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Sidigas Avellino, Sacripanti: “Andiamo a Pesaro sapendo che dobbiamo imporci mentalmente”

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Sidigas Avellino, Sacripanti: “Andiamo a Pesaro sapendo che dobbiamo imporci mentalmente”

Dopo l’impresa sul parquet di Champions contro il Besiktas gli irpini tornano a tuffarsi nel campionato italiano, dove nel prossimo incontro affronteranno la VL Pesaro. Il match avrà luogo all’Adriatic Arena domenica 17 dicembre alle ore 18:15 e potrà essere seguito in diretta su Eurosport Player. Ecco le dichiarazioni del coach Sacripanti alla vigilia:

Andiamo a Pesaro sapendo che, se vogliamo restare su un livello molto alto, dobbiamo imporci mentalmente  ed avere quel qualcosa in più che serve per vincere in trasferta, su un campo non facile come l’Adriatic Arena. I biancorossi, infatti, hanno vinto le ultime due partite che hanno giocato in casa, prima contro Brindisi e poi contro Varese.

Noi veniamo da una buona prestazione in Coppa e da una priva di energia a Cremona, quindi dovremo essere bravi a trasferire la stessa intensità e la stessa qualità di gioco avute mercoledì sera, nel match contro Pesaro. Dovremo focalizzarci su noi stessi e contenere il loro modo di giocare, nonostante l’assenza di Wells e Fesenko che non è al 100% della forma.

Napoli, Deulofeu non arriverebbe per fare panchina

Possibile scambio tra Napoli e Chievo

Il Napoli è interessato a Deulofeu e Deulofeu è interessato al Napoli. L’esterno ex Milan accetterebbe con entusiasmo questa destinazione, ma c’è un problema: la concorrenza in avanti è fortissima, Maurizio Sarri sembra non fidarsi di nessuno se non dei magnifici tre che hanno giocato insieme tutte le gare di campionato e Champions League, o quasi.

In questo caso, lo spagnolo tituberebbe. Infatti, non sarebbe disposto ad accettare il ruolo di panchinaro, soprattutto, ora, nell’anno dei Mondiali. Un anno in cui si gioca la convocazione con la sua Spagna. A riferirlo è il giornalista RAI Ciro Venerato.

Inoltre, nel prossimo mercato di gennaio, il Napoli vuole portare Roberto Inglese alla corte di Sarri (sebbene gli accordi tra gli azzurri e il Chievo prevedano questo trasferimento solo in estate) e per convincere i clivensi, il ds Giuntoli sarebbe disposto ad inserire Giaccherini nella trattativa.

Ecco le parole di Venerato:
“A meno che non ci siano situazioni di mercato particolari, alla fine arriverà Inglese. Deulofeu non credo che accetti di fare panchina o giocarsela con Callejon. Inglese potrebbe anche adattarsi da esterno nel 4-3-3. Giocò in quel ruolo con Di Francesco al Pescara. Poi c’è Giaccherini che potrebbe finire al Chievo”.

Pagani, andrà a giudizio l’ avvocatessa truffatrice: tutti i dettagli

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L’ avvocatessa truffatrice sarà sotto processo dopo le denunce di clienti

Andrà a processo l’ avvocatessa di Pagani, che aveva truffato alcuni suoi clienti, presentando documenti falsi. La professionista 48 enne, M. D. , era stata sospesa dalla carica forense, dopo la denuncia da parte di un suo cliente, il quale era stato raggirato. L’ avvocatessa, è al centro di un indagine, guidata dalla polizia giudiziaria del Tribunale di Nocera Inferiore, per raggiro professionale, dopo la consegna di un documento risultato fasullo. Tale documentazione, prevedeva la riscossione da parte del cliente della cifra di 14 mila euro, dalla Corte di giustizia europea. Ma tutto questo non è possibile, visto che quest’ organo giudiziario non provvede a versamenti di denaro.

Il biotestamento è legge: la storia di Gustavo Fraticelli

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Il biotestamento è legge: la storia di Gustavo Fraticelli ATTUALITÀ
Il Senato dà via libera alla legge sul biotestamento. «Un passo avanti per la dignità della persona», dice Gentiloni. Una scelta che commuove Emma Bonino e Mina Welby. La Cei si dissocia dal coro di consenso: «La legge sembra poco efficace nella tutela dei sofferenti».

Biotestamento: Maria Corbi racconta la storia di Gustavo Fraticelli, malato da sempre e che da vent’anni non riesce più a camminare, fatica a parlare. «Finalmente, è stata un’attesa lunghissima» racconta l’uomo di 64 anni che aggiunge: «Poter scegliere dà maggiore valore alla vita. Quella degna di essere vissuta».

“È stata un’attesa lunghissima. Ora posso scegliere la mia fine”

Gustavo Fraticelli, malato dalla nascita: adesso la battaglia per l’eutanasia

ROMA – Gustavo Fraticelli ha la tv accesa nella sua casa romana, immersa nella quiete del parco della Caffarella. Ascolta le dichiarazioni di voto e quando la legge sul biotestamento viene approvata fa il segno della vittoria con le dita. «Finalmente, è stata una lunga attesa». Lui è malato da sempre e da vent’anni non riesce più a camminare, fa fatica a parlare, ha i movimenti scoordinati e la parola guarigione non è inclusa nella sua dose di speranza, ma dice: «Io amo la vita». Vuole subito metterlo in chiaro.

«Ho affrontato e ancora affronto enormi difficoltà ma non sono un “infelice” come chiamavano noi malati e handicappati solo qualche decennio fa. Io sono felice. Adesso. Ma quando non ci saranno più giorni buoni o anche non sarò più capace di prendermi cura intimamente di me stesso allora non avrà più senso per me resistere». E nelle sue parole sembra che la morte sia l’estremo omaggio alla vita.

La malattia 

Si parla di vita e di morte, confini potenti e nello stesso tempo sottili, dimensioni che, ripete Gustavo «appartengono a ognuno di noi». «La scelta se continuare a vivere o morire non dipende solo da una malattia fisica, ma anche da uno stato mentale. La mia scelta non danneggerebbe altri, ma risponderebbe unicamente alla mia dignità personale. Ma questa sarà un’altra battaglia. Intanto oggi abbiamo portato a casa il primo risultato e come si dice? L’ottimo è spesso nemico del bene».

Gustavo vive solo, con l’aiuto di due persone che vengono ad assisterlo, ha perso la mamma che aveva 17 anni e l’unica sorella ottantenne vive a Napoli. «Presto ho dovuto imparare a fare da solo e mia madre mi ha costretto a diventare autonomo, anche con durezza e la ringrazio sempre per questo». «Fare da solo», «prendersi cura di sé». Gustavo ripete spesso questi concetti, come fossero il fulcro della sua vita. «Lo sono».

Le parole del Papa  

Gustavo ascolta le dichiarazioni di voto con attenzione. La lunga marcia è arrivata alla tappa finale. Da anni nell’associazione Luca Coscioni Gustavo si batte per questo giorno. Definisce i parlamentari ostinatamente contrari «atei devoti» e carica questo ossimoro di stupore. «Giovanardi, Quagliariello, Sacconi e Gasparri, parlano di “legge mostruosa”, “una strada che porta verso l’eutanasia”. E la cosa che non riesco a spiegarmi è come mai io che sono ateo do più valore allo spirito che alla biologia, mentre loro riducono la vita alla biologia, al corpo umano che funziona. Ma non è vera vita avere solo un cuore che batte. Sono sordi anche alle parole del Papa che si è espresso chiaramente dando un senso alla parola “pietas”». E cita a memoria il Pontefice: «Oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona».

«Bene integrale, di questo si tratta. Noi siamo corpo e spirito e quando il disagio o il dolore fisico si fanno troppo potenti si può scegliere di smettere di soffrire. Ho visto amici devastati dal dolore, e tutto il loro essere ne veniva stravolto. Io posso accettare il dolore quando è finalizzato a qualcosa, ma non quando non ha nessun senso e quando non vi è un motivo per sopportarlo. Io non credo nella potenza di redenzione del dolore, ma rispetto chi la pensa diversamente da me e sarebbe giusto che questo rispetto fosse reciproco».

Le battaglie future

Gustavo ha già fatto testamento biologico, adesso dovrà depositarlo nuovamente secondo le disposizioni di legge. «Oggi ho 64 anni e la mia situazione è peggiorata ma mi sono sempre aggrappato alla vita e a quello che mi poteva dare e io potevo prendere. Ci tengo a rimarcarlo perché non ha senso fare passare questa legge, come anche la battaglia per l’eutanasia, per quello che non sono. Da come ne parlano sembrano il via libera a gite di gruppo verso la morte. Ma è il contrario: poter scegliere dà maggiore valore alla vita. Quella degna di essere vissuta».

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Sidigas Scandone Avellino, l’austriaco Ortner saluta i compagni!

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Sidigas Scandone Avellino, l’austriaco Ortner saluta i compagni!

Il cestista austriaco Benjamin Ortner saluta i compagni della Sidigas Avellino dopo appena due mesi in Irpinia e soli 14 punti a referto. Ora per lui nuova esperienza il Italia e contratto fino al giugno 2018 con Basket Brescia Leonessa. Questo il comunicato della società:

“La Sidigas Scandone Avellino ringrazia l’atleta Benjamin Ortner per il grande contributo apportato alla squadra, seppur per un breve periodo di tempo, augurandogli le migliori fortune in ambito professionale e personale.

Sulla partenza del centro austriaco, un omaggio speciale arriva da coach Sacripanti, che si è così espresso sul suo conto: “Ci tengo a ringraziarlo per la sua grande professionalità: da campione d’Italia quale è, si è presentato in maniera umile e silenziosa, disputando subito un’ottima partita appena arrivato. Ha sempre avuto una buona parola per i compagni in difficoltà, per l’allenatore e per noi tutti, senza mai smettere di incitare gli altri. Come allenatore ho incontrato tanti giocatori che danno tanto sia dal punto di vista umano che da quello professionale, e Ben è sicuramente uno di questi: gli faccio un grandissimo in bocca al lupo per il prosieguo.

Nola, fermato un uomo in possesso di coltelli e mazze da baseball nella sua auto

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I Carabinieri hanno fermato un uomo con coltelli e mazze da baseball all’ interno della sua Mercedes

Un uomo di 55 anni, residente a Casamarciano, piccolo comune al confine tra la provincia di Napoli e quella di Avellino, è stato denunciato dai Carabinieri, perché all’ interno del bagagliaio della sua Mercedes, sono stati rinvenuti coltelli di grandi dimensioni e mazze da baseball in ferro. I Carabinieri della stazione di Avella, erano intenti a fare perlustrazioni sul territorio nolano, fermando l’ automobile del 55 enne. L’ uomo è stato denunciato, ma è in stato di libertà, mentre i coltelli e le mazze da baseball sono stati sequestrati dai Carabinieri.

Alla vigilia di Roma-Cagliari, Di Francesco in conferenza stampa: “Obiettivo vincere per cercare di andare avanti in tutte le competizioni”

Roma- Conferenza stampa di Eusebio Di Francesco alla vigilia di Roma-Cagliari, entrambe le squadre sono reduci da un pareggio in campionato. Un fine anno ricco di impegni per i giallorossi: la Roma punta alla vittoria prima di affrontare, mercoledì sera, il Torino in Coppa Italia, per poi prepararsi alla sfida contro la Juventus, in programma sabato 23 dicembre alle ore 20.45.

Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso in conferenza stampa.

Che rischi ci sono con il Cagliari di Lopez:?

Il Cagliari ha fisionomia e identità. E’ pericolosa davanti con Pavoletti, Joao Pedro e Farias che si integrano bene. Noi dobbiamo giocare per vincere. Poi ci tenevo a dire che domani giocheremo con una maglia celebrativa di Telethon per il quinto anno consecutivo e andranno all’asta. Invito tutti a dare un grosso contributo”.

Sulle difficoltà a concretizzare della Roma:

Ci si allena in campo ma si lavora anche sulla mentalità. Abbiamo lavorato molto su questo. Sono felice che abbiamo costruito molto perché vuol dire che la squadra si muove bene, ma siamo poco cinici e dobbiamo rispondere con i fatti”.

Sulla diffida di Nainggolan prima della gara contro la Juventus: “Se pensassi solo ai bianconeri commetterei un grave errore: la formazione non la faccio mica secondo questi criteri. Radja può giocare titolare, c’è anche Strootman che si è allenato ieri per la prima volta. Sono tante le cose da valutare”.

Su Schick e l’intesa co Dzeko: E’ un piacere sentire che i ragazzi si siano integrati, specialmente per loro che giocano nello stesso ruolo. Ho lavorato in queste settimane con Patrik e mi piace la sua capacità di adattamento, per questo è possibile che potremo vederli insieme. Più che coppia dovremmo parlare di tridente. Deve ancora migliorare dal punto di vista fisico e quello tecnico-tattico, le premesse sono positive. Non escludo che possa essere ancora titolare.

A 15 giorni dall’inizio del mercato, ne ha già parlato con la società o è stata già elaborata una strategia?
Io devo pensare a tutte le gare fino al 6 gennaio, e prima di allora non ne parlerò. E’ prematuro parlarne ora, nella mia testa c’è soltanto il Cagliari. Cerchiamo di arrivare al 6 gennaio in determinate condizioni, valutando anche la volontà dei giocatori, e poi vedremo. Oggi sono sereno e lavoro solo con chi ho, senza badare al futuro”.

Su Under e Defrel: È positivo il fatto che non prendiamo molti gol anche se non ne facciamo quanti dovremmo, ma potremmo visto che abbiamo le qualità. Under e Defrel devono crescere tantissimo, mi attendo anche i loro gol, e io conosco un solo modo per migliorarsi: il lavoro sul campo, l’allenamento. Serve più cattiveria e determinazione nel cercare il gol”.

Su Kolarov ed Emerson: “Kolarov riposerà in Coppa Italia e darò spazio ad Emerson che quasi sicuramente, mercoledì, partirà dal primo minuto. Dobbiamo essere più cinici e stiamo lavorando per attaccare meglio la porta. Ad Emerson manca ancora poco per tornare il giocatore che conosciamo. Nonostante il turnover però l’obiettivo deve essere sempre lo stesso: vincere per cercare di andare avanti in tutte le competizioni, voglio una mentalità vincente. Mercato? Bisogna chiedere a Monchi, io penso solo alle partite. Più in avanti si vedrà il da farsi”.

La Roma può arrivare in fondo in tutte le condizioni?

Lo pretendo, il fatto che io possa cambiare gli elementi non cambia che voglio che la mia squadra affronti tutti gli obiettivi allo stesso modo. Se vogliamo diventare un pochino più grandi come mentalità dobbiamo ambire ad arrivare in fondo dappertutto”.

Su Tommasi potenziale presidente della FIGC, Di Francesco risponde: “Damiano è uno che avrebbe tanto da dare al calcio italiano, la sua figura rispecchia esattamente quello di cui tutto il nostro movimento avrebbe bisogno. E’ equilibrato ed intelligente, è un ex calciatore ma è già nato per fare questo. Sarei felice se diventasse presidente”. 

Maria D’Auriacopyright-vivicentro

Anche Capodanno dice sì ai Comuni metropolitani!

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Anche Capodanno dice sì ai Comuni metropolitani!

Anche Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, s’inserisce nel dibattito in corso sul nuovo assetto amministrativo del territorio del Comune di Napoli, rilanciando una proposta che vede la cancellazione delle attuali municipalità:

Innanzitutto reputo assurdo che a fronte di 40 consiglieri che compongono il Consiglio comunale si mantenga l’attuale assetto che prevede dieci municipalità con ben 300 consiglieri municipali.  Un costo eccessivo per la collettività se si considerano anche le strutture ed il personale necessario.  Molto più costruttivo – afferma Capodanno – sarebbe, una volta realizzata l’area metropolitana, suddividere il territorio dell’attuale Comune di Napoli in sei Comuni metropolitani, con elezione diretta e con poteri derivanti dalle vigenti disposizioni di legge. I nuovi Comuni avrebbero una popolazione media variabile tra i 150mila ed i 200mila abitanti e nascerebbero dall’accorpamento degli attuali quartieri, secondo un criterio meramente geografico.  Con questa proposta non solo si otterrebbe un notevole risparmio economico – conclude Capodanno – ma finalmente si insedierebbe organismi elettivi capaci di dare risposte concrete, operative ed immediate alle popolazioni amministrate, cosa che notoriamente allo stato non avviene”.

Napoli, la radio ufficiale: “I calciatori non prenotano le vacanze, credono allo scudetto”

“I ragazzi non vogliono perdersi i festeggiamenti”

Incredibile il retroscena raccontato da Valter De Maggio, direttore di Radio KissKiss Napoli, durante la trasmissione ‘Radio Goal’. I calciatori del Napoli avrebbero deciso, in massa, di non prenotare le vacanze estive di fine maggio perchè credono di poter riuscire a conquistare il titolo tricolore.
Per questo motivo, tutti i protagonisti azzurri non vogliono perdersi nessun tipo di festeggiamento.

Ecco le parole di De Maggio:
“I calciatori del Napoli che sanno di non andare al Mondiale non stanno prenotando le vacanze per maggio. Sapete perchè? Perchè non sanno per quanto tempo si festeggerebbe dal momento che credono fermamente nello scudetto”.

Indomita Salerno, caccia al successo dopo la sconfitta interna contro Nola!

Indomita Salerno, caccia al successo dopo la sconfitta interna contro Nola!

Dopo la sconfitta casalinga contro l’imbattuta capolista Nola Città dei Gigli, torna in campo l’Indomita femminile che domani pomeriggio, sabato, con fischio d’inizio alle 18 sarà di scena in casa dell’Alma Volley alla ricerca del riscatto. Una gara da vincere per riavvicinarsi alle zone che contano in classifica e ritrovare immediatamente entusiasmo.

Un match, però tutt’altro che semplice a differenza di quanto si possa immaginare, nonostante gli appena otto punti conquistati dalla matricola di Sant’Anastasia. Ci vorrà un’Indomita decisa, attenta e intenzionata a far valere il proprio tasso tecnico contro un avversario che tra le mura amiche ha creato difficoltà a tante squadre. Ad esempio il Pozzuoli, secondo in classifica, in casa dell’Alma ha vinto solo al tie break, 17-15, dopo essere stato sotto due set a zero. Anche il Pontecagnano, altra squadra seconda in classifica, ha dovuto sudare tanto per vincere in casa della compagine partenopea con un set chiuso addirittura 30-28. Nell’ultimo turno, infine, l’Alma Volley ha conquistato un punto importante, perdendo al tie break in casa della Volare Benevento. Per questo motivo Lanari e compagne non possono assolutamente scendere in campo senza il giusto atteggiamento.

 

Oggi avvenne – Cavani stende la Steaua al 93′

Vittoria fondamentale per il passaggio del turno

Il giorno 15 dicembre il Napoli ha giocato quattordici partite, undici in serie A, due in serie B ed una in Europa League, ottenendo due vittorie, tre pareggi e nove sconfitte.

Nella stagione 2010/11 ricordiamo la gara di Europa League disputata dagli azzurri contro la Steaua Bucarest, decisiva per la qualificazione ai sedicesimi di finale.

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Aronica, Campagnaro (52′ Sosa), Cannavaro, Zuniga, Vitale (79′ Dossena), Pazienza, Yebda (68′ Dumitru), Maggio, Hamsik, Cavani

I gol: 93′ Cavani

Con il gol segnato in pieno recupero da Edinson Cavani il Napoli ha conquistato il secondo posto del girone K, alle spalle del Liverpool, e l’accesso ai sedicesimi di finale dove gli azzurri sono stati eliminati dal Villarreal: 0-0 al San Paolo ed 1-2 in Spagna.

Sorrento, shopping con soldi falsi: fermato un 44 enne, l’accaduto

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Un 44 enne di origine polacca ha usato soldi falsi per acquistare giocattoli

A Sorrento un uomo di origine polacca è stato fermato dalle forze dell’ ordine. Si tratta di un 44 enne, P.Z, il quale ha già dei precedenti penali a suo carico ed è attualmente senza alcuna dimora. L’ uomo è stato arrestato perché ha tentato di pagare in un negozio di giocattoli, sito nella città costiera con una banconota falsa da 100 euro. Il proprietario del negozio, si è subito accorto della banconota falsa,ed ha allertato le forze dell’ ordine, le quali hanno bloccato l’uomo in via Tasso. Il polacco è stato ritrovato anche in possesso di altre banconote da 100 euro, insieme ad altre di più piccolo taglio da 20 e da 50. Adesso riceverà un processo per direttissima.

Givova Ladies, 4 gare in 5 giorni: al via il tour de force!

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Givova Ladies, 4 gare in 5 giorni: al via il tour de force!

Sarà un vero e proprio tour de force quello che attende la Givova Ladies in questo finale di 2017. Saranno ben quattro infatti le gare che le ragazze di coach Ottaviano dovranno affrontare in cinque giorni  tra serie B, coppa Campania e under 20. Al momento capitan Busiello e compagne sono al primo posto assieme a Cercola e Salerno, ma con una gara da recuperare martedì a Capri. Nel frattempo domani al PalaMangano arriverà Salerno Basket ’92, che nel match dello scorso ottobre è riuscito ad avere la meglio.

Il capitano dell’under 20 Sicignano presenta questa delicatissima sfida e si sofferma sull’ottimo momento delle sue compagne:

Partiamo subito dalla grande vittoria dell’under 20 di lunedì. Vi aspettavate di poter essere seconde in classifica a questo punto della stagione?

“Ad inizio campionato sapevamo che le favorite erano Battipaglia e Salerno, ma tutto è cambiato dalla vittoria in casa loro. Da quel momento c’è stata una gran voglia di non mollare e di dimostrare che non siamo inferiori a nessun’avversaria. Adesso siamo super contente e concentrate, perché non vogliamo fare passi falsi proprio sul più bello”.

Adesso ci saranno da affrontare quattro partite in cinque giorni tra le varie competizioni. Siete pronte per questo tour de force?

 “Non siamo per nulla preoccupate, anche perché stiamo seguendo un lavoro specifico con il nostro preparatore atletico Tiziano Megaro. Fisicamente stiamo benissimo e lo confermano le ultime gare disputate, nelle quali non siamo mai arrivate affaticate malgrado i ritmi alti sostenuti. Inoltre dalla nostra abbiamo il fatto di giocare sempre con il cuore per questa maglia, che è quasi come una seconda pelle”.

Venendo a domani, tornerete ad affrontare proprio Salerno Basket ’92, che con la B all’andata vi ha battuto. Quanta voglia di rivalsa c’è in squadra dopo quella sconfitta?

 “Il coach ci ha sempre detto che per migliorare dobbiamo guardare oltre. Ovvio che tra noi c’è tanta voglia di dimenticare quel ko, ma ammetto che quella partita ci ha fatto crescere e unire ancora di più. Da quel momento abbiamo mosso passi da gigante”.

Torino-Napoli: ecco i convocati di Sarri

Sono 21 i calciatori a disposizione, c’è Insigne

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha diramato la lista dei convocati che questa sera partiranno alla volta di Torino per la diciassettesima di andata di Serie A, in programma domani alle ore 18.

Durante l’allenamento di questa mattina la squadra ha svolto attivazione in avvio e di seguito seduta tecnico tattica. Chiusura con partitina a campo ridotto ed esercitazioni su calci da fermo.

Ecco i convocati:

PORTIERI: Reina, Rafael, Sepe;

DIFENSORI: Albiol, Chiriches, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly;

CENTROCAMPISTI: Diawara, Maggio, Jorginho, Allan, Hamsik, Rog, Zielinski;

ATTACCANTI: Giaccherini, Callejon, Leandrinho, Ounas, Insigne, Mertens.

De Laurentiis: “Il comune non prende in considerazione il mio progetto per lo stadio”

“Donnarumma? Vi spiego come ho fatto io”

Il presidente del Napoli, Aurelio Laurentiis, è intervenuto durante la trasmissione 24 mattina in onda sulle frequenze di Radio24 e condotta da Mario Telese, toccando vari argomenti: dalla questione stadio al caso Donnarumma.

Sul caso Donnarumma: “Più che lo stress psicologico, forse a Donnarumma pesa di più dover parare davanti a una porta così, dove gli altri dieci lui magari non li considera così in maniera eccezionale, come chimicaQuesta squadra non ha avuto tempo di plasmarsi e hanno dovuto cambiare addirittura allenatore, hanno preso un allenatore con una grandissima grinta e con una grandissima personalità come Gattuso. Lui, forse, è rimasto pensando di avere una vita più facile durante il campionato. In realtà, poi, questo è un campionato molto duro, complicato, dove su in alto ci stanno cinque squadre che se la contendono”.

Dal punto di vista della società, come si sarebbe comportato De Laurentiis? “Lo avrei saputo prima. Quando Lavezzi venne da me dicendo che voleva andare via io dissi: ‘Adesso tu stai calmo, stai tranquillo. Ti comporti da giocatore del Napoli, stai un altro anno con noi e se poi io riuscirò a piazzarti da qualche parte, che a te vada bene, al prezzo corretto e giusto per il quale io ti devo piazzare, andrai via. Altrimenti rimani a Napoli’. E lui obtorto collo acconsenti.  La società deve avere la forza, dipende da come fai i contratti. I miei nascono dal cinema e sono di 120 pagine, gli altri cercano di farli con il lapis su due pagine prestampate”. 

Stadio? “Il Comune non ci permette di investire nello stadio, neanche per riparare quelle cose occorrenti che servono a renderlo funzionale. La Corte dei Conti non ci farebbe mai rimborsare i soldi dal Comune. Ma il Comune non investe, dice che ha aperto un finanziamento con il credito sportivo, ma in realtà di questo finanziamento io ho visto utilizzare ben poco. L’assurdità, poi, è che adesso ci saranno le Universiadi con più di 200 milioni e vogliono investire 4 milioni per rifare la pista di atletica. Ma dico: fatela da un’altra parte. Il mio vecchio progetto, che loro non hanno nemmeno considerato,è di portare tutto lo stadio a bordo campo. Pensate quale impatto avrebbe avuto…”

Allerta meteo, ennesima chiusura per la statale “Sorrentina”!

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Allerta meteo, ennesima chiusura per la statale “Sorrentina”!

Ennesima chiusura per la strada statale 145 “Sorrentina” a causa di una nuova allerta meteo diramata dalla Protezione Civile. Il tratto resterà chiuso dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) a quello di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700), comprese le gallerie ‘Varano’ e ‘Privati’.

Nel rispetto di quanto comunicato da Anas nelle giornate precedenti la chiusura sarebbe necessaria per motivi di sicurezza legati al limitato deflusso delle acque di monte, per effetto della ridotta sezione di scorrimento delle acque del torrente ‘Rivo Calcarella’, a seguito del franamento della ripa posta a valle, occorsa in conseguenza delle eccezionali precipitazioni dello scorso 6 novembre.

La riapertura del tratto stradale e il conseguente ripristino della regolare circolazione, con la presenza della sorveglianza permanente, verranno effettuati in relazione alla cessazione della allerta meteo.

Napoli, finalmente arriva Insigne per Sarri

Dopo due giornate di stop ‘Lorenzinho’ torna a disposizione

Sono passate due partite, due gare in cui il Napoli è rimasto a secco di vittorie facendo a meno, per forza di cose, di uno dei migliori talenti a sua disposizione: quel Lorenzo Insigne che ha fatto, finora, la differenza.

Non ha lavorato in gruppo tutta la settimana, è vero, ma il talento di Frattamaggiore ha fornito importanti dati sulle sue condizioni e quindi qusto porterà Maurizio Sarri a schierarlo tra i titolari formando di nuovo il trio delle meraviglie con Callejon e Mertens.
Insigne rientrerà tra i convocati e tornerà di nuovo a fare la differenza.

Poggiomarino, arrestate otto persone per spaccio di droga: tutti i dettagli

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Le indagini sullo spaccio di droga continuavano da un anno

Otto persone sono stati arrestate nelle ultime ore dai Carabinieri per spaccio di droga, che avveniva nella zona tra Poggiomarino e Sarno e comprendeva anche i comuni di Scafati e Boscoreale. Cinque di questi otto , a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare da parte del gip del Tribunale di Torre Annunziata, sono stati condotti in carcere sotto custodia cautelare prima del processo, mentre i restanti tre, minorenni, sono stati portati presso una comunità. A svolgere le indagini sono stati i Carabinieri della stazione di Poggiomarino, le cui indagini sono partite dallo scorso anno. Grazie alle telecamere di sorveglianza dei vari comuni, si è potuto notare, come avvenisse frequentemente questo spaccio di sostanze stupefacenti, inoltre durante le indagini sono stati sequestrati più di un chilogrammo di droga, pronta ad essere messa sul “mercato”.

Givova Scafati, cresce l’attesa per il derby contro Napoli!

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Givova Scafati, cresce l’attesa per il derby contro Napoli!

Cresce l’attesa in casa Scafati per il prossimo derby tra le mura amiche contro il Napoli (diretta su Sportitalia dalle ore 12:00). Contando sul sostegno dei propri tifosi, la compagine gialloblù cercherà infatti di tornare alla vittoria contro l’ultima del girone Ovest, dopo lo stop interno contro Biella, conquistando così punti preziosi per la classifica, soprattutto in ottica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.

Per quanto riguarda gli avversari, all’ennesimo tentativo di far rinascere il basket nel capoluogo campano dopo i fasti dell’era Maione, i partenopei si affidano ad un roster che ha vinto solo due gare sin quì (entrambe in casa) e che, in trasferta, segna una media di 71 punti a partita, subendone 85.2. La squadra partenopea può contare sulla continuità del play Gennaro Sorrentino (11 punti in media in 24.3 minuti a partita ), della guardia Kerry Carter (21.1 punti di media in 33.3 minuti, con il 47% nel tiro da 2, il 40% nel tiro da 3, il 71% dalla lunetta, 3.4 rimbalzi e 4.5 assist), dell’ala-grande Melsahn Basabe (14.3 punti in media in 33 minuti, con il 60% da 2, il 12% da 3, il 47% dalla lunetta, 8 rimbalzi, 1.5 assist) e dell’ala-piccola Stefan Nikolic (10.8 punti di media in 30.2 minuti, con il 64% da 2, il 40% da 3, il 66% ai liberi, 3.8 rimbalzi, 1.3 assist). Contro il team partenopeo, Scafati inaugurerà il dopo-Miles e inizierà ad inserire ufficialmente nei giochi Andrew Lawrence.

Per quanto riguarda i precedenti da ricordare l’ultimo derby in campionato tra Scafati e Napoli che risale alla sfida in Serie A tra Eldo e Legea del 12/4/2008 al PalaBarbuto, con la vittoria dei padroni di casa per 69-59.

Emma, la voce del coraggio di tutte le donne

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Una voce fuori dalle righe, uno spirito camaleontico, il coraggio di misurarsi con i giganti e con le novità, dal talent a Sanremo Emma Marrone ha un nuovo volto.

Già da diversi anni si sente parlare del fenomeno che ha trasformato completamente la percezione della musica ed ha fatto in modo che essa diventasse uno show più che un momento di fruizione uditiva, stiamo parlando dei talent. La musica, oggi a differenza degli anni passati, non è più soltanto “la canzone di Emma Marrone” ma è diventato un congegno più grande; oggi, la canzone è inserita all’interno di un circuito produttivistico televisivo dove tutti possono diventare delle star attraverso una competizione e la rappresentazione dinanzi alle telecamere dei propri status emotivi all’interno del gioco. Programmi come X- Factor, Amici, Italia’s got talent non sono altro che questo: una vetrina del mercato discografico. Come scrive il bravissimo Matteo Volpe su L’intellettuale dissidente : “la nuova moda televisiva degli ultimi anni, ovviamente proveniente dal mondo anglo-americano, ha rapidamente riempito i palinsesti sostituendo quella precedente dei reality. Le caratteristiche sono principalmente due: la competizione, in un’attività tra le più disparate, possono esser coinvolti cuochi, pasticceri, cantanti, musicisti, ma anche scrittori, manager e parrucchieri, tutti rigorosamente aspiranti e non professionisti. I media si si fanno promotori del sistema sociale e gridano a gran voce che tutti hanno la possibilità di arrivare. Anche un lavapiatti di una bettola può diventare uno chef rinomato. L’altro elemento è l’autopromozione. Il cittadino post-moderno deve sapersi pubblicizzare, mostrarsi agli spettatori, saper interagire con la giuria e con gli altri concorrenti, essere originale e creativo nella presentazione di se stesso e dei propri prodotti e riscuotere le simpatie dei suoi “compratori”, ovvero il pubblico televisivo”. E’ difficilissimo resistere, fuori dal format, tra i leoni inferociti delle case discografiche e la competizione musicale, ma personaggi come Marco Mengoni, Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, a distanza di anni dalla loro partecipazione ai programmi tv di questo tipo, sono tra i più venduti in Italia. Questo vuol dire che sono riusciti ad emergere, a distinguersi ed a persistere senza sparire come molte meteore musicali. Emma Marrone è una delle stelle che è riuscita a scollarsi di dosso l’etichetta “talent” con cui molte volte i “santoni” della musica, i conservatori nostalgici e retrò, l’additavano. Emma ha dimostrato durante la sua carriera, ancora oggi ricca di premi e riconoscimenti, quanto sia stato fondamentale formarsi dopo le vittorie: da Amici a Sanremo del 2012 con il brano di Francesco Silvestre dei Modà intitolato “Non è l’inferno” la cantante salentina ha sempre tenuto la testa bassa, con rigore e serietà ha sempre studiato e messo l’anima nelle sue canzoni. Questo, da quanto tutto è iniziato: Emma è nata a Firenze vivendo la sua prima infanzia a Sesto Fiorentino, per poi soltanto in un secondo momento spostarsi ad Aradeo , cioè la terra d’origine dei suoi genitori. La passione per la musica l’ha ereditata dal padre , che già all’età di 9 anni l’ha inserita nei suoi gruppi musicali. Parallelamente ha conseguito i suoi studi al liceo classico, maturandosi proprio con una tesina sulla musica. Dopo il lavoro come magazziniere e commessa nel 2003 ha esordito nel mondo musicale professionistico, prima insieme a Laura Pisu e Colomba Pane, il talent show Superstar Tour. Il programma aveva l’obiettivo di creare un gruppo musicale composto da tre ragazze. […] Nel 2007 forma il gruppo musicale M.J.U.R., acronimo di Mad Jesters Until Rave;[pubblicando nel 2008, con etichetta Dracma Records, l’album Mjur ; tutte le tracce del disco sono state scritte da Emma. Il gruppo si è sciolto nel 2009.Tra il 2007 ed il 2009 ha fatto parte come cantante del gruppo di suo zio, gli Anonimo Soul. Nel periodo precedente al suo ingresso alla nona edizione di Amici, ha militato, per un anno, in un’altra band del padre, gli H2O. Nel 2009 si presenta alla nona edizione di Amici di Maria De Filippi, entra tra i concorrenti e vince anche. Il 16 Marzo 2010, un anno dopo la vittoria, firma il suo primo EP, “Oltre” che contiene 7 brani, tra cui Calore, una hit di successo che raggiunge la prima posizione dei singoli venduti in Italia, riuscendo anche a certificarsi come disco di platino con 30.000 copie vendute. Nel 20120 firma il suo primo album da solista, A me piace così, anticipato dal brano Con le nuvole, riuscendo a debuttare alla seconda posizione della Classifica FIMI Album. Una serie di successi si avvicendano in radio: dopo Con le nuvole è la volta di Cullami e pi ancora nel 2010 dell’edizione speciale dell’album A me piace così, contenente l’Ep “Oltre” e due brani inediti : L’amore che ho scritta da Neffa e la cover inglese (Sittin’ on)the Dock of the Bay, cantata con Craig David e inserita anche nella versione digitale dell’album Signed Sealed and Delivered del cantante britannico. Nel 201o arriva a Sanremo con i Modà, per duettare con il brano Arriverà; si classifica seconda ed in seguito alla partecipazione viene pubblicata la “Sanremo Edition” di A me piace così. La carriera continua con una serie di successi, premi e partecipazioni importanti; come riportato sul suo sito, emmarrone.net:  “il 20 settembre 2011 pubblica il terzo album “Sarò Libera”, 13 brani di particolare carica emotiva prodotti da due grandi nomi della musica italiana, Dado Parisini e Celso Valli. Il disco entra direttamente alla prima posizione della classifica di vendita e in poche settimane raggiunge il traguardo del disco d’oro. “Sarò Libera” mostra chiaramente la maturazione artistica e vocale di Emma toccando argomenti delicati e di attualità che spaziano dalla piaga dell’anoressia all’affermazione di sé, passando per storie d’amore e di vita vissuta. Il 2012 la vede in gara e vincitrice della 62esima edizione del Festival di Sanremo con il brano scritto da Kekko Silvestre dei Modà “Non è l’inferno” e “Sarò Libera Sanremo edition” viene certificato dopo poco doppio platino e per questo premiato ai Wind Music Awards. Il singolo “Cercavo Amore” diventa una delle hit dell’estate 2012 e il tour di 46 date partito a luglio e terminato a dicembre registra sold out in tutte le date con oltre 170.000 spettatori. Il 9 aprile 2013 esce il suo quarto album di inediti “Schiena”, anticipato dal singolo “Amami” di cui è lei stessa autrice di testo e di musica. “Schiena” contiene undici nuovi brani inediti che rappresentano una vera e propria rinascita artistica all’insegna di grinta e di una sensuale femminilità e per i quali anche in questo caso ha collaborato con autori affermati ma soprattutto con giovani emergenti, avvalendosi della preziosa collaborazione di Mylious Johnson, già batterista di star internazionali (Madonna e Pink). L’album debutta al primo posto in classifica ed è in assoluto il quinto più venduto del 2013. Nel 2013 è Direttore Artistico della squadra bianca della dodicesima edizione di Amici, sfidando la squadra blu capitanata da Miguel Bosè. Vince la squadra di Emma con il rapper Moreno. Nel giugno 2013 viene premiata ai Wind Music Awards 2013 per “Schiena” e per il singolo “Amami” e agli Mtv Awards nella categoria “Wonder Woman”. Nel settembre dello stesso anno riceve 6 nominations ai World Music Awards ed è l’unica donna candidata nella categoria “Best Italian Act” agli MTV Music Awards. Nell’autunno 2013 esce “Schiena vs. Schiena”, versione speciale che contiene due dischi: il primo con la tracklist originale arricchita da “La mia città”, brano scritto da Emma; il secondo con le tracce dell’album completamente riarrangiate in versione semi-acustica. Qualche settimana dopo, lo “Schiena Tour” mette a segno una raffica di “tutto esaurito” in città come Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Padova, Acireale, con oltre 85.000 spettatori per 14 concerti. Nel maggio 2014 Emma, che con il terzo platino per “Schiena” raggiunge quota 11 dischi di platino in soli 4 anni di carriera discografica, è in gara all’Eurovision Song Contest di Copenaghen come rappresentante dell’Italia con “La mia città”. A luglio 2014 prende il via “Emma Limited Edition”, 6 concerti speciali ricchi di sorprese. Prima tappa: l’Arena di Verona il 7 luglio, dove per la prima volta Emma si esibisce con un concerto tutto suo e accompagnata da un’orchestra di 13 elementi (diretta dal Maestro Davide Di Gregorio), un nuovo traguardo per una carriera già ricca di soddisfazioni discografiche e live. Nello stesso mese esce il duetto con David Bisbal, con cui duetta anche sul palco dell’Arena di Verona, nel brano “Hombre de tu vida”.L’estate è ricca di duetti con big della musica italiana e internazionale, da Rufus Waiwright a Laura Pausini, da Elisa a Loredana Bertè, da Malika Ayane a Pino Daniele, del quale è ospite a settembre per il concerto-evento “Nero a metà” all’Arena di Verona. A novembre esce “E live”, il cd+dvd live di “Emma Limited Edition” e contemporaneamente parte “Emma 3.0”, il terzo tour diverso di Emma in un anno. Nel 2015 Carlo Conti, Direttore Artistico e conduttore della 65esima edizione del Festival di Sanremo, la sceglie come volto femminile della kermesse canora accanto ad Arisa e a Rocío Muñoz Morales.Da febbraio 2015 ricopre nuovamente il ruolo di Direttore Artistico della squadra bianca di “Amici” (Elisa è invece Direttore Artistico della squadra blu).Il 19 giugno 2015 esce “Occhi profondi”, nuovo singolo che anticipa l’uscita del quinto album di inediti di Emma, prevista entro la fine del 2015. “Occhi profondi” in poche settimane viene certificato “oro” e raggiunge milioni di views.”Il brano, viene anticipato da un comunicato di Emma, dove afferma :« Non riuscivo più ad aspettare […] avevo voglia di condividere con tutti voi questo pezzo di vita, un assaggio del nuovo disco al quale lavoro già da un po’ di tempo e nel quale sto investendo tanto coraggio e tanto tanto amore».  Questa è la forza di Emma: l’energia, il coraggio e la voglia di sperimentare, mettersi in gioco; in pochi anni si è misurata con diversi generi, stili ed anche forme di spettacolo diverse. Emma è il coraggio di tutte quelle donne, anche nella vita privata, sempre pronta a correre, senza mai fermarsi. Emma è la testardaggine e la volontà, una lacrima nascosta sotto un trucco da scena; la fragilità di una bambina sotto un vestito da donna. Questo coraggio continua ad accompagnarla anche negli ultimi recenti progetti lavorativi: album di successo come Adesso, con brani come il bellissimo   “Per questo paese” che è una fotografia nostalgica di un paese che ci segna con onore, di un tratto distintivo portato con fierezza; non è da meno “Io di te non ho paura” , una riflessione di una donna all’interno di un rapporto , forse difficile a volte troppo violento. Qualche giorno fa Emma ha chiuso il suo nuovo disco  lo ha annunciato sui social con un video divertente dove lei stessa suona un gong annunciando la fine del progetto. Ci aspettiamo grandi cose e novità e chissà, forse anche la partecipazione a Sanremo 2018 in veste di cantante.

a cura di Annalibera Di Martino

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