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Trovati chili di marijuana all’interno di un garage: 20 enne arrestato

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Un chilo e mezzo di marijuana ed hashish sono stati rinvenuti all’interno di un garage

I Carabinieri della compagnia di Marano hanno condotto un’ operazione anti droga che ha permesso l’ arresto di un 20 enne residente a Chiaiano, trovato in possesso di oltre un chilo e mezzo di droga. Il ragazzo possedeva quest’ ingente carico di marijuana ed hashish pronta ad essere messa sul “mercato”. Il tutto è stato rinvenuto in un garage al confine tra Chiaiano, e i comuni di Marano e Mugnano di Napoli. Si tratta dell’ ennesimo sequestro condotto dalle forze dell’ ordine, le quali stanno sradicando, il più grande guadagno dei clan camorristici in provincia di Napoli, in una zona in cui i Polverino e gli Orlando la fanno da padroni.

 

Juve Stabia-Reggina arbitra Daniele De Santis di Lecce

Prima volta con la Juve Stabia per l’arbitro salentino

Daniele DE SANTIS della sezione di Lecce è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Reggina valevole per la diciannovesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare venerdì 15 dicembre alle ore 20 e 45 allo stadio “Romeo Menti”.

De Santis, nato a Lecce l’8 luglio 1987, è al suo secondo campionato in Serie C, non vanta alcun precedente con la Juve Stabia, mentre ha diretto la Reggina nella scorsa stagione calcistica nell’ultima gara di campionato al “Granillo” vincendo contro la Paganese con un pirotecnico 4 a 3.

L’assistente numero uno sarà Pierluigi MAZZEI della sezione di Brindisi;

l’assistente numero due Alessandro SALVATORI della sezione di Rimini.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

 

Basket, si chiude il mini raduno voluto da Sacchetti. Ecco le impressioni del ct!

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Il ct italiano Meo Sacchetti ha parlato della possibilità di un prossimo mini raduno

Si è ufficialmente chiuso il raduno della Nazionale Italiana di Basket, voluto fortemente dal ct Meo Sacchetti, il quale ha potuto vedere diversi cestisti all’opera. Ecco il comunicato della Federazione:

 

Si è chiuso con uno scrimmage contro la Vanoli il mini raduno di Cremona. 14 giocatori, tre allenamenti e tante indicazioni a disposizione di coach Sacchetti, per due giorni nella doppia veste di CT e capo allenatore in quella che è abitualmente la sua casa in Serie A.

Lo scrimmage è andato alla Vanoli, come previsto e prevedibile, ma il risultato è un dato che lo staff tecnico Azzurro non ha preso in considerazione se non per statistica. Quello che importava al CT era il minutaggio e soprattutto la personalità e la voglia di mettersi in mostra di ciascuno dei convocati.

 

“In questi due giorni abbiamo conosciuto tanti ragazzi – ha detto il CT Sacchetti – e siamo intenzionati a replicare il raduno anche a marzo dopo aver fatto le necessarie verifiche con i calendari. Questi due giorni sono stati importanti anche per i ragazzi, che hanno potuto assaporare il profumo della Nazionale e lavorare con lo staff Azzurro al completo. Io spero che questo possa essere per loro uno stimolo a lavorare ancora di più e ancora meglio per il loro bene e per il bene della Nazionale. Questa sera contro la mia squadra di club è stata difficile. L’emozione di giocare con la scritta Italia sul petto e la difficoltà di fronteggiare una squadra di A1 molto fisica e con 5 americani hanno rappresentato un ostacolo molto duro per i ragazzi. Ho visto comunque il giusto atteggiamento nonostante gli errori e le difficoltà”.

 

Si chiudono così le attività della Nazionale Maschile nel 2017. Il 2018 si aprirà ufficialmente a febbraio con le due decisive sfide di qualificazione al Mondiale 2019. Il 23 febbraio l’Italia ospiterà i Paesi Bassi mentre il 26 febbraio sarà la volta della trasferta in Romania.

 

Il tabellino

 

Vanoli Cremona-Italia 92-59 (31-19, 18-8, 17-15, 26-17)

Cremona: Johnson-Odom 8, Martin 2, Gazzotti 10, Diener T. 2, Ricci 15, Ruzzier 1, Portannese 11, Fontecchio 10, Sims 10, Diener D. 5, Milbourne 18. All: Fioretti

Italia: Baldasso, Bucarelli 1, Candussi 8, Caroti 3, Guariglia, Martini 6, Severini, Timperi 1, Laganà 2, Zugno 2, Udom 5, Bolpin 5, Oxilia 12, Tessitori 14. All: Sacchetti

 

Arbitri: Begnis, Foti, Martellosio, Barbieri, Radaelli

 

I convocati

 

Tommaso Baldasso (1998, 191, P/G, Virtus Roma)

Riccardo Bolpin (1997, 196, P/G, Umana Reyer Venezia)

Lorenzo Bucarelli (1998,196, G, Pasta Cellino Cagliari)

Francesco Candussi (1994, 211, A/C, Dinamica Generale Mantova)

Lorenzo Caroti (1997, 185, P, Metextra Reggio Calabria)

Tommaso Guariglia (1997, 207, C, Moncada Agrigento)

Marco Laganà (1993, 197, P, Benacquista Assicurazioni Latina)

Matteo Martini (1992, 195, G, FCL Contract Legnano)

Tommaso Oxilia (1998, 200, A, Assigeco Piacenza)

Luca Severini (1996, 204, A/C, Novipiù Casale Monferrato)

Amedeo Vittorio Tessitori (1994, 208, C, Eurotrend Biella)

Marco Timperi (1997, 194, G/A, Dinamica Generale Mantova)

Mattia Udom (1993, 200, A, Tezenis Verona)

Ruben Zugno (1996, 186, P, Moncada Agrigento)

 

Lo staff

 

Commissario Tecnico: Meo Sacchetti
Assistente: Paolo Conti

Preparatore Fisico: Matteo Panichi

Medico: Sandro Senzameno

Massofisioterapista: Francesco Ciallella

Dirigente Accompagnatore: Roberto Brunamonti

Team Manager: Massimo Valle

Addetto Stampa: Francesco D’Aniello

Addetto ai Materiali: Curzio Garofoli

 

 

FIBA World Cup 2019 Qualifiers

Girone D
ITALIA, Paesi Bassi, Croazia, Romania

Prima giornata
Italia – Romania 75-70
Paesi Bassi – Croazia 68-61

Seconda giornata
Croazia – Italia 64-80
Romania – Paesi Bassi 75-68

Classifica
Italia 2/0
Romania 1/1
Paesi Bassi 1/1
Croazia 0/2

Terza giornata – 23 febbraio 2018
Italia – Paesi Passi
Croazia – Romania

Quarta giornata – 26 febbraio 2018
Romania – Italia
Croazia – Paesi Bassi

Quinta giornata – 28 giugno 2018
Paesi Bassi – Romania
Italia – Croazia

Sesta giornata – 1 luglio 2018
Paesi Bassi – Italia
Romania – Croazia

La formula delle qualificazioni
Otto gruppi da quattro squadre con la formula del girone all’italiana. Le migliori tre squadre di ogni gruppo si qualificano alla seconda fase, dove verranno inserite in quattro gironi da sei squadre. Le prime tre qualificate di ogni gruppo staccheranno il pass per il Mondiale 2019. Nella seconda fase non potranno affrontarsi nuovamente le squadre che nella prima fase facevano parte dello stesso girone. Il gruppo degli Azzurri sarà “accoppiato” con il gruppo C (Polonia, Kosovo, Lituania, Ungheria).

 

 

Ufficio Stampa Fip

Real Forio,oggi il ritorno dei quarti contro la Maddalonese serve la vittoria

A cura di Simone Vicidomini

Oggi pomeriggio allo stadio “Salvatore Calise” alle ore 14:30 scenderanno in campo il Real Forio e Maddalonese per la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Campania. Una qualificazione ancora aperta per entrambe le squadre in virtù del 2-1 in favore dei casertani nella gara di andata. A mantenere aperte le porte alla possibile qualificazione è stato il gol di Luigi Castagna arrivato proprio sul gong finale,dopo il doppio vantaggio dei padroni di casa prima con il giovane Basilicata e Cerrato. Il primo turino quindi è andato ai casertani. Un Real Forio che a differenza del campionato,in coppa ha disputato sempre ottime gara,ma sopratutto ha trovato tanti gol. Una partita che vedrà opposti da una parte Franco Impagliazzo e dall’altra Gianni Sannazaro,quasi certamente entrami faranno turn over,con i foriani che domenica ospiteranno la Sessana,in un altro scontro diretto per la salvezza. Per quanto riguarda i biancoverdi saranno tutti a disposizione di Taratà,compreso Rubino che rientrerà dalla squalifica dopo tre turni in Coppa, con Di Dato ancora fermo ai box. In casa Maddaolonese non ci sarà Izzo,fermato per un turno di squalifica dopo la gara dell’andata. Nel pomeriggio di ieri ha parlato ai nostri microfoni mister Franco Impagliazzo. Per il Real Forio c’è inoltre da sfatare un tabù,quello di superare i quarti perchè lo scorso anno furono eliminati con un doppia sconfitta dalla Sessana. Ecco le dichiarazioni del tecnico sulla partita che andrà a giocare la sua squadra.

Mister Impagliazzo, la settimana del Real Forio vedrà due appuntamenti molto importanti. Il primo è il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia con la Maddalonese ed il secondo la gara di campionato con la Sessana. Partiamo dal primo impegno, che vede la qualificazione ancora aperta dopo la sconfitta per 2-1 subita all’andata. “Sicuramente giocheremo contro una buona squadra. La Maddalonese è una buona squadra, indipendentemente dall’ultima partita di campionato che ha perso 3-0 in casa contro il Casoria, che comunque è la terza forza della classifica. Nella gara di andata avremmo dovuto fare più attenzione, perché le due reti della squadra di Sannazzaro arrivarono su nostre disattenzioni, una a venti minuti dalla fine ed una nel recupero. Fino alla prima rete maddalonese non avevamo subito assolutamente nulla ed avevamo giocato bene. Per l’occasione recupereremo qualche difensore, più Gerardo Rubino che rientrerà dalla squalifica. Farò giocare qualcuno che finora ha trovato poco spazio però dovremo cercare di qualificarci, dando intensità alla partita perché sono queste le gare che aiutano ad avere morale. Anche perché domenica andremo ad affrontare una squadra del nostro stesso rango, benché abbia molti punti in più. Con la Sessana sarà una partita che in qualsiasi modo dovremo vincere, per attaccarci a Barano e Mariglianese, ovvero alle dirette concorrenti per la salvezza”.

I CONVOCATI – da Franco Impagliazzo per la gara di Coppa Italia contro la Maddalonese: Mennella, Impagliazzo, Iacono C., Iacono F., Calise G., Conte, Mazzella, Fiorentino, Savio, Trofa, Sannino, Chiaiese, Filosa, Nicolella, Onorato, Rubino, Castagna, Calise F.
Indisponibili: Calise N., Di Dato.

In casa Maddalonese ha parlato alla vigilia della gara anche mister Gianni Sannazzaro. Ecco le sue dichiarazioni.

“Quel gol subito all’andata nei secondi finali ci fa stare ancora più concentrati. Andare a Ischia con due gol di vantaggio sarebbe stato sicuramente più comodo, ma forse ci avrebbe fatto affrontare la partita con troppa tranquillità. Dunque in fin dei conti è giusto giocarsela nei restanti novanta minuti”. Dopo aver battuto due volte in stagione il Real Forio, test importante sull’isola per i granata: “Sull’isola sono sempre partite molto particolari. Inoltre la Coppa Italia è totalmente diversa dal campionato e la qualificazione fa gola a tutti. Andremo ad affrontare una squadra che è migliorata nel corso di questi mesi, sicuramente più quadrata grazie anche all’arrivo di mister Impagliazzo. Non a caso ha messo in difficoltà squadre come Savoia e Giugliano ed è complicata da capire e decifrare. Dobbiamo fare assolutamente risultato e vogliamo fortemente la semifinale. Abbiamo la possibilità di centrare questo traguardo e servirà l’aiuto di tutti”.

Pagani, era in possesso di 11 grammi di cocaina: uomo arrestato

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La Guardia di Finanza ha beccato un uomo in possesso di 11 grammi di cocaina

A Pagani, la Guardia di Finanza ha arrestato un uomo in possesso di 11 grammi di cocaina, pronta ad essere messa sul “mercato”. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle:

La Guardia di Finanza ha colto in flagranza un soggetto di nazionalità italiana in possesso di 11 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, confezionata in dosi, pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio di Pagani.

 

Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, nel corso delle operazioni, hanno sottoposto a sequestro anche euro 250,00 in banconote di piccole taglio e vari materiali utilizzati per il confezionamento della droga in dosi.

 

Il responsabile, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

 

L’attività di servizio svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno connato da grave pericolosità sociale.

Gran Teatro Morato, dopo la nuova denominazione, al via il restyling

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Il primo intervento con il concerto di Fiorella Mannoia.
Platea digradante e calendario spettacolare, la stagione live a Brescia è solo all’inizio.

Il rinnovamento era nell’aria. A settembre era arrivata la denominazione Gran Teatro Morato, e adesso in un silenzioso percorso work in progress, l’ex palabrescia ha progressivamente cambiato fisionomia e contenuti. Venerdì 8 dicembre, in occasione del concerto di Fiorella Mannoia, è stato rivelato un nuovo assetto di sala: il pubblico ha trovato installata una nuova e moderna tribuna frontale, con comode poltroncine ergonomiche; inoltre altre piccole migliorie, tra cui cambio dei colori, nuove divise per le hostess (dotate di ipad) e per il personale, nuovi allestimenti nel foyer.

Il pubblico presente allo spettacolo de La Febbre del Sabato sera ha già percepito un cambiamento, già dall’ingresso si era trovato un’accoglienza diversa dal solito, con musica in sottofondo, animazione di contatto, distribuzione di caramelle e servizio guardaroba.

Ma è solo l’inizio. I lavori continueranno incessantemente nei prossimi mesi, prevedendo la realizzazione della platea digradante, che, secondo il programma dei lavori, verrà inaugurata a febbraio 2018, per proseguire con il restyling di foyer, bagni, backstage e tante nuove sorprese. Non è quindi un caso che nel calendario ci siano già in programma grandi artisti e grandi spettacoli come Mannoia, Capodanno con Zelig (per la prima volta lo spettacolo di Capodanno sarà anticipato da un buffet per il pubblico), Grease il musical, Ornella Vanoni, Tutti insieme appassionatamente, Enrico Brignano, Riki, Pfm, Massimo Ranieri, Francesca Michielin, Alessandro Mannarino e la star del pop Anastacia.

Il programma finora annunciato, ricchissimo, va dal pop al rock, fino ai musical e alla comicità: eventi per tutti i gusti, per la famiglia e per i più giovani, e prevede a breve altri nuovi straordinari annunci. Sarà una Brescia più spettacolare che mai. L’obiettivo è quello di portare il format del Gran Teatro Morato a divenire, come il Gran Teatro Geox di Padova uno spazio live all’altezza dei più importanti teatri multifunzionali europei.

La tribuna frontale è il primo intervento, finalizzato a migliorare la visibilità e a ottimizzare la gestione degli spazi: il teatro può ora ospitare 731 posti seduti su comode poltroncine, progettate appositamente per il Teatro.

E questo è solo l’inizio: sono molte le novità che faranno del Gran Teatro Morato uno spazio pensato per godere delle emozioni dello spettacolo, ma anche per vivere il live “senza barriere”, con servizi pensati per un pubblico sempre più diversificato ed esigente (tra cui servizio di traduzione degli spettacoli nel linguaggio dei segni, ma anche molti servizi ed attività dedicati ai bambini) e per rendere il palcoscenico una vera e propria parte della città.

La biglietteria del Gran Teatro Morato è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 sia per acquistare i biglietti degli spettacoli in programma, sia per altri importanti eventi, come il concerto dei Pearl Jam a Padova.

Polemica contro la pizza surgelata Galbani che si faceva pubblicità grazia alla recente nomina dell’Unesco

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La pizza surgelata cavalca l’onda dell’Unesco ed è subito polemica

È polemica sui social per il caso “pizza surgelata”in seguito alla pubblicazione del post della Galbani, che attraverso il profilo Facebook “Galbani. Le ricette di casa mia”, aveva cavalcato l’onda del recente riconoscimento dell’Unesco. Condividendo la foto di un prodotto evidentemente industriale e commentando: “Da oggi abbiamo un motivo in più per goderci una buona pizza! Celebrate insieme a noi questo filante patrimonio dell’umanità”.

Un post che ha sollevato un vespaio di polemiche, in particolare da Napoli e dintorni. Perché – hanno accusato in tantissimi – quella non è la vera pizza e l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità l’arte dei pizzaiuoli, non il prodotto in sé e men che meno una sua variante surgelata. Ora è la stessa Galbani a correre ai ripari. Lo fa rispondendo alle accuse attraverso lo stesso profilo Facebook: “Galbani non produce e non commercializza pizze. Con questo nostro post volevamo omaggiare il riconoscimento ottenuto dalla pizza napoletana e i suoi pizzaioli, un’eccellenza di cui tutti noi siamo fieri. Per questo, volevamo invitarvi a festeggiare con una buona pizza”.

Ma la festa, appena cominciata, sembra davvero già finita. Noiconsumatori è sul piede di guerra: sarebbero pronte centinaia di richieste di risarcimento danni, su richiesta dei pizzaiuoli “lesi dall’ingannevole operazione di marketing industriale”. Il presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, Antonio pace, ha dato incarico all’avvocato Angelo Pisani di diffidare l’azienda e provvedere “alla tutela giudiziale del ruolo, attività artigianale, immagine, storia e dignità dell’arte dei pizzaiuoli napoletani, così come riconosciuta dall’Unesco”.

Da queste parti, c’è anche il timore che “scorretti e ingiustificati fini commerciali del riconoscimento Unesco possano portare alla revoca”. Così, il caso potrebbe avere addirittura una sua coda giudiziaria. “La Galbani – denuncia l’avvocato Pisani – ha superato la Nestlé, che ha ideato la produzione industriale di pizze congelate con l’aiuto finanziario della Regione Campania. La sua pubblicità non specifica che è per l’arte dei pizzaioli napoletani – e dunque non per la pizza in generale – che è arrivato il riconoscimento dell’Unesco. E promuove addirittura una pizza surgelata. Si tratta palesemente di pubblicità ingannevole, una vera e propria truffa ai danni dei consumatori, dei pizzaioli, dei napoletani e anche dell’Unesco, che sicuramente dovrà intervenire per porre un freno allo sfruttamento ai fini pubblicitari e speculativi del riconoscimento.

La pizza surgelata – prosegue Pisani – non ha ricevuto e non potrà mai ricevere alcun riconoscimento Unesco”.

VERONA: STAGIONE SINFONICA, 9 febbraio – 26 maggio 2018

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TEATRO FILARMONICO
STAGIONE SINFONICA
febbraio – 26 maggio 2018

La Fondazione Arena di Verona, come da tradizione, affianca alla Stagione Lirica 2017-2018, in procinto di apertura, l’immancabile proposta concertistica nell’elegante cornice del Teatro Filarmonico di Verona, oltre ad un concerto d’eccezione previsto al vicino Teatro Ristori. La Stagione Sinfonica, in cartellone dal 9 febbraio al 26 maggio 2018, prevede 6 concerti con replica e saprà incuriosire ed appassionare anche gli spettatori più esigenti con 12 serate di grande musica.

Interpreti e direttori di fama internazionale insieme all’Orchestra e al Coro della Fondazione Arena di Verona – diretto da Vito Lombardi – saranno  protagonisti di una Stagione che si farà certamente perdonare l’attesa dei mesi autunnali. La programmazione infatti presenta, accanto al repertorio più tradizionale, barocco e classico, vere “chicche” del mondo sinfonico, tra partiture rare e compositori solitamente poco frequentati, fino a strizzare l’occhio a suggestioni jazzistiche e divertenti sperimentazioni per coinvolgere il pubblico in sala.

Si parte con il primo appuntamento venerdì 9 febbraio, in replica sabato 10 febbraio, al ritorno dei complessi artistici areniani dalla tournée in Oman del mese di gennaio 2018. Il concerto vede il gradito ritorno di Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore ed interprete. Il celebre violoncellista sarà impegnato in un programma assolutamente eterogeneo, che va dal barocco di Johann Sebastian Bach con laToccata e Fuga in re minore BWV 565 nell’orchestrazione di Leopold Stokowski e il Concerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R, eseguito straordinariamente da Brunello con il violoncello piccolo, al particolarissimo quanto divertente The Riot of Spring per orchestra e pubblico del giovane compositore russo Dmitri Kourliandski, classe 1976, che richiederà agli spettatori stessi un coinvolgimento attivo nell’esecuzione. Completano il programma due composizioni di Camille Saint-Saëns: Il carnevale degli animali, omaggio al periodo festoso del Carnevale, particolarmente caro alla città di Verona, e il Concerto per violoncello e orchestra n.1 in la minore op. 33.

Il secondo concerto è previsto per il fine settimana successivo: venerdì 16 febbraio con replica sabato 17 febbraio. Sul podio del Teatro Filarmonico Antonello Allemandi, direttore milanese dalla ricca carriera internazionale, di ritorno dall’esperienza omanita con Fondazione Arena, che manca da Verona dal 2006. Solista per questo appuntamento il noto violinista Sergej Krylov, attesissimo dal pubblico del Filarmonico dopo la cancellazione dello scorso anno per motivi di salute. Il programma apre con una proposta pirotecnica: il Concerto per violino e orchestra n. 4 in re minore di Niccolò Paganini; si prosegue quindi con una composizione più ricercata, Tristia op. 18 di Hector Berlioz, tre brani per orchestra e coro composti nella prima metà dell’Ottocento e ispirati a testi di Thomas Moore, Ernest Legouvé e William Shakespeare. Concludono le raffinate quanto vivaci e brillanti Danze di Galánta di Zoltán Kodály.

Venerdì 16 e sabato 17 marzo è la volta del direttore Sesto Quatrini, che a fine mese sarà impegnato anche in ambito operistico con Le nozze di Figaro. Il programma è studiato per evidenziare le sonorità di uno strumento che anche in campo jazzistico trova nuove possibilità di espressione: il clarinetto, suonato per l’occasione dall’areniano Giampiero Sobrino nel Concerto per clarinetto e orchestra di Aaron Copland e nel Concerto per clarinetto e orchestra di Artie Shaw. Nella seconda parte le sonorità ci portano nel mondo russo-statunitense di Sergej Rachmaninov con Vesna (Primavera), Cantata per baritono, coro e orchestra op. 20 e le Danze Sinfoniche op. 45.

Il mese successivo si apre con il quarto concerto sinfonico, in programma venerdì 6 e sabato 7 aprile, che vede protagonista il direttore, compositore e pianista finlandese Olli Mustonen: un musicista a tutto tondo che saprà offrire al pubblico un programma variegato e di indubbio interesse. Apre la serata l’Ouverture da Coriolano, op. 62 di Ludwig van Beethoven, seguita dal virtuosistico quanto sinfonico Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore K 503 di Wolfgang Amadeus Mozart. Seguono due brani solitamente poco presenti nelle sale da concerto che coinvolgeranno Orchestra e Coro dell’Arena di Verona:Toward the Unknown Region di Vaughan Williams e Metamorfosi sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber di Paul Hindemith.

Venerdì 13 aprile, con replica sabato 14 aprile, l’attività concertistica si sposta al Teatro Ristori per un particolarissimo progetto in collaborazione tra le due realtà cittadine. L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona infatti sarà diretta da Timothy Brock, direttore-compositore specialista di colonne sonore per il cinema muto e non solo, per il secondo appuntamento della rassegna proposta dal Teatro Ristori,SUONANDO CHAPLIN: un vero e proprio omaggio al grande divo del XX Secolo Charlie Chaplin, che prevede la proiezione del film TEMPI MODERNI (MODERN TIMES) con l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata dallo stesso Brock. Segnaliamo che l’appuntamento è fuori abbonamento.

La Stagione Sinfonica si conclude con il concerto di venerdì 25 e sabato 26 maggio, di nuovo in scena al Teatro Filarmonico, appuntamento che saluta il pubblico in attesa dell’inizio del tradizionale Festival estivo all’Arena di Verona. Torna alla guida dell’orchestra un giovane direttore che si sta prepotentemente affermando nelle migliori platee internazionali, Alpesh Chauhan per un appuntamento imperdibile: nella prima parte avremo l’onore di ospitare per la prima volta il solista russo Arcadi Volodos, tra i pianisti più importanti al mondo, impegnato nel monumentale Concerto per pianoforte ed orchestra n. 3 in do minore op. 37 di Beethoven. Nella seconda parte la Sinfonia n. 5 op. 50 di Carl Nielsen sarà invece un’occasione preziosa per poter ascoltare l’esecuzione di una partitura tanto complessa quanto affascinante e raramente eseguita: degna conclusione di una Stagione di primissimo livello.

Ricordiamo che i concerti sinfonici al Teatro Filarmonico avranno inizio il venerdì alle ore 20.00 e il sabato alle ore 17.00, mentre il concerto al Teatro Ristori inizierà il venerdì alle ore 20.30 e il sabato alle ore 17.00.

Inoltre, per la Stagione Sinfonica 2018 restano invariati i prezzi degli abbonamenti (da € 34,00 a € 84,00) e dei biglietti per i singoli concerti al Teatro Filarmonico (da € 10,00 a € 24,00).

Si ringraziano per il loro sostegno all’offerta culturale di Fondazione Arena gli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che per il terzo anno supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona; Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera e la Musica Sinfonica; Banco Popolare che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno consecutivo.

PROGRAMMA

Venerdì 9 febbraio, ore 20.00 – Sabato 10 febbraio, ore 17.00

Mario Brunello, Direttore e Violoncellista

Johann Sebastian Bach/Leopold Stokowski Toccata e Fuga in re minore BWV 565

Johann Sebastian Bach Concerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R
(eseguito con violoncello piccolo)

Dmitri Kourliandski The Riot of Spring per orchestra e pubblico

Camille Saint-Saëns Il carnevale degli animali

Camille Saint-Saëns Concerto per violoncello e orchestra n.1 in la minore op. 33

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 16 febbraio, ore 20.00 – Sabato 17 febbraio, ore 17.00

Antonello Allemandi, Direttore       Sergej Krylov, Violinista

Niccolò Paganini Concerto per violino e orchestra n. 4 in re minore

Hector Berlioz Tristia op. 18

Zoltán Kodály Danze di Galánta

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 16 marzo, ore 20.00 – Sabato 17 marzo, ore 17.00

Sesto Quatrini, Direttore      Giampiero Sobrino, Clarinettista

Aaron Copland Concerto per clarinetto e orchestra

Artie Shaw Concerto per clarinetto e orchestra

Sergej Rachmaninov Vesna (Primavera), Cantata per baritono, coro e orchestra op. 20

Sergej Rachmaninov Danze Sinfoniche op.45

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 6 aprile, ore 20.00 – Sabato 7 aprile, ore 17.00

Olli Mustonen, Direttore e Pianista

Ludwig van Beethoven Coriolano, Ouverture op. 62

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore K 503

Vaughan Williams Toward the Unknown Region

Paul Hindemith Metamorfosi sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Venerdì 25 maggio, ore 20.00 – Sabato 26 maggio, ore 17.00

Alpesh Chauhan, Direttore  Arcadi Volodos, Pianista

Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte ed orchestra n. 3 in do minore  op. 37

Carl Nielsen Sinfonia n. 5 op. 50

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

TEATRO RISTORI (fuori abbonamento)

Venerdì 13 aprile, ore 20.30 – Sabato 14 aprile, ore 17.00

SUONANDO CHAPLIN: TEMPI MODERNI (MODERN TIMES) – Timothy Brock, Direttore

Omaggio a Charlie Chaplin. Proiezione del film con l’esecuzione integrale dal vivo della colonna sonora originale restaurata da Timothy Brock.

ORCHESTRA DELL’ARENA DI VERONA

In collaborazione con il Teatro Ristori di Verona

ABBONAMENTI E BIGLIETT

Segnaliamo agli Abbonati ai Turni A e B della Stagione Sinfonica 2017 che il periodo di prelazione per il rinnovo degli abbonamenti va da martedì 9 gennaio a sabato 20 gennaio 2018.

Si potranno quindi sottoscrivere i nuovi abbonamenti a partire da martedì 23 gennaio 2018 fino ad esaurimento delle disponibilità.

Infine, la vendita dei biglietti per i singoli concerti avrà inizio lunedì 29 gennaio 2018, mentre sono già in vendita i biglietti per le date fuori abbonamento di Suonando Chaplin: Tempi Moderni.

PREZZI ABBONAMENTI (TURNI A e B)

PER 5 CONCERTI

AL TEATRO FILARMONICO

Posto unico numerato

Intero                          € 84,00

Ridotto                        € 71,00

Ridotto over 65          € 57,00

Ridotto under 30        € 34,0

PREZZI DEI 5 CONCERTI

AL TEATRO FILARMONICO

Posto unico numerato

Intero                          € 24,00

Ridotto                        € 20,00

Ridotto over 65          € 16,00

Ridotto under 30         € 10,00

PREZZI SUONANDO CHAPLIN: TEMPI MODERNI

AL TEATRO RISTORI

Posto unico numerato

Intero                                     € 20,00

Ridotto over 65                      € 15,00

Ridotto da 19 a 30 anni         € 10,00

Ridotto fino a 18 anni            € 7,00

Per informazioni su abbonamenti e biglietti:

Biglietteria Arena di Verona – Via Dietro Anfiteatro 6/b, 37121 Verona

Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – Call center 045 8005151

biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it

Orari:

da lunedì a venerdì                        09:45-16:00

sabato                                                 09:15-12:30

Periodo di prelazione per rinnovo abbonamenti: dal 9 gennaio al 20 gennaio 2018.

Nuovi abbonamenti: dal 23 gennaio 2018 fino ad esaurimento delle disponibilità.

Vendita biglietti singoli concerti: dal 29 gennaio 2018.

I biglietti del concerto Suonando Chaplin: Tempi Moderni sono già disponibili.

Avellino, il dentista di 73 anni trovato morto nella sua abitazione sarebbe stato ucciso

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L’autopsia sul corpo del dentista di Avellino conferma l’omicidio

Il dentista di 73 anni che è stato trovato morto nella sua abitazione ad Avellino, è stato ucciso. Lo conferma l’autopsia. Il cadavere presentava un colpo alla testa esploso dalla pistola del professionista, e si era perciò ipotizzato il suicidio. Ma alcuni dettagli e il rinvenimento di due bossoli avevano lasciato aperta l’ipotesi di un omicidio. Un sospetto che ha trovato conferma nell’autopsia.

Ugo Masucci, medico odontoiatra di Avellino, è stato ucciso dopo una colluttazione domenica sera.

A trovare il corpo era stata la figlia che si era recata nella villetta di contrata Archi. Masucci indossava il cappotto e la porta di casa era socchiusa senza segni di effrazione.

Anche all’ingresso della villetta non c’erano altri elementi che potessero far pensare a un’aggressione. L’autopsia cominciata ieri e che  il medico legale Carmen Sementa proseguirà anche oggi, ha stabilito che il professionista è stato colpito alla testa da due proiettili  e presentava anche ecchimosi ed escoriazioni dovute alla lotta con qualcuno.

Come riporta il Mattino, secondo la nuova ricostruzione dei carabinier del comando provinciale di Avellino, il medico, che probabilmente temeva di subire furti, come avvenuto più volte nella zona residenziale, girava armato. Rincasando potrebbe aver sorpreso dei ladri e potrebbe aver estratto l’arma per metterli in fuga ma sarebbe stato sopraffatto e ucciso. Nella villetta saranno eseguiti nuovi sopralluoghi da parte dei carabinieri del Ris.

Napoli, i trasporti pubblici continuano a causare problemi e disagi a pendolari e turisti

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Ancora problemi e disagi causati dai trasporti pubblici di Napoli

I trasporti pubblici di Napoli, mai stato il vanto della città, ritornano a creare disagi a pendolari e turisti.

Questa mattina infatti la linea 1 della metropolitana della città partenopea, a causa di un guasto tecinico, ha dovuto bloccare molte corse. Per questo motivo Anm ha disposto la sospensione della circolazione dei treni nella tratta Piazza Dante-Piazza Garibaldi. Treni, dunque, in circolazione solo tra Piscinola-Scampia e Piazza Dante.

Le corse sull’intera tratta sono state ripristinate qualche minuto dopo le ore 11:00, ma nel frattempo il danno era fatto: traffico cittadino in tilt perché ognuno, a causa del maltempo, ha dovuto far ricorso all’auto.

 

Designazione Arbitrale: Sicula Leonzio- Siracusa

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Serie C Girone C – 19ª giornata

Domenica 17 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Angelino Nobile 2017/2018
Designazione Arbitrale: Sicula Leonzio- Siracusa

 

L’arbitraggio del match tra Sicula Leonzio- Siracusa della 19ª giornata di campionato di serie C, 17 Dicembre 2017 alle ore 16:30, spetta a Davide Curti da Milano

  • Assistente 1: Andrea Zingrillo di Seregno
  • Assistente 2: Carmine Graziano da Mantova

Carriera di Davide Curti :

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 4 18 0 1
2016/2017 6 25 1 1
2017/2018 3 10 0 0
TOT. 13 53 1 2
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 5 20 1 0
2016/2017 4 12 1 0
TOT. 9 32 2 0
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 4 0 0
2016/2017 5 16 1 3
2017/2018 3 10 0 0
ToT. 9 30 1 3
       
Serie D Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 4 0 0
ToT. 1 4 0 0
Serie D Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 3 0 0
ToT. 1 3 0 0
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 3 0 0
ToT. 1 3 0 0
Campionato Nazionale U17 A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 2 0 1
ToT. 1 2 0 1
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 5 23 0 1
2016/2017 2 9 0 1
 ToT.  7  31  0
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 3 11 0 1
2016/2017 2 4 0 0
ToT. 5 15 0 1
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 3 1 0
2016/2017 1 1 0 0
ToT. 2 4 1 0
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 4 0 2
ToT. 1 4 0 2
Coppa Italia Primavera Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 0 0 0
ToT. 1 0 0 0
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 2 0 0
ToT. 1 2 0 0
Primavera 2a Partite giallo doppio giallo
2017/2018 2 7 0 1
ToT. 2 7 0 1

Operazione di polizia contro persone che favoriscono clan della camorra occultando cadaveri

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Operazione di polizia contro persone che favoriscono i clan della camorra

I carabinieri del Comando provinciale di Avellino stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di una persona accusata di distruzione di cadavere per favorire un clan camorristico.

Non si conoscono ancora i dettagli riguardante l’ordinanza, ma le forze dell’ordine hanno assicurato che ogni cosa sarà spiegata nel dettaglio nel corso di una conferenza stampa convocata nel Comando provinciale dell’Arma.

Sventata associazione mafiosa dalla guardia di finanza di Catania

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Sventata associazione mafiosa dalla guardia di finanza di Catania

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica etnea e in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, hanno eseguito 8 arresti per associazione di stampo mafioso finalizzata all’acquisizione di posizioni dominanti nel settore economico della realizzazione di imballaggi destinati alle produzioni ortofrutticole di Vittoria (RG) nonché per intestazione fittizia di imprese e traffico illecito di rifiuti.

Con il medesimo provvedimento, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il
sequestro preventivo di 6 compendi aziendali intestati a soggetti prestanome al fine
di eludere l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. Il valore complessivo
delle imprese sequestrate è pari a 15 milioni di euro.

Primi in Europa per povertà. L’italia è spaccata

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Primi in Europa per povertà. L’italia è spaccata tra “ricchi” e “poveri”
L’Italia, con dieci milioni di persone che vivono in stato di estrema privazione non è diventata solo “rancorosa”, ma anche sempre più spaccata tra “ricchi” e “poveri”, tra “chi è dentro” e “chi è fuori”». Questa è l’analisi di Mario Deaglio espressa nell’editoriale di oggi.

Il Belpaese che esclude i deboli

Secondo una convinzione largamente diffusa, gli italiani sono «brava gente»: sono pacifici, sensibili e civili e un pezzo di pane al vicino in difficoltà non si nega mai. Naturalmente non mancano importanti esempi in questo senso, ma nel suo complesso il paese sta andando in una direzione diversa.
Il Belpaese che esclude i deboli
L’Italia non è diventata solo «rancorosa», come l’ha definita il Censis nel suo 51° Rapporto, ma anche sempre più spaccata tra «ricchi» e «poveri», tra «chi è dentro» e «chi è fuori» come la descrive l’Eurostat in uno studio reso noto ieri. L’Istituto di Statistica dell’Unione Europea analizza la «deprivazione materiale e sociale», una definizione allargata di povertà che tiene conto non solo dei redditi ma anche della capacità della gente di soddisfare bisogni «normali» come quello di abitare in una casa sufficientemente calda, di essere in grado di sostituire un capo di vestiario consunto, di possedere almeno due paia di scarpe.

In base a questi criteri, l’Italia, con il 17,2 per cento della popolazione è sopra la media europea dei «deprivati» e quindi degli esclusi, e, in particolare, sopra i valori di quasi tutti i grandi Paesi del Continente (tra questi, la sola Spagna fa marginalmente peggio di noi).

Con valori più alti dei nostri troviamo soprattutto i Paesi del Sud e molti Paesi dell’Est (ma non la Polonia, la Slovenia e l’Estonia). Il tasso di «deprivazione materiale e sociale» della Germania è pari a poco più della metà di quello italiano, in Austria è ancora inferiore. Tutto ciò fa sì che, passando dalle percentuali ai numeri, l’Italia abbia la poco invidiabile caratteristica di essere in testa alla classifica del numero delle persone in difficoltà con quasi dieci milioni e mezzo di abitanti, contro i 7-8 milioni di Francia e Regno Unito – che hanno una popolazione sostanzialmente pari alla nostra – e della Germania che ha un terzo di abitanti in più dell’Italia.

Se poi si adottano i criteri dell’Istat sugli «italiani a rischio povertà o esclusione sociale» si raggiunge il 30 per cento della popolazione con un fortissimo divario tra il Nord, i cui valori sono abbastanza vicini alle medie europee e il Mezzogiorno dove si è prossimi alla metà della popolazione. E quasi ovunque la tendenza è all’aumento.

L’allargarsi dell’area di esclusione-povertà è un fenomeno mondiale. È però più sopportabile là dove i redditi aumentano con un buon ritmo e i livelli di reddito pre-crisi sono già stati superati, il che fornisce a tutti almeno qualche speranza di inclusione. È anche per questo che centinaia di migliaia di giovani italiani, spesso dotati di livelli medi ed elevati di istruzione, si sono trasferiti e si stanno ancora trasferendo all’estero.

In Italia la crisi economica ha tagliato i redditi più che altrove, ma forse il suo danno peggiore è quello di aver ridotto (per moltissimi giovani, quasi annullato) una speciale porzione del «capitale umano» fatta di fiducia, entusiasmo, programmi, piani di vita. E questo è il succo di cui si nutrono le «vere» riprese, che non possono essere solo economiche ma devono avere alla base qualche obiettivo ideale.

Possiamo certo congratularci di aver fatto ripartire, sia pure, per il momento, a velocità medio-bassa, la «macchina dell’economia» ma dobbiamo riconoscere di non essere finora riusciti a far ripartire la «macchina della società». Ci concentriamo sui sondaggi pre-elettorali ma dimentichiamo che tali indagini – come quella di La 7 resa nota lunedì sera – mostrano che, se si votasse oggi, la somma dei non votanti, di coloro voterebbero scheda bianca o non saprebbero a quale lista dare il loro appoggio, supera di un soffio la metà degli intervistati (e quindi la metà degli italiani).

Può una metà del Paese far finta che l’altra metà non esista? A considerare questo fine legislatura e inizio di fatto della campagna elettorale, si direbbe di sì. È sufficiente gettare un piccolo sguardo alle migliaia di emendamenti alla legge di bilancio 1918, in discussione alla Camera: rappresentano il trionfo del particolarismo, degli interessi di piccoli gruppi. O quando si affrontano i «grandi problemi», lo si fa solo a livello di principi, senza preoccuparsi di dove possano provenire le risorse per realizzarli. Possiamo solo augurarci che il modo degli italiani – e delle forze politiche italiane – di guardare alla loro società e alla loro economia migliori nel corso delle settimane che ci separano dalle urne; e che l’Italia trovi il coraggio di guardarsi nello specchio.

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Nuova bufera alla Sita sud: lavoratore infedele truffa l’azienda

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Truffa sull’autobus: ritirava titoli di viaggio e poi non li obliterava, né li restituiva ai viaggiatori a cui li chiedeva non appena mettevano piede nell’autobus che conduceva. L’ipotesi è che li rivendesse intascando i proventi di quella che è un’attività illecita a tutti gli effetti.

Nuova bufera alla Sita sud, azienda di autotrasporto pugliese molto forte e radicata in tutta la regione Campania che, proprio in queste ore, si ritrova a fare i conti con un altro lavoratore «infedele» che aveva pensato bene di mettere in piedi un mini business ai danni dell’azienda per cui lavora. Ed, esattamente com’è accaduto lo scorso anno con i furbetti della 104, l’epilogo sembra essere già segnato: salvo colpi di scena inattesi quanto improbabili, non potrà che essere il licenziamento dell’autista, che prestava servizio presso il distaccamento di Nocera.
La bomba è scoppiata già da qualche giorno: il lavoratore, un 50enne con oltre 18 anni di servizio alle spalle, è infatti sospeso dal servizio e dalla retribuzione già dallo scorso 27 novembre, ma l’indiscrezione è filtrata solo poche ore fa. A far scattare l’allarme erano state diverse segnalazioni da parte degli utenti che, più o meno quotidianamente, usufruivano del trasporto pubblico sulla direttrice Salerno – Napoli. Tra mail di contestazione, lettere e telefonate, erano stati proprio gli utenti a far presente all’azienda diretta da Simone Spinosa che c’era un autista che aveva un comportamento sospetto. Ritirava, infatti, i titoli di viaggio e – sebbene l’obliteratrice funzionasse regolarmente – li teneva per sé, non ne attestava la validità sul momento e non li restituiva a coloro a cui li aveva precedentemente richiesti come forma di controllo.

A quel punto l’azienda ha avviato un’indagine interna appaltando il servizio a un’agenzia di investigazione che per diverse settimane ha controllato l’operato del lavoratore successivamente sospeso. Dalle risultanze delle attività d’indagine svolte da un professionista del settore è emerso che le denunce dei viaggiatori Sita trovavano conferma nella realtà. L’esito degli accertamenti disposti dai vertici aziendali ha poi prodotto una sospensione momentanea sia dal servizio che dalla retribuzione. 

Deliberazione Giudice Sportivo Serie C 18^ Giornata: sanzioni, ammonizioni ed espulsioni

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GARE DAL 8 AL 11 DICEMBRE 2017

Serie C Girone C – 18ª giornata

Deliberazione Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nelle sedute dell’11 e 12 Dicembre 2017 ha adottato le deliberazioni che di seguito integralmente si riportano:

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SOCIETA’

  • € 1.500,00 LECCE perché propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano numerosi fumogeni che venivano lanciati nel recinto di gioco unitamente a bottigliette di plastica e facevano esplodere, sempre nel recinto di gioco, quattro petardi, senza conseguenze (r.proc.fed.,r.cc.).
  • € 1.500,00 PAGANESE perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore quattro petardi, senza conseguenze (r.proc.fed.,r.cc.).
  • € 1.000,00 SIRACUSA perché propri sostenitori, al termine della gara, facevano esplodere nel proprio settore un petardo, senza conseguenze (r.proc.fed.).

DIRIGENTI

  • INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 27 DICEMBRE 2017 E AMMENDA € 500.00 ARGURIO CHRISTIAN (CATANIA) per comportamento offensivo verso l’arbitro durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva).

MASSAGGIATORE-AMMONIZIONE

  • SODA FRANCESCO (LECCE) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A.,panchina aggiuntiva).

AMMONIZIONE

  • BARTALI ALBERTO (CATANIA) per proteste e comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, panchina aggiuntiva).
  • CANTARELLI MAURIZIO (LECCE) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, r.A.A. panchina aggiuntiva).

 

CALCIATORI ESPULSI- SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

  • MARRAS MANUEL (TRAPANI) per aver colpito con un violento pugno ad un ginocchio un avversario

 

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

  • MACCARRONE GIORDANO (VIRTUS FRANCAVILLA ) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

  • BACLET ALLAN PIERRE (COSENZA)
  • BUSCHIAZZO MOREL FABRIZIO (MATERA)
  • DE FALCO ANDREA (MATERA)
  • TASCONE SIMONE (PAGANESE)
  • DE MARTINO RAFFAELE (RACING FONDI )
  • GIGLIOTTI DENNY (RENDE)
  • PORCINO ANTONIO (REGGINA)

 

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

  • ESPOSITO MIRKO (CATANIA)
  • LOVISO MASSIMO (COSENZA)
  • LISI FRANCESCO (JUVE STABIA)
  • SCOGNAMILLO STEFANO (MATERA)
  • URSO FRANCESCO (MATERA)
  • PICONE GIUSEPPE (PAGANESE)
  • QUAINI ALESSANDRO (RACING FONDI)
  • DANGELO SANTO (SICULA LEONZIO)

 

AMMONIZIONE (VII INFR)

  • SCOPPA FEDERICO MATIAS (MONOPOLI)

AMMONIZIONE (VI INFR)

  • CARRIERO GIUSEPPE MATTIA (CASERTANA)
  • SICURELLA GIUSEPPE (VIRTUS FRANCAVILLA)
  • CAMILLERI VINCENZO (SICULA LEONZIO)

AMMONIZIONE (III INFR)

  • AYA RAMZI (CATANIA)
  • ESPOSITO ALESSIO (FIDELIS ANDRIA)
  • QUINTO MARCELLO (FIDELIS ANDRIA)
  • CORADO GASTON EZEQUIEL (MATERA)
  • MAIORANO GIUSEPPE (PAGANESE)
  • BOLLINO MAURO (SICULA LEONZIO)
  • PASQUALONI DANILO (REGGINA)

AMMONIZIONE (II INFR)

  • FRANCHI FILIPPO (AKRAGAS )
  • SAITTA MARCO (AKRAGAS )
  • D ANNA EMANUELE (CASERTANA)
  • BOGDAN LUKA (CATANIA)
  • DONNARUMMA DANIELE (MONOPOLI )
  • MARRAS MANUEL (TRAPANI)
  • SOLERIO MATTHIAS (REGGINA)

AMMONIZIONE (I INFR)

  • DELVINO FABIO FERNANDO (BISCEGLIE )
  • TUTINO GENNARO (COSENZA)
  • COPPOLA ALEX (RENDE)
  • PARISI TINO (SIRACUSA)

Dieci milioni di italiani in povertà: primi in Europa

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Dieci milioni di italiani vivono in stato di estrema privazione: è un numero che posiziona l’Italia al primo posto nella graduatoria europea per numero di persone povere. L’unico elemento di speranza si nota nell’inversione di tendenza registrata nel 2016.

In Italia ci sono più poveri che negli altri Stati europei

Quasi 10,5 milioni di persone vivono in stato di estrema privazione. Ma nel 2016 la situazione è migliorata: 3,4 milioni di indigenti in meno

BRUXELLES – In Europa l’Italia è il Paese che ha più poveri in termini assoluti. Quasi dieci milioni e mezzo sono le persone che lungo la Penisola hanno difficoltà a tirare avanti, a pagare l’affitto regolarmente, a poter affrontare spese impreviste o avere il riscaldamento. La classifica cambia se si guarda alle percentuali rispetto alla popolazione residente. Ci sono realtà peggiori come quella romena o bulgara, dove quasi la metà della nazione vive in condizioni di ristrettezza economica (49,7% e 47,9% rispettivamente), ma è comunque indice della fatica che ancora fanno gli italiani a uscire dalla crisi.

LEGGI ANCHE: Primi in Europa per povertà. L’italia è spaccata tra “ricchi” e “poveri”

I dati diffusi da Eurostat nel 2016 registrano 78,5 milioni di cittadini europei in stato di «privazione sociale o materiale», vale a dire in condizioni di povertà. Una situazione migliorata da due anni a questa parte, se si considera che nel territorio dell’Ue nel 2014 la fascia di popolazione con problemi economici contava 98,1 milioni. L’Italia non ha fatto eccezione, e questa è la buona notizia per il Paese, dove nello stesso periodo sono scomparsi 3,4 milioni di persone in precedenza in condizione di sofferenza economica. Sintomo di una ripresa che però ancora fatica a raggiungere tutti

Uscita dalla Crisi, tabella

Le cifre fornite dall’Istituto di statistica europeo confermano il miglioramento della condizione socio-economica seguito alla ripresa, non robusta ma comunque presente. E conferma pure gli sforzi compiuti a livello nazionale. Un riconoscimento a chi, in Italia come altrove, ha saputo fare riforme. I numeri grezzi indicano però che non proprio tutto va per il meglio, soprattutto laddove dove il peggio era considerato passato. È il caso della Spagna, Paese uscito da un programma di assistenza finanziaria, dove il numero dei poveri tra il 2015 e il 2016 è tornato a crescere (+1,2%, pari a più di mezzo milione di nuovi poveri). Non un bene per Madrid, neanche per l’Ue che agli iberici hanno imposto cure lacrime e sangue convinti di aver risolto i problemi spagnoli.

C’è anche qualcos’altro che salta all’occhio. In un momento in cui l’Europa si interroga sull’opportunità di procedere o meno a due o più velocità nella costruzione del progetto comune, la lotta alla riduzione della povertà sembra già seguire queste logiche offrendo dinamiche ben diverse. Ci sono almeno sei Stati membri dove tra il 2015 e il 2016 il numero di individui con difficoltà economiche è aumentato. Uno, come detto, è la Spagna. Ma nel gruppo ci sono anche Romania (+0,1%), Austria (+0,2%), Francia (+0,2%), Lituania (+0,5%) e Belgio (+1%). Per loro l’invito ad agire si fa più necessario.

L’Italia, con i suoi 10,4 milioni di abitanti che faticano a tirare avanti, è quella che vanta al proprio interno la quota numerica più sostanziosa di persone morse dalla povertà. A guardare i tassi, espressi in percentuali, la situazione è comunque peggiore della media europea (17,2% contro 15,7%), ma non così drammatica. E certamente non lo è, se raffrontata a situazioni di altri Stati membri dove le cose vanno decisamente peggio. Ma certo 10,4 milioni di italiani sono un fardello non da poco. Una situazione con cui fare i conti, puntando sull’istruzione.

In Italia come in Europa a vivere in stato di privazione sono soprattutto i cittadini con basso livello di scolarizzazione. Vuol dire che il vaccino alla povertà è lo studio. Diplomati e laureati soffrono meno. I numeri Eurostat suggeriscono questo. Peccato che non più tardi di un mese fa la Commissione europea abbia messo in luce le pecche del sistema Italia, dove il tasso di diplomati e laureati (26,2%) è inferiore rispetto alla media comunitaria (39,1%) e quello di abbandoni scolastici, invece, superiore (13,8% contro il 10,7% Ue). Secondo Bruxelles la riforma della scuola del 2015, in fase di attuazione, «potrebbe migliorare i risultati» del sistema dell’apprendimento italiano. Non guasterebbe.

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vivicentro/Dieci milioni di italiani in povertà: primi in Europa
lastampa/In Italia ci sono più poveri che negli altri Stati europei EMANUELE BONINI – BRUXELLES

La polizia sgomina banda di delinquenti che si approfittava di società in difficoltà

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È in corso dall’alba di questa mattina una vasta operazione di polizia economico finanziaria volta a sgominare una articolata associazione a delinquere operante fra il Crotonese, il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. Su ordine del GIP del Tribunale di Crotone Michele Ciociola, a seguito della richiesta da parte del Sostituto Procuratore titolare delle indagini, dott. Gaetano Bono, sono stati sottoposti alla misura cautelare in carcere quattro crotonesi accusati di aver fatto parte di un sodalizio delinquenziale con ramificati contatti al nord.

Costoro si occupavano di “far fallire”, presso il Tribunale di Crotone, società in difficoltà economica e gravate da debiti tributari rilevanti.

Nel 2015, i finanzieri di Crotone approfondivano una serie di SOS, ovvero segnalazioni per operazioni sospette, e individuavano le tracce di un sistema criminale creato per costruire e condizionare fallimenti a Crotone. La Procura della Repubblica pitagorica, raccogliendo l’intuizione delle Fiamme Gialle, avviava quindi una complessa indagine che, dopo circa due anni di analisi documentali, intercettazioni telefoniche, pedinamenti e servizi di osservazione, permetteva di ricostruire il disegno criminoso.

Si registravano infatti numerosi fallimenti decretati dal Tribunale che, stranamente, vedevano quali rappresentanti legali di tali società sempre le stesse persone, “teste di legno” appositamente assoldate da un “reclutatore”, tale CHIODO Giuseppe, uomo di fiducia del promotore dell’organizzazione delinquenziale, STORARI Alberto, quest’ultimo residente in Novara ma con un passato crotonese (è stato residente in Cirò Marina per diversi anni impiantando attività commerciali). I predetti sono stati quindi arrestati insieme alle teste di legno, CORIGLIANO Francesco, PANTISANO Luigi, DE ANGELIS Antonio.

Questi guadagnavano invero poche centinaia di euro da questa attività a fronte di rilevantissimi interessi economici sottesi al disegno criminoso, risultando comunque fondamentali allo schema posto in essere e ampiamente utilizzato dallo STORARI, per la perpetrazione delle distrazioni.

Serviva l’arrivo di Patti Smith per tornare a parlare dello Ius soli

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Serviva l’arrivo di Patti Smith per tornare a parlare dello Ius soli

Per sottolineare un tema decisivo come lo Ius Soli, sul quale ormai il dibattito politico non spreca più una parola, Patti Smith incontra i ragazzini di due scuole napoletane, per essere lei a darevoce alla tematica. Ragazzini nati in Italia da genitori stranieri. Nati qui, ma non italiani a pieno titolo. Li incontra e canta per loro. Una rocker di fama internazionale, dunque l’esponente – e una delle più prestigiose – di uno stile culturale che ha fatto del cosmopolitismo il suo tratto forse più riconoscibile.

È un’americana, dunque la cittadina di un Paese che ha nello Ius soli il suo stesso dna. Insomma, nel dibattito che langue, era necessario che una celebrità arrivasse dagli Usa a dirci o a farci capire, sia pure con il suo stile elusivo, quanto sia paradossale che in Italia si stenti a trovare l’accordo su un principio che il resto del mondo occidentale dà per scontato da sempre.

E quando le dicono che in Italia, tra un bambino e l’altro, ci possono essere disparità di trattamento, la rocker risponde: «Anche nel mio Paese». Come dire, lo Ius soli è solo un primo passo. Ma quel primo passo qui non è stato ancora fatto.

Giovane muore travolto da un treno della linea Benevento-Caserta

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Giovane muore travolto da un treno della linea Benevento-Caserta

Ieri sera un giovane extracomunitario, di cui non si conosce ancora l’identità, è morto travolto da un treno, nei pressi della stazione ferroviaria Dugenta-Frasso Telesino, lungo la linea Benevento-Caserta.

Non è ancora chiaro come si siano svolti i fatti che hanno portato alla tragica fine del giovane e se lo stesso fosse solo al momento dell’incidente. Quando il macchinista si è accorto della presenza di un uomo sui binari era già troppo tardi per fermare l’avanzata del treno. Il corpo è stato trascinato per diversi metri e mutilato. Sul posto i soccorritori del 118, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Benevento e gli agenti della Polfer di Caserta.

La vittima potrebbe essere un ospite del centro di accoglienza di Dugenta e gli agenti, fino a notte inoltrata, hanno ascoltato gli altri immigrati residenti nel centro di accoglienza. Il convoglio, proveniente da Lecce e diretto a Roma, è rimasto bloccato per diverse ore per consentire i rilievi da parte degli inquirenti.