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Visto dalla panchina – Siamo ritornati in vetta, ora non dobbiamo lasciarla più!

Che risveglio questa mattina

Bene ragazzi, questa settimana abbiamo lavorato come volevamo: allenamenti quotidiani senza partite che rompono le uova nel paniere. Oggi siamo a Torino, la gara non è facile: vi ricordo che il Toro ha vinto a Roma contro la Lazio, vivono un buon periodo ma voglio che vi facciate trovare pronti! Dai ora riscaldatevi, e fatelo bene, fa freddo e non voglio infortuni. Ok, rientriamo c’è il riconoscimento da parte dell’arbitro. Dai ora in campo e andiamo a vincere! Il Napoli gira palla, Koulibaly arriva in area e colpisce di testa: gli azzurri stanno per esultare ma un difensore granata salva e mette in angolo. Jorginho va dalla bandierina, cross, Allan fa sponda e arriva Koulibaly. Questa volta il colpo di testa è vincente ed è 1-0. Bene così, ora gestiamola come sappiamo. Al 17′ ci prova Mertens ma il tiro è da dimenticare. Al 25′ arriva il raddoppio: Jorginho lancia Zielinski che mira all’angolo basso e fa 2-0. Passano pochi minuti ed è lampo di Hamsik (che finalmente raggiunge il record di Maradona): Mertens serve in area di rigore il capitano che con un gran tiro centrale fa 3-0 e chiude la partita. Il Torino si affaccia nella metà campo azzurra, Belotti ci prova ma la palla termina al lato. Dopo un minuto di recupero, Mazzoleni manda tutti negli spogliatoi.
Ottimo ragazzi. Mi aspettavo proprio questo, ora però non dobbiamo mollare. Dobbiamo restare concentrati e portare a casa questi tre punti, dai forza! Il Napoli inizia il secondo tempo così come aveva fatto nel primo. Ci prova ancora, ma questa volta il Torino reagisce e prova a fare gol, ma senza successo. Al 61′ Callejon va in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco dell’esterno spagnolo e annulla il gol. Pochi istanti dopo il Toro trova il 3-1 con un gran tiro di Belotti dal limite dell’area. I granata iniziano a spingere, questa volta ci prova Iago Falque con un tiro centrale dall’area di porta, ma Reina è attento e para con un grande intervento. Siamo al 73′ quando Callejon va di nuovo in gol, ma anche questa volta l’assistente di Mazzoleni ha la bandierina alta: è fuorigioco. Ma Callejon non è d’accordo. 83′ minuto: esce Hamsik, a cui Sarri concede i meritati applausi da parte dei suoi tifosi e di alcuni tifosi granata.
Non succede più nulla e dopo 4′ minuti di recupero, Mazzoleni manda tutti negli spogliatoi. Il Napoli ritrova vittoria, Hamsik e vetta!
Grandissimi ragazzi, grandissimo Marek. Godiamoci quest’altra settimana in vetta, ma senza esagerare. Martedì arriva l’Udinese e voglio superare il turno!

a cura di Michele Avitabile
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Calcio Giovanile, il Torino e la tre giorni di provini: ci saranno anche diverse Vespette!

Calcio Giovanile, il Torino e la tre giorni di provini: ci saranno anche diverse Vespette!

Il calcio giovanile, i giovani e il futuro. Serbatoio delle squadre di tutte le categorie e poi trascurato in molti casi. Non per il Torino che ha deciso di venire in Campania e di ‘testare’ la forza di molti ragazzi in una tre giorni di provini, in uno stage che si ripeterà su due campi tra Arzano e Nocera Inferiore. Alla presenza del capo degli osservatori del Toro, Marco Rizzieri, e il capo osservatori del Torino in Campania, Giovanni Rais, più tutti gli altri componenti dello scouting, giovani calciatori classe 2005, 2004, 2003, 2002, 2001 e 2000, cercheranno di mettersi in mostra. Così come faranno molti ragazzi della Juve Stabia.

Questo il calendario, con data, ora e campo:

Lunedì 18 ore 14 presso campo Stornaiuolo via cincunvallazione esterna Arzano, categorie 2004/2005

Martedì 19 ore 14 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2002/2003

Mercoledì 20 presso campo Piedimonte via Cupa del Serio, Nocera Inferiore, categorie 2000/2001

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

Napoli, carabinieri arrestano pregiudicato per rapina aggravata

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Arrestato Fusaro per rapina aggravata

I carabinieri di Napoli hanno catturato Marco Fusaro, un 40enne della salita Scudillo, ricercato per un ordine di carcerazione emesso il primo di dicembre dalla Procura di Nola.

Dovrà scontare un residuo pena di un anno e 4 mesi di reclusione per una rapina aggravata “con filo di banca” commessa a Marigliano nel 2007 ai danni di un signore che aveva prelevato in banca 10.000 euro e che era stato seguito e depredato dei soldi subito dopo il prelievo, nei pressi di un negozio di argenteria.

I militari dell’arma lo avevano già cercato Fusaro a casa e nei luoghi solitamente frequentati, ma di lui nessuna traccia.
Le ricerche nel frattempo sono continuate e i carabinieri sono andati a cercarlo a casa della sorella. Un appartamento al terzo piano della Salita Scudillo. Quando hanno bussato alla porta nessuno ha aperto o si è fatto sentire per un po’ di tempo, verosimilmente quello necessario a nascondersi o altro.Nel frattempo la casa era stata circondata e i militari che erano andati nell’appartamento di fronte, affacciandosi al terrazzino, hanno visto Fusaro. Era in bilico su un cornicione e stava cercando di darsi alla fuga attraverso i tetti.

L’uomo è stato subito bloccato e portato in caserma. Dopo le formalità è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

Basket, segui Givova Scafati-Cuore Azzurro Napoli su ViViRadioWeb dalle 12

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Basket, segui Givova Scafati-Cuore Azzurro Napoli su ViViRadioWeb dalle 12

Torna la Givova Scafati, torna il campionato di Basket su ViViRadioWeb, radio ufficiale della squadra che gioca nel campionato della palla a spicchi. Non perdetevi l’appuntamento, dalle ore 12, con la voce di Mario Vollono e Mario Di Capua. Si gioca Givova Scafati-Cuore Azzurro Napoli.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Scopri di più su https://vivicentro.it/sport/juvestabia/news-juvestabia/juve-stabia-anche-la-gara-col-monopoli-diretta-viviradioweb/#HYIVdMX0AOrDlkyT.99

Reina, tutti i quotidiani bocciano la prestazione: “Sul gol di Belotti poteva fare di più”

“Troppo lento nell’andare giù per contrastare il tiro del ‘Gallo'”

Pepe Reina, portiere del Napoli è stato l’unico degli undici titolari di Sarri a non raggiungere la sufficienza. L’estremo difensore azzurro ha messo d’accordo tutti i quotidiani. Infatti, nessuno di loro, gli ha premiato la sua prestazione.

Ecco le pagelle del portiere:
La Gazzetta dello Sport 5,5“Sul tiro di Belotti va giù a rallentatore, in differita di un secondo. Non bene neppure sul successivo tiro di Iago disinnescato a fatica in due tempi”.

Corriere dello Sport 5,5“Di destra, di sinistro, a confondere le idee su quale piede sia il migliore. Sul gol va giù pesante”.

La Repubblica 5,5“Va giù con lentezza sul tiro di Belotti e si fa sfuggire dalle mani una conclusione di Iago Falque. Distratto”.

Il Mattino 5,5“Belotti e company gli danno tanto di quella tranquillità che avrebbe tutto il tempo di tirar su pupazzi con la neve che c’è alle sue spalle. Mai impegnato per oltre un’ora, poi al primo tiro che gli arriva dal limite lui pare arrivarci senza tantissima convinzione. Ha davanti a sè un muro di tre uomini, ma sulla conclusione di Belotti pare stendersi più che tuffarsi”.

TuttoSport 5,5“Tutt’altro che irreprensibile sul tiro vincente di Belotti”.

Stasera Nadia Toffa torna alle Iene e racconterà ciò che le è successo

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Il ritorno di Nadia Toffa alle Iene

Nadia Toffa dopo il malore che l’ha colpita mentre si trovava a Trieste per girare un servizio per la trasmissione di cui è anche conduttice, “Le Iene”, si è ripresa e sta bene. Stasera si racconterà a Le Iene, in prima serata su Italia 1 parlerà del suo malore e di quei terribili momenti: “Quella mattina mi sentivo strana, ma del malore non ricordo nulla“.

Stare in ospedale ti riporta un po’ al succo delle cose. – ha raccontato Nadia –Non è la prima volta che ci vado perché ascolto poco i segnali del mio fisico. Ma ogni volta che ti ricoverano però ti riportano all’essenza delle cose, rivaluti anche la fisicità, le cose basilari. Un’altra cosa che mi ha stupita sono i messaggi ricevuti da parte di politici con cui ho un rapporto ‘conflittuale’. Mi sono molto commossa quando mi hanno detto di città che hanno pregato per me: a Taranto hanno fatto la fiaccolata, Napoli ha pregato per me, mi commuovo e mi ha stupito l’affetto della gente comune, perché secondo me non conta tanto il personaggio, pregavano davvero per me, per le battaglie che portiamo avanti“.

Stasera per la prima volta parlerà del suo malore e di quanto è successo a Trieste: “Ero lucida, ma non mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, della gravità.Nessuno sapeva cosa avessi. Ad un certo punto, il viaggio in elicottero, che è stato una figata pazzesca. Non l’avevo mai preso e mi piacciono da impazzire queste cose: ho fatto bungee jumping l’elicottero in effetti non l’avevo mai provato“.

Napoli al buio per Natale: i commercianti protestano

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Napoli al buio per Natale: i commercianti protestano

Gli otto firmatari della lettera inviata al sindaco per dire basta all’approssimazione nella gestione degli eventi che riguardano la città, a cominciare dagli addobbi di Natale fino all’intrattenimento, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza turistica, spiegano perché hanno deciso di scendere in campo e dire la loro.

Maurizio Marinella non nasconde la sua amarezza: «È anche noioso ogni anno sentirsi ripetere sempre la stessa cosa: a novembre si dice che soldi non ce ne sono e la città resta al buio. E allora partono le collette e si cerca di rimediare accendendo un po’ qua e un po’ là in base alla disponibilità dei singoli commercianti: ognuno fa quello che gli pare e alla fine il risultato è pessimo. Vi pare possibile? A me no. Di questa elemosina non se può più: non è giusto per una città che sta vivendo una nuova giovinezza e avrebbe tutto il diritto di essere trattata alla stregua delle più belle d’Italia e d’Europa». Marinella, che pur di restituire un po’ di dignità alle aiuole di piazza Vittoria, a due passi dal suo negozio, qualche anno fa decise di adottarne una rimettendola a nuovo a sue spese, parla di arredo urbano «completamente abbandonato». «Se vogliamo vedere due luci dobbiamo andare a Salerno – prosegue il re delle cravatte – perché qui non c’è niente. In questi giorni per entrare da Marinella ci sono un centinaio di metri di fila e tra chi aspetta tanti sono turisti. Insomma, possiamo invertire la rotta e cominciare a trasmettere a chi vieni a trovarci la sensazione di trovarsi in una Napoli diversa? O dobbiamo continuare a essere considerati di serie B?».

Ed ecco la seconda firma in calce alla lettera spedita a Palazzo San Giacomo: Sally Monetti, negozi a Napoli, Roma e Milano, alla guida della storica azienda Eddy Monetti, simbolo dello stile made in Naples e dell’eleganza maschile all’ombra del Vesuvio. Nel corso degli anni, Monetti ha vestito dalle star del grande schermo a quelle della musica ma anche re e capi di stato: «L’ho detto in una recente intervista e lo ribadisco: se in questa città non avessi il cuore, i negozi li avrei già chiusi: non c’è interesse e non c’è convenienza. Come si può pensare di non montare le luci di Natale? E come si può dare per scontato che i commercianti facciano tutto loro, dalla scelta delle luminarie al pagamento. Follia».

Napoli, trasportava 9 chili di cocaina dall’Olanda all’Italia

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Arrestato per detenzione di 8  chili di cocaina purissima

Uomo alla’apparenza di una certa elevatura sociale, ben vestito, che parla fluentemente tre lingue ha affermato davanti ai carabinieri di Napoli perché insospettiti dal carico che l’uomo  trasportava all’interno della sua auto.

Il sospettato affermava di aver compiuto un viaggio di dall’Italia all’Olanda e ritorno alla ricerca di vini pregiati che sono la sua passione e che ora li sta trasportando a casa. La sua versione però non convince i carabinieri che hanno notato una parte dell’abitacolo dell’auto, quella posteriore, trasformata in una sorta di cellula di protezione.

È stato arrestato così Emilio Nappi, 61enne di Trecase già noto alle forze dell’ordine per questioni di droga, tradito da una manovra azzardata, per cercare di evitare controlli, all’ingresso di Napoli. In tasca aveva 20.000 euro in banconote di vario taglio. I carabinieri cominciano a scandagliare la sua auto a partire dalla parte posteriore e scoprono subito che, togliendo le scatole di vino, il fondo suona a vuoto. Nelle due parti scatolate della scocca sono stati ricavati due nascondigli. I carabinieri ne forzano uno e vi trovano panetti di cocaina purissima, nell’altro pure. In totale sono circa 8 chilogrammi. Gli spacciatori ci potrebbero ricavare oltre 30.000 dosi…

Nappi si lascia ammanettare: dovrà rispondere di trasporto e detenzione di cocaina a fini di spaccio. Ricostruito il sistema ingegnosissimo per aprire e chiudere i nascondigli: chiave inserita e girata, luci accese, inserire retromarcia e telecomando. Con quest’ultimo di da il via a due motorino elettrici saldati a bella posta che girando alzano, svitandole delle viti saldate ai finti pavimenti…

Torre del Greco, ex sindaco Borriello annuncia su Facebook l’apertura del suo iter processuale

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In una lettera aperta ai cittadini torresi pubblicata su Facebook l’ex sindaco Ciro Borriello aveva annunciato l’apertura dell’iter processuale a suo carico per lo scandalo rifiuti. Borriello – accusato di aver intascato mazzette dalla ditta Balsamo nell’ambito della gara d’appalto per l’assegnazione della gestione del ciclo dei rifiuti – aveva chiamato a sostegno la cittadinanza affermando nuovamente la sua totale estraneità ai fatti. Ebbene il 15 dicembre c’è stata la prima udienza al Tribunale di Torre Annunziata, che però si è conclusa con un nulla di fatto.

Un difetto di notifica al difensore di uno degli imputati ha comportato infatti la fine immediata dell’udienza. Il gup Luisa Crasta ha fissato per l’11 gennaio la prossima tappa della vicenda giudiziaria, oltre ad una seconda data, il 19 gennaio, nella quale potrebbe già arrivare il primo verdetto per Ciro Borriello e gli altri imputati. Insomma passate le festività natalizie l’ex primo cittadino tornerà alla sbarra e proverà a difendersi da accuse pesanti che hanno generato un terremoto politico senza precedenti a Torre del Greco.

 

Napoli, è tornato il sorriso sul volto di Hamsik

Gol ritrovato e broncio sparito

Marek Hamsik si è sbloccato, ha raggiunto il record di Maradona ed ha ritrovato il sorriso. Quel sorriso che, nonostante nascondesse il suo broncio. Una prestazione di alto livello, un gol e una vittoria per ritrovare la vetta della classifica.

Ecco quanto ha scritto La Gazzetta dello Sport sul capitano azzurro:
“Finalmente, il sorriso. Niente più broncio, nemmeno quando è stato richiamato in panchina per fare spazio a Rog. Maurizio Sarri gli ha voluto concedere la standing ovation per il gol ritrovato. Così, Marek Hamsik ha lasciato la fascia di capitano a Insigne e s’è preso l’applauso dei tifosi presenti nel settore ospiti. La fiducia non gli è mai mancata, Sarri l’ha difeso fino allo stremo, convinto com’era che prima o poi si sarebbe sbloccato. Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine è arrivato il gol di Hamsik, il terzo e, dunque, non determinante. Ma, sul piano personale, la rete vale un patrimonio, perché per lui potrà essere il punto di partenza per ritornare a influire sulla qualità del gioco”.

Mertens, che il gol non diventi una maledizione

L’attaccante belga è rimasto a secco anche contro il Torino

Ancora una gara a secco di gol, ancora una gara in cui Dries Mertens riesca a gioire. E così ha scritto La Gazzetta dello Sport ha commentato il particolare momento del numeri 14 del Napoli:

“Il belga è di fronte a un blocco psicologico, la classica ansia da prestazione. Nell’azione del gol di Hamsik ha fatto cose bellissime: mirabile il controllo di palla, esemplare l’imbeccata per lo slovacco. Lo stesso Dries ha però sbagliato reti che qualche settimana fa avrebbe segnato con la sigaretta in bocca. Non gli va messa pressione. Mertens va accettato nel bene e nel male e quando il belga sarà ritornato nel pieno possesso delle sue facoltà tecniche, allora sì che «Savastano» Sarri potrà prendersi sul serio quello che secondo i pronostici estivi dovrebbe essere suo (la parola scudetto non si può pronunciare, pena le maledizioni dei tifosi napoletani)”

EDITORIALE – Juve Stabia, la tempesta perfetta…

La Juve Stabia torna alla vittoria mettendo così fine al periodo di flessione delle ultime settimane. I tre punti  conquistati in casa contro la Reggina hanno un peso specifico notevole e consentono ai ragazzi di Caserta di buttare nuovamente l’occhio verso l’alto della classifica.

La vittoria ottenuta contro gli uomini di Maurizi lancia segnali importanti in varie direzione. Innanzitutto fattore imprescindibile era, ed è perché serve continuità, riprendersi definitivamente il Menti. Nel proprio stadio le Vespe negli ultimi tempi avevano sofferto troppo, conquistando i tre punti soltanto all’esordio dopo l’esilio di Caserta, grazie alla rete di Paponi. Steccare ancora l’appuntamento con la vittoria casalinga non avrebbe fatto bene alla classifica ed all’ambiente. La Juve Stabia è invece riuscita rendere nuovamente lo stadio di Via Cosenza la propria roccaforte, in cui costruire le fortune della stagione.

Dicevamo che con il Rende, l’ultima vittoria al Menti era stata firmata da Paponi. Proprio venerdì la punta ex Latina è tornata in campo dopo il fastidioso problema fisico. Che sia o meno una coincidenza, il rientro di Paponi ha coinciso con il ritorno alla vittoria in casa. La punta si è mossa molto bene, senza particolare fatica o pesantezza, dando un contributo notevole alla squadra in termini di carica, fame ed esperienza. Non è un caso che nella ripresa, l’annunciata staffetta “Paponi – Strefezza” abbia subito una modifica rilevante: a fare posto al brasiliano è stato Simeri, segnale evidente dell’importanza di Paponi, nonostante il campo appena ritrovato, per la Juve Stabia. Il recupero dell’attaccante anconetano, trasformato sia in termini di impegno che di leadership rispetto alla scorsa stagione, sarà un fattore decisivo per le sorti dei gialloblù.

Ulteriore fattore da non sottovalutare, è quello mentale. Nelle scorse settimane la tenuta mentale e la concentrazione “a tratti” dei ragazzi di Caserta era stata oggetto di qualche appunto. Venerdì è arrivata una risposta importante anche in tal senso. La Juve Stabia, infatti, è partita subito forte, venendo però trafitta dalla ripartenza della Reggina. Gli stabiesi non si sono persi d’animo ricominciando a spingere a testa bassa. L’intervallo, terminato in svantaggio, ed i fischi dei pochi del Menti non hanno scalfito la voglia di vincere delle Vespe: nella ripresa i ragazzi di Caserta hanno scatenato una tempesta. E’ stato prima Viola a colpire gli amaranto (perdonate il gioco di parole “cromatico”), mentre Bachini ha incornato in rete tutta la rabbia per le ultime uscite non all’altezza. Anche dopo la rete del sorpasso, l’asticella della concentrazione non è calata (come avvenuto con la Casertana invece), con le Vespe brave a conquistare la vittoria anche grazie ad uno strepitoso Branduani. Alla tempesta fuori dal campo, se n’è aggiunta quindi un’altra: quella a tinte gialloblù, a tratti perfetta (per citare un noto film), che si è abbattuta sulla Reggina.

Serata perfetta? Quasi. A stonare sono i 45 (quarantacinque: non è stata dimenticato alcun numero) spettatori paganti, da sommare ai circa 400 abbonati, presenti sulle gradinate del Romeo Menti. Un dato così imbarazzante che diviene anche difficile commentarlo.

Ora il calendario offre la ghiotta occasione, con la gara con l’Andria, prima del girone di ritorno, ancora in casa. Partita da non sbagliare, per dare continuità ai risultati e per trascorrere un Natale ancor più soddisfacente, sperando in una tempesta come quella di venerdì.

Raffaele Izzo

I carabinieri hanno arrestato un 49enne in esecuzione di un provvedimento restrittivo

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Il quarantanovenne Carlo Esposito, è stato arrestato dagli agenti della V sezione della Squadra Mobile in esecuzione di un provvedimento restrittivo.

L’uomo è stato bloccato in un appartamento di via Claudio Miccoli dove si era nascosto. Il 49enne, destinatario di un’provvedimento di determinazione pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Koulibaly, il muro gigante che inizia anche a fare gol

Sua la rete che sblocca e mette in discesa il match

Un difensore con qualità da “muro”, difficile da superare in velocità o sulle palle alte. Kalidou Koulibaly, però, ieri ha ricoperto anche un altro ruolo, ha vestito i panni di bomber portando in vantaggio i suoi dopo pochi minuti dall’inizio del match.

Un gol e la conseguente vittoria che porta il Napoli alla vittoria scacciando gli spettri dell’assenza di gol e di vittorie. Si alza in cielo per sfruttare una sponda di Allan su calcio d’angolo di Callejon.
Ecco quanto scrive “Il Mattino”:
“Uno di quei gol che provi e riprovi mille volte in allenamento: uno schema che riesce alla perfezione contro il Torino. Un lampo azzurro dopo appena tre minuti, una rete che ha l’effetto di un energetico per il Napoli che si scatena nella prima mezz’ora realizzando altri due gol con ZielinskiHamsik. Koulibaly è un muro, di testa le prende tutte, respinge tutti i cross, tutti i tentativi dei granata e tiene a lungo a bada Belotti che però riesce a colpire nel secondo tempo, Con Sarri ha avuto una crescita straordinaria, adesso allo strapotere fisico ha aggiunto anche letture tattiche sempre più decisive: si muove benissimo con la linea, accorcia o allunga a secondo delle situazioni. A Torino gioca con la disinvoltura di un veterano e d’altronde Kalidou lo è diventato”.

Sicula Leonzio-Siracusa: convocati e possibili formazioni

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Serie C Girone C – 19ª giornata

Domenica 17 Dicembre 2017 ore 16:30

Stadio Angelino Massimino (CT) 2017/2018

Sicula Leonzio-Siracusa

Ancora 7 ore per l’inizio del trentasettesimo Derby della Provincia, partita molto sentita per i lentinesi come affermato diverse volte da Mister Diana che come dichiarato in sala stampa, userà il solito schema 4-3-3:

“DIFESA A 4 – Riproporremo il 4-3-3. La squadra  è stata costruita, come rimarcato nella conferenza di presentazione, per giocare sugli esterni, quindi, io credo che quella sia la strada. Ci possono essere delle variazioni ma non ci saranno domani. La mia idea è quella di proseguire su questo percorso. Poi si vedrà, andiamo verso una finestra di mercato che sarà importante per capire se ci saranno delle occasioni anche per avere una squadra che possa muoversi in maniera diversa” 

Tra i convocati della Sicula Leonzio mancheranno: Francesco Marano (che ha riportato in allenamento una lussazione di terzo grado al gomito sinistro, 35 giorni di stop) e  Michele La Cagnina (ha rimediato, durante l’allenamento , una frattura al secondo metacarpo della mano destra, 45 giorni di stop).

Per la diciannovesima giornata di Campionato Paolo Bianco convoca 23 giocatori, ecco l’elenco completo:

Tomei, D’Alessandro; Liotti, Mucciante, Magnani, De Vito, Daffara, Parisi; Palermo, Di Grazia, Vicaroni, Toscano, Giordano, Spinelli; Grillo, Mancino, Mangiacasale, Sandomenico, Catania, Bernardo, Mazzocchi, Scardina, Plescia.

Se in casa lo schema usuale sembra essere il più delle volte 4-2-3-1,  in campo avversario il Mister ama variare  il modulo tattico. Assente ancora Turati, in fase di recupero dopo l’operazione al ginocchio. Scardina sembra avere un problema muscolare, problema già accusato durante Siracusa- Juve Stabia. Anche Mucciante sembra essere stato recuperato ma non del tutto. Il Mister degli azzurri potrebbe quindi optare per una difesa a tre e rafforzare in centrocampo come fu contro la Reggina.

POSSIBILI FORMAZIONI:

Sicula Leonzio (4-3-3): Narciso, De Rossi, Camilleri, Gianola, Squillace, Esposito, Davi, D’angelo, Bollino, Tavares, Gammone.

Siracusa (3-5-2): Tomei, Daffara, Magnani, De Vito, Mangiacasale, Mangiacasale, Giordano, Spinelli, Mancino, Liotti, Catania, Bernardo.

Designazione arbitrale   Quando nacque il derby della Provincia?

Riproduzione riservata e non consentita nemmeno dietro citazione della fonte ma solo previa autorizzazione di ViVicentro

FOTO ViViCentro – Reggiana-Teramo 2-1, e i granata volano in classifica

FOTO ViViCentro – Reggiana-Teramo 2-1, e i granata volano in classifica
In una serata ghiacciata con temperature quasi sui 0 gradi una Reggio Emilia, quella dal cuore granata, si fa scaldare da Una grandissima prestazione dei ragazzi di Ebirini, portandosi al quarto posto in classifica grazie ai goal di Altinier e Carlini che stendono un Teramo mai domo, che lotta ma non riesce a fermare le incursioni di Panizzi e Compagni. Nella prima Frazione di Gioco è proprio il Teramo a rendersi subito pericoloso al 15’ con Bacio Terracino ma Narduzzo si fa trovare pronto, mentre la Reggiana attende sorniona e “subisce” il gioco avversario e con diligenza e con un sottile malizia comincia a prender campo e i primi risultati arrivano al 23’ grazie a Ghiringhelli che sfrutta un bel corner ed impegna Calore. La Reggiana cresce con il passare del tempo e vicino allo scadere è padrona del campo e passa meritatamente in vantaggio grazie a Altinier che sfrutta l’ottimo passaggio di Cianci ed insacca. La Ripresa parte come la fine del primo tempo con una Reggiana ormai consapevole della sua forza e solo dopo pochi minuti chiude i conti con Carlini che imbeccato Panizzi, anticipa il Calore sul primo palo ed in spaccata segna il 2 a 0. Il Match lo fa per lo più la Reggiana, ormai sovrana indiscussa del campo e con una trama di gioco ben organizzata addormenta la gara. Il Teramo prova a pressare ma con scarsi risultati e solo allo scadere un gran tiro Bacio Terraccino porta il risultato finale sul 2 a 1. La Reggiana vince meritatamente e può sognare in grande, visto la sconfitta del Padova si ritrova a sole 8 lunghezze dalla Vetta.
Reggiana – Teramo 2-1 (finale)
Reti41′ Altinier, 6′ st Carlini, 40′ st Bacio Terracino.
Reggiana (4-3-3): Narduzzo; Panizzi, Crocchianti, Spanò, Ghiringhelli (14′ st Lombardo); Genevier, Bovo, Carlini; Cesarini, Altinier (45′ st Bobb), Cianci (23′ st Riverola). A disposizione: Facchin, Viola, Manfrin, Zaccariello, Rocco, Rosso. Allenatore Eberini.
Teramo (3-5-2): Calore; Caidi, Speranza, Sales; Ventola (46′ st Milillo), De Grazia (10′ st Barbuti), Graziano, Ilari (32′ st Saoumaré), Varas; Bacio Terracino, Tulli. A disposizione: Lewandoski, Pietrantonio, Altobelli, Paolucci, Mancini, Foggia. Allenatore: Asta.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma 1 (assistenti Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano).
Note – Ammonito Altinier al 23′ pt. Recupero: 4′ primo tempo, 5′ secondo tempo. Calci d’angolo: 1-2 nel primo tempo, 8-7 finale.
dal nostro inviato, Christian Mastalli

Castellammare, il problema “gallerie” diventa sempre più pressante

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Domani si terrà un altro incontro dei sindaci per risolvere il problema gallerie

Anche ieri si è verificato l’ennesimo ingorgo di macchine tra la penisola sorrentina e l’area stabiese. Alle 7:51 sono state chiuse le gallertie di “Privati” e “Varano” della Statale 145 (erano state riaperte solo poco prima, alle 6:30 dopo lo stop notturno dalle ore 22). Il transito veicolare è poi ripreso solo dopo le 10.

Il nuovo blocco al transito nei tunnel della “Sorrentina” ha provocato pesanti disagi per gli automobilisti con tempi di percorrenza medi di un’ora e mezza dal casello dell’autostrada di Castellammare di Stabia a Sorrento, attraverso l’itinerario alternativo nel centro cittadino stabiese. Tutto ciò mentre la notizia di almeno altri tre mesi di circolazione alterna alimenta la preoccipazione dei pendolari.

“Lunedì (domani, ndr) – spiega il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino – tutti i sindaci della penisola sorrentina saranno presenti sul cantiere, insieme ai rispettivi tecnici, con il Genio civile, la Protezione Civile e l’Anas, per stabilire ruoli e tempi d’azione. Seguirà al Comune di Castellammare la stesura di un verbale all’esito dell’incontro”. Un sopralluogo che si spera sortisca l’effetto di scongiurare almeno le continue chiusure diurne in caso di allerta meteo diramata dalla Protezione Civile regionale.

Nel frattempo, commercianti e albergatori della penisola sorrentina stanno valutando l’ipotesi di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per i disagi conseguenti all’allagamento delle gallerie verificatosi il 6 novembre scorso.

Brusciano, trovato fucile a canne mozze nascosto nella cantina di una palazzina del rione “ex 219”

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Rinvenuto fucile carica nascosto nella cantina di un palazzo

I carabinieri di Castello di Cisterna, in seguito a una perquisizione hanno rinvenuto un fucile a canne mozze carico, nascosto insieme ad altre 11 cartucce all’interno di una colonnina, realizzata abusivamente, nelle cantine di una palazzina del rione “ex 219”.

Nel corso dei controlli, inoltre, sono state denunciate nove persone ritenute responsabili di reati che vanno dal contrabbando di sigarette alla detenzione a fini di spaccio di stupefacenti ma anche per furto, inosservanza alle norme della legge sulla immigrazione, omessa denuncia di trasferimento di armi.

Controlli anche sul rispetto del Codice della Strada: denunciate tre persone (una per guida in stato di ebbrezza e due per guida reiterata senza patente) e complessivamente fermate cinquantanove persone. Sottoposti a verifiche di rito ventitre veicoli, con la contestazione di ventisette violazioni al Codice. Sequestrati amministrativamente tre veicoli.

Hamsik: “Felice per il record, ma Diego è unico e leggendario”

Le sue parole

Marek Hamsik dichiara attraverso il proprio sito ufficiale: “Non ho mai sentito pressione, sapevo che sarei stato in grado di raggiungere questo numero di gol ed è bello che l’abbia finalmente fatto. 115 è un numero importante, sono molto felice. Però voglio precisare che di Maradona ho solo il numero dei gol: lui era eccezionale, una leggenda del calcio mondiale. Era molto più importante fare i tre punti che il mio record. Adesso siamo di nuovo primi, vogliamo essere lì. Bisogna continuare così, la stagione è molto lunga”.

GdS: “Toro, hai scelto il modo giusto per suicidarti”

“Atteggiamento troppo spregiudicato per giocare contro una squadra come il Napoli”

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport critica aspramente l’atteggiamento avuto dal Torino nelle battute iniziali contro il Napoli, un atteggiamento che ha portato spesso in difficoltà i calciatori granata nel ritrovarsi spesso in situazioni di uno contro uno.

Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:
“Il Torino è partito col petto in fuori. Al calcio d’inizio 7-8 giocatori sulla linea di metà campo, una cosa che di solito fanno le squadre di Zeman, un modo per impressionare gli avversari: «Non abbiamo paura di voi e vi attacchiamo alti». Sì, come no. Ne è venuta fuori una serie di uomo contro uomo, tra fasce e mediana, il modo migliore per suicidarsi contro il Napoli. Un atteggiamento simile può permetterselo una squadra di Gasperini, specialista del calcio aggressivo ad personam. Contro i sarriani, come hanno insegnato le ultime gare, bisogna fare squadra, anzi massa critica, non disperdersi. Non basta la buona volontà della pressione alta individuale, servono movimenti di gruppo.Ne è venuta fuori una serie di uomo contro uomo, tra fasce e mediana, il modo migliore per suicidarsi contro il Napoli”.