Sparatoria a Bitonto. Minniti : “Inaccettabile perdere la vita perché stai camminando per strada”
Il ministro dell’Interno Marco Minniti, intervistato dal Corriere della sera, commenta così la sparatoria per strada a Bitonto, provincia di Bari, dove una anziana donna è rimasta uccisa:
“Vorrei un Paese dove fosse cancellata la parola emergenza e ciò non significa che non abbiamo avuto di fronte episodi molto gravi. In Campania è stata importante la risposta della società civile e quella dello Stato con l’individuazione di uno degli aggressori, drammaticamente giovanissimi”.
“Aspetto la ricostruzione della vicenda pugliese, in ogni caso è inaccettabile che una persona ignara possa perdere la vita perché sta soltanto camminando per strada. La risposta sarà durissima nei confronti dei responsabili. Così come abbiamo fatto dovunque ci sono state rotture di legalità”.
Un’anziana, di 84 anni, è morta ed un giovane di 20 anni è rimasto ferito con colpi di arma da fuoco sparati in strada da più persone,nel centro storico…
vivicentro.it/CRONACA
vivicentro/Minniti sulla sparatoria a Bitonto: “la risposta sarà durissima”
askanews
Al termine dell’amichevole pareggiata e terminata sul risultato di 1-1 contro il Real Forio, Isidoro Di Meglio allenatore della Rinascita Ischia Isolaverde, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare la partita e fare un breve commento sull’anno che ha vissuto. Ecco le sue dichiarazioni: “Non eravamo venuti a Forio per cercare chissà quale risultato. Sono contento per quello che ha fatto la squadra,per come sta crescendo. Stiamo cercando di recuperare qualche infortunato,come Mancusi che oggi ha giocato per 45 minuti dopo quasi due mesi e mezzo di inattività. Ma sta crescendo anche la condizione di tutti, di Del Deo,Restituto,Paradiso. Per grandi linee sono contento di quella che la squadra ha fatto fino ad oggi. Il gemellaggio fra le due società? Che nell’intervallo si sono scambiati dei doni… E’ una cosa bella. Fa piacere,mi auguro che,oltre a quello col Real Forio,possa esserci un legame con tutte le squadre isolane. Forse l’augurio per il 2018 è questo: è arrivato il momento di compattarci e non di autodistruggerci. Solo facendo in questo modo possiamo fare grandi cose,tutti insieme. Quanto teme che questa sosta possa portare qualche rilassamento alla squadra? “La squadra ha assorbito abbastanza bene i carichi di lavoro fatti finora. I ragazzi stanno lavorando bene ed hanno fatto una buona partita col Forio anche se le gambe non giravano al massimo. Dei carichi di lavoro andavano fatti,c’era chi aveva fatto la preparazione e doveva fare un richiamo e chi non l’aveva fatta doveva mettere benzina nelle gambe. Oggi non abbiamo potuto schierare Mazzella per un problema al flessore,e Ferradino che dopo venti minuti l’abbiamo dovuto sostituire per un problema. Sono piccoli incidenti di percorso che ci stanno”. E’ stato un 2017 difficile tra sconfitte,contestazioni e vittorie? ” Il mio 2017 è stato difficile sotto tutti i punti di vista, non solo sportivi. Non ultimo,l’intervento a cui è stato sottoposto mio padre nei giorni scorsi. Quindi è stato un anno difficile,ma io dalle cose difficili,cerco di trarre un insegnamento che possa permettermi di affrontare quello che verrà in maniera serena. Ce la metteremo tutta,sperando che nel 2018 si possa avere un risultato migliore di quello del 2017″. Tirando le somme di quest’anno cosa mi porto? “La consapevolezza che il lavoro paga, i risultati primo o poi arrivano. Tutto quello che non mi ha ammazzato mi ha dato la forza per rialzarmi. Non rinnego quello che è stato,cerco di trarre insegnamenti. Se ho commesso qualche errore,spero di non commetterne più”.
Il Movimento 5 stelle si prepara alle possibili alleanze? un svolta molto difficile per alcuni, Di Maio dichiara: “c’è spazio solo per chi esaudisce completamente i criteri di onestà, competenza e trasparenza”.
Sparisce per il Movimento 5 stelle l’obbligo a non associarsi con altri partiti . I futuri parlamentari, infatti, stando al nuovo Codice Etico, devono “compiere ogni atto funzionale all’attuazione e realizzazione del programma del M5S e ad astenersi da comportamenti che possano risultare di ostacolo per l’attuazione del programma ” ma per loro sparisce l’obbligo, previsto nel Codice di comportamento del 2013, a non associarsi con altri partiti o gruppi. Punto, questo, che rimuove un ostacolo regolamentare alla possibilità del M5S di fare alleanze. Per gli eletti inoltre scatta l’obbligo di versare un contributo di 300 euro al mese per la complessa struttura web del Movimento ovvero per le “piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari“. In questo modo per il 5 stelle non viene meno la possibilità di creare delle nuove alleanze e quindi renderci partecipi e spettatori di nuovi scenari politici che potrebbero interessare il 2018.
Sembra interessante però leggere anche il messaggio lasciato dal candidato Premier per le prossime elezioni Luigi Di Maio sul blog del Movimento stesso in occasione degli auguri di Natale ma anche per segnare un bilancio del percorso fatto in questi anni e soprattutto gli ultimi mesi con i progetti futuri che lo hanno visto e vedranno ancora protagonista indiscusso della realtà pentastellata :
“La legislatura è finita. Il 4 marzo si vota per dare un nuovo governo al Paese. Mancano 64 giorni. E’ ora di pensare in grande. E’ ora di andare al governo e fare quello che i partiti non hanno mai avuto la libertà di fare. Il MoVimento 5 Stelle affronterà questo momento storico con la convinzione che cambiare le cose è possibile e porterà avanti questa campagna elettorale con umiltà e determinazione. In questi 5 anni siamo cresciuti e il MoVimento si è evoluto. Sono successe tante cose e tante altre ne succederanno. Prima di tutto voglio ringraziare ogni persona che in questi anni ci ha dato fiducia e si è messa a disposizione di questo sogno. Ogni cittadino, ogni attivista, ogni portavoce che si è speso per le battaglie che abbiamo portato avanti sempre e soltanto nell’interesse dei cittadini. Abbiamo ottenuto risultati importanti nei comuni, nelle regioni, in Parlamento italiano ed europeo e siamo riusciti perchè forti di un sostegno popolare che non è mai venuto meno, alla faccia di chi ci dava puntualmente per spacciati.
Dicevano che eravamo una meteora. Lo dicevano nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2016 e anche quest’anno. La realtà è che alle soglie del 2018 siamo la prima forza politica del Paese accreditati dai sondaggi attorno al 30%, siamo gli unici ad avere un candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri, un programma e gli unici che si stanno muovendo per selezionare i candidati che proporremo ai cittadini e la squadra di governo che presenteremo agli italiani prima del voto.
Oggi apriamo ufficialmente le candidature per le parlamentarie che si terrano intorno a metà gennaio. Vogliamo offrire alle persone che ci hanno dato fiducia in questi anni, e a quelle che ce la daranno il 4 marzo, il gruppo parlamentare migliore possibile. È un giorno storico perchè tante persone da oggi potranno decidere di dare il loro contributo e mettersi a disposizione. Dobbiamo pensare a offrire il meglio ai cittadini. L’Italia deve pensare in grande. Non è più il tempo di tagli lineari violenti alla spese pubblica e continuare a indebitare il Paese, ma di garantire agli italiani una migliore qualità della vita. Questa sarà la nostra stella polare. Sia nella campagna elettorale, sia nell’attività che ci proponiamo di portare avanti quando saremo al governo del Paese. Per poterci presentare alle elezioni ci siamo dovuti dotare di un nuovo Statuto e di un nuovo Codice Etico. Il Garante resta Beppe Grillo, come sancito dalle votazioni online di settembre, io ho accettato la carica di Capo Politico con tutte le responsabilità che ne derivano: la presentazione delle liste, del simbolo e del programma e la definizione della squadra di governo. Ci saranno il Comitato di Garanzia e il Collegio dei Probiviri. I componenti del primo sono Giancarlo Cancelleri, Vito Crimi e Roberta Lombardi, quelli del secondo Paola Carinelli, Nunzia Catalfo e Riccardo Fraccaro.
Di seguito trovate tutti i nuovi documenti e le Regole per la selezione dei candidati nei collegi plurinominali e uninominali. Oggi iniziamo con le parlamentarie per i plurinominali, poi passeremo alla composizione degli uninominali. Per i collegi plurinominali il Rosatellum non prevede preferenze, ma le liste bloccate, per cui faremo, come detto sopra, le parlamentarie tra i nostri iscritti e per cui oggi si aprono le candidature.
Voglio fare un appello a tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza, che sono stati esclusi dalla cosa pubblica perchè al loro posto venivano piazzati i burocrati di partito. Queste persone vedano nel MoVimento una possibilità di partecipazione irripetibile per cambiare il Paese. A queste persone chiediamo di iscriversi al MoVimento, condividerne il programma votato in Rete, rispettare le nostre poche e semplici regole (due mandati e a casa, non essere iscritti a partiti ecc), di impegnarsi a tagliarsi lo stipendio se eletti, di accettare tutti i punti del regolamento per i candidati e di mettersi al servizio di un sogno. Da oggi inizia la composizione del gruppo parlamentare che sosterrà il governo 5 Stelle, per cui questo è un appello a tutti gli italiani di buona volontà che vogliono dare un contributo al Paese: diamoci un’opportunità!
Il MoVimento 5 Stelle è un movimento aperto, il ponte tra i cittadini come te e le Istituzioni, il MoVimento degli italiani di buona volontà. E’ anche un movimento integerrimo: c’è spazio solo per chi esaudisce completamente i criteri di onestà, competenza e trasparenza. Non ci sarà mai spazio nelle liste per i condannati, per chi è in conflitto d’interesse, per i voltagabbana, per gli approfittatori, per chi vuole usarci come un taxi per andare in Parlamento, per chi vuole privilegi.
Nel frattempo il #Rally ha già compiuto un mese e ci aspettano i prossimi due. A breve vi comunicherò le tappe delle prossime settimane. Domani sera sarò a Roma al Circo Massimo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ci vediamo lì per gli auguri. Sarà un grande anno!
Vesuvio, temperature in calo ed il Vesuvio ricoperto da una coltre bianca, da Capodanno peggioramenti.
Vesuvio innevato e temperature in linea con le medie del periodo. Il clima natalizio, difficile da percepire la settimana scorsa (quando il 24 dicembre il sole ha accompagnato lo shopping di chi era a Napoli e provincia) è arrivato in questi ultimi giorni del 2017. Prova ne sia il fatto che il vulcano più famoso al mondo è ricoperto di un’ampia coltre bianca, che ha inevitabilmente reso più rigide le temperature, specie quelle serali e notturne. Non piove nell’area vesuviana, anche se per domani e soprattutto per Capodanno i metereologi annunciano un generale peggioramento delle condizioni climatiche, in particolare con il ritorno di piovaschi e temporali a partire dalla prossima settimana.
Nel pomeriggio di ieri alle ore 15:00 allo stadio “Salvatore Calise” si è giocata un’amichevole tra il Real Forio e la Rinascita Ischia Isolaverde. La squadra casalinga guidata dal tecnico Franco Impagliazzo militante nel Campionato di Eccellenza girone A mentre i gialloblu con Isidoro Di Meglio in panchina giocano nel campionato di Prima Categoria,entrambe le squadre attualmente si trovano ferme per la sosta natalizia e riprenderanno entrambe il 7 di gennaio a giocare in casa. Un’amichevole che è stata più o meno la replica di quella giocata più di un mese fa al “Calise”. La gara è terminata sul risultato di 1-1,con le reti segnate da Mendil per i gialloblu e Vitagliano per i padroni di casa,entrambe nel primo tempo. Nel secondo tempo entrambi i tecnici hanno pensato di mischiare le carte facendo entrare tutti i calciatori presenti in panchina,per dare possibilità a chi ha trovato poco spazio fino ad ora o chi rientrava da qualche infortunio. Una partita che comunque non ha regalato grandi emozioni.
Per quanto riguarda le formazioni: il Real Forio nel primo tempo si è schierato con Mennella fra i pali, Di Dato,Sirabella,Conte N e Sannino. A centrocampo con Chiaese,Castagna,Trofa,Piccirillo e Vitagliano, in avanti il solo Rubino. La squadra biancoverde inoltre non ha potuto schierare Nicola Calise fermo ancora ai box per un problema alla caviglia. I gialloblu di mister Di Meglio sono scesi in campo con Tufano in porta,Del Deo,Mancusi (che rientra dopo quasi due mesi a giocare dopo un problema muscolare ma da ex),Restituto e Fondicelli. A centrocampo Ferrandino,Varchetta e Paradiso. In avanti Matarese e Di Meglio a supporto di Mendil.
Una gara che vede partire fin dai primi minuti di gioco bene la Rinascita Ischia,attenta ma sopratutto con la voglia di dimostrare tanto contro una squadra di Eccellenza. A sbloccare la gara dopo la mezz’ora di gioco è Mendil. L’attaccante franco algerino ruba palla su una disattenzione difensiva biancoverde,entra in area e con un diagonale batte Mennella. La risposta arriva con Castagna che ci prova dal limite dell’area con Tufano che non si lascia sorprendere e blocca. Poco dopo il Real Forio trova il pareggio: Chiaese pesca Castagna in area che controlla e tira,il suo tiro viene respinto dalla compagine gialloblu ma arriva sui piedi di Vitagliano che controlla,salta un avversario con un dribbling e batte Tufano per la rete del pareggio che chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa tanti cambi per entrambe le squadre. Nel Real Forio c’è da segnalare la presenza in campo di Luca Di Spigna ex centrocampista del Procida,in cerca di qualche squadra,che al momento si sta allenando con la compagine foriana. Pochi sussulti con poche occasioni da gol nella ripresa. Per i padroni di casa ci prova Trofa con un conclusione dal limite senza impensierire l’estremo difensore Tufano. Per i gialloblu è Mendil che prova un colpo a sorpresa da circa 25 metri,con la sfera che sfiora l’incrocio dei pali. Sul finire della gara è Savio che subentrato nella ripresa prima da difensore centrale e poi spostato in avanti ha l’occasione per il 2-1 ma la sua conclusione all’altezza del dischetto termina di poco alto.
Scambio di Doni tra le due squadre. Durante l’intervallo, infatti, c’è stato a centrocampo uno scambio di auguri e di doni tra i biancoverdi e i gialloblù, con il vicepresidente foriano Peppe Di Maio che ha donato del vino offerto dall’azienda locale Pietratorcia, ricevendo invece dal presidente Guidone Florido un piatto commemorativo degli “Anni della Storia”, cioè quelli che hanno portato per la prima volta l’Ischia Isolaverde nei campionati professionistici, sino alla Serie C1. Al di là dell’amicizia, in campo è stata comunque partita vera tra due formazioni che militano in categorie differenti, ma che hanno voluto a tutti i costi cercare di fare bella figura. Il pareggio finale accontenta un po’ tutti e permette di chiudere l’anno in serenità.
Gli Auguri del Real Forio-“Da parte di società, squadra, staff tecnico e da parte di tutti i collaboratori a vario titolo del Real Forio, a tutti i tifosi e gli appassionati dei colori biancoverdi vanno gli auguri per un 2018, che si spera possa essere ricco di soddisfazioni”.
Cordoglio Flavio Leo. “La società, la squadra e lo staff tecnico del Real Forio 2014 esprimono le più sentite condoglianze al mister Flavio Leo per la perdita del caro papà Antonio. Inoltre al termine della gara Enrico Scotti a nome della Rinascita Ischia Isolaverde,ha voluto esprimere vicinanza a Flavio Leo per la scomparsa del padre”.
“Il 25 gennaio, a 80 anni dalle leggi antisemite in Italia.”
”Nel 2018 saranno ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia (1938,ndr). Sono molto felice di essere stata invitata al Quirinale il 25 gennaio, per le celebrazioni della Giornata della memoria, in occasione di questo anniversario. Auguro all’Italia di continuare ad educare e mettere in guardia contro il fascismo e il razzismo”. Con queste parole si è espressa la cantante israeliana Noa, presidente della 22 esima edizione di ‘Capri, Hollywood International film fest’, artista simbolo della pace e della convivenza tra i popoli, annunciando una nuova significativa esibizione in Italia dopo il concerto in Parlamento e quello di Natale in Vaticano (due milioni e mezzo di spettatori su Canale 5 il 24 dicembre, replicato oggi.). Proprio ricordando i suoi concerti al vaticano Noa ha dichiarato: ”Ammiro molto il presidente Mattarella, conosco la sua storia, sono onorata, sarà la prima volta per una artista israeliana al Quirinale“.
L’Aeronautica Militare (abbreviata in AM), in ambito internazionale Italian Air Force (abbreviata in ItAF) è, assieme a Esercito Italiano, Marina Militare ed Arma dei Carabinieri, una delle quattro forze armate italiane ed è, in particolare, quella destinata alle operazioni aeree.
OGGI, a distanza di secoli e di un nuovo millennio, l’Areonautica M ilitare Italiana è cresciuta enormemente conquistando un posto di rilievo per capacità ed efficienza da tutti riconosciuto e ben rappresentato dalle Frecce Tricolori e le loro apprezzatissime evoluzioni frutto, appunto, di un altissimo livello di addestramento.
Un altro anno ormai è sull’uscio. Il 2017 sta per andarsene ed il 2018 è già lì pronto a fare il suo ingresso che tutti ci auguriamo possa portare ad un corso di vita e di eventi più sereno e profiquo per tutti. Ed in alto nei cieli continueranno a sfrecciare i nostri piloti ormai rivolti anche al compiere un altro balzo che li porterà ben oltre i limiti della nostra stratosfera: rady 24H ma anche Rady per lo spazio dove sembra sia il futuro ed il destino dell’umanità.
Nell’attesa, l’Aeronautica Militareha realizzato e diffuso un video report che fa da consuntivo all’anno uscente. Noi ve lo proponiamo con piacere approfittando dell’occasione per porgere a voi tutti, ancora una volta, i nostri migliori auguri per un sereno e profiquo 2018 e, ai nostri uomini dell’Areonautica Militare, come anche di tutte le altre forze militari e non: Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina militare e Guardia Costiera, Polizia, Vigili del fuoco, Croce Rossa (e di ogni altro colore) ai quali vanno non meno calorosi auguri ed un grazie enorme per quanto fanno per noi ogni giorno, spesso anche senza contezza da parte nostra
Un pò di storia
Dopo la cosiddetta “unità d’Italia” voluta dai sabaudi per porre rimedio alle disastrate condizioni economiche in cui versavano ed operata grazie a troppi traditori dei Borboni e per mezzo di Garibaldi, il Ministero della Guerra, nel 1884, su iniziativa del Tenente del Genio Alessandro Pecori Giraldi, autorizzava la costituzione di un Servizio Aeronautico presso il distaccamento di Roma della Brigata Mista del 3º Reggimento genio di Firenze ed il reparto si sarebbe occupato degli aerostati da ricognizione. Nel gennaio 1885 il Servizio Aeronautico fu denominato Sezione Aerostatica destinata, tra l’altro, all’uso dei due palloni frenati in dotazione: il Torricelli e l’Africo.
Durante la campagna d’Africa Orientale del 1887-1888, quando il genio militare utilizzò degli aerostati a scopo di osservazione dall’alto. La sezione aeronautica del genio si sarebbe poi espansa negli anni successivi, fino ad assumere la dimensione di un battaglione e successivamente di una brigata. In seguito alla venuta su invito di Wilbur Wright a Roma nel 1909 e delle dimostrazioni che diede delle caratteristiche dell’aeroplano, questi fu adottato e la prima scuola di volo militare fu fondata a Centocelle (Roma) che divenne il primo aeroporto italiano.
Il primo brevetto di pilota venne rilasciato nel settembre 1909 al tenente di vascello Mario Calderara. Lo stesso Calderara, insieme al Ten. Umberto Savoia, firmò nel febbraio 1910 il primo contratto con i fratelli Wright per la produzione su licenza, in Italia, di 5 aeromobili che utilizzavano i brevetti detenuti dagli stessi Wright.
Il primo utilizzo operativo delle forze aeree avvenne con la campagna di Libia del 1911-1912, attraverso l’utilizzo di 4 aerostati, 2 dirigibili e 28 aerei.
Mancano ancora diverse ore alla notte di San Silvestro ma a Napoli c’è già stato un ragazzo ferito da un botto: è un 14enne del quartiere Bagnoli, che ha riportato ferite a una mano, a una coscia e ad un occhio.
Accompagnato dalla madre in ospedale, ha raccontato di essere stato investito dallo scoppio di un petardo lanciato da ignoti mentre usciva dalla stazione di Agnano della Cumana. Guarirà in 15 giorni.
Muore Christian per arresto cardiaco, una fiaccolata indetta per ricordarlo ad Ercolano.
Ad Ercolano il 30 dicembre è stata indetta una fiaccolata per Christian , il bambino dimesso dall’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli e poi riportato al pronto soccorso e morto per arresto cardiaco; fu accompagnato giovedì sera in ospedale ricevendo un codice verde. Segni di infiammazione delle vie aeree, diarrea e dolori addominali è quanto i medici hanno riscontrato nell’occasione. Nessuna necessità di ricovero quindi (anche la febbre era passata), ma la disposizione di un controllo presso il medico di fiducia nel giro delle successive 24 ore”. Ercolano è la città di origine dei genitori nella quale stanno trascorrendo, ospiti da parenti, le tristi e malinconiche festività natalizie. Per il caso di Christian sono state aperte due inchieste della Procura della Repubblica di Napoli che ha acquisito cartella clinica e documenti e quella interna all’ospedale. A l professore Pierpaolo Di Lorenzo, medico legale della Università degli Studi di Napoli Federico II, è stato affidato l’incarico di verificare e riferire sull’accaduto. Sul corpo del bambino è stata disposta l’autopsia.
L’ennesimo incontro in Prefettura, dopo quello avuto con il sindaco, tra l’amministratore e i rappresentanti sindacali dell’ANM per assicurare i servizi di linea 1 e delle funicolari per la notte di Capodanno ha avuto esito negativo. “Un segnale molto negativo verso la città, verso i napoletani e verso la marea di turisti”, è il commento di Mario Calabrese assessore alle infrastrutture e ai trasporti.
“Dispiace molto dover dire alle tante persone che stiamo accogliendo per il capodanno e ai tantissimi napoletani ormai abituati a festeggiare in piazza, che quest’anno non potranno servirsi della metropolitana e delle funicolare. Abbiamo fatto tutto il possibile perché questo non accadesse ma nessun lavoratore dell’ANM ha dato la propria disponibilità a lavorare con retribuzione dello straordinario la notte di capodanno”.
“Ovviamente ciò è davvero incomprensibile. L’azienda deve cambiare passo e questa sarà la nostra priorità per il prossimo anno”, aggiunge.
Napoli-Atalanta, le probabili scelte di Maurizio Sarri
Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, Maurizio Sarri sta già pensando alla formazione che schiererà il prossimo 2 gennaio al San Paolo per la sfida di Coppa Italia contro l‘Atalanta.
Il primo interrogativo riguarda chi schierare tra i pali Sepe o Reina, con il napoletano in poisizione lievemente avvantaggiata ma sapendo che lo spagnolo in panchina ci soffre. Passando al reparto difensivo, Albiol rischia di andare in sofferenza con l’accavallarsi degli appuntamenti: Chiriches ha molte più chance, avendo già giocato con Maksimovic nella partita contro l’Udinese. A destra c’è Hysaj, mentre sinistra rientra Mario Rui.
A centrocampo Jorginho ha dato segni di leggero affaticamento, non a caso contro il Crotone è uscito. Diawara, contro una squadra che gioca, può avere la possibilità di mettersi in mostra, e di accreditarsi ulteriormente. Allan non può certamente reggere a questi ritmi per sempre con partite ogni tre giorni diventa un peso da dover alleviare e per questo motivo Zielinski può essere riportato nel proprio ruolo o quanto meno entrare in concorrenza con Rog, soprattutto se dovesse ritrovarsi destinato ad altro. Il polacco ha dimostrato di saper fare anche il terzo di sinistra e Sarri può schierarlo proprio lì, contro un’avversaria capace di organizzarsi e che va fronteggiata anche con intelligenza. In questo caso, con Piotr travestito da attaccante, non ci sarebbe altra soluzione poiché l’allenatore non può permettersi un centravanti che faccia rifiatare Mertens. Ruolo che non toccherà nemmeno a Callejon, che rimarrebbe a destra, o che potrebbe lasciare la fascia ad Ounas, per riprendersela a gara in corso.
C’era una volta il ‘pallone di Maradona’, figlio degli anni trionfali del Pibe de oro con la maglia del Napoli. Poi arrivarono altri nomi altisonanti come Tsunami e la bomba Bin Laden. Chili e chili di polvere pirica. La prerogativa era sempre la stessa: contenere materiale esplodente in quantità elevatissima, capace di fare un botto tremendo, con il conseguente rischio di causare gravi danni a cose e soprattutto persone.
In Campania li chiamano fuochi d’artificio: sono artifizi pirotecnici venduti in maniera del tutto illegale e per qualcuno ”necessari” per festeggiare degnamente l’arrivo del nuovo anno. Per la fine del 2017 l’ordigno più ricercato è la bomba ‘Kim ‘o coreano’, dal nome del dittatore Kim Jong-un, che con le sue continue minacce agli Stati Uniti sta tenendo col fiato sospeso il mondo intero. La sua possibile propensione all’utilizzo dei razzi a lunga gittata è stata presa a pretesto dai ‘fabbricanti’ di botti proibiti (piccole aziende illegali dove l’attività viene effettuata spesso senza rispetto delle minime condizioni di sicurezza), che hanno messo in commercio – stando alle attività condotte dalle forze dell’ordine, impegnate in questi giorni a reprimere i fenomeni della vendita illegale – questa nuova bomba, dalla potenza esplosiva definita devastante. Si tratta di un ordigno, secondo quanto raccontano gli artificieri, che contiene diversi chili di miscela esplodente. La sua deflagrazione può distruggere un’auto intera ma anche provocare danni ad un intero stabile.
Può costare, secondo ‘radio-mercato’, fino a 100 euro: non si trova su tutte le bancarelle, va richiesta ai rivenditori specializzati di botti in grado di provocare emozioni forti. Insomma, a Napoli il nome del dittatore coreano viene associato a un elemento particolarmente pericoloso. Era finito, prima di Natale, anche sul presepe, in via San Gregorio Armeno, la strada celebre per pastori di ogni forma e costo. Però, per Kim, nessun posto accanto a Gesù o ai miti pastori. Il dittatore coreano era finito in una prigione, per la verità in compagnia del presidente americano Trump, forse a voler stigmatizzare ogni tentativo di conflitto mondiale.
A poche ore dalla notte di San Silvestro, insomma, la guerra è aperta: da un lato le forze dell’ordine, che in questi giorni hanno intensificato le loro attività per sottrarre dal mercato clandestino quanto più materiale pericoloso, come dimostrano i sequestri degli ultimi giorni; dall’altro gli acquirenti, chi proprio non riesce a rinunciare al botto più fragoroso per celebrare l’arrivo del nuovo anno, mettendo finanche a rischio la propria e l’altrui incolumità.
Morta all’ospedale Sant’Eugenio di Roma la donna rimasta gravemente ustionata nell’esplosione della sua casa a Latina, avvenuta il 16 Dicembre.
La donna, 46enne, era in condizioni disperate sia per le ustioni che avevano riguardato il 70% del corpo, sia per un trauma polmonare che aveva dato ulteriori complicazioni in un quadro clinico già fortemente compromesso. La donna era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, con innesto di nuova cute.
Sull’episodio, avvenuto nell’immediata periferia di Latina è in corso un’indagine, ma sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che a causare l’esplosione sia stata una fuga di gas, così come riporta “Il Mattino”.
Iran, la Guardia Rivoluzionaria spara sui manifestanti
E’ di otto morti il bilancio degli scontri in Iran durante le proteste contro il governo a Droroud, nel Lorestan: sei persone sono state uccise e diverse altre ferite quando agenti della Guardia Rivoluzionaria hanno sparato per disperdere una manifestazione, nell’Iran centrale. Siti web dell’opposizione hanno pubblicato online filmati in cui si vedono migliaia di persone che partecipano a manifestazioni di protesta notturne. Altre due persone sono state uccise nelle ore successive.
“Il governo iraniano dovrebbe rispettare i diritti del suo popolo, incluso quello di espressione. Il mondo sta guardando”. Lo scrive in tweet la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, in merito alle manifestazioni degli ultimi giorni in Iran. Tweet poi ripostato dal presidente Donald Trump. Ci sono notizie di “proteste pacifiche dei cittadini iraniani stufi della corruzione del regime e dello sperpero di ricchezze nazionali per finanziare il terrorismo all’estero”, aggiunge la portavoce.
Governo avverte, evitate raduni illegali – Il governo iraniano ha avvertito la popolazione di evitare “raduni illegali” mentre crescono nel Paese le proteste contro il carovita e il regime. Lo riferisce la Bbc online. Ieri circa 50 manifestanti sono stati arrestati, mentre oggi sui social media si moltiplicano gli appelli a dare vita a nuove proteste in tutto l’Iran.
In 4000 partecipano a corteo pro-governo a Teheran – Circa 4000 persone hanno preso parte alla manifestazione filo-governativa a Teheran, mentre crescono nel Paese le proteste non autorizzate contro il carovita. Secondo le autorità, circa 50 dimostranti sono stati arrestati nelle manifestazioni di ieri in diverse città del Paese.
Conservatori commemorano ‘vittoria’ su proteste 2009 – I conservatori iraniani hanno indetto per oggi una manifestazione per commemorare l’anniversario della ‘vittoria’ del regime sulle proteste del 2009 contro la rielezione dell’allora presidente Mahmoud Ahmadinejad. Le proteste di allora, note anche come ‘onda verde’, furono guidate dai due ex candidati alle presidenziali, Mirhossein Mousavi e Mahdi Karrubi, finiti poi ai domiciliari. La manifestazione di oggi avviene mentre crescono le proteste contro il carovita e la situazione politica, compreso contro il presidente Hassan Rohani, con cortei in diverse città dell’Iran. Il governo di Rohani, insieme ad alcuni riformisti moderati, ha accusato gli avversari conservatori di essere dietro le proteste di piazza. Alcuni conservatori hanno infatti sostenuto i dimostranti affermando che il popolo ha il diritto di esprimere dissenso rispetto ai propri problemi economici, un diritto che era invece considerato come sedizione ai tempi delle manifestazioni del 2009, cui parteciparono milioni di persone dentro e fuori il Paese.
Maxi sequestro di botti illegali a Sarno: arrestato un 40enne
Non si ferma la caccia ai botti illegali. Maxi sequestro di materiale esplodente a Sarno: la Guardia di Finanza di Salerno ha trovato 3.000 artifici pirotecnici, in gran parte di produzione artigianale. Ritrovate anche 15 centraline per attivare i fuochi a distanza, 18 mortai, 20 metri di miccia a rapida combustione e numerosi inneschi elettrici.
Il responsabile, un 40enne del posto che deteneva il materiale, è stato immediatamente arrestato.
Il Napoli ha già preparato le condizioni per l’arrivo a gennaio di Roberto Inglese, e ha fatto le offerte per Sime Vrsaljko all’Atletico. La società azzurra è attiva anche su Matteo Darmian, legato allo United fino al 2019, che può essere preso com 15 milioni. Una situazione che monitora con attenzione anche la Roma. I due club convergono anche su Simone Verdi del Bologna. A riportarlo è l’edizione odierna del Corriere dello Sport.
Colpo di scena, c’è l’ok della Roma per la cessione di Verde al Napoli
Colpo di scena, non piu’ Verdi (del Bologna), ma Verde (della Roma, attualmente in prestito al Verona). Il ruolo è simile, entrambi esterni d’attacco,la differenza è la carta di identità. Quella di Simone Verdi dice 1992, mentre quella di Daniele Verde dice 1996. Quattro anni che possono fare la differenza del mondo, perchè se il presente è tutto del primo, il futuro è sicuramente del secondo. Non è un segreto che il DS Cristiano Giuntoli aveva provato già un anno fa a fare un sondaggio con lo staff del giocatore e ora il nome ritorna a farsi caldo.
Verde è il classico esterno in grado di lavorare bene in entrambe le fasi e può essere un profilo ideale sul quale costruire il futuro della fascia destra. Il calciatore è un napoletano doc: cresciuto nella scuola calcio Pigna, ha lasciato la città di Napoli solo quando è arrivata la chiamata da parte della Roma per portarlo nel proprio settore giovanile. In seguito all’esordio in serie A con Garcia e una serie di “stage” formativi in giro per l’Italia tra serie A e serie B ha rinnovato il contratto prima di essere ceduto in prestito al Verona. Il Napoli può essere una destinazione gradita, sia al giocatore che alla dirigenza azzurra. I giallorossi sono disposti a cederlo a gennaio. A riportarlo è il quotidiano Il Mattino.
Sant’Agnello: Il Sindaco di Sant’Agnello ha vietato l’uso di materiale pirotecnico, sul territorio comunale, dalle 12 di oggi, alle 24 del 2 Gennaio. Queste le parole, così come riporta “Il Mattino”, del Presidente del Wwf Terre del Tirreno: “Sempre più persone ci segnalano i disagi patiti dai loro animali che, al rumore dei fuochi di Capodanno, impazziscono correndo il rischio di subire gravi conseguenze. Le ordinanze anti-botti sono un segno di civiltà». Tale decisione offre agli ambientalisti l’opportunità di rilanciare il consueto appello: “No ai botti per festeggiare l’inizio del nuovo anno, Sì a devolvere in beneficenza il denaro risparmiato”.
L’ordinanza del sindaco di Sant’Agnello recepisce l’appello lanciato dal Wwf secondo il quale il mancato utilizzo dei botti a Capodanno è indice di sensibilità nei confronti degli animali, spesso vittime dei fuochi artificiali, ma anche degli operatori come i vigili del fuoco, costretti a intervenire per scongiurare danni a cose e persone.
Inoltre, i veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi sono particolarmente nocivi e contengono potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo.
I pericolosi ordigni clandestini di San Silvestro, i botti napoletani, ispirati a calciatori, politici e vip dello spettacolo.
Si sono fortunatamente addolcite, negli ultimi anni, le statistiche sulle vittime dei botti di San Silvestro nel Napoletano. Eppure ogni volta, in prossimità della mezzanotte fatidica c’è qualche nuovo, pericoloso petardo che il marketing clandestino dei fuochi illegali, con relativi sequestri e denunce, porta alla pubblica attenzione. Quest’anno il botto più temibile è stato battezzato come il leader nordcoreano Kim Jong-un.
Nella speranza che Kim ‘o coreano non sia lanciato, è certo pure che l’intitolazione dei petardi più clamorosi mette di volta in volta in passerella chi conta davvero per la vox populi. Spesso, se non sempre, i personaggi delle “bombe” sono cooptati quali pastori provvisori e aggiunti ai presepi di San Gregorio Armeno, che sono gli infallibili asseveratori della cronaca estera e nazionale, sportiva e cittadina. Kim, col razzetto nella mano sinistra, c’è già finito. Ci finì l’anno scorso il titolare del botto “da paura” del 31 dicembre 2016: il presidente Usa Donald Trump (‘a bomba ‘e Trump: due chili di esplosivo compresso a parallelepipedo dalla miccia corta).
“Ci sono tre popoli…”
“Ma voi lo sapete in tutto il mondo quanti popoli sparano?
Ci sono tre popoli che sparano: il popolo cinese, il popolo messicano e il popolo napoletano. Però con questa differenza: che un cinese spara per un cinese solo; il messicano spara per un messicano; invece il napoletano spara per tre cinesi, tre messicani e per dodici napoletani, più uno, che è lui che spara. No?”.
E’ con questa tirata che l’indignato borghese Riccardo Pazzaglia mortifica il povero dignitoso Enzo Cannavale in una scena del cult“32 dicembre” (1988) di Luciano De Crescenzo, film omaggio ai romantici significati della smania pirotecnica, che chi non può permettersi di soddisfare in data canonica, sfoga assieme alle delusioni della vita in qualunque altro giorno dell’anno. (Cioè appena abbia i soldi).
Il groviglio di gioia e frustrazioni prende forma di palla, anzi pallone. Sarà per questo che ai campioni del calcio sono stati intitolati molti dei botti più fragorosi, perché devono essere come i paladini del San Paolo. Qualcosa di formidabile. Quest’anno oltre a Kim ‘o coreano c’è un gioco pirotecnico intitolato a Mertens e si segnala un Hamsik 17: si vocifera così potente da spararsi solo col mortaio.
Ma il classico fu e resta ‘o pallone ‘e Maradona: tre chili di polvere pirica pressata in una palla. Confezionato a fine anni Ottanta, è tra gli ordigni più longevi. Non ha invece resistito al tempo ‘a bomba ‘e Careca, che celebrava il centravanti brasiliano riecheggiando lo slogan della curva: “Ué Carè, Carè, Carè, tira la bomba, tira la bomba”. Nel 2010 però, sbaragliando la potenza della capa ‘e Lavezzi e della capata ‘e Zidane, conquistò l’attenzione della polizia il petardo – è un eufemismo – intitolato al matador azzurro Edinson Cavani. ‘A bomba ‘e Cavani consisteva di un cilindro che poteva contenere 3 o 4 chili di polvere pirica (prezzo fra 100 e 200 euro) e capace di danneggiare un palazzo.
Politica pirica
Ispirazione ha dato pure la politica, ma con ben altri sentimenti, ai fuochisti clandestini – sempre sensibili alla vox populi – per gli sgraditi effetti delle manovre di bilancio. Fu così che nel 2006 confezionarono la loro Finanziaria, polemico petardo riferito al presidente del Consiglio pro tempore, Romano Prodi
Nel 2011 gli sforzi dei fabbricanti raddoppiarono con la creazione di due ordigni per San Silvestro, entrambi di stampo “politico”: ‘o sprèd, che registrava l’ossessione per lo spread tra i Bund tedeschi e i titoli di Stato italiani, argomento tormentone nelle chiacchiere nazionali dalle Camere ai bar di quartiere. E poi ‘a bomba Monti, battezzata così per il severo economista premier, che s’affiancava suo malgrado sulla passerella pirotecnica a predecessori famosi ma infami come Bin Laden, titolare dell’ordigno lanciato nel 2002 e Saddam Hussein (2004): botti simili entrambi al pallone di Maradona però meno potenti
C’è infine una sorta di ispirazione estetica, fomentata da una certa irregolarità del personaggio o da qualche onomatopea, caratteristiche che il marketing del botto clandestino tiene a mente per suggestionare il mercato. Nacque così nel 2001 la bomba Taricone, in onore del tough guy protagonista della prima edizione del Grande Fratello su Canale 5. Nel 2003 la bomba Lecciso, devastante come la Loredana che agguantò il cuore di Al Bano. Nel 2005 poi la bomba Ratzinger, eletto papa da poco con quel cognome tedesco che incorpora l’idea del razzo (un ordigno assai folle, 4 chili di polvere in un secchietto di plastica che proiettava schegge).
Per non parlare del Provolone del Monaco, dello Tsunami o della Mortadella, roba da guerra che è preferibile neanche toccare, come tutta l’armeria suddetta (e i suoi sfracelli).
Giuntoli prova il colpaccio Verdi, c’è un tesoretto da investiere
Il Napoli non abbandona l’idea di Simone Verdi, nonostante la totale chiusura dell’agente e l’elevata richiesta fatta dal Bologna. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Ds Cristiano Giuntoli cercherà fino alla fine il colpaccio per dare un rinforzo di spessore a Maurizio Sarri qualora non riuscirà a portare in anticipo uno tra Amato Ciciretti e Amin Younes già bloccati per l’estate.
L’assalto per l’esterno italiano riprenderà da martedì, anche perché il probabile ritorno dell’infortunto Faouzi Ghoulam a febbraio potrebbe consentire alla società di investire il tesoretto sull’esterno offensivo e non più su un terzino, infatti sareberro pronti 25 milioni di euro per il classe 92.