Serviva l’arrivo di Patti Smith per tornare a parlare dello Ius soli

LEGGI ANCHE

Serviva l’arrivo di Patti Smith per tornare a parlare dello Ius soli

Per sottolineare un tema decisivo come lo Ius Soli, sul quale ormai il dibattito politico non spreca più una parola, Patti Smith incontra i ragazzini di due scuole napoletane, per essere lei a darevoce alla tematica. Ragazzini nati in Italia da genitori stranieri. Nati qui, ma non italiani a pieno titolo. Li incontra e canta per loro. Una rocker di fama internazionale, dunque l’esponente – e una delle più prestigiose – di uno stile culturale che ha fatto del cosmopolitismo il suo tratto forse più riconoscibile.

È un’americana, dunque la cittadina di un Paese che ha nello Ius soli il suo stesso dna. Insomma, nel dibattito che langue, era necessario che una celebrità arrivasse dagli Usa a dirci o a farci capire, sia pure con il suo stile elusivo, quanto sia paradossale che in Italia si stenti a trovare l’accordo su un principio che il resto del mondo occidentale dà per scontato da sempre.

E quando le dicono che in Italia, tra un bambino e l’altro, ci possono essere disparità di trattamento, la rocker risponde: «Anche nel mio Paese». Come dire, lo Ius soli è solo un primo passo. Ma quel primo passo qui non è stato ancora fatto.

Juve Stabia: L’operazione di rimozione del sintetico dello stadio Romeo Menti è entrato nel vivo solo ieri

Entrano nel vivo i lavori da oltre 800 mila euro. Conclusione stimata per fine luglio: l'obiettivo è evitare intoppi, ma la Juve Stabia si cautela bloccando lo stadio di Piacenza come "Piano B".

Ti potrebbe interessare