piano industriale della stessa azienda. Un progetto che si basa principalmente sull’investimento dei privati e che potrebbe essere già avviato a partire dal prossimo anno, così da dare avvio ad un nuovo capitolo per il settore termalistico stabiese.  A seguire lo svolgimento del Consiglio, ci saranno anche i lavoratori licenziati nel 2016 in seguito al falliemento della partecipata “Terme di Stabia spa”. Altro argomento previsto nel prossimo Consiglio comunale, è l’approvazione del pagamento di 865mila euro al Monte Paschi di Siena, per rispettare i termini presi come salvagente della Sint. Questi sono solo i primi passi che porteranno al bando di privatizzazione delle Antiche e Nuove Terme.