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Succede a Saviano: i migranti a lavoro per salvare gli spazi verdi

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Succede in Campania: quando i migranti diventano una meravigliosa risorsa per la tutela del territorio.

Saviano, Comune in provincia di Napoli, è una città da cui prendere esempio. I migranti, ospiti di  due centri di accoglienza, diventano una risorsa per la città. Infatti, è stato avviato un progetto sociale che prevede un aiuto gratuito e volontario da parte dei cittadini stranieri, desiderosi di contribuire al benessere cittadino svolgendo lavori socialmente utili. Tali lavori riguardano: pulizia e riordino degli spazi verdi , delle piazze, rotatorie, strade, edifici pubblici di proprietà comunale come biblioteche e scuole.

L’impiego di tali attività  è stato possibile grazie al protocollo d’intesa tra il  Sindaco Carmine Sommese , il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, il Presidente del Consiglio di amministrazione della Fisiomedical Consulting Annunziata Mautone e il legale rappresentante della società” l’Impronta” Patrizia Arpaia.

Queste le parole del Sindaco: “Una iniziativa tesa alla piena accoglienza che consente ai migranti ospiti di sentirsi parte attiva all’interno della stessa comunità, favorendo l’integrazione e in accordo con il prefetto abbiamo già deciso di ampliare il protocollo per impiegare successivamente i migranti anche nelle attività di protezione civile”.

Napoli – Il Vomero senza luminarie, la denuncia di Capodanno

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Il Vomero senza luminarie, la denuncia di Capodanno

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, denuncia la mancanza di luminare al Vomero che incolpa sia le associazioni sia i commercianti del quartiere.

Erano anni che non accadeva che, alla vigilia della festa dell’Immacolata, il Vomero, rimanesse al buio, privo delle caratteristiche luminarie natalizie“, questa l’amara costatazione di Capodanno, che aggiunge: “Reputo che questo stato di cose ricada anche sugli stessi commercianti del quartiere e sulle associazioni che li rappresentano, che così come è stato fatto in altre zone della città, avrebbero dovuto muoversi per tempo, investendo proprie risorse economiche, oltre a realizzare un calendario di eventi per tutto il periodo che va dalla festa dell’Immacolata fino all’Epifania“.

Il presidente del Comitato dei Valori collinari conclude con l’augurio che nei prossimi giorni gli addobbi possano essere installati almeno in alcune strade e piazze, e sottolinea: “In caso contrario questo Natale passerebbe, nella storia del Vomero, come il più triste e buio di questo scorcio di secolo”.

Zig-zag sull’A1. Napoletano arrestato dalla Polizia Stradale di Arezzo per guida in stato di ebbrezza

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Autista ubriaco. Grosso spavento per gli automobilisti dell’A/1 , in prossimità di Monte San Savino (AR).

Sull’autostrada A/1 , in prossimità  di Monte San Savino, è stato arrestato un uomo  per guida in stato di ebbrezza. La Polizia Stradale di Arezzo ha fermato l’autista alla guida di un furgone che trasportava agrumi. Il furgone ha creato disordini e paura in autostrada, visto che procedeva  seguendo un pericolosissimo zig-zag. Immediatamente , gli agenti si sono precipitati  sul posto per bloccare il prima possibile la folle corsa del furgone. Una volta bloccato il mezzo pesante, gli agenti di Polizia si sono resi conto che il guidatore, un napoletano di 31 anni, era in stato di ebbrezza.

Gli investigatori, avviando controlli più approfonditi,  hanno scoperto che nel 2016, il tribunale di Treviso aveva disposto nei  confronti del guidatore la sorveglianza speciale, obbligandolo a non spostarsi per tre anni da Afragola (Napoli), luogo di residenza. A quel punto, i poliziotti  hanno arrestato l’uomo per violazione dell’obbligo di soggiorno, contestandogli anche la guida in stato di ebbrezza e sequestrandogli il furgone con il carico di agrumi.

Esordio negativo per l’Indomita maschile in Coppa Campania

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Esordio negativo per l’Indomita maschile in Coppa Campania

La seconda fase della Coppa Campania inizia con una sconfitta per i ragazzi dell’Indomita Salerno contro Gallo Volley Sparansie

Esordio negativo per l’Indomita maschile nella seconda fase della Coppa Campania. Seconda sconfitta sul campo dello Sparanise. Rispetto al match di campionato la prestazione della squadra è stata sicuramente migliore anche tenendo conto delle assenze di Manzo, Senatore e Petrosino. Schierdati in campo dall’inizio sono Morriello in regia, Citro e Carratù centrali, Capriolo libero, Sabatino opposto e Memoli e Pagano schiacciatori.

L’andamento dei tre set è stato pressoché simile con lo Sparanise che parte forte e l’Indomita costretta inseguire. Nel primo set i casertani hanno fermato i biancoblu sedici punti, mentre nel secondo l’Indomita si è fermata a 17.  Il terzo invece  è stato più equilibrato ma l’Indomita non è riuscita a mettere a segno quel break capace di mettere in difficoltà la formazione ospite. Alla fine Sparanise prevale e chiude 25-22 conquistando i tre punti utili per salire al primo posto con il Pompei che ha battuto l’Ischia 3-1, del girone B della fase due di Coppa Campania.

Degna di nota è la prestazione posivita del nuovo acquisto Polisciano, schierato sia da posto 4 che da opposto. Ora in casa Indomita si pensa al campionato. La prossima partità sarà giocata sabato alle 18.30 contro il Volley San Paolo, terzultimo in classifica. Una sfida da non sbagliare per ritrovare il sorriso dopo i due ko contro lo Sparanise e anche per rilanciarsi in classifica, in moda restare incollata alle posizioni che contatno.

Il prossimo match di Coppa Campania, invece, è previsto invece il 13 dicembre, quando l’Indomita affronterà il Pompei. I ragazzi guidati dai coach Vitale e Capriolo saranno obbligati a conquistare l’intera posta in palio per tenere ancora vivo il sogno di accedere alla Final Four di Coppa Campania per il terzo anno consecutivo.

 

Il Tabellino del match GALLO VOLLEY SPARANISE-INDOMITA SALERNO 3-0 (25-16, 25-17, 25-22)

SPARANISE: Merola G, Monfreda Valentino, Monfreda Valerio, Feroce G., Feroce A., Fin, Carozza, Capomaggio, Laudato, Di Rauso, Manganello, Merola A. All. Monfreda M.

INDOMITA: Barbato, Brancaleone, Cafaro, Carratù, Citro, Memoli, Morriello, Pagano, Polisciano, Rainone, Sabatino, Capriolo (L). All. Vitale

Avvenne oggi, il Napoli batteva il Villareal 2-0 e si qualificava agli ottavi di Champions

Un gol di Inler e Hamsik permetteva al Napoli di passare di Champions League

Il 7 dicembre del 2011, il Napoli vinse in Champions League contro il Villareal consentendo alla squadra di Mazzarri di qualificarsi agli ottavi di finale. Ecco quanto riporta il sito ufficiale del Napoli:
Il giorno 7 dicembre il Napoli ha giocato sedici partite, undici in serie A, una in serie B, una in coppa Italia, una in Champions League e due in coppa Uefa, conquistando sei vittorie e cinque pareggi, con cinque sconfitte.
Ricordiamo il 2-0 al Villarreal nell’ultima partita del girone A della Champions League-2011/12
Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:
De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Zuniga (92′ Grava), Hamsik (79′ Dzemaili), Lavezzi, Cavani (82′ Pandev)
I gol: 65′ Inler, 76′ Hamsik
Con il successo in Spagna il Napoli ha conquistato il secondo posto nel girone, alle spalle del Bayern Monaco, ed il passaggio del turno. Negli ottavi finale, poi, lo stop con il Chelsea: 3-1 al San Paolo, ma 1-4 a Londra, dopo i supplementari.

Tony Maiello: è lui la voce di Stabia

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Da “Ama Calma” a “L’amore che conosco” Tony Maiello è rimasto la voce della sua terra.

Giravo tra le pagine per il lavoro e ciò che notavo è quanto pochi si racconti della bella stabia. Ebbene si, di quelle cose o persone che fanno bene alla nostra città e che portano con onore la firma “Made in Italy” o ancora meglio MADE IN STABIA. Tra questi, è doveroso citare uno degli artisti che ha fatto emozionare la sua terra, quella notte di Sanremo del 2010, esattamente 7 anni fa, che sembrano così lontani, eppure io lo ricordo ancora: Tony Maiello cantava sul palco più importante d’Italia “Il linguaggio della resa”. Castellammare restava incollata ai televisori, orgogliosa del suo concittadino che era arrivato proprio lì, sul palco di Sanremo. Nessuno lo immaginava, eppure è successo perché Maiello aveva ed ha la stoffa,  quella del campione. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo nel 2010 nella 60° edizione Tony Maiello pubblica il suo album d’esordio. Non è nuovo sotto i riflettori: è lunga la gavetta che l’ha portato a Sanremo, in quanto già nel 2008 aveva partecipato ad X-Factor nella squadra di Mara Maionchi, classificandosi quarto. Pubblica proprio in questa occasione il suo primo singolo:” Mi togli il respiro”. Da quel momento resta sotto l’etichetta del suo pigmalione Maionchi e firma con l’etichetta indipendente Non ho l’età. Nel 2009 pubblica così “Ama Calma” , singolo di lancio dell’album omonimo dell’estate 2009. Per problemi economici della casa discografica, Maiello non pubblica il secondo album sotto la stessa etichetta ma nel 2012 incontra Sabatino Salvati della casa discografica Rosso Tramonto ed il 22 giugno esce Chi ha inventato i sentimenti, seguito da Farsi male per sempre. Numerosi i duetti che seguono: “Un punto e poi a capo” con Claudia Megrè, nel 2013 prende parte allo Zecchino d’oro condotto da Pino Insegno e veronica Maya come giurato ed il 7 dicembre dello stesso anno esce il singolo Aria di Natale.  Dal 2013 sempre ha iniziato anche a scrivere per altri artisti come Simonetta Spiri, Laura Pausini, per la quale ha firmato “200 note” o per Lorenzo Fragola i brani “Zero gravity”, Land e per Renga “Guardami amore”, “Scriverò il tuo nome” o “Cancellarti per sempre”. Ancora un immenso successo il brano  “Credo” di Giorgia che porta la firma sua firma  o “Così com’è” di Lele, ultimo vincitore di Sanremo Giovani.

Ciò che trapela dalla discografia di Maiello è una profondo lirismo, delicato e silenzioso che scruta i sentimenti più profondi, sviscerati e filtrati attraverso gli occhi della gioventù: matura la penna che si presta per le voci importanti. Ci sono chilometri immensi  tra l’ingenuità di “Ama clama” ed i brani “Guardami amore “o “Cancellarti per sempre”; è evidente la crescita artistica di un ragazzo di città, partito dalla sua terra con un sogno in tasca che ha custodito lungo il tragitto che l’ha portato al successo. E’ evidente anche la semplicità dei suoi sentimenti, mai banali e tantomeno scontati che portano sempre i profumi ed i ricordi della sua città, tra “i muri abbandonati delle città”, come recita un verso della sua nuova hit “L’amore che conosco”. E’ evidente anche la voglia di sperimentazione, come ha dimostrato con “Il mio Funky“; infatti come lui stesso ha dichiarato:Forse è il brano che ho realizzato nel minor tempo possibile da quando scrivo canzoni. Istintivo, spensierato, leggero…un po’ come il periodo che sto attraversando ora. Nel testo cerco di descrivere la fase di un corteggiamento, ma in maniera sorridente e con quel pizzico di ambiguità che non guasta mai. La musica è sempre stata un’ amica comprensiva, una confidente fedele…e da un po’ di tempo ho scoperto che ci si può anche scherzare. Ogni tanto fa bene non prendersi sul serio, d’ altronde meglio essere pazzi e fingersi normali piuttosto che sentirsi normali con la paura di diventare pazzi”. Ritornando al suo nuovo singolo “L’amore che conosco” è una pretesa d’amore, un grido di sentimenti in un caos sociale , quasi baudelairiano . E’ la speranza di non cadere a terra tra le ipocrisie e le disillusioni in un mondo che viaggia troppo veloce: è la luce che illumina la propria vita, sempre tesa verso lo spleen decadente e mai verso l’unica speranza che ci resta per vivere: l’amore. 

 

a cura di Annalibera Di Martino

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Allenamento mattutino a Rotterdam per il Napoli di Sarri

Gli azzurri si sono ritrovati questa mattina in un campo a Rotterdam per preparare la sfida di domenica

Dopo la sconfitta rimediata contro il Feyenoord, gli uomini di Sarri si sono allenati questa mattina a Rotterdam per preparare la sfida di domenica contro la Fiorentina di Pioli. Ecco il comunicato della SSC Napoli:

Dopo la gara di ieri contro il Feyenoord, il Napoli si è allenato stamattina a Rotterdam.

Gli azzurri preparano il match contro la Fiorentina di domenica al San Paolo per la 16esima giornata di Serie A (ore 15). Seduta mattutina per gli uomini che non hanno giocato titolari ieri in Champions. Prima fase dedicata all’attivazione con ostacoli bassi e successivamente partitina a campo ridotto.

Domani allenamento pomeridiano a Castelvolturno.

 

Fonte foto: SSC Napoli

Coppa del Mondo, da domani il Grand Prix Fie di spada maschile e femminile: il programma

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Coppa del Mondo, da domani il Grand Prix Fie di spada maschile e femminile: il programma

La scherma mondiale si sposta nella capitale del Quatar, da domani un intenso susseguirsi di gare prima di giungere alle premiazioni sul podio. Questo il comunicato della Federazione Italiana Scherma con tutti i dettagli:

“DOHA – E’ orientato su Doha lo sguardo della scherma mondiale. E’ la capitale del Qatar infatti la sede del Grand Prix FIE di spada maschile e femminile che monopolizza il calendario di Coppa del Mondo nel fine settimana.
Il secondo appuntamento del Grand Prix Series 2017-2018 dopo quello dello scorso week end a Torino dedicato al fioretto, vede protagonista la spada con le gare maschili e femminile che avranno, entrambe, conclusione nella giornata di domenica.
Il programma infatti prevede per questo venerdi la fase a gironi ed i turni del tabellone preliminare della gara maschile; sabato si svolgerà invece la fase preliminare della gara femminile, mentre domenica a partire dalle 9.00 (le 7.00 in Italia) saranno protagonisti gli assalti del tabellone principale di entrambe le gare che, quindi, arriveranno sino alla definizione ed alla premiazione dei due vincitori.
L’Italia schiera un gruppo complessivo di 24 atleti. Le dodici spadiste impegnate sono Rossella Fiamingo, unica delle azzurre già ammessa al main draw e dunque esentata dalla fase preliminare, Mara Navarria, Francesca Boscarelli, Brenda Briasco, Alice Clerici, Eleonora De Marchi, Marta Ferrari, Nicol Foietta, Roberta Marzani, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Luisa Tesserin.
Tra gli azzurri, invece, a bypassare il turno preliminare sono Paolo Pizzo, numero 1 del ranking mondiale, Marco Fichera ed Enrico Garozzo. A provare a conquistare il pass di qualificazione per raggiungere i tre nel main draw ci saranno Andrea Santarelli, Lorenzo Bruttini, Lorenzo Buzzi, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Edoardo Munzone, Andrea Russo, Andrea Vallosio e Federico Vismara.
A seguire gli azzurri in terra qatariota vi è il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, assieme ai maestri Dario Chiadò ed Enrico Di Ciolo.

GRAND PRIX FIE – SPADA -Doha, 8-10 dicembre 2017
Spada Femminile
Francesca Boscarelli, Brenda Briasco, Alice Clerici, Eleonora De Marchi, Marta Ferrari, Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Roberta Marzani, Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Luisa Tesserin

Spada Maschile
Lorenzo Bruttini, Lorenzo Buzzi, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Marco Fichera, Enrico Garozzo, Edoardo Munzone, Paolo Pizzo, Andrea Russo, Andrea Santarelli, Andrea Vallosio, Federico Vismara.

Commissario tecnico: Sandro Cuomo
Maestri: Dario Chiadò, Enrico Di Ciolo

PROGRAMMA GARE
Venerdi 8 dicembre
Spada maschile
Fase a gironi
Tabellone preliminare

Sabato 9 dicembre
Spada femminile
Fase a gironi
Tabellone preliminare

Domenica 10 dicembre
Spada maschile | Tabellone principale – ore 9.00 (le 7.00 in Italia)
Spada femminile | Tabellone principale – ore 10.20 (le 8.20 in Italia)
Spada maschile | Fase finale – ore 17.30 (le 15.30 in Italia)
Spada femminile | Fase finale – ore 18.00 (le 16.00 in Italia)”

Ufficio Stampa
Federazione Italiana Scherma

Pallone D’Oro, Dries Mertens arriva 29 esimo. Dzeko 28 esimo!

La rivista France Football ha annunciato la classifica dal 29 esimo al 24 esimo posto. Mertens 29 esimo!

Dries Mertens è arrivato 29 esimo nella classifica del Pallone d’oro che la rivista francese France Football sta svelando con il passare dei giorni. Il folletto belga del Napoli, è arrivato a pari merito insieme a Philippe Coutinho del Liverpool, mentre un gradino sopra c’è l’attaccante bosniaco della Roma, Edin Dzeko. Per il Napoli comunque si tratta di un risultato prestigioso. Ecco la classifica delle posizioni annunciate quest’oggi:

29° posto – Dries Mertens e Philippe Coutinho
28° posto – Edin Dzeko
27° posto – Mats Hummels
26° posto – Jan Oblak
25° posto – Karim Benzema
24° posto – Radamel Falcao

Campionato Mondiale femminile 2018, l’Italia nella Pool B: le parole di Mazzanti e Chirichella

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Campionato Mondiale femminile 2018, l’Italia nella Pool B: le parole di Mazzanti e Chirichella

L’Italia è stata sorteggiata ed è entrata nella Pool B con Cina, Cuba, Canada, Turchia e Bulgaria. Ecco le considerazioni  di Mazzanti e Chirichella riguardo al Campionato Mondiale femminile che le azzurre si troveranno ad affrontare il prossimo anno. Questo il comunicato federale:

“Il sorteggio del Campionato Mondiale femminile 2018, che si svolgerà in Giappone dal 29 settembre al 20 ottobre, ha inserito l’Italia nella Pool B con: Cina, Turchia, Bulgaria, Canada e Cuba.
Questo il commento del commissario tecnico azzurro Davide Mazzanti: “Possiamo proprio dire di essere capitati in un girone all’italiana vista la presenza della Turchia e del Canada, allenate da Giovanni (Guidetti ndr.) e Marcello (Abbondanza ndr.). Detto questo, penso che non dobbiamo concentrarci troppo sulla pool, ma ragionare soprattutto in prospettiva del possibile accoppiamento con il girone C nella seconda fase. Questo significa che per qualificarci al terzo round dovremmo molto probabilmente metterci alle spalle un formazione tra Cina, Stati Uniti e Russia. Per riuscirci sarà necessario un percorso molto importante sia nel primo che nel secondo girone: oltre a vincere uno scontro diretto, nessuno potrà permettersi di lasciare punti per strada. Servirà un Mondiale speciale per entrare tra le prime sei.”
“Parlando del girone B – prosegue Mazzanti – la maggior parte delle avversarie gioca una pallavolo simile alla nostra, puntando forte sulla velocità, eccezion fatta per Cuba e un po’ per la Bulgaria. Quest’ultime due hanno un gioco più fisico e sfruttano meno le combinazioni.
A livello di adattamento non penso avremo problemi, mentre nella seconda fase magari troveremo squadre con altre caratteristiche.
Contro Turchia e Canada, essendo allenate da due grandi tecnici italiani, mi aspetto due partite toste e molto difficili dal punto di vista tattico.
Il Mondiale rispetto alle altre competizioni è un torneo lunghissimo e per questo sarà fondamentale mantenere sempre alto il livello di pallavolo e di concentrazione. Avremo bisogno di esaltare le nostre qualità e quindi crescere come sistema di gioco, ripartendo dalle cose buone fatte vedere quest’anno”.
“Anche se al Mondiale manca ancora molto tempo non vedo l’ora di ricominciare – conclude Davide – In questi mesi io e il mio staff siamo impegnati a migliorare tutto il nostro sistema e per fare questo stiamo studiando una metodologia di lavoro leggermente diversa, sia per la nazione che per il Club Italia. Sono convinto che modificando alcuni aspetti, potremo esaltare ancora di più le qualità delle nostre atlete”.

In merito al sorteggio iridato ha parlato anche il capitano azzurro Cristina Chirichella, attualmente impegnata con la maglia dell’Igor Gorgonzola Novara: “Il nostro è un girone interessante e allo stesso tempo difficile, dovremo disputare alcune partite di altissimo livello, mentre altre credo saranno più abbordabili. Non bisognerà comunque commettere l’errore di sottovalutare alcuna avversaria, perché noi possiamo metterle in difficoltà, ma anche loro possono farlo. Molto importante sarà entrare in campo sin dall’inizio con l’atteggiamento giusto, sfoderando tutta la nostra grinta come è capitato in tante partite di questa stagione”.
Pool A (Yokohama): Giappone, Olanda, Argentina, Germania, Cameroon, Messico.
Pool B (Sapporo): Italia, Cina, Turchia, Bulgaria, Canada e Cuba.
Pool C (Kobe): Stati Uniti, Russia, Korea, Thailandia, Azerbaijan, Trinidad e Tobago.
Pool D (Hamamatsu): Serbia, Brasile, Rep. Dominicana, Porto Rico, Kazakistan, Kenya.
Nella seconda fase le 16 squadre qualificate (le migliori 4 di ogni pool) saranno divise in due raggruppamenti (A con D, B con C): il Girone E che avrà luogo a Nagoya (Nippon Gaishi Hall) e quello F a Osaka (Osaka Municipal Central Gymnasium).

Le sei squadre che accederanno alla terza fase (Pool G e H) scenderanno in campo a Nagoya (Nippon Gaishi Hall), mentre le semifinali e finali che assegneranno le medaglie si disputeranno a Yokohama (Yokohama).

CALENDARIO – L’Italia esordirà il 29 settembre 2018 affrontando la Bulgaria, poi nell’ordine: Canada (30 settembre), Cuba (2 ottobre), Turchia (3 ottobre) e Cina (4 ottobre)”.

Altri scandali macchiano la reputazione dell’Università Federico II di Napoli

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Altri scandali macchiano la reputazione dell’Università Federico II

La Guardia di Finanza e la Corte dei Conti della Campania stanno indagando su cinque facoltà e sessanta docenti dell’Università Federico II. Costoro avrebbero svolto doppi e tripli incarichi senza aver avuto l’autorizzazione dell’Ateneo. Un altro ciclone, dunque, si abbatte sull’Università pubblica più antica d’Italia dopo le accuse di corruzione a sette docenti.

I militari hanno esaminato gli uffici dei dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria, Medicina, Architettura e Scienze Politiche alla ricerca degli elenchi dei docenti che sono stati assunti a tempo indeterminato.

L’elenco sarebbe lungo: si tratta di docenti  assunti con contratti a tempo indeterminato con la clausola “del lavoro svolto in esclusiva” presso l’Ateneo, ricevendo in busta paga anche una maggiore indennità proprio per questo lavoro esclusivo. Eppure sembra che questi docenti abbiano svolto altri lavori paralleli a quello di professore universitario: avvocati, consulenti ministeriali ma anche ingegneri per agenzie automobiliste, tra le attività svolte al di fuori della Federico II.

L’articolo 53 del decreto legislativo del 30 marzo del 2001, stabilisce un divieto per il professore di svolgere qualsiasi altra attività di lavoro subordinato o autonomo.

Dunque, il docente per svolgere qualsiasi altro tipo di attività, anche se si tratta di una consulenza, deve comunicarlo all’Ateneo obbligatoriamente, come deve fare lo stesso l’ente pubblico o privato o la società che assume temporaneamente il professore.

Se fosse accertato, il danno per la Federico II sarebbe enorme così come per le casse dello Stato.

 

Euro 2020, lo stadio Olimpico di Roma inaugurerà la competizione

Sarà l’Olimpico ad ospitare la partita inaugurale degli Europei del 2020

Lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà la prima partita dell’ Europeo del 2020. La kermesse organizzata dal UEFA sarà itinerante e vedrà diverse nazioni impegnate ad ospitare la competizione. Il gruppo A è quello a cui è stato sorteggiato per Roma, che sarà accompagnata dall’impianto futuristico che sorgerà a Baku, capitale dell’Azerbaijan. Ecco il tweet del UEFA, con tutti i gruppi a cui sono state assegnate le città ospitanti dell’Europeo:

Group A: Rome & Baku

Group B: Saint Petersburg & Copenhagen

Group C: Amsterdam & Bucharest

Group D: London & Glasgow

Group E: Bilbao & Dublin

Group F: Munich & Budapest

Napoli, partnership tra la Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” e il Museo Archeologico Nazionale. Gli orari

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Napoli, partnership tra la Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” e il Museo Archeologico Nazionale.

Oltre 20mila visitatori per “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”, la mostra che sta spopolando a Napoli ha annunciato la partnership con il Museo Archeologico Nazionale. Ecco il comunicato ufficiale:

Napoli, 7 dicembre 2017. La Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” supera i 20000 visitatori, a poco più di un mese dall’apertura. Un trend positivo che anticipa l’incontro de “L’Esercito di Terracotta e Il Primo Imperatore della Cina” con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
«La risposta della città di Napoli continua a sorprenderci. Per la prima Nazionale della Mostra “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” abbiamo scelto la città partenopea per il suo legame unico con il sacro e, in particolare, per la spettacolarità del luogo che ci ospita: la Basilica dello Spirito Santo. – afferma Fabio Di Gioia, curatore italiano della Mostra – La risposta del pubblico sembra sottolineare il grande interesse per l’argomento e l’avvicinamento tra culture differenti. L’incontro con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ci onora aggiungendo un ulteriore tas- sello a questa integrazione sul territorio.»

Da venerdì 8 dicembre, e fino alla chiusura della Mostra con sede nella Basilica dello Spirito Santo di Napoli, i visitatori, muniti di biglietto del MANN, avranno diritto di esplorare l’Esercito di Ter- racotta ad un prezzo scontato, dal lunedì al venerdì. Inoltre, visitando la mostra in via Toledo 402, il pubblico potrà usufruire di uno sconto sul biglietto di ingresso al MANN nei giorni feriali.

«È noto che nel mondo antico dominarono, senza conoscersi direttamente, due grandi imperi millenari: quello romano e quello cinese. – dichiara Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico di Napoli – L’aquila e il dragone, come fu sintetizzato nel titolo di una mostra di qualche anno fa, espressero una dimensione di ordine, di organizzazione e di cultura non paragonabili, per spessore e durata, con altri imperi, costituendo un modello e un punto di riferimento anche per i potentati che sorsero successivamente, fino ai nostri giorni.

Oggi, nel quadro di azioni consolidate di reciproco sostegno e valorizzazione tra il paese Italia e la Cina, Il MANN organizza in Cina esposizioni che affrontano temi legati alla vita quotidiana, all’arte e a molti altri aspetti della civiltà romana, partendo da Pompei che ne rappresenta nell’immaginario collettivo mondiale, insieme al Colosseo, la sintesi, allo stesso modo dell’esercito di terracotta di X’ian e della Grande Muraglia, qui rappresentata a Napoli.»
A sugellare questa partnership, una serie di incontri sul tema dell’Archeologia, che si terranno tra il MANN e la Mostra.

ORARI MOSTRA (aperta tutti i giorni): dal Lunedì alla Domenica 10.00 – 20.00
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura. Giorni e orari possono essere soggetti a variazioni”

Insigne torna in campo con la Fiorentina? Lo staff medico è ottimista

Filtra ottimismo per il ritorno in campo di Lorenzo Insigne dopo l’infortunio al pube rimediato con la Juventus

L’esterno d’attacco del Napoli, Lorenzo Insigne, si è infortunato nel corso del big match perso dagli azzurri contro la Juventus per 1-0 con una rete del grande ex di turno Gonzalo Higuain. Lo scugnizzo di Frattamaggiore non ha partecipato alla nefasta spedizione di Olanda, per la sfida di Champions League contro il Feyenoord persa dagli uomini di Maurizio Sarri costringendoli a disputare la fase finale dell’ Europa League. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dell’ambiente napoletano, filtra ottimismo per vedere Insigne, il quale sta smaltendo i problemi che lo accompagnano al pube, almeno in panchina. Il giorno prima della partita Sarri farà il punto della situazione con i membri dello staff medico azzurro, e si capirà se ci saranno i presupposti per vederlo in campo. Il rischio è tanto, ma Sarri vuole correrlo, per avere a disposizione uno dei calciatori con più estro in rosa.

Lucariello, il cantastorie di Gomorra

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Con la sua canzone “Nuje vulimme una speranza” è conosciuto in tutta Italia, ma Lucariello è il volto di un paese che si racconta.

E’ Lucariello che presta la voce per la sigla “Nuje vulimme una speranza” della la serie più famosa in assoluto della storia delle series cioè Gomorra. E’ un veterano tra i rapper napoletani che a soli 39 anni è riuscito ad avere successo grazie alla serie, ma anche al suo talento. Ha iniziato giovanissimo a cantare: a 16 anni suonava nei centri sociali ed a 19 era il componente della band Clan Vesuvio in collaborazione con gli Almamegretta, passando per il successone della serie, diventato il tratto distintivo: “quando canta Lucariello con Nto sta iniziando Gomorra”. E’ così che i ragazzi hanno iniziato a cantare in tutta italia le sue canzoni. Nel documentario di Beppe Tufarulo intitolato Gomorrah Sound è proprio raccontata la storia “musicale” di Gomorra, con i suoi personaggi di spicco, tra cui lo stesso Lucariello, ma anche Franco Ricciardi, il gruppo rock Mokadelic, Enzo Dog ed Ivan Granatino. Il rap ha assunto un valore sociale nella sua carriera, come artista che ha iniziato nei vicoli napoletani, ma anche per contrastare, attraverso le nuove forme d’espressione una piaga molto più profonda di Napoli. Infatti, come racconta per l’Adnkronos:<<Il rap per raccontare, per contrastare la camorra abbiamo cominciato a usarlo a fine anni ’90 inizio anni 2000, prima cioè di Gomorra libro, film e serie tv, parlando necessariamente di violenza (tratto distintivo del gangsta rap, ndr) e nel 2007 feci ‘Cappotto di legno’ sulla vicenda di Roberto Saviano in un momento in cui non era ancora un personaggio televisivo e aveva bisogno di visibilità”. Il brano racconta l’ipotetico assassinio di Saviano dal punto di vista del killer, con anche i campionamenti della voce di Nicola Schiavone, padre del Boss Francesco Schiavone detto sandokan, che definisce lo scrittore “un pagliaccio, un buffone”. “Il successo della serie ha reso credibile, anche al di fuori di Napoli, anche fra chi non ama il rap, la nostra musica come mezzo per raccontare la strada, la criminalità, la violenza. L’uso della lingua, del napoletano, è diventato un marchio, positivo. Si è aperto un canale -prosegue Lucariello- quello che facevamo è stato capito. E’ così, ad esempio, che è nata la collaborazione (nel 2015 per ‘Pablo Escobar’ e ‘Vittoria’) con Fabri Fibra: dopo ‘Gomorra’ lui aveva capito cosa facevo”. Nella serie tv, come nelle strade di Napoli, i ritmi sincopati dei rapper si accavallano alle strofe dei neomelodici e fra i due fronti musicali c’è meno distanza di quanto si possa pensare: “Sono musiche molto lontane ma spesso raccontiamo storie simili e poi ci sono autori come Ricciardi che hanno creato un ponte fra le due realtà musicali fra la melodia mediterranea e la musica urbana>>. Il docufilm che è stato realizzato, non solo ha l’obbiettivo di tracciare un filo rosso sulla storia della musica partenopea e rap fino ad oggi ma anche di documentare il tessuto sottostante alla serie, quello musicale, he vive ed è cresciuto proprio tra Le Vele, un set a cielo aperto, ormai sotto i riflettori del mondo. Proprio il tessuto musicale, apparentemente lontano, se non per le tematiche, dalle vicende della serie è una testimonianza importante di potere dei clan: infatti, è notissimo come i boss mafiosi abbiano negli anni chiamato per gli eventi importanti delle proprie famiglie i più famosi rapper o neomelodici a cantare: da Gigi D’Alessio ad Alessio. Sono la dimostrazione del potere che diletta i propri ospiti con performance dei “vip di Napoli”, quelli che si sentono cantare dalle radio accese dei bassi della città o proprio dalle Vele.

Napoli, il 9 dicembre Saviano presenterà il suo nuovo libro “Bacio feroce”

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Saviano torna a a Napoli per presentare il suo nuovo libro per il ciclo della Paranza dei bambini

“Bacio feroce” è questo il titolo del nuovo libro che Roberto Saviano presenterà a Napoli  il 9 dicembre al megastore Feltrinelli, insieme a Sabrina Efionayi e Ayoub Nasser. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti. Dalle 17.30 Saviano saluterà fino all’ultimo lettore.

Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l’essere preda. La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti.

Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; ‘Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro… Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze.

Una nuova guerra sta per scoppiare? Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini (Feltrinelli) e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

Insieme a Saviano,  a presentare il libro vi saranno due presenze d’eccezione: Sabrina Efionayi, che presenterà il libro insieme a Saviano, ha 18 anni, studia al liceo artistico ed è nata a Castel Volturno. È figlia di genitori nigeriani e per questo non ha la cittadinanza italiana. Sabrina è una scrittrice: ha pubblicato tre romanzi con Rizzoli. Vorrebbe viaggiare, ma con la sua carta d’identità ci sono paesi in cui non può andare. “I miei libri – scrive – sono ambientati in luoghi che non ho mai visitato, purtroppo. Gioca la mia fantasia.”

Ayoub Nasser ha 25 anni e vive a Pompei. È nato in Marocco e vive in Italia da quando aveva 13 anni, si è diplomato all’istituto alberghiero ma la sua vera passione è la musica: è cassiere in un bar e suona il trombone in una banda musicale.

Malviventi profanano la chiesa di San Giuseppe: portata via anche la campana

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Malviventi profanano la chiesa di San Giuseppe: portata via anche la campana

Santa Maria Capua Vetere – Hanno profanato la chiesa di San Giuseppe portando via oggetti in argento e addirittura una campana di 50 kg. Un bottino carico di storia per un valore di circa 10mila euro, rubato la notte scorsa dall’edificio sacro.

L’ingresso della struttura religiosa non è stato scassinato, si ipotizza, dunque, che i malviventi abbiano trovato un altro modo per accedervi: probabilmente utilizzando il palazzo situato lì vicino per  poi calarsi dal tetto. Strategia adottata da ladri che non sono alle prime armi.

Indignazione del parroco e dei fedeli che si sono trovati di fronte a uno scenario desolante. Dalle prime ricostruzione dei carabinieri si evince che la banda sia composta da 4 persone, come riporta il Meridiano, e dotata di un autocarro per trasportare la refurtiva.

Un bottino dal valore storico e affettivo che le forze dell’ordine cercheranno di riconsegnare alla comunità religiosa, una volta individuati i responsabili.

 

Giallo all’Università di Fisciano: studente perde la vita nel parcheggio multipiano dell’ateneo

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Giallo all’Università di Fisciano: studente perde la vita

Giallo presso l’Università degli studi di Salerno che ha sede a Fisciano. Uno studente dell’ateneo è morto in circostanze ancora da chiarire nei pressi del parcheggio multipiano dell’università salernitana.

Stando alle primissime ricostruzioni, dovrebbe trattarsi di uno studente Erasmus di ventuno anni di origini marocchine, ma residente a Lacedonia, che si sarebbe lanciato dalla parte superiore del parcheggio riservato agli studenti. All’origine del gesto forse un violento litigio con la fidanzata, che a sua volta sarebbe stata trasportata presso l’Ospedale di Nocera, riportando un trauma facciale.

Il ragazzo è stato soccorso prontamente dai sanitari della Misercordia di Salerno, dai volontari della Solidarietà di Fisciano e dell’Associazione di Volontariato “Il Punto” di Baronissi: ma i tentativi di rianimarlo sarebbero stati inutili, ed il ragazzo è morto. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per effettuare i primi rilievi del caso, il Rettore e il Direttore Generale dell’ateneo.

 

 

Mario Rui, parla l’agente: “Messo in discussione prima di vederlo in campo”

L’agente Mario Giuffredi ha parlato sia dell’andamento del Napoli e sia di quanto accaaduto a Mario Rui

Il procuratore di Hysaj, Mario Rui e Sepe, Mario Giuffredi ha parlato questa mattina ai microfoni della trasmissione radiofonica Si Gonfia la Rete. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “Purtroppo in questa città tutto quello che ruota intorno al Napoli molto spesso lavora in modo distruttivo. Questo perché sono due anni che Sarri, Giuntoli e la società stanno facendo un ottimo lavoro. Quest’ anno sono in testa dall’inizio della stagione. Ora è messo in discussione dopo qualche partita come se fosse la fine del mondo. Ci sta che una squadra attraversi un periodo non brillante. Tifosi, giornalisti e addetti ai lavori dovrebbero sostenere calciatori, allenatori e società. Il giorno del giudizio è ancora lontano. Altrove lo scudetto lo vincono tutti: squadra, stampa e tifoseria. I miei assistiti sono sereni e tranquilli. Sanno che è un momento difficile e che ne verranno fuori con il lavoro. Ho visto come la stampa ha trattato Mario Rui prima che giocasse. Lo hanno distrutto ancor prima che dimostrasse il suo lavoro. In queste settimane ho concesso molte interviste, ma sono stato molto attento a tutto ciò che è stato letto e detto. Sarri e il suo staff hanno il termometro quotidiano delle condizioni psico-fisiche dei giocatori. Probabilmente però possono avere degli altri problemi che non li fanno rendere al meglio. Mertens sono tre quattro partite che non sta facendo bene, ma non sono due mesi”. 

Higuain: “Non cambierò mai idea sui miei tre anni fantastici a Napoli”

Gonzalo Higuain ha parlato di Napoli e dell’andamento stagionale della Juventus

L’ attaccante della Juventus, Gonzalo Higuain ha parlato ai microfoni di Sky Sport quest’oggi, per parlare dell’andamento dei bianconeri, reduci dalla vittoria con il Napoli e del suo passato in maglia azzurra. Ecco uno stralcio delle parole del Pipita: “Con l’Inter sarà una partita durissima contro un avversario che sta bene. La vittoria contro il Napoli? Siamo risusciti a non subire gol che contro il Napoli al San Paolo è praticamente impossibile quindi abbiamo fatto una grande partita. I tifosi del Napoli? Io non cambierò mai idea su quei a tre anni di Napoli, i tifosi del Napoli sono stati fantastici. Poi ognuno è libero di esprimere come vuole il proprio dissenso. Pensi che un giorno il rapporto possa tornare normale? Questa è una domanda che devi porre ai tifosi del Napoli“.

Nel prossimo turno i bianconeri ospiteranno tra le mura amiche dell’Allianz Stadium, la capolista Inter guidata dal tecnico Luciano Spalletti.