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Il Podio Gialloblù del derby Juve Stabia – Casertana 2 – 2.

Pareggio ricco di gol tra Juve Stabia e Casertana.

A decidere il derby tra la Juve Stabia e la Casertana sono la doppietta di Alfageme per i falchetti, e i gol di Strefezza e Lisi per le vespe.

PODIO

Medaglia d’oro: a Luigi Viola, bussola della nave stabiese. È ormai chiaro come siano le prestazioni del centrocampista napoletano, quasi sempre, ad orientare quelle dell’intera squadra. Anche contro la Casertana si è visto il 15 gialloblù nel vivo della manovra stabiese. Non è forse un caso che l’uscita di Viola in favore di Matute abbia segnato dopo pochi minuti il pareggio di Alfageme. Bisognerebbe clonarlo.

Medaglia d’argento: a Francesco Lisi, che sembra non voler più disattivare il turbo. Il numero 23 della Juve Stabia si è rivelato un diesel, un po’ lento a carburare ma instancabile una volta partito. Altra grande prestazione per Lisi, che condisce la sua gara con tanta corsa, concretezza e, soprattutto, con il gol del momentaneo vantaggio gialloblù. Perfetta l’intesa con Canotto che porta Lisi a trafiggere la Casertana; i due esterni si intendono alla perfezione, scambiandosi non solo fascia durante la gara, ma anche ruolo di goleador e assistman. In costante crescita.

Medaglia di bronzo: a Matteo Bachini, giovane leader del pacchetto arretrato. Una nota pubblicità di materassi parla di “solide realtà”: descrizione che combacia perfettamente con quello che rappresenta, ad oggi, Bachini per la Juve Stabia. Partito, forse, come ultimo difensore centrale nelle gerarchie di inizio stagione, l’ex difensore del Tuttocuoio ha scalato posizioni fino a non lasciare più la maglia da titolare. Al netto di qualche comprensibile imprecisione in fase di appoggio, Bachini è sempre puntuale in chiusura sugli avversari; poco spazio allo spettacolo ma tanto alla concretezza. Tra l’altro è proprio lui a sfiorare la rete del 2-1, prima che sia Lisi a confezionarla, con una bella giocata volante che sfiora il palo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: agli strascichi della vittoria di Monopoli. I tre punti conquistati in terra pugliese hanno dato certezze, forse troppe, alla squadra di Caserta. La Juve Stabia è scesa in campo troppo sicura dei propri mezzi, e probabilmente sottovalutando l’avversario, in difficoltà per classifica e rendimento. Emblema di tale atteggiamento, la voglia di tanti elementi di risolvere la gara in solitaria, con giocate forzate e senza l’aiuto dei propri compagni. Il mix di eccessiva sicurezza e poca concentrazione ha aiutato nel primo tempo la Casertana, efficace a trovare il vantaggio nel finale. Per una squadra che ambisce a fare il salto di qualità certe defezioni psicologiche, in un senso o nell’altro, devono essere evitate.

Medaglia d’argento: a Santiago Morero, impreciso in occasione della doppietta di Alfageme. Non errori vistosi o diretti quelli commessi dal Capitano stabiese, quanto piuttosto piccole disattenzioni però influenti sulle reti del centravanti della Casertana. In occasione del primo gol di Alfageme, Morero dà il via all’azione dei falchetti volendo impostare in prima persona l’azione dopo aver preso palla. Passaggio errato per il difensore argentino che permette agli avversari di innescare Alfageme. Nella rete del definitivo 2-2, invece, è Morero che non fa salire in tempo la linea difensiva, mantenendo in gioco ancora la punta rossoblù.

Medaglia di bronzo: agli spalti del Romeo Menti desolatamente vuoti. Senza alcuna gara in contemporanea e con un orario comodo per tutti i lavoratori, la Juve Stabia ha giocato il proprio derby avanti a 712 tifosi, di cui 156 provenienti da Caserta. Numeri impietosi per una piazza prestigiosa come Castellammare e che, al di là di annate più complicate, punta ogni campionato a risultati importanti. Il freddo, certamente pungente, non può essere l’ennesimo alibi per giustificare i pochissimi presenti. L’unica certezza della Juve Stabia sono i 500/600 fedelissimi sempre presenti, ed ovviamente il Patron Manniello. Anzi, a proposito del Presidente, è surreale che qualcuno riservi critiche o osservazioni sul suo operato senza fare i conti con la partecipazione, praticamente nulla, della piazza alla vicende della squadra. Dati inaccettabili.

Vittoria in trasferta per l’Afro-Napoli United: battuta la Pompeiana 1929

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Vittoria in trasferta per l’Afro-Napoli United: battuta la Pompeiana 1929

Prosegue il cammino dell’Afro-Napoli United, a testa bassa e con il duro lavoro. Gli uomini di mister Ambrosino hanno battuto la Pompeiana 1929 grazie alla doppietta di Arcobelli. Peccato per il rigore sbagliato da Dodò che avrebbe permesso ai multietnici di chiudere il match. Ad aprire le speranze per i padroni di casa, la rete di Pallonetto ma non basta, l’Afro stringe i denti e conquista i tre punti. “In merito alla prestazione, abbiamo fatto un piccolo passo indietro rispetto all’ultima volta”. Così mister Ambrosino che analizza anche gli episodi del match: “Siamo passati da un presunto 3-0 al 2-1 per noi. Gol che ha fatto prendere coraggio agli avversari, di conseguenza ci siamo un po’ abbassati. Dobbiamo entrare nell’ottica che questo è un campionato difficile dove nulla è scontato. Non dobbiamo mai peccare di presunzione. Questa partita – spiega il mister – ci serva da lezione perché c’è sempre da lavorare e migliorarsi, guardare al futuro con grande ottimismo ed umiltà”.

Costacurta contro Higuain: “Non sarà mai un leader. Al San Paolo…”

“Non mi è piaciuto il suo comportamento contro il Napoli”

Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan e oggi opinionista Sky, ha commentato la gara di venerdì tra NapoliJuventus ma ha anche criticato l’atteggiamento avuto da Higuain.

“Higuain sarà un leader tecnico, ma non sarà mai un leader naturale. Perchè credo che certi leader nascano negli spogliatoi grazie ai comportamenti  che credo debbano essere impeccabili. Non mi sembra che il Pipita l’altra sera sia stato impeccabile sotto l’aspetto comportamentale. E’ una mia idea, ma credo che alla Juve ci siano dei personaggi che non sbagliano un colpo sotto l’aspetto comportamentale e questo li aiuta a diventare dei leader. Lui sarà sempre un leader tecnico, ma non un leader nel vero senso della parola. Non mi è piaciuta questa risposta al pubblico, secondo me bisogna essere un pochino superiore  a queste provocazioni”.

Torre Annunziata, trovato un delfino morto sull’arenile

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Questa mattina sulla spiaggia di Torre Annunziata è stato rinvenuto un delfino morto. L’esemplare è lungo circa un metro e settanta, dimensioni medie e siccome il corpo non era ancora in decomposizione, si presuppone che sia morto da poco meno di un giorno. Adesso spetterà ai veterinari capire qual è la causa dello spiaggiamento e il conseguente decesso del mammifero e la sua specie.

Foto: TorreSette

Sconfitta esterna per l’Indomita maschile che cede 3-0 sul campo dello Sparanise

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Sconfitta esterna per l’Indomita maschile che cede 3-0 sul campo dello Sparanise

Sconfitta esterna per l’Indomita maschile che cede sul campo dello Sparanise. Il match, valido per la decima giornata del campionato di serie C, termina 3-0 a favore dei padroni di casa. Uno Sparanise ben organizzato, concreto che ha approfittato però anche di diversi errori da parte dell’Indomita, soprattutto al servizio e nella fase di muro difesa. A inizio match Vitale e Capriolo schierano capitan Morriello in regia, Petrosino libero, Rainone e Citro centrali, Manzo opposto e Senatore con Memoli schiacciatori. Dopo un avvio equilibrato, la squadra di casa allunga. L’Indomita prova a rientrare senza però riuscire a mettere a segno quel break decisivo per superare gli avversari. Il primo set si chiude così 25-22. Nel secondo set, con qualche decisione arbitrale di troppo a sfavore dell’Indomita, a fare la differenza è l’opposto casertano Manganello che in battuta piazza un break di sette punti che spezza il set. Alla fine è 25-13. Nel terzo set l’Indomita tenta il tutto per tutto cercando soluzioni anche dalla panchina per riequilibrare il match. C’è spazio per tutti i giocatori a referto, anche per Carratù e Pasquale Barbato subentrati verso la fine del parziale quando Sparanise controlla il tentativo di rimonta per poi chiudere 25-21. Dopo questa sconfitta per i ragazzi di Vitale e Capriolo c’è giusto il tempo di un allenamento prima di tornare in campo nuovamente a Sparanise per il primo match della seconda fase di Coppa Campania. “Non abbiamo offerto una grande prestazione” – ammette coach Vitale a fine partita – “ma di fronte abbiamo trovato una squadra ben organizzata. Abbiamo commesso qualche errore di troppo che ha condizionato il match. Comunque adesso guardiamo avanti e pensiamo al match di mercoledì quando torneremo a Sparanise animati da una gran voglia di prenderci l’immediata rivincita“.

 

GALLO VOLLEY SPARANISE-INDOMITA SALERNO 3-0 (25-22, 25-13, 25-21)

SPARANISE: Merola G, Monfreda Valentino, Monfreda Valerio, Feroce G., Feroce A., Fin, Carozza, Capomaggio, Laudato, Di Rauso, Manganello, Merola A. All. Monfreda M.

INDOMITA: Barbato, Cafaro, Carratù, Citro, Manzo, Memoli, Morriello, Polisciano, Rainone, Sabatino, Senatore, Capriolo (L), Petrosino (L2). All. Vitale

Auriemma: “Sarri sbaglia non credendo in Giaccherini e Ounas”

“Non rendono perchè hanno bisogno di giocare”

Il noto giornalista Raffaele Auriemma è intervenuto durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Ecco quello che ha detto: “Sarri non crede in Ounas e Giaccherini? Sbaglia. Perchè Milik lo ha perso già da tempo. Non poteva pensare di andare avanti così. Spremere il limone fino alla fine vuol dire che ci si trova solo la scorza in mano. Oggi il Napoli è una scorza, bellissima, ma senza succo.
Quelli che hanno giocato sempre non ne hanno più. Quelli che non giocano mai non rendono perchè non hanno un minutaggio adeguato. Questa è la fase critica della stagione e si sta attuando un circolo vizioso”.

Al Gragnano non riesce il secondo sgambetto consecutivo ad una big

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Al Gragnano non riesce il secondo sgambetto consecutivo ad una big

Dopo il prestigioso pareggio di Taranto al Gragnano non riesce il secondo sgambetto consecutivo ad una big. Al “Lamberti” infatti la Cavese conquista l’intera posta in palio vincendo 3-0 grazie alle reti, tutte nella ripresa, di Martiniello e di De Angelis, doppietta per lui da subentrante.

Il tecnico Rosario Campana conferma in blocco la formazione della scorsa settimana, stante anche la perdurante assenza dello squalificato Martone. Davanti al portiere Giordano ci sono, da destra a sinistra, La Monica, Chiariello, capitan Baratto e Liccardi. A centrocampo Gatto agisce da play con Formisano e Franco. Davanti Cioffi, Gassama e Napolitano formano il tridente. Leonardo Bitetto, allenatore della Cavese, opta per il 3-5-2. Tra i pali c’è Bisogno mentre il terzetto difensivo vede Lame, Fabbro ed il capitano D’Alterio. A centrocampo Gorzegno a sinistra e Carotenuto a destra con Manzo davanti alla difesa e Logoluso e Fella intermedi. In attacco Girardi affianca Martiniello, graziato in settimana con la riduzione da quattro a due giornate di squalifica.

L’inizio di gara è caratterizzato da una fitta pioggia che accompagnerà i protagonisti praticamente per l’intero incontro. Primo brivido del pomeriggio al 3’ con Lame che maldestramente devia di testa una rimessa laterale di La Monica e per un soffio non beffa Bisogno. Le due squadre provano entrambe ad imbastire azioni offensive ma il terreno di gioco rende complicato il palleggio. Padroni di casa però pericolosi al 20’. Giordano respinge la conclusione dalla distanza di Manzo, Girardi si avventa sul pallone e calcia ma Chiariello è vigile ed allontana la minaccia. Poco più tardi Franco prova a sorprendere da lontano Bisogno ma il sinistro del centrocampista gialloblù termina a lato. Alla mezz’ora punizione di Manzo dai venticinque metri, Giordano controlla in due tempi. Senza ulteriori occasioni da rete termina la prima frazione con il direttore di gara che manda tutti negli spogliatoi per un quanto mai necessario thè caldo dopo un minuto di recupero. La ripresa si apre senza cambi nelle due formazioni e la Cavese al 5’ sblocca il match. Cross di Lame, Gorzegno intercetta ed al volo serve in area Girardi, colpo di testa che mette in difficoltà Giordano, involontariamente ostacolato da Chiariello, e sfera che carambola sui piedi di Martiniello che da due passi non può sbagliare. All’ora di gioco primo cambio offensivo per Campana che inserisce Carfora per Gatto. Subito dopo buono spunto sulla destra proprio del neoentrato, cross sul quale Bisogno anticipa Napolitano. Entrano tra le fila gialloblù anche, in rapida successione, Mansour, il nuovo acquisto Vincenzi e Guidone per Liccardi, Napolitano e Cioffi. Gragnano ridisegnato su un 4231 con Carfora, Mansour e Guidone a supporto di Gassama e Formisano spostato nel ruolo di terzino sinistro. Proprio quando i gialloblù sembrano pronti a preparare l’ultimo assalto, la gara in un minuto va sostanzialmente in archivio. Fallo di La Monica su De Angelis, da poco entrato in luogo di Girardi, e l’arbitro estrae il secondo giallo all’indirizzo del giocatore gragnanese. All’inferiorità numerica si aggiunge anche il doppio svantaggio con De Angelis che sulla punizione susseguente disegna una traiettoria perfetta che si spegne all’incrocio dei pali. La Cavese ora ha vita facile e trova anche il terzo gol, punizione fin troppo eccessiva per il Gragnano, ancora con De Angelis. Triangolo con Manzo che libera l’attaccante a tu per tu con Giordano che, in uscita, devia la prima conclusione ma non può nulla sulla seconda, di testa. Proprio allo scadere i metelliani sfiorano il poker. Sinistro da fuori di Mincione che si stampa sul palo, palla a Gorzegno che pesca in area De Angelis che gira con il sinistro, Giordano devia provvidenzialmente sulla traversa poi la difesa gialloblù allontana. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro De Leo manda tutti sotto la doccia decretando la fine del match. La Cavese, complice il pareggio del Potenza in casa contro il Nardò, conquista la vetta della classifica mentre il Gragnano resta fermo a quindici punti e domenica ospiterà la Turris al “San Michele” in un derby atteso ed importante.

Provvedimenti disciplinari: Serie A e Serie A1 femminile, gare del 2-3 dicembre 2017

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Provvedimenti disciplinari. Serie A e Serie A1 femminile, gare del 2-3 dicembre 2017
SIDIGAS AVELLINO. Ammenda di Euro 1.485,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri e per lancio di un oggetto contundente isolato sporadico (una monetina), colpendo senza danno.
BETALAND CAPO D’ORLANDO. Ammonizione per guasto delle attrezzature obbligatorie (apparecchiatura dei 24 secondi).
SEGAFREDO BOLOGNA. Ammonizione per mancanza di acqua calda nello spogliatoio arbitrale.
SEGAFREDO BOLOGNA. Ammenda di Euro 500.00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.
TRAVIS LYLE DIENER (Atleta Vanoli Cremona). Squalifica tesserato per 1 gara per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri. Sostituita con ammenda di euro 3.000,00.
DRAKE RICHARD DIENER (Atleta Vanoli Cremona). Squalifica tesserato per 1 gara per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto dell’aggravante della carica di capitano della squadra rivestita. Sanzione sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.
DARIUS EARVIN JOHNSON-ODOM (Atleta Vanoli Cremona). Squalifica tesserato per 1 gara perché al termine della gara calciava e lanciava contro un muro una sedia, fatto che non degenerava per il pronto intervento di un dirigente della società di appartenenza. Sanzione sostituita con ammenda di Euro 3.000,00
Serie A1 Femminile 9a giornata di andata, gare del 3 dicembre 2017
PASSALACQUA RAGUSA. Ammenda di Euro 500,00 per tardato arrivo dell’ambulanza

 

De Luca: “Renderemo la Circumvesuviana la prima azienda in Campania”

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Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è intervenuto quest’oggi nella conferenza stampa indetta dall’ EAV per parlare della Circumvesuviana, ecco le sue parole: “Manteniamo gli impegni assunti, abbiamo fatto un miracolo con il salvataggio dell’EAV, riportando il bilancio in attivo. Abbiamo ripreso cantieri fermi da cinque anni. Abbiamo dato una svolta alla  Circumvesuviana che vogliamo rendere la prima azienda pubblica in Campania. Abbiamo impostato investimenti per 450 milioni, 370 milioni per acquistare treni nuovi con gare tra gennaio e febbraio, 60 milioni di euro per riqualificare le stazioni vandalizzate da bande criminali. su questa gara abbiamo risparmiato un milione e 200mila euro che saranno utilizzati per migliorare la struttura. Daremo una mano a tutte le aziende in difficoltà ma l’Eav deve diventare la prima. Abbiamo approvato un bando da 10 milioni di euro per i prepensionamenti e ringiovanire il personale”.

UFFICIALE – Ex Juve Stabia, nuova squadra per Fabio Sorrentino!

UFFICIALE – Ex Juve Stabia, nuova squadra per Fabio Sorrentino!

Ora è ufficiale, anche se era nell’aria da qualche giorno. Fabio Sorrentino, classe ’99, ex centrocampista della Berretti della Juve Stabia, oggi di proprietà del Campobasso, lascia il club rossoblu e si trasferisce in prestito, fino al termine di questa stagione, alla Frattese. A Fabio Sorrentino il più grande in bocca al lupo dalla redazione di Vivicentro.it.

a cura di Ciro Novellino

“Operazione Evergreen”: arrestati pubblici ufficiali per corruzione

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“Operazione Evergreen”: arrestati pubblici ufficiali per corruzione

Al termine dell’attività investigativa denominata “Operazione Evergeen”condotta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno, ha permesso di scoprire un vero e proprio sodalizio criminale composto prevalentemente da pubblici ufficiali.

I quattro pubblici ufficiali del Comune di Anzio, soggetti a regime di arresti domiciliari,  sono stati accusati corruzione per l’assegnazione di appalti per l’acquisto di e la fornitura di servizi affidati dall’Ufficio Ambiente del predetto ente locale.

Gli indagati  avevano creato appositamente un ingegnoso sistema che gli permetteva loro di ricavare profitto dagli acquisti di beni aventi un importo inferiore alla soglia comunitaria, stabilita in 40.000 euro, i quali devono avvenire attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), un mercato digitale in cui le Amministrazioni abilitate possono acquistare i beni e servizi offerti da fornitori autorizzati a presentare i propri cataloghi sul sistema, nato proprio per garantire una maggiore trasparenza delle attività svolte dagli enti pubblici.

L’ex Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Anzio (in carica fino al 20 ottobre scorso), condizionando il competente dirigente comunale, individuava i beni da acquistare, scegliendo con l’aiuto di un Consigliere Comunale e di un funzionario dell’Ufficio Ambiente (entrambi sinora in carica), non solo la tipologia di bene, ma anche la ditta che doveva eseguire la fornitura e, persino, il modello da acquistare.

Tali scelte, erano dovute ad un interesse meramente economico e personale. Infatti, il predetto funzionario dell’Ufficio Ambiente provvedeva preventivamente a contattare le aziende e a verificare la disponibilità a far ritornare una parte delle somme pagate dal Comune di Anzio nelle casse dell’organizzazione e, solo successivamente, veniva avviata la procedura di acquisto, mediante la predisposizione di una apposita determina da parte del dirigente preposto.
A questo punto era un altro funzionario, addetto all’esecuzione degli acquisti sul MePA, che eseguiva l’acquisto, indirizzandolo proprio sulla ditta individuata.

Successivamente, il pagamento della tangente, che raggiungeva anche il 20% dell’importo pagato dal Comune, avveniva su un conto corrente intestato ad una Cooperativa nella disponibilità degli indagati che, per giustificare il flusso di denaro in entrata, emetteva nei confronti del fornitore una fattura attestante una “inesistente” intermediazione commerciale.
Con il metodo sopra descritto, i Finanzieri hanno individuato nello specifico due operazioni di acquisto di arredo urbano, effettuate in soli 4 mesi, entrambe per importi inferiori ai 40.000 euro (soglia comunitaria), che hanno fruttato all’organizzazione oltre 4.000 euro.

Verificata l’imminente realizzazione di successive e più ingenti procedure di acquisto, il Tribunale di Velletri, nel ritenere sussistente il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex Assessore, del Consigliere Comunale, del Dirigente e del Funzionario coinvolti.
Il Giudice delle Indagini Preliminari ha, infatti, rilevato che dalle investigazioni svolte “emerge una consolidata professionalità in materia di manipolazione delle gare d’appalto attraverso la collusione di imprenditori privati”.
Sono indagati anche gli imprenditori titolari delle imprese fornitrici dell’arredo urbano ed i due responsabili commerciali delle ditte.

Nel corso delle investigazioni è emersa una ulteriore ipotesi di corruzione inerente alla gestione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti urbani di Anzio.
E’ emerso infatti che l’ex Assessore alle Politiche Ambientali, con la collaborazione del Dirigente dell’Area Operativa Ambiente e Sanità, ha favorito, in più occasioni, la società GESAM srl di Ardea (RM) che, di contro, garantiva il ritorno di una consistente parte di quanto erogato dal Comune di Anzio, per oltre 850.000 euro, attraverso il rifornimento del carburante dei mezzi impiegati nella raccolta, sulla base di un contratto di esclusiva, presso il distributore di proprietà del politico, nonostante fosse più lontano di altri ed offrisse prezzi meno vantaggiosi.

Secondo la Procura di Velletri, infatti, è stata scientemente determinata la proroga dell’appalto dal luglio 2013 al febbraio 2015, nonché l’assegnazione di servizi aggiuntivi in evidente sproporzione rispetto all’altra azienda in ATI, al fine di garantire il massimo degli introiti all’ex Assessore mediante il rifornimento dei mezzi.
Inoltre, allo stesso fraudolento scopo, hanno proceduto nel febbraio 2015 all’assegnazione definitiva del nuovo appalto del servizio di raccolta differenziata, attribuendo all’offerta tecnica della società un punteggio quasi doppio rispetto a quello attribuito agli altri concorrenti.

Per questi ultimi fatti il Giudice per le Indagini Preliminari non ha accolto la richiesta di emissione di misure cautelari formulata dal Pubblico Ministero.

Sono in corso numerose perquisizioni volte a verificare la sussistenza di ulteriori reati, in ordine a vicende emerse nel corso delle indagini, attraverso l’intercettazione ambientale di riunioni riservate, le quali portano a ritenere possibile la sussistenza di accordi illeciti anche con esponenti della criminalità locale, in passato indagati per reati di criminalità organizzata.

Casapesenna, si dimette il sindaco che fece arrestare i boss dei casalesi

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Marcello De Rosa si dimette da sindaco di Casapesenna, dopo aver contribuito all’arresto di alcuni boss dei casalesi. De Rosa, da tempo sotto scorta, ha dichiarato che rinuncia all’incarico per salvaguardare la sua famiglia  dopo l’attentato subito due giorni fa dal fratello Luigi, il quale è stato aggredito nella periferia di San Cipriano d’Aversa da tre uomini il quale gli hanno detto: “Il sindaco si deve dimettere”. De Rosa, dopo aver maturato la decisione insieme ai suoi familiari ha dichiarato: ” Quando ti toccano la famiglia non c’è nulla da discutere”.

RAI – Napoli in vantaggio sulla Juve per Vrsaljko. Ghoulam, ecco il rinnovo prima di Natale

“Ghoulam dovrebbe rinnovare, Milik potrebbe restare”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto il giornalista RAI Ciro Venerato affrontando vari temi: “Il Napoli ha un vantaggio sulla Juve per ciò che concerne Vrsaljko: il calciatore vuole giocare perché vuole essere in forma per il Mondiale e il Napoli lo vuole adesso. Anche la Juve segue Vrsaljko, ma a differenza del Napoli non ha aperto ancora una trattativa. L’Atletico Madrid potrebbe dismetterlo per 18/20 milioni, il problema è trovare l’alternativa al croato. Ghoulam? Dovrebbe rinnovare prima di Natale, è una scelta mediatica del calciatore non voler parlare del futuro, ma farlo partecipare ad una conferenza stampa vuol dire che il grosso è fatto. Che Milik a gennaio possa andare a giocare altrove è probabile, ma non è certo. Il polacco sta valutando ogni opzione e molto dipenderà dalle condizioni fisiche anche perché se ad inizio febbraio recuperasse, Sarri potrebbe anche chiedere alla società di non farlo partire”.

Barano,sconfitta di misura a San Giorgio ma scatta l’allarme alla vittoria…

A cura di Simone Vicidomini

Il San Giorgio batte di misura il Barano. In un “Paudice” completamente in silenzio,per la squalifica avuta dal giudice sportivo, in cui la squadra granata dovrà disputare tre gare a porte chiuse (era al secondo dei tre turni) ,entrambe le squadre arrivavano all’appuntamento a secco di vittorie da sei giornate. L’ultima del Barano risale in casa contro il Monte Di Procida in dieci,grazie alla magia di Kikko Arcamone. Gli aquilotti tornano a casa con una sconfitta sul campo “Paudice ” di San Giorgio a Cremano,per l’ennesimo gol subito su una disattenzione difensiva,questa volta direttamente da calcio d’angolo dove Viscovo trova il gol vittoria. La squadra di Billone Monti torna sull’isola verde,consapevole di aver disputato un altra grande gara,con la giusta fase difensiva ma crollata soltanto nel finale,proprio come è successo contro la C.Frattese. Un Barano che dovrà intervenire nel mercato di riparazione,anche perchè le squadre che al momento si trovano nella così detta zona rossa,tutte si stanno rinforzando e c’è il rischio che si possa rimanere in quella posizione di classifica fino alla fine. Già dalla prossima partita casalinga i bianconeri dovranno cercare di vincere a tutti i costi,per portare a casa tre punti,perchè un punto non risolverebbe nulla.

Le Formazioni. Il Barano deve fare a meno dei due Arcamone (infortunati). Mister Billone manda in campo i suoi con un 4-4-2 con il neo acquisto Cirelli in avanti. Tra i pali Martucci, linea difensiva composta da Errichiello,Chiariello,Monti jr e Accurso. A centrocampo Ferrari,Scritturale,Capone e Cuomo. In avanti la coppia Rizzo-Cirelli. I padroni di casa di mister Ignudi si schierano con: Capece,Formisano,Pollice,Viscovo,Carbonaro,Loiacono,Pezzella,Porcaro,Ioio,Di Miccio e Carnicelli.

La partita. Con la direzione della signora Rosa Fiume Giallo Imperatore della sezione di Ercolano, le due squadre scendono in campo con il fermo proposito di muovere la classifica. Un San Giorgio motivato e determinato  dopo appena cinque minuti dal fischio d’inizio, porta il primo pericolo alla porta dell’ex Martucci: Ioio dalla destra per Di Micco sul secondo palo, mette di pochissimo sul fondo. Al 12’ la possibilità di rifarsi per lo stesso Di Micco che mette di poco a lato con l’altro piede. Le squadre si danno battaglia nella zona centrale del campo senza affondare verso le porte avversarie. Al 15’ cross di Porcaro dalla destra e Pezzella di testa manca la porta. Gli isolani non stanno a guardare e contrastano i più motivati avversari senza portare sei pericoli all’attento e neo capitano Capece. Si va al riposo con il risultato fermo sullo 0-0.

La ripresa inizia, con una punizione dai trenta metri per i granata: finta di Loiacono e bomba di Carnicelli che passa di poco a lato di Martucci. Al 49′ occasionissima per il Barano: Scritturale davanti alla porta, raccoglie di testa un cross dalla sinistra e da due passi chiama Capece alla prodezza che salva la rete. La squadra di Monti ci riprova al 70′ con una fucilata di Ferrari che sfiora la traversa dai 40 metri. Al 76’ il combattivo Loiacono lascia il posto a Polverino  per infortunio al ginocchio e lo stesso ex capitano propizia il gol della vittoria dalla bandierina: Viscovo sganciatosi dalle retrovie ha la meglio nel mucchio davanti a Martucci e mette in rete, grosso entusiasmo in campo e in panchina in un Paudice desolatamente vuoto.La partita si chiude con tre punti per la squadra di Ignudi,che portano ossigeno in classifica e allontano il momento buio della squadra. Per il Barano è la settimana partita consecutiva a cui manca la vittoria e rimane appaiata in terz’ultima posizione di classifica.

SAN GIORGIO – BARANO 1 – 0

SAN GIORGIO: Capece, Formisano, Pollice, Viscovo, Carbonaro, Loiacono (31’st Polverino), Pezzella, Porcaro, Ioio (42’st Perna), Di Micco (27’st S. Esposito), Carnicelli  Allenatore  Carlo Ignudi

BARANO: Martucci, Errichiello, Accurso, Ferrari, V. Monti, Chiariello, Scritturale, Capone, Rizzo, Cuomo, Cirelli (40’st Di Costanzo). Allenatore Giuseppe Monti

ARBITRO: Rosa Fiume Gialla Imperatore di Ercolano; assistenti Russiello e Scarfato di Castellammare

RETE: 37’st Viscovo

NOTE: seconda delle tre partite a porte chiuse. Ammoniti Carnicelli (SG), Chiariello (B); angoli 5-2; recupero 1’pt, 5’st.

 

Calendario SSC Napoli 2018, Milik: “Maggio sarà il mese più importante”

“A gennaio parlerò con presidente, allenatore e ds”

Durante la presentazione del calendario ufficiale della SSC Napoli presso la stazione marittima, Arek Milik è intervenuto ai microfoni della stampa rilasciando alcune dichiarazioni.

Come stai e come è stato fare questo calendario?
“Sto bene fisicamente ad essere sincero, felice di essere qui. Spero possa andare sempre meglio, il mese più importante sarà quello di maggio, l’ultimo, sperando di poter festeggiare lo Scudetto. Ribadisco che è bellissimo lavorare con persone che ti sostengono ogni giorno”.

Hai una data nella vostra testa per recuperare? La tua assenza si sta sentendo.
“Sono concentrato sul lavoro di ogni giorno, è difficile dire una data, ho un’idea ma la tengo per me e non dico quando penso di rientrare”.

Sul momento del Napoli.
 “Sono fuori da parecchio, per noi, i tifosi e la società conta lo Scudetto, faremo di tutto per vincere. Siamo consapevoli dell’importanza che ha per la città e per chi ci supporta”.

A gennaio dove ti immagini?
“E’ presto per parlarne, sentirò il presidente, l’allenatore, il ds, credo che resterò a Napoli ma è presto per parlarne”.

Tra Inter, Juve e Roma, qual è la vera rivale?
“Ci sono tante grandi squadre in serie A, le rispettiamo, speriamo di esserci sia io che Ghoulam per vincere le partite, ma soprattutto per lo Scudetto”.

Avellino, imprenditore denunciato per aver costruito una “strada abusiva”

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Un imprenditore, titolare di un’azienda boschiva, è stato denunciato nell’ avellinese. Il 60 enne dovrà rispondere di diversi reati, tra cui distruzione e deturpamento di bellezze naturali nel Parco del Partenio, avendo costruito una strada abusiva che porta alla sua azienda. Il fatto è avvenuto a Sirignano, comune al confine tra la Provincia di Napoli e quella di Avellino, nella località “Fornino”. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino.

Presentazione calendario ufficiale 2018, Ghoulam: “Oggi non voglio parlare del mio futuro”

“Spero di tornare presto”

Per la presentazione ufficiale del calendario della SSC Napoli 2018 era presente in sala anche Faouzi Ghoulam assente da un pò di tempo a causa di un grave infortunio al ginocchio.

Dopo la presentazione di Formisano, il 31 azzurro si concede alle domande dei giornalisti presenti in sala.
Come stai e come è stato fare questo calendario?
E’ stato divertente fare il calendario. Io personalmente sto benissimo. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato per questo calendario, noi pensiamo al campo e siamo all’inizio per queste cose e il pensiero è sempre sul campo”.

La tua assenza si sta facendo sentira, hai una data in mente per il rientro?
Non so quando tornerò, spero presto. Abbiamo uno staff medico con i tre dottori ed i fisioterapisti che sono il top per questo lavoro. Ho lavorato poco con loro, ho avuto pochi infortuni, ma ora capisco bene il loro lavoro e li ringrazio. Spero di tornare presto, il più veloce possibile per aiutare la squadra, ma devono fare bene anche senza di me”.

Sul momento del Napoli.
Dispiace essere passati da un ruolo attivo a passivo, ora sono un tifoso, un osservatore. Non so, le cose le prendo male perchè vorrei aiutare ma non posso. Siamo più vicini ai tifosi rispetto a prima che stavamo solo sul campo. Abbiamo una grande squadra, un grande allenatore, abbiamo fatto solo 2 ko in 50 partite. Dopo le sconfitte torniamo sempre più forti!”

Ghoulam, non ti chiedo del contratto, ma se ci sarai nel calendario 2019.
E’ lo stesso (ride, ndr). Io non volevo venire, mi piace essere forte, ma qui sono debole e non mi piace farmi vedere in questo momento che sono infortunato. Volevo ringraziare chi ha lavorato per il calendario. Sono venuto per questo, ci sono mesi di lavoro dietro, non per parlare del mio futuro”.

Tra Inter, Juve e Roma, qual è la vera rivale?
“Dico il Napoli, facciamo il nostro percorso e poi vediamo. La squadra ha bisogno del nostro aiuto e dobbiamo sostenerla, lo dico da tifoso. Non guardiamo le altre”.

La seduzione del Secondo Reich: «Una leggerezza, non sono un neonazi»

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Il carabiniere che ha appeso la bandiera nella caserma di Firenze ha dichiarato: “Hitler non c’entra”, ma la domanda resta ed è legittima: che cosa ci faceva una bandiera di guerra tedesca, sia pure del Secondo Reich, nella camerata di una caserma dei carabinieri italiani a Firenze? Le indagini potranno chiarire meglio l’accaduto. Intanto è stata aperta una inchiesta della procura militare che però anticipa: rischia una sanzione, ma non sarà sospeso dall’Arma.

“Una leggerezza, non sono un neonazi”

ROMA – «Ma quale nazista! Avvolto da quella bandiera un ufficiale della Ma,
rina prussiana, nel 1939, si suicidò in disaccordo con Hitler. E il fotomontaggio di Salvini con il mitra è tratto da un videogioco che spopola ovunque». Sfogandosi con i colleghi, cerca di ridimensionare la gravità del suo gesto il carabiniere del sesto battaglione di Firenze che ha esposto nella sua camera, nella caserma Baldissera, la bandiera di guerra del Secondo Reich e l’immagine del leader leghista Matteo Salvini che imbraccia un mitra. Oggi quella bandiera è uno dei simboli adottati dagli estremisti di destra di tutt’Europa e la ministra della Difesa Roberta Pinotti chiede al comandante generale dell’Arma, il generale Tullio Del Sette, chiarimenti rapidi e provvedimenti rigorosi.

Intanto il giovane – laziale, 23 anni, da uno arruolato – dopo l’esplosione del caso attraverso il «sitodifirenze» confida ai commilitoni che si è trattato di «una leggerezza» e prende le distanze dalle accuse di propaganda neonazista. Il materiale recuperato nella sua stanza, condivisa con altri colleghi, è stato inviato alla Procura di Firenze. E in attesa dell’esito delle indagini della giustizia ordinaria, il procuratore militare Marco De Paolis stigmatizza la vicenda «da un punto di vista culturale e disciplinare, anche se probabilmente non è stato commesso alcun reato militare». E aggiunge: «Ho dato comunque disposizioni affinché si verifichi se invece vi siano gli estremi per configurare un reato».

Sul piano disciplinare il carabiniere rischia una sanzione che va dal richiamo alla consegna con rigore, mentre al momento non si dovrebbe profilare l’ipotesi della sospensione. È probabile che la sua linea difensiva ruoti intorno alle giustificazioni fornite agli altri commilitoni. Nel senso che potrebbe fare leva sul fatto che quella non è la bandiera del Terzo Reich, ma della Marina da guerra tedesca (Reichskriegsflagge) issata per la prima volta il 1° ottobre 1867 dalla Confederazione del Nord e confermata dalla costituzione federale dell’Impero il 20 marzo 1871. E probabilmente punterà sul suicidio dell’ufficiale della Marina Hans Wilhelm Langsdorff (le cui ultime parole tuttavia furono: «Affronterò il mio destino con ferma fede nella causa e nel futuro della nazione e del mio Führer»). In altre parole, la bandiera come vessillo contro Hitler. Ma i magistrati crederanno a questo ribaltamento della realtà? Siamo di fronte a uno dei simboli più diffusi tra i naziskin. Quanto al capitolo relativo alla Lega Nord, s’intravede il tentativo di scagionarsi tirando in ballo «Call of Salveenee», il videogioco in cui Salvini viene rappresentato come un eroe padano, che deve difendere i Marò.

Nel frattempo insorgono Anpi, Arci e Cgil Firenze: «L’esposizione della bandiera neonazista dentro la caserma Baldissera dei carabinieri di Firenze è intollerabile. Non è solo uno sfregio a uno dei simboli della sicurezza della nostra comunità: l’Arma dei Carabinieri. Ma è anche e soprattutto un colpo al cuore dei valori sui quali si fonda la Repubblica italiana».

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FOTO ViViCentro – La Reggiana cala il poker all’Albinoleffe: finisce 4-1!

La Reggiana cala il poker all’Albinoleffe: finisce 4-1!
Reggio Emilia 2 Dicembre 2017- Nonostante il freddo artico  al Mapei stadium, tra due squadre in salute, si è assistito ad una Partita emozionante e piena di occasioni. Da subito i Granata sembrano voler portare a casa i tre punti cercando insistentemente la porta di Coser con tiri dalla distanza ma il portiere BiancoAzzurro non si fa sorprendere. La Reggiana Insiste e al 5’ passa, Alinier s’invola da solo contro la difesa, salta due avversari ed insacca alla sinistra del portiere. L’Albinoleffe nn ci sta e reagisce subito ma la difesa granata fa buona guardia. La Reggiana attende e appena può colpisce e al 15 ancora Altinier buca la difesa BiancoAzurra e con un bellissimo scavato supera Coser in uscita. La ripresa non è da meno sotto il punto di vista del ritmo e gli ospiti ricominciano forte mettendo la Reggiana alle corde e solo dopo 4’ si procurano un Calcio di rigore per fallo di mano di Genevier in aerea. Kouko si impadronisce del pallone e dopo una lite assai infantile con Montella, si fa neutralizzare da Narduzzo che para ed esplode di gioia. L’Albinoleffe accusa e attacca senza però esser concreta e precisa mentre la Reggiana ordinata e cinica aspetta la zampata finale che arriva con il mago Cesarini che in contropiede salta tre avversari ed infila l’incolpevole Coser. Nel Finale l’autogol di Gonzi e la rete di Nichetti chiudono il Match.
REGGIANA-ALBINOLEFFE 4-1

REGGIANA (4-3-3) – Narduzzo; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo (43’ st Bobb), Genevier, Riverola (43’ st Zaccariello); Cesarini (39’ st Rocco), Altinier, Cianci (26’ st Lombardo) (Facchin, Viola, Chakir, Galli). All.: Eberini.

ALBINOLEFFE (3-5-2)- Coser; Zaffagnini (26’ st Gusu), Mondonico, Scrosta; Gonzi (40’ st Coppola), Agnello, Di Ceglie (1’ st Montella), Pellicanò (26’ st Zucchetti), Nichetti; Kouko, Colombi (20’ st Ravasio) (Chiriac, Sibilli, Cortellini). All.: Alvini.

ArbitroMiele di Nola (Polo-Grillo di Pordenone e Zampese di Bassano).

Reti: 5’ e 40’ pt Altinier, 32’ st Cesarini, 39’ st aut Gonzi, 41’ st Nichetti (A).

NoteSpettatori paganti 1.145, abbonati 4.120. Incasso di 22.726 euro. Rigore parato da Narduzzo a Kouko al 5’ st. Ammoniti Di Ceglie, Genevier, Ghiringhelli, Scrosta. Rec.: 0’ pt e 4’ st.

dal nostro inviato, Christian Mastalli

Castellamamare, uomo sottoposto a Daspo tenta di accedere al Menti

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Castellamamare, uomo sottoposto a Daspo tenta di accedere al Menti

V.A. 44enne di Castellammare di Stabia è stato fermato dalla Polizia di Stato mentre tentava di accedere allo Stadio Romeo Menti, par assistere al derby Juve Stabia – Casertana.

Il 44enne è soggetto al Daspo emesso nel 2016 dal Questore di Cosenza, e sottoposto alla pena accessora di Divieto di Accesso alle manifestazioni sportive, emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, notificatogli nel marzo scorso.

I poliziotti hanno dunque arrestato A., in quanto ha violato il provvedimento amministrativo e quello penale. Poi è stato sottoposto, ar regime di arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima.