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Napoli, si rifiutava di pagare l’affitto e ha preso a martellate il proprietario di casa

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Proprietario di casa preso a martellate dall’inquilino

A Napoli, nel quartiere Pianura, il proprietario di un appartamento è stato preso a martellate dopo che l’inquilino di un appartamento di sua proprietà, che si è sempre rifiutato di pagare l’affatto, ha chiesto al proprietario 5mila euro per liberare l’appartamento. All’opposizione del proprietario, l’inquilino ha iniziato a prenderlo a martellate. L’uomo è un pregiudicato che è stato successivamente arrestato  insieme a un suo complice denunciato.

L’uomo, Patrizio Barreca, di 52 anni, da cinque era locatario di un appartamento per il quale non pagava l’affitto e, quando oggi il proprietario gli ha intimato di lasciare l’abitazione, non ha esitato ad aggredirlo con un martello ed una chiave inglese. L’intervento della polizia ha evitato il peggio.

Gli agenti si sono recati in via Cannavino per effettuare dei controlli. Proprio mentre i poliziotti si accingevano ad effettuare un controllo su un pregiudicato agli arresti domiciliari, sono stati avvicinati da un uomo con una vistosa ferita alla testa, dalla quale zampillava sangue. Il malcapitato ha riferito loro di essere stato contattato dal suo inquilino che pretendeva la somma di 5mila euro per liberare l’appartamento. E, alle sue rimostranze, di essere stato colpito alla testa con un martello.

La vittima, dopo aver tentato di parare i colpi ed essere riuscito a disarmare il suo aggressore, scappava per le scale, inseguito dal 52enne che, nel frattempo, si era armato di una chiave inglese.

Giunta in strada, notava una volante del commissariato di polizia “Pianura” cui raccontava la disavventura. I poliziotti hanno così bussato al campanello di S.C. di 59anni, sottoposto a detenzione domiciliare e abitante nell’appartamento accanto a Barreca, chiedendogli se fosse solo in casa. Gli agenti non credendo a quanto affermato dal 59enne, hanno fatto irruzione nella sua abitazione, scoprendo Barreca nascosto sotto il letto.

Il 52enne, scarcerato solo sette giorni fa, è stato arrestato e condotto alla Casa circondariale di Poggioreale, mentre il 59enne è stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di favoreggiamento personale e violazione agli obblighi della misura a cui è sottoposto. Sequestrato sia il martello intriso di sangue che la chiave inglese. Il proprietario, a causa delle lesioni subite, è stato soccorso e ricoverato in ospedale.

A Torino ancora i soliti cori contro i napoletani, in arrivo una multa

“Ma sarà soltanto un buffetto”

Una partita incredibile, spettacolare, che ha regalato tantissime emozioni. Da un primo tempo ardente del Napoli fino ad arrivare al ritorno al gol di Belotti. Oggi, sarebbe stato bello svegliarsi e poter continuare a parlare di questa grande partita, ma purtroppo così non è.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere di Torino, anche ieri c’è stato spazio per i soliti cori contro i napoletani presenti allo stadio Olimpico Grande Torino”. Il solito “Vesuvio lavali col fuoco” intonato in un paio di occasioni nel primo tempo del match da parte di un nutrito gruppo di tifosi della curva Primavera, dirimpettai dei napoletani, divisi tra settore ospiti e distinti. Per il Torino arriverà una multa che, come sostiene lo stesso quotidiano, “rappresenta poco più di un buffetto”.

Napoli: a Torino vittoria, vetta e Hamsik…

L’Udinese batte l’Inter e favorisce il Napoli

Dopo l’importante e convincente vittoria del NapoliTorino, contro la squadra di Mihajlovic, La Gazzetta dello Sport ha commentato così il ritorno dei partenopei in vetta alla classifica:

“‘Ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost’. Il Napoli di ‘Savastano’ Sarri mette in pratica una delle frasi cult di ‘Gomorra’ e si riprende la testa della classifica, complice l’Udinese che ha abbattuto l’Inter a San Siro. I sarriani si sono fatti una passeggiata rigenerante nel freddo di Torino. Crioterapia, diciamo. Il Toro, troppo gasato dal successo a casa Lazio in undici contro dieci, nei primi 45 minuti di ieri è stato schiaffeggiato dalla capolista ritrovata. Rivisto per ampi squarci il Napoli incantevole di settembre-ottobre, ma è difficile stabilire quanto abbiano inciso i meriti azzurri e quanto le colpe dei granata, per un tempo tatticamente scombiccherati”.

Rosa Di Domenico scomparsa da sette mesi, cosa le sarà successo?

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La scomparsa di Raso fa sorgere inquietanti interrogativi

Rosa Di Domenico, la quindicenne di Sant’Antimo, è ormai sparita da sette mesi, la paura più grande di un genitore si è avverata e ciò non può non sconvolgere, far sorgere delle domande e pensare a quale grande pericolo sia andata incontro Rosa.

Il primo e il più banale, ma non per questo meno angoscioso per i genitori, è il disagio giovanile, quella voglia che prende tanti adolescenti di sfuggire al calore della famiglia, che tante volte è così caldo da diventare insopportabile, e di confondere così la libertà con l’avventura, mettendo a rischio se stessi, affidandosi magari ad adulti che sembrano più seducenti del padre e della madre ma che prima o poi si riveleranno per quello che sono: degli estranei, quando non dei profittatori. Nella vicenda di Rosa non possiamo infatti escludere la possibilità della fuga volontaria. L’altra sera un video girato col telefonino l’ha mostrata mentre comunicava di star bene, dopo sette mesi di assoluto silenzio.

Ma non ha neanche salutato i genitori, cosa strana; e mostrava un volto i cui lineamenti apparivano tumefatti o modificati, rispetto alla Rosa che la famiglia conosceva. E dunque resta il sospetto che qualcuno la tenga sotto il proprio controllo, le ordini che cosa fare; che la sua libertà insomma sia coartata. E qui arriviamo al secondo «mostro» contemporaneo che si aggira nella vicenda di Sant’Antimo: il rischio che sia stata rapita da un uomo, Alì Qasib, un giovane pakistano trapiantato nel bresciano, ritenuto dagli inquirenti coinvolto in un traffico di foto a sfondo pedopornografico; e che quest’uomo l’abbia plagiata per farla fuggire con sé, e l’abbia ora in suo potere. Anche se Rosa dice nel video che la tratta bene, non le fa mancare nulla, che ha i trucchi, le piastre per capelli, gli orecchini, perfino due conigli per compagnia, insomma il piccolo armamentario di una moderna adolescente, il sospetto dei genitori è che si tratti di una messinscena e che in realtà sia tenuta prigioniera, trattenuta contro la sua volontà.

 Come se non bastasse, una terza tremenda ipotesi si aggiunge alle prime due: e cioè che questo Alì, dopo aver portato Rosa a Brescia, si sia trasferito con lei in Francia, o in Belgio, o in Germania, grazie a una rete di connazionali legati all’estremismo islamico. Rosa potrebbe in quel caso essere diventata una schiava, o una moglie-bambina, o potrebbe essere stata indottrinata secondo i crismi dello jihadismo. Noi dobbiamo augurarci che di questi tre pericoli solo il primo corrisponda alla realtà. E cioè che Rosa non sia altro che l’ennesima ragazzina che scappa con un uomo di cui si è infatuata, e prima o poi ritorna a casa sana e salva perché si accorge da sé dell’errore e ha ancora tempo e modo per ripararlo. Ma non possiamo fare a meno di prendere in considerazione anche gli altri due rischi, e infatti sono tre le inchieste che la procura di Napoli ha aperto per accertare dove è Rosa e riportarla a casa.

Ma in tutti e tre i casi dobbiamo interrogarci sulle minacce, nuove e antiche, che incombono sulla felicità dei nostri ragazzi. Avere quindici anni significa sentirsi adulti, ansiosi di vivere, di conoscere il mondo, di liberarsi delle limitazioni e degli obblighi della vita in famiglia; ma, allo stesso tempo, significa anche non avere ancora la capacità di discernere il bene dal male, la maturità per compiere scelte che siano di libertà e non di sottomissione.

E purtroppo oggi sia il mercato del porno sia il radicalismo islamico sono entrambi capaci di trasformare una bambina in un oggetto e di farle apparire desiderabile la sottomissione. È una questione culturale, dunque, quella che la vicenda di Rosa evoca, non solo un’indagine giudiziaria. Sia come famiglie sia come società nel suo complesso dovremmo alzare la guardia, imparare a conoscere e capire di più i nostri figli, non pretendere di essere amati senza meritarcelo, vigilare e al tempo stesso educarli alla libertà. Se non vogliamo perderli.

Da Alessandria d’Egitto, oggi torna in Italia anche Vittorio Emanuele III

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Da Alessandria d’Egitto, oggi torna in Italia anche Vittorio Emanuele III – CRONACA
Dopo la fine dell’esilio postmortem di  Jelena Petrovic Njegos moglie di Vittorio Emanuele III di Savoia, oggi anche la sua salma arriverà in Italia.

La salma della Regina Elena, in gran segreto, è stata traslata dal cimitero di Montpellier, in Francia, dove fu inumata il 28 novembre 1952, e ieri ha trovato nuova collocazione al santuario di Vicoforte, nei pressi di Mondovì, nel cuneese. Vittorio Emanuele III, invece, riposava invece ad Alessandria d’Egitto nella cattedrale di Santa Caterina ed oggi, anche lui, raggiungerà, su un volo militare partito stanotte per raggiungere l’Italia dove potrà riposare accanto alla moglie, la Regina Elena.

Dopo la Regina Elena anche la salma di Vittorio Emanuele III arriva in Italia

La regina Elena e re Vittorio Emanuele III di Savoia riposeranno l’uno accanto all’altra nel Santuario di Vicoforte. Dopo l’arrivo, ieri, della salma della regina da Montpellier, le spoglie del sovrano hanno lasciato nella notte Alessandria d’Egitto. Da un aeroporto militare del Paese giungeranno in mattinata in Italia, probabilmente in uno scalo militare del Piemonte, per poi trovare posto in un loculo ricavato all’interno della cappella di San Bernardo, dove da ieri si trovano quelle della consorte.

Vittorio Emanuele III abdicò nel maggio del 1946 in favore del figlio, Umberto II, re per un mese fino al giorno del referendum che istituì la Repubblica italiana. Vittorio Emanuele morì ad Alessandria d’Egitto un anno dopo la fuga dall’Italia. La vedova rimase invece esule in Francia. Morì a Montpellier nel 1952. Nel messaggio di ieri Maria Gabriella parla “a nome dei discendenti della coppia reale che visse 51 anni di matrimonio insieme agli italiani nella buona e nella cattiva sorte”.

Ma non tutti sono daccordo con il suo pensiero e non ritengono il passo fatto un gesto di conciliazione .

“I re e le regine d’Italia debbono riposare al Pantheon”

Per il principe Serge di Jugoslavia, bisnipote della regina, l‘ultima dimora dei reali d’Italia non può che essere il Pantheon. “Nonno Umberto II e il bisnonno Vittorio Emanuele III si rivolterebbero nella tomba”, dichiara Serge al Corriere, “i re e le regine d’Italia debbono riposare al Pantheon a Roma, e soltanto lì. È dal 1998, quando Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto hanno potuto far ritorno in Italia che mi faccio portavoce di questa battaglia: i sovrani d’Italia debbono poter riposare tutti al Pantheon. E poi in famiglia le decisioni si prendono discutendo, e invece in questo caso, se i fatti stanno così, nessun altro in famiglia ne era al corrente. Mia madre, Maria Pia, con me non ne sapeva nulla, neppure zio Vittorio Emanuele e tantomeno Emanuele Filiberto con i quali ho parlato: siamo tutti contrariati da questa iniziativa”.

redazione/larepubblica/agi

Oggi, 17 dicembre, Domenica, sciopero dei treni: a rischio Trenord, Trenitalia e Italo

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Oggi sciopero dei treni: a rischio Trenord, Trenitalia e Italo – CRONACA
Sciopero dei treni domenica 17 dicembre 2017: lo ha annunciato Ferrovie dello Stato tramite una nota. I lavoratori di Trenitalia, Trenord e NTV incroceranno le braccia dalle 9 alle 17. 

Otto ore di sciopero nazionale proclamate dal sindacato Orsa

OGGI, 17 dicembre, Domenica, è il giorno dello sciopero dei lavoratori del settore ferroviario. La protesta, valida a livello nazionale, riguarda Trenord, Trenitatia e Italo Ntv.

La manifestazione indetta da Orsa Ferrovie avrà una durata complessiva di 8 ore, dalle 9.01 alle 16.59, stando a quanto pubblicato sul sito del ministero dei Trasporti.

Lo sciopero di domenica 17 dicembre metterà a rischio la circolazione dei treni Trenord, Trenitalia e Italia, con i lavoratori che potranno incrociare le braccia per otto ore, dalle 9 fino alle 17.

Lo sciopero è stato indetto dal sindacato Orsa per chiedere: “la riforma del sistema previdenziale dei ferrovieri e sostenere la nostra proposta per la costituzione di un fondo bilaterale di sostegno al reddito in tutte le imprese ferroviarie”.

“Viaggeranno regolarmente i treni in partenza prima delle ore 9.00 e con arrivo a destinazione finale entro le 10.00 – ha spiegato Trenord in una nota -. I servizi ferroviario Trenord, compresa la lunga percorrenza, potrebbero subire ritardi, variazioni e cancellazioni. I collegamenti aeroportuali Milano Cadorna/Milano Centrale – Malpensa Aeroporto e Malpensa Aeroporto – Bellinzona, in caso di cancellazione dei treni, potranno essere sostituiti da autobus no stop – ha chiarito l’azienda – per le sole tratte Luino – Malpensa Aeroporto e Malpensa Aeroporto – Milano Cadorna”.

Anche a sciopero finito – ha concluso Trenord – saranno possibili ripercussioni sulla normale circolazione”.

Trenitalia, dal canto suo, ha annunciato che le Frecce circoleranno regolarmente, mentre Italo ha pubblicato una lista dei treni garantiti.

Dichiarazioni di Di Francesco nel post Roma-Cagliari: “Molti tiri ma poca determinazione. Ci teniamo questi punti importantissimi”

Al termine di Roma Cagliari, Eusebio Di Francesco dichiara: “Ci è mancata la cattiveria, il cinismo, ma ci teniamo questi 3 punti importantissimi”

Roma- I giallorossi conquistano la vittoria contro il Cagliari al 94’, dopo un rigore fallito da Perotti e due bolidi di Nainggolan fermati dal portiere.

Una vittoria importantissima che rimette in carreggiata la squadra di Di Francesco rispetto alle squadre che lo precedono in classifica, complice la sconfitta dell’Inter capolista. Una vittoria difficile, quasi impossibile. Quando ormai si pensava all’ennesimo pareggio a reti bianche, ecco che Fazio strappa tre punti al 94’.

Ci teniamo questi 3 punti importantissimi– dichiara Di Francesco ai microfoni di Premium Sport, glissando sull’episodio che ha preceduto il gol.

Preferisce invece commentare la gara. “Vedo costruire tanto, e questo mi piace come mentalità. Dal punto di vista difensivo concediamo pochissimo. Abbiamo avuto la possibilità di fare gol prima ma non siamo stati cinici, cattivi. Se una squadra vince al 94’ si parla di squadra in difficoltà ma io non sono d’accordo”.

Non sembra ancora collaudato, a livello tattico, il binomio Dzeko-Schick. “Ho messo Schick per farlo crescere, non ha ancora una forma ottimale, ma per migliorare deve fare delle gare. Insieme a Dzeko devono affinare dei meccanismi”. Non benissimo, dunque, insieme. Ma si spera in qualcosa di buono a lungo andare.

Si fatica ancora a realizzare i gol. “Abbiamo fatto molti tiri ma con poca determinazione. Il primo tempo non mi è piaciuto tanto. Dobbiamo migliorare alcune situazioni come ad esempio Perotti che non deve abbassarsi tantissimo…”. E aggiunge: “Comunque abbiamo fatto una trentina di cross ma dobbiamo sicuramente migliorare. Alla fine abbiamo ottenuto quello che volevamo ottenere

Sulla decisione di mettere dal primo minuto in campo Nainggolan: “Voi pensate sempre alla partita contro la Juve, ma io so cosa vuol dire preparare questo genere di gare. A Roma tutti vogliamo fare gli allenatori e volevano tenere fuori Nainggolan. Ma c’è Strootman che non stava ancora bene per cui, nonostante l’ammonizione, ho voluto rischiare. Detto ciò, Radja l’anno scorso riusciva a piazzare sempre in rete i suoi forti tiri, quest’anno invece non entrano”.

Il secondo gol sbagliato da Perotti. Di Francesco difende il suo attaccante: “È il primo rigorista, quest’anno ha sbagliato 2 rigori ma chi batte i rigori può sbagliare, solo chi non fa non sbaglia”.

La prossima gara in calendario è mercoledì, in Coppa Italia, tra Roma Torino. Seguirà, in campionato, l’atteso match tra Juventus Roma. Due gare importantissime il cui obiettivo sarà fare gol, possibilmente tanti.

Di Maria D’Auria

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Peppe Iodice: “Siamo tornati sull’attico”

“Stasera si vede il sole”

Solito, immancabile, video di Peppe Iodice pubblicato su Facebook dove il noto comico ha aggiornato i tifosi azzurri a proposito delle condizioni del nonno:
“La nonna ha detto al nonno di farsi controllare da un medico perché tutti dicevano che stava poco bene. Il medico, però, ha detto che il nonno sta benissimo, cosa dovrebbe dire la signora venuta alle 3 che ha preso la friulana? Il nonno e la nonna sono tornati a casa col carro, prima vuota e dove poi volevano salire tutti! Sono così tornati sull’attico, dove si vede Marechiaro: stasera lì si vede il sole, non la luna!”

Ambrosini a Sky: “Mi sono dovuto ricredere su Hamsik…”

“Con Sarri sta facendo qualcosa di incredibile”

Massimo Ambrosini, opinionista Sky, è intervenuto nel post partita di Torino-Napoli per dire la sua sul capitano azzurro che ha oggi raggiunto Diego Armando Maradona a quota 115 gol con la maglia azzurra:
“Non pensavo che Hamsik poteva rendere ad altissimi livelli, mi ha sempre dato l’impressione che gli mancasse qualcosa, mi sono dovuto ricredere. Quello che ha fatto con Sarri, aldilà dei gol, è qualcosa di incredibile”.

 

Mertens: “Grande prestazione, mi è mancato solo il gol…”

“Sono felicissimo per Hamsik”

Al termine della gara vinta per 3-1 contro il Torino, Dries Mertens ha parlato in mixed zone ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia.

Ecco quanto ha dichiarato il numero 14 azzurro:
“Oggi abbiamo fatto una gara molto importante. Abbiamo gestito bene e abbiamo fatto un’ottima prestazione. Il gol sbagliato? Mancava solo quello, però sono felicissimo per il record di Hamsik. Il mio gol arriverà. Classifica? Non guardiamo le altre, pensiamo solo a noi e a continuare. Dobbiamo lavorare tutti i giorni e fare bene, migliorandoci. Questo il vero Napoli? Sì, noi vorremmo fare tutte le partite così, ma non è facile. Oggi siamo stati fortunati perché Koulibaly ha segnato subito e loro si sono aperti. Contro la Fiorentina abbiamo fatto 12 tiri ma non abbiamo segnato, oggi invece abbiamo dominato l’avversario. La sconfitta dell’Inter? Queste cose aiutano, sapevamo che vincendo potevamo tornare primi. Questa settimana senza impegni infrasettimanali ha fatto bene, ma capita di avere problemi negativi. Speriamo di continuare così. I movimenti? E’ sempre importante aprire il nemico, ora aspettiamo Milik e Ghoulam. Risposta sul campo? Noi rispondiamo sempre col campo, possiamo fare grandi cose. Festeggiare Hamsik? Siamo contentissimi per lui, è qui da anni e fare questo record è una bella cosa per lui”.

Roma-Cagliari 1-0 (95′ Fazio) | Vittoria all’ultimo respiro dopo una partita soporifera. Giallorossi a -4 dalla capolista

NOTIZIE AS ROMA – Passo falso dell’Inter a San Siro oggi, che si fa battere dall’Udinese. La Roma è chiamata ad approfittarne (anche per non farsi prendere troppo terreno dal Napoli che ha vinto sul Torino al San Paolo) e per farlo deve battere il Cagliari tra le mura amiche.

CRONACA SECONDO TEMPO

48′ Triplice fischio di Damato. La Roma si prende i 3 punti sul finale e resta attaccata al treno scudetto

46′ GOL DELLA ROMA CON FAZIO che riesce ad indirizzare il pallone in fondo al sacco in un mischione da una punizione. L’arbitro rivede le immagini tramite l’ausilio della VAR perchè c’era stato un tocco con braccio in area da parte di Strootman e poi decreta il vantaggio. È 1-0 per la Roma all’ultyimo respiro

45+3 Esce Padoin, entra Ceppitelli tra le fila del Cagliari

45′ Termina il tempo regolamentare. Damato concede 6 minuti di recupero

41′ Terza ed ultima sostituzione in casa Roma: Termina la partita di Schick, qualche minuto di gioco concesso ad Under

38′ Tiro di Perotti bloccato da Cragno

34′ seconda sostituzione per la Roma: entra Strootman al posto di Nainggolan

32′ Buon momento del Cagliari: Farias tenta un tiro che finisce di poco sopra la traversa

26′ Gioco fermo per infortunio di Barella, costretto ad abbandonare il campo sostituito da Deiola. Sostituzione anche per la Roma (la prima). Entra El Shaarawy al posto di Pellegrini per dar manforte all’attacco

23′ Buona manovra giallorossa che culmina in un cross nell’area di rigore da parte di Florenzi ma il pallone è troppo indietro rispetto alla posizione di Dzeko

21′ Dzeko viene anticipato da Pisacane, ancora calcio d’angolo per la Roma

19′ Calcio d’angolo, il primo del secondo tempo e terzo in totale per la Roma ma il corner non ha sviluppi perché Cragno riesce ad anticipare Schick

13′ Prima sostituzione del match è tra le fila del Cagliari: Farias in campo al posto di Joao Pedro

8′ Fallo di Pisacane su Pellegrini. Punizione per la Roma

5′ CALCIO DI ROGORE PER LA ROMA! Damato prima ammonisce Dzeko per simulazione, poi si confronta con l’addetto al VAr e va a rivedere le immagini. Decreta quindi il penalty che va a battere Perotti. L’argentino, però, si lascia ipnpotizzare da Cragno tirando lentamente e al centro e sbaglia. Il risultato rimane sullo 0-0.

CRONACA PRIMO TEMPO

45′ Duplice fischio di Damato. Termina il primo tempo sullo 0-0

44′ Cartellino giallo per Cigarini: il numero 8 del Cagliari ha atterrato Pellegrini nel cerchio di centrocampo

41′ Florenzi riesce ad ottenere il secondo calcio d’angolo della partita. Va a battere Kolarov ma la palla sfila tra Dzeko, Fazio e De Rossi

39′ Cartellino giallo per Pellegrini, che ha commesso fallo su Joao Pedro

34′ Tiro di Nainggolan respinto da Cragno. Il palloine finisce sui piedi di Schick che però è in offside

33′ Poco dopo la mezzora, primo tentativo verso la porta di Cragno: Nainggolan si aggiusta il pallone sul destro e poi tenta la conclusione di potenza. Il pallone sfila al lato del secondo palo

28′ Dzeko di testa prova ad indirizzare su cross da calcio piazzato ma viene anticipato dal suo compagno Fazio e la palla finisce alta sopra la traversa

26′ Cartellino giallo per Joao Pedro che ha commesso fallo su De Rossi. Era la prima ammonizione del match

25′ Pellegrini anticipato all’ultimo: il centrocampista stava caricando una mezza rovesciata

20′ Punizione per la Roma, partita poco fluida. Tentativo di Schick di testa, palla alta e rimessan per Cragno

12’ Palla dentro verso Dzeko ma Cigarini capisce tutto

7’ Fallo su Pellegrini. Punizione per i padroni di casa da 5 metri dal limite dell’area di rigore. È la mattonella perfetta per il serbo che infatti si incarica della battuta. Il suo tiro, però, si infrange sulla barriera

4’ Primo corner del match ed è per la Roma. Il calcio piazzato non ha sviluppi

2′ Tiro di Florenzi ribattuto da Padoin

Claudia Demenica copyright-vivicentro

Club Italia, sconfitta al tie break contro la Zambelli Orvieto

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Dopo la vittoria contro Chieri, il Club Italia si arrende alla Zambelli Orvieto

Il Club Italia di Volley, perde la sfida contro la Zambelli Orvieto, arrendendosi al tie break, dopo una sfida combattutissima. Ecco il comunicato della FederVolley:

Il Club Italia CRAI non ripete al Centro Pavesi la bella vittoria ottenuta pochi giorni fa danni di Chieri, e si arrende al tie break alla Zambelli Orvieto nell’anticipo della quindicesima giornata di Samsung Galaxy Volley Cup Serie A2. Partita dall’andamento strano quella disputata dalle azzurre, che si ritrovano due volte in svantaggio e rispondono con altrettanti set dominati (entrambi chiusi sul 25-12); nel tie break però le umbre non sbagliano nulla e, dopo aver cambiato campo sul 4-8, portano a casa la vittoria pur mettendo a segno complessivamente ben 13 punti in meno delle avversarie.
Non basta alle azzurre un’altra buona prestazione dell’attacco, che chiude con il 54% di squadra toccando punte del 79% con un’ottima Marina Lubian (anche 4 muri per lei) e del 62% con Loveth Omoruyi; bene anche Elena Pietrini, di nuovo top scorer con 20 punti e micidiale anche in battuta. Il Club Italia soffre però più del consueto in ricezione (50% di positiva) e ha nel servizio la cartina di tornasole del suo rendimento: quando calano dai nove metri, le padrone di casa subiscono il rientro di Orvieto, che non potendo contare sull’assente Aricò si affida ai micidiali attacchi al centro di Mila Montani e Giulia Mio Bertolo (13 punti a testa).
Con il punto conquistato, la squadra della Federazione Italiana Pallavolo sale a quota 18 in classifica, agganciata proprio da Orvieto. Le azzurre torneranno in campo nel giorno di Santo Stefano, martedì 26 dicembre, in casa della Savallese Millenium Brescia.

La cronaca:
Formazione tipo per il Club Italia, che conferma il sestetto vittorioso mercoledì contro Chieri. Pesante assenza invece nelle file di Orvieto: Ramona Aricò, infortunatasi nel turno infrasettimanale, non è neppure partita per Milano. Solforati manda dunque in campo Ginanneschi nel ruolo di opposto, con Grigolo e Santini in posto 4.
L’incontro inizia all’insegna dell’equilibrio: Nwakalor firma l’ace del 4-3, ma nessuno riesce a spezzare il punto a punto fino al mani-out di Grigolo che vale l’8-10. Mio Bertolo e Ginanneschi costruiscono un altro break per il 10-14 e Bellano ferma il gioco; al rientro in campo però Montani allunga fino al 12-17. Il Club Italia prova a farsi sentire con Omoruyi, ma Grigolo è inarrestabile per il 14-20 e Mio Bertolo fa la voce grossa a muro (16-23); Pietrini e Malual annullano tre set point, poi la battuta della numero 7 finisce out per il 20-25.
La reazione del Club Italia non si fa attendere: il secondo set si apre con un parziale di 4-1 firmato Pietrini e Lubian, che presto diventa 8-1 con il muro di Nwakalor. Solforati si gioca il time out e il doppio cambio con Muzi e Zonta, ma le azzurre continuano a macinare punti con Lubian (12-2) e la coppia Omoruyi-Nwakalor porta il punteggio sul 17-4. Pietrini mette a terra anche il pallone del 20-5 e solo sul 23-6 le azzurre rallentano il ritmo, subendo un controbreak di 0-5; ci pensa però Pietrini, dopo il time out chiesto dal coach azzurro, a chiudere sul 25-12 un set dominato.
Ben diverso nel terzo set l’approccio della Zambelli, che si porta avanti 1-3 con Santini e poi 2-5 grazie a due errori azzurri. Omoruyi e Nwakalor rimettono subito in carreggiata il Club Italia (5-5), ma l’ace di Grigolo regala a Orvieto l’8-10. Le azzurre rientrano dal 9-12 grazie all’ace di Morello, ma subiscono un nuovo break sul servizio di Ginanneschi: 12-15. Nonostante i due time out chiamati da Bellano, il Club Italia subisce il break del 14-20 ad opera di una scatenata Grigolo, salvo poi risalire fino al 18-21 con l’ace di Pietrini. Non basta: Mio Bertolo tiene avanti le ospiti (19-23) che chiudono al secondo set point grazie all’errore in battuta di Omoruyi.
Ancora una volta il Club Italia non si lascia intimorire dallo svantaggio e inaugura alla grande il quarto set: subito 6-1 sul muro di Fahr, poi 10-3 con Omoruyi (dopo il servizio vincente di Pietrini). Sempre Fahr tiene avanti le azzurre (14-6) che dilagano fino al 18-7 con Lubian e Pietrini; è di nuovo il capitano del Club Italia a mettere a segno il 20-9. Anche la nuova entrata Malual si iscrive alla festa (22-10) e l’errore in battuta di Grigolo vale il 25-12 che porta l’incontro al tie break.
Il set decisivo si apre con un ace di Montani per lo 0-2; le azzurre, trascinate da Fahr, recuperano per il 3-3, ma il servizio di Grigolo spinge Orvieto al 3-6. Ginanneschi gioca con le mani del muro e trascina le sue al cambio di campo sul 4-8; la battuta di Lubian e l’attacco di Omoruyi permettono però alle azzurre di rientrare sull’8-9. Le due squadre restano a contatto fino al 10-11, poi il muro di Grigolo regala alle ospiti un altro break (10-13) che si rivela decisivo: Nwakalor annulla un match point, ma al secondo tentativo Ginanneschi chiude per l’11-15.

I commenti:
Sylvia Nwakalor (Club Italia CRAI): “A caldo c’è parecchio dispiacere per aver perso una partita in cui siamo sempre state a contatto con le avversarie. Abbiamo avuto un rendimento altalenante: alcuni set li abbiamo giocati molto bene, in altri ci siamo bloccate al primo errore, non riuscendo più a riprendere il ritmo. Dovremo lavorare di più su questo aspetto. Ora comunque non ci demoralizziamo e pensiamo alla prossima: andremo in campo cariche per tornare subito a vincere”.
Mila Montani (Zambelli Orvieto): “Questa partita è un po’ lo specchio del nostro campionato, in cui abbiamo alternato partenze sprint e momenti di black out. La differenza rispetto a inizio stagione è che adesso riusciamo a reagire e ripartire. Ci abbiamo messo un po’ più di tempo rispetto alle altre per ingranare, ma adesso possiamo dire la nostra: la salvezza è il primo obiettivo, tutto quello che verrà in più sarà guadagnato”.

Club Italia CRAI-Zambelli Orvieto 2-3 (20-25, 25-12, 21-25, 25-12, 11-15)
Club Italia CRAI:
Fucka ne, Malual 2, Morello 1, Lubian 16, Cortella, Pietrini 20, Omoruyi 12, De Bortoli (L), Tonello (L) ne, Turco, Fahr 10, Nwakalor 15, Mangani ne, Bulovic ne. All. Bellano.
Zambelli Orvieto: Valpiani 1, Montani 13, Muzi, Ciarrocchi, Santini 8, Ginanneschi 11, Grigolo 15, Rocchi ne, Zonta, Venturi (L), Mio Bertolo 13. All. Solforati.
Arbitri: Jacobacci e Pozzi.
Note: Spettatori 100 circa. Club Italia: battute vincenti 9, battute sbagliate 13, attacco 54%, ricezione 50%-28%, muri 12, errori 28. Orvieto: battute vincenti 4, battute sbagliate 11, attacco 44%, ricezione 61%-35%, muri 4, errori 26.

Santacroce ad Hamsik: “Hai preferito la tu città alle squadre stellari: ora vediamo cosa dicono”

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Santacroce ad Hamsik: “Hai preferito la tu città alle squadre stellari: ora vediamo cosa dicono”

L’ex Napoli Fabiano Santacroce ha scritto un lungo messaggio a Marek Hamsik, in cui festeggia in maniere diversa il record raggiunto dal calciatore, ricordando i sacrifici e le scelte che lo hanno legato al Napoli: “Voglio proprio leggere domani che scrivono quei mediocri che ti criticano sempre senza sapere la reale importanza che hai nel gioco di questa squadra, senza valutare in maniera tattica i movimenti che fai, e senza sapere che molto probabilmente hai lasciato una carriera piena di procuratori e squadre già stellari per stare nella squadra della città che ti ha fatto innamorare. Sicuramente ora che vedono che hai segnato scriveranno che sei tornato che finalmente hai giocato bene, ma che ne sanno. Ora, in silenzio come hai sempre fatto portaci là dove nessuno di mediocri potrà più permettersi di criticarti!!!!

 

messaggio fabiano santacroce marek hamisk 115 goal

 

Sarri a Sky: “Non eravamo preoccupati e non siamo i migliori. Primi? Dettaglio che non ha valore”

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Queste le sue dichiarazioni:
Le parole di Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, che ha rilasciato a Sky Sport dopo la vittoria ottenuta contro il Torino: “I ragazzi non devono ascoltare i giornalisti, non c’era equilibrio prima in positivo né dopo in negativo. La partita con la Juventus è stata giocata alla pari, mentre con la Fiorentina nel secondo tempo abbiamo offerto una delle migliori prestazioni ed abbiamo solo faticato a segnare. Oggi fortunatamente l’abbiamo sbloccata subito. Non eravamo preoccupati prima e non pensiamo adesso di essere i più forti. Il gol iniziale ha aperto la partita e le palle gol sono aumentate, anche oggi siamo stati spreconi. Siamo felici per il record di Hamsik e dispiaciuti perché non ha segnato Dries Mertens, Il belga ha giocato bene e quando lo fa noi solitamente siamo pericolosi. Il Primato? E’ un dettaglio che può far piacere solo fino a fine partita ma finisce lì, è una classifica talmente corta che puoi passare in un attimo dal primo al quarto posto. In merito al KO dell’Inter? Penso sia casuale, un conto è giocare ogni 3 giorni continuamente ed un altro è farlo una volta ogni tanto. Record di Hamsik? Inconsciamente poteva esser diventato un peso, può darsi, ma lui è un ragazzo molto concentrato sugli obiettivi del gruppo. Però si parla di un record di Maradona, e sicuramente ti può condizionare”.

Il commento della SSC Napoli: “Tornano record e primo posto, Marek raggiunge Diego”

Le parole del club

Questo il commento della SSC Napoli sul proprio sito ufficiale dopo la vittoria contro il Torino: “Il Cuore Azzurro batte più forte del cuore Toro all’Olimpico di Torino. Torna lo spettacolo, torna il successo, torna il Napoli al primo posto. E i record tornano a fioccare come la prima neve che annuncia Natale. Hamsik segna il gol numero 115 e raggiunge Maradona, con la prospettiva ampia di poterlo superare in testa alla classifica dei bomber azzurri. Il Napoli vince la 13esima partita in Serie A ed eguaglia il bottino dell’anno 1987/88allorquando quel Napoli stabilì il primato di 13 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta nelle prime 17 giornate. Insomma il Napoli ritorna al futuro e accende le luminarie che scaldano la fredda sera di Torino. Koulibaly di testa apre il sipario dopo 4 minuti e infila il suo gol numero 3 in campionato. Anche per lui è un primato, perchè Kalidou non aveva ma superato i 2 gol stagionali in carriera. Poi è la volta di Zielinski che firma la sesta rete stagionale ed eguaglia il suo score dell’anno scorso, ma avendo ancora davanti 5 mesi per superare se stesso. E Marek chiude con l’orgoglio della mano sul cuore incoronandosi Principe Azzurro. Così si va spediti verso la settimana di anticamera della Santa Vigilia. Prima l’Udinese in Coppa Italia, poi la Samp in campionato. Le due giornate del San Paolo nell’immendo bagliore del Natale Azzurro…”

Torino-Napoli, De Marco: “Fallo di mano di Albiol in area è da rigore, l’arbitro ha sbagliato”

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Le sue parole
Andrea De Marco, ex arbitro, è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, nel post partita di Torino-Napoli: “Fallo di mano di Albiol in area è da rigore. La spinta di Belotti non è tale da procurare un danno e quindi un fallo allo spagnolo del Napoli. L’arbitro in questa occasione ha sbagliato”.

 

Sarri: “Hamsik poteva fare 45 partite, l’avrei sempre schierato. La cravatta? Sembro un cialtrone”

Le sue parole

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium, nel post partita di Torino-Napoli: “I numeri non possono mentire. Dal punto di vista fisica erano nettamente i migliori della stagione. Difficile parlare di stanchezza fisica. Se poi si parla di un attimo di apatia mentale, allora può darsi. Le stagioni sono impegnative e lunghe, prima o poi capita a chiunque. Ho rivisto la partita con la Fiorentina, c’è stato un secondo tempo di grande livello. Oggi alla prima occasione siamo andati in vantaggio ed è stato tutto più facile. Su Hamsik ed il record: ho avuto ragione? Stiamo parlando di un giocatore di livello straordinario. Uno come lui se fa 45 partite di livello inferiore bisogna accettarlo e stargli vicino con la certezza che ti ripagherà. Giacca e cravatta prima di capodanno? Era più uno scherzo al presidente che altro (ride ndr). Il nodo? Era il mio! me lo sono fatto per anni, anche se ora sembro un cialtrone ero piuttosto bravo”.

Real Madrid da record! Trionfa anche nel Mondiale per Club

Il Real Madrid batte il Gremio con un gol del solito CR7

Il Real Madrid è campione del mondo per la sesta volta. I blancos si aggiudicano il trofeo per la seconda volta di fila, battendo in finale il Gremio, squadra vincitrice della Copa Libertadores. Le merengues si sono imposte di misura sui brasiliani grazie ad una rete di Cristiano Ronaldo, il quale ha trasformato una punizione tirata magistralmente, imparabile per il portiere carioca. Si conclude un anno da record per gli spagnoli, avendo vinto due mondiali per club, la Liga spagnola, la Champions League in finale contro la Juventus, la Supercoppa spagnola e la Supercoppa europea.

Napoli partita nataliza, Juve e Inter sfide difficili

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Napoli partita nataliza, Juve e Inter sfide difficili

Il Napoli vince 3-1 contro il Torino e torna di nuovo da solo in vetta alla classifica della Seria A approfittando del brusco stop dell’Inter cha ha perso 3-1 in casa contro l’Udinese nella gara delle 18. Gli azzurri, dopo l’impegno in Coppa Italia di martedì 19 proprio contro l’Udinese, torneranno in campo in campionato sabato prossimo contro la Samp. Sfide difficili attendono Inter e Juve.

 

Aversa, un uomo minaccia con una pistola il personale dell’ ospedale: ecco i motivi

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Secondo l’ uomo i sanitari di Aversa avrebbero ritardato l’intervento dei soccorsi di un parente

Questa mattina presso l’ Ospedale Moscati di Aversa un uomo si è recato presso il Pronto Soccorso, puntando una pistola a salve priva di tappo rosso, contro il personale sanitario che incrociava. In quei minuti è scoppiato il panico più totale, fino a che non è intervenuto un agente di polizia, che lo ha disarmato e bloccandolo. Secondo alcune indiscrezioni, il gesto dell’ uomo è dovuto al fatto che i sanitari del 118 avrebbe ritardato il soccorso di un suo parente deceduto. In questo momento l’uomo si trova presso il Commissariato di Polizia della città e sarà interrogato dalle autorità competenti.