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Boschi risponde, in TV, a Vegas: «Nessuna pressione da parte mia. Basta»

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Chiamata in causa sugli istituti di credito da Giuseppe VegasMaria Elena Boschi risponde in una “corrida” televisiva: «Nessuna pressione da parte mia. Basta, non ho commesso reati. Non mi dimetto».
Nel suo editoriale Marcello Sorgi si pone una domanda«Se la Boschi, che dopo Renzi era la personalità più forte del governo, tale da essere considerata una sorta di vicepresidente del Consiglio, avesse veramente adoperato il suo potere per imprimere una conclusione diversa al groviglio di Banca Etruria, come mai non sarebbe riuscita a ottenere alcun risultato?».

Maria Elena sceglie la corrida tv. “Basta, non ho mai fatto favori”

Maria Elena Boschi: “Vegas mi invitò in modo inusuale a casa sua alle 8”. Il segretario del Pd: “Dal dibattito ne è uscita vincitrice”

ROMA – «Io non sono attaccata a una poltrona ma alla verità. Non è giusto lasciare solo perché ci sono persone che dicono bugie». È tardi, il duello tra il «dottor Travaglio» e la «signora Boschi», come si chiamano tra loro, è andato oltre l’orario stabilito, ma la sottosegretaria acchiappa l’ultima parola e chiude così, rigettando la richiesta di dimissioni che si alza rumorosa dalle opposizioni. La puntata di «Otto e mezzo», a cui ha chiesto ospitalità per difendersi proponendo che sia il direttore del «Fatto» a intervistarla, e l’ennesima giornata di passione della sua vita politica, ancora una volta legata a Banca Etruria, l’istituto aretino di cui il padre è stato vicepresidente.

Almeno la terza giornata sulla graticola, dopo quel 18 dicembre 2015 in cui dovette difendersi da una mozione di sfiducia alla Camera e in diciassette minuti e rotti giurò che «non ho mai favorito la mia famiglia o i miei amici, non c’è conflitto d’interessi, nessun favoritismo, nessuna corsia preferenziale», e il 9 maggio 2017, quando l’uscita del libro «Poteri forti (o quasi)» di Ferruccio de Bortoli – secondo cui la Boschi avrebbe proposto all’allora ad di Unicredit Federico Ghizzoni di valutare l’acquisizione di Banca Etruria, affermazioni che lei smentisce e per le quali chiede i danni – accese nuovamente i riflettori su di lei.

Ieri, la nuova tempesta si annuncia nel primo pomeriggio, quando le agenzie battono le parole del presidente della Consob Vegas. Lei, Maria Elena Boschi, capisce al volo cosa si sta preparando. Tempo mezz’ora, e sul suo smartphone è uno stillicidio di agenzie che la attaccano, dal Cinque Stelle Carlo Sibilia («ha mentito al Parlamento»), all’ex compagno di partito Roberto Speranza («dimissioni»). L’unica difesa è l’attacco, si sono detti da tempo con il segretario Renzi. Ora, con la grandinata di reazioni in mano, tra richieste di dimissioni e di non ricandidatura, il segretario e la fidatissima sottosegretaria si sentono, concordano la linea: «Non stiamo a guardare, rispondiamo, non stiamo zitti». In serata è previsto già da un paio di giorni che Renzi sia ospite a «Piazzapulita», ma non basta: serve che si esponga lei, che mostri tutta la sicurezza, la rabbia e la tensione che traspaiono a sera a «Otto e mezzo», dove non a caso chiede che ospite con lei sia Marco Travaglio, non un giornalista amico – «lei mi odia», gli ripete lungo la trasmissione, «se fossi stato un uomo non mi avrebbe riservato questo trattamento» – un faccia a faccia che per lei significa un atto di coraggio da regalare agli italiani all’ora di cena per convincerli.

Scrive su Facebook, battibecca via Twitter con Di Battista. La difesa è tutta in punta di dichiarazione, come se la sottosegretaria tornasse nei panni dell’avvocatessa Boschi. «Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito. E i giornalisti hanno il dovere di indicare il passaggio in cui avrei mentito al Parlamento». Lo scrive nel pomeriggio, lo ripete in tv. «Non c’è stato nessun favoritismo nei confronti di mio padre o della mia famiglia». Non ha detto, in quei diciassette minuti in Parlamento, di non essersi occupata di Banca Etruria, il concetto che M5S e sinistra le rimproverano e su cui lei insiste per dire: non ho mentito. Ma non ha nemmeno detto di essersene occupata, la riprende Travaglio, che guadagna una querela non appena apre bocca. Con Vegas, che, svela la sottosegretaria, «in modo inusuale» la invitò a casa sua alle 8 del mattino, «non ho sbagliato perché non ho chiesto nulla che eccedesse il mio ruolo istituzionale» e incontrare presidenti di Autorità «per il mio ruolo era normale, come fanno altri ministri». «Ma se un ministro parla con il presidente della Consob, nominato dal governo, non esercita una pressione esplicita, gli basta essere un ministro in carica», obietta Travaglio, e lei «di tutto poteva parlare ma non di Banca Etruria di cui suo padre era vicepresidente». Sfuma il finale, con lei pronta a ricandidarsi in Toscana, «ma deciderà il partito».

Anche Renzi segue il dibattito: «Ne è uscita a testa alta, da vincitrice», commenta alla fine. Subito prima di raccogliere il testimone, e continuare la difesa su La7. La battaglia è ancora lunga.

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lastampa/Maria Elena sceglie la corrida tv. “Basta, non ho mai fatto favori” FRANCESCA SCHIANCHI

Picchiavano i bambini, sospese due maestre

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Picchiavano i bambini, sospese due maestre

SAN GIORGIO ALBANESE (COSENZA) – Schiaffi, pizzicotti e tirate d’orecchie ai bambini, una decina in tutto, dell’unica classe della scuola d’infanzia di San Giorgio Albanese nel cosentino. E’ l’accusa rivolta a due insegnanti alle quali i carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno notificato una misura interdittiva della sospensione per sette mesi. I provvedimenti sono stati disposti dal gip dell Tribunale di Castrovillari su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagine condotta dai carabinieri e coordinata dal procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla e dal sostituto Valentina Draetta, è stata avviata a seguito di una denuncia presentata da alcuni genitori.

Gli accertamenti effettuati dai militari hanno permesso, in poco tempo, di documentare, con servizi di osservazione e di video riprese all’interno degli spazi didattici, una serie di maltrattamenti posti in essere dalle due insegnanti nei confronti dei bambini in un arco temporale di appena quindici giorni.

-Ansa

Jovanotti annuncia per l’estate il concerto al San Paolo per Pino Daniele

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Parte il countdown per il concerto dell’anno al San Paolo, un omaggio a Pino da tutti i grandi artisti della musica italiana.

E’ stato finalmente annunciato il concerto in onore a Pino Daniele durante il programma “Tiki taka” in onda su Italia uno, da uno dei big che parteciperà alla manifestazione cioè Lorenzo Cherurbini, in arte Jovanotti. L’evento, previsto per questa estate, si terrà allo stadio San Paolo e tra i tanti che parteciperanno  ci saranno anche gli amici di Pino, come Fiorella Mannoia, Clementino e tanti altri. A proposito di questo grande show, Jovanotti ha dichiarato: “Non sono un appassionato di calcio. Ovviamente quando penso a Napoli non posso che non ricordare Pino Daniele. Quant’è difficile cantarlo a Napoli? Non è difficile cantarlo lì, perché lo canta la gente e tu sei solo un tramite, un punto piccolissimo. Mi manca molto Pino. Tra l’altro ho saputo che in estate al San Paolo ci sarà un concerto in suo onore. Sarà bellissimo”.

Fonte: napolisoccer

Arrestato a Foggia il terrorista algerino-napoletano

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Arrestato a Foggia il terrorista algerino-napoletano

Un cittadino algerino, Yacine Gasry, è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri del Ros nella stazione ferroviaria della città di Foggia, L’uomo è stato condannato in via definitiva a quattro anni, nove mesi e 21 giorni di reclusione per associazione con finalità di terrorismo internazionale. Secondo quanto merso nel corso delle indagini , avrebbe fatto parte di una rete terroristica algerina.

l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, venne arrestato nel 2004, insieme ad altri stranieri, in seguito a indagini condotte dal Ros e coordinate dalla procura di Napoli dopo gli attentati dell’11 settembre. L’inchiesta riguardava una rete di supporto logistico del Fronte islamico di salvezza (Fis) algerino attiva in Italia tra le province di Napoli, Caserta, Vicenza e Milano.

La rete – denominata Lounici, dal nome del leader, un algerino direttamente collegato ad elementi di spicco del Fis – è risultata dedita al traffico di armi di provenienza illecita da utilizzare per gli attentati terroristici del Fronte islamico di salvezza e del Gruppo islamico armato (Gia), da compiere in Europa e in Algeria, ed anche al reperimento di documenti falsi da fornire ai terroristi.

Il parco Viviani, polmone verde di Napoli, riapre dopo un anno dalla chiusura

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In via Girolamo Santacroce riapre il parco Viviani. Il polmone verde sarà restituito alla città lunedì 18 dicembre alle 9.30, a distanza di un anno e mezzo dalla sua chiusura per lavori di riqualificazione. Ad annunciarlo sono i Verdi con il capogruppo al Consiglio Comunale Stefano Buono, il presidente della Commissione Ambiente Marco Gaudini, la consigliera della seconda Municipalità Rosanna Laudanno e l’assessore all’ecologia del parlamentino Roberto Marino.

“Siamo molto soddisfatti che venga restituito, ad una parte importante del territorio, quale quello dei quartieri Avvocata e Montecalvario, non solo un fondamentale polmone verde, ma un essenziale luogo di sana socializzazione ed aggregazione, da poter essere utilizzato da tutti coloro che amano l’ambiente e la natura”, hanno aggiunto i rappresentanti istituzionali dei Verdi.

Il Viviani sarà un parco multifunzione: i cani potranno avranno uno spazio dignitoso con un’area di sgambamento affidata tramite bando all’associazione canina “Colpo di coda”. Inoltre, nel parco vi è la presenza di un orto sociale da affidare ad associazioni del territorio, anche per riscoprire il vero contatto con la terra e non poteva mancare un’area giochi dove poter portare in totale serenità i bambini anche grazie alla presenza di sorveglianti.

Sarà il primo parco della città a ospitare una cisterna per la raccolta di oli esausti vegetali: tutti gli abitanti del territorio potranno servirsi di questo nuovo sistema di conferimento.

La consigliera Laudanno  ha commentato così la riapertura del parco Viviani: “La riapertura del parco Viviani rappresenta anche la dimostrazione concreta che il lavoro sinergico tra le istituzioni porta ottimi frutti”.

“Non possiamo, però, non registrare che già prima della prossima apertura, il parco ha subito alcuni atti di vandalismo da condannare apertamente e pertanto invitiamo non solo le forze preposte all’ordine pubblico, ma anche i cittadini, a denunciare ogni azione che danneggi il nostro parco, in modo da conservarlo e preservarlo nel tempo”, hanno infine dichiarato gli esponenti dei Verdi.

Rinnovo Reina, De Laurentiis ci riporva ma il Milan è pronto a chiudere

Rinnovo Reina, De Laurentiis ci riporva ma il Milan è pronto a chiudere

Tiene banco il discorso rinnovo per Reina che e’ in scadenza di contratto, ma De Laurentiis non chiude la porta. Una voce e’ rimbalzata dalla Spagna durante la trasmissione Jugones, quella che Reina finira’ al Milan per sostituire a giugno il partente Donnarumma e per lui sarebbe pronto un triennale. Come scrive Il Mattino: “Ma la trattativa appare comunque non semplice tenendo presenti i presupposti dell’estate scorsa e cioe’ la volonta’ di Reina di firmare un triennale a cifre importanti e quella del Napoli di prolungargli l’intesa per un’altra stagione. Ma le prospettive potrebbero anche cambiare ed ecco che il discorso potrebbe riprendere tra il suo manager Quilon e il ds azzurro Giuntoli”.

Problemi per Vrsaljko, il Napoli torna in corsa per Grimaldo

Problemi per Vrsaljko, il Napoli torna in corsa per Grimaldo

L’Atletico Madrid non cede su Vrsaljko e il Napoli sonda piste alternative, la prima porta sempre allo spagnolo Grimaldo del Benfica. La trattativa con il terzino destro croato e’ difficile come confermato da De Laurentiis e il discorso rischia di slittare a giugno. L’affare e’ complicato ed e’ per questo che il direttore sportivo Giuntoli e’ pronto a tornare all’assalto del Benfica: sul tavolo 20 milioni, la stessa offerta avanzata per Vrsaljko, per strappare il si dal club portoghese per lo spagnolo che e’ una freccia sulla sinistra. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino.

Processo a Boschi: vendette dirette e trasversali

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Sugli istituti di credito Giuseppe Vegas chiama in causa Maria Elena Boschi: «Venne da me e mi parlò di Etruria», ha detto il presidente uscente della Consob in Commissione Banche. La replica del sottosegretario arriva in una “corrida” televisiva: «Nessuna pressione da parte mia. Basta, non ho commesso reati. Non mi dimetto».
Nel suo editoriale Marcello Sorgi si pone una domanda: «Se la Boschi, che dopo Renzi era la personalità più forte del governo, tale da essere considerata una sorta di vicepresidente del Consiglio, avesse veramente adoperato il suo potere per imprimere una conclusione diversa al groviglio di Banca Etruria, come mai non sarebbe riuscita a ottenere alcun risultato?».

Boschi, la vendetta di Vegas

Il presidente della Consob, Vegas: incontrai la ministra (ndr. Boschi), era preoccupata per Banca Etruria. Gentiloni la difende: ha chiarito. Ma il Pd teme nuovi attacchi nell’audizione di Visco

ROMA «Ho avuto modo di parlare della questione (di Banca Etruria, ndr.) con l’allora ministro Boschi». Sono le 14 quando le parole di Giuseppe Vegas, nel suo ultimo giorno da presidente di Consob, sollevano un nuovo caso politico. Rispondendo alle domande della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario Vegas aggiunge che Maria Elena Boschi espresse «un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro».

E in effetti sì, proprio il ricco settore orafo aretino era tra le fazioni contrarie alla fusione con Vicenza, timorosi di perdere«centralità» rispetto all’altro grande distretto orafo italiano, Vicenza. Ma tutto questo passa in secondo piano e da quel momento è il caso Boschi a monopolizzare l’attenzione dei commissari. Ogni altra questione – comprese le molte ombre sul ruolo della Consob nelle varie crisi bancarie – passano in secondo piano.

L’incontro in questione avvenne a Milano nell’aprile del 2014, quando Etruria era alla ricerca di un partner e Vicenza sembrava essere l’unica banca seriamente intenzionata a prendersi l’istituto aretino. Vegas e Boschi, spiega l’ormai ex presidente della Commissione di vigilanza sui mercati finanziari si videro in quella occasione al ristorante. Poi i due s’incontrarono almeno altre due volte: una volta poco tempo dopo al ministero, poi ancora una volta a cena a casa di Vegas «ma c’erano anche altre persone», puntualizza. Ma da quel primo accenno, evidentemente vivido nella memoria di Vegas, le sue parole diventano più fumose, i «non ricordo» si mischiano a ricostruzioni sommarie di date, fatti e circostanze.

Al punto che al termine dell’audizione i commissari Dem sospettano una sorta di agguato, una combine con il governatore di Bankitalia Ignazio Visco – che sarà sentito la prossima settimana -. La riprova di questo sospetto è una domanda di Mauro Del Barba (Pd) che chiede a Vegas se abbia incontrato Visco nei giorni scorsi. Sì, risponde Vegas, ma quando deve spiegare di cosa abbiano parlato è un nuovo «non ricordo».

In uno di questi incontri – ma Vegas non ha specificato quale – la Boschi avrebbe annunciato che il padre sarebbe diventato il vicepresidente della banca. Certo, dice Vegas, «non credo che sia stato il ministro Boschi a mandare per strada 130 mila risparmiatori». Ma dalle opposizioni sono già partite le richieste di dimissioni per l’attuale sottosegretario del governo Gentiloni.

«Nessun favoritismo, nessuna corsia preferenziale», dice subito la Boschi replicando alle accuse di aver mentito quando intervenne in aula nella dibattito per la mozione di sfiducia sul caso Etruria, il 18 dicembre del 2015. La replica più velenosa è quella che stessa Boschi dice davanti alle telecamere di Otto e mezzo: «Si, ho incontrato Vegas, ci sono stati più incontri e il 29 maggio 2014, in una di quelle occasioni, Vegas mi chiese in modo inusuale di incontrarci a casa sua alle 8 di mattina, e io risposi che ci dovevamo vedere al ministero o in Consob, non a casa sua».

La data di questo incontro è importante. Il giorno prima, 28 maggio, era arrivata ad Arezzo l’offerta della Popolare di Vicenza. Mentre qualche giorno dopo – il 3 giugno, risulta dai verbali di Banca Etruria -, i vertici dell’istituto incontrarono a loro volta Vegas in Consob.

«Sono sconvolto dal fatto che questo tema sia diventato un’arma di distrazione di massa», ha detto in serata Matteo Renzi. «I controlli, anche Banca Etruria, non hanno funzionato. E parlo di Bankitalia e Consob». «Quello che dico è che anche in Banca Etruria, come tutte le banche, chi ha sbagliato paghi».

Secondo Renzi, «Non c’è alcun problema che il ministro dei Rapporti con il Parlamento incontri il capo di Consob», ha detto ancora Renzi a Piazza Pulita, aggiungendo di pensare che a suo avviso «non ci furono pressioni».

A sostegno della Boschi è arrivato anche Palazzo Chigi. «Maria Elena ha chiarito», avrebbe detto il premier Paolo Gentiloni parlando con i suoi collaboratori della vicenda. Ma il Pd ora teme nuovi attacchi alla Boschi nella prossima audizione del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.

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vivicentro/Processo a Boschi: vendette dirette e trasversali
lastampa/Boschi, la vendetta di Vegas GIANLUCA PAOLUCCI

Insigne rientra, oggi la giornata decisiva: potrebbe essere titolare

Insigne pronto al rientro

Insigne si rituffa in gruppo, segnali confortanti dall’allenamento di ieri pomeriggio a Castel Volturno: scatta, dribbla, affonda, nella partitina fa praticamente tutto. Lorenzo e’ tornato a svolgere un’intera seduta con i compagni dopo dieci giorni di lavoro a parte Il Mattino scrive: “Segnali molto positivi, rassicuranti, Insigne va decisamente verso il ritorno da titolare a Torino: attesa per oggi la lista dei convocati al termine della rifinitura e prima della partenza in aereo. Certo, la condizione non potra’ essere al top ma se anche nell’allenamento di oggi Lorenzo non dovesse avvertire fastidi all’inguine fara’ parte del gruppo nella trasferta contro i granata di Mihajlovic: la sensazione e’ che possa tornare nel tridente titolare, quello dei piccoletti con Mertens e Callejon. Un rientro che sarebbe ovviamente molto importante perche’ senza Insigne il Napoli ha fatto una fatica enorme a sinistra, gli e’ mancato l’uomo dell’ultimo passaggio, quello in grado di saltare l’avversario e di creare la superiorita’ numerica. Insigne si e’ sottoposto a terapie e ginnastica posturale seguito dallo staff medico e dal gruppo dei fisioterapisti azzurri”.

La città di Matera è stata scelta come Capitale Europea della Cultura per il 2019

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La città di Matera  è stata designata come capitale europea della Cultura per il 2019, in particolare, e della regione Basilicata in generale e per questa nomina sabato 16 dicembre alle 16 a Berna, in Svizzera, si svolgerà una cerimonia in onore della città.

L’iniziativa è promossa da Comites di berna e neuchâtel, sportello Basilicata, Federazione lucana in svizzera, associazione lucana e Casa d’Italia di Berna.

Giuseppe Ticchio, della federazione lucana in Svizzera, in merito all’evento ha sottolineato:”È un grande riconoscimento per la nostra regione e per matera il certosino impegno che, come comunità lucana in svizzera, attraverso lo sportello e la federazione ci si impegna a tenere alto. Per noi  è un’ulteriore tassello al nostro impegno di ambasciatori lucani nel mondo”.

Naufragio imbarcazione siriana, indagati due militari italiani

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Naufragio imbarcazione siriana, indagati due militari italiani

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Luca Lucciardi, ufficiale della Marina responsabile della Sala Operativa, e di Leopoldo Manna, capo della Centrale Operativa della Guardia Costiera, per il naufragio di una imbarcazione di siriani avvenuto l’11 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, ma in acque maltesi, nel quale morirono circa 300 persone, tra cui molti bambini. Sono accusati di rifiuto di atti d’ufficio e di omicidio colposo per aver colpevolmente ritardato l’intervento della nave militare italiana Libra.

-Ansa

Torre del Greco, i cani dei carabinieri incontrano i bambini al Nicola Sasso

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Torre del Greco, i cani anti- droga e anti-botti all’istituto Sasso per una lezione con gli animali, per educare le nuove generazioni e dimostrare l’abilità degli amici a quattro zampe della polizia.

Al convegno esercitativo intitolato “Animal Day” dei carabinieri all’istituto comprensivo Nicola Sasso di Torre del Greco, il protagonista assoluto è Zidane, un cane pastore tedesco del nucleo cinofili dei Carabinieri. Durante il convegno ha eseguito l’esercitazione davanti a tutti gli studenti rimasti sbalorditi dalle capacità dell’animale che, guidato dal suo padrone, ha dato dimostrazione d’abilità nel rintracciare la droga e materiale esplosivo. Hanno partecipato all’evento diverse personalità importanti, come i comandanti della stazione Capoluogo e della stazione Centro di Torre del Greco- Vincenzo Amitrano e Francesco Di Maio, inoltre al maresciallo Fusco del nucleo antisofisticazione e sanità di Napoli. Relatrice dell’evento la dottoressa stella Gervasio che ha spiegato ai ragazzi le leggi per la protezione degli animali e le pessime condizioni in cui altri cuccioli sono destinati a vivere, in allevamenti dove vengono non curati e maltrattati. Un momento di forte partecipazione e con un importante valore pedagogico, al fine di educare le nuove generazioni al rispetto ed alla convivenza civile non solo con il prossimo, ma anche con gli animali.

Fonte: Metropolis

Viterbo, trovata coppia di anziani senza vita

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Viterbo, trovata coppia di anziani senza vita

Una coppia di anziani coniugi è stata trovata senza vita sul letto della loro abitazione a Viterbo. Per il duplice omicidio è sospettato e ricercato il figlio della coppia, un uomo di 44 anni.

A scoprire i cadaveri una figlia che si è insospettita quando, dopo avere chiesto al fratello notizie de genitori che non riusciva a contattare, questi le ha detto che i due erano ricoverati in clinica. Non riuscendo però a dire quale struttura sanitaria fosse. I corpi di Rosa Franceschini, 79 anni, e Gianfranco Fieno, 83 anni, erano avvolti nel cellophane.

Oggi all’università Suor Orsola Benincasa si terrà la premiazione per la migliore startup green

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Presso l’Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincaca, oggi alle ore 15.30 si terrà l’evento finale del contest :”Dall’idea all’impresa green“, la seconda edizione della “call to action” lanciata ogni anno da SeedUp per progetti imprenditoriali e startup neo costituite, è giunta alla seconda edizione e si prepara alla premiazione del miglior progetto/startup green con un primo “Seed” del valore di 10.000 euro.

Il contest è finalizzato all’individuazione di progetti meritevoli con cui poi concordare un percorso di pre-accelerazione. Anche quest’anno la call ha raccolto moltissime candidature provenienti da tutta Italia, sintomo di grande attenzione ed interesse verso l’attività di accelerazione di “SeedUp” e voglia di fare startup in Italia nonostante le tante difficoltà.

Il difficile compito di assegnare il premio in palio,  è affidato alla giuria composta da: Alberto Celentano CEO di SeedUp; Professor Massimo Marelli, preside corso di laurea in economia aziendale della Green economy Università degli studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; Vittorio Ciotola, Presidente dei giovani industriali Confindustria Napoli; Angelo Bruscino Owner at Ambiente Spa, Equity Partner di SeedUp; Ludovico Capuano, notaio ex presidente associazione nazionale giovani Notai; Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività Invitalia S.p.A; Renato Esposito, Presidente di SeedUp; Luigi Congedo; Principal at BootstrabLab Venture Capital (Silicon Valley) External Advisor SeedUp.

Ospiti d’onore i professori del corso di Green Economy Alessandra Storlazzi, Paola Fiorentino, Paolo Ghionni oltre alla presenza del Rettore Lucio D’Alessandro e del Pro-rettore Valeria Del Tufo.

SeedUp è un “acceleratore di startup” che opera per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali. La società è stata fondata nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria. L’insieme delle esperienze maturate, del network e della professionalità dei soci, rende SeedUp il miglior socio e partner che un giovane imprenditore possa desiderare al suo fianco. La società, attraverso il programma di pre-accelerazione, offre l’assistenza per affrontare in modo professionale tutte le incombenze organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare in una startup; inoltre rappresenta un’opportunità per entrare in maniera veloce e competitiva nel mercato di riferimento.

Salerno, confermata la condanna per la maestra che maltrattava i suoi alunni

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Confermata la condanna della maestra che maltrattava gli alunni

La maestra dell’asilo “La tana degli orsetti” di Fisciano, di cui era anche la direttrice, accusata di aver maltrattato i suoi alunni è stata condannata in primo grado e anche la Corte d’Appello, a cui l’imputata si è rivolta dopo la sentenza, ha confermato la condanna. Decaduto solo il reato di violenza privata per sopraggiunta prescrizione, la donna è stata condannata a una pena di quattro anni e nove mesi. La Corte d’Appello ha anche riconosciute tutte le richieste di risarcimento delle parti civili.

La vicenda – ricostruita assieme alla sentenza questa mattina su il Mattino –  è venuta alla luce grazie alla vigilanza dei genitori, insospettiti dai comportamenti dei loro figli a casa. Come quel bimbo di due anni che, dopo aver vomitato a causa di una malattia, si è precipitato dai genitori in lacrime, chiedendo scusa e promettendo che avrebbe pulito tutto. O di quella bambina notata dalla mamma sgridare e picchiare la bambola, per poi metterla faccia al muro perché non voleva mangiare.

Secondo quanto emerso la donna avrebbe riservato proprio questo trattamento ai bambini che erano affidati alle sue cure: costringendoli a pulire e a volte a mangiare il proprio vomito, strattonandoli e insultandoli, infliggendogli punizioni umilianti.

 

Omicidio La Rosa, fermate due persone

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Fermate due persone per l’omicidio di Andrea La Rosa, ex calciatore di serie C trovato morto in auto, la polizia indaga.

Sono state fermate questa notte due persone, un uomo e una donna per l’omicidio del calciatore Andrea La Rosa, trovato morto in un fusto contenuto all’interno di un portabagagli , un 35enne milanese ex calciatore di serie C e neo direttore sportivo del Brugherio calcio (Monza). Era scomparso il 14 novembre e da lì non avevamo avuto più alcuna traccia. L’auto è stata rintracciata sulla dai militari lungo la Milano-Meda, all’altezza del Comune di Varedo. Era ferma nell’intento di liberarsi del cadavere. Adesso sono in corso le indagini che stanno cercando di stabilire il motivo che ha spinto ad uccidere l’ex calciatore; dalle prime indagini, sembrerebbero esserci delle questioni di soldi non molto chiare e limpide.

Aggiornamento: stando agli ultimi aggiornamenti, sarebbero stati una madre ed un figlio ad uccidere il ragazzo,non volendo restituire i soldi che gli erano stati concessi; per questo motivo lo hanno sgozzato nella cantina di casa e poi hanno tentato di scioglierlo nell’acido ma il tentativo è stato vano. Sono stati così fermati Raffaele Rullo e sua madre Antonietta Biancaniello, con l’accusa di omicidio colposo ai danni del giovane ex calciatore.

Torre Annunziata, posta sotto sequestre la spiaggia di Rovigliano

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Torre Annunziata, posta sotto sequestre la spiaggia di Rovigliano

Ieri pomeriggio la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro la spiaggia di Rovigliano, cosiddetta spiaggia delle Sette Scogliere, situata a Torre Annunziata

Tale sequestro è stato effettuato al fine di preservare l’incolumità dei cittadini e dell’ambiente, infatti su questa spiaggia vi sono numerosi rifiuti, tra cui scarti edili, materiale militiate e depositi di rifiuti cancerogeni, dopo lunghi sopralluoghi da parte delle forze dell’ordine, il tribunale di Torre Annunziata ha ordinato i sigilli.

Suddetta spiaggia si espande per un area molto vasta di circa 137mila metri quadrati, da via Salina a via Solferino. Il sindaco Ascione ha dichiarato che sarà attuato un piano di caratterizzazione al fine di quantificare i rifiuti e stabilire i costi per la bonifica.

Castellammare, le forti piogge mandano in tilt la città: traffico e problemi, i dettagli

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Critica la situazione che sta interessando Castellammare di Stabia in queste ore, traffico manda in tilt le arterie principali per disagi galleria sorrentina, la protezione civile raccomanda la prevenzione.

Le condizioni critiche meteo previste per oggi 15 dicembre a Castellammare di Stabia sembrano essere gravose per il territorio stabiese, con situazioni di traffico nelle arterie principali della città, in particolare dopo gli episodi che hanno interessato la galleria sorrentina e che hanno portato alla chiusura. A questo, si aggiunge anche il rallentamento dovuto alle festività natalizie, gravando sulle già precarie condizioni meteorologiche che stanno interessando la città e che sembrano peggiorare, secondo i bollettini meteo, dalle 12 di oggi. Come già accennato precedentemente, le zone più a rischio dal punto di vista meteorologico saranno Napoli, le isole, la piana campana, l’area ​v​esuviana, l’Alto Volturno e il Matese, la Penisola Sorrentina ed Amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini. La Protezione Civile invita alla massima prudenza e, per quanto riguarda le autorità competenti, a ​”​porre in essere tutte le misure di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni, in attuazione di quanto previsto dai piani comunali​”​.

Castellammare, affiliato al clan d’Alessandro si toglie la vita in carcere

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Affiliato al clan D’Alessandro muore suicida in carcere

Vincenzo Guerriero, l’uomo di 39 anni originario di Castellammare di Stabia e affiliato al clan della camorra dei D’Alessandro, si è suicidato nel carcere di Benevento. L’uomo stava scontando l’ergastolo per aver ucciso, come mandante, Pietro Scelzo la sera del 18 novembre 2006.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, in merito all’accaduto ha dichiarato: “Il detenuto, ristretto nella articolazione di osservazione mentale, si è rinchiuso nel bagno e si è legato alle inferriate con il cordoncino di una tuta all’insaputa di un altro compagno di detenzione presente nella cella. A nulla sono valsi i soccorsi prestati dal personale di polizia penitenziaria e dal sanitario, che ha riscontrato il decesso dello sventurato”.

Il Ministero della Giustizia pare essere indifferente all’accaduto, e a ciò che sta avvenendo nelle carceri, in quanto quello di Guerriero è stato il quarto suicidio avvenuto in pochi giorni: altri detenuti si sono ammazzati, in un arco brevissimo di tempo, a Roma Regina Coeli, Terni, Milano San Vittore ed ora anche a Benevento. E due poliziotti penitenziari si sono tolti la vita, a distanza di poche settimane, a Padova e a Tolmezzo.

Questi sono i drammi umani che vivono le carceri, ma il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria pensano ad altro. Pensano a mortificare le professionalità acquisite dal personale di Polizia Penitenziaria, pensano al sesso in cella, pensano ad allargare la vigilanza dinamica che vuol dire dare le carceri in mano ai penitenziari a tutto discapito della sicurezza.

E pensano ad aumentare dell’80% lo stipendio dei detenuti che lavorano senza pensare che la Polizia Penitenziaria ha un contratto di lavoro scaduto da 10 anni, donne e uomini che vivono i drammi del carcere in prima linea mentre Ministero della Giustizia e DAP pensano a come dare il colpo finale alla sicurezza tra le sbarre.

Francia, treno si schianta contro scuolabus

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Francia, treno si schianta contro scuolabus

Quattro bambini morti, il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale ed uno scuolabus a Millas, sull’asse ferroviario Perpignan-Villefranche de Conflent nel sud-ovest della Francia, non lontano dal confine spagnolo. Ci sono “24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno” afferma il prefetto che parla di incidente grave. Le vittime erano tutte a bordo dello scuolabus che trasportava studenti in maggioranza tra i 13 e i 17 anni. Il più giovane dei feriti, scrive Bfm sul suo sito internet, ha 8 anni. Tutti sono stati ricoverati nell’ospedale di Perpignan dove è stato attivato un numero di emergenza, mentre i genitori sono attesi ella scuola di Millau”dove saranno accolti e informati”.

Secondo la compagnia ferroviaria francese SNCF sono “sani e salvi” i 25 passeggeri del treno regionale che alle 16 si è scontrato con il minibus ad un passaggio a livello già considerato pericoloso e in cui, riferisce Le Figaro, ci sono già stati diversi incidenti minori. Sul posto è giunta la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne. Anche il premier Edouard Philippe intende recarsi sul luogo del terribile incidente.

-Ansa