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Renzi: “Grazie al Jobs Act sono aumentati i posti di lavoro. Ma non ci fermiamo qui”

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Renzi, parla in merito alla riforma del Jobs Act e di come sia stata capace di far aumentare lo stato di occupazione italiana

Matteo Renzi, parla a proposito del Jobs Act e dichiara che dall’approvazione della riforma a oggi l’ISTAT registra 1.029.000 posti di lavoro in più, ma non si accontentano, dal momento che la percentuale di lavoro a tempo indeterminato riguarda solo il 53% di questa cifra. Il Premier afferma che adesso la sfida più grande sarà quella di migliorare la qualità del lavoro, e di conseguenza elenca tutta una serie di proposte mirate a questo, come: salario minimo legale e aumento degli stipendi, in linea con la filosofia del sostegno al ceto medio che ha portato agli ottanta euro.

Renzi non si accontenta di parlare della sua politica e menzione anche gli altri partiti che parteciperanno alle elezioni del 4 marzo. Cita i Cinque Stelle, che secondo il Premier non scommettono sul lavoro, ma sul reddito di cittadinanza,e che per loro l’innovazione tecnologica ci costringerà a vivere di sussidi e assistenzialismo. Continua parlando di Berlusconi e sul fatto che volesse abolire il Jobs Act e come abbia cambiato idea al riguardo. Salvini rilancia sulle sue proposte storiche, dalla possibilità di uscire dall’Euro fino alla lotta contro la Fornero.

Renzi aggiunge che il programma elettorale di Berlusconi e Salvini (che peraltro non vanno d’accordo praticamente su nulla, ma sono bravi a fingere) ha un costo di oltre 200 miliardi di euro, comprendendo reddito di dignità, flat tax, riforma Fornero, pensioni minime.Il programma elettorale dei Cinque Stelle ha un costo di circa 100 miliardi di euro col solo reddito di cittadinanza e con l’operazione quota 41 proposta ieri da Di Maio.

Renzi afferma con convinzione che il PD gioca e giocherà in questa campagna elettorale la carta della concretezza, non promettendo la luna, ma ciò che di concreto si può fare. Inoltre ha aggiunto anche una sua considerazione sul fattore vaccini, dichiarando: “Quello che trovo inaccettabile è l’atteggiamento di chi gioca sulla paura dei vaccini, come ha fatto ieri Matteo Salvini. L’idea che Salvini difenda la libertà dall’obbligo dei vaccini è concettualmente orripilante. Perché se si vaccina solo chi lo desidera crescono le malattie e peggiora la qualità della vita dei nostri figli”.

Intano cresce la lista di persone importanti che correranno alle elezioni a fianco del Pd, come Paolo Siani, stimato medico napoletano in prima fila nella battaglia contro la povertà educativa e contro la camorra (anche in memoria del fratello Giancarlo). Al riguardo il Premier afferma: “La presenza di Paolo nel prossimo Parlamento dimostra molte cose, a cominciare dalla più semplice: vogliamo liste di straordinaria qualità. E vogliamo lavorare su un progetto di ampio respiro per il Mezzogiorno. Perché vanno bene le liste di cose da fare, va bene la visione, vanno bene i risultati. Ma poi ci vogliono le persone credibili. Quelle come Paolo Siani, per intendersi”.

Benevento, Ciciretti verso il prestito…ma non a Napoli

Il Getafe offre 200mila euro alle “streghe”

Amato Ciciretti potrebbe lasciare il Benevento durante questa sessione di mercato ma il viaggio non porterebbe a Napoli. Il 24enne romano sarà un calciatore azzurro a partire dal prossimo giugno. La proposta di trasferimento temporaneo arriva dalla Spagna, ad inviarla è stato il Getafe.

Secondo quanto riferisce l’esperto di mercato Alfredo Pedullà attraverso il proprio sito ufficiale, Ciciretti potrebbe disputare per sei mesi le gare della Liga spagnola: “Duecento mila euro. E’ quanto offre il Getafe per il prestito fino a giugno di Amato Ciciretti. Una notizia anticipata qualche giorno fa da Gianluigi Longari su Sportitalia e che trova sempre più riscontri. Ciciretti ha detto si, ora la palla passa a Vigorito, ovviamente il Benevento risparmierebbe anche sull’ingaggio da qui a giugno. Il Napoli, che ha chiuso l’operazione per giugno a parametro zero e non c’erano dall’inizio margini per anticipare, ha dato il placet. E così l’ipotesi (tale fin dall’inizio) di un inserimento di Ciciretti nella trattativa per Verdi perde sempre più forza. Ora l’ultima decisione di Vigorito, il Getafe aspetta”.

Intanto, nei giorni scorsi, proprio Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ha pensato a confermare l’affare tra il suo numero 10 e il Napoli: “Ciciretti era un giocatore del Benevento, è stato contattato da noi per un contratto e ci ha riferito che bisognava riparlarne più avanti e non in quel periodo e Vigorito ha aspettato. Mi è arrivata la notifica doverosa dal Napoli che avrebbe preso contatto col giocatore e la società, se questa comunicazione viene fatta nei termini di gennaio, non ha potere contrattuale. Ciciretti o il suo procuratore staranno trattando. Se dovessero chiamarmi a gennaio, in quel momento vedremo qual è la situazione”.

Campania, piano per i vaccini: gratis quello anti meningite

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Piani per i vaccini in Campania: anche quello per la meningite sarà gratuito

Anche la Campania aderisce al programma triennale, 2017-2019, varato dal ministero della salute a febbraio dello scorso anno. La regione è nettamente in ritardo sul fattore vaccini, ma gli obiettivi sono ambiziosi inseriti nel cuore dei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) e che guardano più lontano rispetto alle contingenze della norma sulla obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola che prevede 10 vaccinazioni obbligatorie (anti-polio, anti difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, e anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella) per l’iscrizione a scuola, aggiungendo altre 4 vaccinazioni consigliate: anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus. In questo caso non sono previste sanzioni ma le Asl saranno obbligate a fare promozione attiva per queste e altre vaccinazioni, ciò significa che i ritardatari riceveranno una telefonata dai medici che li solleciteranno a sottoporsi alla profilassi. Come quella contro lo pneumococco negli anziani (che a sua volta causa meningiti e la cui vaccinazioni è praticata insieme all’esavalente dell’infanzia) e contro il papilloma virus anche nei maschi.

L’intento del piano è mantenere la popolazione libera dalla poliomielite, perseguire attivamente la eradicazione di morbillo e rosolia congenita (causa di tante malformazioni cardiache nei bambini nate da mamme malate). Attualmente potrebbe sembrare difficile mettere in pratica tutto ciò che è previsto dal piano, ma dal momento che i casi di meningite da meningococco sono aumentati in Campania, soprattutto a Napoli, dove nell’ultimo mese sono stati registrati già tre casi di persone affette dalla malattia, che non avevano le vaccinazione, sarà opportuno fare una ristrutturazione delle pratiche e dei servizi adibiti alle vaccinazioni.

Come detto gli obiettivi sono molto alti, dato che ci sono ancora dati da recuperare, infatti ad esempio entro il 2018 è  previsto il completamento della vaccinazione contro l’Hpv (sempre dei maschi undicenni nati nel 2007 con il recupero di quelli non vaccinati del 2006), l’introduzione della vaccinazione anti-rotavirus a tutti i nuovi nati a partire dal 2018 e infine l’introduzione della quinta dose di vaccino anti-poliomielite nell’adolescente e della vaccinazione anti-Herpes Zoster nei soggetti con più di 65 anni di età.

Piepoli, sondaggio: Lazio ai Cinque Stelle, Lombardia al centrodestra

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Secondo un sondaggio realizzato per La Stampa da Nicola Piepoli, il candidato del centrodestra in Lombardia (Attilio Fontana) non avrebbe rivali nella corsa al Pirellone. Nel Lazio è favorito il candidato M5S davanti a Zingaretti. Intanto però il centrodestra litiga su tutto, anche sulle pensioni. Per Matteo Salvini “la legge Fornero va cancellata” ma Silvio Berlusconi non la pensa allo stesso modo: “Lo farò ragionare, ci sono alcuni principi che vanno confermati”

LEGGI ANCHE: Centrodestra unfit a governare: uniti per vincere, separati e in lite su tutto

Fontana senza rivali per il Pirellone. Nel Lazio il M5S supera Zingaretti

Il sondaggio Piepoli: in Lombardia grillini dietro il centrosinistra. Di Maio e Salvini i leader più popolari. Grasso preferito a Renzi

L’avvicinarsi delle elezioni politiche del 4 marzo implica anche una esplorazione provvisoria di come evolverà la situazione elettorale in due grandi Regioni: la Lombardia e il Lazio, dove si terrà l’election day. Un nostro primo sondaggio in merito dà questi risultati, ovviamente indicativi, per il momento: centrodestra in netto vantaggio per il dopo Maroni e situazione molto aperta nel Lazio.

Il dopo Maroni

La Lombardia, che secondo i sondaggi vedrebbe il centrodestra vincente nelle future elezioni politiche, conferma questa tendenza anche a livello regionale. Il candidato del centrodestra, Attilio Fontana, risulta nettamente vincente (34%) sul candidato del centrosinistra, Giorgio Gori (27%), e ancora più nettamente (39% contro 27) nella sfida con il candidato del Movimento 5 Stelle, Dario Violi.

Il distacco, inferiore al 10%, tra Fontana e Gori risulta più che confermato nel distacco tra Fontana e Violi. Il candidato del Movimento Cinque Stelle si prenderebbe una sonora rivincita se il suo avversario fosse Gori: otterrebbe il 35% dei consensi contro il 26% del rappresentante del centrosinistra. In sintesi: in Lombardia l’attuale presidente, Roberto Maroni, ha governato bene e quindi i lombardi, abituati a premiare chi merita, tendono a optare per il centrodestra.

Testa a testa

Nel Lazio, invece, la situazione risulta più confusa. L’attuale presidente, Nicola Zingaretti, è in generale ben voluto dalla popolazione: in questi anni ha governato bene la regione senza fare troppo rumore. Tuttavia, messo a confronto con gli altri candidati, Zingaretti non esce vincitore su tutti. Sconfigge nettamente Maurizio Gasparri (40% contro 21) e anche l’altro esponente del centrodestra, Sergio Pirozzi (34% contro 29), attuale sindaco di Amatrice. Non se la cava bene, invece, contro Roberta Lombardi: in questo caso c’è un «testa a testa» in cui la candidata del Movimento Cinque Stelle risulta essere marginalmente vincitrice (36% contro 34). Quanto alla stessa candidata grillina, risulta fortemente vincente su Gasparri (36% contro 24) e batterebbe anche Pirozzi (35% a 29).

In sintesi: nel Lazio non basta aver governato bene, ma occorre una marcia in più, quella di essere al governo con un occhio continuo all’opposizione costruttiva (di se stessi). In ogni caso la situazione nel Lazio è fortemente incerta e secondo noi si risolverà solamente con l’ultimo voto inserito nell’urna il giorno delle elezioni.

E il resto dell’Italia? Lo esamineremo a fondo nelle prossime settimane, tenendo conto che il trend di oggi dà una vittoria percentuale ma non in seggi al centrodestra, mentre il Movimento 5 Stelle continua a essere il primo partito. Nel suo complesso, invece, è ancora piuttosto debole il centrosinistra.

L’appeal dei leader 

In questa puntata analizziamo gli esponenti politici su cui abbiamo condotto una graduatoria in termini di popolarità mista ad attrazione: in questo contesto i primi della classe risultano essere, nell’ordine, Luigi Di Maio (33%), seguito da vicino da Matteo Salvini (31%). Poi troviamo Silvio Berlusconi (27%), quasi affiancato da Paolo Gentiloni (26%) e Giorgia Meloni (25%). Tutti gli altri leader risultano essere in media o sotto la media. Alcuni mancano di popolarità e altri devono rinforzare la loro immagine in chiave di seduzione. In ogni caso si tratta in genere di leader ad alta immagine e tendenzialmente simili tra loro in termini di creazione delle forze politiche in campo.

Un’ultima considerazione riguarda la mappa che abbiamo costruito sugli assi della propensione a votare e della fiducia: i tre grandi vincenti risultano essere l’attuale presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio, e Matteo Salvini, che è riuscito a imporsi come leader nazionale malgrado la concorrenza anche a destra.

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lastampa/Fontana senza rivali per il Pirellone. Nel Lazio il M5S supera Zingaretti NICOLA PIEPOLI

Younes, ora l’Ajax prova la strada rinnovo: cco la situazione

Younes e il Napoli sono d’accord, l’Ajax ci prova

Secondo quanto riportato da TMW, Amin Younes e il Napoli avrebbero un accordo totale. L’Ajax no. Il club olandese non ha alcuna intenzione di privarsi del calciatore in questa finestra di mercato.

La proposta degli azzurri per convincere gli olandesi a lasciar andare il calciatore già a gennaio è di un milione di euro, cifra ritenuta troppo bassa e non all’altezza dal club di Amsterdam. Per questo motivo il ds Marc Overmars sta spingendo affinchè il calciatore resti nel club in cui attualmente milita con l’intenzione di proporgli un contratto di due anni e mezzo. La trattativa è in corso, procede e va avanti. L’Ajax, incredibilmente, cerca di blindare il suo campioncino e lasciarlo a disposizione del suo allenatore Erik ten Hag.

UFFICIALE: Atalanta senza Jasmin Kurtic contro il Napoli

Il centrocampista è stato ceduto alla Spal

Alla ripresa del campionato, l’Atalanta giocherà la partita contro il Napoli senza Jasmin Kurtic. Ad escludere lo sloveno dal match non è una squalifica nè un infortunio: non giocherà perchè da oggi è un nuovo calciatore della Spal. La società ferrarese ha acquistato Kurtic in prestito con obbligo di riscatto.

Ecco il comunicato:
“Atalanta B.C. comunica di aver ceduto il calciatore Jasmin Kurtić alla Spal a titolo temporaneo con obbligo di riscatto. 
La Società ringrazia Jasmin per la professionalità, l’impegno e la dedizione con cui ha sempre indossato la maglia nerazzurra in questi due anni e mezzo e gli augura i migliori successi professionali per la sua nuova esperienza”.

 

Centrodestra unfit a governare: uniti per vincere, separati e in lite su tutto

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Il centrodestra litiga su tutto, anche sulle pensioni. Per Matteo Salvini “la legge Fornero va cancellata” ma Silvio Berlusconi non la pensa allo stesso modo: “Lo farò ragionare, ci sono alcuni principi che vanno confermati”. Secondo un sondaggio realizzato per La Stampa da Nicola Piepoli, il candidato del centrodestra in Lombardia (Attilio Fontana) non avrebbe rivali nella corsa al Pirellone. Nel Lazio è favorito il candidato M5S davanti a Zingaretti.

Pensioni, scontro Salvini-Berlusconi. Forza Italia difende la legge Fornero

Nel centrodestra si infiamma la sfida. Il leader del Carroccio: il Jobs Act va cancellato. Distanza anche su tasse ed Europa. Dal tavolo degli esperti si punta a una mediazione

ROMA – La foglia di fico si chiama programma comune. Consta di due dense paginette suddivise in dieci argomenti che il «tavolo degli esperti» ieri ha trasmesso ai leader del centrodestra. I quali sposteranno qualche virgola, tanto per far vedere chi comanda, e poi metteranno in calce la firma, ciascuno a casa propria, senza cerimonie pubbliche, il minimo indispensabile per giustificare la loro alleanza nei collegi uninominali. Ma poi c’è l’altra gara, quella a chi arriva primo tra Berlusconi e Salvini. E questa competizione nella quota proporzionale spinge i due a marcare le rispettive distanze, a insistere sulle reciproche differenze perfino là dove non ci vorrebbe tanto per mettersi d’accordo. Ad esempio sulle pensioni, terreno di nuovi battibecchi tra Matteo e Silvio. Il primo attacca, il secondo non gli concede il punto. Salvini insiste che la legge Fornero va completamente riscritta; l’ex premier sostiene invece che non tutto di quella riforma è da buttare. Il leader leghista vuole farsi paladino di quanti (tanti) non vogliono attendere la quarta età: dopo 41 anni di lavoro, sostiene, sarebbe giusto tirare i remi in barca. Berlusconi in parte gli dà ragione, ma citando certi suoi amici economisti avverte che è giusto legare l’età pensionabile all’aumento delle prospettive di vita, come dice la Fornero. Insomma, cerca di far passare il rivale per demagogo, meglio affidarsi allo statista di Arcore.

Chi ha lavorato al programma sostiene che in realtà la sintesi è già nero su bianco, e si chiama «flessibilità». Chi vorrà smettere di lavorare in anticipo potrà farlo (ecco l’idea, ispirata da Renato Brunetta), ricevendo una pensione corrispondente a quanto ha versato di contributi nell’arco dell’intera vita lavorativa. Una specie di grande «Ape», ma senza penalizzare troppo chi voglia approfittarne. Su questo criterio di sostenibilità sociale, pare, sono tutti d’accordo, Fratelli d’Italia e «quarta gamba» compresi. Idem sulla «flat tax», che dovrebbe introdurre una sola aliquota Irpef. In apparenza l’ha spuntata Salvini, perché oscillerà tra il 15 e il 20 per cento (Berlusconi l’avrebbe voluta al 23). Però si sussurra che i conti dello Stato torneranno ugualmente e l’Italia non rischierà il default. Come? Cancellando i circa 300 sconti fiscali, che tutti insieme valgono 175 miliardi l’anno. Con una mano si dà e con l’altra, necessariamente, si leva

Rischio testacoda

Stessa filosofia per quanto riguarda l’Europa: nel programma non sarà scritto di uscire dalla moneta unica, tantomeno dall’Unione; semmai che andranno rivisti i Trattati, impresa epocale. Salvini la interpreta alla Le Pen, menando fendenti verbali contro le istituzioni Ue laddove Berlusconi vuole presentarsi come quello con gli amici importanti, dalla Merkel in giù, e lascia volentieri all’altro la protesta plebea. Gli ultimi sondaggi sul tavolo del Cav sembrerebbero dargli ragione: la linea «responsabile» paga, settimana dopo settimana Forza Italia cannibalizza la Lega. Il partito berlusconiano, secondo Euromedia Research, si avvicina al 18 per cento mentre la Lega non raggiunge il 14. Dunque, per recuperare terreno, Salvini è costretto a spingere sull’acceleratore rischiando i testacoda come sui vaccini. Renzi sostiene che a destra sono bravi a fingere. La verità è che non ci provano nemmeno.

vivicentro.it/POLITICA
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Gazzetta: “Perin lascerà il Genoa per vincere uno scudetto…in azzurro”

Il portiere: “Io a Napoli? Non è il momento di parlarne”

La prossima estate, con molta probabilità, inizierà un grande valzer di portieri. Reina, portiere del Napoli, non rinnoverà il suo contratto con gli azzurri, ed è stato scelto dal Milan per difendere i propri pali nel caso in cui Donnarumma dovesse partire in direzione Parigi. In questo caso, il club di De Laurentiis si ritroverebbe a dover trovare un sostituto del portiere spagnolo.

I profili seguiti dai partenopei sono molteplici: si va dal sempre attuale RulliPau Lopez, dalla soluzione in casa Sepe fino ad arrivare a Perin.
Proprio il portiere del Genoa sembrerebbe aver scalato tante posizioni nelle gerarchie del ds Giuntoli, tanto che in Liguria danno quasi per certa la sua partenza. Perin, però, non la pensa allo stesso modo e ne ha parlato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

La prossima estate sarà uno degli uomini mercato più corteggiati: c’è il Napoli in prima fila?
“Gioco da dieci anni nel Genoa e sono felice di indossare questa maglia. Non è il momento di parlare di mercato”.

Alla ripresa del campionato avrete davanti un ostacolo quasi impossibile: andrete a far visita alla Juventus.
“Che lotta per lo scudetto e che sogna di vincere la Champions League. Difficile incrociare di peggio. Ma noi andremo a Torino per fare la nostra partita, cercando di continuare a non subire gol”.

Non ci sarà Dybala.
“La Juventus ha comunque un attacco atomico: Higuain, Mandzukic, Douglas Costa, il mio amico Bernardeschi. Il pericolo può arrivare da ogni angolo del campo. Comunque è divertente giocare queste sfide”.

Dove deve migliorare ancora per diventare un portiere di valore assoluto?
“In ogni aspetto del mio ruolo. Ma lavoro proprio per questo”.

Il Genoa sarà il suo team fino al termine della stagione, poi partirà quasi sicuramente: per provare a vincere uno scudetto, magari col Napoli.

Nocera Inferiore, donna morte dopo un’operazione: 42 gli indagati

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Nocere Inferiore, una donna di 79 anni è deceduta a seguito di un’operazione: indagate 42 persone facenti parte del personale medico

Nocera Inferiore, sono 42, tra medici ed infermieri, le persone indagate per il decesso di Elvira Giella, la donna di 79 anni deceduta domenica scorsa all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. L’accusa è di omicidio colposo in concorso. Sono stati inviati avvisi di garanzia a tutti quelli che hanno avuto a che fare con la donna. Nell’arco di venti giorni circa. Questo permetterà ad ognuna delle persone indagate di nominare un consulente per l’esame autoptico, che si svolgerà sul corpo della donna questa mattina. Ad eseguirlo sarà il medico legale nominato dalla Procura, Giuseppe Consalvo. Il fascicolo d’inchiesta era stato aperto dal magistrato dopo la denuncia presentata dal figlio della vittima, Francesco. A condurre le indagini, con sequestro della cartella clinica è stata la polizia di Stato. Entro novanta giorni dall’autopsia, si avranno i risultati e sarà chiara anche la causa del decesso che, sarebbe avvenuta per un arresto cardiaco dovuto all’espandersi di un infezione.

Il 15 dicembre scorso la paziente era caduta a terra, per la frattura del femore destro. Due giorni dopo, quando era già in ospedale, era stata sottoposta ad un intervento chirurgico. Poi, dal reparto di ortopedia era passata a quello di nefrologia. Il motivo era riconducibile ad un problema di tipo urinario, sopraggiunto successivamente. La testimonianza di ciò pare sia stato un liquido giallastro che stava fuoriuscendo dalla ferita. Forse la stessa non si era del tutto rimarginata. Successivamente, la 79enne nocerina è stata colta da una febbre per alcuni giorni con temperature che sono arrivate anche a 38,7 gradi. Infine, il decesso. Il figlio certo non si aspettava che per una semplice operazione di routine, avesse potuto perdere la madre. probabilmente ci troviamo di fronte ad un caso di mala sanità. A breve il responso dell’autopsia che chiarirà meglio le reali cause della morte della 79enne.

Eboli, avvicina i bimbi davanti alle scuole: caccia all’uomo

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Eboli, un uomo in una macchina scura, avvicina i bambini davanti alle scuole: è caccia all’uomo

Eboli, è stata ricostruita dalle forze dell’ordine la scena raccapricciante che vede come protagonista un maniaco e dei bambini. L’uomo si aggira per il centro di Eboli. Guida un’auto scura, procede a velocità lenta. Affianca i bambini sul marciapiede, abbassa il finestrino e richiama l’attenzione dei piccoli con un pretesto. Sotto gli occhi dei piccini, poi, il presunto pedofilo mostra i genitali e inizia a masturbarsi. Ma da ieri mattina sono arrivate anche le conferme da parte delle mamme,che nei giorni scorsi hanno raccolto le testimonianze dei figli. La macchina sospetta è stata fotografata. L’allarmeè stato diramato attraverso whatsapp e facebook, arrivando a quasi tutti i telelfoni della città, con il passa parola.
Da ieri mattina è iniziato il lavoro investigativo serio che ha visto come protagonisti i carabinieri e i vigili urbani, che hanno raccolto la descrizione del presunto maniaco, hanno ricostruito il profilo dell’auto scura e hanno avviato l’indagine. Da giovedì c’è una novità: con l’arrivo dei filmati della videosorveglianza, è stato possibile identificare il maniaco, immortalato, in una foto privata, in via Vittorio Veneto a pochi metri dalla scuola Giacinto Romano. L’auto scura è ferma a bordo strada, accanto a una marciapiede. I bambini sono a pochi metri di distanza. Il proprietario del veicolo non è di Eboli, ma vive in un comune vicino.

 

Napoli, ancora Curciani: “La paranoia è il limite dell’ambiente

“I napoletani sanno solo piangere”

Giuseppe Cruciani non finisce mai. Il giornalista, dopo aver innescato un putiferio con alcune dichiarazioni riguardanti il “piagnisteo napulitano” e un botta e risposta con alcuni tifosi da testaierta, torna a parlare e lo fa nel modo in cui noi tutti conosciamo.

Ecco le sue parole:
“Agli insulti sui social sono piuttosto abituato, ma certe categorie per massa critica, volgarità, violenza e tempo di reazione sono superiori a tutti. Gli ‘animalisti estremisti’ contendono la medaglia d’oro agli ‘estremisti del Napoli (e, attenzione, non i napoletani in senso lato). Sul podio poi ci sono certamente i no vax”.

Il giornalista di LiberoRadio24 parla di alcune offese ricevute dopo il suo editoriale pubblicato sul quotidiano torinesr:

Al piagniseo napulitano non c’è mai fine. A  Napoli vedono continuamente fantasmi e pericoli. La Juve è sempre Satana e sinonimo di ruberie e furti con scasso. Insomma, il solito ridicolo repertorio: i poteri forti, il Nord, gli Agnelli che comandano e cazzate del genere. Roba da matti. Il risultato sono minacce di morte, di stupro di mia figlia e mia moglie, più altre amenità. Quando si tocca il tifo napoletano arrivano subito i matti. E’ una reazione immediata, scattano come un sol uomo. In fondo è come fare, ogni volta, un esperimento sociologico, anche perchè il campionario è ampio, visto che si va dal professore d’Università al giornalista del Mattino che scrive: chi è juventino non è degno di vivere. Una follia, così si dà la copertura intellettuale a chi, magari, può davvero andare ad ammazzare qualcuno perchè tifa per la Juventus”. 

Scudetto al Napoli?
Lo troverei un’impresa straordinaria, quasi epocale e in questo momento mi pare pure possibile: sono in testa, hanno una squadra forte, giocano bene. Eppure non si liberano di quel retropensiero che qualcuno possa togliere loro qualcosa, l’ansia che esistono dei poteri forti, la convinzione che la Juventus sia il Male, Satana, qualcosa da sopprimere anche con la violenza. La storia del Var fa ridere: per un girone la sventolano come l’arma per combattere qualsiasi trucco o ruberia, poi improvvisamente diventa il mezzo con cui la Juventus ruberà il campionato. E’ delirio, ma fa parte di quell’ancestrale vittimismo, quella paranoia che è il grande limite di un ambiente. Non mi pare che siano usciti dalla Champions per qualche oscura manovra o dalla Coppa Italia per colpa di qualche furto, ma perchè l’Atalanta ha giocato meglio di loro. Eppure basta una scintilla, come il caso Bernardeschi, e si scatena l’inferno, al quale contribuiscono non solo gli ultrà, ma anche commentatori delle radio napoletane che non sono al bar, ma dietro un microfono e sono dei comunicatori importanti. O un giornale locale che titola Rubentus. Poi per carità ci sono senatori juventini che scrivono oscenità su Mihajlovic o conduttori radio bolognesi che si augurano che cada l’aereo della Juventus”. 

Napoli, scippava telefoni ai passanti: arrestato 21enne egiziano

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Napoli, il terrore del Centro Direzionale, che scippava i telefoni ai passanti, è stato arrestato

Napoli, è stato arrestato M. S., un 21enne di origini egiziane già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, per aver commesso due furti, con scippo di smartphone, ai danni di 2 donne. Tutto questo avveniva al Centro Direzionale, mentre alcune guardie giurate, mentre tenevano d’occhio le telecamere di sorveglianza, hanno assistito in diretta a uno dei due furti vedendo il 21enne strappare il cellulare di mano a una donna che camminava tra le torri mentre era al telefono.

Un mendicante, che aveva teso il berretto per chiedere la carità, proprio nel momento in cui lo scippatore stava per derubare lo smartphone, nel momento in cui si è reso conto di quello che stava succedendo, ha iniziato a rincorrere il 21 egiziano, con il tentativo di fermarlo. Il tutto era stato visto e registrato dalle telecamere, così le guardie giurate hanno subito allertato il 112; nel frattemmpo il giovane era poi fuggito giù per le scale mobili che portano in un parcheggio sparendo dalla vista delle telecamere. Una pattuglia dei carabinieri del radiomobile di Napoli ha ricevuto l’allarme individuando il soggetto nei dintorni del centro, in piazza Salerno, arrestandolo.

Questo non era stato un caso isolato, proprio il giorno prima infatti, una donna di Torre del Greco, mentre passeggiava nella stessa zona, con la figlia, era stata vittima del furto del telefono, con modalità identiche. I militari allora hanno contattato la donna che ha riconosciuto S.: era stato lui anche in quel caso. Il 21enne è stato dunque portato in carcere, ma si stanno svolgendo altri accertamenti perché non si esclude che quei due siano gli unici reati commessi.

Napoli, tentazione forte per Ghoulam dopo l’infortunio

L’algerino punta al recupero record

Mancano soltanto cinque giorni alla visita di controllo che sosterrà Faouzi Ghoulam, terzino sinistro del Napoli, a Villa Stuart col prof. Mariani, per poi sapere se potrà allenarsi con i compagni oppure ancora no. Dopo appena 75 giorni, l’algerino vuole provare qualcosa di veramente incredibile: impiegare solo 3 mesi per guarire da una rottura ai legamente, qualcosa di veramente impensabile.

Secondo quanto raccontato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport: “C’è una tentazione forte nell’algerino, farcela entro cento giorni, e sarebbe un piccolo-grande record, e significherebbe innanzitutto riuscire a scaldarsi, più o meno, per metà febbraio, pronto semmai per l’Europa League. Ma non bisogna forzare nè esagerare e dunque varrà ciò che sentirà a Villa Stuart, quando Ghoulam si accomoderà con Milik per una visita di controllo e per avere un responso indicativo sul rientro”.

Guglielmone (agente Cavani): “Napoli o Inter? Mai dire mai”

“Per ora non vuole lasciare il Paris Saint-Germain”

Fernando Guglielmone, fratello e procuratore di Edinson Cavani ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sportnotizie24 parlando della situazione dell’attaccante ex Napoli e Palermo.

Ecco le sue dichiarazioni:

Ci sono possibilità di lasciare Parigi a giugno?
“Sinceramente al momento non abbiamo intenzione di lasciare la Francia”.

Si è parlato di un possibile interesse del Psg per Icardi, Cavani potrebbe essere un opzione per sostituirlo?
“Non c’è stato alcun contatto ma non credo che l’Inter attualmente possa permetterselo ma in futuro non si sa mai, nel calcio tutto è possibile”.

Su un possibile ritorno al Napoli:
“Come detto nel calcio non si sa mai, non escludo nulla”.

Napoli, donna ferita da colpi d’arma da fuoco: la vicenda

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Napoli, una donna è stata ferita da un proiettile di rimbalzo, a Pianura: la vicenda

Napoli, ancora attimi di paura nel quartiere Pianura, una donna di 57 anni è stata ferita a colpi d’arma da fuoco, mentre era affacciata al balcone della sua abitazione. La 57enne è stata soccorsa dall’ambulanza del 118; la donna ha riferito ai sanitari di essere stata colpita alla caviglia mentre era affacciata dal balcone della propria abitazione, intenta a parlare al telefono. L’episodio è avvenuto in  via Cannavino, nel quartiere Pianura, poco prima delle 20. La donna è stata portata in ospedale dove è stata medicata alla gamba. I carabinieri stanno svolgendo indagini;  secondo le prime ipotesi, si tratta di un proiettile di rimbalzo, dovuto all’ennesima stesa nel quartiere. Si sa che Pianura non è un quartiere tranquillo e che non è nuovo a questi episodi. Molti suoi residenti hanno affermato di essere stati abbandonati dalle istituzioni, guardando anche al degrado in cui sono costrette a vivere le persone. Non sono state poche, negli ultimi tempi, le stese nel quartiere, davanti all’indifferenza non dei residenti, ma delle istituzioni. La speranza è che dopo quest’ultimo episodio, ci siano più controlli in zona.

Napoli, De Laurentiis propone il rinnovo a Sarri. Ecco cifre e condizioni…

Clausola eliminata e ingaggio raddoppiato fino al 2021

Il Napoli non vuole farsi sfuggire dalle mani quello che, probabilmente, è stato il migliore acquisto sotto la guida di Aurelio De Laurentiis. Stiamo parlando, in questo caso, di Maurizio Sarri che non scende in campo come fanno i suoi calciatori, ma dalla panchina guida la squadra alla vittoria in ogni partita.

Il tecnico è riuscito a far esplodere Dries Mertens da centravanti (aiutato anche dalla sfortuna dell’infortunio di Milik) e ad innescare un’intesa nel trio d’attacco (Martens, Insigne e Callejon) che fa invidia a tutte le altra squadre. La paura di perderlo, però, è alta. Infatti, il tecnico toscano ha una clausola inserita nel contratto che permetterebbe a chiunque di strapparlo via da Napoli pagando la somma in denaro.
Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, De Laurentiis avrebbe incontrato il suo allenatore a Figline Valdarno. L’intenzione del presidente partenopeo è quella di eliminare la clausola di 8 milioni di euro che non fa felice Sarri e di aumentare l’ingaggio a circa 3 milioni a stagione fino al 2021 (un anno in più rispetto all’attuale accordo).
Quindi, lo stipendio sarebbe raddoppiato, il contratto prolungato di un anno senza che nessun club possa pagare una clausola per strappare Sarri al Napoli e ai napoletani.

Napoli, trovate pistole della stesa a Ponticelli: uomo arrestato

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Napoli, sono state trovate all’interno di un’attività commerciali, le pistole della stesa a Ponticelli: il proprietario dell’esercizio è stato arrestato

Napoli, i Carabinieri, nel corso di una indagine,  hanno trovato due pistole nascoste nel retro del negozio, una pescheria, avvolte in un panno, sopra uno scaffale. Potrebbero essere state usate per le “stese”tenutesi a Ponticelli .Le due pistole sono state trovate in una pescheria a Via De Meis, a Ponticceli. Le armi sono state inviate al Racis di Roma per gli accertamenti balistici. Il proprietario della pescheria è stato arrestato, si tratta di R.S. di 36 anni e con piccoli precedenti penali.  I carabinieri di Poggioreale hanno sequestrato una semiautomatica calibro 7.65, risultata rubata a Caserta, 16 cartucce dello stesso calibro e un’altra pistola, a salve e priva del tappo rosso. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

La zona dove sono state trovate le pistole è sotto l’influenza del clan Di Micco ma il ragazzo arrestato non è ritenuto legato a nessuna organizzazione criminale, di conseguenza i Carabinieri stanno indagando per conto di chi l’uomo stesse custodendo le due armi. Tra le ipotesi delle forze dell’ordine vi è quella che le armi siano state usate da qualche gruppo di rapinatori, anche affiliato al clan, che abbia chiesto o costretto all’uomo di custodirle, anche sotto compenso.

Gazzetta: “Spal su Tonelli, Atalanta su Giaccherini”

I due calciatori sarebbero sulla lista delle cessioni

Emanuele Giaccherini e Lorenzo Tonelli erano arrivati a Napoli con la prospettiva di fare grandi cose, di ritagliarsi uno spazio per poter fare bene nel capoluogo campano.

Uno chiuso da Albiol e Koulibaly, e scavalcato nelle gerarchie anche da Chiriches e Maksimovic; l’altro non ha mai avuto l’opportunità, salvo in piccoli spezzoni di gara, e la capacità di insidiare il magico trio d’attacco.
I due, adesso, stanno valutando l’ipotesi di lasciare la squadra guidata da Sarri. Secondo la Gazzetta dello Sport, le offerte non mancherebbero: “La Spal, dal canto suo, cerca ancora un centrale e ha nel mirino Tonelli (Napoli) e Pisacane (Cagliari), per il reparto arretrato è vicino Cionek (Palermo). Il club di Percassi, invece, monitori Giaccherini del Napoli su cui c’è, defilato, il Chievo”.

Concedevano prestiti a tassi usurai, indagati padre e figli

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Concedevano prestiti a tassi usurai ad imprenditori nel settore bufalino, indagati padre e figli

Imprenditori operanti nel settore bufalino erano finiti nella stretta morsa dell’usura, ed erano costretti a pagare tassi elevatissimi: padre e due figli sono finiti agli arresti domiciliari.

I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe su mandato della procura di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito i provvedimenti restrittivi nei confronti di tre soggetti.

Gli indagati, un padre 75enne e i figli di 35 e 32 anni, residenti a Sant’Anastasia, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all’usura. Indagata anche una quarta persona.

I carabinieri hanno sequestrato nell’abitazione dei tre, un foglio manoscritto con le generalità delle presunte vittime, i cellulari e uno schema in bianco relativo alle entrate e uscite. Secondo gli investigatori l’attività usuraia si sarebbe svolta, ininterrottamente, dal 2006 al 2016: sedici gli episodi di usura contestati. Le vittime erano soprattutto imprenditori operanti nel settore bufalino che hanno i propri allevamenti nel Casertano, a Cancello e Arnone.

Le indagini sono iniziata nel 2015 in seguito all’arrivo alla Stazione dell’Arma, di un esposto anonimo contenente i nomi di imprenditori sottoposti ad usura.

I tassi a cui dovevano sottostare le vittime erano del 5% mensile, ma, per alcuni prestiti più ingenti venivano praticati interessi anche superiori al 60% annuo sul capitale prestato. In un caso il tasso di interesse ottenuto è stato del 97,46% annuo

Caserta, protesta di un gruppo di migranti per i ‘pocket money’

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Gruppo di migranti protesta a Caserta: ritardo dei ‘pocket money’ e del responso della richiesta d’asilo.

Un gruppo di richiedenti asilo, ospiti all’interno di un centro d’accoglienza a Villa Literno (Caserta), cioè uno dei più grandi nella zona con ben 250 stranieri, gestita dalla cooperativa «Quadrelle 2001» di Quindici, in provincia di Avellino, ha manifestato questo pomeriggio con un blocco sulla strada provinciale Trentola-Ischitella. Non è la prima volta che succede, infatti già in passato si sono registrati episodi del genere; questa volta tra i motivi della manifestazione c’è il ritardo nel ricevere i ‘pocket money’ giornalieri da 2,50 ( cioè un bonus giornaliero dato direttamente ai rifugiati e richiedenti asilo ospitati nelle strutture di accoglienza, per le piccole spese quotidiane) e nelle risposte alla loro richiesta d’asilo.

Come riportato dall’Ansa: ” Dalla Prefettura fanno sapere che il prefetto Raffaele Ruberto sta valutando proprio in queste ore se risolvere il contratto con le coop che gestiscono due centri di accoglienza nel Casertano, uno proprio a Villa Literno, ma diverso della Rinascente 2.0, l’altro a Casal di Principe. Nelle due strutture sarebbero emerse irregolarità in seguito ai controlli effettuati dell’organismo della Prefettura“.