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Progetto sociale “Canapa in Terra di Lavoro”: le novità all’evento

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Progetto sociale “Canapa in Terra di Lavoro”: le novità all’evento

A Castel Volturno si è tenuto l’evento riguardante il progetto sociale Canapa in Terra di Lavoro. Tanti gli ospiti che si sono alternati per esprimere le novità e le iniziative in programma, questo il comunicato:

“CASTEL VOLTURNO. Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 7 dicembre, a partire dalle ore 17:00, presso la chiesa Santissima Maria del Mare di Castel Volturno, località Pineta Mare, il convegno riguardante il progetto sociale (lavoro-ambiente-cultura-salute) dal nome “Canapa in Terra di Lavoro”.

Nel corso dell’evento, che ha vantato il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Caserta, della città di Aversa, della città di Marcianise, dell’Arcidiocesi di Capua, dell’Arcidiocesi di Napoli, della Diocesi di Aversa, della Diocesi di Caserta, dell’ISSR San Paolo Aversa, dell’Eupolis e della Cattedra Italiana di Bioetica UNESCO, sono intervenuti il Dott. Cesare Diana (apertura conferenza e saluti), l’avv. Nicodemo Di Michele (il quale ha esplicato tutti gli aspetti dell’attuale normativa vigente), la Dott.ssa Raffaella Pergamo (Researcher Crea che ha approfondito gli aspetti economici e produttivi della filiera di Canapa), il Dott. Sergio Cerrato (che ha posto l’accento sugli effetti nutraceutici della Canapa), l’Avv. Luigi Benigno (Presidente dell’associazione di promozione del progetto sociale della Canapa in Terra di Lavoro) e Don Antonio Palazzo (Parroco cella comunità locale).

“Il progetto – dice l’Avvocato Benigno -, è promosso dall’Associazione di promozione sociale denominata “Canapa in Terra di Lavoro ETS”; una realtà senza scopo di lucro, composta da cittadini desiderosi di realizzare il bene comune. Da qui la connotazione sociale, ideata e finalizzata al perseguimento di quattro grandi obiettivi, sarebbe a dire: la tutela dell’ambiente in cui viviamo e della biodiversità; il disinquinamento ambientale e dei suoli; la tutela della dignità umana attraverso la cultura della legalità, dell’effettività del lavoro con opportunità di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro; la tutela della salute dell’uomo, nella sua piena personalità morale e giuridica; lo sviluppo dell’agricoltura biologica e moderna in Terra di lavoro.

Sono queste le grandi tematiche che costituiscono la fonte ispiratrice e il filo conduttore del progetto, che poggia sulla memoria e sulla cultura del nostro territorio, che dovrebbe caratterizzare l’identità del popolo e di un’area geografica, appunto quella in cui viviamo. La riscoperta ed il ritorno in chiave moderna e industrializzata della coltivazione e trasformazione della canapa nei suoi molteplici utilizzi rappresenta un passo verso gli anni ’50, età storica ad altissima vocazione agricola in cui migliaia di ettari di terreno erano utilizzati per la coltivazione della canapa, principalmente nell’area dei Regi Lagni in provincia di Caserta, sebbene non sia mai stata realizzata una vera e propria filiera. L’Italia era il secondo produttore europeo di canapa ed il primo produttore in termini di qualità; le regioni più attive erano il Piemonte (Carmagnola), l’Emilia Romagna e la Campania.

Successivamente con l’avvento del proibizionismo, anche fagocitato dalle grandi lobbies internazionali, la coltivazione della canapa ha subito una globale battuta d’arresto. Negli ultimi anni è tornata alla ribalta, con il favore anche del legislatore che a livello nazionale ne ha liberalizzato la coltura sciogliendola da quei vincoli e lacciuoli che di fatto l’avevano relegata quale attività illecita, essendo sottoposta alla normativa per le sostanze psicotrope. La canapa si divide in due grandi famiglie o specie, la canapa sativa e la canapa indica.

La prima specie è quella coltivata per l’impiego industriale, il cui contenuto di THC (tetroidrocannabinoide), molecola responsabile dell’effetto psicotropo, è molto ridotto mentre la seconda contiene un più elevato contenuto di questa molecola ma il progetto prevede la coltivazione della sola CANAPA SATIVA per uso industriale. Siamo partiti valutando le problematiche del territorio e la sostenibilità ambientale del progetto industriale che andrà ad incidere sul territorio senza danneggiare l’ambiente anzi favorendone la cura prevedendo una intensa attività formativa/educativa sui valori etici, sulla legalità e sulla formazione scolastica, anche mediante l’attivazione di accordi per l’alternanza scuola/lavoro.

Abbiamo attentamente valutato l’impatto e la sostenibilità ambientale del progetto riscontrando tutti i requisiti necessari alla qualificazione del progetto quale eticamente sostenibile. Al centro del progetto c’è l’uomo a cui vogliamo offrire gli strumenti necessari per vivere una vita connotata di cultura, legalità, di attenzione per l’ambiente con la consapevolezza che tutti abbiamo il dovere di averne cura ora e per le generazioni future. Il progetto consentirà la creazione di centinaia di posti di lavoro sia nei campi che nell’industria (filiera) e creerà nuove opportunità anche nel campo della ricerca industriale e scientifica. La filiera dovrà necessariamente essere corta per cui la coltivazione e la trasformazione saranno effettuate in loco. La canapa è voluminosa e la percorrenza di molti chilometri per raggiungere gli impianti di conferimento produrrebbe un inquinamento ambientale causato dal trasporto oltre ad incidere negativamente anche sui costi per i coltivatori.

Le attività saranno sviluppate in un incubatore locale, in via di individuazione con la valutazione di strutture pubbliche in disuso oppure di strutture confiscate alla criminalità; l’incubatore favorirà la nascita di startup innovative sia in termini di prodotto che di servizio. Avvieremo un dialogo con le industrie di vari settori in cui è possibile sostituire l’utilizzo di combustibili fossili o di altre materie prime più dannose per l’ambiente con la canapa e i suoi derivati. L’obiettivo è favorire la delocalizzazione o l’apertura di stabilimenti green in Campania con la possibilità di assumere giovani opportunamente formati anche attraverso l’alternanza scuola lavoro. Si pensi al settore del tessile, del cordame, dei biocarburanti, della bioedilizia, della cosmesi, del food etc.. Basti pensare che numerose applicazioni dei derivati della canapa sono oggi effettuate in vari settori, da quello alimentare a quello industriale (carta, cordame, automotive, calzaturiero, bioedilizia etc), a quello farmaceutico e della cosmesi nonché a quei settori che costituiscono una validissima alternativa ai combustibili fossili, in primis il petrolio ed i suoi derivati. Con la canapa si produce biocarburante, biodiesel, biomasse, e soprattutto tali prodotti sono altamente compatibili con l’ambiente in quanto biodegradabili. Nel solo settore della carta si pensi che per 1 ettaro di terreno coltivato a canapa occorre disboscare ben 4 ettari di foresta.

La canapa, a differenza degli alberi, impiega circa cinque mesi per completare il ciclo agricolo (dalla semina al raccolto) mentre un albero, prima di essere abbattuto, impiega circa 30 anni per crescere. È chiaro che, essendo noto oggi che la deforestazione è causa o concausa del buco dell’ozono, l’abbattimento degli alberi è nocivo per l’ambiente e per la biodiversità, seriamente minacciata dalla trasformazione dell’ambiente naturale e degli ecosistemi. Milioni di ettari di terreno nel mondo sono stati sottratti all’agricoltura perché destinati a soddisfare le esigenze abitative oppure alcune specifiche coltivazioni a danno di altre. Ciò rientra nel fenomeno della globalizzazione. Basti pensare che sulle nostre tavole arrivano spesso prodotti provenienti da altri continenti e che tali prodotti sol per questo non sono connotati dalla sostenibilità ambientale poiché il solo rapporto costi benefici, dovuti i primi alle emissioni nell’aria di diserbanti utilizzati per la coltivazione e di inquinanti generati dal trasporto, azzerano di gran lunga i benefici nutrizionali di qualunque prodotto. È per questo che il progetto si basa su una filiera corta i cui prodotti derivati debbano essere realizzati nelle zone d’origine limitando al minimo i trasporti sebbene l’utilizzo del biodiesel e dei biocarburanti, di fatto neutralizzerebbero gli effetti delle emissioni nocive nell’aria che respiriamo.

Per ciò che concerne il food basti pensare che i semi di canapa possiedono un’altissima proprietà nutraceutica essendo in grado di favorire un apporto proteico, oltre ad amminoacidi essenziali per l’organismo, in grado di consentire la nutrizione di un individuo per circa 10 giorni utilizzando 1 kg di semi. Si pensi ai benefici che potrebbe apportare nelle aree del pianeta perennemente colpite dalla fame e dalla malnutrizione. Dal punto di vista scientifico in campo farmacologico, studi di laboratorio rivelano che gli estratti della canapa, le molecole di Thc e Cbd, applicate in campo medico consentono di curare e gestire i sintomi di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, la Sindrome laterale amiotrofica (SLA), il morbo di Parkinson, l’Autismo, ma ancor più importante consentono di curare il cancro e di alleviare gli effetti collaterali della chemioterapia.

La realizzabilità del progetto dipende da molti fattori ma siamo convinti che il senso di responsabilità di ciascun attore e il dovere di curare noi stessi e l’ambiente che ci circonda e di cui dovremmo esserne i guardiani, favoriranno e scuoteranno la sensibilità affinché tutti possiamo contribuire a rimediare ai disastri finora provocati per soddisfare l’irrefrenabile corsa ai consumi. Intendiamo anche recuperare alla legalità quei terreni e strutture sottratti alla mafia che ha prodotto nei nostri territori ingenti disastri ambientali.

Abbiamo – conclude – avviato un dialogo con alcuni Enti ed Istituzioni del nostro paese che possano contribuire a fornire non solo gli strumenti ma anche le opportune reti di protezione. Intendiamo connotare ed esaltare le caratteristiche del progetto per avviare un dialogo ad ampio raggio con quella parte della finanza non speculativa che sempre più non presta attenzione alla remunerazione degli investimenti ma presta molta attenzione alla destinazione e all’impiego di essi. Per dirla in breve, il denaro non è inteso quale fine ma quale strumento per la realizzazione di progetti connotati dal rispetto dell’ambiente e della legalità”.

Tensioni tra Israele e Palestina. Quando le parole diventano ordigni

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(di Virginia Murru)

Era nell’aria, ci si attendeva una reazione ben precisa, ed eccoli i risultati della politica internazionale scellerata, che scansa il buon senso per ragioni che vanno al di là della ponderazione dei propri atti, in un’epoca in cui gli equilibri geopolitici del pianeta, la stessa pace, sono nelle mani di personaggi che hanno manifestato segnali a dir poco pericolosi.

Le tensioni roventi tra Israele e Palestina hanno ripreso la loro escalation di violenze, da fonti palestinesi si apprende che ci sono stati un migliaio di feriti e due morti, tanti dei quali con contusioni derivanti dai proiettili rivestiti di gomma lanciati dall’esercito israeliano. Altri palestinesi sono stati soccorsi in seguito ad intossicazione da gas lacrimogeni.

E la mattanza nella linea di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme est, continua. Il fuoco delle tensioni ardeva certo sotto la cenere, ma era il caso che Trump
istigasse con l’ennesima sfida, se le parole non di rado sono le armi più destabilizzanti e pericolose? Il presidente degli Usa e il suo entourage non potevano ignorare le conseguenze di certe dichiarazioni, e nella striscia di Gaza le sirene hanno di nuovo suonato, mentre la gente si è riversata nei rifugi.

La decisione di trasferire la sede diplomatica americana da Tel Aviv a Gerusalemme, per imporre uno status ben preciso alla città, che non sarà più lo spartiacque fra tre religioni, non poteva suscitare entusiasmo né in Palestina né altrove nel mondo.
Tutto questo mentre il genero di Donald Trump, Jared Kusner era impegnato su un fronte di pace, e stava lavorando proprio per creare le migliori condizioni per riportare i rapporti tra palestinesi e israeliani su un piano di più sensato equilibrio. Non si sa fino a che punto i palestinesi si fidassero, ma si attendevano maggiori sviluppi. Non ci dovevano essere ingerenze, sia pure indirette, in ogni caso, era una partita da risolvere inter partes, secondo gli accordi di Oslo. Una partita infinita, che dura da oltre 60 anni.

Ma Trump è ‘uomo di parola’ e doveva mantenere la promessa fatta in campagna elettorale. E tuttavia, sul trasferimento della sede diplomatica, c’è anche un rimando politico che proviene dal Congresso, il cosiddetto ‘Jerusalem Embassy Act’ che era stato appunto votato nel 1995, ma al quale nessuno dei presidenti che si sono succeduti alla Casa Bianca aveva dato seguito.

Ognuno, vista la delicatezza e i rischi, ha rinunciato regolarmente, di sei mesi in sei mesi con la propria firma. Trump non vuole tradire gli elettori di credo ebraico, a costo di scatenare dissenso ovunque – perfino Theresa May ha espresso il suo disappunto – ma i riflessi peggiori sono stati i disordini, l’amplificazione delle tensioni a Gerusalemme.

Se Trump si ostinerà a portare avanti le sue strategie scellerate, le conseguenze potrebbero essere ben maggiori. Accendere nuovamente le ire dell’Intifada e le reazioni del suo nemico sionista, sempre pronto ad usare la forza per sopprimere le ragioni di un popolo cacciato dalla propria terra, senza alcuna misericordia, serve solo a riaprire i battenti di un incubo nella coscienza dell’umanità.

Gli Usa si sono sempre comportati da gendarmi nel mondo, decidendo il bello e il cattivo tempo, comminando sanzioni agli Stati non in regola con i principi democratici, come Cuba, costretta all’embargo per 50 anni, non sarebbe ora di sanzionare anche loro, per il lungo repertorio di violenze perpetrate a danno di popoli inermi?

 

Bollettino Meteo: Week-end freddo e nevoso

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Pieno inverno per il sud mentre al nord persiste il sereno ma avanza il freddo

Da sabato 9 dicembre faranno ingresso in Italia dei venti settentrionali che interesseranno tutta la penisola. Piogge e temporali ancora nella mattinata e per l’intera giornata copriranno il Centro ed il Sud ,in particolare il versante adriatico ed il Lazio. Sensibili piogge anche sull’Umbria e Sardegna che resterà comunque nel complesso poco nuvolosa. Nel meridione la perturbazione  porterà anche neve fino a sopra i 150 metri al Centro, mentre 700 metri al Sud. Ben diversa la situazione al nord che resterà soleggiato in gran parte ma più freddo; qualche rovescio sarà evidente solo a Nordest e sulla Romangna in mattinata.

Mattia del Zotto e l’ossessione della Purezza

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L’avvelenatore di parenti prossimi Mattia Del Zotto voleva punire, ha detto, tutti «i soggetti impuri». Vasto programma. Lui si era autorecluso davanti a un computer, ma la sua follia igienista risulta tutt’altro che isolata. La condividono il naziskin allergico al mescolarsi delle genti, il fondamentalista religioso che nelle usanze diverse dalle proprie vede un virus morale da estirpare con la forza, il politico che (a parole) fa dell’etica il fine anziché il mezzo e il sito web che induce un’anoressica a straziarsi le carni per inseguire un ideale asettico di perfezione che in fondo è lo stesso dei dittatori di destra e di sinistra, fanatici sperimentatori di ingegneria razziale o sociale.

Si riconoscono, questi invasati, per la loro assoluta incapacità di sorridere delle imperfezioni del mondo e di se stessi. Sono abbagliati dal mito della purezza, che anche molti sani di mente ritengono un valore. Il linguaggio pubblicitario e quello comune ne fanno largo uso: puro oro, pura lana, puro amore.

Invece la vita non la pensa così. La vita è contaminazione, è sporcarsi di continuo le mani con il nuovo, il diverso, l’imprevisto. La vita è movimento: l’esatto opposto della purezza, statica per natura. Per Jung l’obiettivo di ogni esistenza umana non consiste nel raggiungere la perfezione, ma la completezza. I puri si sentono perfetti, ma saranno sempre incompleti. La loro è un’utopia monca e sterile, però non nel senso di pulita. Nel senso di improduttiva.

COLLEGATA:

Mattia Del Zotto arrestato, avrebbe ucciso, con il Tallio, la zia Patrizia e i nonni paterni
CRONACA • NORD – CRONACA

Arrestato Mattia Del Zotto avrebbe ucciso, con il Tallio, la zia Patrizia e i nonni paterni

Mattia Del Zotto, introverso e fissato con l’informatica, avrebbe ucciso la zia Patrizia e i nonni paterni. Intossicati altri cinque familiari. Trovate le…

vivicentro.it/opinioni
vivicentro/Mattia del Zotto e l’ossessione della Purezza
corrieredellasera/Purezza (Massimo Gramellini)

Anas, provvisoriamente chiuso tratto della Statale Sorrentina per allerta meteo

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Anas, chiuso tratto della Statale Sorrentina per allerta meteo

L’Anas informa che a causa dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile la Statale Sorrentina resterà momentaneamente chiusa. Questo il comunicato:

“Anas comunica che, in considerazione dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, rimane chiuso al traffico il tratto della strada statale 145 “Sorrentina” dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) a quello di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’, in provincia di Napoli.

Nel rispetto di quanto precedentemente comunicato da Anas lo scorso 22 novembre, in occasione del ripristino della transitabilità lungo la tratta stradale, l’interdizione al traffico è necessaria per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, a seguito del franamento della ripa posta a valle, occorsa in conseguenza delle eccezionali precipitazioni dello scorso 6 novembre.

La riapertura del tratto stradale e il conseguente ripristino della regolare circolazione (sempre nella fascia oraria compresa tra le 6.30 e le 22.00, con la presenza della sorveglianza permanente) verranno effettuati in relazione alla cessazione della allerta meteo.

Il traffico utilizza i percorsi alternativi precedentemente impiegati, ovvero viabilità locale ed ex strade statali 366 “Agerolina” e 145.

  • Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800.841.148″.

CASO CHOC nel Catanese: decapitato e poi mutilato

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Esecuzione nel catanese, un rumeno è stato trovato decapitato e non si esclude nessuna ipotesi.

E’ stato trovato a Catania il cadavere di un uomo 50enne rumeno, con la testa e le braccia tagliate, alla periferia di Caltagirone. La prima ipotesi  formulata fa riferimento all’efferatezza del gesto: si pensa si voglia impedire il riconoscimento del cadavere, del volto e delle impronte digitali. Non si esclude che sia collegata la vicenda alla criminalità organizzata, ma è più probabile si tratti di un omicidio premeditato da tempo da qualche persona che apparteneva alla sua sfera personale.

Napoli che sorpresa, raggiunto un prestigioso traguardo nazionale e internazionale

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Grande successo per Napoli come città turistica. Napoli, finalmente, è entrata a pieno titolo nei circuiti turistici nazionali e internazionali: ormai è un dato di fatto. Eppure non riusciamo a rimanere freddi di fronte allo spettacolo della gente che sciama per la strade piccole e grandi della città, non siamo capaci di trattenere un sorriso compiaciuto al cospetto di una coda lunghissima davanti a un museo, non abbiamo la freddezza di guardare altrove quando intercettiamo una famiglia con la piantina tra le mani, diventiamo ciceroni improvvisati «avete bisogno di aiuto? Quale zona dovete raggiungere?».

Chi ha vissuto l’esperienza del bagno di folla nella giornata di ieri, già sa cosa stiamo per raccontare; chi non s’è immerso nella Napoli travolta dai turisti può provare a dare uno sguardo alle fotografie di queste pagine e, magari, cercare di farsi un’idea leggendo quel che le parole con difficoltà riescono a spiegare. Napoli ieri (ma sarà così anche oggi e domani) era letteralmente ricoperta di visitatori. Muoversi lungo i decumani s’è trasformata in un’avventura piacevole fatta di passi lenti e sensazione di «schiacciante» condivisione. A dire la verità qualcuno s’è sentito fin troppo travolto dalla folla ed ha chiesto aiuto, scatenando la consueta corsa al soccorso che è tutta napoletana: una sedia, un bicchiere d’acqua e «fatela respirare un poco la signora che non sta bene» (scena reale, ore 11,45 via dei Tribunali).
Forse sarebbe stato necessario avviare le procedure di senso unico pedonale lungo l’area di San Gregorio Armeno, ma alla fine è andata bene anche così perché i turisti che abbiamo intercettato in mezzo alla folla dell’Immacolata napoletana hanno spiegato che la città «è bella proprio perché è vera. Un po’ incasinata, non troppo pulita, ma esattamente come uno se l’immagina: piena di persone entusiaste e calorose che vivono la loro quotidianità come se i turisti non ci fossero» (parole testuali di Renata, 45 anni, bergamasca per la prima volta in visita in città).

Ma stavolta, rispetto agli altri racconti sulla festosa invasione dei turisti, c’è dell’altro, c’è di più. Perché la folla non s’è fermata al centro storico, ai decumani. L’invasione s’è allungata lungo l’intera via Toledo fino a piazza del Plebiscito, e poi ancora dentro via Chiaia per arrivare a via dei Mille, scivolare sul lungomare. E i turisti hanno raggiunto anche il Vomero dove le strade dello shopping erano popolate da dialetti di tutt’Italia e da una manciata di lingue straniere.

Bancarelle, presepi, pastori e shopping ma non solo, ovviamente. Code lunghe come serpenti all’ingresso della cappella Sansevero, folla al museo Archeologico, assalto all’esercito di terracotta nella chiesa dello Spirito Santo, gruppi in attesa davanti alla Napoli Sotterranea nel cuore della Napoli antica. Poi all’ora di pranzo (ma ne leggerete con maggior dovizia di particolari nella pagina seguente) tutti a caccia della pizza divenuta patrimonio Unesco con incredibili e interminabili code sulla soglia delle pizzerie.

Oggi si replica, dicevamo. E anche domani perché il week end dell’Immacolata quest’anno è lunghissimo con buona pace di albergatori e ristoratori. E qui veniamo alla sezione dei «freddi numeri» che, però, raccontano forse meglio delle calde parole. Sappiate che ieri l’occupazione delle camere d’albergo in città ha raggiunto il 95%, praticamente tutto esaurito. Già giovedì era iniziato l’assalto agli alberghi che avevano registrato un’occupazione pari al 75% mentre per la giornata di oggi risultano piene ancora il 93 per cento delle stanze di tutti gli alberghi napoletani. Numeri da brivido che, fortunatamente, per la città di Napoli da un paio d’anni a questa parte sono diventati un’abitudine.

Gazzetta su Sarri: “L’equilibrio difensivo comincia a non reggere più”

Gazzetta su Sarri: “L’equilibrio difensivo comincia a non reggere più”

Maurizio Sarri è convinto di poter continuare a sorprendere insieme al suo Napoli. La Gazzetta dello Sport però scrive: “Juventus e Feyenoord hanno dato uno scossone alle ambizioni del Napoli, che in tre giorni ha perso il primato in classifica ed è uscito dalla Champions League. Albiol, più di Koulibaly, sta evidenziando quella stanchezza che è di tutta la squadra, in questo periodo. L’equilibrio difensivo comincia a non reggere più, l’ infortunio di Ghoulam ha inciso, ma anche l’ usura dei titolari, ai quali Sarri di tanto in tanto alterna Chiriches, mentre si sono perse le tracce di Maksimovic e Tonelli” 

Riserbo per la fidanzata del ragazzo suicida a Fisciano: l’intera comunità unita per tutelarla

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 Riserbo per la fidanzata del ragazzo suicida a Fisciano: l’intera comunità unita per tutelarla

Silenzio e riserbo da parte della famiglia della ragazza di 21 anni picchiata dal suo fidanzato, il quale ha poi deciso di togliersi la vita lanciandosi dal parcheggio multipiano del campus universitario di Fisciano.

La giovane dopo la lite è stata ricoverata all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per le percosse subite da Ayoub Namiri, lo studente dell’università degli studi di Salerno suicida.

La ragazza é ritornata a casa, ad Atena Lucana, adesso la famiglia e la cittadina intera tutela la 21enne per lo choc subito. Già ha alle spalle un forte dolore: la perdita di un suo caro amico dopo un incidente stradale. Anche il sindaco e il vicesindaco della città si uniscono al riserbo della giovane e della famiglia.

 

Aumentano i casi epatite C in Campania

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Aumentano i casi di epatite C in Campania

In Campania vi sono moltissimi casi di epatite C ma non tutti accedono alle nuove cure e non tutti sanno di essere malati. Soprattutto anziani, a basso tenore socio economico, che hanno contratto l’infezione molti anni addietro. Grazie ai nuovi farmaci capaci di eradicare la malattia oggi sono ampie le possibilità di cura e guarigione. Sebbene Puglia e Campania abbiano il record di trattamenti contro il virus Hcv in Italia sono ancora pochi rispetto alla platea dei malati, in quanto in Italia meno del 10% dei malati afferisce alle cure specialistiche. Sono questi i dati emersi a conclusione del congresso «Hepatology in motion: research and utilities» promosso di recente a Napoli dall’Università Federico II e dall’Ateneo di Palermo.

«Il nodo da sciogliere avverte Filomena Morisco, professore Associato in Gastroenterologia presso l’Università Federico II è lo scarso numero di pazienti che accedono alle cure rispetto alla platea totale. In Italia solo l’8 per cento dei pazienti affetti da epatite C afferisce alle cure a fronte di un’efficacia delle terapie ottimo». «La guarigione riguarda oltre il 95 per cento dei soggetti trattati, con scomparsa totale della malattia – conferma Nicola Caporaso, professore di Gastroenterologia alla Federico II e tra gli organizzatori dell’incontro scientifico si Napoli il rammarico è che l’Italia ha cominciato tardi ad utilizzare i farmaci di ultima generazione».

Gazzetta contro Hamsik: “Rendimento insufficiente, Sarri non deve schierarlo”

Gazzetta contro Hamsik: “Rendimento insufficiente, Sarri non deve schierarlo”

La Gazzetta dello Sport scrive sul turnover a centrocampo: “L’involuzione di Jorginho e Hamsik è l’elemento scatenante delle lacune a metà campo. L’allenatore si ostina a schierare il capitano che, prima o poi, dovrà pure sbloccarsi. E, magari, quel giorno Sarri sosterrà la sua ragione. Intanto, sono trascorsi poco meno di quattro mesi dall’ inizio della stagione e il rendimento dello slovacco è insufficiente. Fermarlo potrebbe essere una soluzione se l’ allenatore avesse in maggiore considerazione Rog, che non ha mai schierato dal primo minuto in campionato”.

Decretati vincitori dell’anno: Ramazzotti e Borghi

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L’istituto Capri nel mondo premia Ramazzotti e Borghi come migliori attori: all’apertura anche Virzì con il “Mater of Cinematic”.

Alessandro Borghi e Micaela Ramazzotti sono gli attori dell’anno della 22esima edizione di Capri Hollywood-The International film Fest” per due film “The Place “di Paolo Genovese e “Una famiglia” di Sebastiano Riso. In tale occasione riceveranno il Capri Award il 27 dicembre al cinema Paradiso di Anacapri,  ovvero durante la serata di apertura del festival nel corso della quale Paolo Virzì sarà insignito del ‘Master of Cinematic Art Award’ al termine della proiezione speciale di ‘Ella e John’ con Helen Mirren e Donald Sutherland. Sono state premiate dall’istituto due certezze del cinema italiano, promesse per nuovi grandi successi cinematografici.

Fiorentina, Veretout: “Sarri favorito per lo scudetto. Daremo fastidio a Jorginho e su Hamsik…”

Fiorentina, Veretout: “Sarri favorito per lo scudetto. Daremo fastidio a Jorginho e su Hamsik…”

Jordan Veretout, centrocampista francese della Fiorentina, ha parlato alla Gazzetta dello Sport.

La Fiorentina va a Napoli: trasferta molto dura. «La squadra di Sarri è una delle favorite per lo scudetto. E dopo l’ eliminazione dalla Champions sarà ancora più concentrata sul campionato. Il Napoli muove la palla con grande abilità. Cercheremo di dare fastidio ai partenopei. Stiamo vivendo un buon momento»

L’ avversario che teme di più? «Mi piace concentrarmi su chi orbita nella mia zona di campo. Hamsik è un pericolo vero. E dovremo cercare di infastidire Jorginho che è il punto di partenza di molte manovre del Napoli»

Il suo giudizio su Federico Chiesa, uno dei nuovi talenti del calcio italiano? «Deve ancora fare della strada ma ha numeri veri e può crescere molto. A volte ci trascina con il suo entusiasmo. La forza della Fiorentina però non è nei singoli ma nel gruppo»

 

Con la Fiorentina rientra Jorginho: previsti altri cambi in difesa

Con la Fiorentina rientra Jorginho: previsti altri cambi in difesa

Contro la Fiorentina torneranno Mario Rui da laterale sinistro e Jorginho da playmaker, due cambi rispetto al match contro il Feyenoord. Per il resto si va verso la conferma di tutti anche se uomini chiave come Hamsik e Callejon sono in evidente affanno e Zielinski che prenderà ancora ail posto di Insigne. In difesa l’altro cambio potrebbe essere quello tra Albiol e Chiriches, visto che lo spagnolo e’ stato confermato in Olanda incappando tra l’altro in una serata negativa. Piu’ indietro invece Maksimovic che continua ad essere il quarto centrale difensivo (dopo Koulibaly, Albiol e Chiriches) nelle scelte di Sarri. Lo riporta Il Mattino.

Vrsaljko, Atletico Madrid disposto a cederlo ad una cifra trattabile ma occhio ad un club francese

Vrsaljko, Atletico Madrid disposto a cederlo ad una cifra trattabile ma occhio ad un club francese

L’allenatore dell’Atletico Madrid, Diego Simeone dice di non sapere nulla dell’interesse del Napoli per Vrsaljko, aggiungendo anche che il giocatore non ha mai chiesto la cessione. Al riguardo Il Corriere dello Sport scrive: “L’Atletico Madrid è anche disposto a cedere il suo giocatore, ma la valutazione si aggira intorno ai venticinque milioni di euro e inoltre c’è da battere la concorrenza del Monaco e del Liverpool. E’ venuta fuori un’idea: a gennaio si potrà serenamente aprire la finestra della cessione di Sime. Proprio così: l’Atletico è disposto a vendere Vrsaljko, però soltanto di fronte a un’offerta pari a venticinque milioni di euro. Che non sono pochi, sì, ma che di certo appaiono trattabili”.

Forza Nuova contro la libertà di stampa della “Repubblica”

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Forza nuova contro la libertà di stampa della Repubblica

La notte scorsa è stato affisso uno striscione da parte di alcuni affiliati al partito neo fascista Forza Nuova, davanti alla sede di Napoli del quotidiano “La Repubblica”, con su scritto: “Boicotta l’informazione di regime”. A rendere nota l’iniziativa è il comunicato proveniente dalla stessa organizzazione che ne ha rivendicato il merito, ciò è avvenuto dopo il raid già portato avanti alla sede centrale del giornale a Roma.

“Uno striscione che racchiude in sé le condizioni del nostro Paese”; all’esterno di “numerose edicole e giornalai”, dice FN, sono stati affissi “cartelloni invitanti al boicottaggio dell’informazione di regime”. “Un’informazione – per FN – guidata e gestita dai soliti noti; spiccano tra tutti i soliti Renzi e Soros, che grazie a questi pennivendoli, favoriscono l’invasione di immigrati, la sostituzione etnica e lo Ius soli. Il nostro atto politico non vuole essere un attacco alla democrazia, ma un boicottaggio a chi sostiene l’immigrazione ed il business che si cela dietro, per questo continueremo la nostra opera”.

La Digos, giunta sul posto stamane molto presto, non ha trovato più lo striscione. Altri manifesti sono stati affissi in altre zone della città. Indagini sono in corso per rintracciare i responsabili. L’Anpi, associazione nazionale dei partigiani italiani, esprime “solidarietà e ferma condanna del gesto scellerato e intimidatorio di Forza Nuova contro la redazione di Repubblica Napoli”.

“L’Ordine dei giornalisti della Campania – si legge in un comunicato – è al fianco della redazione napoletana di Repubblica, presa di mira la scorsa notte dal movimento Forza Nuova che ha esposto uno striscione intimidatorio invitando a boicottare il quotidiano. Nei giorni scorsi un blitz di esponenti di Forza Nuova contro Repubblica ed Espresso era stato organizzato davanti la sede romana del quotidiano”.

“Solidarietà e vicinanza alla redazione napoletana di Repubblica. Napoli antifascista sempre”, è il messaggio del sindaco Luigi de Magistris.

“Acquistiamo tutti ‘la Repubblicà per rispondere nel migliore dei modi all’appello dei rappresentanti napoletani di Forza Nuova che, con manifesti affissi illegalmente a ridosso della sede napoletana del quotidiano, hanno chiesto di boicottare il giornale reo di denunciare i rigurgiti fascisti e nazisti di una parte della Destra italiana”. A proporlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali “bisogna fermare sul nascere ogni tentativo di intimidazione della libera informazione per evitare che questi nemici della democrazia possano conquistare altre persone facendo leva sul disagio sociale ed economico che stiamo vivendo”.

“Solidale con gli amici della redazione napoletana di Repubblica. I fascisti di Forza nuova hanno paura del giornalismo libero e indipendente”. Lo dichiara Arturo Scotto, deputato di Mdp ed esponente di Liberi e Uguali.

 Arcigay Napoli ha espresso questo messaggio di soliderietà: “La nostra dura condanna per la vile intimidazione e tutta la solidarietà di Arcigay Napoli alla redazione di la Repubblica Napoli, alle giornaliste e ai giornalisti, alle lavoratrici e ai lavoratori vittime, ancora una volta,  dell’aggressione di una organizzazione fascista fuorilegge e incostituzionale. Forza Nuova va subito sciolta”.

Insigne non ce la fa: salta anche la Fiorentina, le alternative per sostituirlo

Insigne non ce la fa: salta anche la Fiorentina, le alternative per sostituirlo

Le possibilita’ di vederlo in campo contro la Fiorentina si sono drasticamente ridotte: si va sempre piu’ verso il forfait di Insigne. Come scrive Il Mattino: “Anche ieri non si e’ allenato con la squadra e ha continuato a svolgere solo lavoro differenziato, oltre alle terapie per l’infiammazione al pube. Oggi e’ giorno di vigilia, pochissime, quindi, le ore a disposizione per il recupero: Lorenzo avvertiva ancora ieri fastidi all’altezza dell’inguine, l’infortunio che l’ha costretto alla sostituzione nel finale contro la Juventus”. Zielinski il favorito per sostituirlo, ma occhio anche ad Ounas e Giaccherini.

 

Chiesa, domani un nuovo sondaggio del Napoli: De Laurentiis tornerà alla carica

Chiesa, domani un nuovo sondaggio del Napoli: De Laurentiis tornerà alla carica

Federico Chiesa domani scenderà in campo al San Paolo per la sfida tra Napoli e Fiorentina. Lo aspettano tutti con curiosità, come scrive Il Corriere dello Sport: Ecco il prototipo ideale del Napoli del futuro, l’alternativa a Callejon; ecco l’identikit perfetto per il Napoli che non vuole tradire se stesso e la propria filosofia, rinforzarsi poi inserire qualità altissima all’interno di un progetto che sembra fatto proprio per Federico Chiesa. Il Napoli resterà con la antenne dritte, aspetterà una telefonata o anche segnali di fumo e De Laurentiis tornerà alla carica, ci riproverà, azzarderà semmai, provando a farli vacillare”.

Penisola Sorrentina, accoglienza migranti: diktat agli ordini religiosi

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 Penisola Sorrentina, accoglienza migranti: diktat agli ordini religiosi

Ritorna attualissima la questione all’accoglienza dei migranti nella Penisola Sorrentina. I sindaci hanno sottoscritto ed inviato un documento unitario al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano.

Il territorio della Penisola Sorrentina è stato più volte chiamato all’ordine per rendere noto un piano che permettesse la corretta accoglienza degli immigrati.

Al momento ad essere disponibili sono solo gli immobili degli ordini religiosi, idonei per ospitare i migranti. Per cui i sindaci del territorio chiedono alla comunità ecclesiale di mettere a disposizione i loro immobili, in quanto le amministrazioni non dispongono di proprie strutture.

 

La città sospende i festeggiamenti: muore a 10 anni

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Colpito da un malore muore a 10 anni e la città decide di spegnere le luci in segno di lutto.

A Benevento nella comunità di Montesarchiese i festeggiamenti di Natale purtroppo non avverranno: un bambino di dieci anni che frequentava la scuola elementare in via Matteotti, ieri mattina non si è più svegliato. Sono stati vani i soccorsi medici del 118 che hanno solo constato il decesso della vittima ma sono ancora incerte le cause. La comunità è stata colpita dallo sgomento e dallo stupore nell’apprendere la notizia. Il sindaco Franco Damiano ha deciso sotto il segno di lutto di sospendere le manifestazioni di Natale , per la rassegna “Natale coi fiocchi” programmate per due giorni. Ieri infatti era prevista l’apertura del villaggio di Babbo Natale con animazione per bambini d in piazza dei Martiri e l’inaugurazione di “Natale sotto l’albero” promossa dagli “amici dello Schiapparelli”. Tutte le possibili luminarie sono state spente in segno di lutto.