Le parole di Allan ai microfoni di premium al termine del match Crotone-Napoli
Le parole di Allan ai microfoni di premium al termine del match Crotone-Napoli: “Da Sarri a Mertens tutti mi prendono in giro, siamo un gruppo unito e divertente ed io sono sempre lì in mezzo (ndr ride). L’obiettivo è sempre quello massimo, quello di arrivare più in alto possibile, non dobbiamo fermarci e guardare avanti. Abbiamo le qualità pre restare in alto. Sarri non vuole che vada al Mondiale? Spero che cambi idea, vorrei andarci. Sono contento per la vittoria e per la prestazione“
“La partita poteva avere un risultato più rotondo, ma si parla solo del rigore”
Maurizio Sarri è intervenuto al termine del match vinto dal Napoli a Crotone che ha visto i partenopei laurearsi campioni d’inverno per rilasciare alcune dichiarazioni a SkySport.
I numeri di quest’anno come l’imbattibilità in trasferta e i 99 punti nell’anno solare 2017, danno un segnale. “E’ assolutamente inutile, è un titolo che non esiste e quindi non ci interessa. Ci interessa dei numeri importanti perchè vuol dire che stiamo lavorando bene, ma finisce tutto lì. Abbiamo la consapevolezza che dobbiamo conquistare la Champions anche quest’anno e aver fatto 48 punti nel girone d’andata può essere importante”.
Rispetto alle ultime due partite c’è stato un passo indietro? “E’ stata una partita che poteva finire con un risultato più rotondo per noi e non ci ha mai dato la sensazione del pericolo. Il rigore? Se fossi un arbitro non lo fischierei mai: hai Hamsik che ti salta a mezzo metro di distanza e cicca il pallone. La verità è che noi abbiamo avuto 7-8 palle gol ma si parla soltanto di un episodio. La nostra responsabilità è stata non averla chiusa dopo aver fatto un ottimo primo tempo, poi è chiaro che nel finale la partita si può sporcare, pur non subendo assolutamente niente, con una mischia”
Tu andrai avanti col tuo lavoro cercando di migliorare ciò che è quasi perfetto o hai in mente cose nuove? “Ci alleniamo a livello collettivo poco al punto che qualsiasi cosa di nuovo gli proponessi sarebbe una novità perchè da agosto ad oggi di settimane ne abbiamo fatta 1, forse e mezza, poi abbiamo avuto settimane di 5 giorni e settimane di sei. Posso proporre qualsiasi cosa, ma per far evolvere questa squadra dobbiamo avere le idee chiare su quella che può essere la rosa definitiva. E’ chiaro che con Milik stavamo provando altre cose che in questo momento abbiamo abbandonato”.
Ci sono le idee chiare su quella che può essere la rosa definitiva? “Chiedetelo al direttore sportivo, io non ne ho assolutamente idea”.
Non vi confrontate? “Se me lo chiede gli dico quello che penso. Con lui ho parlato del ruolo in cui siamo scoperti e non è quello che pensate voi”.
Non è la prima punta? “Questo è un compito del direttore sportivo. Se il direttore sportivo parla di tattica io mi incazzo, quindi se io parlo di mercato penso che lui si incazzi. Quindinon ne parlo”.
In che modo si può aumentare il margine di miglioramento e accorciare il gap con la Juve? “Questa è una squadra che negli undici è difficilmente migliorabile. Può essere migliorata allargando la rosa e, forse, prendendo uno/due giocatori dalle caratteristiche diverse che ci potrebbero consentire di fare qualche volta qualcosa di diverso”.
Il 2018 può essere l’anno che interrompa il lungo dominio della Juventus? “Spero che possa succedere. Sta a noi renderlo possibile”.
Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium al termine del match Crotone-Napoli
Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium al termine del match Crotone-Napoli: ” L’essere campione d’inverno non ha nessun valore, abbiamo fatto 99 punti in un anno. Fino a questo momento abbiamo un bel cammino. Per garantire un futuro importante a questo Napoli serve stare in zona Champions. Mertens deve continuare a giocare per la squadra e non abbattersi. Mani di Mertens? La palla gli spatte sul petto e poi c’è Hamsik che la devia. Parlare di volontarietà in questo caso mi sembra eccessivo perchè un giocatore gli salta davanti ad un metro. Allan merita la nazionale, ma spero non lo chiamino. Insigne sta venendo da un periodo di inattività, mo stiamo inserendo gradualmente. Riteniamo che utilizzarlo cosi sia la soluzione migliore. Mertens, viene da una partia brillantissima contro la Samp, stasera ha giocato anche in fase difensiva. La pausa per lui può arrivare nel momento giusto. Di tenerlo fuori non se ne parla, con me giocherebbe sempre. Anche se avessi altri tre attaccanti centrali non lo leverei, ma lo farei rifiatare ogni 5-6 gare”
Al termine del match tra Crotone e Napoli, Marek Hamsik, fresco di record di gol con la maglia partenopea, si è presentato ai microfoni di Sky Sport per rilasciare alcune dichiarazioni:
Niente fino a tre giornate fa, poi cos’è successo? “E’ successo che adesso la palla entra dentro. Sono contento di questo e sono contento di aver portato a casa i te punti. Abbiamo giocato una partita bellissima”.
Con questi tre punti il Napoli è campione d’inverno e ha battuto ogni record, qual è la differenza rispetto due anni fa quando avevate questo traguardo? “E’ che soffrendo riusciamo a portare a casa i tre punti. Questo conta e siamo cresciuti in questo”.
Avete sofferto forse un pò troppo oggi, ci può stare una giornata un pò così? “Dobbiamo essere più cattivi davanti alla porta e chiuderla prima. L’1-0 fino alla fine in questi campi è difficile, facendo il secondo gol sarebbe più tranquilla la partita”.
Hai onorato al meglio la maglia celebrativa, ora che fai te la tieni? “Questa sarà un ricordo per sempre. Penso che sarà la prima e l’ultima volta che metto un logo del genere sulla maglia e allora è un grande ricordo per me”.
Le parole di Marek Hamsik ai microfoni di premium al termine del match Crotone-Napoli
Le parole di Marek Hamsik ai microfoni di premium al termine del match Crotone-Napoli: “Non ci possiamo permettere partite così, dobbiamo chiuderle prima. L’importante aver portato a casa i tre punti. Sono superstizioso, il 17 porta fortuna. Mertens e Callejon devono continuare così, il goal arriverà anche per loro“:
Con la vittoria di Crotone gli azzurri concludono il girone d’andata al primo posto
Crotone-Napoli termina 0-1. Con questa vittoria gli azzurri concludono il girone d’andata in vetta alla classifica, festeggiando il titolo di campione d’inverno.
A decidere il match, un gol del capitano Marek Hamsik, arrivato a quota 117 gol con la maglia partenopea. Grazie a questa vittoria la squadra di Maurizio Sarri non avrà bisogno di attendere i risultati delle altre partite per essere sicuri di essere del primo posto.
Crotone-Napoli 0-1, la cronaca del match: azzurri campioni d’inverno!
Crotone e Napoli si sono affrontate all’Ezio Scida nel 19° turno del campionato di serie A. Vince il Napoli che si aggiudica il titolo di campione d’inverno. Rete di Hamsik al 17° p.t.
NAPOLI – SQUALIFICATI: Mario Rui (1), INDISPONIBILI: Milik (1 mese), Ghoulam (2 mesi), DIFFIDATI: Nessuno, ALTRI: Zerbin, Leandrinho, Tonelli
ARBITRO Maurizio MARIANI di Aprilia. Assistenti: De Meo-Longo. IV Uomo: La Penna. VAR: Doveri. AVAR: Giallatini
Spettatori: 16.640. Falli commessi: 0-0. Angoli: 0-0. Fuorigioco: 0-0. Ammoniti: Jorginho (N) al 30° p.t. per gioco falloso, Ceccherini (C) al 39° p.t., Albiol (N) al 6° s.t. per gioco falloso. Espulsi: Nessuno. Reti: Hamsik (N) al 17° p.t. Recupero: 0 e 4.
Lutto nel mondo del calcio la S.S Juve stabia si stringe al dolore della famiglia Santin
S.S.Juve Stabia, in tutte le sue componenti, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Pietro Santin, figura storica del calcio nazionale e campano, già allenatore delle vespe nella stagione 1971/72.
La Citroen Axel è una automobile a 3 porte, prodotta in prima battuta in Romania nella prima metà degli anni 80 con il marchio Oltcit e successivamente venduta anche con il marchio Citroen.
Citroen AxelCitroen Axel
La rara Axel è nata da un accordo che la casa automobilistica rumena Oltcit ha sottoscritto con citroen affinché potesse produrre su licenza un modello completamente nuovo e che avesse la caratteristica di essere economico.
Citroen ebbe l’intuizione di riproporre alla casa rumena uno dei primi progetti che furono studiati per la realizzazione della Citroen LN. Un progetto risalente ai primi anni settanta che non vide mai la luce.
In seguito alla fusione tra Citroen e Peugeot nel Gruppo PSA, il progetto fu rivisto completamente, in modo da ri-utilizzare componenti già utilizzati su altri modelli dalla Peugeot. Il “glorioso” progetto era nato in seguito ad un accordo tra Citroen e Fiat. La casa torinese concesse a marchio del double chevron di utilizzare il pianale della Fiat 127.
Nel 1982 la Oltcit valorizzò la proposta e, nel 1982, la prima Axel cominciò ad uscire dalla catena di montaggio.
Citroen Axel – interni
Il risultato si è concretizzato in una vettura media, con ingombri apparentemente anche più spaziosi rispetto a quelli della Fiat 127, seppur le motorizzazioni non eccessivamente potenti e l’economicità complessiva del progetto, posizionavano la Axel come alternativa alle utilitarie in listino all’epoca. Insomma la Axel a suo modo era geniale in quanto capace di posizionarsi come utilitaria di dimensioni generose o come una media “low-cost” diremmo oggi.
A partire dal 1984, la Axel fu prodotta anche con il marchio Citroën per il mercato dell’Europa occidentale, anche se non ebbe l’auspicato successo in quanto considerata una copia mal fatta della più versatile Citroen Visa.
Nel 1988 la Axel uscì dal mercato occidentale, mentre proseguì la produzione in Romania fino al 1996, anno in cui ne fu sancito definitivamente il pensionamento.
Il pubblico fu un po’ troppo ingeneroso con la Axel anche se occorre valutare che si trattava di una vettura costruita su di un progetto già piuttosto anziano all’epoca della sua messa in produzione e di conseguenza anche il design e alcune soluzioni tecniche potessero risultare un po’ sorpassate.
La Axel possedeva molte caratteristiche “visive” che ricordavano Visa, soprattutto nel disegno dei passaruota posteriori, di chiara origine Citroen. Anche il frontale e la coda ricordavano molto quello della Visa, se non per i gruppi ottici posteriori che erano a sviluppo verticale.
A penalizzarla contribuì sicuramente anche il fatto che la Axel era disponibile solo a tre porte, mentre la Visa ne aveva 5.
Con la Citroen Visa sotto la Tour Eiffel
Basandosi proprio sulla Axel, il designer svizzero Franco Sbarro realizzò una versione familiare denominata Onyx, un mezzo che riusciva a trasportare fino a sette passeggeri.
Sui mercati occidentali non arrivò mai il motore 650cc, già montati su Visa e LNA. Erano disponibili solo il 1129 cc negli allestimenti “Axel” e “Axel 11 R”, quest’ultima riconoscibile per gli ampi fascioni laterali in plastica, e il motore di 1299 cm³ (allestimento “Axel 12 TRS”).
Vederne una dal vivo è molto vicino all’impossibile…se non al Conservatoire Citroen.
Axel al Conservatorie CitroenAccoglienza del Conservatorie Citroen
Con un po’ di fortuna è possibile scorgerne qualcuna in qualche film d’epoca…ed è sempre una festa, non tanto per gli appassionati che non se ne contano, ma quanto per gli esperti conoscitori di auto storiche.
Le parole di Jorginho ai microfoni di premium al termine del primo tempo del match Crotone-Napoli
Le parole di Jorginho ai microfoni di premium al termine del primo tempo del match Crotone-Napoli: “Non dobbiamo pensare ad essere Campioni d’Inverno, ma dobbiamo pensare al secondo tempo. Il Crotone è aggressivo, ma noi dobbiamo fare il nostro gioco”
Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre-partita della gara col Crotone ai microfoni di SkySport. Ecco quanto ha dichiarato:
“Abbiamo il match col Crotone in testa, vogliamo chiudere bene quest’anno. Siamo concentrati e faremo la nostra partita. Record? L’ho superato ormai, ora è più importante la partita. Campioni d’inverno? Ci farebbe piacere, anche se non significherebbe niente. E’ importante, sarà una gara difficile e vogliamo vincere”.
Le parole di Marek Hamsik ai microfoini di premium prima della partita Napoli-Crotone
Le parole di Marek Hamsik ai microfoini di premium prima della partita Napoli-Crotone”Stasera è più importante vincere. Essere campioni d’inverno non serve, noi vogliamo vincere lo scudetto. Contro il Crotone dobbiamo restare concentrati. Il campionato è ancora lungo, dobbiamo rimanere concentrati e pensare partita per partita”.
Vento forte unito a piogge e grandinate abbondanti hanno causato il distaccamento del cornicione di una delle abitazioni dell’ultimo piano dello stabile di via Marconi 87 in Castellammare di Stabia.
Immediato è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco volto ad arginare ed evitare ogni pericolo per i passanti. La strada è stata chiusa al traffico dalle 13:30 per permettere un rapido soccorso agli addetti ai lavori.
La redazione di ViviCentro.it è riuscita a raccogliere la testimonianza della rag.commercialista Lucia Parascandolo, collaboratrice dello “Studio De Simone”.
Ecco le sue dichiarazioni: “Abbiamo avuto paura, si è distaccato un cornicione sulla finestra dell’ultimo piano del palazzo. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza quella parte dello stabile. Purtroppo ci sono tanti altri punti che versano nelle stesse condizioni e che bisognerebbe mettere a posto. Se ne era parlato anche in una recente riunione di condominio ma nel frattempo non è stato fatto alcun lavoro. La fortuna ha voluto che quel pezzo non abbia messo a repentaglio l’incolumità di nessuno”.
a cura di Michele Avitabile RIPRODUZIONE RISERVATA
Questa sera Marek Hamsik, nella sfida che vedrà impegnato il Napoli in trasferta contro il Crotone, indosserà una maglia con una patch speciale per festeggiare il record di top scorer in assoluto della squdra, raggiunto dal capitano nel match contro la Sampdoria.
Il calciatore del Napoli Marko Rog è intervenuto ai microfoni di Premium prima del match Crotone-Napoli
Il calciatore del Napoli Marko Rog è intervenuto ai microfoni di Premium prima del match Crotone-Napoli: “Loro giocano bene in casa, è una gara importante per noi. Vogliamo vincere per restare primi. Conta essere davanti a fine stagione e fare bene. Lotta scudetto? Ancora il campionato è lungo e guardare a noi, speriamo che tutto vada bene“
Crotone-Napoli, la formazione ufficiale: Sarri ha fatto le sue scelte
Resi noti gli undici azzurri che questa sera allo Scida scenderanno in campo contro il Crotone nella partita che può valere il titolo di Campioni di Inverno per il Napoli.
L’ok del Consiglio dei ministri, la normativa in vigore tra sei mesi. Orlando: ora andranno usate contro la criminalità e non per distruggere la reputazione di qualcuno
Giustizia. Più privacy: ecco come funziona la riforma delle intercettazioni
Le intercettazioni saranno utilizzate «per contrastare la criminalità e non per alimentare i pettegolezzi o distruggere la reputazione di qualcuno». Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando sintetizza il significato per il Paese della riforma di uno strumento di indagine giudiziaria da un decennio al centro di dibattiti e polemiche, che ha avuto ieri l’ok definitivo dal primo Consiglio dei ministri tenutosi a Camere sciolte. Al termine della riunione il Guardasigilli sottolinea come il provvedimento, «senza restringere, ma anzi autorizzando ad intercettare in un modo più agevole», impone «vincoli e divieti che impediscono di usarle come strumento di diffusione di notizie improprie».
La sostanza è in sei misure.
1) Il vaglio da parte della polizia giudiziaria dei colloqui ritenuti rilevanti, mentre gli altri non saranno trascritti e finiranno (con indicazione di durata e numero intercettato) in un archivio a disposizione del pm.
2) Poi, dovranno essere riportati solo «i brani essenziali» delle conversazioni captate.
3) C’è il divieto di verbalizzazione di casuali intercettazioni di dialoghi tra assistito e legale (che restano vietate).
4) E l’uso di software spia per computer e telefonini sarà limitato, ma solo nei casi di reati ordinari, mentre sarà sempre consentito per mafia o terrorismo.
5) Carcere fino a 4 anni per chi diffonde riprese audiovisive e registrazioni di comunicazioni effettuate in maniera fraudolenta per danneggiare «la reputazione o l’immagine altrui».
6) Fatto salvo il diritto di cronaca, per esercitare il quale i cronisti ottengono per la prima volta l’accesso alla copia dell’ordinanza di custodia cautelare, una volta che l’atto sia stato reso noto alle parti. Norma ricomparsa nell’ultima versione e che entrerà in vigore tra un anno e non tra sei mesi come il resto della normativa (dilazione che Orlando attribuisce alla necessità di monitorare l’andamento delle ordinanze, in modo da superare la prassi del copia-incolla rispetto alle richieste dei pm, verifica che spetterà al prossimo esecutivo).
Principi che trovano consensi, ma anche numerose critiche politiche dal mondo giudiziario. Il M5S parla di favore a «politici corrotti, funzionari pubblici tangentisti e finti imprenditori mafiosi». Luigi Di Maio insiste sul decreto salva-politici. «Non c’era riuscito Berlusconi, c’è riuscito il centrosinistra facendo un favore a Berlusconi». L’Associazione nazionale magistrati invece punta il dito sul troppo potere che sarebbe dato alla polizia giudiziaria. Si tratta di «una preoccupazione non fondata» assicura Orlando, spiegando che il testo «è cambiato nel senso auspicato dall’Anm anche se non esattamente come richiedeva» e che la polizia giudiziaria interloquisce con il pm, che resta “il dominus” dell’indagine.
Ma il presidente dell’organismo della toghe, Eugenio Albamonte, ribadisce l’allarme: «È praticamente impossibile il controllo del pm» ed «è singolare che dopo la vicenda Consip, per citare la ferita aperta di intercettazioni mal trascritte, non si sia voluto garantire un sistema che consenta di verificare ex post eventuali errori di valutazione commessi dalla polizia giudiziaria». Per l’Unione delle Camere penali (associazione degli avvocati penalisti) l’intero impianto della legge punta a garantire la privacy a scapito del diritto di difesa, che viene «fortemente limitato».
Il sindacato dei giornalisti Fnsi saluta con favore l’accesso agli atti. Ma avverte: «Sbaglia chi crede che la tutela del diritto di cronaca possa esaurirsi nel diritto di richiedere copia delle ordinanze del Gip». Ai cronisti non spetta il compito di evitare la divulgazione di materiale irrilevante. Al contrario hanno il dovere di «pubblicare ogni notizia di rilevanza pubblica, anche se coperta da segreto». Per il segretario Raffaele Lorusso «si vuole tutelare la privacy delle persone note. Ma la moglie di Cesare dev’essere al di sopra di ogni sospetto». «Cosa c’entra la moglie di Cesare?», gli ha replicato Orlando, evidenziando che sui giornali in questi anni «è finita tanta gente». Con questa norma invece sarà «più facile captare i potenti».
La redazione di Vivicentro.it ha incontrato due esponenti del Movimento 5 Stelle dopo la loro prima esperienza comunale, si tratta del ConsigliereVincenzo Amato e la Consigliera Mara Murino. Partendo dai fatti recenti che hanno interessato la politica nazionale e stabiese si è cercato di delineare un quadro riguardante il passato comunale pentastellato ed il futuro, in visione anche della prossima campagna elettorale nazionale.
Per quanto riguarda lo IUS SOLI, qual è la posizione del Movimento 5 stelle rispetto a questa tematica che ci tocca?
C.Murino: “La posizione generale del movimento è quella che non si concentra soltanto sull’Italia ma va oltre, essendo l’Italia un membro della Comunità Europea ed essendo questa una crisi mondiale; ci aspettiamo che con le prossime elezioni ed i prossimi avvicendamenti al governo si potranno portare questi temi in maniera più consistente in Europa stessa”.
Rimanendo sempre sulla questione migranti, pochi giorni fa si è sentito parlare del Protocollo Minniti qual è la posizione del Movimento 5 stelle in vista dell’arrivo a Castellammare di più di 200 migranti ?
C. Amato: “E’ un problema enorme, che sta diventando quasi ingestibile ma il movimento 5 stelle da sempre ha fatto capire qual è il motivo scatenante, quello per cui si è creata tutta questa situazione ed è un problema economico; il business che ci sta dietro all’immigrazione è un dato di fatto, quello che abbiamo scoperto con i taxi del mare, quello che Di Maio ha scatenato facendolo diventare un tormentone politico è un chiaro segno di quello che ci sta dietro al movimento dei migranti; ora Castellammare s’incastra dietro questo contesto. Noi sicuramente non siamo contro la loro espulsione a priori dall’Italia; è anche una cosa impossibile essendo i flussi una cosa difficile da gestire. C’è da dire che però oggettivamente ed obbiettivamente è importante focalizzarci sul movimento dei soldi. A Castellammare apriremo gli occhi sul modo in cui verranno gestiti i soldi ed il flusso dei migranti. A Roma la Raggi ha trovato la soluzione proponendo alle famiglie di adottarli, che secondo noi è una soluzione brillante anche perché toglie il business da meccanismi centrali. Noi a Castellammare ci troveremo a fare una proposta del genere, vista la povertà che ci attanaglia e vista la possibilità di un movimento economico, naturalmente ci rendiamo conto che la cosa che forse è più grande di noi in quanto la prefettura viene imposta su Castellammare, però proveremo in tutti i modi a deviare la cosa da centri turistici dando la possibilità di decentralizzare risorse ed anche la possibilità d’integrare meglio queste persone. Questa è una delle idee che stiamo cercando di preparare per Castellammare e che ci vedrà attori di questa iniziativa”.
Rispetto a ciò che è stato fatto, quali sono i progetti del futuro del Movimento 5 Stelle per Castellammare e di riflesso nazionali, cosa si propone per il 2018 e quali sono gli obbiettivi da raggiungere?
C. Murino: “Sicuramente quello che c’è da raggiungere è una maggiore sicurezza economica per le famiglie, un maggiore sostegno al reddito; la situazione sociale ed economica a Castellammare con in altri luoghi è veramente difficile. Puntiamo a questo ed abbiamo visto alla fine dell’anno che molti dei soldi dei fondi del comune stanziati per sostenere il reddito di molte famiglie sono rimasti inutilizzati per mancanza di pubblicizzazione, per mancanza di idee, di proposte, quindi l’amministrazione nonostante avendo un dissesto economico ha deciso di mettere in fondo questi soldi, purtroppo non è stata capace di renderli fruibili per i cittadini che ne hanno bisogno. Sono tanti, davvero tanti!”
Rispetto a ciò che si farà, cos’è stato fatto dal Movimento 5 stelle in questo primo anno d’esperienza comunale ?
C.Amato: Questa è stata la prima esperienza politica, sia mia che della mia collega. Appena entrati nel comune è stata un’esperienza totalmente nuova rispetto alle persone che sono navigate in questo mare. Possiamo essere contenti di aver fatto molta azione e molta pressione; siamo riusciti per esempio ad ottenere l’ok sul dissesto idrogeologico, cosa che ha già prodotto la pulizia delle vasche borboniche. In questo modo abbiamo evitato una catastrofe nel centro antico. Siamo su tante cose, stiamo cercando di denunciare tutto il denunciabile, di tenere d’occhio qualsiasi tipo di abuso e quant’altro. L’obbiettivo nostro è quello di far crescere in tutti gli stabiesi verso quello che è il meccanismo del movimento 5 stelle, verso quella che è l’idea che fa camminare questo movimento, cioè la partecipazione attiva di tutti; noi abbiamo scoperto che in due non si fa niente, ma se ci sta un movimento di persone ognuno con la propria passione e la propria competenza si possono fare tante e mille cose. E’ importante farlo ed è possibile, noi facciamo i portavoce, non siamo soggetti politici che stanno con una loro agenda politica, noi stiamo lì a portare e a trasmettere ciò che i cittadini ci chiedono. E’ interessantissimo questo aspetto perché il nostro è un mandato a tempo, faremo due mandati ed andremo via. Faremo crescere questa consapevolezza e questa forza che da la possibilità di un ricambio veloce e nuovi tipi di portavoce. Secondo me è importantissimo farlo capire, poiché in questo modo si da il “la” per far crescere nei cittadini una consapevolezza politica necessaria per il cambiamento. Delegare oggi a soggetti monolitici che stanno li per 20 e 30 anni e che hanno una competenza talmente evoluta da riuscire ad aggirare tante persone ed illuderle è sbagliatissimo. E’ bellissimo avere persone nuove che si affacciano alla politica in modo pulito e disinteressato, per farli diventare forti sotto tanti punti di vista. L’idea del movimento è stare a disposizione dei cittadini, di ogni tipo di iniziativa e lo facciamo nel modo più disinteressato, nella maniera insomma più equidistante da secondi fini. Bisogna far capire questo; è il primo obbiettivo da cui poi scaturiscono tutte le altre cose.
La parola chiave per il Movimento 5 stelle è il ‘cambiamento’. Quanto la politica si è sentita agevolata dall’utilizzo dei social, quanto è cambiata da quando ci sono i social. Beppe Grillo e Luigi Di Maio parlano attraverso i social. E’ stato un punto a sfavore o a favore, anche per l’avvicinamento dei giovani alla politica?
C. Amato: “Il cambiamento sociale che stiamo vivendo è incredibile. Il social è uno degli aspetti, questo si intreccia anche con l’aspetto che interessa le fake news che fa capire chiaramente che stanno perdendo il controllo. Sta perdendo terreno chi aveva la possibilità di usare i media per manipolare e per propagandare; adesso non lo può più fare. E’ importantissimo poiché il movimento è diventato quello che è proprio grazie ai social. Noi a Castellammare li usiamo tanto, ma è chiaro che si possono usare in maniera ancora più diretta: tra le iniziative che portammo avanti un po’ di tempo fa c’era il liquid feedback, cioè uno dei meccanismi delle nostre chat di partecipazione diretta dei cittadini. E’ stata attualmente messa da parte, ma sarà ripresa e potrebbe essere il fulcro di una futura amministrazione a Castellammare; se noi riuscissimo ad affermarci politicamente a Castellammare quello che ci immaginiamo è il coinvolgimento totale della cittadinanza”.
C. Murino: “Assolutamente il social ha avvicinato tutti noi e che ci ha permesso di conoscerci in città e fuori di essa. Attraverso questa rete magnifica ci siamo uniti”.
Il Movimento 5 stelle è il Movimento del futuro?
C. Amato: “Il Movimento 5 stelle è lo strumento per riuscire a superare questo controllo massivo che abbiamo. Il cittadino finalmente riesce attraverso il Movimento ad arrivare all’apice della nostra azione, cioè una democrazia diretta e partecipata. Immaginiamo per ogni singolo cittadino la messa a disposizione di una mail, di avere uno strumento di confronto che ogni sera t’interroga su quello che tu vuoi concernente una serie di argomenti. Il programma a 5 stelle nazionale l’abbiamo scritto in rete; siamo stati chiamati a votare su ogni singolo aspetto del programma. Questo è quello che ci auguriamo per tutta l’Italia, cioè la possibilità d’intervenire, cioè di dire la propria su ogni argomento”.