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Delrio: la squadra del Pd «ha fatto delle cose e può rivendicarle»

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«C’è una quota di persone che ha deciso di non andare a votare e sono la maggior parte dei nostri. Forse non hanno capito la posta in gioco: un ritorno di un centrodestra oggi più pericoloso e l’arrivo dei 5 stelle totalmente inaffidabili». 

Così Graziano Delrio, nell’intervista a La Stampa, sottolinea le preoccupazioni verso le elezioni e l’importanza del lavoro di squadra da parte del Partito Democratico per far vedere che «ha fatto delle cose e può rivendicarle».

Delrio: “Noi ministri candidati nei collegi. Non abbiamo paura della gente”*

(*ndr: in evidente polemica con Di Maio e i pentastellati che si candidano solo nel “listino”)

E sull’astensione: “I nostri non hanno ancora capito la posta in gioco”

ROMA – «Non è che Renzi abbia scoperto il valore della squadra ora: tutte le sue azioni dalla sconfitta del referendum in poi – le dimissioni da Palazzo Chigi, la scelta di Gentiloni premier, la gestione delle primarie – dimostrano il contrario e vedrete che tutta la squadra Pd sarà davvero in campo». Graziano Delrio è il primo esponente di governo a dichiarare di esser pronto a scendere in pista a petto in fuori, misurandosi con la sfida di collegio. Sfida sempre temuta, pure se alcuni corrono in zone più “protette” e se comunque ai big verrà offerto il paracadute nei listini proporzionali. «Non dobbiamo aver paura del giudizio della gente noi».

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Scusi ministro, ma c’è chi eviterebbe volentieri il rischio di essere impallinato nelle urne. Il governo e il premier non vanno preservati nel caso doveste continuare il cammino per traghettare il paese a nuove elezioni?

«Merkel ha fatto la campagna elettorale da Cancelliera e non si è risparmiata. Noi siamo persone con una loro storia e con loro idee e non possiamo cancellarle quando c’è la competizione elettorale. È chiaro che giocheremo la nostra partita anche nei collegi, come tutti gli altri a viso aperto: non crediamo a una politica fatta nei salotti e non credo che presentarci nei collegi indebolirà il governo».

Se nessuno dovesse uscire vincitore dalle urne, lei sarebbe disposto a fare un governo di larghe intese con Berlusconi e magari anche con Grasso?

«Noi miriamo a vincere come centrosinistra e ce la possiamo fare, questo è il nostro obiettivo. Per il dopo deciderà il presidente della Repubblica quale possa essere la soluzione migliore»

In che modo il premier e i ministri saranno protagonisti in campagna elettorale?

«La squadra è in campo anche perchè ha fatto delle cose e può rivendicarle. Un esempio che mi riguarda: da vent’anni non si investiva sul trasporto pubblico. Noi abbiamo messo due miliardi per le metro, nuovi tram nelle città e il ricambio del parco autobus, sconti per gli abbonamenti. Ciò mostra un’attenzione alle classi più deboli e alla vita quotidiana delle nostre famiglie».

Lei ha incassato molte proteste per il rincaro dei pedaggi. Mossa sbagliata in piena campagna elettorale? Potevate evitarla?

«Riguardano il 7% degli utenti. Abbiamo cercato di bloccarli ma c’era una sentenza che ci obbligava dopo tre anni di tariffe congelate. Erano aumenti obbligati, ma abbiamo fatto di tutto per contenerli al massimo».

Sta studiando una soluzione per i pendolari della A24, giusto? 

«Certo è uno dei casi a cui teniamo di più e su cui lavoreremo. Vorrei che riuscissimo a trovare una soluzione per quella tratta autostradale molto delicata, anche perché impatta sull’ingresso nella capitale».

Pensa che uno dei motivi del calo del Pd sia il peso del governo che grava sulle spalle?

«Quasi sempre quando si governa si paga un prezzo, ma mesi fa eravamo in testa e i sondaggi veri si faranno a pochi giorni dal voto. C’è una quota di persone che ha deciso di non andare a votare e sono la maggior parte dei nostri. Forse non hanno capito la posta in gioco: un ritorno di un centrodestra oggi più pericoloso e l’arrivo dei 5stelle totalmente inaffidabili. Si capirà nelle prossime settimane che non si possono abbassare le tasse per i ricchi senza intaccare i servizi pubblici, scuola e sanità. O che non si può promettere denaro invece che lavoro, come fanno i grillini».

Consiglia a Renzi di posizionarsi più a sinistra?

«Noi siamo d’accordo che la nostra campagna debba avere un connotato di sinistra, di vicinanza ai deboli: la lotta vera alla diseguaglianza si fa creando lavoro, vogliamo creare un altro milione di posti, ma vogliamo anche che siano più stabili e dignitosi, retribuiti in modo adeguato. C’è bisogno di più giustizia sociale, di dare una vita dignitosa ai redditi più bassi e alle famiglie con figli. Dobbiamo mettere al centro questo tema. Il lavoro è la parola chiave e deve essere la nostra ossessione».

Rischiate di perdere molti collegi nelle regioni rosse per colpa di D’Alema e Bersani?

«Non credo, perché specie nelle regioni a forte tradizione di centrosinistra, tutti coloro che abbandonano il nostro campo rischiando di far vincere le destre di solito non sono premiati: questa è la mia impressione conoscendo il popolo della mia terra».

Rischiate una coalizione bonsai. Come finirà con i Radicali?

«Abbiamo ancora la speranza di recuperarli. Anche Renzi è in campo, l’ho sentito in queste ore. Stiamo cercando di ricreare le condizioni per fare una squadra con la Bonino dentro».

vivicentro.it/POLITICA

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lastampa/Delrio: “Noi ministri candidati nei collegi. Non abbiamo paura della gente” CARLO BERTINI

M5S, Di Battista: “Dobbiamo andare a governare”

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Io non sono candidato ma non me ne frega nulla perché dobbiamo andare a governare“, Alessandro Di Battista pronto per la campagna elettorale.

Io non sono candidato ma non me frega proprio nulla: darò il massimo in questa campagna elettorale. Tra un po’ partirò, forse in camper, per tutta Italia perché dobbiamo andare a governare. Ce la possiamo fare. Li vedo tutti terrorizzati. Da qui alle elezioni mentiranno ancora di più su di noi e su Luigi. Ma io me ne rendo ancora più conto adesso che da parlamentare uscente: come cittadino italiano mi sentirei tutelato soltanto dal M5S“. Lo dice Alessandro Di Battista in un videomessaggio su Facebook registrato a Belluno. Entusiasta e pronto per questa nuova esperienza elettorale, che lo vedrà protagonista fuori le scene, questa sera il deputato M5S sarà a Modena con Vittorio Ferraresi e Michele Dell’Orco, “due colleghi che stimo tantissimo” dichiara.

Perinetti frena: “Sicuramente Perin non partirà adesso”. Ecco la situazione

Perin piace molto, ma al Napoli interessa anche Rulli

Il direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti frena sulla partenza del portiere Mattia Perin al Napoli, a partire dal mese di gennaio: «Di sicuro non andra’ via adesso». Napoli e Genoa non partono da posizioni distanti, anzi ci sono tutte le condizioni per una intesa gia’ nei prossimi giorni. L’ alternativa all’ estremo difensore rossoblu è sempre Rulli della Real Sociedad, che piace ed anche molto. Come riporta l’ edizione odierna del quotidiano il Mattino, si tratta però di un’ operazione che ha con vista giugno perche’ il Napoli dirà ovviamente di no a qualsiasi tipo di valzer dei portieri che possa tirare in ballo Reina a gennaio.

Napoli, tre anni fa l’addio a Pino Daniele

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Napoli, tre anni fa l’addio a Pino Daniele, un grande della musica italiana e partenopea

Pino Daniele, all’anagrafe Giuseppe Daniele, nato il 19 marzo 1955, si è spento a Roma il 4 gennaio 2015. Numerosi sono i tributi che si terranno in suo onore, e non solo a Napoli, ma anche in città come Taranto e Como. Nella sua Napoli torna il flash mob “I still love you” in suo onore al Borgo Marinai, in zona Castel dell’Ovo. Durante la serata gratuita, verranno intonate le canzoni di Pino in riva al mare, accompagnate da un pianoforte. Napoli piange ancora e piangerà sempre la morte di un fratello, di un figlio, il figlio di Napoli. Anche dopo la sua scomparsa la voce e le sue parole, la sua musica, la sua voglia di raccontare Napoli e di raccontarsi, riecheggiano nell’aria ora e per sempre, perché nessuno è in grado di dimenticare Pino. Oggi, al terzo anniversario della sua morte, la redazione di VIVICentro.it ricorda il cantante e cantautore con una frase presa da una sua celebre canzone, ” Napule è” : ” Napule è mille culure. Napule è mille paure. Napule è a voce re criature che saglie chianu chianu e tu saj ca nun si sul”. E tu Pino, non sarai mai solo, la tua Napoli è sempre con te.

De Laurentiis alla presentazione del film: “Da lunedì lavoreremo per i tifosi”

De Laurentiis conferma che qualcosa si farà sul mercato

Il mercato è iniziato e il Napoli di patron De Laurentiis vuole essere protagonista assoluto. Ecco quanto riporta il quotidiano La Repubblica:

“Da lunedì saremo al lavoro per i tifosi”. Aurelio De Laurentiis è stato lapidario alla presentazione di ‘Benedetta Follia’, l’ultimo film di Carlo Verdone e ha tagliato corto sul Napoli, reduce dall’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta: la sconfitta contro la ‘bestia nera’ Gasperini è l’ennesima conferma di un gruppo che ha scelto il suo obiettivo con grande lucidità. La testa è concentrata soltanto sullo scudetto. Il bilancio tra Champions League e Coppa Italia è abbastanza eloquente: 3 vittorie e ben 5 sconfitte, sintomo di un Napoli a due velocità. Altissima quella in campionato, più lenta nelle altre competizioni. “Evidentemente pensiamo alla serie A”, ha spiegato Maurizio Sarri nel post Atalanta confermando per l’ennesima volta il traguardo che i giocatori vogliono centrare. Anche la sua gestione, a dire il vero, è andata in quella direzione: sette cambi rispetto al Crotone (per non rischiare nulla contro il Verona sabato) che hanno stravolto la squadra. L’assenza contemporanea di Insigne, Mertens e Allan è stata decisiva per gli azzurri, capaci di risvegliarsi soltanto nel finale con il guizzo di Mertens che però non è bastato a completare la rimonta”.

Ci sono da fare anche diverse cessioni come quelle di Tonelli e Giaccherini su tutti, i quali hanno manifestato la voglia di lasciare Napoli.

 

Il proporzionale porta scompiglio

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Mancano due mesi alle elezioni, ma il sistema proporzionale sta producendo confusione fra le forze politiche in campo prima ancora di andare alle urne: «A differenza di quel che accadeva in tempo di maggioritario – scrive Federico Geremicca nel suo editoriale – il sistema proporzionale spinge alla ricerca della conquista del voto e allo scontro con il competitor più vicino e non più con quello più distante». Innescando una sfida tutti contro tutti che mette a soqquadro la scena politica.

Il proporzionale che porta scompiglio

Diciamo la verità, non ci eravamo più abituati: né come cittadini-elettori e forse nemmeno come osservatori di fatti politici. Dopo 20 anni e più di elezione diretta di sindaci, governatori e (un po’ surrettiziamente) perfino di capi di governo.

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Il dietro-front dal sistema maggioritario a quello proporzionale sta infatti creando non pochi problemi e una discreta confusione. E la notizia, se si vuole, è che in questi primi passi di campagna elettorale anche i partiti – più o meno tutti – sembrano vittime della stessa disabitudine.

Gli esempi si sprecano. Ne citiamo due. Il primo: la difficoltà del Pd a mettere assieme una qualche forma di coalizione, nonostante un lavoro che dura da mesi e che ricorda sempre più – però – la famosa tela di Penelope; il secondo: la tensione crescente che segna i rapporti tra la Lega e Forza Italia, che pure – stando agli annunci – si dicono alleati per la riconquista del governo del Paese. Ogni giorno una polemica: su chi sarà premier, sull’Europa, sugli immigrati, sul rapporto con i «centristi traditori».

Si tratta di pratiche politiche e strategie alle quali – appunto – bisogna rifare l’abitudine, perché – a differenza di quel che accadeva in tempo di maggioritario – il sistema proporzionale spinge alla ricerca della conquista del voto e allo scontro con il competitor più vicino e non più con quello più distante. Accadeva così negli anni della Prima Repubblica (soprattutto negli ultimi due decenni): e non a caso – per fare un solo esempio – gli scontri e le tensioni che contrapponevano il Pci di Enrico Berlinguer e il Psi di Bettino Craxi erano spesso assai più aspri della storica rivalità che divideva Dc e Pci

È anche per questo che l’avvio della campagna elettorale sembra avvenire, come dicevamo, sotto il segno della più grande confusione. Per dire: Matteo Renzi considera più avversario Berlusconi o Piero Grasso? Salvini è più distante da Di Maio o da Forza Italia? E i Cinque Stelle considerano più coerente un governo con la Lega o con la nuova sinistra di Bersani, D’Alema e Civati? La fotografia che restituisce l’attuale stato di cose, insomma, è quella di un frenetico tutti contro tutti: e considerando il profilo della nuova legge elettorale, polemiche e confusione non potranno che aumentare

Storia a sé – per il momento – è quella del Movimento Cinque Stelle: che pur dichiarandosi lontano da tutti, ha trovato il modo di autoprodurre – diciamo così – una notevolissima quantità di pasticci. Ogni giorno ne sforna uno nuovo: una volta è il cambio semiclandestino di regole e statuto, un’altra i tilt ed i sospetti che segnano ogni importante decisione via web, un’altra ancora – ed è storia di oggi – l’oscuro meccanismo di selezione delle candidature. E visto che la campagna elettorale non è ancora nemmeno ufficialmente cominciata, l’interrogativo su quanti altri pasticci combinerà il movimento di Beppe Grillo rischia di diventare virale.

È innegabile, però, che il centro di gravità della massima conflittualità sia oggi collocabile nell’area del centrosinistra ed abbia come baricentro proprio il Pd. Il partito di Matteo Renzi, infatti, ha subito una scissione e non è poi riuscito (in ossequio alla logica, diremmo) a far coalizione con gli scissionisti. Ha quindi tentato col Campo progressista di Giuliano Pisapia, registrando un altro insuccesso. Ed è ora alle prese col possibile fallimento sia del patto elettorale con gli europeisti di Emma Bonino sia con i centristi di Beatrice Lorenzin. Se gli altri hanno un problema, insomma, il Partito democratico per ora sembra averne un mucchio.

Molti ne attribuiscono la causa alla presenza «divisiva» di Matteo Renzi, che certo non ha precisamente la pazienza e la duttilità del federatore. Tanto che c’è chi giunge a pensare che, volendo votare comunque per la possibile coalizione di centrosinistra, l’alternativa sarebbe fare una croce proprio sul partito della Lorenzin: così da indebolire Renzi pur votando per il campo prescelto. Una follia, verrebbe da dire. E in fondo, invece, è solo una delle scelte rese possibili da questo fantastico ritorno al supermarket del proporzionale.

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vivicentro/Il proporzionale porta scompiglio
lastampa/Il proporzionale che porta scompiglio FEDERICO GEREMICCA

Pecchia: “Sarri ha cambiato molto rispetto a Benitez. Sabato non partiamo già battuti”

Pecchia ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport

Il tecnico dell’ Hellas Verona, Fabio Pecchia, ex calciatore del Napoli ed ex vice di Rafa Benitez ha rilasciato un’ intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole:

Pecchia, che partita sarà Napoli-Verona?

«Un altro incontro difficilissimo contro un avversario con valori superiori ai nostri. Dovremo giocarlo con la stessa voglia e la stessa determinazione mostrate contro la Juve, nella speranza di non commettere errori e ottenere un risultato diverso. Ho fiducia nella mia squadra e non partiamo battuti».

Si aspettava di trovare a inizio gennaio Hamsik e compagni primi con 48 punti?

«Al di là dei numeri, mi aspettavo un campionato del genere, con il Napoli e le altre squadre davanti. E’ venuto meno il Milan, ma per il resto in testa è tutto come previsto».

Come finirà la lotta per lo scudetto tra Napoli e Juve?

«Non penso sarà una corsa a due. Inter e Roma sono staccate, ma hanno tutto per rientrare».

Se pensa a maggio, riesce a immaginare un epilogo più bello rispetto a Napoli campione d’Italia e Verona salvo?

«A me interessa solo la salvezza dell’Hellas. Quello che succede fuori non lo guardo. Al massimo tifo per il Newcastle (di Benitez, ndr)».

Sabato tornerà per la prima volta al San Paolo. Emozionato?

«C’è molta differenza tra la professione che uno svolge e i rapporti umani. Facendo prima il calciatore e poi l’allenatore ho imparato a essere freddo e distaccato, a tenere separate le cose. Mi farà piacere rivedere persone con le quali ho condiviso anni importanti, ma prima di tutto ora c’è il mio Hellas. E pensare che, dopo la partita d’andata a Verona, uscirono notizie secondo le quali avrei esultato ai gol del Napoli. C’è gente che proprio non mi conosce…».

Se ripensa alle vittorie più belle dei suoi anni a Napoli, quali ricorda?

«Da tecnico la finale di Supercoppa italiana a Doha contro la Juventus. Da giocatore… un successo mancato: quello nella finale di Coppa Italia contro il Vicenza. Che amarezza».

Se potesse togliere un giocatore agli azzurri chi sceglierebbe?

«Koulibaly».

Sarri è il miglior tecnico italiano?

«Bisogna vedere da che punto di vista si guarda ovvero come trofei vinti o come gioco espresso. Di certo è un allenatore dal quale prendo spunto e che ammiro».

Le fa effetto constatare che nove undicesimi del Napoli attuale sono gli stessi del Napoli “suo” e di Benitez?

«Parliamo di Benitez, non di me. Volenti o nolenti nove undicesimi sono tanti e a tratti si arriva anche a dieci (quando Ghoulam era titolare e con Maggio al posto di Hysaj, ndr). A livello di scelte di giocatori e di impianto è rimasto molto, ma di nuovo c’è tutto il lavoro di Sarri».

E’ andato via da Napoli e gli azzurri adesso lottano per lo scudetto. Ha lasciato Madrid e il Real ha vinto due Champions. Se ci ripensa in lei prevale la soddisfazione per il lavoro impostato o il rammarico per quello che poteva essere e non è stato?

«Per quel che riguarda l’esperienza a Napoli c’è poco da rammaricarsi perché abbiamo fatto il massimo: siamo arrivati a un pelo dalla finale di Europa League e abbiamo vinto due titoli stravolgendo il calcio di Mazzarri. Il Real Madrid invece rimane un grande rammarico perché c’erano le potenzialità per fare quello che fatto Zidane. E’ stata una storia iniziata male e finita peggio».

Caceres andrà alla Lazio?

«Intanto spero che a Napoli faccia un altro gol, magari su palla inattiva. Lo abbiamo riportato al top e ora è un giocatore di grande livello. Averlo è tanta roba».

“Cosi non andiamo da nessuna parte”. Sfuriata di Sarri alla squadra dopo la Tim Cup

Sarri si è fatto sentire dopo la partita di Tim Cup

Dopo la sconfitta in Coppa Italia rimediata con l’ Atalanta, il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri ha mostrato tutta la sua rabbia. I muri dello spogliatoio del San Paolo hanno tremato. Il tecnico azzurro ha fatto una sfuriata alla squadra, udita fuori dagli spogliatoi stessi. Il tecnico azzurro ha avuto un attacco di febbre, ma ciò non gli ha impedito di farsi sentire dai suoi giocatori.  Come riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino ha urlato ai suoi: “«Cosi’ non va bene, non andiamo da nessuna parte». Sarri proseguira’ il proprio martellamento anche in questi giorni, perche’ il Napoli uscito dal Capodanno e’ un Napoli che lui non ha riconosciuto. E’ rimasto deluso dai big, da Mertens e Insigne in primis: «Che razza di secondo tempo abbiamo giocato?», ha urlato ai suoi nel ventre del San Paolo. Sarri fino a sabato non dara’ tregua agli azzurri: sono troppe le cose che non sono andate giu'”.

Parlamentarie M5S, i primi nomi vip tra i candidati civici

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Nella lista candidati 5 Stelle spunterebbero Elio Lannutti, sostenitore del Movimento da sempre e la iena Fino Giarrusso che però non conferma.

Nella lista dei candidati civici spuntano i giornalisti Gianluigi Paragone ed Emilio Carelli, ma anche Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, la “iena” Dino Giarrusso, che però non conferma ma “valuterrebbe una proposta”, ed Elio Lannutti da tempo sostenitore delle battaglie care al Movimento 5 Stelle . Sono le prime indiscrezioni uscite sui nomi dei possibili candidati vip dopo l’apertura del M5s alle candidature dalla società civile e che mercoledì avrebbero partecipato alle parlamentari.

«Per poterci presentare alle elezioni – spiega Di Maio al 24 ore – ci siamo dovuti dotare di un nuovo Statuto e di un nuovo Codice Etico. Il Garante resta Beppe Grillo, come sancito dalle votazioni online di settembre, io ho accettato la carica di Capo Politico con tutte le responsabilità che ne derivano: la presentazione delle liste, del simbolo e del programma e la definizione della squadra di governo. Ci saranno il Comitato di Garanzia e il Collegio dei Probiviri. I componenti del primo sono Giancarlo Cancelleri, Vito Crimi e Roberta Lombardi, quelli del secondo Paola Carinelli, Nunzia Catalfo e Riccardo Fraccaro».Da qui asce la nuova Associazione denominata “MoVimento 5 Stelle”, con sede a Roma. Gli organi sono: 1. il Garante: Grillo Giuseppe Piero detto “Beppe”. 2. il Capo Politico: Di Maio Luigi. 3. il Comitato di Garanzia, composto da: Crimi Vito Claudio, Cancelleri Giovanni Carlo, Lombardi Roberta. 4. il Collegio dei Probiviri, composto da: Catalfo Nunzia, Carinelli Paola, Fraccaro Riccardo. 5. il Tesoriere: Di Maio Luigi. 6.l’Assemblea. «Tutti gli attuali iscritti per potersi candidare e per poter partecipare alle votazioni – spiega Di Maio – devono iscriversi alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle. Per coloro che non si sono mai iscritti al MoVimento 5 Stelle – aggiunge -, si possono iscrivere alla nuova Associazione. Dopo aver accettato l’iscrizione alla nuova associazione, è possibile presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie». 

Paragone, che è stato direttore di Libero e La Padania, volto della trasmissione su La7, poi cancellata, La Gabbia, commenta la notizia con un post su Facebook in cui lascia intendere che non si tratta solo di rumors: “Se son rose fioriranno – scrive -. Se son stelle brilleranno“. Non stupisce nemmeno il nome nella lista di Elio Lannutti, presidente dell’associazione contro il monopolio delle banche, Adusbef, già senatore con l’Italia dei Valori, anche lui sostenitore della prima ora di Beppe Grillo.

Napoli, morte del piccolo Cristian: indagati due medici

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Napoli, il piccolo Cristian muore dopo essere stato dimesso dall’ospedale: indagati due medici

Napoli, la morte del piccolo Cristian ha scatenato un vero e proprio caso. Dopo che i genitori si erano recati con il bambino all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, il 28 Dicembre scorso, poiché Cristian presentava dei disturbi quali infiammazione alle vie aeree, diarrea e dolori addominali, dopo una serie di analisi, non fu disposto il ricovero; gli furono prescritti alcuni farmaci e un controllo medico dopo 24 ore, dopodiché fu dimesso.

L’indomani mattina era in condizioni gravissime, quindi fu riportato nello stesso ospedale, dove morì poche ore dopo. A pagare le conseguenza di quella che sembra essere stata una negligenza ospedaliera, non sarà solo il piccolo Cristian, ma anche due medici, nei confronti dei quali è stato emesso un avviso di garanzia per l’ipotesi di omicidio colposo. Solo dopo l’autopsia, fissata per il 5 Gennaio, si sapranno con certezza le cause della morte. Quello di Cristian è l’ennesimo caso di malasanità e negligenza,e ci si chiede quando avrà fine tutto questo.

Verdi, Giuntoli a telefono con l’ agente, l’ offerta del Napoli è importante

Per Verdi offerti 25 milioni

Il Napoli vuole Simone Verdi. Nella giornata di ieri il direttore sportivo degli azzurri, Cristiano Giuntoli, ha avuto un nuovo contatto telefonico con l’ agente dell’ esterno del Bologna, Donato Orgnoni, per provare a convincere il calciatore a trasferirsi a Napoli già dal mese di gennaio. Secondo quanto ha riportato l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, Verdi sarebbe orientato a dire di no, per concludere l’ annata a Bologna e consapevole del poco minutaggio fino alla fine dell’ anno che avrebbe in maglia azzurra. Nel frattempo procedono anche i contatti tra le due società, la distanza tra domanda e offerta non è insormontabile, ballano 3 milioni. Il Napoli ne offre 25 e il Bologna ne chiede 28, ma c’è tutta la volontà per raggiungere l’ intesa.

Non solo Deulofeu, il Napoli vira anche su due talenti Made in Italy!

Coutinho al Barcellona avvicina Deulofeu al Napoli

Come abbiamo scritto negli ultimi giorni Gerard Deulofeu è un obiettivo del Napoli. L’ esterno del Barcellona, dovrebbe lasciare la terra catalana, perchè sarebbe in procinto di arrivarvi Philippe Coutinho dal Liverpool per la cifra di 150 milioni. L’ ex Milan potrebbe partire in prestito e come riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il Napoli ci sta seriamente pensando per dare respiro agli insostituibili Insigne e Callejon. Ma gli azzurri non sono solo sull’ estrosa ala del Barcellona, ma anche su due talenti Made in Italy come Berardi e Politano che restano osservati speciali da parte di De Laurentiis.

Pavia – incendio tossico di un capannone, allarme per i cittadini

Il rogo scoppiato in un capannone di Corteleona e Genzone desta timori per la colonna di fumo che si sta spandendo sulla zona. Non è esclusa la matrice dolosa

Un violento incendio divampato nella tarda serata di ieri ha colpito un capannone di Corteolona e Genzone, in provincia di Pavia. Nel rogo bruciano plastica, pneumatici e altri materiali di scarto e il vento spinge l’alta colonna di fumo che si è sprigionata in direzione del lodigiano. Allarmati anche i sindaci delle zone circostanti a causa della nube tossica divampatasi: Siamo in allarme per la nube, ovviamente tossica, visto che stanno bruciando pneumatici e plastica, che si è sprigionata dall’incendio”. A dirlo è il sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati, che racconta: “Noi sindaci della zona siamo stati contattati a due ore dall’inizio dell’incendio da un funzionario dell’Arpa il quale, considerato il rischio ambientale, ci ha chiesto di monitorare il paese. Questa, quindi, per noi sarà una notte di veglia per escludere che i nostri concittadini abbiamo problemi seri e, nel caso, per segnalare immediatamente quanto accade all’Arpa. Proprio per questo abbiamo subito indicato ai cittadini di sbarrare le finestre e di non uscire di casa se non per estreme urgenze“. Proprio a causa dell’urgenza subito dopo l’incendio di pericolo tossicità la prefettura ha invitato la popolazione “a rivolgersi ai presidi sanitari per eventuali infiammazioni delle prime vie respiratorie“. Il sindaco di Corteolona ha anche predisposto in via precauzionale spazi per “accogliere presso la palestra comunale le persone eventualmente da evacuare“. Tutti i sindaci, invece, giovedì saranno chiamati a valutare i risultati che arriveranno dalle analisi Arpa per poi eventualmente pubblicare ordinanze o avvisi per la popolazione e per ora si sono soltanto raccomandati di non uscire di casa se non è strettamente necessario e non aprire le finestre. In una riunione convocata d’urgenza in piena notte tra i sindaci e gli enti preposti all’ambiente e alla sicurezza, c’è anche il fatto che, non sono stati trovati i documenti di legge relativi a questo capannone e al suo contenuto. Tra questi documenti, anche i classamenti per gli eventuali rischi o un piano per eventuali incidenti rilevanti. Qualche politico locale della zona aveva segnalato a più riprese la situazione “anomala” del capannone, abbandonato ma in cui i cittadini continuavano a vedere, come riferito da testimoni, un viavai di camion. Le indagini in corso non escludono che l’incendio sia di natura dolosa.

Maksimovic, se c’è l’ offerta giusta, il difensore può lasciare Napoli

Maksimovic potrebbe lasciare Napoli

Il mercato del Napoli sarà anche in uscita. Ci sono da piazzare diversi esuberi come Tonelli, Giaccherini e anche Maksimovic. Sì, quel difensore tanto voluto dal patron azzurro, Aurelio De Laurentiis. Il centrale serbo ha convinto poco e nel caso arrivi l’ offerta giusta, come riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, potrebbe lasciare Napoli. Il ds degli azzurri, Cristiano Giuntoli sta lavorando a fari spenti per poter consegnare una rosa a Sarri, in grado di poter vincere lo scudetto.

Napoli, uomo ferito da un proiettile vagante: niente solidarietà dal Sindaco

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Napoli, vigilia di Capodanno, Enzo viene ferito da un proiettile vagante: nessuna solidarietà da parte del Sindaco

Napoli, durante la vigilia di Capodanno, Vincenzo Natale di anni 52 è stata una delle tante vittime di una tradizione partenopea brutale, ovvero quella di sparare colpi d’arma da fuoco per festeggiare il nuovo anno. L’uomo è stato ferito alla schiena alle 18 del pomeriggio della vigilia del 31 Dicembre, mentre era nella sua auto a via Carbonara.

Ora Vincenzo è ricoverato all’ospedale Loreto Mare di Napoli dove ha subito un delicato intervento. Gli amici e i parenti ci tengono a sottolineare la completa noncuranza e l’assenza di solidarietà da parte delle Istituzioni, in particolar modo del Sindaco di Napoli De Magistris, quasi come se fosse normale essere feriti accidentalmente mentre si sta guidando la propria auto. Inoltre il 52enne si è recato anche da solo in ospedale, a bordo della sua auto, testimonianza della grande forza dell’uomo.

Si spera che le Istituzioni facciano qualcosa di concreto per fermare questa “tradizione” napoletana, che nulla ha di tradizionale ma anzi, è causa almeno del 85% dei morti o feriti accidentali durante la notte di Capodanno.

 

Gazzetta- Il Napoli su Simone Verdi: offerto anche Roberto Inglese

Verdi in cima alla lista dei desideri di Sarri

Simone Verdi interessa e non poco al Napoli. L’ ex esterno scuola Milan è in cima alla lista dei desideri di Maurizio Sarri per quanto riguarda il mercato invernale. La trattativa non è affatto facile, ma gli azzurri stanno pensando di inserire nella trattativa anche Roberto Inglese, che però il Chievo non vuol lasciare andare nel mercato invernale. Come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il Bologna per Verdi chiede una cifra che si avvicina ai 30 milioni di euro. De Laurentiis, prima di spendere questi soldi vuole capire realmente la volontà del giocatore. Nel caso si investa sull’ esterno felsineo non arriverà un terzino sinistro, mentre qualcosa l’ ex Milan dicesse no alla proposta azzurra, il Napoli accorcerebbe i tempi per Younes.

Savoia,mister Fabiano:”Siamo stati troppo presuntuosi nel finale di gara”

A cura di Simone Vicidomini

Il Savoia esce sconfitto nella partita dell’andata della semifinale di Coppa Italia Dilettanti Campania contro il Real Forio. I biancoscudati crollano nel finale subendo due gol in pieno recupero,dopo aver trovato il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica.  Al termine della sconfitta abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Savoia Franco Fabiano. Ecco le sue dichiarazioni. “Siamo stati presuntosi nel finale,perché l’ha volevamo vincere e invece l’abbiamo persa. Complimenti al Real Forio,che ci ha sempre creduto. Purtroppo queste partite si giocano sul filo dei nervi. Noi alla fine volevamo giocarla,perdendo palla e abbiamo preso il primo gol. Il secondo gol in contropiede, e questa sconfitta c’è la meritiamo. Quando non giochi con la cattiveria fino al 90’ le partite le puoi sempre perdere. Noi purtroppo avevamo la presunzione di vincerla ed invece e giusto che l’abbiamo persa.  Al ritorno si sicuro c’è la giocheremo a viso aperto. Il terzo gol però ci ha spezzato un po’ le gambe,perché il 2-1 è una cosa ma il 3-1 è tutt’altro risultato. Ripeto c’è la giocheremo  e niente è ancora perduto,faccio i miei complimenti al Real Forio per la vittoria”.

Real Forio, Impagliazzo:” Oggi la squadra ha fatto un’ottima prestazione”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio vince la gara di andata delle semifinali di Coppa Italia Dilettanti Campania. I biancoverdi vincono una partita al cardiopalma nei minuti di recupero per 3-1 contro il Savoia. Al termine della vittoria abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore del Real Forio, Franco Impagliazzo. Ecco le sue dichiarazioni. “ Indipendentemente dai gol a che minuto sono arrivati,il forio nel secondo tempo su ogni ripartenza poteva creare qualsiasi palla gol. Abbiamo sbagliato almeno quattro-cinque palle gol nitide,con l’ultimo passaggio decisivo sotto porta. Il Savoia è una grandissima squadra e lo dimostra la posizione di classifica in cui si trova,e soprattutto per come riesce a risolvere le partite. Io avevo detto ai ragazzi,che loro queste palle alle spalle della linea difensiva le soffrono e sistematicamente ogni volta che attaccavamo la linea difensiva ,gli creavamo dei problemi. Durante l’intervallo, ho detto nei spogliatoi ai ragazzi che potevamo solo sfruttare le ripartenze puntando sulle fasce e scaricare palla all’indietro. Ci siamo riusciti alla perfezione,ma abbiamo sempre sbagliato l’ultimo passaggio decisivo. Fa parte del gioco,fa parte anche della rosa della squadra”. Castagna oltre il gol del 2-1 migliore in campo ? “ Castagna…oggi ha fatto una grossa prestazione tutta la squadra,come lo stesso Vitagliano, Savio che quando è entrato ha fatto l’esterno basso a sinistra facendo tre diagonali una più bella di un’altra. Questo vuol dire che i ragazzi durante la settimana lavorano bene e si applicano. Vorrei che però quest’intensità che abbiamo messo oggi in campo la mettessimo nelle partite di campionato. Ci troviamo in una posizione di classifica deficitaria,anche se per come ora è composta la rosa della squadra non merita l’attuale posizione. In un modo nell’altro dobbiamo cercare di tirarci fuori da lì,cercando di disputare un play out in casa. Non è facile recuperare le squadre che sono al di sopra di noi, con 20-22 punti,anche perché adesso non so se la Sessana smantellerà e se questo non dovesse accadere sarà difficile risalire la china,e significherebbe che quelle davanti a te dovrebbero perdere quattro-cinque partite consecutive e tu obbligato a vincere sempre. Non dobbiamo pensare di essere diventati grandi anche se prima avevamo un punto in appena sette partite ed ora ne abbiamo 12,noi siamo ancora piccoli e dobbiamo cercare di crescere a piccoli step. Se faremo questo,potremmo giocarci le partite contro tutti”. Qualificazione quasi ad un passo,ma ci sarà da lottare nel ritorno? “Io dicevo ai ragazzi,non festeggiate più di tanto perché può darsi che vai lì e prendi quattro cinque gol. Perché questa è una squadra capace di ribaltare il risultato in poco,anche per la rosa che ha a disposizione. Certo andare a giocarsi il ritorno per 2-1 è una cosa ,ma con tre gol di scarto e tutta un’altra storia . Loro qualche palla tutto sommato te la concedono e dobbiamo essere bravi noi a sfruttarla al meglio”.

Il Bologna rifiuta offerta importate del Napoli per Verdi: De Laurentiis ha pronti già due nomi

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Il Bologna rifiuta offerta importate del Napoli per Verdi: De Laurentiis ha pronti già due nomi

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Resto de Carlino, il Bologna ha rifiutato l’offerta fatta dal Napoli per strappare il fantasista Verdi.

La società partenopea  era pronta a mettere 25 milioni più 3 di bonus sul piatto per portare il calciatore nella propria scuderia. Nelle ultime ore De Laurentiis pare aver preso sul serio il rifiuto, avendo iniziato sondaggi con l’Ajax per Younes e con il Barcellona per Deulofeu, quest’ultimo seguito anche dall’Inter, che aveva messo gli occhi su Verdi.

Cancro, un team di scienziati italiani scopre il segreto della ‘droga’ dei tumori

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Cancro, un team di scienziati italiani scopre il segreto della ‘droga’ dei tumori

Un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York, guidati da Antonio Iavarone ed Anna Lasorella, ha individuato come la fusione dei geni FGFR3 e TACC3 causa alcuni tumori umani. La scoperta ha consentito agli scienziati di ricorrere a farmaci già esistenti, che interagiscono con l’attività dei mitocondri bloccando la crescita dei tumori.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è stato possibile grazie al lavoro di uno staff di scienziati italiani: oltre a Lasorella e Iavarone, anche Angelica Castano della Columbia, Stefano Pagnotta, Luciano Garofano e Luigi Cerulo, che lavorano fra la Columbia e l’università del Sannio, Michele Ceccarelli dell’Istituto Biogem di Ariano Irpino.

Con questa ricerca, siamo finalmente riusciti a capire come FGFR3-TACC3 induce e perpetua i tumori maligni e possiamo sfruttare i nuovi obiettivi terapeutici in una cura sempre più personalizzata del cancro” commenta così Iavarone – “Abbiamo ricostruito il meccanismo che alimenta il ‘motore dei tumori’ e si sa che è legato al funzionamento delle centraline energetiche delle cellule, i mitocondri