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Hamsik e i ricordi: “La mia prima squadra, il primo trofeo e i miei miti…”

“Non conto i trofei, ma quelli col Napoli…”

E’ un Marek Hamsik nostalgico quello che ricorda le sue prime volte attraverso l’account Dugout del Napoli. Il capitano azzurro parla di quelli che sono i suoi ricordi: dalla prima squadra in cui ha militato, al suo primo cartellino giallo e alla sua prima auto.

Ecco quanto dichiarato dal 17 azzurro:
Qual è stata la mia prima squadra?
“Quella della mia città, Banska Bystrica”.

Il mio primo giochetto in campo?
“La bicicletta!”

Se ricordo il mio primo cartellino giallo?
“Ricordo il mio primo cartellino rosso, quello contro il Chievo”.

Il primo trofeo?
“Quelli non li conto. Ma c’è il primo con il Napoli in Coppa Italia”.

Quali sono i miei miti?
“I miei miti sono stati Pavel Nedved e Zinedine Zidane”.

Qual è stata la prima squadra per cui ho tifato da piccolo?
“Ho tifato per il Manchester United”.

La mia prima macchina?
“La mia prima auto è stata una Peugeot”.

Napoli, uova e fumogeni durante il corteo contro l’ alternanza scuola-lavoro

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A Napoli durante il corteo gli studenti hanno protestato contro l’ alternanza scuola-lavoro

Questa mattina a Napoli si è svolto un corteo contro l’ alternanza scuola – lavoro, che ha visto partecipare molti studenti di Napoli e anche di tutta la provincia. Durante questa manifestazione però, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Il Mattino, un gruppo dei manifestanti, avrebbe lanciato delle uova contenenti inchiostro rosso, all’indirizzo di alcuni negozi di multinazionali, firmatari dell’accordo, scrivendo sul proprio striscione“ Studenti vs Stati Generali”. Durante il corteo sono stati accesi anche diversi fumogeni, prima di dirigersi sotto la redazione de Il Mattino, dove gli studenti hanno contestato l’organizzazione del convegno su giovani e lavoro tenutosi lunedì scorso alla presenza del premier Gentiloni. Seguiranno aggiornamenti.

Fonte foto: Il Mattino

Castel Volturno, ancora un duro attacco al sindaco Russo!

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Castel Volturno, ancora un duro attacco al sindaco Russo!

Sembra non volersi placare il dibattito a distanza tra il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, e il consigliere d’opposizione Cesare Diana, il quale in una nota stampa pubblica attacca nuovamente il primo cittadino:

A tre anni e mezzo dall’insediamento comunale, il sindaco Dimitri Russo dovrebbe confrontarsi con le sue statistiche, degne del miglior bilancio in rosso di una squadretta di promozione. 

In qualsiasi abitazione di questo mondo – afferma Diana -, un bilancio dove vincono le spese piuttosto che le entrate, è un bilancio fallimentare. Questa caratteristica non è per niente estranea all’attuale amministrazione comunale di Castel Volturno e, in particolare, al sindaco Dimitri Russo che, in tre anni e mezzo di amministrazione, ha incassato 140mila euro senza rendere alcun servizio tangibile ai cittadini e gettando sempre più nell’oblio il territorio.

Cosa ha fatto – si chiede il castellano – il caro sindaco per meritarsi questi incassi da faraone? Sono tre anni e mezzo che Russo ribadisce, quando viene tirato in causa, che non ci sono fondi a disposizione per intervenire; mi sento in dovere di consigliargli un intervento a mio parere giustissimo, ovvero restituire ai cittadini tutti i soldi o parte degli stessi che ha messo in tasca, quelli che ha regolarmente incassato ogni mese.

Il tuo stipendiuccio è frutto del lavoro dei contribuenti, delle tasse a cui fanno fronte le persone che davvero si scorciano le maniche. È meritato ciò che hai incassato, caro Dimitri? Il merito è sempre frutto delle azioni portate a termine. Finora non ne vedo nemmeno una; dimettiti”.

Torino, Mihajlovic e il discorso per battere il Napoli

Brucia ancora la sconfitta della scorsa stagione

Il Torino aspetta il Napoli. Domani pomeriggio i granata ospiteranno gli azzurri per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A, in programma alle ore 18.

Maurizio Sarri è riuscito a preparare la gara come lui vuole, senza impegni settimanali e la possibilità di utilizzare tutti i giorni settimanali a suo piacimento in modo tale da poter tenere testa ad una squadra che sembra brillare, soprattutto, dopo l’importante vittoria in casa della Lazio. Ma il Torino non ci sta a “farsi prendere per le corna”, anzi c’è la volontà di vendicare il 5-0 subito nella gara dello scorso 14 maggio.
Un’umiliazione da cancellare e il tecnico serbo l’ha ricordato anche in settimana ai suoi. Per Sarri c’è la possibilità di schierare tutti i titolarissimi (Insigne compreso). Il tempo degli esperimenti non è ora: a Torino bisogna portare a casa la vittoria, per gli esperimenti c’è la gara di Coppa Italia contro l’Udinese.

X Factor, vince il bel canto. A trionfare è stato Lorenzo Licitra

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Lorenzo Licitra ha trionfato a sorpresa contro i Maneskin

Finale a sorpresa per X Factor, a vincere è stato il siciliano Lorenzo Licitra. Il cantante della categoria over, guidata dalla producer Mara Maionchi, ha trionfato nella finalissima contro i quotatissimi Maneskin, i quali erano considerati i vincitori assoluti di questa undicesima edizione del programma. Invece a trionfare è stato Licitra, il quale si è assicurato la vittoria nella seconda manche, sfoderando un mega medley che ha impressionato tutti, cantando ‘Your song’ di Elton John, ‘Milion reason’ di Lady Gaga e ‘Who wants to live forever’ dei Queen. I Maneskin, dal canto loro possono vantare già il raggiungimento del disco d’oro, prima della fine del programma, traguardo tagliato da pochissimi, con il loro inedito “Chosen”, perennemente fisso nelle classifiche di Spotify e iTunes. Oltre alla competizione, ci sono stati anche molti ospiti. I primi ad esibirsi sono stati i Soul System, vincitori della scorsa edizione di X Factor, i quali si sono esibiti con i quattro finalisti e con il conduttore, Alessandro Cattelan sulle note di ‘Let me entertain you’. Ad aprire ufficialmente la  gara è toccato alla voce di Samuel Storm, che assieme a James Arthur, vincitore dell’ edizione UK del programma, ha cominciato a cantare ‘Naked’, uno dei successi firmati dalla stella della musica britannica. In rapida successione, sempre assieme a James Arthur si sono esibiti Lorenzo Licitra, sulle note di ‘Impossible’, poi i Maneskin (che si pronuncia moneskin) alle prese con ‘Prisoner’, per finire con Enrico Nigiotti che con il cantautore da due nomination ai Brit Awards a dettato per ‘Say you won’t let go’. Nella prima manche il meno votato è stato Samuel Storm, che ha dovuto abbandonare la competizione. Successivamente si è passato al mega medley con il cantautore Enrico Nigiotti, uno dei favoritissimi insieme ai Maneskin, che è stato eliminato dal pubblico. Nella finalissima Lorenzo Licitra e i Maneskin si sono sfidati con i loro inediti, ed a vincere è stato il siciliano con il suo ‘In name of love’.

FedScherma, approvato il nuovo bilancio: il 75% dei fondi destinato all’attività sportiva!

FedScherma, approvato il nuovo bilancio: il 75% dei fondi destinato all’attività sportiva!

Approvato dal Consiglio Federale il bilancio preventivo 2018 con la logica politica e le scelte in termini di spese che rispecchiano quanto già attuato negli scorsi anni, destinando il 75% delle risorse all’attività sportiva, ribadendone la centralità nei programmi e nelle attività della Federazione Italiana Scherma.

I consiglieri, dopo aver esaminato i documenti ed aver preso atto della relazione dei Revisori dei Conti, hanno approvato all’unanimità lo strumento finanziario.

Il Consiglio ha poi approvato una serie di delibere quadro relative a servizi ed a stanziamenti nei vari ambiti della vita federale, definendo così la programmazione per il nuovo anno.

Diversi sono stati poi i punti affrontati relativi all’area tecnico-sportiva, tra cui la definizione dello staff tecnico 2018 sulla base delle indicazioni dei Commissari tecnici di ogni singola arma, così come lo staff medico accogliendo le proposte del medico federale e presidente della Commissione Medica, Antonio Fiore. Il Consiglio ha anche deliberato le liste tecniche degli atleti per il 2018.

Sono state poi approvate alcune disposizioni per l’attività agonistica tra cui quelle relative alle iscrizioni alle gare oltre il termine ultimo, così come le disposizioni per gli allenamenti a porte aperte di fioretto e di spada.

I lavori sono stati utili anche a valutare le relazioni trimestrali redatte dai singoli Commissari tecnici, circa le prestazioni degli atleti delle varie specialità nel percorso d’avvicinamento ai Giochi Olimpici di Tokyo2020.

Numerosi sono stati anche i punti relativi all’area paralimpica, tra cui l’analisi e la relazione dei Campionati del Mondo di scherma paralimpica svoltisi lo scorso mese di novembre a Roma. Alla luce dei risultati ed in conclusione di una stagione che ha riservato diverse soddisfazioni, il Consiglio ha deliberato i premi per i Responsabili d’arma della Nazionale paralimpica, così come per gli atleti, per i loro maestri e per le società d’appartenenza.

Infine, il Consiglio federale ha affrontato i punti all’ordine del giorno previsti nell’area funzionamento, approvando alcuni contratti di sponsorizzazione e di consulenza, ed analizzando le relazioni redatte da alcune Commissioni federali, tra cui quella Statuto e Regolamento circa alcuni quesiti posti dalle società.

I lavori consiliari si sono conclusi con un confronto interno al Consiglio federale su diversi punti, tra cui le dichiarazioni rese dal Presidente della Federazione Internazionale di Scherma, Alisher Usmanov, di critica alla scelta del CIO di sospendere il Comitato olimpico della Russia, escludendo gli atleti, ad eccezione di quelli dichiarati esenti da azioni dopanti, dai Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang2018. Il Consiglio ha espresso stupore per una presa di posizione personale assunta dal Presidente di un organismo internazionale rappresentativo di un movimento, quale quello della scherma, assai lontano dai temi oggetto della decisione del Comitato Olimpico Internazionale.

Psoriasi: non solo problema estetico ma anche psicologico

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Psoriasi: non solo problema estetico ma anche psicologico salute e scienze / l’esperto
Oltre al rossore e al prurito c’è un disagio psicologico. Consigli (e campagne) utili a curare la patologia

Perché la psoriasi non è solo un problema estetico

Isolamento sociale, ridotte capacità lavorative, ansia e depressione Sono queste le conseguenze più ricorrenti per chi soffre di psoriasi. E sono in tanti: la patologia colpisce 125 milioni di persone in tutto il mondo (soprattutto tra i 15 e i 35 anni), ma spesso anche chi ne è affetto non è ben informato sulla malattia. Innanzitutto, non è contagiosa. La tipologia più diffusa è quella a placche (90% dei casi), si presenta sotto forma di chiazze rosse in rilievo, coperte da uno strato bianco/argenteo di cellule cutanee morte, spesso pruriginose e dolorose. Si sviluppano soprattutto sul cuoio capelluto, sulle ginocchia, sui gomiti e sulla parte bassa della schiena. Ma non si tratta solo di un problema estetico: da una parte può compromettere la salute emotiva, dall’altra è stata associata a gravi disturbi come la depressione, il diabete e patologie cardiache. Un terzo dei pazienti soffre di artrite psoriasica, che colpisce le articolazioni.

NON SOLO QUESTIONE DI PELLE

Le cause non sono ancora state determinate, ma è stata confermata la correlazione con il sistema immunitario, che nel caso della psoriasi induce la proliferazione di nuove cellule cutanee a un ritmo più rapido del normale. La pelle si ispessisce formando le caratteristiche placche. Negli scorsi mesi un’indagine condotta dall’azienda farmaceutica Novartis, su un campione di 8300 pazienti provenienti da 31 Paesi del mondo (Italia compresa), ha evidenziato come un paziente su tre non sopporti lo sguardo delle altre persone o si senta inadeguato come partner. L’84% del campione italiano, confermando il dato mondiale, ha dichiarato di essere stato vittima di umiliazioni e discriminazioni. Il 43% si sente osservato in pubblico, il 41% si è sentito chiedere se la psoriasi fosse contagiosa.

EVITARE LA LANA E LE DOCCE TROPPO CALDE

Per combattere il prurito il consiglio è di indossare abiti di cotone e lino. Da evitare il contatto diretto con la lana, che aumenta prurito e irritazione così come i capi sintetici. L’uso di detersivi e ammorbidenti privi di additivi e sostanze profumanti evita il peggioramento i sintomi della malattia (le sostanze, infatti, dai vestiti possono trasferirsi direttamente sulla pelle). Meglio seguire un regime alimentare equilibrato e mantenere il peso forma, facendo attività fisica. Non strofinare la cute con gli asciugamani, consigliata l’applicazione di creme emollienti (da conservare in frigo) dopo la doccia, che non dev’essere troppo calda e prolungata.

“CHIEDI AL TUO DERMATOLOGO”

Il consiglio più importante è la condivisione dell’esperienza per trovare sostegno, ma soprattutto informazioni sulla gestione della patologia. Raccontare può aumentare la fiducia, ridurre il senso di isolamento e farsi dare consigli su come convivere con la psoriasi. Ed è proprio ragionando su questo punto che Novartis ha promosso la campagna “Chiedi al tuo dermatologo”. Perché la malattia è curabile e i progressi compiuti dalla ricerca consentono un miglioramento della qualità della vita. L’iniziativa, supportata dal sito www.lapelleconta.it e dai relativi canali Facebook e Instagram, è patrocinata dall’Associazione per la difesa degli psoriaci (A.DI.PSO), dall’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (ADOI) e dalla Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST). L’invito è quello di parlare con un dermatologo, chiedendo nuove risposte per la propria pelle. La psoriasi è un ostacolo, ma si può superare.

Pompei: dialogo tra Comune, Soprintendenza e Santuario per lo sviluppo

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La collaborazione tra il Santuario e gli Scavi, il sindaco: “un piano del genere offre al futuro della città, ma anche di decoro urbano, d‘immagine”

Stamattina il sindaco Pietro Amitrano ha avviato un procedimento per collaborare la Sovraintendenza archeologica di Pompei ed il Santuario della Madonna del Rosario. Ciò che si è cercato di fare è una pacificazione e dialogo cercando di, come riportato  Torre Sette, : “superare lo steccato tra i tre Enti di diversa natura che operano sul territorio con finalità non omogenee, ma che hanno molti punti di contatto riguardo ai temi citati. In primis la civile convivenza dei residenti ma anche l’accoglienza di turisti e pellegrini che portano lavoro e benessere e rappresentano un punto d’orgoglio per l’immagine del brand Pompei che tutti, ognuno nel proprio ruolo, sono chiamati a potenziare. Un comunicato del sindaco Amitrano fa sapere che “si è parlato del Grande Progetto Pompei e delle opportunità che un Piano del genere offre al futuro della città, ma anche di decoro urbano, di ‘immagine’ e di progettualità condivisa”.  Tutti e tre gli enti si sono impegnati a stipulare un regolamento interno e la formazione di gruppi di lavoro misti. Si è già verificato in passato che si è cercata una collaborazione tra il Santuario e gli Scavi, ma la novità della gestione Amitrano sta nell’aver iniziato con una proposta di dialogo, che dovrebbe protrarsi anche nella pratica e vedere quali saranno i risultati ottenuti. 

Fonte: torresette.news

Spagna, arrestato Igor il russo

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Spagna, arrestato Igor il russo

E’ stato arrestato in Spagna ‘Igor il russo’, al termine di un conflitto a fuoco nel quale sono morte tre persone (due uomini della Gardia Civil). Igor, alias Norbert Feher alias Igor Vaclavic, è ritenuto responsabile di due omicidi in Emilia-Romagna lo scorso maggio.

L’arresto del latitante serbo accusato degli omicidi del barista Davide Fabbri di Budrio (Bologna) e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri di Portomaggiore (Ferrara), l’1 e l’8 aprile, è avvenuto durante una sparatoria, in cui sono morte tre persone, nella zona di El Ventorrillo, compresa tra le città di Terruel in Andorra e Albalete del Arzobispo. La Procura della Repubblica di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva da tempo un’attività di indagine con rogatorie in Spagna, avendo trovato riscontri sulla presenza del ricercato, di origine serba. Altre indagini sono state fatte proprio in Serbia, in Austria e Francia, con trasferte degli investigatori, di concerto anche con le autorità di polizia spagnole.

L’arresto – riferiscono i carabinieri di Bologna – è avvenuto durante una sparatoria nella zona di El Ventorillo, nella quale sono morte tre persone, tra cui due uomini della guardia civil.

La polizia scientifica italiana – secondo quanto apprende l’ANSA – ha concluso positivamente il riscontro delle impronte digitali rilevate ad Igor ‘il russo’ e immesse dalla guardia civil nella banca dati europea Afis con quelle già in possesso della polizia italiana. Il riscontro ha dato esito largamente positivo, confermando definitivamente che la persona arrestata è proprio quella ricercata per gli omicidi commessi a Budrio (Bologna) e Portomaggiore (Ferrara), avvenuti rispettivamente il primo e l’otto aprile scorsi.

“Un ringraziamento alle autorità spagnole, all’Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna” è stato espresso dal ministro dell’Interno Marco Minniti a Rimini in prefettura per la firma del “Patto per la sicurezza avanzata” alla presenza dei 25 sindaci della Provincia.

Juve Stabia-Reggina, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 19:45

Segui Juve Stabia-Reggina su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 20.45 che vedrà i padroni di casa sfidare la Reggina, vi propone la diretta radiofonica a pillole, del match. A partire dalla gara di Matera, infatti, la nostra redazione dà la possibilità ai tifosi delle Vespe di seguire anche su ViViRadioWeb le gesta dei ragazzi di Caserta e Ferrara.

A partire dalle 19:45 ci saranno Mario Vollono, Mario Di Capua e Ciro Novellino, insieme agli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro. La radiocronaca si comporrà di collegamenti di 3 minuti ogni 15, che saranno trasmessi in streaming da ViViRadioWEB la radio di ViViCentro Network. Aggiornamenti flash quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Scopri di più su https://vivicentro.it/sport/juvestabia/news-juvestabia/juve-stabia-anche-la-gara-col-monopoli-diretta-viviradioweb/#w3xzHHEyoqVo0FqO.99

“Borrelli fatti i c…zi tuoi” la citazione dello striscione di Forza Nuova contro Borrelli

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Forza Nuova si scaglia contro Francesco Borrelli rappresentate dei Verdi
Forza Nuova affigge altri striscioni contro il consigliere regionale Francesco Borrelli, con su scritto: “Borrelli: Fatti i c…zi tuoi”.  Il rappresentate dei Verdi è finito nel mirino del gruppo di destra per aver difeso Repubblica dall’attacco di Forza nuova e aver proposto sui social network di acquistare il quotidiano per difendere la democrazia.

L’azione è stata rivendicata con un comunicato inviato alla nostra redazione. Lo striscione è arrivato a una settimana di distanza dall’irruzione dei militanti nel cortile della sede centrale di Repubblica a Roma e dagli striscioni affissi in città contro la redazione napoletana.

“Negli ultimi mesi Forza nuova e Lotta studentesca sono stati presi di mira da diversi politici come Boldrini e Fiano, per citarne solo due, da testate giornalistiche come La Repubblica e L’Espresso – si legge nel comunicato – Un potere capillare ed articolato che ha anche sguinzagliato la solita feccia antifascista, che ha tentato di attaccare anche fisicamente i nostri banchetti (vedi Milano e Forlì) e alcuni “big” della destra italiana, come Salvini e Moloni, paladini del politically correct. Lotta Studentesca a questi attacchi – sia fisici sia verbali – risponde come sempre ha fatto – prosegue – con l’ironia ed il ghigno di sfida, con un inno alla vita ed un calcio nel sedere. Questa notte in decine di città sono stati affissi striscioni recitanti tutti i nomi di chi si è messo contro di noi con su scritto “Fatti i c…zi tuoi” (parafrasando Qualunquamente, la migliore interpretazione del politicume nazionale). A Napoli abbiamo scelto il consigliere regionale Borrelli, pittoresco individuo che ha addirittura promesso di staccare i nostri manifesti, qualora non l’ avesse fatto il Comune”.

“Forza nuova mi sta utilizzando come bersaglio per aver difeso Repubblica e la libertà di stampa con una campagna radio – dice Borrelli – Non mi farò i fatti miei, non l’ho mai fatto con delinquenti, mafiosi e fascisti: prima di essere un consigliere sono un giornalista. All’inizio pensavo di non essere io quel Borrelli sullo striscione, mi sembrava impossibile. Poi mi sono arrivati messaggi di solidarietà da parte di chi ha visto lo striscione e pare abbiano diffuso anche dei volantini.  Sono più esposto di altri – prosegue il consuigliere – e quindi hanno scelto di colpire me tra le tante persone che hanno difeso Repubblica e l’indipendenza dei giornalisti. Non so se questo attacco rimarrà solo un avvertimento o diventerà altro, non ho mai vissuto un’epoca in cui un gruppo politico organizzato sui valori del fascismo cerca di intimidirti. E’ una deriva che non accetto, non può essere liquidata come una ragazzata nè passare in maniera serena. Mai nessuno si era sognato di mettere in discussione la nostra libertà, continueremo in radio a difendere la stampa”.

Castellammare, il caso di estorsioni in Fincantieri si conclude con la delusione dei pm

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Il caso di estorsioni in Fincantieri si conclude con tre condanne e due assoluzioni

Il tribunale di Torre Annunziata: tre condanne e due assoluzioni per il caso di estorsione in Fincantieri. Crolla parte del castello accusatorio della Procura di Torre Annunziata per il caso estorsioni all’interno dello stabilimento di via Duilio.

I pm oplontini avevano chiesto pene esemplari, in totale 32 anni totali di carcere per i 5 ex operai imputati nello storico cantiere navale stabiese. Ed invece la condanna è arrivata solo per Francesco Amoruso (3 anni e 4 mesi), Catello Schettino (3 anni e 5 mesi) e Catello Scarpato (sei mesi con pena sospesa). Infine c arrivata l’assoluzione piena per Antonio Vollono e Ferdinando Scarpato. Gli episodi contestati risalgono al 2014 e al 2015, quando alcuni di loro sono addirittura finiti in m anette.

In 6 avrebbero imposto assunzioni ad alcune ditte che lavoravano a Castellammare di Stabia. Ma gli avvocati Antonio De Martino, Salvatore Vitiello e Francesco Romano hanno in parte smontato il castello accusatorio della Procura torrese. La sentenza è arrivata nella serata di ieri quando i giudici hanno letto il dispositivo che ha ridimensionato il caso con ben due assoluzioni. A chiusura del dibattimento tenutosi dinanzi al tribunale di Torre Annunziata (collegio presieduto dal giudice Fernanda Iannone, con a latere Luca Della Ragione e Luisa Crasta) la scorsa settimana il pm Maria Benincasa ha invocato pesantissime condanne per gli ex operai di Castellammare di Stabia, accusati di estorsione. Alla sbarra c’erano i sindacalisti Tonino Vollono e Francesco Amoroso, nonché Catello Schettino e i fratelli Catello e Ferdinando Scarpato. Per loro le richieste di condanna vanno dai 9 anni chiesti per Vollono ai 3 anni e mezzo di reclusione invocati per Ferdinando Scapato, passando per i 5 anni e mezzo di suo fratello Catello, e i 7 anni ciascuno chiesti per Schettino e Amoroso.

Già condannato in abbreviato a 4 anni e mezzo di reclusione l’altro operaio Nicola Tramparulo, per il quale è arrivata anche la conferma in secondo grado da parte della Corte d’Appello di Napoli. Secondo l’accusa, a inizio 2014 alcuni operai dell’indotto Fincantieri tenevano sotto scacco alcuni imprenditori. Minacce forti sarebbero state rivolte agli imprenditori vittime delle estorsioni. E ancora pestaggi, danneggiamenti e furti delle attrezzature appartenenti alle ditte dell’indotto. Ma anche scioperi “pilotati” e finalizzati alla paralisi del cantiere navale, oppure rallentamenti nell’utilizzo di una gru per portare materiale a bordo delle navi. Il tutto, in cambio di un posto di lavoro per parenti ed amici.

Nelle pagine dell’inchiesta condotta dai poliziotti di Castellammare e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, sfilano le intercettazioni (telefoniche ed ambientali) e gli episodi di minacce nei confronti dei titolari di due aziende e dei loro familiari. Un’unica strategia, che prevede anche l’organizzazione di manifestazioni di protesta (lungo la statale 145 sorrentina), all’apparenza motivate dal mancato pagamento delle spettanze retributive. In realtà, le indagini hanno poi portato alla luce che gli scioperi venivano pretestuosamente ordinati da Vollono, per costringere l’impresa a nuove assunzioni e rinnovi contrattuali.

La lettera di Ciro Borriello: “Sono pronto a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti contestati, pronto a fare capire ai miei cittadini”

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La lettera aperta ai cittadini della sua città: Ciro Borriello invita i torresi a credere nella sua onestà.

Ciro Borriello, ex sindaco di Torre del Greco, coinvolto nella bufera dello scandalo riguardate i rifiuti che ha portato alle sue dimissioni quest’estate, un giorno prima dell’inizio dell’iter giudiziario che lo vedrà protagonista, ha scritto su Facebook una lettera aperta a tutti i suoi cittadini, dove invita a credere nella sua estranietà ai fatti.

“Cari concittadini,

sono trascorsi 24 anni dalla mia prima esperienza istituzionale. In questo lungo lasso di tempo ho potuto ricoprire tanti incarichi politici prestigiosi, sempre con la stessa grande passione e dedizione. Tante soddisfazioni rese possibili dalle persone che hanno creduto in me, conferendomi il loro consenso popolare.

Un consenso, uno dei beni più importanti nella società democratica, che ho chiesto forte delle mie idee e, col passare del tempo, consapevole di avere in parte realizzato ciò che in precedenza avevo promesso in campagna elettorale.

Oggi mi trovo ad affrontare una delle pagine più amare e tristi della mia carriera politica: a giorni, il 15 dicembre per l’esattezza, prenderà il via la fase processuale legata all’inchiesta che lo scorso agosto mi ha portato prima in carcere e poi agli arresti domiciliari.

Una fase delicata che, come mi è capitato alla vigilia di ogni competizione elettorale nella quale mi sono trovato impegnato, affronterò con estrema determinazione, forte della consapevolezza che in questi 24 anni non ho mai intascato una lira che non mi spettasse per svolgere il mio mandato politico.

Alla vigilia di questa ennesima prova importante, ancora una volta mi rivolgo a voi: ai miei sostenitori di tante elezioni, che in questi mesi anche indirettamente (e talvolta l’ho scoperto diverse settimane dopo) non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno; a chi mi ha votato e oggi è convinto della mia colpevolezza; ai miei storici denigratori, ai quali – quando il confronto rimane su binari di reciproca correttezza – va comunque la mia stima incondizionata.

Mi rivolgo a tutti, insomma. Chiedendovi di seguirmi anche in questa fase: dove possibile assistendo alle udienze, leggendo i giornali, commentando con me sui social e in un qualsiasi altro modo per restare informati su ciò che succederà all’interno dei palazzi di giustizia. Ho chiesto il consenso popolare a voi per un quarto di secolo, vi chiedo adesso – nella vicenda che mi ha visto finire in carcere – di sentire anche “l’altra campana”, dopo avere nei mesi scorsi letto fiumi e fiumi di inchiostro e ascoltato ore e ore di commenti audio che ricostruivano la “verità” di chi mi accusa.

Sono pronto a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti contestati, pronto a fare capire ai miei cittadini – elettori e non – che ho amministrato questa città con le mie idee, le mie convinzioni, le mie “fisime”, giuste o sbagliate che siano, ma mai, e sottolineo mai, sotto il condizionamento di qualcuno che pagava per orientare le mie decisioni.

Vi chiedo di seguire l’intera fase processuale e di tracciare alla fine di questo periodo – che spero non sia lungo – il vostro bilancio definitivo. Solo in fondo a questo tunnel, capirete che chi oggi vi scrive con la morte nel cuore non ha mai avuto bisogno di soldi per compiere le scelte che riteneva più giuste.

Con affetto

Ciro Borriello”

Fonte: torrechannel.it

Casola, previsti grandi eventi per le festività

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Casola, previsti grandi eventi per le festività

Pe queste vacanza di Natale il comune di Casola si preannuncia “scoppiettante”, infatti si prevede, alle ore 19,30, nella chiesa del SS. Salvatore e S. Andrea Apostolo, un concerto di musica sacra dal titolo “Note in.. .cantate”.

Saranno eseguite opere da Bach, Pergolesi, Mozart e della tradizione natalizia quali: “Quanno nascette Ninno”, di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Il 23 dicembre, in piazza Crocifisso, Lino Barbieri in “Scusate se insisto”.

Domenica 24 dicembre, per le strade cittadine “La slitta di Babbo Natale”.

Martedì 26 dicembre, ancora in piazza Crocifisso “Il villaggio di Babbo Natale”. A seguire, nel parco dell’Amicizia, Michele Chierchia in concerto.

Il 6 gennaio, ore 15,30 dalla chiesa di S. Agnese in frazione Pietra, la sfilata delle Pacchiane.

Per concludere domenica 7 gennaio, ore 17,30 nella chiesa del SS. Salvatore e Sant’Andrea Apostolo uno spettacolo di artisti di strada. “La compagnia Teatro Nucleo” nello spettacolo di teatro di strada a cura di Marco Luciano.

Tragedia senza senso in Francia: scuolabus spezzato in due da un treno, morti 4 studenti

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Autobus travolto da un treno in Francia: morti quattro studenti

A Millas, una cittadina del sud ovest della Francia non molto lontana dal confine della Spagna, un treno ha travolto e spezzato in due uno scuolabus con a bordo 19 studenti tra i 13 e i 17 anni. Sul treno, che percorreva una linea regionale, viaggiavano invece 25 passeggeri. Dalle informazioni diffuse dalle autorità francesi sono 4 i morti, tutti studenti. Altri 12 sarebbero i feriti, di cui 9 studenti e 3 passeggeri del treno.

Resta ancora da chiarire con precisione in motivo per il quale lo scuolabus si trovasse sui binari, avendo oltrepassato le sbarre del passaggio a livello. Le Figaro afferma che si tratta di un passaggio a livello pericoloso, poiché in passato si sono verificati altri incidenti minori. Le autorità, tuttavia, affermano che al momento della tragedia era chiuso e il treno viaggiava a circa 80 chilometri all’ora.

È una notizia che ha travalicato francesi sconvolgendo l’Europa. Sembra assurdo, infatti, che nell’era dominata dalla tecnologia uno scuolabus possa trovarsi incastrato in un passaggio a livello e che, purtroppo, 4 scolari abbiano perso la vita tornando da scuola.

 

Sessa Aurunca, la città si ricopre di cioccolato

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Sessa Aurunca, la città si ricopre di cioccolato

Grazie all’unione di varie associazioni tra cui L’Associazione “Res Auruncae”, con il patrocinio del Comune di Sessa Aurunca e in collaborazione con l’Associazione Turistica “Pro Loco” Sessa Aurunca e l’Associazione “Amici del Presepe” di Sessa Aurunca, si dara il via alla prima edizione di Natale al Cioccolato.

Ai piedi del Castello Ducale di Sessa Aurunca (CE), si terrà un mercatino del cioccolato in costume rinascimentale del ‘500.

Tanti i maestri cioccolatai e pasticcieri che daranno vita ad un “dolce evento” contornato da una magica atmosfera che riporterà indietro nel tempo i visitatori

Le due serate saranno ricche di eventi per grandi e piccini.

il pubblico sarà accolto dalla corte borbonica, ci sarà il Mago Abacuc, che con le sue magie strabilierà il pubblico presente. Ogni sera si svolgerà un concerto e nel pomeriggio di sabato 16 dicembre si terrà un Musical Natalizio. Un quartetto di flauti intratterrà il pubblico durante la sua passeggiata.  Sabato 16 dicembre, la “Pro Loco” organizzerà delle visite guidate alla Sala Espositiva del Castello.

Durante entrambe le giornate si potrà ammirare la splendida Mostra d’Arte Presepiale, curata dall’Associazione “Amici del Presepe”. Saranno lette storie di Natale ai bambini per trascinarli nella magica atmosfera del Natale.

Non mancherà di certo Babbo Natale, che arriverà a salutare tutti i bambini del Castello, ed a cui potranno anche consegnare la propria letterina.

Di seguito il programma dettagliato della manifestazione.

SABATO 16/12/2017

Ore 17.00
Apertura dell’evento con saluto di benvenuto da parte del “Corteo Storico Città di Sessa Aurunca”
Ore 17.45 – 19.00 – 20.15
IL CANTASTORIE, lettura di storie di Natale ai bambini, a cura dei rievocatori in costume
Ore 18.00 – 19.15 – 20.30
MAGO ABACUC spettacolo d’animazione per bambini… e non solo!
Ore 18.00
Arrivo di BABBO NATALE
Ore 18.30
MUSICAL “Un Natale strepitoso”, scritto e realizzato dagli alunni dell’ISISS “Taddeo da Sessa”
Ore 23.00
Chiusura stand

DOMENICA 17/12/2017
Ore 17.00
Apertura della seconda giornata
Ore 17.00 – 18.15 – 20.30
FLUTE ENSEMBLE intrattenimento musicale natalizio (quartetto di flauti)
Ore 17.30
Arrivo di BABBO NATALE
Ore 17.45 – 18.45 – 19.30
IL CANTASTORIE, lettura di storie di Natale ai bambini, a cura dei rievocatori in costume
Ore 18.30
CONCERTO DI NATALE a cura degli alunni dell’Istituto “Caio Lucilio” di Sessa Aurunca
23.00
Chiusura stand e fine della manifestazione

Evento in costume Rinascimentale del “Corteo Storico Città di Sessa Aurunca”. Esposizione di abiti, armi ed armature del 1500. Consegna delle letterine a BABBO NATALE. Stand per iniziativa Telethon “Cuori di Cioccolato Caffarel” a cura della “Pro Loco”. Sabato dalle 18.00 alle 20.00 visite guidate della Sala Espositiva del Castello a cura della “Pro Loco”.

Pizzo a Castel San Giorgio, tutti finiti in manette

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Ancora arresti per estorsione, a Castel San Giorgio sono finiti in manette 4 uomini con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Pizzo ai cantieri edili nell’Agro-Nocerino, il tribunale del Riesame conferma gli arresti per gli esattori del clan Galasso-Fontanella. I giudici salernitani del Riesame hanno convalidato le misure cautelari eseguite dai carabinieri e dalla Dda di Salerno per alcuni episodi di racket a suon di bombe tra Angri e Sant’Egidio del Monte Albino nel 2016. Quattro uomini, tutti residenti tra Castellammare, Angri, Pompei e Sant’Antonio Abate questa mattina sono finiti in manette successivamente all’ordine del Gip, accogliendo la richiesta della Dda di Salerno, con l’accusa di concorso in estorsioni, tentate e consumate, aggravate dal metodo mafioso. Sarebbero stati coinvolti in diversi episodi che hanno portato poi in conclusione questa mattina all’arresto; “il Riesame di Salerno ha confermato cautelare in carcere per Marzio Galasso, 54 anni, di Sant’Antonio Abate ma residente ad Angri, e Aniello Bruno, 49, di Angri, confermando inoltre i domiciliari già disposti per Aldo Fluido Esposito, 58 anni, di Castellammare di Stabia ma residente a Pompei, e Giovanni Galasso, 30, figlio di Marzio. Altri cinque complici sono stati denunciati: M.L., 54, abatese, P.G., 41, G.M, 60, V. C., 69, di Angri, e A.N., 56, di Castel San Giorgio, a piede libero dall’inizio dell’operazione”.

fonte: punto agro

Spese eccezionali per poter riaprire le gallerie di Privati e Varano

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Previste spese eccezionali per la riapertura delle gallerie

Per riaprire le gallerie di Varano e Privati e ricostruire la solita viabilità occorrono circa 3 mesi di lavori per una spesa di un milione e 330mila euro.

Le gallerie sono state rese impraticabili dai danni provocati dal dissesto idrogeologico diventato emergenza con il nubifragio dello scorso 6 novembre. Sono alcune delle considerazioni emerse durante il tavolo tecnico riunito in Prefettura ieri sulla necessità di ripristinare gli impianti dei due tunnel della Statale sorrentina.

I disagi dei pendolari tra Napoli e la costiera e quelli sostenuti dai cittadini di Castellammare di Stabia – che subiscono ogni giorno la paralisi del traffico deviato nel percorso urbano – sono diventati insostenibili sia per la vivibilità del territorio, sia per i danni all’economia di tutti i Comuni costieri. Ma la soluzione al problema richiede un impegno articolato su più fronti. Anche su quello giudiziario, poiché l’area in cui dovrebbero essere effettuati i lavori da parte dell’Anas risulta “da molto tempo sotto sequestro”, in quanto “discarica abusiva”.

II nodo della vicenda, infatti, sarebbe riconducibile proprio all’ostruzione che questa “discarica abusiva” avrebbe creato al fluire del rivo Calcarella che, trovando tappato a valle il percorso naturale delle acque, sarebbe tracimato fino a invadere con acqua, fango e detriti le gallerie, distruggendone gli impianti elettrici. E solo il caso non ha voluto che la frana non coinvolgesse le auto in transito. Pertanto, nel corso dell’incontro, la Prefettura ha richiesto al Comune di Castellammare di Stabia un approfondimento sulla tematica. E, qualora emergessero irresponsabilità sul fronte della prevenzione del disastro, si aprirebbe un altro capitolo di pari gravità sull’accaduto. All’incontro hanno preso parte, oltre al dirigente e ai tecnici Anas della Campania e ai rappresentanti del Genio Civile, Difesa suolo della Regione Campania e Arpac, anche i Sindaci di Castellammare di Stabia e dei comuni della Penisola Sorrentina. Anas ha annunciato la possibilità di dare corso ai lavori di ripristino della continuità idraulica interrotta (il corso del rivo Calcarella), già entro la fine di dicembre e, in tal caso, la conclusione dell’intervento potrebbe essere prevista entro marzo 2018. Ovviamente il tutto è subordinato, però, al dissequestro della discarica abusiva da parte dell’Autorità inquirente.

Per consentire la risoluzione della problematica, Anas ha già redatto due progetti esecutivi: uno per ripristinare la continuità idraulica della tubazione, presentato appunto ieri in Prefettura e condiviso con gli Enti. L’altro – che verrà appaltato subito dopo – per il ripristino degli impianti gravemente danneggiati.

L’importo complessivo dei due interventi è di un milione e 330mila euro (740mila euro per il ripristino della funzionalità della tubazione e 590mila euro per la riattivazione definitiva degli impianti) e sono già state reperite le risorse finanziare per l’esecuzione dei lavori. A seguito delle eccezionali precipitazioni atmosferiche dello scorso 6 novembre, sono stati infatti riscontrati significativi danni sia agli impianti all’interno delle cabine di gestione delle gallerie che a un tratto di tubazione di diametro 5 metri su cui si è creata una strozzatura in conseguenza del crollo della ripa a valle del torrente “Rivo Calcarella” .

Attualmente, quindi, in condizioni ordinarie, la continuità idraulica nell’area viene garantita attraverso l’utilizzo di un sistema di pompe idrovore, mentre in condizioni di precipitazioni intense si rende necessaria l’interdizione al traffico.

Amalfi, il Natale illuminato dalla luce di Betlemme

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Per tutto il periodo natalizio la luce di Betlemme illuminerà Amalfi, tra tradizione e stupore dei cittadini.

Una lampada con la luce di Betlemme sarà accesa per tutto il periodo natalizio ad Amalfi. Il fuoco sacro della lampada proviene dalla Chiesa della Natività di Betlemme che sta ardendo da secoli alimentata da olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra: “con l’arrivo del Natale, dalla stessa fiamma ne vengono accese altre per diffondere questo segno di pace e fratellanza tra i popoli della terra”. Il 17 dicembre durante la messa domenicale delle 11 nella prestigiosa Cattedrale di Amalfi, ci sarà la cerimonia di consegna della luce.

Fonte: positanonews

Napoli, interrotti i collegamenti con le isole a causa del maltempo

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Interrotti i collegamenti con le isole a causa del maltempo

L’ondata di maltempo che ha colpito il sud Italia non pare aver intenzione di allentare la sua morsa, infatti forte raffiche di vento e pioggia continuano a tartassare il territorio.

A causa delle pessime condizioni metereologiche a Napoli sono pochissimi i mezzi navali che hanno effettuato i collegamenti con le isole del Golfo. E da pochi minuti si stanno fermando, causa del forte vento di libeccio che sta bloccando le banchine, le partenze dei traghetti e dei mezzi veloci. La Guardia Costiera registra un vento forza 7 ed un mare molto agitato. Non si prevedono miglioramenti in giornata.