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Foggia, in manette il vicepresidente Massimo Curci: mafia e riciclaggio

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Foggia, in manette il vicepresidente Massimo Curci. Le accuse mafia e riciclaggio

Il denaro incassato con una serie di reati di natura fiscale sarebbe stato riciclato e utilizzato dal vicepresidente onorario del Foggia Ruggiero Massimo Curci “per il pagamento in nero degli stipendi” di calciatori e allenatori della squadra pugliese. Lo scrive il Gip di Milano nell’ordinanza di arresto per il commercialista, indicando tra i beneficiari – per una somma di 15.050 euro – anche l’attuale allenatore del Benevento Roberto De Zerbi. La circostanza emerge da una serie di appunti sequestrati al fratello di Curci. (Ansa)

EDITORIALE – Juve Stabia, un dubbio e tante certezze…

La bestia nera Alfageme punisce la Juve Stabia brava a recuperare il risultato ma ingenua nell’occasione del gol del pareggio dei falchetti

Il divertente derby tra Juve Stabia e Casertana ha certamente scaldato gli infreddoliti tifosi presenti al Menti, forse non per il punteggio, non esaltante per i supporter stabiesi, quanto per la vivacità delle due squadre. Le Vespe ed i Falchetti si sono affrontati a viso aperto, anzi ad ali spiegate, dividendosi poi la posta in palio.

L’eredità che lascia il 2-2 di ieri si compone di tanti elementi, diversi tra loro ma tutti rilevanti. Tante sono le certezze in casa gialloblù, ma si palesa anche un dubbio non da poco.

Partendo dalle certezze, iniziamo dalla maledizione Alfageme. Sono ormai piu di dieci anni che l’attaccante argentino si infiamma quando vede la Juve Stabia, come un toro a cui viene sventolato un vessillo rosso. Fortunatamente per i gialloblù, almeno, gli incontri con Alfageme sono solo due a stagione.

Le altre certezze riguardano alcuni elementi della rosa stabiese, divenuti ormai, certezze appunto. Si parte dagli amici Lisi e Viola, calciatori ad oggi trainanti nei rispettivi ruoli.

Entrambi sono stati accomunati da un inizio di stagione non facile: Viola è stato condizionato dalle tre giornate di squalifica rimediate all’esordio in campionato, mentre le tante voci di mercato estive hanno a lungo minato la serenità dell’esterno romano. I due calciatori si sono ora ripresi alla grande, chi più rapidamente e chi meno, diventando la mente ed il braccio della Juve Stabia.

A proposito di certezze vanno menzionati Bachini e Canotto, bravi a confermare il proprio periodo di crescita. L’ex calciatore del Trapani, quando riesce a mettere le proprie doti al servizio della squadra, è devastante, così come è ormai sicuro e preciso Bachini in tutte le dinamiche della fase difensiva.

Il dubbio è invece uno, ma alquanto rilevante. Cosa vuole fare la Juve Stabia da grande?

Il cammino della squadra di Mister Caserta è senza dubbio positivo, ma proprio le tante buone prove offerte lasciano pensare se raffrontate a prestazioni meno solide, soprattutto dal punto di vista mentale e caratteriale. Anche ieri si è vista nella prima fase di gara una squadra quasi saziata dalla vittoria di Monopoli, e priva di dell’animo battagliero che in Serie C bisogna sempre avere, soprattutto se non si è una corazzata.

La riprova della “superficialità” del primo tempo è stata la reazione veemente dei gialloblù nella ripresa, che senza troppi affanni, sono riusciti a ribaltare il risultato, salvo poi imbattersi di nuovo nella propria bestia nera.

Per Caserta, sempre attento all’aspetto motivazionale, sarà importante toccare le giuste corde della squadra e capire i motivi di questi cali di concentrazione.
La differenza tra un campionato di livello ed uno di “galleggiamento” passa anche da questi fattori.

Raffaele Izzo

Leggi anche la rubrica il Podio Gialloblè relativo a questa partita

Le eccellenze Campane sono state premiate nel campo della moda, dell’arte e della cultura

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Le eccellenze Campane sono state premiate nel campo della moda, dell’arte e della cultura

Nel complesso monumentale Donnaregina sono state premiate le eccellenze campane di moda, arte e cultura nel segno della solidarietà. Tra i protagonisti il cardinale Crescenzio Sepe, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, i sottosegretari agli Esteri Enzo Amendola e alla Giustizia Gennaro Migliore ed il rettore della Federico II Gaetano Manfredi.

Apertura sulle note della hit “Abbracciame” cantata dalla scugnizzo Andrea Sannino per la serata di gala del Premio “Donna è Regina”, che ha unito sul “sacro” palcoscenico del Museo Diocesano alcuni dei maggiori protagonisti della Campania nel segno della solidarietà. Una kermesse presentata da Raffaella Fico, con le interviste di Gianfranco Coppola, che ha assegnato un riconoscimento a coloro che nell’anno che volge al termine hanno promosso l’eccellenza regionale nel mondo della moda, dello spettacolo, dell’imprenditoria e della cultura.
All’interno del complesso monumentale che ospita una delle maggiori pinacoteche cittadine, per la prima volta, hanno sfilato le collezioni interpretate da Nino Lettieri, Agostino Bencivenga, Nicola D’Errico, Salvatore Pappacena e ‘Giuda’ di Gino Serrao. Nutrito anche il gruppo di artisti che si sono alternati sul palco con performance che hanno strappato applausi a scena aperta ai circa 500 invitati: Gino Rivieccio, Rosalia Porcaro, Marzio Honorato, Fabrizio Fierro, Enzo Gragnaniello, Alessandro Bolide, Mariano Bruno e Bruno Lanza.

Sono stati tutti premiati con una scultura opera del maestro Marco Ferrigno, così come gli “eccellenti” nei campi dell’imprenditoria e della cultura: i vaticanisti Massimo Milone (direttore di Rai Vaticano) e Angelo Scelzo (vicedirettore della sala stampa del Vaticano), sempre per il giornalismo i giovani Lorenzo Crea e Katia Vitale; per l’imprenditoria il medico Silvio Smeraglia e il manager Amedeo Manzo. Per la cultura il premio, assegnato da una giuria presieduta da Maria Teresa Ferrari è andato al rettore della Federico II Manfredi.

 

La guardia di finanza di Varese ha effettuato diversi arresti per riciclaggio

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Nella mattinata odierna, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza
di Varese e personale della Squadra Mobile della Questura di Milano, proseguendo nello
sviluppo delle indagini condotte nell’ambito dell’operazione denominata “Security” – che nel
maggio del corrente anno aveva già portato all’esecuzione di misure cautelari personali a
carico di nr. 15 soggetti, a vario titolo accusati di far parte di un’associazione per delinquere
che ha favorito gli interessi, in particolare a Milano e provincia, della famiglia mafiosa
catanese dei “Laudani” – hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in
carcere, emessa dal G.I.P del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Direzione
Distrettuale Antimafia (P.M. Dr. STORARI) a carico del commercialista foggiano
CURCI Ruggiero Massimo, per l’ipotesi di reato di cui all’art. 648 ter 1 c.p.
(autoriciclaggio).

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare a carico del CURCI, nella giornata
odierna, finanzieri e poliziotti hanno, altresì, eseguito, in provincia di Lecco e Napoli, nr.6
perquisizioni locali a carico di ulteriori nr. 3 soggetti di origine campana dimoranti a
Verderio (LC), emersi nel corso delle più recenti indagini delegate dall’A.G..
L’attività fa seguito all’esecuzione, in data 08.11.2017, del Decreto di sequestro
preventivo d’urgenza, per un valore di beni pari a 8,2 milioni di euro, emesso dal P.M.
della D.D.A. milanese, Dr. Paolo STORARI, a carico del medesimo professionista. Tale
provvedimento era stato completamente eseguito fino all’importo previsto, mediante il
sequestro di beni mobili (autovetture di grossa cilindrata) denaro e polizze assicurative
nella disponibilità dell’indagato.

Nello specifico, in prosecuzione delle indagini delegate dall’A.G. nel contesto del
procedimento penale – a seguito delle quali, relativamente al c.d. “filone pugliese” degli
indagati, erano già emerse le illecite condotte del predetto CURCI Ruggiero Massimo,
quale referente di un sistema di evasione fiscale e contributivo basato su indebite
compensazioni di crediti tributari in violazione dell’art.10 quater D.Lgs 74/2000 – è
stato accertato che il citato CURCI Ruggiero Massimo ha:

  • quale promotore del sistema evasivo smascherato, ricevuto illeciti compensi in
    denaro contante (allo stato accertati per oltre 600.000 euro) da parte di società
    riconducibili a SARACINO Antonio, D’ALESSANDRO Giuseppe, CATANIA Antonino
    e SORRENTI Luigi (i primi 3 tratti già in arresto in data 12.07.2017 in esecuzione di
    misura cautelare del G.I.P. di Milano), i quali avevano gestito in modo fraudolento una
    serie di cooperative operanti nel settore della logistica e dei trasporti, svuotandone con
    artifizi i conti correnti
    foglio 2 di 2
  • autoriciclato parte del denaro ricavato quale prezzo del delitto del citato art 10 quater,
    finanziando per importi rilevanti, relativamente alle stagioni 2015/2016 e 2016/2017,
    il FOGGIA CALCIO (del quale il CURCI era indirettamente, fino al maggio 2017, socio
    al 50% e vice Presidente, carica tutt’oggi rivestita a titolo onorario).
    Con particolare riferimento all’esecuzione delle perquisizioni locali, in provincia di Lecco e
    Napoli, a carico di ulteriori nr. 3 soggetti di origine campana dimoranti a Verderio (LC),
    emersi nel corso delle più recenti indagini delegate dall’A.G, è stato accertato che, al fine di
    procacciarsi provviste “a nero” di denaro contante, il citato sodalizio formato da
    SARACINO Antonio, D’ALESSANDRO Giuseppe, CATANIA Antonino e SORRENTI Luigi,
    si era rivolto ad un soggetto di origini napoletane residente nella predetta località
    lecchese, il quale, a fronte di fatture riferite ad operazioni inesistenti, emesse per il
    tramite di cooperative di comodo amministrate da ulteriori 2 soggetti prestanome, riceveva
    il pagamento delle stesse tramite bonifici bancari che, successivamente, spalmava su più
    conti correnti riconducibili alle citate cooperative di comodo, al fine di distrarre dai relativi
    conti correnti le disponibilità finanziarie, restituendole al sodalizio anzidetto, decurtato nella
    misura del 6%.

La fotogallery di Juve Stabia – Casertana (2-2) | ViViCentro

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Juve Stabia – Casertana le foto dei calciatori in campo e del pubblico sugli spalti

Guarda le foto di  Juve Stabia – Casertana realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così il pareggio delle vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister D’Angelo allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

 

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, si è giocata la 17esima giornata del campionato di serie C, derby campano tra Juve Stabia e Casertana. Risultato finale: 2-2.

Le formazioni in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Morero, Bachini, Crialese, Viola, Mastalli, Canotto, Strefezza, Lisi, Simeri. A disp. Bacci, Dentice, Awua, Capece, Costantini, Redolfi, Gaye, Matute, Berardi, Zarcone, Calò. All. Caserta-Ferrara

CASERTANA – Cardelli, D’Anna, Rainone, Polak, Ferrara, De Rose, Rajcic, De Marco, Carriero, Alfageme, Marotta. A disp. Gragnaniello, Finizio, Donnarumma, Lorenzini, Forte, Padovan, Cigliano, Santoro, Minale, Tripicchio, Colli, Turchetta. All. D’Angelo

PRIMO TEMPO

Batti e ribatti, azioni pericolose poche nel primo tempo, fino al 40esimo quando un traversone dalla destra, trova Alfageme in area che in girata calcia sotto la traversa portando in vantaggio la Casertana: 0-1!

SECONDO TEMPO

Minuto 8′ la svolta, traversone dalla sinistra e il più piccolo di tutti, Strefezza, impatta di testa e fa 1-1!

La Juve Stabia ribalta il risultato al 24esimo quando ancora Canotto sguscia a sinistra e al centro trova Lisi che sfiora e batte Cardelli sul secondo palo: 2-1!

Minuto 32′ arriva il pari ancora con Alfageme che parte in contropiede e realizza il gol del 2-2!

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L’evento al Quirinale: Sergio Mattarella accoglie e ringrazia la Nazionale di scherma paralimpica

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Sergio Mattarella accoglie e ringrazia al Quirinale la Nazionale di scherma paralimpica. Il racconto della cerimonia

ROMA – “Grazie a ciascuno di voi per aver offerto una testimonianza di altissimo livello, come squadra, con o senza medaglie. Complimenti e grazie per il prestigio arrecato al nostro paese”.
Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto questo lunedi al Quirinale la Nazionale italiana di scherma paralimpica.
L’incontro ha mostrato la sincera vicinanza del Capo dello Stato allo sport paralimpica ed alla scherma in particolare, come sottolineato anche dalle sue parole in cui ha, spesso, abbandonato la retorica formale.
“Ho seguito le vostre gare dei Mondiali dello scorso mese di novembre – ha detto Mattarella – e mi sono emozionato con voi e grazie a voi. E’ per questo motivo che sono io il primo ad essere felice per questo incontro qui con voi al Quirinale. I risultati non arrivano perché sono regalati, e non arrivano per caso, ma sono frutto di impegno, sacrificio, allenamento. Ma serve anche una grande passione – ha sottolineato Mattarella rivolgendosi agli atleti -. Voi mandate un messaggio importante, mi auguro che sia recepito da tante persone, perché la vostra è una dimostrazione di impegno genuino, autentico:ne abbiamo bisogno. Il mio augurio è che il movimento paralimpico si estenda sempre di piu’ e continui a ottenere risultati importanti”.
Parole d’entusiasmo, che hanno fatto seguito al coinvolgimento personale durante le giornate di gara, sono giunte dal Ministro per lo Sport, Luca Lotti. “Siete un esempio – ha detto il Ministro – e grazie a voi tante persone possono guardare la vita in modo diverso, con una prospettiva migliore: questa e’ la medaglia piu’ importante. Il progetto di cui vado piu’ fiero e che abbiamo fatto assieme al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, è quello degli ambasciatori dello sport paralimpico, che consiste nel portare gli atleti negli ospedali per raccontare la loro esperienza”. Infine, il Ministro per lo Sport ha voluto ringraziare il Presidente Mattarella “per l’impegno che mostra nei confronti dello sport, un impegno che ci spinge a essere sempre piu’ bravi e a fare qualcosa di piu'”.
Ad essere accolti e premiati dal Capo dello Stato sono tutti gli atleti che hanno composto la Nazionale azzurra: da Bebe Vio ad Alessio Sarri, da Matteo Betti ai componenti le squadre di sciabola maschile, fioretto maschile, fioretto femminile e sciabola femminile, ma anche ai tanti atleti che hanno gareggiato in maglia azzurra sulle pedane dell’Hilton Rome Airport di Roma Fiumicino.
Assieme a loro a salire al Colle sono stati anche i Commissari tecnici Francesco Martinelli, Simone Vanni e Marco Ciari, i maestri, i preparatori atletici e tutto lo staff che ha lavorato a supporto degli atleti mettendoli nelle condizioni di esprimersi al meglio sulle pedane iridate.
A guidare la delegazione è stato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, assieme al Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso.
“Siamo onorati e orgogliosi per l’attenzione riservata alla famiglia paralimpica italiana, una vicinanza che non ci ha fatto mai mancare”. Sono state queste le parole del presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli. “Oggi pomeriggio i protagonisti sono loro, ragazzi e ragazze straordinarie, campioni che hanno tenuto alto il nome dell’Italia – ha sottolineato Pancalli ricordando le undici
medaglie conquistate dagli azzurri al recente Mondiale di Roma – Abbiamo ottenuto un grande risultato dal punto di vista agonistico ma anche organizzativo: questo suo riconoscimento e’ l’ennesima medaglia per questo gruppo, uno sprone ad andare avanti nella strada intrapresa”.” ha detto il vertice del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Era presente, a testimonianza del clima di integrazione piena e di “unica grande famiglia”, anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, assieme al Segretario generale, Roberto Fabbricini ed al responsabile dell’Area di Preparazione Olimpica, Carlo Mornati. “La Federazione italiana scherma – ha detto Giovanni Malagò – é prima al mondo sia tra i normodotati che tra i paralimpici. Siamo considerati un modello da seguire. Oggi poi sono felice perche’ ancora una volta oggi confermiamo il fatto che Coni e Cip non sono mondi separati, ma due facce della stessa medaglia. Ormai questa e’ una certezza”.
Soddisfatto ed emozionato si è detto il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso che, a nome dell’intero movimento schermistico italiano, ha donato al Capo dello Stato una sciabola con una dedica incisa nella coccia ed un libro fotografico con il racconto per immagini dei Campionati del Mondo di scherma paralimpica.
“Essere ricevuti al Quirinale è la dodicesima medaglia di questo Mondiale – ha commentato il vertice federale -. Il Capo dello Stato ha voluto specificatamente incontrare non solo i medagliati ma tutti gli atleti azzurri e ciascuno dei componenti la delegazione e ciò non può che essere un ulteriore attestato di reale vicinanza e sincero coinvolgimento da parte della massima istituzione del nostro Paese. Ho avuto, ancora una volta, percezione di quanto stia a cuore al Presidente della Repubblica non solo lo sport e quello paralimpico in particolare, ma ogni espressione che inorgoglisce e rende fiera l’Italia. Per noi della scherma ciò è l’ennesimo carico di responsabilità che viviamo però con orgoglio e senso di appartenenza”.

La serie Gomorra fa davvero bene all’immagine della città di Napoli?

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Dopo le tante discussioni sulla famosa serie tratta dal romanzo di Roberto Saviano: Gomorra, si ci chiede ancora se un prodotto televisivo del genere faccia bene all’immagine di Napoli o, invece, ne deturpi irrimediabilmente l’immagine, alterando la percezione che si ha della città in Italia e all’estero.

A proposito di questo argomento ha parlato il procuratore aggiunto antimafia Giuseppe Borrelli, capo della Dda di Napoli. Questi, ha risposto alle domande di alcuni studenti presenti a Bologna per l’incontro “Come le mafie persuadono i giovani”.

Borrelli ha parlato, inevitabilmente, della serie: “Gomorra è sufficiente a spiegare il fenomeno – si è chiesto il procuratore – o è una rappresentazione tranquillizzante che limita la nostra percezione del fenomeno mafioso? La Camorra è solamente traffico di droga, omicidi ed estorsioni o invece quelle rappresentate sono le azioni di una camorra passata che in realtà si evolve e che non vuole essere vista e nemmeno raccontata? La rappresentazione del crimine organizzato che viene data in ‘Gomorra’ è una rappresentazione folcloristica“.

Rispetto a dieci anni fa, il modus operandi della camorra è cambiato: “Non c’è più un rapporto di contiguità con la parte politica dell’amministrazione, oggi esprime propri rappresentanti in regioni, province e comuni. Fornire quel tipo di rappresentazione ha in sé l’elemento della pericolosità di distogliere da questa nuova configurazione della camorra“.

Le opere di Mariana Răducu arrivano in Puglia

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Le opere di Mariana Răducu arrivano in Puglia

A breve in Puglia i “Blasoni pittorici d’origine filosofica”, così Paolo Battaglia La Terra Borgese definisce le opere di Mariana Răducu, il Critico d’arte le descrive come concepite e percepite per il trionfo dell’affermazione assoluta della spiritualità, della giustizia contro il male, della virtù. E – prosegue – l’eleganza del gusto si unisce ad un inequivocabile senso del valore della conoscenza e della Tradizione che si rispecchia nella Natura rappresentata, dove la materia è erta a testimone dello spirito.

Ma ecco il testo critico completo:

“Ai pennelli la Pittrice affianca coltelli e spatole, strumenti soprattutto per i piccoli particolari, per raschiare e segnare sulla superficie cromatica e rappresentare con dovizia di particolari il macro e il micro Cosmo. L’Artista specula su paesaggi, oggetti, figure, simboli, affetti, emozioni, stagioni, armonie, equilibrio, vita, tempo, spazio, fantasia, illusione, creato, infinito e metafisica. Si tratta di eccellenti conferme con le quali, nella sinottica effervescenza del linguaggio della sua pittura, Mariana Răducu ci sprona con affetto a entrare nella natura, proprio come fecero i pittori della seconda metà dell’Ottocento, quando si accorsero che lo stormire di una foglia, il luccichio dell’acqua o il canto di un uccellino nascosto tra i rami, offrivano ai dipinti ricche possibilità di comunione con l’Universo.

Con la sua pennellata tonda e opportunamente poco lampeggiante – mai brusca – quasi sempre accesa, Răducu non descrive in superficie la natura, ma la indaga in profondità e ne scava gli umori e i palpiti. Trova la sua fonte di ispirazione nell’Uno, e perciò le origini di questi quadri modernissimi sono molto lontane. Mariana Răducu si serve di un nuovo concetto dei contrasti di colore e delle ombre colorate per le armonie delle composizioni e per la vita infusa ai personaggi, si dimostra proprietaria di tecniche sofisticate e persona di grande spessore culturale, qualità che le consentono di esprimere opere autentiche e ben contestualizzate”.

Champions League|Roma Qarabag, probabili formazioni. Le scelte di Di Francesco

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Roma Qarabag, probabili formazioni. Domani sera all’Olimpico, alle ore 20.45, la Roma tenterà la qualificazione agli ottavi di Championns League

Roma- I giallorossi puntano alla qualificazione agli ottavi di Champions League, l’obiettivo è vincere contro gli azeri del Qarabag nell’ultimo turno del girone C. La sfida è in programma domani sera, 5 dicembre, allo stadio Olimpico, ore 20.45.

Florenzi scenderà in campo nel ruolo di terzino destro mentre a centrocampo, Di Francesco dovrà scegliere tra  Pellegrini e Strootman. In difesa ritroveremo Manolas al quale verrà affiancato Fazio. Nel modulo collaudato 4-3-3, il tecnico abruzzese si affiderà al tridente El Shaarawy-Dzeko-Perotti, ma per la storica impresa dovrà fare a meno di Bruno Peres, squalificato.

Sul fronte opposto, Gurbanov schiererà Richard Almeida e Garayev davanti alla difesa mentre l’unica punta del 4-2-3-1, Ndlovu, sarà supportato dai tre trequartisti Elyounoussi, Michel e Madatov.

 Vediamo le probabili formazioni al completo:

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

QARABAG (4-2-3-1): Sehic; Medvedev, Dashdemirov, Rzezniczak, Agolli; Richard Almeida, Garayev; Elyounoussi, Míchel, Madatov; Ndlovu.

 Maria D’Auria

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Angelo Branduardi parteciperà al quarto appuntamento del Cilento Experience

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Sabato 9 dicembre 2017, a partire dalle ore 21,00, al Cineteatro Tempio del Popolo, si terrà il quarto appuntamento di Cilento Experience.

Sul palco del Teatro arriva uno dei pilastri della musica Italiana, Angelo Branduardi, cantautore, violinista, chitarrista e polistrumentista, per quella che sarà l’unica tappa del 2017 in provincia di Salerno del suo spettacolo “Camminando Camminando”.

Partner naturale in questa esperienza non poteva che essere Maurizio Fabrizio, compositore, arrangiatore polistrumentista, autore di grandi successi, scritti per gli interpreti storici della musica italiana, ed anche collaboratore ed amico di Angelo fin dagli anni 70. Un concerto di grande coinvolgimento e trasporto che allontana lo spettatore dal “qui ed ora”, gli spettatori verranno considerati come “giardini segreti magici la mattina presto in cui si entra a piedi nudi per non fare rumore”, dove il suono diventa magia ed irrompe nella vita di ogni giorno.

 

Il concerto è ad ingresso gratuito, per l’occasione, chi vorrà assicurarsi il posto e prenotare in anticipo, potrà farlo recandosi presso l’info point della Pro-Loco Buxentum, che sarà attivo tutti i giorni fino a giovedì 7 dicembre, dalle 9 alle 13. L’info point è situato nella Villa Comunale di Policastro Bussentino.

 

Tutti gli eventi inclusi nel programma di CILENTO EXPERIENCE mirano da un lato, a celebrare le valenze ambientali e gli aspetti culturali dei comuni partecipanti, dall’altro a caratterizzare il prodotto turistico locale offrendo al visitatore la possibilità di conoscere varie sfaccettature della comunità che li ospita. L’impegno va dunque nella direzione di un turismo culturale consapevole e meno votato al consumo dei luoghi. La destagionalizzazione della programmazione è mirata a creare un momento di attenzione culturale in periodi di bassa stagione dove, grazie ad un efficace programmazione artistica, si punta ad aumenti rilevanti delle presenze turistiche.

Napoli, autorizzata la variazione di bilancio per far demolire le opere abusive

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la Giunta ha autorizzato  la variazione di bilancio per il pagamento degli interventi di demolizione delle opere abusive ordinate dal’autorità giudiziaria

La commissione Bilancio, presieduta da Manuela Mirra, ha oggi approfondito due delle delibere di variazione di bilancio che sono all’attenzione del Consiglio comunale convocato per domani. Insieme alla commissione Diritto alla Città, presieduta da Eleonora De Majo, è stata discussa la delibera 611 del 16.11.2017 con la quale la Giunta ha autorizzato con i poteri del Consiglio la variazione di bilancio necessaria a garantire il pagamento degli interventi di demolizione delle opere abusive ordinate dal’autorità giudiziaria. Nella seconda parte della riunione, la commissione Bilancio ha incontrato l’assessora al Welfare Roberta Gaeta per un approfondimento della delibera n. 559 del 16.10.2017 di variazione del bilancio per l’attivazione delle attività preliminari al Reddito di Inclusione.

Per quanto riguarda la delibera sulle demolizioni di opere abusive, l’assessora alla Trasparenza e all’efficienza Alessandra Sardu e il dirigente del servizio Antiabusivismo e condono edilizio Giuseppe Nurcato hanno illustrato la delibera che chiede la ratifica da parte del Consiglio per l’utilizzazione di un avanzo vincolato, derivante dal fondo per le demolizioni della Cassa Depositi e Prestiti per la demolizione delle opere abusive che viene effettuata dall’autorità giudiziaria. Rispondendo alle domande delle due presidenti – sui costi e sui tempi per le demolizioni – e del consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) – sul problema delle molte pratiche di condono ancora inevase, soprattutto in zone vincolate – , l’assessora Sardu e il dirigente Nurcato hanno spiegato che il fondo di circa 890mila euro è necessario a garantire la prosecuzione delle demolizioni di opere abusive ordinate direttamente dall’autorità giudiziaria; in questo caso si tratta di 7 interventi demolitivi; le demolizioni vengono decise dall’autorità giudiziaria dopo una sentenza definitiva di condanna, e direttamente eseguite; per le demolizioni, la Procura si avvale di propri albi per la scelta dei professionisti e anche delle ditte che eseguono il lavori; al Comune, a conclusione dei lavori, vengono inviati i resoconti per l’emissione degli atti per la liquidazione. Sul problema della grande quantità di pratiche di condono non ancora perfezionate, si calcola circa 30mila, l’assessora Alessandra Sardu ha anticipato che in tempi brevi il Comune avanzerà una proposta per affrontare i ritardi nella definizione delle pratiche nelle zone vincolate.

Sulla seconda delibera, riguardante il Reddito di Inclusione (REI), l’assessora al Welfare Roberta Gaeta e la dirigente della direzione centrale Welfare e servizi educativi, Giulietta Chieffo, hanno illustrato la delibera che prevede variazioni di bilancio relative all’ammissione al finanziamento del Fondo Sociale Europeo nell’ambito della misura del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’avvio del Reddito di Inclusione, con il quale il Governo ha sostituito la misura del Sostegno per l’inclusione Attiva, e che partirà il 1° gennaio 2018. L’assessora Gaeta, nel sottolineare che il REI non è un sostegno economico al reddito ma una misura per l’inclusione sociale, ha spiegato che i progetti di inclusione hanno bisogno, nella fase di analisi del bisogno, elaborazione e realizzazione, di vere e proprie équipe multidisciplinari (composte da assistenti sociali, psicologi, educatori, personale amministrativo e contabile, informatici) che saranno composte da personale del Comune e da figure assunte a tempo determinato per due anni; il finanziamento, in parte del europeo e in parte governativo, copre per l’80% le spese per il personale (le assunzioni sono state autorizzate dall’apposita commissione per gli enti in predissesto presso il Ministero dell’Interno). La restante parte del finanziamento, che complessivamente è di circa 17 milioni, secondo il progetto presentato dal Comune coprirà le spese per la selezione del personale, che sarà affidata all’esterno, per la dotazione di strumenti, a partire dai computer, per l’incremento dei servizi che il Comune ha già attivi per l’inclusione, come l’educativa territoriale e i poli per le famiglie.

 

La navicella Siracusa approda sulla Stella A.S. Bisceglie

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Serie C Girone C – 17ª giornata

Sabato 3 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Gustavo Ventura 2017/2018

Bisceglie-Siracusa: 0-1 (cronaca della partita qui)

Nella diciassettesima giornata di viaggio, la navicella del Siracusa approda sulla stella Bisceglie e piazza la sua prima bandierina azzurra il difensore Mucciante.  Approdo fortuito quello del Siracusa, che approfitta del nervosismo degli avversari per chiudersi in difesa e alzare un possente muro contro gli avversari.

Dopo 12 minuti di partita il Siracusa si porta in vantaggio con il primo goal della stagione di Mucciante, poi costretto al cambio (25′) per un problema fisico.

Il difensore pescarese proveniva già da un lungo infortunio e le sue condizioni fisiche, dopo il problema di ieri, sono da valutare. infatti il messaggio lasciato da Mucciante sul profilo della società dice:

“Oltre all’esperienza serve la cattiveria che abbiamo dimostrato oggi. L’infortunio? È stato un risentimento muscolare, in settimana vedremo, ma spero non sia niente di grave”.

Il Siracusa conquista a Bisceglie i tre punti che lo portano a 29 e quarto in classifica.

Un buon primo tempo, ma dopo il goal di Mucciante la squadra aretusea sembra chiudersi in difesa a testuggine issando la barriera di Super Tomei e l’intera ciurma.  Sembra quasi una tattica: conquista il punto e difendi la tua porta.

Il Bisceglie dopo il goal di vantaggio cerca di creare diverse occasioni per pareggiare il risultato, ma il nervosismo dei giocatori di Mister Zavettieri fanno commettere alla squadra errori banali non portando così nessun risultato positivo.

Un match in cui il pareggio sarebbe stato un buon risultato come conferma lo stesso Mister del Siracusa (dichiarazioni sul sito del Siracusa Calcio):

“Sapevamo di affrontare una squadra forte e ci ha messo in difficoltà. Forse per la prima volta siamo stati anche un po’ fortunati – ha detto Bianco a fine gara -. E’ pur vero che nella prima frazione di gioco abbiamo avuto le occasioni per chiuderla e non soffrire nel finale. Anche nella seconda frazione abbiamo avuto una buona occasione, ma mi sento di dire che nell’arco dei 90 minuti il pareggio non sarebbe stato ingiusto, quindi complimenti al Bisceglie. Siamo quarti, continuiamo a vivere alla giornata, non guardiamo troppo lontano perché sarebbe un errore”.

Il Presidente del Siracusa sembra soddisfatto e orgoglioso dei suoi ragazzi e dichiara:

“Oggi abbiamo conquistato una vittoria importante su un campo difficilissimo. Non è un caso che a Bisceglie abbiano perso Francavilla, Juve Stabia, Matera e Monopoli. La squadra ha mostrato carattere e capacità di soffrire. Sono davvero molto orgoglioso dei giocatori e di tutto lo staff. Adesso prepariamoci al meglio alla sfida di domenica prossima che per noi ha un valore particolare. Mi auguro che tanti siracusani decideranno di sostenere la squadra che ci sta facendo divertire”.

La buona stella ha assistito i leoni e per il momento, speriamo ancora per molto tempo, la sua luce brilla sullo stemma degli azzurri.

Eboli, i carabinieri hanno arrestato 4 persone per possesso e fabbricazione di ordigni esplosivi

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Arresti per possesso di ordigni esplosivi

Grazie agli sforzi dei carabinieri di Eboli, e agli ordini del capitano Luca Geminae, sono stati arresti tre uomini e una donna per detenzione abusiva di armi e munizioni, mentre altre due persone sono state denunciate per detenzione di banconote contraffatte.

Ciò non sarebbe stato possibile senza la cooperazione delle forze dell’ordine con il Nucleo Cinofili di Sarno e del settimo Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, che hanno eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno nei confronti di diversi indagati in seguito a vari attentati contro esercizi commerciali avvenuti nella zona di Colliano, Laviano e Contursi Terme.

Nel corso delle perquisizioni, come riportato da Repubblica di Napoli, sono stati rinvenuti tredici ordigni esplosivi con miccia ed innesco, due fucili calibro 12, due pistole semiautomatiche calibro 7,65 con matricole abrase e numerose munizioni di vario calibro. Inoltre sono state rinvenute banconote contraffatte, sostanza stupefacente ed un autocarro rubato a Campagna il 31 dicembre scorso.

AvelinoTV è la televisione ufficiale della Sidigas Scandone Avellino

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La AvellinoTV è diventata la televisione ufficiale della Sidigas Scandone Avellino per la stagione 2017/2018. Tutte le partite in differita dei biancoverdi, che militano per il diciottesimo anno consecutivo in Serie A, sono trasmesse sul canale 635 del digitale terrestre ed in streaming sul portale www.avellinotv.it: la telecronaca è a cura di Alessio Bonazzi, affiancato dal commento tecnico di Francesco Izzo.

AvellinoTV, inoltre, assicura ai tifosi l’appuntamento settimanale con “TimeOut”, lo speciale interamente dedicato alla Sidigas Avellino, in onda ogni giovedì alle ore 21:15.

Siamo orgogliosi e onorati di aver iniziato questa partnership con la Sidigas” – commenta il responsabile di Avellino TV, Andrea Vietri – “Diventare televisione ufficiale di una realtà sportiva che si fa valere in Italia e in Europa, portando oltre confine il nome di Avellino e dell’Irpinia tutta, è per noi motivo di vanto. Ci preme ringraziare il Dott. De Cesare, il gruppo ‘Sidigas’ e lo staff marketing e comunicazione della ‘Scandone’ che hanno creduto nel nostro progetto editoriale. Speriamo che questo sia solo l’inizio di una lunga collaborazione e che porti anche fortuna per il futuro sportivo dei biancoverdi”.

Per il presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli: “La cultura è un investimento che non tradisce”

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La cultura è un investimento che non tradisce

Raffaele Marrone, il presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli,  dopo aver preso atto che i primi tre siti storico – archeologici  più visitati questa domenica, sono campani: gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta e il Museo Nazionale, ha dichiarato:

che ciò «conferma che la cultura è un investimento che non tradisce».

«Le domeniche gratis al museo – aggiunge – sono uno strumento eccezionale per veicolare i grandi tesori della nostra terra e per sensibilizzare i visitatori sull’importanza di guardare all’arte, alla storia e alla cultura come a parti integranti della nostra quotidianità».

«La cultura, purtroppo, soffre ancora di una visione retrograda che la relega a orpello o addirittura a costo per la collettività – aggiunge Marrone – quando, in realtà, è insieme al turismo e al terziario avanzato la strada più importante che ha a disposizione Napoli per dare un’occasione di sviluppo al territorio e ai giovani».

«Ora che la cultura viene trattata, per fortuna, come un investimento bisogna puntare con maggiore forza su di essa – conclude il presidente di Confapi jr – anche attraverso una politica di agevolazioni fiscali per aziende e cooperative di giovani imprenditori che operino nel ramo».

Napoli, Parco Mascagna: la protesta per la mancata riapertura

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Napoli, Parco Mascagna: la protesta per la mancata riapertura

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, interviene sulla vicenda sollecitando gli uffici competenti dell’amministrazione comunale, affinché, al massimo,  per la festa dell’Immacolata, il Parco Mascagna possa ritornare ad essere fruibile,  mentre nel contempo invita gli organi di controllo, con gli eventuali provvedimenti di competenza, a vigilare sulle modalità e sui tempi con i quali si stanno conducendo i lavori di messa in sicurezza.

Il 16 novembre scorso, dopo oltre tre mesi, quindi già con grave quanto inaccettabile ritardo, e solo dopo le numerose proteste di cittadini, comitati e associazioni, sono iniziati finalmente i lavori di messa in sicurezza, anche con l’abbattimento di alcuni alberature – puntualizza Capodanno -. Da allora sono passate quasi tre settimane è ancora non è stata comunicata alcuna data ufficiale per la riapertura al pubblico del parco, data che, in verità, non era presente neppure sull’avviso che annunciata l’inizio dei lavori“.

Da giorni – stigmatizza Capodanno – si notano tronchi d’albero e rami tagliati, che giacciono a terra in diversi punti del parco senza che si provveda a rimuoverli e senza che si notino costantemente operai al lavoro. Inoltre all’interno del parco non si vede nessuno che possa dare almeno qualche notizia circa i tempi ancora necessari per il completamento delle attività di manutenzione che si stanno prolungando per un tempo decisamente eccessivo, considerando che si tratta di un parco di estensione limitata, pari a poco più di un ettaro“.

Una situazione inaccettabile per le tante famiglie con bambini ma anche per le persone anziane che all’interno del parco hanno a disposizione un apposito spazio attrezzato con tavoli e sedute, che, allo stato, versa ancora in pessime condizioni manutentive, laddove dovrebbe essere oggetto anch’esso della necessaria  manutenzione“.

 

Napoli, Commissione Welfare sui pagamenti alla cooperativa Igloo

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Napoli, Commissione Welfare sui pagamenti alla cooperativa Igloo

Nella riunione presieduta da Maria Caniglia esaminata la situazione dei dipendenti della cooperativa che svolge i servizi per anziani e disabili nella Settima Municipalità per conto del Consorzio Italia. Sono intervenute l’assessora al Welfare Roberta Gaeta, la responsabile della Direzione Welfare Giulietta Chieffo e Alfonso Sperandeo capo staff dell’assessore al Bilancio Enrico Panini

La questione, sollevata dalla consigliera Alessia Quaglietta (Partito Democratico), riguarda l’irregolarità dei pagamenti nei confronti dei lavoratori della cooperativa Igloo che svolge il servizio di assistenza domiciliare sociale nella Settima Municipalità per conto del Consorzio Italia. Per due mesi il Consorzio, soggetto affidatario, non ha pagato gli stipendi, motivando la mancata erogazione con problemi di liquidità. La circostanza, hanno spiegato l’assessora Gaeta e la direttrice Chieffo, non è nota all’Amministrazione, che ha un rapporto in corso da aprile di quest’anno con il Consorzio Italia, per la durata di dieci mesi, per un importo di 370 mila euro circa, somma finanziata in parte direttamente con fondi comunali e in parte con fondi trasferiti. Nessun obbligo di informare l’Amministrazione sull’utilizzo di lavoratori distaccati grava sul soggetto affidatario, ha chiarito la direttrice del Welfare, specificando comunque che motivi di opportunità consiglierebbero tale informativa. Le fatture, emesse a partire da luglio, sono state in alcuni casi rifiutate perché incomplete e poi succesivamente accettate e liquidate. Cinque in totale quelle arrivate in Ragioneria e in attesa del mandato di pagamento.

Si è precisato, inoltre, che l’elemento dell’irregolarità nel pagamento degli stipendi non è rilevabile da parte dell’Amministrazione che in occasione della liquidazione delle fatture fa riferimento esclusivamente alla regolarità contributiva. I lavoratori della cooperativa, ai quali sono state poi erogate le due mensilità arretrate, hanno sospeso il servizio per soli due giorni, evitando così dannose ricadute sugli utenti.

Un sacerdote paga due ragazzi per fare sesso, loro filmano l’atto e lo minacciano

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A Succivo, cittadina in provincia di Caserta, un sacerdote intratteneva una relazione sessuale con due ventenni di origine rumena, i quali accettavano dei regali in denaro da parte del prete. I ragazzi però successivamente, avrebbero filmato il momento dell’atto sessuale e avrebbero ricattato il sacerdote chiedendogli una cospicua somma di denaro. Il prete, non avendo a disposizione la somma richiesta, avrebbe denunciato tutto alle forze dell’ordine, che hanno colto in fragrante i due giovani, per tentata estorsione.

Napoli, asta in favore degli ospedali. Papa Francesco regala un sombrero!

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Il 15 dicembre andrà in scena a Napoli un’asta di beneficenza organizzata dal cardinale Crescenzo Sepe per sostenere i bambini ricoverati negli ospedali campani. Quest’anno la Curia acquisterà  un ecografo, incubatrice all’ospedale San Paolo, un ecografo portatile al Pausilipon, due incubatrici neonatali al Monaldi, e, infine, realizzerà l’isola del sorriso per i bambini autistici nel reparto di pediatria della Federico II, uno spazio multimodale per migliorare l’ospedalizzazione dei piccoli affetti. Tra gli oggetti messi all’asta c’è un sombrero con su scritto “Papa Francisco”, donato dal Pontefice e poi vasi e quadri offerti dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. La serata in programma all’ Auditorium Rai di Napoli, sarà presentata dalla conduttrice Veronica Maya e Peppe Iodice avrà il ruolo del battitore d’asta.

Foto: Repubblica Napoli

Napoli, Commissione Cultura su Crypta Neapolitana

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Napoli, Commissione Cultura su Crypta Neapolitana

La commissione Cultura, presieduta da Elena Coccia, ha discusso oggi della situazione della Crypta Neapolitana, la galleria edificata nel I secolo a.C. come linea di comunicazione tra l’antica Neapolis e Puteoli che, dopo diversi interventi di restauro, è attualmente chiusa al pubblico. Sono intervenute Costanza Boccardi, assessora alla Xa Municipalità, e Renata Ciannella, dell’ufficio Valorizzazione città storica del Comune.

 Richiesto dall’assessora alla Programmazione culturale della Xa Municipalità, Costanza Boccardi, l’incontro di oggi – ha spiegato in apertura la presidente Coccia – ha lo scopo di fare il punto sulla fruibilità, valorizzazione e tutela della Crypta Neapolitana, un bene monumentale antichissimo, a cavallo tra la Ia e la Xa Municipalità, che è attualmente interdetto al pubblico e sul quale si vuole rinnovare l’attenzione, anche inserendolo in percorsi turistici alternativi, sempre più richiesti nei circuiti internazionali.

L’assessora Boccardi ha spiegato che al momento è necessario procedere per gradi, perché il primo problema da affrontare riguarda proprio l’accessibilità al sito. Servirebbe infatti un sopralluogo per poter formulare valutazioni sui lavori necessari per la sua riapertura. Nel lungo periodo l’obiettivo potrebbe essere quello di riaprire l’intera galleria, lunga circa 700 metri, riproponendo quello che nel Grand Tour era il percorso di accesso dalla città ai Campi Flegrei; nel medio periodo si potrebbe invece puntare alla riapertura dei primi cinquanta metri sul versante di Fuorigrotta, un tratto che era già stato oggetto di restauri conservativi ma che è chiuso dal 2009 a causa di alcuni dissesti. Boccardi ha spiegato che puntare sulla riapertura di questo primo tratto, in previsione del Maggio dei Monumenti, sarebbe importante non solo per il recupero di un così antico bene monumentale, ma anche un segnale forte per il rilancio del quartiere di Fuorigrotta, da troppi anni al centro di un degrado crescente. L’architetta Ciannella ha spiegato che sull’area esiste un vecchio progetto del 2005, ancora in fase preliminare, che inseriva il recupero della Crypta in un più ampio piano di restauro del parco archeologico e della tomba di Virgilio. Si è provato nel gennaio 2017 a recuperare questo progetto inserendolo in quello della “Città verticale” previsto dal Patto per Napoli, ma non è stato ammesso al finanziamento.

Al momento quindi, ha concluso la presidente Coccia, serve precedere ad un sopralluogo nel tratto di cinquanta metri sul versante di Fuorigrotta, e  ricostruire cosa è stato fatto e cosa si può fare per restituire questo bene alla città, anche valutando forme di finanziamento esterne attraverso forme di crowd – funding. Un’iniziativa che, collegata anche al rilancio di Fuorigrotta,  consentirebbe di puntare alla valorizzazione non solo della città greco-romana ma anche di quella Novecentesca, ben rappresentata in questo quartiere.