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Basket, incredibile Ruggi: manca medico ospitante, Salerno avrà vittoria a tavolino

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Basket, incredibile Ruggi: manca medico ospitante, Salerno avrà vittoria a tavolino

Davvero incredibile ciò che è avvenuto prima della sfida tra Basket Ruggi e Salerno Basket ’92, dove queste ultime hanno vinto ma senza nemmeno scendere in campo.

La compagine di patron Angela Somma, infatti, non ha disputato la sfida in casa del Basket Ruggi al PalaZauli di Battipaglia: era tutto pronto per l’inizio ma all’orario fissato per la palla a due, constatata l’assenza del medico del club ospitante sul campo, il duo arbitrale Astone-Sacco non ha potuto far altro che applicare il regolamento, non dando inizio alla partita. Accadimento che provocherà lo 0-20 a tavolino del giudice sportivo in favore del Salerno Basket ’92 che resterà, quindi, primo in classifica a punteggio pieno dopo sei partite.

“Dispiace che sia successo questo contrattempo, sono cose che possono capitare. Avremmo voluto giocare ed eventualmente vincere la partita sul campo perchè c’erano il giusto clima e la necessaria tensione agonistica delle atlete, credo su ambo i fronti”, il commento del presidente delle granatine, Angela Somma. Salerno, quindi, si proietta alla sfida di sabato 2 dicembre, quando ospiterà tra le mura amiche l’Azzurra Cercola, attrezzatissima compagine seconda in classifica e reduce dalla vittoria contro l’Hertz Sorrento

Castel Volturno, continuano i botta e risposta tra il sindaco Russo e il consigliere Diana

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Castel Volturno, continuano i botta e risposta tra il sindaco Russo e il consigliere Diana

Non sembra avere fine il face to face a distanza che in queste ultime settimane sta avendo luogo a Castel Volturno. Protagonisti del tutto sono il sindaco Russo e il consigliere comunale Diana con i loro botta e risposta.  In una nota stampa, l’esponente della minoranza comunale affronta ancora una volta il primo cittadino, reo, a suo parere, di “non farsi carico di responsabilità a lui oggettivamente riconducibili”.

“Dimitri Russo è un sindaco che vive nel passato – sferra il colpo Diana -. Ogni qualvolta viene a lui sottoposto un problema del territorio, come d’incanto, attua l’antica pratica dello scarica barile, riconducendo responsabilità oggettive, a precedenti amministratori. Caro sindaco, a fine mese incassi lo stipendio da tre anni e mezzo. Tra l’altro incassi circa 3300 euro al mese, che dovresti onorare con impegno e dedizione, piuttosto che rimandare tutto al c’era una volta. Il tuo partito ti ha regalato anche la presidenza dell’Incofarm e la delega a consigliere dell’ATO Campania per quanto concerne il controllo dell’acqua territoriale. Altri fondi regalati al primo degli ultimi. Ritorna al presente, affronta la realtà e i problemi che ci circondano. E’ una cosa che tu non fai visto che di risposte importanti per Castel Volturno, negli ultimi tre anni e mezzo, non ne hai data nemmeno una. Abbi il coraggio di dare un futuro ai cittadini di questo paese – affonda concludendo -, vai a casa per il bene di tutti”. 

 

VIDEO ViViCentro – Hysaj: “La vittoria di oggi ha un significato importante: nel calcio serve anche soffrire”

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Le sue parole

Elseid Hysaj ha parlato in parlato in mixed zone a Udine alla Dacia Arena: “La vittoria di oggi ha un significato importante, perché sono queste le partite che dobbiamo vincere. Sono le più difficili da preparare mentalmente. Siamo stati bravi a stare sul pezzo e a portare a casa i tre punti. Nel calcio bisogna anche soffrire, non si può essere sempre i migliori, ma siamo stati bravi a tenere botta e a non concedere più di tanti”.

dal nostro inviato, Antonio Toscano

BELPASSO: Premio Letterario “Nino Martoglio” (di Carmelo Toscano)

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Belpasso, in quel di Catania, per il suo caratteristico reticolo di strade parallele è conosciuta come la “scacchiera” dell’Etna ed ultimamente come paese dalle “cento sculture” per la collocazione lungo le vie principali di grandiose sculture in pietra lavica realizzate dagli allievi della locale Accademia delle Belle Arti. Il basalto dell’Etna è una pietra grigia e dura. Molto faticosa da lavorare ma i giovani scultori sono riusciti a cavarne dei singolari capolavori, unici nel loro genere e che creano suggestività nel percorrere a piedi le strade della cittadina etnea.

Ma il paesone è conosciuto nel mondo del teatro per aver dato i natali all’illustre commediografo e poeta dialettale Nino Martoglio, che fu contemporaneo e sodale del ben più illustre Luigi Pirandello. Fu il belpassese Martoglio, grande organizzatore di compagnie teatrali che si esibivano in Sicilia e nel Continente negli anni a cavallo tra ‘800 e ‘900, a convincere Pirandello ad adattare per il teatro alcune sue novelle. E i frutti del teatro pirandelliano poi sono
stati strepitosi.

Ma i meriti del Martoglio non finiscono qui. Egli fu infaticabile uomo di teatro: scrittore dei testi, regista, sceneggiatore. Ma fu anche giornalista mordace dalle colonne del suo settimanale “D'Artagnan”, e poeta dialettale finissimo, delicato e umoristico. Tutti a Catania e provincia ancora oggi recitano a memoria i suoi sonetti, ora sentimentali ed elegiaci ora umoristici e talora anche icasticamente drammatici. In un volume, che reca la prefazione proprio di Luigi Pirandello, i suoi sonetti sono raccolti col titolo “Centona” e che in Sicilia pochi
sconoscono.

Belpasso ha onorato la memoria dell’illustre concittadino in tutti i modi, dedicandogli il giardino pubblico, la biblioteca comunale, il teatro comunale, ecc. Ma da più di un trentennio un operoso sodalizio femminile, il Circolo culturale “Athena” (intitolato proprio alla dea Atena-Minerva!), organizza con cadenza annuale un prestigioso premio letterario intitolato al Nostro.

Con la collaborazione scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano di Catania e con il patrocinio doveroso del Comune di Belpasso, il Premio si articola in diverse sezioni: letteratura, giornalismo, opera prima. A partire dal 1987 sono stati molti i nomi prestigiosi che sono transitati da Belpasso per ritirare il riconoscimento della giuria del Premio: Giuseppe Bonaviri e Gesualdo Bufalino, Giuseppe Giarrizzo ed Andrea Camilleri, Vittorio Sgarbi e Moni Ovadia. Per il giornalismo sono passati nomi come: Fabrizio Del Noce e Pietro Badaloni, Michele Cocuzza e Candido Cannavò, Attilio Bolzoni e Francesco Merlo.

L’edizione 2017 si è svolta Sabato 25 Novembre con grande partecipazione di pubblico e di appassionati di letteratura. Sono stati premiati Gabriele Pedullà per la letteratura, Sabina Minardi per il giornalismo, Tommaso Romano per la poesia e Cristina Battocletti per la saggistica. Quest’anno, ricorrendo il 150° anno di nascita di Luigi Pirandello, la giuria del Premio ha assegnato anche un premio per il teatro a Giuseppe Pambieri.

Nel corso della manifestazione sono stati letti per il pubblico brani scelti dei vari Autori premiati e sono stati sorteggiati un cospicuo numero di copie dei libri premiati. I regali son sempre graditi. Soprattutto se sono libri. Essi sono amici pazienti che ti aspettano sempre. O prima o poi andrai a sfogliarli. Si spera…

Carmelo Toscano

Volley, Indomita Salerno: così non va!

Volley, Indomita Salerno: così non va!

Così non va. L’Indomita Salerno cade ancora e questa volta lo fa tra le mura della Sacs Napoli per 3-0. Una prestazione poco felice quella dei ragazzi di coach Vitale con tanti, troppi errori individuali che hanno condizionato un match contro una squadra esperta, organizzata e in crescita come quella partenopea. A inizio match il duo Vitale-Capriolo schiera Morriello in regia, Sabatino opposto, Memoli e Senatore di banda, Citro e Rainone centrali con Petrosino libero. Nel primo set, dopo un inizio equilibrato, con i punti di Iadevito i padroni di casa mettono a segno il break decisivo. L’Indomita prova a rientrare ma Matano e compagni chiudono 25-19. Nel secondo set dentro Pagano per Memoli ma la partenza della Sacs è super: subito 8-0. L’Indomita con pazienza prova a rientrare, si avvicina agli avversari senza mai riuscire a mettere la freccia per sorpassare gli avversari. Il set è più equilibrato ma alla fine il tabellone recita 25-23 per la Sacs Napoli. Nel terzo set entra anche Capriolo per Pagano ma le cose in casa Indomita non migliorano. La Sacs sbaglia poco, resta incisiva in attacco e va chiudere il terzo set 25-20. Grande amarezza in casa biancoblu come traspare dalle parole di coach Vitale: “Abbiamo sicuramente fatto un notevole passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. C’è da dire che comunque dall’altra parte c’era una squadra organizzata che però nei momenti in cui siamo riusciti a esprimere il nostro gioco ha sofferto notevolmente. Purtroppo siamo incappati in una serata poco fortunata, abbiamo commesso tanti errori individuali. Inoltre siamo stati poco incisivi in battuta e poco presenti a muro”. Con questo ko l’Indomita scivola in classifica a sette punti dal primo posto. Una partita da archiviare rapidamente anche perché l’occasione per voltare pagina e ritrovare il sorriso è già all’orizzonte. Mercoledì è in programma il turno infrasettimanale e alla Senatore, fischio d’inizio alle 21, l’Indomita ospiterà il Nola Volley, reduce a sua volta dalla sconfitta interna contro il Pompei.

Dimentica le chiavi inserite nello scooter, un passante le consegna ai vigili

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“Quando ho trovato il biglietto attaccato al parabrezza non riuscivo a crederci. Qualche mese fa mi hanno rubato un altro scooter proprio nello stesso punto.” Queste le dichiarazioni lasciate da un giovane ragazzo di Napoli, avvocato di 29 anni, che ha parcheggiato il suo motorino in via Foria lasciando le chiavi inserite nel quadro di accensione. Un passante che si trovava da quelle parti le nota e le consegna subito alla caserma della polizia municipale e lascia un biglietto sul parabrezza dello scooter che diceva: “chiavi all’interno della caserma della Polizia Municipale”. L’avvocato quindi si è recato dai vigili del fuoco che gli hanno spiegato l’accaduto e gli hanno restituito le chiavi dello scooter.

Salvatore Esposito

FIBA World Cup 2019 European Qualifiers – Croazia – Italia: i 12 scelti dal CT Sacchetti

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Croazia – Italia: i 12 scelti dal CT Sacchetti

Nemmeno il tempo di metabolizzare la vittoria contro la Romania ed è già vigilia di Croazia-Italia, forse la partita più complicata del girone per gli Azzurri. I croati sono reduci dalla sconfitta rimediata ad Almere contro i Paesi Bassi (68-61), uno dei risultati più a sorpresa di questa prima tornata di gare.

Nei 12 per la gara contro la Croazia anche Brian Sacchetti (al posto di Iannuzzi), figlio del CT Meo in tribuna contro la Romania. Per Brian, che non nasconde la sua emozione, si tratta dell’esordio assoluto nella Nazionale A. “E’ strano – dice – giocare in Nazionale e avere mio padre sulla panchina. Eravamo insieme a Sassari e nonostante le grandi soddisfazioni che ci siamo tolti avere entrambi questa maglia addosso è davvero una cosa diversa. Una grande emozione. E pensare che quando mia madre mi ha chiamato per dirmi che papà era stato nominato CT Azzurro neanche volevo crederle”.

I 12 del CT Sacchetti per Croazia-Italia

 

#00 Amedeo Della Valle (1993, 194, P/G, Grissin Bon Reggio Emilia)

#2 Simone Fontecchio (1995, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)

#4 Pietro Aradori (1988, 196, G, Segafredo Virtus Bologna)

#5 Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, Segafredo Virtus Bologna)

#6 Paul Stephane Lionel Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)

#7 Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)

#12 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)

#15 Andrea Crosariol (1984, 212, C, Red October Cantù)

#23 Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)

#32 Christian Charles Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)

#33 Achille Polonara (1991, 205, A, Banco di Sardegna Sassari)

#41 Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)

 

Hysaj: “Gara importante per i 3 punti non per la prestazione”

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Le paole di Elseid Hysaj, in mixed zone al termine della sfida Udinese-Napoli

Le parole di Elseid Hysaj, in mixed zone al termine della sfida Udinese-Napoli vinta dagli azzurri: “Gara importante per i 3 punti non per la prestazione. Non abbiamo mai concesso niente agli avversari. Dal punto di vista fisico siamo messi bene. Il campionato è ancora lungo e siamo felici per le vittorie in trasferta. Inter? Non pensiamo  alle altre squadre, guardiamo solo al nostro percorso. Bisogna sempre vincere e non è facile preparare partite come quella di oggi. La partita contro la Juve si prepara da sola, è una squadra forte che proverà di tutto per metterci in difficoltà. Sulla fascia sinistra non sarà facile per me ma sono sempre pronto a mettermi a disposizione della squadra. Dobbiamo sacrificarci tutti”.

Dichiarazioni Di Francesco nel post Genoa-Roma. Rammarico per i punti persi

Di Francesco al termine di Roma-Genoa: un pareggio duro da digerire

Roma- Al termine della gara tra Genoa-Roma, dopo un finale incandescente, Eusebio Di Francesco ai microfoni di Mediaset Premium, esprime il rammarico per l’ingenuità di Daniele De Rossi che è stato espulso in seguito ad uno schiaffo indirizzato a Lapadula. Il VAR non ha concesso dubbi all’episodio incriminato. “Con questi strumenti attuali non si scappa. Mi dispiace per quanto accaduto”. E aggiunge: “Sarebbe comunque opportuno tutelare anche la squadra che cerca di fare la partita. Anche in 10 abbiamo cercato di portare a casa i tre punti”.

Un giudizio sulla gara: “La capacità e la bravura nostra è stata quella di sbloccare la partita e noi lo abbiamo fatto. Abbiamo pagato l’ingenuità, non solo per il rigore ma di essere rimasti anche in 10”.

Sul pareggio: “Peccato… non ci dobbiamo far male da soli. Questa battuta d’arresto non ci voleva, sono effettivamente tre punti persi. Daniele De Rossi ha commesso un’ingenuità, non è un ragazzino e si prende le sue responsabilità, ma alla fine ne usciamo tutti sconfitti. Purtroppo queste cose succedono… però non dovrebbero accadere!”.

Su Stephan El Shaarawy: “El Shaarawy ha fatto bene oggi, è in grande crescita, sono contento per lui. Ci teniamo la crescita, la prestazione, ma dispiace aver perso così questi due punti”.

Il tecnico abruzzese dà un aggettivo alla sua squadra, al termine di questa singolare prestazione: “Una squadra non deve essere presuntuosa ma sempre rispettosa dell’avversaria. Oggi l’aggettivo che posso dare alla mia squadra è l’ingenuità”.

Su Schick e Dzeko: “Schick è rientrato da due allenamenti, non poteva sostituire Dzeko. Edin si è messo sempre a disposizione della squadra, lo ha fatto anche oggi. Mi piace guardare alla crescita di tutta la squadra. Oggi Edin ha fatto un tipo di gioco, poi ci sarà il momento in cui tornerà a segnare”.

di Maria D’Auria

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Maggio, che partita! Insigne esempio di stanchezza, ecco le pagelle di Mediaset Premium

Il Napoli espugna la Dacia Arena di Udine grazie ad una rete di Jorginho e continua a lottare per lo scudetto. Ecco le pagelle del match a cura di Mediaset Premium:

 

LE PAGELLE

Scuffet 6 – Ha il merito di aver respinto il rigore di Jorginho, e il “demerito” di essersi fatto scappare il pallone.
Angella 5 – Ma perché quella scivolata? E’ costata il rigore, è costata la partita.
Balic 6,5 – Ovunque nel centrocampo, a molestare Hamsik e compagnie pure a proporsi quando è servito.
Perica 5,5 – Impari la lotta con Koulibaly e Chiriches, cerca di emergere, ha un paio di palloni buoni, ma li calcia con debolezza.
Reina 6,5 – La parata del pomeriggio al 48′ st sul tiro di Barak che per poco non rovina la domenica azzurra.
Maggio 6,5 – Dai grandi vecchi è sempre opportuno fidarsi, e visto che in attacco la squadra non è votata alle solite cose, ci pensa lui, Maggio, a insinuarsi nell’area udinese fino a trovare il rigore.
Jorginho 6,5 – IL brivido dagli undici metri è tutto suo: calcia male il rigore, Scuffet lo devia, e lui ha la freddezza per riprendere il pallone e insaccare. Basta e avanza per tenersi la lode della domenica.
Insigne 5,5 – Nella “stecca” collettiva dei tre tenori, prendiamo lui come esempio di una stanchezza collettiva del trio delle meraviglie: non si può pretendere sempre la luna.

IL TABELLINO

UDINESE-NAPOLI 0-1
Udinese (3-5-1-1): Scuffet 6; Angella 5 (38′ st Bajic sv), Danilo 6,5, Samir 6; Widmer 6, Barak 6, Fofana 6 (29′ st Jankto 6), Balic 6,5, Ali Adnan 6; De Paul 5,5; Perica 5,5 (15′ st Lasagna 5,5). A disp.: Pontisso, Ingelsson, Borsellini, Pezzella, Lopez, Larsen, Matos, Bochniewicz, Nuytink. All. Oddo 6
Napoli (4-3-3): Reina 6,5; Maggio 6,5, Chiriches 6,5, Koulibaly 6, Hysaj 6; Allan 6, Jorginho 6,5 (26′ st Diawara 6), Hamsik 6 (38′ st Rog sv); Callejon 5, Mertens 5,5, Insigne 5,5 (32′ st Zielinski sv). A disp.: Sepe, Rafael, Albiol, Mario Rui, Maksimovic, Ounas, Giaccherini, Leandrinho. All. Sarri 6
Arbitro: Di Bello
Marcatori: 33′ Jorginho (N)
Ammoniti: Danilo, Perica, Ali Adnan, De Paul, Widmer (U), Jorginho (N)
Espulsi:
Note: al 33′ Jorginho (N) sbaglia il rigore deviato da Scuffet

 

Chiesa chiude al Napoli: “Voglio restare a lungo alla Fiorentina”

L’esterno della Fiorentina, Federico Chiesa è richiesto da buona parte delle squadre di Serie A. Tra queste c’è anche il Napoli, che stava spingendo per portarlo alla corte di Maurizio Sarri. Chiesa ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, spiegando i motivi del rinnovo: “Ho accettato di rinnovare perché la Fiorentina ha investito su di me negli ultimi 10 anni. Il progetto inoltre è interessante. Mio padre ha alzato una Coppa con questa maglia e vorrei fare lo stesso.”

Istituto Ilaria Alpi: Sergio Battista contro il femminicidio. Un libro di immagini e scrittura per fermare la violenza

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Sergio Battista all’I.C. Ilaria Alpi per sensibilizzare gli studenti sul fenomeno della violenza sulle donne

di Maria D’Auria

Ladispoli- In questi giorni, sono state tante le iniziative promosse dalle scuole italiane per sensibilizzare gli studenti contro il femminicidio, un tema purtroppo sempre più ricorrente che tinge di nero le pagine della cronaca nazionale.

In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, proclamata il 25 novembre, anche l’Istituto Ilaria Alpi è sceso in campo contro la violenza di genere. Venerdì 24 us, presso l’aula magna dell’istituto ladispolano, è stato organizzato, dal Maestro Alessandro Borghi, un evento a tema destinato a tutti gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria. L’evento verrà successivamente replicato per gli alunni delle classi terze.

Sul palco, lo scrittore Sergio Battista e due attrici, raccontano in maniera molto diretta e toccante il “problema” della violenza sulle donne, attraverso un libro ed un dialogo.

Sergio Battista, autore di un bel libro fatto di immagini e scrittura -“La voce delle donne, considerazioni al femminile sulla violenza di genere”- da fotografo, racconta la violenza sulle donne attraverso l’arte fotografica: volti autentici di donne comuni, popolano il suo libro e danno voce ai propri pensieri. Un dialogo, una poesia o una prosa, sono le forme che le donne ritratte hanno scelto liberamente per raccontare ciò che pensano su questo delicato tema.

Sergio Battista

È doveroso, visto i tempi che viviamo, dare spazio a questo argomento afferma l’autoreHo scelto il doppio canale immagine-scrittura per arrivare emotivamente più in profondità ai destinatari di questo progetto”. E il messaggio arriva. Forte. L’arte fotografica e la scrittura diventano il mezzo trainante per affrontare il femminicidio. “Questo libro rappresenta uno spunto di riflessione. Ma l’importante è che si parli del problema perché se viene sottaciuto si rischia di farlo passare come qualcosa di normale, che non va contrastato e, indirettamente,  finisce con l’essere accettato”.

E si decide così di parlarne anche nelle scuole. Sergio Battisti, invitato dal Professor Borghi, spiega ai ragazzi i dati allarmanti della violenza di genere. Introduce poi un monologo interpretato in maniera toccante dall’attrice Arianna Ninchi. È la riflessione ad alta voce di una donna che, dopo aver subìto una violenza psicologica, subisce la violenza fisica da colui che diceva di amarla. Silvia Siravo, alternandosi alla Ninchi, completa il dialogo con una descrizione impersonale ma suggestiva di ciò che vive la donna vittima di violenze, vittima di un amore “malato”.  L’attenzione dei ragazzi è totalmente catturata dalla narrazione il cui testo è scritto da Sergio Battista. Il momento di riflessione cede il posto alle domande, tante, alle quali lo scrittore fornisce risposte chiare ed esaurienti.

Silvia Siravo e Arianna Ninchi

È un momento di approfondimento sociale necessario in questa fascia di età dove iniziano ad instaurarsi i rapporti tra maschi e femmine. In questa fase adolescenziale occorre insegnare le modalità virtuose di portare avanti i rapporti tra uomo-donna”, spiega l’autore. “Nella scuola parliamo di questo libro, dei rapporti tra uomo-donna, della violenza di genere ma soprattutto di tutti i condizionamenti culturali che poi sfociano nei fenomeni di violenza. La violenza è una cosa che viene da molto lontano. È un discorso prevalentemente culturale che negli ultimi anni si è aggravato dal fatto che le donne hanno un ruolo e un peso sempre maggiore nella società. Laddove si trovano uomini non preparati culturalmente a questo salto, a questo cambiamento, si possono generare fenomeni di violenza e di femminicidio”.

Nei progetti futuri di Sergio Battisti, c’è la stesura di un nuovo libro sempre su questo tema, ma stavolta si cambia prospettiva: la violenza viene raccontata dai carnefici, i protagonisti saranno dunque gli uomini. “Sono in contatto con delle associazioni psicologiche che si occupano di uomini maltrattanti. Sarebbe un lavoro molto interessante, raccontare la violenza dando voce agli uomini. Penso che chi usa violenza in un rapporto di coppia, non è la parte più forte ma quella più debole: l’uomo che ricorre alla violenza dimostra di non avere una grande forza emotiva né psicologica. Chi è forte comunica in maniera diversa, accetta la decisione dell’altro senza perdere il controllo. Non si fa una distinzione di classe sciale perché i dati ci dicono che la violenza riguarda tutte le fasce sociali. Occorre sensibilizzare tutte le persone su questo argomento e, soprattutto, non lasciare sole le vittime di violenza”.

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Sarri: “Vittoria fondamentale su un terreno indegno! Juve? Non sarà decisiva”

Sarri: “Vittoria fondamentale su un terreno indegno! Juve? Non sarà decisiva”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato a Premium Sport: “E’ stata una partita sporca, di seconde palle. Gli anni scorsi andavamo in difficoltà, oggi ci siamo applicati bene in difesa e siamo stati attenti. Campo brutto? Se voi non ve ne siete accorti dovete fare un altro lavoro! La Juve venerdì? A 24 partite dalla fine la Juve non ha alcun tipo di pressione. La classifica è talmente corta che fino a ieri una squadra poteva scendere di tre posizioni. Tatticamente qualcosa di più potrò fare rispetto a quanto fatto da metà agosto ad oggi in quanto avremo una settimana tipo. Rispetto al passato siamo cresciuti. Nelle stagioni precedenti abbiamo fatto grandi partite dal punto di vista qualitativo o abbiamo perso, quest’anno invece andiamo oltre questo limite. Anche in difesa siamo cresciuti e con la nostra qualità il gol riusciamo quasi sempre a farlo. Giocando così spesso il rischio stanchezza è mentale, come esaurimento di energie nervose, che fisico”.  

La Givova Ladies non si ferma più, sconfitto anche Ariano Irpino

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La Givova Ladies non si ferma più, sconfitto anche Ariano Irpino

Le ragazze di Scafati non si fermano più, battono 72-46 la Farmacia del Tricolle Ariano Irpino e conquistano la quarta vittoria consecutiva.

Primo periodo subito dominato dalle padrone di casa. Iozzino propizia un break di 6-0 che spezza in due l’incontro. Sapienza è molto attiva sotto le plance e ancora grazie all’esterna di Gragnano permette alla Givova Ladies di andare sul +10 (14-4). Nei secondi dieci giri di lancetta Scafati vola fino al +13 (20-7) con le realizzazioni di Falanga e Sapienza. Dopo le prime difficoltà, però, Ariano Irpino reagisce e rimonta con Cossa e Buglione (20-15). Coach Ottaviano prova a chiamare sospensione per bloccare l’emorragia, ma le ospiti con l’irresistibile Cossa riescono ad andare al riposo sul -4 (24-20).

Alla ripresa delle ostilità  la Givova Ladies cerca di cambiare marcia con Scibelli, ma dall’altra parte bisogna sempre fare i conti con Cossa che tiene le sue in linea di galleggiamento (32-28). Ma sul finire Scibelli suona la carica e assieme a Sapienza permette a Scafati di iniziare una minifuga (44-33). Malgrado l’estremo tentativo di Cossa di tenere Ariano viva, la Givova Ladies nell’ultima frazione può distanziare le avversarie con 5 punti in fila di Falanga, ottimamente assistita da Sapienza e dalla dominante Scibelli (61-39).  Gli istanti conclusivi sono poi solo garbage time.

Questo il commento a fine gara di coach Nicola Ottaviano. “Abbiamo iniziato bene, però non possiamo avere questi cali. Dobbiamo essere costanti per 40’ e chi entra dalla panchina deve essere sempre pronta a mantenere alti i ritmi. Prova comunque positiva sia in attacco che in difesa”.

Givova Ladies Scafati: Sicignano, Iozzino 13, Busiello n.e., Porcu 3, Sapienza 10, Ottaviani, Serra, Scibelli 22, Negri 7, Scala n.e., Falanga 7, Čičić 10. All. Ottaviano

 

Farmacia del Tricolle Ariano Irpino: Frascolla 9, Cifaldi B., Petti, Cifaldi I., Cossa 23, Ndiaye 6, Buglione 6, D’Avanzo 2. All. Paparo

Rai – Scontri alla Dacia Arena, 2 poliziotti feriti: identificati 50 tifosi azzurri, tutti i dettagli

Il giornalista Sebastiano Franco, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 90° minuto, trasmissione calcistica in onda su RAI 2. Ecco le sue parole: “Prima della partita 150 tifosi del Napoli hanno cercato di avvicinarsi alla curva dello stadio ma sono stati fermati dalla Polizia. Due poliziotti feriti, sono stati medicati nello stadio. Sono stati identificati 50 tifosi e sono stati fatti entrare in un altro settore, lì dove c’era anche il Questore. Risalgono a 10 anni fa i primi scontri ad Udine dei tifosi del Napoli che questa volta sono giunti in Friuli autonomamente. Ci sono 3 fermi in Questura in attesa che vengano confermati gli arresti”.

Oddo: “Merito ai miei ragazzi, il Napoli ha creato molto poco rispetto al solito”

Al termine della gara tra Udinese e Napoli, ha parlato il tecnico friulano Massimo Oddo, ai microfoni di Sky Sport. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: “In questa prestazione c’è anche tanto merito di Del Neri. Di più non si poteva fare, se non dare delle motivazioni ai ragazzi. Il Napoli ha creato poco rispetto alle altre partite. Può darsi fossero un po’ stanchi dopo la Champions League ma voglio dare merito anche ai miei ragazzi, che hanno giocato molto bene”.

Sconcerti: “Il Napoli si giocherà lo scudetto fino alla fine. Mertens? Ecco cosa penso”

Il giornalista della RAI, Mario Sconcerti, al termine della partita tra Udinese e Napoli, ha dichiarato: “Napoli meno brillante di prima ma mi sembra sia un qualcosa di voluto: si muovono più i reparti dei calciatori. Sono le classiche vittorie di metà stagione: quelle partite che vinci pur senza giocare bene ma tenendo il pallino del gioco tra le mani. Mertens a secco da 3 partite e secondo me è perché gli altri stanno imparando ad arginarlo, non è più inarrestabile. Il rendimento di Napoli e Inter è pazzesco ed i numeri lo confermano: si giocheranno lo scudetto fino alla fine”.

Berlusconi: è ancora Ruby ter. Chiesto rinvio a giudizio dalla procura di Torino

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La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex premier Silvio Berlusconi. La richiesta è nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta Ruby ter per la quale il gip di Milano nel 2016 aveva deciso di trasferire gli atti a sette diverse procure per competenza territoriale. Il fascicolo, trasferito  da Milano nel capoluogo piemontese, coinvolge anche una giovane dell’hinterland torinese. Per l’ex premier l’ipotesi di accusa è corruzione in atti giudiziari. (adn)

Che dire. Vederlo ancora in campo, indifferente ed impermeabile a tutto spinge a tante riflessioni sulle quali scrivere tanto, ma tanto veramente. Ma oggi non ho proprio voglia, tantopiù perché, di fatto, nulla c’è di nuovo. Niente e cambiato e niente, ahimè, cambierà come scrivevo già nel luglio del 2016 (ed anche prima) per cui …. riprendo parte di quanto scrissi all’epoca dato che è perfettamente valido ancora oggi, e faccio prima visto che la domanda di base era e resta:

Come mai l’ex Cav, nonostante tutto e nonostante tutto quanto – a parole – tutti dicono è sempre lì ed anzi, addirittura, ora lo si rivede come possibile salvatore della patria, argine per i cinquestelle?

Allora mi risposi e scrissi: tra cani non ci si azzanna; si fa branco e così si va a caccia insieme e reciprocamente ci si protegge. Ma così fanno anche le Iene, gli Sciacalli …. i mangiatori di carogne; di più, nel caso specifico, sono “carogne ” loro stessi per cui, difronte a cose CHIARE ed INEQUIVOCABILI hanno alzato, proprio per questo, la barriera del loro vergognoso NO forgiato nel bronzo delle loro facce. Oggi è ancora valido come valido è tutto il resto:

Che dire! Questa è ormai STORIA INFINITA, storia d’Italia. Storia di una nazione ben tratteggiata da Battiato nella sua canzone “POVERA PATRIA”  che sin dalle prime parole rende chiara la situazione di questa nostra:

“Povera Patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene”.

Così poetizza Battiato ed ecco che ieri, il Senato (organo in estinzione e quindi ormai cadaverico, indi tecnicamente carogna per definizione naturalistica), ha dato l’ennesima conferma a queste parole e confermando anche quelle che seguono:

“Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore… ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà,
no cambierà, …..”

ESATTO! Non cambierà! Non è mai cambiato sino ad oggi e mai cambierà se la base, se NOI, non ci decidiamo a cambiare perché è inutile girarci intorno: loro sono frutto delle nostre scelte, gente cresciuta tra di noi, con noi, e con il nostro modo di essere ammiccanti con il malaffare ed il malessere per cui, come potrebbero essere diversi? Il frutto, dice un proverbio, non cade mai lontano dall’albero! E qui l’albero (marcio) siamo noi ed i frutti sono loro. Gran bei frutti direi, forse per questo li paghiamo anche così caramente! Sic!

Concludo sempre con le parole di Battiato che chiudono, anch’esse, il suo poema divenuto canzone:

Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà, ….

Quanto dolore tocca subire, e quanto fiele tocca ingoiare. Battiato, nonostante tutto, conclude con un filo di speranza:

“sì che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po’ da vivere… La primavera intanto tarda ad arrivare.”

Personalmente, ormai, sono più pessimista ed in questo mio pessimismo ho cercato conferma/conforto in altre canzoni che sono ben fisse nella mia mente di 70enne dove sono ben alimentate, quotidianamente, dal letame che abbonda in questa nostra POVERA PATRIA per cui, in chiusura di questo mio “sfogo”, eccovi un piccolo potpourri musicale che, affiancato alla canzone di Battiato, ben la incornicia e di essa si fa teca protettiva:

BENE, cioè Male, malissimo, ma così è per cui, veniamo alla news del giorno: Berlusconi ancora a Processo per il caso Ruby ter , Berlusconi ancora e sempre in campo autoproclamantesi faro del buon operare, speranza per il futuro di tutto, argine al populismo, fustigatore di malgoverno. Sic!  Che altro dire oltre al quanto ho già su espresso. Nulla! Per cui limitiamoci a ricordare una infinitesima parte del passato (ancora presente9. Poi ognuno la penserà come crede ed in base al tenore di bronzo della propria faccia:

Il Napoli chiude novembre davanti a tutti, ecco il commento della società

Il Napoli grazie ad una rete di Jorginho espugna la Dacia Arena. Ecco il commento della società partenopea sui propri canali ufficiali: “Il Napoli chiude novembre davanti a tutti. Gli azzurri si prendono ancora il Friuli con un gol di Jorginho e centrano il 14esimo risultato utile in campionato, che sommato ai 12 finali dello scorso anno allungano la serie positiva a 26 gare. Alla mezzora la svolta con Maggio che vola in area e viene steso da Angella. Jorginho tira, Scuffet respinge e Jorginho fa tap in liberando il suo urlo. Quarto gol stagionale del centrocampista azzurro. Poi il Napoli governa la gara con autorevolezza e sicurezza. Si ricomincia venerdì notte, con la madre di tutte le sfide: Napoli-Juventus è la prima copertina di dicembre. Per trasformare il “Black Friday” nel venerdì tutto azzurro del San Paolo…”.

Insigne a Sky: “Vittoria importante anche se non abbiamo giocato la miglior partita”

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Le parole di Lorenzo Insigne,ai microfoni di Sky Sport al termine del match Udinese-Napoli

Le parole di Lorenzo Insigne,ai microfoni di Sky Sport al termine del match Udinese-Napoli: “Vittoria importante anche se non abbiamo giocato la nostra miglior partita. Dopo la Champions era importante vincere anche se qualche volta capita una prestazione non alla nostra all’altezza. Ci sono ancora margini di miglioramento e di crescita., questa Partite così gli anni scorsi le avremmo perse, mentre ora facciamo di tutto per vincerle. Dobbiamo rimanere così fino a maggio. Mi piace stare in campo e il mister lo sa, mi alleno proprio per questo. Ci sta che vengo sostituito, non è un dramma. L’importante è vincere ora testa alla Juve. Faremo del nostro meglioper fare risultato. E’ una partita sentita dalle nostra parti e dobbiamo fare di tuttoper vincere, poi a maggio faremo i conti“.