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Serie A, le designazioni arbritrali per la 20a giornata

Serie A, rese note le designazioni arbritrali per la prima giornata di ritorno

La Lega Calcio rende noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la prima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2017/18 in programma sabato 6 gennaio alle ore 15.00.

BENEVENTO – SAMPDORIA
MANGANIELLO
MONDIN – PERETTI
IV: MARTINELLI
VAR: GAVILLUCCI
AVAR: DI PAOLO

CAGLIARI – JUVENTUS h. 20.45
CALVARESE
PAGANESSI – TOLFO
IV: GIUA
VAR: BANTI
AVAR: MARRAZZO

CHIEVO – UDINESE Venerdì 05/01 h.18.00
CHIFFI
CRISPO – MELI
IV: PICCININI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: DI LIBERATORE

FIORENTINA – INTER Venerdì 05/01 h.20.45
VALERI
GIALLATINI – DOBOSZ
IV: PASQUA
VAR: FABBRI
AVAR: LA PENNA

GENOA – SASSUOLO
GIACOMELLI
COSTANZO – BINDONI
IV: SERRA
VAR: ORSATO
AVAR: MARINELLI

MILAN – CROTONE
MARESCA
VALERIANI – DEL GIOVANE
IV: SACCHI
VAR: MASSA
AVAR: RAPUANO

NAPOLI – H. VERONA
ABISSO
VUOTO – SANTORO
IV: ABBATTISTA
VAR: MARIANI
AVAR: PASSERI

ROMA – ATALANTA h.18.00
GUIDA
LA ROCCA – LIBERTI
IV: PAIRETTO
VAR: ROCCHI
AVAR: POSADO

SPAL – LAZIO
TAGLIAVENTO
CARBONE – BOTTEGONI
IV: PINZANI
VAR: IRRATI
AVAR: AURELIANO

TORINO – BOLOGNA h.12.30
DAMATO
PRENNA – ROSSI C.
IV: GHERSINI
VAR: DI BELLO
AVAR: FIORITO

Oggi avvenne, la doppietta di Fonseca in Napoli-Pescara 2-0 del 1993

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Oggi avvenne, la doppietta di Fonseca in Napoli-Pescara 2-0 del 1993

Il giorno 3 gennaio il Napoli ha giocato sette partite, sei in serie A ed una in serie B, ottenendo due vittorie e due pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Pescara nella quattordicesima giornata della serie A-1992/93

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Galli; Ferrara (34′ Tarantino), Francini; Crippa, Corradini, Nela; Policano, Thern, Bresciani (72′ Carbone), Zola, Fonseca

I gol: 16′ e 67′ Fonseca

Dopo tredici giornate il Napoli era penultimo davanti soltanto al Pescara. Nelle prime nove giornate in panchina c’era Claudio Ranieri, esonerato dopo l’1-5 subito dal Milan. Con Bianchi gli azzurri chiusero il campionato all’undicesimo posto.

Al Pescara una doppietta di Daniel Fonseca. L’uruguayano ha segnato 39 gol in maglia azzurra ed occupa il venticinquesimo nella classifica dei bomber della storia del Napoli: 31 reti nelle 58 presenze in serie A, 2 nelle 7 di coppa Italia e 6, tutte al Valencia, nelle sue 4 partite nelle coppe europee.

 

Fonte: sscnapoli.it

FCL Contract Legnano – Givova Scafati, live su ViViRadioWEB dalle 20:20

Questa sera, come di consueto, ViViRadioWEB trasmetterà la radiocronaca dell’incontro di basket della Givova Scafati

Torna il campionato di Basket su ViViRadioWeb, radio ufficiale della Givova Scafati che gioca nel campionato di A2 Girone Ovest. Non perdetevi l’appuntamento, dalle ore 20:20, con la voce di Mario Vollono e Mario Di Capua. Questa sera PalaBorsani di Castellanza (Va) andrà di scena FCL Contract Legnano – Givova Scafati.

Le due contendenti occupano attualmente la quinta posizione in classifica, a soli due punti dal quarto posto (occupato da Bertram Tortona) e a quattro dal terzo (occupato da Eurotrend Biella e Lighthouse Trapani) e quindi, con quattro punti ancora in palio ed una gara in più da disputare prima del termine del turno di andata, sono entrambe ancora in corsa per raggiungere una delle prime quattro posizioni, che significherebbe accesso alle Final Eight di Coppa Italia.

Nessuna delle due società intende mollare la presa ed in campo si affronteranno a viso aperto per conquistare la posta in palio. La Givova Scafati arriva a questo incontro con l’organico al gran completo, motivato a mille, ma sul proprio cammino si ritroverà una formazione che per la quarta stagione consecutiva ha in panchina coach Mattia Ferrari, il quale, rispetto alla passata stagione, ha voluto cambiare poco nel roster a sua disposizione. Ha confermato i due statunitensi Raivio (guardia da 20,3 punti e 4,3 assist di media) e Mosley (centro da 10,3 punti e 8,1 rimbalzi di media) e l’italiano Martini (11,9 punti di media), ingaggiando il playmaker Zanelli (10,9 punti di media), che insieme all’ala grande Pullazi, all’ala piccola Toscano, al centro Maiocco e al playmaker Tomasini compongono un roster di prim’ordine.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Reddito di inclusione: Campania la regione con maggior numero di richieste

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Reddito di inclusione: Campania la regione con maggior numero di richieste

Reddito d’inclusione (Rei), il contributo economico per le famiglie italiane con un ISEE che non supera il valore di 6 mila euro, ad un messe dalla su entrata in vigore,  ha già avuto numerose richieste in Campania.

A renderlo noto è L’Inps con un comunicato contenente i dati relativi alle domande giunte nel periodo fra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018. Le Regioni che hanno presentato il maggior numero di domande sono la Campania, con 16.686 (22%), seguita dalla Sicilia, con 16.366 (21,4%) e dalla Calabria, con 10.606 richieste (14,0%).

Dalla Lombardia e dal Lazio, sono arrivate rispettivamente 5.338 (7,0%) e 5.237 (6,9%). Dalla Puglia e la Provincia Autonoma di Trento, non risultano trasmesse domande, mentre dalla Provincia Autonoma di Bolzano sono arrivata solamente otto richieste.

Per avere maggiori informazioni sul Reddito di inclusione LEGGI QUI

Per avere maggiori informazioni su come ottenere il Rei LEGGI QUI

Roma-Atalanta: dirigerà la gara il signor Guida

NOTIZIE AS ROMA – Designato poco fa il terzetto di arbitri che dirigerà l’ultima gara giallorossa prima della sosta invernale: Marco Guida della sezione arbitrale di Torre Annunziata sarà coadiuvato dagli assistenti La Rocca e Liberti  e dal IV uomo Pairetto. Al VAR  ci sarà Rocchi e alla AVAR Posado. Questa e le altre designazioni per la prima giornata di ritorno sono consultabili sul sito legaseriea.it

Claudia Demenica copyright-vivicentro

 

Fisco: Unimpresa, evasione fiscale vale 108 miliardi l’anno

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L’analisi svolta dal Centro Studi di Unimpresa evidenzia un ammacco annuale nelle casse pubbliche di 97 miliardi di tasse e 10 miliardi di contributi previdenziali. Il vicepresidente Pucci: “Tributi vanno pagati, ma lo Stato ha alzato troppo l’asticella”

Il totale dell’evasione fiscale in Italia sfiora i 108 miliardi di euro l’anno . Alle casse dello Stato vengono sottratti ogni 12 mesi, mediamente 97 miliardi di tasse e quasi 11 miliardi di contributi previdenziali per un totale di 107 miliardi e 701 milioni. E’ l’Iva la tassa “preferita” dagli evasori, con 35,7 miliardi, seguita dall’Irpef con 35 miliardi. L’evasione dell’Irap (ammonta a 8,4 miliardi, mentre l’Imu  si ferma a quota 4,8 miliardi. Questi i risultati principale ddel rapporto del Centro studi di Unimpresa sull’evasione fiscale, secondo il quale i balzelli sulle locazioni generano un ammanco di gettito per 1,5 miliardi. “Le tasse vanno pagate e onorare le scadenze col fisco è un dovere di tutti i contribuenti sia famiglie sia imprese. Tuttavia, quando si osservano dati sull’evasione fiscale,  non si possono ignorare alcuni aspetti. Come il fatto che una parte dei soggetti che decide di non versare imposte e tributi nelle casse dello Stato lo fa per necessità, talora per la mancanza assoluta di disponibilità talora per far fronte ad altri pagamenti. Ciò vale per le famiglie e vale soprattutto per le imprese. L’imprenditore che non paga, spesso dirotta il denaro al pagamento degli stipendi o di altri fornitori magari artigiani, piccole aziende o professionisti” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci.

Secondo l’analisi, basata su dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, l’evasione fiscale in Italia è di circa 107,7 miliardi. Il dato è il risultato della media relativa agli anni 2012-2014, per i quali sono reperibili informazioni complete. Di questi 107,7 miliardi circa 96,9 miliardi si riferiscono alle tasse non pagate regolarmente all’erario. Mentre gli altri 10,7 miliardi sono contributi previdenziali non versati. Nell’anno 2015, periodo per il quale si hanno dati parziali sull’Irpef, il totale dell’evasione tributaria e contributiva ha raggiunto il valore di 101,03 miliardi: 90,3 miliardi di tasse e 10,7 miliardi di contributi. Nel 2012, l’evasione ha toccato quota 105,3 miliardi (94,8 miliardi di tasse e 10,5 miliardi di contributi); nel 2013 l’ammontare è salito a 107,7 miliardi (99,4 miliardi e 11,2 miliardi), per poi crescere ancora nel 2014 a 110,7 miliardi (99,4 miliardi e 11,2 miliardi). Nonostante siano parziali, esistono informazioni sugli anni precedenti: nel 2010 l’evasione è stata stimata intorno ai 83,04 miliardi (solo tasse) e nel 2011 la stima è salita a 104,6 miliardi (94,1 miliardi di tasse e 10,4 miliardi di contributi previdenziali).

Quanto all’analisi per tributo, l’Iva risulta la più “odiata” dai contribuenti italiani. La media per il periodo 2012-2014 è di 35,7 miliardi; negli anni precedenti, il mancato gettito legato all’imposta sui consumi è stato stimanto intorno ai 33,6 miliardi nel 2010, 36,3 miliardi nel 2011, 36,1 miliardi nel 2012, 34,9 miliardi nel 2013, 36,2 miliardi nel 2014 e 34,7 miliardi nel 2015. Poco dietro si posiziona, nella speciale classifica, l’Irpef con una media di 35 miliardi nel periodo 2012-2014; negli anni precedenti l’evasione della tassa sui redditi delle persone fisiche si è attestata a 29,2 miliardi nel 2010, a 35,4 miliardi nel 2011, 33,3 miliardi nel 2012, 34,8 miliardi nel 2013, 36,8 miliardi nel 2014 e 31,6 miliardi nel 2015 (dato parziale). Per quanto riguarda l’Ires (società) la media dell’evasione è di 10,4 miliardi nel periodo 2012-2014; negli anni precedenti l’evasione della tassa sui redditi delle persone giuridiche si è attestata a 8,7 miliardi nel 2010, a 10,3 miliardi nel 2011, 9,9 miliardi nel 2012, 10,9 miliardi nel 2013, 10,3 miliardi nel 2014 e 10,2 miliardi nel 2015. Quanto al settore immobiliare, l’evasione relativa all’Imu è in media pari a 4,8 miliardi: 3,9 miliardi nel 2012, 5,2 miliardi nel 2013, 5,2 miliardi nel 2014 e 5,1 miliardi nel 2015. La quota di evasione relativa all’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) si attesta (media 2012-2014) a 8,4 miliardi (8,2 miliardi nel 2010, 8,8 miliardi nel 2011, 8,5 miliardi nel 2012, 8,4 miliardi nel 2013, 8,4 miliardi nel 2014, 6,1 miliardi nel 2015), mentre quella relativa ai tributi applicati sulle locazioni vale in media 1,5 miliardi (2,3 miliardi nel 2010, 2,3 miliardi nel 2011, 1,9 miliardi nel 2012, 1,2 miliardi nel 2013, 1,3 miliardi nel 2014, 1,3 miliardi nel 2015). Il Canone Rai, che dallo scorso anno si paga direttamente nella bolletta dell’energia elettrica, ha generato in media, nel periodo 2012-2014, una quota di mancato gettito pari a 935 milioni (755 milioni nel 2010, 765 milioni nel 2011, 887 milioni nel 2012, 942 milioni nel 2013, 977 milioni nel 2014, 1 miliardo nel 2015).

Per quanto riguarda l’evasione contributiva, la fetta maggiore riguarda le aziende e i datori di lavoro: su una media per il periodo 2012-2014 di 10,7 miliardi, 2,4 miliardi sono riferibili ai lavoratori e 8,2 miliardi sono mancati versamenti dei datori di lavori. Una proporzione rispettata anche nelle serie storiche: 2,4 miliardi e 8,01 miliardi nel 2011 (totale 10,4 miliardi), 2,4 miliardi e 8,07 miliardi nel 2012 (totale 10,5 miliardi), 2,3 miliardi e 7,9 miliardi nel 2013 (totale 10,2 miliardi), 2,6 miliardi e 8,6 miliardi nel 2014 (totale 11,2 miliardi), 2,4 miliardi e 8,2 miliardi nel 2015 (totale 10,7 miliardi).

Tabella evasione 2 gennaio 2018

Roma, Monchi striglia la squadra: “Senza mentalità vincente non si ha posto nella Roma”

NOTIZIE AS ROMA – È un momento complicaro per la Roma, che dopo la sofferta vittoria al photofinish contro il Cagliari in casa risalente ormai a 18 giorni fa, nelle successive tre uscite tra campionato e Coppa Italia ha racimolato un solo punto, venendo addirittura eliminata dalla coppa. Ora la squadra si prepara ad affrontare l’Atalanta dei miracoli di Gasperini (che ieri ha buttato fuori dalla Coppa Italia il Napoli) nel giorno dell’Epifania. L’unico risultato possibile contro la Dea all’Olimpico è una vittoria scacciacrisi, in modo da andare alla pausa di campionato con maggiore serenità.

CASO NAINGGOLAN – Non deve essere andato giù ai piani alti di Trigoria il comportamento di Radja Nainggolan, che nella notte di san Silvestro ha decisamente esagerato tra alcolici, fumo e parolacce filmando il tutto e postando il relativo video su Instagram. Un pessimo esempio da parte di un tesserato, specie in un momento così poco felice.

MONCHI – Ci ha pensato Monchi a far comprendere al Ninja e alla squadra tutta la necessità di non perdere ulteriormente del tempo e del terreno in classifica. Come riporta Sky Sport, il ds giallorosso ha radunato tutti prima dell’allenamento di oggi e con fermezza ha chiarito l’importanza dell’unione e del rispetto. A questa scena avrebbe assistito anche Francesco Totti. “In questo momento delicato va dimostrata mentalità vincente. Chi non dimostrerà di avere un comportamento di questo tipo, non può avere un posto nella Roma”. Queste pare siano state alcune delle parole del dirigente spagnolo.

Claudia Demenica copyright-vivicentro

De Laurentiis: “Calciomercato? Forse siamo in abbondanza. Da lunedì lavoreremo per i tifosi”

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di Canale 21 durante la presentazione dell’ultimo film di Carlo Verdone

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di Canale 21 durante la presentazione di “Benedetta Follia“, ultimo film di Carlo Verdone, svoltasi all’Hotel Vesuvio: “Da lunedì prossimo lavoreremo per voi, per i tifosi, per tutti. Da lunedì ci confronteremo, per il momento andate a vedere il film perché vi farà molto ridere. Avendoci lavorato per due anni vi garantiamo che vi ripagheremo il biglietto se non vi piacerà. E’ inutile anticipare adesso quello che potremo insieme condividere per due settimane. Calciomercato? Quello si vive in parallelo, noi ne abbiamo a iosa, forse siamo in abbondanza. Non le posso dire nulla“.

Brescia, detenzione non rispetta diritti dell’uomo: detenuto sarà risarcito

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Carmelo Gallico, ex detenuto, ha vinto la sua battaglia. Il Tribunale di Brescia gli ha riconosciuto un risarcimento per le condizioni di detenzione penate quando, in base ad accuse poi ritenute infondate, era finito nelle carceri di Canton Mombello, Badu e Carros (Nuoro), Rebibbia (Roma) e Cuneo. I giorni dietro le sbarre sono stati 1754  (dal giugno 2010 al marzo 2016 con l’interruzione di un anno) a cui Gallico ha chiesto che fossero aggiunti anche i 336 giorni trascorsi (tra il 2008 e il 2009) a seguito dell’emissione di una misura di sicurezza nella casa di lavoro di Favignana. Tornato in libertà nel marzo 2016, assolto da ogni accusa, ha denunciato le terribili condizioni in cui è avvenuta la detenzione.

CONDIZIONI DISUMANE

Carmelo, 54 anni di origini calabresi, proviene da una famiglia coinvolta in una delle faide più sanguinose di quella terra, e marchiato giocoforza come ‘ndranghetista. La sua testimonianza ripercorre gli anni di custodia cautelare patiti nelle carceri di mezza Italia, dove l’acqua calda è una rarità e le celle raccolgono un numero troppo elevato di persone. I servizi igienici che non garantiscono la necessaria privacy, celle sotto il livello stradale con finestre da casa delle bambole e indicibili sofferenze hanno portato  il giudice Giuseppe Magnoli del tribunale di Brescia a concedere un risarcimento di 14 mila 417 euro, oltre agli interessi. Ad essere bollate come inadeguate le detenzioni patite a Cuneo e Favignana. Condizioni, quelle vissute da Gallico, che non possono essere considerate degne di un paese civile, così come aveva stabilito l’Europa, mettendo in mora l’Italia e il suo sistema detentivo con la cosiddetta “Sentenza Torregiani”, che ha obbligato lo Stato ad intervenire con una serie di adeguamenti sia nelle strutture (con interventi di manutenzione), sia nelle dinamiche di custodia (ad esempio aprendo le celle durante il giorno).

De Laurentiis: “Proposi Pavoletti a Vigorito, ma poi la trattativa saltò”

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In occasione dell’ultimo film di Carlo Verdone, Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Calcio e Altro

In occasione dell’ultimo film di Carlo Verdone, Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Calcio e Altro: “Ho stima verso Vigorito, e gli auguro un buon anno come a tutti i tifosi del Benevento. A inizio anno gli proposi Pavoletti,  ma lui non era interessato ed è andato al Cagliari. Lo chiamai e gli dissi: «Senti, visto che siamo vicini, se t’interessa Pavoletti può esserti utile». Mi ha detto che voleva pensarci, ma il mercato si sarebbe chiuso pochi giorni dopo e quindi abbiamo concluso coi sardi“.

Amichevole, Savoia Juniores 0-4 Juve Stabia Under 17: Pistola non perdona, Scalera non sbaglia!

Amichevole, Savoia Juniores 0-4 Juve Stabia Under 17

La Juve Stabia, categoria Under 17, ha affrontato sul terreno di gioco del Giraud di Torre Annunziata, i padroni di casa del Savoia, categoria Juniores. Risultato tutto colorato di gialloblè, con un 4-0 dei ragazzi di mister Macone che si confermano squadra difficile da affrontare per tutti. In gol sono andati Selvaggio (rig), Cioffi, Scalera e Pistola.

Così in campo:

JUVE STABIA – Esposito (Domigno), Boccia, Provvisiero, Daniele (Annibale), Spavone (Zaccariello), Selvaggio (De Cicco), Calise (Ruocco), Olando (Massaro), Gaudino (Scalera), Solimeno (Cioffi), Fontanella (Pistola) A disp. Domigno, Annibale, Zaccariello, De Cicco, Ruocco, Massaro, Scalera, Cioffi, Pistola. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

Criticità meteo in Campania, da questa sera forte vento e mare mosso

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Criticità meteo in Campania, da questa sera forte vento e mare mosso

Un nuovo avviso è stato diramato dalla Protezione civile della Regione Campania sulla criticità meteo che interesserà l’intera regione per via del forte vento e del mare mosso. A partire dalle ore 20:00 di questa sera l’intero territorio sarà colpito da venti nord-occidentali con locali rinforzi. Situazione che durerà fino a domattina alle ore 8:00.

Il mare sarà molto agitato in particolare sulle coste esposte ai venti. La Protezione Civile sollecita le autorità competenti a provvedere all’attuazione di tutte le misure previste dai piani comunali di protezione civile.

Napoli, in commissione i nuovi bandi rivolti ai giovani: ecco quali sono

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Napoli, in commissione i nuovi bandi rivolti ai giovani: ecco quali sono

Napoli – La commissione Giovani ha illustrato oggi i prossimi bandi rivolti ai giovani per questo 2018. Varie le proposte che si leggono nel comunicato, ecco quali:

“La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso oggi con Alberto Corona dell’assessorato ai Giovani, dei bandi di prossima pubblicazione rivolti ai giovani. Discusso in particolare il bando “Restart” e “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018”.

Nell’ambito degli ultimi due avvisi pubblici promossi dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani – ha spiegato in apertura Alberto Corona – Il Comune è riuscito a collocarsi utilmente nelle graduatorie, pur disponendo di esigue quote percentuali di cofinanziamento.
Tra questi il bando “ReStart” per la presentazione di proposte progettuali di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile per Città Metropolitane ed Enti di area vasta, rivolto a “Neet” (Not engaged in Education, Employmet or Training, indicando persone non impegnate nello studio, né nel lavoro e né nella formazione) dai 18 ai 25 anni per rafforzarne l’occupabilità, la progettualità e l’intraprendenza.

In questo ambito, il progetto del Comune di Napoli si è utilmente classificato in graduatoria per l’ammissione al finanziamento (al quarto posto dopo Milano, Reggio Calabria e Genova) con un piano di valorizzazione e promozione del verde nell’area Nord di Napoli e nel Parco dei Camaldoli. Il progetto, che è stato preceduto da un avviso pubblico comunale per l’individuazione dei partners, coinvolge il Comune di Napoli come capofila e, in partenariato, i Comuni di Quarto e Procida, la Città Metropolitana, il Cosvitec, l’Ente Parco Colline dei Camaldoli, la cooperativa l’ «Uomo e il Legno» e l’associazione «Agritettura 2.0», per un finanziamento nazionale di 190.000 euro ed uno locale di 48.000.

L’attività principale che verrà svolta, ha spiegato Corona, riguarderà l’avvio di percorsi di formazione dei giovani richiedenti nelle professioni del verde, al fine di sviluppare forme di auto-imprenditorialità nel settore. E’ ora in corso la firma della convenzione con l’Anci ed entro 15 giorni le attività partiranno. Un progetto ambizioso, lo ha definito il presidente Cecere, sul quale è importante non sprecare risorse e avviare una riflessione sulla possibilità di destinare parte dei fondi stanziati per iniziative di promozione territoriale nelle aree rurali di Piscinola, Marianella, Chiaiano e Santa Croce. Un aspetto, quest’ultimo, per il quale anche i consiglieri intervenuti (Rosario Andreozzi, Laura Bismuto e Luigi Felaco di Dema e Federico Arienzo del Partito Democratico) hanno proposto a breve una riunione di confronto con tutti i soggetti coinvolti nel partenariato.
Illustrato inoltre l’importante bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018”, che entro metà mese verrà pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e riguarda contributi a fondo perduto fino a 144.000 euro per la valorizzazione (50% del finanziamento) e l’avvio di attività (50 % del finanziamento) all’interno di beni pubblici.

A tal fine il Comune, in attesa della pubblicazione del bando, ha già indetto l’avviso pubblico per l’acquisizione di richieste di disponibilità di beni pubblici, di beni demaniali ovvero patrimoniali, disponibili o non disponibili di proprietà del Comune di Napoli, ai fini della partecipazione al bando. Anche in questo caso, ha specificato Alberto Corona, il bando è rivolto ai giovani fino a 35 anni che, se ammessi, fruiranno del bene per due anni a titolo gratuito e successivamente a titolo oneroso.
Prossimi argomenti della commissione Giovani, ha concluso il presidente Cecere, l’approfondimento dei bandi “Resto al Sud” e “Giovani per il Sociale”, di prossima pubblicazione”.

Gli Arteteca tornano al cinema con ‘Finalmente sposi’

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Tornano nelle sale gli Arteteca con Finalmente Sposi per la regia di Lello Arena. La trama di Nino Cerruti e Nando Mormone, Enzo e Monica finalmente decidono di sposarsi…al cinema!

Dopo lo straordinario successo di Vita, Cuore, Battito gli Arteteca tornano con un nuovo film e dal 25 gennaio invitano ufficialmente al loro matrimonio… al cinema. Torna sul grande schermo la comicità tutta ‘made in Sud’ degli Arteteca: uscirà il 25 gennaio ‘Finalmente sposi’ con la regia di Lello Arena, attore napoletano (già componente de ‘La Smorfia’ e partner, anche a cinema, di Massimo Troisi), nuovamente dietro la macchina da presa a venti anni da ‘Chiari di luna’. Dopo il successo di ‘Vita, Cuore, Battito’ (con quasi un milione e 700mila euro al box office) il secondo film degli Arteteca prodotto da Tunnel con Bronx Film e Minerva Pictures in collaborazione di Rai Cinema è distribuito nelle sale italiane da KeyFilm. Scritto da Nino Cerruti e da Nando Mormone, patron della Tunnel (fucina di comici di ‘Made in Sud’), la storia vede al centro Enzo e Monica, dopo un breve momento di popolarità per aver partecipato ad un reality show, che decidono di sposarsi. Monica sceglie abito da sposa, ristorante,  bomboniere, viaggio di nozze e arredamento per la casa.

Finalmente sposi, poster

Enzo, dopo un’analisi accurata del bilancio familiare, valuta che, con i dovuti sacrifici, entro cinque anni riusciranno a pagare tutti i debiti contratti per il matrimonio. A pochi giorni dalle nozze, Enzo e Monica ricevono la notizia che il centro commerciale dove lavorano a breve chiuderà. Passati i festeggiamenti, i due neo sposini sono costretti a partire per Wolfsburg dove cercheranno una stabilità e un futuro che la loro amata città non gli può assicurare.

Bustine ortofrutta a pagamento? L’UE non c’entra, la decisione è di Gentiloni

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Bustine ortofrutta a pagamento? L’UE non c’entra, la decisione è del governo Gentiloni

Comprare prima bustine di plastica biodegradabile usa e getta per poi acquistare frutta e verdura, non ha nulla a che vedere con una scelta dell’UE, ma è stato il governo italiano a prendere questa decisione.

Infatti il diktat in vigore dal primo gennaio è stato voluto dal governo Gentiloni, non a caso gli altri paesi dell’Unione Europea ne sono esclusi, a differenza della Francia che ha deciso di percorrere la stessa strada dell’Italia.

Quello che fa più discutere è il fatto che la norma sia passata sotto all’imposizione “Ce lo chiede l’Europa”, ma non è così visto che la direttiva europea si focalizzava esclusivamente sulle borse in plastica per trasportare la spesa, quelle che in Italia non si usano più già dal 2012.

Tale provvedimento, che impone agli italiani di acquistare frutta e vedura in sacchetti di plastica biodegradabile usa e getta, andrà ad arricchire i produttori di polimeri a base vegetale e di sacchetti in bioplastica. A partire dal leader italiano del comparto, la piemontese Novamont guidata da Catia Bastioli, che ha inventato la bioplastica biodegradabile e compostabile Mater-bi. Bastioli nel 2011 ha partecipato alla Leopolda e nell’aprile 2014, due mesi dopo l’insediamento di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, è stata da lui nominata presidente della partecipata pubblica Terna. A metà novembre 2017, poi, il segretario Pd durante il suo tour in treno ha visitato l’azienda e incontrato a porte chiuse i vertici, come riporta il Fatto Quotidiano.

Venezia, rapina a Palazzo Ducale: rubati alcuni “Tesori dei Maharaja”

Alcuni preziosi monili della mostra “Tesori dei Moghul e dei Maharaja” sono stati sottratti da una teca. Inaugurata a settembre, oggi era l’ultimo giorno dell’esposizione.

Questa mattina alcuni gioielli della mostra ” Tesori dei Moghul e dei Maharaja ” con oltre 270 capolavori per raccontare cinque secoli di arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano, ospitata a Palazzo Ducale a Venezia, sono stati rubati. L’allarme è arrivato verso le dieci quando dalla teca sono spariti i preziosi . Sul posto è subito giunta la polizia. Per fare luce sul furto sono stati chiamati esperti della polizia di Roma: il questore di Venezia, Vito Gagliardi, sottolinea che è indispensabile capire “cosa non ha funzionato” perché e “stata aperta una teca come fosse una scatoletta mentre l’allarme, se ha funzionato, è partito con ritardo“. E’ stata chiusa la Sala dello Scrutinio, dove stamane sono stati rubati dei gioielli, ma Palazzo Ducale di Venezia è stato riaperto al pubblico, compresa la Sala del Maggior Consiglio attigua a quella del furto. La polizia scientifica ha effettuando i rilievi e ha già lasciato l’edificio, mentre uomini della squadra mobile stanno visionando i video della Polizia municipale che gestisce l’impianto di sorveglianza. Dall’analisi dei video di sorveglianza emerge che i ladri – non è chiaro se siano due o più persone perché risultano mescolati alla folla dei visitatori della mostra – dopo aver sottratto i gioielli dalla teca ed esserseli messi in tasca si sono allontanati subito indisturbati. Si sono diretti senza esitazioni verso l’uscita a passo molto spedito e si sono confusi con i turisti che si trovavano in quel momento in Piazza San Marco, facendo perdere le proprie tracce.
I monili rubati avrebbero un valore di alcune decine di migliaia di euro. La mostra era stata inaugurata a settembre e avrebbe chiuso i battenti proprio oggi. I monili sottratti non sarebbero tra i “pezzi forti” della rassegna. I gioielli indiani della collezione dello sceicco Al Thani sottratti oggi dalla mostra di Palazzo Ducale a Venezia hanno un valore doganale dichiarato di 30 mila euro ma il valore reale, che potrà essere confermato solo dalla proprietà, «potrebbe essere di qualche milione di euro». Lo affermano fonti della Questura lagunare. Per gli investigatori, i gioielli sono molto difficili da smerciare al mercato nero perché troppo conosciuti. L’ipotesi è quindi che ai monili possano essere tolte dai ladri le pietre preziose per essere vendute separatamente. 
Si tratta di preziosissimi oggetti, realizzati tra il XVI e il XX secolo e conservati nella collezione dello sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar.

LIBERA, coord. prov. Brescia. Concorso “CONFISCATI E FOTOGRAFATI”

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Ci siamo!
E’ partito il primo concorso in Lombardia sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
P
resentiamo il primo concorso fotografico sul riutilizzo dei beni confiscati nella provincia di Brescia, nella speranza che mostrare anche attraverso l’opera artistica della fotografia gli efficaci riutilizzi laddove realizzati, così come l’immagine del loro mancato riutilizzo essere denuncia e stimolo ulteriore, possa diventare un utile volano di conoscenza dei temi che intendiamo proporre alla collettività.

Il concorso è stato approvato dai referenti di settore dell’ufficio di presidenza nazionale di LIBERA e dal Prefetto della Provincia di Brescia.
Nell’ambito del Progetto Responsabilità per la Giustizia, la mostra itinerante e la premiazione presso la splendida Biblioteca di Concesio.

REGOLAMENTO CONCORSO FOTOGRAFICO “CONFISCATI E FOTOGRAFATI”

Il Coordinamento Provinciale di LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie all’interno
del Progetto Responsabilità per la Giustizia promuove il suo primo concorso fotografico.
LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie è una rete di associazioni, cooperative sociali,
movimenti e gruppi nata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nel contrasto alle mafie
e nella promozione della legalità democratica e della giustizia.
La prima iniziativa è stata la raccolta di un milione di firme per una proposta di legge che prevedesse
il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che poi venne tradotta in norma con la legge 7
marzo 1996 n. 109.
Libera promuove interventi formativi e di progettazione partecipata relativi ai beni confiscati alla
criminalità organizzata utili a renderli risorse in grado di innescare processi di sviluppo locale e
accrescere la coesione sociale. Per raggiungere questo importante obiettivo Libera ha dato vita a
una rete per moltiplicare le occasioni di interazione tra soggetti pubblici (Agenzia nazionale per
l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,
Regioni, Nuclei di supporto presso le prefetture ed Enti locali destinatari dei beni) e organizzazioni
del terzo settore (associazioni, cooperative sociali e consorzi di cooperative, fondazioni). I principali
beneficiari delle attività progettuali sono le organizzazioni di volontariato o della cooperazione,
che gestiscono o intendono gestire beni confiscati; i soggetti pubblici direttamente o indirettamente
coinvolti nel processo di destinazione e assegnazione, i cittadini che possono attivare processi di
monitoraggio civico e di progettazione partecipata.
Maggiori informazoni sull’associazione sono reperibili sul sito internet nazionale https://www.libera.it/
Il Progetto Responsabilità per la Giustizia nasce nel 2015 dalle associazioni attive nel territorio di
Concesio (ACLI San Vigilio, Comitato di Solidarietà San Vigilio), dalla Biblioteca comunale di
Concesio con il patrocinio del Comune stesso che assieme a Libera sviluppano un percorso di
sensibilizzazione sul territorio con l’obiettivo di indagare i comportamenti, le azioni per comprendere
se in essi vi è quell’assunzione comune di Responsabilità che conduce, attraverso l’osservanza dei
principi di Legalità, all’autentica Giustizia sociale.
La voglia di camminare insieme, tessere la rete della conoscenza, condividendo saperi costruendo
consapevolezza, nella speranza che tutto questo si dimostri efficace strumento di contrasto a mafie
e corruzioni, ha dato origine all’idea del concorso fotografico sui beni confiscati alle mafie.

ART.1-TEMA
Il concorso si pone come scopo quello di far conoscere la realtà bresciana dei beni confiscati alla
criminalità organizzata e il loro riutilizzo sociale attraverso le immagini.
Il concorso prevede due categorie:
1. Categoria Beni confiscati e riutilizzati: il partecipante deve raccontare una storia attraverso
3 scatti fotografici, con lo scopo di mettere in luce ed esprimere al meglio il riutilizzo del
bene;
2. Categoria Beni confiscati e non riutilizzati: il partecipante deve raccontare una storia
attraverso 3 scatti fotografici che metta in luce il non riutilizzo del bene oppure le
potenzialità del bene stesso proponendo una possibile idea di riutilizzo sociale;
L’elenco dei beni (immobili/terreni) di cui è possibile scattare immagini destinate al concorso sarà
fornito dall’organizzazione, previa sottoscrizione della clausola di riservatezza all’atto di iscrizione
(si rimanda all’ART.5-CLAUSOLA DI RISERVATEZZA).

ART.2-TIPOLOGIA E CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’IMMAGINE
Sono ammesse fotografie in bianco e nero e a colori. Le immagini devono essere salvate in formato
JPEG(.jpg), profilo colore RGB.
Sono ammesse lievi correzioni di colore, contrasto o esposizione, ma non ulteriori modifiche in fase
di postproduzione.
Possono essere inviati sia file ottenuti da dispositivi digitali, sia scansioni di immagini scattate su
pellicola e sviluppate.
Si consiglia una grandezza del file non superiore ai 5MB.

ART.3-MODALITA’ DI ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
Il concorso è aperto a tutte le persone maggiorenni, esclusi i membri della giuria, i loro familiari e gli
organizzatori del concorso.
La partecipazione al concorso è gratuita.
La partecipazione al concorso prevede due fasi: l’iscrizione e la consegna del materiale
fotografico in formato digitale.
Per iscriversi è necessario cliccare qui e compilare la “Scheda di iscrizione”. Successivamene
all’inoltro del modulo online, sarà recapitata al partecipante una mail che dovrà essere stampata,
firmata ed inviata all’indirizzo confiscatiefotografati@gmail.com entro e non oltre il giorno
28/01/2018.
Per la consegna del materiale fotografico vedi l’ART.4.

ART.4-INVIO DEL MATERIALE FOTOGRAFICO E MODALITA’ DI CONSEGNA
Ciascun partecipante può decidere di partecipare a una sola categoria o ad entrambe nelle seguenti
modalità:
▪ solo categoria Beni confiscati e riutilizzati: ciascun partecipate può inviare un max. di 1
storia (3 fotografie totali);
▪ solo categoria Beni confiscati e non riutilizzati:ciascun partecipante può inviare un max.
di 1 storia (3 fotografie totali);
▪ categoria Beni confiscati riutilizzati+categoria Beni confiscati e non riutilizzati: ciascun
partecipante può inviare un max. di 2 storie (3 fotografie riguardanti un bene confiscato e
riutilizzato +3 fotografie riguardanti un bene confiscato e non riutilizzato = 6 fotografie totali).

I file in formato JPEG(.jpg) dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail del concorso
confiscatiefotografati@gmail.com, pena esclusuone, entro e non oltre il giorno 31/03/2018.
Al momento dell’iscrizione (prima fase) a ciascun partecipante verrà assegnato un codice.
Tale codice, al momento della consegna del materiale fotografico (seconda fase),dovrà essere
riportato nell’oggetto della mail e dovrà essere utilizzato come nome dei file JPEG. Il nome del file
JPEG dovrà essere così formato:

“codice assegnato” – “numero progressivo della foto” (001, 002, 003) – “codice del bene confiscato”
Il codice del bene confiscato sarà riportato nell’elenco dei beni confiscati che sarà consegnato a
ciascun partecipante al termine della fase 1.

ESEMPIO:
Codice assegnato al partecipante:18001
Codice del bene scelto:04
i 3 file JPEG avranno questi 3 nomi:
▪ file 1: 18001-001-04
▪ file 2: 18001-002-04
▪ file 3: 18001-003-04
La procedura è fatta per garantire l’anonimato e va rispettata.

Ciascun partecipante può, a sua discrezione, allegare nella mail una breve descrizione della storia
che ha voluto raccontare attarverso i suoi scatti fotografici.
ART.5-CLAUSOLA DI RISERVATEZZA
Tutti i partecipanti devono sottoscrivere la clausola di riservatezza (punto 4 del modulo di iscrizione),
pena esclusione dal concorso fotografico.
ART.6-GIURIA E PREMIAZIONE
La giuria sarà composta da persone competenti selezionate dall’organizzazione.
La giuria selezionerà n. 10 storie, per un totale di 30 fotografie, che saranno stampate ed esposte
durante la mostra fotografica organizzata da LIBERA, in occasione della quale saranno
proclamati i vincitori del concorso fotografico.
La giuria selezionerà n. 3 vincitori: 1 vincitore per la categoria Beni confiscati e riutilizzati,1
vincitore per la categoria Beni confiscati e non riutilizzati e 1 vincitore per la miglior fotogografia.
Il giudizio della giuria è insindacabile.
Ad Aprile 2018, gli autori delle fotografie selezionate per la mostra saranno contattati via mail
dall’organizzazione e dovranno presentarsi per la premiazione e l’inaugurazione della mostra
fotografica presso la biblioteca comunale di Concesio in Via Enrico Mattei 99.
La mostra fotografica sarà successivamente spostata a Lumezzane, nella sede della bottega Equo
& Solidale gestita dall’associazione Il Mondo in Casa presso il centro commerciale Noal in Via
Montegrappa 84.

I premi per i vincitori consistono in 3 ceste di Libera Terra e saranno così ripartiti:
▪ una cesta di Libera Terra al vincitore della categoria Beni confiscati e riutilizzati;
▪ una cesta di Libera Terra al vincitore della categoria Beni confiscati e non riutilizzati;
▪ una cesta di Libera Terra al vincitore della miglior fotografia.

ART.7-DIRITTI D’AUTORE E PRIVACY
I dati anagrafici rilasciati all’atto della partecipazione, saranno trattati a norma del D.Lgs 196/2003.
Ciascun partecipante è responsabile delle proprie fotografie e del relativo contenuto.
I concorrenti garantiscono all’organizzazione di essere gli autori e i titolari dei diritti d’autore delle
fotografie, concedono, a titolo gratuito, all’organizzazione il diritto di pubblicare le immagini
inviate in forma stampata e digitale in libri, riviste, siti internet, social network, mostre fotografiche e
qualsiasi altro supporto promozionale o mediatico, con l’unico onere di citare ogni volta l’autore delle
fotografie.

L’autore garantisce all’organizzazione, nel caso di fotografie che ritraggano persone, di aver ricevuto
l’autorizzazione dalle suddette persone.
La partecipazione al Concorso implica, da parte del partecipante, l’accettazione incondizionata
del presente regolamento.
ART.8-COMUNICAZIONI
Le informazioni riguradanti gli aspetti organizzativi del concorso (e.g. iscrizione, elenco dei beni
confiscati, segnalazioni, ecc.) devono essere richieste all’indirizzo mail dedicato al concorso
fotofrafico: confiscatiefotografati@gmail.com
Eventuali informazioni di carattere generale possono essere richieste al Coordinamento provinciale
di Libera alla mail: brescia@libera.it

Il link della pagina Facebook che contiene le indicazioni utili. https://www.facebook.com/ConfiscatiEFotografati/Termine per le iscrizioni 28/1/2018

Confiscati e Fotografati

Sidigas Avellino, grandi consensi per l’iniziativa “Teddy Bear Toss”: ecco gli aggiornamenti

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Sidigas Avellino, grandi consensi per l’iniziativa “Teddy Bear Toss”: ecco gli aggiornamenti

Una raccolta di peluche possibile grazie all’iniziativa “Teddy Bear Toss”, promossa dalla Sidigas Scandone Avellino. Ora la società non perde occasione di ringraziare tutti i tifosi biancoverdi per aver supportato il presidente Michele Tartaglia nella realizzazione del progetto. I peluche raccolti saranno donati all’Associazione Don Tonino Bello. Questo il comunicato stampa della società:

“La Sidigas Scandone Avellino è lieta di comunicare che i peluche raccolti tramite l’iniziativa Teddy Bear Toss sono stati devoluti all’Associazione di Volontariato “Don Tonino Bello” di Avellino.
La società biancoverde ringrazia tutti i tifosi che hanno supportato questa iniziativa ed il Presidente Michele Tartaglia che, tramite la sua Associazione, distribuirà i peluche alle varie associazioni Onlus presenti sul territorio”.

Bufera social per Ciccio Vitale: il bomber immortalato con pistola stile Gomorra

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Bufera social per Ciccio Vitale: il bomber immortalato con pistola stile Gomorra

Ha fatto molto discutere la foto scattata dal calciatore Francesco Vitale per salutare il 2017: una pistola giocattolo alla mano, puntata in avanti a braccio teso. Tutto ha fatto ricordare gli atteggiamenti proposti dai personaggi della serie tv “Gomorra”. Non solo l’arma, non solo la posizione del corpo, ma anche la didascalia che riporta le parole del boss Pietro Savastano: “A ne dò juorno sta tutta cca”, battuta pronunciata dall’attore Fortunato Cerlino prima di essere assassinato da Ciro di Marzio, un altro protagonista della serie di Saviano, interpretato da Marco D’Amore.

A riportare la notizia è il quotidiano Metropolis, che mette in risalto la “bufera social” scatenata dal “bomber del Sant’Antonio Abate”. “Un’immagine negativa” per i ragazzi che lo seguono e lo sostengono nella sua carriera calcistica.

Dracula a Napoli, si restaura la scritta con l’aiuto dei cittadini

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Dopo le ricerche del 2014 si torna a parlare di Dracula, gli spettatori del Concerto, in programma il 4 gennaio, saranno invitati a sostenere il restauro di una enigmatica iscrizione.

«Il conte Dracula è morto a Napoli, è stato sepolto nel cuore della città ed è ancora qui» (Fonte: Il Mattino). Nella Cappella Turbolo di Santa Maria La Nova a Napoli c’è la  parola ‘Vlad’, ma ancora più interessante è che si sostiene proprio lì sia sepolto il conte Dracula. Non sono ragazzini sognatori, fanatici, esaltati, ma serissimi studiosi dell’università di Tallinn in Estonia a sostenerlo. Essi dicono di avere già in mano i documenti che provano la verità, così hanno avviato una campagna di ricerche sul territorio. Il Mattino un paio di anni fa, in tal proposito, aveva già raccontato la storia proposta da questi studiosi: «Nel 1476 il conte Vlad Tepes Dracula, che appartiene all’ordine del Dragone come il re di Napoli Ferrante D’Aragona, scompare durante una battaglia contro i turchi e viene dato per morto – spiega lo studioso Raffaello Glinni – una delle sue figlie, Maria, all’età di sette anni viene adottata da una donna napoletana e condotta nel regno di Napoli. Qui in seguito sposa un nobile napoletano della famiglia Ferrillo. La coppia ottiene in ”regalo” i territori di Acerenza in Basilicata ma è legata a Napoli tanto che, alla morte, i coniugi vengono seppelliti a Napoli». La svolta arrivò quando la studentessa Erika Stella nel 2014 per la sua tesi di laurea si inoltra nel chiostro di Santa Maria La Nova, scatta una foto che le sembra «strana», decide di andare a fondo e coinvolge via mail gli studiosi, anche quelli estoni già citati, che guardano l’immagine e restano sconvolti. Dopo aver cercato a lungo quella traccia, eccola arrivare per mano di una giovane: secondo gli studiosi fu la conferma di due ipotesi: 1) il conte Dracula non morì in battaglia ma venne fatto prigioniero dai turchi; 2) la figlia Maria riscattò il papà prigioniero e lo portò in Italia. Alla morte lo fece seppellire a Napoli. Il marmo, che appartiene alla tomba di Ferrillo, il «genero» di Dracula, è denso di riferimenti che non apparterrebbero alle spoglie dell’uomo che dovrebbe essere lì dentro. Qui sembrano concretizzarsi gli indizi, come spiega lo studioso Glinni:  «Guardate i bassorilievi la rappresentazione è lampante. Ricordate che il conte si chiamava Dracula Tepes: vedete che qui c’è la rappresentazione di un drago, Dracula appunto, e ci sono due simboli di matrice egizia mai visti su una tomba europea. Si tratta di due sfingi contrapposte che rappresentano il nome della città di Tebe che gli egiziani chiamavano Tepes. In quei simboli c’è ”scritto” Dracula Tepes, il nome del conte. C’è bisogno di altre conferme?». Dopo qualche anno se ne ritorna oggi a parlare, infatti a qualche giorno dal  Concerto dell’Epifania, giunto alla 13/a edizione, è collegata l’iniziativa “Restaura la Nova”, una raccolta fondi è stata destinata al restauro di un affresco – un’incisione – della Chiesa di Santa Maria La Nova. Proprio quella laddove in molti ritengono che ci sia la tomba di Dracula. Il concerto è in programma il 4 gennaio nel teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare , Il testo dell’iscrizione è scritto in un linguaggio non del tutto conosciuto. L’unico elemento finora certo e decifrato è la parola “Vlad”, che ricorre più volte e sarebbe riconducibile al conte Dracula, alias Vlad III Principe di Valacchia che ha ispirato il romanzo di Bram Stoker.